Un guasto tecnico al controllo del traffico aereo britannico sta causando disagi in diversi aeroporti del Regno Unito, tra cui Heathrow e Gatwick.
A Heathrow i decolli sono stati inizialmente sospesi in tarda mattinata, poi ripresi con nuovi rallentamenti nel pomeriggio mentre gli atterraggi procedono regolarmente.
Gatwick ha confermato di essere stato coinvolto, così come lo scalo di East Midlands, mentre Manchester avverte di possibili ritardi in partenza. Colpiti anche gli scali di Aberdeen, Edimburgo, Birmingham, Bristol, Stansted, London City, Southend, Isola di Man e Jersey, dove sono stati segnalati ritardi e disagi.
La situazione sembra esseri normalizzata, anche se ancora molte tratte registrano riardi e cambi sul tabellone
Caos all’areoporto diBergamoOrio al Serio. Poco prima delle 18 di sabato 3 gennaio si è verificato un problema tecnico al sistema di avvicinamento strumentale. Le condizioni atmosferiche e la bassa visibilità dovuta alla nebbia hanno peggiorato la situazione, e così, anche se il guasto tecnico è stato risolto intorno all amezzanotte, ancora oggi si accumulano ritardi e disagi sul tabellone.
I disagi – Sono in tutto 63 i voli che hanno subito modifiche: 21 tratte sono stati cancellate e 34 sono state dirottate in partenza o all’arrivo agli aeroporti di Malpensa, BolognaeVerona. Gli altri 8 voli hanno subito numerosi ritardi, e sono stati posticipati ad oggi, come sanno bene le migliaia di passeggeri che affollano gate e corridoi, in cerca di un modo rapido per andare in vacanza, o per tornare a casa.
L’avviso – Sacbo, la società che gestisce lo scalo aeroportuale, con il proprio personale e quello addetto alla sicurezza, ha dichiarato: «Abbiamo provveduto ad attivare nell’immediato il piano di assistenza ai passeggeri, con il supporto della Protezione Civile di Dalmine per quanti sono rimasti in attesa nell’aerostazione, e agevolando i trasferimenti di quelli che hanno scelto di rientrare nelle rispettive sedi o i cui voli sono stati operati da altri aeroporti». Trattandosi di un weekend di feste e ponte, infatti, dopo il Capodannoe prima dellaBefana, i viaggiatori erano molti più del solito, e anche se la situazione sembra tornata sotto controllo, non sono mancati i disagi.
Passeggeri – Alcuni viaggiatori, stanchi di occupre hall e corridoi dell’aeroporto, hanno scelto di passare la notte in hotel, in attesa di riprendere il cammino appena possibile.
Altri, invece, hanno preferito cambiare metodo di trasporto: qualcuno è partito in autobus, altri in taxi o in auto. Evidentemente, questa cosa ha comportato un surplus di spesa notevole. Nella notte si sono anche verificate alcune tensioni tra i passeggeri e il personale di terra, e in qualche caso per sedarle è dovuta intervenire la polizia. Del resto, lo stress dell’attesa era palpabile, e le condizioni non molto incoraggianti.
Grecia, problema alle torri di controllo: chiuso lo spazio aereo, poi la ripresa graduale dei voli
Il problema sembra riguardare i sistemi di radiofrequenza centrali dei centri di controllo d’area di Atene e Macedonia, secondoquanto riportano i media locali
I voli aerei in tutta la Grecia stanno gradualmente riprendendo, dopo il guasto ai sistemi radar che ha bloccato questa mattina arrivi e partenze dall’aeroporto internazionale di Atene e negli scali regionali. Lo ha annunciatol’Autorità ellenica per l’aviazione civile (Hcaa), come riporta il quotidiano greco Kathimerini. «Tenendo ferma la priorità della sicurezza, sono stati gestiti 35 tra partenze e arrivi», si legge in una nota. Continuano poi le indagini per capire l’origine di un guasto definito «senza precedenti».
Il problema sembra essere collegato ai sistemi centrali di radiofrequenza di Atene e i Centri di Controllo dell’area Macedonia, responsabili del coordinamento di tutti i voli che entrano nello spazio aereo greco. Le frequenze radio sono scomparse nelle prime ore di domenica 4 gennaio, portando allo stop di arrivi e partenze, mentre gli aerei già in volo hanno continuato a operare normalmente.
Il canale televisivo pubblico Ert ha spiegato che gli arrivi e le partenze aeroportuali sono stati sospesi dalle 10 ora locale da un terminal delle partenze dell’aeroporto internazionale di Atene Eleftherios Venizelos.
Secondo le prime informazioni fornite dalla televisione pubblica, circa tre ore dopo la comparsa del problema tecnico, all’aeroporto Eleftherios Venizelos, sono stati annunciati la ripresa delle partenze di alcuni voli. «Sembra che il problema si stia gradualmente risolvendo», ha confermato l’ufficio stampa dell’aeroporto. La maggior parte degli aerei diretti agli aeroporti greci ha dovuto essere dirottata verso gli aeroporti della vicina Turchia.
Il problema ha causato molti disagi ai viaggiatori in un giorno in cui gli scali di Atene e Salonicco sono alle prese con un aumento dei volumi di traffico legato alla fine delle vacanze natalizie.
Numerosi i voli cancellati, ritardati o costretti a tornare agli scali di partenza dopo il guasto a uno dei quattro centri che gestiscono lo spazio aereo italiano
Nessun volo sul Nord Ovest dell’Italia nell’immagine di FlightRadar24
Dopo circa due ore di stop, sono ripartiti i primi voli rimasti fermi negli aeroporti del nord ovest, bloccati da un guasto al centro radar di Milano. Sta quindi tornando alla piena normalità il traffico aereo nell’area interessata dalla sospensione temporanea. Numerosi intanto i voli cancellati, ritardati o costretti a tornare agli scali di partenza dopo il guasto a uno dei quattro centri che gestiscono lo spazio aereo italiano. Per circa due ore nel quadrato compresofra Milano, Torino, Modena e Pisa non è risultato nemmeno un aereo in volo.
“Grazie al tempestivo intervento del proprio personale tecnico-operativo, la problematica di trasmissione dati e connettività riscontrata presso il Centro di Controllo d’Area di Milano è stata già risolta. Il traffico aereo nell’area del Nord-Ovest d’Italia sta progressivamente tornando alla piena normalità“, spiega l’Enav in una nota. A mostrare i primi aerei decollati è stato il sito di tracking FlightRadar24, che rappresenta in tempo reale la situazione di tutti i voli.
I ritardi da Milano a Torino – Importanti i ritardi accumulati. All’aeroporto di Milano Linate è stata registrata oltre un’ora e mezza di ritardo per il volo Ita Milano-Brindisi e quasi due ore per quello di Aeroitalia verso Cagliari. Anche all’aeroporto di Torino il ritardo stimato è stato di 90 minuti, con il volo AirFrance verso l’aeroporto di Parigi Charles de Gaulle slittato dalle 21:05 alle 22:30; stesso ritardo per il volo Ryanair delle 21:25 verso Charleroi, la cui partenza era stimata per le 22:55. Al Cristoforo Colombo di Genova sono a lungo restati a terra l’FR02910 per Palermo e il W6 02028 per Cracovia. Dal Colombo tutti i voli in arrivo sono stati dirottati verso altri scali, mentre le partenze sono state momentaneamente bloccate: gli aerei sono stati fermi sulla pista in attesa del via libera. Il primo volo diretto a Genova a essere deviato è stato l’LH09430 delle 20.48, proveniente da Monaco e atterrato a Venezia. Stessa sorte per l’EN08298 e l’AZ07457, anch’essi in arrivo da Monaco. Il W6 02027 da Cracovia è stato invece dirottato su Bologna. Per quanto riguarda le partenze, l’ultimo volo decollato regolarmente da Genova prima del ritorno alla normalità è stato l’FR00973 diretto a Londra. Infine, all’aeroporto di Bergamo Orio al Serio i ritardi sono stati dai 25 minuti fin oltre all’ora e un quarto.
Sabato 28 giugno 2025
Guasto alla rete dati Enav: cieli chiusi su Malpensa, Linate, Bergamo e Torino
Dalle 21 di sabato 28 giugno lo spazio aereo del Nord-Ovest italiano è stato chiuso per un guasto tecnico alla rete di trasmissione dei dati del centro radar di Milano
Un guasto alla rete E-Net del centro di controllo radar di Milano ha fermato questa sera, sabato 28 giugno, tutti i voli su Lombardia, Piemonte e Liguria.
Poco dopo le 21 lo spazio aereo dell’Italia nord-occidentale si è improvvisamente svuotato.Nessun aereo in arrivo o in partenza da alcuni dei principali aeroporti della zona ha potuto volare. Decine di voli sono stati cancellati, ritardati o costretti a tornare agli scali di origine, con problemi per migliaia di passeggeri.
Un malfunzionamento della rete E-Net, il sistema che collega i centri radar e le torri di controllo con gli aeroporti e gli aeromobili gestito da Enav, ha bloccato tutte le operazioni della sala radar di Milano che gestisce i movimenti in quota per l’intera area nord-occidentale, coinvolgendo Lombardia, Piemonte e Liguria. Interessati dal blackout radar gli aeroporti di Milano Malpensa, Linate, Bergamo-Orio al Serio, Torino Caselle e Genova Cristoforo Colombo.
I tecnici Enav sono al lavoro per individuare l’origine del guasto e ripristinare il servizio.
Milano, 28 giugno 2025
Guasto al centro radar di Milano: dalle 21 traffico aereo azzerato sugli aeroporti del Nordovest
Per oltre un’ora e mezza impossibile atterrare e decollare dagli scali di Milano, Genova e Torino. Nessun altro aereo ha potuto sorvolare i cieli di Piemonte, Liguria e Lombardia. Solo dopo le 22,30 il traffico aereo è gradualmente ripreso. Ecco cos’è successo
La situazione sui cieli del Nordovest “fotografata” poco dopo le 21
Dalle 21 circa di questa sera è impossibile decollare o atterrare dagli aeroporti del Nordovest dell’Italia, da Torino a Genova compresi gli scali lombardi di Malpensa, Linate e Orio al Serio. A causare la panne che ha messo letteralmente Ko Caselle, lo scalo del capoluogo ligure e quelli milanesi un guasto del centro radar che ha sede a Milano ed è gestito dall’Enav, e che coordina il sorvolo dei voli in quota.
“Disagi fino a domani” – La conferma è arrivata anche dall’Associazione aeroporti lombardi: “Bloccati i voli in partenza e in arrivo in scali di primo piano come Orio al Serio, Linate, Malpensa, Genova e Torino”. “Forti disagi probabili almeno fino a domani. Sono già in corso deviazioni di aerei”. Sono almeno 322 i voli coinvolti con un ritardo medio che, intorno alle 22, è di 163 minuti. Sempre intorno alle 22 la situazione è questa: voli momentaneamente sospesi in tutto il Nordovest. Nel quadrato compreso fra Milano, Torino e Modena non risulta nemmeno un aereo in volo.
Nel corso della serata è stata la stessa Enav a confermare che al fine “di garantire i più elevati standard di sicurezza operativa, è stato deciso di sospendere temporaneamente le partenze e gli arrivi negli aeroporti interessati. I tecnici sono al lavoro per ripristinare la piena operatività nel più breve tempo possibile”.
Un’immagine dei voli sull’Europa in cui è evidente la “no-fly zone” sul Nordovest dell’Italia
Linate e Torino – A confermare l’impasse anche i siti di tracking aereo come FlightRadar24, che rappresentano in tempo reale la situazione di tutti i voli. Importanti i ritardi accumulati: all’aeroporto di Milano Linateè registrata oltre un’ora e mezza di ritardo per il volo Ita Milano-Brindisi e quasi due ore per quello di Aeroitalia verso Cagliari. Anche all’aeroporto di Torino il ritardo stimato è di 90 minuti,con il volo AirFrance verso l’aeroporto di Parigi Charles De Gaulle slittato dalle 21:05 alle 22:30; stesso ritardo per il volo Ryanair delle 21:25 verso Charleroi, la cui partenza è stimata per le 22:55
La situazione a Genova e Bergamo – Al Cristoforo Colombo di Genova il volo Ryanair per Palermo delle 22 è previsto per le 23:25 mentre il WizzAir delle 22 per Cracovia è in ritardo di 65 minuti. Infine, all’aeroporto di Bergamo Orio al Serio i ritardi vanno dai 25 minuti fin oltre all’ora e un quarto.
È successo su un volo Aeroitalia partito dall’aeroporto di Cagliari e diretto a Milano Linate, a causa di una “presunta” perdita di pressione. La situazione è stata gestita a bordo dal personale ed è rientrata dopo circa quindici minuti. Atterraggio regolarmente concluso. La compagnia fa sapere che si è trattato di una “manovra precauzionale del pilota” e che “non c’è stata alcuna emergenza”
Paura sul volo Cagliari-Milano Linate a causa di una perdita di pressione. Foto repertorio da video YouTube
Il comandante ha effettuato una rapida discesa a causa di un “presunto” problema di pressurizzazione. Le maschere dell’ossigeno che vanno giù, i passeggeri che le indossano e l’ansia che sale. Sono stati attimi di paura quelli vissuti nella serata di martedì 10 giugno dai passeggeri sul volo Aeroitalia delle 19.50, partito dall’aeroporto di Cagliari e diretto a Milano Linate.
Maschere d’ossigeno sul volo Cagliari-Milano Linate – È stato lo stesso comandante a informare le persone che per un problema di pressurizzazione aveva deciso di perdere quota e ridurre la velocità. Secondo una prima ricostruzione, l’inconveniente si è presentato appena a nord dell’isola. Decollato poco dopo le 20.15, durante la tratta l’aereo ha avuto un problema di pressurizzazione che – a una ventina di minuti dalla partenza e appena dopo aver sorvolato la Gallura – ha reso necessaria la discesa da 34mila piedi a 11mila.
Problema di pressurizzazione – A questa quota l’aereo è rimasto per una quarantina di minuti, finché non ha cominciato le operazioni di atterraggio a Linate, che si sono regolarmente concluse alle 21.25. A bordo, in automatico come avviene in questi casi, sono state rilasciate dalle cappelliere le maschere d’ossigeno per i passeggeri. Al momento del problema, come da prassi, è apparso il segnale di emergenza. La situazione è stata gestita a bordo dal personale, senza particolari problemi, ed è rientrata dopo circa quindici minuti.
Aeroitalia: “Manovra precauzionale del pilota“ – Nonostante il comprensibile spavento a bordo, Aeroitalia ha prontamente chiarito che non vi è stata alcuna reale situazione di emergenza. In una nota ufficiale, la compagnia ha dichiarato: “Il volo Cagliari-Linate delle 19.50 di questa sera (ieri, ndr) ha visto il comandante effettuare una manovra precauzionale a seguito di un sospetto problema di pressurizzazione, che ha determinato la fuoriuscita automatica delle maschere d’ossigeno in cabina. La manovra è avvenuta nel pieno rispetto delle procedure di sicurezza e non si è mai verificata alcuna situazione di emergenza né è stato emesso alcun avviso in tal senso. Il volo è atterrato regolarmente e in totale sicurezza“.
La pressurizzazione in un aereo è il processo che mantiene la pressione dell’aria all’interno della cabina a un livello confortevole, anche a grandi altitudini. Questo è essenziale per garantire la sicurezza e il benessere dei passeggeri e dell’equipaggio.