Sui social si scatena la rabbia. Un altro rogo sull’isola di Andros
Sarebbero stati i fuochi d’artificio lanciati da uno yacht a innescare l’incendio sull’isola di Hydravicino ad Atene, in Grecia, mentre il Paese affronta una nuova stagione di fuochi estivi. Lo riferiscono i vigili del fuoco. “L’incendio, causato da fuochi d’artificio sparati da un’imbarcazione, sta bruciando l’unica pineta dell’isola, in una zona di difficile accesso e priva di strade”, hanno denunciato su Facebook, corredando il tutto con una foto che ha scatenato la rabbia sui social network.
L‘indagnazione del sindaco dell’isola – Il sindaco dell’isola di Hydra ha espresso “indignazione” e ha promesso un’azione legale contro i responsabili.
13 arresti – Al momento, sono 13 le persone arrestate.
Un altro rogo sull’isola di Andros – Un altro incendio è divampato sabato sull’isola di Andros, secondo i servizi di emergenza. Quattro villaggi sono stati evacuati e sono intervenuti aerei ed elicotteri per domare le fiamme. La Grecia ha inasprito le pene per gli incendi dolosi: i responsabili rischiano ora fino a 20 anni di carcere e una multa fino a 200.000 euro.
Le fiamme sono divampate dalla cucina del motorhome del team nel paddock del GP Spagna di F1. Due pompieri intossicati dal fumo, nessun ferito
Firefighters work to extinguish a fire at McLaren motor-home at the Circuit de Catalunya on June 22, 2024 in Montmelo, on the outskirts of Barcelona, during the Spanish Formula One Grand Prix. (Photo by Josep LAGO / AFP)
Paura nella mattinata di Barcellona per un incendio scoppiato nell’edificio hospitality della McLaren. A scatenare le fiamme, partite sopra il locale cucina, un corto circuito all’impianto elettrico. Il personale occupato nel “Team Hub” è stato prontamente evacuato a seguito dell’intervento degli addetti alla sicurezza. Tra i primi ad accorrere sul posto anche il responsabile Pirelli, Mario Isola, soccorritore part-time, seguito da ambulanze e pompieri. L’incendio è stato prontamente domato ma gli interventi per spegnere le fiamme si sono prolungati per tutta la sessione di FP3.
NESSUN FERITO NELL’INCENDIO – Nessun ferito, fortunatamente, anche se il denso fumo ha provocato alcune intossicazioni, con due pompieri portati via precauzionalmente dal personale di soccorso. Oltre all’hospitality McLaren è stata evacuata anche quella di Pirelli, adiacente all’edificio del team inglese. All’interno dell’hospitality è però rimasto parte del kit racing di Norris e Piastri, scesi comunque regolarmente in pista per le Prove Libere 3. Non è ancora chiaro se quanto accaduto avrà un impatto sul resto del weekend per il team di Woking.
IL PRECEDENTE DEL 2012 – La McLaren ha poi diffuso una comunicazione ufficiale in merito all’incidente: “Questa mattina abbiamo evacuato l’unità di hospitality del paddock in seguito a un allarme incendio; il team è stato evacuato in sicurezza mentre i vigili del fuoco locali si sono occupati del problema”. Non è, peraltro, la prima volta che il paddock del GP spagnolo assiste a un incidente simile. Nell’edizione 2012 a essere coinvolto da un incendio era stato il box Williams a seguito dei festeggiamenti per la vittoria di Pastor Maldonado.
Bracciante morto: i sindacati in piazza “stop al caporalato”
La Cgil ha organizzato una manifestazione a Latina per ricordare Satnam Singh, deceduto per le ferite riportate in un incidente sul lavoro. E per martedì è stato indetto uno sciopero
Il 22 giugnoalle 17 manifestazione della Cgil a Latina per ricordare Satnam Singh, bracciante dell’Agro Pontino deceduto in seguito alle ferite riportate in un incidente sul lavoro. La confederazione ha lanciato anche una raccolta fondi a sostegno della famiglia. Martedì prossimo invece la manifestazione promossa dalla comunità indiana di Latina in sua memoria. Al presidio della prossima settimana hanno subito risposto garantendo la propria partecipazione la Fai-Cisl e la Uila-Uil.
Per l’intera giornata del 25 giugno è stato indetto anche uno sciopero, attraverso cui i sindacati dichiarano di voler denunciare l’irregolarità e lo sfruttamento insiti nel settore agricolo. Ben lontano dall’essere un caso isolato, la morte di Satnam Singh ha reso visibile il carattere sistemico della violenza nel lavoro irregolare e nel caporalato, secondo la maggior parte dei sindacati. Stando ai dati dell’Ispettorato nazionale del lavoro relativi alle 8.222 verifiche condotte nel 2023 nel Lazio, il fenomeno del caporalato mostra infatti la sua impietosa persistenza in Italia, registrando 608 casi su 785 lavoratori.
La morte disumana del bracciante indiano, avvenuta dopo 36 ore di agonia, in seguito alla mutilazione di un braccio non curata nei tempi necessari, rientra proprio nel contesto del radicamento in Italia, e nelle campagne laziali, del caporalato. Dopo essere stato risucchiato da una macchina avvolgiplastica, che stava utilizzando nell’azienda agricola di Latina in cui lavorava in nero, Satnam Singh e’ stato infatti lasciato dal suo datore di lavoro davanti la sua abitazione e non in ospedale, per evitare i rischi che la scoperta della sua irregolarità avrebbe comportato. Per l’episodio è indagato il titolare dell’azienda per omicidio colposo. Il Questore di Latina oggi ha rilasciato un permesso di soggiorno per motivi di “protezione speciale” alla vedova.
“Sono atti disumani che non appartengono al popolo italiano, e mi auguro che questa barbarie venga duramente punita“, ha sottolineato ieri il presidente del Consiglio Giorgia Meloni. A definire l’accaduto un “atto di schiavismo“, è stato il leader Cgil Maurizio Landini, che ha denunciato il fatto che “in interi pezzi di nostra economia il caporalato e il lavoro nero, che fanno stragi sul lavoro, sono la norma“. Rassicura, invece, sulla vicenda, la ministra del Lavoro Marina Calderone, che al termine di tavolo con i sindacati e le associazioni datoriali sul caporalato di questo pomeriggio, ha dichiarato che “lo scopo di tutti è dichiarare guerra al caporalato e intensificare le azioni a contrasto di un sistema che mortifica il lavoro, mette a repentaglio le vite umane e non fa crescere certo un comparto strategico come l’agricoltura”.
Presente al tavolo con la ministra, anche il titolare dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, secondo cui “una delle cose emersa dalla riunione è che in queste situazioni accade un fatto: la criminalizzazione di uno degli anelli della filiera. Al decesso di un operaio per colpa di un criminale, si criminalizzano le imprese agricole“. Nel corso del tavolo si è discusso di aumentare i controlli incrociati tra le banche dati per favorire l’emersione del lavoro sommerso.
Diversi problemi in pianura e Val Seriana, dove a Ponte Nossa il maltempo ha scoperchiato il tetto delle medie
Tromba d’aria nella serata di ieri (venerdì 21 giugno), intorno alle 20.30,con danni e problemi registrati in varie zone della Bergamasca. In particolare, a essere colpite maggiormente sono state alcune zone della pianura e della Val Seriana, ma disagi e preoccupazione si sono riscontrati anche in altre aree della provincia.
Grandine e tetti scoperchiati in Val Seriana – A Ponte Nossa, oltre alla grandine, il forte vento ha anche scoperchiato il tetto della scuola media del paese, che è finito sulla strada. In seguito, sono intervenuti i Vigili del fuoco per mettere in sicurezza l’edificio e il tratto, ma altre coperture di case e costruzioni sono stati spazzati via, richiedendo il loro intervento anche nei comuni limitrofi.
Timori anche a Vertova, dove un’auto sulla quale viaggiavano due persone è stata colpita da una pianta, ma a parte lo spavento e i danni al veicolo pare che i passeggeri non siano rimasti feriti. A Clusone, invece, si è reso necessario evacuare un gruppo di persone che stava partecipando a una festa, perché la struttura nella quale si stava svolgendo l’evento era stata giudicata a rischio.
Il tetto della scuola scoperchiato a Ponte Nossa
Alberi caduti e blackout – A Treviolo, invece, sono caduti due alberi in viale Europa, anche se non si sono registrate persone coinvolte, inoltre un cavo elettrico si è staccato ed è piombato sulla strada sottostante: anche in quest’ultimo caso, nessuno sarebbe rimasto coinvolto. Blackout invece a Ponteranica, anche se limitato ad alcune case, a causa di un allagamento con conseguente cortocircuito. Cavalcavia dell’ospedale chiuso a Treviglio, dopo la segnalazione di alcuni rami sulla carreggiata, con alberi caduti in alcune zone della cittadina della Bassa.
I danni del maltempo a Vertova
Interrotta Festa della Musica – Il maltempo, però, non ha risparmiato nemmeno Bergamo, dove in Città Alta si è stati addirittura costretti a interrompere la Festa della Musica, che si stava svolgendo in Piazza Vecchia. Il forte vento e la pioggia avevano incominciato a mettere in difficoltà i partecipanti all’evento, ma quando poi è arrivata pure la grandine, combinata a forti raffiche, nonostante le esibizioni fossero al coperto si è capito che era meglio fermarsi, in attesa che arrivasse la calma. Allagamenti in altre zone, come in via Statuto vicino all’Accademia della Guardia di Finanza, anche se la situazione è tornata alla normalità dopo qualche ora.
Il sisma è stato registrato alle 8.09, ora italiana, in mare nel sud dell’isola
Terremoto a Creta
Una forte scossa di terremoto ha colpito l’isola di Creta. Il sisma di magnitudo 4.3 è stato registrato alle 8.09, ora italiana, in mare nel sud dell’isola dall’Istituto geodinamico dell’Osservatorio nazionale di Atene.
L’epicentro del terremoto è stato registrato a 25 chilometri a sud-ovest di Paleochora, nella prefettura di Hania. La profondità stimata è stata a 9,4 chilometri. Non sono stati segnalati feriti o danni.
Terremoto con epicentro nel Lago di Como (foto archivio)
L’epicentro del sisma è stato localizzato a 7 chilometri di profondità, tra Lierna e Olivero Lario
Una scossa di terremoto sotto il lago di Como. Nella notte i sismografi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia hanno registrato una scossa sismica. L’epicentro è stato localizzato a 7 chilometri di profondità, tra Lierna, sulla sponda orientale del ramo lecchese del Lario, e Limonta di Oliveto Lario, dall’altra parte del lago. Il sisma si è cioè verificato sotto il lago di Como.
È successo poco dopo le 4, alle 4.09 e 22 secondi per la precisione. Si è trattato di una scossa di una magnitudo di2.5 della scala Scala Richter, un’intensità molto modesta. Non si sono quindi registrati danni né richieste di intervento ai vigili del fuoco, e in pochi sono riusciti a percepirla. Non si sono verificati fenomeni anomali neppure nel lago.
I banditi hanno chiuso la famiglia Baggio in una stanza e sono stati nell’abitazione di Altavilla Vicentina per 40 minuti: Baggio è stato colpito alla fronte dal calcio di una pistola
Roberto Baggio e la sua famiglia sono stati vittime giovedì sera di una violenta rapina mentre stavano guardando la partita Italia-Spagna valida per l’Europeo di calcio che si sta giocando in Germania.
L’incubo per il cinquantasettenne è iniziato verso le 22 quando una banda di almeno cinque persone, tutte armate, ha fatto irruzione nella villa del calciatore ad Altavilla Vicentina (ecco com’è la casa). Si tratterebbe di una banda di professionisti viste le modalità con cui hanno operato: il colpo potrebbe essere stato studiato nei minimi dettagli e la scelta di entrare in azione durante il match degli azzurri non sarebbe casuale.
La violenta colluttazione – Non appena i rapinatori sono entrati in casa, il «Divin Codino» ha tentato di affrontare uno di loro: dopo una brevissima colluttazione, il rapinatore lo ha colpito in fronte con il calcio di una pistola, provocandogli una ferita profonda, poi lui e i suoi familiari sono stati chiusi in una stanza. Intanto i malviventi hanno messo sottosopra ogni stanza rubando orologi, gioielli e denaro. Ancora non è possibile quantificare il bottino. Quando il calciatore ha capito che i rapinatori se ne erano andati ha sfondato la porta e ha chiamato i carabinieri.
A intervenire i militari della compagnia di Vicenza, che hanno ascoltato Baggio e i suoi familiari, oltre ad aver già acquisito tutte le immagini della videosorveglianza. Il campione è stato portato al pronto soccorso di Arzignano, dove è stato medicato con alcuni punti di sutura in fronte. Per gli altri familiari solo tanto spavento ma nessuno è rimasto ferito. Baggio è sposato da 34 anni con la moglie Andreina e la coppi ha tre figli: Valentina, Mattia e Leonardo.
Da alcuni giorni non funziona il sistema Siss. L’assessorato al Welfare: “Problema informatico alla piattaforma nazionale con disservizi in molte regioni”. Ma il sindacato dei medici Snami non ci sta: “Noi e i cittadini siamo al limite, da anni diciamo che ci sono problemi nel sistema”
Troppe ricette e certificati che non si riescono a fare ai pazienti.Da alcuni giorni il sistema informatico della sanità lombarda per la medicina di base è andato in crisi. E ora i medici di famiglia lombardi denunciano: “Medici e cittadini sono al limite. Se non si fa qualcosa, subito, per migliorare le cose non potremo fare altro che proclamare lo stato di agitazione e scendere in piazza”.
Da Palazzo Lombardia una breve nota tecnica firmata dalla Direzione Welfare si limita a dire che “a causa di un problema informatico della piattaforma nazionale che ha creato disservizi in molte regioni, nella giornata di oggi anche in Lombardia è stata limitata l’operatività del servizio di ricetta elettronica. La stessa problematica aveva interessato i sistemi nella giornata di martedì”.
La colpa, dunque, secondo la Regione sarebbe di altri. Ma la spiegazione è del tutto insufficiente per i medici di base e per i loro pazienti. Una lettera firmata dal presidente del sindacato dei medici di famiglia Snami, Carlo Roberto Rossi, sottolinea come stiano arrivando da tutte le province della regione “lamentele in ordine ai continui e gravissimi malfunzionamenti del Siss. Per la verità, sono molti anni che lo scrivente sindacato continua ad evidenziare le problematicità del sistema; e Regione non trova di meglio che profferire risposte evasive, oppure, addirittura, si afferma che tutto va bene e che nessun altro si lamenta.Il fatto è che la misura è ormai colma”.
Dal 17 giugno, dicono i medici, soprattutto al mattino, negli studi non si riescono a fare ricette smaterializzate, non si riesce a consultare il fascicolo sanitario elettronico e non si riescono a fare i certificati di malattia telematici. La pazienza è finita, manda a dire il sindacato alla Regione del governatore Fontana, perché “il carico burocratico, anche a causa di questi disservizi, è ormai al limite estremo delle possibilità di qualsiasi medico di assistenza primaria, ma anche di qualsiasi medico che lavori nelle strutture pubbliche e debba utilizzare il Siss”.
E ancora, l’accusa: “È davvero vergognoso che ancora oggi, nel 2024, dopo così tanti anni di funzionamento, il sistema ancora vada continuamente in crash. Ci chiediamo perché i responsabili non vengano immediatamente rimossi. Perché si tolleri l’intollerabile. Perché medici e cittadini debbano continuamente essere vittime dei malfunzionamenti, senza che si possa fare alcunché per migliorare la situazione”.
Il rumore forte è stato avverti anche lungo la costa da Livorno a Grosseto
All’Elba è stato sentito un boato, avvertito anche lungo la costa, da Grosseto a Livorno. Un rumore potente. Così forte che ha fatto pensare a tanti a un terremoto. “Avvertita scossa di terremoto all’isola d’Elba, sentita su tutta la costa. Verifiche in corso con il sistema regionale, al momento non risultano feriti o danni” ha scritto in un primo tempo sui social il governatore della Toscana, Eugenio Giani, informato dalla protezione civile. E’ successo nel pomeriggio intorno alle 16,30.
Poi però è la stessa protezione civile della Toscana a correggere il tiro: “non è stata una scossa di terremoto”. E la cosa è confermata dal fatto che l’Ingv (l’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) non ha rilevato terremoti nella zona. Ma allora cosa è stata? Il boato è stato avvertito da Marciana, a Portoferraio, da Porto Azzurro, Rio e a Campo nell’Elba.
Non è la prima volta che si registrano questi boati (fin qui misteriosi) all’isola d’Elba era già successo in passato, per esempio nel febbraio del 2019 comeha raccontato Repubblica qui.
Tra le ipotesi che si fanno largo nel mistero del boato a largo della Toscana anche quella di un meteorite. “Un bolide entrato in atmosfera” che avrebbe causato il forte rumore avvertito per decine di chilometri di distanza. E giunto persino in Corsica. Un sensore all’Isola d’Elba ha rilevato infatti un movimento a grandissima velocità, in contemporanea al suono, proveniente dal cielo e diretto verso Sud. E’ quanto emerge dai primi dati esaminati da unastazione sismo-acustica installata dalla Fondazione Parsec e dall’Università di Firenze al campo sportivo di Seccheto nel Comune di Campo nell’Elba, che informa dell’ipotesi. Il segnale registrato era 10 volte più forte rispetto a tutti gli eventi catalogati in precedenza, al punto da “saturare i sensori infrasonici“, si legge in un primo rapporto congiunto tra Istituto Geofisico Toscano e Università degli Studi di Firenze. Gli stessi sensori hanno rilevato che ci sarebbe stato un movimento verso Sud (da 70° Est a 280° Ovest) e con una velocità di circa 1.440 chilometri orari. “L’analisi evidenzia come il segnale registrato – si spiega nel rapporto – sia stato originato in atmosfera da una sorgente estremamente energetica a Sud di Montecristo. Tra le varie interpretazioni possibili, oggetto di studio e verifica nei prossimi giorni, quella di un bolide entrato in atmosfera sembra quella più plausibile e coerente con i dati registrati“. Tuttavia non ci sarebbe stato un impatto a terra:i sismografi lo avrebbero potuto ben rilevare, e invece sono rimasti immobili.
In un primo momento era stato ipotizzato anche un il passaggio di qualche aereo a velocità estremamente elevata. Un’idea scartata dopo delle verifiche di Giani: “Ho sentito l’Aeronautica Militare che ha confermato nessun boom sonico nei cieli della Toscana – dice il presidente della Regione -. Anche Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia non ha rilevato movimenti tellurici. La scossa, da molti avvertita come un terremoto su tutta la costa della Toscana e in alcune zone interne, non trova al momento riscontro sul tipo di evento. Vi terrò aggiornati su eventuali Poi però è la stessa protezione civile della Toscana a correggere il tiro: “non è stata una scossa di terremoto”. E la cosa è confermata dal fatto che l’Ingv (l’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) non ha rilevato terremoti nella zona. Ma allora cosa è stata? Il boato è stato avvertito da Marciana, a Portoferraio, da Porto Azzurro, Rio e a Campo nell’Elba.Misterioso boato all’Elba, la Regione: “Terremoto”. Poi si corregge: “Non è stata una scossa”. Cinque anni fa un episodio simile.
L’attore canadese, premio Oscar alla carriera nel 2017, si è spento dopo una lunga malattia all’età di 88 anni. Ha recitato in quasi 200 film, con i registi più prestigiosi
L’attore canadese Donald Sutherland, premio Oscar alla carriera nel 2017, è morto. Lo rende noto la sua famiglia. Aveva 88 anni e si è spento a Miami.
La notizia è stata confermata a The Hollywood Reporter dal suo rappresentante, che ha affermato che la sua morte è avvenuta dopouna lunga malattia.
Il fisico imponente, considerato uno degli attori canadesi più famosi all’estero, è stato insignito di un Oscar onorario nel 2017.
Attore camaleontico, inizialmente dedito ai ruoli dei cattivi (un bruto fascista in “1900”, un sadico direttore di prigione in “Alta sicurezza”), è stato capace di passare dalla commedia (“M.A.S.H”) al dramma storico (“I pilastri della terra“) o persino all’epica sanguinosa (“The Hunger Games“).
Con un film girato all’anno dal suo esordio negli anni ’70, raramente ha recitato due volte sotto lo stesso regista. E ha lavorato con i nomi più prestigiosi: Bernardo Bertolucci (“1900”), Robert Redford (“Gente come gli altri”, 1980), Federico Fellini (“Casanova”), Clint Eastwood (“Space Cowboy”) e Oliver Stone (“JFK”).
Nato il 17 luglio 1935 a Saint John, New Brunswick, Canada orientale, l’infanzia di Donald Sutherland è stata segnata da gravi problemi di salute (epatite, poliomielite, febbre reumatica). È diventato un DJ all’età di 14 anni per una stazione radio in Nuova Scozia.
Dopo essersi laureato all’Università di Toronto in teatro e ingegneria, ha scelto il teatro e all’età di 22 anni è partito per la Royal Academy of Dramatic Arts di Londra.
A metà degli anni ’60, è apparso in serie cult britanniche come “The Saint” o “Bowler Hat and Leather Boots“. Successivamente ha esordito in film horror italiani come “Il castello dei morti viventi” (1964).
Nel 1967, ha interpretato il suo primo ruolo importante in “L’odiosa dozzina” con Charles Bronson. La sua figura slanciata, la sua aria assente e i suoi sorrisi enigmatici gli conferivano carisma e unicità.
Donald Sutherland ha recitato in quasi 200 film ma non ha mai avuto una nomination all’Oscar. La prestigiosa statuetta è arrivata nel 2017 come premio alla carriera.
Sutherland in cinque film
M.A.S.H. (1970) – Questa farsa antimilitarista di Robert Altman rivela Donald Sutherland che, tre anni prima, aveva già partecipato a “L’odiosa dozzina“, un fuoco pacifista diretto da Robert Aldrich uscito durante la guerra del Vietnam.
Tre giovani chirurghi, tra cui Donald Sutherland, scateneranno il caos in una base dell’esercito americano in Corea. Inviati a curare i feriti, i tre uomini, abili con le donne e l’alcool, parteciperanno a questa guerra crudele con gioia e buon umore.
“M.A.S.H.” è valso a Donald Sutherland, lui stesso un attivista per la pace, una nomination ai Golden Globe.
Klute (1971) – In questo thriller atmosferico, Donald Sutherland interpreta John Klute, un misterioso investigatore privato, che va alla ricerca di un uomo scomparso in strane circostanze. Sulle sue tracce incontra Jane Fonda, un’insolita prostituta, molestata al telefono da un maniaco sessuale. L’attrice, sua compagna all’epoca, ha ricevuto un Oscar e un Golden Globe per questo ruolo.
Casanova (1977) – Non era la sua prima scelta, ma Federico Fellini finì per scegliere Donald Sutherland per incarnare la sua visione del seduttore “senz’anima e senza senso“.
Il regista odiava Casanova e l’attore canadese gli è servito per la prima volta come un modo per sfogarsi. Lo incipriò, lo truccò, lo rasò per allargargli la fronte e trasformarlo in un burattino osceno.
Ma alla fine, l’attore, sotto l’incantesimo capriccioso del regista, confidò a Libération che “le riprese erano in realtà come un lungo amore“. Alla fine, “mi regalò un orologio d’oro con incise queste parole: +Con tutto il mio affetto, Federico+. Avrei potuto fermare la mia carriera in quel momento“.
JFK (1991) – Nell’inchiesta sull’assassinio del presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy, un pubblico ministero va oltre la verità fornita dalle autorità. Sutherland interpreta il ruolo di Mister X, la misteriosa fonte anonima che fornisce informazioni cruciali sull’entourage del presidente.
Il film di Oliver Stone è stato un grande successo, con 16 nomination e cinque premi (Oscar, Golden Globe e Bafta), ma nessuno per Sutherland.
Hunger Games (2012-2015) – Donald Sutherland interpreta il presidente Coriolanus Snow, il crudele dittatore di “Panem“, una nazione nata dalle ceneri del Nord America post-apocalittico, in “The Hunger Games“. Eccelle nei panni dell’implacabile tormentatore dell’eroina Jennifer Lawrence.
Perquisizioni in tutta Italia, le indagini scaturite da una denuncia di Sky Italia
Password rubate per trasmettere partite di calcio su siti e app pirata con una platea di 1,3 milioni di utenti. Un’operazione del Comando provinciale della Guardia di finanza di Milano contro la pirateria online, la cosiddetta ‘Iptv – Internet protocol television‘, in concomitanza con gli Europei di calcio in corso in Germania, ha portato a 14 perquisizioni (locali e informatiche) in tutta Italia nei confronti di 13 indagati, residenti in diverse regioni e all’estero, accusati di gestire network di distribuzione illegale dei maggiori palinsesti televisivi protetti da diritti d’autore, decriptando e redistribuendo illegalmente i contenuti dei più importanti player televisivi, con un danno economico significativo per le legittime emittenti. “È stata quindi oscurata la trasmissione del segnale impedendo l’accesso ai contenuti a oltre 1,3 milioni di utenti” si legge nella nota dei militari.
Le indagini, condotte dal Nucleo di polizia economico-finanziaria di Milano, sono scaturite da una denuncia di Sky Italia. Gli indagati operavano in modo del tutto innovativo rispetto al passato, ovvero “attraverso l’esfiltrazione delle chiavi di decodifica, necessarie alla decriptazione e alla visione ‘in chiaro’ di tutti i canali e dei palinsesti televisivi delle principali e più importanti emittenti che poi, mediante l’uso di server virtuali, ospitati presso internet service provider nazionali ed esteri, venivano divulgati e destinati ai singoli utenti delle Iptv illegali”.
L’attività investigativa, resa maggiormente complessa dall’uso di sistemi Vpn(virtual private network) per rendere anonime le comunicazioni, si è conclusa con l’identificazione di 13 persone che devono rispondere dall’articolo 171 ter della legge sul Diritto d’autore, nonché per accesso abusivo a sistemi informatici e detenzione di codici di accesso e frode informatica, mentreulteriori approfondimenti sono in corso per identificare i singoli utenti destinatari dell’Iptv illegale.
“Con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso accedeva abusivamente a un sistema informatico e telematico gestito da Sky Italia srl, eludendo le misure di sicurezza poste a tutela dei dati e delle comunicazioni elettroniche di tali sistemi, acquisiva e deteneva codici di accesso, password, e altri mezzi idonei a consentire la decriptazione dei contenuti del palinsesto televisivo pay tv di Now Tv“, si legge in uno dei decreti di perquisizione e di ispezione firmato dalla pm di Milano Milda Milli.
“Mediante artifici e raggiri, altresì, consistenti nella decodificazione delle chiavi di cifratura poste a tutela dei diritti d’autore e dei contenuti distribuiti da Sky e Now Tv, arrecava un danno patrimoniale a Sky Italia srl traendo un ingiusto profitto per sé o per altri” si legge nel decreto. Un presunto reato iniziato il 6 settembre 2023 e fino ad oggi attuale. “Vi è fondato motivo di ritenere che gli indagati – emerge nel provvedimento –continuino a svolgere attività illecita sul web, in relazione alla divulgazione di network Iptv che consentono la visione di programmi Pay tv” in violazione delle norme in vigore.
Vigili del fuoco ancora al lavoro per domare rogo in capannone
Sono andate avanti tutta la notte le complicate operazioni di spegnimento di un violento incendio divampato ieri sera nell’azienda di gestione e riciclo rifiuti Ds Smith Recycling nella zona di via Caduti del Lavoro vicino al Centro Mirum ad Ancona: dopo circa nove ore di intervento dei vigili del fuoco di Ancona e Osimo, sul posto con diversi mezzi, le fiamme sono ora quasi spente.
Le operazioni sono ancora in corso e proseguiranno poi con la messa in sicurezza e bonifica del capannone interessato dal rogo: sono ancora accesi alcuni focolai nel materiale bruciato che comunque i pompieri stanno smassando e tenendo sotto controllo per lo spegnimento.
L’intervento dei vigili del fuoco ha impedito che le fiamme si propagassero ad altri edifici vicini ma, nel frattempo, in una palazzina situata nelle vicinanza, alcune famiglie sono state allontanate ieri sera, precauzionalmente, per poi rientrare.
Le autorità hanno disposto l’evacuazione dei residenti nelle località di Lambrika Koropi e Kitsi, a Sud della capitale greca Atene
Un incendio è divampato nei pressi dell’autostrada che dalla capitale conduce all’aeroporto internazionale di Atene, in Grecia. Si tratta di un rogo che si è sviluppato a velocità impressionante, secondo quanto dichiarato dal ministro per l’Emergenza climatica e la Protezione civile, Vassilis Kikilias, secondo il quale l’origine sarebbe dolosa, poiché un uomo sarebbe stato visto dare fuoco a delle sterpaglie.
I venti particolarmente sostenuti hanno quindi permesso alle fiamme di espandersi velocemente. Tanto da imporre la diramazione di un’allerta da parte delle autorità. Per i vigili del fuoco accorsi sul posto, infatti, non risulta semplice domare l’incendio, che minaccia una serie di abitazioni sparse sul territorio.
Sul posto 155 pompieri, 45 veicoli, sei aerei e undici elicotteri – Per tentare di circoscrivere il rogo in breve, sono state inviate sul posto altre squadre di vigili del fuoco. Complessivamente sono al lavoro 155 uomini, con quattro squadre specializzate e 45 veicoli su gomma, coadiuvati da sei aerei e undici elicotteri.
Nelle aree di Kitsi e Lambrica Koropi, a Sud della capitale, il 112 ha disposto l’evacuazione degli abitanti. Il traffico stradale è stato inoltre limitato su alcuni assi. “Quasi ogni dieci minuti scoppia un nuovo incendio. Quello di Koropi è cominciato nella vegetazione bassa ed è tuttora in corso. Si è ampliato rapidamente con l’aiuto dei venti molto forti“, ha dichiarato un portavoce dei vigili del fuoco.
Il Pupone, dal 2018 sino al 2022, presta la sua immagine per gli spot della Volkswagen, dell’Heineken, per il Dash, la Wind e il Lotto
Francesco Totti– Photo by Getty Images
Guai con il Fisco per Francesco Totti. Guai che sfiorano il milione e mezzo di euro. Per cinque anni il campione del mondo non ha pagato l’iva. Ad accorgersene sono stati la Guardia di Finanza prima e l’Agenzia delle entrate dopo. Una volta scoperto, l’eterna stella giallorossa, ha fatto subito ammenda e si è affrettato a saldare il debito con l’Erario. Ma veniamo agli accertamenti. Francesco Totti finisce la sua carriera da calciatore nell’estate del 2017. Il numero 10, però, non rimane senza lavoro.
Anche se non calca i più importanti stadi d’Europa, è immediatamente richiesto dai grandi brand che lo vogliono come testimonial. Fioccano i contratti. Il Pupone, dal 2018 sino al 2022, presta la sua immagine per gli spot della Volkswagen, dell’Heineken, per il Dash, la Wind e il Lotto. Ma questi sono solo degli esempi. Qual è stato l’errore che ha creato a Totti problemi con il Fisco? Doveva semplicemente aprire una partita Iva. Ma non lo ha fatto.
La sua attività “professionale” da testimonial a tempo pieno – quindi con un rapporto non occasionale – rompe quel meccanismo legale che permette di non aprire la partita Iva e impone di cambiare regime fiscale. In altre parole, se avesse prestato la sua immagine per un paio di sponsorizzazioni non ci sarebbero stati problemi. Quando gli è stato fatto notare il debito milionario con lo Stato, l’ex giocatore ha saldato tutto, sanzioni comprese.
Lo riferisce su X il ministro dei Lavori pubblici Roberto Luque, sottolineando che le autorità stanno lavorando per risolvere il problema.
“Si è verificato un guasto alla linea di trasmissione che ha causato una disconnessione a cascata, con conseguente interruzione dell’elettricità a livello nazionale“, ha detto Luque, che è anche ministro dell’Energia ad interim. Dall’anno scorso l’Ecuador sta affrontando una crisi nella produzione di elettricità che ha spinto il governo del presidente Daniel Noboa ad adottare una politica di razionamenti in tutto il Paese.
Dallo scorso aprile le autorità hanno pianificato una serie di tagli di elettricità da 8 a 12 ore al giorno per ridurre i consumi.
ACTUALIZACIÓN RESTABLECIMIENTO DE ENERGÍA
A las 15h17 hubo una falla de la Línea de Transmisión Milagro Zhoray que generó un "blackout" al sistema nacional.
Este evento es UN FIEL REFLEJO DE LA CRISIS ENERGÉTICA que vivimos, con falta de inversión en generación (lo que sucedió… pic.twitter.com/CQ5xsrc7T7
Lingua originale: spagnolo. Traduzione di https://translate.google.com/ AGGIORNAMENTO RIPRISTINO ENERGIA Alle 15:17 si è verificato un guasto alla linea di trasmissione Milagro Zhoray che ha generato un “blackout” del sistema nazionale. Questo evento è UN VERO RIFLESSO DELLA CRISI ENERGETICA che stiamo vivendo, con mancanza di investimenti nella generazione (cosa è successo ad aprile), mancanza di investimenti nella trasmissione (cosa è successo oggi) e nella distribuzione. Da anni abbiamo smesso di investire in questi sistemi e oggi ne stiamo vivendo le conseguenze. Con il taglio alle 18:41, la situazione è che su scala nazionale è già stato ripristinato il 95% dell’energia (3.500 MW). In questo modo darò aggiornamenti.
Mezzo con gasolio vicino a cantiere, fiamme e fumo su edificio
A causa dell’incendio di un’autocisterna in sosta contenente gasolio a Cossignano (Ascoli Piceno), una palazzina di tre piani è stata dichiarata inaccessibile fino al ripristino delle condizioni di sicurezza ed igienicità.
Danneggiato in parte anche un casotto di un cantiere edile installato nei pressi dell’edificio.
I vigili del fuoco di Ascoli Piceno e del distaccamento di San Benedetto del Tronto sono intervenuti dalle ore 13 con nove automezzi e hanno spento le fiamme con liquido schiumogeno. La situazione ora è sotto controllo. Però sono stati momenti di paura per i residenti della zona interessata, visto che nei pressi del rogo sono presenti diverse abitazioni tra cui l’edificio danneggiato dalle fiamme e per ora inaccessibile a seguito del sopralluogo finalizzato a verificare la staticità. Le fiamme hanno danneggiato gli infissi degli appartamenti e il fumo è penetrato all’interno. Non risultano persone ferite ma sul posto sono giunti prudenzialmente i sanitari del 118. Ora i pompieri sono impegnati nelle operazioni di bonifica e messa in sicurezza dell’area. Sulle cause dell’accaduto indagano i carabinieri, anche loro presenti sul posto. Verso le 12, in questo caso a Recanati nel Maceratese, è divampato un incendio su un trattore che ha interessato sterpaglie: sono intervenuti i vigili del fuoco con tre autobotti e un mezzo 4×4, e hanno spento le fiamme con liquido schiumogeno. Sul posto anche i carabinieri forestali per i rilievi.
Disagi alla viabilità nelle strade attorno a via Mazzini, accanto a piazza Duomo
Traffico in tilt in centro a Milano per un incidente tra un tram e un taxi in via Mazzini, accanto a piazza Duomo.
Stando alle prime informazioni, il tram sarebbe deragliato per la presenza di un oggetto sui binari, e poi si sarebbe scontrato con un taxi che viaggiava accanto. Il tutto senza gravi conseguenze per passeggeri o passanti, né per il tassista.
A rimanere coinvolto nell’incidente, avvenuto attorno al mezzogiorno, è il tram della linea 15. Oltre al personale Atm, in via Mazzini sono arrivati anche gli agenti della polizia locale per fare i rilievi.
Alle 12.30, Atm ha informato i passeggeri di aver momentaneamente cambiato il percorso della linea. “Il tram 15 – hanno scritto su X– fa capolinea in piazza Fontana. Non fa le fermate di Missori e Dogana“. E ancora: “Il tram 15 non ferma a Duomo. Da Missori prosegue fino a piazza Fontana, dove fa temporaneamente capolinea“.
🚦 il tram 15 non ferma a Duomo. Da Missori prosegue fino a piazza Fontana, dove fa temporaneamente capolinea. Aggiornamenti in tempo reale sulla nostra app: https://t.co/5gZjimhtXn. pic.twitter.com/Q8TOEbVBPy
— Azienda Trasporti Milanesi (@atm_informa) June 19, 2024
Il rogo è divampato in un momento in cui in gran parte del Sud/Ovest USA le condizioni meteo favoriscono gli incendi
Un incendio divampato lunedì mattina a Ovest di Ruidoso, in New Mexico (USA), ha costretto i residenti a fuggire dalle proprie case. Il rogo, denominato “South Fork Fire“, è scoppiato intorno alle 9 del mattino nella riserva di Mescalero e si è rapidamente esteso a oltre 5mila acri entro la fine della giornata, come riferito dalle autorità locali.
L’ordine di evacuazione obbligatoria è arrivato dal governo di Ruidoso tramite i social: “Evacuazione immediata e obbligatoria per il Villaggio di Ruidoso — andate via subito!!”, poco prima delle 19.
Il Dipartimento delle Foreste del New Mexico ha dichiarato che l’incendio si è diffuso con una rapidità allarmante, mostrando un comportamento estremo delle fiamme. Alle 23:30, l’incendio aveva già raggiunto circa 5.252 acri e non era stato contenuto nemmeno per l’1%.
Molteplici ordini di evacuazione sono stati emessi, con i residenti invitati a lasciare immediatamente le case senza cercare di portare con sé beni preziosi o tentare di difendere le proprietà. Al momento non sono stati segnalati decessi, anche se il numero di strutture danneggiate o distrutte rimane sconosciuto.
Ceneri ardenti dall’incendio sono cadute ad Alto, un centro abitato a Nord di Ruidoso, come ha riportato il governo locale. Una parte della U.S. Highway 70 vicino alla riserva è stata chiusa.
Ruidoso,Alto e la riserva sono situati nella catena montuosa di Sierra Blanca, circa 130 miglia a Sud/Est di Albuquerque. La causa dell’incendio è attualmente sotto indagine. Il rogo è divampato in un momento in cui gran parte del Sud/Ovest americano, inclusa parte del New Mexico, è sotto avviso “bandiera rossa” a causa del rischio di incendi dovuto all’aria molto secca e ai ventiforti.
I calciatori della Danimarca hanno rifiutato l’aumento salariale proposto dalla federazione per solidarietà alle colleghe danesi donne, da sempre molto attive nella richiesta di un trattamento salariale equo tra uomini e donne.
Non è un gesto di galanteria, ma una netta presa di posizione senza precedenti nel mondo del calcio, sempre più vittima di venali agenti e dei divorzi a parametro zero per chiedere un ingaggio più alto alla nuova squadra.
I calciatori della Danimarca e il doppio atto di solidarietà – Eriksen e compagninon solo hanno rifiutato l’aumento, ma hanno anche accettato una riduzione della propria copertura assicurativa per aumentare le risorse economiche da destinare alle calciatrici danesi: “In Danimarca la Nazionale di calcio femminile ha firmato un accordo con la Federazione che le garantirà una compensazione equa con la squadra maschile”, informa Fifpro.
Il sindacato specifica: “In fase di definizione dei dettagli del contratto, che entrerà in vigore al termine degli Europei 2024 e avrà una durata quadriennale, i calciatori della Danimarca hanno accettato una riduzione della propria copertura assicurativa e hanno rifiutato un aumento salariale per poter ridistribuire equamente le risorse anche alla squadra femminile”.
In sostanza, si è concordata una diminuzione del 15% della copertura assicurativa della squadra maschile, che è di gran lunga la più esosa. Questo taglio, infatti, ha consentito di aumentare la copertura assicurativa della selezione femminile del 50% e quella dell’Under 21 maschile di oltre il 40%.
Inoltre, l’accordo prevede che i giocatori e la Federazione Dbu (Dansk Boldspil-Union) creino:
una Club House che possa essere utilizzata da tutte le squadre nazionali (nazionale maschile, nazionale femminile e formazioni giovanili);
un fondo per lo sviluppo, che sarà pagato dalla squadra maschile quando si qualificherà per la Coppa del Mondo o per gli Europei, e dalla Federazione, contribuendo entrambe con un milione di corone danesi (133.735 euro).
Un progetto di giustizia sociale per donne e giovani che guarda già al futuro e si fonda sul passato.
La protesta delle calciatrici danesi nel 2017 – Il gesto di solidarietà dei calciatori della Danimarca non è un fulmine a ciel sereno, ma l’esempio concreto di come solo un fervido contesto culturale possa vincere certe battaglie.
Le giocatrici della nazionale femminile danese, infatti, hanno a lungo lottato per ottenere condizioni economiche e lavorative paritarie rispetto ai colleghi maschi. Il culmine di questa battaglia si è verificato a ottobre 2017, quando le calciatrici hanno scioperato, costringendo alla cancellazione di una partita di qualificazione per la Coppa del Mondo femminile 2019 contro la Svezia. Già il mese prima era stato annullato il match contro l’Olanda sempre per lo stesso motivo. La richiesta si basava anche sulla competitività delle calciatrici biancorosse, che solo due mesi prima (il 6 agosto) avevano raggiunto la finale degli Europei contro l’Olanda, persa 4-2.
Il doppio rifiuto di scendere in campo aveva scosso la federazione: “È un brutto giorno per la storia del calcio femminile e per il calcio danese in generale”, aveva dichiarato in quella occasione il vicepresidente senior del Dbu, Kim Hallberg, aggiungendo: “È spiacevole questa situazione dove le calciatrici si rifiutano di disputare grandi partite internazionali, nonostante l’offerta fatta per migliorare le condizioni invitando ad aprire nuovi negoziati dopo le partite”.
La situazione in altri Paesi e l’appello di Morace – Già nel maggio 2022 le calciatrici della Nazionale statunitense avevano ottenuto la parità salariale e l’equa distribuzione dei premi Fifa. Prima di quel momento guadagnavano il 40% in meno rispetto ai colleghi, anche se Rapinoe e compagni avevano ottenuti molti più successi, come è noto agli appassionati e alle appassionate di calcio. Prima degli Usa, anche Norvegia, Nuova Zelanda, Olanda e Spagna avevano fatto passi avanti sulla parità dei compensi a livello di formazione nazionali, pur non raggiungendo l’equità totale.
Molto distante, invece, la situazione in Italia su cui si è espressa l’ex calciatrice e allenatrice Carolina Morace, neoeletta europarlamentare con il Movimento 5 Stelle: “Speriamo che questo modello venga applicato anche in Italia”.
Intanto, alla Dbu la possibilità di dare l’annuncio storico: “La nazionale femminile danese ottiene la paga equa e questa è la prima notizia importante. La seconda notizia, da sottolineare, è che l’ha ottenuta con il supporto della squadra maschile”.
In azione elicotteri e Canadair, chiusa strada provinciale
Un vasto incendio, scoppiato nel primo pomeriggio nelle campagne di San Vero Milis, in provincia di Oristano, ha minacciato alcune case e aziende della zona.
Le fiamme, alimentate dal caldo e dal forte vento, si sono propagate nella zona costiera di Putzu Idu.
Sul posto, oltre alle squadre a terra del Corpo forestale della Sardegna, Agenzia Forestas, vigili del fuoco, barracelli e volontari della Protezione civile, stannooperando cinque elicotteri della flotta regionale e due aerei Canadair. I carabinieri per ragioni di sicurezza hanno bloccato la circolazione sulla strada provinciale 10, deviando il traffico in altre strade.
Allarme rientrato, l’incendio in fase di bonifica – È in fase di bonifica l’incendio scoppiato questo pomeriggio a San Vero Milis, nell’Oristanese, che ha lambito abitazioni e aziende. I due Canadair della flotta nazionale, intervenuti insieme a cinque elicotteri regionali, stanno lasciando l’area. Solo due mezzi aerei stanno ultimando le operazioni di bonifica; al lavoro a terra ancora quattro squadre dei vigili del fuoco, il Corpo forestale e i volontari della Protezione civile, che stanno spegnendo gli ultimi focolai. Nella zona diverse pattuglie dei carabinieri mantengono chiuse precauzionalmente alcune strade. La stima provvisoria della superfice percorsa dalle fiamme è di circa 100 ettari, interessando maggiormente aree agricole.
Euro 2024, nubifragio a Dortmund: piove anche sugli spalti dello stadio e sui tifosi di Turchia e Georgia
Un violento nubifragio si è abbattuto su Dortmund, città tedesca che ospita la sfida tra Turchia e Georgia, gruppo F di Euro 2024. La copertura del Westfalenstadion, lo stadio di Dortmund, non è impermeabile e cascate di acqua cadono sugli spalti e sui tifosi che postano sui social immagini impressionanti.
Impossibile sedersi sotto le cascateEuro 2024, nubifragio su DortmundAbbondantissima la pioggia caduta sulla città tedescaDal tetto dello stadio scendevano vere e proprie cascateIl personale addetto ha lavorato duramente per garantire lo svolgimento della partitaUn lavoro immenso per evitare l’allagamento del campo
Poche conferme, tanti volti nuovi e diversi graditi ritorni. Si prospetta epocale il valzer delle panchine che sta per travolgere la Serie A2024-25, con almeno 8 delle 20 squadre pronte a cambiare allenatore con la speranza di ripetere o magari migliorare quanto fatto nella scorsa annata. L’Inter campione in carica continuerà con Simone Inzaghi, così come l’Atalanta che non intende chiudere il ciclo di Gian Piero Gasperini. Potremo riaccogliere nel nostro campionato Antonio Conte, vicino all’approdo al Napoli, mentre Thiago Motta e a un passo dalla Juventus, con il Bologna a caccia di un sostituto in grado di alzare ulteriormente l’asticella. La Roma ripartirà da De Rossi, la Lazio potrebbe incredibilmente separarsi da Tudor. Insomma, il mercato degli allenatori è più acceso che mai.
Incendio nel primo pomeriggio di oggi (martedì 18 giugno) alla Italmatch Chemicals di Spoleto, l’azienda chimica (ex Saffa) che si trova alle spalle della stazione ferroviaria di Spoleto, con un forte boato che è stato avvertito dalla popolazione. Trattandosi di azienda a rischio incidente rilevante (Direttiva Seveso) è scattato il piano di sicurezza, che prevede la chiusura della bretella di Colle San Tommaso e di altre vie limitrofe e l’evacuazione delle strutture pubbliche nelle vicinanze, come le scuole dell’infanzia di Villa Redenta, Prato Fiorito e Collodi. E’ stata fatta allontanare anche la gente che si trovava nel parco della piscina comunale, che poi è potuta rientrare senza problemi. Il piano di sicurezza prevede anche la chiusura delle finestre nell’area potenzialmente a rischio.
Secondo le prime informazioni sarebbe stata interessata dall’incidente una cisterna. La situazione è comunque sotto controllo, non ci sarebbero stati feriti, ed è gestita dal personale interno dell’azienda, appositamente formato per occuparsi di questo tipo di incidenti. Intorno alle 15, da quanto si apprende, è in corso anche la riapertura delle strade che erano state chiuse. Il piano di sicurezza, coordinato dalla prefettura di Perugia, ha visto in campo con tempestività forze dell’ordine e protezione civile.
Il Comune di Spoleto, in una nota ufficiale alle 14.46 ha fatto sapere: “Alla luce di un incidente avvenuto nella tarda mattinata di oggi all’interno dell’azienda Italmatch Chemiscal Spa, si comunica che la situazione risulta essere sotto controllo.In questo momento stanno intervenendo i Carabinieri, la Polizia di Stato, i Vigili del fuoco, la Polizia Locale e le autorità sanitarie come da piano di sicurezza. Presente sul posto anche il sindaco Andrea Sisti.Vista la fuoriuscita di fumi si chiede innanzitutto alla popolazione residente nelle aree limitrofe di non aprire le finestre fin quando la situazione non sarà tornata in una condizione di normalità.In via precauzionale sono state chiuse al traffico via Pietro Conti, via Caduti di Nassirya, via Colle San Tommaso.Per quanto riguarda le scuole Materne di Vila Redenta e “Collodi” di via Tito Sinibaldi il Comune di Spoleto ha provveduto ad avvertire le famiglie per garantire l’uscita anticipata dei bambini”.
Lorenzo Comaschini aveva una passione per le moto ed era un pilota di Superbike
Lorenzo Somaschini, un bambino di 9 anni, è morto dopo aver avuto un incidente venerdì 14 giugno con la sua moto nella pista di Interlagos, Brasile. Il bambino di nazionalità argentina stava effettuando le prove libere quando è scivolato in curva e ha sbattuto la testa. I medici lo hanno portato immediatamente in ospedale ma dopo alcuni giorni, Lorenzo non ce l’ha fatta.
Chi era – Lorenzo Somaschini era nato a Rosario, Argentina, il 17 luglio 2014. Quando aveva solo quattro anni il papà gli regalò una mini moto e da quel momento in poi ha svilupato una grande passione per le moto infatti sin da giovanissimo ha preso parte a gare della sua categoria. Una volta il piccolo disse: «Il mio sogno è arrivare in MotoGP, e vorrei diventare campione del mondo».
La vicenda – Lorenzo Somaschini era definito l’enfant prodige del motociclismo argentino e durante le prove libere di venerdi 14 giugno, Il piccolo è rimasto vittima di un grave incidente nella Honda Junior Cup del campionato brasiliano di Superbike infatti era caduto all’uscita del Pinheirinho, storica curva del tracciato di Interlagos.
Dopo l’incidente è stato ricoverato in terapia intensiva all’ospedale Albert Einstein di San Paolo. I medici al momento dei soccorsi erano riusciti a stabilizzarlo, ma a causa del duro colpo subito alla testa, le condizioni erano parse subito gravissime. Dopo alcuni giorni in terapia intensiva, alla fine il piccolo pilota è morto.
Ad aprire il corteo il sindaco di Roma Roberto Gualtieri
Il sindaco Roberto Gualtieri alla testa del corteo del Roma Pride – foto Veronica Altimari
Si sono messi in movimento intorno alle 16:30 ma la piazza era stracolma già da ore. Quasi 40 carri, ognuno con altoparlanti a tutto volume e “scortati” da circa un milione di persone, hanno colorato la città. Il corteo del Roma Pride, giunto alla sua 30° edizione, marcia verso il Circo Massimo. Alla testa il sindaco di Roma, Roberto Gaultieri. Sono tante, però, le personalità del mondo della politica che hanno voluto prendere parte all’evento. Tra la folla non si contano striscioni e cartelloni utilizzati per rivendicare l’orgoglio gay.
Kinkygirls – foto Veronica Altimari
Roma Pride 2024 – La parata, nata per chiedere maggiori diritti per la comunità Lgbtqia, è partita da piazza della Repubblica. Ad aprire il corteo le attiviste del collettivo trasfemminista Kinkygirls, in sella alle loro moto. Sul carro ufficiale del Roma Pride è salita la madrina dell’evento, la cantante Annalisa.
C’erano, come riporta l’agenzia Dire, anche i carri del circolo Mario Mieli, delle Famiglie arcobaleno, del Help gay line-Gay center, di Agedo, dell’associazione Libellula, del Muccassassina e quello di Nl, associazione lgbtqia olanese. “E’ il più grande Pride degli ultimi anni nella storia della manifestazione a Roma – ha commentato Colamarino – arriva in un momento decisivo per la comunità Lgbt; dobbiamo essere tutti uniti e numerosissimi per questa grande festa e gridare il nostro inno d’amore”. Secondo gli organizzatori circa un milione di persone ha preso parte all’evento.
“È fondamentale essere qui –ha detto all’agenzia Dire il sindaco di Roma,Roberto Gualtieri – noi ci siamo sempre anche se questo è un anno speciale: si festeggia il trentennale ma anche perché dobbiamo ancora lottare perché non abbiamo tutti i diritti e non abbiamo ancora fatto quei passi in avanti per eliminare tutte le discriminazioni legislative, culturali o sociali. Il Pride è quindi come sempre una festa ma anche un momento di lotta“.
l percorso del Roma Pride 2024 – I partecipanti sfileranno transitando da via Luigi Einaudi, piazza dei Cinquecento, via Cavour, piazza dell’Esquilino, via Liberiana, piazza Santa Maria Maggiore, via Merulana, via Labicana, piazza del Colosseo, via Celio Vibenna, via di San Gregorio, piazza di Porta Capena.
I colori del Liguria Pride 2024: migliaia di persone in piazza – Primocanale
Brucia la discarica di Bellolampo a Palermo. L’incendio è divampato nella settima vasca e al momento non sono presenti più fiamme ma dai cumuli di rifiuti si sprigiona del fumo.
Non si conoscono ancora le cause del rogo, sul posto per tutta la notte all’opera diverse squadre dei Vigili del fuoco e decine di uomini della Rap in aiuto al personale del 115 con l’ausilio di alcune pale meccaniche.
Il presidente Giuseppe Todaro sta seguendo gli sviluppi della vicenda. “Siamo riusciti ad intervenire per tempo – dice – Il monitoraggio viene fatto in modo costante. Abbiamo le immagini e attendo una relazione di servizio su quanto successo”. Dalla montagna di spazzatura in fiamme si sta sollevando un’alta coltre di fumo. A rendere più complicate le operazioni di spegnimento è il vento che sta spirando sulle montagne alle porte di Palermo”.
Secondo una prima ricostruzione le fiamme hanno interessato la telatura di una vasca in fase di riempimento. “L’incendio è divampato nella settima vasca della discarica di Bellolampo attualmente in uso – dice Salvatore Cocina capo della protezione civile – Siamo in contatto con il presidente della Rap Giuseppe Todaro e il direttore Massimo Collesano, che è sui luoghi, e con il nostro servizio di Palermo. L’azienda è subito intervenuta con i mezzi di movimento terra disponibili. L’incendio si è però sviluppato, complice un leggero vento da sud est. Rap ha chiamato rinforzi e al momento operano diverse squadre vigili del fuoco, due autobotti della provincia e un nostro mezzo grande e uno piccolo di protezione civile. Il rogo è ora contenuto con la terra smossa da escavatori di Rap oltre che dall’acqua delle lance dei pompieri. Il sindaco è stato invitato a emettere ordinanza a salvaguardia della popolazione. Per orari e modalità si propende per una chiara origine dolosa“.
Lo scorso anno un altro incendio nella discarica provocò l’allarme diossina con la formazione di gas tossici che furono rilevati a chilometri di distanza dall’impianto.
Al momento non sono presenti più fiamme ma dai cumuli di rifiuti si sprigiona del fumo. Già da ieri sera è intervenuto sul posto personale dell’Arpa Sicilia per le valutazione dell’aria. Anche il personale NBCR di questo Comando è presente sul posto per effettuare i rilevamenti campali di competenza.
Dieci migranti morti su una barca partita dalla Libia. Una vittima e circa 60 dispersi in un naufragio a largo della Calabria
Una cinquantina di persone, tra cui 26 bambini, risulta dispersa a causa del ribaltamento lunedì di un’imbarcazione carica di migranti a quasi duecento chilometri dalla costa della Calabria.
Dodici superstiti sono stati soccorsi dalla Guardia Costiera eportati a Roccella Jonica. Secondo testimonianze di alcuni di loro i dispersi sarebbero di più, 66. Le ricerche sono in corso.
L’imbarcazione era partita otto giorni fa dalla Turchia e a metà strada aveva iniziato a incamerare acqua. Il bilancio è di almeno una vittima accertata finora, ma si teme che le persone che mancano all’appello molte di nazionalità afgana siano annegate.
Almeno 10 vittime in un’altro naufragio tra la Libia e la Sicilia – Sempre questo lunedì una nave ha soccorso51 persone a sud di Lampedusa,** a bordo di un’imbarcazione di legno partita dalla Libia. In questo naufragio, ci sono stati almeno dieci morti, ha fatto sapere la ong ResQship.
Sempre nella zona di ricerca e soccorso a larga della Libia la nave Ocean Viking della ong Sos Mediterranee ha soccorso nelle stesse ore 54 migranti da un gommone.
Secondo le agenzie dell’Onu per i migranti, i rifugiati e l’infanzia, nel 2024 si contano già oltre 800 tra morti e dispersi nel Mediterraneo centrale, una media di cinque al giorno.
Dopo aver colpito violentemente la spalla di Danso mentre tentava un colpo testa, il capitano dei Blues si è ritrovato a terra ed è uscito dal campo con il naso sanguinante
KylianMbappéha ilnaso rotto. La stella della nazionale francese si è infortunato durante la prima partita dei Blues aEuro 2024, contro l’Austria, vinta 1-0. All’86’, dopo aver colpito violentemente la spalla del difensore austriaco Kevin Danso, mentre tentava di deviare un pallone di testa, il capitano dei Blues è finito a terra ed è uscito dal campo con il naso sanguinante.
L’infortunio – A parlare dell’infortunio dell’attaccante francese anche il tecnico Deschamps, che a fine partita ai microfoni Rai non ha lasciato molte speranze: «Mbappé? Il suo naso è messo proprio male, vedremo nei prossimi giorni, questa è un po’ la macchia della serata. Potrebbe essere un problema per noi». Poco dopo il responso: frattura al setto nasale e necessità di essere operato. Europei a rischio? I Bleus giocheranno il 21 giugno contro l’Olanda e il 25 giugno con la Polonia. Non si sa se con o senza Mbappé.
Il video in ambulanza – Un video di pochi secondi pubblicato dal sito dell’Equipe mostra Kylian Mbappé lasciare la Duesseldorf Arena in ambulanza. L’attaccante della Francia, infortunatosi in uno scontro di gioco con il difensore austriaco Kevin Danso sul finire della partita d’esordio a Euro 2024, secondo una prima diagnosi ha riportato la frattura del setto nasale. Dopo un esame in ospedale, nella notte lo staff medico della nazionale francese deciderà se procedere o meno ad un intervento chirurgico, aggiunge il giornale.
Josh Wander (Foto: VIRGINIE LEFOUR/BELGA MAG/AFP via Getty Images)
La Federazione britannica ha votato l’unanimità il provvedimento immediato, nonostante un accordo siglato nel 2017 e valido per un totale di 10 anni.
Dopo aver visto naufragare la trattativa per acquistare l’Everton, soprattutto per il mancato via libera della Premier League e della commissione indipendente del governo britannico, si aggiunge un’altra disavventura Oltremanica per 777 Partners, società statunitense proprietaria di diversi club calcistici, fra cui il Genoa.
Infatti, come riporta SportBusiness, 777 detiene il 45% della Basketball League Ltd (BLL), che gestisce direttamente la British Basketball League (BBL). La società della Florida è entrata nella BLL grazie a una parte dell’investimento totale di 8,3 milioni di euro, eseguito nel 2021.
La BBF ha affermato che le informazioni ricevute indicano che la BLL «non è più in grado» di svolgere le sue funzioni di operatore della BBL. La federazione, che non ha menzionato direttamente 777 Partners nella sua dichiarazione, ha affermato che il suo consiglio ha accettato all’unanimità di revocare la licenza con effetto immediato.
«La BBF continuerà a fare tutto il possibile per proteggere gli interessi dei tifosi – si legge nel comunicato della BBF –, dei giocatori, dello staff e dei club e verranno immediatamente messe in atto misure provvisorie per assumere l’organizzazione della stagione 2024-25, in coordinamento con parti interessate. Inoltre, la BBF sta lavorando per definire accordi a lungo termine per la governance e lo sviluppo della lega professionistica di basket in Gran Bretagna. Questo processo sarà completato il prima possibile, tenendo conto dell’obbligo della BBF di condurre una solida due diligence nei confronti dei possibili investitori».
L’accordo siglato tra la BLL e la Federbasket britannica è stato siglato nel 2017 per una durata complessiva di 10 anni. Ma lo stato finanziario della lega è stato messo in discussione negli ultimi mesi a causa dellacontinua incertezza che circonda la società statunitense, che è stata anche accusata di frode da alcuni creditori.
Giocatori e tifosi dell’Albania (Photo by OZAN KOSE/AFP via Getty Images)
Le due nazionali si sono sfidate a Dortmund la sera di sabato 15 giugno.
Italia-Albania ha consegnato agli Azzurri di Luciano Spalletti i primi tre punti di EURO 2024. Ma la gara, giocata sabato sera a Dortmund, è finita nel mirino della UEFA per il comportamento dei tifosi albanesi, che hanno seguito in gran numero la propria nazionale.
Come si legge nel comunicato ufficiale del massimo organo del calcio europeo, la UEFA «ha avviato procedimenti disciplinari in conformità all’articolo 55 del Regolamento disciplinare UEFA (DR) in seguito alla partita della fase a gironi UEFA EURO 2024 tra Italia e Albania (2-1) giocata il 15 giugno 2024 a Dortmund, Germania».
Questi i capi d’accusa rivolti alla federcalcio albanese in seguito al comportamento dei suoi tifosi:
Lancio di oggetti, Art. 16(2)(b) DR
Accensione di fuochi d’artificio, Art. 16(2)(c) DR
Invasione del campo di gioco, Art. 16(2)(a) DR
Trasmissione di un messaggio provocatorio non idoneo a un evento sportivo, Art. 16(2)(e) DR
Ora, l’organismo di controllo, etica e disciplina UEFA (CEDB) è chiamato a decidere sulla questione dopo aver concluso tutte le valutazioni del caso, analizzando anche i filmati e le immagini provenienti dalle telecamere di sicurezza dello stadio.