Il provvedimento entrerebbe in vigore in inverno: al posto del fuoriclasse brasiliano arriverà un terzino sinistro
Piove sul bagnato in casa Neymar. Dopo il grave infortunio con la maglia del Brasile e il tentato rapimento ai danni della compagna e della figlia, il giocatore carioca deve far i conti con la sospensione del contratto da parte dell’Al-Hilal. Il club saudita avrebbe deciso di sospendere temporaneamente il contratto dell’ex calciatore del Barcellonain vista del suo rientro e liberare così uno slot per gli stranieri che consentirebbe alla squadra di rafforzarsi a gennaio.
Se il provvedimento sarà effettivo a partire dal prossimo inverno, nel frattempo Neymar si vede messo fuori squadra dalla formazione guidata da Jorge Jesus che avrebbe preso la decisione in accordo con la società come comunicato dal media saudita Arriyadiyah.
Considerata la rottura del legamento crociato anteriore e di entrambe i menischi del ginocchio sinistro, l’attaccante dovrebbe saltare tutta la stagione pensando già al 2024 lasciando l’Al-Hilal con un giocatore in meno e costringendolo a intervenire sul mercato. Nel mirino della formazione della Saudi Pro League ci sarebbe un terzino sinistro che prenderebbe il suo posto in prima squadra, almeno sino al suo ritorno in campo.
Brasile – 07 novembre 2023
Terrore per Neymar: i malviventi assaltano la casa e provano a rapire compagna e figlia
Bianca Biancardi e la figlia Mavie non si trovavano nell’abitazione, mentre gli aggressori hanno infierito sui genitori della compagna del calciatore
Grande paura per la famiglia di Neymar che nei giorni scorsi ha dovuto far i conti con l’assalto di alcuni uomini armati alla casa del fuoriclasse carioca. Un gruppo di malviventi avrebbe cercato di entrare nell’abitazione di Cotia, nella periferia di San Paolo, con l’obiettivo di rapire la compagna di Neymar,Bruna Biancardi, e la figlia Mavie. Le due non erano tuttavia presenti in quel momento, motivo per cui gli aggressori se la sono presa con i genitori della compagna del calciatore.
Come riportato da Marca, gli assalitori avrebbero legato i famigliari di Bruna Biancardi proseguendo con il furto di borse, orologi e gioielli. La polizia sarebbe intervenuta fermando uno dei sospettati, attualmente in stato di fermo, mentre Neymar ha avuto modo di tirare un sospiro di sollievo.
Nessuna persona ferita, vigili del fuoco al lavoro a Udine
(ANSA) – Udine, 09 novembre 2023
Una dozzina di famiglie, per un totale di circa 20 persone, sono state evacuate precauzionalmente da un condominio di Udine a seguito di un’esplosione che si è verificata stamani durante alcuni lavori di ristrutturazione dello stabile: un montacarichi ha urtato un cavo dell’alta tensione, con il coinvolgimento e lo scoppio della tubatura del gas. Nessuna persona è rimasta ferita, né tra gli operai né tra i condomini.
Sul posto stanno operando i vigili del fuoco del comando di Udine e del distaccamento di Cividale Da quanto si è appreso, il manovratore del mezzo di cantiere, che non è stato colpito dalla scarica elettrica, ha spento con un estintore le fiamme del tubo del gas vicino al mezzo d’opera. I vigili del fuoco hanno poi provveduto a estinguere le fiamme dei contatori del gas e hanno iniziato le operazioni di messa in sicurezza dell’area che ha comportato la chiusura al traffico di via Piutti e parte di via Baldasseria. Al termine della bonifica, gli sfollati potranno far rientro nei loro appartamenti. Sono intervenuti, per le indagini, la polizia e la polizia locale. (ANSA).
Incendio nel Milanese, l’esplosione e poi le fiamme: devastata una ditta di San Giuliano
Sul posto diverse squadre dei vigili del fuoco e alcuni mezzi di soccorso. Non sono chiare al momento le cause del rogo
San Giuliano Milanese (Milano), 09 novembre 2023
All’esplosione sono seguite le fiamme e un’alta colonna di fumo. Un incendio ha devastato giovedì pomeriggio il capannone di una ditta in via Molise, nel comune di San Giuliano Milanese.
Il rogo è scoppiato intorno alle 15 in una strada dove sono presenti diverse strutture industriali. Sul posto sono intervenute diverse squadre dei Vigili del fuoco delle sezioni di Milano Messina e San Giuliano, nonché alcuni mezzi di soccorso dell’Agenzia regionale emergenza urgenza.
Al momento, non sono chiare le cause dell’incendio, né se ci sono persone ferite o intossicate. Sembra tuttavia che un uomo sia rimasto coinvolto.
Scene di ordinaria follia sui campi da calcio nei campionati dilettantistici e giovanili
Fischietti nel mirino, società lombarde fra le più multate
Milano, 9 novembre 2023
Campionato categoria “Allievi Regionali“, si gioca nell’hinterland di Milano. La partita è equilibrata, in campo però c’è tensione e in tribuna si scaldano gli animi. Non mancano i genitori “ultras“ che se la prendono con il giovane direttore di gara. Parole grosse che sconfinano nell’insulto. Ma si continua a rincorrere la sfera di cuoio. Ad un certo punto il pallone finisce in fallo laterale, l’assistente (che è un dirigente della squadra di casa, come da regolamento) non alza la bandierina. I calciatori ospiti vengono invitati a riprendere il gioco perché “sono io che decido, non quelli che sono in tribuna“. Convinto e autoritario il giovane “fischietto“ lombardo. Anche se unpaio di papà continuano ad offenderlo. L’arbitro a quel punto incrocia lo sguardo dell’assistente che potrebbe essere suo padre e gli dice: “Poi come società non vi lamentate se vi arriva una multa di 200 euro, io sento tutto. E scriverò tutto nel referto“. La multa arriverà nel consueto bollettino del giovedì del giudice sportivo: 150 euro. Poteva andare peggio.
Ma siamo nel calciodilettantistico, e quando si parla di sanzioni pecuniarie tutto è proporzionato. Anchele “stangate“del giudice che ogni settimana trova nei referti (da incubo) annotazioni riguardanti atti di violenza, insulti, risse. Documenti che raccontano con dettagli a volta raccapriccianti storie di ordinaria follia, quella che segna ogni week-end del pallone: qualche volta l’arbitro fa finta di non sentire, ma molto più spesso osserva, ascolta e poi annota. Violenze fisiche e verbali che macchiano di stupidità e vergogna i nostri campi, e che toccano anche i portafogli dei presidenti.
Al punto che quegli insulti hanno un peso non indifferente nei conti delle società, anche nei campionati giovanili. Lo dicono i numeri, perché le offese si pagano a caro prezzo. Dai 3mila ai 5mila euro nel campionato di serie D o Eccellenzaa poche centinaia di euro nei tornei dei Giovanissimi Provinciali. Ogni settimana, in tutta Italia, le ammende sfiorano complessivamente 50mila euro anche se a tutti gli effetti la cifra complessiva delle sanzioni è ben più alta se poi si vanno ad aggiungere altri tipi di infrazioni, quali il “ritardo“, la “distinta sbagliata“, lo “spogliatoio sporco“, la “non presentazione in campo“ oppure “l’accesso al recinto di gioco di persone non ammesse“.
Le multe di cui parliamo riguardato casi di insulti, risse e violenze soprattutto nei confronti degli arbitri. Senza escludere, purtroppo, gli immancabili episodi di razzismo. Ciò che emerge dai dati delle ultime settimane, è che laLombardia è la regione che contende alla Campania il triste primato degli insulti puniti e sanzionati. La media è di circa 4300 euro pagati dalle società dilettantistischedel nostro territorio, controi 4500 della Campania. Subitodietro Lazio (dove le offese costano circa 3500 euro a settimana) e Toscana (2500 euro). Vero, va anche detto chela Lombardia sborsa cifre così elevate anche per la vastità del territorio e dunque per un maggior numero di squadre iscritte, ma sono questi numeri importanti anche in considerazione del fatto che anche le nostre società dilettantistiche non navigano nell’oro e spesso faticano ad arrivare fino in fondo alla stagione.
E comunque molto raramente le regioni riescono a “contenere“ le ammende (che partono dai 40 euro per lo spogliatoio dell’arbitro senza chiave di sicurezza ai 100 euro per la doccia fredda riservata al direttore di gara) sotto i mille euro.Sarà il caso d’ora in poi di leggersi meglio i referti e di offrire buone dosi di camomilla in campo e sugli spalti: costano certamente meno degli insulti ai nostri “fischietti“.
L’intervento dei vigili del fuoco a Settimo Milanese (Foto dei vigili del fuoco)
Intervento dei vigili del fuoco, precauzionalmente sono stati fatti evacuare i condomini dell’edificio
Settimo Milanese (Milano) 09 novembre 2023
I vigili del fuoco sono intervenuti per un incendio che ha colpito il tetto di un condominio di via Pertini 30 a Settimo Milanese.
Non si registrano feriti. Sul posto gli uomini dei distaccamenti provinciali di Rho e Inveruno e del distaccamento metropolitano di via Sardegna a Milano.
Precauzionalmente, in attesa che vengano ultimate le operazioni di soccorso, sono stati evacuati i condomini dell’edificio.Il tetto era interessato da lavori di manutenzione.
La formazione di Simone Inzaghi in lotta sul palcoscenico della competizione europea più importante, dopo aver disputato la finale della scorsa stagione.
L’Inter vola agli ottavi di finale nella Champions League 2023/24. Sul campo del Salisburgo ai nerazzurri di Simone Inzaghi basta un gol di Lautaro Martinez su rigore per avere la meglio degli austriaci e strappare il pass per la fase ad eliminazione diretta. I nerazzurri ora sono in testa al gruppo D, insieme alla Real Sociedad con dieci punti e in ballo così, a 180’ dalla fine, resta solo la lotta per il primo posto nel girone: è la prima volta dal 2004/05 che l’Inter si qualifica con due giornate di anticipo.
La partecipazione alla massima competizione europea, che vede l’Inter fra le protagoniste da sei stagioni consecutive, è una cospicua risorsa per i 32 club che vi partecipano, a prescindere dal loro cammino nella competizione.
Sulla base dei dati a disposizione, Calcio e Finanza stima i ricavi lungo l’arco dell’attuale edizione della competizione per i singoli club. Partiamo come di consueto dal bonus partecipazione, uguale per tutti, che porterà nelle casse delle società italiane 15,64 milioni di euro. Si passa poi al ranking storico/decennale, un montepremi complessivo di 600,6 milioni di euro che viene suddiviso tra le società calcistiche in base al piazzamento nella classifica data dalle prestazioni europee degli ultimi dieci anni.
Per questa stagione, le stime di Calcio e Finanza si basano sui dati ufficiali della UEFA per il 2021/22. In quella stagione – la prima del ciclo di diritti attuale – sono stati assegnati ai club italiani circa 34 milioni di euro di market pool. La cifra è da dividere in due parti: 17 milioni vengono assegnati in proporzione al piazzamento nella Serie A 2022/23, che ha visto l’Inter chiudere al terzo posto, dietro Napoli e Lazio.
Gli altri 17 milioni vengono invece suddivisi tra i club in base al numero di partite che giocheranno nella prossima Champions. In questo caso, per ognuna delle italiane abbiamo ipotizzato lo scenario peggiore, per definire la cifra minima: eliminazione agli ottavi per i nerazzurri dopo l’odierna qualificazione, con due italiane in finale di Champions e una in semifinale.
Inter ricavi Champions – Le cifre dell’edizione 2023/24 – Per quanto riguarda l’Inter, così, le cifre dei ricavi durante questa Champions League (cifra che potrà salire ancora in base ai risultati della stagione) sono le seguenti:
In arrivo anche Daspo a livello internazionale per i tifosi tedeschi che ieri hanno creato incidenti in città verso la sfida di stasera contro i partenopei.
Dieci supporter tedeschi dell’Union Berlino sono stati arrestati in flagranza ieri sera dalla Digos di Napoli per i gravi disordini avvenuti nel centro di Napoli, come riportato dall’Ansa.
Si tratta di appartenenti ai gruppi ultras più oltranzisti della tifoseria della squadra tedesca, nonché della tifoseria del Borussia Monchengladbach, storica rivale di quella partenopea e gemellata con l’Union Berlino. La Polizia di Stato contesta loro il reato di devastazione e sono anche in arrivo Daspo a livello internazionale.
Gli ultras, dopo essersi rifiutati di sottoporsi ai controlli nella stazione ferroviaria di Piazza Garibaldi, dalle ore 20,40 circa, formando un gruppo compatto di circa 300 persone, tutti vestiti in maniera simile e travisati con bandana rossa allo scopo di non farsi identificare, si sono resi protagonisti di gravi atti di devastazione e resistenza.
Gli ultras tedeschi hanno arrecato danni alle auto in sosta e all’arredo urbano cittadino e hanno aggredito ripetutamente i reparti delle Forze di Polizia con sanpietrini, mazze, aste di metallo e di legno e con lancio di petardi e artifici pirotecnici, devastando un esercizio commerciale ubicato in Piazza Dante. Contestualmente, personale del Commissariato di Secondigliano ha proceduto all’arresto di un ulteriore tifoso tedesco, autore di lesioni, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Nei confronti degli undici tedeschi saranno emessi i provvedimenti di Daspo internazionale, con procedura d’urgenza.
Archiviata l’indagine sull’attaccante del Torino, ma la vittima denuncia pressioni a proposito della firma di un accordo di risarcimento.
Non ci sarà alcun processo a carico del calciatore del Torino, Demba Seck, per il revenge porn subito da una delle sue ex ragazze. Il gip di Torino – scrive l’edizione torinese de La Repubblica – ha archiviato l’indagine nata dalla denuncia della ventenne ripresa, a sua insaputa, dall’attaccante granata durante alcuni rapporti sessuali.
Seck aveva spedito i video ad un amico e a un altro calciatore scambiando poi su whatsapp commenti come: «Ahahaha». «Figa questa». «Che animale». «Questa sera mangiamo ancora». Il gip ha accolto la richiesta di archiviazione del pubblico ministero Enzo Bucarelli, che nel chiedere il proscioglimento del calciatore puntava su una transazione economica riservata, sottoscritta dalla ragazza e dall’indagato.
Un accordo ritenuto “congruo” dalla procura e firmato dalla persona offesa in un momento in cui non era stata ancora trovata la prova della divulgazione dei video. «Voleva solo sesso da me, io una relazione seria» , aveva raccontato la ragazza ai carabinieri. Seck l’aveva contattata più volte dopo la rottura. E le aveva inviato i video ripresi di nascosto. «Continua pure a parlare male di me in giro…», le aveva scritto.
La giovane a quel punto aveva deciso di denunciare, dicendo ai militari che attivavano la procedura del cosiddetto codice rosso. L’inchiesta viene assegnata al pubblico ministero di Torino Enzo Bucarelli, che è tifoso granata e che qualche mese dopo finisce indagato dalla procura di Milano con l’accusa di frode in processo penale e depistaggio. Gli agenti della polizia giudiziaria lo accusano di avere personalmente cancellato dal cellulare di Seck, durante la perquisizione, i video incriminati che dovevano diventare la prova del revenge porn.
Il pm avrebbe poi, secondo gli inquirenti, avvisato la società del Toro dell’imminente perquisizione nei confronti del calciatore. Tanto che all’arrivo della polizia giudiziaria nella sede granata, il 21 febbraio scorso, Seck sarebbe stato già lì con a fianco il suo avvocato. Bucarelli a questo punto avrebbe cancellato i video dal cellulare del giocatore e scritto sul verbale che i video“vengono eliminati”dopo essere stati visualizzati.
A fine luglio Bucarelli chiede l’archiviazione del caso Demba Seck ed è proprio nelle motivazioni della richiesta che si inserisce uno degli aspetti più complessi della vicenda: la firma di quell’accordo riservato, tombale, tra la ragazza e il calciatore nel pieno delle indagini della procura di Torino. La ventenne continua a ribadire di avere firmato senza sapere che i video erano stati divulgati.
E c’è una carta nelle mani degli inquirenti milanesi in cui lei racconta che il pm di Torino avrebbe avuto un ruolo nella vicenda: «Dopo la denuncia sono stata contattata dal pm, che mi ha detto che non c’era stata alcuna divulgazione dei video. In quella occasione, anche in ragione della mancata diffusione, il pm mi consigliava di procedere oltre. E di definire con una transazione la vicenda, individuando quale cifra dell’eventuale risarcimento, funzionale a una remissione di querela, una somma che poteva attestarsi tra i 500 e i 3.000 euro».
Proprio quella transazione è oggi il pilastro su cui si basa la decisione del gip di archiviare il caso. E gli investigatori milanesi si chiedono: perché la procura di Torino non lo tolse a Bucarelli dopo che la polizia giudiziaria fece rapporto sulle modalità poco ortodosse con cui si era svolta la perquisizione?
La cisterna stava transitando nello scalo ferroviario quando gli operai si sono accorti della perdita. Alcuni dei lavoratori hanno accusato bruciori agli occhi.
Al terminal dello scalo merci ferroviario di Segrate questa mattina c’è stata una fuoriuscita da una cisterna di Octanoyl Chloride, una sostanza tossica anche a basse concentrazioni. Il personale in servizio presso lo scalo ferroviario, al momento del passaggio della cisterna, si è accorto della piccola fuoriuscita della sostanza bloccando il mezzo e allertando la sala operativa dei vigili del fuoco di via Messina a Milano. Sul posto oltre ai mezzi convenzionali, il personale del nucleo NBCR (Nucleare-Biologico-Chimico-Radiologico) specializzato nel fronteggiare questo tipo di interventi.
Sono quattro gli operai dello scalo ferroviario sotto osservazione dei medici del 118 dopo aver accusato una leggera irritazione agli occhi, mentre sono in totale 25 quelli portati al pronto soccorso “per il corretto monitoraggio della situazione clinica indicato dal Centro Antiveleni a seguito dell’esposizione alla sostanza” si leggein un comunicato di Areu. Sono quindi stati ospedalizzati sia pazienti con sintomatologia in codice verde e giallo, sia pazienti asintomatici al momento della valutazione.
Dai primi rilievi effettuati non si esclude che la perdita sia stata dovuta ad non perfetto serraggio dei bulloni del cosiddetto “passo d’uomo“. Le oscillazioni della cisterna avrebbero così provocato la fuoriuscita della sostanza.
La zona dello scalo ferroviario di Segrate in via Lazio 32 è stata circoscritta dalle squadre dei vigili del fuoco e messa in sicurezza in attesa che vengano portate a termine le operazioni di travaso.
Milano, il rogo è divampato intorno alle 13.30 in via Armellini ad Affori: per la donna di 92 anni, con problemi di deambulazione, non c’è stato niente da fare
Milano,08 novembre 2023
Un’anziana di 92 anni è morta nell’incendio del suo appartamento in via Armellini 10, nel quartiere di Affori, nella periferia nord di Milano. Il rogo è divampato intorno alle 13.30 di oggi mercoledì 8 novembre, al terzo piano della stabile.
La vittima si chiama Giuseppina Manzoni, abitava da decenni in via Armellini. Stando ai primi rilievi dei vigili del fuoco l’incendio è divampato nella cucina/soggiorno e ha sorpreso l’anziana che da tempo aveva problemi di deambulazione.
L’anziana avrebbe cercato di allontanarsi dalla fiamme, aiutandosi con il deambulatorema non è riuscita a sfuggire alla fiamme: è morta a causa delle ustioni, il corpo è stato trovato nel corridoio verso la porta d’uscita.
L’intervento dei vigili del fuoco in via Armellini 10 a Milano
Sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco di Sesto San Giovanni, Marcello, Centrale e Nucleo SAF (Speleo Alpinistica Fluviale).
Le fiamme dal condotto di aspirazione. Ingenti i danni
Varedo (Monza), 7 novembre 2023
Grave incendio, nel pomeriggio, in un ristorante di via Bergamo a Varedo. Le fiamme hanno preso velocemente il sopravvento, tanto da sorprendere lo chef al lavoro, che è rimasto ferito, per fortuna non in condizioni preoccupanti. E’ stato portato in codice giallo all’ospedale San Gerardo di Monza.
E’ successo intorno alle 16.15.La scintilla sarebbe partita all’improvviso dal condotto di aspirazione, forse per un malfunzionamento, anche se serviranno ulteriori accertamenti in questi giorni. Appena scattato l’allarme sul posto si sono precipitati cinque mezzi dei pompieri del comando di Monza Brianza, che hanno lottato alcune ore contro le fiamme e poi per mettere in sicurezza la struttura.
Sul posto anche la polizia locale, i carabinieri e i mezzi del 118, una automedica e un’ambulanza. Lo chef 30enne è stato portato a sirene spiegate al pronto soccorso.
I danni sono ingenti e verranno quantificati nelle prossime ore. Poi, per i proprietari, sarà il momento di rimboccarsi le maniche per la ripartenza.
Dallo slogan alla messa in pratica, il passo è lungo, troppo. Ad oggi oscurare i siti pirata in 30 minuti pare impossibile: ecco tutti i problemi al vertice che fanno gongolare i produttori del “pezzotto”
Era stata annunciata in pompa magna l’imminente svolta nella lotta alla pirateria, eppure in termini pratici ciò che abbiamo ottenuto è uno spot con Bobo Vieri. C’è qualcosa che non funziona a dovere negli ingranaggi del sistema da poco inaugurato, non ancora entrato in funzione. Ne scrive nel dettaglio La Repubblica, che spiega comel’ostacolo sia ai vertici.
Il blocco AgCom – Sembra si siano creati due schieramenti, per quanto sia difficile crederlo. Da una parte ci sono i broadcaster, che vanno a braccetto con la Lega di serie A. Ora più che mai dopo gli accordi stipulati sui diritti di trasmissione. Dall’altra parte troviamo invece le società di internet, chiamate all’atto pratico a oscurare i siti pirata segnalati.
Il governo di Giorgia Meloni aveva nel mirino questo risultato positivo. È chiaro, dunque, come questo blocco, a distanza di mesi dall’inizio della stagione di serie A, generi una netta tensione. Ricordiamo come le nuove normative per il contrasto alla pirateria digitale prevedano un repentino blocco dei segnali.
Nell’ambito degli eventi sportivi live, entro 30 minuti dall’inizio degli stessi lo schermo dovrebbe oscurarsi. Sulla carta, si prevedeva così un duro colpo finanziario alla rete criminale del “pezzotto”, andando a creare una spaccatura con il cliente, a sua volta rintracciabile e denunciabile. Sembrava la svolta decisiva e la fine di un’era. Il Garante delle Comunicazioni, ovvero l’AgCom, guarda però con preoccupazione alla sostenibilità legale di operazioni di questo tipo. Ecco, dunque, quale sarebbe l’ipotesi attualmente al vaglio.
Un intero sistema crollato – Il Garante delle Comunicazioni sarà responsabile di creare una piattaforma, grazie alla quale Lega di serie A e broadcaster potranno passare informazioni in tempo reale. Di fatto verrà segnalato all’AgCom il sito pirata in questione, e sarà l’ente a ordinare alle società di internet di procedere all’oscuramento.
Al fine di facilitare l’operazione, già in ritardo di mesi rispetto al programma iniziale, la Lega di serie A ha deciso di donare al Garante la piattaforma di monitoraggio dei siti pirata, che vanta da tempo al suo interno. Ciò dovrebbe ridurre i tempi dell’intera operazione. Le problematiche però non sono terminate qui. Per quanto possa sembrare incredibile, nel corso degli scorsi mesi alcuni siti pirata hanno proceduto a fare causa dopo essere stati oscurati. Il motivo? Vizi procedurali.
Per quanto dal punto di vista dell’utente sia facile capire chi abbia legalmente ragione, al netto delle giustificate lamentele scaturite dall’aumento dei costi previsti dai broadcaster, legalmente il discorso è più complesso. Occorre la “prova digitale forense”, che l’AgCom pretende da Lega e pay-tv. Si tratta di un passo burocraticamente essenziale per certificare la violazione del diritto d’autore.
Al momento della segnalazione, dunque, andrebbe allegata una vera e propria relazione tecnica, comprendente un fermo immagine del sito pirata in questione, beccato proprio mentre trasmette la gara in diretta. Un faldone contenente anche informazioni tecniche su quello che è il flusso di traffico che genera tutto ciò.
Un procedimento che demolisce l’intero concetto di rapido oscuramento, alla base della nuova legge anti “pezzotto”. Il punto d’incontro sembra ancora distante e, nel frattempo, in tantissimi continuano ad approfittare del servizio pirata, che di certo non comprende nel pacchetto i soli eventi sportivi.
Cordone di sicurezza per i tifosi francesi che devono raggiungere lo stadio, allerta anche per quelli senza biglietto. Petardi durante il corteo da piazza Duomo
ansaansa
La vigilia di Milan-Psg è ad alta tensione ma il calcio in questo caso c’entra poco e nulla. Poche ore dopo gli scontri sui Navigli tra ultrà rossoneri e tifosi parigini, avvenuti a mezzanotte fra lunedì e martedì, alcune parti della città sono blindate per l’arrivo dei supporter a San Siro. Il settore riservato agli ospiti è da tutto esaurito: 4.300 posti sono andati a ruba. I tifosi sono arrivati soprattutto con 12 pullman, più le persone che hanno raggiunto Milano in aereo o in macchina.
Il raduno dei francesi è stato concordato con le forze di polizia in piazzale Lotto: da lì, in corteo, si arriva allo stadio. La Questura ha disposto un dispositivo di sicurezza che coinvolge polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale, oltre a un elicottero che sorvolerà la zona. Massima attenzione anche nei confronti del centinaio di tifosi arrivati qui pur senza avere il biglietto: i 73 parigini identificati ieri notte erano tutti sprovvisti del ticket. Un altro segnale che chi si occupa di ordine pubblico non sottovaluta riguarda proprio la curva del Psg, spaccata al suo interno: anche da quel punto di vista bisogna monitorare eventuali problemi di sicurezza.
Un migliaio degli oltre 4.300 tifosi del Psg attesi a Milano, inoltre, questo pomeriggio ha sfilato per le vie del centro. Dopo aver ritirato i biglietti in un hotel in zona stazione Centrale, gli ultrà hanno raggiunto piazza Duomo. Da lì si spostano verso San Siro. Durante la marcia, controllata da un importante dispositivo di sicurezza predisposto dal Questore Giuseppe Petronzi, sono stati accesi fumogeni e fuochi d’artificio ma non ci sono stati incidenti. Il Questore, inoltre, ha disposto un Daspo di tre anni nei confronti del tifoso francese arrestato, più un altro provvedimento – il Daspo “Willy” – che per un anno gli vieta l’ingresso in tutti i locali della provincia di Milano.
Infine, le forze di polizia tengono sotto stretto monitoraggio un centinaio di francesi in zona Porta Romana, arrivati in città senza biglietto, per evitare che si muovano in maniera incontrollata.
Milano, scontri tra tifosi Milan-Psg sui Navigli, un francese 34enne accoltellato: è grave. Colpiti anche alcuni poliziotti
La violenta rissa con tra supporter francesi e una cinquantina di tifosi rossoneri nella tarda serata di ieri nella zona tra le più note della movida milanese
Violenza ultrà questa notte sui Navigli, una delle zone più famose della movida milanese, dove si sono fronteggiati tifosi del Paris Saint German e del Milan poche ore prima della partita di Champions che si giocherà stasera a San Siro.
La guerriglia filmata e postata sui social – Le scene della guerriglia sono state immortalate da numerosi video che girano adesso sui social. È servito l’intervento della polizia per sedare la maxi rissa, scoppiata poco dopo la mezzanotte, che ha fatto fuggire i clienti spaventati dai locali. Durante gli scontri, un francese di 34 anni è rimasto gravemente ferito: è stato colpito con due coltellate alla gamba e forse dovrà subire un intervento chirurgico. Anche due poliziotti sono rimasti feriti: in piazza XXIV maggio sono state necessarie delle cariche di alleggerimento per sedare i francesi.
È stato arrestato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale un 31enne francese (oggi in direttissima), che riceverà anche un “Daspo” dal questore Giuseppe Petronzi. Oltre alle dinamiche “classiche” di scontri tra opposte tifoserie, gli investigatori sono in allerta anche per la spaccatura all’interno della curva del Psg.
Il tifoso dovrà “allontanarsi subito” da Milano, dove non potrà “fare più rientro“, altrimenti rischia di finire in carcere. Con queste parole, nell’aula delle direttissime, il giudice ha convalidato l’arresto in flagranza e ha disposto il divieto di dimora nel capoluogo lombardo per l’ultrà del Psg accusato di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni.
Il 30enne, stando alle indagini della Polizia, avrebbe colpito con una spranga al volto uno degli agenti intervenuti per sedare i tafferugli (per il poliziotto 5 giorni di prognosi). Il giovane, interrogato in aula, ha detto che “sono stati i tifosi del Milan ad attaccarci mentre noi eravamo seduti in un bar“, in zona Navigli. E ha provato, poi, a sostenere di non aver colpito l’agente, ma di aver “gettato a terra la spranga“.
Il giudice non ha creduto alla versione dell’uomo, evidenziando i “gravi indizi di colpevolezza” a suo carico e le “esigenze cautelari per la tutela della collettività“, come il pericolo che commetta altri reati dello stesso tipo.
“Ero in un bar con degli amici e ad un tratto sono arrivati i tifosi Milan ad attaccarci, personalmente io ho ricevuto una sprangata sulle spalle, mi hanno aggredito mentre ero seduto”, ha detto il 30enne, che ha raccontato di vivere a Parigi e di essere dipendente di una società. “Ho avuto paura – ha proseguito davanti al giudice – sono fuggito da loro, mi sono rifugiato in un ristorante e uscendo mi sono munito di una spranga di ferro trovata, era un pezzo di una sedia. Poi, arrivata la polizia mi ha messo contro il muro e io ho detto ‘calmatevi’ e ho alzato le mani. Avevo intanto gettato a terra la sbarra“.
L’uomo, che ha detto di essere arrivato a Milano per la partita di stasera e di avere un biglietto aereo per oggi per rientrare in Francia, è stato trovato la scorsa notte senza documenti. “Non metto in discussione l’attacco subito, ma lui si è armato di una spranga e non si è affatto limitato a difendersi“, ha spiegato il viceprocuratore onorario che ha chiesto il divieto di dimora. Richiesta accolta dal giudice. La difesa ha tentato di sostenere la tesi dell’eccesso di legittima difesa.
Tifosi Psg aggrediti a Milano sono tutti senza biglietto – Città blindata in vista del match di stasera. Il settore ospiti di San Siro è al completo: più di 4.300 posti occupati. In mattinata è atteso l’arrivo di 12 pullman di ultras parigini. C’è inoltre un centinaio di tifosi senza biglietto: anche i 70 supporter identificati ieri sera erano senza ticket.
Il punto di incontro con la tifoseria francese sarà alle 16 in piazzale Lotto: da lì il corteo verso lo stadio. Impegnato uno schieramento di forze tra polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale.
Nella notte anche lite tra tifosi del Psg e cittadini cinesi – Pochi minuti dopo l’una di notte, una Volante è intervenuta in via Paolo Sarpi per una lite tra 15 tifosi del Paris Saint-Germain e 10 cittadini cinesi. La lite, che non ha portato danni a cose, è stata risolta dall’intervento delle forze dell’ordine e non si è reso necessario l’intervento dell’assistenza sanitaria del 118.
Verso le due di notte, infine, una volante è intervenuta presso un ostello di via Regina Margherita dove alloggiano alcuni supporter francesi: uno di loro, un 28enne, presentava una ferita lacero contusa alla testa: ai poliziotti ha riferito di essere stato colpito alcune ore prima in zona Darsena, quindi è stato trasportato in codice verde all’ospedale Fatebenefratelli.
Nei cinque campionati maggiori d’Europa, quello spagnolo è stato l’ultimo per spese affrontate in sede di calciomercato.
La Liga spagnola, da anni, ha un proprio Fair Play Finanziario con specifiche norme che regolano il monte ingaggi dei propri club. Il tutto per tenere sotto controllo i costi sostenuti dai propri membri, dopo le grandi spese affrontate prima della pandemia, che ha messo diverse società in difficoltà con la sostenibilità di onerosi contratti stipulati con i propri calciatori.
Come riporta il sito specializzato spagnolo Palco 23, la Liga ha modificato questo suo regolamento. Le nuovo norme riducono il tempo di intervento degli aumenti di capitale da quattro a due anni. Un provvedimento che punta ad aumentare il potere di spesa dei club spagnoli, sia per quanto riguarda gli investimenti per i cartellini dei calciatori, sia per sostenere ingaggi più alti.
Inoltre, i club hanno la possibilità di estinguere i propri debiti legati alla pandemia in sette anni, anche se la prima opzione considerava in 10 anni il tempo necessario per ritrovare il proprio equilibrio dopo il periodo legato al Covid-19.
«Le nuove misure mirano a stimolare il mercato dei giocatori; e, dall’altro, coniugare tale stimolo con il mantenimento dell’obiettivo principale delle regole di controllo economico di salvaguardare la sostenibilità finanziaria delle Società e delle Società per Azioni Sportive (SAD) affiliate», si legge nella nota diramata dalla Liga.
Questa decisione arriva dopo una sessione di mercato estiva che ha visto la Liga essere l’ultimo dei cinque maggiori campionati in Europa per spese affrontate. Infatti, il campionato spagnolo ha investito per l’acquisizione di calciatori “solo” 453 milioni di euro, mentre la Premier League 3,02 miliardi e la Bundesliga 767 milioni. Ovviamente le regole sul limite salariale rimangono, con il campionato spagnolo che ha visto un taglio del 16% complessivo che in questa stagione arriva a 2,563 miliardi.
A guidare la classifica è il Real Madrid, che si conferma la società che ha un limite salariale più per la seconda stagione consecutiva. Il club di Florentino Perez nella scorsa annata aveva un costo rosa di 683milioni di euro, che in questa stagione è stato aumentato del 6,4% fino ad arrivare a 727 milioni.
D’altro canto, il Barcellona, che da anni sta attuando una politica di cessione di asset presenti e futuri per incamerare risorse finanziarie, è la società che ha sostenuto il maggior taglio legato agli ingaggi, passando da 656 milioni di euro nel 2022/23 ai 270 milioni di questa stagione. Un taglio del 58,8% dovuto anche alle leve finanziarie attivate dal club che ora devono essere integrate con politiche di riduzione dei costi, voluta dalla Liga, pena la non iscrizione al campionato.
Arrivano sanzioni per la Fiorentina dopo la sfida di domenica sera con la Juventus, a causa di cori razzisti nei confronti di alcuni giocatori bianconeri.
Arrivano sanzioni per la Fiorentina dopo la sfida di domenica sera con la Juventus. Il Giudice Sportivo, in particolare, ha sanzionato il club toscano per cori razzisti da parte dei propri sostenitori nei confronti di tre calciatori bianconeri:Dusan Vlahovic (ex calciatore proprio della Fiorentina), Moise Kean e Weston McKennie.
Il Giudice Sportivo, «considerato che, prima dell’inizio della gara ed al termine della stes-sa, sono stati intonati cori beceri e di discriminazione razziale nei confronti di tre calciatori della Soc. Juventus;
considerato, in particolare che, prima dell’inizio della gara ed al termine della stessa, dalla “Curva Fiesole”, occupata dai sostenitori della Soc. Fiorentina, venivano intonati ripetutamente cori beceri e discri-minatori all’indirizzo del calciatore Dusan Vlahovic (Soc. Juventus);considerato che i collaboratori della Procura federale riportavano, al-tresì, nella loro relazione che, prima dell’inizio della gara, i sostenitori della Soc. Fiorentina presenti in “Curva Fiesole” intonavano cori di discriminazione razziale nei confronti del calciatore Bioty Moise Kean (Soc. Juventus), e, al termine della stessa, i sostenitori ancora pre-senti in “Curva Fiesole” intonavano cori di discriminazione razziale nei confronti del calciatore Weston James McKennie (Soc. Juventus);considerato che, in base a quanto sopra riportato, emergono comportamenti rilevanti per dimensione e percezione, a norma dell’art. 28 comma 4 CGS, ai fini della punibilità degli stessi», ha deliberato «di sanzionare la società Fiorentina con l’obbligo di disputare una gara con il settore effettivamente occupato, nell’incontro in questione, della “Curva Fiesole” privo di spettatori».
La pena è sospesa per il periodo di un anno ai sensi dell’art. 28 comma 7 CGS con l’avvertenza che, se durante tale periodo sarà commessa analoga violazione, la sospensione sarà revocata e la sanzione sarà aggiunta a quella inflitta per la nuova violazione.
I “rapporti con gli agenti” sono finiti sul tavolo della commissione federale che si occupa dei procuratori, e che giudicherà i singoli casi il prossimo 22 dicembre.
I “rapporti con gli agenti” inclusi nel secondo filone sportivofiglio dell’inchiesta Prisma sono finiti sul tavolo della commissione federale che si occupa dei procuratori, e che giudicherà i singoli casi il prossimo 22 dicembre, a partire dalle ore 10.00. Il procuratore della FIGC Giuseppe Chinè, non potendo seguire l’iter tradizionale al tribunale federale, ha inoltrato nei mesi scorsi una segnalazione alla commissione, la quale – scrive Il Corriere dello Sport – ha deciso proprio ieri di procedere nei confronti di:
Luca Ariatti
Michele Fioravanti
Giuseppe Galli
Gabriele Giuffrida
Davide Lippi
Vincenzo Morabito
Giorgio Parretti
Luca Puccinelli
Antonio Rebesco
Tutllio Tinti
La decisione di procedere è arrivata «per aver stipulato con la società Juventus contratti di mandato fittizi, ricevendo corrispettivi inesistenti, al fine di recuperare un credito precedentemente maturato e non contabilizzato, in violazione di plurime disposizioni disciplinari».
In particolare, si contestano gli articoli del regolamento generale sugli agenti che toccano temi quali autonomia, trasparenza, indipendenza, modalità di comunicazione degli incarichi, rispetto dell’etica sportiva, rispetto della leale concorrenza e rispetto delle norme della FIGC.
I legali hanno già presentato le memorie difensive, mentre il 3 novembre si è svolta una riunione preliminare nella quale una relazione del consigliere di Stato Dario Simeoli riscontra la «voluminosa documentazione acquisita dagli atti istruttori trasmessi dalla Repubblica di Torino e dagli ulteriori approfondimenti effettuati dalla Procura FIGC».
In zona Navigli l’agguato degli ultrà rossoneri ai rivali francesi, tra il fuggi-fuggi dei clienti dai locali. Un francese colpito con due coltellate trasportato in ospedale in codice rosso
Guerriglia nella tarda serata di lunedì 6 novembre sui Navigli tra gli ultrà del Milan e quelli del Paris Saint-Germain. Un gruppo di almeno una cinquantina di supporter rossoneri con caschi, fumogeni e il volto coperto ha assaltato i tifosi parigini che affollavano i Navigli in vista della partita di martedì sera a San Siro. Secondo una prima ricostruzione sembra che il gruppo di ultrà della Curva Sud abbia teso un agguato ai tifosi francesi fuori dai locali di ripa di Porta ticinese poco dopo la mezzanotte.
Prima lo scoppio di un petardo, poi l’accensione di alcuni fumogeni e la carica dei tifosi italianicontro i rivali. Scene di guerriglia e fuggi fuggi dei clienti dei locali terrorizzati. Sul posto sono arrivate diverse camionette della poliziae dei carabinieri. Gli agenti hanno fermato almeno un tifoso che è stato portato in questura, ci sarebbero alcuni feriti tra i francesi: uno colpito da due coltellate e trasportato in codice rosso al Policlinico. Colpito in modo non grave anche un agente.
La bellezza del calcio non è racchiusa solo in un gesto tecnico. Sia chiaro: una rovesciata che “spolvera” il sette o una parata a mano aperta rappresentano comunque materiale per far sbrilluccicare gli occhi dei tifosi, ma ci sono dei gesti (meno tecnici ma ancor più validi) che saziano anche l’anima oltre che il “palato”. E sono quelli legati a episodi di fairplay.
Quando, poi, l’esaltazione della sportività si celebra sui campi meno nobili (ma comunque vitali per il movimento calcio) dei campionati giovanili, vuol dire che c’è ancora speranza. Significa che la fabbrica calcio è ancora in grado di produrre emozioni e impartire insegnamenti: uno grandissimo – gigantesco – l’ha offerto laSoccer Montalto, società guidata dal presidente Danilo De Rose, con la collaborazione dell’ex calciatore di Cosenza e Napoli Luca Altomare (responsabile della scuola calcio montaltese e, al contempo, collaboratore del Dipartimento Junior Aic): i Giovanissimi regionali guidati da Carmelo Litrenta si sono resi protagonisti di un gesto lodevole. Durante la partita di campionato contro la Sport Academy Alto Jonio, viene fischiato un calcio di rigore per i montaltesi. Il fallo, però, non c’è eil tecnico Litrenta suggerisce al calciatore destinato a presentarsi dal dischetto di sbagliare appositamente per cancellare l’errore. Detto fatto: Simone Latino si presenta dagli undici metri e spedisce la palla in fallo laterale tra gli apprezzamenti bipartisan del pubblico sugli spalti. Per la cronaca, la partita la vince l’Alto Jonio, ma si tratta di un dettaglio marginale al cospetto di tanta bellezza.
‘Dalle 8.45 alle 15.00 e dalle 18.00 al termine del servizio’
Per venerdì 10 novembre l’organizzazione sindacale Al Cobas ha proclamato uno sciopero aziendale di 24 ore, che interesserà i lavoratori del Gruppo Atm.
Lo rende noto la stessa azienda di trasporti milanese. “L‘agitazione del personale viaggiante e di esercizio delle linee di superficie e metropolitane – si legge nel comunicato – sarà possibile dalle8.45 alle 15.00 e dalle 18.00 al termine del servizio“. Lo sciopero, scrive Atm, è stato indetto con motivazioni così riassumibili: “Contro la liberalizzazione, privatizzazione e gare d’appalto dei servizi attualmente gestiti dal Gruppo ATM e per la reinternalizzazione dei servizi di TPL in appalto e/o subappalto; contro il progetto ‘Milano Next‘, per la trasformazione di ATM S.p.A. in Azienda Speciale del Comune di Milano e il conseguente affidamento diretto in house dei servizi, nonché per la loro gratuità; per la riattivazione del distanziamento tra conducenti e utenti con inibizione della porta anteriore per la salita e la discesa dei passeggeri; per la pulizia, igienizzazione e sanificazione delle vetture e degli ambienti; per la tutela della sicurezza dei lavoratori più esposti ad atti aggressivi, anche con sistemi di protezione passivi; per la fruizione delle ferie per il personale viaggiante, piani aziendali d’assunzione e trasformazione dei contratti a tempo parziale; per l’aumento di €150 netti per tutti i lavoratori, a recupero degli insufficienti aumenti dei contratti nazionali; per ulteriori tematiche di carattere aziendale attinenti, tra l’altro, a indennità ferie, turni particolari e vestiario“.
Un’assenza chiaramente pesante, compensata dall’affidabilità di Matteo Darmian, sempre pronto a dare il proprio contributo sia quando è stato chiamato ad agire come esterno di fascia – permettendo a Dumfries di rifiatare nonostante l’assenza prolungata di Cuadrado – sia quando è stato impiegato come centrale di destra, esattamente come avvenuto nella scorsa stagione quando da gennaio in poi aveva egregiamente preso il posto di Skriniar.
Inzaghi, tuttavia, in questo lasso di tempo avrà la possibilità di testare anche Bisseck: sinora il gigante tedesco è stato poco utilizzato, ma tutti alla Pinetina sono rimasti colpiti dalla sua dedizione e dalla crescita costante mostrata in allenamento. Insomma, lo staff nerazzurro è convinto che per quanto il peso specifico di Pavard sia indiscutibile, in rosa ci siano le risorse per poter supplire alla sua assenza. Sperando ovviamente che dagli esami di oggi possano arrivare comunque segnali confortanti.
Lussazione della rotula del ginocchio sinistro. È l’esito degli esami strumentali ai quali si è sottoposto lunedì mattina Benjamin Pavard, infortunatosi sabato pomeriggio nel corso del match contro l’Atalanta. Inzaghi, apparso preoccupato dopo il match di Bergamo, ha avuto ragione: il centrale ex Bayern dovrà portare un tutore funzionale per 3/4 settimane, prima di cominciare il lavoro rieducativo. In sostanza starà fuori almeno due mesi: si rivedrà quindi nell’anno nuovo. Probabilmente per la gara col Monza in programma a metà gennaio circa, o al più tardi per la successiva in casa proprio contro l’ex Gasperini.
Ci sono crepe e incomprensioni nella lotta al cosiddetto “pezzotto”, con le pay-tv e la Lega Serie A che non si intendono con le società di internet.
Ci sono crepe e incomprensioni nella lotta al cosiddetto “pezzotto”. Lo scriveLa Repubblica – Affari&Finanza, spiegando che le pay-tv e la Lega Serie A non si intendono con le società di internet (Telecom, Vodafone e le altre) che dovrebbero oscurare i siti pirata. In mezzo a tanta tensione, il governo è interventista: vuole che i siti criminali siano affondati subito, sempre e comunque.
Invece il Garante delle Comunicazioni (l’AgCom) guarda alla sostenibilità legale delle procedure. A luglio sono state approvate le nuove norme anti-pezzotto: i siti illeciti devono essere oscurati entro 30 minuti dall’inizio della partita. E il 27 luglio il Garante si è dotato di un Regolamento che sposa la stessa filosofia della legge. Perché l’oscuramento in 30 minuti sia possibile, serve però una “linea rossa”.
Una volta scovato il sito pirata, la Lega e le pay-tvinformeranno in tempo reale il Garante (l’AgCom) che ordinerà alle società di Internet di silurare il nemico. A creare la piattaforma di dialogo sarà il Garante. A questo punto la Lega ha deciso di donare al Garante la piattaforma di monitoraggio dei siti pirata che da tempo ha creato al suo interno. Questo atto di generosità nascondeva però una preoccupazione.
Quando si attiva la legge anti pirateria – La “prova digitale forense” – La Lega temeva che il Garante mettesse in piedi la “linea rossa” – la sua piattaforma di comunicazione – troppo lentamente. Nel frattempo, ha preso forma un’altra novità che ha alimentato la tensione: la “prova digitale forense”. Nei mesi scorsi, il Garante ha oscurato oltre 110 siti pirata, grazie alle vecchie norme di salvaguardia. E alcuni di questi siti hanno fatto incredibilmente causa lamentando dei vizi procedurali.
Per questo il Garante – con il tacito appoggio di alcune società di Internet – pensa che la Lega e le pay-tv (DAZN, Sky e le altre) debbano produrre la “prova digitale forense”, così da certificare che una violazione del diritto d’autore è davvero in atto. La Lega e le pay-tv dovrebbero allegare dunque alle richieste di spegnimento una relazione tecnica.La relazione includerà il fermo immagine del sito pirata (intanto che propone la partita) e informazioni tecniche sul flusso di traffico che genera.
Una soluzione che le parti in causa hanno accolto male, dal momento in cui la “prova digitale forense” è una operazione così complessa da demolire il pilastro della nuova legge anti-pezzotto. Oscurare un sito criminale entro 30 minuti dall’inizio della gara diventerebbe impossibile. A tutto ciò si aggiunge il tema dei costi di oscuramento, dei quali la legge non chiarisce la distribuzione.
Quando si attiva la legge anti pirateria – L’intervento del Governo – Il 22 ottobre, il governo entra in gioco con un emendamento che inasprisce la legge Maccanti-Mollicone, la quale prevede che le pay-tv inviino in tempo reale al Garante l’elenco dei siti pirata che stanno rubando le partite. Spetta poi al Garante inoltrare l’elenco alle società di Internet (Telecom e le altre) perché blocchino i siti sotto accusa, ma l’emendamento crea una scorciatoia. Le pay-tv e la Lega potranno indicare direttamente alle società di Internet i siti da affondare.
Soluzione che le stesse società di Internet non digeriscono. Sarà difficile escludere il Garante, visto che la piattaforma resta nelle sue mani. Il segnale politico c’è tutto. Il governo è interventista, decisionista: chiunque trasmetta (e non si chiama Sky, DAZN, Amazon Prime, Infinity, le reti titolari dei diritti legittimi)va affondato. Resta da capire se e dove si potrà arrivare a trovare un punto di incontro.
Svolta nel campionato di Serie A femminile, il Pomigliano ha comunicato la propria decisione di ritirarsi dal torneo attraverso una nota ufficiale.
Sembra essersi scatenato un vero e proprio terremoto nel campionato di Serie A femminile, qualche ora dopo il fischio finale della sfida di ieri pomeriggio tra Pomigliano e Sampdoria. Il match in questione, terminato per 1-0 in favore delle blucerchiate, ha generato non poche polemiche tra le fila dei padroni di casa, che hanno preso una decisione tanto improvvisa quanto importante per le sorti dell’intera divisione femminile.
Attraverso un comunicato ufficiale pubblicato direttamente dal Pomigliano infatti, la dirigenza ha annunciato di aver ritirato la squadra dal campionato di Serie A, raccontando i motivi della decisione. Di seguito la nota del club.
Il comunicato del Pomigliano sul ritiro dalla Serie A: “Lottiamo contro avversari invisibili”
“Combattere contro ogni tipo di avversario rende vana qualsiasi difesa. La società, al termine della gara odierna si è riunita con il suo CdA e alla presenza di tutti i soci, nel rispetto dei propri investimenti, nella nobiltà del progetto sportivo che da anni sta portando avanti, nella convinzione che i principi dello sport nel calcio femminile sono diventati vera utopia, dice basta”
“Lottare contro avversari invisibili diventa una lotta impari che ti toglie energie e la voglia di continuare. In virtù di una Divisione che da un lato pretende il rispetto delle tempistiche e delle modalità di versamento, mentre dall’altro non riesce a garantire una programmazione certa sulla gestione dei versamenti da effettuare condizionando la reale programmazione interna della società, costringendo un’azienda ad operare senza tempi certi e senza modalità specifiche”
“In aggiunta alla gestione arbitrale della gara con la Sampdoria dove arbitro e quarto uomo hanno gestito ed indirizzato l’esito della partita in favore delle liguri, attuando un atteggiamento monocolore dall’inizio alla fine della partita. Per tutto questo e per altro comunicato direttamente alla Divisione Calcio Femminile, la società annuncia il ritiro della squadra dal campionato con effetto immediato”
I residenti: grossi massi minacciano di crollare sulle case
Paura in via Campegna, quartiere Fuorigrotta, per una condizione di grave pericolo causata dalle forti e incessanti piogge che si sono abbattute su Napoli in questi giorni.
Il caso è stato segnalato al deputato Francesco Emilio Borrelli(Alleanza Verdi-Sinistra). Più volte la strada è stata sommersa da tonnellate di fango che si è staccato dallacollina di Posillipo. Dai video inviati al deputato si vedono anche dei grandi massi che minacciano le case, pronti a staccarsi e crollare in strada da un momento all’altro.
«I cittadini del quartiere sono spaventati e temono per la loro sicurezza – dichiara Borrelli – chiedo che si intervenga rapidamente per verificare le condizioni della collina e procedere a tutte le valutazioni del caso e, eventualmente, alla messa in sicurezza del territorio. Bisogna assolutamente scongiurare un rischio frana che metterebbe seriamente in pericolo tutti i residenti di via Campegna, che già hanno subito ingenti danni e forti disagi per il maltempo di questi giorni. È dal 21 ottobre scorso, con i primi allagamenti dovuti alle piogge, che gli abitanti del quartiere chiedono rassicurazioni, mi aspetto quindi che il Comune intervenga rapidamente affinché la sicurezza sia garantita»
Il piccolo di tre anni è stato trasportato al Santobono di Napoli ma è stato già dimesso
Edoardo De Laurentiis, il figlio diAurelio De Laurentiis, patron del Napoli, è stato coinvolto in un incidente stradale tra via Palermo e via Firenze, nei pressi dell’Appia, nel comune di Casapulla, nel Casertano.
È successo questo pomeriggio, alle ore 15 circa: stando alla ricostruzione della polizia del commissariato di Santa Maria Capua Vetere, De Laurentiis jr (vicepresidente della squadra azzurra) era a bordo della sua Porsche Cayenne, in compagnia di una donna. La sua vettura si sarebbe scontrata con una Nissan guidata da un’altra donna con un bambino: sulla dinamica sono in corso gli accertamenti della polizia di Stato.
Il bambino di tre anni – ferito leggermente al naso – è stato subito trasportato all’ospedale Santobono di Napoli (in codice giallo), ma le sue condizioni non sono sembrate gravi e, per questo motivo, è stato dimesso poco fa. La Porsche in uso al figlio di Aurelio De Laurentiis, presidente della società sportiva calcio Napoli, risulterebbe distrutta parzialmente.
Danni seri, dunque, alle due vetture, ma per fortuna nulla di grave per gli occupanti al di là di un comprensibile spavento.
In casa Fiorentina, arrivata alla terza sconfitta consecutiva, la società viola ha comunicato il perché del silenzio stampa di oggi: “Nel rispetto di tutte le persone presenti e non presenti, la Fiorentina, in questa serata difficile per tutti gli abitanti della Toscana, non rilascia dichiarazioni“. Da segnalare che durante la partita sui profili social del club viola la Fiorentina ha voluto esprimere la propria solidarietà alle vittime dell’alluvione dei giorni scorsi postando una foto delle due squadre abbracciate al centro del campo con scritto: “La Fiorentina e il presidente Rocco Commisso si stringono intorno al dolore delle vittime dell’alluvione“. (ANSA).
Ieri sera aveva fatto irruzione sulla pista dello scalo con la sua auto e la sua bimba di quattro anni. La bimba è illesa.
Il dramma familiare che ha bloccato per oltre 18 ore l’aeroporto di Amburgo è finito: l’uomo armato che ieri sera aveva fatto irruzione sulla pista dello scalo con la sua auto e la sua bimba di quattro anni è stato arrestato: lo scrive l’agenzia Dpa citando la polizia.
La bambina è illesa.
“Il caso con la presa di un ostaggio è finito. Il sospetto aveva lasciato l’auto assieme alla figlia” ed “è stato arrestato dalle forze di intervento senza opporre resistenza. La bambina sembra essere illesa“, scrive la polizia di Amburgo su X.
“L’uomo ha lasciato l’auto assieme alla figlia, è andato verso le forze di intervento e in quel momento è riuscita la cattura“: lo detto la portavoce della polizia di Amburgo, Sandra Levgruen, descrivendo l’arresto del 35enne. Questa “è ora al sicuro e sembra essere illesa. Il sospetto è sotto la custodia della polizia“, ha detto Levgruen come riporta l’agenzia Dpa. “Stiamo cercando di capire se abbia addosso o con sé ordigni esplosivi o se questi siano nell’auto“, ha detto ancora fornendo indicazioni in tempo reale mentre l’uomo era “ancora a terra sotto la custodia della polizia“. Circa le sue condizioni la portavoce ha detto che “al momento riteniamo che sia illeso“.
Tragico incidente domestico in un appartamento di via San Mamete, nel quartiere Adriano. Il corpo trovato semicarbonizzato
Milano, 04 novembre 2023
Tragedia domestica a Milano, nella serata di oggi sabato 4 novembre. Un uomo di 75 anni è morto nella cucina del suo appartamento al 14esimo piano di un condominio di via San Mamete 91, nel quartiere Adriano, periferia ed della città.
Secondo la ricostruzione effettuata dai vigili del fuoco, intervenuti con squadre del Distaccamento di Sesto San Giovanni, nucleo Saf e Carro Soccorso della centrale di via Messina, l’uomo sarebbe rimasto ucciso da unafiammata scaturita dai fornelli. La vittima è stata infatti trovata in cucina con il corpo semicarbonizzato e l’incendio è stato presto circoscritto, senza che le fiamme si propagassero al resto dell’appartamento e del condominio.
Il rogo sarebbe appunto scaturito dai fornelli, in maniera violenta e improvvisa tantoda non lasciare scampo all’anziano.
Giani: ‘Evacuazioni preventive a Montale, Montemurlo e Prato’. Tra gli evacuati nel Pistoiese anche una neonata con la famiglia
Ancora attenzione per il maltempo, in particolare in Toscana, dove le vittime salgono a 7. E’ stato ritrovato morto in mattinata il 69enne disperso da giovedì scorso a Campi Bisenzio, tra i comuni del fiorentino più colpiti. E proprio in Toscana hanno fatto un puntoil capo della Protezione civile nazionale Fabrizio Curcio e il presidente della Regione Eugenio Giani.
Maltempo in Toscana, Campi Bisenzio sott’acqua: vigili del fuoco col gommone – QuotidianoNazionale
“A scopo precauzionale – ha scritto sui social Giani –verranno evacuate nelle prossime ore con i sindaci dei Comuni coinvolti di Montale (Pistoia), Montemurlo (Prato) e Prato alcune abitazioni nelle aree in corrispondenza delle rotture del torrente Agna e del torrente Bagnolo“
Maltempo in Toscana, le auto portate via da fiumi e torrenti – Corriere della Sera
“Si sta lavorando cercando di dare una soluzione rispetto a quelle che sono le possibilità, c’è un tema di meteo che andrà a peggiorare anche oggi quindi dal pomeriggio fino a stanottele condizioni peggioreranno“, aveva detto Curcio parlando anche “di evacuazioni preventive del territorio che è stato colpito. In questo senso si sta facendo il possibile per supportare le persone“. “Oggi stesso abbiamo più di 1.000 volontari che stanno lavorando, ci sono sei colonne mobili in arrivo, cinque colonne mobili di volontariato nazionale, quindi i mezzi ci sono – ha aggiunto -. Il tema vero è l’impiego dei mezzi in un territorio molto ampio, per questo abbiamo chiesto anche il rafforzamento dei centri di coordinamento per sapere bene come si impiegano i mezzi. Ci vuole il coordinamento del sindaco che stabilisca un po’ le priorità, su questo il livello nazionale è disponibile a mobilitare ulteriori risorse“. “Negli eventi alluvionali la presenza di acqua rende molto complicato in alcune aree il ripristino della parte elettrica e dei servizi essenziali – ha spiegato Curcio -. Bisogna lavorare molto sul territorio per stabilire le priorità soprattutto per le persone più fragili, per quelle che sono già fragili per problemi e gli anziani che non possono stare in abitazioni dove non c’è energia ed acqua“. continua a leggere
Prato e i campi attorno alla città allagati: le immagini dall’alto – Corriere della Sera
Verona, l’allenatore ex professionista non aveva più sostituzioni da fare. Applaudito dai tifosi
Verona, 3 novembre 2023
Ci vuole coraggio a togliersi due gambe sul 2 a 1 quando tutto può ancora succedere. Andare controcorrente, il calcolo delle probabilità. Alzarsi e gridare “ma cosa fai, vieni subito a sederti in panchina” sapendo di portare alla disfatta una squadra azzoppata. Qui dove i genitori dei piccoli calciatori incitano i figli al massacro, dove i tifosi avversari tendono un agguato a Fabio Grosso e gli spaccano la faccia, dove si finge, si sgarra e si intorta perché l’importante è vincere a tutti i costi, il gesto di un allenatore ci riporta ai fondamentali. Allo sport come dovrebbe essere, dependance della vita, un posto in cui anche perdere per amore del fair play merita l’applauso.
“Non ho pensato al risultato ma al messaggio“. Il messaggio che si è acceso nella testa di Mino Iunoc, ex attaccante dell’Hellas e oggi allenatore-presidente del Crazy Academy under 16, deve essere stato più o meno questo: cosa ci faccio qui se per il risultato lascio correre e lo tengo dentro? Quante occasioni ha un uomo per cambiare il mondo o almeno la testa di un ragazzo, che la prossima volta ci penserà due volte prima di sfottere la panchina avversaria? E va bene, in dieci non andiamo da nessuna parte. Non oggi, domani chissà. Perché tutti vedranno e ci sarà qualcuno in grado di capire che la lealtà conta più del punteggio. Perché da qualche parte bisogna cominciare, anche da un mercoledì di festa durante una partita di calcio giovanile.
Il carismatico ex calciatore e allenatore di calcio scozzese Sir Alex Ferguson diceva che allenare significa affrontare una serie infinita di sfide, la maggior parte delle quali ha a che vedere con la fragilità dell’essere umano. Fragili questi bambini ipnotizzati da un pallone, gli adulti intossicati dal successo, i coach un po’ sergente maggiore Hartman e un po’ Mary Poppins, chiamati a insegnare come si carica un fucile ma anche a rifare i letto. Mino Iunco aspettava la rimonta di fronte alle due squadre di Verona sulcampo di via Tomaso da Vico: il Parona, che stava avanti di un gol e i suoi ragazzi padroni di casa. Solo con i suoi calcoli sull’inferiorità numerica – era quasi matematico e a nessuno piace perdere – e una decisione già presa.
Lo aveva visto quel gesto di cattivo gusto, non poteva lasciare correre. Pessima prova di sé, pessimo esempio per i compagni. “Esci subito“. E non importa se succede ogni volta che una palla rotola, se bisogna farsi furbi per andare avanti. Andare dove? Verso lo schianto del 3 a 1 contro il Parona, e pazienza. Verso una standing ovation del pubblico, che ha apprezzato e forse assorbito, divulgato, riportato a casa una lezione. “Il risultato non è tutto– ha spiegato Iunco –, lo dico da padre, da ex calciatore e da allenatore. Nella vita vengono prima i valori della vittoria, contano più la lealtà e la correttezza del punteggio“. I primi a rendergli l’onore delle armi sono stati i genitori dei baby calciatori. Poi anche il ragazzo espulso ha capito: “Negli spogliatoi ha pianto e si è scusato“. Hanno capito tutti, è bastato un gesto. E il coach di 39 anni esprime un desiderio: “Vorrei che in un mondo in cui ormai conta solo primeggiare e arrivare davanti agli altri si facesse finalmente inversione di tendenza e si tornasse alla lealtà e alla sportività. Il calcio è palestra di vita. Ai miei colleghi dico: diamo l’esempio, invertiamo la rotta“.
La federcalcio inglese vuole scoprire se il classe 2000 ha puntato su partite del Newcastle dal suo trasferimento in Inghilterra.
Sandro Tonali ha saltato la sua prima partita con il Newcastle dopo la squalifica settimana scorsa, contro il Wolverhampton, e potrà tornare in campo solamente fra 10 mesi.
Nel frattempo, secondo quanto riporta il quotidiano britannico The Athletic, la Football Association, la federcalcio inglese, ha aperto un’indagine sul calciatore ex Milan per verificare se abbia scommesso anche sulle partite del Newcastle dopo il suo trasferimento ai Magpies, costato 70 milioni di euro più bonus.
Tonali indagine FA scommesse – Le conseguenze in caso di altra squalifica – Infatti le indagini che hanno portato alla condanna da parte della Procura FIGC, che ha aggiunto anche otto mesi di pena sostitutiva alla squalifica, si è fermata sulle scommesse piazzate dal giocatore mentre era un tesserato prima del Milan, visto che l’indagine della Procura di Torino è iniziata nel 2022.
Ovviamente una condanna anche da parte della FA porterebbe una squalifica da sommare a quella già in atto per Tonali, che vedrebbe spostare in avanti il suo rientro in campo, con l’Europeo 2024 in Germania che non potrà essere disputato dal centrocampista classe 2000.
Sia Tonali che il Newcastle hanno avuto una serie di colloqui con gli esponenti della federazione, come confermato dal direttore sportivo del club, Dan Ashworth. Al momento, le indagini della FAsono solo alla fase iniziale, con delle novità che sono attese per i prossimi mesi, che Tonali vivrà lontano dai campi, infatti le indiscrezioni parlano di un Newcastle non intenzionato a permettere all’ex Milan di partecipare agli allenamenti con il resto della squadra, almeno per il momento, come invece fa Nicolò Fagiolo con la Juventus.