Raphael Dwamena, (Nkawkaw, 12 settembre 1995 – Rrogozhinë, 11 novembre 2023) è stato un calciatore ghanese, di ruolo attaccante.
In Albania ha avuto un malore in campo il giocatore Dwamena
Tragedia inAlbaniadove è morto il ghanese di 28 anni Raphael Dwamena. Il giocatore è collassato in campo durante il match tra la sua squadra l’Egnatia e il Partizani nella Serie A albanese.
La scomparsa – L’attaccante, che tra le altre ha indossato anche le maglie di Zurigo, Levante e Saragozza, aveva messo a segno il gol del vantaggio dell’Egnatia nell’amichevole estiva contro l’Inter, secondo i media albanesi, sarebbe poi morto in ospedale dopo un tentativo di rianimazione sul campo. Sembra non sia la prima volta in carriera che il giocatore ha subito un malore in campo: il defibrillatore lo avrebbe già in passato salvato per quattro occasioni.
Asl: ‘Fiamme da box rifiuti sanitari. Spento subito da tecnici
Principio di incendio stamani all’ospedale fiorentino di Ponte a Niccheri, nel comune di Bagno a Ripoli.
Lo rende noto la Asl Toscana centro spiegando che le fiamme sono partite in un box metallico del Dea contenente rifiuti sanitari: “Ancora non chiare le cause” che le hanno provocate spiega sempre l’Azienda sanitariache ha “avviato le pratiche per una denuncia contro ignoti data l’altezza anomala delle fiamme che fa pensare ad una matrice dolosa“.
L’allarme è partito intorno alle 9.40: il principio di rogo è stato spento prontamente dai tecnici dell’antincendio. Secondo quanto spiegato dall’Asl, ad accorgersi delle fiamme gli operatori dell’elisoccorso che stavano lavorando nei locali tecnici posti nelle vicinanze del retro del Dea dell’ospedale. Nell’aprire la porta di ingresso a un collega per farlo entrare, hanno visto le fiamme che fuoriuscivano dal contenitore metallico dei rifiuti. Il personale antincendio dell’elisoccorso è prontamente intervenuto domando le fiamme in poco tempo e avvisando il personale del pronto soccorso per attivare il percorso interno dell’ospedale.
La squadra di Pioli quest’anno sembra abbonata ai guai di natura muscolare. Da valutare quello del portoghese, con la sosta che viene in aiuto ai rossoneri
Poteva passare un pomeriggio tranquillo il medico del Milan? No, impossibile. La lunga catena di infortuni muscolari si è allungata al Via del Mare, con Rafa Leao costretto a lasciare il campo dopo soli 10′. Un attimo prima il portoghese era scattato in profondità su un lancio di Pobega, fermandosi però prima di poter arrivare sul pallone. La prima impressione raccolta dal campo è che il numero 10 del Diavolo si sia fermato in tempo ma ovviamente saranno solamente gli esami strumentali a definire l’entità dell’infortunio. L’unica nota lieta – si fa per dire – è che ora arriva la sosta. Il Milan tornerà in campo sabato 25 novembre in casa con la Fiorentina, prima della sfida chiave di Champions del 28 a San Siro col Borussia Dortmund.
LUNGA LISTA – Il Milan ha cominciato la stagione senza Bennacer, che tornerà nell’anno nuovo, e ha aggiunto problemi fisici a Calabria, Giroud, Kalulu, Caldara, Maignan, Theo Hernandez, Krunic, Loftus-Cheek, Okafor, Chukwueze, Sportiello, Jovic, Kjaer, Pulisic, Pellegrino. La maggior parte dei quali sono di origine muscolare. A questa lista si è ora aggiunto Rafa Leao.
Rischio di mercato bloccato per il Griifone con l’accordo sulla ristrutturazione del debito: ecco in quali limiti potrebbe muoversi il club.
(Foto: Simone Arveda/Getty Images)
Il Genoa ha deciso di seguire la strada della Sampdoria (aperta dalla Reggina) e ha chiesto al Tribunale di Genova il via libera per la ristrutturazione dei debiti. Attingendo al Codice della crisi d’impresa, il club rossoblu, come emerso da documenti ufficiali che Calcio e Finanza ha consultato, a inizio mese ha presentato infatti una richiesta al Tribunale per ristrutturare i debiti con l’Agenzia delle Entrate, per una cifra complessiva pari a circa 106 milioni di euro.
In pratica, partendo da un debito erariale al 31 dicembre 2022 pari a 106.386.659 euro, il Genoa ha garantito al fisco «il soddisfacimento dei crediti relativi a tributi, sanzioni e interessi nella misura del 35% del loro complessivo ammontare», pari ovverosia a complessivi 37.255.121 euro. Si tratta in particolare di debiti pregressi, legati (spiega il club) alla precedente proprietà.
Nell’accordo, il Genoa darà in pegno il marchio Genoa e i diritti di archivio, mentre è stata fornita una lettera di patronage da parte di 777 Partners Italy Holding, la società italiana del fondo statunitense che ha la proprietà del complesso immobiliare denominato “Badia Sant’Andrea”, dove sorgerà il centro sportivo e la sede del club.
Genoa mercato bloccato – Cosa dicono le norme FIGC sulle limitazioni – Ora la palla passa al Tribunale che dovrà valutare se omologare o meno l’accordo. Qualora dovesse arrivare il via libera, inizierà il piano di rientro concordato con il Fisco e, in base a quanto previsto dall’articolo 90 delle NOIF (le norme organizzative interne della FIGC), dovrebbero scattare delle limitazioni sul mercato dei calciatori.
La norma – come si legge nel comma 4 dell’articolo 90 – è quella che riguarda il «mancato rispetto da parte delle società della misura minima dell’indicatore di Liquidità al 31 marzo o al 30 settembre». In questo caso, «la Co.Vi.So.C. dispone la non ammissione ad operazioni di acquisizione del diritto alle prestazioni dei calciatori rispettivamente per la sessione estiva e per la sessione invernale, i cui termini sono definiti annualmente dalla FIGC, salvo che, per ogni nuova acquisizione, la Lega di competenza riscontri l’integrale copertura degli impegni economico-finanziari da assolvere nel corso della stagione sportiva, attraverso il saldo positivo derivante dalle operazioni di trasferimento dei calciatori intervenute nella sessione di riferimento».
Il provvedimento, spiega ancora l’articolo 90, «si applica anche nel caso in cui le società abbiano presentato domanda di accesso agli istituti di regolazione della crisi o dell’insolvenza previsti al D.lgs. n. 14 del 12 gennaio 2019 che presuppongano procedure in continuità aziendale diretta. Il provvedimento di non ammissione ad operazioni di acquisizione del diritto alle prestazioni dei calciatori permane sino al termine della seconda sessione di mercato successiva all’intervenuta omologazione della competente Autorità Giudiziaria o ad equivalente provvedimento divenuto definitivo, in cui siano stabiliti esplicitamente effetti di esdebitazione».
In sostanza, il mercato del Genoa sarebbe limitato, salvo la possibilità di compiere operazioni con saldo positivo. In pratica, per le due sessioni di mercato successive all’omologa il Genoa potrebbe fare operazioni in entrata solo dopo aver ceduto giocatori garantendo però sempre un saldo positivo tra entrate e uscite.
Incidente nel Lecchese, il sindaco Brambilla rassicura: ”Non ci sono feriti nè persone coinvolte”
Santa Maria Hoè (Lecco), 11 novembre 2023
Un boato, poi il fumo e le fiamme. Venerdì sera è esploso un forno industriale all’interno di un capannone di un’attività produttiva bella zona artigianale di Santa Maria Hoè, in provincia di Lecco.
L’esplosione – In seguito alla deflagrazione, dovuta forse ad un guasto tecnico, si è sviluppato un incendio. Il botto si è sentito a centinaia di metri di distanza e ha fatto tremare i vetri delle finestre delle abitazioni circostanti, mentre una nuvola di fumo bianco si è levata per decine di metri: molti residenti si sono precipitati in strada per paura di un terremoto o di qualche disastro grave. Sul posto si sono precipitati a sirene spiegate e lampeggianti accesi i vigili del fuoco di due squadre dei vigili del fuoco volontari del distaccamento di Merate e di una squadra del comando provinciale di Lecco, con un’autobotte e due autopompe.
Il sindaco – I soccorritori hanno impiegato quasi quattro ore per spegnere ogni focolaio e ripristinare le condizioni di sicurezza. Hanno concluso l’intervento sono a notte inoltrata. Ha compiuto una prima ispezione anche il funzionario di turno dei vigili del fuoco. Sul posto pure i carabinieri. Le cause dell’incidente al momento non sono state ancora determinate con precisione. “E’ scoppiato un forno dentro una fabbrica – riferisce il sindacoEfrem Brambilla, che è stato sul luogo dello scoppio per sincerarsi di persona di quanto stesse accadendo -. Nessuno è rimasto ferito e non sono state coinvolte persone”.