La nuove norme sono in discussione al Senato. Codacons: questo fenomeno costa ai consumatori europei la bellezza di 100 miliardi di euro all’anno
ROMA – L’Antitrust promuove la nuova disciplina per il contrasto dell’obsolescenza programma dei beni di consumo in discussione al Senato. Le nuove norme, sottolinea il presidente dell’Autorità Roberto Rustichelli in audizione presso al commissione Industria di Palazzo Madama, hanno “il pregio di porre il Paese in linea con quelli a legislazione più avanzata, peraltro ascrivendo rilievo penale a condotte suscettibili di offendere una pluralità di beni e soggetti giuridici”. Secondo Rustichelli, “l’utilizzo di strategie volte a favorire l’esaurimento dei prodotti ha un rilevante impatto non solo sui diritti dei consumatori, ma anche sulla sostenibilità ambientale, avuto riguardo al profilo della produzione dei rifiuti – tema che presenta strette connessioni con il modello dell’economia circolare – ed inoltre sulla spesa pubblica, atteso che tali beni di consumo sono acquistati anche dalle pubbliche amministrazioni”. Di qui l’invito a “integrare la disciplina contenuta nel disegno di legge con una specifica norma sugli acquisti della P.A., tenuto conto dei rilevanti danni che l’acquirente pubblico può subire per effetto della più veloce necessità di sostituire i beni acquistati”. continua a leggere

