20 luglio ’69: quando l’uomo sbarcò sulla luna


ll 20 luglio 1969 il radiotelescopio dell’osservatorio captò le conversazioni a bordo della navicella. Sabato, a mezzo secolo dall’allunaggio, una serata celebra quella conquista. Tra le missioni spaziali degli ultimi anni e l’impegno per arrivare su Marte.

L’estate di 50 anni fa gli americani vinsero la “corsa alla luna” ingaggiata contro i rivali sovietici. Era il 20 luglio 1969 quando Neil Armstrong e Buzz Aldrin, sei ore dopo aver toccato il suolo con il modulo Eagle posarono lo scarpone sulla luna: il primo passo mai fatto da un uomo sulla superifice di un altro colpo celeste. A seguire quell’impresa, rimasta nell’immaginario collettivo per generazioni e inseguita per secoli, quella sera di mezzo secolo fa, insieme a milioni di persone in tutto il mondo, c’era anche l’Osservatorio Astrofisico di Arcetri a Firenze, diretto in quegli anni da Guglielmo Righini.

“All’epoca – racconta Niccolò Bucciantini ricercatore, responsabile della didattica e della divulgazione all’Inaf – ad Arcetri c’era un radiotelescopio che ha captato le conversazioni tra gli astronauti a bordo della navicella”.  Per tutta la notte da Arcetri i ricercatori hanno seguito in diretta le fasi dell’avvicinamento, e dell’allunaggio, ascoltando i messaggi inviati direttamente dalla Luna alle basi della Nasa, captandoli e decodificandoli. continua a leggere

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