Juve ricorda Scirea a 29 anni da morte


‘Gaetano sempre con noi. E’ stato un campione di classe e lealtà’

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Gaetano Scirea (Cernusco sul Naviglio, 25 maggio 1953 – Babsk, 3 settembre 1989) è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo difensore.

Giocava come libero, ruolo di cui è riconosciuto dalla stampa specializzata quale uno dei massimi interpreti nella storia del calcio, nonché icona di correttezza e signorilità.

Il 3 settembre 1989, da allenatore in seconda della Juventus, Scirea venne incaricato di visionare un incontro del prossimo rivale dei piemontesi in Coppa UEFA, il Górnik Zabrze, recandosi in Polonia; data la modesta caratura degli avversari, sia lui sia il tecnico Dino Zoff ritenevano superfluo tanto scrupolo, ma entrambi si attennero alle disposizioni della dirigenza bianconera. Durante il viaggio di ritorno verso Varsavia, dove avrebbe dovuto prendere il volo per Torino, accompagnato da un autista locale, da un interprete e da un dirigente del Górnik, la vettura su cui era a bordo fu tamponata da un furgone nei pressi di Babsk, prendendo fuoco anche a causa di quattro taniche di benzina che erano state stipate nel bagagliaio in caso di necessità. Dei quattro occupanti si salvò solo il dirigente della squadra polacca che, seduto sul sedile anteriore, ed essendosi aperto lo sportello alla sua destra durante il tamponamento, poté uscire dal veicolo. Per Scirea, l’autista e l’interprete il rogo fu fatale, visto che, in base agli esiti dell’autopsia, non avevano riportato lesioni nell’impatto. Scirea fu soccorso e trasportato presso un ospedale vicino ma, a causa delle gravi ustioni riportate, i medici non poterono fare altro che constatarne il decesso.

L’incidente avvenne la domenica pomeriggio, e la notizia della morte di Scirea fu comunicata in Italia la sera stessa da Sandro Ciotti alla Domenica Sportiva, suscitando lo sgomento degli ospiti in studio, tra cui vi era il suo ex compagno di squadra Marco Tardelli. Sepolto nel cimitero di Morsasco, Scirea lasciò la moglie Mariella Cavanna, originaria proprio del posto, e il figlio Riccardo.

3 Settembre 1989 – Sandro Ciotti annuncia la morte di Gaetano Scirea

La canzone è il tributo a Gaetano Scirea e Giacinto Facchetti, due grandi campioni “silenziosi”, due icone per le tifoserie di Juventus e Inter – ma anche per tutti gli appassionati di calcio.

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