Thyssen, nella fabbrica della morte dieci anni dopo


Dentro la Thyssen

Pubblicato il 22/11/2017 – di: LODOVICO POLETTO

articolo: http://www.lastampa.it/2017/11/22/cronaca/dentro-la-thyssen-AF04goXQzwO0CjpbCrnWRO/pagina.html

Dieci anni fa il rogo nello stabilimento siderurgico torinese: morirono sette operai. Per la prima volta dopo la chiusura siamo entrati lì dove lavoravano in 500. Resta solo degrado e un senso di giustizia negata: i manager tedeschi condannati non hanno scontato un giorno di carcere

Video e articolo : http://www.lastampa.it/2017/11/22/cronaca/dentro-la-thyssen-AF04goXQzwO0CjpbCrnWRO/pagina.html

Linea 5 rimossa solo otto mesi fa. Da tre anni i lavori di bonifica dell’area

articolo: http://www.ansa.it/piemonte/notizie/2017/11/30/thyssen-nella-fabbrica-della-morte-dieci-anni-dopo_f9b6b4bb-1f2b-436e-8017-39dafb351565.html

“Non voglio morire! Non voglio morire!”. Le grida degli operai della Thyssenkrupp, divorati dalle fiamme la notte tra il 5 e il 6 dicembre 2007, risuonano nitide nella registrazione della telefonata al 118. “C’è stato un incendio. Abbiamo cercato di spegnerlo: senza riuscirci, senza niente. I ragazzi sono bruciati”, urla chi chiama i soccorsi. Quei lamenti, quegli strilli di dolore, quelle richieste disperate d’aiuto sembrano riecheggiare ancora adesso nel capannone dello stabilimento siderurgico torinese.

Un momento della visita presso lo stabilimento Thyssenkrupp in corso Regina Margherita dieci anni dopo la tragedia in cui morirono 7 operai, Torino, 29 novembre 2017 © ANSA

Da tre anni, in corso Regina 400, vanno avanti le operazioni di pulizia e di messa in sicurezza. Gli addetti ai lavori hanno lavato i pavimenti, smontato i carroponti, chiuso la maggior parte delle buche che una volta ospitavano le macchine. Tutto è stato smaltito, tutto è stato venduto. Compreso l’impianto di laminazione della linea 5, che otto mesi fa è stato portato via.

Lì, dove quella notte si è consumato il dramma, ci sono le transenne. L’area è stata recintata. Ma per vedere i segni delle fiamme basta alzare lo sguardo alle pareti, ai tubi. Impossibile non sentire l’odore di olio bruciato. E’ intenso. Impregna i vestiti. Impossibile mandarlo via. Com’è impossibile cancellare quella tragedia, non nominarla quando si parla della “fabbrica dei tedeschi”. “Il 90% dei manager è cambiato”, spiegano dalla multinazionale. “Stiamo lavorando per andare avanti bene, per migliorarci. La maggioranza di noi è nuova. Ma, anche chi non c’era, non può non fare i conti con quello che è successo dieci anni fa”. continua a leggere

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