Fiamme oggi nel Comune di Solarussa, località “San Gregorio”: lo spegnimento è stato coordinato dal personale della Stazione del Corpo Forestale di Oristano coadiuvata dal personale a bordo degli elicotteri provenienti dalle basi del CFVA di San Cosimo e di Villasalto e del Super Puma di Fenosu e dal personale del GAUF CFVA di Oristano. Sono intervenute quattro squadre dell’Agenzia Forestas dei cantieri di Siapiccia, Zeddiani, Villaurbana e Santa Giusta, una squadra dei Volontari di Oristano-Iscalapiu e Oristano-Prot.Civ.Nule e le Forze di polizia locale.
Incendio anche a Dolianova, località “San Giovanni”: lo spegnimento è stato coordinato dal personale della Stazione del Corpo Forestale di Dolianova coadiuvata dal personale a bordo dell’elicottero proveniente dalla base del CFVA di Pula e dal personale del GAUF CFVA di Cagliari. Sono intervenute tre squadre dei volontari di Sant’Andrea Frius-SAF e Sinnai-Sarda Ambiente.
Brucia il bosco sui monti di Burgos: canadair, elicotteri e Superpuma in volo
Sull’incendio, visibile a numerosi chilometri di distanza, sono intervenuti due elicotteriprovenienti dalle basi operative di Farcana e Anela, due Superpuma provenienti dalle basi operative di Alà dei Sardi e Fenosu e due Canadair decollati da Olbia.
Le operazioni di spegnimento non possono trovare supporto dalle squadre a terra, che sono impossibilitate a raggiungere le fiamme.
Un incendio è scoppiato in viale Friuli 2 a Cinisello Balsamo (Milano). Il fatto è avvenuto intorno alle 18. Si tratta di una palazzina di case popolari. Le fiamme sono divampate al secondo piano. Non è chiaro se si sia trattato di un atto doloso o accidentale.
Secondo quanto riportato, le squadre dei vigili del fuoco hanno salvato un uomo, due bambini e alcuni cani (dovrebbero essere tre).
Le tre persone sono state poi affidate alle cure dei sanitari sul posto.
La tempestività dei soccorsi ha consentito che le fiamme e i fumi non si propagassero ai piani superiori del palazzo di nove piani. Cinque i mezzi dei vigili del fuoco sul posto, insieme al carro soccorso. Le altre famiglie stanno gradualmente rientrando nei rispettivi appartamenti dopo le operazioni di bonifica e messa in sicurezza del palazzo. Ignote per ora le cause dell’incendio.
Come di consueto negli ultimi anni, DAZNè pronta a inaugurare una stagione sportiva ricca di eventi, offrendo un’ampia gamma di competizioni sia nazionali che internazionali.La piattaforma di live streaming e intrattenimento sportivo si conferma essereun punto di riferimento per coloro interessati soprattutto a seguire il calcio e il basket italiani, con i piani che si rinnovano ogni anno, anche se purtroppo spesso sono caratterizzati da un aumento dei prezzi, qualcosa che il pubblico italiano non vede di buon occhio.
L’offerta calcistica di DAZN per la stagione 2024/2025 include la trasmissione di tutte le partite della Serie A Enilive, con 10 partite per turno di campionato disponibili esclusivamente sulla piattaforma. Inoltre, DAZN offrirà anche le amichevoli pre-campionato delle principali squadre. Sul fronte internazionale, gli appassionati di calcio potranno seguire la La Liga EA SPORTS fino al 2029, la Liga Betclicportoghese e le partite della UEFA Women’s Champions League, che vedranno in campo le migliori squadre femminili d’Europa.
Naturalmente l’offerta di DAZN non si limita al calcio. Gli amanti dello sport troveranno un’ampia copertura di volley, con le partite della SuperLega maschile e della Serie A1 femminile. Fino al 2026, DAZN trasmetterà due dei migliori match settimanali di Serie A di volley, sia maschile che femminile. Anche il basket avrà un ruolo di primo piano, con la trasmissione della Serie A UnipolSai e le competizioni europee come l’Eurolega e l’EuroCup. La partnership con Eurosport è stata estesa al 2026, in modo che gli utenti potranno seguire gli eventi dei Giochi Olimpici di Parigi 2024 e accedere a nuovi canali tematici dedicati a singole discipline come golf, tennis, ginnastica,basket, sport da combattimento e pallavolo.
Una panoramica sull’offerta di Dazn per il 2024/2025 – L’offerta di DAZN si arricchisce ulteriormente con il lancio del pacchetto Goal Pass, un nuovo piano di abbonamento pensato per gli amanti del calcio internazionale e della Serie A Enilive. Questo piano si aggiunge agli altri già disponibili, offrendo maggiore flessibilità agli utenti. La sottoscrizione annuale con pagamento anticipato permette di risparmiare notevolmente rispetto al pagamento mensile
Per i tifosi che hanno sottoscritto un abbonamento allo stadio per Juventus, Milan, Roma eInter, la piattaforma offre un abbonamento annuale al piano DAZN Standard a un prezzo speciale, consentendo di seguire la propria squadra anche da casa a condizioni vantaggiose. Come novità, la piattaforma ora aderisce alla Carta Giovani Nazionale, offrendo agevolazioni sugli abbonamenti Start e Standard per i giovani tra i 18 e i 35 anni. Gli utenti potranno beneficiare di sconti e mesi gratuiti per accedere ai contenuti della piattaforma, facilitando l’accesso a una vasta gamma di eventi sportivi.
Inoltre, grazie alla partnership con Klarna, viene introdotta una nuova modalità di pagamento rateizzata per i piani annuali con pagamento anticipato, offrendo maggiore flessibilità agli abbonati. Questa collaborazione permette di dividere il costo dell’abbonamento in tre rate, rendendo più accessibile l’offerta sportiva di DAZN. Ma naturalmente l’interesse principale verte sui tre piani di abbonamento principali, per i quali ora sono disponibili le informazioni per la stagione 2024/2025 e per cui vi elenchiamo i nuovi prezzi e le caratteristiche di ognuno di essi.
Una panoramica sull’offerta di Dazn per il 2024/2025
Piano DAZN START
Prezzo: A partire da 8,25€ al mese.
Contenuti Inclusi: Copre una vasta gamma di sport tra cui volley, basket, tennis, ciclismo, sport invernali e competizioni internazionali. Include anche il calcio femminile con la UEFA Women’s Champions League, l’NFL, la boxe e l’UFC.
Dispositivi: Consente la visione su due dispositivi contemporaneamente, purché connessi alla stessa rete internet.
Opzioni di Pagamento:
Piano annuale con pagamento anticipato: 99€ (8,25€ al mese).
Piano annuale dilazionato in 12 rate: 11,99€ al mese.
Piano mensile: 14,99€ al mese.
Piano DAZN STANDARD
Prezzo: A partire da 29,92€ al mese.
Contenuti Inclusi: Include tutte le partite della Serie A 2024/25 e l’intera offerta sportiva di DAZN, compresi programmi di approfondimento.
Dispositivi: Consente la visione su due dispositivi contemporaneamente, purché connessi alla stessa rete internet.
Opzioni di Pagamento:
Piano annuale con pagamento anticipato: 359€ (29,92€ al mese), risparmiando 180€ rispetto al piano mensile.
Piano annuale dilazionato in 12 rate: 34,99€ al mese (sul sito DAZN) o 39,99€ al mese (sullo store Google).
Piano mensile: 44,99€ al mese (sul sito DAZN) o 49,99€ al mese (sugli store Apple e Google).
Piano DAZN PLUS
Prezzo: A partire da 49,91€ al mese.
Contenuti Inclusi: Oltre a tutta l’offerta di DAZN STANDARD, permette la visione contemporanea su due dispositivi anche in luoghi differenti.
Dispositivi: Consente la visione su due dispositivi contemporaneamente, anche se connessi a reti internet diverse.
Opzioni di Pagamento:
Piano annualecon pagamento anticipato: 599€ (49,91€ al mese), risparmiando 240€ rispetto al piano mensile.
Piano annuale dilazionato in 12 rate: 59,99€ al mese (sia sul sito DAZN che sullo store Google).
Piano mensile: 69,99€ al mese (sul sito DAZN) o 69,99€ al mese (sugli store Apple e Google).
Le fiamme in un edificio nel secondo arrondissement
Un maxi incendio è scoppiato ed è ancora in corso in un edificio nel secondo arrondissement di Parigi, situato all’angolo tra rue du Sentier e rue des Jeûneurs. Lo riporta Le Figaro riferendo che le fiamme fuoriescono dal tetto dell’edificio. Sul posto sono presenti la polizia e i vigili del fuoco che hanno predisposto un perimetro di sicurezza e sono mobilitati per cercare di contenere il rogo.
Alvaro Morata e Rodri sono finiti sotto inchiesta da parte della Uefa per quanto accaduto a Euro 2024. Ecco cosa è successo.
Il mondo del calcio si trova di nuovo al centro dell’attenzione, questa volta per un motivo che va oltre le prestazioni sportive sul campo. Rodri e Alvaro Morata, campioni d’Europa con la nazionale spagnola, sono infatti sotto indagine dalla Commissione etica e disciplinare federale. Al centro della controversia, una frase proferita dai due giocatori nei momenti di festa seguiti alla vittoria in finale contro l’Inghilterra a Euro 2024, tenutasi a Madrid. “Gibilterra è spagnola,” hanno dichiarato, suscitando non poco clamore e attirando su di sé l’attenzione non solo della Federazione di calcio, ma anche delle autorità politiche.
Inizio dell’indagine – Dalle sedi UEFA di Nyon – scrive la Gazzetta dello Sport – giunge la notizia che un ispettore della commissione etica e disciplinare è stato assegnato per valutare le possibili violazioni alle norme di condotta da parte di Rodri e Alvaro Morata. La contestazione nasce da dichiarazioni fatte dai giocatori durante i festeggiamenti per la vittoria della Spagna all’Euro 2024. La frase che ha scatenato le polemiche, “Gibilterra è spagnola”, è stata oggetto di denuncia sia da parte della Federazione che dal governo di Gibilterra, piccolo territorio situato sul confine meridionale della Spagna ma sotto sovranità britannica da più di tre secoli
Contesto geopolitico e sportivo – Gibilterra, situata all’estremo sud della penisola iberica, rappresenta da secoli un punto di attrito tra Regno Unitoe Spagna. La questione della sovranità – spiega la rosea – su questo lembo di terra ha toccato diversi aspetti delle relazioni tra i due Paesi, spesso filtrando anche nel mondo dello sport. La decisione dei due calciatori spagnoli di inserire questo tema delicato nei festeggiamenti post-vittoria ha acceso nuovi riflettori sulla disputa, provocando una reazione ufficiale che ora coinvolge le istanze disciplinari europee del calcio.
Morata iniciando cánticos de Gibraltar es español. La cabra de las celebraciones
Ondata di maltempo nel pomeriggio in Brianza. Sono oltre 40 le richieste di interventoper soccorso urgente ricevute alla sala operativa del Comando di Monza e Brianza legate alla forte ondata di maltempo che si è abbattuta nel tardo pomeriggio sulla provincia.
Le zone più colpite sono i comuni di Meda, Lentate sul Seveso, Lazzate, Ceriano Laghetto, Cesano MadernoeSeveso. Interventi anche nel comune di Lesmo.
Principalmente si tratta di alberi caduti al suolo, lamiere e tegole pericolanti e tetti scoperchiati. A Ceriano è caduta una parte di tetto dal sesto piano su una macchina in un cortile e a Misinto una pianta è caduta in strada nella via per Birago. Al momento sono impegnati quasi tutti i distaccamenti Permanenti e Volontari del Comando di Monza e Brianza.
Problemi tecnici sono stati segnalati in quello che sembra essere un malfunzionamento dei sistemi a livello globale. Si tratterebbe di un errore di aggiornamento di un software di cybersicurezza Crowdstrike, usato da molte aziende ed amministrazioni
Guasti tecnici a livello globale sono stati segnalati in quello che sembra essere un malfunzionamento mondiale dei sistemi informatici. Alla base ci sarebbe un errore di aggiornamento di unsoftware di cybersicurezza Crowdstrike, usato da molte aziende e amministrazioni, che per un errore di configurazione ha mandato in crash i sistemi Microsoft Azure. La Bbc segnala che le operazioni delle principali banche, dei media e delle compagnie aeree stanno subendo importanti interruzioni dal punto di vista informatico. Secondo quanto si apprende, Crowdstrike avrebbe rilasciato un aggiornamento per risolvere in maniera definitiva le problematiche.
Il colosso tecnologico statunitense Microsoft ha affermato di aver adottato “azioni di mitigazione“. “I nostri servizi continuano a registrare miglioramenti mentre continuiamo ad adottare misure di mitigazione“, ha affermato l’azienda in un post su X. In un avviso, Microsoft ha poi affermato che gli utenti “potrebbero non essere in grado di accedere a varie app e servizi di Microsoft 365“. L’annuncio è arrivato mentre l’Australia segnalava interruzioni su larga scala dei sistemi IT.
Ritardi negli aeroporti della Sardegna – Una ventina di voli in ritardo negli aeroporti di Cagliari e Alghero a causa dei problemi informatici che si sono verificati questa mattina a livello globale. Si tratta non solo dei voli in continuità territoriale ma anche di alcuni “low cost” utilizzati soprattutto dai turisti per arrivare nell’Isola o rientrare nelle città di partenza. I ritardi vanno da 10 minuti a circa un’ora. La società di gestione dello scalo di Olbia fa sapere che attualmente non sono stati registrati problemi sul fronte informatico, ma che alcuni ritardi sono dovuti alle fasi di check in.
13 minuti fa – Disagi anche per le compagine aeree in Malesia – L’operatore aeroportuale della Malesia ha dichiarato che alcune compagnie aeree sono state colpite da un’interruzione del servizio informatico, mentre le compagnie aeree di tutto il mondo hanno segnalato diversi problemi tecnici. “La nostra rete di aeroporti in Malaysia non è stata interessata dall’interruzione globale di Microsoft. Tuttavia, alcune delle nostre compagnie aeree partner stanno subendo interruzioni a causa di questo problema“, ha dichiarato Malaysia Airports Holdings Berhad in un comunicato.
21 minuti fa – L’esperto: “Non si risolve in poche ore” – “Per ripristinare i computer coinvolti dal guasto informatico dovuto ad un aggiornamento del software CrowdStrike potrebbero volerci dei giorni, non è una situazione che si risolve in poche ore“: è il parere dato all’Ansa di Pierluigi Paganini, professore di Cybersecurity presso l’Università Luiss Guido Carli, riguardo il down informatico che sta interessando da alcune ore i computer con a bordo Windows. “CrowdStrike ha fornito una soluzione manuale temporanea che consente di disabilitare un file particolare – aggiunge l’esperto – il personale dovrà andare fisicamente su alcune macchine e la soluzione può essere più o meno complessa a seconda di quante macchine possiede un’azienda, si pensi ad un aeroporto o ad un ospedale dove l’intervento manuale va fatto su centinaia di macchine. Inoltre, sui pc cifrati le operazioni di ripristino potrebbero richiedere più tempo“. “E’ una soluzione tampone – prosegue Paganini – in attesa di un aggironamento automatico da remoto, che però prevede ci sia stato prima lo sblocco manuale“.
29 minuti fa – Borsa Milano: “Scambi ripresi regolarmente in Euronext““Con riferimento all’attuale interruzione dei servizi Microsoft, Borsa Italiana precisa che le attività di negoziazione sui propri mercati hanno aperto e funzionano regolarmente, come in tutte le sedi Euronext“. Lo si legge in una nota.
38 minuti fa – Ita: “Al lavoro per limitare i disagi” – “Ita Airways comunica che è in corso un problema generalizzato a livello mondiale sui sistemi informatici che sta causando importanti disservizi al trasporto aereo con conseguenti ritardi e cancellazioni“. Lo scrive la compagnia precisando che sta “lavorando per limitare al massimo i disagi dei passeggeri. Per qualsiasi aggiornamento sui voli si prega di consultare l’app e il sito ufficiale della Compagnia”.
47 minuti fa – Parigi: “Nulla fa pensare a un attacco cyber” – “Nessun elemento allo stato attuale” dei fatti fa pensare ad un ”cyberattacco: è quanto afferma l’Anssi, l’agenzia nazionale francese per la sicurezza dei sistemi informatici, commentando il guasto informatico mondiale. A una settimana dall’apertura dei Giochi Olimpici di Paris 2024, la Francia è in prima linea contro il rischio di attacchi informatici.
55 minuti fa– Tilt informatico: aeroporti Pechino non sono stati colpiti – I voli negli aeroporti di Pechino non sono stati colpiti dall’interruzione informatica globale hanno dichiarato i media statali cinesi, mentre le compagnie aeree di tutto il mondo hanno segnalato problemi tecnici diffusi. “Alle 16:00 di oggi (08:00 GMT), le operazioni erano attualmente normali negli aeroporti Capital e Daxing di Pechino“, ha dichiarato l’emittente statale cinese CCTV.
11:33 – Cos’è CrowdStrike? – Malfunzionamenti informatici in tutto il mondo: non pare si tratti di un cyberattacco quanto piuttosto di un problema alle piattaforme di Microsoft Azure, la piattaforma cloud del colosso informatico, su cui si appoggiano tantissime aziende e strutture nel mondo. Ad essere indiziata come causa dei disagi è la società di sicurezza informatica Crowdstrike, che produce software antivirus, e che ha mandato in crash i sistemi di Microsoft Azure in seguito ad un aggiornamento software.L’ARTICOLO COMPLETO
11:10 – Down informatico colpisce anche le Olimpiadi di Parigi – Il comitato organizzatore delle Olimpiadi di Parigi afferma che anche le sue operazioni informatiche sono state colpite dal malfunzionamento. Ma, a solo una settimana dall’inizio dei Giochi, il comitato afferma di avere piani di emergenza, secondo l’agenzia di stampa Reuters citata dalla Bbc.
Una forte scossa di terremoto si è registrata oggi in Cile con una magnitudo di 7.1 gradi sulla scala Richter: ecco cosa sta accadendo
Una scossa di terremoto decisamente forte è stata registrata oggi, venerdì 19 luglio 2024, in Cile. Si è trattato di preciso di un sisma che secondo l’Ingv ha avuto una magnitudo di 7.1 gradi sulla scala Richter e che è stato localizzato in quel di San Pedro de Atacama, nella zona a nord della stessa nazione sudamericana. Per il momento non si hanno notizie in merito ad eventuali danni e/o a persone coinvolte, ne tanto meno su un’allerta tsunami.
Sono state registrate delle frane e dei blackout e si sa con certezza che l’evento tellurico è avvenuto poco prima delle ore 4:00 in Italia, di preciso alle ore 3:50 (in Cile erano le 21:50 di ieri sera), mentre l’ipocentro è stato individuato a 127 chilometri di profondità, caratteristica quest’ultima che potrebbe aver leggermente ridotto gli effetti del sisma, tenendo conto che la scossa di terremoto non è stata superficiale.
TERREMOTO OGGI CILE, LE PAROLE DEL PRESIDENTE – Stando a quanto fatto sapere via X.com (ex Twitter) Gabriel Boric, il presidente del Cile, non ci sarebbero feriti o danni gravi, confermando quindi le indiscrezioni circolanti, ed inoltre, viene confermato il fatto che nessuna onda anomala è stata prevista dall’USGS, il sistema di rilevazione dei terremoto degli Stati Uniti.
Nonostante la vasta portata, la scossa di terremoto di oggi in Cile è stata quindi tutto sommato lieve, con alcune rocce cadute sull’autostrada Calama-Tocopilla, così come riportato da Meteoweb, e anche dei blackout nella zona dell’epicentro. In ogni caso le informazioni sono in divenire, la notizia è in aggiornamento, di conseguenza bisogna aspettare le prossime ore per avere un quadro più certo. Quello che si sa è che il sisma è stato avvertito in numerose zone del Paese, soprattutto nelle regioni di Tarapacà, ma anche Parinacota, Arica, Atacama, Atofagasta e Coquimbo, una vasta zona del Cile dove sono state diverse le segnalazioni.
TERREMOTO OGGI CILE, NON SI SEGNALANO FERITI – Non risulterebbero esservi dei feriti, molto probabilmente perchè come detto sopra il sisma ha avuto una profondità elevata che ha ridotto in qualche modo i suoi effetti. Da segnalare che secondo il servizio americano la scossa di terremoto è stata di magnitudo 7.4 gradi sulla scala Richter contro i 7.1 registrati invece dal nostro Ingv.
Purtroppo delle scosse di terremoto così importanti come quella avvenuta oggi, non sono una rarità in Cile, tenendo conto che nella stessa nazione è stato registrato il movimento telluricopiù forte di tutti i tempi, quello del 1960 a Valdivia che ebbe una magnitudo di 9.5 gradi sulla scala Richter e che causò migliaia di morti e miliardi di dollari di danni. Del resto il Cile sorge sul famoso anello di fuoco, il ring of fire, la zona a più alta intensità per quanto riguarda le scosse di terremoto e le attività vulcaniche.
L’eccezionale ondata di caldo ha provocato oggi diversi blackout ad Ancona e provincia.
Il più preoccupante all’ospedale pediatrico Salesi della città dove non sono partiti i generatori di corrente quando è mancata l’energia elettrica lasciando i degenti e le sale operatorie senza corrente elettrica. Immediato l’intervento dei vigili del fuoco, ancora in corso, per dare supporto al personale medico e infermieristico per assistere le persone presenti nella struttura e per lo spostamento dei piccoli degenti, alcuni in incubatrice. Sul posto sono al lavoro tre squadre dei vigili del fuoco della sede centrale e di Osimo.
La situazione all’ospedale pediatrico ora si sta normalizzando. I gruppi elettrogeni, che non partivano o andavano a singhiozzo, ora funzionano. Le squadre dei vigili del fuoco però rimangono sul posto per eventuali altre interruzioni a supporto del personale sanitario. Ma l’interruzione di energia elettrica ha provocato altri disagi. Numerose infatti le chiamate ai vigili del fuoco durante tutta la giornata per persone rimaste bloccate negli ascensori.
Oltre ai blackout ad impegnare i vigili del fuoco di Ancona un guasto ad un treno all’altezza di Falconara dove è stato necessario il trasbordo, dal treno guasto ad altri due convogli, di 480-500 passeggeri. Tra questi anche tre disabili e alcuni bambini. Notevoli i ritardi su tutta la linea ferroviaria.
Ad Ancona il blackout è stato provocato, durante il pomeriggio da un doppio guasto nella zona del quartiere Adriatico/Passetto nel comune di Ancona che ha interessato due tratte in cavo interrato, provocato dall’eccezionale innalzamento delle temperature e dalla loro relativa persistenza. Sono da oggi al lavoro i tecnici di E-Distribuzione per ripristinare le linee.
E-Distribuzione, la società del Gruppo Enel che gestisce la rete elettrica di distribuzione di media e bassa tensione, informa che l’eccezionale ondata di calore che sta interessando l’intera Penisola ha determinato una serie di disservizi sulla rete elettrica nella provincia di Ancona per la risoluzione dei quali la Società si è prontamente attivata.
Durante il pomeriggio – precisa il comune su telegram – si è verificato un doppio guasto nella zona del quartiere Adriatico/Passetto nel comune di Ancora che ha interessato due tratte in cavo interrato, provocato dall’eccezionale innalzamento delle temperature e dalla loro relativa persistenza. L’Azienda, ha effettuato manovre in automazione e telecontrollo e sta provvedendo alla individuazione di un sito in cui sia possibile posare un cavo provvisorio per rialimentare la tratta attualmente isolata e all’installazione di una Power Station (un generatore di elevata potenza) nell’area del guasto. Tutti gli interventi sono realizzati in costante coordinamento con le Istituzioni locali, le Prefetture e la Protezione Civile Regionale.Il lavoro dei tecnici di E-Distribuzioneproseguirà fino al completo ripristino del servizio elettrico.
Black out ad Ancona: la situazione al Presidio Salesi è sotto controllo – In merito al black out tra Ancona e Falconara, dovuto ad un problema tecnico dell’ENEL, la Direzione Generale dell’AOUM informa e rassicura che i pazienti e i famigliari stanno bene .
Sono intervenuti i Vigili del Fuoco ed è stata allertata la Protezione Civile. Sono in funzione i gruppi elettrogeni e quindi la situazione è monitorata costantemente ed è tutto sotto controllo.
I dirigenti medici, il personale infermieristico e gli operatori socio sanitari collaborano con le squadre dei Vigili del Fuoco per assistere al meglio tutti i pazienti.
La Direzione Generale è sul posto per seguire da vicino gli sviluppi della situazione.
Secondo il bollettino del ministero della Salute, il termometro sara oltre la soglia di guardia in gran parte del Paese
Italia nella morsa del caldo e dell’afa. Tante le città che da giovedì 18e fino a venerdì 19 luglio sono da bollino rosso, cioè la condizione di emergenza per le ondate di calore con possibili effetti negativi sulla salute non solo di anziani e bambini ma anche di persone sane e attive.
Le città da bollino rosso venerdì – Le termperature raggiungono nelle prossime ore il picco con punte superiori ai 40°C su molte regioni, localmente fino a 42°C al Sud. Venerdì 19 luglio su molte località le temperature saranno ancora intorno ai 30°Ca mezzanotte e i tassi di afa saranno elevatissimi. Aumentano, quindi, a 17 le citta che nelle prossime ore avranno il bollino rosso per le ondate di calore.
Milano, 18 lug (GEA) – Nell’infografica di GEA, il bollettino delle ondate di calore nelle citta italiane per il 19 e 20 luglio. Domani saranno 17 le citta bollino rosso, mentre sabato la morsa del caldo si allentera al nord. ARM/EFS
Secondo il bollettino del ministero della Salute, il termometro sara oltre la soglia di guardia ad Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Firenze, Frosinone, Latina, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Trieste, Verona e Viterbo.
Con Torino e Venezia salgono a cinque anche le citta con allerta di livello 2, ovvero il bollino arancione: si aggiungono a Catania, Milano e Napoli. Allerta di livello 1 (bollino giallo), invece, a Cagliari, Civitavecchia, Genova, Messina e Reggio Calabria
Meteo, picco di caldo e afa oggi: temperature oltre i 42 gradi. Notte rovente su coste e valli, poi arrivano grandine e temporali
Lacappa di aria calda africana sta per raggiungere la sua massima espansione sull’Italia. Giovedì 18 luglio parte con valori mattutini già molto alti, prossimi o superiori ai 30°C su diverse regioni ma nelle ore centrali della giornata andrà molto peggio. Su diverse località, spiega 3BMeteo, si toccheranno i 40°C e in alcune zone si potranno anche superare. Di rilievo saranno anche le temperature serali e quelle della notte.
Venerdì 19 lugliosu molte località le temperature saranno ancora intorno ai 30°C a mezzanotte e itassi di afa saranno elevatissimi. L’apice del caldo, quindi, abbraccerà sia la giornata giovedì che quella di venerdì ma dal pomeriggio si faranno avanti i primi forti temporali al Nord, sintomo di un cedimento dell’anticiclone che inizierà molto lentamente a retrocedere verso le basse latitudini. Ci vorranno, però, ancora alcuni giorni prima che la calura abbandoni completamente tutta l’Italia.
Ancora caldo e afa – Giovedì si prevede la massima espansione della bolla di aria calda di matrice africana sul Paese. L’aumento della pressione impedisce anche l’instabilità pomeridiana sui rilievi alpini e in Appennino che si riduci a sparuti piovaschi.
Le termperature raggiungono il picco con punte superiori ai 40°C su molte regioni, localmente fino a 42°C al Sud. Alti i tassi di umidità. Probabilmente il momento peggiore è la sera e la notte quando sull’entroterra costiero e nelle valli si prevede una saturazione con valori di temperatura superiori ai 26/27°C.
Bollino rosso per almeno 14 città, tra le peggiori Bologna, Milano, Firenze, Perugia, Roma, Napoli, Pescara.
La perturbazione atlantica – Nella giornata di venerdì previsti forti temporali dal pomeriggio sui settori alpini, prealpini e pedemontani centro orientali in graduale discesa per la sera e la notte verso i settori di pianura compresi tra Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Friuli. Nel contempo le temperature massime toccheranno ancora punte di 40/41°C al Centro e al Sud.
Cosa succede nel weekend – Nella giornata di sabato 20 luglio è atteso un veloce passaggio instabile che porterà dei temporali sull’e Alpi orientali e lungo l’Appennino centro meridionale. I fenomeni, sottolinea 3bMeteo, potrebbero risultare intensi sull’alto Friuli, le Marche, l’Abruzzo e il Molise. Non escluso qualche fenomeno localmente intenso anche sulla dorsale Tosco Emiliana e sulla Puglia. Altrove non sono previsti fenomeni salvo casi isolati.
Dal punto di vista termico atteso un contenuto calo delle temperature ma con valori ancora abbondantemente sopra media e in condizioni di caldo ancora molto afoso pressoché ovunque.
Nella giornata di domenica 21 luglio un fronte più organizzato scorrerà sul nord Italia tra il pomeriggio e la sera portando forti temporaliegrandinate di grosse dimensioni. Al momento le regioni più esposte sembrerebbero essere Lombardia, Trentino, Veneto e Friuli. Nordovest ed Emilia Romagna dovrebbero vedere fenomeni solo isolati. Nessun fenomeno importante previsto sul resto della Penisola a scanso di qualche temporale pomeridiano in sviluppo lungo l’Appennino.
Dal punto di vista termico è atteso un calo delle temperature al Nord e parzialmente anche al Centro ma saranno solo le regioni a nord del Po a rientrare in media. Altrove saremo ancora sopra media con punte localmente superiori ai 40°C sulle Isole.
Terremoto di magnitudo ML 3.0 vicino Resia, Udine, il 18 luglio 2024. Approfondimenti sulla localizzazione e possibile impatto.
Un sisma di magnitudo ML 3.0 ha colpito la zona situata a 5 km a sud-ovest di Resia (UD), segnando un importante evento geologico, seppur moderato, per la regione. Il terremoto è stato registrato alle 12:21 ora italiana, con coordinate geografiche 46.3390 latitudine e 13.2740 longitudine, ad una profondità di 9 km.
Impatti e risposta immediata – Nonostante la magnitudo relativamente bassa, la vicinanza alla superficie potrebbe aver reso il sisma avvertibile dalla popolazione locale. Le autorità sono al lavoro per verificare eventuali danni a edifici o infrastrutture, oltre a monitorare l’evolversi della situazione con ulteriori controlli e misure di sicurezza.
Storico dei terremoti nella regione – Questa area ha una storia di attività sismica, con vari eventi di magnitudo simile registrati negli ultimi anni. Studi e analisi del sottosuolo continuano a essere fondamentali per comprendere la dinamica tettonica della regione e migliorare i sistemi di allerta precoce.
Consigli per la popolazione – Si raccomanda alla popolazione di seguire le indicazioni delle autorità locali e di adottare comportamenti precauzionali in caso di nuove scosse. È essenziale mantenere la calma, verificare la sicurezza degli ambienti domestici e prepararsi ad eventuali evacuazioni, seguendo le norme di protezione civile.
Monitoraggio e sicurezza – Il monitoraggio post-evento è in corso. La rete sismica nazionale continuerà a fornire aggiornamenti e dati essenziali per assicurare la sicurezza dei cittadini e la gestione ottimale delle emergenze.
Le temperature elevatissime di queste ore e il clima secco hanno favorito il divampare, questa mattina, di un incendio vicino al monte Trstelj nel territorio comunale di Kostanjevica na Krasu, sul Carso, in Slovenia.
Da quanto si è appreso, stanno già operando circa 100 vigili del fuoco impiegando anche velivoli. Il rogo è visibile a decine di chilometri di distanza e il fumo interessa anche il territorio italiano, nelle medesime zone martoriate dai devastanti incendi dell’estate 2022: Doberdò del Lago, Fogliano Redipuglia, Ronchi dei Legionari. La capitaneria di porto di Monfalcone (GO) ha autorizzato i Canadair sloveni a fare il rifornimento in golfo davanti alla spiaggia di Marina Julia.
Vigili del fuoco italiani e Protezione Civile Fvg sono in allerta e pronti a intervenire in supporto dei colleghi d’oltre confine. Per tenere monitorata la situazione degli incendi boschivi divampati sul Carso sloveno, il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, ha annullato tutti gli impegni istituzionali odierni e sta seguendo di persona l’evolversi della situazione.
Un incendio che ha devastato un centro commerciale nella Cina sudoccidentale ha ucciso 16 persone, hanno riferito i media statali il 18 luglio. Le operazioni di salvataggio si sono concluse intorno a 3:00 del mattino del 18 luglio, secondo i servizi locali di soccorso e vigili del fuoco citati dall’agenzia di stampa statale Xinhua – (Photo by CNS / AFP) / – China OUT
I vigili del fuoco e i soccorritori sono intervenuti poco dopo le 18 locali all’edificio commerciale di 14 piani e hanno messo in salvo 75 persone
Almeno 16 persone sono rimaste uccise a causa di un incendio divampato in un centro commerciale nella città cinese sudoccidentale di Zigong. Secondo quanto riportato dai media statali, i vigili del fuoco e i soccorritori sono intervenuti poco dopo le 18 all’edificio commerciale di 14 piani e hanno messo in salvo 75 persone. Sono in corso le operazioni di soccorso. Al momento non sono note le cause del rogoné quante persone si trovassero nell’edificio, che ospita un grande magazzino, uffici, ristoranti e un cinema, quando è scoppiato. I post video sui social media mostrano nuvole di denso fumo nero uscire dalle finestre dei piani inferiori dell’edificio e inghiottire l’intera struttura mentre si alzano verso il cielo. I vigili del fuoco hanno domato l’incendio con getti d’acqua e, stando ai media statali, hanno utilizzato anche diversi droni.
Il rischio di incendi rimane un problema in Cina, che ha registrato 947 vittime di roghi al 20 maggio, in aumento del 19% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ha affermato Li Wanfeng, portavoce della National Fire and Rescue Administration. Il numero degli incendi in luoghi pubblici come hotel e ristoranti è aumentato del 40% e le cause più comuni sono il malfunzionamento delle linee elettriche o del gas e la disattenzione. A gennaio, un incendio ha ucciso 39 persone in un edificio commerciale nella provincia cinese sud-orientale dello Jiangxi. Era stato causato da una saldatura non autorizzata nel seminterrato. A febbraio, altre 15 persone hanno perso la vita in un edificio residenziale nella città orientale di Nanchino, dopo che un parcheggio annesso con biciclette elettriche ha preso fuoco.
Il terremoto registrato con epicentro nella zona dei Campi Flegrei, magnitudo 3.6
Terremoto oggi a nei Campi Flegrei, la scossa avvertita anche a Napoli. Una forte scossa di terremoto è stata chiaramente avvertita dalla popolazione giovedì mattina alle ore 8.08. La magnitudo rilevata dall’Ingv è di 3.6, l’epicentro registrato nella zona dei Campi Flegrei a una profondità di 2.4 chilometri.
La paura – La scossa di terremoto di giovedì mattina è stata segnalata dai cittadini sui social da diverse zone della città di Napoli. Non solo i quartieri collinari e quelli più vicini alla zona dei Campi Flegrei, da Pianura a Fuorigrotta. Il sisma è stato avvertito anche al centro storico.
L’incendio è scoppiato al settimo piano di un palazzo nel quartiere di Moulins, nella zona periferica della città
Sette persone sono morte, tra cui ”tre bambini piccoli”, in un incendio che ha devastato un palazzo a Nizza, nel sud della Francia. Lo ha annunciato il ministro degli Interni francese Gerald Darmanin parlando di ”terribile tragedia”. L’emittente Bfmtv spiega che i bambini morti avevano 5, 7 e 10 anni. Le altre vittime sono un adolescente, due donne e un uomo. Una delle vittime è morta lanciandosi dalla finestra per sfuggire alle fiamme. Il pubblico ministero di Nizza ha affermato di prediligere la ”pista criminale” e ha aperto un’indagine per ”incendio doloso”.
L’incendio è scoppiato al settimo piano di un palazzo nel quartiere di Moulins nella zona periferica di Nizza. Tra i feriti una persona è in condizioni molti gravi e due in condizioni critiche. In tutto, i vigili del fuoco intervenuti nella notte ha salvato 35 persone, scrive Le Figaro.
Il comune di Nizza ha aperto un’unità di crisi presso la sala Nikaia, vicino al luogo dell’incendio, per accogliere le famiglie evacuate dall’edificio dove è scoppiato l’incendio. ”Saranno collocate in altri alloggi”, ha assicuraro il vicesindaco Anne Ramos su Bfmtv.
“Volevano salvare una famiglia, la cui abitazione era messa in pericolo dalle fiamme. Ma sono caduti in un dirupo e sono stati avvolti dalle fiamme“. Sono le parole del sindaco di Nova Siri (Matera), Antonello Mele, riferendosi alla morte di due vigili del fuoco in contrada Cozzuolo, 17 luglio 2024. Secondo quanto si è appreso, entrambi avevano 45 anni ed erano in Matera. ANSA/SINDACO NOVA SIRI/ANTONELLO MELE
I due sono caduti in un dirupo e sono stati travolti dalle fiamme
Questo pomeriggio, durante le operazioni di spegnimento di un incendio di vegetazione nel comune di Nova Siri, contrada Cozzuolo, in provincia di Matera, due vigili del fuoco hanno perso la vita. Da accertare la dinamica dell’evento, fanno sapere gli stessi vigili del fuoco. Secondo quanto si è appreso, entrambi avevano 45 anni ed erano di Matera.
Chi sono i vigili del fuoco morti – Si chiamavano Giuseppe Lasalata e Antonio Martino i due vigili del fuoco, entrambi di Matera e 45enni, morti mentre erano impegnati a spegnere un incendio a Nova Siri. Lavoravano nel distaccamento di Policoro. Sul posto sono al lavoro i Carabinieri, coordinati dal pm di Matera Annafranca Ventricelli.
La Protezione Civile raccomanda di tenere le finestre chiuse e di non utilizzare i condizionatori a presa d’aria esterna nella zona di Casal Lumbroso, il quartiere di Roma dove oggi pomeriggio si è sviluppato un maxirogo di sterpaglie con un’alta colonna di fumo.
Sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco, le pattuglie della Polizia Locale e i volontari della Protezione Civile per il supporto allo spegnimento. A titolo precauzionale la Protezione Civile raccomanda alla popolazione presente nel raggio di 3 chilometri dalla zona dell’incendio (Municipi XII, zone dell’XI e del XIII) di: non sostare nei pressi dell’area interessata dall’incendio; mantenere chiuse le finestre in caso di fumi persistenti e maleodoranti; non utilizzare al momento i condizionatori a presa d’aria esterna; limitare le attività all’aperto, con particolare riguardo a quelle di natura ludico-ricreativa, vista la concomitanza con l’ondata di calore di livello rosso. Nella zona interessata è stato attivato il monitoraggio dell’aria da parte di Arpa Lazio, i cui risultati saranno pubblicati sul sito Arpa Lazio nel corso dei prossimi giorni.
Ancora incendi a Roma. A Casal Lumbroso coinvolti due capannoni. Fumo e cenere in diverse zone
Super lavoro per la protezione civile capitolina e per i vigili del fuoco. I roghi più gravi sulla Prenestina e a Casal Lumbroso dove sono stati allertati anche i tecnici Arpa
Roma brucia ancora. Come in un copione stanco e ripetitivo, in quest’ennesima giornata bollente di luglio, il bollettino degli incendi in città è pieno e corposo. Simili le modalità, con sterpaglie, terreni e parchi a bruciare. Uno dei roghi però ha finito per coinvolgere anche due capannoni con l’allertamento anche dei tecnici Arpa.
#Roma, #incendio vegetazione in zona Casal Lumbroso – Massimina, prosegue il lavoro dei #vigilidelfuoco: situazione sotto controllo, in corso le operazioni di spegnimento nei 2 capannoni coinvolti dalle fiamme, in bonifica l’area ricca di vegetazione [#17luglio 19:30] pic.twitter.com/7jsiPkFVwz
Le fiamme Casal Lumbroso – Allarmanti le immagini da Roma ovest dove diverse squadre delle associazioni di protezione civile capitolina e dei vigili del fuoco sono intervenute nella zona di Casal Lumbroso per un rogo di sterpaglie. Un’alta colonna di fumo, spostata dal vento, ha invaso i cieli di Roma ovest. Emblematico lo scatto che pubblichiamo proveniente da un noto parco acquatico della zona dove le attenzioni dei bagnanti si sono rivolte, tra spavento e curiosità al cielo. Anche dal raccordo la nube ha destato parecchio allarme.
Non solo sterpaglie – Il rogo, scoppiato poco dopo le 14 in via Casal Lumbroso 219, ha investito anche dei rifiuti abbandonati sul terreno, provocando anche una colonna di fumo nero. Secondo quanto riferito dai vigili del fuoco anche due capannoni sono stati investiti dalle fiamme. La polizia locale spiega che una fabbrica – uno dei due capannoni appunto – sarebbe rimasta pesantemente danneggiata. Il fumo nero allarma i residenti. Le autorità hanno allertato i tecnici dell’Arpa che effettueranno i doverosi rilievi in zona.
Per precauzione i residenti nelle abitazioni adiacenti al rogo sono stati evacuati. Sul posto è intervenuto anche personale del 118 per soccorrere i cittadini intossicati. Dalle 15.40 è attivo un elicottero che, con diversi lanci d’acqua, sta aiutando il personale di terra.
Sul posto anche le pattuglie del XII gruppo Monteverde della polizia locale di Roma Capitale per le chiusure stradali, i carabinieri e la polizia di Stato. Risulta chiuso il tratto di via del Casale Lumbroso tra via di Malagrotta e via Tullio Ascarelli
Da ovest a est di Roma. Incendi in due punti. Su via Prenestina – altezza Colli Monfortani, si è sviluppato un rogo a bordo strada, allargatosi poi alle sterpaglie adiacenti. Sul posto le squadre dei vigili del fuoco.
In molte zone della città si segnala pioggia di cenere e l’aria invasa dal fumo.
Incendio a Tor Vergata – E per la quarta volta negli ultimi 20 giorni le fiamme hanno interessato i terreni adiacenti all’università di Tor Vergata, in via Guido Carli per la precisione. Tanto fumo che ha lambito anche le aule del secondo ateneo romano e il terreno adiacente a Le Vele di Calatrava. Sul posto diverse squadre della protezione civile di Roma Capitale. Secondo quanto si apprende il rogo è partito dalla rotatoria di di via Guido Carli, estendosi poi nei terreni verso il Cnr di via del Fosso di Cavaliere e verso la Roma – Napoli.
Le parole del presidente rossonero: «Un periodo terribile fin quando Elliott è subentrata e mi ha chiesto di fare il presidente».
“La mia storia con il Milan è iniziata in quella nefasta epoca di Yonghong Li. Io sono entrato nel Consigli di Amministazione del club per conto di Elliott e ho vissuto veramente un anno di passione. Ci sono tutta una serie di obblighi e noi non eravamo mai con i conti in ordine. All’ultimo secondo dell’ultimo minuto arrivavano cinque milioni che ci consentivano di iscriverci al campionato”. Lo ha detto il presidente del Milan Paolo Scaroni a margine dell’evento di presentazione delle celebrazioni per i 125 anni del club rossonero.
“Un periodo terribile fin quando Elliott è subentrata e mi ha chiesto di fare il presidente: era il 22 luglio 2018 e mi sono presentato all’assemblea dove c’erano azionisti con i musi lunghi e pochi giornalisti. Venivamo da cinque anni senza Champions, forse erano stati gli anni più bui del Milan. So che i tifosi vogliono tutto, anche io vorrei vincere tutte le partite. Ora qualche passetto in avanti lo abbiamo fatto, abbiamo vissuto un grande emozione con lo Scudetto. Sono presidente da sei anni, il quarto più longevo della storia del Milan. Vorrei andare sul podio”.
“Festeggiare 125 anni è una grande festa. Siamo un’istituzione iconica e storica, ma siamo riusciti a rimanere giovanissimi. Questo è il miracolo. Sappiamo ancora suscitare passione ed emozioni. Sono circondato da persone che manifestano una passione davvero rara. Festeggiare i nostri 125 ci proietta anche al futuro, non ci fa guardare solo al nostro glorioso passato. Rimaniamo sempre il grande club di Milano, non ne conosciamo altri (sorride, ndr)”.
“Scontro FIGC-Lega Serie A? Io ho un pensiero semplice e banale. Tutto il calcio italiano vive della Serie A. Noi paghiamo tutto, dilettanti, Serie C, arbitri. I soldi arrivano solo da noi. Pagare il conto di tutto e non contare niente mi è sempre sembrato strano”.
“Non contare nulla in Figc è assurdo, non contiamo nulla neppure per ciò che riguarda noi stessi. Su questo aspetto in Lega Serie A, che siamo sempre un po’ litigiosi, c’è accordo all’unanimità”, spiega. Poi il presidente Scaroni ricorda quanto sia necessario fare passi avanti nel calcio italiano: “Guardiamo al futuro, alla crescita di un sistema calcio che ha perso colpi. La Premier di diritti incassa 2miliardi e 200 milioni, la Serie A 200 milioni, un undicesimo. Abbiamo fatto passi da gambero”.
Il fatto è successo intorno alle 6. Sul posto vigili del fuoco e forze dell’ordine. La protezione civile invita a tenere chiuse le finestre
Un grave incendio è divampato questa mattina alle 6 in via Albera ad Azzano Decimo. Il fumo sta attraversando l’intero centro del paese e si sta dirigendo verso sud ovest (verso Fagnigola). La protezione civile consiglia di evitare di aprire le finestre fino a comunicazione da parte delle autorità locali, e di non avvicinarsi alla zona per permettere ai mezzi di soccorso di operare in sicurezza.
Salgono a 400 le famiglie senz’acqua a Milano a causa di un allagamento provocato durante lavori di scavo da parte di un’azienda in via Fontana e che sta provocando disagi anche agli abitanti di via Visconti, Regina Margherita e Corso di Porta Vittoria. I vigili del fuoco sono impegnati con due Aps dei distaccamenti di Cuoco e Marcello. L’allagamento sta tra l’altro impedendo il regolare svolgimento di attività commerciali nonché di ambulatori e presidi sanitari Per l’entità del problema è stata coinvolta la protezione civile. Il danno dalle prime ricostruzioni sarebbe stato provocato da un’impresa che lavora per conto di Unareti. Durante lavori di scavo è stato perforato un tubo da 45 cm. Adesso i tecnici di MM sono al lavoro per intercettare una valvola di chiusura al momento bloccata. In tilt, causa l’allargamento, anche due cabine elettriche.
Avviate le analisi dell’Arpa, che daranno i primi risultati tra 24-36 ore. Si dovrà capire che tipo di materiali sono andati a fuoco e se esistono rischi per la salute dei cittadini
Il capannone è stato completamente distrutto dal fuocoed è collassato. L’intero corpo centrale dello stabilimento Farla di Latina non esiste più. A quanto pare è bruciare è stato il magazzino. I vigili del fuoco hanno lavorato per diverse ore per riuscire a domare le fiamme mentre una densa nube di fumo nero, visibile anche a molti chilometri di distanza, ha invaso la città e in tarda serata l’odore di fumo e plastica bruciata ha raggiunto anche il centro.
Domato il rogo, si dovranno ora stabilire le cause e si dovrà chiarire che tipo di materiale è andato in fumo, perché all’interno dello stabilimento sono stoccati farmaci che vengono distribuiti in centinaia di farmacie del territorio pontino e del Lazio. A una prima comunicazione arrivata del Comune di Latina che rassicurava i cittadini su eventuali rischi per la salute, è seguita un’ordinanza sindacale, pubblicata nel corso della notte, che in via precauzionale ha invitato i cittadini a chiudere per due giorni le finestre finestre delle abitazioni nel raggio di almeno un chilometro dallo stabilimento Farla.
Nel testo dell’ordinanza si fa riferimento al fatto che “si sono sviluppate dall’opificio, consistenti emissioni di fumo, che stanno interessando tutte le aree circostanti“. “Rilevato che le emissioni possono provocare forme di pregiudizio alla salute pubblica non essendo allo stato conosciute le cause che hanno provocato il richiamato evento e soprattutto i materiali oggetto dell’intervenuto incendio – si legge – rilevato che la Asl di Latina, alle 23,47, ha comunicato per le vie brevi possibili pericoli per la popolazione e che l’Arpa ha comunicato nelle stesse ore, in via ufficiosa, l’intervenuto montaggio di una centralina per l’analisi dei fumi sviluppatisi dall’evento, che potrà dare i suoi primi risultati nel corso delle successive 24-36 ore, si ravvisa l’opportunità di adottare un apposito provvedimento al fine di salvaguardare la salute pubblica“.
A scopo precauzionale la Asl di Latina, in attesa delll’acquisizione dei risultati dell’attività di indagine, ha evidenziato di disporre la chiusura delle finestre e di ogni altra forma di apertura degli immobili ubicati a una distanza lineare di almeno un chilometro dallo stabilimento Farla per la durata di due giorni. L’amministrazione ha quindi ritenuto di procedere ad adottare un provvedimento temporaneo di due giorni per salvaguardare la salute dei cittadini.
Grosso incendio in via Monti Lepini: brucia lo stabilimento Farla
A fuoco la struttura della cooperativa che si occupa di distribuzione di farmaci. Una grossa nube nera visibile anche dal centro città
Un devastante incendio è divampato all’interno dello stabilimento della cooperativa Farla che si occupa di distribuzione di medicinali e prodotti parafarmaceutici di centinaia di farmacie della provincia pontina e del Lazio. Lo stabilimento si trova lungo via dei Monti Lepini, alle porte della città di Latina.
Una colonna di fumo nera si è alzata dalla struttura ed è rimasta ben visibile perfino dal centro cittadino. Il rogo scoppiato nel magazzino. I dipendenti si sono accorti del fuoco mentre lavoravano, ma poco dopo le fiamme sono diventate ingestibili ed è scattato il piano di evacuazione. Sul posto le squadre di vigili del fuoco che stanno tentando di domare il rogo. Sul posto anche le pattuglie dei carabinieri e le ambulanze del 118.
All’interno dei capannoni sono stoccati migliaia di farmaci e il rischio è che si siano sprigionate nell’aria sostanze chimiche dannose.
Ma nella tarda serata il Comune di Latina ha specificato che il rogo ha distrutto prevalentemente materiali di carta e cartone e altre componenti non ritenute pericolose. Al momento si escludono i rischi per la salute dei cittadini. La prefettura e l’Arpa Lazio stanno comunque monitorando la situazione.
Nei pressi del centro commerciale ‘Continente’: non dovrebbero esserci feriti
Una colonna di fumo nera, diventata sempre più alta e sempre più densa col passare dei minuti, tanto da essere visibile anche nei paesi vicini.
Allarme lunedì sera (15 luglio) a Mapello, dove intorno alle 21,30 un incendio è divampato all’interno della falegnameria Losa, a pochi passi dal centro commerciale ‘Continente’. Sul posto, oltre a numerose squadre dei vigili del fuoco, anche una folta schiera di curiosi, molto probabilmente attirati dalla grossa nube di fumo.
Alte le fiamme, che hanno intaccato il tetto dello stabile. Il rogo sarebbe scoppiato nel laboratorio della falegnameria, in un’area laterale della struttura. Una volta accertata l’assenza di ustionati o intossicati, i pompieri hanno cercato di bloccare per tempo le fiamme, prima che si estendessero anche agli esercizi commerciali vicini: un ristorante giapponese, un negozio di animali e un altro di scarpe.
Sul posto anche la sindaca Alessandra Locatelli: “Credo che i vigili del fuoco lavoreranno tutta la notte per domare le fiamme – commenta -. Ipotesi? La primissima è quella di un’autocombustione, ma di certezze al momento non ce ne sono”. Meno dubbi sul fatto che i danni alla falegnameria potrebbero essere ingenti.
Le squadre hanno impedito che bruciasse il capannone della Protezione civile dove all’interno ci sono mezzi di lavoro. All’esterno qualche mezzo è stato coinvolto dall’incendio
Un incendio di sterpaglie si è sviluppato in via Santa Margherita a Mascalucia. Le fiamme hanno coinvolto un capannone di riparo mezzi utilizzato dal comune. I vigili del fuoco stanno intervenendo con diverse squadre e si sta valutando anche l’intervento del supporto aereo.
Sul posto sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco impegnate nello spegnimento sui diversi fronti tra Mascalucia e San Pietro Clarenza. Intervenute 2 autobotti, la Protezione Civile, la Forestale e un Canadair. Le squadre hanno impedito che bruciasse il capannone della Protezione civile dove all’interno ci sono mezzi di lavoro. All’esterno qualche mezzo è stato coinvolto dall’incendio.
incendio Mascalucia
Anziano muore dopo aver difeso il suo campo da un incendio, ipotesi di malore: sconvolta la comunità di Cassano
Un uomo di 73 anni, Lorenzo Francomano, è morto probabilmente per un malore mentre cercava di difendere un suo terreno da un incendio. È quanto accaduto il 14 luglio a Cassano allo Ionio. Il rogo è divampato nei pressi del Santuario della Madonna della Catena. Le fiamme, alimentate anche dal vento, hanno raggiunto alcune contrade del comune di Civita, «Serricelle» e «San Nicola», distruggendo decine e decine di ettari di terreno coltivati e lambendo diverse abitazioni. Molti residenti della zona per proteggere i loro terreni e le loro abitazioni dalle fiamme hanno utilizzato mezzi di fortuna. Il corpo di Francomano è stato trovato, dopo alcune ore di ricerche scattate perché dal pomeriggio non si avevano sue notizie, da alcuni volontari nel terreno di sua proprietà, in contrada «Madonna della Catena».
Cosa è successo – Per domare l’incendio hanno operato un elicottero, i vigili del fuoco, la Protezione civile, Calabria verde e alcuni volontari. Sul posto si sono recati anche il sindaco di Cassano Gianni Papasso, e il sindaco di Civita Alessandro Tocci. «Subito sono andato sul posto – ha affermato Papasso – offrendo anche il supporto della macchina comunale, ma mi sono trovato davanti una scena straziante perché quella che abbiamo vissuto è stata una vera e propria disgrazia che colpisce al cuore tutti noi e che deve pesare per sempre sulla coscienza di chi ha appiccato il fuoco.
Oltre a distruggere la natura, gli ignobili piromani hanno distrutto la vita umana di una persona perbene che, per proteggere i suoi ulivi, ha perso la sua vita. Ringrazio i soccorritori per quanto hanno fatto e faranno così come ringrazio i Vigili del fuoco, gli uomini di Calabria verde e i volontari che hanno lavorato per ore per combattere il fuoco ma, soprattutto, distrutti nell’animo proprio perché non volevano questo epilogo».
Il lutto – «Censuro con forza – ha concluso Papasso – l’operato di questi piromani e speriamo che i colpevoli vengano assicurati alla giustizia perché la responsabilità di questa morte è da addebitarsi chiaramente a chi ha appiccato l’incendio. Cassano oggi è in lutto perché perdiamo una persona onesta e perbene e perché questa è una disgrazia che colpisce ogni cittadino cassanese al cuore».
Auto completamente distrutta e grande paura per l’ex giocatore di Pisa e Fiorentina
L’ex giocatore del Pisa Carlos Dungae sua moglie sono rimasti coinvolti in un incidente stradale: è successo nella mattinata di ieri, sabato 13 luglio, e le immagini che arrivano dal Brasile sono raccapriccianti. Per fortuna non è successo il peggio: Dunga e la moglie sono in ospedale ma non in pericolo di vita. L’ex centrocampista e ct del Brasile era a bordo della sua auto, a Campina Grande do Sul, nella regione metropolitana di Curitiba quando si è verificato il sinistro. Secondo la Polizia stradale federale, l’incidente è avvenuto al chilometro 39 dell’autostrada: qui l’auto di Dunga si sarebbe ribaltata. I coniugi, che sono rimasti coscienti per tutto il tempo mentre venivano soccorsi e curati, hanno riportato soltanto diverse ferite. Dunga e sua moglie sono stati portati all’ospedale Angelina Caron, a Campina Grande do Sul. La polizia ha effettuato anche un test dell’etilometro per verificare la presenza o l’assenza di alcol e il risultato è stato negativo. A Pisa giocò nella stagione 1987-88 collezionando 23 partite e segnando 2 gol in Serie A.
L’incidente la scorsa notte nell’isola di Malamocco
Alcuni fuochi d’artificio sparati la scorsa notte durante una sagra nell’isola veneziana di Malamocco sono caduti tra la gente, provocando panico e ustioni ad alcuni degli spettatori. Sarebbero almeno una decina – riportano i siti di informazione locali – le persone che hanno riportato ferite da bruciatura, tra cui anche bambini.
Il fuggi fuggi conseguente all’incidente ha causato anche ferite da calpestamento in alcune persone che sono state travolte.
Indagini sono in corso da parte dei carabinieri.
Fuochi d’artificio cadono tra la gente, paura e feriti a Venezia
Poco prima di mezzanotte, durante la sagra di Malamocco, al culmine dello spettacolo pirotecnico, almeno tre razzi sono caduti tra la folla
Alcuni fuochi d’artificio sparati nella serata di domenica, durante una sagra sull’isola veneziana di Malamocco, sono caduti tra la gente,provocando il panico. Alcuni spettatori sarebbero anche rimasti ustionati. Secondo la stampa locale, le persone che hanno riportato ferite da bruciatura sarebbero una decina, tra cui diversi bambini. Il fuggi-fuggi seguito all’incidente avrebbe causato anche feriti da calpestamento. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri.
Prima l’esplosione, poi le grida di terrore, il pianto dei bambini e la fuga della gente. Tutto ripreso dai video dei presenti. L’incidente poco prima di mezzanotte, durante lo spettacolo pirotecnico nella serata conclusiva della festa della Madonna di Marina a Malamocco, nell’isola del Lido di Venezia.
Alcuni fuochi d’artificio, dunque, (almeno tre razzi si sarebbero contati), sarebbero finiti direttamente sulla folla che stava assistendo all’evento dalla riva e dal molo. Uno è scoppiato sul pontile in legno. L’esplosione tra la gente ha provocato 11 feriti. Il fatto ha creato forte concitazione e preoccupazione tra i presenti, che si sono allontanati di corsa.
Sui social network, nei commenti al fatto, si lamenta la lunga attesa per l’ambulanza. I presenti, di varie età, avrebbe riportato lievi ferite da bruciatura e da calpestamento: buona parte di loro è stata medicata direttamente dal personale sanitario arrivato sul posto; alcuni sono stati accompagnati al punto di primo soccorso del Lido per accertamenti più approfonditi.
Colonnina sempre sopra i 34 -37 gradi su tante città con picchi addirittura di 42-43°C sulle zone interne della Sicilia
Italia nella morsa del caldo con l’anticiclone africano Caronte, che diventando sempre più potente sembra pronto a dar vita alla settimana più calda dell’estate 2024. Non saranno il sole, il bel tempo e alcuni temporali di calore a essere i protagonisti dei prossimi giorni, ma le temperature che insistentemente continueranno ad aumentare mantenendosi, di giorno, sempre sopra i 34 -37 gradi su tante città con picchi addirittura di 42-43°C sulle zone interne della Sicilia. Le giornate più roventi saranno quelle di giovedì 18 e venerdì 19 luglio.
Per quanto riguarda il Nord i valori più alti si registreranno al Nordest con 37-38°C attesi a Ferrara e 35-36°C a Bologna, Rovigo, Padova e Trieste fa presente iLMeteo.it. Scendendo al Centro le città più calde risulteranno Firenze, Roma e Terni con picchi di 38-39°C se non anche 40°C. Al Sud invece avremo le temperature più bollenti: già si misurano 40°C in Sicilia e in Sardegna, ma questi valori verranno raggiunti anche in Puglia (Taranto e Foggia) e in Basilicata(provincia di Matera), ‘soltanto‘ 35-37°C sul resto delle città.
Ma oltre al caldo si dovrà tener conto anche dell’umidità che aumentando provocherà un clima afoso che si farà sentire soprattutto dalla sera quando su gran parte d’Italia si trascorreranno notti tropicali, ovvero con temperature minime che rimarranno sempre sopra i 20°C.
Oggi, lunedì 15 luglio – Al Nord: sole e caldo, qualche temporale sulle Alpi occidentali. Al Centro: sole e caldo prevalente. Al Sud: soleggiato e molto caldo.
Domani, martedì 16 luglio – Al Nord: caldo in aumento. Al Centro: soleggiato e clima molto caldo. Al Sud: bel tempo e caldo.
Mercoledì 17 luglio – Al Nord: sempre sole e caldo ancora in aumento. Al Centro: soleggiato e picchi di caldo di 38°C.Al Sud: caldo intenso con picchi di 40°C.
Tendenza – sempre soleggiato e caldo in intensificazione.
Roja in vantaggio in avvio di ripresa, raggiunta al 73′ da Palmer, entrato tre minuti prima. All’86’ la zampata che regala il 4° titolo continentale agli iberici
Altro che “It’s coming home“. Está volviendo a casa. La Spagna è campione d’Europa per la quarta volta (1964, 2008, 2012, 2024), mentre l’Inghilterra resta ancora una volta a bocca asciutta, perdendo la finale come già tre anni fa contro l’Italia di Mancini. Dopo un primo tempo da sbadigli, Rodri resta negli spogliatoi per un problema muscolare e quando ti aspetti un calo psicologico della Roja, arriva il gol che invece ribalta le parti, con Nico Williams su assist di Yamal, 39 anni in due. Sono i Tre Leoni a subire, finendo alle corde e rischiando a ripetizione il colpo del ko. Quando la gara sembra ormai indirizzata, al 73′ arriva il pareggio di Palmer, entrato 3′ prima. Ma la Spagna non si deprime, attacca e all’86’ con Oyarzabal (15° gol della Roja, primato per un Europeo, superate le 14 della Francia ’84) trova lo spunto che vale l’Europeo. Meritato, con sette vittorie su sette partite e un percorso decisamente più convincente di quello inglese. continua a leggere
Il gol dell’1-0 di Nico Williams. AfpIl gol partita di Oyarzabal. Getty
La finale inizia con oltre un’ora di ritardo per i disordini avvenuti vicino allo stadio con tanti tifosi feriti. Messi esce malconcio al 66′. Ci pensa l’interista, subentrato. L’Albiceleste vince per la 16ª volta il trofeo
Se c’è qualcuno che sa prendersi rivincite, personali e sportive, quello è Lautaro Martinez. Il conto aperto lasciato con la nazionale lo scorso Mondiale per via di una caviglia malconcia l’ha chiuso definitivamente nella serata di Miami con il gol al 112’ che condanna la Colombia (1-0 d.t.s) ad una sconfitta che ferma la serie positiva a 28 partite, l’ultima proprio contro gli argentini. Il Toro segna ancora da subentrato per la terza volta nel torneo e si guadagna il titolo di capocannoniere con cinque gol, tirando un gancio dritto al volto agli ultimi detrattori che gli rimproveravano una scarsa vena realizzativa nelle partite che contavano. In una serata cominciata con oltre un’ora di ritardo per via dei disordini al di fuori dell’Hard Rock Stadium, che hanno portato a risse e caos tra i tifosi, l’Argentina conquista la seconda Coppa America consecutiva, calando il tris di trofei in fila (in mezzo il Mondiale 2022) che vale un record assoluto per una sudamericana. Il tutto senza Messi, uscito in lacrime al 66’ per una botta alla caviglia. Alla Colombia l’orgoglio di aver fatto un percorso straordinario dopo 23 anni: i Cafeteros giocano meglio il primo tempo ma calano drasticamente nei supplementari, con James che non incide. Scaloni costruisce l’azione della vittoria con i cambi: Paredes recupera palla, Lo Celso imbuca, Lautaro è glaciale davanti a Vargas. Argentina campione.
DISORDINI – La partita inizia con oltre un’ora di ritardo a causa di problemi di ordine pubblico al di fuori dell’Hard Rock Stadium di Miami. Diversi tifosi colombiani hanno provato a varcare i cancelli dell’impianto senza biglietto, scavalcando le recinzioni e venendo inseguiti dai poliziotti. Altri hanno provato ad intrufolarsi tramite i sistemi di ventilazione esterni dello stadio, scatenando il panico e creando un parapiglia di tifosi di entrambe le tifoserie, ammassati contro i cancelli. Alcuni di questi sono rimasti feriti: dalle immagini si intravedono ultras colombiani ricoperti di sangue dopo essere stati fermati dalle forze dell’ordine con la forza.
More people getting into the game through… what??? The vent??
PARTITA – Lautaro ancora in panchina, Julian-Messi la coppia d’attacco per Scaloni, che si affida ai migliori nel 4-4-2. Di Maria alla sua ultima gara con la casacca Albiceleste. Colombia senza il terzino destro Munoz, squalificato e sostituito da Santiago Arias. È proprio lui il più attivo dei Cafeteros, spaventati dopo 30’’ da un destro ravvicinato di Julian ma subito pronti a reagire con un palo in girata di Cordoba su invito proprio di Arias al 6’. I ritmi sono forsennati, con la nazionale di Lorenzo che prende l’iniziativa costringendo l’Argentina a chiudersi e giocare di ripartenza. James disegna calcio, Messi fa un lavoro più di raccordo e al 20’ ha sul sinistro la palla del vantaggio: Di Maria lo serve al limite ma il tiro di Leo viene smorzato goffamente da Julian. La Colombia gioca meglio ed è più coraggiosa, anche da fuori area: al 33’ un bolide di Lerma, match-winner nella semifinale contro l’Uruguay, fa svegliare il Dibu Martinez che vola e mette in angolo. Stessa situazione al 40’: botta di Rios rasoterra, il Dibu blocca. L’Argentina si fa vedere nel recupero di primo tempo con il colpo di testa di Tagliafico, terminato fuori dallo specchio.
RIPRESA – Le squadre tornano in campo dopo circa mezz’ora per via dell’esibizione della famosa cantante colombiana Shakira, in pieno stile Superbowl con giochi di luce e coreografie. La Colombia ricomincia come aveva iniziato, sempre con Arias che dalla destra scarica un missile a fil di palo. L’Argentina risponde neanche un minuto dopo con Di Maria che calcia addosso a Vargas dopo una défaillance della difesa colombiana. L’Albiceleste va a fiammate e ragiona poco con la palla, i Cafeteros dominano nelle palle inattive: al 54’, dopo una torre da angolo, Sanchez non inquadra lo specchio da buona posizione. Di Maria è l’uomo in più di Scaloni, onnipresente in tutte le zone del campo e il più pericoloso: al 58’ incrocia il sinistro ma trova la gran risposta di Vargas. Poco dopo, serpentina e fallaccio ai suoi danni. Al 66’ parte una standing ovation dell’Hard Rock Stadium per Messi, costretto al cambio per un problema alla caviglia. La Pulce esce disperato in lacrime con le mani sul volto, al suo posto Nico Gonzalez. L’esterno della Fiorentina si illude di diventare l’eroe di serata al 76’, quando segna in spaccata ma per nulla. C’è fuorigioco di Di Maria al momento dell’assist. L’impatto di Nico è devastante e nel finale ha due occasioni clamorose: una all’88’ con una torre di testa non sfruttata dai compagni, l’altra nel recupero in una mischia da angolo, destro alto.
FINALE – James accusa stanchezza, come tutta la Colombia, ed esce all’inizio del primo tempo supplementare. Al suo posto l’ex Palermo Quintero. Gli argentini sono più freschi, complice un miglior impatto dei subentrati. Nico Gonzalez sciupa un’altra occasione gigante con un destro debole da dentro l’area che diventa facile preda per Vargas. Al 96’ Lautaro timbra il check-in alla partita al posto di Alvarez,fa poco fino al 112’, poi gli basta un pallone per fare la differenza e regalare la coppa all’Argentina. Lo Celso lo manda in porta, il Toro davanti a Vargas è glaciale col destro. Quinto gol del torneo, il terzo da subentrato, che gli vale il titolo di capocannoniere. La Colombia si riversa in avanti con confusione e cuore, ma alla fine abdica dopo 28 risultati utili consecutivi. L’ultima sconfitta risaliva proprio contro l’Argentina nelle qualificazioni per Qatar 2022. L’Albiceleste, dal canto suo, cala il bis dopo l’edizione del 2021,diventando la nazionale con più Coppa America (16) della storia, staccato l’Uruguay.
Un uomo di 63 anni ha aperto il fuoco sui familiari per poi togliersi la vita
Una sparatoria in Germania, nel Baden-Württemberg, ha provocato tre morti e due feriti.
“I primi accertamenti” dietro la sparatoria ad Albstadt, la città tedesca nel land del Baden-Württemberg, “fanno pensare a un gesto interno alla famiglia, non ci sono prove di una strage indiscriminata“
Lo fa sapere la polizia tedesca. Un uomo di 63 anni ha aperto il fuoco sui familiari per poi togliersi la vita. “I servizi di emergenza hanno trovato tre morti, incluso il sospetto assalitore, e due feriti gravi“, spiegano le forze dell’ordine, indicando che “non vi è alcun pericolo per la popolazione“.
L’uomo, un cacciatore, ha aperto il fuoco sulla famiglia uccidendo la madre e il figlio e ferendo gravemente la moglie e la figlia, che si trova ora in ospedale in pericolo di vita. Il 63enne ha quindi puntato l’arma verso di sé ed è stato trovato morto nel giardino di casa. Sarebbero diverse le armi registrate a nome del cacciatore. L’allarme è scattato intorno alle 12:30 richiedendo il dispiegamento di oltre una trentina di pattuglie tra polizia, forze speciali e soccorritori. L’operazione su vasta scala è avvenuta in una zona residenziale della città.
Decine i mezzi di soccorso e due elicotteri sul posto. Un portavoce del Ministero degli Interni del Baden-Württemberg ha confermato: “Abbiamo una situazione operativa di polizia“. L’attacco è avvenuto nella cittadina di Lautlingen.
L’Fbi ha identificato il sospettato per l’attentato durante il comizio di Donald Trump, ferendo il candidato alla Casa Bianca: Thomas Matthew Crooks, un ventenne della Pennsylvania, che è stato poi ucciso. Le accuse alla sicurezza: «Come ha fatto a salire indisturbato e armato su quel tetto?»
L’uomo sospettato di aver tentato di uccidere Donald Trump era un ventenne bianco di Bethel Park, una cittadina della Pennsylvania: Thomas Matthew Crooks.
Secondo l’Fbi, che ha confermato l’identità di Crooks, si è trattato ditentato omicidio(ci sono state polemiche da parte della destra perché alcuni media non l’hanno definito così sin dall’inizio).
L’attentatore non aveva precedenti penali e figura nei registri pubblici come un elettore repubblicano. Risulta però una donazione da 15 dollari al Progressive Turnout Project attraverso la piattaforma di donazioni democratiche ActBlue, nel 2021. Secondo il New York Times,Crook si era diplomato alla Bethel Park High School nel 2022 e aveva ricevuto un premio da 500 dollari nell’ambito di un’iniziativa di matematica e scienze.
Lingua originale: inglese. Traduzione di https://translate.google.com/?sl=en&tl=it&op=translate Il NYP ha identificato l’assassino di Trump come Thomas Matthew Crooks, diplomato alla Bethel Park High School nel 2022. Ecco il filmato di lui che accetta il diploma all’inizio. Crooks ha ricevuto il National Math & Science Initiative Star Award per i risultati accademici.
Secondo Nbc News, le foto del corpo del sospettato mostrano una maglietta grigia che promuove un canale Youtube dedicato alle armi.
Al momento non è ancora noto il movente. Secondo il New York Times, l’arma era un fucile semiautomatico AR-15, ma anche questo non è stato confermato dalle autorità.
«Un fallimento della sicurezza» – C’è chi sostiene che si tratti di un fallimento della sicurezza. La protezione dei servizi segreti per Trump era stata recentemente aumentata, come sempre accade quando un candidato si avvicina alla nomination del suo partito e alla convention, che inizia lunedì a Milwaukee.
Non è chiaro come il cecchino sia riuscito a posizionarsi, non visto, su un tetto fuori dal perimetro del comizio ma comunque abbastanza vicino. Il comizio era iniziato alle 6 del pomeriggio locali (mezzanotte in Italia): i due-tre colpi che hanno ferito al volto e all’orecchio Trump sono partiti dopo 10-15 minuti. Trump si è salvato, ma uno spettatore è stato ucciso e altri due sono stati gravemente feriti.
Il presidente Joe Biden si trovava nella sua casa al mare in Delaware, ma dopo aver convocato una breve conferenza stampa e aver chiamato il suo rivale nelle elezioni di novembre è volato subito alla Casa Bianca nella notte per gestire da lì questo momento gravissimo. Trump ha lasciato poco dopo la Pennsylvania a bordo del suo aereo.
Le accuse a Biden: «Contro Trump isteria ridicola» – Il senatore J.D. Vance, considerato una possibile scelta come vice per Donald Trump, insieme ad altri esponenti repubblicani puntano il dito contro Biden e i democratici per il tentativo di assassinare Trump. «Per settimane i leader democratici hanno alimentato un’isteria ridicola secondo cui la vittoria della rielezione di Donald Trump sarebbe la fine della democrazia in America», ha detto numero due del Grand Old Party alla Camera, l’italo-americano Steve Scalise, lui stesso gravemente ferito durante una sparatoria nel 2017 il cui responsabile, ucciso dalla polizia, apparteneva a diversi gruppi anti-repubblicani e si era offerto volontario per la campagna presidenziale del senatore Bernie Sanders. «Chiaramente abbiamo visto in passato pazzi di estrema sinistra agire con una retorica violenta. Questa retorica incendiaria deve finire», ha aggiunto. «Joe Biden ha mandato gli ordini», ha scritto su X il deputato della Georgia Mike Collins.