Il piccolo, di 14 mesi, era stato ricoverato qualche giorno fa per un virus, poi la situazione si è aggravata. Il centrocampista è subito volato a casa. La squadra ha lasciato Roccaraso, annullata l’amichevole con la Cavese
Tragedia in casa Bari. Il centrocampista Matthias Verreth è stato raggiunto d’improvviso, oggi all’ora di pranzo, dalla notizia della morte del suo secondogenito. Si chiamava Elliot Charles e aveva 14 mesi. La tragedia è accaduta in Belgio, dove risiede la famiglia di Verreth: il piccolo era stato ricoverato un paio di giorni fa per un presunto virus, poi la situazione sarebbe precipitata fino alla morte del bambino. Il centrocampista, 27 anni, appena arrivato al Bari da svincolato dopo il forzato addio al Brescia, è scoppiato in lacrime mentre era a pranzo con il resto della squadra. La comitiva di Caserta infatti si era concessa mezza giornata di riposo, dopo 10 giorni di fatiche nel ritiro di Roccaraso. L’unica cosa certa è che lo stesso presidente del Bari Luigi De Laurentiis ha accompagnato in macchina Verreth all’aeroporto di Fiumicino, per consentirgli di raggiungere al più presto il suo Paese.
Chiusura in anticipo – In attesa di conoscere le cause che hanno provocato la tragedia, gli uomini di Fabio Casertavisibilmente sconvolti da quanto accaduto si apprestano a lasciare il ritiro di Roccaraso con due giorni di anticipo rispetto al previsto: salta pertanto il test di martedì con la Cavese.
Grave infortunio per l’azzurro alle Universiadi in Germania, operato alle vertebre cervicali
Lorenzo Bonicelli. Getty
Il mondo della ginnastica italiana è col fiato sospeso. Da mercoledì 23 luglio, quando l’azzurro Lorenzo Bonicelli, impegnato alle Universiadi estive in corso a Essen, in Germania, è caduto malamente sul collo durante l’esercizio agli anelli, rimanendo immobile sulla pedana. Organizzatori e staff della Fisu (Federazione internazionale sport universitario) hanno compreso immediatamente la gravità dell’incidente e i soccorsi sono stati immediati. Subito la squadra è stata ritirata dalla competizione. Il 23enne di Abbadia Lariana (Lecco), ancora vigile, è stato assicurato alla barella e trasportato con urgenza al vicino ospedale universitario, dove in serata è stato operato alle vertebre cervicali. Dal centro medico non è stato emesso alcun bollettino, ma un aggiornamento è arrivato attraverso il profilo Facebook dell’ex direttore della federazione internazionale (FIG), Steve Butcher: “Lorenzo è in coma farmacologico dopo l’intervento chirurgico. Ci vorranno almeno dieci giorni per conoscere le sue condizioni. Tutta la famiglia della ginnastica prega e fa il tifo per il pieno recupero!“.
Promessa della ginnastica – Dal presidente federale Andrea Facci al responsabile medico della Federginnastica, Andrea Ferretti, sono costanti i contatti tra l’Italia e la Germania, ma al momento è filtrato esclusivamente che l’intervento chirurgico è andato bene. Il ginnasta della società Ghislanzoni Gal, presente alle Universiadi in quanto studente di Economia dell’Università Mercatorum, si era affacciato una prima volta alle gare internazionali nel 2017 partecipando alla Austrian Future Cup, poi il salto di qualità nel 2019 con il bronzo di squadra ai Mondiali giovanili di Gyor, in Ungheria. Quindi il ritorno ad alti livelli dopo la pandemia, con la chiamata ai Mondiali di Anversa del 2023, dove ha festeggiato da bordo pedana la qualificazione degli azzurri all’Olimpiade di Parigi. Quest’anno, a metà maggio, aveva partecipato all’ultimo collegiale del direttore tecnico Giuseppe Cocciaro, senza però essere incluso nel gruppo che a giugno ha disputato gli Europei di Lipsia. Per molti si è trattato soltanto di una questione di tempo, dato che Lorenzo, un ragazzo d’oro e benvoluto in tutto il gruppo della nazionale, che ha nella sbarra la specialità a lui più congeniale, è un sicuro prospetto in vista dei Giochi di Los Angeles 2028. Anche dalla Croazia, dove la nazionale giovanile di artistica sta gareggiando al Festival Olimpico della Gioventù Europea, il tecnico Paolo Bucci ha rivolto un pensiero all’azzurro: “Vogliamo esprimere la nostra vicinanza alla famiglia di Lorenzo Bonicelli e a lui personalmente, sperando che tutto si risolva per il meglio“. L’augurio, adesso, è che dalla Germania arrivino quanto prima notizie confortanti sul suo stato di salute e che il ginnasta possa tornare a riprendere quanto prima l’attività che più ama. Volteggiare in palestra.
Lorenzo Bonicelli, infortunio alle Universiadi: è in coma farmacologico
Il 23enne azzurro è stato operato al collo dopo una caduta durante l’esercizio agli anelli. L’Italia ritira l’intera squadra dalla competizione. L’ex presidente della federazione internazionale di ginnastica: “Almeno 10 giorni per consocere le sue reali condizioni”
Grave incidente per un atleta italiano alle Universiadi estive in corso di svolgimento ad Essen in Germania. Lorenzo Bonicelli(23 anni), originario di Abbadia Lariana e studente di Economia all’Università Mercatorum, è caduto male durante la prova agli anelli dello scorso mercoledì sbattendo il collo a terra. Secondo le ricostruzioni dei presenti sarebbe sempre rimasto vigile ed è stato immediatamente immobilizzato e trasportato d’urgenza all’ospedale universitario di Essen dove ha subito un intervento chirurgico alle vertebre cervicali.
Il comunicato della Federginnastica – “Durante il concorso a squadre di ginnastica artistica maschile alle 32esime Universiadi Estive di Essen, l’azzurro Lorenzo Bonicelli è uscito male dal suo esercizio agli anelli, nella terza rotazione, incorrendo in un infortunio sulla cui entità sono ancora in corso accertamenti. Immediatamente soccorso dallo équipe medica dell’organizzazione tedesca e dai responsabili sanitari di FISU e CUSI, il ventitreenne di Lecco della Ghislanzoni GAL è stato trasportato al vicino Policlinico universitario. Lo staff tecnico al seguito della missione GAM in Germania, visto il comprensibile coinvolgimento emotivo del resto del team, ha preferito ritirare la squadra dalla competizione. In attesa dei bollettini medici ufficiali, la FGI tutta si stringe a Lorenzo, augurandogli una pronta guarigione. Forza Bonni!”
Gli ultimi aggiornamenti – Dall’ospedale al momento non hanno ancora emesso alcun bollettino medico, l’unico aggiornamento è arrivato dall’ex direttore della federazione internazionale (FIG) Steve Butcherche sul suo profilo Facebook ha scritto: “Lorenzo è in coma farmacologico dopo l’intervento chirurgico. Ci vorranno almeno dieci giorni per conoscere le sue condizioni. Tutta la famiglia della ginnastica prega e fa il tifo per il pieno recupero!“.
La carriera di Lorenzo Bonicelli – La prima gara internazionale nel 2017(l’Austrian Future Cup dove chiuse al 6° posto nel concorso generale). Ha partecipato con l’Italia ai Mondiali juniores del 2019 in Ungheria dove ottenne un bronzo a squadre. Post pandemia, nel 2022 l’anno della svolta: prima la convocazione alla World Cup 2022 di Parigi dove ha sfiorato la finale a parallele, poi l’argento alla sbarra agli Assoluti quindi, nel 2023, le prime Universiadi (concludendo all’ottavo posto) poi ha fatto parte della squadra che ai Mondiali di Anversa ha conquistato uno storico pass olimpico che mancava da 12 anni. La sbarra il suo attrezzo preferito.
Il gruppo francese ha ceduto le sue attività nel nostro Paese alla ex Newlat Food
Carrefour lascia l’Italiae cede le sue attività a NewPrinces, ex NewLat Food. Il gruppo italiano ha sottoscritto un accordo vincolante da circa 1 miliardo di euro con il colosso della gdo francese per acquisire il 100% di Carrefour Italia. Nella vendita sono compresi 1.188 attività, di cui 41 ipermercati, 315 supermercati e 820 punti vendita.
L’ultimo esercizio del gruppo francese ha segnato in Italia perdite per 150 milioni di euro, e da tempo faticava a rilanciarsi nel nostro Paese. “L’acquisizione di Carrefour Italia rappresenta una tappa fondamentale nella traiettoria di crescita del nostro gruppo. Abbiamo scelto di investire con determinazione in un asset strategico per l’Italia, con l’obiettivo di rilanciare una rete capillare e di valorizzare al massimo le sinergie tra retail e industria”. Lo ha detto Angelo Mastrolia, presidente di NewPrinces Group, che tra i suoi marchi ha anche Delverde, Corticella, Ciccarese, Polenghi, Centrale del Latte, Torre in Pietra, Ala.
L’acquisizione di NewPrinces Group – Nell’ambito dell’operazione:Carrefour reinvestirà quale contributo una tantum 237,5 milioni di euro in Carrefour Italiaa sostegno del rilancio industriale e della continuità operativa; NewPrinces si impegna a investire al closing 200 milioni di euro, destinati a iniziative di sviluppo, innovazione logistica e rinnovamento del brand; gli investimenti complessivi previsti ammontano quindi a 437,5 milioni di euro, finalizzati alla valorizzazione al rilancio della rete e al rafforzamento della competitività sul mercato.
Con l’acquisizione di Carrefour Italia, NewPrinces diventa il secondo gruppo italiano nel food per fatturato e il primo operatore food in termini occupazionali con 13.000 operatori diretti in Italia e più di 18.000 nel mondo, oltre a ulteriori 11.000 persone coinvolte nelle attività accessorie fornite da aziende esterne. A seguito del completamento dell’acquisizione, il fatturato consolidato combined di NewPrinces Group raggiungerà circa 6,9 miliardi di euro.
Carrefour Italia: le attività – Il fatturato complessivo di Carrefour Italia ammonta a circa 3,7 miliardi di euro, con un Ebitda, comprensivo delle attività immobiliari, pari a 115 milioni di euro. La rete di supermercati ha una forte presenza soprattutto nel nord Italia: 314 punti vendita in Lombardia, 202 in Piemonte, 195 nel Lazio, 161 in Liguria, 54 in Toscana, 49 in Emilia Romagna, e presenze anche in Valle d’Aosta e Sardegna. Il gruppo impiega attualmente 18 mila persone, di cui 10 mila diretti e 8 mila indiretti.
Il piano di investimenti prevede, tra l’altro la modernizzazione progressiva dei punti vendita; il rilancio del marchio GS in Italia con un rinnovato posizionamento valoriale e commerciale; l’integrazione operativa con la piattaforma logistica di NewPrinces – che include oltre 600 mezzi refrigerati per la distribuzione di prodotti freschi – e il rafforzamento dei canali home delivery e HoReCa.
Pioggia torrenziale ha mandato in tilt la città e non solo
Il cloudburst fotografato ad Abbadia Lariana
Situazione critica in più zone della città tra cui ad Acquate, Belledo. Piazza Cermenati invasa dall’acqua. Problemi anche in Valsassina
LECCO – Un violento nubifragio si è abbattuto su Lecco e provincia nel tardo pomeriggio, poco dopo le 18.30 di giovedì, scatenando una vera e propria emergenza meteo.Grandine, pioggia torrenziale e raffiche di vento hanno colpito con forza diverse zone del capoluogo e della Valsassina, provocando allagamenti, disagi alla viabilità, qualche albero caduto e momenti di forte apprensione per residenti e commercianti.
Tra le aree più colpite, i quartieri di Acquate e Belledo, ma anche il centro città non è stato risparmiato. Piazza Cermenati si è trasformata in una sorta di piscina urbana, con circa 30 centimetri d’acqua che hanno invaso marciapiedi e attività commerciali. “Una situazione assurda. Stiamo cercando di liberare i tombini toppi per cercare di far defluire l’acqua”, racconta Marco Caterisano, titolare del bar Cermenati e de Il Caffettino, impegnato in prima persona nel tentativo di contenere i danni.
Germanedo piazza V Alpini
Anche in zona delle Meridiane si registrano allagamenti. Impraticabile il tunnel dell’attraversamento di Lecco in entrambe le direzioni, con obbligo di uscita a Lecco Centro e Lecco Lungolago.
Il maltempo ha costretto le autorità a chiudere via Amendola, nei pressi del ponte della stazione ferroviaria, resa impraticabile dall’acqua. Problemi anche lungo la nuova Lecco-Ballabio, in particolare in prossimità delle uscite dell’ospedale Manzoni, dove l’acqua ha invaso carreggiate e sottopassi, complicando il transito dei veicoli, ma anche lungo lo svincolo dei Piani d’Erna.
Numerose le segnalazioni giunte alla centrale operativa dei Vigili del Fuoco, impegnati su più fronti per fronteggiare l’emergenza. Sarebberooltre sette le squadre operativeper gestire una trentina di richieste di soccorso tecnico urgente: le segnalazioni riguardano principalmente allagamenti di locali interrati e sedi stradali, nonché alberi pericolanti o abbattuti dal vento. Al momento sono in corso una quindicina di interventi concentrati nella città di Lecco. A dare supporto in arrivo anche autopompe idrovore da Merate.
Interventi si registrano anche inValsassina, dove il temporale non ha fatto sconti, provocando allagamenti e disagi: a Introbio le strade sono diventate fiumi, mentre a Pasturo una frana si sarebbe verificata lungo la provinciale.
Allagamenti a Introbio
I tecnici stanno monitorando il deflusso delle acque e la stabilità di alcune zone a rischio, mentre le squadre stanno lavorando senza sosta per riportare la situazione sotto controllo, in evoluzione e costantemente monitorata.
Chicchi di gradine di dimensioni ragguardevoli si sono abbattuti sulla SS36, costringendo i veicoli in transito, colti di sorpresa dal violento nubifragio, a trovare riparo nelle prime piazzole di sosta disponibili. Impossibile proseguire: la visibilità era ridotta al minimo, l’asfalto della superstrada ridotto ormai a un tappeto bianco e i colpi di grandine troppo forti. Anche lo svincolo di Mandello è stato soggetto ad allagamenti. Sempre in super, si segnalano code e rallentamenti nel tunnel del Barro.
Nelle due app di Meta compare un messaggio che chiede se vogliamo continuare a usare l’app così com’è o liberarci delle pubblicità, in cambio di un canone mensile. Ma la realtà è più complessa
Quando, all’apertura dell’app di Instagram o Facebook, compare quel messaggio invita a “controllare se possiamo trattare i tuoi dati per le inserzioni”, molti pensano subito a un errore o, peggio, a un tentativo di phishing. In realtà è la manifestazione più visibile di un negoziato sotterraneo che da anni contrappone Meta ai regolatori europei. Da un lato c’è un colosso costruito sul marketing personalizzato, dall’altro un pacchetto di norme – GDPR, Digital Markets Act e Digital Services Act – che mira a ridurre lo strapotere degli “gatekeeper” online. La finestra che offre due strade, continuare gratis vedendo annunci o pagare 7,99 € al mese per non vederne più, non è dunque un’improvvisa svolta commerciale, ma l’esito di sentenze, decisioni amministrative e pressioni politiche che chiedono una forma di consenso più libera e trasparente.
Come siamo arrivati a questo punto – Nel luglio 2023 laCorte di giustizia dell’Unione europeaha stabilito che un abbonamento può valere come “consenso” al trattamento dei dati soltanto se al fianco esiste una versione gratuita equivalente sul piano funzionale. Pochi mesi dopo, a novembre 2023, Meta ha quindi lanciato in tutta la UE la sottoscrizione “no ads”, venduta inizialmente a 12,99 €su mobile e a 9,99 € sul web. L’azienda pensava di avere così soddisfatto le esigenze normative, ma la Commissione ha contestato il modello “paga o accetta” perché non lasciava la possibilità di rinunciare alla pubblicità personalizzata senza costi aggiuntivi. Di fronte al rischio di multe fino al 5% del fatturato quotidiano, Meta ha ridotto del 40% il prezzo dell’abbonamento (ora 7,99 € su smartphone e 5,99 € via browser) e introdotto la terza opzione “inserzioni meno personalizzate”, ossia annunci basati su un set minimale di dati – età, genere, città approssimativa e contenuto visualizzato negli ultimi due ore – con l’aggiunta di brevi spot video non skippabili.
Che cosa cambia davvero – Nel momento in cui l’utente clicca su “Inizia”, si trova a riaffermare una scelta che aveva già compiuto un anno fa. Decidere di restare gratuito equivale ad accettare che il motore algoritmico continui a intrecciare like, commenti, pagine visitate e abitudini di navigazione esterne per dare forma a un profilo pubblicitario dettagliato.Rinunciare alle pubblicità invece significa pagare un canone mensile, che copre sia Instagram sia Facebook, e vedersi azzerare, almeno in teoria, ogni forma di targeting comportamentale. Nel mezzo c’è la zona grigia degli annunci “contestuali”, cioè quelli che si appoggiano solo sul contesto immediato e su poche informazioni anagrafiche. Per l’utente questo comporta spot meno pertinenti, interruzioni più invadenti e la percezione di trovarsi davanti a un feed un po’ più simile alla televisione generalista che a un catalogo su misura.
Il prezzo della privacy – Che un algoritmo possa attribuire un valore monetario al nostro pacchetto dati non è un’idea nuova, ma mai era stata esplicitata in modo così trasparente. Con la riduzione dei prezzi, Meta dice implicitamente che la monetizzazione media di ciascun profilo europeo si aggira sui 72 € l’anno, cifra vicina alle stime di fatturato pubblicitario pro capite emerse dai bilanci recenti. Non a caso, analisti interpellati da CNBC parlano di un impatto potenziale del 10-15% sulle entrate pubblicitarie europee se un numero significativo di persone dovesse pagare l’abbonamento. L’azienda scommette però sul fatto che la maggioranza, come accaduto con YouTube Premium o Spotify, continuerà a preferire la versione gratuita, sopportando un’esperienza un po’ meno ergonomica pur di non versare un obolo mensile.
Il quadro normativo – Dietro la schermata che tutti vedono c’è un mosaico di regole che vale la pena ricapitolare. Il GDPR,entrato in vigore nel 2018, ha fissato il principio di “consenso libero, specifico, informato e inequivocabile”. Il DMA, arrivato nel 2023, impone ai gatekeeper– categoria in cui rientra pienamente Meta – di offrire un’alternativa alla combinazione indiscriminata di dati personali. Il DSA, operativo dal febbraio 2024, vieta la profilazione basata su dati sensibili e tutela i minori da qualunque targeting comportamentale. La convergenza di queste norme ha costretto Meta a tradurre in una scelta binaria (pagare o accettare) ciò che la legge descrive come un diritto fondamentale: decidere in che misura i propri dati possano essere la benzina dell’economia dell’attenzione.
Le critiche – Fin dal primo annuncio, organizzazioni come BEUC, NOYB e Assoutenti hanno contestato l’interfaccia definendola “dark pattern”, cioè un design che spinge subdolamente verso l’opzione più redditizia per l’azienda. Il pulsante per restare con le inserzioni è grande e colorato, quello per pagare è meno evidente, e mancava una via di mezzo. La nuova alternativa con ads meno personalizzati avrebbe dovuto placare le proteste, ma ha sollevato altri dubbi: perché introdurre spot non skippabili, se non per rendere l’esperienza intenzionalmente fastidiosa e spingere verso il canone?
Conseguenze pratiche per pubblico, aziende e creator – Per gli utenti la novità principale è la consapevolezza che la privacy ha un prezzo esplicito. Chi paga ottiene un feed relativamente “pulito”, senza tracciamento incrociato fra servizi, anche se i contenuti sponsorizzati degli influencer che si seguono restano visibili perché non transitano dall’Ad Manager. Chi resta nel livello gratuito accetta di cedere i propri dati oppure, se sceglie la via meno personalizzata, di subire interruzioni pubblicitarie più lunghe. I brand dovranno spartire il budget tra tre filoni:campagne classiche basate su profili, inserzioni contestuali e contenuti organici brandizzati, con un probabile aumento del costo per mille impression nelle prime due categorie. I creator, infine, scopriranno che in un feed sfoltito dagli annunci i loro post sponsorizzati spiccano di più, aumentando il valore delle collaborazioni commerciali, ma dovranno etichettarle con una trasparenza che il DSA rende obbligatoria.
YouTube offre dal 2018 un abbonamento che elimina gli ads e aggiunge download offline, ma costa 11,99 €, quasi il doppio rispetto alla cifra chiesta da Meta sul web. TikTok sta testando qualcosa di simile nel Regno Unito, mentre X (l’ex Twitter) abbina la rimozione parziale della pubblicità a funzioni extra come post lunghi e spunta blu, per 9,68 €.
Possibili sviluppi – Molto dipenderà dal giudizio definitivo della Commissione europea sull’alternativa “meno personalizzata”. Se verrà considerata insufficientemente equivalente, scatteranno penali che possono toccare 22,5 milioni di euro al giorno. Gli osservatori immaginano un eventuale compromesso con un quarto pulsante, “decidi più tardi”, che ridarebbe all’utente un margine di scelta dilazionata nel tempo. Nel frattempo Meta potrebbe investire in un marketplace pubblicitario fondato solo su segnali contestuali, utilizzando intelligenza artificiale generativa per interpretare in tempo reale il contenuto di un Reel o di una foto e abbinargli lo sponsor più pertinente, senza leggere l’intera cronologia sociale di chi guarda.
Il costo della gratuità – Che si paghi o meno l’abbonamento, l’esperienza quotidiana dei social in Europa non sarà più la stessa. Il messaggio comparso sugli schermi ricorda che la gratuità ha sempre avuto un costo occulto, la cessione dei dati; ora quel costo è quantificato con due decimali e può essere saldato in contanti. La negoziazione fra diritti individuali e modello di business, iniziata nel continente, potrebbe contagiare altre giurisdizioni. Se dovesse passare l’idea che la pubblicità personalizzata sopravvive solo come opzione premium, l’economia dell’ad-tech sarebbe costretta a reinventarsi. Per gli utenti, conoscere le conseguenze di ciascuna scelta resta il primo passo per navigare consapevolmente questo nuovo paesaggio digitale.
La star della WWE e fervente sostenitore di Donald Trump è morto dopo aver subito un arresto cardiaco nella sua casa in Florida.
Hulk Hogan nel 1995. Fotografia:Star Tribune/Getty Images
Hulk Hogan, la star del wrestling diventata fervente sostenitrice di Donald Trump, è morto all’età di 71 anni, ha confermato il suo manager.
Chris Volo ha dichiarato alla NBC Los Angeles che Hogan, al secolo Terry Gene Bollea, ha avuto un arresto cardiaco nella sua casa di Clearwater, in Florida, ed è morto circondato dai suoi familiari.
Le voci sulla salute di Hogan circolano da settimane, dopo che si dice sia stato ricoverato in ospedale. Proprio la scorsa settimana, sua moglie Sky ha smentito le voci secondo cui fosse in coma, affermando che il suo cuore era “forte” dopo diversi interventi chirurgici.
Immediatamente riconoscibile per i suoi baffi biondi a ferro di cavallo e le bandane, Hogan è stato una delle star del wrestling più popolari degli anni ’80 e considerato uno dei più grandi di sempre. Noto per la sua teatralità sul ring e il suo fisico imponente, ha contribuito a trasformare il wrestling professionistico in intrattenimento per le famiglie, principalmente grazie alla sua partnership con la WorldwideWrestling Entertainment (WWE).
La casa di produzione ha anche confermato la morte di Hogan e ha espresso il suo cordoglio per la sua ex star in unadichiarazione su X: “La WWE è addolorata nell’apprendere della scomparsa di Hulk Hogan, membro della WWE Hall of Fame. Una delle figure più riconoscibili della cultura pop, Hogan ha contribuito al successo globale della WWE negli anni ’80. La WWE esprime le sue condoglianze alla famiglia, agli amici e ai fan di Hogan“.
Lingua originale: inglese. Traduzione diGoogle La WWE è addolorata nell’apprendere della scomparsa di Hulk Hogan, membro della WWE Hall of Fame. Una delle figure più riconoscibili della cultura pop, Hogan ha contribuito al successo della WWE a livello mondiale negli anni ’80. La WWE esprime le sue condoglianze alla famiglia, agli amici e ai fan di Hogan.
WWE is saddened to learn WWE Hall of Famer Hulk Hogan has passed away.
One of pop culture’s most recognizable figures, Hogan helped WWE achieve global recognition in the 1980s.
WWE extends its condolences to Hogan’s family, friends, and fans.
Nel 1996, Hogan fondò il New World Order (NWO) e divenne l’Hulk Hogan di Hollywood. Fu introdotto nella WWE Hall of Fame nel 2005, ma il suo status gli fu revocato in seguito allo scandalo che seguì la pubblicazione di una registrazione segreta durante un rapporto sessuale, durante la quale Hogan fece numerosi commenti razzisti. Il blog Gawker degli anni 2010 pubblicò per primo la registrazione; Hogan in seguito fece causa al sito web, vincendo la causa e costringendolo a chiudere.
Hogan è stato nuovamente inserito nel 2020, diventando una figura di spicco del movimento politico “Make America Great Again” (Maga) di Donald Trump. È stato uno dei protagonisti della convention nazionale repubblicana del 2024, strappandosi la maglietta, in stile WWE, per rivelare una maglietta con la scritta “Trump 2024“.
Da sempre attore, Hogan ha continuato la sua carriera di attore, apparendo nel film Rocky III del 1982 nel ruolo di Thunderlips, così come in No Holds Barred, Suburban Commando e Mr. Nanny. Dal 2005 al 2007, ha recitato nel reality show di VH1 “Hogan Knows Best” insieme all’allora moglie Linda e ai figli Brooke e Nick.
1– Bombe d’acqua, lampi e grandinate con forti raffiche di vento: il maltempo fa scattare la nuova allerta. E sale il timore per i fiumi Le previsioni
2 – Allerta meteo
3 – Tempo molto instabile
4 – Il weekend
1 – Bombe d’acqua, lampi e grandinate con forti raffiche di vento: il maltempo fa scattare la nuova allerta. E sale il timore per i fiumi. Le previsioni – Rovesci e temporali: il maltempo sta tornando a colpire il Nordest. La protezione civile regionale del Veneto ha diramato un’allerta idrogeologicadi attenzione da stasera a tutta la giornata di domani per forti rovesci e temporali, anche intensi, attesi sulle zone montane e pedemontane della regione che potrebbero investire anche ampi tratti della pianura. Sono quattro i bacini posti sotto particolare attenzione: l’Alto Piave e il Piave Pedemontano tra Belluno e Treviso, l’Alto Brenta, il Bacchiglione e l’Alpone tra Vicenza e Verona, e il sistema Adige-Garda e Monti Lessini nel Veronese. Su una scala di tre attenzione rinforzata di livello due sulle Dolomiti, dove domani le piogge intense potrebbero reinnescare i recenti movimenti franosi della Croda Marcora che hanno portato a più chiusure della statale 51 Alemagna a San Vito di Cadore.
Bombe d’acqua, lampi e grandinate con forti raffiche di vento: il maltempo fa scattare la nuova allerta. E sale il timore per i fiumi. Le previsioni – di Redazione web
2 – Allerta meteo – Una perturbazione di origine atlantica porta temporali sulle regioni del Nord. Lo indica un’allerta meteo della Protezione civile che prevede dal pomeriggio di mercoledì 23 luglio precipitazioni su Piemonte, Lombardia, Veneto e sul Trentino Alto Adige. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento. Valutata per la giornata di domani allerta gialla nelle province di Trento e Bolzano e su ampi settori di Piemonte, Lombardia e Veneto.
Allerta meteo
3 – Tempo molto instabile – Secondo gli esperti di 3BMeteo, nella giornata di giovedì 24 luglio, il nordest sarà colpito da tempo molto instabile con rovesci e temporali fin dal mattino, localmente forti nei settori alpini e prealpini in genere e fino all’alta pianura lombardo veneta. Meno interessato il basso Veneto. Venerdì 25 luglio, invece, il Nordest sarà interessato da schiarite e annuvolamenti associati a rovesci intermittenti e qualche temporale, più diffusi nelle ore centrali del giorno e in serata.
Tempo molto instabile
4 – Il weekend – Stando a quanto prevedono gli esperti di 3BMeteo, anche il fine settimana potrebbe essere interessato da rovesci e maltempo. Sabato 26 luglio, al Nordest prevale una forte variabilità dei fenomeni temporaleschi, con possibilità di brevi rovesci o temporali. I fenomeni potrebbero verificarsi in serata o durante la notte. Temperature in calo, massime tra 23 e 28. Per domenica 27 luglio, invece, da 3BMeteo avvisano che dovrebbe tornare il sereno in pianura, nubi sparse con ampie schiarite sulle Dolomiti e nubi sparse con ampie schiarite altrove.
Il norvegese della Uno X, ottavo in classifica, sottoposto ad accertamenti, ma ha ripreso subito conoscenza. E un fotografo fa cadere Vingegaard
Johannessen collassa al traguardo della tappa del Tour de France
Jonas Vingegaard, protagonista di un duello stellare con Tadej Pogacar, ha vissuto anche una disavventura, finendo a terra dopo il traguardo per lo scontro con un fotografo. “Mi è apparso all’improvviso davanti. Non so cosa stesse facendo, ma mi ha buttato a terra. Le persone in zona arrivi avrebbero dovuto essere più vigili“, ha raccontato con la consueta educazione il corridore della Visma, lamentando poi un dolore alla spalla. All’arrivo c’è stato un altro incidente, col norvegese Tobias Johannessen che è collassato, stroncato dalla fatica della salita. Il corridore del team Uno X 8° nella generale, è stato soccorso con l’ossigeno e quindi portato via in ambulanza. Secondo i medici della squadra, ha quasi subito ripreso conoscenza ma dovrà sottoporsi ad accertamenti.
Osborne, malato da tempo, aveva partecipato a un concerto-evento di addio alle scene dei Black Sabbath un paio di settimane fa a Birmingham, città d’origine della celebre rock band.
Chi era Ozzy Osbourne: il successo planetario coi Black Sabbath – Ozzy Osbourne, ‘The Prince Of Darkness‘, l’icona vivente del rock, il ‘padrino del metal‘, che per oltre mezzo secolo ha urlato in faccia al mondo la sua follia e il suo genio senza batter ciglio si è spento oggi all’età di 76 anni.
Al secolo John Michael Osbourne, nato il 3 dicembre del 1948 in un sobborgo operaio dell’Inghilterra postbellica, Ozzy cresce in mezzo alle ristrettezze e alla noia. Quarto di sei figli (due fratelli: Paul e Tony; tre sorelle: Jean, Iris e Gillian), le sue condizioni familiari sono disagiate e ha problemi di linguaggio, essendo dislessico e balbuziente. Ma è dal disagio che germoglia il seme di una rivoluzione. Abbandonata la scuola, all’età di quindici anni comincia a praticare vari lavori:operaio edile di cantiere, idraulico, attrezzista, operaio in una fabbrica di auto e macellaio presso un mattatoio, ma non si sente portato per questi mestieri.
E così, insieme a Tony Iommi (uno dei compagni di scuola che più detestava), Geezer Butler e Bill Ward fonda i Polka Tulk Blues Band che in futuro, dopo alcuni cambi di nome e di membri, si danno il nome di Black Sabbath, dal titolo americano del film di Mario Bava ‘I tre volti della paura‘.
Con loro scrive pagine leggendarie dell’heavy metal: ‘Paranoid‘, ‘War Pigs‘, ‘Iron Man‘. Suoni oscuri, riff inquietanti e testi che parlano di guerra, alienazione, incubi e stregoneria. Il 13 febbraio 1970, con l’omonimo album d’esordio, nasce il metal. E Ozzy ne diventa la voce più iconica. Il successo arriva a braccetto con i demoni. Ozzy li abbraccia e non si tira indietro. Diventa l’incarnazione stessa dell’eccesso: alcol, Lsd, cocaina, la sua vita è un trip continuo.
Le “imprese” di Osbourne e la malattia – Famosa è l’aneddotica, leggendaria la follia. Sniffa formiche sul marciapiede in tour con i Mötley Crüe (insieme a Nikki Sixx, in una delle sfide tossiche più assurde della storia del rock), morde la testa a un pipistrello lanciato sul palco, scambiandolo per un pupazzo (spoiler: non lo era). Scene al limite tra l’horror e il surreale che ne fanno un’icona pop prima ancora che Mtv lo consacri con The Osbournes, la prima rock-reality serie del piccolo schermo.
Nella vita privata,il caos è solo leggermente più contenuto. Il matrimonio con Sharon Arden, sua manager e regina della sua rinascita commerciale, è una saga rock. Insieme crescono tre figli – Aimée Rachel (1983), la più schiva e riservata, la celebre Kelly (1984), a sua volta legata sentimentalmente a un’altra leggenda del metal, Sid Wilson degli Slipknot, e Jack (1985) – e si trasformano in famiglia disfunzionale e iconica grazie a Mtv. Ma alle risate subentra il dolore. Le ricadute, le rehab, i tentativi di suicidio, le confessioni pubbliche.
Negli ultimi anni il ‘Principe delle Tenebre‘ ha dovuto piegarsi. Il morbo di Parkinson, diagnosticato nel 2020, e altri problemi di salute lo costringono ad annullare tour e a fare i conti con la propria mortalità. Nonostante ciò, pubblica due album eccellenti (‘Ordinary Man‘ e ‘Patient Number 9‘) che suonano come lettere d’amore e di addio. In mezzo, la pandemia, la convalescenza, l’attesa di un ultimo ritorno.
L’ex difensore aveva 64 anni: aveva indossato anche le maglie di Perugia, Verona e Siena
Un tragico lutto scuote il mondo del calcio. All’età di 64 anni è morto Celeste Pin. L’ex storico difensore della Fiorentina è stato trovato senza vita nella sua abitazione di Firenze sulle colline sopra Careggi. In carriera aveva vestito anche le maglie di Perugia, Veronae Siena e dopo il ritiro a metà degli anni Novanta era rimasto nel mondo del calcio dedicandosi alle giovanili di diversi club nel ruolo di dirigente sportivo.
L’allarme è stato dato poco dopo l’ora di pranzo da un parente. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e la polizia. L’ex calciatore, che in Serie A aveva totalizzato complessivamente 263 partite, delle quali 200 in maglia viola, era rimasto legato a Firenze. Tra i suoi compagni di squadra anche l’attuale allenatore della Fiorentina Stefano Pioli.
IL CORDOGLIO DELLA FIORENTINA – Il Presidente Commisso, sua moglie Catherine, il Direttore Generale Alessandro Ferrari, il Direttore Sportivo Daniele Pradè, Mister Pioli e tutta la Fiorentina, si uniscono al dolore della famiglia Pin ed esprimono le più sentite condoglianze per la scomparsa di Celeste. Oltre ad aver indossato i colori viola per lunghi anni come calciatore, Celeste è rimasto sempre un tifoso della Fiorentina e non ha mai fatto mancare la propria vicinanza e il proprio sostegno in tutte le occasioni sia pubbliche che private ed è per questo che rimarrà, per sempre, nella storia gigliata.
Il Presidente Commisso, sua moglie Catherine, il Direttore Generale Alessandro Ferrari, il Direttore Sportivo Daniele Pradè, Mister Pioli e tutta la Fiorentina, si uniscono al dolore della famiglia Pin ed esprimono le più sentite condoglianze per la scomparsa di Celeste💜 pic.twitter.com/vDVWfCu5Dg
IL CORDOGLIO DEL VERONA – Il Presidente Esecutivo del Verona Italo Zanzi e tutto il club “si uniscono con dolore alla famiglia Pin ed esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Celeste. Il difensore ha difeso i colori gialloblù per quattro stagioni, dal 1991 al 1995“
La scossa è avvenuta ad una profondità di 7 km. Al momento, non si registrano danni a cose o persone
Terremoto in provincia di Udine. Lo registra l’Ingv, che lo ha segnalato alle ore 22:52. La stima provvisoria era di una magnitudo tra 3 e 3.5. Poi aggiornata al definitivo 3.3.
Le coordinate geografiche (lat, lon) segnalate 46.3967, 12.9912. La scossa è avvenuta ad una profondità di 7 km.
L’epicentro è stato a due chilometri ovest da Verzegnis. Il sisma è stato avvertito distintamente in diverse aree della Carnia. Al momento, non si registrano danni a cose o persone.
La FA collabora con le autorità per rintracciare gli abusatori – Le leonesse smettono di inginocchiarsi dopo gli attacchi
Jess Carter dell’Inghilterra applaude i tifosi dopo la vittoria nei quarti di finale contro la Svezia a Euro 2025. Fotografia: Harriet Lander/The FA/Getty Images
L’Inghilterra ha condannato il “veleno online” degli insulti razzisti rivolti al difensore Jess Carter durante il campionato europeo in Svizzera e ha affermato che avrebbe smesso di inginocchiarsi prima delle partite perché “il calcio deve trovare un altro modo per combattere il razzismo“.
“Fin dall’inizio del torneo ho subito molti insulti razzisti“, ha scritto il difensore 27enne su Instagram. “Sebbene creda che ogni tifoso abbia diritto alla propria opinione su prestazioni e risultati, non sono d’accordo né ritengo sia giusto prendere di mira qualcuno per l’aspetto fisico o la razza. Di conseguenza, prenderò le distanze dai social media e lascerò che sia la squadra a occuparsene“.
Carter ha ricevuto un ampio sostegno, in particolare dalle sue compagne di squadra. In una dichiarazione collettiva, le Lionesses hanno dichiarato: “Rappresentare il nostro Paese è il più grande onore. Non è giusto che, mentre lo facciamo, alcune di noi vengano trattate in modo diverso semplicemente a causa del colore della pelle. Finora abbiamo scelto di inginocchiarci prima delle partite. È chiaro che noi e il calcio dobbiamo trovare un altro modo per contrastare il razzismo. Abbiamo concordato, come squadra, di rimanere in piedi prima del calcio d’inizio di martedì“.
La dichiarazione aggiunge: “I responsabili di questo veleno online devono essere ritenuti responsabili“.
Lotte Wubben-Moy si è spinta oltre, annunciando anche la sua decisione di abbandonare i social media. In una dichiarazione, il difensore dell’Arsenal ha dichiarato: “Un altro torneo si sta svolgendo in cui assistiamo agli stessi disgustosi abusi razzisti. È inaccettabile che chiunque sia vittima di questo o di qualsiasi altro tipo di abuso. Il problema va oltre lo sport. Ma cosa si sta facendo al riguardo? Proprio sulle piattaforme su cui pubblichiamo? Non continuerò a alimentare la stessa piattaforma che consente abusi senza conseguenze“.
Parlando della decisione delle Lionesses di smettere di inginocchiarsi, Lucy Bronze ha detto: “È stata una decisione presa dal gruppo – ovviamente da alcuni individui più che da altri. Credo che sia semplicemente il fatto che ci sentiamo un collettivo: il messaggio è forte come una volta? Sta davvero colpendo duramente? Perché a noi sembra che non sia così, se queste cose accadono ancora alle nostre giocatrici nei tornei più importanti della loro vita“.
Jess Carter (in prima fila, seconda da destra) si schiera con le sue compagne di nazionale inglese prima del quarto di finale di Euro 2025 contro la Svezia. Fotografia: Harriet Lander/The FA/Getty Images
“Si tratta di lanciare un’altra dichiarazione per dire, sapete, che è qualcosa che è ancora un problema, qualcosa che deve essere ancora sistemato. C’è ancora molto da fare nel calcio, molto da fare nella società, cosa significhi esattamente in questo momento, come singolo individuo, non lo so esattamente. Ma è qualcosa su cui noi collettivamente, come squadra e come federazione, vogliamo lavorare, vogliamo apportare dei cambiamenti. Questo è un piccolo passo per cercare di creare un altro cambiamento.”
La Football Association sta collaborando con le autorità per rintracciare i responsabili dell’attacco a Carter. L’amministratore delegato, Mark Bullingham, ha dichiarato: “Non appena siamo stati informati degli abusi razzisti subiti da Jess, abbiamo immediatamente contattato la polizia britannica. Sono in contatto con la piattaforma social di riferimento e stiamo collaborando con la polizia per garantire che i responsabili di questo crimine d’odio vengano assicurati alla giustizia“.
Purtroppo, non è la prima volta che ciò accade a un giocatore inglese, quindi abbiamo adottato misure che ci consentono di intervenire rapidamente e, ove possibile, di fornire informazioni a supporto di eventuali azioni di polizia. Continueremo a discutere con le autorità competenti e le piattaforme di social media su cosa si possa e si debba fare di più per prevenire questo odioso abuso.
“Speriamo che parlare apertamente faccia sì che le persone che scrivono questi abusi ci pensino due volte in modo che altri non debbano affrontarli”. Jess Carter
Anche Kick It Out si è schierata a sostegno di Carter, sostenendo la sua decisione di “prendersi cura del proprio benessere“, con il Primo Ministro che si è schierato al fianco della giocatrice. “Non c’è posto per il razzismo nel calcio o in qualsiasi altra società“, ha dichiarato Keir Starmer in una nota. “Sono al fianco di Jess, delle Lionesses e di tutte le giocatrici che hanno subito atti di razzismo, dentro e fuori dal campo“.
La UEFA ha condannato quanto accaduto, affermando che “abusi e discriminazioni non dovrebbero mai essere tollerati, né nel calcio né nella società, né di persona né online“, una posizione condivisa dal club del giocatore, il Gotham FC.
“Siamo addolorati e indignati per gli insulti razzisti rivolti a Jess Carter“, ha dichiarato Gotham in una nota.
Jess non è solo una giocatrice di football di livello mondiale: è un modello, una leader e una persona preziosa della nostra famiglia. A Gotham, crediamo in una cultura di rispetto reciproco e ci impegniamo a costruire uno sport – e una comunità – in cui tutti si sentano al sicuro, rispettati e celebrati. Non c’è posto per il razzismo nel nostro sport.
Carter, che ha giocato in modo eccellente nella vittoria per 4-0 dell’Inghilterra nella fase a gironi contro l’Olanda, ha poi ringraziato i “veri” tifosi inglesi per il loro sostegno, chiarendo che “il mio obiettivo è aiutare la squadra in ogni modo possibile” prima della semifinale contro l’Italia di martedì. “Spero che parlare apertamente faccia riflettere chi scrive queste offese, così che altri non debbano subirle“, ha detto.
“Abbiamo apportato alcuni cambiamenti storici alla squadra delle Lionesses, di cui sono molto orgoglioso di far parte, e la mia speranza è che parlandone si possa apportare un altro cambiamento positivo per tutti“.
Dopo la vittoria in finale contro la Lituania, lo sfogo di David Torresani su Instagram. Gli haters avevano inondato di commenti offensivi la foto postata prima dell’inizio del torneo
L’Italia U20 campione d’Europa
Dopo la conquista dell’Europeo di basket, vittoria in finale contro la Lituania, l’Italia U20si toglie un peso che covava al suo interno dall’inizio del torneo. Attraverso una storia Instagram di David Torresani, tra i protagonisti del trionfo azzurro, lo spogliatoio ha attaccato gli haters che si erano scagliati contro la squadra, formata in parte da atleti neri e da italiani di seconda generazione. “Grazie mille a tutti i commenti negativi e razzisti sotto i vari post – si legge – ci avete dato la carica!”. Messaggio firmato, a suon di tag, da tutti i componenti della rosa.
L’Italia del basket contro i razzisti – Commenti razzisti e offese inqualificabili erano comparsi infatti il 12 luglio sotto alla foto di squadra postata su Facebook dalla pagina dell’Italbasket, contenuto in cui si presentava la rosa pronta a iniziare il torneo. Gli azzurri, in silenzio, hanno disputato partite meravigliose, portato l’Italia sul tetto d’Europa e infine messo a segno una bella schiacciata contro i razzisti, purtroppo sempre attivi. Sotto canestro ma non solo.
Meteo. Dopo il caldo intenso cambio di scenario, tendenza fino al 10 agosto
Scenario secondo Ecmwf
21-28 luglio – L’anticiclone nordafricano torna a espandersi verso il Mediterraneo centrale. La sua ingerenza sarà particolarmente evidente al Sud, Sardegna e Sicilia, dove si registreranno temperature diffusamente superiori ai 40°C, con punte locali ancora più elevate.
Il flusso atlantico rimane attivo, con onde in rapida successione che lambiscono le Alpi e le regioni settentrionali. Queste code di perturbazioni sono sufficienti a generare temporali anche intensi.Il clima si manterrà molto caldo al Centro e soprattutto al Sud.Tuttavia, l’anticiclone africano non avrà il dominio totale. A metà della settimana si intravede un cambio di scenario, con la discesa di una saccatura dal Nord Atlantico, pronta a cambiare le carte in tavola sul Mediterraneo.
28-4 agosto –Durante questa settimana, i modelli indicano un cambiamento del regime atmosferico, con le grandi onde planetarie che tendono a rallentare. Questo rallentamento potrebbe portare a configurazioni più stazionarie. Nello specifico, masse d’aria più fresche potrebbero determinare un calo delle temperature, con valori anche sotto la media del periodo. Le condizioni meteo risulterebberoa tratti instabili, specie sulle regioni più settentrionali.
4-11 agosto – Questa settimana, secondo la media ensemble, sarebbe caratterizzata da condizioni a tratti instabili al Nord, più esposto alle correnti atlantiche, mentre al Centro-Sud prevarranno condizioni più stabili e asciutte, con temperature in ulteriore aumento.
Tendenza per lunedì, 28 luglio 2025
Nord – Al nord ovest: Nubi sparse con ampie schiarite in riviera ligure, Sereno sulle pianure lombardo piemontesi e sulle Alpi centrali,Coperto con pioggia debole sulle Alpi occidentali. Al nord est: Sereno. Centro – Sul tirreno: Nubi sparse con ampie schiarite sui litorali e sulla dorsale laziale, Sereno altrove. Sull’adriatico:Nubi sparse con ampie schiarite sul Gran Sasso, Sereno altrove. Sud – Sul tirreno: Nubi sparse con ampie schiarite sulla dorsale campana, Sereno altrove. Sull’adriatico: Nubi sparse con ampie schiarite sulla dorsale molisana, Sereno altrove. Sulle isole maggiori: Nubi sparse con ampie schiarite su interne siciliane, Sereno altrove.
Tendenza per martedì, 29 luglio 2025
Nord – Al nord ovest: Nubi sparse con ampie schiarite sulle Alpi occidentali, Nubi sparse con ampie schiarite altrove. Al nord est: Sereno in Romagna, Coperto con pioggia debole sulle pianure venete, Nubi sparse con ampie schiarite altrove. Centro – Sul tirreno:Nubi sparse con ampie schiarite sulla dorsale laziale, Sereno altrove. Sull’adriatico: Sereno sui litorali e sulle subappenniniche, Nubi sparse con ampie schiarite sulla dorsale e sul Gran Sasso. Sud – Sul tirreno:Sereno sui litorali, Nubi sparse con ampie schiarite altrove. Sull’adriatico: Nubi sparse con ampie schiarite sul litorale adriatico e sulla dorsale lucana, Nubi sparse con ampie schiarite sul litorale ionico e sulle Murge, Sereno sulla dorsale molisana. Sulle isole maggiori:Nubi sparse con ampie schiarite sul catanese e sulla Costa Smeralda, Sereno altrove.
Tendenza per mercoledì, 30 luglio 2025
Nord – Al nord ovest: Sereno in riviera ligure e sulle pianure lombardo piemontesi, Coperto con pioggia debole sulle Alpi occidentali, Nubi sparse con ampie schiarite sulle Alpi centrali. Al nord est: Sereno. Centro – Sul tirreno: Sereno. Sull’adriatico: Sereno. Sud – Sul tirreno: Nubi sparse con ampie schiarite sui litorali, Coperto con pioggia moderata sulla dorsale calabra, Sereno altrove. Sull’adriatico: Sereno. Sulle isole maggiori: Nubi sparse con ampie schiarite sul catanese e su interne siciliane, Nubi sparse con ampie schiarite sulla zona etnea, Sereno altrove.
Tendenza per giovedì, 31 luglio 2025
Nord – Al nord ovest:Nubi sparse con ampie schiarite in riviera ligure e sulle pianure lombardo piemontesi, Coperto con pioggia moderata sulle Alpi occidentali e sulle Alpi centrali. Al nord est: Nubi sparse con ampie schiarite sulla laguna veneta, Coperto con pioggia debole sulle Dolomiti, Sereno altrove. Centro – Sul tirreno: Sereno. Sull’adriatico: Sereno. Sud – Sul tirreno:Nubi sparse con ampie schiarite sui litorali, Sereno altrove. Sull’adriatico: Sereno. Sulle isole maggiori: Nubi sparse con ampie schiarite sul palermitano e su interne siciliane, Coperto con pioggia debole sulla zona etnea, Sereno altrove.
Tendenza per venerdì, 01 agosto 2025
Nord – Al nord ovest:Coperto con pioggia debole sulle Alpi centrali, Nubi sparse con ampie schiarite altrove. Al nord est: Nubi sparse con ampie schiarite sulla laguna veneta e sulle Dolomiti, Sereno altrove. Centro – Sul tirreno: Nubi sparse con ampie schiarite sulla dorsale laziale, Sereno altrove. Sull’adriatico: Sereno. Sud – Sul tirreno: Sereno. Sull’adriatico: Nubi sparse con ampie schiarite sulla dorsale molisana, Sereno altrove. Sulle isole maggiori: Sereno altrove.
Tendenza per sabato, 02 agosto 2025
Nord – Al nord ovest: Sereno in riviera ligure, Nubi sparse con ampie schiarite altrove. Al nord est: Nubi sparse con ampie schiarite sulle pianure venete, Sereno altrove. Centro – Sul tirreno: Nubi sparse con ampie schiarite sulla dorsale laziale, Sereno altrove. Sull’adriatico: Nubi sparse con ampie schiarite sui litorali, Sereno sulle subappenniniche, Coperto con pioggia debole sulla dorsale e sul Gran Sasso. Sud – Sul tirreno:Nubi sparse con ampie schiarite sulla dorsale campana e sulla dorsale calabra, Sereno altrove. Sull’adriatico: Sereno sul litorale adriatico e sulle Murge, Nubi sparse con ampie schiarite sul litorale ionico e sulla dorsale lucana, Nubi sparse con ampie schiarite sulla dorsale molisana.Sulle isole maggiori: Nubi sparse con ampie schiarite su interne sarde e su interne siciliane, Nubi sparse con ampie schiarite sulla zona etnea, Sereno altrove.
Tendenza per domenica, 03 agosto 2025
Nord – Al nord ovest: Sereno. Al nord est: Nubi sparse con ampie schiarite sulle pianure emiliane e sulle Dolomiti, Sereno altrove. Centro – Sul tirreno: Nubi sparse con ampie schiarite sulle pianure toscane, Coperto con pioggia debole sulla dorsale laziale, Sereno altrove. Sull’adriatico: Coperto con pioggia debole sul Gran Sasso, Sereno altrove. Sud – Sul tirreno: Nubi sparse con ampie schiarite sulla dorsale calabra, Sereno altrove. Sull’adriatico: Sereno. Sulle isole maggiori: Sereno altrove.
Mentre il caldo si fa ancora più intenso al Sud e nelle Isole, il Nord è alle prese con una perturbazione: oggi ci sarà il rischio di forti temporali
L’Italia resta divisa in due. Da una parte, l’anticiclone nord-africano si è consolidato sul Mediterraneo, garantendo condizioni di stabilità e cieli in prevalenza soleggiati al Centro-Sud e sulle Isole maggiori. Qui si conferma un sensibile aumento delle temperature, con un’intensa ondata di caldo destinata a farsi ancora più estrema nei prossimi giorni: le attuali proiezioni indicano picchi oltre i 40 gradi, soprattutto nelle zone interne di Sardegna, Sicilia e regioni meridionali.
Dall’altra parte, il Nord resterà ai margini dell’alta pressione, esposto al passaggio di sistemi frontali in transito sull’Europa centrale. Attese fasi di instabilità anche marcata, con rovesci, temporali e raffiche di vento. In particolare, la perturbazione numero 8 di luglio, in arrivo dalla Francia, raggiungerà le nostre regioni settentrionali tra la seconda parte di domenica e la giornata di lunedì, coinvolgendo non solo le aree alpine ma localmente anche le pianure.
Le previsioni meteo per lunedì 21 luglio – Fase di maltempo nelle regioni settentrionali, tranne parte dell’Emilia Romagna;rovesci e temporali al mattino su Alpi, Nord-Ovest e Veneto occidentale, con fenomeni localmente forti su alto Piemonte e Lombardia. Nel pomeriggio i temporali raggiungono il Nord-Est, più intensi su Alpi e Prealpi, insistendo in forma più isolata anche tra Lombardia e Liguria, sporadicamente in Piemonte.Prevalenza di tempo stabile e soleggiato al Centro-Sud, con più nubi in Toscana.
Caldo in ulteriore aumento al Centro-Sud e nelle Isole, con punte massime intorno ai 40 gradi nelle aree interne meridionali e insulari. Temperature in calo al Nord. Venti meridionali fino a moderati sui mari di ponente. Possibili raffiche negli episodi temporaleschi.
Le previsioni meteo per martedì 22 luglio – Domani nuvolosità più compatta al mattino tra Emilia, Basso Veneto e settore alto-adriatico, dove non si escludono locali piogge. Nel pomeriggio qualche rovescio potrà interessare Alpi e Prealpi del Nord-Est. Sul resto d’Italia il tempo resterà stabile, con cieli sereni o solo parzialmente nuvolosi e senza piogge significative.
Le temperature, rispetto al lunedì, risulteranno stazionarie al Nord, in calo sulle regioni centrali, ma in ulteriore aumento al Sud e in Sicilia, dove si potranno superare i 40°C, con picchi fino a 42-43°C nell’entroterra siciliano.Venti in prevalenza meridionali, con rinforzi di Maestrale attorno ai
L’ex Lazio soccorso da un amico: era privo di sensi nella camera da letto della sua casa a Poole. Gazza è stato trasferito in un’unità di medicina d’urgenza. Le condizioni sono state definite stabili
Paul Gascoigne, ci risiamo. Un altro passaggio drammatico nella tormentata vita dell’ex fantasista della Lazio, fragile e tormentato da troppi problemi. A cominciare dall’alcolismo. Oggi 58enne, Gascoigne è stato trovato collassato, in stato di semi incoscienza, da un suo amico nella camera da letto della sua casa a Poole, nell’estremo sud dell’Inghilterra. ‘Gazza‘ è stato ricoverato in terapia intensiva venerdì sera, ma ora è stato trasferito in un’unità di medicina d’urgenza, dove le sue condizioni sono definite stabili.
Cure necessarie – È stato il ‘Sun‘ a diffondere la notizia e riferire le parole dell’amico Steve Foster, l’amico e tuttofare di Paul che lo ha trovato e soccorso: “Paul vorrebbe ringraziare tutti per il sostegno ricevuto da tanti vecchi amici che gli augurano il meglio e vogliono vederlo tornare al meglio“. Un continuo di speranze di svolta e ricadute per Gazza, che ancora l’anno scorso aveva confessato di aver ripreso a frequentare le riunioni degli Alcolisti Anonimi. Attualmente fuori pericolo dopo il grande spavento, Gascoigne è convalescente in un ospedale vicino casa sua e si prevede che rimarrà lì per diversi giorni per ricevere le cure necessarie. Foster, che è anche autista e assistente personale di Paul, lo aveva portato lì di corsa dopo averlo trovato nella sua camera da letto. “È in ospedale, che è il posto migliore in cui possa stare in questo momento“, ha spiegato.
Aveva fondato l’Aic nel 1968 ed era rimasto in carica fino al 2011. Gravina: “I calciatori hanno un ruolo sempre più importante grazie a lui”
Sergio Campana – Figc
Lutto nel calcio italiano. Oggi, sabato 19 luglio, è morto a 91 anni, a Bassano del Grappa, dove era nato, Sergio Campana, lo storico presidente dell’Assocalciatori (Aic) che aveva fondato nel 1968 e di cui era stato presidente fino al 2011, prima di lasciare il posto a Damiano Tommasi e attualmente a Umberto Calcagno.
Campana, che da alcune settimane era ricoverato in una casa di cura a causa di un peggioramento di salute, da calciatore era stato un ottimo centravanti al Lanerossi Vicenza, dal 1953, al 1959 e dal 1961 al 1967, con oltre 200 presenze e più di 40 reti e al Bologna, dal 1959 al 1961.
Dopo il ritiro, grazie alla sua laurea in giurisprudenza e alla professione di avvocato, il 3 luglio 1968 a Vicenza fondò l’Associazione Italiana Calciatori, chiamata anche in modo colloquiale il “sindacato italiano calciatori“, nato per fornire tutele di tipo sindacale ai calciatori in quanto lavoratori. Nel 1981 la legge 91 regolò i rapporti tra società e sportivi professionisti riconoscendo lo status di lavoratore dipendente ai calciatori.
Morto Sergio Campana, Gravina: “I calciatori hanno un ruolo sempre più importante grazie a lui” – Il riconoscimento del diritto d’immagine, l’abolizione del vincolo, la previdenza, la creazione del fondo di fine carriera, la firma contestuale, l’accordo collettivo, l’indennità di mancata occupazione, il fondo di garanzia sono alcune delle altre significative conquiste di Campana e dell’Aic.
“Ci sono persone che lasciano un segno profondo con la loro esistenza e Sergio Campana è sicuramente una di queste. In un momento cosi doloroso, il mio cordoglio e la mia vicinanza vanno ai famigliari e agli amici dell’Associazione Italiana Calciatori, di cui è stato fondatore e vera e propria anima per oltre 43 anni. La sua eccezionale attività nel corso degli anni ha consentito ai calciatori di avere un ruolo sempre più importante e di acquisire una dignità formale che prima non gli veniva riconosciuta. Professionista di valore, anche in virtù del suo grande spessore umano, ha contribuito allo sviluppo del calcio italiano nel suo complesso. Sotto la sua guida illuminata, l’Assocalciatori ha lavorato per vedere riconosciuti diritti che oggi sembrano scontati, ma che invece sono il frutto della visione e della determinazione politica dell’Avvocato“, ha detto il presidente della FIGCGabriele Gravina.
Nel 2018, Campana è entrato a far parte della Hall of Fame del Calcio Italiano, nella categoria ‘Dirigente italiano‘: “È un grande giorno. Mai avremmo pensato in quel lontano 3 luglio 1968 di rivederci mezzo secolo dopo. È stato un lungo ed entusiasmante cammino“, aveva detto.
Il club catalano ha dovuto sospendere l’esordio nel nuovo stadio: la classica amichevole di inizio stagione si disputerà allo Stadio Johan Cruyff.
I lavori al Camp Nou (foto Barcellona)
Niente esordio al Trofeo Gamper per il Barcellona nel nuovo Camp Nou. A causa di ritardi burocratici nei lavori, infatti, è slittata la prima gara del club catalano nell’impianto dopo i pesanti lavori di ristruttirazione.
“L’FC Barcellona informa che ha sospeso la prima partita di ritorno allo Spotify Camp Nou, che coincideva con la celebrazione del Trofeo Joan Gamper il prossimo 10 agosto. Questa decisione è dovuta al fatto che l’esecuzione dei lavori necessari per soddisfare i requisiti dell’Ordinanza Regolatrice dei Procedimenti di Intervento Municipale nelle Opere ha reso impossibile completare le pratiche necessarie per l’ottenimento della licenza di prima occupazione”, si legge in una nota del Barcellona.
“In particolare, a causa dell’entità dei lavori eseguiti, non è stato possibile soddisfare tutti i requisiti richiesti dalle normative che regolano l’ottenimento della suddetta licenza, nonostante la volontà del Club di rendere operativo lo Spotify Camp Nou per settori”.
“Il Club sta lavorando a stretto contatto con il Comune di Barcellona e con gli enti coinvolti per poter avanzare nei vari adempimenti richiesti e comunicherà a soci e socie dell’FC Barcellona qualsiasi nuova informazione relativa alla data di riapertura. Questo ritardo non influisce sul calendario dei pagamenti per il rimborso del debito dell’Espai Barça”.
“Ulteriori informazioni sull’edizione 2025 del Trofeo Joan Gamper, che si disputerà allo Stadio Johan Cruyff, saranno pubblicate prossimamente”, conclude il Barcellona.
Salgono i costi della realizzazione del nuovo stadio per il club spagnolo. Ecco le cifre aggiornate.
Lo stadio Santiago Bernabeu (Foto: Denis Doyle/Getty Images)
Crescono per il Real Madrid i costi per la realizzazione del nuovo stadio Bernabeu. Completati i lavori, infatti, e cifre ora sfiorano quota 1,4 miliardi di euro, come spiegato allo stesso club nella nota con cui hanno svelato le cifre del bilancio al 30 giugno 2025.
“Per quanto riguarda il progetto di ristrutturazione dello stadio Santiago Bernabéu – si legge nel comunicato -, nell’esercizio 2023/24 sono stati completati progressivamente i lavori relativi ai diversi componenti strutturali del progetto (facciata, copertura, prato retrattile), oltre a registrarsi un notevole avanzamento nell’esecuzione degli interventi legati allo sviluppo delle attività commerciali (area VIP, tour, experience, eventi, ristorazione, negozio), che rappresentano il motivo principale dell’opera di ristrutturazione”.
“Al 30 giugno 2024 era stato realizzato un investimento pari a 1.163 milioni di euro. Durante l’esercizio 2024/25 sono proseguiti vari interventi, in particolare nello sviluppo delle attività commerciali, finalizzati al completamento totale del progetto. L’ammontare dell’investimento realizzato al 30 giugno 2025 ammonta a 1.347 milioni di euro, cifra ormai vicina all’importo totale finale dell’investimento”.
“Per quanto riguarda il prestito, nel mese di novembre 2023 era già stato utilizzato l’intero importo del finanziamento pari a 1.170 milioni di euro. Inoltre, dopo aver pagato solo gli interessi durante gli esercizi 20/21, 21/22 e 22/23, nell’esercizio 2023/24 è stato avviato il rimborso del capitale del prestito con un pagamento di 15 milioni di euro, e nell’esercizio 2024/25 sono stati rimborsati ulteriori 23 milioni di euro di capitale, per cui il saldo residuo del prestito da rimborsare al 30 giugno 2025 è pari a 1.132 milioni di euro”, conclude il Real Madrid.
Il massimo organo del calcio europeo è già intervenuto per ridimensionare il valore di una operazione incrociata fra i due club di Premier League.
Chelsea e Aston Villa rimangono sotto la lente di ingrandimento della UEFA non solo per il mancato rispetto delle regole economiche e finanziarie del Fair Play Finanziario, ma anche per le operazioni di compravendita di calciatori fra i due club.
Come riporta il quotidiano britannico The Time, la UEFA ha già avvertito i due club della Premier League che eventuali operazioni saranno sorvegliate e analizzate con estremo rigore per evitare che queste siano finalizzate, attraverso quotazioni gonfiate, con l’unico scopo di porre rimedio ai rispettivi bilanci attraverso quelle che potrebbero diventare delle plusvalenze fittizie.
Negli ultimi anni, diversi club della Premier League hanno concluso operazioni in sede di calciomercato pagando cifre elevate da una parte e incassando molto bene dall’altra. Alcune società hanno così esposto il problema, sostenendo che tali operazioni siano state effettuate con lo scopo di aumentare artificialmente i ricavi da trasferimenti, in modo da rispettare le regole sulla redditività e sostenibilità.
All’inizio di questo mese, è emerso che la UEFA è intervenuta per ridimensionare il valore di almeno una delle operazioni che ha coinvolto Chelsea e Aston Villa. Inoltre, va ricordato come il Chelsea ha ricevuto una multa di 31 milioni di euro per aver violato le norme finanziarie UEFA. Tale cifra potrebbe salire fino a 91 milioni se il club non si metterà in regola nei prossimi quattro anni, con il rischio di ulteriori sanzioni incombenti. Dal canto suo anche l’Aston Villa è stato multato per 11 milioni, cifra che potrebbe aumentare fino a 26 milioni.
La UEFA, nel comunicato ufficiale, aveva dichiarato di aver esaminato le «transazioni che prevedevano lo scambio di giocatori» e che queste «richiedevano adeguamenti specifici nei bilanci dei club». La scorsa estate, Omari Kellyman è passato dall’Aston Villa al Chelsea per 19 milioni di sterline(al cambio attuale, quasi 22 milioni di euro) ma non ha ancora esordito con i Blues. In direzione opposta, Ian Maatsen, prodotto del vivaio del Chelsea, è stato ceduto per circa 43,3 milioni di euro. In questo caso, il calciatore in questione ha collezionato 29 presenze in Premier League nella scorsa stagione con l’Aston Villa.
I due club della Premier League hanno dichiarato di aver capito e di essere consapevoli che in caso di di violazione degli accordi appena presi con la UEFA, questi verranno esclusi per una stagione dalle competizioni europee.
Nei prossimi giorni i giocatori dell’Inter si riuniranno ad Appiano Gentile per dare il via alla preparazione atletica in vista della nuova stagione. Il raduno dei nerazzurri avverrà poco per volta: prima ci saranno soltanto quei giocatori che non hanno partecipato al Mondiale per Club e poi arriverà anche tutto il resto della squadra.
Nel frattempo l’Inter ha comunicato quello che sarà il piano delle amichevoli estiveche disputerà la squadra di Chivu per prepararsi all’inizio della Serie A. Al momento ci sono tre partite in programma e si terranno tutte quante in poco più di una settimana: due saranno in Italiamentre una si giocherà all’estero.
La prima amichevole dell’Inter si giocherà l’8 agosto a Montecarlo contro il Monaco, squadra già affrontata nell’ultima Champions League. Spazio poi alla sfida tra il Monza e i nerazzurri che si terrà il 12 agosto nello stadio dei brianzoli e infine l’ultimo test-match sarà contro l’Olympiakos il 16 agosto a Bari.
Tre feriti sono in condizioni critiche, sei in condizioni gravi
L’auto coinvolta nell’incidente a Los Angeles(Afp)
E’ di 28 feriti il bilancio di un drammatico incidente avvenuto oggi a Los Angeles, negli Stati Uniti, provocato da un’auto che ha travolto la folla sulla famosa Santa Monica Boulevard, nel quartiere di East Hollywood. “Un mezzo è piombato sulla folla a Hollywood nelle prime ore di sabato ferendo 28 persone“, ha dichiarato il Dipartimento dei vigili del fuoco di Los Angeles, senza fornire ulteriori informazioni sulla causa dell’incidente.
Oltre 100 i vigili del fuoco sono intervenuti sul posto. Tre feriti sono in condizioni critiche, sei in condizioni gravi. Secondo le prime indiscrezioni, rivela Abc News, potrebbe trattarsi di un incidente causato da un autista che avrebbe perso conoscenza investendo la folla all’altezza di alcuni locali notturni. Sono in corso ulteriori verifiche.
“Abbiamo ricevuto segnalazioni di una ferita da arma da fuoco in uno dei pazienti“, ha dichiarato a Nbc News il capitano Adam VanGerpen, addetto all’informazione pubblica del dipartimento dei vigili del fuoco di Los Angeles. L’area in cui si è verificato l’incidente è vicina alla celebre Walk of Fame.
La popolazione l’ha avvertita nettamente. La zona è sempre quella dei Campi Flegrei. Sul web sono molte le segnalazioni di cittadini terrorizzati: “Mi sono spaventata molto per il boato, non ha mai fatto il boato nelle mie zone…”
Immagine dell’Ingv
Una forte scossa di terremoto è stata avvertita a Napoli oggi, 18 luglio, alle 9.15 del mattino. Secondo una prima stima del sistema denominato “Gossip” dell’Ingv la magnitudo del terremoto è stata di 4.0. L’area è quella dei Campi Flegrei. Il sisma è stato rilevato a 2,5 km di profondità. Non si registrano danni a cose o persone
La paura dei napoletani sul web dopo il terremoto: “Mai fatto un boato così” – Sul web sono molte le segnalazioni di cittadini terrorizzati. “Mi sono spaventata molto per il boato, non ha mai fatto il boato nelle mie zone…“, scrive un’utente su X. Un altro dice: “Ore 09,14 scossa di terremoto a Napoli. Ho avvertito palesemente il ballo della pentola sul fuoco e il ventilatore che oscillava“. E ancora: “Forte… Ma proprio forte!”, si legge in un altro post.
Terremoto a Napoli oggi: scosse in rapida successione – Come detto, la scossa delle 9.15 è stata di magnitudo 4.0 con epicentro in mare nell’area di Bagnoli, in piena caldera flegrea. Ci sono poi stati altri due eventi, di intensità più bassa, pari a 1,5.
La stima del sistema Gossip dell’Ingv
“L’Osservatorio Vesuviano ha comunicato a questa amministrazione che è in corso uno sciame sismico nell’area dei Campi Flegrei. In considerazione di quanto sopra esposto l’amministrazione comunale insieme alla Protezione Civile del Comune di Pozzuoli segue da vicino l’evolversi dello sciame sismico in atto e fornirà successivi aggiornamenti fino a conclusione del fenomeno“, si legge in una nota del Comune di Pozzuoli.
Fonte Protezione civile su Facebook
Stop alla circolazione dei treni dopo il terremoto – La circolazione ferroviaria è stata sospesa nel nodo di Napoli per consentire gli accertamenti tecnici dopo le scosse di terremoto. I treni Alta velocità, intercity e regionali fanno registrare ritardi dai 90 ai 20 minuti, in arrivo e in partenza.
Lo scorso 30 giugno c’era stata una scossa di magnitudo di 4.6, con una profondità registrata di cinque chilometri. Si è trattato della scossa più forte degli ultimi 40 anni. Per fortuna l’epicentro così profondo ha evitato che le accelerazioni provocate dalla scossa colpissero pesantemente edifici e infrastrutture.
Ha guidato il più grande round di finanziamento per la società tedesca Helsing, ora valutata 12 miliardi di euro e impegnata nella produzione di massa di sistemi d’arma autonomi
L’ad di Spotify, Daniel EkDrew Angerer/Getty Images
Daniel Ek, fondatore e amministratore delegato della piattaforma di streaming musicale Spotify, ha guidato un investimento di 600 milioni di euro nella startup tedesca Helsing, specializzata nella produzione di droni da combattimento dotati di intelligenza artificiale. L’operazione, annunciata martedì 17 giugno attraverso la società di investimenti Prima Materia di Ek, porta la valutazione di Helsing a 12 miliardi di euro, confermandola come una delle aziende tecnologiche private di maggior valore d’Europa.
La trasformazione di Helsing da software a produttore di armi – Helsing è stata fondata nel 2021da tre imprenditori tedeschi — Torsten Reil, Niklas Köhler e Gundbert Scherf, ex commissario del ministero della Difesa tedesco. L’azienda nasce come sviluppatrice di software militare basato sull’intelligenza artificiale, progettando programmi in grado di analizzare e combinare dati provenienti dasensori infrarossi, telecamere, radar e sonar montati sui veicoli da combattimento. Il suo prodotto di punta, Altra, elabora queste informazioni generando una mappa digitale del campo di battaglia aggiornata in tempo reale, fornendo così agli ufficiali una visione complessiva delle operazioni in corso. A partire dalla fine del 2023, però, Helsing intraprende un’evoluzione strategica: da fornitore di tecnologie software si trasforma in produttore integrato di sistemi d’arma.
La svolta hardware si concretizza con lo sviluppo del droneHX-2, un velivolo da combattimento elettrico presentato pubblicamente nel dicembre 2024. Questo dispositivo, capace di raggiungere obiettivi fino a 100 chilometri di distanza, rappresenta una generazione avanzata di armi autonome progettate per operare senza dipendere dai sistemi Gps tradizionali e per resistere alle interferenze elettroniche nemiche. La caratteristica distintiva risiede nella capacità di coordinamento multiplo: diversi droni possono formare sciami controllati da un singolo operatore attraverso il software Altra, creando così una rete di attacco distribuita.
La tecnologia sviluppata da Helsing è già trovato una sua prima applicazione sul campo in Ucraina, dove l’azienda tedesca ha avviato la fornitura di droni attraverso due commesse distinte al governo di Kyiv. La prima riguarda il modello di drone HF-1, progettato per resistere alle interferenze Gps utilizzate dalle forze russe. In questo caso, Helsing fornisce il software di controllo, mentre la produzione di 4mila unità è stata affidata a un partner ucraino la cui identità resta riservata per motivi di sicurezza. Il contratto, interamente finanziato dalla Germania, vale 500 milioni di euro. Diverso è l’approccio per il modello HX-2, che Helsing produce direttamente nella sua nuova fabbrica nel sud della Germania. Questa struttura, secondo TechCrunch, può assemblare oltre mille droni al mese e si occuperà della produzione di altre 6mila unità destinate all’Ucraina. L’azienda ha inoltre annunciato piani per replicare questo modello produttivo in altri paesi europei, nell’ottica di ridurre la dipendenza del continente da fornitori esterni nel settore della difesa.
L’investimento di Ek – Daniel Eknon è nuovo agli investimenti nel settore militare. Già nel 2021 aveva investito100 milioni di euro in Helsing attraverso Prima Materia, la società di investimenti che ha fondato insieme a Shakil Khan, uno dei primi finanziatori di Spotify. L’operazione attuale rappresenta quindi un raddoppio della scommessa sull’azienda tedesca, con Ek che assume anche il ruolo di presidente del consiglio di amministrazione di Helsing. Prima Materia ha guidato il round di finanziamento insieme ad altri investitori istituzionali come Lightspeed Venture Partners, Accel, General Catalyst e il gruppo industriale svedese Saab.
Per sostenere questi massicci investimenti militari, Ek ha dovuto vendere una parte consistente delle proprie azioni Spotify. I dati di Music business worldwide mostrano come il fondatore abbia incassato 376 milioni di dollari dalle vendite di azioni nel solo 2024, accelerando un processo iniziato nel luglio 2023 che gli ha fruttato in totale 724 milioni di dollari. Nonostante queste cessioni significative, Ek mantiene saldamente il controllo della piattaforma musicale attraverso una struttura azionaria che gli garantisce il 29,1% dei diritti di voto pur possedendo solo il 14,3% del capitale. Questa strategia gli consente di finanziare la diversificazione dei propri investimenti senza perdere il comando operativo di Spotify.
L’orientamento verso l’industria bellica aveva già provocato proteste di alcuni artisti nel 2021, quando Ek fece il primo investimento da 100 milioni in Helsing. All’epoca, musicisti come Darren Sangita e Skee Mask avevano ritirato la propria musica dalla piattaforma e non si esclude che altri possano fare lo stesso ora che l’investimento viene consolidato. Riguardo a questo rischio Ek ha dichiarato al Financial Times: “Sono sicuro che la gente lo criticherà, e va bene così. Mi concentro su quello che penso sia giusto, e sono convinto al 100% che questa sia la cosa giusta per l’Europa”.
La kermesse musicale, tra le più note al mondo, è a rischio vista l’entità dell’incidente e il palco dilaniato
Incendio a Tomorrowland– STRINGER / BELGA MAG / Belga via AFP
Un enorme incendio ha inghiottito e completamente distrutto il palco principale del festival Tomorrowland.Lo riferisce il tabloid britannico The Mirror, il quale sottolinea che le fiamme stanno divampando e i vigili del fuoco stanno lavorando per impedire che l’incendio si diffonda nei boschi vicini. L’incendio ha dilaniato il palco principale del festival a Boom, in Belgio, dove centinaia di migliaia di persone sono attesi per il fine settimana di apertura. Le autorita’ stimano che al momento dell‘incendio fossero presenti circa un migliaio di dipendenti.
Debby Wilmsen, portavoce di Tomorrowland, confermando la notizia all’emittente radiofonica francese Rtl, ha affermato: “L’incendio è davvero sul sito del festival. I vigili del fuoco stanno intervenendo“. Per il momento, l‘origine dell’incendio rimane sconosciuta. Secondo le prime ricostruzioni, è probabile che l’origine dell’incendio provenga dalle installazioni pirotecniche del set del palco principale. Non si registrano feriti.
Un elicottero ha anche individuato un secondo focolaio. L’inizio del festival è previsto per venerdi’ 18 luglio – con un intero weekend di esibizioni fino a domenica 20 luglio – e poi, un secondo fine settimana dal 25 al 27. Più di 100.000 persone da tutto il mondo hanno acquistato i biglietti. Già oggi sono atterrati i primi voli dedicati esclusivamente al trasporto dei frequentatori del festival. Tuttavia, non è ancora chiaro se l’evento si terrà comunque.
Il tecnico croato non si è presentato al ritiro di Zingonia: il club ha chiarito la situazione con un comunicato stampa che parla di “infiammazione delle vie aeree superiori e infezione batterica dell’epiglottide”. A giorni le dimissioni
Ivan Juric assente il primo giorno di raduno a Zingonia: l’allenatore dell’Atalanta si trova infatti ricoverato presso il presidio Ospedaliero Bolognini di Seriate nel reparto di Otorinolaringoiatria a causa di una importante infiammazione delle vie aeree superiori, complicata con un’infezione batterica dell’epiglottide. Lo ha comunicato la stessa Atalanta, che ha chiarito che il tecnico si trova ancora in ospedale, dove è attualmente sottoposto ad una terapia antibiotica endovenosa: il quadro clinico appare comunque in netto miglioramento e le dimissioni sono previste già nei prossimi giorni.
Metro sommerse e voli in ritardo di tre ore negli Stati Uniti per via delle alluvioni di queste ore. New York sta facendo i conti con le intense piogge torrenziali che l’hanno colpita negli ultimi giorni, con l’esondazione dell’Hudson sulle strade cittadine. Disagi anche in New Jersey e aeroporti a rischio maltempo.
Ancora maltempo sugli Stati Uniti, dove gli allagamenti hanno paralizzato prima il Texas e poi New York e i suoi sobborghi. Il National Weather Service ha emesso un avviso di alluvione per tutti e 5 i distretti della città. Il governatore del confinante New Jersey, inoltre, ha dichiarato lo stato di emergenza dopo che le piogge hanno provocato inondazioni in alcune parti dello Stato.
L’acqua ha quasi del tutto sommerso la metropolitana di Manhattan, con treni fermi mentre la pioggia ha trasformato le gallerie in veri e propri acquari. Alcune tratte sono state sospese mentre altre linee hanno subito forti ritardi a causa delle inondazioni. Altre zone della città e quella centrale dell’Hudson sono state messe a dura prova dalle inondazioni, con residenti bloccati nei negozi e nelle loro case. Anche i voli hanno subito ritardi di circa tre ore.
La governatrice Kathy Hochul ha fatto sapere su X che le difficoltà su strada e sulle linee ferroviarie non sono compatibili con spostamenti “non necessari“. Sono stati diversi, infatti, i salvataggi effettuati in queste ore.
Drivers! We’re closely monitoring flash flooding in the Hudson Valley. Road conditions are serious in Rockland and Westchester, where there have been several rescues.
— Governor Kathy Hochul (@GovKathyHochul) July 14, 2025
Allo stesso modo Pennsylvania e Connecticut sono a rischio inondazioni in queste ore proprio a causa delle violente tempeste che hanno colpito il Paese. Il Servizio Meteorologico Nazionale ha emesso allerte anche per Philadelphia e Levittown, in Pennsylvania. Interessate dall’arme anche Camden e Bergen in New Jersey,Chapel Hill e Carborundum nella Carolina del Nord. In allerta gli Stati e le città del Medio Atlantico, a rischio inondazione.
In questo momento, il New Jersey sta correndo ari ripari, soprattutto nella zona centrale dello Stato, dove il governatore Phil Murphy ha esortato la popolazione a restare in casa ed evitare spostamenti non necessari. L’aeroporto di Newark ha sospeso arrivi e partenze fino alle 21 a causa delle tempeste in atto.
La tempesta sta colpendo il nord-est degli Stati Unitiappena una settimana dopo le inondazioni improvvise che hanno provocato oltre 100 morti e quasi 170 dispersi in Texas.
Alluvione a New York, tempeste e piogge torrenziali: metro sott’acqua, strade allagate e Texas, si aggrava il bilancio dell’alluvione: 27 morti, 9 sono bambine. Ancora decine i minori dispersi
L’alluvione causata da piogge torrenziali che si è abbattuta sul Texas ha provocato almeno 27 morti, tra cui 9 bambini. Oltre 20 minori risultano dispersi da un campo estivo. Le ricerche continuano mentre le autorità sono criticate per la mancanza di allerta tempestiva
È salito a 27, tra i quali nove bambini, il numero dei morti causati dalla devastante alluvione che si è abbattuta ieri sul Texas dopo ore di piogge torrenziali seguite a una lunga fase di siccità. I soccorritori stanno cercando disperatamente di rintracciare oltre due dozzine di minori ancora dispersi da un campo estivo cristiano nella contea di Kerr, a circa 137 chilometri a nord-ovest di San Antonio.
Le precipitazioni cadute nella giornata di venerdì hanno fatto esondare il fiume Guadalupe, che ha raggiunto quasi nove metri di altezza nei pressi del Camp Mystic, dove erano presenti circa 750 ragazzi. Al momento, secondo quanto riferito da Dalton Rice, direttore municipale della vicina Kerrville, 27 partecipanti risultano ancora dispersi.
Questa mattina, le autorità hanno iniziato a evacuare circa 800 persone dalla zona, mentre le acque iniziavano lentamente a ritirarsi. Lo sceriffo della contea di Kerr, Larry Leitha, ha confermato che il bilancio provvisorio delle vittime comprende nove minori. Intanto, un altro campo estivo situato a circa un miglio di distanza da Camp Mystic, l’Heart O’ The Hills, ha annunciato la morte della propria direttrice, Jane Ragsdale.
Previste nuove precipitazioni – Il Servizio Meteorologico Nazionale (NWS) ha dichiarato che, sebbene l’emergenza legata all’alluvione sia in gran parte cessata nella contea di Kerr – epicentro dell’evento – sono previste ulteriori precipitazioni. L’allerta inondazioni resterà attiva fino alle 19 locali. Oltre mille soccorritori stanno operando sul campo nelle operazioni di ricerca e salvataggio. Impiegati anche elicotteri e droni: alcune persone sono state tratte in salvo direttamente dagli alberi. La Guardia Costiera statunitense è intervenuta con i suoi elicotteri per supportare gli sforzi.
Autorità sotto accusa per non aver disposto evacuazioni preventive – L’alluvione, avvenuta durante la notte del fine settimana del 4 luglio, ha colto di sorpresa residenti, campeggiatori e autorità. I funzionari sono ora al centro delle critiche per non aver emesso allerte tempestive o disposto evacuazioni preventive. Gli uffici statali per la gestione delle emergenze avevano avvertito già giovedì di possibili forti piogge e inondazioni improvvise per le regioni centro-occidentali del Texas. Tuttavia, secondo W. Nim Kidd, direttore della Divisione di Gestione delle Emergenze del Texas, “le previsioni meteorologiche non avevano previsto la quantità di pioggia che abbiamo visto“.
Oggi il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha assicurato il pieno impegno del governo federale nella risposta all’emergenza. “I nostri coraggiosi soccorritori sono sul posto e fanno ciò che sanno fare meglio“, ha scritto su Truth Social, aggiungendo che il Segretario della Sicurezza Interna, Kristi Noem, sarebbe presto arrivata sul posto.
Il disastro rievoca una tragedia simile avvenuta quasi 40 anni fa: nel 1987, lungo lo stesso fiume Guadalupe, dieci adolescenti persero la vita quando un autobus e un furgone di un campo religioso vennero travolti dalle acque in piena.
Grand Canyon preda degli incendi a causa della combinazione di temperature elevate, vegetazione secca e vento intenso
Il fumo si deposita sul Grand Canyon National Park, nell’Arizona settentrionale – keystone
Un incendio violento e rapido ha distrutto nei giorni scorsi lo storico Grand Canyon Lodge, unica struttura ricettiva del North Rim del celebre parco nazionale statunitense. Le fiamme hanno travolto anche decine di edifici storici e infrastrutture essenziali, costringendo le autorità a chiudere l’accesso alla zona per tutta la stagione. Secondo quanto riferito da Ed Keable, sovrintendente del parco, sono andati persi tra i 50 e gli 80 edifici, tra cui il centro visitatori, la stazione di servizio, l’impianto di depurazione delle acque reflue, una palazzina amministrativa e alcune abitazioni per i dipendenti. Non si registrano feriti, ma le conseguenze ambientali e sanitarie restano preoccupanti: l’incendio dell’impianto di depurazione ha infatti sprigionato gas di cloro, che, essendo più pesante dell’aria, può accumularsi in zone basse e causare irritazioni agli occhi, problemi respiratori e altri disturbi se inalato in quantità elevate, come spiegano i Centers for Disease Control and Prevention (CDC).
Le cause e il contesto meteo – L’incendio più devastante, battezzato Dragon Bravo Fire, è stato innescato da un fulmine il 4 luglio. In un primo momento i vigili del fuoco avevano scelto una strategia che consiste nel circoscrivere le fiamme lasciando bruciare il combustibile in modo controllato. Tuttavia, una settimana più tardi, a causa delle temperature elevate, dell’umidità estremamente bassa e di forti raffiche di vento, il rogo è cresciuto rapidamente, arrivando a coprire circa 20 km quadrati. Queste condizioni meteorologiche – caldo intenso, aria secca e vento – sono fattori noti per favorire la rapida espansione degli incendi boschivi.
Altri fronti e strategie di contenimento – Il North Rim era stato evacuato giovedì scorso e resterà chiuso per il resto della stagione. Anche escursionisti e vigili del fuoco nella zona sono stati evacuati per sicurezza, mentre ai turisti sul Colorado River è stato chiesto di non fermarsi presso il famoso Phantom Ranch, situato a valle.
Nel frattempo, i pompieri stanno ottenendo progressi contro un altro grande incendio nella zona: il White Sage Fire, che ha già bruciato circa 162 km quadrati. Grazie a squadre a terra e bulldozer, la parte meridionale dell’incendio è stata contenuta, ma a Nord e a Est le fiamme avanzano ancora velocemente, alimentate da praterie secche e alberi morti. Si stanno creando zone cuscinetto per rallentare la corsa del fuoco verso l’area delle Vermilion Cliffs, famosa per le sue rocce stratificate di colore rosso.
Gli incendi nel West americano: un quadro più ampio – Il caso del Grand Canyon non è isolato: anche il Colorado è stato colpito da roghi innescati da fulmini durante lo stesso fronte temporalesco del 4 luglio. Uno degli incendi, vicino al Black Canyon of the Gunnison National Park, ha portato all’evacuazione di abitazioni e alla dichiarazione dello stato di disastro da parte del governatore Jared Polis. Un altro incendio ha colpito la zona al confine tra Colorado e Utah, bruciando oltre 36 km quadrati.
La combinazione di temperature elevate, vegetazione secca e vento intenso sta rendendo sempre più frequenti incendi di grande intensità nel periodo estivo, soprattutto nelle regioni montane e desertiche del West americano.
Succede tutto pochi secondi dopo la fine della partita che ha assegnato ai Blues il Mondiale. Maresca e Donnarumma tra chi ha provato a calmare gli animi
Una esultanza provocatoria, una sconfitta frustrante e la rissa è servita. Nei minuti immediatamente successivi alla finale del Mondiale per Club, vinta dal Chelsea per 3-0 sul Psg, in mezzo al campo è scoppiato un parapiglia fermato a fatica dai più “saggi“. Succede tutto subito dopo il fischio finale, quando in mezzo al campo Joao Pedro, del Chelsea, sta esultando per la vittoria. Luis Enrique, evidentemente (comprensibilmente?) frustrato per il pesante ko, vede una provocazione nella danza e nei sorrisetti del brasiliano: si avvicina, allunga le mani per spintonarlo, le mani si spostano dal petto al volto, poi il tecnico del Psg afferra per un attimo l’attaccante al collo. Joao Pedro si divincola e cade, e a quel punto succede un po’ di tutto.
Mezza rissa – C’è Donnarummache ha anche lui qualcosa da dire a Joao Pedro, ma nella confusione si rende conto che il suo tecnico è andato un po’ troppo oltre con il nervosismo. Nel frattempo accorrono altri giocatori di entrambe le squadre ed è tutto uno spintonarsi e un afferrarsi. Si avvicina, in fretta e furia, Enzo Maresca, che punta dritto verso il connazionale Donnarumma. I due parlano fitto, la lingua comune aiuta e non poco, il tecnico del Chelsea prova a spiegare al portiere della Nazionale e del Psg che ci sta essere nervosi per la sconfitta e che però “voi avete vinto tutto quest’anno Gigio“, si legge per un attimo dal labiale. I due si chiariscono e si abbracciano, nel frattempo si è acceso un secondo focolaio di simil-rissa, ma adesso sono aumentati anche quelli che provano a riportare la calma in campo. Maresca va a prendere i suoi uno per uno, li spinge via, gli dice di andare lontano, di festeggiare e basta. Li spintona letteralmente, anche per ribadire che nel Chelsea comanda lui e sarebbe stupido rovinare un successo simile. Luis Enrique si è calmato, le squadre si separano, torna la calma. La finale è, davvero, finita.