Registrate altre otto scosse di magnitudo compresa tra 3.5 e 5.9. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato di seguire da vicino quanto accade nella capitale. Anche la protezione civile conferma: niente vittime o danni
terremoto in Turchia (x)
Una violenta scossa di terremoto è stata avvertita a Istanbul. Secondo una prima stima il sisma, di magnitudo 6.2, sarebbe stato registrato a 10 chilometri dalla costa della città sul Bosforo. Il suo epicentro è stato localizzato a circa 40 chilometri a sud-ovest di Istanbul, nel Mar di Marmara. Secondo l’Afad, sono state in realtà tre le scosse di terremoto registrate nel giro di pochi minuti nella zona di Istanbul. Una – la più forte – di magnitudo 6,2 alle 11.49 (ora italiana, un’ora indietro rispetto alla Turchia), la seconda di magnitudo 4,4 alle 11.51 e la terza di magnitudo 4,9 alle 12.02
Il sisma è stato seguito da diverse scosse di assestamento, tra cui una di magnitudo 5,3. L’ agenzia per la gestione dei disastri e delle emergenze ha esortato i residenti a tenersi lontani dagli edifici. Il terremoto è stato avvertito anche nelle zone limitrofe. Non si hanno notizie immediate di danni o feriti.
İstanbul Marmara Denizi Silivri’de 6️⃣.2️⃣ büyüklüğünde bir deprem meydana gelmiştir. Çevre illerden de hissedilen depremle ilgili olarak, AFAD ve ilgili kurumlarımızın tüm ekipleri saha taramalarına başlamıştır.
Depremden etkilenen vatandaşlarımıza geçmiş olsun dileklerimi…
Ministro dell’Interno: “Enti competenti hanno già inviato le squadre sul territorio per le ricognizioni” – Il ministro dell’Interno turco Ali Yerlikaya ha scritto sul suo profilo social: “Nella zona di Silivri, nel Mar di Marmara a Istanbul, si è verificato un terremoto di magnitudo 6,2. La scossa è stata avvertita anche nelle province vicine. AFAD e tutti i nostri enti competenti hanno già inviato le squadre sul territorio per le ricognizioni“. Yerlikaya ha poi aggiunto: “Possa Dio proteggere il nostro Paese e il nostro popolo dai disastri.”
Erdogan: “Monitoriamo gli sviluppi del sisma” – Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato di seguire da vicino quanto accade a Istanbul, dopo il sisma. Lo riferisce CNNTurk. Secondo CNNTUrk ci sarebbe stato un primo sisma di magnitudo 3.9, poi seguito da quello più potente, rilevato dall’agenzia di geofisica statunitense USGS con magnitudo 6.2. I media turchi segnalano difficoltà nei collegamenti telefonici e nelle connessioni internet con la megalopoli sul Bosforo.
Il precedente drammatico – La Turchia è attraversata da due importanti faglie e i terremoti sono frequenti. Un terremoto di magnitudo 7.8 è stato registrato il 6 febbraio 2023 e una seconda potente scossa verificatasi poche ore dopo hanno distrutto o danneggiato centinaia di migliaia di edifici in 11 province turche meridionali e sudorientali, causando la morte di oltre 53.000 persone. Altre 6.000 persone sono state uccise nelle zone settentrionali della vicina Siria.
Oggi nel Paese festa nazionale – Come informano i media locali, la forte scossa è stata percepita con chiarezza dagli abitanti di Istanbul, che si sono precipitati fuori dagli edifici; per il momento, risulterebbero danni unicamente alle strutture. Solo una persona sarebbe rimasta ferita, ma saltando giù da un balcone. Oggi, nel Paese, è peraltro festa nazionale: si commemora la fondazione della Grande Assemblea Nazionale, nel 1920, che aprì la strada alla Repubblica, giornata che invece in Turchia si celebra il 19 ottobre.
Una scossa di terremoto di magnitudo 3.4 è stata registrata alle 3:55 in provincia di Potenza. L’epicentro, riporta l’Ingv, è stato localizzato nella zona di Picerno, a circa 12 chilometri dal capoluogo lucano, a una profondità di 26 chilometri. La scossa è stata avvertita da molti potentini, alcuni dei quali hanno scritto post sui social. Finora non sono stati segnalati danni a cose o persone.
Forte scossa di terremoto nella notte nel mar Jonio. Il sisma conmagnitudo 4.8 si è verificato alle 3:26 in un tratto compreso tra Sicilia e Calabria. La scossa è stata avvertita nettamente dalla popolazione nelle province di Catania, Messina e Siracusa. Secondo le rilevazioni dell’Ingv l’ipocentro è stato localizzato a una profondità di 48 chilometri, a 72 chilometri da Reggio Calabria e a 81 da Aci Reale (Catania). Non sono segnalati danni a persone ma per molti lo spavento è stato forte e molta gente è scesa in strada.
L’epicentro del sisma è stato registrato a una profondità di soli 13,4 chilometri e la scossa è stata avvertita distintamente in tutto il Sud della California. Residenti in strada terrorizzati
Un terremoto di magnitudo 5.2 ha colpito l’area di San Diego, in California, pochi minuti dopo le 10 del mattino di lunedì 14 aprile (intorno alle 20 italiane). Secondo quanto riferito dall’US Geological Survey, l’epicentro è stato registrato a pochi chilometri dalla cittadina montana di Julian, a circa un’ora di distanza da San Diego, a una profondità di soli 13,4 chilometri.
A M5.2 earthquake occurred near Julian (San Diego County) in southern California. Shaking was felt 115 miles to the north in CGS' downtown LA office. Felt aftershocks are possible. CGS is monitoring this area. #earthquake#julian” pic.twitter.com/b4k7W1mjeP
— California Geological Survey (@CAGeoSurvey) April 14, 2025
Lingua originale: inglese. Traduzione di Google Un terremoto di magnitudo 5.2 si è verificato vicino a Julian (contea di San Diego), nella California meridionale. Le scosse sono state avvertite a 185 chilometri a nord, presso l’ufficio di CGS nel centro di Los Angeles. Sono possibili scosse di assestamento. CGS sta monitorando l’area.#earthquake#julian
Il sisma è stato avvertito distintamente in una vasta area del sud dello Stato. Il dipartimento dello sceriffo della contea di San Diego ha dichiarato di non aver ricevuto segnalazioni di danni o feriti, ma molti residenti sono scesi in strada spaventati e le scuole sono state evacuate.
A M5.2 earthquake shook near Julian, CA at 10:08am. Don’t forget to drop, cover and hold on when shaking starts.
Cal OES is coordinating with local partners to assess impacts.
— California Governor's Office of Emergency Services (@Cal_OES) April 14, 2025
Lingua originale: inglese. Traduzione diGoogle Un terremoto di magnitudo 5.2 ha scosso Julian, California, alle 10:08. Non dimenticare di buttarti, coprirti e tenerti forte quando inizia la scossa. Cal OES si sta coordinando con i partner locali per valutare gli impatti. Visita http://Earthquake.ca.gov per saperne di più su #MyShake e ricevere un avviso tempestivo di un terremoto.
Registrato un sisma di magnitudo 7.1 a una profondità di 10 chilometri nell’Oceano Pacifico
Terremoto Isole Tonga 30 marzo 2025 – Google Maps
Il terremoto è avvenuto a 90 chilometri a sud-est del villaggio di Pangai. Diramata l’allerta tsunami non solo sulle Isole Tonga ma anche per l‘isola di Niue.
Terremoto Isole Tonga 30 marzo 2025 – USGS – X
Diramata l’allerta tsunami – “Su alcune coste di Niue (…) e Tonga potrebbero verificarsi onde di tsunami a un’altezza compresa tra 0,3 e 1 metro sopra il livello del mare“, ha affermato il sistema di allarme tsunami americano riferendosi a queste due isole del Pacifico meridionale.
L ‘ agenzia aveva precedentemente avvertito che “pericolose onde di tsunami causate da questo terremoto sono possibili entro un raggio di 300 chilometri dall’epicentro lungo la costa di Tonga“.
La terra continua a tremare in Asia, mentre il bilancio di vittime e feriti si fa sempre più drammatico. I soccorritori scavano tra le macerie alla ricerca di superstiti
Foto da: Terremoto devastante in Myanmar (Foto LaPresse)
A due giorni dal terremoto che ha devastato il Myanmar, causando danni e crolli anche in Thailandia, si continua a scavare tra le macerie alla ricerca di sopravvissuti. Il bilancio delle vittime dopo il sisma di magnitudo 7.7 è terrificante e, purtroppo, in continuo aumento: l’ultimo bollettino parla di 1.644 morti e 3.408 feriti.
Terremoto in Myanmar, ancora scosse: i morti sono oltre 1.600 – La scossa si è verificata venerdì 28 marzo alle 14.20 ora locale, le 7.20 in Italia, a nord-ovest della città di Sagaing, nel Myanmar centrale, seguita pochi minuti dopo da una scossa di assestamento di magnitudo 6,4. Il terremoto ha raso al suolo edifici, distrutto ponti e danneggiato strade in vaste aree del Paese. La zona più colpita è quella della regione di Mandalay, la seconda città più grande del Paese. Ma con le comunicazioni danneggiate, l’entità del disastro è ancora difficile da valutare e il bilancio delle vittime potrebbe ancora aumentare. Come detto, il bilancio al momento è di oltre 1.600 morti, ma secondo le stime dell’Usgs si potrebbe andare oltre i 10mila. Secondo le autorità locali ci sarebbero almeno 139 persone disperse, mentre le abitazioni danneggiate dalla scossa nella sola regione di Mandalay sono 1.591.
Intanto la terra continua a tremare in Myanmar. Dopo le due potentissime scosse di venerdì, nelle ultime ore l‘istituto geosismico americano (Usgs) ha registrato un sisma di magnitudo 5.1 nei pressi della capitale Naypyidaw a una profondità di 10 km, preceduta di circa 9 ore da una di 4.2 a Shwebo, circa 70 km a nord di Mandalay.
Persone sotto le macerie, strage all’asilo – Intanto i soccorritori scavano con ogni mezzo, anche a mani nude, per cercare le persone rimaste intrappolate sotto le macerie. Oltre 90 sarebbero ancora sotto ciò che resta di un edificio residenziale di Mandalay, lo Sky Villa Condominium, una costruzione di 12 piani che non ha resistito alla scossa. Tra gli edifici crollati per il sisma a Kyaukse, sempre nella regione di Mandalay, vi è anche la scuola materna West Mye Mye Kyi. I soccorritori hanno riferito di aver recuperato questa mattina i corpi senza vita di 12 bambini e di un’insegnante. Si teme che molte altre persone siano ancora intrappolate sotto le macerie, mentre con il passare delle ore le possibilità di sopravvivenza si affievoliscono. Secondo fonti locali ci sarebbero circa 50 i bambini e sei gli insegnanti ancora dispersi dopo il crollo dell’edificio. Le operazioni di ricerca e salvataggio sono supportate dall’amministrazione della diga di Kyaukse, dalla Croce Rossa e da gruppi di assistenza sociale. Il terremoto ha causato danni significativi anche nella città di Kyaukse, dove diverse abitazioni e negozi sono crollati.
Lingua originale: birmano. Traduzione di Google Birmania Mi aiuti per favore. #Sagaing e #Mandalay sono in EMERGENZA. I civili si salvano a vicenda usando solo le mani nude, senza attrezzature o tecnologie. Queste comunità hanno urgente bisogno di AIUTO E ASSISTENZA INTERNAZIONALE DIRETTI! #HelpMyanmarRecover#MyanmarEarthquake
Continua ad aggravarsi anche il bilancio delle vittime a Bangkok, in Thailandia, dove il numero dei morti è ufficialmente salito a 17. L’autorità metropolitana della capitale thailandese ha reso noto che 32 persone sono rimaste ferite e 83 risultano ancora irreperibili, la maggior parte delle quali provenienti dal sito di un grattacielo di 30 piani in costruzione crollato a causa del sisma.
The skyscraper collapsed in Bangkok, Thailand is the Budget Bureau building constructed by CR10g, a subsidiary of state owned China Railway Engineering Corporation. At least 3 dead and 81 people remain trapped at scene. pic.twitter.com/OMaMEPsFRi
— The Great Translation Movement 大翻译运动 (@TGTM_Official) March 28, 2025
Lingua originale: birmano. Traduzione di Google Il grattacielo crollato a Bangkok, in Thailandia, è l’edificio del Budget Bureau costruito da CR10g, unasussidiaria della China Railway Engineering Corporation di proprietà statale. Almeno 3 morti e 81 persone rimangono intrappolate sulla scena.
Sospesi i combattimenti – Nel frattempo il governo ombra di opposizione democratica del Paese ha annunciato una sospensione unilaterale di due settimane nei combattimenti contro la giunta militare al potere, sebbene le “operazioni di difesa” siano escluse da questa tregua. La “sospensione di tutte le operazioni militari offensive” sarà applicata nelle “aree colpite dal terremoto e nei distretti correlati“, ha dichiarato il National Unity Government (Nug) su X. Secondo quanto riportato dai media, la giunta militare ha continuato i suoi attacchi contro i gruppi ribelli anche nelle ore immediatamente successive al sisma. In un’intervista alla Bbc, il Relatore Speciale delle Nazioni Unite per il Myanmar, Tom Andrews, ha esortato la giunta a fermare tutte le operazioni militari. Il Nug combatte contro la giunta dal colpo di Stato militare del 2021. Il bilancio delle vittime in Myanmar è finora di 1.644 morti e oltre 3.400 feriti, ma il numero potrebbe aumentare di migliaia a causa della vicinanza di aree densamente popolate e della vulnerabilità di molte strutture.
Emergenza per 6.7 milioni di bambini – Mentre la conta delle vittime e dei danni è ancora in corso, c’è un’emergenza nell’emergenza, quella che riguarda i 6,7 milioni di bambini che vivono in un Paese già provato da fame e guerra civile con il 32% della popolazione che vive al di sotto della soglia di povertà. Le ong hanno lanciato l’allarme con l’Unicef, impegnato in prima linea sia in Myanmar sia in Thailandia a verificare il numero esatto di vittime, operazione molto lenta nell’ex Birmania a causa di strade bloccate, ponti rotti e comunicazioni interrotte. Ieri sono stati estratti senza vita cinque bambini su una ventina, intrappolati tra le macerie di una scuola crollata nella città di Taungoo, nel Myanmar centrale. Oggi tra gli edifici crollati a Kyaukse, nella regione di Mandalay, 12 piccoli sono stati trovati morti in una scuola materna. L’Avsi, che ha diversi progetti in Myanmar, sta verificando “le condizioni dei 600 bambini sostenuti a distanza da famiglie italiane e di tutte le persone coinvolte nelle nostre attività nell’area dell’epicentro“.
Da anni il paese sotto il regime militare soffre di una povertà strutturale che impedisce ai bambini, soprattutto delle aree rurali, di godere dei loro diritti più fondamentali. Per questo L’Unicef è “profondamente preoccupato per l’impatto devastante” che sisma ha sui minori, più bisognosi degli adulti di protezione e supporto psicologico. Il Cesvi, una delle poche organizzazioni italiane attive in Myanmar da oltre vent’anni, sostiene che “la priorità ora è verificare se vi siano scuole colpite e bambini in condizioni critiche“.
2.376 i feriti per il violento sisma di ieri che ha colpito anche la Thailandia. A Bangkok almeno 15 persone in vita sotto le macerie
Terremoto in Myanmar – Afp
All’indomani del devastante terremoto di magnitudo 7.7 nel sud est asiatico, il bilancio delle vittime in Myanmar– epicentro della scossa – è salito ad almeno 1.002 persone. Ad annunciarlo oggi è la giunta al potere. 2.376 i feriti secondo l’emittente statale MRTV, che riporta dati che comprendono “tutte le aree colpite dal terremoto a livello nazionale“.
La zona più colpita è quella della regione di Mandalay, la seconda città più grande del Paese. Ma con le comunicazioni danneggiate, l’entità del disastro è ancora difficile da valutare e il bilancio delle vittime potrebbe ancora aumentare.
La scossa si è verificata ieri alle 14.20 ora locale, le 7.20 in Italia, a nord-ovest della città di Sagaing, nel Myanmar centrale, seguita pochi minuti dopo da una scossa di assestamento di magnitudo 6,4. Il terremoto ha raso al suolo edifici, distrutto ponti e danneggiato strade in vaste aree del Paese.
Il sisma è stato avvertito in Cina e in Thailandia dove ha innescato il crollo di alcuni edifici. A Bangkok un grattacielo in costruzione è crollato e diversi operai sono morti, ma è corsa contro il tempo per liberare 110 persone che si ritiene siano intrappolate sotto le macerie di un alto grattacielo in costruzione, hanno detto i funzionari.
Riferendosi alla stima sui decessi,l’Usgs, l’istituto geologico americano, teme “migliaia di morti“ e parla di ”allerta rossa per vittime e perdite economiche correlate alle scosse” sismiche. ”E’ probabile un numero elevato di vittime e danni estesi, il disastro è verosimilmente esteso” si legge sul sito dell’Usgs.
Danni e morti in Thailandia – Il terremoto è stato avvertito con forza anche a Bangkok, in Thailandia. Almeno nove le persone che hanno perso la vita a causa del sisma, ha reso noto il governatore di Bangkok Chadchart Sittipunt, spiegando che 7 vittime sono lavoratori uccisi dal crollo del grattacielo di 30 piani in costruzione nella capitale thailandese. 81 le persone intrappolate sotto le macerie, spiegava il vice premier Phumtham Wechayachai. Decine di lavoratori sono stati tratti in salvo. Il premier thailandese Paetongtarn Shinawatra proclamato ieri lo ”stato di emergenza” nella città.
Ci sarebbero intanto almeno quindici persone vive sotto le macerie dell’edificio in costruzione a Bangkok crollato a seguito della scossa. Le persone in vita sono in profondità sotto le macerie, tra i 5 e i 10 metri, riporta la Bbc citando le fonti locali.
Asean in soccorso – L’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (Asean) ha annunciato che sosterrà le operazioni di soccorso in Myanmar e Thailandia. L’organismo – che si compone di dieci paesi membri, tra cui i due colpiti dal sisma – ha parlato di urgente necessità di assistenza umanitaria dopo che il terremoto “ha causato un numero significativo di perdite umane, di feriti e danni“. A riferirne è la Bbc.
L’organismo afferma che “lavorerà a stretto contatto per coordinare l’assistenza umanitaria, sostenere e facilitare le operazioni di soccorso e garantire una risposta umanitaria tempestiva ed efficace“. Gli altri membri dell’Asean sono Indonesia, Malesia, Singapore, Brunei, Laos, Vietnam, Cambogia e Filippine.
Ma è probabile che siano molte di più: ci sono stati danni anche in Thailandia, dove decine di persone sono disperse per il crollo di un palazzo
Secondo le prime cifre comunicate dalla giunta militare che governa il Myanmar, il forte terremoto di venerdì mattina nel paese ha causato almeno 144 morti e oltre 730 feriti. Ci sono stati danni anche a Bangkok, la capitale della Thailandia, che si trova circa mille chilometri a sud-est dell’epicentro: il crollo di un grattacielo in costruzione ha ucciso almeno 7 persone, mentre altre 81 sono ancora disperse sotto le macerie. Dato che in Myanmar praticamente non esistono media indipendenti e che la giunta ha condiviso pochissime informazioni si pensa che il numero effettivo dei morti sia molto più alto.
La maggior parte dei danni e dei morti accertati è stata appunto nella parte centrale del Myanmar, dove si trovano sia la capitale sia Mandalay. Dalle foto e dai video delle zone colpite si possono vedere numerosi edifici crollati o gravemente danneggiati, voragini nelle strade e strade ricoperte di macerie. Fra le strutture crollate c’è anche un ponte sul fiume Irrawaddy che collegava Mandalay con la vicina Sagaing. Le operazioni di soccorso sono complicate dalle interruzioni dell’energia elettrica.
L’Istituto geologico degli Stati Uniti (USGS) ha detto che il terremoto è stato di magnitudo 7.7 con epicentro 18 chilometri a ovest di Mandalay, la seconda città più grande del Myanmar, circa 250 chilometri a nord della capitale Naypyidaw. L’ipocentro è stato a 10 chilometri di profondità.
La giunta militare del Myanmar ha dichiarato lo stato di emergenza in sei delle 14 regioni del paese eha chiesto l’intervento di altri paesi per fornire aiuti «il prima possibile». È una cosa piuttosto rara perché dal colpo di stato del febbraio 2021 il Myanmar è un paese isolato, con pochissimi rapporti internazionali; tra le altre cose la giunta controlla quasi totalmente televisioni, giornali e radio del paese.
L’Ufficio per gli affari umanitari dell’ONU ha detto che i resoconti iniziali indicano danni significativi. Nelle ore successive alla prima scossa ce ne sono state altre, anche se di intensità minore.
I medici e le forze dell’ordine hanno detto ad alcuni giornalisti di AFP che in un ospedale di Naypyidaw sono state portate venti persone morte e centinaia di feriti. Il principale ospedale di Mandalay invece sta esaurendo le scorte di bende e altri materiali, a causa del grande numero di pazienti, e non riesce a curare tutti: molti pazienti stanno ricevendo cure per terra o nel parcheggio, con temperature che superano i 35 gradi.
Nella parte centrale del paese, la zona più popolata, i terremoti sono piuttosto frequenti. Molte strutture però sono antiquate e poco mantenute, mentre spesso quelle di nuova costruzione sono fatte frettolosamente e senza le dovute precauzioni antisismiche.
Due persone ferite sdraiate su barelle fuori dall’ospedale di Naypyitaw, Myanmar, 28 marzo 2025 (The Myanmar Military True News Information Team via AP)
Oltre che nel paese, il terremoto ha fatto danni anche a Bangkok, a un migliaio di chilometri dall’epicentro. Nel cantiere del grattacielo crollatostavano lavorando centinaia di persone, molte delle quali ancora intrappolate sotto le macerie, dove sono in corso le ricerche.
Bangkok non si trova in una zona fortemente sismica, ma ha molti grattacieli che sono particolarmente sensibili ai terremoti. In città migliaia di persone sono uscite dai palazzi, che hanno oscillato pericolosamente; le scosse del terremoto hanno anche fatto riversare in strada l’acqua delle piscine ai piani alti di alcuni grattacieli di lusso. La città è stata dichiarata «zona colpita da disastro».
Una scossa di terremoto è stata avvertita in Puglia alle 20:26 di oggi, venerdì 28 marzo
Una scossa di terremoto è stata avvertita in Puglia alle 20:26 di oggi, venerdì 28 marzo. I sismografi hanno registrato una scossa di magnitudo 3.7, con epicentro in mare davanti alla costa garganica La scossa è stata molto superficiale, ad appena 4 km di profondità, e anche per questo è stata avvertita dalla popolazione in provincia di Foggia, generando apprensione. Non si segnalano danni a persone o cose.
“La scossa è stata avvertita dalla maggior parte della popolazione – scrive su Facebook il sindaco di San Nicandro garganico in provincia di Foggia, Matteo Vocale – ma non si registrano fenomeni di sorta. Nel pomeriggio, un altro sisma, di magnitudo 2.4, avvertito da una minima parte di persone, era stato registrato nello stesso areale, a 8 chilometri di profondità”.
Il sisma si è verificato nel centro del Paese, a nord-ovest della città di Sagaing, a una profondità di 10 chilometri. Panico anche a Bangkok e nella regione cinese del Yunnan
Terremoto in Myanmar (Foto da X)
Una violenta scossa di terremoto di magnitudo 7,7 è stata registrata in Myanmar. Secondo i primi dati diffusi dallo United States Geological Survey (Usgs), il sisma si è verificato 16 chilometri a nord-ovest della città di Sagaing, a una profondità di 10 chilometri, intorno alle 14:20 ora locale (07:20 in Italia).
Terremoto in Myanmar, scossa di magnitudo 7.7 – Il terremoto è stato avvertito fortemente in tutta la Thailandia settentrionale e centrale, e poi nel sud, anche nella capitale Bangkok, dove i residenti sono corsi in strada mentre gli edifici tremavano. Secondo l’agenzia per i terremoti di Pechino, sono state avvertite scosse anche nella provincia sud-occidentale dello Yunnan.
La mappa dell’Usgs
Una seconda forte di scossa di terremoto di magnitudo 6.4 ha seguito di pochi minuti il sisma principale, di magnitudo 7.7. Non lontani fra loro gli epicentri delle due scosse, la seconda delle quali ha colpito 18 km a sud di Sagaing. Le prime immagini pubblicate sui social sono drammatiche. Alcuni giornalisti dell’Afp a Naypyidaw, capitale dell’ex Birmania, hanno raccontato di aver visto strade divelte dopo la scossa e pezzi di cornicioni dei palazzi nelle vie.
Lingua originale: inglese. Traduzione di Google #BREAKINGUn terremoto di magnitudo 7,9 ha colpito il Myanmar, secondo il China Earthquake Networks Center. Le regioni limitrofe, tra cui la Thailandia e la provincia cinese dello Yunnan, hanno avvertito forti scosse.#Myanmar#earthquake
Mentre il Myanmar centrale continua a tremare, è panico anche a Bangkok, dove il terremoto è stato avvertito con forza. I residenti della capitale thailandese sono corsi per strada, in preda allo spavento, mentre gli edifici tremavano. Tutti gli uffici e i negozi sono stati fatti evacuare dalle autorità. Un grattacielodi 30 piani in costruzione è crollato: secondo i media locali ci sarebbero decine di operai intrappolati sotto le macerie.
Lingua originale: inglese. Traduzione di Google Un grattacielo crolla a causa del forte #terremoto a Chatuchak, Bangkok. #สุขนวันที่สุก #บุกระที่ส
Le forti scosse hanno obbligato il premier thailandese Paetongtarn Shinawatra a interrompere una visita ufficiale all’isola meridionale di Phuket per tenere una “riunione urgente“. Shinawatra ha dichiarato lo stato di emergenza a Bangkok.
Non sono stati sinora segnalati danni né è stata diramata un’allerta tsunami. Il sisma stato avvertito da migliaia di persone
Un forte terremoto ha colpito oggi la Nuova Zelanda. La scossa, di magnitudo 6.7, si è verificata al largo dell’Isola del Sud della Nuova Zelanda, hanno dichiarato le autorità, mentre l’agenzia per i disastri del Paese ha valutato l’eventuale rischio di tsunami. Secondo quanto si legge sul sito dell’Ingv, la scossa è stata avvertita alle 2.43 ora italiana (12.43 ora locale).
L’Agenzia nazionale per la gestione delle emergenze ha dichiarato che i residenti delle regioni di Southland e Fiordland devono stare lontani dalle spiagge e dalle aree marine perché le correnti forti e insolite possono rappresentare un pericolo.
Il sisma è stato registrato nelle scorse ore a una profondità di 21 chilometri, a circa 160 chilometri da Riverton, secondo il Servizio geologico degli Stati Uniti(Usgs). Non sono stati sinora segnalati danni né è stata diramata un’allerta tsunami. Il terremoto è stato avvertito da migliaia di persone.
Nel 2011 un terremoto di magnitudo 6.3 devastò Christchurch, con un bilancio delle vittime che parlava di 185 morti.
ll sisma è stato avvertito anche in alcuni comuni limitrofi, non si registrano danni a cose e persone. La terra continua a tremare anche in Calabria
Una scossa di terremoto di magnitudo 2,7 è stata registrata a Potenza, in Basilicata, alle 20.38 di ieri. Il sisma è stato localizzato dalla Sala Sismica INGV-Roma ed è stato avvertito anche in alcuni comuni limitrofi. Non si registrano danni a cose e persone.
L’evento sismico è il terzo registrato ed avvertito nell’ultima settimana dopo la scossa di magnitudo 2.3 di mercoledì 19 marzo e quella di magnitudo 4.2 di martedì 18 marzo.
In mattinata, ieri, la terra ha tremato anche nella non lontana Calabria. La scossa più forte ha avuto come epicentro il comune di Amato, nel catanzarese, con magnitudo 3.3 e si è verificata alle ore 5,03 ad una profondità di 10.1 km, ma altri due eventi sismici sono stati registrati uno ad Amato e l’altro a Marcellinara, chiaramente avvertiti dalla popolazione.
Terremoto di magnitudo Md 1.8 del 24-03-2025 ore 00:45:04 (Italia) in zona: Confine Italia Svizzera (SVIZZERA)
Secondo la stima provvisoria dell’Istituto Nazionale di Geofisica oscillerebbe tra i 3.5 e i 4 di magnitudo
Scossa di terremoto nel tardo pomeriggio oggi nel ponente ligure.
L’evento sismico si è verificato intorno alle 18.45, nel territorio imperiese, ed è stato avvertito anche nel savonese (e nel sud della Francia).
Come riportato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, la scossa (avvenuta a circa 10,9 km di profondità) ha fatto registrare una magnitudo di 3.6.
Al momento non risultano danni a cose e/o persone.
Un terremoto di magnitudo ML 4.2 è stato registrato questa mattina alle ore 10:01 (ora italiana) nella zona di Vaglio Basilicata, in provincia di Potenza. L’evento sismico, localizzato dalla Sala Sismica INGV di Roma, ha avuto come epicentro una zona situata a circa 6 km a ovest di Vaglio Basilicata, con coordinate geografiche 40.6783 di latitudine e 15.8553 di longitudine, e si è verificato a una profondità di 14 km.
Il sisma è stato avvertito distintamente dalla popolazione in diverse aree della Basilicata e nelle zone limitrofe, ma al momento non si registrano danni a persone o cose. Le autorità locali e la Protezione Civile si sono subito attivate per effettuare controlli sugli edifici e verificare eventuali criticità.
La scossa si è verificata alle 09:01 UTC (le 10:01 in Italia) e ha avuto una durata di pochi secondi, sufficiente però per essere percepita in molte località della provincia di Potenza. Numerose le segnalazioni giunte ai centralini dei Vigili del Fuoco, anche se per ora non si segnalano richieste di intervento.
L’INGV continuerà a monitorare la situazione nelle prossime ore per eventuali repliche del sisma.
Almeno sette in totale le scosse registrate dalla mezzanotte alle sei del mattino nella zona
Terremoto nel Catanzarese 17/03/25
Sciame sismico durante la notte appena trascorsa in provincia di Catanzaro.
La scossa di terremoto più forte è stata registrata alle 00:34 con magnitudo 2.9, con epicentro ad un chilometro da Miglierina ed ipocentro a 11 km di profondità.
Sono state almeno sette in totale le scosse registrate dalla mezzanotte nella zona, stando ai rilevamenti dell‘Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv).
Terremoto di magnitudo 5,5 in Messico, con epicentro nello Stato di Oaxaca, a sud di Città del Messico. La scossa è stata avvertita anche nella capitale, dove è scattato ovunque l’allarme sismico e la gente si è riversata nelle strade. Le sirene sono risuonate anche nell‘”Auditorio Nacional” dove Miguel Bosé si stava esibendo in concerto, tappa attesissima del suo “Importante Tour“, partito il 28 febbraio. L’artista, al suo primo concerto nella capitale messicana dopo otto anni di assenza, ha dovuto interrompere bruscamente lo show ad appena un’ora dal suo inizio. Nelle immagini il momento dell’allarme con l’evacuazione degli spettatori dalla sala. La scossa non ha causato vittime, né danni.
Scossa in Messico, l'allarme durante il concerto di Miguel Bosé: l'artista interrompe lo show https://t.co/FA7xkgRJQJ
La profondità stimata, come riporta l’Ingv, è stata di circa 5 Km
Terremoto in Sicilia. Una forte scossa di magnitudo 4.0 è stata registrata nell’area delle Isole Egadi (Trapani). Il terremoto è stato localizzato dalla Sala Sismica Ingv-Roma alle 21:45:58 ad una profondità di 5 km. L’epicentro è in mare, a nod-est dell’isola di Levanzo, nell’arcipelago delle Egadi. La scossa è stata avvertita anche a Favignana, Marsala, Palermo e Sciacca. La sala operativa dei vigili del fuoco non ha ricevuto richieste d’intervento e al momento non si registrano danni.
La prima si è verificata in serata alle 20:37 a undici chilometri da Lesina e ad una profondità di 10 chilometri. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha stimato una magnitudo di 4.7. Sospesa in via precauzionale la circolazione ferroviaria
L’epicentro del terremoto registrato nel Foggiano.
LECCE – Una forte scossa di terremoto è stata registrata in serata in provincia di Foggia, la prima alle 20.37, ed è stata avvertita distintamente anche in diversi centri della provincia di Lecce, oltre che nel Brindisino e nel Barese.
L’area interessata è quella della costa garganica, a 11 km da Lesina e a ridosso di Torre Mileto e San Nicandro Garganico, ad una profondità di 10 chilometri, e la magnitudo registrata dalla sala sismica dell’Ingv, l’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, è stata di 4.6. Al momento non si registrano danni o conseguenze. Il dipartimento di protezione civile regionale sta monitorando la situazione.
Pochi minuti dopo la prima scossa, la terra ha tremato ancora, sempre nella medesima zona, una seconda volta con magnitudo registrata a 2.9, una terza volta con magnitudo 3.8 e una profondità di 10 chilometri, allo scoccare delle 21. E infine una quarta volta due minuti dopo, con magnitudo 2.6 e l’ultima con magnitudo 2.0. Sono poi seguite almeno altre tre scosse di assestamento.
Lo spostamento è stato avvertito, per pochi secondi, ma in maniera nitida lungo la dorsale adriatica e anche nei piani alti a Lecce e in provincia. Diverse le segnalazioni anche sui social e i gruppi WhatsApp. In via precauzionale per alcuni minuti è stata anche sospesa la circolazione ferroviaria tra Chieuti e Apricena, come comunicato da Trenitalia, per le verifiche tecniche a seguito dell’evento sismico.
Terremoto tra Calabria e Sicilia. Una scossa di magnitudo 3.4è avvenuta nella zona dello Stretto di Messina intorno alle 21.23 di questa sera, giovedì 13 marzo: l’epicentro è stato localizzato in mare al largo di Pellaro dalla sala sismica Ingv di Roma.
La scossa di terremoto di magnitudo 3.4 è stata registrata alle 21.23. In particolare l’epicentro è stato individuato in mare davanti a Pellaro, quartiere sud di Reggio Calabria, a 14 chilometri di profondità. La scossa è stata avvertita, oltre che a Reggio anche in alcuni comuni della provincia. Al momento secondo quanto riferito dai vigili del fuoco e dai carabinieri, non sono giunte richieste di soccorso.
In corso uno sciame sismico. Attivata l’unità di crisi per aiutare la popolazione e monitorare i danni. La situazione
Terremoto ai Campi Flegrei oggi 13 marzo – immagini da NapoliToday e X
Torna la paura del terremoto ai Campi Flegrei. La terra ha ricominciato a tremare e quando è arrivata la scossa di magnitudo 4.4 – all’1.25 di oggi 13 marzo – i cittadini sono scesi in strada terrorizzati. L’epicentro è stato localizzato della zona di Pozzuoli ma la scossa è stata avvertita anche a Napoli. Ci sono lievi danni e una persona è rimasta ferita per il crollo di un controsoffitto.
Evento sismico ai Campi Flegrei, Md 4.4, e comunicato di sciame: 13 marzo 2025 https://t.co/q2Q3foSP2d
“Sto monitorando costantemente – scrive la premier Giorgia Meloni sui social – l’evolversi della situazione a seguito della forte scossa di terremoto che ha colpito questa notte l’area dei Campi Flegrei. Sono in stretto contatto con il sottosegretario Alfredo Mantovano, con il ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci, e con il capo del dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano“.
Terremoto oggi 13 marzo ai Campi Flegrei – La scossa più forte, secondo i dati dell’Istituto di geofisica e vulcanologia, è stata registrata all’1.25 con epicentro a due chilometri di profondità, in mare, a pochi metri dalla riva di via Napoli, a Pozzuoli.
Si tratta della stessa magnitudo – 4.4 – del terremoto avvenuto il 20 maggio dell’anno scorso e che è stato il più forte registratosi nell’area flegrea negli ultimi 40 anni. Stavolta il sisma è stato caratterizzato da “accelerazioni serie, mai registrate prima, a conferma della sua violenza“, dice il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, che riporta quanto ha saputo dall‘Osservatorio Vesuviano, che monitora costantemente il grande vulcano sotterraneo.
Terremoto oggi ai Campi Flegrei: un ferito e gente in strada – La scossa di magnitudo 4.4 è stata avvertita in modo molto forte a Napoli, nel quartiere di Bagnoli. I calcinacci sono caduti dalle case (ma anche dalla chiesa di Sant’Anna, di cui ora si dovrà valutare la stabilità del campanile), finendo per strada o sulle macchine parcheggiate. A Bagnoli c’è anche una persona ferita per il crollo di un controsoffitto ed è stata soccorsa dai vigili del fuoco. Sempre a Bagnoli le squadre del 115 hanno aiutato a uscire di casa diversi cittadini rimasti bloccati ai piani più alti delle loro abitazioni. Dopo la scossa, le porte d’ingresso si sono bloccate e i cittadini sono stati portati all’esterno dai vigili facendoli uscire dalle finestre.
Il dipartimento della Protezione civile ha attivato l’unità di crisi e sono state allestite aree di attesa per i cittadini, così come previsto dai piani comunali.
Terremoto scossa 13 – Foto da NapoliToday
All’ex base Nato di Bagnoli, una delle aree che dovrebbero accogliere le persone in caso di emergenza, ci sono stati momenti di tensione tra alcuni dei tanti cittadini intenzionati a trascorrere lì il resto della notte e le forze di polizia. All’origine delle proteste, la chiusura dei cancelli, che alla fine sono stati forzati dalle persone in cerca di un luogo dove poter trascorrere la notte in macchina. Le forze dell’ordine hanno cercato di contenere con le diplomazia la protesta e sono nati dei diverbi, che comunque non sono sfociati nel contatto fisico. La situazione si è poi normalizzata dopo che i cancelli sono stati aperti con la forza.
🛑 La violenta scossa di terremoto, 4.4 di magnitudo,oltre a tanta paura ha provocato anche danni, con decine e decine di richieste di intervento ai Vigili del Fuoco. Gente in strada a #Fuorigrotta#Pozzuoli#Bagnoli
Scuole chiuse per il terremoto oggi – “Una botta molto importante. Con notevole direttività verso Napoli. Sentita praticamente ovunque. Ma danni limitati. Una controsoffittatura caduta a Bagnoli (non so quanto fosse ben fissata) ha causato un ferito. Poi certamente danni a tramezzi, e quindi porte con difficoltà di apertura, qualche parte di cornicione”, scrive su Facebook Edoardo Cosenza, assessore alle Infrastrutture del Comune di Napoli. Danni “non strutturali ma anche in fondo un test importante superato“.
A Pozzuoli il cimitero e le scuole oggi restano chiuse in via precauzionale, stessa decisione a Napoli per gli istituti dell’area Bagnoli-Fuorigrotta.
“In campo ci sono dieci squadre dei vigili del fuoco e facendo delle verifiche che contiamo di evadere nel giro di qualche ora. Il sisma questa volta ha riguardato un’area più vicina a Napoli che a Pozzuoli“, ha detto il prefetto di Napoli, Michele di Bari, a RaiNews24 annunciando sopralluoghi in tutta l’area interessata. “Allo stato registriamo la presenza di tanti calcinacci ma solo tra qualche ora, dopo che avremo fatto tutte le verifiche, potremo avere un quadro completo della situazione“, ha aggiunto, “posso dire che c’è stato il crollo di un controsoffitto“.
Controlli anche alla rete ferroviaria, treni rallentati – “La circolazione ferroviaria nel nodo di Napoli, precedentemente sospesa in via precauzionale per verifiche tecniche a seguito di un evento sismico, è attualmente rallentata“. L’avviso è diffuso da Ferrovie dello Stato. La circolazione è regolare sulle linee alta velocità e la linea convenzionale Roma-Napoli via Formia e via Cassino, mentre resta sospesa la linea metropolitana di Napoli fra Pozzuoli e Gianturco. Sono al lavoro i tecnici di Rfi per le verifiche tecniche alla linea.
Si tratta del sisma più forte registrato dal 20 maggio 2024 nell’era. Tante le segnalazioni di utenti sui social, i residenti abbandonando le rispettive abitazioni
L’epicentro – L’epicentro della scossa principale è stato registrato in mare, a solo due chilometri di profondità, nei pressi di via Napoli, dove comincia il Comune di Pozzuoli e poco dopo il confine con la città di Napoli.
Bacoli, Quarto, Monte di Procida sono gli altri Comuni flegrei più vicini all’epicentro.
Evento sismico ai Campi Flegrei, Md 4.4, e comunicato di sciame: 13 marzo 2025 https://t.co/q2Q3foSP2d
Terremoto Campi Flegrei, gente in strada – Diverse le persone che stanno abbandonando le rispettive abitazioni per scendere in strada. Sui social abbondano i commenti di chi si dice preoccupato per il prosieguo della notte. Paura a Bagnoli dove è caduto un solaio a Via cupa starza. Una persona è stata tratta in salvo.
La seconda scossa – Alla prima scossa di magnitudo 4,4, registrata dai sismografi alle ore 1.25, ne è seguita un’altra a distanza di un quarto d’ora, all’1.40, di magnitudo 1.6, sempre con epicentro l’area dei Campi Flegrei. Poi una di magnitudo 1.1 all’1.47 Il sisma è stato avvertito in un’ampia area a ridosso del capoluogo partenopeo e in diverse aree della Campania. Gente in strada si segnala, oltre che in vari quartieri della città, da Fuorigrotta a Bagnoli, anche nel comune di Portici.
Campi Flegrei, l’area vulcanica ad ovest di Napoli – I Campi Flegrei sono un’area vulcanica attiva situata ad ovest di Napoli, che include i comuni di Bacoli, Monte di Procida, Pozzuoli, Quarto, Giugliano in Campania e parte della città di Napoli. Il nome Campi Flegrei, dal greco letteramente “campi ardenti“, denota la natura vulcanica dell’area e la presenza di numerose fumarole e acque termali, ben note e sfruttate nell’antichità. A differenza del più noto Vesuvio, i Campi Flegrei non sono caratterizzati da un unico edificio vulcanico principale, ma sono piuttosto un campo vulcanico attivo da più di 80.000 anni, con diversi centri vulcanici situati all’interno e in prossimità di un’area depressa chiamata caldera.
La caldera – Sul sito dell’Osservatorio vesuviano si legge inoltre la caldera è il risultato del ripetuto sprofondamento di una vasta area provocato dal collasso del tetto del serbatoio magmatico superficiale a seguito dello svuotamento dello stesso per opera di almeno due grandi eruzioni: l’Ignimbrite Campana (40.000 anni) e il Tufo Giallo Napoletano (15.000 anni). L’eruzione dell’Ignimbrite Campana è l’eruzione a più elevata energia conosciuta nel Mediterraneo: con essa un’enorme quantità di cenere è stata dispersa nell’atmosfera, influenzando il clima non solo a livello regionale ma probabilemte anche a livello mondiale. Dopo l’eruzione del Tufo Giallo Napoletano l’attività vulcanica dei campi Flegrei è stata particolarmente intensa con più di 27 eruzioni solo negli ultimi 5.500 anni, l’ultima delle quali, avvenuta nel 1538, ha generato il cono di tufo di Monte Nuovo.
La deformazione del suolo – La caldera dei Campi Flegrei è soggetta a lenta deformazione del suolo nota con il nome locale di bradisismo. Nei periodi 1970-72 e 1982-84 l’area flegrea è stata interessata da crisi bradisismiche in cui il suolo, nell’abitato di Pozzuoli in particolare, ha subito un sollevamento totale massimo di circa 3.5 m. La prima crisi causò l’abbandono forzato dell’area fatiscente di Rione Terra; la seconda crisi in particolare fu caratterizzata da intensa sismicità con gravi danni agli edifici. Dopo le crisi si è avuto un periodo di generale subsidenza, interrotta a partire dal 2005 da un’inversione del fenomeno che ha portato ad un costante sollevamento del suolo, al momento ancora in atto. Allo stato attuale il livello di allerta dei Campi Flegrei è giallo, come stabilito dal Dipartimento della Protezione Civile, sulla base dei risultati del monitoraggio e delle valutazioni espresse dalla Commissione Grandi Rischi. Tale livello, a differenza del livello di allerta “verde”, che corrisponde all’attività ordinaria del vulcano, è indice della variazione di alcuni dei parametri monitorati dall’INGV. Dalle ultime notizie si apprende che il livello potrebbe salire ed essere emanata un’allerta arancione.
Registrata una magnitudo pari a 4.4. Avvertita a Napoli e nel Vesuviano
Una forte scossa di terremoto è stata registrata ai Campi Flegrei. Il sisma, di magnitudo 4.4, è stato avvertito distintamente a Napoli e nell’area vesuviana.
Terremoto intenso ai Campi Flegrei
Il sisma è stato registrato dalle strumentazioni dell’INGV
Magnitudo del sisma: 4.4
Ipocentro a 2 km di profondità
Evento avvertito distintamente a Napoli e nell’area vesuviana
La notte scorsa, alle 1.25, una forte scossa di terremoto ha colpito i Campi Flegrei. Il sisma è stato rilevato dalle strumentazioni dell’INGV tra Bagnoli e Pozzuoli. La magnitudo rilevata è stata di 4.4, con l’ipocentro a 2 km di profondità. L’evento tellurico è stato avvertito distintamente a Napoli e nell’area vesuviana.
Forte scossa di terremoto ai Campi Flegrei. Nella notte, alle 1.25, un sisma particolarmente intenso è stato registrato dalle strumentazioni dell’INGV tra Bagnoli e Pozzuoli.
La magnitudo rilevata é stata pari a 4.4, con ipocentro a 2 km di profondità.
L’evento tellurico è stato avvertito distintamente a Napoli e nell’area vesuviana.
Giovedì 13 marzo 2025
Scossa di terremoto ai Campi Flegrei di 4.4, notte di paura tra Napoli e Pozzuoli
Scossa di terremoto ai Campi Flegrei di 4.4, notte di paura tra Napoli e Pozzuoli. E’ stata avvertita poco dopo le 1:30 e tanti cittadini hanno scritto sui social la loro paura. Un terremoto di magnitudo Md 4.4 è avvenuto nella zona: Campi Flegrei, il
13-03-2025 00:25:02 (UTC) 17 minuti, 26 secondi fa
13-03-2025 01:25:02 (UTC +01:00) ora italiana
con coordinate geografiche (lat, lon) 40.8180, 14.1490 ad una profondità di 2 km.
Il terremoto è stato localizzato da: Sala Operativa INGV-OV (Napoli).
COMUNICATO DEL SINDACO DI POZZUOLI ALLA CITTADINANZA 13 marzo 2025
L’Osservatorio Vesuviano ha comunicato a questa amministrazione che a partire dalle ore locali 01:25 (UTC 00:25)del 13/03/2025 è in corso uno sciame sismico nell’area dei Campi Flegrei. L’evento sismico più significativo si è prodotto alle ore 1:25 (UTC 00:25) con magnitudo 4.4 ± 0.3 localizzato nei pressi di Via Napoli alla profondità di 2.5 km. Per eventuali segnalazioni di danni e/o disagi è possibile chiamare i seguenti numeri: Centrale Operativa Polizia Municipale: 081/8551891 Protezione Civile: 081/18894400 In considerazione di quanto sopra esposto l’Amministrazione Comunale insieme alla Protezione Civile del comune di Pozzuoli segue da vicino l’evolversi dello sciame sismico in atto e fornirà successivi aggiornamenti fino a conclusione del fenomeno. Maggiori informazioni sull’evoluzione della fase di sollevamento e sui fenomeni che l’accompagnano, possono essere trovate sul sito dell’Osservatorio Vesuviano –INGV (http://www.ov.ingv.it/ov/) e sui bollettini settimanali e mensili dei Campi Flegrei.
Nel corso del primo pomeriggio di oggi, martedì 18 febbraio 2025, l’Ingv ha registrato una serie di scosse di terremoto in provincia di Crotone.
Terremoto oggi in Calabria, martedì 18 febbraio 2025: scosse in provincia di Crotone – Fonte foto: OpenStreetMap contributors
Nel corso del pomeriggio di oggi, martedì 18 febbraio 2025, tra le 13:40 e le 14:29, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato una serie di scosse di terremoto di magnitudo compresa tra 3.4 e 3.7 in provincia di Crotone. Alle 13:40, 14:05 e 14:29 si sono registrate tre scosse a Scandale, in provincia di Crotone, rispettivamente di magnitudo3.5, 3.7 e 3.5, con ipocentro rispettivamente a 23, 32 e 25 chilometri di profondità. Alle14:05, invece, l’Ingv ha registrato una scossa di terremoto di magnitudo 3.4 a Santa Severina, in provincia di Crotone, con ipocentro a 23 chilometri di profondità.
Terremoto, il sisma più intenso a Scandale – Nel corso del primo pomeriggio di oggi, martedì 18 febbraio 2025, è in corso una sequenza sismica in provincia di Crotone. Il sisma più intenso, di magnitudo 3.7, è stato registrato alle 14:11 a Scandale, in provincia di Crotone, con ipocentro a 32 chilometri di profondità. L’evento sismico in questione è stato localizzato a 12 chilometri ad ovest di Crotone, a 40 chilometri a nord-est di Catanzaro, a 59 chilometri ad est di Lamezia Terme e a 67 chilometri ad est di Cosenza.
Terremoto, in mattinata scossa in provincia di Modena – Nel corso della mattinata di oggi, martedì 18 febbraio 2025, alle ore 13:30, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato una scossa di terremoto di magnitudo 2.3 in Emilia-Romagna, esattamente a Zocca, in provincia di Modena, con ipocentro a 25 chilometri di profondità. L’evento sismico in questione è stato localizzato a 29 chilometri a sud-ovest di Bologna, a 35 chilometri a sud di Modena, a 47 chilometri a nord di Pistoia e a 51 chilometri a sud di Carpi.
Terremoto, prosegue lo sciame sismico nei Campi Flegrei – Anche nel corso della giornata di oggi, martedì 18 febbraio 2025, prosegue lo sciame sismico in corso aiCampi Flegrei. Anche quest’oggi, infatti, sono state registrate 5 scosse di magnitudo pari o superiore a 2.0, la più forte delle quali si è verificata alle ore 03.22, di magnitudo 3.1, con ipocentro 2 chilometri di profondità. L’evento sismico in questione è stato localizzato a 5 chilometri ad est di Pozzuoli, a 9 chilometri a sud-ovest di Marano di Napoli, a 9 chilometri ad ovest di Napoli e a 12 chilometri a sud-ovest di Giugliano in Campania.
Si sono verificati dopo le 8 e hanno segnato magnitudo fino a 3.2 gradi della scala Richter con epicentri nella zona della Solfatara
Tre nuove scosse di terremoto più forti della media e a distanza molto ravvicinata si sono verificate nell’area flegrea stamattina, dopo le 8, alle 8.12 e 8.14.
Di intensità simile, sono state chiaramente avvertite dai residenti, già spaventati per la difficile notte appena trascorsa. La magnitudo della prima è stata di 3.2 gradi della scala Richter, della seconda invece di 2.8 gradi, della terza (immediatamente successiva) di 2.7. Tutte hanno avuto epicentro nella zona della Solfatara ma a due profondità diverse, rispettivamente a 3 la prima e a 2 km le altre.
Lo sciame sismico della scorsa notte, con un evento anche di 3.9 gradi – quello che ha portato molti residenti a scendere in strada – dunque prosegue. Sono numerosi gli eventi verificatisi in queste ore, la maggior parte dei quali di magnitudo inferiore a 2 gradi.
Lo sciame sismico – Notte difficile, quella appena trascorsa. Lo sciame sismico che sta interessando i Campi Flegrei, ancora in corso, è uno dei più intensi degli ultimi 30 anni. Dalle ore 23 di domenica 16 febbraio, fino alle prime ore del mattino di lunedì 17, sono già 25 le scosse di terremoto registrate dall’Ingv. La più forte alle 00.19 di magnitudo 3.9 con epicentro alla Solfatara, avvertita sia a Pozzuoli che a Napoli. In molti sono scesi in strada preoccupati per l’evoluzione dei movimenti tellurici, che sono proseguiti, come detto per tutta la notte. Da segnalare anche una scossa delle 5.04 in via Napoli di magnitudo 2.4.
La sala situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile si è messa in contatto con le strutture locali del Servizio nazionale della Protezione Civile. Il Capo Dipartimento, Fabio Ciciliano, ha presieduto, alle ore 1.30, un’unità di crisi in videocollegamento con il territorio. Durante la riunione, visto il numero di cittadini che si sono riversati in strada è stata disposta l’attivazione del volontariato di protezione civile e l’apertura delle aree di accoglienza e di attesa per i cittadini dei comuni di Pozzuoli, Bacoli e Napoli. Il Dipartimento continuerà a seguire l’evolversi della situazione, in contatto con le autorità locali di protezione civile.
Il sindaco di Bacoli: “Capisco la paura. È il bradisismo” – “Lo so, non è semplice. È una notte particolare. Ho appena terminato due riunioni con la Protezione Civile Nazionale, da Roma. E con la Prefettura di Napoli. Sono tante le scosse che abbiamo avvertito nei Campi Flegrei. Due volte, di magnitudo 3.9. A poche ore di distanza. Nel mezzo, altre due scosse con magnitudo 3.0. Ed altre ancora di magnitudo 2.3, 2.7. C’è uno sciame sismico, legato al fenomeno del bradisismo, tutt’ora in corso. Capisco la paura, la preoccupazione. Ma sappiate che noi siamo al lavoro. Incessantemente. In sinergia con i colleghi sindaci flegrei. Con le forze dell’ordine, il 118, i vigili del fuoco. È tutt’ora attivo a Bacoli il Centro Operativo Comunale. Con tecnici e vigili urbani abbiamo controllato le scuole, le strade e le abitazioni di privati cittadini che ci chiedevano sopralluoghi. Abbiamo gestito la viabilità in uscita ed in entrata. Abbiamo fatto il punto con il Prefetto di Napoli ed insieme ai colleghi di Pozzuoli e Monte di Procida. Ho sentito il sindaco di Napoli. Lavoriamo uniti. Rispondiamo ad ogni vostra domanda. Continueremo a fornire tutta l’assistenza necessaria. Non registriamo danni a cose e persone. E questa è la notizia più importante. Lo ripeto. Non è semplice. Ma è il bradisismo. C’è stato, c’è, ci sarà. Dobbiamo imparare a conviverci. Insieme, ne usciremo ancora più forti. Noi, ci siamo. Un passo alla volta”, fa sapere in una nota il sindaco di Bacoli Josi Gerardo Della Ragione.
Scuole chiuse a Pozzuoli – “A seguito della scossa di magnitudo 3.9, stiamo predisponendo l’assistenza per la popolazione al Palatrincone di Monterusciello, dove saranno presenti anche psicologi specializzati per la gestione delle emergenze di questo di tipo. Abbiamo chiesto il supporto della Protezione civile regionale. Per il trasferimento al palazzetto è in attivazione un servizio di navette da e per Monterusciello. Le aree di raccolta sono le seguenti: Lungomare Pertini (Campetto di Basket lato Napoli e Piazzale centrale): Piazza a Mare; Largo del Ricordo (Palazzine)- Il Palatrincone potrà essere raggiunto anche con la propria auto. Per le persone non autosufficienti che vogliano richiedere supporto, sono attivi i numeri della Protezione Civile e della Polizia Municipale. Centrale Operativa Polizia Municipale: 081/8551891 – Protezione Civile: 081/18894400“, fa sapere il Comune di Pozzuoli sull’emergenza bradisismica.
Per il momento non si registrano danni a persone o a cose. A Bacoli è saltata una rete idrica
Terremoto Campi Flegrei Napoli 16 febbraio 2025 (Foto Ingv)
Paura a Napoli e provincia, una forte scossa di terremoto è stata avvertita dalla popolazione. Secondo quanto segnala il sito Ingv la localizzazione è nei Campi Flegrei ad una profondità di 2 chilometri. È di magnitudo 3.9. Per il momento non si registrano danni a persone o a cose.
Terremoto Campi Flegrei Napoli del 16 febbraio 2025 – Ingv
Una prima scossa è stata rilevata alle ore 14.30, la seconda più forte alle 15.30 ora italiana. Dopo il boato la gente si è riversata in strada. Queste due forti scosse arrivano dopo un lungo sciame sismico iniziato nella notte. Si tratta della scossa più forte degli ultimi mesi. L’ultima più violenta risale a maggio del 2024, quando i sismografi segnalarono una magnitudo di 4.4, la più forte degli ultimi 40 anni.
A Bacoli è saltata la rete idrica – “Al momento c’è la preoccupazione dei cittadini, qualche richiesta di sopralluogo in casa ed è saltata una rete idrica. Sono in corso i controlli in tutte le scuole con l’ufficio tecnico ed è stato attivato il Centro operativo comunale (Coc)“, ha dichiarato il sindaco di Bacoli, Josi Della Ragione.
“Siamo in strada con volontari e polizia municipale per verificare eventuali danni” ha scritto invece su Facebook il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni.
Terremoto Pozzuoli 16 febbraio 2025, post del sindaco – Facebook
Il piano di evacuazione – La terra nella zona dei Campi Flegrei trema ormai da mesi, proprio per questo il governo ha predisposto un piano di evacuazione di 500mila persone in 72 ore. Sono state organizzate anche delle esercitazioni per la popolazione, nel caso in cui si renda necessaria una grande fuga dalla zona.
La mappa di evacuazione dei Campi Flegrei a Napoli della protezione civile
Una scossa sismica di magnitudo 5.1 è stata registrata alle 18.43 sulla costa croata settentrionale, a una trentina di chilometri a Est dell’isola di Zara (Zadar in croato), e a una profondità di circa dieci chilometri.
La scossa è stata avvertita distintamente anche in Italia: ad Ancona, nel Veneziano e nel Friuli.A Trieste, in particolare, e soprattutto negli edifici della zona alta della città. Non si registrano però danni né a persone né a persone. Si è sentita chiaramente anche in Veneto e nelle Marche.
L’epicentro a circa 3,4 chilometri a sud ovest di Linguaglossa
Una scossa di terremoto di magnitudo 3.7 è stata registrata oggi, lunedì 10 febbraio, dall‘istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia a circa 3,4 chilometri a sud ovest di Linguaglossa in provincia di Catania. L’epicentro del sisma è stato localizzato a circa due chilometri di profondità. La scossa è stata avvertita alle 14.19. E’ stata sentita anche in diversi paesi dell’Etna.
Altre scosse, di entità più lieve, si erano verificate già in mattinata (9.32 e 12.52) e si sono susseguite anche nel primo pomeriggio (14.21 e 15.06). Al momento non si registrano segnalazioni di danni a cose o persone.
La scossa è stata registrata a 200 km a sud-ovest di George Town, capitale delle Isole Cayman
Un terremoto di magnitudo 7.6 fa tremare i Caraibi, per i quali è scattata l’allerta tsunami. L’istituto geologico americano (Usgs) ha precisato che l’epicentro è stato individuato a 33 km di profondità a 200 km a sud-ovest di George Town, capitale delle Isole Cayman. Il sisma è stato registrato a mezzanotte e 23, ora italiana, le 18:23 ora locale. Pochi istanti dopo si è verificata un’altra scossa di magnitudo 4,3 con una profondità di 10 chilometri. Secondo il Pacific Tsunami Warning Center, sono interessate dall’allerta tsunami Cuba, Giamaica, Messico, Costa Rica e Haiti, ma anche le Isole Cayman, l’Honduras, le Bahamas, il Belize, Panama, il Nicaragua e il Guatemala. Non si hanno ancora notizia di danni a persone o cose.
Faglie e vulcani – Come riporta l’Usgs, un’ampia diversità e complessità di regimi tettonici caratterizza il perimetro della placca caraibica, che coinvolge non meno di quattro placche principali (Nord America, Sud America, Nazca e Cocos).
Zone inclinate di terremoti profondi (zone Wadati-Benioff), fosse oceaniche e archi di vulcani indicano chiaramente la subduzione della litosfera oceanica lungo i margini dell’America Centrale e dell’Oceano Atlantico della placca caraibica, mentre la sismicità crostale in Guatemala, Venezuela settentrionale e Cayman Ridge e Cayman Trench indicano faglie trasformi e tettonica del bacino pull-apart.
Notable quake, preliminary info: M 7.6 – 209 km SSW of George Town, Cayman Islands https://t.co/uIdsEybY34
L’Ingv ha registrato un sisma di magnitudo tra il grado 4.8 e il 5.3 della scala Richter, l’epicentro è in mare. Sui social le testimonianze anche di chi abita centinaia di chilometri di distanza
L’epicentro del terremoto di oggi,venerdì 7 febbraio
Un forte terremoto è stato registrato dai sistemi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia oggi,venerdì 7 febbraio, a Messina e provincia. L’Ingv ha per ora dato una stima provvisoria della magnitudo in una forbice che va dalgrado 4.8 al 5.3 della scala Richter. I sismografi hanno rilevato il terremoto alle ore 16:19. Al momento non ci sono notizie di danni.
Sui social alcuni utenti affermano di aver sentito il terremoto anche in città distanti, come Palermo, Catania, Enna e Reggio Calabria.
Secondo l’United States Geological Survey, l’ente governativo statunitense che fornisce i servizi geologici, il terremoto di oggi è di magnitudo 5.1 con epicentro in mare, nel Tirreno, nella zona di Malfa, al largo delle Isole Eolie. L’Ingv, in un secondo aggiornamento ha dato la stima definitiva al grado 4.8, localizzando l’epicentro a 17.1 chilometri di profondità tra Alicudi e Filicudi, di fronte la costa tirrenica siciliana.
Sciame sismico alle Eolie: registrati altri terremoti – Continua a tremare la terra nel Messinese dopo la forte scossa di terremoto di magnitudo 4.8 con epicentro in mare alle Isole Eolie di oggi pomeriggio. Altre nove scosse sono state registrate dall’Ingv in poco più di un’ora, la più forte, di magnitudo 3.4, rilevata alle 19:21.
Da venerdì sono stati registrati diversi terremoti. Ordinato lo svuotamento delle piscine per evitare danni a edifici. Scuole chiuse, le autorità stanno allestendo dei ripari
Sta creando allarme e preoccupazione sia in Grecia sia in Turchia lo sciame sismico che da giorni sta facendo tremare la regione dell’Egeo e che sembra aver acquisito intensità nelle ultime ore. Una serie di movimenti tellurici che non accenna a diminuire: durante le ultime ore sono state ben 6 le scosse di magnitudo compresa tra 4,2 e 4,8 con una più forte di magnitudo 5,1.
Sono solo gli ultimi dei quasi 500 movimenti tellurici registrati dallo scorso 29 gennaio, più di 150 nelle ultime 48 ore, un numero sufficiente a far salire il livello di allarme.
In Grecia, sull’isola di Santorini le autorità hanno deciso di chiudere le scuole e chiesto alla gente di evitare di radunarsi in spazi stretti ed evitare edifici pericolanti. Il ministero della Protezione civile ha inviato una squadra di 26 soccorritori che hanno allestito, in forma preventiva, delle tende da campoin uno slargo fuori dalla città di Fira. Le autorità hanno invitato i residenti a evitare le località rocciose, come le spiagge, a rischio di frane e hanno ordinato alle strutture ricettive di svuotare le piscine, che appesantiscono gli edifici e con il movimento dell’acqua potrebbero amplificare gli eventuali danni causati dal terremoto.
E su richiesta del ministero greco della Crisi Climatica e della Protezione Civile,la compagnia di bandiera ellenica Aegean ha previsto l’aggiunta di due voli supplementari tra Atene e Santorini.
Santorini è nota per essere una delle mete turistiche più frequentate della Grecia, ha una popolazione di solo 15.500 abitanti, ma ospita in un anno fino a 3,4 milioni di visitatori.
Il ministero ha ribadito, attraverso un comunicato, che si sta verificando “un aumento dell’attività sismica” e che un “comitato scientifico sta monitorando costantemente il fenomeno, analizzando i dati e aggiornando la pianificazione delle azioni preventive e, sulla base dei dati disponibili finora, non c’è motivo di essere particolarmente preoccupati“.
Il ristoratore Yiannis Fragiadakis, che era via, ha detto di essere tornato a Santorini domenica nonostante le scosse: “Non ho avuto paura. So che la gente è molto preoccupata e sta partendo, e quando sono arrivato al porto era molto affollato, come in estate. Ho intenzione di rimanere e spero che il ristorante riprenda l’attività tra tre settimane“.
“Abbiamo già avuto terremoti in passato, ma mai una cosa del genere. È una sensazione diversa“, ha detto adAssociated Press Nadia Benomar, una guida turistica marocchina che vive a Santorini da 19 anni. Come molti altri residenti, Nadia ha comprato un biglietto del traghetto per la vicina isola di Naxos. “Ho bisogno di andarmene per qualche giorno, finché le cose non si calmano“, ha affermato.
#sismo#temblor#σεισμός Deslizamientos en las paredes de la Isla de Santorini. Se interpreta son originados por los recientes sismos que están ocurriendo en la vecindad con epicentros entre 20 a 30km de la isla. pic.twitter.com/7lpn5ytgdK