La scossa è avvenuta ad una profondità di 7 km. Al momento, non si registrano danni a cose o persone
Terremoto in provincia di Udine. Lo registra l’Ingv, che lo ha segnalato alle ore 22:52. La stima provvisoria era di una magnitudo tra 3 e 3.5. Poi aggiornata al definitivo 3.3.
Le coordinate geografiche (lat, lon) segnalate 46.3967, 12.9912. La scossa è avvenuta ad una profondità di 7 km.
L’epicentro è stato a due chilometri ovest da Verzegnis. Il sisma è stato avvertito distintamente in diverse aree della Carnia. Al momento, non si registrano danni a cose o persone.
La popolazione l’ha avvertita nettamente. La zona è sempre quella dei Campi Flegrei. Sul web sono molte le segnalazioni di cittadini terrorizzati: “Mi sono spaventata molto per il boato, non ha mai fatto il boato nelle mie zone…”
Immagine dell’Ingv
Una forte scossa di terremoto è stata avvertita a Napoli oggi, 18 luglio, alle 9.15 del mattino. Secondo una prima stima del sistema denominato “Gossip” dell’Ingv la magnitudo del terremoto è stata di 4.0. L’area è quella dei Campi Flegrei. Il sisma è stato rilevato a 2,5 km di profondità. Non si registrano danni a cose o persone
La paura dei napoletani sul web dopo il terremoto: “Mai fatto un boato così” – Sul web sono molte le segnalazioni di cittadini terrorizzati. “Mi sono spaventata molto per il boato, non ha mai fatto il boato nelle mie zone…“, scrive un’utente su X. Un altro dice: “Ore 09,14 scossa di terremoto a Napoli. Ho avvertito palesemente il ballo della pentola sul fuoco e il ventilatore che oscillava“. E ancora: “Forte… Ma proprio forte!”, si legge in un altro post.
Terremoto a Napoli oggi: scosse in rapida successione – Come detto, la scossa delle 9.15 è stata di magnitudo 4.0 con epicentro in mare nell’area di Bagnoli, in piena caldera flegrea. Ci sono poi stati altri due eventi, di intensità più bassa, pari a 1,5.
La stima del sistema Gossip dell’Ingv
“L’Osservatorio Vesuviano ha comunicato a questa amministrazione che è in corso uno sciame sismico nell’area dei Campi Flegrei. In considerazione di quanto sopra esposto l’amministrazione comunale insieme alla Protezione Civile del Comune di Pozzuoli segue da vicino l’evolversi dello sciame sismico in atto e fornirà successivi aggiornamenti fino a conclusione del fenomeno“, si legge in una nota del Comune di Pozzuoli.
Fonte Protezione civile su Facebook
Stop alla circolazione dei treni dopo il terremoto – La circolazione ferroviaria è stata sospesa nel nodo di Napoli per consentire gli accertamenti tecnici dopo le scosse di terremoto. I treni Alta velocità, intercity e regionali fanno registrare ritardi dai 90 ai 20 minuti, in arrivo e in partenza.
Lo scorso 30 giugno c’era stata una scossa di magnitudo di 4.6, con una profondità registrata di cinque chilometri. Si è trattato della scossa più forte degli ultimi 40 anni. Per fortuna l’epicentro così profondo ha evitato che le accelerazioni provocate dalla scossa colpissero pesantemente edifici e infrastrutture.
Due forti terremoti hanno colpito oggi, lunedì 14 luglio, a poche ore di distanza, l’Indonesia orientale e il sud della Spagna, senza provocare al momento danni rilevanti né vittime, ma alimentando l’allerta nelle aree coinvolte.
La prima scossa è stata registrata al largo delle isole indonesiane delle Molucche, con una magnitudo di 6.7. Il sisma, localizzato a circa 177 km a ovest di Tual e a una profondità compresa tra i 65 e gli 80 km, è stato rilevato dall’Istituto geologico statunitense (USGS). Nonostante l’intensità, il Centro di allerta tsunami del Pacifico ha escluso il rischio di onde anomale.
Traduzione di Google ⚠ Informazioni preliminari: #terremoto ( #terremoto ) circa 60 km a SE di #Almería ( #Spagna ) 2 minuti fa (ora locale 07:13:26) ❗ MAGNITUDE NON ANCORA DISPONIBILE ❗ Aggiornamenti a: 📱https://m.emsc.eu/#app 🌐https://m.emsc.eu 🖥https://emsc-csem.org
Poche ore dopo, un altro terremoto ha interessato il sud della Spagna, nella provincia di Almeria, dove si è verificata una scossa di magnitudo 5.5 alle 7:13 del mattino.
L’epicentro, situato in mare a una profondità di appena 2 km, è stato avvertito chiaramente anche a Gibilterra, in Marocco e in Algeria. Non si segnalano al momento vittime o danni importanti.
Il Centro Sismologico Euro-Mediterraneo ha sottolineato che la zona colpita in Andalusia è altamente sismica, poiché situata al confine tra la placca tettonica africana e quella euroasiatica. Le autorità hanno raccomandato «massima precauzione», avvertendo che potrebbero verificarsi repliche nelle prossime ore o giorni.
Traduzione di Google #Lorca (ora locale 07:14:27). Hai sentito il terremoto? Condividi la tua esperienza: https://m.emsc.eu La tua esperienza ci aiuta a comprendere gli effetti del terremoto
Tra i comuni più vicini all’epicentro quelli di Bacoli, Monte di Procida e Pozzuoli
Una scossa di terremoto di magnitudo 4.6 è stata registrata dall’Ingv ai Campi Flegrei oggi 30 giugno 2025 ed è stata avvertita anche a Napoli. La scossa, delle ore 12.47, è avvenuta a una profondità di 5 km: è la più forte, assieme a quella di marzo 2025, mai registrata dai rilevatori. Tra i comuni più vicini all’epicentro quelli di Bacoli, Monte di Procida e Pozzuoli.
La scossa è stata lunghissima e avvertita in tutta la provincia di Napoli. Dalla zona est di Napoli, come Via Argine, sino a Giugliano, ai Colli Aminei e ovviamente i quartieri più vicini all’area dei Campi Flegrei, come Fuorigrotta e Bagnoli.
L’evento è stato avvertito dalla popolazione di Messina e Reggio Calabria
Scossa di terremoto oggi al largo della Sicilia, avvertita in provincia di Messina, e fino in Calabria. L’INGV riporta un sisma magnitudo ML 2.9, avvenuto a pochi km dalla costa siciliana nordorientale alle 04:35, ad una profondità di 9 km. L’evento è stato avvertito dalla popolazione di Messina, Villafranca Tirrena, Rometta, Reggio Calabria, Venetico, Saponara e Milazzo (dati servizio INGV “Hai Sentito il Terremoto”). Non si segnalano danni a persone o cose.
Si sono avute almeno dieci scosse di terremoto tra le 3:57 e le 4:44
Terremoto in provincia di Parma, dove è stata registrata una sequenza sismica, con epicentro vicino Berceto. Secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) si sono avute almeno dieci scosse di terremoto tra le 3:57 e le 4:44, la più forte delle quali di magnitudo 3.1 alle 4:05
La scossa è stata avvertita in tutto il Dodecaneso. Ci sono 69 feriti a Marmaris secondo le autorità turche. Disagi nella città di Rodi ma nessun ferito segnalato
Unforte terremoto di magnitudo 5,8 sulla scala Richterè stato registrato nella notte tra lunedì e martedì, alle 02:17 del mattino, nel mare a 23 chilometri a nord dell’isola greca di Rodi, vicino alla costa turca. Il sisma è stato avvertito in tutto il Dodecaneso.
Secondo l’Istituto di geodinamica dell’Osservatorio nazionale di Atene, le scosse si sono propagate da una profondità di 62 chilometri, mentre il Centro sismologico euromediterraneo (Emsc) ha stimato che il terremoto nel Dodecaneso ha avuto una magnitudo di 6,2 e una profondità di 68 chilometri.
Il ministro degli Interni turco Ali Yerlikaya ha dichiarato che una ragazza adolescente è morta e altre 69 persone hanno riportato ferite a Marmaris, sulla costa turca, a causa del terremoto.
La quattordicenne è stata “evacuata in ospedale” dopo aver “sofferto di un attacco di panico” e “sfortunatamente, nonostante tutti gli sforzi dei medici” è morta, ha spiegato Ali Yerlikaya via X non fornendo altri dettagli sulle cause del decesso.
La maggior parte degli altri feriti si è fatta male buttandosi dall’alto perché presa dal panico, ha spiegato il ministro.
Non sarebbero stati registrati feriti nella città di Rodi, dove le scosse sono state avvertite in maniera più intensa e i residenti sono scesi in strada per la paura.
“È stato un evento sismico molto intenso per i residenti di Rodi e delle zone circostanti, ma da qui in poi non avremo nulla di speciale“, ha detto a ertnews il professore di geologia e presidente dell’Oasp Efthimios Lekkas.
“È un terremoto la cui caratteristica principale è la profondità. È una profondità di 60 chilometri che ci permette di dire che sì, è stato avvertito in una zona più ampia del Dodecaneso e della Turchia, ma non avrà un impatto significativo sulla superficie, non ci sarà uno tsunami e soprattutto non ci sarà una ricca sequenza di scosse di assestamento“, ha osservato.
Il sisma è avvenuto in mare ad una profondità di 62 chilometri
Unterremotodi magnitudo 6.1 è stato registrato alle 6.19 (3.19 GMT) al largo di Creta. Il sisma è avvenuto in mare ad una profondità di 62 chilometri. Sembra che la scossa sia stata particolarmente forte, avvertita distintamente anche nella capitale Atene e in Egitto. Al momento non si hanno notizie di danni a cose o persone.
La scossa precedente – Il terremoto fa seguito a una scossa della stessa intensità registrata la scorsa settimana nelMar Egeo meridionale, a 15 km dall’isola di Kasos, avvertita fino al Cairo, ma anche a Creta e a Rodi in particolare. A Creta, dove la scossa di giovedi e stata avvertita con forza, molti abitanti, che dormivano al momento del sisma, hanno abbandonato le loro case nelle regioni di Rethymno e Lassithi, la piu orientale di Creta, secondo quanto riportato dalla televisione pubblica Ert.
La situazione – La scossa «si e verificata a grande profondita e non c’è motivo particolare di preoccuparsi per la popolazione», ha sottolineato Athanassios Ganas, direttore generale della ricerca presso l’Istituto di Geodinamica dell’Osservatorio Nazionale di Atene, su Ert.
Secondo l’agenzia di stampa greca Ana, i vigili del fuoco di Creta sono in stato di allerta generale, con veicoli di pattuglia per valutare la situazione. Tuttavia, secondo i media, non sono stati segnalati danni gravi. Su Ert il sindaco del capoluogo di Creta, la citta di Heraklion, Alexis Kalokerinos, ha voluto rassicurare la popolazione, affermando che non ci sono problemi particolari nella sua citta ed escludendo la chiusura delle scuole per oggi.
Al momento non si segnalano danni. Alla prima scossa scossa delle 12:07 ne è seguita un’altra di magnitudo 3.5. Secondo l’Ingv è in corso uno sciame sismico
E’stato di magnitudo 4.4, secondo l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologica, il terremoto registrato alle ore 12:07 con epicentro i Campi Flegrei.
La scossa, avvertita nettamente a Napoli, anche ai piani bassi, ha provocato paura a nei Comuni Flegrei: a Pozzuoli e negli altri centri la gente è uscita in strada.
Al momento non si hanno segnalazioni di danni. Pochi secondi prima della scossa di magnitudo 4.4 se ne è verificata una di magnitudo 2.1.
Nella zona dei Campi Flegrei dopo la scossa delle 12:07 con magnitudo 4.4, ne è stata avvertita un’altra forte alle 12:22. In questo caso la magnitudo è stata di 3.5. La gente è scesa in strada a Pozzuoli, luogo dell’epicentro del sisma.
Sono state sette, finora, nel giro di 28 minuti, le scosse di terremoto avvertite ai Campi Flegrei, la più forte delle quali di magnitudo 4.4 alle 12:07. In precedenza si erano verificate due scosse di magnitudo 2.1, alle 12:06 e alle 12:07, in contemporanea con la scossa principale. Alle 12:27 una scossa di magnitudo 1.9 e una di 1.6 e alle 12:34 una scossa di 1.2.
In seguito all’evento la Sala situazione Italia del Dipartimento della Protezione civile si è messa in contatto con le strutture locali del Servizio nazionale della protezione civile. La scossa è stata avvertita dalla popolazione, madalle prime verifiche al momento non sono stati segnalati danni, informa il Dipartimento.
Le sedi dell’Università di Napoli della Federico II che si trovano nella zona di Fuorigrotta, in particolare tra Piazzale Tecchio e via Claudio, sono state evacuate dopo la forte scossa di terremoto avvertita alle 12.07. Anche numerose scuole, sia dei Comuni Flegrei che del Comune di Napoli, hanno provveduto ad evacuare gli alunni come previsto dai protocolli in caso di sisma.
In via Napoli, al confine tra il capoluogo campano e Pozzuoli, c’è la scuola dell’infanzia e elementare Madonna Assunta: centinaia di bambini sono stati portati sui giardini antistanti il complesso, dove si stanno recando ora i genitori per prelevarli. Tutto si sta svolgendo regolarmente, senza criticità.
Sono in corso, secondo protocollo, le verifiche da parte delle squadre tecniche dell’Università nelle aule dove si tengono solitamente le lezioni. In gergo vengono definiti controlli visivi. Al termine delle verifiche si deciderà se gli studenti possono rientrare in aula.
Il terremoto di magnitudo 4,4 avvenuto ai Campi Flegrei alle 12:07 fa parte di uno sciame sismico iniziato pochi istanti prima con una scossa di magnitudo 2.1. Lo ha detto all’ANSA la direttrice del dipartimento Vulcani dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Francesca Bianco.
Tutti i terremoti sono avvenuto alla profondità di circa 2,7 chilometri, “una profondità sempre più interessata da queste energie maggiori“, e la scossa principale è localizzata in mare, in un punto molto in prossimità della costa a Ovest del rione Terra.
“Il valore del sollevamento del suolo nelle ultime settimane è stimato intorno a 1,5 centimetri e ad ora non è stato osservato un incremento nella velocità di sollevamento. Nelle prossime ore potremo valutare meglio”
E’ in graduale ripresa, sulla linea Av Roma-Napoli, la circolazione ferroviaria nel nodo di Napoli, precedentemente sospesa in via precauzionale per verifiche tecniche a seguito della scossa 4.4 registrata nella tarda mattinata di oggi.
Continuano le verifiche tecniche di sicurezza di Rfi per riattivare le linee regionali. Tutte le informazioni sono disponibili sui canali di infomobilità di Rfi e delle imprese ferroviarie.
Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, a seguito della scossa di terremoto ha convocato immediatamente a Palazzo di Governo il Centro coordinamento soccorsi per fare il punto della situazione.
Dalla Prefettura c’è un costante monitoraggio di quanto avvenuto nelle aree dell’epicentro ed in quelle delle immediate vicinanze.
Il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci ha convocato per oggi pomeriggio a Roma un vertice con i capi dipartimento di Protezione civile e Casa Italia per una verifica delle attività di ricognizione tecnica nell’area dei Campi Flegrei.
La testimonianza: ‘Prima un forte boato e poi il terrore’ – Un boato fortissimo e poi il pavimento che sembrava stesse per esplodere.Torna la paura a Pozzuoli, nel cuore dei Campi Flegrei.
Matteo e Rita vivono in quella terra da oltre 50 anni. Hanno 86 e 83 anni ed oggi ancora una volta la vita per qualche secondo si è fermata. “Ho sentito un rumore forte e poi il pavimento che non smetteva più di muoversi – racconta Rita – c’è stata prima una scossa più lieve, poi una fortissima. Sono caduti bicchieri, portafiori. Qui sono tutti in strada, noi ci siamo stancati finanche di lasciare la nostra casa, tanto non finirà mai“.
La scosa 4.4 è stata avvertita nettamente anche nei comuni vicini, come Quarto. “Ora il traffico è tutto bloccato – aggiunge Rita – ed il problema è sempre questo. I genitori sono corsi a prendere i bimbi a scuola, ed è comprensibile, ma se si dovesse sul serio scappare, le strade sarebbero bloccate non ci sarebbe possibilità di fuga“.
Sisma percepito anche in Liguria, nessun danno registrato
Terremoto Morfasso Emilia-Romagna – Un terremoto di magnitudo 3.6 è stato registrato questa mattina alle 8:29 in Emilia-Romagna, con epicentro localizzato nel territorio comunale di Morfasso, in provincia di Piacenza. Il sisma, rilevato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha avuto origine a una profondità di 25 chilometri ed è stato percepito chiaramente non solo nell’area epicentrale, ma anche in altre zone delle regioni limitrofe, tra cui la Liguria e parte della Toscana.
Il punto esatto dell’evento sismico è stato individuato 6 chilometri a nord di Morfasso, sull’Appennino tosco-emiliano, con coordinate geografiche 44.7763 di latitudine e 9.7208 di longitudine. Il movimento tellurico è stato avvertito distintamente da numerosi abitanti in vari comuni delle province di Piacenza e Parma. I rilevamenti effettuati dall’INGV confermano che la scossa è rientrata in una tipologia di sismi di media entità, ma a causa della profondità relativamente elevata è riuscita a propagarsi su un’area piuttosto estesa.
Nel raggio di dieci chilometri dall’epicentro risultano coinvolti, oltre a Morfasso, i comuni piacentini di Gropparello, Bettola, Vernasca e Lugagnano Val d’Arda, oltre a Bore, in provincia di Parma. Anche altri undici centri abitati, sempre situati tra le due province, si trovano entro i venti chilometri dal punto di origine del sisma.
Sebbene l’intensità della scossa non abbia provocato danni a strutture o persone, è stata comunque avvertita in modo evidente dalla popolazione locale, in particolare da chi risiede nei piani alti degli edifici. Diverse segnalazioni sono arrivate da cittadini che hanno percepito chiaramente il movimento sismico, alcuni dei quali anche dalla Liguria, a testimonianza della propagazione del fenomeno ben oltre l’area epicentrale.
Il terremoto di questa mattina rientra nel contesto della normale attività sismica dell’Appennino settentrionale, una zona geologicamente attiva soggetta a frequenti movimenti tellurici di lieve o media entità. Non si tratta del primo episodio rilevato nel territorio piacentino negli ultimi mesi, benché quello odierno sia stato tra i più forti recentemente registrati nella zona.
Secondo le procedure standard previste per questi casi, la Protezione Civile e gli enti locali si sono immediatamente attivati per una verifica di eventuali conseguenze sul territorio. Al momento, tuttavia, non risultano segnalazioni di danni né richieste di intervento, né sono stati attivati piani di emergenza o evacuazioni. Anche le infrastrutture e i collegamenti viari non hanno subito interruzioni o anomalie.
Il sisma si è verificato in una giornata di festa, domenica 4 aprile, circostanza che ha portato molte persone a trovarsi nelle proprie abitazioni al momento della scossa. Questo ha contribuito a un numero elevato di testimonianze dirette, raccolte sia tramite segnalazioni spontanee sia attraverso i canali ufficiali dell’INGV, che monitora costantemente la situazione sismica a livello nazionale.
Anche alcune aree interne della Liguria, in particolare nell’entroterra piacentino-ligure, hanno riportato la percezione della scossa. Il fenomeno è stato avvertito in modo breve ma netto in diverse località della regione, a conferma della propagazione dell’onda sismica anche a distanze superiori ai cento chilometri dal punto di origine.
Nonostante la percezione diffusa e la comprensibile preoccupazione iniziale, non si è resa necessaria alcuna attivazione di procedure straordinarie. Le autorità raccomandano tuttavia di mantenere attenzione e seguire le consuete indicazioni in caso di nuove eventuali scosse, soprattutto nelle aree appenniniche soggette a questa tipologia di fenomeni.
L’INGV continuerà a monitorare la zona con attenzione, nell’ambito dell’attività ordinaria di sorveglianza sismica sul territorio italiano. Eventuali repliche, considerate fisiologiche dopo un evento principale di questa entità, non sono escluse, anche se al momento non risultano ulteriori scosse significative nelle ore successive.
La popolazione è invitata a consultare i canali ufficiali dell’Istituto per eventuali aggiornamenti e per ottenere informazioni attendibili e tempestive. La consapevolezza e la preparazione in merito ai comportamenti da tenere durante un evento sismico restano strumenti fondamentali per la sicurezza individuale e collettiva.
Terremoto in provincia di Bologna. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha rilevato una scossa alle 5:08. L’epicentro è collocato tra Alto Reno Terme e Castel di Casio.
Il terremoto ha avuto un’intensità di magnitudo 3.8 e la profondità stimata dell’epicentro è stata di circa 55,1 chilometri.
Registrate altre otto scosse di magnitudo compresa tra 3.5 e 5.9. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato di seguire da vicino quanto accade nella capitale. Anche la protezione civile conferma: niente vittime o danni
terremoto in Turchia (x)
Una violenta scossa di terremoto è stata avvertita a Istanbul. Secondo una prima stima il sisma, di magnitudo 6.2, sarebbe stato registrato a 10 chilometri dalla costa della città sul Bosforo. Il suo epicentro è stato localizzato a circa 40 chilometri a sud-ovest di Istanbul, nel Mar di Marmara. Secondo l’Afad, sono state in realtà tre le scosse di terremoto registrate nel giro di pochi minuti nella zona di Istanbul. Una – la più forte – di magnitudo 6,2 alle 11.49 (ora italiana, un’ora indietro rispetto alla Turchia), la seconda di magnitudo 4,4 alle 11.51 e la terza di magnitudo 4,9 alle 12.02
Il sisma è stato seguito da diverse scosse di assestamento, tra cui una di magnitudo 5,3. L’ agenzia per la gestione dei disastri e delle emergenze ha esortato i residenti a tenersi lontani dagli edifici. Il terremoto è stato avvertito anche nelle zone limitrofe. Non si hanno notizie immediate di danni o feriti.
İstanbul Marmara Denizi Silivri’de 6️⃣.2️⃣ büyüklüğünde bir deprem meydana gelmiştir. Çevre illerden de hissedilen depremle ilgili olarak, AFAD ve ilgili kurumlarımızın tüm ekipleri saha taramalarına başlamıştır.
Depremden etkilenen vatandaşlarımıza geçmiş olsun dileklerimi…
Ministro dell’Interno: “Enti competenti hanno già inviato le squadre sul territorio per le ricognizioni” – Il ministro dell’Interno turco Ali Yerlikaya ha scritto sul suo profilo social: “Nella zona di Silivri, nel Mar di Marmara a Istanbul, si è verificato un terremoto di magnitudo 6,2. La scossa è stata avvertita anche nelle province vicine. AFAD e tutti i nostri enti competenti hanno già inviato le squadre sul territorio per le ricognizioni“. Yerlikaya ha poi aggiunto: “Possa Dio proteggere il nostro Paese e il nostro popolo dai disastri.”
Erdogan: “Monitoriamo gli sviluppi del sisma” – Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato di seguire da vicino quanto accade a Istanbul, dopo il sisma. Lo riferisce CNNTurk. Secondo CNNTUrk ci sarebbe stato un primo sisma di magnitudo 3.9, poi seguito da quello più potente, rilevato dall’agenzia di geofisica statunitense USGS con magnitudo 6.2. I media turchi segnalano difficoltà nei collegamenti telefonici e nelle connessioni internet con la megalopoli sul Bosforo.
Il precedente drammatico – La Turchia è attraversata da due importanti faglie e i terremoti sono frequenti. Un terremoto di magnitudo 7.8 è stato registrato il 6 febbraio 2023 e una seconda potente scossa verificatasi poche ore dopo hanno distrutto o danneggiato centinaia di migliaia di edifici in 11 province turche meridionali e sudorientali, causando la morte di oltre 53.000 persone. Altre 6.000 persone sono state uccise nelle zone settentrionali della vicina Siria.
Oggi nel Paese festa nazionale – Come informano i media locali, la forte scossa è stata percepita con chiarezza dagli abitanti di Istanbul, che si sono precipitati fuori dagli edifici; per il momento, risulterebbero danni unicamente alle strutture. Solo una persona sarebbe rimasta ferita, ma saltando giù da un balcone. Oggi, nel Paese, è peraltro festa nazionale: si commemora la fondazione della Grande Assemblea Nazionale, nel 1920, che aprì la strada alla Repubblica, giornata che invece in Turchia si celebra il 19 ottobre.
Una scossa di terremoto di magnitudo 3.4 è stata registrata alle 3:55 in provincia di Potenza. L’epicentro, riporta l’Ingv, è stato localizzato nella zona di Picerno, a circa 12 chilometri dal capoluogo lucano, a una profondità di 26 chilometri. La scossa è stata avvertita da molti potentini, alcuni dei quali hanno scritto post sui social. Finora non sono stati segnalati danni a cose o persone.
Forte scossa di terremoto nella notte nel mar Jonio. Il sisma conmagnitudo 4.8 si è verificato alle 3:26 in un tratto compreso tra Sicilia e Calabria. La scossa è stata avvertita nettamente dalla popolazione nelle province di Catania, Messina e Siracusa. Secondo le rilevazioni dell’Ingv l’ipocentro è stato localizzato a una profondità di 48 chilometri, a 72 chilometri da Reggio Calabria e a 81 da Aci Reale (Catania). Non sono segnalati danni a persone ma per molti lo spavento è stato forte e molta gente è scesa in strada.
L’epicentro del sisma è stato registrato a una profondità di soli 13,4 chilometri e la scossa è stata avvertita distintamente in tutto il Sud della California. Residenti in strada terrorizzati
Un terremoto di magnitudo 5.2 ha colpito l’area di San Diego, in California, pochi minuti dopo le 10 del mattino di lunedì 14 aprile (intorno alle 20 italiane). Secondo quanto riferito dall’US Geological Survey, l’epicentro è stato registrato a pochi chilometri dalla cittadina montana di Julian, a circa un’ora di distanza da San Diego, a una profondità di soli 13,4 chilometri.
A M5.2 earthquake occurred near Julian (San Diego County) in southern California. Shaking was felt 115 miles to the north in CGS' downtown LA office. Felt aftershocks are possible. CGS is monitoring this area. #earthquake#julian” pic.twitter.com/b4k7W1mjeP
— California Geological Survey (@CAGeoSurvey) April 14, 2025
Lingua originale: inglese. Traduzione di Google Un terremoto di magnitudo 5.2 si è verificato vicino a Julian (contea di San Diego), nella California meridionale. Le scosse sono state avvertite a 185 chilometri a nord, presso l’ufficio di CGS nel centro di Los Angeles. Sono possibili scosse di assestamento. CGS sta monitorando l’area.#earthquake#julian
Il sisma è stato avvertito distintamente in una vasta area del sud dello Stato. Il dipartimento dello sceriffo della contea di San Diego ha dichiarato di non aver ricevuto segnalazioni di danni o feriti, ma molti residenti sono scesi in strada spaventati e le scuole sono state evacuate.
A M5.2 earthquake shook near Julian, CA at 10:08am. Don’t forget to drop, cover and hold on when shaking starts.
Cal OES is coordinating with local partners to assess impacts.
— California Governor's Office of Emergency Services (@Cal_OES) April 14, 2025
Lingua originale: inglese. Traduzione diGoogle Un terremoto di magnitudo 5.2 ha scosso Julian, California, alle 10:08. Non dimenticare di buttarti, coprirti e tenerti forte quando inizia la scossa. Cal OES si sta coordinando con i partner locali per valutare gli impatti. Visita http://Earthquake.ca.gov per saperne di più su #MyShake e ricevere un avviso tempestivo di un terremoto.
Registrato un sisma di magnitudo 7.1 a una profondità di 10 chilometri nell’Oceano Pacifico
Terremoto Isole Tonga 30 marzo 2025 – Google Maps
Il terremoto è avvenuto a 90 chilometri a sud-est del villaggio di Pangai. Diramata l’allerta tsunami non solo sulle Isole Tonga ma anche per l‘isola di Niue.
Terremoto Isole Tonga 30 marzo 2025 – USGS – X
Diramata l’allerta tsunami – “Su alcune coste di Niue (…) e Tonga potrebbero verificarsi onde di tsunami a un’altezza compresa tra 0,3 e 1 metro sopra il livello del mare“, ha affermato il sistema di allarme tsunami americano riferendosi a queste due isole del Pacifico meridionale.
L ‘ agenzia aveva precedentemente avvertito che “pericolose onde di tsunami causate da questo terremoto sono possibili entro un raggio di 300 chilometri dall’epicentro lungo la costa di Tonga“.
La terra continua a tremare in Asia, mentre il bilancio di vittime e feriti si fa sempre più drammatico. I soccorritori scavano tra le macerie alla ricerca di superstiti
Foto da: Terremoto devastante in Myanmar (Foto LaPresse)
A due giorni dal terremoto che ha devastato il Myanmar, causando danni e crolli anche in Thailandia, si continua a scavare tra le macerie alla ricerca di sopravvissuti. Il bilancio delle vittime dopo il sisma di magnitudo 7.7 è terrificante e, purtroppo, in continuo aumento: l’ultimo bollettino parla di 1.644 morti e 3.408 feriti.
Terremoto in Myanmar, ancora scosse: i morti sono oltre 1.600 – La scossa si è verificata venerdì 28 marzo alle 14.20 ora locale, le 7.20 in Italia, a nord-ovest della città di Sagaing, nel Myanmar centrale, seguita pochi minuti dopo da una scossa di assestamento di magnitudo 6,4. Il terremoto ha raso al suolo edifici, distrutto ponti e danneggiato strade in vaste aree del Paese. La zona più colpita è quella della regione di Mandalay, la seconda città più grande del Paese. Ma con le comunicazioni danneggiate, l’entità del disastro è ancora difficile da valutare e il bilancio delle vittime potrebbe ancora aumentare. Come detto, il bilancio al momento è di oltre 1.600 morti, ma secondo le stime dell’Usgs si potrebbe andare oltre i 10mila. Secondo le autorità locali ci sarebbero almeno 139 persone disperse, mentre le abitazioni danneggiate dalla scossa nella sola regione di Mandalay sono 1.591.
Intanto la terra continua a tremare in Myanmar. Dopo le due potentissime scosse di venerdì, nelle ultime ore l‘istituto geosismico americano (Usgs) ha registrato un sisma di magnitudo 5.1 nei pressi della capitale Naypyidaw a una profondità di 10 km, preceduta di circa 9 ore da una di 4.2 a Shwebo, circa 70 km a nord di Mandalay.
Persone sotto le macerie, strage all’asilo – Intanto i soccorritori scavano con ogni mezzo, anche a mani nude, per cercare le persone rimaste intrappolate sotto le macerie. Oltre 90 sarebbero ancora sotto ciò che resta di un edificio residenziale di Mandalay, lo Sky Villa Condominium, una costruzione di 12 piani che non ha resistito alla scossa. Tra gli edifici crollati per il sisma a Kyaukse, sempre nella regione di Mandalay, vi è anche la scuola materna West Mye Mye Kyi. I soccorritori hanno riferito di aver recuperato questa mattina i corpi senza vita di 12 bambini e di un’insegnante. Si teme che molte altre persone siano ancora intrappolate sotto le macerie, mentre con il passare delle ore le possibilità di sopravvivenza si affievoliscono. Secondo fonti locali ci sarebbero circa 50 i bambini e sei gli insegnanti ancora dispersi dopo il crollo dell’edificio. Le operazioni di ricerca e salvataggio sono supportate dall’amministrazione della diga di Kyaukse, dalla Croce Rossa e da gruppi di assistenza sociale. Il terremoto ha causato danni significativi anche nella città di Kyaukse, dove diverse abitazioni e negozi sono crollati.
Lingua originale: birmano. Traduzione di Google Birmania Mi aiuti per favore. #Sagaing e #Mandalay sono in EMERGENZA. I civili si salvano a vicenda usando solo le mani nude, senza attrezzature o tecnologie. Queste comunità hanno urgente bisogno di AIUTO E ASSISTENZA INTERNAZIONALE DIRETTI! #HelpMyanmarRecover#MyanmarEarthquake
Continua ad aggravarsi anche il bilancio delle vittime a Bangkok, in Thailandia, dove il numero dei morti è ufficialmente salito a 17. L’autorità metropolitana della capitale thailandese ha reso noto che 32 persone sono rimaste ferite e 83 risultano ancora irreperibili, la maggior parte delle quali provenienti dal sito di un grattacielo di 30 piani in costruzione crollato a causa del sisma.
The skyscraper collapsed in Bangkok, Thailand is the Budget Bureau building constructed by CR10g, a subsidiary of state owned China Railway Engineering Corporation. At least 3 dead and 81 people remain trapped at scene. pic.twitter.com/OMaMEPsFRi
— The Great Translation Movement 大翻译运动 (@TGTM_Official) March 28, 2025
Lingua originale: birmano. Traduzione di Google Il grattacielo crollato a Bangkok, in Thailandia, è l’edificio del Budget Bureau costruito da CR10g, unasussidiaria della China Railway Engineering Corporation di proprietà statale. Almeno 3 morti e 81 persone rimangono intrappolate sulla scena.
Sospesi i combattimenti – Nel frattempo il governo ombra di opposizione democratica del Paese ha annunciato una sospensione unilaterale di due settimane nei combattimenti contro la giunta militare al potere, sebbene le “operazioni di difesa” siano escluse da questa tregua. La “sospensione di tutte le operazioni militari offensive” sarà applicata nelle “aree colpite dal terremoto e nei distretti correlati“, ha dichiarato il National Unity Government (Nug) su X. Secondo quanto riportato dai media, la giunta militare ha continuato i suoi attacchi contro i gruppi ribelli anche nelle ore immediatamente successive al sisma. In un’intervista alla Bbc, il Relatore Speciale delle Nazioni Unite per il Myanmar, Tom Andrews, ha esortato la giunta a fermare tutte le operazioni militari. Il Nug combatte contro la giunta dal colpo di Stato militare del 2021. Il bilancio delle vittime in Myanmar è finora di 1.644 morti e oltre 3.400 feriti, ma il numero potrebbe aumentare di migliaia a causa della vicinanza di aree densamente popolate e della vulnerabilità di molte strutture.
Emergenza per 6.7 milioni di bambini – Mentre la conta delle vittime e dei danni è ancora in corso, c’è un’emergenza nell’emergenza, quella che riguarda i 6,7 milioni di bambini che vivono in un Paese già provato da fame e guerra civile con il 32% della popolazione che vive al di sotto della soglia di povertà. Le ong hanno lanciato l’allarme con l’Unicef, impegnato in prima linea sia in Myanmar sia in Thailandia a verificare il numero esatto di vittime, operazione molto lenta nell’ex Birmania a causa di strade bloccate, ponti rotti e comunicazioni interrotte. Ieri sono stati estratti senza vita cinque bambini su una ventina, intrappolati tra le macerie di una scuola crollata nella città di Taungoo, nel Myanmar centrale. Oggi tra gli edifici crollati a Kyaukse, nella regione di Mandalay, 12 piccoli sono stati trovati morti in una scuola materna. L’Avsi, che ha diversi progetti in Myanmar, sta verificando “le condizioni dei 600 bambini sostenuti a distanza da famiglie italiane e di tutte le persone coinvolte nelle nostre attività nell’area dell’epicentro“.
Da anni il paese sotto il regime militare soffre di una povertà strutturale che impedisce ai bambini, soprattutto delle aree rurali, di godere dei loro diritti più fondamentali. Per questo L’Unicef è “profondamente preoccupato per l’impatto devastante” che sisma ha sui minori, più bisognosi degli adulti di protezione e supporto psicologico. Il Cesvi, una delle poche organizzazioni italiane attive in Myanmar da oltre vent’anni, sostiene che “la priorità ora è verificare se vi siano scuole colpite e bambini in condizioni critiche“.
2.376 i feriti per il violento sisma di ieri che ha colpito anche la Thailandia. A Bangkok almeno 15 persone in vita sotto le macerie
Terremoto in Myanmar – Afp
All’indomani del devastante terremoto di magnitudo 7.7 nel sud est asiatico, il bilancio delle vittime in Myanmar– epicentro della scossa – è salito ad almeno 1.002 persone. Ad annunciarlo oggi è la giunta al potere. 2.376 i feriti secondo l’emittente statale MRTV, che riporta dati che comprendono “tutte le aree colpite dal terremoto a livello nazionale“.
La zona più colpita è quella della regione di Mandalay, la seconda città più grande del Paese. Ma con le comunicazioni danneggiate, l’entità del disastro è ancora difficile da valutare e il bilancio delle vittime potrebbe ancora aumentare.
La scossa si è verificata ieri alle 14.20 ora locale, le 7.20 in Italia, a nord-ovest della città di Sagaing, nel Myanmar centrale, seguita pochi minuti dopo da una scossa di assestamento di magnitudo 6,4. Il terremoto ha raso al suolo edifici, distrutto ponti e danneggiato strade in vaste aree del Paese.
Il sisma è stato avvertito in Cina e in Thailandia dove ha innescato il crollo di alcuni edifici. A Bangkok un grattacielo in costruzione è crollato e diversi operai sono morti, ma è corsa contro il tempo per liberare 110 persone che si ritiene siano intrappolate sotto le macerie di un alto grattacielo in costruzione, hanno detto i funzionari.
Riferendosi alla stima sui decessi,l’Usgs, l’istituto geologico americano, teme “migliaia di morti“ e parla di ”allerta rossa per vittime e perdite economiche correlate alle scosse” sismiche. ”E’ probabile un numero elevato di vittime e danni estesi, il disastro è verosimilmente esteso” si legge sul sito dell’Usgs.
Danni e morti in Thailandia – Il terremoto è stato avvertito con forza anche a Bangkok, in Thailandia. Almeno nove le persone che hanno perso la vita a causa del sisma, ha reso noto il governatore di Bangkok Chadchart Sittipunt, spiegando che 7 vittime sono lavoratori uccisi dal crollo del grattacielo di 30 piani in costruzione nella capitale thailandese. 81 le persone intrappolate sotto le macerie, spiegava il vice premier Phumtham Wechayachai. Decine di lavoratori sono stati tratti in salvo. Il premier thailandese Paetongtarn Shinawatra proclamato ieri lo ”stato di emergenza” nella città.
Ci sarebbero intanto almeno quindici persone vive sotto le macerie dell’edificio in costruzione a Bangkok crollato a seguito della scossa. Le persone in vita sono in profondità sotto le macerie, tra i 5 e i 10 metri, riporta la Bbc citando le fonti locali.
Asean in soccorso – L’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (Asean) ha annunciato che sosterrà le operazioni di soccorso in Myanmar e Thailandia. L’organismo – che si compone di dieci paesi membri, tra cui i due colpiti dal sisma – ha parlato di urgente necessità di assistenza umanitaria dopo che il terremoto “ha causato un numero significativo di perdite umane, di feriti e danni“. A riferirne è la Bbc.
L’organismo afferma che “lavorerà a stretto contatto per coordinare l’assistenza umanitaria, sostenere e facilitare le operazioni di soccorso e garantire una risposta umanitaria tempestiva ed efficace“. Gli altri membri dell’Asean sono Indonesia, Malesia, Singapore, Brunei, Laos, Vietnam, Cambogia e Filippine.
Ma è probabile che siano molte di più: ci sono stati danni anche in Thailandia, dove decine di persone sono disperse per il crollo di un palazzo
Secondo le prime cifre comunicate dalla giunta militare che governa il Myanmar, il forte terremoto di venerdì mattina nel paese ha causato almeno 144 morti e oltre 730 feriti. Ci sono stati danni anche a Bangkok, la capitale della Thailandia, che si trova circa mille chilometri a sud-est dell’epicentro: il crollo di un grattacielo in costruzione ha ucciso almeno 7 persone, mentre altre 81 sono ancora disperse sotto le macerie. Dato che in Myanmar praticamente non esistono media indipendenti e che la giunta ha condiviso pochissime informazioni si pensa che il numero effettivo dei morti sia molto più alto.
La maggior parte dei danni e dei morti accertati è stata appunto nella parte centrale del Myanmar, dove si trovano sia la capitale sia Mandalay. Dalle foto e dai video delle zone colpite si possono vedere numerosi edifici crollati o gravemente danneggiati, voragini nelle strade e strade ricoperte di macerie. Fra le strutture crollate c’è anche un ponte sul fiume Irrawaddy che collegava Mandalay con la vicina Sagaing. Le operazioni di soccorso sono complicate dalle interruzioni dell’energia elettrica.
L’Istituto geologico degli Stati Uniti (USGS) ha detto che il terremoto è stato di magnitudo 7.7 con epicentro 18 chilometri a ovest di Mandalay, la seconda città più grande del Myanmar, circa 250 chilometri a nord della capitale Naypyidaw. L’ipocentro è stato a 10 chilometri di profondità.
La giunta militare del Myanmar ha dichiarato lo stato di emergenza in sei delle 14 regioni del paese eha chiesto l’intervento di altri paesi per fornire aiuti «il prima possibile». È una cosa piuttosto rara perché dal colpo di stato del febbraio 2021 il Myanmar è un paese isolato, con pochissimi rapporti internazionali; tra le altre cose la giunta controlla quasi totalmente televisioni, giornali e radio del paese.
L’Ufficio per gli affari umanitari dell’ONU ha detto che i resoconti iniziali indicano danni significativi. Nelle ore successive alla prima scossa ce ne sono state altre, anche se di intensità minore.
I medici e le forze dell’ordine hanno detto ad alcuni giornalisti di AFP che in un ospedale di Naypyidaw sono state portate venti persone morte e centinaia di feriti. Il principale ospedale di Mandalay invece sta esaurendo le scorte di bende e altri materiali, a causa del grande numero di pazienti, e non riesce a curare tutti: molti pazienti stanno ricevendo cure per terra o nel parcheggio, con temperature che superano i 35 gradi.
Nella parte centrale del paese, la zona più popolata, i terremoti sono piuttosto frequenti. Molte strutture però sono antiquate e poco mantenute, mentre spesso quelle di nuova costruzione sono fatte frettolosamente e senza le dovute precauzioni antisismiche.
Due persone ferite sdraiate su barelle fuori dall’ospedale di Naypyitaw, Myanmar, 28 marzo 2025 (The Myanmar Military True News Information Team via AP)
Oltre che nel paese, il terremoto ha fatto danni anche a Bangkok, a un migliaio di chilometri dall’epicentro. Nel cantiere del grattacielo crollatostavano lavorando centinaia di persone, molte delle quali ancora intrappolate sotto le macerie, dove sono in corso le ricerche.
Bangkok non si trova in una zona fortemente sismica, ma ha molti grattacieli che sono particolarmente sensibili ai terremoti. In città migliaia di persone sono uscite dai palazzi, che hanno oscillato pericolosamente; le scosse del terremoto hanno anche fatto riversare in strada l’acqua delle piscine ai piani alti di alcuni grattacieli di lusso. La città è stata dichiarata «zona colpita da disastro».
Una scossa di terremoto è stata avvertita in Puglia alle 20:26 di oggi, venerdì 28 marzo
Una scossa di terremoto è stata avvertita in Puglia alle 20:26 di oggi, venerdì 28 marzo. I sismografi hanno registrato una scossa di magnitudo 3.7, con epicentro in mare davanti alla costa garganica La scossa è stata molto superficiale, ad appena 4 km di profondità, e anche per questo è stata avvertita dalla popolazione in provincia di Foggia, generando apprensione. Non si segnalano danni a persone o cose.
“La scossa è stata avvertita dalla maggior parte della popolazione – scrive su Facebook il sindaco di San Nicandro garganico in provincia di Foggia, Matteo Vocale – ma non si registrano fenomeni di sorta. Nel pomeriggio, un altro sisma, di magnitudo 2.4, avvertito da una minima parte di persone, era stato registrato nello stesso areale, a 8 chilometri di profondità”.
Il sisma si è verificato nel centro del Paese, a nord-ovest della città di Sagaing, a una profondità di 10 chilometri. Panico anche a Bangkok e nella regione cinese del Yunnan
Terremoto in Myanmar (Foto da X)
Una violenta scossa di terremoto di magnitudo 7,7 è stata registrata in Myanmar. Secondo i primi dati diffusi dallo United States Geological Survey (Usgs), il sisma si è verificato 16 chilometri a nord-ovest della città di Sagaing, a una profondità di 10 chilometri, intorno alle 14:20 ora locale (07:20 in Italia).
Terremoto in Myanmar, scossa di magnitudo 7.7 – Il terremoto è stato avvertito fortemente in tutta la Thailandia settentrionale e centrale, e poi nel sud, anche nella capitale Bangkok, dove i residenti sono corsi in strada mentre gli edifici tremavano. Secondo l’agenzia per i terremoti di Pechino, sono state avvertite scosse anche nella provincia sud-occidentale dello Yunnan.
La mappa dell’Usgs
Una seconda forte di scossa di terremoto di magnitudo 6.4 ha seguito di pochi minuti il sisma principale, di magnitudo 7.7. Non lontani fra loro gli epicentri delle due scosse, la seconda delle quali ha colpito 18 km a sud di Sagaing. Le prime immagini pubblicate sui social sono drammatiche. Alcuni giornalisti dell’Afp a Naypyidaw, capitale dell’ex Birmania, hanno raccontato di aver visto strade divelte dopo la scossa e pezzi di cornicioni dei palazzi nelle vie.
Lingua originale: inglese. Traduzione di Google #BREAKINGUn terremoto di magnitudo 7,9 ha colpito il Myanmar, secondo il China Earthquake Networks Center. Le regioni limitrofe, tra cui la Thailandia e la provincia cinese dello Yunnan, hanno avvertito forti scosse.#Myanmar#earthquake
Mentre il Myanmar centrale continua a tremare, è panico anche a Bangkok, dove il terremoto è stato avvertito con forza. I residenti della capitale thailandese sono corsi per strada, in preda allo spavento, mentre gli edifici tremavano. Tutti gli uffici e i negozi sono stati fatti evacuare dalle autorità. Un grattacielodi 30 piani in costruzione è crollato: secondo i media locali ci sarebbero decine di operai intrappolati sotto le macerie.
Lingua originale: inglese. Traduzione di Google Un grattacielo crolla a causa del forte #terremoto a Chatuchak, Bangkok. #สุขนวันที่สุก #บุกระที่ส
Le forti scosse hanno obbligato il premier thailandese Paetongtarn Shinawatra a interrompere una visita ufficiale all’isola meridionale di Phuket per tenere una “riunione urgente“. Shinawatra ha dichiarato lo stato di emergenza a Bangkok.
Non sono stati sinora segnalati danni né è stata diramata un’allerta tsunami. Il sisma stato avvertito da migliaia di persone
Un forte terremoto ha colpito oggi la Nuova Zelanda. La scossa, di magnitudo 6.7, si è verificata al largo dell’Isola del Sud della Nuova Zelanda, hanno dichiarato le autorità, mentre l’agenzia per i disastri del Paese ha valutato l’eventuale rischio di tsunami. Secondo quanto si legge sul sito dell’Ingv, la scossa è stata avvertita alle 2.43 ora italiana (12.43 ora locale).
L’Agenzia nazionale per la gestione delle emergenze ha dichiarato che i residenti delle regioni di Southland e Fiordland devono stare lontani dalle spiagge e dalle aree marine perché le correnti forti e insolite possono rappresentare un pericolo.
Il sisma è stato registrato nelle scorse ore a una profondità di 21 chilometri, a circa 160 chilometri da Riverton, secondo il Servizio geologico degli Stati Uniti(Usgs). Non sono stati sinora segnalati danni né è stata diramata un’allerta tsunami. Il terremoto è stato avvertito da migliaia di persone.
Nel 2011 un terremoto di magnitudo 6.3 devastò Christchurch, con un bilancio delle vittime che parlava di 185 morti.
ll sisma è stato avvertito anche in alcuni comuni limitrofi, non si registrano danni a cose e persone. La terra continua a tremare anche in Calabria
Una scossa di terremoto di magnitudo 2,7 è stata registrata a Potenza, in Basilicata, alle 20.38 di ieri. Il sisma è stato localizzato dalla Sala Sismica INGV-Roma ed è stato avvertito anche in alcuni comuni limitrofi. Non si registrano danni a cose e persone.
L’evento sismico è il terzo registrato ed avvertito nell’ultima settimana dopo la scossa di magnitudo 2.3 di mercoledì 19 marzo e quella di magnitudo 4.2 di martedì 18 marzo.
In mattinata, ieri, la terra ha tremato anche nella non lontana Calabria. La scossa più forte ha avuto come epicentro il comune di Amato, nel catanzarese, con magnitudo 3.3 e si è verificata alle ore 5,03 ad una profondità di 10.1 km, ma altri due eventi sismici sono stati registrati uno ad Amato e l’altro a Marcellinara, chiaramente avvertiti dalla popolazione.
Terremoto di magnitudo Md 1.8 del 24-03-2025 ore 00:45:04 (Italia) in zona: Confine Italia Svizzera (SVIZZERA)
Secondo la stima provvisoria dell’Istituto Nazionale di Geofisica oscillerebbe tra i 3.5 e i 4 di magnitudo
Scossa di terremoto nel tardo pomeriggio oggi nel ponente ligure.
L’evento sismico si è verificato intorno alle 18.45, nel territorio imperiese, ed è stato avvertito anche nel savonese (e nel sud della Francia).
Come riportato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, la scossa (avvenuta a circa 10,9 km di profondità) ha fatto registrare una magnitudo di 3.6.
Al momento non risultano danni a cose e/o persone.
Un terremoto di magnitudo ML 4.2 è stato registrato questa mattina alle ore 10:01 (ora italiana) nella zona di Vaglio Basilicata, in provincia di Potenza. L’evento sismico, localizzato dalla Sala Sismica INGV di Roma, ha avuto come epicentro una zona situata a circa 6 km a ovest di Vaglio Basilicata, con coordinate geografiche 40.6783 di latitudine e 15.8553 di longitudine, e si è verificato a una profondità di 14 km.
Il sisma è stato avvertito distintamente dalla popolazione in diverse aree della Basilicata e nelle zone limitrofe, ma al momento non si registrano danni a persone o cose. Le autorità locali e la Protezione Civile si sono subito attivate per effettuare controlli sugli edifici e verificare eventuali criticità.
La scossa si è verificata alle 09:01 UTC (le 10:01 in Italia) e ha avuto una durata di pochi secondi, sufficiente però per essere percepita in molte località della provincia di Potenza. Numerose le segnalazioni giunte ai centralini dei Vigili del Fuoco, anche se per ora non si segnalano richieste di intervento.
L’INGV continuerà a monitorare la situazione nelle prossime ore per eventuali repliche del sisma.
Almeno sette in totale le scosse registrate dalla mezzanotte alle sei del mattino nella zona
Terremoto nel Catanzarese 17/03/25
Sciame sismico durante la notte appena trascorsa in provincia di Catanzaro.
La scossa di terremoto più forte è stata registrata alle 00:34 con magnitudo 2.9, con epicentro ad un chilometro da Miglierina ed ipocentro a 11 km di profondità.
Sono state almeno sette in totale le scosse registrate dalla mezzanotte nella zona, stando ai rilevamenti dell‘Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv).
Terremoto di magnitudo 5,5 in Messico, con epicentro nello Stato di Oaxaca, a sud di Città del Messico. La scossa è stata avvertita anche nella capitale, dove è scattato ovunque l’allarme sismico e la gente si è riversata nelle strade. Le sirene sono risuonate anche nell‘”Auditorio Nacional” dove Miguel Bosé si stava esibendo in concerto, tappa attesissima del suo “Importante Tour“, partito il 28 febbraio. L’artista, al suo primo concerto nella capitale messicana dopo otto anni di assenza, ha dovuto interrompere bruscamente lo show ad appena un’ora dal suo inizio. Nelle immagini il momento dell’allarme con l’evacuazione degli spettatori dalla sala. La scossa non ha causato vittime, né danni.
Scossa in Messico, l'allarme durante il concerto di Miguel Bosé: l'artista interrompe lo show https://t.co/FA7xkgRJQJ
La profondità stimata, come riporta l’Ingv, è stata di circa 5 Km
Terremoto in Sicilia. Una forte scossa di magnitudo 4.0 è stata registrata nell’area delle Isole Egadi (Trapani). Il terremoto è stato localizzato dalla Sala Sismica Ingv-Roma alle 21:45:58 ad una profondità di 5 km. L’epicentro è in mare, a nod-est dell’isola di Levanzo, nell’arcipelago delle Egadi. La scossa è stata avvertita anche a Favignana, Marsala, Palermo e Sciacca. La sala operativa dei vigili del fuoco non ha ricevuto richieste d’intervento e al momento non si registrano danni.
La prima si è verificata in serata alle 20:37 a undici chilometri da Lesina e ad una profondità di 10 chilometri. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha stimato una magnitudo di 4.7. Sospesa in via precauzionale la circolazione ferroviaria
L’epicentro del terremoto registrato nel Foggiano.
LECCE – Una forte scossa di terremoto è stata registrata in serata in provincia di Foggia, la prima alle 20.37, ed è stata avvertita distintamente anche in diversi centri della provincia di Lecce, oltre che nel Brindisino e nel Barese.
L’area interessata è quella della costa garganica, a 11 km da Lesina e a ridosso di Torre Mileto e San Nicandro Garganico, ad una profondità di 10 chilometri, e la magnitudo registrata dalla sala sismica dell’Ingv, l’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, è stata di 4.6. Al momento non si registrano danni o conseguenze. Il dipartimento di protezione civile regionale sta monitorando la situazione.
Pochi minuti dopo la prima scossa, la terra ha tremato ancora, sempre nella medesima zona, una seconda volta con magnitudo registrata a 2.9, una terza volta con magnitudo 3.8 e una profondità di 10 chilometri, allo scoccare delle 21. E infine una quarta volta due minuti dopo, con magnitudo 2.6 e l’ultima con magnitudo 2.0. Sono poi seguite almeno altre tre scosse di assestamento.
Lo spostamento è stato avvertito, per pochi secondi, ma in maniera nitida lungo la dorsale adriatica e anche nei piani alti a Lecce e in provincia. Diverse le segnalazioni anche sui social e i gruppi WhatsApp. In via precauzionale per alcuni minuti è stata anche sospesa la circolazione ferroviaria tra Chieuti e Apricena, come comunicato da Trenitalia, per le verifiche tecniche a seguito dell’evento sismico.