Circa 1.500 persone sono state evacuate dai villaggi e dalle zone turistiche e trasferite a Ierapetra. Circa 200 sfollati sono stati ospitati nel palazzetto dello sport
Immagini dell’incendio
Continua a divampare l’incendio fuori controllo a Creta in Grecia, sulla costa sudorientale, divampato mercoledì pomeriggio in un terreno boschivo vicino a hotel, case vacanze, strutture ricettive e residenze.
Continua a divampare l’incendio fuori controllo a Creta in Grecia, sulla costa sudorientale, divampato mercoledì pomeriggio in un terreno boschivo vicino a hotel, case vacanze, strutture ricettive e residenze.
Le autorità hanno provveduto a evacuazioni di massa di hotel, camere in affitto e abitazioni nel comune di Ferma dopo che venti di burrasca hanno fatto sì che le fiamme si diffondessero rapidamente verso sud. Finora, circa 1.500 persone sono state evacuatedai villaggi e dalle zone turistiche e trasferite a Ierapetra. Circa 200 sfollati sono stati ospitati nel palazzetto dello sport.
Secondo i servizi di emergenza, il fronte dell’incendio si estende ora per almeno sei chilometri, rendendo sempre più difficile il contenimento. Un denso fumo ha avvolto l’area ampia, riducendo in alcuni punti la visibilità quasi a zero.Il fumo si è esteso fino alla spiaggia di Makry Gialos, a 10 chilometri da Achlia a Lasithi.
La strada principale nei pressi dell’insediamento di Agia Fotia è stata chiusa dalla polizia, che ha invitato residenti e visitatori a evitare tutti i viaggi non essenziali a causa della pericolosa qualità dell’aria, del caldo estremo e della caduta di cenere. Nell’insediamento di Agia Fotia, case e immobili in affitto sono stati distrutti e la zona è senza corrente, secondo quanto riportato da fonti locali.
Almeno quattro anziani sono stati ricoverati in ospedale con problemi respiratori causati dall’inalazione di fumo. A scopo precauzionale, le autorità sanitarie hanno messo in stato di allerta tutti gli ospedali di Creta.
Gli incendi a Fiumicino – Un vasto rogo di sterpaglie ha colpito la zona diPiana del Sole, nelle vicinanze dell’aeroporto di Fiumicino. Dalle 13 circa, sono operativi sei Aps, tre autobotti, più il funzionario di servizio e Capo Turno Provinciale dei vigili del fuoco in Via Geminiano Montanari, 42. A causa della vicinanza dell’aeroporto e dell’impiego di alcuni mezzi aeroportuali, lo stesso è stato declassato. Sul posto anche i Tas e Sapr per la mappatura del sito e rilievi fotografici dall’alto. Sempre nella stessa zona, un altro incendio di sterpaglie è divampato in via di Malnome, non lontano da Ponte Galeria. Sul posto i vigili del fuoco. Non risultano feriti. Proprio per l’intervento dei vigili del fuoco la circolazione ferroviaria è sospesa, sulla linea Orte – Fiumicino Aeroporto, tra Roma Ostiense e Fiumicino Aeroporto.
🔥 Incendio in atto sulla Roma – Fiumicino uscita Civitavecchia. Video di Massimiliano Graux. pic.twitter.com/uwrY8PJO4X
— Italia 24H Live 🔴 – Notizie dall'Italia (@Italia24HLive) June 30, 2025
Treni interrotti, chiuso lo svincolo dell’A12 – Sulla A91 Roma-Fiumicino è temporaneamente chiuso lo svincolo per l’autostrada A12 a causa di un incendio divampato all’altezza del km 1,100 dell’autostrada A12. Lo fa sapere Anas spiegando che sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco, dell’Anas e delle forze dell’ordine per la gestione della viabilità per consentire il ripristino della normale viabilità nel più breve tempo possibile. Chiusa via Usini tra via Portuense e via di Ponte Galeria e via di Castel Malnome, da via Antonio Tadini, per garantire la sicurezza della circolazione stradale.
Interrotti anche i treni nella tratta Roma Ostiense-Fiumicino.
Problemi di connessione in zona Fiumicino – Come riportato da alcuni utenti sui social, ci sarebbero problemi di connessione in tutta la zona di Piana del Sole-Ponte Galeria, rimasta senza linea internet.
Gli altri incendi nella Capitale – La polizia locale di Roma Capitale è al lavoro in molti quadranti della città a causa di diversi roghi: al momento sono in atto chiusure stradali su via Appia Nuova, dal civico 1032 in direzione Gra, via di Torricola e via delle Capannelle a causa dell’incendio sviluppatosi a via Casal Rotondo che, al momento, ha interessato anche un rivenditore di auto e un edificio privato. I caschi bianchi sono operativi anche in via Bencivenga, a causa di un incendio all’interno della Riserva Naturale Valle dell’Aniene tra il III e IV Municipio, e in via del Rosario a Casal Selce.
Roma, incendio al parco dell’Aniene a ridosso del ponte Nomentano: le fiamme negli accampamenti abusivi
Un forte incendio è scoppiato nel parco delle Valli, a ridosso del fiume Aniene e dell’antico Ponte Nomentano dove si incontrarono nell’800 Leone III e Carlo Magno. Le temperature assai elevate e il vento hanno purtroppo fatto da detonatore e le fiamme continuano a bruciare gli alberi e le sterpaglie. Gli abitanti della zona hanno immediatamente avvertito i Vigili del Fuoco che però ancora non si vedono. Da tempo il terzo Municipio era stato allertato sulla presenza di diversi accampamenti abusivi disseminati lungo il percorso del parco. Ogni anno gli incendi in questa zona verde si ripetono ciclicamente.
Fiamme in un appartamento all’ultimo piano, all’angolo con via Principessa Maria. I pompieri erano appena arrivati per una segnalazione di odore di gas. Sul posto anche gli specialisti Usar per la ricerca di eventuali dispersi. Due i feriti tra i passanti. L’uomo estratto dalle macerie è in rianimazione
Esplosione a Sassari oggi in tarda mattinata: i vigili del fuoco sono intervenuti in un appartamento all’ultimo piano di un edificio all’angolo tra via Don Minzoni e via Principessa Maria, a Sassari. Una fuga di gas avrebbe causato l’esplosione all’interno di un’abitazione, provocando un rogo che ha rapidamente avvolto i locali.
Esplosione via Don Minzoni – sassaritoday
Esplosione Sassari, i vigili hanno rischiato di essere travolti – I vigili del fuoco erano appena arrivati sul posto, in seguito a una segnalazione di odore di gas, quando si è verificata l’esplosione che li ha sorpresi all’esterno dell’edificio, pochi istanti prima che riuscissero a entrare.
Esplosione via Don Minzoni
Uomo ferito soccorso tra le macerie – Durante le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza, i soccorritori hanno trovato sotto le macerie Antonio Lambroni, residente nell’appartamento. L’uomo, ustionato e gravemente ferito, è stato estratto ancora in vita e trasportato d’urgenza all’ospedale, dove si trova ricoverato nel reparto di rianimazione. Due i feriti tra i passanti. La casa non era servita da gas cittadino.
Esplosione via Don Minzoni
Strade chiuse, il sindaco sul posto – Per motivi di sicurezza, i vigili del fuoco hanno chiuso al traffico via Don Minzoni e via Principessa Maria. L’area è stata transennata, mentre si valuta la stabilità dell’edificio. Sul posto si trovava anche il sindaco di Sassari Giuseppe Mascia.
Con riferimento all’esplosione verificatasi nella mattinata di oggi in via Principessa Maria a Sassari dai primi rilievi effettuati con i vigili del fuoco, l’appartamento non risulta essere servito dalla rete cittadina di distribuzione del metano.
L’uomo ha “intenzionalmente” appiccato un incendio sulla Canfield Mountain
Due vigili del fuoco sono stati uccisi e un terzo è rimasto ferito a colpi d’arma da fuoco da un uomo che, come riferito dalla polizia, ha “intenzionalmente” appiccato un incendio a Coeur d’Alene, in Idaho, per attirare i pompieri in un’imboscata. Il responsabile della sparatoria è stato trovato morto sulla Canfield Mountain e accanto a lui è stata rinvenuta un’arma che è stata presumibilmente usata nella sparatoria.
Un incendio è divampato in Germania in un cantiere situato su grattacielo all’angolo tra Kurfürstenstrasse e Urania, nel quartiere Mitte, nel centro di Berlino. Una grande nuvola di fumo è visibile da ampie zone della capitale tedesca. Il rogo sarebbe partito dal tetto dell’edificio. Ancora da accertare le cause. Sul posto vigili del fuoco e soccorritori.
I feriti sono tre adulti e due ragazzi, uno dei quali con importanti ustioni
Apartire dalle ore 3:15 di questa mattina i vigili del fuoco di Torino stanno intervenendo in via Nizza 389 a Torino in seguito ad uno scoppio di un appartamento e conseguente incendio che ha coinvolto anche appartamenti vicini. Sono cinque le persone rimaste ferite nello scoppio, sono tre adulti e due ragazzi, uno dei quali con importanti ustioni. Si cerca anche un’altra persona che, al momento, risulta dispersa. Sul posto sono presenti 8 squadre dei vigili del fuoco.
L’esplosione in un appartamento di via Nizza (Vdf)
Il tetto crollato dopo lo scoppio VDF
A quanto si è appreso, l’esplosione, le cuicause sono ancora in corso di accertamento, ha interessato un appartamento al sesto piano e ultimo piano di uno stabile del quartiere Lingotto e le fiamme si sono poi propagate a due abitazioni vicine. Il tetto dell’edificio è collassato. Lo scoppio ha danneggiato anche diverse auto parcheggiate in strada e colpite dai calcinacci causati dallo scoppio. Non ci sarebbero invece dispersi: sono ancora in corso gli ultimi accertamenti ma la sesta persona che si cercava non sarebbe stata presente in casa al momento dell’esplosione.
Torino: Esplosione e incendio in una palazzina di via Nizza 389 30-06-25 (@MondoNatura)
Evacuazioni, danni e allerta massima nell’Attica e nelle isole dell’Egeo
Aris MESSINIS / AFP – Un elicottero impegnato nello spegnimento di un Incendio boschivo a Thymari
Un vasto incendio boschivo ha devastato diverse località balneari nei pressi di Atene,danneggiando abitazioni e costringendo decine di evacuazioni nella regione, meta di turisti greci e stranieri. L’incendio è scoppiato nelle località balneari di Palaia Fokaia e Thymari, 50 chilometri a est di Atene, e ha portato all’evacuazione di cinque villaggi, secondo i vigili del fuoco. Il loro portavoce, Vassilis Vathrakogiannis, ha parlato di “una grande battaglia contro le fiamme tra le case“.
Interventi e difficoltà nello spegnimento –Sono mobilitati circa 130 vigili del fuoco, volontari, una decina di aerei ed elicotteri e due imbarcazioni della guardia costiera. “Si tratta di un incendio difficile da domare, alimentato da forti venti“, ha detto un funzionario dei vigili del fuoco. L’incendio, divampato intorno alle 12:30 ora locale (11:30 italiane), ha rapidamente aumentato la sua intensità e si è diffuso rapidamente, con venti pari a sei gradi sulla scala Beaufort e temperature che hanno oscillato tra i 35 e i 37 gradi Celsius durante il giorno.
Evacuazioni e danni al territorio – Campi, uliveti e appezzamenti di terreno, nonchè alcune case, sono stati distrutti dalle fiamme.Kostas Tsiguas, presidente del sindacato dei vigili del fuoco, ha dichiarato che almeno 50 persone sono state evacuate dai vigili del fuoco. Secondo quanto riportato dalla televisione pubblica Ert, i vigili del fuoco hanno evacuato i residenti, compresi i bambini, dalle loro case dopo che l’ordine di andarsene era stato inviato tramite il numero di emergenza della Protezione civile. Secondo le riprese diffuse da Ert, due vigili del fuoco stavano cercando di spegnere un incendio nel cortile di una casa quando il tetto è crollato per le fiamme, mentre una densa nuvola di fumo nero ha ricoperto Palaia Fokaia e le vicine spiagge del Golfo Saronico.
Reazione delle autorità locali – Dimitris Papachristos, sindaco del comune di Saronicco, che comprende diverse comunità evacuate, ha descritto la situazione come “estremamente difficile perchè i venti non si fermano“. “Sono state aperte delle strutture per accogliere le persone evacuate. L’intero comune è in stato di allerta“, ha aggiunto.
Blocco stradale e cause dell’incendio – La polizia ha bloccato il traffico sulla strada principale lungo la costa meridionale della capitale, che collega Atene a Capo Sunio, dove si estende il fronte dell’incendio. Questa zona è molto apprezzata dai turisti greci e stranieri e ospita numerose seconde case di ateniesi. “Si tratta di un incendio violento e nelle prossime ore si terra’ una riunione straordinaria dell’unità di coordinamento“, ha dichiarato aErt Viki Kavallari, sottoprefetto dell’Attica, la regione di Atene.Intervenuto ai microfoni di Mega TV,il vicesindaco di Palaia Fokaia, Stavros Petropoulos, ha definito la situazione “drammatica“. “I residenti ci hanno detto che l’incendio è scoppiato a causa di una scintilla proveniente da un cavo elettrico difettoso“, ha osservato.
Vulnerabilità della Grecia agli incendi estivi – Situata nel Mediterraneo sudorientale, la Grecia è particolarmente vulnerabile agli incendi estivi, alimentati da forti venti, siccità e temperature elevate. Oggi, la colonnina di mercurio ha raggiunto i 40 gradi Celsius in Attica. Secondo le previsioni meteo, si prevede che la prima ondata di calore in Grecia durerà fino a sabato.
Dimitris Tosidis / AFP – Un incendio che si muove verso il villaggio di Agios Georgios, sull’isola greca di Chios
Allerta incendi e situazione attuale – Secondo la Protezione Civile, l’indice di rischio incendi per oggi è“molto alto“, come per venerdì, in particolare nell’Attica e nelle isole settentrionali dell’Egeo. Secondo i vigili del fuoco, nelle ultime 24 ore sono scoppiati 45 incendi in Grecia. Da domenica un altro grosso incendio boschivo sta divampando sull’isola di Chio, nel Mar Egeo nordorientale. Secondo l’Osservatorio europeo Copernicus, finora ha devastato più di 4.000 ettari
Situazione monitorata anche dall’amministrazione: “Si invitano i residenti delle vie adiacenti a tenere chiuse le finestre in via precauzionale”. I proprietari trasportati in ospedale per essere sottoposti ad accertamenti
L’incendio all’hotel di via Venezia
Una vasta colonna di fumo si è alzata nella mattinata di martedì (24 giugno) sul cielo di Cattolica. Ad andare a fuoco è una struttura alberghiera di via Venezia, che attualmente era chiusa, per cui senza ospiti al suo interno. Si tratta dell’ex hotel Hawaii. Le fiamme hanno iniziato a propagarsi al piano inferiore dell’immobile, per poi coinvolgere l’intera struttura. Dentro allo stabile in quel momento erano presenti i proprietari, trasferiti al Pronto soccorso a causa delle esalazioni da fumo.
Sul posto i vigili del fuoco sono intervenuti in forze, con la richiesta di rinforzo anche da parte dei colleghi del comando provinciale di Pesaro. Le fiamme in breve tempo si sono propagate anche ai locali superiori e saranno necessarie ore di lavoro da parte dei vigili per completare le operazioni e la messa in sicurezza dell’edificio.
La situazione è monitorata anche dall’amministrazione comunale, che in una nota sottolinea: “A causa di un incendio di un albergo in via Venezia si invitano i residenti delle vie adiacenti a tenere chiuse le finestre in via precauzionale. I vigili del fuoco sono impegnati nelle operazioni di spegnimento. Presenti sul posto anche gli agenti della Polizia locale, i carabinieri e i sanitari del 118. L’hotel non aveva ospiti, al momento. All’interno, c’erano i due proprietari che non risultano essere feriti. Sono stati trasportati in ospedale per essere sottoposti ad accertamenti da parte dei sanitari“.
vigili del fuoco al lavoro in via Santa Maria in Campo. L’indicazione del sindaco Pizzutto: «Non andate sul posto»
I vigili del fuoco al lavoro a Cermenate
A fuoco un deposito di rifiuti non pericolosi, oggi pomeriggio, con alte fiamme e fumo denso e nero visibile anche dai Comuni vicini. Il sindaco Luciano Pizzuttoha diramato una comunicazione urgente ai cittadini, invitandoli a tenere chiuse le finestre e a non recarsi nelle vicinanze dell’impianto, in attesa dell’esito delle verifiche da parte dei tecnici di Arpa, l’Agenzia Regionale Protezione Ambientale, sulla qualità dell’aria. E altrettanto hanno fatto i colleghi di Lentate sul Seveso e Lazzate.
Terzo episodio negli ultimi anni all’impianto di smaltimento rifiuti nella zona industriale di via Santa Maria in Campo, Haiki Recycling, ex Green Up, dove si eseguono operazioni di cernita di rifiuti non pericolosi e il recupero delle frazioni riciclabili come materie prime. L’allarme è scattato attorno alle 14.30 e l’incendio è partito, verosimilmente, da del materiale stoccato all’interno dell’azienda, generando una densa colonna di fumo scuro visibile in tutto il paese ma anche nei Comuni vicini. Sette le squadre dei vigili del fuoco dai comandi di Como e Monza impegnate nello spegnimento delle fiamme.
Sul posto anche i Volontari del Lario e due ambulanze, ma non risultano intossicati. Il sindaco Pizzutto ha invitato i cittadini in via precauzionale a tenere le finestre chiuse e spegnere impianti di condizionamento con presa d’aria esterna, e a non andare sul posto.
I vigili del fuoco sono intervenuti per domare le fiamme divampate sulla copertura del Terminal 1: cosa è successo
Un incendio è scoppiato oggi, martedì 17 giugno, all’aeroporto di Roma Fiumicino. I vigili del fuoco sono entrati in azione per delle fiamme divampate su una parte del tetto esterna dell’area finger del Terminal 1. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, Polaria e carabinieri.
Dalle prime informazioni a prendere fuoco sarebbe stata una guaina. Le fiamme sono state spente poco dopo. Evacuata una parte degli imbarchi del terminal interessato. Non si sono registrati problemi per passeggeri né per l’operatività dello scalo.
Come riporta RomaToday, testimoni riferiscono di “allarmi che suonano e gente che fugge“. Sul posto, vista l’enorme quantità di fumo nero, sono accorsi i vigili del fuoco e il personale di Aeroporti di Roma, la società che gestisce lo scalo capitolino.
La mappa dell’aeroporto di Fiumicino
Adr, sollecitata da RomaToday, ha reso noto che “intorno alle 14:50, presso un’area adiacente al molo D del Terminal 1 dell’aeroporto di Fiumicino, il personale dei vigili del fuoco, coadiuvato dal personale di Adr, è intervenuto prontamente, a seguito di vistosa presenza di fumo, dovuto a cause da accertare, e mettere in sicurezza la zona“.
Super-lavoro per domare le fiamme divampate in diversi Comuni dell’Isola. La Protezione civile lancia l’allerta per le alte temperature anche per la giornata di lunedì
Fiamme a Barumini e Segariu (Foto G. Deidda)
In Sardegna una domenica “infernale”. Sono state decine i roghi divampati in poche ore nella giornata del 15 giugno, mettendo a dura prova le squadre anti-incendio in diverse località dell’Isola.
Il bollettino del Corpo Forestale ne ha registrati 20, di cui tre particolarmente impegnativi, con l’intervento dei mezzi aerei in supporto agli operatori della stessa Forestale e di Gauf, barracelli, Forestas, vigili del fuoco e volontari.
I Vigili del fuoco segnalano invece una quarantina di interventi.«Nello specifico – spiega una nota del 115 –si contano 24 interventi del Comando di Cagliari, 11 interventi del Comando di Sassari, 1 intervento del Comando di Nuoro, 4 interventi del Comando di Oristano».
Vasti roghi hanno mandato in fumo ettari di territorio a Barumini (LEGGI) e anche tra Furtei, Guasila e Segariu (LEGGI), minacciando anche le coltivazioni e le aziende agricole e dove sono stati fatti allontanare gli animali da alcuni allevamenti in via precauzionale. Proprio a Guasila, nella zona di Monte Sebera, le fiamme – spiega il Corpo Forestale – «nonostante l’invio di due canadair disposto dal DOS del CFVA, hanno percorso una superficie di circa 200 ettari di macchia mediterranea. Le operazioni di spegnimento dei mezzi aerei e del personale a terra sono rese difficili per la presenza di forti raffiche di maestrale e numerosi salti di fuoco». Alcuni imprenditori agricoli hanno perso l’intero raccolto, subendo danni per decine di migliaia di euro (LE TESTIMONIANZE).
Ancora, fiamme nel Sassarese (LEGGI), in particolare a Bonorva, dove sono intervenuti i Canadair, oltre all’elicottero Drago dei Vigili del Fuoco, in collaborazione con le squadre messe in campo dalla Regione. Allarme anche a Mores, dove è stato attivato il Centro Operativo Comunale, con anche l’arrivo di un funzionario di guardia del comando del 115 di Sassari per coordinare le squadre dei Vigili del fuoco provenienti dal Comando di Sassari, da Abbasanta e Macomer.
A preoccupare sono anche le previsioni meteo: alte temperature sono previste anche per la giornata di lunedì, con la Protezione civile che ha diramato un’allerta arancione, con i picchi di calore attesi soprattutto sul settore orientale e meridionale dell’Isola.
Non risultano vittime mentre 3.800 persone sono state evacuate
Un vasto incendio è scoppiato in un edificio di 67 piani a Dubai. Non risultano vittime mentre 3.800 persone sono state evacuate. L’incendio è stato spento dopo sei ore di intervento. Non è la prima volta che il Marina Pinnacle, noto anche come Tiger Tower, prende fuoco. Lo riferiscono media internazionali.
Tutti i 3.820 residenti dei 764 appartamenti del Marina Pinnacle – ha fatto sapere il Dubai Media Office – sono stati evacuati in sicurezza dopo l’incendio scoppiato nella tarda serata di venerdì.
Le autorità stanno collaborando a stretto contatto con il costruttore dell’edificio per organizzare alloggi temporanei per i residenti colpiti. Hanno confermato che non c’è stato nessun ferito e che i soccorritori si sono limitati a gestire l’evacuazione e a fornire supporto psicologico ai residenti. Nel maggio 2015, un banale incidente in cucina aveva innescato un incendio al 47/o piano dell’edificio, che si è propagato al 48/o prima di essere domato dalla Protezione Civile di Dubai
More footage emerging from last night’s fire at #TigerTower (aka #MarinaPinnacle). Over 3,800 residents were evacuated. The last image is from this afternoon. Some smoke was still visible but authorities say that is due to the ongoing cooling operations as part of the… pic.twitter.com/ExhytW7Fpu
Lingua originale: inglese. Traduzione di Google Emergono altre immagini dell’incendio di ieri sera a #TigerTower (noto anche come #MarinaPinnacle ). Oltre 3.800 residenti sono stati evacuati. L’ultima immagine risale a questo pomeriggio. Si vedeva ancora un po’ di fumo, ma le autorità affermano che ciò è dovuto alle operazioni di raffreddamento in corso nell’ambito delle operazioni di spegnimento dell’incendio. #dubaifire
Viterbo, incendio all’Università della Tuscia: in fiamme la facoltà di Agraria, danni gravissimi e un’enorme nube di fumo nero. A Viterbo si è vissuto un momento di grande paura a causa di un incendio all’Università della Tuscia, scoppiato intorno alle 10 di questa mattina, mercoledì 4 giugno. Le fiamme si sono rapidamente propagate sul tetto di una delle strutture dell’ateneo, proprio mentre erano in corso dei lavori di ristrutturazione.
I video diffusi sui social mostrano chiaramente l’estensione del rogo. Il secondo piano dell’edificio, dove si trovavano gli uffici, è crollato a causa delle fiamme. Fortunatamente, l’evacuazione è avvenuta in tempo e nessuno è rimasto ferito: studenti, docenti e personale amministrativo sono stati messi in salvo con tempestività. L’incendio ha colpito l’ex sede delle aule della Facoltà di Agraria, situata in via Falcone e Borsellino, nel quartiere Riello.
Sul posto sono intervenuti immediatamente i vigili del fuoco, i carabinieri e le squadre del 118. Le cause dell’incendio non sono ancora note e sono attualmente oggetto di indagine. Il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha telefonato al rettore Stefano Ubertini per esprimere la sua vicinanza alla comunità accademica e garantire il sostegno del ministero, sottolineando l’importanza di tutelare la continuità delle attività didattiche.
Massive fire reported at the University of Tuscia (Riello campus) in Viterbo, Italy
Un incendio di rilevanti proporzioni è divampato nel tardo pomeriggio presso l’Interporto Cis di Nola, interessando più capannoni industriali. Le fiamme si sarebbero sviluppate inizialmente in un deposito di materiale plastico situato nel lotto D1, per poi propagarsi rapidamente su un’area stimata in circa tremila metri quadrati. L’origine del rogo resta al momento ignota.
Intervento dei Vigili del fuoco – Sul posto sono giunte tempestivamente diverse squadre dei Vigili del fuoco, impegnate nelle operazioni di contenimento e spegnimento del vasto incendio. L’intensità delle fiamme ha generato un’alta colonna di fumo nero, chiaramente visibile anche a grande distanza, suscitando preoccupazione in tutta l’area circostante.
Nessun ferito, capannoni già chiusi – Secondo quanto riferito, al momento dell’incendio non era presente personale all’interno del capannone interessato, in quanto gli addetti avevano già lasciato il luogo per la consueta chiusura pomeridiana. Non si registrano, pertanto, feriti.
Avviso precauzionale del Comune di Mugnano del Cardinale – In via precauzionale, il Comune di Mugnano del Cardinale ha diramato un avviso alla cittadinanza in merito all’incendio industriale in corso nella zona Interporto/Cis di Nola/Boscofangone. Considerati i venti che spirano in direzione Ovest e Sud-Ovest, l’amministrazione comunale raccomanda di:
Tenere chiuse porte e finestre
Fermare eventuali impianti di ventilazione
Rimuovere il bucato steso all’aperto
Evitare luoghi aperti se non strettamente necessario
Monitoraggio in corso – Le autorità continuano a monitorare l’evolversi della situazione. Al momento non sono disponibili ulteriori dettagli sulle cause dell’incendio. Seguiranno aggiornamenti.
Le fiamme erano divampate all’ultimo piano di un edificio in via Vittorio Veneto: nell’abitazione ritrovati i corpi delle due vittime
L’intervento dei vigili del fuoco
Sono due le vittime dell’incendio divampato in una palazzinaa Cassano nella serata di ieri, martedì 27 maggio. A perdere la vita, fratello e sorella, Vito e Rosa Coppi, di 38 e 34 anni, i cui corpi sono stati ritrovati senza vita all’ultimo piano dell’edificio. I due giovani, secondo quantrro appreso, vivevano nell’abitazione insieme ai genitori, che non si trovavano in casa quando è divampato il rogo.
All’arrivo dei vigili del fuoco, le fiamme avevano già completamente avvolto la mansarda. Per domare l’incendio, sul posto hanno operato tre squadre con autoscala e autobotte. Le operazioni di messa in sicurezza sono proseguite fino a tarda notte. L’accesso all’intero stabile è stato inibito per ulteriori verifiche.
Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, sono giunti i carabinieri e il personale del Sis. Accertamenti sono in corso per chiarire le cause dell’incendio.
Il rogo è scoppiato nel pomeriggio, intorno alle 17.30 nel parcheggio lungo la Nuova Vigevanese
Sei (poi divenute otto) auto sono andate in fiamme al parcheggio del centro commerciale “Porte di Milano” di Cesano Boscone, noto per la decisione di Bennet di non rinnovare il contratto a fine mese di maggio: esclusa l’ipotesi di dolo. (immagine da video su gruppo facebook “Regno di Cesano Boscone“).
AGGIORNAMENTO ORE 19.43: Le auto coinvolte sono salite a 8. La Polizia Locale è ancora sul posto per i rilievi. Il proprietario dell’auto da dove è partito l’incendio ha spiegato la dinamica dell’incendio.
Auto in fiamme al parcheggio del centro commerciale – CESANO BOSCONE – Otto vetture sono state avvolte dalle fiamme in pochi minuti. Le macchine erano posteggiate nel parcheggio del centro commerciale Porte di Milano e il rogo è scoppiato nel pomeriggio, intorno alle 17.30.
Vigili del Fuoco e Carabinieri sul posto – Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con due mezzi: i pompieri hanno domato le fiamme, partite da uno dei veicoli appena parcheggiati. Immediato l’intervento anche dei carabinieri e della Polizia Locale, che hanno messo in sicurezza tutta l’area per consentire ai pompieri di svolgere le operazioni di spegnimento
Si esclude il dolo – Secondo le prime informazioni, è da escludersi l’ipotesi di dolo: il proprietario del primo veicolo andato in fiamme ha raccontato di aver visto uscire del fumo dal cofano della macchina e, in pochi istanti, è scattata la scintilla che ha innescato l’incendio.
Il rogo si è sviluppato coinvolgendo anche le altre auto posteggiate vicine. Per fortuna, non sono stati registrati feriti: solo tanta paura tra i clienti del centro commerciale al quartiere Tessera.
Le fasi di spegnimento (da video su gruppo facebook “Regno di Cesano Boscone”)
Raggiunta una centrale nucleare chiusa, fermata un’autostrada
Un incendio boschivo nel New Jersey che si è sviluppato rapidamente ha costretto migliaia ieri di persone a evacuare temporaneamente, ha causato la chiusura di un tratto di un’autostrada principale dello stato e ha raggiunto una centrale nucleare chiusa.
Le fiamme divampate nella contea di Ocean hanno raggiunto gli edifici del campus della centrale nucleare di Oyster Creek, secondo il quotidiano locale Lakewood Scoop.
Il rogo si è rapidamente esteso fino a comprendere 8.500 acri di terreno ed è stato contenuto solo al 10%, secondo il servizio antincendio forestale del New Jersey. La Garden State Parkway, una delle autostrade più trafficate del New Jersey, è stata inizialmente chiusa tra Barnegat e Lacey, oltre 1.300 edifici sono stati minacciati e circa 3.000 persone sono state evacuate. Questa mattina le autorità hanno spiegato che tutti gli ordini di evacuazione sono stati revocati e che le autostrade sono state riaperte in entrambe le direzioni.
Il rogo nella sua villa mentre l’ex calciatore si trova in vacanza
Un episodio accidentale. Oppure una minaccia, un avvertimento. Ma non è chiaro per cosa. I carabinieri indagano sull’incendio scoppiato dentro la villa dell’ex difensore milanista (e anche interista per un anno nel 2000) Christian Panuccia Roma, che ha carbonizzato la sua auto. L’origine delle fiamme sarebbe dolosa. Al vaglio le telecamere di sicurezza per ricostruire la dinamica.
L’incendio nella villa di Panucci – L’incendio si è propagato nelle prime ore di lunedì dell’Angelo. Da quanto si apprende, Panucci, che si trova a Dubai per le vacanze insieme alla compagna Sara Nobile, è stato informato telefonicamente.
Le fiamme hanno distrutto la sua Audi. Nella villa che si trova tra Fonte Laurentina e Spinaceto (Roma) sono intervenuti i vigili del fuoco. Non risultano esserci feriti o intossicati. Si indaga sulle cause del rogo.
Le fiamme nella zona di Umbertide, in corso verifiche ambientali
Un incendio ha interessato nel pomeriggio del giorno di Pasqua materiale plastico all’esterno di una fabbrica nel comune di Umbertide, nella zona di Pian D’Assino.
Si è levata una colonna di denso fumo nero visibile anche a chilometri di distanza, in particolare da tutto il centro abitato di Umbertide e dalle zone limitrofe. Per spegnere il rogo sono intervenuti i vigili del fuoco della centrale di Perugia e del distaccamenti di Città di Castello e Gubbio.
Sul posto anche il funzionario di guardia per il coordinamento delle operazioni. Il Comune di Umbertide ha spiegato che “data la gravità della situazione“, sul posto sono presenti anche il personale di Arpa Umbria per la valutazione dell’impatto ambientale, i tecnici dell’Amministrazione, la polizia locale e personale dell’Usl per le verifiche sanitarie e le misure di prevenzione. “Tutte le autorità competenti sono attualmente impegnate nel monitoraggio della situazione, con l’obiettivo di contenerla e gestirla nel modo più efficace possibile, in attesa di ulteriori sviluppi” ha specificato il Comune di Umbertide. Al momento, non sono note le cause che hanno innescato l’incendio. Anche il Comune di Perugia ha diffuso una nota per “rassicurare la cittadinanza, in particolare la comunità di Pierantonio, frazione più vicina all’area interessata“. Sono in corso le misurazioni relative alla qualità dell’aria, da parte di Arpa e Asl con priorità in base alla direzione del fumo. La sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, è in costante contatto con la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, “per seguire l’evolversi della situazione e coordinare eventuali azioni congiunte“.
Momenti di tensione nel pomeriggio di martedì 16 aprile, quando intorno alle 17:30 un incendio è divampato all’interno di un capannone industriale in via Italia, a Macherio, sede di una ditta attiva nel settore della tessitura.
Incendio in ditta a Macherio
MACHERIO –Momenti di tensione nel pomeriggio di martedì 16 aprile, quando intorno alle 17:30 unincendioè divampato all’interno di un capannone industriale in via Italia, sede di una ditta attiva nel settore della tessitura.
Le fiamme hanno interessato un reparto di produzione contenente diversimacchinari, ma grazie al rapido intervento delle squadre dei Vigili del Fuoco del Comando di Monza e Brianza, il rogo è stato tempestivamente circoscritto ed estinto, evitando il propagarsi delle fiamme ad altre aree del capannone.
Macherio, incendio in ditta: massiccio dispiegamento di mezzi – Sul posto sono intervenuti in forze: tre autopompe, un’autobotte, un’autoscala, un carro soccorso e la vettura del funzionario di guardia, a testimonianza della complessità dell’intervento. Presenti anche gli operatori del personale sanitario AREU, pronti a intervenire in caso di necessità, anche se non si segnalano feriti.
L’incendio è stato messosotto controllo in tempi brevi, e le squadre stanno ora procedendo con le operazioni di bonifica per mettere in sicurezza l’area interessata.
Macherio, incendio in ditta: cause in fase di accertamento – Al momento, le cause dell’incendio non sono ancora note e saranno oggetto di accertamenti da parte dei tecnici dei Vigili del Fuoco e delle autorità competenti.
“Disastro di grande portata” afferma il presidente del municipio. Nel sito si trattano carta, plastica e cartone, potrebbe essere “il motivo per cui l’incendio si è propagato rapidamente”. Non ci sono vittime né feriti, non c’è tossicità nell’aria
Scoppia un incendio in Boulevard de Douaumont, a Parigi (Reuters)
Un grave incendio è scoppiato nel tardo pomeriggio in un centro di smistamento rifiuti situato nel 17° arrondissement di Parigi. Nel cielo della capitale si è levata una enorme colonna nera, con fumo visibile a diversi chilometri di distanza.
Al momento del rogo, nell’edificio c’erano 31 persone, tutte evacuate dai Vigili del fuoco, che stanno ancora combattendo contro le fiamme. 60 i veicoli e 200 i pompieri impegnati sul posto. Non ci sono vittime né feriti.
“Abbiamo otto ugelli ad alta potenza attualmente in funzione“, ha detto il capo della polizia Laurent Nuñez, durante una conferenza stampa tenuta nella notte. “L’incendio non è completamente sotto controllo“.
Il centro si trova in Boulevard de Douaumont, nei pressi del Tribunale e vicino alla tangenziale. La questura, in un messaggio pubblicato su X, ha invitato le persone che vivono nei pressi a “restare a casa” e a tenere le finestre chiuse, anche seper il momento non è stata rilevata alcuna tossicità nell’aria. “Abbiamo preso delle misure perché c’era una colonna di fumo. Airparif ha raccolto diversi campioni d’aria e siamo al di sotto delle soglie raccomandate (…)“, ha affermato il capo della polizia.
“I pompieri sono arrivati molto rapidamente, ma l’incendio, partito dai depositi sotterranei, era così potente che l’intero edificio ha preso fuoco“, ha aggiunto il sindaco. Di fronte alla violenza del rogo, le autorità hanno chiuso la tangenziale in entrambe le direzioni.
Scoppia un incendio in Boulevard de Douaumont, a Parigi (Reuters)
“Ogni anno scoppiano circa un centinaio di incendi”
Syctom, l’ente locale che gestisce il trattamento dei rifiuti, fa sapere che il sito “è un centro di smistamento, dove arrivano cassonetti gialli, principalmente carta, plastica e cartone“, il che potrebbe essere “il motivo per cui sta bruciando così rapidamente“.
L’edificio di 12.000 metri quadrati riceve ogni anno tra 45.000 e 50.000 tonnellate di rifiuti riciclabili. “L’85% di questa raccolta è costituito da carta e cartone”, ovvero “rifiuti purtroppo estremamente infiammabili”, spiega Corentin Duprey, presidente di Syctom.
L’ente riferisce che nei cinque centri di smistamento gestiti si verificano più di “cento incendi all’anno“, “spesso dovuti a batterie al litio, celle, ecc”. Abbiamo un sistema antincendio a pioggia automatica che funziona in modo sistematico“, spiega Duprey. Ma questa volta il sistema non è stato sufficiente. “Le squadre presenti sul posto hanno cercato di riportare la situazione sotto controllo, ma vedendo che non ci riuscivano con le risorse disponibili, hanno preso la decisione più saggia di evacuare“.
Udine, incendio a Bicinicco: in fiamme deposito scarti lavorazione del legno
articolo:
Nessuna persona coinvolta. I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza una cabina del gas e gli impianti esterni dell’azienda
L’incendio a Bicinicco
Incendio oggi a Bicinicco, in provincia di Udine. Dalle 12 i vigili del fuoco del comando di Udine stanno operando con 6 squadre supportate da 2 autobotti e dalla squadra Nbcr provinciale (Nucleare Biologico Chimico Radiologico) perl’incendio di un deposito, a cielo aperto, di scarti della lavorazione del legno in un’azienda che produce pannelli truciolari e pannelli in fibre di legno pressato con colle e resine ad alte temperature. I vigili del fuoco hanno messoin sicurezza una cabina del gas e gli impianti esterni dell’azienda e li stanno proteggendo dalle fiamme. Le operazioni di spegnimento del grosso cumulo di scarti lignei sono complicate dal vento che alimenta le fiamme.
In ausilio ai colleghi udinesi sono state richieste una squadra e un’autobotte dal distaccamento di San Vito al Tagliamento, un’autobotte dal comando di Gorizia e Drago l’elicottero del Reparto Volo del comando di Venezia. Ancora in fase di accertamento le cause dell’incendio che non ha coinvolto persone.
Le fiamme sono divampate nella notte per cause ancora da chiarire. Ogni ipotesi resta per ora aperta
Sono 17 le auto andate distrutte in un incendio divampato poco prima dell’alba di oggi, 31 marzo 2025, in una concessionaria Tesla in zona Roma Est. Intorno alle 4:30 circa, due squadre di vigili del fuoco sono sono intervenute in via Serracapriola, nel quartiere Torrenova, per domare le fiamme che stavano divorando i veicoli elettrici.
Sulle cause nessuna ipotesi esclusa – Come riporta RomaToday, dal rogo si è sviluppata un’alta colonna di fumo che ha reso complesso l’intervento. Il rogo ha interessato in parte la struttura in cui erano parcheggiati i veicoli ma non ha provocato nessun ferito. Sul posto le forze dell’ordine per gli accertamenti necessari a determinare l’origine dell’incendio. Per il momento tutte le ipotesi restano aperte.
Per sabato scorso, 29 marzo, il movimento “Tesla Takedown” aveva lanciato la prima giornata internazionale contro la casa automobilistica di Elon Musk, con lo scopo di coordinare blitz e manifestazioni contro l’operato del multimiliardario alleato di Donald Trump. Sono centinaia le proteste registrate nelle scorse ore nei pressi delle sedi Tesla in tutto il mondo. Non è chiaro ancora se il rogo scoppiato a Roma possa essere una di queste.
Principio d’incendio al Castello Sforzesco di Milano, sabato 29 marzo alle 11 di mattina. I visitatori sono stati fatti uscire e, dai primi riscontri, non vi sarebbero feriti. I vigili del fuoco si sono precipitati sul posto. Da quanto riferito, le fiamme si sono sviluppate da un trasformatore situato in un pannello per esposizioni al primo piano del museo del Castello.
Immediatamente si è formato il fumo. I soccorritori presenti sul posto hanno evacuato le persone che si trovavano nella sala interessata. Il Castello è stato momentaneamente interdetto al pubblico per consentire ai vigili del fuoco di mettere l’area in sicurezza e completare le operazioni di bonifica. Le fiamme sono state spente rapidamente e non si registrano né feriti né intossicati.
Castello riaperto dopo quasi 2 ore (ma non il museo) – Verso l’una di pomeriggio, il primo piano del museo era ancora interdetto al pubblico mentre gli altri due piani saranno a breve riaperti. Il resto del Castello è stato riaperto da pochi minuti.
Il magazzino dove sono divampate le fiamme era piano di articoli; non si conosce ancora la stima dei danni
CAERANO DI SAN MARCO – Un incendio è scoppiato oggi, mercoledì 26 marzo, intorno alle 13 pressolo stabilimento Diadora di Caerano di San Marco, vicino allo spaccio aziendale. Il rogo ha avuto origine dal magazzino interratodove erano stoccate molte scarpe, e le autorità non hanno ancora fornito una stima precisa dei danni, che potrebbero essere significativi. Circa trenta dipendenti, che lavorano nel vicino polo DHL per le spedizioni, sono stati evacuati tempestivamente, senza riportare ferite. I vigili del fuoco, supportati da diverse squadre provenienti daTreviso, Montebelluna e Asolo, sono riusciti a contenere l’incendio, mail fumo è ancora presente in abbondanza. Al momento, i dipendenti sono in attesa nel parcheggio per poter rientrare, mentre i dirigenti dell’azienda valutano la situazione all’interno dello stabilimento. Fortunatamente, l’evacuazione è avvenuta senza gravi conseguenze per le persone, ma la situazione non è ancora sotto controllo.
A scopo precauzionale sono stati evacuati tre edifici civili adiacenti l’azienda
Incendio in azienda dolciaria nel milanese, le immagini dal drone
Un’esplosione e un incendio si sono verificati nel primo pomeriggio nell’azienda alimentare Perfetti di Lainate, nel Milanese. Lo scoppio è avvenuto intorno alle 14 nel magazzino di via Clerici della nota azienda di caramelle e gomme da masticare.
L’incendio è sotto controllo. Lo comunicano i vigili del fuoco, spiegando che all’interno erano depositati – secondo le prime informazioni – scarti di lavorazione. Non risultano persone coinvolte o feriti. A scopo precauzionale sono stati evacuati tre edifici civili adiacenti l’azienda.
Sul posto erano accorsi con nove mezzi i Vigili del fuoco di Milano e Saronno (Varese).
Un’alta colonna di fumo si era alzata dopo l’esplosione visibile dall’autostrada e da tutto il Nord Milano.
Secondo le prime informazioni l’esplosione sarebbe avvenuta in un magazzino interno alla grande area occupata dalla multinazionale. Sul posto, oltre ai mezzi per il contenimento dell’incendio, anche i mezzi di pronto intervento Nbcr per accertare e nel caso fronteggiare eventuali emergenze relative alla diffusione di sostanze chimiche pericolose.
L’esplosione ha squarciato un magazzino di scarti, prevalentemente residui plastici e di gomma. Proprio per il coinvolgimento di rifiuti, si deve ora scongiurare la presenza di possibili sostanze nocive nell’aria. Per questo motivo i vigili del fuoco hanno chiesto l’intervento dell’Arpa regionale.
Il magazzino interessato dall’esplosione è una struttura metallica interna al perimetro aziendale.
Il 118 del Laghi, che gestisce l’intervento di soccorso medico, sta valutando alcuni anziani tra le case delle palazzine vicine, evacuate quasi immediatamente, alcuni dei quali hanno lamentato lievi difficoltà di respirazione.
La Perfetti Van Melle è un gruppo italo-olandese specializzato nella produzione e distribuzione di confetteria, caramelle e gomme da masticare. Il gruppo è nato nel 2001 dopo che l’italiana Perfetti ha acquisito la maggioranza azionaria dell’olandese Van Melle. Il colosso ha oltre 18 mila dipendenti e 33 stabilimenti produttivi in tutto il mondo.
L’incendio “si è verificato in un’area esterna, adiacente al magazzino, di dimensioni contenute. L’incendio è già stato domato e non ha coinvolto alcuna persona” dichiara la Perfetti Van Melle. “L’operatività dello stabilimento non risulta intaccata. Resta quindi una situazione circoscritta, che non ha avuto impatti rilevanti sull’attività” conclude l’azienda.
L’aeroporto di Londra-Heathrow, il più grande d’Europa, resterà chiuso per l’intera giornata di oggi. Secondo il servizio di monitoraggio dei voli online FlightRadar24, la chiusura di Heathrow avrà ripercussioni su almeno 1.351 voli da e per l’aeroporto
Il terminal 5 dell’aeroporto di Heathrow a Londra, la stazione elettrica colpita dall’incendio e un’immagine delle fiamme – (foto REUTERS)
L’aeroportoHeathrow di Londra, il più grande d’Europa, resterà chiuso per l’intera giornata di oggi. L’ha annunciato il suo gestore durante la notte, a causa di un blackout dovuto all’incendio di una sottostazione elettrica.
«Heathrow sta subendo un’interruzione significativa dell’alimentazione elettrica. Per garantire la sicurezza dei nostri passeggeri e del nostro personale, Heathrow rimarrà chiuso fino alle 23:59 (00:59 del 22 marzo), ha comunicato Heathrow Airport Holdings. Il gestore prevede «gravi perturbazioni del traffico nei prossimi giorni».
L’aeroporto di Gatwick in Gran Bretagna ha dichiarato che accetterà alcuni dei voli destinati a Heathrow. “Siamo a conoscenza della situazione odierna all’aeroporto di Heathrow e stiamo supportando come richiesto. I voli da Londra Gatwick operano regolarmente oggi”, ha dichiarato l’autorità del secondo aeroporto londinese su X.
La stazione elettrica colpita dall’incendio, che fornisce correte all’aeroporto di Heathrow – (Photo by BENJAMIN CREMEL / AFP)
I vigili del fuoco di Londra hanno riferito di un incendio «importante» nella sottostazione elettrica di Hayes, nella periferia occidentale della città, che fornisce energia all’aeroporto. Immagini diffuse sui social mostrano fiamme alte che si levano dalla sottostazione; altre mostrano l’interno dell’aeroporto illuminato solo dalle luci di emergenza.
Heathrow Airport ha esortato i viaggiatori a «evitare in ogni caso di recarsi in aeroporto prima della riapertura».
Vigili del fuoco: incendio vicino Heathrow sotto controllo – I vigili del fuoco di Londra affermano che l’incendio di Hayes, che ha causato la chiusura dello scalo di Heathrow e la cancellazione di oltre 1.300 voli, è «ora sotto controllo», aggiungendo che i servizi di emergenza «resteranno sulla scena per tutto il giorno». «I nostri investigatori antincendio inizieranno le loro indagini e continueremo a lavorare a stretto contatto con i nostri partner per ridurre al minimo i disagi e supportare la comunità», hanno affermato in un aggiornamento sui social media.
I pompieri intervengono per spegnere l’incendio che ha bloccato l’aeroporto di Heathrow – (Photo by BENJAMIN CREMEL / AFP)
Disagi possibili per 1.351 voli – L’aeroporto di Heathrow in Gran Bretagna, il più trafficato d’Europa, rimarrà chiuso da stamattina per 24 ore dopo che un grave incendio in una sottostazione elettrica ha interrotto l’erogazione di energia elettrica. Le autorità aeroportuali hanno dichiarato di «prevedere notevoli disagi» nei prossimi giorni, che interesseranno centinaia di voli e migliaia di passeggeri.
«I passeggeri non devono recarsi in aeroporto in nessun caso finché l’aeroporto non riaprirà», si legge nella nota. Secondo il servizio di monitoraggio dei voli online FlightRadar24, la chiusura di Heathrow avrà ripercussioni su almeno 1.351 voli da e per l’aeroporto.
Secondo quanto riportato, al momento dell’annuncio della chiusura erano in volo 120 voli diretti all’aeroporto.
L’intervento dei vigili del fuoco – I vigili del fuoco di Londra hanno dichiarato che si è verificato un incendio “grave” in una sottostazione di Hayes, una cittadina vicina nel distretto londinese di Hillingdon, che ha causato l’interruzione di corrente. Secondo quanto riferito, sul posto erano presenti 10 autopompe e circa 70 vigili del fuoco, mentre circa 150 persone erano state evacuate dalle proprietà vicine.
Alcuni voli per dirottati verso Francia e Irlanda – Diversi voli che erano destinati a Heathrow sono stati dirottati a causa dell’incendio che ha portato alla chiusura del principale scalo londinese. Come mostrato dal servizi di tracciamento FlightRadar 24 diversi voli sono stati dirottati all’aeroporto di Gatwick, all’aeroporto Charles de Gaulle di Parigi e all’aeroporto irlandese di Shannon.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del Comando provinciale e il 118
Incendio all’Ortomercato di Milano – Foto St. Me. Pa., MilanoToday
Fiamme altissime e una colonna di fumo che, nonostante il buio della notte, si poteva osservare salire alta in cielo. Una parte dell’Ortomercato di Milano è stata devastata da un incendio scoppiato nella notte tra mercoledì e giovedì 20 marzo. Al momento non
Grosso incendio all’Ortomercato di Milano – L’una di notte è passata da due minuti, quando arriva la chiamata al Numero unico di emergenza: un incendio è scoppiato al mercato ortofrutta di via Cesare Lombroso. Le fiamme bruciano rapidamente tre capannoni vicini e, nel frattempo, arrivano i primi vigili del fuoco. Velocemente, alle prime squadre, se ne aggiungono altre: un’ora dopo, alle 2, sono almeno sette gli equipaggi dei pompieri impegnati contro il rogo. Alle prime ore del mattino, saranno quindici le squadre intervenute in tutto. È una corsa contro il tempo per evitare che le fiamme facciano altri danni: è imponente anche la nube di fumi e detriti. Sulla parte esterna al mercato, non lontano dal rogo c’è un benzinaio e un autolavaggio.
Il calore fa crollare il tetto: il lavoro dei pompieri – Secondo quanto confermato dai vigili del fuoco intervenuti a MilanoToday, l’incendio ha prima distrutto diversi bancali di legno, di quelli usati per posare la frutta, e alcuni celle frigorifere. Tutto il materiale conservato all’interno dei tre capannoni, che fanno parte di un’unica struttura di circa 2.500 metri quadri. Per fortuna, stando a quanto riferito, non ci sono persone ferite né intossicate. Anche se, tra via Lombroso e via Gaspare Vismara, sono arrivate almeno cinque ambulanze dell’Agenzia regionale emergenza urgenza per prevenzione.
L’incendio al ortomercato Sogemi – Foto Stiben Mesa Paniagua
Presenti anche diverse pattuglie della polizia locale e dei carabinieri di Milano, che insieme agli esperti dei pompieri stanno cercando di approfondire l’episodio. Per il momento non si sa quale sia stata l’origine dell’incendio, andato avanti per diverse ore. E per ora, fanno sapere da ambienti investigativi, nessuna pista è esclusa.
A causa del grande calore, nel corso della nottata, è crollato una parte del tetto. Alle 7 del mattino, dopo aver fatto girare le squadre impegnate, i pompieri sono ancora lì a lottare con gli ultimi focolai. Secondo gli esperti ci vorranno ancora alcune ore prima di dichiarare concluso l’intervento. L’area è stata pure monitorata dal personale del Nucleo nbcr (nucleare batteriologico chimico radiologico), che non avrebbe riscontrato rischi particolari per la salute.
Incendio quasi del tutto spento alle 3.40 – Foto Stiben Mesa Paniagua
Sul posto, a Basiglio, sono intervenute quattro squadre dei vigili del fuoco
Un incendio ha distrutto una parte del tetto di una chiesa nell’hinterland di Milano. Le fiamme sono scoppiate nel primo pomeriggio di mercoledì, attorno alle 15, nel comune di Basiglio, nella parrocchia “Gesù Salvatore” di via Manzoni.
Incendio in una chiesa a Basiglio – Il rogo è stato spento grazie all’intervento di quattro squadre dei vigili del fuoco di Milano. Il tetto da alcuni giorni era interessato da lavori di ristrutturazione.
Al momento dello sviluppo delle fiamme nella chiesa non c’erano fedeli. Sul posto l’Agenzia regionale emergenza urgenza (Areu) ha inviato un’ambulanza per precauzione ma nessuno è rimasto intossicato o ustionato.
Un incendio è scoppiato nella notte tra il 18 e il 19 marzo all’interno di un’azienda agricola situata in via Filzi, nel comune di Rosà, in provincia di Vicenza. Le fiamme hanno interessato un capannone di circa 1.300 metri quadrati, contenente 130 rotoballe di foraggio, mangimi e macchinari agricoli. Fortunatamente, nessuna persona è rimasta ferita nell’episodio.
Sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco provenienti da Bassano del Grappa, Vicenza e Cittadella, con tre autopompe, due autobotti, un mezzo di supporto e un totale di 12 operatori. Gli interventi di spegnimento hanno permesso di circoscrivere l’incendio, evitando ulteriori danni alla struttura e alle aree circostanti. Attualmente sono in corso le operazioni di bonifica, che secondo le previsioni potrebbero protrarsi fino al pomeriggio.
Le autorità stanno indagando sulle cause del rogo, che al momento rimangono in fase di accertamento. I tecnici dei vigili del fuoco sono al lavoro per stabilire con precisione l’origine dell’incendio e valutare eventuali responsabilità. La comunità locale segue con attenzione gli sviluppi, mentre l’azienda agricola coinvolta cerca di quantificare i danni subiti e pianificare la ripresa delle attività.