Torino, incendio in un cantiere edile: a fuoco il tetto di un palazzo in ristrutturazione


articolo di Massimo Massenzio: https://torino.corriere.it/cronaca/21_dicembre_21/torino-incendio-un-cantiere-edile-via-piossasco-5cdd6682-6246-11ec-a583-0974d17fd3de.shtml?refresh_ce

I vigili del fuoco, intervenuti con cinque squadre, hanno evacuato l’edificio: non risultato al momento intossicati o feriti

«Abbiamo sentito gli operai correre sul tetto, c’era tanto fumo e siamo corse fuori». Così due ragazze, in lacrime, hanno raccontato ai primi soccorritori quello che è successo questa mattina (21 dicembre) in un palazzo di via Piossasco, a Torino. Tanto spavento per un incendio che si è sviluppato sul tetto, ma per fortuna nessun ferito e danni relativamente contenuti. Si tratta però dell’ennesimo rogo che si sviluppa a Torino durante i lavori di ristrutturazione, anche se la dinamica è ancora in corso di accertamento da parte dei vigili del fuoco.

In base alle prime ricostruzioni le fiamme sarebbero state innescate durante le operazioni di rifacimento del cordolo. Intorno alle 10 gli operai di un’impresa edile stavano lavorando con il cannello e si sono accorti che le travi in legno, sulle quali si poggia la copertura, avevano preso fuoco….. continua a leggere

Hong Kong, incendio al World Trade Center, 100 intrappolati


Redazione ANSA articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2021/12/15/hong-kong-incendio-al-world-trade-center-100-intrappolati_33a5c1ee-4d1e-4f74-9789-e10fcbf6bc9a.html

Almeno cento persone sono intrappolate al 39/esimo del World Trade Center di Hong Kong per un incendio divampato nel centro commerciale Grafica.

Lo riportano i media locali, secondo cui otto persone sono state soccorse e portate in ospedale, mentre i vigili del fuoco sono impegnati per spegnere le fiamme e far evacuare l’edificio dove ci sono ancora dozzine di persone ai livelli inferiori del centro commerciale.

Il fumo si è alzato dal World Trade Center, un centro commerciale e un complesso di uffici nel trafficato distretto di Causeway Bay, intorno a mezzogiorno. Le cause dell’incendio sono allo stato ancora incerte.

Varie parti dell’edificio risultano in fase di ristrutturazione e i suoi livelli inferiori sono avvolti da pesanti impalcature, in un periodo caotico, a dispetto della pandemia del Covid-19, per l’intensa stagione delle feste in uno dei quartieri dello shopping più famosi e popolari di Hong Kong. continua a leggere

Hong Kong, incendio al World Trade Center

Livorno, incendio alla raffineria Eni: popolazione invitata a tenere le finestre chiuse


articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_novembre_30/incendio-raffineria-eni-stagno-livorno-21543ffc-51e6-11ec-b2f6-a0321c9a2236.shtml?fbclid=IwAR2pVhuvWt5k29EWoQVlvPLpaqQqoclDwE36f_DQtrhPqRDRM_O2TXwPeLw

Incendio nella raffineria di Stagno, frazione tra Livorno e Collesalvetti: la colonna di fumo è visibile da lontano

Incendio alla raffineria Eni di Stagno, parla il sindaco di Livorno Luca Salvetti dopo il sopralluogo

Un boato, poco dopo le 14 e poi le fiamme e un fumo molto denso che ha avvolto una parte degli impianti della grande raffineria Eni di Livorno, a Stagno, una frazione al confine tra i comuni di Livorno e Collesalvetti. Il comune di Collesalvetti, dove si trova la grande raffineria, ha diramano un comunicato nel quale si conferma l’esplosione e si chiede ai cittadini di rimanere chiusi in casa. Anche la protezione civile di Livorno ha invitato i cittadini a tenere chiuse le finestre in attesa dei rilievi che i tecnici e i vigili del fuoco stanno effettuando.

L’incendio sarebbe scoppiato in un forno della distillazione dei lubrificanti che era in manutenzione, ma per fortuna in quel momento nella zona pare non ci fossero tecnici e operai. Sino ad ora, ma le notizie sono in continuo aggiornamento, non ci sarebbero feriti né intossicati. continua a leggere

Dentro l’incendio alla raffineria Eni: i vigili del fuoco spengono le fiamme
Eni Livorno, le prime immagini della raffineria in fiamme e la paura dei residenti

Milano, Torre dei Moro: “Incendio innescato da mozzicone sigaretta”


Milano, Torre dei Moro: “Incendio innescato da mozzicone sigaretta”. “Pannelli ‘a vela’ forniti prima di omologazione”. “Forma a fini estetici ma insicura”. Inquilini: “Vissuto 10 anni in una bara”

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/11/25/news/incendio_torre_milano_pannelli_forniti_prima_omologazione-327773336/

Le relazioni dei Vigili del fuoco. Il materiale fu fornito dalla Alucoil, produttrice spagnola, alla Zambonini, che si occupava delle facciate per conto della Moro Costruzioni,prima che venisse rilasciata l’omologazione da parte del Ministero dell’Interno” del 2010

I pannelli dei rivestimenti a “vela” della Torre dei Moro, grattacielo di 18 piani che prese fuoco come una torcia il 29 agosto a Milano, vennero forniti dalla Alucoil, produttrice spagnola, alla Zambonini, che si occupava delle facciate per conto della Moro Costruzioni, “prima che venisse rilasciata l’omologazione da parte del Ministero dell’Interno” del 2010.

E la “installazione” dei pannelli, fatti di “materiale” che contribuì alla “propagazione” del rogo, avvenne “in maniera difforme” a quanto “previsto dal Certificato di prova” e dalla “omologazione“. Lo si legge nella relazione del 2 novembre degli investigatori dei Vigili del Fuoco di Milano, redatta nell’inchiesta dell’aggiunto Tiziana Siciliano e del pm Marina Petruzzella, è stata depositata al Riesame al quale alcune difese hanno fatto ricorso su sequestri di documenti e materiale nelle perquisizioni.

Quel grattacielo, spiegano i pompieri in una precedente relazione del 21 settembre depositata agli atti dell’inchiesta della Procura di Milano per disastro colposo, era “caratterizzato da una forma geometrica con evidenti funzioni estetiche che però ha contribuito (fattore forma, comportamento materiali e ventilazione) allo sviluppo dell’incendio“.

Abbiamo vissuto e dormito per 10 anni dentro a una bara” è il ommento di Mirko Berti, il portavoce degli ex inquilini nel grattacielo di via Antonini.

Indagati legali rappresentanti e responsabili delle società che hanno realizzato l’edificio – Nelle indagini per disastro colposo sono indagati legali rappresentanti e responsabili delle società che hanno realizzato l’edificio e che hanno avuto a che fare con la produzione, lavorazione e posa dei pannelli, fatti di polietilene e alluminio e altamente infiammabili. Gli investigatori segnalano nella relazione di una ventina di pagine che dall’analisi di documenti acquisiti risulta “evidente che i primi tre ordini dei pannelli Larson Pe da parte della società Zambonini” erano stati “inviati alla società Alucoil” e da questa “evasi” prima che “fosse stata rilasciata l’omologazione datata 3 maggio 2010” da parte della “Direzione centrale per la prevenzione e la sicurezza tecnica” del Ministero dell’Interno.

In più, la “quarta fornitura“, che ci fu dopo l’omologazione, “non è stata accompagnata dalla prevista dichiarazione di conformità” richiesta da un decreto ministeriale. E l’installazione sulle facciate, stando alla relazione, “è avvenuta in maniera difforme” da quanto previsto dal Certificato di prova, ossia di “reazione al fuoco“, rilasciato dall’Istituto Giordano spa il 3 agosto 2009.

Inoltre, scrivono ancora i Vigili del Fuoco, la Zamboniniha accettato le quattro forniture dei pannelli” malgrado presentassero “carenze documentali“. La Moro Costruzioni, dal canto suo, “non ha controllato, in relazione alla fornitura e alla posa in opera dei pannelli” le “modalità realizzative sia durante l’esecuzione dei lavori che all’atto del collaudo“. E non ha verificato le “carenze documentali“. Gli inquirenti stanno indagando, a quanto si è appreso, pure su presunte irregolarità nell’ottenimento delle certificazioni di sicurezza sui pannelli e ipotizzano che quel materiale venne utilizzato per le “vele” per risparmiare.

“Forma a fini estetici ma insicura” – Nella relazione del 21 settembre, che riporta anche i risultati di una serie di prove effettuate e un’accurata ricostruzione fotografica del maxi rogo, viene spiegato che il materiale di cui erano costituiti i pannelli “sandwich” delle facciate “a vela“, che avevano una “anima” di 3 millimetri di polietilene rivestita da due strati di 0,5 millimetri di alluminio, “ha contribuito allo sviluppo e alla propagazione dell’incendio“. E una intercapedine che c’era tra la facciata e la struttura dell’edificio avrebbe generato il cosiddetto “effetto camino“, che ha permesso alle fiamme di divorare in pochi minuti tutta la Torre.

Dalle analisi, scrivono gli investigatori, “si può concludere con ragionevole probabilità che l’incendio ha avuto origine da cause accidentali” e si è generato “verosimilmente da un mozzicone di sigaretta ancora acceso gettato dall’alto” e caduto nel balcone di un appartamento al 15esimo piano dove c’erano sacchi di spazzatura. Non si può escludere, come ipotesi “estremamente rara“, anche il cosiddetto “effetto lente” (una bottiglia di vetro che riflette i raggi solari e incendia un oggetto). In un’altra relazione di novembre, poi, i vigili del fuoco mettono anche in luce guasti e malfunzionamenti dei sistemi antincendio, tra cui l’assenza di acqua negli “idranti” e le pompe “praticamente fuorigioco“.

Bruciano mansarde, evacuati palazzi a Vercelli


articolo: https://www.ansa.it/piemonte/notizie/2021/11/23/bruciano-mansarde-evacuati-palazzi-a-vercelli_55115d33-a327-49d7-846c-bc6793faefe5.html

Sgomberate famiglie dopo violento rogo in via Failla

(ANSA) – Vercelli, 23novembre 2021

Un violento incendio che ha tenuto impegnati i vigili del fuoco per più di due ore è divampato oggi pomeriggio in una palazzina di via Failla a Vercelli.

Ad andare a fuoco sono state due mansarde.

Evacuate le famiglie che abitano nello stesso condominio e negli edifici adiacenti. Non si registrano, al momento, feriti.
I vigili del fuoco, intervenuti con diverse autopompe, hanno cercato a lungo di domare le fiamme che hanno avvolto il piano più alto della palazzina; non è esclusa alcuna ipotesi, tra cui una fuga di gas oppure una scintilla proveniente da un cantiere.
Sull’edificio sono in corsi alcuni lavori di adeguamento energetico.
La comandante della Polizia Municipale di Vercelli, in collegamento continuo con la dirigente del settore Politiche Sociali del comune, sta valutando l’accoglienza delle famiglie che non potranno rientrare negli alloggi questa sera; i nuclei saranno ospitati temporaneamente da parenti oppure accolti dalle Politiche Sociali presso gli hotel della città. (ANSA).

Incendio condominio via Failla: il video dei Vigili del Fuoco – Vercelli – 23 novembre 2021

Incendio in uno stabile in Brianza, un morto e 9 intossicati


articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/11/21/incendio-in-uno-stabile-in-brianza-un-morto-e-9-intossicati_360430ec-e054-49dd-8076-c2fd4b919845.html

(ANSA) – Milano 21 novembre 2021

Un uomo di 83 anni è morto in un incendio divampato in una palazzina a Limbiate, in Brianza.

Altri nove residenti sono stati medicati per aver respirato fumo, e alcuni sono stati portati in ospedale, ma tra essi nessuno sarebbe in gravi condizioni.

E’ accaduto in uno stabile tra via Bolzano e via Mazzini, dove sono intervenuti i Vigili del fuoco di Monza e il 118. Il cadavere carbonizzato è stato trovato da pompieri e i soccorritori non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Al momento non si conoscono le cause dell’incendio. (ANSA).

Parigi, incendio nei pressi dell’Opéra Garnier: evacuati negozi nelle vicinanze


articolo: https://www.fanpage.it/esteri/parigi-incendio-nei-pressi-dellopera-garnier-sul-posto-i-vigili-del-fuoco/

Le fiamme hanno avvolto un edificio nei pressi dell’Opéra Garnier di Parigi nella mattinata di oggi sabato 20 novembre. I vigili del fuoco sono intervenuti per domare il rogo.

Parigi, incendio nei pressi dell’Opéra Garnier

Parigi, 20 novembre 2021

Nella mattinata di oggi sabato 20 novembre un incendio nei pressi dell’Opéra Garnier ha gettato nella paura l’intera città di Parigi. Secondo le prime notizie, le fiamme hanno avvolto un edificio affacciato su Boulevard des Capucines, nel 2° arrondissement. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco che sono ancora all’opera per domare le fiamme. In un video pubblicato su Twitter è possibile vedere le fiamme attraverso le finestre dell’edificio. Diversi negozi nelle immediate vicinanze sono stati evacuati.

L’incendio è divampato intorno alle 10.30 al terzo piano dell’edificio del 2° arrondissement. L’edificio conta principalmente uffici. Poche abitazioni sono situate ai piani superiori. I vigili del fuoco sono intervenuti per evacuare coloro che si trovavano ai piani più alti del palazzo. Secondo le prime informazioni, non vi sono attualmente vittime. Il traffico è stato interrotto per le prossime ore. I soccorsi hanno chiesto alle persone di sgomberare l’area. “Nessuno passerà per un po‘” ha riferito un pompiere alla piccola folla di curiosi lì radunata. Al momento, fanno sapere, l’incendio non è ancora del tutto sotto controllo ed esiste il rischio concreto che il rogo si diffonda anche sui piani superiori. continua a leggere

Les pompiers de Paris éteignent un impressionnant incendie près de l’Opéra Garnier

Incendio in deposito nel Napoletano, alta colonna di fumo


articolo: https://www.ansa.it/campania/notizie/2021/11/15/incendio-in-deposito-nel-napoletano-alta-colonna-di-fumo_ecae7935-af5e-4932-bf78-18e300ad8d4a.html

(ANSA) – Napoli, 15 novembre 2021

Un incendio è scoppiato verso le 7 di stamattina in un deposito di Arzano, in provincia di Napoli: la colonna alta di fumo nero è visibile anche a diversi chilometri di distanza.

Le fiamme si sono sviluppate in via Evangelista Torricelli 2 all’interno di un deposito, Fab, di articoli casalinghi e di bomboniere.

Le cause sono da accertare e al momento non si registrano feriti. Su posto ci sono sia Vigili del Fuoco che carabinieri. (ANSA).

Arzano, Napoli, a fuoco deposito zona industriale, fiamme altissime

Incendio e crollo palazzina Pinerolo, un morto e tre feriti


articolo: https://www.ansa.it/piemonte/notizie/2021/10/29/incendio-e-crollo-palazzina-pinerolo-un-morto.-si-cercano-dispersi_d7e95a4c-1293-4b4b-bc01-98c409603ef1.html

I vigili del fuoco stanno cercando sotto le macerie altre due persone

Incendio con scoppio e crollo questa mattina in una palazzinaa Pinerolo, c’è una vittima e secondo le prime informazioni, i vigili del fuoco stanno cercando sotto le macerie altre due persone.

L’incendio è scoppiato al terzo piano dell’edificio.

Sul posto vigili del fuoco e carabinieri.

Sul posto, con i carabinieri, stanno operando numerose squadre dei vigili del fuoco e il 118. L’incendio e lo scoppio sono avvenuti al terzo piano di una palazzina di dodici alloggi. Tra i condomini c’è anche un ferito con ustioni di primo e secondo grado sull’80% del corpo. Già intubato, l’elisoccorso lo sta trasportando al Cto di Torino. Altre due persone, secondo quanto riferisce il 118, sono rimaste ferite in modo meno grave e trasportate all’ospedale di Pinerolo. Si tratta di un codice giallo e di un codice verde.

Monza, incendio alla App srl ditta cinese di mascherine chirurgiche


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/lombardia/21_settembre_26/monza-incendio-app-srl-ditta-cinese-mascherine-chirurgiche-a80ce72c-1ea8-11ec-a3d9-1b0f9767a5ab.shtml

Non ci sono feriti. Le operazioni di spegnimento sono ancora in corso

Monza, incendio nella fabbrica di mascherine: merce ridotta in cenere

Un incendio è scoppiato la notte scorsa in una ditta tessile di proprietà cinese, la App srl, in cui si producono soprattutto mascherine chirurgiche in via Fermo a Monza. Le cause, stando ai carabinieri, sono ancora da accertare ma non si esclude un corto circuito elettrico che ha poi interessato un notevole quantità di merce imballata, andata in cenere. Le operazioni di spegnimento sono ancora in corso, poi sarà valutata anche le stabilità della struttura.

Colonna di fumo – Non vi sono stati feriti. Alcune persone che abitano al piano sopra l’azienda non hanno riportato conseguenze. Evacuate alcune famiglie residenti nello stesso complesso del capannone. Fiamme e colonna di fumo visibili da chilometri di distanza.

Varedo – È il secondo incendio in pochi giorni in Brianza. Dopo Varedo, Monza. Alcune persone si sono fermate preoccupate per la colonna di fumo e forte odore di bruciato.

Brianza rogo in area industriale dismessa ex Snia: all’interno forse ancora rifiuti


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/09/25/news/incendi_in_brianza_rogo_in_area_industriale_dismessa_all_interno_forse_ancora_rifiuti-319319902/

Sul posto per monitorare eventuale rischio di inquinamento sono arrivati anche i tecnici Arpa

Un vasto incendio sta devastando l’area industriale dismessa ex Snia di Varedo (Monza), per cause ancora da accertare. Sul posto sono al lavoro diverse squadre dei vigili del fuoco del Comando Provinciale di Monza, ma anche in supporto da Milano. E sono arrivati anche i sindaci dei comuni di Varedo e Limbiate, che stanno coordinando le operazioni di tutela della salute pubblica.

All’interno dell’ex colosso tessile potrebbero esserci ancora rifiuti. Sul posto sono arrivati anche i tecnici Arpa e i carabinieri. A rischio i boschi confinanti con la zona.

Varedo, maxi incendio nella ex Snia

Incendi in California. Le fiamme arrivano nel bosco delle 100 sequoie giganti.


articolo: https://www.rainews.it/dl/rainews/media/Incendi-in-California-Le-fiamme-arrivano-nel-bosco-delle-100-sequoie-giganti-Le-immagini-aaa2aeb4-bba7-4a8c-b78e-b694c039d3dc.html#foto-1

Si tenta di proteggere il Generale Sherman, l’organismo vivente più grande della Terra, la cui base è stata avvolta in teli ignifughi

Generale Sherman, l’albero considerato il più grande organismo vivente sulla Terra

In California le fiamme hanno raggiunto il bosco mentre i vigili del fuoco combattono per impedire al fuoco di avvicinarsi al Generale Sherman, l’albero considerato il più grande organismo vivente sulla Terra con il suo tronco di oltre 30 metri di perimetro, la cui base è stata avvolta con teli ignifughi.

General Sherman tree in Sequoia National Park, Sierra Nevada in California, United States of America. The General Sherman tree is famous to be the largest tree in the world.
il Generale Sherman, l’organismo vivente più grande della Terra, la cui base è stata avvolta in teli ignifughi

I responsabili delle operazioni anti-incendio dicono che il tempo caldo e secco e i forti  venti stanno contribuendo a rendere le condizioni ancora più critiche nella zona del complesso KNP, due incendi innescati alcuni giorni fa da un fulmine che si sono uniti sul versante occidentale del Sequoia National Park in Sierra Nevada.

Continua la lotta della California per salvare le sequoie giganti

Vasto rogo in zona industriale a Sassari, evacuato un market


articolo: https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2021/09/22/vasto-rogo-in-zona-industriale-a-sassari-evacuato-un-market_d2849b43-c2db-4bf5-80de-a9c6e76e353c.html

Intossicati alcuni uomini impegnati nel tentativo di spegnimento

Vasto rogo in zona industriale a Sassari, evacuato un market

Un vasto incendio generato probabilmente da un corto circuito ha seriamente danneggiato le sedi di aziende di climatizzazione-refrigerazione, sta tenendo in apprensione l’intera zona industriale di Predda Niedda, a Sassari. evacuato un Eurospin e altre attività limitrofe.

La portata del rogo avrebbe provocato, a quanto si apprende, l’intossicazione di alcuni uomini impegnati nel tentativo di spegnere l’incendio.

Le fiamme si sono estese alle attività circostanti, tra le quali un deposito di gomme, una fabbrica di candele di cera, un’azienda di macchinari per lavanderia e una lavanderia industriale. Sul posto sono impegnati i vigili del fuoco, gli uomini della protezione civile e quelli del Corpo forestale regionale. continua a leggere

Vasto incendio a Sassari: feriti due vigili del fuoco

Incendio in centro a Torino, in fiamme le mansarde di un palazzo


articolo: https://www.ansa.it/piemonte/notizie/2021/09/03/incendio-in-centro-a-torino-in-fiamme-le-mansarde-di-un-palazzo_8d4dce20-f1bc-4a8d-9045-f4146f663d20.html

Tra via Lagrange e piazza Carlo Felice. Cinque feriti lievi

È ancora salito il numero delle persone evacuate dai carabinieri e dalla polizia per l’incendio nel centro di Torino: ora sono un centinaio. Il rogo si è infatti esteso, nell’ambito dello stesso isolato, ad altri condomini che fanno parte dello stesso edificio.

Si sono sentite alcuni esplosioni, probabilmente delle bombole di gas scoppiate nelle mansarde nel lato dove si trovano le abitazioni più popolari.

Tutte le auto parcheggiate nella piazzetta sono state spostate, l’intera zona è stata isolata. In un’ampia zona è stata sospesa l’erogazione della corrente elettrica.

L’incendio nel primo pomeriggio ha ripreso vigore. La causa del rogo sarebbe il cedimento di un solaio che ha propagato verso il basso le fiamme che hanno già distrutto mansarde e attici. Cinque persone hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari, sul posto: si tratta di due agenti di polizia e un operaio, che hanno riportato lievi ustioni ed escoriazioni, e di due condomine, fuori casa quando è scoppiato l’incendio, che hanno accusato leggeri malori.

Il grosso incendio è scoppiato questa mattina nel centro di Torino tra via Lagrange e piazza Carlo Felice. Le fiamme – secondo da quanto si apprende – si sono sviluppate nelle mansarde di un palazzo. Le cause sono ancora da accertare, Sul posto varie squadre dei vigili del fuoco con autoscala mentre la colonna di fumo nero è visibile da varie zone della città.

Il palazzo e i negozi su piazza Carlo Felice e via Lagrange, sono stati evacuati. Una donna, proprietaria di un alloggio nell’edificio in fiamme, è stata soccorsa dai sanitari del 118 in quanto ha avuto un malore quando ha visto il fumo.

LIVE Torino, brucia ancora palazzo nei pressi di Porta Nuova

Incendio a Milano, nei pannelli del rivestimento «materiale combustibile di origine plastica»


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_settembre_02/incendio-milano-pannelli-rivestimento-materiale-combustibile-origine-plastica-1be8c5a8-0bfd-11ec-a022-b610359699dd.shtml?fbclid=IwAR2UD_RHBDBkJWn5GmGoYA0TbbT9U3uxFC8WOuvXMGUJX2C0sP9RaetiCT8

I risultati degli esami dei vigili del fuoco hanno confermato i sospetti degli investigatori. L’azienda Saint Gobain Italia: «Per l’isolamento termico usati pannelli in lana di vetro incombustibili»

«Materiale combustibile di origine plastica». Sono questi i risultati degli esami dei vigili del fuoco sui pannelli usati per il rivestimento esterno della Torre dei Moro di via Antonini, devastata dal maxi incendio di domenica pomeriggio. I test hanno confermato quindi il primo sospetto degli investigatori: il materiale usato per «riempire» i pannelli del rivestimento esterno non solo non era ignifugo, ma anzi «altamente infiammabile». Durante l’incendio della facciata è stata raggiunta una temperatura vicina e in alcuni casi superiore ai 600°, prova ne sia che l’alluminio (punto di fusione 660,3°) si è in parte fuso.

Si tratta, secondo i primi risultati dell’inchiesta dei magistrati Tiziana Siciliano e Marina Petruzzella, di un prodotto a base plastica. Non quindi Alucobond ignifugo come aveva invece comunicato, parlando con la stampa, l’amministratore del condominio Augusto Bonomi.

Dal canto suo l’azienda che ha installato i pannelli per l’isolamento termico, la Saint Gobain Italia, afferma di aver usato «pannelli in lana di vetro a marchio Isover in classe A2-s1,d0 di reazione al fuoco, classificati come incombustibili e non infiammabili». Secondo l’azienda «i pannelli in lana di vetro Saint-Gobain Italia a marchio Isover sono stati utilizzati dall’impresa di costruzione direttamente sulla facciata/struttura principale dell’edificio al fine di isolarlo termicamente». «Saint-Gobain Italia non ha venduto pannelli per il rivestimento aggiuntivo esterno installato in seguito sull’edificio per finalità estetiche», conclude l’azienda.

«Il rivestimento non era appropriato. La legge deve obbligare ad avere involucri ignifughi»

Il giallo dei pannelli di rivestimento: nel progetto un isolante diverso

Chi rimborsa i danni? Rischio indennizzo zero per i condòmini

Il drone in perlustrazione tra le macerie della Torre dei Moro

Incendio Milano, le prime foto dentro il palazzo di via Antonini sventrato dalle fiamme……..


Incendio Milano, le prime foto dentro il palazzo di via Antonini sventrato dalle fiamme: gli abitanti recuperano le loro cose

Incendio Milano, le prime foto dentro il palazzo di via Antonini sventrato dalle fiamme

I più fortunati sono anche i più bagnati. Sono i condomini degli appartamenti dei primi due piani di via Antonini 32, quelli staccati dalla Torre Moro, quelli con i terrazzini trasformati in enormi posacenere di lamiere infuocate, le prime a staccarsi dalla copertura in alucobond. Sono gli unici autorizzati a rientrare fisicamente nelle loro case e il via arriva quando i primi goccioloni del temporale di fine agosto bagna le loro teste coperte dai caschetti gialli dei vigili del fuoco. Hanno in mano sporte dell’Esselunga e del Penny Market, quelle più capienti dell’Ikea, borsoni recuperati da qualche parente o trolley appena acquistati nel negozio qui accanto.

Devono fare in fretta, i pompieri che all’ultimo momento hanno raccolto le loro iscrizioni nel listone sono stati categorici: solo l’essenziale, qualche indumento, le chiavi, i computer, il contenuto delle casseforti. Andrea esce coperto di sudore, con la fidanzata a il fratello ha riempito tutto quello che poteva. “È l’essenziale per poter lavorare – sospira mentre indica i borsoni pieni di cd, portatili, faldoni e documenti – l’interno della casa era annerito ma tutto sommato gli oggetti si sono salvati“. Davide, chioma e barba rossicci dietro gli occhiali da sole, traina le sue valigette a rotelle e i suoi sacchettoni. È riuscito a infilare perfino le giacche con le grucce, le scarpe e le ciabatte, il necessaire e qualche maglione per l’autunno che verrà. Chissà, infatti, quando potrà rientrare.

Adesso o mai più. Lo pensano lui e gli altri condomini che per l’intera giornata si sobbarcano code assolate davanti al gazebo della protezione civile. Tocca anche a Morgan, abitante delle “Perle“, i loft che guardano lo scheletro d’acciaio della facciata più rovinata. “Ho preso il monopattino e la mia chitarra – spiega all’uscita – con questa potrò ricominciare a suonare“. Le liste per gli inquilini della torre sono fatte con altri criteri: ci si segna, si indica il piano, si disegna una mappa approssimativa della casa, si dà indicazione di massima ai pompieri – gli unici autorizzati a salire per le scale del palazzo – di dove potranno trovare gli oggetti di prima necessità. Poi, quando arriva il turno, li si guida su col cellulare, in videochiamata o in voce, oppure con i walkie-talkie. Michele, che nel rogo ha perso il cane Ernesto, un “lagotto” di un anno appena, ha ancora gli occhi umidi quando riesce a portar via due borse di roba. continua a leggere

Incendio a Milano: pm, criticità nel sistema antincendio


articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/08/30/incendio-a-milano-pm-criticita-nel-sistema-antincendio_5069bb20-b165-46d7-9ab4-e1717d185313.html

‘Impianto non funzionava in molti piani, scale invece sicure’

(ANSA) – Milano, 30 agosto 2021 – Il sistema antincendio della Torre dei Moro, il grattacielo divorato dalle fiamme ieri a Milano, presentava diverse “criticità” e in particolare le “bocchette” dell’impianto da attivare manualmente funzionavano fino al quinto piano, non erano attive tra il quinto e il decimo, mentre hanno funzionato in parte tra il decimo e il diciottesimo piano.
E’ quanto hanno accertato al momento gli inquirenti milanesi.

Le scale, invece, hanno consentito alle persone che stavano lasciando il palazzo di scendere in sicurezza, perché hanno un meccanismo che evita che il fumo possa entrare nelle scale stesse.
Secondo gli inquirenti, i pannelli di rivestimento del grattacielo milanese sono “bruciati come il cartone“: “evidentemente” il materiale con cui sono stati realizzati non era ignifugo. (ANSA).

Milano, incendio in grattacielo: continuano le operazioni di spegnimento


Milano, immagini ravvicinate : pompieri al lavoro

Violento incendio in un palazzo di 15 piani:…


Violento incendio in un palazzo di 15 piani: abitanti evacuati, intossicata una ventina di persone. Tra gli abitanti anche Mahmood

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/08/29/news/incendio_milano_via_antonini-315788203/?ref=RHTP-BH-I315111016-P1-S1-T1

Il rogo, iniziato dall’ultimo piano, ha interessato l’intera facciata di un edificio in via Antonini. Un’inquilina: “Ci avevano detto che i pannelli erano ignifughi”. Tra gl abitanti anche il vincitore di Sanremo Mahmood

Incendio Milano, palazzo avvolto dalle fiamme: detriti infuocati cadono sulla strada

E’ bruciata come un cerino oggi pomeriggio la Torre del Moro, un palazzo di lusso di 15 piani in via Antonini 33 dove abita anche il vincitore di Sanremo Mahmood (nono piano), in zona Cermenate. L’incendio è scoppiato nel tardo pomeriggio. I pompieri hanno spento le fiamme e stanno provvedendo a controllare che all’interno non ci siano delle persone. Al momento del rogo sulla chat condominiale sono partiti messaggi: “Va tutto a fuoco, scappate“. Molti sono usciti con le ciabatte o con le poche cose che sono riusciti a portare con loro. L’edficio sembra distrutto. Una ventina di  persone è rimasta intossicata.I vigili del fuoco escludono vittime, anche se stanno confrontando le liste degli inquilini con quelle delle persone evacuate. I controlli avvenuti all’interno per ora hanno dato esito negativo.

Incendio a Milano, palazzo in fiamme ripreso dall’alto

I pannelli cadono sull’asfalto – Come un’esplosione, per un certo periodo, pezzi di palazzo infuocato sono piovuti sull’asfalto, sui tetti dei condomini circostanti, in cortile. Centinaia le persone attonite accorse per il rogo.  “In trentacinque anno di servizio, mai vista una scena del genere“, mormora un tassista sceso dalla sua auto nella vicina via Verro. Tornava a casa a fine servizio. Ma è tutto bloccato, qui e nei dintorni..

L’allarme è scattato alle 17.36. Vampate altissime da uno dei terrazzini a un piano alto, intorno al dodicesimo. In un attimo salgono su un’ala del palazzo poi inghiottono i rivestimenti di lamierino bianco. Che, come grossi coriandoli roventi, si disperdono per un raggio di duecento metri. Le quattro carreggiate di via Antonini subito cinturate, ne sono ricoperte. Le fiamme continuano a mangiarsi gli appartamenti, i getti dei pompieri le spingono verso i piani più alti dove consumano quel che resta della copertura. Quadratoni incendiati, da un metro di lato, continuano a precipitare mentre si avvicina un elicottero dei Vigili del fuoco. Anche le palazzine limitrofe vengono evacuate. Morgan, l’ex leader dei Bluvertigo che abita di fronte alla torre, scende in strada a documentare il rogo sui suoi canali social.

“Ci avevano detto che erano ignifughi Una testimone che era all’interno del grattacielo racconta: “Abbiamo visto il fumo inizialmente dai piani alti, poi ci siamo accorti che il fumo era anche in basso.  Siamo subito scappati fuori e abbiamo chiamato i pompieri“. “Ci avevano detto che i pannelli che ricoprivano il palazzo erano ignifughi, invece sono bruciati rapidamente come fossero burro“. Così ha raccontato una delle condomine. “Saranno i tecnici a fare una verifica, ma ricordo perfettamente che ci avevano detto che i pannelli erano resistenti al fuoco“, ha detto. A quanto si è appreso, il fuoco si è propagato probabilmente dall’ultimo piano, facendo crollare le vetrate della faccia e generando una colonna di fumo visibile anche a chilometri di distanza.

La Torre del Moro – Sul posto anche il sindaco Giuseppe Sala. L’edificio andato in fiamme è la Torre dei Moro, parte residenziale di un progetto di nuova edificazione in attuazione di un Piano di Recupero del Comune di Milano, per un totale di 10.500 metri quadrati di superfice e 315.000 metri cubi di volume.

L’architettura ha una morfologia particolarmente studiata: da un impianto ad andamento orizzontale di edifici con copertura a volta si innalza la torre residenziale di 16 piani che raggiunge i 60 metri di altezza, nella quale abitavano 70 famiglie. La forma allungata della torre, dalle due grandi vele asimmetriche, dinamiche, ricorda una nave.

Aperta un’indagine: “Nessun attentato” – Sull’incendio indaga la procura di Milano con i pm Pasquale Addesso e il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano. Quest’ultima si è recata sul posto. “Nessun elemento per ora lascia supporre che possa trattarsi di un attentato” ha dichiarato il pm dell’Antiterrotismo di Milano, Alberto Nobili.

Incendio a Milano. Sala: “Ho visto vigili del fuoco con le mani ustionate”
Vigili del Fuoco – Milano, Incendio di un grattacielo in via Giacomo Antonini

Taranto, paura a Grottaglie per un rogo nella pineta Frantella: le fiamme vicine alle abitazioni


articolo: https://video.corriere.it/cronaca/paura-grottaglie-un-rogo-pineta-frantella-fiamme-vicine-abitazioni/594ef594-fdfb-11eb-8de4-67a1db43b09a

Distrutta la pineta Frantella. Non si esclude la matrice dolosa

CorriereTv – 15 agosto 2021

Taranto, paura a Grottaglie per un rogo nella pineta Frantella

Un vasto incendio è divampato a Ferragosto nella pineta Frantella a Grottaglie nel Tarantino. Colpiti alberi e macchia mediterranea. Danni rilevanti e dai primi accertamenti non si esclude l’ipotesi dolosa. Frantella è un grande polmone di verde già attaccato in passato da altri incendi. Intervenute 9 squadre dei Vigili del Fuoco con diversi mezzi e un aereo per i lanci dall’alto per cercare cosi di arginare le fiamme che in poco tempo sono diventate alte. Messe in salvo persone, animali e abitazioni. Allarme e paura nella zona. Al momento il rogo- le cui immagini sono state rilanciate dai social – sarebbe sotto controllo dopo alcune ore di intenso lavoro. «Siamo ancora qui a Frantella – ha dichiarato il sindaco di Grottaglie, Ciro D’Alo’ – a domare un incendio dalle spaventose dimensioni. Buona parte della pineta non esiste più, e siamo affranti da tutto questo nero fumante che ci circonda, ma poteva andare molto ma molto peggio». «È stato solo grazie al Presidio in forma stabile della «Croce Verde», istituito dal 15 giugno al 15 settembre di ogni anno con lo scopo di prevenire gli incendi a Fantiano e Frantella, che si è scongiurato il peggio – ha sostenuto il sindaco di Grottaglie -. Hanno immediatamente allertato Vigili del Fuoco, Protezione Civile locale e forze dell’ordine preoccupandosi di far allontanare subito persone ed animali dalla zona».

Taranto, paura a Grottaglie per un rogo nella pineta Frantella

Incendi in Calabria un morto a Grotteria (RC)


VIGILI DEL FUOCO: EMERGENZA INCENDI IN CALABRIA

La California in emergenza chiede ai cittadini di consumare meno elettricità


articolo: https://www.repubblica.it/green-and-blue/2021/08/11/news/california_chiesto_ai_cittadini_di_ridurre_i_consumi_elettrici-313669520/?ref=RHVS-VS-I271182744-P3-S4-T2

L’ondata di calore che si è riversata sullo Stato americano, il dilagare di incendi e l’obsolescenza della rete: ai californiani viene richiesto anche di non caricare le auto elettriche nelle ore di punta. La popolazione invitata a raccogliersi in “centri del fresco” e non accendere i singoli condizionatori

Caldo torrido, incendi, obsolescenza della rete elettrica: la California sta vivendo uno dei periodi più difficili per quanto riguarda la gestione dell’energia. Il California Independent System Operator ha emesso un “alert chiedendo a tutti i residenti di limitare o tagliare il consumo di energia elettrica. Si tratta della sesta richiesta ufficiale dal giugno scorso. In particolare, ai californiani è stato chiesto dalle 16 alle 21 di tutti i giorni di non utilizzare i condizionatori d’aria alla massima potenza e di evitare di ricaricare le auto elettriche. L’alert (che prevede però un’adesione volontaria) è valido per tutta questa settimana e potrà essere prolungato anche dopo Ferragosto. Ai cittadini viene anche chiesto di spegnere tutte le luci non necessarie, non utilizzare i grandi elettrodomestici (lavatrici ed asciugatrici in primo luogo) e, addirittura, di spostare la ricarica di eventuali dispositivi elettronici (smartphone, tablet, etc.) prima o dopo il periodo di “flex alert”.

Prima di quest’ultimo avviso, analoga richiesta era stata fatta per il 17 e 18 giugno, per il 9, 10 e 12 luglio. L’ufficio dei servizi di emergenza del governatore della California ha messo a disposizione dei residenti un elenco aggiornato di centri dove poter accedere e dove le condizioni di calore sono ridotte, proprio per evitare un consumo eccessivo di energia elettrica nelle singole abitazioni a causa dell’ondata di caldo. Oltre al caldo estremo, le condizioni di siccità hanno ostacolato la vita quotidiana in California quest’estate. Il governatore Gavin Newsom ha recentemente chiesto ai residenti di ridurre volontariamente il loro consumo di acqua del 15%. All’8 luglio, 50 delle 58 contee dello stato erano in uno stato di emergenza per la siccità. continua a leggere

Incendi, immessi nell’atmosfera 1,5 miliardi di tonnellate di CO2

I roghi sviluppatisi in Italia, Canada, Grecia, Turchia e Siberia nel solo 2021 hanno distrutto 3 milioni di ettari di foreste. E le emissioni di gas serra sono pari al 4,2% di quelle globali del 2020

articolo: https://www.repubblica.it/green-and-blue/2021/08/06/news/incendi_immessi_nell_atmosfera_1_5_miliardi_di_tonnellate_di_co2-313214470/

Dalla California alla Grecia alla Siberia: il mondo brucia


Clima, il mondo brucia: ecco i peggiori incendi

articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2021/08/09/news/incendi_california_siberia_grecia_turchia_emergenza_climatica-313455136/?ref=RHTP-BH-I304495303-P2-S1-T1

Siccità e roghi dalla California all’isola greca di Evia alla Siberia in Russia. Allarme Wwf: “La stagione dei roghi più estrema e più lunga del 15% negli ultimi 50 anni, alimentata da lunghi periodi di caldo estremo e poca pioggia”

“Dalla Siberia all’Europa, dal Canada alla California, il cambiamento climatico sta mostrando il suo aspetto più feroce: nessun luogo è al sicuro dai sui effetti e non possiamo restare fermi a guardare“, è l’allarme recente lanciato dal Wwf che osserva che “la frequenza, l’estensione e l’intensità degli incendi sono aumentati enormemente nell’ultimo secolo: la stagione degli incendi sta diventando più estrema e più lunga, nella misura del 15% negli ultimi 50 anni, alimentata da lunghi periodi di caldo estremo e poca pioggia“.

Grecia e Turchia in Europa, l’Estremo Oriente russo, California e Bolivia nel continente americano e mezza Africa centro-meridionale sono alle prese con devastanti incendi.

leggi anche: Mediterraneo, un mare di fuoco di Giacomo Talignani 05 Agosto 2021

Grecia – I vigili del fuoco sono al lavoro per il settimo giorno consecutivo a Evia, seconda più grande isola greca, a Nord-Est di Atene, dove le fiamme hanno circondato diverse città mentre continuano le evacuazioni di residenti e turisti. Nel Nord dell’isola le fiamme hanno isolato otto villaggi, mentre un secondo fronte, a Sud, minaccia tre città.

Nella notte hanno lasciato le loro abitazioni gli abitanti di tre villaggi, evacuati dalle spiagge con traghetti e navi della Marina militare. Nonostante molte case siano state distrutte, finora i centri urbani sono stati salvati, anche grazie al coraggio degli abitanti che non hanno voluto lasciare le proprie abitazioni in balia delle fiamme e si sono uniti ai vigili del fuoco, che combattono anche con i continui cambi di direzione del vento. Sono circa cinquecento i vigili del fuoco impegnati a Eubea, tra cui duecento inviati da Romania e Ucraina. Ma i soccorritori stanno avendo “serie difficoltà” anche per la visibilità limitata dal fiume denso.

Turchia– Secondo gli ultimi dati ufficiali, dallo scorso 28 luglio sono stati registrati in tutto 208 incendi boschivi in 44 province del Paese, favoriti dal clima secco e dai forti venti. Mentre almeno 196 di questi sono stati domati, 12 roghi continuano a imperversare nelle province di Mugla, Antalya, Adana, Aydin, Isparta e Denizli. Il numero di vittime provocate dagli incendi è di almeno otto persone.

Siberia – Secondo la task force regionale, una dozzina di villaggi nella repubblica di Sakha-Yakutia, nel nord-est della Siberia, sono stati minacciati dagli incendi. Le autorità locali hanno già evacuato i residenti di due villaggi, Kalvitsa e Kharyyalakh. Al lavoro per domare i roghi, 3.600 vigili del fuoco.  Il governatore della Jacuzia, Aysen Nikolayev, ha ordinato di disboscare le aree intorno ai villaggi. Negli ultimi anni, la Russia ha registrato temperature sempre più elevate.

CaliforniaL’incendio Dixie ha distrutto 463 mila acri di terreno e più di 400 abitazioni ed edifici commerciali diventando il secondo più grave nella storia dello Stato. Quattro le contee interessate: Plumas, Butte, Lassen e Tehama. Secondo l’ufficio dello sceriffo della contea di Plumas risultano disperse quattro persone, tutte di Greenville. Migliaia di residenti di piccole comunità montane sono stati evacuati.

California, vasti incendi bruciano foreste e boschi: i vigili del fuoco tentano di domare le fiamme Le condizioni meteorologiche sono diventate più favorevoli e hanno rallentato la diffusione dell’incendio durante il fine settimana, anche se la situazione resta grave. Intanto si avanzano ipotesi sull’origine delle fiamme, divampate a partire dal 13 luglio vicino a una centrale elettrica della Pacific Gas and Electric Co. nel Feather River Canyon: secondo la compagnia un albero potrebbe essere caduto su una linea elettrica.

Canada – Gli incendi continuano a divampare in tutta la Columbia britannica nonostante le piogge del fine settimana. I media locali hanno riferito di 279 incendi boschivi nella provincia, con decine di migliaia di residenti soggetti ad avvisi di evacuazione. Nello Stato, dalla primavera, sono bruciati quasi 5.800 km quadrati di foresta.

Incendi a Pescara: feriti, bagnanti in fuga


articolo: https://www.ansa.it/abruzzo/notizie/2021/08/01/incendi-a-pescara-feriti-bagnanti-in-fuga_40e8b9b5-19ab-417f-bbb1-00d4294710a3.html

Incendio a Pescara, a fuoco la zona sud della città: bagnanti in fuga, brucia la Pineta Dannunziana

Scene drammatiche a Pescara per un incendio che sta devastando la zona sud della città. Le fiamme hanno raggiunto le abitazioni.

Ci sono i primi feriti. È in corso di allestimento un posto medico avanzato nell’area ed è stato attivato il protocollo delle maxi emergenze. I vigili del fuoco, in azione con gli elicotteri, fanno fatica a gestire tutti i fronti dell’incendio. Fuggi fuggi dalle spiagge: le scintille spinte dal vento hanno fatto incendiare le palme degli stabilimenti balneari. 

Un disastro di proporzioni inimmaginabili. La Riserva Dannunziana di Pescara sta bruciando e nella zona sud della città ci sono decine e decine di uomini di tutte le forze dell’ordine. “Abbiamo dovuto evacuare diverse abitazioni e anche stabilimenti balneari a causa del fumo e dei lapilli. Stiamo lavorando con tutti gli uomini disponibili. Il principale avversario è il vento caldo. Con l’elicottero dei vigili del fuoco si sta cercando di limitare i danni“. Queste le parole all’ANSA del sindaco di Pescara Carlo Masci che sta coordinando le operazioni di spegnimento del vasto rogo. 

INCENDIO NELLA PINETA A PESCARA
Incendi a Pescara: bagnanti in fuga, diversi feriti