Laura Antonelli, nome d’arte di Laura Antonaz (Pola, 28 novembre 1941 – Ladispoli, 22 giugno 2015), è stata un’attrice italiana.
Laura Antonelli nacque a Pola, città istriana all’epoca italiana. Insieme alle attrici Femi Benussi, Alida Valli e Sylva Koscina fu una delle componenti del gruppo definito “delle bellissime quattro” dalmato-istriane. Profuga durante l’esodo istriano in seguito alla sconfitta italiana nella seconda guerra mondiale e alla conseguente perdita dell’Istria, la Antonelli si trasferì con la famiglia a Napoli dove, dopo aver frequentato le scuole superiori, si diplomò presso l’Istituto Superiore Pareggiato di Educazione Fisica. Trasferitasi a Roma, fu insegnante di Educazione fisica al liceo artistico di via di Ripetta prima di approdare all’attività di attrice.
A 24 anni si sposò con l’antiquario Enrico Piacentini, ma il matrimonio ebbe breve durata e fu senza figli. Dopo una relazione con l’umorista Mario Marenco, collega di Renzo Arbore nella trasmissione radiofonica Alto gradimento, visse un’intensa storia d’amore, durata otto anni (dal 1972 al 1980), con il divo francese Jean-Paul Belmondo.
La Antonelli muore d’infarto nella sua abitazione di Ladispoli la mattina del 22 giugno 2015 all’età di 73 anni. I funerali si sono celebrati il 26 giugno nella chiesa di Santa Maria del Rosario, che la Antonelli, avendo da tempo riscoperto la fede e la pratica religiosa, frequentava assiduamente da parrocchiana, e hanno visto la partecipazione di centinaia di persone tra cui gli amici Lino Banfi, Claudia Koll, Simone Cristicchi e Tony Scarf. È sepolta nel cimitero cittadino.
La Champions League ritorna sul campo di Sky a partire dalla stagione 2018-2019. La tv satellitare si è aggiudicata dall’Uefa i diritti di diffusione della maggiore competizione calcistica europea per il triennio fino al 2021, superando la concorrenza di Mediaset con una cifra che sarebbe superiore ai 600 milioni di euro. La tv di Murdoch riporta dunque la Champions in casa – dopo il triennio su Premium Sport, che trasmetterà ancora la prossima stagione.
Per la prima volta, Champions ed Europa League saranno insieme in un’esclusiva offerta integrata, che permetterà agli appassionati di seguire fino a sette squadreitaliane, mai così tante prima d’ora.
Fonte e articolo completo: http://www.ansa.it/sito/notizie/sport/2017/06/14/diritti-tv-voci-di-mercato-su-sky-in-pole-per-la-champions-_4f19024a-a3ed-4593-a7b3-f2146c36fc01.html
Roaming addio . Da oggi 15 giugno nell’ Ue il roaming sarà un ricordo, almeno per chi viaggia ‘periodicamente’ negli altri Paesi dell’Unione europea: entra in vigore il nuovo regime ‘Roam like at home’ voluto dalle istituzioni europee per rilanciare l’Ue, facendo in modo che abbia ricadute tangibili sulla vita dei cittadini.
Per roaming, nel linguaggio comune, si intende la tariffa che il cliente paga al proprio operatore di telefonia mobile per compensarlo del corrispettivo che questi deve versare ad un operatore estero per utilizzarne la rete al fine di fornire servizi al proprio cliente, quando si trova fuori dai confini nazionali.
TRAFFICO DATI Negli anni passati, e a volta ancora oggi, le compagnie praticavano tariffe salate per fornire servizi di telefonia mobile all’estero, specialmente per il traffico dati, tanto che spesso era più conveniente comprare una sim del Paese in cui ci si trovava e utilizzarla per la durata della vacanza. Da oggi, almeno nell’Ue, il roaming sarà un ricordo: si pagherà comunque la stessa cifra per chiamate telefoniche, sms e traffico dati, sia che ci si trovi nel proprio Paese, sia che ci si trovi in un altro Stato dell’Ue.Le regole sono concepite per chi viaggia ‘periodicamente’ nell’Ue: se si ha in programma di rimanere per vari mesi senza interruzioni in un altro Paese, è meglio contattare il proprio operatore per verificare se non convenga comprare una sim estera.
SOLO NELL’UE Attenzione: il ‘Roam like at home’ vale solo per i Paesi dell’Unione europea più Norvegia, Islanda e Liechtenstein (per questi tre Paesi le nuove regole entreranno in vigore un po’ più tardi); quindi occorrerà informarsi con il proprio operatore se, per esempio, ci si trova in Svizzera, in Serbia o in Turchia. Le nuove regole valgono solo se si è connessi ad una rete mobile terrestre dell’Ue, quindi anche navigando in fiumi, laghi e lungo le coste. Non valgono però per le altre reti, come quelle satellitari, quindi sono esclusi gli aerei e le navi in mare aperto.
Stop alla vendita in Italia, sia nei negozi che online, dell’ultimo disco da solista dell’ormai ex leader dei Pink Floyd, Roger Waters. La decisione sorprendente è stata presa dal Tribunale di Milano che ha ravvisato, infatti, un’ipotesi di plagio nella copertina, nel libretto interno, nelle etichette sia del cd che del vinile, ma anche nel merchandising correlato, delle celebri ‘cancellature’ dell’artista concettuale siciliano Emilio Isgrò, quasi coetaneo con i suoi 79 anni del fondatore 73enne della storica band inglese
Donnarumma rompe con il milan, si fa sotto il real
Gianluigi Donnarumma (Castellammare di Stabia, 25 febbraio 1999) è un calciatore italiano, portiere del Milan, della nazionale italiana e dell’Under-21.
Donnarumma, Raiola e il falso moralismo
La cifra proposta era tra i 4,5 e i 5 milioni di euro, ma il ragazzo e il suo entourage hanno deciso di non prolungare un accordo in scadenza il 30 giugno 2018, ovvero al termine della prossima stagione.
DONNARUMMA ROMPE CON IL MILan, si fa sotto il real
Il Milan si muoverà sul mercato alla ricerca di un portiere titolare dopo aver incassato il ‘no’ di Donnarumma al rinnovo del contratto in scadenza nel 2018. L’intenzione del proprietario cinese del club, Li Yonghong, è di di non vendere Donnarumma e al momento non valuterà eventuali offerte, in base a quanto filtra dopo l’incontro con Raiola. Nel frattempo Donnarumma sarà a disposizione dell’allenatore ma non è esclusa l’ipotesi che il Milan possa tenerlo in tribuna per l’intera prossima stagione senza farlo giocare.
ROVIGNO | Dopo le celebrazioni della consegna ufficiale del Certificato d’iscrizione dell’Ecomuseo “Casa della Batana” nella Lista delle migliori pratiche di tutela del patrimonio immateriale dell’UNESCO, Rovigno ha continuato a vivere momenti di atmosfera tutta particolare legati alle tradizioni marinare della vela.
Massimiliano “Max” Biaggi (Roma, 26 giugno 1971) è un pilota motociclistico italiano.
Quattro volte campione del mondo nella classe 250 (consecutivamente dal 1994 al 1997) e due volte campione mondiale Superbike (2010 e 2012). Detiene il primato assoluto di titoli conquistati nella 250 (primato detenuto assieme al britannico Phil Read).
Il pilota ha riportato diversi traumi e la sospetta frattura della spalla. La caduta sul circuito del Sagittario a Latina, poi trasportato in eliambulanza al San Camillo di Roma.
Max Biaggi è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale San Camillo di Roma dopo un incidente in moto avuto sulla pista del Sagittario, a Latina. Biaggi è stato soccorso dal 118 e trasportato in eliambulanza a Roma.
Secondo quanto si è appreso da fonti sanitarie, sono in corso accertamenti radiologici, neurologici e clinici per stabilire l’entità dei traumi. Il pilota è cosciente..
ROVIGNO | Una trentina di barche tradizionali variopinte navigherà domenica prossima sullo splendido mare rovignese in occasione della 12ª edizione della Regata rovignese di barche tradizionali con vela al terzo o latina, che si tiene ogni anno in giugno. Organizzata in collaborazione con il locale circolo velico “Maestral” e l’associazione “Vela al terzo” di Venezia, la competizione viene promossa con lo scopo di far rinascere le vele al terzo, il cui uso è scomparso del tutto verso la fine degli anni Sessanta, come pure le tecniche di costruzione, incentivando la collaborazione interculturale sull’Adriatico, poiché proprio la vela al terzo è specifica per l’area lagunare di Venezia, ma anche per la parte settentrionale della costa altoadriatica.
La regata è parte del progetto transfrontaliero “Piccola barca 2”, approvato dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale Interreg Slovenia-Croazia. Le imbarcazioni salperanno alle 11 e l’evento potrà essere seguita sia dal Molo grande che dal Molo piccolo. Questa importante festa che celebra il mare, sarà anche l’occasione per la cerimonia ufficiale di consegna del riconoscimento dall’UNESCO in occasione dell’inserimento dell’Ecomuseo nella Lista delle migliori prassi di tutela del patrimonio culturale immateriale dell’umanità, che si terrà sabato alle 20 sul Molo grande, dinanzi al Piccolo squero. Ricorderemo che in seguito alla candidatura da parte del Ministero della Cultura relativa all’inserimento dell’Ecomuseo “Casa della Batana” nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’UNESCO, la proposta aveva ottenuto giudizi positivi da parte del Comitato intergovernativo per la tutela del patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO, considerato che l’Ecomuseo ha valorizzato e connesso la rivitalizzazione di un elemento del patrimonio culturale immateriale (l’arte di costruire la batana) con lo sviluppo sostenibile, coinvolgendo l’intera comunità locale. Il Comitato ha valutato che in questo modo l’Ecomuseo ha implementato nel migliore dei modi i principi e gli scopi della Convenzione per la tutela del patrimonio culturale immateriale. Il riconoscimento all’Associazione e all’Ecomuseo verrà consegnato dal ministro della Cultura, Nina Obuljen Koržinek, dal viceministro Davor Trupković e dalla coordinatrice e segretaria generale del Comitato UNESCO per la Croazia, Rut Carek. La cerimonia sarà accompagnata dal concerto dei giovani cantori della Società artistico-culturale “Marco Garbin”.
Portiere “grande Inter” Considerato uno dei migliori numeri uno del calcio italiano
Giuliano Sarti (Castello d’Argile, 2 ottobre 1933 – Firenze, 5 giugno 2017 è stato un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo portiere.
Considerato uno dei migliori portieri nella storia del calcio italiano, ha trascorso i migliori anni della propria carriera con le maglie di Fiorentina e Inter, conquistando complessivamente 3 scudetti, una Coppa Italia, 2 Coppe dei Campioni, e Coppe Intercontinentali e una Coppa delle Coppe, oltre ad una Coppa Grasshoppers.
Palmarès – Club
Competizioni nazionali
Campionato Italiano : 3
Fiorentina: 1955-1956
Inter:1964-1965, 1965-1966
Coppa Italia: 1
Fiorentina: 1960-1961
Competizioni internazionali
Coppa Grasshoppers: 1
Fiorentina: 1952-1953
Coppa delle Coppe: 1
Fiorentina: 1960-1961
Coppa dei Campioni: 2
Inter: 1963-1964, 1964-1965
Coppa Intercontinentale: 2
Inter: 1964, 1965
La Coppa Grasshoppers fu una competizione internazionale di calcio per club, tenutasi nel secondo dopoguerra e organizzata dalla società polisportiva del Grasshopper. Ne fu disputata un’unica edizione, dal 1952 al 1957. Il trofeo fu vinto dal club italiano della Fiorentina.
IL CORDOGLIO DELL’INTER PER LA SCOMPARSA DI GIULIANO SARTI
Ci ha lasciato oggi, all’età di 83 anni, il portiere della Grande Inter di Helenio Herrera
06/06/2017 – 11:24MILANO – È stato l’incipit di una canzone, il primo nome di 11 che hanno scritto la storia del calcio e dell’Inter. Il simbolo di un’era, quella firmata dal presidente Angelo Moratti e da Helenio Herrera, che mise il club nerazzurro e la città di Milano al centro delle cartine d’Europa e del mondo. Giuliano Sarti è stato uno dei più grandi portieri italiani, rappresentante di una tradizione simbolo ed eccellenza del nostro calcio. Ha vinto tantissimo e ha amato i nostri colori. Oggi, circondato dall’affetto dei suoi cari, il portiere della Grande Inter ci ha lasciato. A lui, alla sua famiglia, va l’affetto e il pensiero commosso di tutta F.C. Internazionale e dei tifosi nerazzurri.
Cheik Ismael Tioté (Yamoussoukro, 21 giugno 1986 – Pechino, 5 giugno 2017) è stato un calciatore ivoriano , di ruolo centrocampista.
Il 5 giugno 2017 il giocatore è vittima di un collasso durante una sessione d’allenamento con la squadra. Trasportato in ospedale, muore qualche ora dopo all’età di soli 30 anni.
Choc nel calcio in Cina. È morto Cheik Ismael Tioté, giocatore del Beijing Enterprises, ex giocatore del Newcastle. Nato il 21 giugno del 1986 in Costa d’Avorio, il giocatore, secondo quanto riportato da alcuni media internazionali, si sarebbe accasciato sul campo d’allenamento durante l’odierna sessione, stroncato da un infarto. A confermare la notizia del decesso è stato il suo agente, Emanuele Palladino. Immediato l’intervento dei medici che, nella corsa contro il tempo, non son riusciti a salvare l’ivoriano. Tantissimi i messaggi e i tweet di condoglianze del mondo del calcio.
2 giugno 1946: nasce la Repubblica Italiana. Dopo la fine della Seconda guerra mondiale, l’Italia volta pagina. Il referendum istituzionale, indetto per stabilire la forma dello Stato, vede la vittoria dei repubblicani con il 54, 3% dei voti contro il 47,7% dei monarchici. Per la prima volta in Italia votano anche le donne. Il passaggio dalla monarchia alla Repubblica avviene in un clima di tensione tra polemiche sulla regolarità del referendum e accuse di brogli.
2 giugno 1946: risultati del referendum istituzionale. Descrizione sequenze:quotidiani del cinque giugno 1946 ; il ministro Romita annuncia alla stampa l’esito del referendum istituzionale ; sala della Lupa il presidente della Cassazione legge alla presenza del governo e delle alte cariche i risultati del referendum ; piazza del popolo gremita per un comizio dei partiti repubblicani ; discorso di Romita ; folla si dirige verso il Viminale ; membri del governo De Gasperi si affacciano al balcone ; Milano, piazza del Duomo affollatissima ; comizio di esponenti politici ; Firenze, piazza della Signoria, comizio del sindaco ; L’ex re nel cortile del Quirinale si accinge alla partenza ; corazzieri e alti ufficiali onorano l’ex sovrano ; tricolore con stemma sabaudo sul Quirinale ; Aereoporto di Ciampino: partenza di Umberto II ; Quirinale: ammainamento bandiera sabauda.
Prima pagina del quotidiano Corriere della Sera, edizione del 6 giugno 1946, che dichiarava la vittoria del voto repubblicano a seguito della proclamazione dei risultati del referendum istituzionale del 2 e 3 giugno
La strage di piazza della Loggia è stato un attentato terroristico compiuto il 28 maggio 1974 a Brescia, nella centrale piazza della Loggia. Una bomba nascosta in un cestino portarifiuti fu fatta esplodere mentre era in corso una manifestazione contro il terrorismo neofascista indetta dai sindacati e dal Comitato Antifascista con la presenza del sindacalista della CISL Franco Castrezzati, dell’On. Adelio Terraroli del PCI e del segretario della camera del lavoro di Brescia Gianni Panella. L’attentato provocò la morte di otto persone e il ferimento di altre centodue.
Le vittime
Giulietta Banzi Bazoli, 34 anni, insegnante di francese.
Livia Bottardi in Milani, 32 anni, insegnante di lettere alle medie.
Alberto Trebeschi, 37 anni, insegnante di fisica.
Clementina Calzari Trebeschi, 31 anni, insegnante.
Euplo Natali, 69 anni, pensionato, ex partigiano.
Luigi Pinto, 25 anni, insegnante.
Bartolomeo Talenti, 56 anni, operaio.
Vittorio Zambarda, 60 anni, operaio.
È considerato uno degli attentati più gravi degli anni di piombo, assieme alla strage di piazza Fontana del 1969 (17 morti), alla strage del treno Italicus del 4 agosto 1974(12 morti) e alla strage di Bologna del 1980 (85 morti).
Gregg Allman è deceduto è a casa sua a Savannah, in Georgia. Aveva annullato alcune date del tour 2016 per motivi di salute. E nel marzo scorso aveva cancellato tutti i suoi impegni per il resto del 2017. Dopo decenni di abuso di droghe, Gregg Allman aveva contratto l’epatite C e aveva subito un trapianto di fegato nel 2010. Nel 1975 aveva sposato la cantante Cher (hanno avuto un figlio: Elijah Blue Allman), ma il matrimonio finì nel 1979 per i problemi di droga di Gregg.
Gregory Lenoir Allman, conosciuto dal pubblico come Gregg Allman (Nashville, 8 dicembre 1947 – Savannah, 27 maggio 2017), è stato un cantante, tastierista e chitarrista statunitense dei blues e rock, famoso per aver fondato la Allman Brithers Band insieme al fratello Duane Allman.
Gregg Allman è stato introdotto nella Rock and Roll of Fame nel 1995 in quanto membro della Allman Brothers Band ed ha ricevuto un Lifetime Achievement Award dalla Georgia Music Hall of Fame nel 2006. Il caratteristico tratto southern della sua voce gli ha permesso di essere proclamato la settantesima migliore voce di tutti i tempi da Rolling Stone.
The Allman Brothers Band – Whipping Post – 9/23/1970 – Fillmore East (Official)
Gregg Allman – Come And Go Blues – 12/11/1981
Eric Clapton with The Allman Brothers Band “Why Has Love Got To Be So Sad” (Guitar Festival 2013)
Discografia
Gregg Allman nel 1975
1972 – Duane &Greg Allman (Bold Records)
1973 – Gregg & Duane Allman (Springboard Records)
1973 – Laid Back (Capricorn Records)
1974 – The Gregg Allman Tour (Capricorn Records)
1977 – Playin’ Up a Storm (Capricorn Records)
1977 – Two the Hard Way (Warner Bros. Records) con Cher
1986 – I’m No Angel (Epic Records)
1988 – Just Before the Bullets Fly (Epic Records)
1997 – Searching for Simplicity (550 Music Records)
1997 – One More Try: An Anthology (capricorn Records) doppio CD
2002 – 20th Century Masters: The Millenium Collection (Mercury Records) Raccolta
2002 – No Stranger to the Dark: The Best of Gregg Allman (Epic Records)
2011 – Low Country Blues (Rounder Records)
2014 – All My Friends: Celebrating the Songs and Voice of Gregg Allman
Fonte e articolo completo : http://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2017/04/25/news/e_t_l_estra-terrestre-165676879/
26 maggio 1982 – Steven Spielberg presentò a Cannes la tenera storia di un alieno precipitato per caso sulla Terra. Una storia, commovente e (un po’) spaventosa, che conquistò un’intera generazione di grandi e piccini. Cambiando per sempre la faccia del cinema fantascientifico.
E.T. l’extra-terrestre (E.T. the Extra-Terrestrial) è un film di fantascenza del 1982 diretto da Steven Spielberg.
Per il regista, E.T. aprì la strada a un nuovo genere di film: pellicole più personali, incentrate sulle emozioni e sulle condizioni umane dei protagonisti, come Il colore viola, Schindler’s List e Amistad.
Nel 1994 fu scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. Nel 1998 l’American Film Institute l’inserì al venticinquesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi, mentre dieci anni dopo, nella lista aggiornata, salì al ventiquattresimo posto.
E.T. L’Extraterrestre in Blu-ray – Trailer Italiano
Nell’ottobre del 2012, in occasione del 30º anniversario, è stato pubblicato in Blu-ray il film nella versione cinematografica originale, ovvero senza le modifiche apportate nella riedizione del 2002. L’edizione italiana contiene il doppiaggio originale del 1982.
Toni Bertorelli (Barge, 18 marzo 1949 – Roma 26 maggio 2017 ) è stato un attore, regista e scrittore italiano.
Fonte e articolo completo: http://www.repubblica.it/spettacoli/people/2017/05/26/news/morto_toni_bertorelli-166465045/
L’attore aveva 69 anni. Fra gli ultimi ruoli, quello del cardinale Caltanissetta nella serie The Young Pope di Paolo Sorrentino. Ne ha dato notizia la moglie Barbara. Era stato ricoverato all’inizio di maggio.
Bertorelli: “su e giù dal palco, ero sempre ubriaco”
Pubblicato il 02 mag 2017 – Toni Bertorelli, ospite di Lucia Ascione a Bel tempo si spera, ricorda il suo passato da alcolista, e il riscatto grazie all’amore e alla fede.
Il campo Torino, più noto col nome di stadio Filadelfia, è uno stadio di Torino in borgo Filadelfia nella Circoscrizione 8 e prende il nome informale dalla strada su cui è edificato.
Chiamato anche “il Fila” dai tifosi del Torino, fu il campo interno della squadra granata per quasi quarant’anni dal 1926 al 1963, legando la sua fama principalmente all’epopea del Grande Torino nel corso degli anni 1940.
Una immagine del vecchio, mitico Filadelfia. LaPresse
Costruzione: 1932 – Costruzione nuove tribune e nuove gradinate
Bombardamento: 13 Luglio 1943
Bombardamento: 29 Marzo 1944
Notizie dal: 1963 – trasferimento delle partite della prima squadra allo Stadio Comunale
Notizie dal: 1994 – cessato utilizzo per gli allenamenti
Demolizione: 1998
Costruzione: 17 Ottobre 2015 – Posa della prima pietra per la rinascita del Filadelfia
Inaugurazione: 25 Maggio 2017 – Inaugurazione del nuovo Stadio Filadelfia
Le antiche tribune nel 2009, prima dell’avvio della ristrutturazione, ridotte a qualche moncone recintato per il pericolo di crolli.
settembre 2016 – Continuano i lavori allo stadio Filadelfia, gli operai stanno procedendo in modo spedito alla ricostruzione del tempio granata.
La struttura
Originariamente lo stadio copriva un’area di 38.000 m² cintati da un muro; era formato da due sole tribune, con una capienza che raggiungeva le 15.000 unità (1300 in tribuna centrale, 9500 sulle gradinate, 4000 nel parterre). Sotto la tribuna si trovava il parterre, disposto su 13 file.Il Filadelfia aveva delle gradinate in cemento, e una tribuna in legno e ghisa costruita in stile Liberty. Le poltroncine della tribuna erano in legno, e tutte numerate. Il muro che circondava la struttura era alto 2,5 metri.
Le squadre di Torino e Fortitudo Roma che si scontrarono nella partita inaugurale, 17 ottobre 1926.
La facciata era composta da mattoni rossi, con colonne e grandi finestre dotate di infissi bianchi. Le varie finestre erano collegate tra loro da un ballatoio con la ringhiera in ferro. Davanti all’ingresso si trova un vecchio campo che veniva usato per gli allenamenti negli anni 1930. La struttura portante dell’edificio era in cemento armato, mentre quella delle tribune era composta da pilastri che sostengono una rete longitudinale di capriate trasversali in legno su cui sono sistemati pannelli di eternit.
Il campo misurava 110×70 metri ed era coperto di erba e dotato di un sistema di drenaggio. Sotto le tribune si trovava l’appartamento del custode, e quattordici camere che servivano oltre ai giocatori e all’arbitro, anche l’infermeria, la direzione, e una sala per rinfreschi. I giocatori potevano raggiungere il campo dagli spogliatoi attraverso un sottopassaggio. Lo stadio subì opere di ampliamento. Nel 1928 venne aggiunta la biglietteria, e nel 1932 la gradinata della tribuna venne ingrandita portando la capacità totale a 30000 persone.
Torino, il programma del Filadelfia: il 24 anteprima, il 25 maggio taglio del nastro alle 10
Torino Inaugurato il nuovo stadio Filadelfia chiuso dal 1998
Stefano Farina (Genova, 19 settembre 1962 – Genova, 23 maggio 2017) è stato un arbitro di calcio e dirigente arbitrale italiano.
Appartenente alla sezione di Novi Ligure, ha iniziato ad arbitrare a dicembre 1979. È stato responsabile della Commissione Arbitri Nazionale di Serie B. Ha abitato ad Ovada fino al 2002; dal 2003 ha trasferito la propria residenza a Roma. Muore a Genova il 23 maggio 2017.
All’età di 54 anni, improvvisamente, ci ha lasciato l’ex arbitro internazionale ed attuale Responsabile della CAN B, Stefano Farina. Arbitro della Sezione di Novi Ligure dal dicembre del 1979, ha debuttato in Serie A nel gennaio del 1995 dirigendo complessivamente 236 gare della massima serie e 117 di Serie B. Ha diretto due finali di Supercoppa Italiana e la finale di Supercoppa Europea del 2006. Osservatore UEFA, è stato Rappresentante degli arbitri in attività e Responsabile della CAN D e della CAN PRO. Il Presidente dell’AIA Marcello Nicchi ed il Vice Narciso Pisacreta, insieme ai componenti del Comitato Nazionale, al Responsabile del Settore Tecnico Arbitrale Alfredo Trentalange, ai Responsabili degli Organi Tecnici Nazionali, ai Componenti della CAN B, Cristiano Copelli e Gabriele Gava, anche a nome dei 35.000 arbitri italiani, esprimono alla famiglia di Stefano profondo cordoglio e vicinanza. Si uniscono il Segretario dell’AIA Francesco Meloni, il Vice Segretario Massimo Solfanelli, il Responsabile della Segreteria della CAN B Davide Garbini, il Direttore Responsabile della Rivista “l’Arbitro” Carmelo Lentino, i Coordinatori della redazione e tutto il personale FIGC in forza all’Associazione Italiana Arbitri.
MINUTO DI RACCOGLIMENTO E LUTTO AL BRACCIO Il Presidente della FIGC Carlo Tavecchio ha disposto un minuto di silenzio nel prossimo week end su tutti i campi di calcio. Gli arbitri, di tutte le categorie, su indicazioni del Presidente dell’AIA, scenderanno in campo con il lutto al braccio. Analoga cosa, su invito della FIGC, faranno le Nazionali di calcio.
SirRoger George Moore, conosciuto come Roger Moore (Londra, 14 ottobre 1927 – Crans-Montana, 23 maggio 2017), è stato un attore britannico, noto per la partecipazione alla serie televisiva Il Santo (1962-1969) e per essere stato il terzo interprete (dopo Sean Connery e George Lazenby) di James Bond . Con un totale di ben sette pellicole, dal 1973 al 1985, è stato l’attore più longevo nei panni dell’agente 007. Inoltre è stato ambasciatore dell’UNICEF.
Un’orazione civile racconterà le stragi di Capaci e via D’Amelio a 25 anni di distanza dagli attentati in cui morirono Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e le scorte. Rai1 trasmetterà in diretta da Palermo, FalconeBorsellino, il 23 maggio. La data è quella della strage di Capaci ma sarà unita, così come lo è nella memoria storica, a quella del 19 luglio ’92
La strage di Capaci fu un attentato messo in atto da Casa Nostra in Sicilia, il 23 maggio 1992, sull’autostrada A29, nei pressi dello svincolo di Capaci nel territorio comunale di Isola delle Femmine, a pochi chilometri da Palermo.
Strage di Capaci – L’edizione straordinaria del Tg1 del 23 maggio 1992
Nell’attentato persero la vita il magistrato antimafia GIOVANNI FALCONE, sua moglie FRANCESCA MORVILLO, e tre agenti della scorta, VITO SCHIFANI, ROCCO DICILLO, ANTONIO MONTINARO . Gli unici sopravvissuti furono gli agenti Paolo Capuzza, Angelo Corbo, Gaspare Cervello e l’autista giudiziario Giuseppe Costanza.
Giovanni Falcone , Francesca Morvillo, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, Vito Schifani.
Ogni anno, il 23 maggio, si tiene a Palermo e Capaci una lunga serie di attività, in commemorazione della morte del magistrato GIOVANNI FALCONE e di FRANCESCA MORVILLO
I resti dell’auto sono esposti a Roma, presso la scuola di formazione degli agenti di polizia penitenziaria.
Paolo Borsellino La strage di via D’Amelio fu un attentato di stampo terroristico-mafioso avvenuto in Italia il 19 luglio 1992, in via Mariano d’Amelio a Palermo, nel quale persero la vita il magistrato italiano PAOLO BORSELLINO e i cinque agenti di scorta AGOSTINO CATALANO, EMANUELA LOI, VICENZO LI MULI, WALTER EDDIE COSINA, e CLAUDIO TRAINA.
Gli Agenti di Polizia della scorta di Borsellino
Claudio Traina, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Muli, Agostino Catalano, Paolo Boesellino, Emanuela Loi,
L’unico sopravvissuto fu l’agente ANTONINO VULLO, risvegliatosi in ospedale dopo l’esplosione, in gravi condizioni.
Al via “Spiagge e fondali puliti” di Legambiente, la campagna anti-rifiuti in mare
Per approfondire: http://www.meteoweb.eu/foto/al-via-spiagge-e-fondali-puliti-di-legambiente-la-campagna-anti-rifiuti-in-mare/id/905546/#LSGZEdCCAZgAjIX2.99
22 maggio 2017 – Al via ‘Spiagge e fondali puliti- Clean up the med‘ di Legambiente con un’anteprima della storica campagna di volontariato partita oggi da Capocotta a Ostia (Roma), a pochi chilometri dall’area marina protetta delle Secche di Tor Paterno. Dal 26 al 28 maggio con oltre 300 iniziative in tutta Italia per ‘amore’ del mare e centinaia di eventi di pulizia straordinaria in tutto il Mediterraneo, Legambiente presenta lunedì 20 l’iniziativa in occasione della Giornata mondiale della biodiversità cui partecipa la presidente della Camera Laura Boldrini e la sottosegretaria all’Ambiente Silvia Velo. “I rifiuti in mare minacciano la biodiversità e mettono a rischio le specie marine – osserva Legambiente – è necessario mettere in campo politiche di prevenzione e sensibilizzazione coinvolgendo i cittadini e le giovani generazioni”.
E’ arrivato il comunicato ufficiale dell’ospedale:
23 maggio 2017 ore 19:21 – Lo ha reso noto un comunicato dell’ospedale: «Si comunica che, alle ore 19.21 odierne, il Collegio Medico ha accertato il decesso dell’atleta tedesca Julia Viellehner, da lunedì 15 maggio ricoverata nel reparto di Terapia Intensiva 2 dell’Ospedale Bufalini di Cesena, a seguito del gravissimo politrauma subito nell’ incidente stradale occorso in quella stessa data. La Direzione dell’Azienda Usl della Romagna desidera ringraziare la famiglia, che ha voluto dare corso alla volontà manifestata in vita da Julia , acconsentendo alla donazione di organi e tessuti prelevati a scopo di trapianto terapeutico».
23 maggio 2017 – La triatleta Julia Viellehner, nonostante il suo coach ne abbia annunciato la morte, risulta ancora viva e in cura all’ospedale Bufalini di Cesena.
Nonostante la notizia di ieridiffusa dal coach Tom Stecher su Facebook, l’ospedale Bufalini di Cesena fa sapere che la triatleta tedesca Julia Viellehner è ancora ricoverata in condizioni disperate in coma.
Julia Viellehner, il coach: “È morta”, ma l’ospedale smentisce
22 maggio 2017 – Muore Julia Viellehner, la triathleta investita da un camion a Galeata
22 maggio 2017 – Ad annunciare il decesso è proprio il suo compagno e allenatore Tom Stecher sui social network.
“Gli ultimi giorni sono stati lunghi e duri, Julia ha lottato fino alla fine. Ora ha raggiunto il traguardo e ci aspetta lì“
Julia Viellehner non ce l’ha fatta. Si è spenta all’ ospedale «Bufalini» di Cesena, lo stesso in cui si era ricoverato il campione di motociclismo Nicky Haiden.
Il 14 maggio 2017 prende parte all’edizione annuale del Triathlon Sprint di Cervia, piazzandosi al secondo posto.
La mattina del 15 maggio 2017 è stata investita da un semirimorchio all’altezza di un tornante mentre si stava allenando in bicicletta nei pressi di Galeata, nella provincia di Forlì-Cesena. Dopo l’impatto la bici si è agganciata alla ruota posteriore del mezzo pesante, trascinando l’atleta per metri lungo l’asfalto e causandole profonde ferite. Trasportata in prognosi riservata all’ospedale “Bufalini” di Cesena, le sue condizioni si sono successivamente aggravate, portando i medici ad amputarle entrambe le gambe nel tentativo di salvarle la vita.
Nicky Hayden è morto: addio al campione di motociclismo
Nicholas Patrick “Nicky” Hayden (Owensboro, 30luglio 1981 – Cesena, 22 maggio 2017) è stato un pilota motociclistico statunitense, campione del mondo della Moto GP nel 2006.
Aveva due fratelli, uno più piccolo ed uno più grande, rispettivamente Roger Lee Hayden e Tommy Hayden, entrambi piloti professionisti, e due sorelle, una più grande Jenny ed una più piccola Kathleen.
Fonte e articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/sport/moto/2017/05/22/nicky-hayden-e-morto_cb7deec4-06c4-4d5b-b0cb-78acca773111.html
Nicky, è stato travolto da un’auto, mercoledì, mentre si allenava in bicicletta a Misano Adriatico, nel Riminese, poco distante dal circuito che da anni ospita il gran premio di San Marino e che è intitolato alla memoria di Marco Simoncelli.
RIMINI: Grave incidente per Nicky Hayden, è in prognosi riservata | VIDEO
Le sue condizioni erano apparse fin da subito gravissime: aveva infatti riportato numerose ferite dopo essere stato sbalzato sul cofano della vettura e avere sfondato il parabrezza mentre la sua bici, spezzata, è finita in un fosso ai lati della carreggiata. Da mercoledì era ricoverato in prognosi riservata nel reparto di rianimazione dell’ospedale Bufalini di Cesena.
RIMINI: Spunta un video sulla dinamica dell’incidente di Nicky Hayden | VIDEO
Sul fronte delle indagini, spunta un video, ora al vaglio della Procura di Rimini, in cui si vede la dinamica dell’incidente. Il filmato, come riporta il quotidiano ‘Corriere Romagna’, è stato ripreso da una telecamera di sorveglianza di un’abitazione vicina all’incrocio dove il pilota, alcuni giorni fa, si è scontrato con un’auto.
Dalle immagini emergerebbe che Hayden ha tirato dritto allo stop e proprio in quel momento è passata l’auto che centrato in pieno la bicicletta.
Per i bianconeri è il 33/o scudetto, è il sesto consecutivo. Campioni con un turno di anticipo. In italia la Juventus si appresta a essere la seconda squadra a fare la tripletta – Coppa Italia, Scudetto e sabato 3 giugno si devono giocare la conquista della tripletta nella finale della Champions contro il Real Madrid. Come si dice “un in bocca al lupo”
Fin’ora solo una squadra è riuscita ad entrare nella leggenda del calcio Italiano e sono i nerazzurri dell’Internazionale di Milano che nella stagione 2009/2010 conquistano La Coppa Italia, Scudetto, Champions. Da sportivi quali siamo li stiamo aspettando a braccia aperte.
Qui il video in discussione, il pezzo incriminato e al 3’30” e dura 2″, tirate le vostre conclusioni. Posso solo dire siamo seri ………………….
Torniamo seri, faccio un lodevole plauso a Zanetti per queste due iniziative:
Il 22 maggio ti aspettiamo in prima serata su Rai1 per segnare insieme #UnGoalPerLItalia. Uniti possiamo riportare normalità alle società calcistiche delle zone terremotate. Non mancare!
Tutti al PalaDesio! Domenica 21 maggio (ore 18) al PalaDesio si gioca la gara 2 di Finale Scudetto del basket in carrozzina!! La UnipolSai Briantea84 Cantù e il Gsd Porto Torres si giocano la possibilità di incoronarsi la regina della stagione 2017!!!
Grazie CAPITANO, uno dei pochi signori del calcio,in campo e fuori..Raro esempio di giocatore leale,simbolo e modello per le nuove generazioni.Complimenti al NOSTRO CAPITANO
Amava la sua natura atavica, gli orizzonti illimitati, i profumi e i colori intensi, ma anche quella povertà millenaria che a volte induce forme di criminalità tristemente originali.
Perché – come una “janas” dal duplice volto, mezza strega e mezza fata – l’isola incantata è anche la terra matrigna del “banditismo sardo”.
Lì Faber (come lo chiamavano gli amici) venne sequestrato insieme a Dori Ghezzi il 27 agosto 1979. Restarono prigionieri dei loro rapitori per ben centodiciassette giorni. Da quella esperienza il cantautore genovese seppe trarre e trasmettere una grande lezione, artistica e di vita.
Fabrizio de André – Disamistade – concerto ’98
UNA SUA CANZONE SULLA SARDEGNA
Disamistade
(Fabrizio De Andrè)
Che ci fanno queste anime
davanti alla chiesa
questa gente divisa
questa storia sospesa
a misura di braccio
a distanza di offesa
che alla pace si pensa
che la pace si sfiora
due famiglie disarmate di sangue
si schierano a resa
e per tutti il dolore degli altri
è dolore a metà
si accontenta di cause leggere
la guerra del cuore
il lamento di un cane abbattuto
da un’ombra di passo
si soddisfa di brevi agonie
sulla strada di casa
uno scoppio di sangue
un’assenza apparecchiata per cena
e a ogni sparo all’intorno
si domanda fortuna
che ci fanno queste figlie
a ricamare a cucire
queste macchie di lutto
rinunciate all’amore
fra di loro si nasconde
una speranza smarrita
che il nemico la vuole
che la vuol restituita
e una fretta di mani sorprese
a toccare le mani
che dev’esserci un modo di vivere
senza dolore
una corsa degli occhi negli occhi
a scoprire che invece
è soltanto un riposo del vento
un odiare a metà
e alla parte che manca
si dedica l’autorità
che la disamistade
si oppone alla nostra sventura
questa corsa del tempo
a sparigliare destini e fortuna
che fanno queste anime
davanti alla chiesa
questa gente divisa questa storia sospesa Il brano tratto dall’ album di Fabrizio De André “Anime Salve”
E la Sardegna , i suoi banditi, i rapimenti più famosi… “A diversi anni dalla morte (GENNAIO 1999), le iniziative per non dimenticare Fabrizio De André sono sempre tante, come tante sono le sfaccettature della sua opera ancora da scoprire.
Lo si conosce come cantautore, poi lo si scopre narratore. Il suo scegliere di essere contadino, l’amore per la natura e per una terra come la Sardegna ha ancora bisogno di approfondimenti.
… Partendo dalla passione per colui che ha accompagnato con la sua musica la mia adolescenza….è la sua presenza in Sardegna, la sua quotidianità che mi piace mettere in evidenza.
La Gallura, la lingua sarda utilizzata nelle canzoni, l’Agnata, le tappe dei concerti nell’isola.
Un anno dalla scomparsa di Marco Pannella, autore di grande battaglie politiche per i diritti
“Noi siamo diventati radicali perché ritenevamo di avere delle insuperabili solitudini e diversità rispetto alla gente, e quindi una sete alternativa profonda, più dura, più “radicale” di altri“
(Marco Pannella)
Il mio Novecento: Marco Pannella
il video di Rai Storia, andato in onda nel 2003, sul Novecento secondo Pannella: ripercorre i passaggi più significativi della sua vita e della sua lunga e totalizzante attività politica.
Dall’archivio del Partito Radicale, un’immagine di Pannella del 1985, durante una manifestazione a Bruxelles per gli Stati Uniti d’Europa
Pannella è stato un precursore anche sotto un altro aspetto. Chi può dire, infatti, se sia stato di destra o di sinistra? Di sinistra sono state di certo le innumerevoli campagne sui diritti civili. Però in politica economica ha portato la fede liberale agli estremi, fino a sconfinare nell’apologia del liberismo. E proprio lui, il pacifista che nell’80 aveva fatto votare un preambolo in cui si definiva la non-violenza “legge storicamente assoluta senza eccezioni, nemmeno quella della legittima difesa”, si poi è schierato a favore dell’intervento militare nel Kosovo del 1999 e contro il ritiro delle truppe italiane dall’Afghanistan.
Enzo Tortora nasce a Genova il giorno 30 novembre 1928. Dopo aver passato il periodo universitario nella sua città natale, periodo in cui realizza alcuni spettacoli assieme a Paolo Villaggio, si trasferisce nella capitale. A Roma, all’età di 23 anni, viene assunto dalla Rai per condurre il programma radiofonico “Campanile d’oro”. Il debutto in televisione arriva nel 1956 in “Primo applauso”, assieme a Silvana Pampanini.
Dopo “Telematch” sarà la trasmissione “Campanile sera” di Mike Bongiorno a lanciare Enzo Tortora come conduttore. Cura i collegamenti con i paesi dell’Italia settentrionale e ha così l’occasione di legare con il mondo della provincia. Per un contrasto con i dirigenti della Rai si trasferisce in Svizzera dove presenta “Terzo Grado”. Rientra poi a Roma e la Rai gli affida due trasmissioni: “Il gambero” e, dal 1965 al 1969, “La domenica sportiva”.
Arriva un nuovo allontanamento ed Enzo Tortora si ritrova a lavorare con alcune emittenti private, collaborando come giornalista anche presso alcuni quotidiani. Torna all’azienda Rai dopo sette anni. Inizialmente lo troviamo accanto a Raffaella Carrà in “Accendiamo la lampada” (1977); poi arriva la trasmissione che lo consacra come vera icona tv, “Portobello“, programma di grande successo che fa registrare oltre 26 milioni di telespettatori di media. Dal punto di vista mediatico si tratta del primo esempio di quel genere definito poi “tv verità”.
Ricordando il caso di ENZO TORTORA
Nel 1982 passa a Mediaset, approdando a Retequattro, per condurre “Cipria”. Nella primavera del 1983 Tortora è impegnato assieme a Pippo Baudo alla guida della rubrica elettorale “Italia parla”: il 17 giugno 1983, sulla base delle accuse di un pentito della camorra, Enzo Tortora viene arrestato.
Inizia per lui un calvario che lo porterà ad impegnarsi per la difesa dei diritti umani. Entra anche in politica: un anno dopo l’arresto è europarlamentare nelle liste dei Radicali.
Nel giugno del 1984, a un anno esatto dal suo arresto, Enzo Tortora fu eletto deputato al Parlamento europeo nelle liste del Partito Radicale, che ne sostenne le battaglie giudiziarie.
15 settembre 1986, Enzo Tortora: la fine di un incubo
Il 20 febbraio 1987 la Corte di Cassazione, al termine di un lungo e travagliato iter processuale, lo assolve. Enzo Tortora è ormai diventato un simbolo della malagiustizia. Ritorna al suo lavoro e ritorna in televisione, prima con una nuova edizione di “Portobello“, poi con “Giallo“; Enzo Tortora non è più quello di prima: a tutti appare assai provato.
Enzo Tortora muore la mattina del 18 maggio 1988 nella sua casa di Milano, stroncato da un tumore. A Tortora è stata dedicata la Biblioteca Enzo Tortora a Roma e la Fondazione per la Giustizia Enzo Tortora, presieduta dalla compagna, Francesca Scopelliti.
Sulla sua vicenda è stato girato il film “Un uomo perbene” (1999, di Maurizio Zaccaro), con Michele Placido nel ruolo del protagonista.
Un uomo perbene è un film del 1999 diretto da Maurizio Zaccaro. La storia narra la vicenda di Enzo Tortora, il noto presentatore finito in carcere per un incredibile errore giudiziario
01 agosto 2016 – Albenga, distrutta la targa in marmo di piazza Enzo Tortora
A denunciare l’accaduto è stato Eraldo Ciangherotti, consigliere comunale Capogruppo (FI) di Albenga e consigliere provinciale di Savona.
“È pazzesco come l’inciviltá e l’ignoranza di qualcuno che non conosce la storia arrivino a massacrare ancora una volta il povero Enzo Tortora. Spero si identifichi l’autore di questo atto ignobile. Nel frattempo, viva Enzo Tortora, Albenga resterà sempre orgogliosa di averti dedicato una piazza”.
Commemorazione per 45mo anniversario morte commissario
(ANSA) – MILANO, 17 MAG – “È stata una pagina tragica ma anche di crescita perché la reazione della città a momenti veramente tragici c’è stata”. A parlare è il sindaco di Milano Giuseppe Sala, presente nella questura di Milano alla commemorazione per 45mo della morte del commissario Luigi Calabresi, ucciso da un commando di Lotta Continua nel 1972.
17 maggio 1972 l`omicidio politico di Luigi Calabresi
Youtube: Pubblicato il 16 mag 2016
Un commando composto da due militanti di Lotta continua uccide Luigi Calabresi, vice capo della squadra politica della Mobile di Milano.L’omicidio avviene al culmine di una lunga campagna diffamatoria condotta nei confronti del commissario e legata alla morte dell’anarchico Giuseppe Pinelli, precipitato da una finestra della questura di Milano, durante un interrogatorio sulla strage di piazza Fontana del 12 dicembre 1969. Per l’omicidio del commissario Calabresi saranno condannati Adriano Sofri e Giorgio Pietrostefani come mandanti, e Ovidio Bompressi e Leonardo Marino, come esecutori materiali.