“Mi sono svegliato e ora va gia’ abbastanza bene: sono molto dispiaciuto per l’incidente, ma ora voglio tornare sulla mia moto il più presto possibile e farò del mio meglio perche’ cio’ accada”
“L’intervento è andato bene voglio ringraziare lo staff degli Ospedali Riuniti di Ancona,in particolare il professor Pascarella che mi ha operato”
“Rossi resta in ospedale tre o quattro giorni, poi ce ne vorranno 30-40 di convalescenza, e dovrà fare fisioterapia in un centro di riabilitazione”. Lo ha detto il prof. Raffaele Pascarella, direttore dell’Unita’ operativa di Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale di Torrette.
La musica di Nanni Svampa risuona in metropolitana: così Milano saluta il suo cantautore
Il funerale è semplice, quasi inesistente: un corteo di mezzo chilometro per il borgo di Porto Valtravaglia, fino all’arrivo alla piazzetta dell’imbarcadero. Lì, nessun rito religioso (Svampa era dichiaratamente ateo), ma quattro semplici parole di Brivio. Poi casualmente (ma forse no) spunta una chitarra, e sotto ancora con una cantatina. Stavolta “Porta Romana”. In sincrono, ma questo al funerale non lo sa nessuno, con i tram, i bus e le metrò di Milano, che alle 14,30, proprio l’inizio della cerimonia, hanno trasmesso per un’ora proprio “Porta Romana”, ma anche “La Balilla”, “Coccodì Coccodà”, “Risotto d’osteria” e altre canzoni del repertorio popolare milanese che Svampa aveva riscoperto e valorizzato. Una richiesta fatta proprio da “Repubblica” e appoggiata da un moto spontaneo d’opinione passato anche tra i social, che Comune e Atm hanno reso realtà. Commossa la vedova, Dina: “Un magnifico modo per salutare Nanni”
La musica di Nanni Svampa risuona nelle stazioni della metropolitana di Milano. Così il Comune e Atm hanno voluto salutare per l’ultima volta il celebre cantautore, in contemporanea con la cerimonia funebre, diffondendo dagli altoparlanti per circa un’ora pezzi come “Porta Romana bella” e “Coccodì Coccodà”
Prima del funerale di Nanni Svampa, nel cortile della casa, Roberto Brivio, suo compagno nei Gufi, canta una delle canzoni della band. Un modo allegro e commovente di salutare un amico
Il portoghese ha riportato una distrazione al legamento collaterale mediale del ginocchio destro
30/08/2017 – 16:14
MILANO – Joao Cancelo si è sottoposto questo pomeriggio a visite mediche ed esami strumentali, presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano, dopo l’infortunio avvenuto ieri in Portogallo durante l’allenamento con la Nazionale lusitana. Gli esami hanno evidenziato una distrazione al legamento collaterale mediale del ginocchio destro. Le condizioni di Cancelo saranno valutate di settimana in settimana.
L’Agcom sulle 13 bollette in un anno aspetta la sentenza del Tar. Se il tribunale desse ragione all’organismo di controllo scatteranno sanzioni e risarcimenti.
Anche la Pay tv si adatta alle regole: Sky cambia in questo senso i contratti in vigore e passa dal primo ottobre a una tariffazione ogni 28 giorni. Per tutti un mese in più di canone da pagare, in un anno, per i servizi telefonici e televisivi. Tutto questo nonostante l’Agcom, l’Autorità garante delle comunicazioni, glielo abbia vietato esplicitamente, con una delibera dello scorso marzo (leggi anche Rinnovi ogni 4 settimane: multa salata a Wind). La resa dei conti è vicina: a febbraio 2018 è fissato l’udienza presso il Tar del Lazio a cui gli operatori si sono rivolti per provare a bloccare la delibera di Agcom di marzo.
La delibera era stata già ignorata dagli operatori di telecomunicazione e adesso il fenomeno attecchisce in altri settori, come quello della tv a pagamento. L’esempio chiave è quello di Sky che in questi giorni sta avvisando della novità tutti i suoi abbonati ed hanno tempo fino al 30 settembre per rifiutare la modifica contrattuale chiedendo una disdetta gratuita del contratto.
Disdetta contratto Sky per tariffazione su 13 mensilità: a cosa si ha diritto?
La legge in questi casi di modifiche imposte dagli operatori concede infatti agli utenti solo il diritto a disdire senza spese, entro 30 giorni. Ulteriori diritti possono arrivare da disposizioni di Agcom che però è stata ignorata dagli operatori. È evidente che le multe non provocano nessun danno alle compagnie:
in agosto 2016 sono state comminate 410mila euro di multa per Tim e 455mila euro a Wind per la scorretta riduzione del periodo di rinnovo delle offerte di telefonia mobile a 28 giorni;
in dicembre 2016 Vodafone è stata condannata a pagare una sanzione di un milione di euro per pratiche commerciali scorrette legate alle variazioni contrattuali che hanno ridotto da 30 a 28 giorni i periodi di rinnovo delle offerte di telefonia mobile e fissa;
in aprile 2017 l’Agcom ha lanciato un ulteriore ultimatum alle compagnie di telecomunicazioni per tornare entro 90 giorni al modello mensile sui contratti di rete fissa (sul mobile quella dei 28 giorni è già la soglia minima di rinnovo). Per ora anche questo ultimatum è caduto nel vuoto.
L’istruttoria aperta dell’agenzia a seguito della persistenza del comportamento scorretto potrebbe portare a sanzioni fino a 2,5 milioni di euro. Se la sentenza del Tar dovesse dare ragione all’Agcom i consumatori, così come le aziende interessate dalle modifiche contrattuali potrebbero essere soggette a rimborso. Non resta che attendere, vi terremo aggiornati.
ROMA – Limitare il più possibile la caccia, poiché le specie selvatiche sono state messe a dura prova da siccità e incendi. Lo raccomanda l’Ispra, l’istituto di ricerca del Ministero dell’Ambiente, in una nota inviata a tutte le Regioni italiane e pubblicata sul suo sito.
L’Ispra consiglia alle Regioni di sospendere l’allenamento dei cani da caccia (che stressa la fauna selvatica), vietare la caccia da appostamento (che si svolge presso gli scarsi punti di abbeverata rimasti), posticipare all’inizio di ottobre o limitare numericamente la caccia agli uccelli acquatici (come le anatre) e alle specie oggetto di ripopolamento (come lepri e fagiani), vietare per due anni la caccia nelle zone colpite da incendi.
Il posticipo della stagione venatoria a causa della siccità e degli incendi è stato chiesto nei giorni scorsi dalle principali associazioni ambientaliste e animaliste.
Emergenza roghi in Campania e non solo, il WWF Italia richiede la sospensione dell’annata venatoria
Negli oltre 600 incendi del 2017 hanno perso la vita 40 milioni di animali: “Fermate la caccia”
“Siccità e incendi si sono combinati in questa estate durissima. Gli animali hanno sofferto moltissimo. Non si può proclamare lo stato di calamità e non tenerne conto nella definizione del calendario venatorio”. Lo scrive il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi in un post su facebook. “In Toscana – afferma – vogliamo fare un provvedimento che tuteli la fauna più a rischio a causa della siccità. Spero che siano d’accordo gli ambientalisti e i cittadini di buon senso ma anche i cacciatori veramente amanti degli animali e della natura”.
Giovanni “Nanni” Svampa (Milano, 28 febbraio 1938 – Varese, 27 agosto 2017[1]) è stato un cantante, scrittore e attore italiano, fondatore del gruppo musicale e cabarettistico I Gufi.
Fondatore dei Gufi, band che mescolava folk e satira politico-sociale, fu lui a portare i testi di Brassens nel nostro Paese. Attivo fino all’ultimo nei teatri, ha dedicato la vita alla riscoperta della tradizione canora lombarda
È stato l’uomo che ha importato Brassens in Italia, con la geniale idea di tradurlo non in italiano, ma in dialetto milanese. Ma Nanni Svampa, morto stasera a Varese a 79 anni, è stato anche altro: inventore dei Gufi, la prima band comica italiana, poi cultore della canzone tradizionale (adesso si direbbe folk) lombarda in una serie di dischi.
Nanni Svampa – Nanni ’70 – I Peggiori Anni della Mia Vita –
Nanni Svampa (in concerto) – El Testament (Brassens – Svampa)
A L’era Sabat Sera – Lino Patruno and Nanni Svampa
dopo le lodi di domenica scorsa iniziano le critiche al VAR e al suo utilizzo ‘Al termine della partita Genoa – Juventus “vinta” dalla Juventus per 4 a 2 Buffon (portiere Juve) critica l’uso del VAR’
vediamo di ricordare un po i fatti …
siamo al 7′ del primo tempo l’arbitro Banti non vede un contatto fra il difensore della Juve Rugani e il giocatore del Genoa Galabinov, l’arbitro viene richiamato dagli addetti del VAR che segnalano il presunto contatto, l’arbitro dopo qualche secondo di consultazione va ha visionare il filmato e concede il rigore che lo stesso Galabinov realizza. Dalle successive immagini si vede che il contatto c’è stato ed e rigore ma quello che stranamente il VAR non vede è un mm fuorigioco del giocatore genoano, che dire ???? semplice sia l’arbitro e sopratutto gli addetti del VAR non si sono accorti del fuorigioco millimetrico e nella visione del filmato non hanno preso in considerazione la posizione del giocatore genoano e hanno valutato solo il contatto perciò RIGORE. Da ricordare che nel recupero del primo tempo c’è stato il rigore non visto da Banti a favore della Juventus ma serve un’altra il VAR, e sono necessari qualche secondo in più per decidere, ma nessun dubbio sul fallo di mano volontario di Lazovic su destro di Mandzukic.
Al termine della partita in una intervista il capitano e portiere della Juventus critica l’uso del VAR vediamo cosa ha detto:
“Cosa penso del Var? Non mi piace, se ne sta facendo un uso spropositato. Parto dal presupposto che bisogna liberare gli arbitri dal mostro, per poter valutare la loro bravura è necessario che si prendano delle responsabilità, ma non vuol dire che ogni contatto è rigore. Se ne sta facendo un uso spropositato e sbagliato”.
“Inizialmente si diceva che doveva essere usato solo per casi eclatanti e questo può essere l’uso giusto – continua Buffon nel suo sfogo -. Lo dico da portiere di una squadra che attacca e vince, tirandomi quindi la zappa sui piedi da solo: così non è più calcio, diventa pallone da laboratorio. Così non conosciamo nemmeno il valore di un arbitro. Dobbiamo vivere con più umanità tutte le situazioni. Con l’avvento del Var si arrivano ad avere 60 rigori a campionato”
Serie A 26/08/2017 – Genoa-Juventus 2-4 – Intervista post gara
Commento: Che dire siamo alla seconda giornata iniziare con le critiche mi sembra fuori luogo, forse Buffon non è abituato ad avere rigori contro, di solito li fischiano due rigori in un campionato intero adesso siamo alla seconda e sono già due ………
VAR per info su come funziona ecc. vedere:
https://alessandro54.com/var-come-funziona/
Nella partita Roma – Inter c’è stato un presunto contatto che non è stato preso in considerazione perciò non è stato segnalato dagli addetti del VAR. Dalle immagini che ho visto rimane il presunto contatto …….
Ferdinando Nicola Sacco (Torremaggiore, 22 aprile 1891 – Charlestown, 23 agosto 1927) e Bartolomeo Vanzetti (Villafalletto, 11 giugno 1888 – Charlestown, 23 agosto 1927) sono stati due attivisti e anarchici italiani.
Bartolomeo Vanzetti e Nicola Sacco in manette
« Io dichiaro che ogni stigma ed ogni onta vengano per sempre cancellati dai nomi di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti. »
(Il proclama del 23 agosto 1977, con il quale l’allora governatore del Massachusetts Michael Dukakis assolveva i due anarchici italiani dal crimine a loro attribuito, esattamente 50 anni dopo la loro esecuzione sulla sedia elettrica)
Sacco di professione faceva l’operaio in una fabbrica di scarpe, mentre Vanzetti, che gli amici chiamavano Tumlin, dopo aver a lungo girovagato negli Stati Uniti facendo i più svariati lavori, rilevò da un italiano un carretto per la vendita del pesce. Fece questo lavoro per pochi mesi. I due vennero arrestati, processati e giustiziati sulla sedia elettrica negli Stati Uniti negli anni venti, con l’accusa di omicidio di un contabile e di una guardia del calzaturificio «Slater and Morrill» di South Braintree.
Sulla loro colpevolezza vi furono molti dubbi già all’epoca del loro processo; a nulla valse la confessione del detenuto portoghese Celestino Madeiros, che scagionava i due. I due furono uccisi sulla sedia elettrica il 23 agosto 1927 nel penitenziario di Charlestown, presso Dedham.
A cinquant’anni esatti dalla loro morte, il 23 agosto 1977 Michael Dukakis, governatore dello Stato del Massachusetts, riconobbe ufficialmente gli errori commessi nel processo e riabilitò completamente la memoria di Sacco e Vanzetti.
Joan Baez @ Ippodromo del Galoppo Milano – Here’s to you – 2012-07-03
Here’s to you cantata da Modà con Emma Marrone a Sanremo 2011, dalla Ballata di Sacco e Vanzetti, di Ennio Morricone e Joan Baez in una versione adattata al festival in lingua italiana.
Il Mar Mediterraneo non gode di ottima salute: mala depurazione, rifiuti galleggianti, ma anche i cambiamenti climatici e illegalità ambientali minacciano sempre di più il Mare Nostrum oggi in forte sofferenza. È quanto denuncia Goletta di Verde 2017 di Legambiente che, nel bilancio finale del suo viaggio lungo i 7.412 chilometri di costa, cirestituisce un quadro poco rassicurante: su 260 punti campionati lungo tutta la costa italiana, sono 105 – pari al 40%– i campioni di acqua analizzata risultati inquinati con cariche batteriche al di sopra dei limiti di legge. Si tratta di un inquinamento legato alla presenza di scarichi fognari non depurati. Preoccupa anche il perdurare di alcune situazioni critiche, già registrate nelle precedenti edizioni, con ben 38 malati cronici contro i quali Goletta Verde punta il dito: si tratta di quei punti che sono risultati inquinati mediamente negli ultimi 5 anni e che si concentrano soprattutto nel Lazio (8), in Calabria (7), in Campania e Sicilia (5).
I vigili del fuoco hanno avuto un contatto con i bambini di 3 e 5 anni che da dieci ore sono sotto le macerie di una casa crollata a Casamicciola in seguito al terremoto che ieri sera ha colpito, con una scossa di magnitudo 4.0 l’isola di Ischia. Il fratellino neonato è già stato estratto vivo dai vigili del fuoco.
La scossa è avvenuta alle 20.57 di ieri, 21 agosto, ad una profondità di 5 chilometri. Inizialmente l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia aveva parlato di una scossa di magnitudo 3.6, ad una profondità di dieci chilometri. Il nuovo valore di 4 si è invece basato sui dati rilevati dalla rete simica dell’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv, che ha quattro stazioni a Ischia.
agg. del 21 agosto 2017 –Scossa di terremoto a Ischia. Molti crolli. Si temono morti.
Alle 20.57 scossa a Ischia con magnitudo 3.6 ma con profondità di 10 km.
Colpita Casamicciola. Molti crolli. Evacuati molti hotel e l’ospedale. Al momento una vittima accertata colpita dalla caduta delle macerie e una trentina di feriti. Ci sarebbero persone sotto le macerie
24 agosto 2016 – TERREMOTO, UN ANNO DOPO
Amatrice, Accumoli e Arquata i centri più colpiti.
L’orologio del campanile di Amatrice segna ancora l’orario della tragedia. Erano le 3:36 del 24 agosto 2016 quando un forte sisma di magnitudo 6.0 della scala Richter devastava l’area fra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo provocando 300 morti e 388 feriti.
Rasi al suolo i comuni più vicini all’epicentro: Accumoli, Amatrice, Arquata del Tronto. E proprio ad Accumoli, e nella vicina Amatrice, si registrcellata.
La stima finale e complessiva dei danni è stata di 23arono i danni più gravi: il centro di Amatrice venne polverizzato, Accumoli can,55 miliardi di euro ed ha riguardato 131 comuni del Centro Italia, tra Umbria, Lazio, Marche e Abruzzo, con 38.883 edifici non utilizzabili dei 95.990 esistenti nei comuni investiti dal sisma.
Ad un anno di distanza molto è stato fatto, ma ancor di più si dovrà fare. Delle 3830 casette da installare in 42 Comuni, ne sono state consegnate soltanto 456, mentre a poche settimane dalla riapertura delle scuole delle 2409 scuole controllate, ne sono agibili solo 1585. Intanto un altro elemento di polemica si aggiunge al rituale delle celebrazioni, Vasco Errani, commissario straordinario per la ricostruzione, si è dimesso, senza spiegare i motivi e in anticipo sulla scadenza del mandato.
ERRANI: “LASCIO COME PREVISTO, NON PER UNA POLTRONA”
22 agosto 2017 – la scossa di terremoto è di magnitudo 4 (dopo una prima valutazione che parlava di 3.6 e che l’ex presidente dell’Ingv Enzo Boschi aveva definito una ‘sottovalutazione’) che è stata registrata alle 20:57
21 agosto 2017 – Decine e decine di chiamate ai vigili del fuoco, verifiche in corso sugli edifici. Scossa di magnitudo 3.6, profondità 10 km, epicentro in mare vicino al faro di Punta Imperatore
Una scossa di terremoto è stata avvertita nell’isola d’Ischia con la gente che si è riversata in strada mentre un black out elettrico si è registrato nel centro di Ischia porto. A Casamicciola (Ischia) in piazza Maio, secondi alcuni testimoni, una palazzina abitata è crollata . La chiesa del Purgatorio è andata distrutta, numerosi alberghi sono isolati. Ci sarebbero diversi feriti e alcuni dispersi. Stanno operando carabinieri, polizia e vigili del Fuoco, oltre che unità di soccorso medico. Secondo l’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) si è trattato di una scossa avvenuta alle ore 20.57 con magnitudo 3.6, profondità 10 km ed epicentro in mare, a mille metri circa dal Faro di Punta Imperatore, sulla costa occidentale dell’isola. comuni più vicini all’epicentro sono Forio, Serrara Fontana, Lacco Ameno, Barano d’Ischia e Casamicciola Terme.
Verifiche della protezione civile – Sono in atto verifiche da parte della Protezione civile della Regione Campania sull’isola di Ischia per accertare se vi siano danni causati dalla scossa sismica di magnitudo 3.6. La scossa risulta avvertita dalla popolazione: numerose le chiamate pervenute alla sala operativa. Le squadre che al momento stanno effettuando i controlli sono state attivate immediatamente poiché erano impegnate sull’isola per Il servizio antincendio boschivo. Il presidente De Luca ha già allertato l’intera struttura di protezione civile.
Il terremoto del 1883 – La zona colpita stasera dal sisma a Ischia è la stessa di un famoso terremoto che il 28 luglio 1883 provocò più di 2000 morti e distrusse in particolar modo il comune di Casamicciola. Fra le vittime, anche la famiglia del filosofo Benedetto Croce, allora diciassettenne, che fu estratto vivo dalle macerie.
Si è laureato a 22 anni in giurisprudenza all’università di Pavia, conseguendo poi il Master of Laws all’Università di Harvard. Da lì, una vita da protagonista attraverso alcune delle principali aziende italiane.
Fra i massimi esperti italiani di diritto societario, è stato presidente della Consob, l’organismo di vigilanza sulla borsa, dal 15 febbraio 1981 al 10 agosto 1982 e senatore (nella sinistra indipendente) nella decima legislatura. Fra le attività parlamentari, si ricorda la presentazione del disegno di legge antitrust del maggio 1988.
1981 viene nominato presidente della Consob
1987 -:- 1992 eletto senatore per la Sinistra Indipendente nella X Legislatura, è stato promotore della legislazione antitrust in Italia
1993 -:- 1995Presidente del gruppo Ferfin-Montedison dal giugno 1993 al febbraio 1995
Presidente della Telecom dal 30 gennaio 1997 al 28 novembre 1997.
2006 è stato nominato commissario straordinario della Figc, chiamato a riportare ordine nella Federcalcio dopo lo scandalo Calciopoli.
2006-2007 Presidente Telecom
2007 è stato nominato consulente della Fiat
2016 il suo studio ha assistito anche la famiglia Riva nella trattativa con i commissari straordinari di Ilva per definire l’importo che gli ex proprietari hanno dovuto versare come contributo per le spese di risanamento ambientale.
Vnt’anni prima, in fase di acquisizione, il ruolo di Rossi era stato decisivo nelel’arbitrato tra la famiglia Riva e l’Iri, allora proprietario ancora dello stabilimento siderurgico.
Il tweet di Barack Obama dopo le violenze razziste di Charlottesville, in Virginia, ha ottenuto il maggior numero di ‘like’ nella storia di Twitter: oltre 3,1 milioni.
La donna ha perso la vita mentre stava effettuando un’acrobazia con la bicicletta. Ryan Reynolds su Twitter: “Prego per la famiglia”
Female stunt driver killed on Deadpool 2 set identified as Joi ‘SJ’ Harris
“Incidente mortale sul set di Deadpool 2, a Vancouver. A perdere la vita una stuntwoman di nome Jo “SJ” Harris. La donna, famosa per essere stata la prima donna afro-americana ad essere diventata stuntwoman e specializzata in moto ed auto da corsa, stava effettuando un’acrobazia con la bicicletta“ “Stando a quanto riportato da Variety, Jo “SJ” Harris ha perso il controllo del mezzo andandosi a schiantare contro le vetrate della “Shaw Tower” della città canadese, dove in questi giorni sono in corso le riprese del sequel del fortunato film che vede protagonista la star americana Ryan Reynolds. L’impatto le è stato fatale.
Lo stesso Reynolds ha affidato a Twitter un messaggio di cordoglio in riferimento a quanto accaduto: “Oggi abbiamo perso tragicamente un membro della nostra crew mentre giravamo “Deadpool” – si legge – Siamo con il cuore infranto, scioccati e devastati ma riconosciamo che nulla può avvicinarsi alla delusione e all’inesplicabile dolore dei suoi familiari e di quanti l’amavano. Le mie preghiere per loro“
Non sembra esserci pace per Sinead O’Connor che sta vivendo un momento difficilissimo alle prese con la depressione. In un nuovo video straziante pubblicato a pochi giorni di distanza dal filmato che aveva tanto preoccupato i suoi fan, la cantante irlandese annuncia il ricovero in ospedale, reso indispensabile dalle sue condizioni, e si definisce “completamente distrutta”. La O’Connor si mostra visibilmente provata di fronte al suo pubblico, pur rassicurandoli sostenendo che le cure l’aiuteranno.
Sono completamente distrutta. Di nuovo. Dovrò tornare in ospedale, non sono riuscita a dormire per tutta la notte. Un incubo. Non riesco a farcela al di fuori dell’ospedale, dovrò tornarci senza il mio iPad e sarà difficile. Tutto questo è insopportabile, è fo**amente insopportabile senza i miei bambini, i miei cari.
Ma non riesco a gestire la mia vita a casa. Starò bene, l’ospedale è bello e ha un personale fantastico. L’ambulanza sta per venire a prendermi, quindi ricominciamo ancora una volta.
Sinéad O’Connor disperata in lacrime: “Se fosse per me,me ne sarei già andata”
Pubblicato il 08 ago 2017
La cantante irlandese: sono sola, malattie mentali come droga Roma, (askanews) – Disperato sfogo di Sinead O’Connor in un video di 11 minuti postato su Facebook: la voce di “Nothing Compares 2 U” ha confidato in lacrime cosa sta accadendo nella sua vita e come si senta sola. A farle compagnia c’è solo lo psichiatra. Se non fosse per lui si sarebbe già tolta la vita. Alcuni estratti della sua straziante confessione.
“Spero che questo video possa essere utile in qualche modo, non a me, ma il fatto che nel mondo ci sono milioni e milioni di persone che sono come me”, esordisce così Sinead, poi inizia a raccontare.
“Vivo in un Travelodge motel (…) nello sprofondo del New Jersey, ho dovuto lottare contro un calcolo renale, sono da sola, e non c’è nulla nella mia vita ad eccezione del mio dottore, del mio psichiatra, la persona più dolce al mondo che dice che io sono il suo eroe, questa è l’unica cosa che mi tiene in vita al momento, il fatto che io sono il suo eroe… E questo è patetico”, si autocommisera.
“Voglio che tutti sappiano cosa significa, e perché faccio questo video. Le malattie mentali sono come le droghe, non interessa loro chi sei, sono uno stigma, non importa chi sei: improvvisamente tutte le persone che dovrebbero amarti e prendersi cura di te ti trattano come una m***. Quando sei arrabbiato o ferito perché lo stanno facendo. È come una caccia alle streghe, ti additano per strada. Guarda, guarda, questo è il motivo per cui non vogliamo saperne di te (piange)”, confessa disperata.
“Non sono ancora viva per me, se fosse per me me ne sarei già andata, dritta dritta da mia mamma, perché sono due anni che cammino da sola su questa terra, come punizione per essere malata mentalmente”, conclude.
La cinquantunenne cantante di Dublino è lontana da tempo dalle scene. L’ultimo album, “I’m Not Bossy, I’m the Boss” (‘Non sono autoritaria, sono il boss’), risale al 2014. Già nel novembre del 2015 aveva pubblicato sul suo profilo Facebook quello che è sembrato essere un ultimo messaggio prima del suicidio prima delle rassicurazioni da parte delle autorità irlandesi. Poi a maggio sparì dopo essere uscita per un giro in bicicletta, mentre si trovava a Chicago.
13 agosto 2017 – E’ morta venerdì sera, a Milano, Caterina Falciola, la blogger che aveva raccontato sui social e sul suo sito Lifelovelife.com (sottotitolo: “per vivere il tumore con il buonumore”) la sua battaglia contro il cancro che l’aveva colpita circa due anni fa a un polmone prima e poi al cervello. In cura all’Humanitas, è stata assistita dal compagno Francesco.
Mi chiamo Caterina, ho deciso di condividere la mia guarigione attraverso un progetto etico: un blog, LIFE LOVE LIFE vivere il tumore con il buonumore.
Ho imparato a chiedere aiuto, ho imparato ad amare e a lasciarmi amare, dopo anni di schemi errati e convinzione di non essere meritevole. Avevo smesso di respirare la vita, ora ho iniziato a viverla davvero.
Grande emozione al Camp Nou per la partita del trofeo Joan Gamper che ha messo di fronte Barcellona e Chapecoense, la squadra brasiliana decimata da un incidente aereo il 28 novembre dell’anno scorso. Fra i 22 in campo al fischio d’inizio c’è, con la fascia di capitano della ‘Chape’, il terzino Alan Ruschel, uno dei sei superstiti dello schianto che a Medellin costò la vita a 71 persone. Ruschel, abbracciato da tutti gli avversari, non è riuscito a trattenere le lacrime, come gran parte dei compagni.
Il Barcellona ha onorato l’impegno, vincendo largamente: 5-0.
I rottami dell’aereo precipitato e i soccorritori – La Union, Colombia, 29 novembre 2016
Un aereo che trasportava 77 persone, tra cui i giocatori della squadra di calcio brasiliana Chapecoense, è precipitato in Colombia nella notte tra lunedì e martedì. A bordo c’erano 68 passeggeri e 9 membri dell’equipaggio (qui è stata pubblicata una lista delle persone che erano sul volo): sono morte 71 persone, sei sono sopravvissute e sono ricoverate in ospedale.
L’aereo stava trasportando i giocatori e lo staff del Chapecoense a Medellin, dove la squadra avrebbe dovuto giocare mercoledì la finale della Copa Sudamerica, contro l’Atletico Nacional. A bordo dell’aereo, oltre ai giocatori della squadra, c’erano 8 dirigenti, 3 ospiti e 22 giornalisti
I Camaleonti, in occasione del cinquantennale di carriera, pubblicano un nuovo album composto per metà di successi e per metà di inediti. Un viaggio tra passato e presnte accompagnato dalle memorabili voci Tonino Cripezzi e Livio Macchia, nel gruppo fin dalla sua fondazzione.
Favolosi, mitici, indimenticabili: così sono spesso definiti i nostri anni Sessanta.
Tra le formazioni che, in quegli anni, iniziavano il loro glorioso percorso nel mondo della canzonetta di casa nostra, c’erano i Camaleonti, in origine Beatniks, nati nel 1963 al “Santa Tecla” di Milano per idea di Riki Maiocchi (nel 1966 li abbandonerà per intraprendere la carriera da solista) e composti da Tonino Cripezzi, Livio Macchia, Gerry Manzoli e Paolo De Ceglie.
Il 1965 è l’anno del loro debutto con il 45 giri Ti saluto/Ti dai troppe arie, pubblicato dalla casa discografica milanese Kansas. Poi vari cambi: di formazione (l’entrata di Mario Lavezzi nel 1966), di casa discografica (CBS nel 1967) e di genere musicale (dal beat al pop melodico). Nel 1967 il loro primo colpo da Hit Parade: L’ora dell’amore, versione italiana di Homburg dei Procol Harum e, di qui, una serie di successi come Io per lei (1968), Applausi (1968), Viso d’angelo (1969), Mamma mia (1969), Eternità (1970), Ti amo da un’ora (1970), Lei mi darà un bambino (1970), Come sei bella (1973), Perché ti amo (1973), Amicizia e amore (1973), Il campo delle fragole (1974), Piccola Venere (1975), Quell’attimo in più (1979).
50 anni di applausi (I Camaleonti, 2016).
Tracklist di 50 anni di applausi:
Questo vento *
Io per lei
L’amore non è niente *
Eternità
Un uomo libero *
Perché ti amo
Sei tutto per me *
L’ora dell’amore
Vorrei dimenticarmi di te *
Applausi
* Inedito
I Camaleonti – Come Sei Bella (1973)
Camaleonti – L’ora dell’amore (Live 40 anni di Musica e Applausi) – Il meglio della musica italiana
Camaleonti – Applausi (Live 40 anni di Musica e Applausi) – Il meglio della musica Italiana
Camaleonti – Eternità (Live – 40 anni di Musica e Applausi) – Il meglio della musica Italiana
Camaleonti – Viso d’angelo (Live – 40 anni di Musica e Applausi) – Il meglio della musica Italiana
Si chiude il cerchio sull’affare Neymar. Il Paris Saint Germain ha annunciato ufficialmente che l’attaccante brasiliano ha firmato un contratto quinquennale alla presenza dei rappresentanti della società.
“Sono felice di unirmi al Paris Saint Germain. Da quando sono arrivato in Europa, il Psg è stata una delle squadre più competitive e ambiziose. La più grande sfida, quella che mi ha più motivato a trasferirmi è aiutare il club a conquistare i trofei che i suoi tifosi desiderano“
Il Barcellona con una nota sul proprio sito nella quale il club catalano ha annunciato che ‘i rappresentanti di Neymar jr hanno pagato la clausola rescissoria di 222 milioni di euro”. Il club blaugrana ha anche annunciato che ”trasmetterà all’Uefa i dettagli dell’accordo così che si possano determinare eventuali sanzioni disciplinari che possono derivare da questo caso”.
Neymar, il giocatore più costoso di sempre (fonte: CIES Football Observatory)
« I terroristi hanno commesso un solo errore: compiere la strage a Bologna. »
(Lidia Secci, madre di una delle vittime.)
La strage di Bologna, compiuta la mattina di sabato 2 agosto 1980 alla stazione ferroviaria di Bologna, è il più grave atto terroristico avvenuto in Italia nel secondo dopoguerra, da molti indicato come uno degli ultimi atti della strategia della tensione.
Bologna, 1 agosto 2017 – “Il 2 agosto ricorderemo, come sempre da 37 anni, la strage alla stazione e con noi in piazza ci sarà anche l’autobus 37 che quel giorno trasportò le vittime”. Lo annuncia il sindaco di Bologna,Virginio Merola, alla vigilia delle cerimonie in ricordo del 37esimo anniversario della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980.
Il 2 agosto 1980, alle ore 10.25,
Nell’attentato rimasero uccise 85 persone e oltre 200 rimasero ferite.
Le vittime furono 85, la più giovane di 3 anni (Angela Fresu) e la più vecchia di 86 anni (Antonio Montanari). Qui sotto un elenco dei nomi, seguiti dall’età.
Morte di Denis Bergamini, il movente va cercato nel calcioscommesse
Donato Bergamini, detto Denis (Argenta, 18 settembre 1962 – Roseto Capo Spulico, 18 novembre 1989), è stato un calciatore italiano, di ruolo centrocampista. Il 18 novembre 1989 viene trovato morto sulla strada statale 106 Jonica nei pressi di Roseto Capo Spulico in provincia di Cosenza.
L’11 luglio 2017, dai primi risultati dell’autopsia eseguita sui resti del corpo di Bergamini, risulta che il calciatore non si sarebbe suicidato gettandosi sotto un camion, come invece ha sempre sostenuto la sua ex fidanzata. Si tratta di una importante novità. Lo squarcio sul corpo del giovane calciatore risulta aperto sulla pancia e non sulla schiena, il che dimostrerebbe che, contrariamente a quanto evidenziato dalle fotografie effettuate subito dopo l’incidente, Denis Bergamini fosse coricato supino e non prono. I medici legali incaricati di effettuare l’autopsia del corpo del calciatore hanno quattro mesi per depositare le loro risposte. Sono in corso anche altri accertamenti dei RIS sulla Maserati di Bergamini.
«Morte di Denis Bergamini, il movente va cercato nel calcioscommesse»
1 agosto 2017 – A 28 anni di distanza dalla tragica morte di Donato Bergamini, il centrocampista del Cosenza che la Procura di Castrovillari ritiene essere stato ucciso in concorso e con l’aggravante della crudeltà, anzi tortura, il muro di gomma comincia a sgretolarsi. Dopo gli avvisi di garanzia alla fidanzata dell’epoca Isabella Internò e al camionista Raffaele Pisano e la riesumazione dei resti di Denis del 10 luglio scorso, emergono i primi riscontri agghiaccianti su movente e modalità dell’omicidio, e sui 28 anni di depistaggio che ne sono seguiti.
Gli investigatori sostengono, aiutati da alcuni super testimoni mai sentiti in anni di omissioni che sia da escludere la pista passionale. Emergerebbe, secondo quanto fonti della procura hanno affermato a RaiSport, un vero sistema di partite oggetto di un vasto meccanismo illecito finalizzato al calcioscommesse che gli inquirenti ritengono gestito in campo da un gruppo del Cosenza di quegli anni, con la benedizione in qualche modo di clan dominanti.
Infortunio a Santa Maria di Leuca per la cantante che ha una frattura del trochite omerale e almeno 25 giorni di prognosi. “La mia vacanza finisce qui e ora comincia il casino”
La cantante, accompagnata da alcune persone a bordo di mezzi propri, si era presentata domenica 30 luglio al pronto soccorso dell’ospedale di Tricase, lamentando un forte dolore ad una spalla in seguito ad una caduta sulla barca. Sottoposta a raggi, è emersa una lussazione. E’ stata quindi dimessa dai medici nella tarda serata con la raccomandazione di ritornare questa mattina per una consultazione in ortopedia: cosa che l’artista ha fatto, avendo così la conferma della frattura.
Francesco Nuti (Prato, 17 maggio 1955) è un attore, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano.
Francesco Nuti sul palco con la figlia Ginevra, Leonardo Pieraccioni, Giorgio Panariello, Carlo Conti e Marco Masini (Tania Bucci e Marco Mori/New Press Photo
Sono passati 11 anni da quando l’attore e regista fu vittima di un incidente domestico in cui battè la testa: a causa di un ematoma cranico, Nuti rimase in coma per un lungo periodo; dal risveglio non è più riuscito a riacquistare l’uso della parola e non è più autonomo.
Francesco Nuti, la figlia Ginevra: “Ho chiesto di essere l’unica tutrice perché nessuno meglio di me può prendersi cura di lui”
“Abbiamo tante cose da dirci con gli occhi e non vorrei mai perderlo“
Ginevra Nuti è la figlia di Francesco Nuti, attore e regista toscano costretto sulla sedia a rotelle dal 2006 a causa di un ematoma cranico dovuto ad un incidente domestico, e dell’attrice Annamaria Malipiero.
Ginevra è diventata da poco maggiorenne e ha rilasciato le sue prime dichiarazioni pubbliche al settimanale Chi. L’argomento, ovviamente, non poteva non essere il gravissimo incidente capitato a suo padre quando lei aveva appena 7 anni.
La 18enne ha chiesto di diventare unica tutrice di Francesco Nuti, motivando la sua decisione con una dichiarazione che non può lasciare indifferenti:
«Adesso che sono maggiorenne ho chiesto di essere l’unica tutrice di mio padre perché penso che nessuno meglio di me possa prendersi cura di lui»:
“Sono cresciuta con la mamma, tra Milano e Roma. Ora papà è stato ricoverato in un centro privato qui a Roma e io posso vederlo di più. Fosse venuto prima, tante cose non sarebbero successe e penso anche alla vicenda dei maltrattamenti da parte del badante……………“
“Quando avvenne la disgrazia mia madre mi preparò. Mi disse che papà aveva battuto la testa e che era un po’ cambiato. Ma quando lo rividi per me era sempre papà. Grazie a mia mamma il nostro rapporto non si è mai interrotto. Sono solo cambiati gli approcci, il modo di comunicare.”
Buon compleanno Francesco Nuti, la figlia Ginevra gli dedica “Sarà per te”
Pubblicato il 13 mag 2014 – Il video dello spettacolo al Mandela Forum
(ANSA) – ROMA, 24 LUG – Sarà la Corte di Giustizia europea a decidere sulla legittimità delle maxi sanzioni inflitte dall’Antitrust a Telecom Italia, Wind Telecomunicazioni ed Acotel per pratiche commerciali scorrette nei ‘Servizi premium’ utilizzati via Internet da terminale mobile. L’ha deciso il Tar del Lazio con tre distinte ordinanze nell’ambito di altrettanti ricorsi proposti dalle società telefoniche. In contestazione ci sono i provvedimenti con i quali nel gennaio 2015 l’Antitrust sanzionò Telecom Italia con 1,75 milioni di euro, Wind Telecomunicazioni con 800mila euro e Acotel con 100mila euro.
MILANO – L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha irrogato alle principali compagnie telefoniche – Telecom, Vodafone, Wind, Fastweb e Tiscali – sanzioni per un totale di 9 milioni di euro per aver adottato condotte illecite in violazione delle norme del codice del consumo di recepimento della consumer rights, nell’ambito della commercializzazione a distanza, online o al telefono, o fuori dei locali commerciali di servizi di telefonia fissa e/o mobile.
Morto a 72 anni John Heard, il papà di Kevin in ‘Mamma ho perso l’aereo’
John Matthew Heard Jr. (Washington, 7 marzo 1945 – Palo Alto, 21 luglio 2017) è stato un attore statunitense.
L’attore John Heard, famoso per avere interpretato il ruolo del padre nella serie di film ‘Mamma ho perso l’aereo’, è stato trovato morto in un hotel a Palo Alto, in California, dove si stava riprendendo dopo un piccolo intervento alla schiena. Lo ha reso noto l’ufficio del medico legale senza precisare le cause della morte.