Alcune parti della famosa regione vinicola della California sono state distrutte dagli incendi. Circa 20.000 persone sono state evacuate come forti venti, causando una rapida diffusione di incendi attraverso le conte di Napa, Sonoma e Yuba.
Gli edifici nelle contee di Napa e Sonoma della California sono stati evacuati presto il lunedì mattina, dopo che molti incendi di rapida diffusione hanno colpito l’area con fumi spessi e grandi fiamme, secondo i funzionari del fuoco e i media locali.
Fire Crews Scramble To Contain Deadly California Wildfires
Le fiamme stanno diffondendo ad una velocità allarmante, dalla California settentrionale a più di 500 miglia a sud. Notizie di CBS ‘riferiscono Danielle Nottingham.
Vajontè il nome del torrente che scorre nella valle di Erto e Casso per confluire nel Piave, davanti a Longarone e a Castellavazzo, in provincia di Belluno (Italia).
UN’IMMANE SCIAGURA – La storia di queste comunità venne sconvolta dalla costruzione della diga del Vajont, che determinò la frana del monte Toc nel lago artificiale. La sera del 9 Ottobre 1963 si elevò un immane ondata, che seminò ovunque morte e desolazione. La stima più attendibile è a tutt’oggi di 1910 vittime.
La Storia Siamo Noi Dossier Vajont Una Tragedia Annunciata
CRONACA DI UN EVENTO TRAGICO – La frana che si staccò alle ore 22.39 dalle pendici settentrionali del monte Toc precipitando nel bacino artificiale sottostante aveva dimensioni gigantesche. Una massa compatta di oltre 270 milioni di metri cubi di rocce e detriti furono trasportati a valle in un attimo, accompagnati da un’enorme boato. Tutta la costa del Toc, larga quasi tre chilometri, costituita da boschi, campi coltivati ed abitazioni, affondò nel bacino sottostante, provocando una gran scossa di terremoto. Il lago sembrò sparire, e al suo posto comparve una enorme nuvola bianca, una massa d’acqua dinamica alta più di 100 metri, contenente massi dal peso di diverse tonnellate. Gli elettrodotti austriaci, in corto-circuito, prima di esser divelti dai tralicci illuminarono a giorno la valle, lasciando nella più completa oscurità i paesi vicini.
La strage del vajont (1963)
9 ottobre 1963 ore 21.00 circa..una frana dal monte toc si getta nel lago del vajont..scavalca la diga e distrugge completamente Longarone (BL,)a fondo valle.. in questo documento, le voci degli abitanti di Erto e Casso (PN), paesi alti solo “lambiti” dal getto mortale.
DUE ONDATE GIGANTESCHE – La forza d’urto della massa franata creò due ondate. La prima, a monte, fu spinta ad est verso il centro della vallata del Vajont che in quel punto si allarga. Questo consentì all’onda di abbassare il suo livello e di risparmiare, per pochi metri, l’abitato di Erto. Purtroppo spazzò via le frazioni più basse lungo le rive del lago, quali Frasègn, Le Spesse, Cristo, Pineda, Ceva, Prada, Marzana e San Martino.
La seconda ondata si riversò verso valle superando lo sbarramento artificiale, innalzandosi sopra di esso fino ad investire, ma senza grosse conseguenze, le case più basse del paese di Casso. Il collegamento viario eseguito sul coronamento della diga venne divelto, così come la palazzina di cemento, a due piani, della centrale di controllo ed il cantiere degli operai. L’ondata, forte di più di 50 milioni di metri cubi, scavalcò la diga precipitando a piombo nella vallata sottostante con una velocità impressionante. La stretta gola del Vajont la compresse ulteriormente, facendole acquisire maggior energia.
Il disastro del vajont : esame geologico di una tragedia immensa
DISTRUZIONE OVUNQUE – Allo sbocco della valle l’onda era alta 70 metri e produsse un vento sempre più intenso, che portava con se, in leggera sospensione, una nuvola nebulizzata di goccioline.
Tra un crescendo di rumori e sensazioni che diventavano certezze terribili, le persone si resero conto di ciò che stava per accadere, ma non poterono più scappare. Il greto del Piave fu raschiato dall’onda che si abbatté con inaudita violenza su Longarone. Case, chiese, porticati, alberghi, osterie, monumenti, statue, piazze e strade furono sommerse dall’acqua, che le sradicò fino alle fondamenta. Della stazione ferroviaria non rimasero che lunghi tratti di binari piegati come fuscelli. Quando l’onda perse il suo slancio andandosi ad infrangere contro la montagna, iniziò un lento riflusso verso valle: una azione non meno distruttiva, che scavò in senso opposto alla direzione di spinta.Altre frazioni del circondario furono distrutte, totalmente o parzialmente: Rivalta, Pirago, Faè e Villanova nel comune di Longarone, Codissago nel comune di Castellavazzo. A Pirago restò miracolosamente in piedi solo il campanile della chiesa; la villa Malcolm venne spazzata via con le sue segherie. Il Piave, diventato una enorme massa d’acqua silenziosa, tornò al suo flusso normale solo dopo una decina di ore.
Alle prime luci dell’alba l’incubo, che aveva ossessionato da parecchi anni la gente del posto, divenne realtà. Gli occhi dei sopravvissuti poterono contemplare quanto l’imprevedibilità della natura, unita alla piccolezza umana, seppe produrre. La perdita di quasi duemila vittime stabilì un nefasto primato nella storia italiana e mondiale… Si era consumata una tragedia tra le più grandi che l’umanità potrà mai ricordare. Fonte: http://www.vajont.net
Antonio Cabrini (Cremona, 8 ottobre 1957) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore. Campione del mondo con la nazionale italiana nel 1982.
Ora, l’8 ottobre, ne compie 60. Guardandosi indietro ha solo da sorridere e guardando avanti ancora molto da dare. Dai primi calci nella cascina di famiglia vicino a Cremona, alle giovanili della Cremonese, con una vittoria di un torneo di allievi che Cabrini tiene sul suo podio personale, fino all’Atalanta e quindi alla Juve, con la quale ha vinto sei scudetti, due coppe Italia, tutte le coppe europee e quella Intercontinentale. leggi articolo
I tre momenti di Antonio Cabrini – Che fuori tempo che fa 25/09/2017
I dirigenti del Paris Saint-Germain sono stati interrogati giovedì pomeriggio in Svizzera presso la sede dell’UEFA, che ha aperto un’inchiesta formale sul club nel quadro del fair play finanziario all’inizio di settembre.
Come riporta il quotidiano francese l’Equipe, l’incontro è stato definito dall’Uefa un “incontro di routine”. Alla riunione erano presenti Jean-Claude Blanc, direttore generale del PSG, Victoriano Melero, segretario generale del club, Philippe Boindrieux, vice direttore generale e Benoït Muller, chief financial officer. Leggi Articolo
Aldo Biscardi (Larino, 26 novembre 1930 – Roma, 8 ottobre 2017) è stato un conduttore televisivo italiano, noto per l’ideazione e la conduzione del programma televisivo Il processo di Biscardi, giunto alla 36ª edizione nella stagione calcistica 2015-2016; è stato iscritto all’Ordine dei giornalisti Italiani fino al 2006.
Aveva 86 anni ed è stato tra i più noti conduttori di trasmissioni calcistiche in Italia, inventando praticamente un genere
Aldo Biscardi, conduttore e conduttore televisivo famoso soprattutto per la trasmissione calcistica Il processo del lunedì, è morto domenica mattina a 86 anni: la notizia è stata confermata dalla famiglia all’Ansa. Biscardi fu tra i principali inventori delle trasmissioni calcistiche televisive italiane per come le conosciamo oggi: cominciò negli anni Ottanta su Rai 3, con Il processo del lunedì, in cui insieme ad altri ospiti fissi discuteva sulle partite di Serie A del weekend. La trasmissione andò avanti per 36 edizioni, passando poi negli anni a TELE+, a Telemontecarlo, a La7, a 7 Gold e poi su diverse emittenti locali, cambiando nel frattempo il nome in Il processo di Biscardi. Tra gli ospiti fissi che resero famoso il programma ci furono Maurizio Mosca, Tiziano Crudeli ed Elio Corno. Insieme a loro, Biscardi inventò una forma di programma calcistico che ebbe molta fortuna nei decenni successivi ….. Leggi articolo
ALDO BISCARDI, RITRATTO DI UN GRANDE GIORNALISTA
ALDO BISCARDI, RITRATTO DI UN GRANDE GIORNALISTA A MAGAZINE T9 – 16/05/2014 Emanuele Carioti – Giornalista & Blogger
Commento:: provo dispiacere umano, le mie Condoglianze vivissime alla famiglia. Era sicuramente bravo, ma rappresentava quello che personalmente disprezzo del mondo del calcio: la chiacchiera inutile, il litigio sistematico, lo strizzare l’occhio agli spettatori, la finta sete di giustizia.
L’appuntamento quotidiano con il racconto della politica e le notizie di attualità nella mattina di Rai3
Conduttore: Serena Bortone
Dalla trasmissione Agorà RAI 3 – intervento di Barbara Alberti
“La Sardegna fu derubata dai Savoia, ha un turismo miliardario che non va nelle tasche dei sardi. Non so se i sardi siano italiani, piuttosto anglosassoni. Spero che la Sardegna riuscirà a diventare Stato”. Barbara Alberti
ROMA – I nuotatori azzurri Filippo Magnini e Michele Santucci sono indagati dalla Procura antidoping di Nado Italia sulla base degli atti dell’inchiesta della Procura della Repubblica di Pesaro nei confronti del medico nutrizionista Guido Porcellini. La procura Nado – a quanto si apprende – contesta a Magnini e Santucci la violazione degli art.2.2 (uso o tentato uso di sostanze dopanti) del codice Wada.
“Quello di Nado Italia è un atto dovuto, come Federazione siamo sereni, non abbiamo nessun elemento per dubitare della pulizia dei ragazzi”, è la posizione presa dal presidente della Federnuoto Paolo Barelli sulla vicenda. “L’inchiesta della Procura di Pesaro è nota, i ragazzi si sono dichiarati innocenti e noi fino a prova contrario siamo convinti della loro estraneità al doping. ecc.
Guasto nella stazione di Cimiano, circolazione sospesa tra Cascina Gobba e Udine dalle 12 alle 17. Atm ha organizzato venti bus sostitutivi
E’ stato un “guasto” fra le fermate Udine e Cimiano a provocare in termini tecnici “il disallineamento del primo asse del terzo carrello di un treno” e a costringere l’Atm, a chiudere un tratto della linea 2 della metropolitana. La ricostruzione è dell’Azienda trasporti che ha spiegato come il macchinista abbia “prontamente fermato il convoglio e interrotto la marcia” e come i passeggeri siano usciti dal mezzo “senza conseguenze”.
Con AC/DC storia hard rock, dopo problemi udito ancora sul palco
Brian Francis Johnson (Dunston, 5 ottobre 1947) è un cantante britannico, noto per essere stato cantante del gruppo hard rock AC/DC dal 1980 al 2016 quando poi viene sostituito da Axl Rose.
Muse – Back in Black with Brian Johnson for AC/DC – Live Reading Festival 2017
Brian Johnson oggi 5 ottobre compie 70 anni. Dal 2016 del cantante degli AC/DC si è parlato più per i problemi di salute che per eventi musicali. Johnson, che ha sofferto di una grave malattia al colon, su ordine dei medici ha dovuto poi sospendere i concerti perché rischiava di diventare completamente sordo. Un evento che i fan degli AC/DC ricordano bene, a causa della decisione, molto criticata, di sostituirlo per il tour con Axl Rose.
AC/DC – Thunderstruck (From Live at the Circus Krone)
In maggio, però, è tornato a cantare dal vivo nel concerto londinese di Paul Rodgers, storica voce di Free, Bad Company e Queen post Freddie Mercury, in una versione del classico Motown “Money (That’s What I Want)”, in una performance a tre con Robert Plant. In agosto, al Festival di Reading, ha cantato “Back to Black” insieme ai Muse. Ma, sempre in agosto, Johnson ha rischiato grosso a causa della sua passione per le corse automobilistiche che, stando a quanto da lui stesso raccontato, ha contribuito ad aggravare i suoi problemi di udito: la sua Austin 35 d’epoca si è ribaltata durante il Celebrity Challenge Trophy sulla pista di Silverstone. Per fortuna, al contrario di quanto accaduto alla sua costosissima macchina che si è distrutta, il cantante è uscito illeso. ecc.
Un’immagine dello skyline che descrive il cambiamento di Milano negli ultimi anni: è lo scatto del fotografo Martino Lombezzi che ha vinto la seconda open call del concorso MilanoMeravigli, indetto da Fondazione Forma per la Fotografia e G.R.I.N. (Gruppo redattori iconografici nazionali) per raccontare la città attraverso le immagini. La scelta della giuria è caduta sullo scatto di Lombezzi perché le sue fotografie sono “sintesi perfette di quello che sta accadendo: la Milano verticale che si innesta su quella orizzontale. Tutto riassunto in un’unica inquadratura. Essenziale, piena, ma non eccessiva. Questa è Milano, la nuova Milano e la forza di questa immagine è evidente. Non serve altro. È una fotografia potente che racconta con un linguaggio forte a cui non servono le parole. Basta guardare per capire che città è stata, che città è e che città vuole essere“. Ecc. per elggere l’articolo completo permere il Link qui sotto:
I vigili del fuoco di Milano sono impegnati con 13 mezzi per domare le fiamme scoppiate la notte scorsa all’interno di un deposito di rifiuti industriali e speciali in via Palazzi a Cinisello Balsamo, nel Milanese, che fa capo al gruppo Carluccio srl. Si tratta dello stesso gruppo a cui appartiene il deposito andato a fuoco nel luglio scorso a Bruzzano, quartiere alla periferia di Milano.
Cinisello Balsamo, incendio in un deposito di rifiuti
Negli scorsi mesi sono stati numerosi gli incendi di depositi di rifiuti nel Milanese e anche nel Pavese tanto che il Wwf ha parlato di ”strana epidemia di incendi’‘.
Cinisello Balsamo, incendio in un deposito di rifiuti
02 ottobre 2017 – Incendio in un deposito di rifiuti a Cinisello, nessuna sostanza tossica
Salgono a 844 i feriti per le cariche della polizia in Catalogna. Lo riferisce il governo catalano. Il ministero degli Interni spagnolo afferma invece che 33 sono gli agenti feriti, 19 tra le file della polizia, 14 della Guardia Civil.
Voto Catalogna: poliziotti contro cittadini nella giornata di guerriglia urbana a Barcellona
Il presidente catalano Carles Puigdemont ha lanciato un appello all’Europa perché cessi di ignorare la crisi catalana e le violazioni dei diritti umani di cui si è resa responsabile la Spagna: “L’Ue non può continuare a guardare dall’altra parte“, ha detto, “abbiamo guadagnato il diritto di essere rispettati in Europa“.
“Lo stato spagnolo ha scritto oggi una pagina vergognosa della sua storia in Catalogna”. Lo ha detto il presidente catalano Carles Puigdemont in una dichiarazione dopo il referendum di autodeterminazione.
Un’ondata di violenza a senso unico ha attraversato oggi la Catalogna, nel giorno che doveva essere nelle intenzioni del governo di Barcellona quello di una “gioiosa” celebrazione elettorale. E’ stata una giornata da incubo. La polizia spagnola è intervenuta con la forza in centinaia di seggi elettorali per impedire lo svolgimento del referendum di indipendenza catalano. La mossa di Madrid non ha permesso di impedire il voto, come aveva promesso il premier spagnolo Mariano Rajoy, che aveva dichiarato “illegale” il referendum. La maggior parte degli oltre 6 mila seggi, dove erano chiamati al voto 5,3 milioni di catalani, ha potuto aprire. Migliaia di persone hanno fatto la coda tutto il giorno davanti ai seggi. Ma la polizia spagnola ha potuto sequestrare molte
Así han retirado urnas policía y guardia civil en Cataluña
“Quando in Spagna non si votava c’era il franchismo: io sono orgoglioso di essere catalano“. Lo ha detto Gerard Piquè, difensore del Barcellona, dopo la partita a porte chiuse vinta col Las Palmas, parlando in lacrime delle tensioni per il voto sull’indipendenza della Catalogna. “Il Pp e il capo del governo Mariano Rajoy mentono, dicono che siamo una minoranza ma siamo milioni. In sette anni mai una forzatura, mai una violenza. Ma quale sia il suo livello si vede, va in giro per il mondo e non sa neanche l’inglese…”
Caos Barcellona, a porte chiuse e in campo per voto
Non si gioca col Las Palmas. Anzi sì’. E club condanna Madrid
Caos ai seggi della Catalogna, caos al Camp Nou. Barcellona-Las Palmas alla fine si è giocata con una soluzione-compromesso: a porte chiuse. Una decisione, presa in extremis a pochi minuti dal fischio d’inizio del match in programma nel giorno del referendum indipendentista catalano. “Non si gioca”, anzi sì: i dirigenti del Barca volevano forzare la mano alla Federcalcio di Madrid e anche ai ‘Mossos’ e non scendere in campo, ma i giocatori hanno chiesto di evitare lo 0-3 a tavolino e ogni tipo di scontro. Questa la ricostruzione dei media spagnoli del giorno più lungo e controverso, con notizie che si sono susseguite e smentite l’un l’altra.
Barcelona-Las Palmas 3-0 – Tutti i Goals – 01/10/2017
È stato interrotto il concerto di Elisa che chiudeva la serata di inaugurazione degli eventi alle nuove Ogr, che si era aperta con il concerto di Giorgio Moroder. Improvvisamente, alle 00,50 la folla ha iniziato a spostarsi, ma ordinatamente, senza scene di panico. Ancora non è chiaro cosa sia accaduto esattamente, ma tra il pubblico qualcuno sosteneva che fosse stato spruzzato dello spray urticante. Una signora si è sentita male ed è stata soccorsa dall’ambulanza. Tutti i presenti sono stati fatti uscire all’esterno e dopo alcuni minuti di attesa un annuncio ha spiegato che il concerto era terminato: “Per cause indipendenti dalla nostra volontà il concerto non può proseguire”, questo l’annuncio. Tutti si sono allontanati ordinatamente.
Partito come un Gp stregato, quello della Malesia, giunto alla diciannovesima ed ultima edizione, ha sfiorato di trasformarsi in una delle gare più belle della storia della Ferrari.
Umiliato nelle prove, con Vettel partito ultimo per il cambio al motore e Raikkonen neppure al via dopo aver subito un problema tecnico in griglia dove sarebbe partito secondo alle spalle di Hamilton, il Cavallino è stato esaltato dalla rimonta di Sebastian Vettel, capace di ottenere uno straordinario quarto posto che non migliora certo la posizione in classifica del Mondiale, aumentando al contrario la rabbia per una gara che, in condizioni normali, la Rossa del tedesco avrebbe con ogni probabilità vinto a mani basse, vista la dimostrazione di forza data durante la rimonta.
F1 2017 – Sepang Malesia – VETTEL 4° con una INCREDIBILE RIMONTA (RECORD DELLA PISTA)
Il successo è andato a uno straordinario Max Verstappen, fresco di 20° compleanno e premiato da una Red Bull tornata super competitiva anche nei confronti della Mercedes: seconda vittoria in carriera per l’olandese.
Già nei primi 10 dopo cinque giri, Vettel ha inanellato giri veloci su giri veloci, riuscendo a raggiungere molto presto il treno dei migliori, Mercedes incluse: Bottas è stato superato ai box, mentre Hamilton, a propria volta sverniciato già al quarto giro da un super Verstappen, si è accontentato del secondo posto.
Il duello per l’ultimo gradino del podio ha visto Vettel sfidare Ricciardo quasi fino all’ultimo, salvo fermarsi sul più bello: Vettel ha alzato il piede nel finale chiudendo a un passo dal podio. Incidente a fine gara fra Vettel e Stroll
Oltre 100 iniziative organizzate dalla CGIL per firmare l’appello “Avete tolto il senso alle parole”: si chiede alle istituzioni un cambiamento sul linguaggio usato per il genere femminile che spesso contiene pregiudizi e insulti velati.
“Riprendiamoci la libertà”. Un desiderio, una necessità e anche lo slogan della manifestazione a sostegno delle donne, organizzata oggi dalla CGIL, con oltre 100 iniziative in tutte le regioni italiane. La leader del sindacato, Susanna Camusso, ha partecipato alla manifestazione di Roma, in piazza Madonna di Loreto.
Tantissime le donne presenti, ma anche gli uomini, che hanno firmato l’appello “Avete tolto il senso alle parole”, per chiedere alle istituzioni – dalla politica alla scuola, dai media alla magistratura – un cambiamento sul linguaggio che riguarda la violenza di genere. Soprattutto da quando, anche attraverso i social, sono aumentati i commenti che offendono le donne per quello che indossano o per i modi di vivere. Tra i firmatari dell’appello, che per ora sono circa 12.000, molti personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo.
I dati relativi alla violenza sulle donne parlano chiaro: il nostro Paese è ancora lontano da una soluzione del problema. L’anno scorso sono state uccise 116 donne, praticamente una ogni tre giorni, e il 92% dei killer è un uomo. Si sono verificati 13.000maltrattamenti in famiglia, e non si contano ormai i casi di stalking, nonostante il numero verde 1522 che offre assistenza a chi si sente perseguitata. Nel 60% dei casi di donne picchiate, il responsabile è un marito, un padre, un compagno. “Vi abbiamo chiesto ‘Se non ora quando?’ e poi ‘Non una di meno’, ma le cose non sono cambiate”, hanno detto dal palco della piazza.
“Il giornalismo, quando deve raccontare di uomini torturati, usa appunto la parola ‘tortura’ senza usare giri di parole. E quando invece si parla di stupri, perché bisogna conoscere i particolari di chi lo ha subìto? Perché si deve sapere come una donna era vestita, le strade che frequenta o altre informazioni del genere, che ci umiliano? Basta con i dettagli morbosi. Non se ne poteva più dell’idea che ci sia bisogno dei particolari per descrivere la violenza, perché non si ha il coraggio di discutere della ragione percui gli uomini la esercitano?” ha chiesto Camusso, che poi ha aggiunto: “Basta con i silenzi assordanti, deve cambiare il modo in cui si discute, la sensibilità e come si applicano le leggi. A volte sembra sia più importante chi sia lo stupratore e non cosa abbia subìto la donna”.
La balaustra è crollata durante l’esultanza dopo la rete della squadra di Bielsa
Ci sarebbero diversi feriti tra i tifosi del Lille che stavano assistendo ad Amiens alla sfida di Ligue 1. Una balaustra della tribuna che ospitava i tifosi della squadra di Bielsa – che stavano esultando per la propria squadra appena passata in vantaggio – è crollata e diverse persone sono cadute. Secondo l’Equipe tre tifosi del Lille sono stati ricoverati in gravi condizioni all’ospedale più vicino. E secondo i vigili del fuoco i feriti in tutto sarebbero una ventina.
Lo stadio della Licorne è stato appena sottoposto a lavori di ristrutturazione dopo la promozione dell’Amiens nel massimo campionato francese. La partita è stata sospesa definitivamente con il Lille avanti per 1-0.
Si intitola ‘Modern Art‘ il quarto e nuovo album della cantante che racconta: “Il bello della musica, e di questo disco, è che è lo specchio di quello che sei, con tutti i pregi e i difetti, con tutte le insicurezze e le cose di cui sei certa di te stessa”
Si intitola Modern Art ed è un perfetto disco pop. Un disco pop nuovo e divertente, nel quale Nina Zilli mette a fuoco in maniera diversa dal passato i suoi amori musicali, le sue passioni sonore, pensieri e parole che assieme alla musica diventano canzoni, più intense e personali che in passato. “Io in realtà scrivendo canzoni e arrangiamenti sento sempre la necessità di rinnovarmi” dice Zilli, “credo con questo disco di essere riuscita a farlo meglio, con maggior forza, mi piacerebbe che si capisse ascoltandolo”.
Modern Art, il nuovo album di Nina Zilli
Nina Zilli – Mi Hai Fatto Fare Tardi
Qui sotto la tracklist del disco:
01 – Domani arriverà (modern art) 02 – Ti amo mi uccidi 03 – 1XUnattimo 04 – Mi hai fatto fare tardi 05 – Il punto in cui tornare 06 – Notte di luglio 07 – Butti giù (feat. J-AX) 08 – Il mio posto qual’è 09 – IGPF 10 – Sei nell’aria 11 – Per un niente 12 – Come un miracolo
Nel corso della diretta di Storie Italiane, su Rai1, alle 10.41 si è verificato un guasto all’interno di un armadio rack della sala apparati della regia Saxa3 del Centro di produzione di Saxa Rubra. L’avaria ha provocato l’intervento delle protezioni di sicurezza locali e generali dell’impianto elettrico, causando l’interruzione del funzionamento della regia. Nel tempo più breve possibile è stato isolato il problema e sono state ripristinate le funzionalità dell’impianto complessivo. Rai1 si scusa con il pubblico e con lo staff di Storie Italiane e Buono a sapersi per l’interruzione e la mancata messa in onda.
Andrea Fabiano (Bari, 17 maggio 1976) è un dirigente d’azienda italiano, direttore di Rai 1 dal 18 febbraio 2016.
Milano, Coldiretti: domani a Milano la più grande fattoria in città
Il primo studio sulla rivoluzione green e salutista nei consumi a tavola e negli stili di vita con i primati che il Made in Italy può offrire sarà presentato all’inaugurazione della più grande fattoria mai realizzata in Italia nel centro storico di una città. L’evento è per domani, venerdì 29 settembre, alle 9,30 a Milano, al Castello Sforzesco, da Piazza del Cannone a Piazza Castello alla presenza del ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo, il presidente di Federalimentare Luigi Scordamaglia e migliaia di agricoltori che si confronteranno sul tema l’’Italia che investe sul cibo’ insieme ad ospiti.
A ‘#Stocoicontadini’ per la prima volta la bellezza delle mille campagne italiane conquista la città per andare all’origine del Made in Italy e scoprire piante, prodotti, piatti e animali salvati dall’estinzione, ma anche i cibi piu’ antichi, rari, costosi, o i superfood dalle speciali proprietà e le new entry arrivate in Italia con l’innovazione con il biologo naturalista Francesco Petretti e il nutrizionista Giorgio Calabrese.
Notte di paura per Sergio Agüero. L’attaccante del Manchester City è rimasto vittima di un brutto incidente stradale ad Amsterdam: si trovava a bordo di un taxi che è andato a sbattere contro un palo. Il Kun, salvato dalle cinture di sicurezza, è stato subito trasportato in ospedale: rottura di alcune costole e uno stop di circa due mesi. Una tegola per Pep Guardiola: l’argentino salterà anche il doppio confronto col Napoli in Champions League.
L’auto su cui viaggiava Aguero dopo l’incidente
Dai primi rumors il tassista sarebbe uscito di strada per via dell’elevata velocità. A bordo il Kun che era di ritorno dal concerto dell’amico Maluma. Un brutto infortunio che lo terrà lontano dal camp per un po’. Impossibile vederlo in campo il 17 ottobre e l’1 novembre contro il Napoli in Champions. Tegola importante per Guardiola: Agüero, infatti, ha iniziato ottimamente la stagione con 7 gol in 8 presenze. Intanto è tornato a Manchester dove è stato visitato dai medici dei Citizens e dovrà seguire un percorso di riabilitazione.
I TWEET DEL KUN
L’argentino ha ringraziato tutti i fan che su Twitter gli hanno inviato messaggi di supporto per l’incidente e l’infortunio, che non è dipeso da lui. Agüero ne ha confermato la dinamica: “Il taxi su cui ero ha fatto una manovra sbagliata ed è andato a sbattere contro un palo. È stato un colpo forte, ma la cintura di sicurezza ha evitato danni maggiori”. Poi ancora un paio di ringraziamenti ai medici che lo hanno aiutato al pronto soccorso, quelli dell’ospedale universitario della capitale olandese e quelli del Manchester City che hanno confermato la diagnosi: fratture alle costole.
Infine una foto in cui il 29enne di Quilmes sorride nonostante il dolore ed è pronto a iniziare la riabilitazione per tornare in campo il più presto possibile
Si rendono noti i nominativi degli Arbitri, degli Assistenti, dei IV Ufficiali, dei V.A.R. e degli A.V.A.R. che dirigeranno le gare valide per la settima giornata di andata del Campionato di Serie A 2017/18 in programma domenica 1 ottobre alle ore 15.00.
ATALANTA – JUVENTUS, Domenica 1 ottobre 2017, ore: 20.45
Stop a ‘giungla’ di forme,colori, scritte e icone su contenitori
Niente più rifiuti al ‘posto’ sbagliato. D’ora in poi i cassonetti della raccolta differenziata avranno forme, colori, scritte e icone uguali in tutte le città, indicando anche ai turisti dove gettare la plastica, il vetro oppure l’umido. Sarà infatti pubblicata domani la nuova norma dell’Ente italiano di normazione (UNI 11686) sui Waste Visual Elements, cioè gli elementi visivi identificativi dei contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti. L’Italia, si legge in una nota, è il primo Stato europeo a dotarsi di questa norma che vuole, tra l’altro, favorire l’obiettivo Ue del 65% di raccolta differenziata e del 50% di reale avvio a recupero. Attualmente in Italia i Comuni possono decidere autonomamente forme, colori e scritte sui contenitori per la raccolta differenziata: a Roma, ad esempio, il cassonetto verde è sinonimo di indifferenziato mentre a Milano e Napoli accoglie solo il vetro. I romani gettano vetro plastica e metallo nel cassonetto blu che a Milano non esiste mentre a Napoli accoglie l’indifferenziato. E così via. “La Direttiva europea 2008/98/CE e le leggi vigenti – spiega Giovanni Bragadina (esperto del gruppo di lavoro UNI ‘Attrezzature e macchine per la raccolta dei rifiuti’ della Commissione Ambiente) – prevede l’utilizzo di adesivi e di pannelli con colori e grafiche che caratterizzano ogni tipologia di rifiuto. Una semplice riqualificazione grafica migliora l’estetica e, soprattutto, spinge a migliorare la purezza dei materiali conferiti a tutto vantaggio del reale avvio al recupero di materia”. L’UNI è un’associazione privata senza scopo di lucro, i cui soci, oltre 4.000, sono imprese, liberi professionisti, associazioni, istituti scientifici e scolastici e realtà della Pubblica Amministrazione.
GRUPPO C Classifica: Chelsea 3, Atletico e Roma 1, Qarabag 0 Probabili formazioni Qarabag-Roma QARABAG (4-1-4-1): Sehic; Medvedev, Huseinov, Sadygov, Rzezniczak; Garayev; El Younoussi, Michel, Richard, Pedro Henrique; Ndlovu. Allenatore: Gurbanov A disposizione: 1 Kanibolotskiy, 32 Yanuszada, 7 Amirquliyev, 22 Ismayilov, 91 Diniyev, 11 Madatov, 77 Guerrier. Indisponibili: Agolli ROMA (4-3-3): Alisson; Bruno Peres, Manolas, Juan Jesus, Kolarov; Pellegrini, Gonalons, Nainggolan; Defrel, Dzeko, El Shaarawy. Allenatore: Di Francesco A disposizione: 28 Skorupski, 24 Florenzi, 20 Fazio, 16 De Rossi, 6 Strootman, 17 Ünder, 30 Gerson Indisponibili: Karsdorp, Perotti, Schick
Dove vedere Qarabag-Roma? Per seguirla basterà sintonizzarsi su Premium Sport HD (fischio d’inizio alle 18). Gli abbonati potranno usufruire anche del servizio streaming Premium Play.
GRUPPO D Classifica: Barcellona e Sporting 3, Juventus e Olympiacos 0 Probabili formazioni Juventus – Olympiacos
Dove vedere Juventus-Olympiacos? La gara verrà trasmessa in diretta esclusiva sui canali Premium Sport e Premium Sport HD. Gli abbonati potranno usufruire anche del servizio streaming Premium Play.
DECISIONI DEL GIUDICE SPORTIVO Il Giudice Sportivo dott. Gerardo Mastrandrea, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Eugenio Tenneriello, nel corso della riunione del 26 settembre 2017, ha assunto le decisioni qui di seguito riportate:
CALCIATORI CALCIATORI ESPULSI – SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA BASELLI Daniele (Torino): doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario. MAGNANELLI Francesco (Sassuolo): doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario. OMEONGA Stephane Richie (Genoa): per avere commesso un intervento falloso su un avversario in possesso di una chiara occasione da rete. PISACANE Fabio (Cagliari): doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario. TAARABT Adel (Genoa): per essersi reso responsabile di un fallo grave di giuoco.
ALLENATORI SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA TOMEI Francesco (Roma): per avere, al 45° del secondo tempo, a seguito della rete della squadra avversaria, proferito per tre volte espressioni blasfeme, chiaramente udite nei pressi della panchina; infrazione rilevata dai collaboratori della Procura federale.
AMMONIZIONE CON DIFFIDA CORRADI Alberto (Genoa): per avere, al termine della gara, contestato platealmente una decisione arbitrale.
DIRIGENTI SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA ED AMMENDA DI € 2.000,00 MARANGON Alberto (Fiorentina): per avere, al termine della gara, con atteggiamento irriguardoso, rivolto in due occasioni all’Arbitro e al VAR frasi ironiche ed offensive.
SQUALIFICA PER UNA GIORNATA MOIOLI Mirco (Atalanta): per avere, al 49° del secondo tempo, rivolto gesti provocatori nei confronti dei sostenitori della squadra avversaria; infrazione rilevata dai collaboratori della Procura federale.
La frase è stata riportata da un quotidiano nazionale in un articolo di analisi della figura politica del leader del Movimento 5Stelle nell’occasione delle primarie di Rimini dove è stato incoronato candidato premier Luigi Di Maio
Alla infelice frase pronunciata ieri in un disco pub da Beppe Grillo “Belin, c’è una puzza di ascelle che nemmeno nel partito sardo d’azione” risponde a tono Christian Solinas, segretario nazionale del PSd’Az,
« In quasi un secolo di storia il Partito Sardo d’Azione ha superato i tempi della monarchia e della dittatura ed è stato presente nell’Assemblea Costituente e nelle istituzioni repubblicane senza mai dover cambiare il proprio nome, il proprio simbolo, i propri ideali. Siamo da sempre, fieramente ed orgogliosamente, un partito rappresentativo di un Popolo e di una Terra alla quale Grillo dovrebbe rispetto e deferenza. Non foss’altro che ha sacrificato sulle trincee del Carso e del Monte Zebio intere generazioni di propri giovani; ragazzi che hanno dato la loro vita per realizzare e difendere i confini di quell’Italia che oggi egli si candida a governare con il suo Movimento. E noi sardisti siamo gli eredi di quel combattentismo reduce e portiamo ancora nella nostra bandiera il listato a lutto per ricordare quel sacrificio immenso e quei valori eroici che sono nel nostro dna e nella storia della nostra Isola.
“Certe espressioni – scrive Solinas sul suo profilo Facebook – qualificano chi le pronuncia e svelano finalmente quale sia il loro concetto borghese e salottiero del Popolo: da incantare ed usare per i propri fini. Bene farebbe Grillo a fare ammenda e chiedere pubblicamente scusa ai Sardi ed al Partito Sardo d’Azione.Comunque, per parte nostra, noi lo invitiamo a venire il 21 ottobre in Sardegna, al Villaggio Minerario di Rosas, dove il PSd’Az terrà la sua prossima conferenza programmatica per lanciare la sfida del governo, così che possa verificare personalmente che l’unico “odore” che si respira in casa nostra – tolto l’aroma del cisto, dei ginepri e del vento che spazza dal mare i nostri monti – è quello della storia, dell’impegno e della passione politica, della vittoria dei nostri valori e ideali che andiamo costruendo ».