Categoria: CRONACA
Villafranca. Scoppia l’incendio in hotel, 600 ospiti evacuati in fretta nella notte
articolo di Giampaolo Rossignati: https://www.ilgazzettino.it/nordest/verona/incendio_hotel_antares_evacuati_ospiti_villafranca-8085237.html
Villafranca (Verona), 28 Aprile 2024
Attimi di terrore questa notte a Villafranca per un incendio all’Hotel Antares dove erano presenti 600 ospiti tutti evacuati. Le fiamme si sono propagate poco prima di mezzanotte e mezza. Immediato l’intervento dei vigili del fuoco, giunti sul posto con 6 mezzi assieme ai carabinieri ed agli uomini del 118 intervenuti con un’automedica ed un’ambulanza.
Nessuno degli ospiti ha riportato lesioni o intossicazioni: sei di loro, valutati dai sanitari, hanno rifiutato l’ospedalizzazione. Le operazioni dei vigili del fuoco, per spegnere l’incendio e mettere in sicurezza l’hotel che sorge in via Postumia, sono terminate poco dopo le 8 di questa mattina.
Il dirigibile interista sopra Milano (ma è un fake)
articolo: https://www.milanotoday.it/video/dirigibile-inter-video-2024.html
Il video è stato pubblicato sui canali social del club nerazzurro ma si tratta di un deep-fake e molte persone non lo hanno capito
Qualcuno grida allo scempio ecologico per il lancio di palloncini nerazzurri in cielo. Altri polemizzano sul festeggiamento. Il risultato è uno solo: commenti indignati e (tanti) sberleffi. È al centro di una polemica il video del dirigibile dell’Inter che sorvola l’Arco della Pace di Milano. Una clip realizzata “artificialmente”, con ogni probabilità realizzata con l’intelligenza artificiale.
Per capire che si tratta di un deep-fake basta soffermarsi con lo sguardo per pochi secondi, anche in modo distratto. I primi due dettagli irreali sono cielo blu e le persone in maglietta a maniche corte, una situazione decisamente irreale dato che a Milano fa freddo come a febbraio e piove. Un altro particolare che stona è il movimento dei palloncini nerazzurri: salgono in cielo seguendo un movimento decisamente poco reale. Ultimo ma non ultimo le due stelle “appese” sotto al dirigibile: sono gigantesche, appaiono dal nulla e hanno riflessi impossibili.
25 aprile – Anniversario della liberazione d’Italia

L’anniversario della liberazione d’Italia, noto anche come festa della Liberazione (o semplicemente il 25 aprile), è una festa nazionale della Repubblica Italiana, che si celebra ogni 25 aprile per commemorare la liberazione d’Italia dall’occupazione nazista e dal fascismo, a coronamento della resistenza italiana al nazifascismo.
È un giorno fondamentale per la storia d’Italia, come simbolo della lotta condotta dai partigiani e dall’esercito a partire dall’8 settembre 1943 (giorno in cui gli Italiani seppero dell’armistizio di Cassibile, appena firmato con gli Alleati); esso ha assunto un significato propriamente politico e militare.
Il testo del monologo di Antonio Scurati per il 25 Aprile, pubblicato in versione integrale sul sito di Repubblica.
“Giacomo Matteotti fu assassinato da sicari fascisti il 10 di giugno del 1924.
Lo attesero sotto casa in cinque, tutti squadristi venuti da Milano, professionisti della violenza assoldati dai più stretti collaboratori di Benito Mussolini. L’onorevole Matteotti, il segretario del Partito Socialista Unitario, l’ultimo che in Parlamento ancora si opponeva a viso aperto alla dittatura fascista, fu sequestrato in pieno centro di Roma, in pieno giorno, alla luce del sole. Si batté fino all’ultimo, come lottato aveva per tutta la vita. Lo pugnalarono a morte, poi ne scempiarono il cadavere. Lo piegarono su se stesso per poterlo ficcare dentro una fossa scavata malamente con una lima da fabbro”.
“Mussolini fu immediatamente informato. Oltre che del delitto, si macchiò dell’infamia di giurare alla vedova che avrebbe fatto tutto il possibile per riportarle il marito. Mentre giurava, il Duce del fascismo teneva i documenti insanguinati della vittima nel cassetto della sua scrivania“. “In questa nostra falsa primavera, però, non si commemora soltanto l’omicidio politico di Matteotti; si commemorano anche le stragi nazifasciste perpetrate dalle SS tedesche, con la complicità e la collaborazione dei fascisti italiani, nel 1944. Fosse Ardeatine, Sant’Anna di Stazzema, Marzabotto. Sono soltanto alcuni dei luoghi nei quali i demoniaci alleati di Mussolini massacrarono a sangue freddo migliaia di inermi civili italiani. Tra di essi centinaia di bambini e perfino di infanti. Molti furono addirittura arsi vivi, alcuni decapitati“. “Queste due concomitanti ricorrenze luttuose – primavera del ’24, primavera del ’44 – proclamano che il fascismo è stato lungo tutta la sua esistenza storica – non soltanto alla fine o occasionalmente – un irredimibile fenomeno di sistematica violenza politica omicida e stragista. Lo riconosceranno, una buona volta, gli eredi di quella storia? Tutto, purtroppo, lascia pensare che non sarà così. Il gruppo dirigente post-fascista, vinte le elezioni nell’ottobre del 2022, aveva davanti a sé due strade: ripudiare il suo passato neo-fascista oppure cercare di riscrivere la storia. Ha indubbiamente imboccato la seconda via“.
“Dopo aver evitato l’argomento in campagna elettorale la Presidente del Consiglio, quando costretta ad affrontarlo dagli anniversari storici, si è pervicacemente attenuta alla linea ideologica della sua cultura neofascista di provenienza: ha preso le distanze dalle efferatezze indifendibili perpetrate dal regime (la persecuzione degli ebrei) senza mai ripudiare nel suo insieme l’esperienza fascista, ha scaricato sui soli nazisti le stragi compiute con la complicità dei fascisti repubblichini, infine ha disconosciuto il ruolo fondamentale della Resistenza nella rinascita italiana (fino al punto di non nominare mai la parola “antifascismo” in occasione del 25 aprile 2023)”. “Mentre vi parlo, siamo di nuovo alla vigilia dell’anniversario della Liberazione dal nazifascismo. La parola che la Presidente del Consiglio si rifiutò di pronunciare palpiterà ancora sulle labbra riconoscenti di tutti i sinceri democratici, siano essi di sinistra, di centro o di destra. Finché quella parola – antifascismo – non sarà pronunciata da chi ci governa, lo spettro del fascismo continuerà a infestare la casa della democrazia italiana“.
SCUDETTO!!!!!!!!!!!!!

Scudetto Inter: Marotta, seconda stella traguardo straordinario. Zhang, giorno storico per tutta la grande famiglia nerazzurra
Milano 22 aprile 2024

Inzaghi è artefice e leader di questo gruppo
“La dedica principale è per Steven Zhang, che ha sofferto a distanza. Dedica per i tifosi impeccabili. E poi i meriti, in primis di Simone Inzaghi.
Inzaghi è artefice e leader di questo gruppo. Poi Ausilio, Baccin, Zanetti, tutti i dipendenti, donne e uomini. Abbiamo curato i particolari. La seconda stella è un traguardo storico e straordinario”. Lo ha detto l’amministratore delegato dell’Inter Giuseppe Marotta, intervistato da Dazn dopo la vittoria dello scudetto.
“Wow, 20. Che numero! 20 Scudetti. 116 anni e ora finalmente siamo qui. Oggi è un giorno speciale, un giorno storico per tutta la Grande Famiglia Nerazzurra“. Così il presidente dell’Inter Steven Zhang celebra la conquista dello scudetto. “Il giorno in cui abbiamo il cuore pieno di gioia perché l’Inter ha raggiunto un traguardo a cui solo pochi possono ambire. Oggi tutti gli interisti del mondo festeggiano la conquista della Seconda Stella, un segno incredibile che abbiamo inciso insieme nella storia“
⚫️🔵L’Inter vince la seconda stella, il messaggio di Steven Zhang ⭐️⭐️
“Wow, 20. Che numero! 20 Scudetti. 116 anni e ora finalmente siamo qui.
Oggi è un giorno speciale, un giorno storico per tutta la Grande Famiglia Nerazzurra.
Il giorno in cui abbiamo il cuore pieno di gioia perché l’Inter ha raggiunto un traguardo a cui solo pochi possono ambire.
Oggi tutti gli interisti del mondo festeggiano la conquista della Seconda Stella, un segno incredibile che abbiamo inciso insieme nella storia.
Abbiamo affrontato innumerevoli sfide, tra successi e momenti di difficoltà, fino ad arrivare alla gloria più grande, che ci ripaga di tutti i nostri sforzi. Il nostro obiettivo è sempre stato lo stesso, tornare ai vertici in Italia e in Europa. Insieme lo abbiamo centrato. E oggi festeggiamo il ventesimo scudetto della nostra storia, la seconda stella che porteremo sul petto da ora in poi.
Quando Armando Picchi nel 1966 ha sollevato il decimo scudetto nerazzurro erano passati 58 anni dalla notte della fondazione dell’Inter nel 1908. Un lungo percorso che arriva fino a noi, di nuovo 58 anni dopo, nel 2024.
Una leggenda che passa da Giuseppe Meazza alla Grande Inter di Herrera e racconta la storia dell’Inter dei Record e della gloria del Triplete.
Insieme alle famiglie Moratti e Pellegrini, a tutti gli interisti che nella storia del club hanno tremato, pianto ed esultato, con loro ci siamo anche la mia Famiglia ed io. Siamo orgogliosi di avere raccolto la loro eredità e di avere lasciato il nostro segno sui 116 anni di storia dell’Inter, una storia che continua nel tempo.
Emozionandoci insieme, davanti alle due stelle che si accendono stanotte, pensiamo a tutti coloro che hanno compiuto questa impresa straordinaria.
Una vittoria frutto del lavoro di una dirigenza e di uno staff di altissimo livello anche fuori dal campo. Vorrei quindi ringraziare i miei dirigenti, tutte le donne e gli uomini del Club, senza di loro questo successo non si sarebbe mai potuto realizzare.
Il mio più grande ringraziamento va ai nostri guerrieri che lottano sul campo. Al nostro grande Mister, Simone Inzaghi, e tutto il suo staff: grazie Simone. Come ho già detto molte volte, sei un regalo per me durante la mia Presidenza. Sei un tecnico, una persona eccezionale, che ha plasmato la nostra Squadra con una mentalità vincente. Hai trasmesso fiducia e serenità e hai creato questo grande gruppo.
Voglio ringraziare anche i miei giocatori: siete il mio orgoglio e la forza propulsiva dell’Inter. Siete un gruppo di campioni fatto di valori autentici.
I nostri straordinari tifosi, che cantano con me il coro più bello: “per tutti quei chilometri che ho fatto per te!…” Ecco questo è il canto che mi emoziona di più e che presto farete risuonare insieme a San Siro.
Questo è l’ottavo anno della nostra proprietà in questo meraviglioso Club. Abbiamo vissuto insieme due finali europee, 7 trofei, per due volte siamo stati i migliori in Italia. Abbiamo fatto crescere la nostra Inter, insieme, siamo arrivati a vette inimmaginabili, dentro e fuori dal campo.
Continuiamo questo viaggio meraviglioso, perché la nostra realtà sia gloriosa tanto quanto i nostri sogni.
Forza Inter sempre!”
Inter, Zhang trova l’accordo con il fondo …….
Inter, Zhang trova l’accordo con il fondo Pimco: così potrà tenersi il club
articolo di Francesco Bertolino: https://www.corriere.it/sport/calcio/serie-a/24_aprile_20/inter-zhang-accordo-fondo-pimco-9dd893e0-ff20-11ee-af8d-330189c56d3e.shtml?refresh_ce
Milano, 20 aprile 2024
Buone notizie sul fronte societario, con il presidente Zhang che sta formalizzando un accordo di rifinanziamento con il fondo americano Pimco, il che gli garantirà la possibilità di tenersi il club restituendo il debito contratto con Oaktree.

Scudetto e non solo, l’Inter si appresta a ufficializzare un’altra vittoria, che va oltre al campo. Steven Zhang è infatti vicino a chiudere un’intesa di rifinanziamento con il fondo americano Pimco. La cifra si aggira sui 400 milioni in tre anni, il che permetterà al presidente anzitutto di mantenere la proprietà dell’Inter, restituendo il debito contratto con Oaktree dalla cassaforte lussemburghese che controlla il club. Il nuovo prestito consentirà poi a Zhang di vagliare con più calma eventuali offerte di acquisto o di investimento per l’Inter.
I dettagli del nuovo prestito – L’accordo per il rifinanziamento potrebbe esser ufficializzato entro qualche giorno. Allora si sapranno anche i dettagli finanziari. Il prestito da 275 milioni di Oaktree prevedeva un interesse annuo del 12% da pagare tutto alla scadenza del debito, per un totale quindi di circa 375 milioni. Difficile che l’intesa con Pimco possa contemplare un interesse inferiore, dal momento che i tassi di riferimento sul mercato sono aumentati notevolmente rispetto a tre anni fa. In ogni caso, il nuovo prestito di 400 milioni consentirà a Zhang di rimborsare integralmente il dovuto a Oaktree e di ragionare con più calma sui prossimi obiettivi del club: lo scudetto, certo, ma anche lo stadio e l’offerta per l’Inter giunta dall’Arabia Saudita.
Cosa fa Pimco – Pimco è una società di gestione del risparmio con sede in California, ma controllata dalla compagnia assicurativa tedesca Allianz. Pimco gestisce circa 1200 miliardi di dollari ed è specializzata negli investimenti obbligazionari, ossia nel fornire credito alle società.
Inter, in chiusura l’accordo col fondo Pimco: 400 milioni in tre anni, così Zhang si tiene il club
articolo di Davide Stoppini: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Inter/20-04-2024/inter-fatto-l-accordo-con-il-fondo-pimco-per-finanziare-400-milioni-di-euro-in-tre-anni.shtml
Milano, 20 aprile 2024

L’ufficialità arriverà entro tre settimane ma l’intesa è stata già definita
L’ufficialità arriverà entro quindici-venti giorni ma l’accordo è in via di definizione: l’Inter è a un passo dal chiudere un’intesa con il fondo americano Pimco per un finanziamento da 400 milioni di euro, di durata triennale. Così Steven Zhang, che già da oggi è a Shanghai per il Gp di Formula 1 ospite di Stefano Domenicali, rifinanzia il debito e mantiene la proprietà del club nerazzurro.
I DETTAGLI – Da settimane Zhang lavorava su due tavoli: da una parte la trattativa con Oaktree, il fondo californiano a cui entro il 20 maggio deve restituire 375 milioni (interessi compresi) per evitare l’escussione delle azioni dell’Inter. Ma contemporaneamente il presidente dell’Inter aveva avviato il dialogo con un altro partner, Pimco appunto, per strappare condizioni migliori. Oaktree infatti sarebbe stato disposto a rifinanziare con un interesse maggiore del 12% attuale e soprattutto a fronte di un arco temporale ridotto, di fatto accettando un passaggio tecnico verso la futura cessione del club. Condizioni che Zhang non vedeva di buon occhio. Con Pimco, invece, l’accordo sarà ancora di durata triennale, la stessa impostata nel 2021 con Oaktree. E con i 400 milioni dal nuovo fondo Usa di fatto Zhang liquiderà le pendenze con Oaktree, in modo tale da allungare il suo orizzonte. Come fosse un rilancio, in pratica. Zhang si tiene l’Inter, alla vigilia dello scudetto e soprattutto di una stagione che vedrà ancor di più aumentare i ricavi e chissà, magari anche in attesa di novità sulla costruzione del nuovo stadio.
Scontro DAZN-Bundesliga, sospesa l’asta dei diritti tv in Germania
articolo: https://www.calcioefinanza.it/2024/04/18/dazn-accuse-bundesliga-diritti-tv/
Giovedì, 18 aprile 2024
La piattaforma di sport in streaming ha scritto una lettera alla Lega tedesca accusandola di «limitare la concorrenza» sul mercato.
E’ scoppiato il caos in Germania sul fronte diritti tv. La DFL (Deutsche Fussball Liga, ente organizzatore delle due massime serie calcistiche del Paese) ha bloccato l’asta per i diritti televisivi del quadriennio 2025-2029 a seguito di una denuncia presentata da DAZN sul suo svolgimento. La piattaforma di sport in streaming – che in Italia trasmetterà tutte le partite di Serie A fino al 2029 – ha accusato la Lega tedesca di limitare la concorrenza e ha inviato una dura lettera ai vertici della DFL.
Secondo quanto riportato dalla stampa sportiva in Germania, il caos è nato dalla decisione della DFL di non assegnare a DAZN il pacchetto B di diritti tv, riservato alle sole pay-tv, che comprende 196 partite in diretta a stagione tra quelle del venerdì sera, quelle del sabato alle ore 15.30 e gli spareggi per la promozione in Bundesliga. Il pacchetto è considerato il più costoso e questi diritti sono attualmente detenuti da Sky nel Paese.
La piattaforma streaming ha inviato così una lettera alla DFL, trasmettendola contemporaneamente ai 36 club delle prime due divisioni professionistiche tedesche (la Bundesliga e la 2. Bundesliga), denunciando la mancata assegnazione del pacchetto B nonostante la presentazione di quella che è stata definita «l’offerta finanziariamente più attraente e convincente».
«Siamo stati portati a credere che la nostra offerta fosse significativamente più alta di qualunque altra – continua DAZN nella lettera –. Non abbiamo altra spiegazione per questo comportamento se non che la direzione della DFL avesse già deciso il risultato, assegnando il pacchetto B al suo offerente preferito e privando i club della loro quota del reddito aggiuntiva derivante dall’offerta DAZN senza condurre un altro giro di offerte». Seppur non sia stato citato direttamente, l’offerente indicato da DAZN è la rivale Sky.
Le regole del bando 2025-2029, che ha visto l’eliminazione della single buyer rule, stabiliscono che un’offerta sarà accettata se è l’unica superiore al minimo indicato e se la seconda offerta più alta prevede un corrispettivo inferiore di oltre il 20%. Il primo criterio viene evidenziato da DAZN come quello dirimente per questa questione. Non è noto quanto abbia offerto Sky, ma vi è certezza del fatto che l’offerta di DAZN sia superiore del 20%, come previsto dalle regole per arrivare all’assegnazione.
Inoltre, nella lettera inviata alla DFL, DAZN denuncia la richiesta da parte dell’ente calcistico di una garanzia bancaria per l’offerta con sole 24 ore di preavviso, nonostante nel regolamento del bando non si faccia cenno a questa condizione come necessaria. La presentazione di garanzie sarebbe dovuta solamente qualora l’offerente avesse avuto problemi con pagamenti in passato, eventualità che DAZN ha escluso categoricamente.
DAZN, attraverso la lettera firmata dall’amministratore delegato Shay Segev, ha sottolineato che non ha nessuna intenzione di presentare garanzie bancarie riguardanti la propria offerta, ma solamente «un documento di presa in responsabilità come accaduto per il bando precedente», quando la piattaforma si è aggiudicata i diritti pay insieme a Sky.
Richiedere una garanzia bancaria per assicurarsi che un partner mediatico effettui i pagamenti per i quali si è impegnato con l’offerta sarebbe anche un procedimento legittimo all’interno dell’asta. Tuttavia: nel ciclo dei diritti attuale, iniziato con la stagione 2021/2022 e che si estende fino alla fine della prossima stagione, l’ente guidato da Christian Seifert decise di rinunciare a questo specifico aspetto. DAZN è da tempo un affidabile detentore dei diritti sportivi di punta in tutta Europa e in Germania ci si chiede perché una richiesta del genere sia arrivata solamente ora.
«La richiesta di garanzie finanziarie sproporzionate e il rifiuto di una prova di solvibilità – prosegue ancora la lettera –, che sarebbe pienamente conforme agli interessi legittimi della DFL GmbH, costituisce un abuso della posizione dominante sul mercato dei diritti di trasmissione delle partite di calcio in Germania e rappresenta una decisione di un’associazione imprenditoriale che limita la concorrenza».
Tali accuse sono state respinte con forza dalla DFL, che da parte sua sostiene di non avere commesso alcun errore nella procedura per l’assegnazione dei diritti. Ora è interessante capire come evolverà la situazione. Tuttavia, sembra improbabile che l’Antitrust intervenga. DAZN ha dichiarato alla rivista Kicker di avere «delle preoccupazioni riguardo a certi elementi del processo di assegnazione e ha sollevato direttamente questi problemi con la DFL. DAZN continua a impegnarsi per creare valore aggiunto per la Bundesliga, i suoi club e i suoi tifosi. Non commenteremo ulteriormente questo argomento in questo momento».
Sciopero 11 aprile 2024, Atm e Trenord: metro, bus, tram e treni a rischio. Orari e fasce di garanzia

Cgil e Uil, giovedì 11 aprile sciopero generale di 4 ore per tutti i settori privati
CGIL E UIL PROCLAMANO PER TUTTI I SETTORI PRIVATI 4 ORE DI SCIOPERO GENERALE PER GIOVEDÌ 11 APRILE 2024
ed invitano tutte le lavoratrici e i lavoratori a aderire e a partecipare alle iniziative e mobilitazioni che saranno organizzate a livello territoriale.
GLI OBIETTIVI E LE RAGIONI DELLO SCIOPERO SONO:

1 – ZERO MORTI SUL LAVORO
• La salute e la sicurezza sul lavoro devono diventare un vincolo per poter esercitare l’attività d’impresa;
• Cancellare le leggi che negli anni hanno reso il lavoro precario e frammentato;
• Superare il subappalto a cascata e ripristinare la parità di trattamento economico e normativo per le lavoratrici e i lavoratori di tutti gli appalti pubblici e privati;
• Rafforzare le attività di vigilanza e prevenzione incrementando le assunzioni nell’Ispettorato del Lavoro e nelle Aziende Sanitarie Locali;
• Mai al lavoro senza un’adeguata formazione e diritto alla formazione continua per tutte le lavoratrici e i lavoratori;
• Una vera patente a punti, per tutte le aziende e per tutti i settori, che blocchi le attività alle imprese che non rispettano le norme di sicurezza;
• Diritto delle lavoratrici e dei lavoratori di eleggere in tutti i luoghi di lavoro i propri Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza;
• Obbligo delle imprese ad applicare i CCNL firmati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative ed al rispetto delle norme sulla sicurezza; quali condizioni per poter accedere a finanziamenti/incentivi pubblici.
2 – PER UNA GIUSTA RIFORMA FISCALE
Lavoratori dipendenti e Pensionati pagano oltre il 90% del gettito IRPEF, mentre intere categorie economiche continuano a non pagare fino al 70% delle imposte dovute. L’evasione complessiva continua ad essere pari a 90 miliardi all’anno.
• La delega che il governo sta applicando invece di combattere l’evasione fiscale e contributiva introduce nuove sanatorie, condoni e concordati.
Non tassa gli extraprofitti, favorisce le rendite finanziare e immobiliari, il lavoro autonomo benestante e le grandi ricchezze;
Questa impostazione del governo va contrastata ed invertita:
• È necessario ridurre la tassazione sul lavoro dipendente ed i pensionati, tassare le rendite e contrastare l’evasione;
• Promuovere così un fisco progressivo abolendo la flat tax, estendendo la base imponibile dell’IRPEF a tutti i redditi;
• Indicizzare all’inflazione reale le detrazioni da lavoro e da pensione e detassare gli aumenti contrattuali;
• Occorre andare a prendere le risorse dove sono per finanziare sanità e istruzione, non autosufficienza, diritti sociali e investimenti pubblici.
3 – PER UN NUOVO MODELLO SOCIALE E DI FARE IMPRESA
Vogliamo rimettere al centro delle politiche economiche e sociali del governo e delle Imprese il valore del lavoro a partire dal rinnovo dei CONTRATTI NAZIONALI e da una legge sulla rappresentanza, la centralità della salute e della persona, la qualità di un’occupazione stabile e non precaria, una seria riforma delle pensioni, il rilancio degli investimenti pubblici e privati per riconvertire e innovare il nostro sistema produttivo e puntare alla piena e buona occupazione a partire dal Mezzogiorno.

Sciopero 11 aprile 2024, Atm e Trenord: metro, bus, tram e treni a rischio. Orari e fasce di garanzia
articolo: https://www.ilgiorno.it/cronaca/sciopero-11-aprile-2024-pmpww89n
Milano, 8 aprile 2024
Un’agitazione proclamata dai sindacati Cgil e Uil, che potrebbe creare i disagi maggiori nel settore dei trasporti
In arrivo una giornata complicata per pendolari e viaggiatori: giovedì 11 aprile è il giorno scelto dai sindacati Cgil e Uil per uno sciopero nazionale generale dei lavoratori di tutti i settori, ma i disagi più grandi, come sempre, potrebbero verificarsi nel settore dei trasporti, con i mezzi pubblici e i convogli regionali che potrebbero fermarsi. Vediamo tutto più nel dettaglio.
Trenord – I primi a fermarsi, alle 9 del mattino, saranno i ferrovieri. In una nota Trenord, la società che gestisce il trasporto ferroviario in Lombardia, ha fatto sapere che “per la giornata di giovedì 11 aprile 2024, è stato proclamato uno sciopero nazionale dalle ore 09:01 alle ore 13:00 che potrà generare ripercussioni sulla circolazione ferroviaria in Lombardia”.
E ha aggiunto: “Il servizio regionale, suburbano, la lunga percorrenza di Trenord e il servizio aeroportuale potranno subire variazioni e cancellazioni. Le fasce orarie di garanzia non saranno interessate dallo sciopero e inoltre arriveranno a fine corsa i treni con partenza prevista da orario ufficiale entro le ore 09:00 e che abbiano arrivo nella destinazione finale entro le ore 10:00”.
“Nel caso di cancellazione dei treni del servizio aeroportuale, saranno istituiti bus senza fermate intermedie tra Milano Cadorna e Malpensa Aeroporto per il Malpensa Express”, ha concluso Trenord.
Fs Italiane e Italo – Sempre per quanto riguarda la rete ferroviaria, sarà coinvolto anche il personale del Gruppo Fs Italiane e Italo e l’agitazione durerà dalle 9 alle 13. Come previsto dalla legge verranno garantire le fasce orarie di tutela, ovvero orari in cui i servizi saranno comunque assicurati. Trenitalia ha fatto sapere che saranno garantiti i treni essenziali in partenza nella fascia oraria dalle 6.00 alle 9.00.
Atm – In serata sarà il turno dei lavoratori di Atm. L’agitazione, come si legge sul portale dedicato del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, durerà 4 ore. A Milano – ha fatto sapere in una nota Atm, l’azienda che si occupa del trasporto pubblico locale – lo sciopero “del personale viaggiante e di esercizio delle linee di superficie e metropolitane, secondo le modalità comunicate dalle strutture regionali delle federazioni di categoria del Trasporto Filt e Uilt che hanno aderito all’iniziativa confederale, sarà possibile dalle 20 alle 24”. Quindi da inizio servizio fino alle 20, i mezzi circoleranno regolarmente. Dalle 20 a mezzanotte, invece, metropolitane, bus e tram saranno a rischio.
I motivi della protesta – Perché lo sciopero? A spiegarlo sono stati gli stessi sindacati. La prima richiesta è “zero morti sul lavoro”. “La salute e la sicurezza sul lavoro devono diventare un vincolo per poter esercitare l’attività d’impresa”, hanno spiegato, chiedendo di “cancellare le leggi che negli anni hanno reso il lavoro precario e frammentato”, di “superare il subappalto a cascata e ripristinare la parità di trattamento economico e normativo per le lavoratrici e i lavoratori di tutti gli appalti pubblici e privati” e di “rafforzare le attività di vigilanza e prevenzione incrementando le assunzioni nell’Ispettorato del Lavoro e nelle Aziende Sanitarie Locali”.
Poi, viene chiesta una “giusta riforma fiscale”. “Lavoratori dipendenti e pensionati pagano oltre il 90% del gettito Irpef, mentre intere categorie economiche continuano a non pagare fino al 70% delle imposte dovute. L’evasione complessiva continua a essere pari a 90 miliardi all’anno – si legge in una nota congiunta di Cgil e Uil -. La delega che il governo sta applicando invece di combattere l’evasione fiscale e contributiva introduce nuove sanatorie, condoni e concordati, non tassa gli extraprofitti, favorisce le rendite finanziare e immobiliari, il lavoro autonomo benestante e le grandi ricchezze”.
Ultima motivazione, “rimettere al centro delle politiche economiche e sociali del governo e delle imprese il valore del lavoro, a partire dal rinnovo dei contratti nazionali e da una legge sulla rappresentanza, la centralità della salute e della persona, la qualità di un’occupazione stabile e non precaria, una seria riforma delle pensioni, il rilancio degli investimenti pubblici e privati per riconvertire e innovare il nostro sistema produttivo e puntare alla piena e buona occupazione a partire dal Mezzogiorno”.
Calciatore di 24 anni ucciso per il furto dell’auto: addio a Luke Fleurs
articolo: Morte il calciatore Luke Fleurs in Sudafrica: cosa è successo Il Tirreno
Giovedì, 04 aprile 2024

Era fermo con la sua auto in una stazione di servizio quando è stato raggiunto da due uomini che lo hanno costretto a lasciare la vettura per poi ucciderlo sparandogli addosso
Aspettava il suo turno per fare rifornimento, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco. Questo il tragico destino di Luke Fleurs, 24enne calciatore sudafricano dei Kaizer Chiefs.
L’agguato – Secondo quanto ricostruito dalla polizia di Johannesburg, il ragazzo era fermo con la sua auto in una stazione di servizio, quando è stato raggiunto da due uomini che, armati, lo hanno costretto a lasciare la vettura per poi ucciderlo sparandogli addosso. Uno dei due malviventi sarebbe poi fuggito con la macchina della vittima. I Kaizer Chiefs, campioni del Sudafrica per 12 volte, ne hanno annunciato la «tragica morte», ricordando il ragazzo come un «difensore di classe con grandi capacità tecniche».
Fleurs, che con la maglia della nazionale Under 21 sudafricana ha partecipato alle Olimpiadi di Tokyo, verrà ricordato prima delle gare della prima e seconda divisione sudafricana con un minuto di silenzio. «Ci siamo svegliati con la notizia straziante e devastante della scomparsa di questa giovane vita – scrive in una nota il presidente della Federcalcio sudafricana Danny Jordaan -. Questa è una perdita enorme per la sua famiglia, i suoi amici, i suoi compagni di squadra e per il calcio in generale».
Due aerei si scontrano in pista all’aeroporto di Londra Heathrow: ali distrutte, passeggeri sotto choc
Sabato, 06 aprile 2024

Le ali di due aerei si scontrano sulla pista all’aeroporto di Londra
Paura all’aeroporto di Heathrow, a Londra, dove due aerei si sono scontrati in pista. La collisione a bassa velocità ha causato danni alle estremità delle ali e gli aerei sono stati costretti a rimanere a terra. Chi ha assistito alla scena è rimasto scioccato.
Collisione aerea sulla pista: i danni – Un jet della British Airways, appena rientrato da Accra (Ghana), è stato colpito da un Virgin Atlantic 787 che un rimorchiatore stava trainando, sulla pista dell’aeroporto di Heathrow. Le ali di entrambi i veivoli hanno riportato dei danni e sono stati ritirati dalla pista in attesa di essere rimessi in sesto. Fortunatamente, i guasti si sono limitati alle sole estremità alari degli aerei e sono stati molto lievi. Entrambi gli aerei erano vuoti in quel momento e le due compagnie si sono subito messe all’opera per le dovute riparazioni: «Abbiamo avviato un’indagine completa e approfondita e i nostri team di ingegneri stanno eseguendo controlli di manutenzione sull’aereo, che per ora è stato messo fuori servizio», ha dichiarato l’equipaggio del Virgin Atlantic.
La sicurezza dei passeggeri non è stata minata. Non ci sono feriti e l’aeroporto di Londra ha continuato a effettuare i voli senza ritardi.
La notizia sulla collisione si è subito diffusa sui social – Un passeggero scosso dalla vicenda, ha subito twittato: «Ho appena assistito a un incidente aereo a Heathrow!» e molte altre persone sono rimaste scioccate dallo sbaglio compiuto dal rimorchio nel trasportare il Virgin Atlantic 787, una manovra che è all’ordine del giorno negli aeroporti e che dovrebbe essere semplice.
Tuttosport, la linea anti-Inter non paga: vendite a picco, -2% a gennaio
articolo Redazione1908: Tuttosport, la linea anti-Inter non paga: vendite a picco, è un crollo totale – FC Inter 1908

Sabato, 6 aprile 2024
La scelta editoriale di Tuttosport di esasperare l’anti-interismo non sta pagando. Il dato delle vendite è clamorosamente negativo
La scelta editoriale di Tuttosport, amplificata durante la direzione di Guido Vaciago, di esasperare l’anti-interismo non sta pagando. Tutt’altro. Nelle edicole, infatti, è severa la punizione che sta subendo il quotidiano di Torino. Dati mortificanti.
Un crollo nelle vendite continuo, perenne. Tuttosport è mestamente ultimo nella classifica di vendite pubblicata da PrimaOnline.
Ecco i dati di gennaio 2024, confrontati con quelli del 2023. Tuttosport compare dietro Il Giornale di Brescia, l’Unione Sarda e il Messaggero Veneto, in calo di quasi il 2%.
Anche a dicembre, malgrado un segno più, il dato era abbastanza sconsolante:

Ricordiamo a cosa si riferiscono questi dati. Lo spiega perfettamente proprio Primaonline: “Da qualche mese, ricordiamo, abbiamo introdotto anche l’infografica che rappresenta il “totale vendite individuali” che comprende le vendite individuali cartacei (vendite in edicola e porta a porta), gli abbonamenti individuali cartacei e le vendite copie digitali individuali”

A novembre Tuttosport ha fatto registrare un -6,07% nel totale vendite individuali. A settembre addirittura un -7,83% nella diffusione cartacei + digitali. A ottobre la diffusione ha fatto registrare un -3,81%.
Esposto alla FIGC, un’associazione di tifosi della Juve: «L’Inter poteva iscriversi al campionato?»
articolo: https://www.calcioefinanza.it/2024/04/06/esposto-iscrizione-inter-campionato-comunicato/
Sabato 06 aprile 2024
La Fondazione Jdentità bianconera è un ente istituzionale no profit che si è data come mission quella di difendere il valore del mondo Juve nel suo complesso.
Alle Procure di Roma e Milano, alla Covisoc, la Commissione di vigilanza sulle società professionistiche di calcio, e alla Procura Federale della FIGC è stato presentato un esposto di 61 pagine che vengono racchiuse in una sola domanda: «L’Inter poteva iscriversi al campionato di Serie A di quest’anno?».
A porgere questo quesito è la Fondazione Jdentità bianconera, ente istituzionale no profit che si è data come mission quella di difendere il valore del mondo Juve nel suo complesso ed è nata dall’idea di 12 persone e che ora vede una ventina di avvocati nel proprio nucleo. L’esposto ha richiesto il lavoro di professionisti che si occupano di revisioni contabili e di analisi dei bilanci.
Il fondamento del dubbio legato alla corretta iscrizione dell’Inter si rifà al concetto della situazione preposta a garantire la continuità aziendale che, secondo chi ha presentato l’esposto, non si potrebbe considerare sufficiente. Non solo. Si fa riferimento anche a un’altra situazione ai conti non floridi del club nerazzurro, ovvero il livello degli oneri finanziari paragonati al fatturato.
Esposto iscrizione Inter campionato – Il comunicato stampa della Fondazione Jdentità bianconera
«L’esposto si reputa necessario per portare all’attenzione degli organi competenti alcuni elementi destanti forti preoccupazioni, quale ad esempio, la fornitura da parte di FC Internazionale S.p.A. di garanzie a supporto della cosiddetta continuità aziendale – si legge nel comunicato stampa della Fondazione Jdentità bianconera –. La continuità aziendale deve intendersi come attitudine dell’azienda a durare nel tempo o anche come la capacità di poter far fronte e quindi di onorare gli impegni finanziari nel futuro, ed è uno dei punti cardine del Regolamento UEFA sul Fair Play Finanziario la cui sussistenza o meno deve essere controllata dai revisori a prescindere dalle dichiarazioni degli amministratori».
«Secondo la documentazione da noi raccolta dopo approfondite ricerche nelle sedi opportune, la società di calcio FC Internazionale S.p.A. non avrebbe rispettato i requisiti minimi necessari per potersi iscrivere regolarmente al campionato di Serie A. Come riportato nel bilancio approvato al 30 giugno 2023 e pubblicato dalla F.C. Internazionale Milano s.p.a. la continuità aziendale sarebbe garantita da una lettera di patronage da parte di Grand Tower S.à.r.l., società con sede in Lussemburgo. I documenti in nostro possesso evidenziano che Grand Tower S.à.r.l. non ha mai presentato un bilancio: questo suscita forti perplessità sulle effettive capacità dell’azienda di fornire le adeguate coperture finanziarie ad F.C. INTER»
«A tal proposito è utile sottolineare che la società Grand Tower S.à.r.l., detentrice del 68,55% delle quote azionarie dell’FC Internazionale S.p.A. dovrà rimborsare una cifra di circa 380 milioni di euro tra capitale e interessi al fondo OakTree, che detiene in pegno le quote azionarie a garanzia del prestito in scadenza a maggio 2024. Nel caso di FC Internazionale S.p.A. i bilanci analizzati relativi agli ultimi sei anni, evidenziano risultati costantemente negativi. L’unico modo di proseguire l’attività per un’azienda con questa situazione è che si proceda sistematicamente al ripianamento delle perdite, immettendo continuamente nuovo capitale».
«Un ulteriore elemento di oggettiva crisi è dato dal livello degli oneri finanziari sul fatturato: nella dottrina aziendale, valori superiori al 2% sono indice di default. Nel caso di FC Internazionale S.p.A.si registrano valori vicini al 10%. Per le ragioni di cui sopra si ritiene che non siano rispettate le condizioni indicate come necessarie per l’iscrizione ai campionati, sia passati che futuri, previsti dalle NOIF per mancanza cronica degli elementari equilibri economici e quindi per assenza, si può dire cronica, della continuità aziendale. La società FC Internazionale S.p.A. non produce utili da almeno venti anni di gestione».
«Le norme federali, in particolare l’art. 85 ed il sistema con cui vengono concesse le licenze nazionali per l’ammissione ai campionati, attribuiscono alla continuità aziendale un’importanza assoluta: se manca non ci si può iscrivere al campionato. Per situazioni analoghe o addirittura meno gravi, Reggina e Siena non hanno potuto iscriversi al Campionato di serie B e serie C, rispettivamente. Questo nonostante la Reggina avesse provveduto a rendere disponibili le somme necessarie a coprire il debito. In sintesi, la Fondazione Jdentità Bianconera attraverso i propri legali, chiede agli organi preposti di dare evidenza di aver effettuato le dovute approfondite verifiche al fine di dimostrare che la società FC Internazionale S.p.A. sia effettivamente in possesso di tutti i requisiti necessari per la partecipazione al campionato di Serie A».
WhatsApp Gold e video Martinelli, la bufala che circola sull’app di messaggistica
Secondo una catena di Sant’Antonio, scaricando un aggiornamento dell’applicazione denominato WhatsApp Gold si aprirebbe un video contenente un virus informatico. La bufala, in origine in spagnolo, era già stata smentita nel 2017

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Secondo una bufala che circola in questi giorni, sull’applicazione di messaggistica di proprietà di Facebook gira l’invito ad attivare una nuova versione dell’app denominata WhatsApp Gold: in seguito all’apertura del link in allegato, che rimanderebbe a un video ribattezzato Martinelli, il telefono subirebbe un attacco hacker irreversibile. Ovviamente è tutto falso, anche perché gli sviluppatori dell’app non hanno mai pensato a un upgrade al fantomatico WhatsApp Gold.
Catene senza tempo
La bufala in questione aveva già fatto la propria comparsa tempo fa. Le allarmistiche catene di Sant’Antonio che spesso trovano spazio sull’app si servono infatti generalmente di avverbi di tempo privi di riferimenti precisi, come “oggi” o “domani”, e sono perciò facilmente riciclabili.
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Il video “Popcorn Carnival”
La bufala in origine era in lingua spagnola ed era già stata smentita dalla Policía Nacional in un tweet del 29 luglio 2017. Si tratta di una fake news simile a quella che parlava di un video denominato “Popcorn Carnival”, sempre in lingua spagnola, la quale metteva in guardia da un attacco hacker perpetrato sempre tramite un video. Ma del video “Martinelli” e di “Popcorn Carnival” non è mai esistita traccia.
4 gennaio 2019 (modifica il 5 gennaio 2019 | 12:18)
Ora legale 2024, stanotte si cambia: come spostare le lancette
Questa notte, tra sabato 30 e domenica 31 marzo 2024, entrerà l’ora legale. Alle 2.00 bisognerà spostare le lancette dell’orologio un’ora avanti

L’aereo del Milan per Firenze torna indietro dopo il decollo per un problema tecnico: paura in volo

Milano, 29 marzo 2024
Il Milan ha raggiunto Firenze con tre ore di ritardo rispetto alla tabella di marcia: una disavventura mentre la squadra e lo staff erano già in volo, partiti da Malpensa con destinazione Firenze. Dopo il decollo e pochi minuti di volo, infatti, il pilota ha avvisato che per un piccolo problema tecnico bisognava tornare in pista a Milano. Momenti di inevitabile tensione.
La squadra è rientrata ed è stato predisposto un piano alternativo che ha permesso ai rossoneri di ripartire poi con un altro aereo. Tutto questo ha comportato un ritardo notevole. Il paradosso è che la squadra di Pioli , inizialmente, doveva raggiungere la Toscana in pullman ma, per evitare problemi legati al traffico del weekend di Pasqua, hanno deciso di utilizzare un altro mezzo.
Il Milan è atteso stasera (Sabato 20:45) da una missione complicata in un ambiente speciale, con i 33.500 del Franchi sold out che faranno di tutto per spingere la loro Fiorentina alla ricerca di una vittoria che rappresenterebbe l’omaggio ideale a Joe Barone, scomparso lo scorso 19 marzo. «I tifosi viola sono fantastici se si tratta di unirsi per compattarsi» avvisa il tecnico rossonero, grande ex, che però non intende cedere alla nostalgia: vuole il successo consecutivo numero 5 per consolidare il secondo posto in classifica.
Clamoroso, il Manchester United rischia di essere escluso dell’Europa
articolo Stefano Ghezzi: https://www.sportpress24.com/2024/03/25/clamoroso-il-manchester-united-rischia-di-essere-escluso-delleuropa/
lunedì, 25 marzo 2024
Il Manchester United rischierà di essere escluso dall’Europa la prossima stagione dopo che la UEFA ha mantenuto il divieto ai club sotto la stessa proprietà di competere tra loro. Cosa dice il regolamento UEFA sulle multi-proprietà?
Mentre i club sotto la stessa proprietà possono giocare in Europa se partecipano a competizioni diverse, rimane in vigore il divieto per i club di prendere parte alla stessa competizione.
Ed è qui che il recente crollo del Nizza nella Ligue 1 francese potrebbe finire per impedire allo United di giocare in qualsiasi competizione la prossima stagione. Il Nizza è interamente di proprietà del gruppo Ineos di Sir Jim Ratcliffe, mentre il miliardario della petrolchimica ha confermato che gli sarà “delegata la responsabilità per la gestione delle operazioni calcistiche dello United” come parte del suo acquisto di azioni di minoranza dai Glazers.
Manchester United e Nizza non possono ‘stare’ nella stessa competizione – Solo il mese scorso, Ratcliffe affermò che gli era stato detto dalla UEFA che “non c’erano circostanze” in cui la sua proprietà del Nizza avrebbe impedito al ManUtd di giocare in Europa.
Ma la UEFA ha ora confermato che esiste un divieto totale per i club sotto la stessa proprietà di prendere parte alla stessa competizione, nonostante una revisione del suo regolamento. Alla richiesta di confermare la situazione, un’esponente della UEFA ha dichiarato a SunSport:
“È corretto che Manchester United e Nizza non possano giocare nella stessa competizione. Potrebbero giocare in competizioni diverse, poiché non esiste più il ‘feeding’ tra le competizioni.”
Lo United, sesto in classifica, sembra destinato a un posto in Europa League la prossima stagione, anche se i club inglesi guadagnano un posto extra in Champions League grazie alle loro prestazioni in Europa in questa stagione. Ma la forma scioccante di Nizza nel 2024 potrebbe complicare enormemente la situazione. Sembravano certi di un posto in Champions League alla fine di gennaio, prima di una serie horror di una sola vittoria su sette che li ha portati al quinto posto. Se United e Nizza finissero nelle loro posizioni attuali, entrambi i club si qualificherebbero per l’Europa League.
Precedenza Nizza – Comunque, secondo le regole, il Nizza avrebbe la precedenza in quanto il club “si è classificato al primo posto nel campionato nazionale”. Ciò cambierebbe se lo United vincesse la FA Cup, il che darebbe loro la precedenza e manderebbe invece il Nizza alla Conference League.
Allo stesso modo, se sia lo United che il Nizza dovessero qualificarsi per la Champions League, chi finirà più in alto nella competizione nazionale otterrebbe il posto, mentre l’altro perderebbe l’Europa. A meno che il Nizza non arrivi quarto, il che è sufficiente solo per gli spareggi di Champions League, in cui lo United otterrebbe il posto. Se entrambi i club finissero nella stessa posizione a livello nazionale e si qualificassero per la stessa competizione, allora lo United avrebbe la precedenza a causa della posizione dell’Inghilterra in cima alla “lista di accesso” quinquennale della Uefa.
Ma, a seconda dei vincitori della coppa nazionale di ciascun paese, rimane uno scenario in cui United e Nizza si qualificano ciascuna per la Conference League, ma la squadra francese prende il posto a causa di una posizione più alta in campionato, lasciando lo United senza nulla. La UEFA sta eliminando la tradizionale fase a gironi delle tre competizioni dalla prossima stagione, sostituendola con tre campionati unici, con i club eliminati da ognuno di essi fuori dall’Europa.
Resta inteso che qualsiasi problema se sia il Manchester City che il Girona, attualmente terzo nella Liga, si qualificassero per la Champions League, verrebbe risolto se il club catalano perdesse la sua rappresentanza nel consiglio del City Football Club.
Fonte The Sun – Articolo a cura di Stefano Ghezzi – SportPress24.com
Sardegna, disastro ambientale in Costa Verde: un fiume rosso da giorni attraversa le dune di Piscinas


Gli sversamenti che da decenni vengono dalle miniere abbandonate di Montevecchio, ad Arbus, nel sud della Sardegna, sono una costante e arrivano al mare senza che si sia provveduto negli anni a bonificare la zona in prossimità della costa. Ma da qualche giorno il corso di acqua rossastra, che porta con sé residui di lavorazione da sottoterra, ha raggiunto dimensioni che fanno gridare gli ambientalisti al disastro: ambientale e anche economico, considerato che siamo a ridosso della stagione turistica per la Marina di Arbus. Nel video si vede la ‘marea rossa’ che dalle miniere arriva prepotentemente fino al mare, con il suo carico di veleni, e causando un danno al paesaggio intorno. Il complesso di Montevecchio, nei suoi oltre 140 anni di attività, ha prodotto più di 1.700.000 tonnellate di piombo metallo e più di 1.200.000 tonnellate di zinco metallo oltre ad argento, bismuto, antimonio, rame, cadmio e germanio. (a cura di Francesca Zoccheddu)
Tutti gli squalificati, i diffidati e gli infortunati della Serie A

Per quanto riguarda la situazione Acerbi-Juan Jesus il Giudice Sportivo prende tempo, riservandosi la possibilità di attendere ulteriore approfondimenti della Procura federale: “Il Giudice sportivo, letto il referto del Direttore di gara, ritiene necessario che venga approfondito da parte della Procura federale per riferire a questo Giudice, sentiti se del caso anche i diretti interessati, quanto accaduto tra il calciatore della Soc. Napoli Juan Guilherme Nunes Jesus ed il calciatore della Soc. Internazionale Francesco Acerbi circa eventuali espressioni di discriminazione razziale proferite da quest’ultimo nei confronti del calciatore della Soc. Napoli”.
articolo La redazione di 90min: Tutti gli squalificati, i diffidati e gli infortunati della Serie A (90min.com)
martedì 19 marzo 2024

Di seguito l’elenco sempre aggiornato dei giocatori indisponibili per infortunio, squalificati o semplicemente diffidati del campionato di Serie A.
Atalanta
- Squalificati: /
- Diffidati: Zappacosta, De Roon, Lookman, Hateboer
- Infortunati: Rossi – Problema al flessore, in dubbio per la 28ª giornata;
Bologna
- Squalificati: /
- Diffidati: Saelemaekers, Calafiori
- Infortunati: Karlsson – Trauma distorsivo alla caviglia sinistra, rientra a fine marzo; Soumaouro – Ricostruzione del legamento rotuleo del ginocchio destro, rientra ad aprile, Zirkzee – Lesione di primo grado del bicipite femorale sinistro, rientra ad aprile;
Cagliari
- Squalificati: /
- Diffidati: Pavoletti, Dossena, Nandez, Deiola
- Infortunati: Mancosu – Problema al ginocchio, rientra a fine aprile; Pavoletti – Frattura composta del quarto metatarso, rientra a fine aprile; Petagna – Lesione di basso grado al soleo, rientra a fine marzo; Luvumbo – Distrazione di basso grado al bicipite femorale, rientra a inizio aprile;
Empoli
- Squalificati: Maleh – Salta la sfida contro l’Inter (30ª giornata)
- Diffidati: Grassi
- Infortunati: Ismajli – Lesione muscolare di basso grado al bicipite femorale della coscia sinistra, in dubbio per la 30ª giornata; Ebuehi – Lesione parziale del legamento crociato anteriore del ginocchio destro, stagione finita;
Fiorentina
- Squalificati: Bonaventura – Salta la sfida contro il Milan (30ª giornata)
- Diffidati: Milenkovic
- Infortunati: Christensen – Operato al menisco, rientra a fine marzo
Frosinone
- Squalificati: /
- Diffidati: Oyono, Barrenechea
- Infortunati: Marchizza – Operato al retto femorale, rientra ad aprile; Oyono – Problema alla caviglia, in dubbio per la 30ª giornata; Bonifazi – Lesione del menisco interno del ginocchio destro, in dubbio per la 30ª giornata; Caso – Problema fisico, in dubbio per la 30ª giornata; Harroui – Infortunio muscolare, rientra a inizio aprile;
Genoa
- Squalificati: /
- Diffidati: Retegui, Strootman
- Infortunati: Matturro – Operazione ai tendini rotulei, stagione finita;
Ekuban – Problema fisico, in dubbio per la 30ª giornata;
Hellas Verona
- Squalificati: /
- Diffidati: Magnani, Folorunsho, Serdar
- Infortunati: Cruz – Lesione al retto femorale, in dubbio per la 30ª giornata
Inter
- Squalificati: /
- Diffidati: Mkhitaryan, Lautaro Martinez, Pavard;
- Infortunati: Cuadrado – Infiammazione al tendine d’Achille, rientra ad aprile;
Sensi – Operato alla caviglia, rientra a metà/fine marzo;
Arnautovic – Risentimento al bicipite femorale, rientra a inizio aprile;
Carlos Augusto – Elongazione al soleo, rientra a fine marzo;
Juventus
- Squalificati: Pogba – Squalifica di 4 anni per doping; Fagioli – Squalifica di 7 mesi per scommesse
Vlahovic – Salta la sfida contro la Lazio (30ª giornata); - Diffidati: /
- Infortunati: Alcaraz – Lesione al bicipite femorale, rientra a fine marzo; Milik – Lesione muscolare, rientra a inizio aprile;
Lazio
- Squalificati: Pellegrini Lu. – Salta la sfida contro la Juventus (30ª giornata);
- Diffidati: /
- Infortunati: Rovella – Pubalgia, in dubbio per la 30ª giornata; Patric – Distorsione alla caviglia, in dubbio per la 30ª giornata; Provedel – Trauma distorsivo alla caviglia, rientra a metà aprile;
Lecce
- Squalificati: /
- Diffidati: Rafia, Almqvist;
- Infortunati: Dermaku – Rottura del crociato, stagione terminata; Kaba – Rottura del crociato, stagione terminata; Banda – Trauma distorsivo al ginocchio, da valutare;
Milan
- Squalificati: Theo Hernandez – Saltano la sfida contro la Fiorentina (30ª giornata);
- Diffidati: Musah, Loftus-Cheek;
- Infortunati: Pobega – Lesione al retto femorale, rientra ad aprile; Kalulu – Distrazione al legamento collaterale, rientra a fine aprile;
Monza
- Squalificati: Bondo – Salta la sfida contro il Torino (30ª giornata); Papu Gomez – Positività all’antidoping (2 anni);
- Diffidati: Gagliardini, Djuric;
- Infortunati: Caprari – Rottura del crociato, rientra ad aprile; Vignato – Pubalgia, in dubbio per la 30ª giornata; D’Ambrosio – Problema fisico, in dubbio per la 30ª giornata;
Napoli
- Squalificati: /
- Diffidati: Mazzocchi, Ngonge, Rrahmani, Lobotka;
- Infortunati: /
Roma
- Squalificati: Pellegrini Lo.– Salta la sfida contro il Lecce (30ª giornata);
- Diffidati: Llorente, Azmoun, Ndicka, Huijsen;
- Infortunati: Dybala – Lesione all’adduttore, rientra ad aprile; Kristensen – Lesione alla coscia, rientra a inizio aprile; Smalling – Contusione alla caviglia, in dubbio per la 30ª giornata;
Spinazzola – Fastidio muscolare, in dubbio per la 30ª giornata;
Salernitana
- Squalificati: /
- Diffidati: Coulibaly, Gyomber;
- Infortunati: Pierozzi – Problema muscolare, in dubbio per la 30ª giornata;
Sassuolo
- Squalificati: Erlic – Salta la sfida contro l’Udinese (30ª giornata);
- Diffidati: Pedersen;
- Infortunati: Berardi – Rottura del tendine d’Achille, stagione terminata;
Torino
- Squalificati: /
- Diffidati: Lovato;
- Infortunati: Schuurs – Lesione al crociato, stagione finita; Ilic – Lesione del legamento collaterale mediale dei ginocchio, rientra a fine aprile; Tameze – Distrazione al bicipite femorale, rientro dopo la sosta; Djidji – Lesione del tendine distale del muscolo semitendinoso sinistro, rientra fine aprile;
Udinese
- Squalificati: Walace – Salta la sfida contro il Sassuolo (30ª giornata);
- Diffidati: Lucca, Perez, Success, Thauvin, Giannetti;
- Infortunati: Ebosse – Rottura del crociato, rientra ad aprile; Deulofeu – Operato al ginocchio, non ancora definiti i tempi di recupero
Violazione del FPF inglese, 4 punti di penalità al Nottingham Forest in Premier
articolo: https://www.calcioefinanza.it/2024/03/18/penalizzazione-nottingham-forest-premier/
Lunedì 18 marzo 2024

La società del magnate greco Evangelos Marinakis ha ingaggiato ben 42 giocatori dalla promozione in Premier League, ottenuta nel maggio 2022.
Dopo l’Everton, penalizzato di 10 punti ridotti poi a sei, anche il Nottingham Forest viene punito dalla Premier League per aver violato le regole del Financial Fair Play in vigore nel massimo campionato inglese.
La società del magnate greco Evangelos Marinakis, proprietario anche dell’Olympiakos e accostato nei mesi anche al Monza come nuovo proprietario, è stata sanzionata con una penalizzazione di quattro punti per aver violato la regola che impone a ogni club di avere un passivo complessivo negli ultimi tre anni, terminato nella stagione 22/23, inferiore ai 105 milioni di sterline (al cambio attuale, 122,7 milioni di euro).
Ora, con questa penalizzazione, la formazione inglese, che conta fra le sue fila anche l’ex Milan Divock Origi, si trova al terzultimo posto, l’ultimo che condanna alla retrocessione in Championship, con 21 punti, uno in meno del Luton, prima squadra salva.
Il club di Marinakis ha 14 giorni per presentare il ricorso contro la decisione. Con l’appello che sarà discusso il prossimo 24 maggio, come già comunicato dalla Premier League per qualsiasi richiesta di ricorso che sarà presentata. Il campionato inglese termina, invece, il 19 maggio. Il Forest ha dichiarato che «continuerà a collaborare pienamente con la Premier League su questa questione ed è fiducioso in una soluzione rapida ed equa».
Penalizzazione Nottingham Forest Premier – La nuova classifica – Con questa penalizzazione, come detto, il Nottingham Forest si trova al terzultimo posto e ancora di più invischiato nella lotta per non retrocedere in Championship. Ecco come è cambiata adesso la zona salvezza:
- 14. Crystal Palace – 29 punti
- 15. Brentford – 26 punti
- 16. Everton – 25 punti
- 17. Luton – 22 punti
- 18. Nottingham Forest – 21 punti
- 19. Burnley – 17 punti
- 20. Sheffield United – 14 punti
Penalizzazione Nottingham Forest Premier – Le spese sostenute per i calciatori dalla promozione del 2022 – Il Nottingham ha ingaggiato 42 giocatori da quando si è assicurata la promozione in Premier League nel maggio 2022, per una spesa di circa 250 milioni di sterline (292,2 milioni di euro) per aiutare il club ad affermarsi nella massima serie. Per questo, la società ha provato a ripianare le perdite con la cessione in estate di Brennan Johnson al Tottenham per 55 milioni di euro.
Nel report di difesa, depositato prima della decisione odierna, il Nottingham ha sottolineato come la cessione di Johnson potesse arrivare anche prima, ma si correva il rischio di dover accettare un prezzo nettamente inferiore. L’affare, per questo motivo, è stato concluso solamente il 1° settembre, non rientrando così nella rendicontazione per il bilancio 2022/23.
McDonald “down”, per un guasto chiusi ristoranti in tutto il mondo. Shitstorm sui social
15 marzo 2024

Una serie di interruzioni sulla rete della catena fastfood sta causando la chiusura di filiali e una tempesta sui social
Una serie di interruzioni del sistema nella catena di fast food McDonald’s registrate oggi in tutto il mondo hanno portato alla chiusura di una serie di filiali e una valanga di lamentele sui social media.
McDonald’s in Giappone ha pubblicato su X che “le operazioni sono temporaneamente interrotte in molti dei nostri negozi a livello nazionale” e in precedenza lo ha definito “un fallimento del sistema“.
Ha aggiunto che si è scusato per l’inconveniente. Anche il sito Downdetector ha segnalato nelle ultime ore un picco di problemi con l’app McDonald’s. I media hanno riferito che i clienti dall’Australia al Regno Unito si sono lamentati di problemi con gli ordini, incluso un cliente in Australia che ha pubblicato una foto su X dicendo che un chiosco non era disponibile.
“Tutti i ristoranti McDonald’s sono collegati a una rete globale e questo è il problema“, ha detto al quotidiano locale Nya Wermlands Tidning Patrik Hjelte, proprietario di diversi ristoranti McDonald’s nella Svezia centrale, vicino al confine norvegese. “In questo momento stiamo riavviando tutti i sistemi e speriamo di tornare presto operativi come al solito.”
Alcuni ristoranti McDonald’s funzionavano normalmente, con le persone che ordinavano e ricevevano il cibo in luoghi a Bangkok e Milano.
Un lavoratore di un ristorante di Milano ha notato che il sistema era offline per un paio d’ore e un tecnico lo ha guidato attraverso le procedure per ripristinarlo e farlo funzionare. McDonald’s non ha risposto immediatamente a un’e-mail in cerca di commenti.

Champions League 2023/24, il sorteggio dei quarti: gli accoppiamenti
Ven, 15 Mar 2024
Champions League 2023/24, il sorteggio dei quarti
articolo: https://www.calcioefinanza.it/2024/03/15/tabellone-champions-league-2024/
Da Nyon, ecco gli accoppiamenti verso la finalissima di Wembley del prossimo 1° giugno.
Si è tenuto questa mattina il sorteggio del tabellone della fase a eliminazione diretta della UEFA Champions League 2023/24 a partire dai quarti di finale. A Nyon, le otto squadre rimaste, che sono riuscite a superare lo scoglio degli ottavi di finale.
Il sorteggio ha visto la partecipazione di otto squadre. Tra queste non ci sono formazioni le italiane, visto che Inter, Lazio e Napoli, sono state eliminate rispettivamente, da Atletico Madrid, Bayern Monaco e Barcellona. Un deciso passo indietro rispetto alla scorsa stagione, quando a questo punto furono ben tre le compagini italiane presenti.
SQUADRE PRESENTI
- Arsenal (ENG)
- Bayern Monaco (GER)
- Atletico Madrid (ESP)
- Borussia Dortmund (GER)
- Real Madrid (SPA)
- Manchester City (ENG)
- Paris Saint Germain (FRA)
- Barcellona (ESP)
Migranti, 50 morti di fame, sete e ustioni su un gommone partito dalla Libia: “Inascoltati gli Sos”
14 marzo 2024
articolo di Alessandra Ziniti: https://www.repubblica.it/cronaca/2024/03/14/news/migranti_50_morti_di_fame_sete_e_ustioni_su_un_gommone_partito_dalla_libia_inascoltati_gli_sos-422307941/?ref=RHLF-BG-P1-S1-T1
I racconti dei 25 superstiti, per una settimana alla deriva. I volontari di Sos Mediterranée li hanno presi a bordo della Ocean Viking
Cinquanta morti di ustioni, fame, sete su un gommone rimasto invisibile per una settimana nonostante le richieste di aiuto. Corpi (e tra questi anche quelli di cinque bambini) pietosamente gettati nella infinita fossa comune del Mediterraneo da chi era ancora rimasto in vita. Donne costrette a dire così addio ai loro figli, uomini, donne, tanti ragazzi che hanno visto spegnersi sotto i loro occhi i compagni di viaggio con cui si erano imbarcati una settimana fa dalla Libia.
Sono racconti dell’orrore quelli fatti ai volontari di Sos Mediterranée dai 25 superstiti presi ieri a bordo della Ocean Viking in acque internazionali in zona Sar libica.Tutti in condizioni psicofisiche drammatiche hanno raccontato di aver visto per giorni volare aerei ed elicotteri sul loro gommone ormai alla deriva ma di non avere ricevuto soccorsi da nessuno. E di essere rimasti ormai da giorni senza cibo né acqua. Così, qualcuno in stato di incoscienza, sono stati trovati ieri dalla Ocean Viking intervenuta in un tratto di mare rimasto privo di soccorsi da giorni visto che altre tre navi umanitarie, le Sea Watch 4 e 5 e la Humanity1, sono sotto sequestro in Italia.
Nei giorni scordi Alarm phone aveva girato la segnalazione di un gommone con 75 persone a bordo che invocava aiuto ma non è ancora chiaro se si tratti della stessa imbarcazione
FIGC e UEFA: cosa rischia il Milan con l’indagine su RedBird-Elliot
articolo Di MARCO SACCHI: https://www.calcioefinanza.it/2024/03/13/cosa-rischia-il-milan-indagine-figc-uefa/
Mercoledì, 13 marzo 2024

Le possibili sanzioni per il club rossonero sulla scorta dell’indagine sul passaggio di proprietà che risale alla fine del 2022.
Cosa succederà ora al Milan? La domanda è legittima dopo la notizia dell’indagine a carico dell’AD Giorgio Furlani e dell’ex AD Ivan Gazidis, nell’ambito della cessione del club rossonero dal fondo Elliott alla RedBird di Gerry Cardinale. Va chiaramente sottolineato che ci troviamo soltanto all’inizio di una storia che sarà lunga e che al momento non può offrire certezze di alcun tipo.
Furlani e Gazidis sono accusati di «ostacolo all’esercizio delle funzioni pubbliche dell’autorità di vigilanza», dunque la FIGC. La Procura federale aprirà dunque un fascicolo e chiederà di ottenere gli atti da Milano, per poi stabilire se ci siano gli estremi per procedere. Ma quali sono le possibili contestazioni e le conseguenti sanzioni che i rossoneri rischiano in Italia ed eventualmente in Europa?
Cosa rischia il Milan? Le possibili sanzioni in Serie A – Partendo dalla Serie A, l’eventuale alterazione di informazioni sulla proprietà da parte del club comporterebbe la violazione dell’articolo 32 comma 5 del Codice di Giustizia Sportiva che punisce «la società che non adempie agli obblighi di comunicazione e di deposito nei termini fissati dalle disposizioni federali in materia di controllo delle società professionistiche o di ammissione ai campionati professionistici o di rilascio delle licenze FIGC».
Le sanzioni in questo caso vanno dall’ammenda ai punti di penalizzazione in classifica. Potrebbe inoltre essere contestata la violazione dell’articolo 31 comma 1 sulle violazioni in materia gestionale ed economica: «Costituisce illecito amministrativo la mancata produzione, l’alterazione o la falsificazione materiale o ideologica, anche parziale, dei documenti richiesti dagli organi di giustizia sportiva, dalla Commissione di Vigilanza sulle Società di Calcio Professionistiche (Covisoc) e dagli altri organi di controllo della Federazione nonché dagli organismi competenti in relazione al rilascio delle licenze UEFA e FIGC, ovvero il fornire informazioni mendaci, reticenti o parziali». Anche in questo caso si va dalla multa alla penalizzazione.
Possibili contestazioni anche per quanto concerne l’articolo 4, che obbliga i dirigenti a rispettare «i principi della lealtà, della correttezza e della probità in ogni rapporto comunque riferibile all’attività sportiva» (ben noto nell’ambito delle recenti indagini sulla Juventus), e l’articolo 6, per cui il Milan potrebbe essere sanzionato per responsabilità diretta. Come detto, si tratta solamente di ipotesi, e la Procura federale dovrà ricevere gli eventuali atti dell’indagine prima di procedere.
Cosa rischia il Milan? La situazione in Europa e il rapporto Lille-Elliott – In Europa, la situazione appare invece più chiara. Se, come sostengono i pm, dietro al Milan anche dopo il 2022 è rimasto Elliott, nulla cambierebbe rispetto agli anni di effettiva gestione del club rossonero. In passato ci sono già state indagini sul Milan e il Lille da parte della UEFA, che non hanno portato a nulla. Elliott era – ed è attualmente – un creditore del club francese, ma non detiene quote nella società.
Per questo appare difficile che si possa configurare la violazione dell’articolo 5 del regolamento UEFA, quello su «integrità delle competizioni e multiproprietà». Inoltre, il fatto che nella passata stagione i francesi non si siano qualificati alle competizioni UEFA, mentre quest’anno i rossoneri abbiano fatto la Champions e il Lille la Conference – escludendo quindi qualsiasi possibilità di incontrarsi o condizionarsi – riduce praticamente a quasi zero il rischio sanzione.
Il problema potrebbe sorgere nel caso in cui la giustizia sportiva italiana certificasse l’alterazione della documentazione fornita alla FIGC. La UEFA in questo caso potrebbe muoversi e se qualcosa nelle procedure di ammissione fosse arrivato in modo anche parzialmente falsato o distorto si potrebbe arrivare fino ad una pesante esclusione dalle competizioni europee. Tutto dipenderà dall’evoluzione della situazione in patria.
Lecce-Verona 0-1: D’Aversa dà una testata a Henry: “Ero andato a riportare ordine, ma ha continuato a provocarmi e l’ho colpito”
Lecce 10 marzo 2024

Decide il tiro da fuori del centrocampista al 17’ deviato da Baschirotto, fischi del Via del Mare. Rissa al fischio finale con il brutto episodio che ha visto protagonista il tecnico dei salentini
Successo fondamentale in chiave salvezza per il Verona, che passa 1-0 al “Via del Mare” mettendo nei guai il Lecce, contestato dai tifosi e alla quarta sconfitta nelle ultime cinque partite di campionato. Decisivo il gol di Folorunsho al 17′ del primo tempo su assist di Suslov: decisiva la deviazione di Baschirotto. Con questa vittoria gli uomini di Baroni salgono e 26 punti e scavalcano proprio i pugliesi, fermi a 25 e appena un punto sopra la zona retrocessione.
D’Aversa dà una testata a Henry: espulsi – Bruttissimo episodio a fine partita. Il tecnico dei pugliesi, D’Aversa, ha colpito con una testata l’attaccante del Verona, Henry. Che è stato poi trattenuto dai compagni per evitare che la situazione degenerasse. L’arbitro Chiffi li ha espulsi entrambi. Perché D’Aversa ha preso di mira il francese? Nei minuti finali Henry aveva avuto qualche scambio poco cortese con il difensore giallorosso Pongracic: è probabile che qualche parola di troppo sia volata anche tra Henry e la panchina degli avversari. Generando l’ingiustificabile reazione dell’allenatore del Lecce.
D’Aversa: “Gesto non bello da vedere, ci hanno provocati” – D’Aversa, ai microfoni di Sky, ha analizzato l’episodio scusandosi solo dopo gli interventi da studio: “La mia intenzione era andare a riportare la calma, poi la provocazione di Henry è proseguita. Quell’immagine è solo la parte finale di una catena di provocazioni. Non sono entrato in campo per dare una testata, ho salutato Baroni e i dirigenti del Verona, volevo evitare che i miei giocatori venissero espulsi. Invece Henry si è avvicinato e a quel punto l’ho colpito. C’erano Gendrey e Pongracici lì vicino, volevo proteggerli. Ripeto – ha proseguito -, è stato un gesto non brutto da vedere, ma non certo premeditato. Ero andato per dividere, ma Henry ha continuato a provocarmi”. Le scuse sono arrivate solo dopo i suggerimenti dello studio di Sky: “Essendo un rappresentante del calcio, mi devo scusare per il gesto. Con il Verona è già tutto chiarito”. Il mea culpa di D’Aversa, quindi, non è stato chiaro e deciso.
Il Lecce prende le distanze da D’Aversa – Il Lecce, con una nota ufficiale, prende le distanze da D’Aversa dopo la testata a Henry; “L’U.S. Lecce, con riferimento all’episodio che ha visto coinvolto l’allenatore D’Aversa ed il giocatore del Verona Henry – si legge –, pur valutando la situazione di nervosismo generale nel finale di gara, condanna fermamente il gesto del proprio allenatore in quanto contrario ai principi ed ai valori dello sport”.
Il tabellino di Lecce-Verona
Lecce – Verona 0 – 1 (17’ pt Folorunsho)
- Lecce (4-3-3): Falcone 6 – Gendrey 6, Baschirotto 5.5, Pongracic 6, Gallo 6 (25? st Dorgu 6) – J. Gonzalez 6, Ramadani 5.5 (35? st Blin sv), Oudin 6 (35? st Pierotti sv) – Almqvist 5.5 (15? st Piccoli 5.5), Krstovic 5, Banda 6 (25? st Sansone 6). All. D’Aversa 3.
- Verona (4-2-3-1): Montipò 6 – Tchatchoua 5.5 (13? st Centonce 6), Magnani 6, Coppola 6, Cabal 6 – Duda 6, Serdar 6.5 (30? st Dani Silva 6) – Folorunsho 7, Suslov 6.5 (41? st Henry 4), Lazovic 6 (30? st Mitrovic 6) – Noslin 6 (13? st Swiderski 6). All. Baroni 6.
Arbitro: Chiffi 5.
Note: espulsi Henry e D’Aversa. Ammoniti Banda, Tchatchoua, Dani Silva e Pongracic. Spettatori:25.222.
Maltempo, allerta tra Liguria e Piemonte per neve e frane
03 marzo 2024

Maltempo: massi e pericolo valanghe chiuse strade nel Vercellese
In Emilia Romagna si attenua la piena dei fiumi. Valanga su una galleria, isolata l’alta Valle di Gressoney
Continua ad imperversare il maltempo tra Liguria e Piemonte, con precipitazioni nevose, che si registrano nel Vercellese, in particolare ad Alagna Valsesia, ai piedi del versante meridionale del Monte Rosa.
In provincia di Vercelli la Strada Provinciale 124 da frazione Ferrate a Carcoforo chiusa per pericolo di slavine. Una grossa frana si è riversata su una strada provinciale nel Parmense. La Liguria valuta richiesta d’estensione stato emergenza. Vento supera i 110 km/h, previste forti mareggiate.
Il bollettino dell’Arpa Piemonte ha disposto l’allerta arancione per rischio valanghe e idrogeologico nelle montagne Nord Occidentali, nelle valli Sesia, Cervo, Chiusella, Orco, Lanzo, Susa, Sangone, Chisone, Pellice e Po. L’allerta è invece gialla per il resto del Piemonte tranne che per la Valle Scrivia, dove è verde. Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Protezione civile Marco Gabusi stanno seguendo gli aggiornamenti sul maltempo in collegamento con la Sala operativa regionale attiva da stamattina alle ore 8 e fino all’esaurimento della situazione.
“Siamo attenti e presenti all’interno delle centrali di Protezione civile, con le Prefetture e i sindaci per garantire il massimo livello di sicurezza al Piemonte – dichiarano il presidente Cirio e l’assessore Gabusi – Ribadiamo l’invito ai cittadini alla prudenza e a evitare spostamenti se non strettamente necessari, soprattutto nelle zone montane per il rischi di valanghe“. Fino all’alba di domani sono previste precipitazioni moderate o forti diffuse, localmente molto forti sul settore nord-occidentale, La quota neve si attesta sugli 800-1000 metri sul Cuneese e sui 1000-1300 metri sugli altri settori montani. Un miglioramento del tempo è atteso da domani mattina. In via precauzionale per rischio valanghe le strade dell’Alta Val Formazza e della Val Chiusella e la statale del Moncenisio, oltre ad alcuni tratti tra Alessandria e Casalcermelli e ad Ovada. Chiusa anche per la caduta di un masso la sp299 della Valsesia all’altezza di Piode.
Si attenua l’allerta maltempo in Emilia Romagna – Si restringe e si attenua, a partire dalla mezzanotte, l’allerta maltempo in Emilia-Romagna.
Per domani, secondo l’ultimo bollettino dell’Arpae, la perturbazione si sposterà verso est e potranno verificarsi delle precipitazioni residue, deboli, in esaurimento su tutta la regione entro la tarda serata. Resta una criticità arancione nella pianura centro-occidentale per il lento esaurimento delle piene e di possibili incrementi dei livelli d’acqua in Appennino. Osservato speciale anche il Po nel defluire della piena nella pianura ferrarese. Attenzione anche a possibili frane in Appennino centro-occidentale.
Intanto in provincia di Modena riaprono i ponti sul Secchia. In particolare sono stati riaperti il ponte di Concordia sulla strada provinciale 8, così come il ponte Motta a Cavezzo, sulla strada provinciale 468. Attualmente tutti i ponti della rete stradale provinciale risultano quindi aperti, anche se prosegue il monitoraggio sugli argini da parte di tecnici e volontari della Protezione civile e quello della rete stradale provinciale da parte del personale della Provincia di Modena.
Il Napoli valuta le vie legali contro la Juve per il nuovo Mondiale per Club
articolo: Il Napoli valuta le vie legali contro la Juve per il Mondiale per Club (calcioefinanza.it)

Il club partenopeo ritiene di dover partecipare alla competizione al posto della Juventus, come sottolineato ieri dal suo patron Aurelio De Laurentiis.
Non sarebbero rimaste ferme alla giornata di ieri le parole del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, intervenuto al “Business of Football Summit”. Il tema è la partecipazione al prossimo Mondiale per Club, il primo a 32 squadre organizzato dalla FIFA e con cadenza quadriennale, per il quale i partenopei si giocano l’accesso contro la Juventus.
Il numero uno del club azzurro aveva parlato della possibile partecipazione della Juventus al nuovo torneo della FIFA. Secondo De Laurentiis, il club bianconero non dovrebbe essere ammesso alla competizione. Oggi, secondo quanto riportato da Radio Kiss Kiss Napoli, i legali del club si sarebbero messi al lavoro per presentare un ricorso alla FIFA proprio per chiedere l’esclusione della Juventus dal torneo.
«Dieci anni fa avevo proposto una sorta di campionato europeo per club complementare o diverso dalla Champions, a cui partecipino squadre in base ai risultati nei propri campionati. Sarò favorevole alla Superlega solo se sarà in grado di essere democratica, solo se ci si entrerà per merito e non per pedigree. Loro hanno promesso di essere operativi dal 2025. Chi vivrà vedrà», ha raccontato ieri De Laurentiis nel suo intervento.
Poi, a proposito del Mondiale per Club, aveva così commentato: «Mi spiace per la Juve, che è stata punita dalla UEFA ed estromessa dalle coppe: se dovessimo battere il Barcellona e poi fare una vittoria o un pareggio, di diritto dovremmo andarci noi. Ma penso che il Napoli dovrebbe andarci comunque, perché se la Juve è fuori dalle coppe europee non dovrebbe essere ammessa al Mondiale per club».
Mistero a Parigi: rubato un pc con dati sulle Olimpiadi 2024
Mistero a Parigi: rubato un pc con dati sulle Olimpiadi 2024
articolo: https://www.calcioefinanza.it/2024/02/29/olimpiadi-parigi-computer-rubato/

A pochi mesi dalla cerimonia di apertura, scoppia il caso sicurezza. Ma nessuna delle informazioni sensibili sarebbe stata intercettata.
Questa estate si svolgeranno le Olimpiadi a Parigi e a pochi mesi dalla cerimonia di inaugurazione, la 33esima edizione finisce nel mistero.
Lunedì scorso, infatti, alla stazione Gare du Nord di Parigi sono spariti dalla cappelliera di un treno diretto a Creil un computer e due chiavette usb di proprietà di un ingegnere che lavora al municipio della capitale. Secondo il denunciante, i materiali rubati contenevano dei dati sensibili riguardanti i piani di sicurezza della polizia municipale per i prossimi Giochi olimpici e paralimpici, in programma dal 26 luglio.
Così si è messa in moto subito la macchina delle indagini che ha aperto due inchieste, una della polizia giudiziaria, l’altra affidata alla sicurezza della Rete Trasporti. Prima ancora che si concludessero, alcuni dipendenti municipali hanno sollevato il dubbio che il collega avesse menzionato i dati sensibili affinché le forze dell’ordine accelerassero le ricerche.
E la smentita è arrivata a stretto giro di posta: «L’ingegnere non era in possesso di alcuna informazione relativa all’organizzazione e allo schieramento delle forze di polizia municipale». Il suo materiale «conteneva appunti presi per uso interno, relativi al suo lavoro sulla missione informatica del dipartimento strade e viaggi». Dati riguardanti il traffico durante i Giochi, dunque, non la delicata sicurezza olimpica. Tesi confermata poi anche dalla Procura.
Nella giornata di ieri, mentre il caso si stava piano piano sgonfiando, in Comune a Parigi si è svolta una riunione urgente al fine di «effettuare tutti i ripristini necessari per interrompere ogni accesso al sistema informatico della città». Oltre all’azzeramento, è partita anche un’indagine interna per capire se ci sono state «comprovate violazioni delle procedure di sicurezza». La falla, seppur superficiale, ha colpito direttamente la grande macchina organizzativa del più importante evento sportivo previsto quest’anno.
Per quanto riguarda la sicurezza, quindi, rimane tutto segreto, come deve essere. Anche se le problematiche di un evento così esteso, accompagnato dalla volontà di mettere i tifosi di tutto il mondo al centro dell’evento, non mancano. Ci saranno restrizioni alla viabilità, l’utilizzo dei droni e un sistema imponente pensato per proteggere tutte le fasi dei Giochi, a partire dall’ambiziosa cerimonia di apertura prevista sulla Senna, evento considerato a rischio alla luce della minaccia terroristica e della situazione in Medio Oriente, nella Striscia di Gaza. Il Comune ha già annunciato che coinvolgerà 2.000 agenti di polizia municipale.
Swisscom mette sul piatto 8 miliardi di euro per rilevare Vodafone Italia
articolo di Andrea Biondi: https://www.ilsole24ore.com/art/swisscom-trattative-esclusive-rilevare-vodafone-italia-AFTsHlsC
28 febbraio 2024
Colloqui «in stato avanzato» per fondere l’asset con Fastweb: vicino l’accordo da 8 miliardi di euro
I punti chiave
- Enterprise value di 8 miliardi
- Vodafone: «La migliore combinazione di valore»
- Preferita l’offerta in contanti
- Vodafone, revisione dell’EBITDAaL
- Primo operatore su Ftth
Svolta nel consolidamento delle Tlc in Italia. Dopo tutto il battage degli ultimi mesi (le prime indiscrezioni sono state pubblicate sul Sole 24 Ore dell’11 novembre scorso) arriva la conferma di entrambe le società: sia Swisscom sia Vodafone hanno messo nero su bianco di essere in trattative esclusive per un’operazione in Italia. Nella fattispecie si tratterebbe dell’acquisto del 100% di Vodafone Italia in contanti. L’obiettivo di Swisscom è una fusione di Vodafone Italia con la sua controllata Fastweb.
Enterprise value di 8 miliardi – I due gruppi hanno trovato un accordo sul prezzo di acquisto in via preliminare di 8 miliardi di euro in contanti e senza debiti. La transazione, riporta una nota del big delle telecomunicazioni svizzero, è attesa comportare una crescita di valore e dei flussi di cassa per Swisscom. «Dopo l’acquisizione – si legge ancora nel comunicato – Swisscom manterrà almeno un rating di credito aziendale “A” e ci sarebbe un impatto positivo sulla politica dei dividendi».
«La prevista fusione tra Vodafone Italia e Fastweb – prosegue la nota – unirebbe infrastrutture mobili e fisse di elevata qualità, competenze e capacità di creare un gruppo leader basato sulla convergenza dei business. L’aumentata scala, la struttura dei costi più efficiente e il significativo potenziale in termini di sinergie consentirebbero alla nuova entità di liberare valore per tutti gli azionisti». La transazione «rappresenterebbe un passo chiave per consentire a Swisscom di raggiungere l’obiettivo di creazione di valore a lungo termine in Italia e di essere pienamente conforme agli obiettivi strategici indicati dal Consiglio federale svizzero per Swisscom».
Vodafone: «La migliore combinazione di valore» – In mattinata anche Vodafone Group ha emesso un comunicato per confermare le trattative esclusive. «Vodafone – si legge nella nota della multinazionale britannica delle Tlc guidata dalla ceo Margherita Della Valle – ha intrattenuto discussioni con diverse parti per esplorare opzioni di consolidamento del mercato in Italia e ritiene che questa potenziale transazione offra la migliore combinazione di creazione di valore, pagamento anticipato di un corrispettivo in cash e certezza della transazione per gli azionisti di Vodafone». In questo quadro, «a condizione che sia definito un accordo contrattuale vincolante per la transazione, le parti hanno concordato che Swisscom acquisirebbe Vodafone Italia per un enterprise value di 8 miliardi di euro su base cash e debt free e soggetta ai consueti adeguamenti al momenti della chiusura della transazione» spiega ancora la nota.
Preferita l’offerta in contanti – Quel che stando alle due note si prospetta è quindi una completa uscita di Vodafone dall’Italia. Niente joint venture, come avrebbe voluto Iliad con la sua offerta, avanzata a fine gennaio e rifiutata dalla multinazionale delle Tlc di Newbury. Il pagamento cash e la vendita invece della Jv sono stati preferiti rispetto a una valutazione più alta visto che, come segnala Intermonte, gli 8 miliardi di valutazione preliminare, pari a circa 6 volte l’EBITDAaL, risultano di oltre il 20% inferiori rispetto all’offerta presentata da Iliad che valutava l’asset intorno a 10,45 miliardi di euro pari a 7,8 volte l’EBITDAaL ma con una componente in contanti di 6,6 miliardi.
In questo quadro, considerando che Vodafone ha però reso nota, nella stessa comunicazione emessa in mattinata, una revisione dell’EBITDAaL rispetto ai numeri di consensus, con l’esistenza di circa 176 milioni di euro di «group services charges», e quindi oneri intergruppo e 97 milioni di «non cash items included in EBITDAaL», per la branch italiana del gruppoci sarebbe una EBITDAaL più bassa di quella segnalata al momento dell’offerta Iliad. Stando ai parametri aggiornati, quindi, ai valori attuali quella di Fastweb sarebbe un’offerta con valutazione con multiplo di 7,8 volte l’EBITDAaL contro le 9,9 volte l’EBITDAaL dell’offerta Iliad.
Primo operatore su Ftth – Come rileva Intermonte, una fusione tra Vodafone e Fastweb dovrebbe incontrare minori ostacoli antitrust rispetto a una joint venture tra Vodafone e Iliad, ma le sinergie sarebbero anche inferiori e senza determinare alcuna market repair sul segmento mobile. In base agli ultimi dati riportati nell’Osservatorio trimestrale Agcom e aggiornati al 30 settembre 2023, la combinazione fra Vodafone Italia e Fastweb creerebbe il secondo operatore di banda larga fissa del Paese (market share aggregata del 30,3%, di cui Vodafone 16,5% e Fastweb 13,8%, contro il 38,4% di Tim) e del primo player su Ftth (market share combinata 36%, di cui Vodafone 18,5% e Fastweb 17,5% contro il 25,9% di Tim) con una forte presenza nel segmento business fisso, particolarmente remunerativo: market share combinata del 35,1% di cui Vodafone 17% e Fastweb 18%, contro il 41,5% di Tim.
Todde eletta presidente, la Sardegna punisce Meloni. Schlein: “Cambia il vento”
articolo di Concetto Vecchio: https://www.repubblica.it/politica/2024/02/27/news/paolo_truzzu_alessandra_todde_elezioni_sardegna-422210449/?ref=RHLF-BG-P1-S1-T1

Cagliari, 27 febbraio 2024
“Cambia il vento”, annuncia Elly Schlein. E’ l’una di notte, mancano una manciata di sezioni, ma la segretaria pd e Giuseppe Conte si presentano nel comitato elettorale della candidata del centrosinistra in via Dante per dire che Alessandra Todde ha vinto. Meno di mezzo punto, tremila voti di differenza. “Si profila una vittoria”, aveva annunciato Todde poco prima. “Sarò la prima presidente donna della Regione, una pagina storica per la Sardegna. Sono felice e orgogliosa”. Fuori trecento militanti pd e cinquestelle, in attesa da ore al freddo, inneggiano all’affermazione. Poi entrano in scena anche Conte e Schlein.
“E’ una giornata indimenticabile”, gongola Conte. “I sardi hanno aperto la porta all’alternativa”. Schlein annuisce convinta. Lei e Todde si conoscono da tempo, si stimano. “E’ il modo migliore per festeggiare l’anniversario della mia vittoria alle primarie”, spiega Schlein. “Ci abbiamo creduto come coalizione”. Poi escono fuori. Bagno di folla. Selfie. “Alessandra, Alessandra”, gridano i militanti. Un signore stringe Todde in un abbraccio. Lei si commuove. Ovazione.

Elezioni thriller. Todde 45,3, Truzzu 45,1. Questo il dato delle due di notte, quando mancano ancora trenta sezioni da scrutinare. Giorgia Meloni quindi ha perso. Era così sicura di vincere dall’avere imposto un suo sodale, Paolo Truzzu – dai più ritenuto inadeguato e impopolarissimo – a candidato governatore. Un eccesso di sicurezza dopo un anno e mezzo di sondaggi esaltanti, di elogi sulla sua presunta bravura, che potrebbe all’improvviso porre fine alla luna di miele e all’aura d’invincibilità. Qualcosa cambierà.
Ci sono tante prime volte in questa storia. E’ il debutto di una governatrice cinquestelle: Todde, nuorese di 55 anni, manager, viceministra allo Sviluppo economico nel governo Draghi, vicinissima a Giuseppe Conte. La prima volta di una donna in Sardegna. Non era nemmeno mai successo che il Pd sostenesse una presidente grillina. Il rovescio isolano apre una resa dei conti tra Fratelli d’Italia e Lega e ridà fiducia al centrosinistra. La destra non è affatto imbattibile, se si marcia uniti e si scelgono politici di qualità.
Giornata estenuante. Alle 23,30, un tweet di Youtrend dà per fatta la vittoria di Todde, dopo uno spoglio di una lentezza scandalosa, non degna di una democrazia moderna. Ci sono voluti quasi ventiquattro ore in una regione con 757mila votanti. Un ritardo che ha autorizzato molti sospetti, per il mancato caricamento dei dati delle città, Cagliari e Sassari in testa, nelle quali Todde era nettamente in vantaggio. Tanto che Conte e Schlein hanno sentito il bisogno di volare a Cagliari, sullo stesso aereo, anche per vigilare simbolicamente sullo spoglio. Dopodiché nessuno li ha visti fino a notte fonda, perché sono rimasti rintanati in un albergo.
Lo spoglio, iniziato alle sette del mattino, si è rivelato subito di una macchinosità esasperante. Dai rappresentanti dei seggi del centrosinistra arrivavano però buone notizie, che alimentavano il fuoco della speranza. A mezzogiorno, nella sede della Todde, si presenta il segretario del Pd, Piero Comandini, e rilascia molte interviste alle tv private, di fatto parla come vincitore. Poi abbraccia Zoro di Propaganda Live: “Sei il mio idolo”. Il clima è questo. La Nuova Sardegna pubblica un retroscena, secondo cui Truzzu avrebbe detto: “E’ andata, purtroppo”. La rivelazione alimenta la certezza della vittoria del centrosinistra, anche se in quel momento i dati caricati sono appena il cinque per cento. Truzzu smentirà di averlo mai detto. Poi tutto si blocca. Lo spoglio si incarta. Per buona parte del pomeriggio Truzzu è in vantaggio. Dal comitato Todde protestano. «Lo scrutinio è complesso, la scheda elettorale è complicata, le procedure sono articolate e dunque serve tempo. Ma sono i comuni che devono caricare correttamente i dati, se i comuni non li caricano noi dalla regione non possiamo fare nulla», spiegano a sera dal servizio elettorale della Regione.
Alle 19 Todde sorpassa Truzzu, ma non allunga mai in maniera decisiva. Alle dieci e mezzo mancavano ancora duecento sezioni scrutinare e nessuno può dichiararsi vincitore. Alle undici il vantaggio di Todde si assottiglia a 1200 voti. Poi risale a duemila, quando mancano sessanta seggi a Cagliari, trenta a Sassari. I risultati definitivi? Previsti fra le 4 e le 5 del mattino. In piena notte. Cosa potrebbe succedere adesso? Per Meloni è un danno d’immagine. Aveva scommesso tutta se stessa sulla Sardegna, imponendosi sul candidato di Salvini, Christian Solinas. Il bilancio di cinque anni di destra è disastroso. Fratelli d’Italia è andata male, al quattordici per cento. Consensi dimezzati rispetto alle politiche. La Lega è al quattro per cento. I sardisti hanno fatto ricorso al voto disgiunto, non votando per Truzzu. Una battuta d’arresto che potrebbe pesare. Il grande vincitore però è Giuseppe Conte, che si allea col Pd solo se c’è un suo candidato presidente. La sua strategia – guidare il centrosinistra – prosegue. Schlein al momento deve abbozzare. Ma il Pd ha preso il doppio dei voti rispetto al M5s e il vero cimento saranno le Europee.
Il centrosinistra ha capito che Pd e M5s devono stare insieme se vogliono avere una chance. “La Sardegna indica che la strada imboccata tra mille difficoltà nel settembre 2019 era quella giusta. Ora va percorsa con convinzione e generosità”, ha fatto notare Dario Franceschini, uno degli architetti del governo giallorosso. Forse lo capiranno anche Renzi e Calenda, che uniti a Renato Soru, che si è fermato all’8,6 per cento, e non entreranno manco in consiglio regionale. Senza Soru, uno dei fondatori del Pd, Todde avrebbe vinto a mani basse. Il Terzo Polo ancora una volta risulta irrilevante. Finisce così la lunga notte sarda. Fuori i militanti intonano Bella ciao. L’Italia democratica tira un sospiro di sollievo.
Napoli, vigili non pagati per le partite:….
Napoli, vigili non pagati per le partite: Comune pronto a pignorare i conti del club azzurro
articolo: https://www.calcioefinanza.it/2024/02/25/napoli-pignoramento-conti-comune-vigili/
Sarebbero un totale di nove le partite, fra campionato e Champions League, per cui la società azzurra deve riconoscere all’amministrazione una cifra complessiva di quasi 100 mila euro.
Dopo le polemiche per il Maradona, che sembravano rientrate dopo una serie di confronti, ecco che fra il Comune di Napoli e il club azzurro di Aurelio De Laurentiis nasce un’altra battaglia, ma questa volta si procede a suon di carte bollate con un rischio reale di pignoramento.
Come riporta l’edizione odierna del La Repubblica-Napoli, dopo nove avvisi per altrettante partite del Napoli giocate al Maradona, il Comune ha deciso di imporre un vero e proprio ultimatum: o vengono pagati i vigili che hanno prestato servizio in occasione di quei nove eventi calcistici, o si procederà con il pignoriamo dei conti. Il saldo a carico della società partenopea ammonterebbe a quasi 100 mila euro.
Questa comunicazione del Comune arriva un giorno dopo la notizia dell’indagine della Corte dei conti che vede però l’istituzione di Palazzo San Giacomo. L’inchiesta dei vice procuratori Ferruccio Capalbo e Licia Centro ha contestato a cinque assessori delle giunte de Magistris e Manfredi, mancati introiti nelle casse dell’ente per 900 mila euro, dal 2019 al 2023. Il motivo sono proprio i vigili impiegati nelle kermesse culturali e sportive, che in base a una norma nazionale del 2017, dovevano essere pagati dagli organizzatori degli eventi, mentre il Comune non ha mai chiesto quei soldi ai privati.
Tra gli eventi nel mirino, oltre ai concerti, ci sono proprio le partite di calcio al Maradona. È il regolamento approvato a settembre dalla giunta Manfredi, giudicato dai pm contabili “tardivo” rispetto alla norma del 2017. Un regolamento che l’avvocato di De Laurentiis, Arturo Testa, ha impugnato al Tar con ricorso del 19 febbraio.
Venerdì scorso è stato presentato a De Laurentiis il conto di quelle famose nove partite tra campionato e Coppa: Fiorentina, Milan, Union Berlino, Empoli, Inter, Braga, Cagliari, Monza e Frosinone. Negli avvisi è specificato che il Comune aveva già inviato al club il rendiconto degli agenti, da pagare entro 10 giorni. Ma il Napoli non ne ha voluto sapere. Ecco ora il debito accertato: «L’evento calcistico – si legge – non può essere ricondotto a una attività pubblica né rientra tra quelle escluse nel regolamento», sottolineando «lo scopo lucrativo» dei match.
«In mancanza del pagamento entro 60 giorni – continua -, si procederà a misure cautelari e a esecuzione forzata in danno del debitore, senza la preventiva notifica della cartella di pagamento o di ingiunzione fiscale, trasmettendo, nei tempi previsti dalla legge, i dati necessari per la riscossione alla concessionaria Municipia».

