Omofobia: Pd-5s-Leu-Iv contro Lega al Senato, ddl va discusso


articolo: Omofobia: Pd-5s-Leu-Iv contro Lega al Senato, ddl va discusso

La discussione nella commissione Giustizia del Senato è ancora in standby ma il disegno di legge contro l’omotransfobia scalda il dibattito nell’Aula di Palazzo Madama, dopo la spaccatura di ieri nell’ufficio di presidenza della commissione sull’incardinamento del provvedimento, fino alla decisione del presidente Andrea Ostellari, della Lega, di rimandare la questione alla conferenza dei capigruppo.

Alla richiesta della Lega in Aula (contraria all’avvio del provvedimento) di fare un passo indietro su “temi così divisivi” per una maggioranza allargata, hanno replicato i capigruppo di Pd, M5s, gruppo Misto e Italia viva, chiedendo di avviare la discussione e comunque di far decidere la commissione stessa.

Per Simona Malpezzi, presidente dei senatori Dem, “vogliamo semplicemente discutere in commissione Giustizia dei disegni di legge che riguardano i crimini di odio. Visto che c’è una maggioranza ampia a sostegno del governo, il Parlamento può votare i decreti per l’emergenza e lavorare sui disegni di legge di iniziativa parlamentare.

Una cosa non esclude l’altra“, sottolineando che su temi come il ddl Zan “credo ci possa essere un consenso trasversale“.

Ettore Licheri del M5s ha replicato dicendo che “non c’è Paese al mondo che possa rinunciare a crescere sul tema dei diritti civili dell’individuo, checché ne dica la Lega. L’Italia vuole una legge che non permetta che una persona possa essere insultata e picchiata semplicemente per il suo modo di essere“.

Il disegno di legge Zan è fermo in Senato ma “io credo che la tutela dei diritti di ogni diversità e ogni eterogeneità dell’uomo debba essere al centro di tutte le politiche. Penso sia importante portare avanti questo disegno di legge che riprende molte proposte fatte dalla senatrice Maiorino in una sua proposta di legge. Chiediamo con urgenza la calendirizzazione di quella norma“, ha detto Stefano Patuanelli, ministro delle Politiche agricole e esponente M5S in una intervista a RaiNews24.

Contraria alla decisione di Ostellari di ieri anche Loredana De Petris del gruppo Misto: “Nel Parlamento nessuno può avere possibilità di veto ma tutti possono discutere. Qui arrivano provvedimenti dalla Camera, come il ddl Zan o quello sulla commissione d’inchiesta sulle fake news, ed è dovere di questo ramo del Parlamento esaminarli“.

Per Davide Farone di Iv: “Reputo ipocrita chi difende il ddl Zan e non dice una parola contro Grillo in quel video scandaloso. Se fosse stato approvato il disegno di legge Zan, Grillo sarebbe stato cacciato a pedate“. E ha concluso: “Credo che questo ddl vada trattato, ci sono le condizioni per farlo“.

La Superlega non esiste più’ Il titolo Juve crolla in Borsa


articolo: La Superlega non esiste più’Il titolo Juve crolla in Borsa

A poco più di 48 ore dall’annuncio della sua nascita la Superlega si sfalda. Nella notte la marcia indietro dei 6 club inglesi e dell’Inter. Poi anche dell’Atletico Madrid.  Ultrà della Juve: ‘Non infangare la nostra storia, vergognati!’ (nella foto lo striscione allo Juventus Stadium). Il titolo bianconero crolla in Borsa.  L’Ue: ‘Vince il buon senso, no al calcio per pochi‘. Il presidente dell’Uefa: ‘Ora ricostruire l’unità‘. Boris Johnson: ‘Il risultato giusto per i tifosi

Alcuni striscioni , contro il progetto superlega, apparsi fuori dallo stadio Allianz Juventus, Torino 21 aprile. ANSA/TINO ROMANO

articolo: https://alessandro54.com/2021/04/21/superlega-tutte-e-sei-le-inglesi-rinunciano-marcia-indietro-anche-dellinter/

Aereo contro Pirellone: Fontana ricorda ‘vittime innocenti’


articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/04/19/aereo-contro-pirellone-fontana-ricorda-vittime-innocenti_a75462d6-b8f6-4e28-8dfa-e2f28e01154f.html

La testimonianza del governatore, ricordo scolpito nella memoria

(ANSA) – Milano, 19 aprile 2021 – “Quei momenti rimarranno per sempre scolpiti nella nostra memoria perché sono stati qualcosa di incredibile. Oggi voglio ricordare le vittime innocenti del terribile incidente del 18 aprile del 2002: Annamaria e Alessandra che non ci sono più e verso le quali va il nostro pensiero“.

Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha voluto ricordare, nella cerimonia di commemorazione che si è svolta a Palazzo Pirelli, l’incidente aereo che 19 anni fa causò la morte delle due avvocatesse della Regione.
Regione Lombardia – ha sottolineato l’assessore all’Ambiente e Clima, Raffaele Cattaneo – non ha dimenticato la tragedia del 18 aprile 2002. Ricordo bene quel giorno, ero presente a Palazzo Pirelli e ricoprivo la carica di vice segretario generale. In me è viva la memoria e l’affetto per le colleghe Alessandra e Annamaria. Ci hanno lasciato in eredità, con il loro sacrificio, un messaggio di forza anche per questo periodo difficile che stiamo vivendo“.
Due le sollecitazioni principali – ha aggiunto il presidente Fontana – che voglio condividere: il ricordo e l’orgoglio.
Dobbiamo avere la forza di ricordare costantemente il doloroso episodio che ormai è parte della memoria condivisa, ma anche di non dimenticare l’orgoglio con cui si è continuato a lavorare all’interno di questa istituzione, che ha saputo reagire e dare risposte ai cittadini, ricostruendo il palazzo e non facendo mai mancare i servizi essenziali, con la solidità necessaria ad affrontare le difficoltà anche nei momenti più bui
“. “Questo ricordo – ha concluso Fontana – ci dà la forza per superare anche le difficoltà che stiamo vivendo in questo periodo a causa del Covid e guardare al futuro con più speranza“. (ANSA).

Reporter Senza Frontiere: giornalismo ostacolato in oltre 130 Paesi


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2021/04/20/reporter-senza-frontiere-giornalismo-ostacolato-in-oltre-130-paesi_ab6b0a5f-7819-4ea2-8ce0-748d97dca2d8.html

Il rapporto annuale: la ‘zona bianca’ mai così piccola dal 2013

Principale vaccino contro la disinformazione“, il giornalismo è al momento ostacolato in più di 130 Paesi, avverte Reporter Senza Frontiere (RSF) nel suo rapporto annuale, con la pandemia a condizionare negativamente l’accesso alle notizie.

Il 73% dei 180 Paesi valutati dalla ong è caratterizzato da situazioni ritenute “gravissime”, “difficili” o “problematiche” per la professione.

La cartina di Reporter Senza Frontiere

Se questa quota di territori dipinti in nero, rosso o arancione sulla mappa del mondo rimane stabile rispetto all’anno scorso, solo 12 Paesi su 180, ovvero il 7%, contro l’8% del 2020, mostrano una “buona situazione”. Una ‘zona bianca’ che “non è mai” stata così ristretta dal 2013″, secondo Rsf.

La pandemia sembra aver esacerbato la repressione nei Paesi più ‘imbavagliati’ come l’Arabia Saudita (al 170/o posto) o la Siria (173/a), secondo l’ong, e ha “provocato un enorme blocco degli accessi” alle fonti per i giornalisti, “solo in parte giustificato da precauzioni sanitarie”.

La più ‘virtuosa’ resta la Norvegia, che mantiene il primo posto per il quinto anno consecutivo davanti a Finlandia e Svezia, tornata terza a scapito della Danimarca (4/a, -1). La Germania esce dalla ‘zona bianca’ (13/a, -2) “perché decine di giornalisti sono stati attaccati da manifestanti vicini a movimenti estremisti e cospiratori durante le manifestazioni contro le restrizioni anti Covid”.
L’Europa rimane la regione più sicura, ma si sono moltiplicate, secondo Rsf, le aggressioni e gli arresti abusivi, soprattutto in Francia (34/a) durante le manifestazioni contro il disegno di legge “sicurezza globale”.
L’ Italia si conferma al 41/o posto. Dall’altra parte dell’Atlantico, la situazione rimane “piuttosto buona” negli Stati Uniti (44/a, +1) “anche se l’ultimo anno di mandato di Donald Trump è stato caratterizzato da un numero record di aggressioni (quasi 400) e arresti di giornalisti (130) La “zona rossa” accoglie il Brasile, “dove il presidente Bolsonaro ha fatto del dileggio ai giornalisti il suo tratto distintivo” e ci rimane la Russia (150/a, -1) che si è adoperata per “limitare la copertura” delle “manifestazioni dei sostenitori di Alexeï Navalny”. Infine, se rimane il continente “più violento” per i giornalisti, l’Africa ha registrato qualche miglioramento in Burundi (147 /o, +13), Sierra Leone (75/o, +10) e Mali (99/o, +9).

Due carabinieri morti di Covid in poche settimane: si erano ammalati nei controlli sulle piste, in Ciociaria


articolo: https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/21_aprile_18/due-carabinieri-morti-covid-poche-settimane-si-erano-ammalati-controlli-piste-ciociaria-6cfb4bb0-9fb4-11eb-8597-6499de4a4df8.shtml

Il maresciallo Paris e l’appuntato Ceci lavoravano nella stazione dell’Arma di Guercino, in Ciociaria: erano in servizio durante la due giorni di assembramenti a febbraio

L’appuntato Roberto Ceci, 56 anni – Il maresciallo maggiore Massimo Paris, 57 anni

Per rovinare tutto sono bastati due giorni. Quarantotto ore di follia e inciviltà fra Campo Staffi e Campo Catino. Oltre 3 mila persone accalcate davanti agli impianti sciistici chiusi, ma per nulla scoraggiate, pronte a gite e scampagnate, a pranzi e aperitivi nei ristoranti e nei bar nel cuore della Ciociaria. Affollamenti, poche mascherine, distanziamento inesistente. Da Roma, soprattutto. Come fosse un’isola felice. Era fine febbraio. In un lampo la provincia di Frosinone è diventata rossa, due settimane prima che lo fosse tutto il Lazio. Paesi come Guarcino travolti dall’ondata di contagi, arrivati a punte di 400 in pochi giorni.

Una tragedia, con ricoveri in rianimazione e decessi. Non solo fra gli abitanti, ma anche fra i carabinieri della stazione dell’Arma che ieri per le conseguenze di quel fine settimana scellerato hanno perso il loro comandante, il maresciallo maggiore Massimo Paris, deceduto al Campus Bio-Medico di Roma dopo una lotta durata oltre un mese contro il coronavirus. Il quarto maresciallo dell’Arma in questa settimana in Italia, con Franco Gagliardo, Stefano Capenti e Alberto Lovison.

Ma a Guarcino è il secondo lutto nella caserma di via Milani, perché il 13 marzo scorso è scomparso l’appuntato Roberto Ceci, 56 anni, sposato e padre di due ragazzi, anche lui figura storica del paese dove prestava servizio dal 2003: come il suo amico e superiore, è rimasto contagiato proprio nel corso dei numerosi servizi anti-assembramento su quelle piste, in particolare quelle di Monte Catino.

Come loro anche una decina di carabinieri, finiti tutti in isolamento domiciliare, qualcuno ricoverato, con due vigili urbani, anche di Vico nel Lazio, uno dei quali in terapia intensiva. Ceci è deceduto a casa, proprio a Vico, stroncato da un infarto, forse causato dalla malattia. Ironia della sorte tre giorni più tardi sarebbe stato vaccinato.

Paris, invece, è addirittura sembrato migliorare dopo un primo ricovero all’ospedale di Frosinone e il trasferimento alla clinica Città Bianca di Veroli. «Poi — raccontano i colleghi — i livelli di saturazione si sono abbassati di nuovo, è stato necessario riportarlo a Frosinone e da lì, viste le sue condizioni, a Roma. Non ringrazieremo mai abbastanza i medici del Campus, ma nell’ultima settimana purtroppo Massimo non ha risposto più alle cure».

Paris, rimasto in contatto con i suoi uomini in videochiamata fino a quando le sue condizioni glielo hanno consentito, lascia la moglie e due figli. Aveva 57 anni, trentotto dei quali trascorsi nell’Arma, prima alla stazione di Corsico, vicino a Milano, poi a Frattamaggiore (Napoli), Tor Tre Teste e Casilina (Roma), Veroli e infine Guarcino (Frosinone). «La passione e l’impegno di Massimo non saranno dimenticati dai colleghi e dalla cittadinanza per i quali era un punto di riferimento», spiegano dal comando generale di viale Romania, mentre messaggi di solidarietà sono giunti dal ministro della Difesa Lorenzo Guerini e dal sottosegretario Giorgio Mulè.

Ceci ha scoperto di essersi ammalato il 6 marzo, Paris due giorni più tardi. Il collegamento con quanto accaduto domenica 28 febbraio a Campo Catino è molto probabile, anche perché a quel giorno si riferisce anche l’impennata di nuovi casi scoperta fra Vico, Guarcino, Veroli, Alatri e Boville Ernica.

Un’invasione di gitanti privi di protezione, incolonnati in un serpentone di auto sui tornanti di montagna, fra i quali «persone che se ne sono fregate di rimanere a casa, anche se erano positive», aveva sospettato allora il sindaco di Vico, Claudio Guerriero, in un drammatico videomessaggio su Facebook per ricordare l’appuntato Ceci. «Non ci siamo mai tirati indietro, mai lo faremo — dicono ancora i colleghi dei due carabinieri del comando provinciale di Frosinonemettiamo in conto di rischiare il contagio, ma il nostro compito è contrastare gli assembramenti e far rispettare le regole, a tutti i costi».

Covid, ci si sposterà col certificato: il pass arriverà tra più di un mese


articolo: https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2021/04/17/news/covid_vaccini_spostamenti_col_certificato_pass_arrivera_tra_piu_di_un_mese-296915275/?ref=RHTP-BH-I293269148-P3-S2-T1

Due le opzioni, una card o una app. Tre le condizioni per averlo: vaccino, tampone o la guarigione dal Covid

Covid, ci si sposterà col certificato

ROMA – Servirà a muoversi tra Regioni di colore diverso, oppure a partecipare ad eventi allo stadio o a concerti. Ecco il “pass“, l’idea del governo – annunciata dal premier Mario Draghi e dal ministro della Salute Roberto Speranza – per certificare che un cittadino non è veicolo di contagio e può spostarsi in sicurezza. Un progetto di cui si parla da tempo, ma che deve fare i conti con la difficoltà di incrociare i dati sanitari di decine di milioni di persone, facendoli confluire in un’unica piattaforma in modo celere. Per questo, è probabile che la scheda non sia utilizzabile prima di giugno. E d’altra parte per le stesse difficoltà l’Europa farà slittare il varo del “pass” comunitario da giugno a luglio.

Ma come funziona il meccanismo? Se ne discute in queste ore nell’esecutivo. Ci sono due opzioni sul tavolo: una card, una scheda, oppure una app con un codice Qr da esibire o da stampare. La prima potrebbe risultare di più semplice utilizzo per i più anziani, la seconda più comoda per il resto della popolazione. Sarà in grado di registrare le tre opzioni che “liberano” il cittadino dal blocco della circolazione tra Regioni di colore diverso: un tampone negativo effettuato entro le 48 ore precedenti, una vaccinazione, una guarigione dal virus nei sei mesi precedenti. Il nodo è come far confluire tutti i dati in un unico “pass”.

L’idea è sfruttare la piattaforma di Poste, già utilizzata per la vaccinazione in diversi territori. Toccherà alle Regioni che gestiscono la campagna vaccinale, ai medici curanti che certificano una guarigione e alle farmacie che effettuano i tamponi interfacciarsi con il sistema di raccolta unico delle informazioni, possibilmente in modo automatico attraverso la tessera sanitaria. E anche per ritirare la scheda si immagina un’organizzazione capillare, sfruttando farmacie, uffici postali, studi medici, Asl.

Ci vorranno settimane, come detto. Non mancheranno le polemiche di chi non vuole limitazioni legate a ragioni sanitarie. Servirà il via libera del Garante della Privacy. Il Cts dovrà esprimersi sui criteri per rendere “liberi” gli spostamenti. Nel frattempo, il prossimo decreto dovrebbe consentire comunque la mobilità tra Regioni di colore diverso, previa esibizione dei certificati che attestano una delle tre condizioni di sicurezza. Non è detto però che questa possibilità sia introdotta fin dal 26 aprile, anche se il governo proverà a fare in fretta per permettere i movimenti extraregionali dal primo giorno di entrata in vigore delle nuove regole

Ipotesi sottratti dati con intrusione sistemi Usl Umbria 2


articolo: https://www.ansa.it/umbria/notizie/2021/04/16/ipotesi-sottratti-dati-con-intrusione-sistemi-usl-umbria-2_62597b7b-3c0f-4dc5-b865-67c618570b87.html

(ANSA) – Terni, 16 aprile 2021 – Potrebbero avere avuto accesso e sottratto “alcuni dati personali custoditi dall’Usl Umbria 2, inclusi dati sanitari di pazienti” i responsabili dell’intrusione nel sistema informatico dell’azienda sanitaria avvenuta domenica scorsa. Lo ha reso noto la stessa Usl che ha “immediatamente” informato la polizia postale e sporto denuncia.


In seguito alle indagini condotte dall’Autorità giudiziaria e tuttora in corso – spiega l’Usl -, “è emerso che, prudentemente e ragionevolmente” potrebbe essere avvenuta la sottrazione dei dati.
La mattina di domenica 11 aprile – ricostruisce l’azienda sanitaria – ignoti hanno violato il sistema informatico dell’Usl Umbria 2, “nonostante le adeguate misure di protezione esistenti, causando rallentamenti e disagi“. Nel rispetto del Regolamento Europeo per la protezione dei dati personali, è stata fatta “tempestiva” notifica all’Autorità garante per la privacy. L’Azienda ha “immediatamente reagito” attivando le procedure di ripristino fin dall’11 aprile e, “gradualmente, riporterà i servizi erogati allo standard normale di esercizio, mentre gli inquirenti, con i quali l’Azienda collabora attivamente, stanno ricercando i responsabili dell’azione”. Sono state comunque “ulteriormente rafforzate le misure di sicurezza ed innalzati i livelli di attenzione“.
Allo stato attuale – sottolinea ancora l’Usl – non si può escludere che i criminali possano porre in essere azioni ritorsive quali ad esempio la pubblicazione di talune delle informazioni sottratte. Naturalmente l’uso di tali informazioni, inclusa la semplice visione, è vietato e perseguito dalla legge e l’Azienda, vittima dell’aggressione, agirà attivamente, sia in sede penale che civile, contro coloro i quali dovessero trattare, in qualsiasi modo, i dati frutto dell’azione criminosa, rendendosi così complici“.L’Usl ha infine reso noto che gli interessati possono richiedere ulteriori informazioni contattando il responsabile della protezione dei dati all’indirizzo e-mail dpo@uslumbria2.it oppure agli uffici all’indirizzo violazioni@uslumbria2.it .
    (ANSA).

Rapina al giallorosso Smalling, in tre armati in casa


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2021/04/16/rapina-al-giallorosso-smalling-in-tre-armati-in-casa_683384fb-52a4-4a14-8938-11edda8bc98b.html

Chris Smalling

Rapina nella notte in casa del giocatore della Roma Chris Smalling. Secondo quanto si è appreso, tre uomini armati sono entrati nell’abitazione in zona Appia e lo hanno costretto ad aprire la cassaforte.

Sulla vicenda indaga la polizia. In casa oltre al calciatore ci sarebbe stata la moglie. Entrambi sarebbero illesi.

Sono al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza. Da una prima ricostruzione degli investigatori sembra che i rapinatori fossero tre, armati di pistola e probabilmente italiani. La banda ha costretto il giallorosso ad aprire la cassaforte rubando tre rolex, gioielli e circa 300 euro in contanti.

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Incendio ed esplosione a Melegnano


articolo:  https://www.milanotoday.it/cronaca/incendio/esplosione-melegnano.html

giovedì 15 aprile 2021

Una forte esplosione, con conseguente incendio, è stata sentita in serata di giovedì a Melegnano (Milano), intorno alle 21. Il boato è stato percepito a centinaia di metri di distanza. Ci sono fiamme alte diverse metri che in questo momento sono domate dai vigili del fuoco, giunti rapidamente sul posto con un’autobotte. Dopo un primo scoppio, continuano a susseguirsi delle esplosioni. 

Il rogo si è sviluppato alle porte di Melegnano, in un’area esterna, nella zona degli orti accanto alla ferrovia lungo la strada per Sant’Angelo. Nello spazio ci sono accatastati legname e oggetti da lavoro.  

Non parrebbero al momento esserci delle persone ferite o intossicate. Secondo un primo riscontro, potrebbe essere stata una bombola a provocare l’incendio

Covid: Real Madrid, positivo Ramos


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2021/04/13/covid-real-madrid-positivo-ramos_30191ab2-b3d1-4ec3-bf7f-6b7a95ca042c.html

Sergio Ramos García (Camas, 30 marzo 1986) è un calciatore spagnolo, difensore del Real Madrid e della nazionale spagnola, delle quali è capitano.

Infortunio al polpaccio e ora anche contagio da coronavirus: sono giorni difficili per Sergio Ramos, capitano del Real Madrid. Il 35enne difensore dei blancos era a riposo e quindi out per la partita dei quarti di finale Champions contro il Liverpool, oggi il club ha fatto sapere che Ramos ha pure preso il covid Ramos è il secondo caso di coronavirus rilevato nel Real Madrid in una settimana, dopo che Raphaël Varane è risultato positivo martedì scorso.

Il francese non ha ancora ricevuto il via libera per ritrovare i compagni.
Il giocatore sta attraversando una delle stagioni più difficili della sua carriera: è già stato operato al menisco interno del ginocchio sinistro a inizio febbraio, è rientrato in squadra a metà marzo, prima di saltare l’ultima partita della Liga contro il Celta Vigo il 20 marzo, dopo un colpo allo stinco sinistro. Ora anche il covid.

Tav: scontri in Val Susa per lavori nuovo autoporto


articolo: https://www.ansa.it/piemonte/notizie/2021/04/13/tav-scontri-in-val-susa-per-lavori-nuovo-autoporto_ce9994f7-6e27-4b64-9657-6209a785a75e.html

Tensioni nella notte in Val Susa tra No Tav e forze dell’ordine, a San Didero per l’avvio dei lavori di costruzione del nuovo autoporto dell’autostrada A32 Torino – Bardonecchia. Pietre e petardi sono stati lanciati contro la polizia, che ha risposto con lacrimogeni, dai manifestanti accorsi per il timore che volessero sgomberare il presidio No Tav.

Ci sarebbero alcuni feriti tra forze dell’ordine e operai, ma anche i No Tav riferiscono di feriti tra i manifestanti che si oppongono alla Torino-Lione. Gli scontri sono durati un paio d’ore, fino alle 3, ed hanno richiamato in Valle anche i militanti dei centri sociali da Torino.

Almeno un centinaio i manifestanti che hanno raggiunto San Didero per tentare di impedire l’arrivo degli operai e dei mezzi da cantiere, anche con barricate a cui hanno dato fuoco per non far avanzare le forze dell’ordine.

Senza nessuna vergogna, con l’Italia che urla alle terapie intensive e un Governo che non si preoccupa della salute e della tutela dei suoi cittadini, ormai anche in grave crisi economica e sociale, lo Stato sostiene l’avanzamento di quest’opera scellerata ed ecocida“, si legge su Notav.info, il sito internet di riferimento del movimento che si oppone alla Torino-Lione. La Digos della Questura di Torino indaga su quanto accaduto, mentre i No Tav si sono dati appuntamento alle 8.30 alla stazione di Bruzolo e a Borgone.

Una foto tratta dal sito dei NoTav mostra le tensioni nella notte in Val Susa tra No Tav e forze dell’ordine, a San Didero per l’avvio dei lavori di costruzione del nuovo autoporto dell’autostrada A32 Torino – Bardonecchia, 13 aprile 2021. ANSA/NOTAV.INFO EDITORIAL USE ONLY NO SALES

Azienda di Monza falsificava sterilizzazione presidi sanitari, controlli in tutta Italia dei Nas e del Ministero Salute


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/04/12/news/nas_milano_monza_sterilizzazione_dispositivi_medici_cosmetici_raggi_beta_e_di_ossido_di_etilene-296046191/

I prodotti non igienizzati correttamente aghi, cannule, garze, strumenti, impianti destinati a diagnosi e prevenzione, controllo, terapia, interventi di concepimento. Accertamenti per scongiurare qualsiasi rischio di infezioni.

Fingevano di sterilizzare dispositivi medici, cosmetici e altri materiali sanitari con raggi beta e ossido di etilene. In realtà falsificavano i documenti e rispedivano alle aziende il materiale non igienizzati.

I prodotti non sottoposti correttamente alla sterilizzazione da parte della società milanese rientrano nella categoria dei Dispositivi Medici (aghi, cannule, garze, strumenti, impianti destinati a diagnosi e prevenzione, controllo, terapia, interventi di concepimento), e dei dispositivi medici diagnostici in vitro impiegati per l’esame di laboratorio (quali reagenti, calibratori, materiali di controllo, strumenti, attrezzature), largamente utilizzati nelle strutture sanitarie e ospedali, sia privati che pubblici, su tutto il territorio nazionale.

I militari del Nas di Milano, di concerto con il Ministero della Salute, hanno avviato immediatamente le verifiche presso tutti gli Enti e società clienti dell’azienda per scongiurare qualsiasi rischio di infezioni a causa della mancata sterilizzazione, ma soprattutto allo scopo di porre in essere tutte le procedure atte ad identificare, richiamare e sterilizzare correttamente ogni singolo dispositivo medico in precedenza non correttamente trattato.

I Carabinieri del Nas di Milano hanno smascherato la pericolosa truffa per la sanità nazionale da una importante azienda nella provincia di Monza attiva nel settore da anni. L’ex titolare della società (deceduto all’inizio di quest’anno), con la complicità di tutti i responsabili del Reparto Qualità succedutesi dal 2016 ad oggi, risulta aver, per anni, falsificato i certificati relativi ai processi di sterilizzazione, al fine di ottenere maggiore lavoro rispetto alle proprie effettive capacità produttive, mettendo a disposizione dei propri clienti materiali che in realtà non venivano sterilizzati.

Le costanti manomissioni dei report di sterilizzazione e le relative falsificazioni dei certificati restituiti ai clienti, hanno trovato puntuale riscontro sia negli accertamenti dei militari del Nas sia in alcuni appunti scritti a mano dell’ex titolare della società, dove erano indicati i numeri dei lotti dei prodotti non sottoposti a sterilizzazione.

Le indagini hanno portato alla denuncia di 4 persone in stato di libertà (ex manager, responsabili del servizio qualità) alla procura della Repubblica di Monza: le accuse sono “concorso in falsità materiale commessa da privato”, comportamenti che comportavano gravi rischi per la salute pubblica derivanti dall’utilizzo di dispositivi medici non sicuri sia per gli operatori sanitari che per i pazienti.

Distrutto da rogo ex scalo ferroviario a Pavia


articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/04/11/distrutto-da-rogo-ex-scalo-ferroviario-a-pavia_38aac3a4-dd94-4805-b5d8-0457b974bd6c.html

In fiamme capannone con coperture in eternit e materiale legnoso.

(ANSA) – Pavia, 11 aprile 2021 – Un incendio ha distrutto, questa notte, buona parte dei capannoni dell’ex scalo ferroviario di Pavia, in via Rismondo, nelle vicinanze della stazione e di numerose abitazioni. Le fiamme si sono sviluppare poco prima delle 2 per cause ancora in corso di accertamento.

Sul posto sono subito intervenuti i vigili del fuoco che hanno lavorato per tutta la notte per domare il rogo. L’intervento è ancora in corso.
Del caso di stanno interessando anche i tecnici di Ats Pavia, in quanto nei capannoni era presente materiale in eternit e, di conseguenza, andranno verificate anche eventuali conseguenze ambientali. Nessuna persona ha riportato conseguenze fisiche.
    (ANSA).

Stati Uniti, ancora una sparatoria: un morto e cinque feriti in un mobilificio del Texas


articolo: https://www.repubblica.it/esteri/2021/04/09/news/stati_uniti_sparatoria_texas_biden_armi-295615830/

Un impiegato ha aperto il fuoco sui colleghi in un’azienda a 160 chilometri da Houston. L’ennesimo omicidio, proprio nel giorno in cui il presidente Biden annuncia una stretta sulla vendita di armi da fuoco

Un’altra sparatoria, questa volta in Texas, con un morto e cinque feriti gravi, proprio nel giorno in cui il presidente Joe Biden condanna duramente l’eccessiva diffusione di armi da fuoco negli Stati Uniti e annuncia una stretta. L’ultimo fatto di cronaca riguarda Bryan, a 160 chilometri da Houston. La polizia ha risposto alle chiamate che segnalavano i rumori dovuti ai colpi d’arma da fuoco, per poi scoprire diverse vittime sulla scena del delitto, avvenuto all’interno di un’azienda di mobili. La persona sospettata di aver aperto il fuoco si è data alla fuga ed è stata arrestata poco più tardi. Si tratterebbe di un dipendente della stessa azienda. Ancora sconosciuto il movente della tragedia.

Come sottolinea l’ex sindaco di San Antonio, ed ex ministro di Barack Obama, Julian Castro, è la quattordicesima sparatoria solo nello Stato della stella solitaria dall’inizio dell’anno. Sono una mezza dozzina le sparatorie con persone uccise avvenute negli Stati Uniti da metà marzo a oggi. Come la strage di otto donne di origine asiatica ad Atlanta, le dieci vittime dell’assalto avvenuto in un supermarket di Boulder, in Colorado. L’ultimo drammatico episodio risale appena a ieri, nel South Carolina: un ex giocatore professionista di football americano ha ucciso due vicini di casa, due loro nipoti e un altro uomo prima di togliersi la vita.

08 aprile 2021 : Usa, l’ultima strage: un ex giocatore di football uccide 5 persone

Arrestato il sindaco di Opera: mascherine per le Rsa distribuite a parenti e amici e appalti truccati


articolo:  https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/04/08/news/appalti_truccati_opera_arrestato_sindaco_antonino_nucera_e_compagna_rosaria_gaeta-295492620/

Inchiesta dei carabinieri: 5 persone ai domiciliari. Oltre al primo cittadino del Comune dell’hinterland milanese anche la sua compagna, responsabile comunale dei Lavori pubblici, e tre imprenditori.

E’ un sindaco infaticabile e premuroso, Antonino Nucera. Premura di trovare mascherine, dodici mesi fa, quando la pandemia era appena scoppiata e i dispositivi di protezione erano introvabili, a costo di sottrarle dalla fornitura per la Rsa Anni Azzurri e la farmacia comunale, e distribuirne ai dipendenti, ai vigili, perfino alla ex moglie. Fatiche che il primo cittadino di Opera, 49 anni, calabrese di Melito Porto Salvo, eletto con una lista di centrodestra ha condiviso con la 51enne compagna Rosaria Gaeta, palermitana, responsabile del settore Urbanistica, Edilizia e Lavori pubblici del comune dell’hinterland sud milanese, per favorire imprenditori amici. Gli ennesi Giovanni Marino e Giuseppe Corona, 40 e 51 anni soci della Marino Costruzioni. E i messinesi Rosario e Cono Bonina, padre e figlio di 71 e 46 anni, titolari della Veria srl. Appalti consistenti: il rifacimento del campo sportivo, delle scuole “Don Milani” e “Sacco e Vanzetti”, la manutenzione del cimitero di Assago. O più contenuti ma sempre consistenti, come la fornitura di tre termoscanner, del valore totale di 11mila euro, sempre per il municipio di Opera.

L’inchiesta dei carabinieri della prima sezione del Nucleo investigativo di Milano, guidati dal capitano Michele Mezzetti e dal tenente colonnello Antonio Coppola, ha smantellato un sistema di corruzione collaudato. In cui Nucera – accusato anche del peculato delle mascherine, 2.880 quelle sottratte – era il factotum, Gaeta il braccio operativo e gli imprenditori amici i beneficiari in cambio di favori concreti, come la gratuita ristrutturazione dell’appartamento della dirigente comunale a San Donato Milanese: lavori per oltre 40mila euro tra opere in muratura, porte, serramenti e parquet. Entrambi sono finiti ai domiciliari, così come Marino, Corona e Rosario Bonina, in esecuzione dell’ordinanza cautelare firmata dal gip Fabrizio Filice. E un’interdittiva del divieto temporaneo di esercitare attività professionali raggiunge l’architetto bresciano 45enne Simone Firmo, accusato di aver manipolato il bando per il campo sportivo.

Ma i carabinieri, inizialmente coordinati dal pm Stefano Civardi e dall’aggiunto Maurizio Romanelli per le vicende di corruzione, hanno poi scoperto un nuovo filone riguardante lo smaltimento della fresatura d’asfalto, la parte residuale e più tossica di lavori stradali che, negli ultimi mesi, erano stati commissionati ad Opera e Locate Triulzi, nel Locate District, o nella demolizione di marciapiedi a Monza e Segrate. Tanto da aprire uno stralcio seguito dal pm Silvia Bonardi e dal capo della Dda Alessandra Dolci. Almeno mille tonnellate di materiale che, invece di essere stoccato presso i centri autorizzati a 16 euro la tonnellata, è stato via via riutilizzato per ricompattare terreni sotto una tensostruttura, sversati su terreni agricoli nel parco sud, interrati nel cantiere di una passerella pedonale. Un traffico illecito di rifiuti coperto da falsi verbali, moduli fittizi, bolle retrodatate. O, come scrive il gip, un “inquinamento procedurale generalizzato di tuto il settore comunale degli appalti“.

Napoli, allarme Covid: positivo un fisioterapista, negativi i tamponi alla squadra


articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/napoli/2021/04/07/news/fisioterapista_napoli_positivo_tamponi_squadra_negativi-295389902/

Il componente dello staff sanitario non è presente a Torino dove gli azzurri recuperano la sfida con la Juve


TORINO – L’allarme Covid continua fino all’ultimo ad aleggiare sulla sfida tra Juventus e Napoli, in programma stasera (18:45) all’Allianz Stadium di Torino. Nel quartier generale della squadra di Gattuso in Piemonte la notte della vigilia è stata infatti movimentata, per la notizia arrivata a Castel Volturno del contagio di un fisioterapista, entrato nei giorni scorsi in contatto con i giocatori. “In seguito alla positività al Covid-19 di un componente dello staff sanitario rilevata ieri mattina e non presente a Torino, in accordo con le autorità sanitarie e secondo i protocolli FIGC, il gruppo squadra ha effettuato, dopo mezzanotte un nuovo ciclo di tamponi molecolari, risultati negativi“, ha comunicato con un tweet il club azzurro. Scampato pericolo per Insigne e compagni, insomma. Lo svolgimento della partita non è a rischio. Ma a distanza di sei mesi e tre giorni dal rinvio del 4 ottobre scorso della gara con i bianconeri si è temuta un’altra doccia fredda.

È morto Paul Ritter, da ‘Harry Potter’ alla serie ‘Chernobyl


articolo: https://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2021/04/06/news/e_morto_paul_ritter-295262212/

L’attore britannico aveva 54 anni. Era apparso anche nel film di James Bond  ‘Quantum of Solace’. 

Paul Ritter


È morto all’età di 54 anni stroncato da un tumore al cervello Paul Ritter. Lo riferisce il sito della Bbc citando l’agente dell’attore britannico che aveva indossato i panni di Eldred Worple nel sesto film della saga di Harry Potter, Il principe mezzosangue (2009), era apparso nel 22esimo capitolo di James Bond Quantum of Solace (2008) e nella miniserie Chernobyl (2019) nel ruolo dell’ingegnere Djatlov. L’attore si è spento serenamente nella sua abitazione, assistito dalla moglie Polly e dai figli Frank e Noah.

Nato il 5 marzo 1966, Ritter era molto celebre in Gran Bretagna per il suo ruolo di Martin Goodman che ha interpretato dal 2011 nella sitcom Friday Night Dinner basata sulla famiglia ebrea britannica Goodman, i cui figli tornavano a casa ogni venerdì sera per la cena. Aveva partecipato anche alla miniserie Caterina La Grande (2019) con Helen Mirren vestendo i panni del generale Suvorov. Era stato anche nel cast di Inferno (2016) di Ron Howard.

Vasto rogo in un bosco nel Forlivese, Vigili del fuoco impegnati da otto ore


articolo: https://www.gazzettadiparma.it/italiamondo/2021/04/05/news/vasto_rogo_in_un_bosco_nel_forlivese_vigili_del_fuoco_impegnati_da_otto_ore-5560622/

Al lavoro 25 squadre a terra con due canadair e un elicottero

Arcelor Mittal, incendio nel siderurgico di Taranto


Arcelor Mittal, incendio nel siderurgico di Taranto. I sindacati: “Tragedia sfiorata”

articolo: https://bari.repubblica.it/cronaca/2021/04/05/news/incidente_arcelor_mittal-295144697/?ref=RHTP-VS-I270681067-P16-S7-T1

Incidente nel reparto colata continua 2 di Acciaieria 2 dello stabilimento ArcelorMittal di Taranto senza provocare feriti tra gli operai  presenti sulla linea. L’azienda: “Tutto gestito in totale sicureza

Un incendio è divampato nella colata continua 2 di Acciaieria 2 dello stabilimento ArcelorMittal di Taranto senza provocare feriti tra gli operai  presenti sulla linea. E’ accaduto questa mattina, intorno alle 7.30. Secondo il sindacato Usb, che parla di “tragedia sfiorata“, l’incendio è stato preceduto da un’esplosione. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco.

Il sindacato sostiene che c’è stata “prima una deflagrazione, poi un incendio. Salvi per miracolo tutti gli operatori presenti sulla linea“. “A conferma di quanto sosteniamo da tempo – dichiara Usb – la condizione di sicurezza impiantistica è fortemente compromessa ed è nettamente peggiorata con la gestione AMI-Morselli“.

Arcelor Mittal Italia comunica che “nessuna interruzione del ciclo produttivo, né danni al personale e agli operatori degli impianti si sono verificati oggi. Gli addetti e il sistema hanno gestito in sicurezza, secondo consolidate procedure, un evento di reazione in paniera durante la fase di colaggio nell’Acciaieria 2“. Il riferimento è alla deflagrazione, seguita da un incendio, nella Colata continua 2 di Acciaieria 2, episodio denunciato dal sindacato Usb con un comunicato.
Per cause in corso di accertamento, si è dunque verificata una reazione in una paniera, un grande contenitore adibito al trasporto dell’acciaio, che avrebbe provocato prima l’esplosione e poi l’incendio. Si è sprigionato un denso fumo nero visibile a distanza e documentato da alcuni cittadini con foto postate sui social network. Secondo i delegati Rls (Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza) della Fim Cisl “è avvenuta una deflagrazione in paniera colata continua 2 dell’Acciaieria 2″ e, a seguire, “un incendio ai flessibili olio dinamici. Sono sul posto i Vigili del fuoco, fortunatamente nessun ferito
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Incendio in una ditta di smaltimento rifiuti a Rozzano, le fiamme distruggono dieci automezzi


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/04/04/news/incendio_alla_ecolab_di_rozzano_le_fiamme_distruggono_dieci_automezzi-295083726/

Nel primo pomeriggio l’incendio nella ditta Area Sud, ancora sconosciute le cause del rogo

Un incendio ha danneggiato nel pomeriggio oltre dieci mezzi all’interno dell’azienda Area Sud, che si occupa di smaltimento rifiuti, a Rozzano (Milano).

Sul posto, per domare le fiamme, sono ancora presenti sette squadre dei vigili del fuoco. Ancora non si conoscono le cause del rogo. La colonna di fumo è visibile a chilometri di distanza.

Facebook: media Usa, rubati dati a oltre 533 milioni di utenti


Tra gli utenti colpiti, 32 milioni sono negli Stati Uniti, 11 milioni nel Regno Unito e sei milioni in India

I dati personali di oltre 533 milioni di utenti di Facebook, provenienti da 106 Paesi, sono stati rubati dagli hackers e pubblicati online in un forum dedicato. Lo riporta il sito Business Insider. I dati riguardano milioni di numeri di telefono, nomi completi, indirizzi e compleanni e, secondo esperti di cybersecurity, potrebbero essere utilizzati per compiere azioni fraudolente. I cybercriminali potrebbero aver sfruttato i dati per organizzare truffe online e contattare, via email, o attraverso il cellulare, gli utenti per accedere a ulteriori informazioni personali. Tra gli utenti colpiti, 32 milioni sono negli Stati Uniti, 11 milioni nel Regno Unito e sei milioni in India. Facebook non ha per ora commentato la notizia.

Indice Rt scende a 0,98. I casi sono 232 ogni 100.000 abitanti


articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_aprile_02/monitoraggio-rt-scende-098-casi-sono-232-ogni-100000-abitanti-b574af86-938d-11eb-a162-c78b02fef827.shtml?fbclid=IwAR3ius99kgzT7OqCJwyVLClSBUZ4qFKQRlo8hWsWRBx8Q6QtySonma_hGDA

La scorsa settimana l’incidenza era 1,08, ora è calato sotto la soglia critica di 1. I dati elaborati dai tecnici dell’Istituto superiore di sanità

Scende a 0,98 sotto la soglia d’allarme di 1 il valore dell’Rt nazionale che la scorsa settimana era a da 1,08. L’incidenza si attesta a 232 casi ogni 100mila abitanti contro i 240 della scorsa settimana. Secondo i tecnici dell’Iss (Istituto superiore di sanità) che hanno elaborato i dati, resta sopra la soglia critica (dunque oltre il 30%) la percentuale di occupazione delle terapie intensive: in questa situazione si trovano 14 regioni. .

Fabbricati industriali a fuoco a Levane


articolo: https://www.ansa.it/toscana/notizie/2021/04/02/fabbricati-industriali-a-fuoco-a-levane_d45cdcb2-821f-40d8-b7d4-aa8d69a9e8ff.html

Numerose squadre dei pompieri impegnate in area produttiva

(ANSA) – Levane  (Arezzo), 02 aprile 2021Un vasto incendio sta colpendo dalle 5, a Levane (Arezzo), diversi capannoni industriali in un’area all’ingresso del paese. Sul posto, in via Valiani, sono intervenuti i vigili del fuoco oltre ai carabinieri e a personale del 118.

Non risultano, al momento, persone coinvolte mentre le operazioni di spegnimento nel perimetro attaccato dalle fiamme sono in corso con squadre di pompieri provenienti dai distaccamenti di Montevarchi, Bibbiena, Cortona, Pratovecchio, Figline e Firenze Ovest. Da accertare le cause appena le condizioni lo consentiranno. (ANSA).

Fiamme in ditta in Brianza, colonna fumo


articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/04/01/fiamme-in-ditta-in-brianza-colonna-fumo_b17bf9e0-968b-4a3c-9120-72491b194e6f.html

(ANSA) – MILANO, 01 APR – Un vasto incendio si è sviluppato, la scorsa notte, in un capannone industriale di un’azienda, in provincia di Monza. Le fiamme, alimentate da materiale plastico, hanno provocato un’alta colonna di fumo nero, visibile da molti chilometri di distanza.

Al momento non risulterebbe un pericolo imminente per la salute pubblica anche se le campionature dell’aria sono ancora in corso.
L’incendio si è verificato in una ditta di materiale plastico che si trova in via Euripide ad Agrate Brianza. Sul posto ci sono almeno una dozzina di autopompe dei vigili del fuoco dei comandi provinciali di Milano e Monza. (ANSA).   

Vaccino in Lombardia, 100 sindaci del Milanese scrivono a Regione e Ats: “Serve cambio di strategia”


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/04/01/news/vaccino_coronavirus_lombardia_lettera_100_sindaci_sala_gori-294693411/?fbclid=IwAR0xwipXUW2GHTfIPqSKnTSNQZfajAxX88xiL_8M9q7xohoa4DYkz5r7Zb0

Da Beppe Sala ai sindaci anche di centrodestra della Città Metropolitana appello a Palazzo Lombardia: “Criticità sulla campagna per anziani e fragili, ancora molti in attesa di essere chiamati, usare anche centri vaccinali dei territori”

Cento sindaci (civici, di centrosinistra e di centrodestra) della Città Metropolitana di Milano, fra cui Beppe Sala, hanno inviato una lettera alla vicepresidente di Regione Lombardia Letizia Moratti, al consulente Guido Bertolaso, al direttore generale Guido Pavesi e al Direttore di ATS Walter Bergamaschi per evidenziare alcune criticità legate all’organizzazione delle vaccinazioni rivolte alla popolazione più anziana e fragile. I primi cittadini denunciano come ci siano ancora molti anziani in attesa di essere chiamati e chiedono di ricevere gli elenchi delle persone non ancora vaccinate e che risultano non iscritte nelle piattaforma, al fine di fare da tramite per capire se la non adesione è una scelta ponderata o è una conseguenza delle difficoltà incontrate nella registrazione.

I sindaci, inoltre, esprimono preoccupazione per la possibile chiusura dei centri vaccinali nei territori e, alla luce della proposta avanzata dal Consiglio di Rappresentanza dei sindaci di ATS, ovvero quella di organizzare una campagna vaccinale territoriale da affiancare a quella dei grandi hub, i primi cittadini sollecitano una risposta e ribadiscono nuovamente la loro disponibilità nel mettere a disposizione spazi e volontari per permettere ai medici di medicina generale di vaccinare i cittadini sul territorio di competenza. Per quanto riguarda, invece, le problematiche legate alle convocazioni di over 80 presso centri o ospedali molto lontani rispetto alla residenza, si rendono disponibili a facilitare il trasporto delle persone non autonome affinchè il lavoro di programmazione delle vaccinazioni a domicilio in capo alle ASST sia meno gravoso. continua a leggere

Coppie gay, la Cassazione: «Riconoscere le adozioni fatte all’estero, i sindaci non possono opporsi»


articolo: https://www.corriere.it/cronache/21_marzo_31/coppie-gay-cassazione-si-adozioni-all-estero-sindaci-non-possono-opporsi-2872a710-9247-11eb-b997-507c83c4e681.shtml?cmpid=tbd_d66682f0zd&fbclid=IwAR0XQUR9BpY0dEekYXaIGMOG8sjDPj6ea_iEyhwyfl7sZQQ1tLwtw8-3xYI

I giudici della Corte: il principio di non discriminazione è un patrimonio del Paese. La decisione dopo il rifiuto del primo cittadino di Samarate (Varese) di trascrivere l’adozione di un bimbo di 10 anni da parte di una coppia di uomini

Le adozioni gay fatte all’estero devono essere riconosciute anche in Italia. E i sindaci che per motivi politici vogliono opporsi alla trascrizione (l’atto che ne riconosce la validità anche in Italia), non possono farlo. È quanto ha stabilito la Cassazione con la sentenza 9006 depositata oggi a seguito dell’udienza presieduta dal Primo presidente della Cassazione Pietro Curzio, relatrice Maria Acierno. I riconoscimenti delle adozione gay fatte all’estero da cittadini italiani non sono una novità: il primo è stato fatto nel 2017, a Firenze. Ma adesso la Cassazione ne ha sancito la definitiva legittimità con una sentenza a Sezioni Unite, che ha cioè valore di precedente legale. Riguarda le adozione fatte in base alla legge locale da cittadini italiani residenti in Paesi stranieri, non di adozioni internazionali. La legge italiana prevede normalmente che le adozioni fatte legalmente all’estero da italiani siano riconosciute anche in Italia. In questo caso però il bambino, che oggi ha 10 anni, era stato adottato a New York da una coppia di uomini, entrambi cittadini italiani da una coppia di uomini. Per questo motivo il sindaco di Samarate, in provincia di Varese, si era rifiutato di trascrivere il suo documento anagrafico, come era stato invece disposto dalla Corte di Appello di Milano il 9 giugno 2017, e aveva fatto ricorso alla Cassazione. In assenza di trascrizione al bambino veniva negata anche la cittadinanza italiana.

«Omosessualità non è ostacolo»  – I giudici della Cassazione chiariscono adesso una volta per tutte che l’omosessualità dei genitori non può essere un ostacolo al riconoscimento dell’adozione. «Non contrasta con i principi di ordine pubblico internazionale il riconoscimento degli effetti di un provvedimento giurisdizionale straniero di adozione di minore da parte di coppia omoaffettiva maschile che attribuisca lo status genitoriale secondo il modello dell’adozione piena o legittimante, non costituendo elemento ostativo il fatto che il nucleo familiare del figlio minore adottivo sia omogenitoriale ove sia esclusa la preesistenza di un accordo di surrogazione di maternità a fondamento della filiazione» si legge nella sentenza. Anzi, scrive la Corte, è patrimonio dell’ordine pubblico italiano il «principio di non discriminazione, rivolto sia a non determinare ingiustificate disparità di trattamento nello status filiale dei minori con riferimento in particolare al diritto all’identità ed al diritto di crescere nel nucleo familiare che meglio garantisca un equilibrato sviluppo psico—fisico nonché relazionalesia a non limitare la genitorialità esclusivamente sulla base dell’orientamento sessuale della coppia richiedente».

«Ampliare le condizioni» – Nella sentenza, infine, i giudici richiamano espressamente la recente sentenza della Corte Costituzionale che chiesto al parlamento di ampliare «le condizioni di accesso all’adozione legittimante», dato che fin dagli anni 90 ci si confronta «con le richieste di costituzione di status genitoriali adottivi da parte di soggetti diversi dalle coppie coniugate eterosessuali». E che i bambini figli delle coppie dello stesso sesso non possono essere discriminati rispetto a quelli figli delle coppie eterosessuali. Per l’avvocato Alexander Schuster, che ha difeso la famiglia in tutti i gradi di giudizio, «con questa sentenza i diritti del minore e delle coppie omoaffettive ricevono pieno riconoscimento, senza che – lo scrivono a chiare lettere le Sezioni unite – si possa più operare alcuna discriminazione».

Serie A, 138 milioni spesi solo per i procuratori: da Juve e Roma le cifre più alte


articolo:https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2021/03/31/news/serie_a_i_club_spendono_138_milioni_per_i_procuratori_da_juve_e_roma_le_cifre_piu_alte-294529107/

La Federcalcio pubblica quanto è stato corrisposto dai club nel 2020 agli agenti sportivi sotto forma di compensi, in calo del 26% rispetto al 2019: quasi 21 milioni dai bianconeri e 19,2 dai giallorossi, poi Milan (14,3), Napoli (12,1, più che raddoppiati), Fiorentina (9,7) e Inter (9, in netto calo, dai 31,8 milioni del 2019)

ROMA – Centotrentotto milioni di euro: ecco a quanto ammontano le spese per i procuratori da parte dei club di Serie A. Lo rende noto la Figc che, in base all’articolo 8 sulla trasparenza, pubblica quanto hanno corrisposto agli agenti sportivi sotto forma di compensi (non solo per operazioni come acquisti o cessioni del giocatore, ma anche ad esempio per rinnovi di contratto) dall’1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2020 le società, squadra per squadra. Una cifra che è in netto calo rispetto al 2019 quando le società di Serie A avevano speso 187 milioni di euro, ovvero con una flessione di circa il 26%.

Da Juve, Roma, Milan e Napoli le maggiori spese per procuratori – La spesa media è di 6,9 mln, con le big a fare la parte del leone (le prime quattro della lista hanno speso da sole circa 66 dei 138 milioni complessivi): è la Juventus con quasi 21 milioni (20,8, ma erano stati 44,3 nel 2019) ad aver sborsato di più per le commissioni degli agenti, seguita da Roma (19,2), Milan (14,3), Napoli (12,1, più che raddoppiati rispetto ai 5,2 milioni dell’anno precedente), Fiorentina (9,7) e Inter (9, in netto calo, dai 31,8 milioni di euro del 2019). Tre le big l’Atalanta ha versato circa 6 milioni, mezzo milione in più della Lazio. A spendere meno sono le tre neopromosse: Benevento, con poco più di un milione di euro, Crotone (962.427 euro) e Spezia, fanalino di coda con 876.132 euro.

Altri 11,5 milioni versati dai calciatori agli agenti – Inoltre, la Figc ha reso noto che “i calciatori professionisti tesserati in favore di Club appartenenti alla Lega Nazionale Professionisti Serie A a titolo di servizi resi da Procuratori Sportivihanno versato ulteriori 11,5 milioni di euro ai procuratori (13,6 milioni nella passata stagione).

Caso camici: Fontana indagato anche per autoriciclaggio


articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/03/31/caso-camici-fontana-indagato-anche-per-autoriciclaggio-_82997f9e-22e2-40c9-aeee-3f2cf8d5b0be.html

Due nuovi reati sono stati ipotizzati dalla Procura di Milano nei confronti del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, già indagato per frode in pubbliche forniture nel cosiddetto caso ‘camici‘. Il governatore risulta iscritto anche per autoriciclaggio e false dichiarazioni nella voluntary disclosure nella tranche dell’indagine relativa ai 5,3 milioni di euro depositati su un conto svizzero, a suo dire frutto di una eredità, ma sul quale è stata avviata una rogatoria.

La Procura di Milano, con la rogatoria in Svizzera, intende far luce sull’origine dei 5,3 milioni scudati nel 2015 da Fontana. La richiesta di assistenza giudiziaria si è resa necessaria in quanto ci sarebbero flussi non chiari e mancherebbero alcuni documenti per avere tutte le spiegazioni possibili su alcune movimentazioni.

Il comunicato della Procura della Repubblica dà conto della volontà del Presidente Fontana di non lasciare ombra alcuna in ordine alla procedura della Voluntary, su cui i magistrati intendono fare chiarezza definitiva“, così i legali del governatore, gli avvocati Jacopo Pensa e Federico Papa, si esprimono in relazione alla nota della Procura milanese.

Vandalismo: incendiata ambulanza a Milano


articolo: https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/03/28/vandalismo-incendiata-ambulanza-a-milano_113d1665-897a-4e0a-84c8-2b794df108ce.html

De Corato, escalation di atti vili dopo il rogo a Sos Lambrate

(ANSA) – Milano, 28 marzo 2021 – “Sabato notte ignoti hanno incendiato un’ambulanza della Croce Maria Bambina in servizio per il 118, in via Fantoli, zona Linate. E’ l’ennesimo episodio ai danni di mezzi di soccorso a Milano, il più grave risale al 23 marzo, appena 5 giorni fa, con il rogo della sede della SOS Lambrate in via Giovanni Antonio Amadeo“.

Lo denuncia il consigliere comunale di FDI a Milano, Riccardo De Corato, assessore regionale alla Sicurezza, già vice sindaco del capoluogo lombardo. Si tratta di “un’escalation di atti vili che arriva a pochi giorni dalla candidatura di medici, infermieri e operatori sanitari italiani al Premio Nobel per la Pace 2021 per l’impegno profuso durante l’anno di pandemia da Covid-19“.
Ebbene – scrive De Corato -, mentre si riconosce il valore e il sacrificio del personale sanitario italiano, a Milano si incendiano le ambulanze. Che cosa sta succedendo? Che matrice hanno questi vili attentati? Questura e Prefettura si occupino con determinazione di ciò che sta accadendo“. (ANSA).
   

Lombardia, come funzionerà il nuovo portale di Poste per le vaccinazioni


articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/03/24/news/vaccini_lombardia_come_funziona_funzionera_portale_poste_per_le_vaccinazioni-293594276/

24 marzo 2021 –

Il passaggio al nuovo sistema per la campagna di massa. Registrazione online con la tessera sanitaria, scelta tra varie date e conferma con un sms. Ma resta da definire il giorno di attivazione

Un portale online, gli sportelli virtuali Postamat fuori dagli uffici postali, un centralino telefonico. Sono i tre canali che avranno a disposizione i cittadini lombardi per prenotare il vaccino quando si passerà alla campagna di massa, destinata a chi ha meno di 80 anni e non è nelle categorie prioritarie come il personale scolastico e i soggetti fragili. La rivoluzione è stata decisa dalla giunta di Attilio Fontana dopo il clamoroso fallimento del sistema usato per la fase uno, quella destinata agli anziani, curata dalla società regionale Aria. Si sa già come dovrebbe funzionare ma attenzione: è ancora da definire la data in cui partirà, ad aprile, il nuovo sistema messo a punto da Poste.

Come registrarsi e prenotare – Il portale lombardo ricalcherà quello che Poste Italiane ha già dato in uso ad altre Regioni, su tutte la Sicilia (le altre sono Calabria, Abruzzo, Marche e Basilicata). Il cittadino dovrà collegarsi al portale con la tessera sanitaria a portata di mano: oltre ai dati anagrafici e al codice fiscale, infatti, la procedura richiede di inserire il numero della tessera sanitaria stampato sul retro della stessa in basso a sinistra.

I Postamat e il numero verde – Sono i due canali di registrazione che si affiancheranno alla piattaforma online, per permettere a chi non ha la tecnologia di accedere alle agende di prenotazione. I primi sono presenti negli uffici postali e anche in questo caso bisognerà utilizzare la tessera sanitaria. Il centralino telefonico, invece, dovrà essere comunicato dalla Regione.

Le opzioni sulla data – Il sistema al momento della registrazione proporrà la scelta tra i centri vaccinali vicini all’indirizzo comunicato dal cittadino. Nella schermata iniziale, oltre ai luoghi, compariranno poi alcune disponibilità su data e orario nelle agende degli hub. Bisognerà cliccare su quella prescelta e la conferma arriverà con un sms dopo aver indicato un numero di telefono cellulare.

Da quando – Il clic day da cui il portale sarà attivo e accetterà le registrazioni non è ancora stato comunicato. I tecnici di Regione, Aria e Poste sono al lavoro per definire il passaggio informatico dei dati dalla vecchia alla nuova piattaforma: la certezza è che non si può partire senza certezze del risultato, perché la Lombardia non può permettersi altre defaillance organizzative.

Sui vaccini anti Covid in Lombardia svolta rinviata: il debutto di Poste tra 20 giorni

24 marzo 2021 –

Il sistema di prenotazione dei vaccini anti-Covid resta ad Aria in attesa del passaggio di consegne deciso dal governatore Fontana. E intanto la Lombardia si avvicina al traguardo nero delle 30 mila vittime

Aria è stata “licenziata” a furor di popolo, ma in realtà resta in campo almeno fino a dopo Pasqua. E grande è la confusione sugli over 80 ancora da vaccinare. Dopo il benservito di Fontana alla sua agenzia che sbagliava le prenotazioni e non mandava gli sms, migliaia di cittadini stanno intasando i centralini della Regione per chiedere informazioni, per sapere se devono prenotarsi nuovamente con Poste, di cui è stata annunciata l’entrata in campo al posto della contestata agenzia regionale. Molti hanno capito che saranno le Ats e Asst a contattare telefonicamente i 115 mila over 80 che hanno ricevuto l’appuntamento per la vaccinazione entro il 2 aprile. Ma non è così: fino all’11 aprile le telefonate verranno fatte ancora dal call center regionale della stessa agenzia Aria, che riconfermerà a tutti i nonni ora data e luogo della vaccinazione. Poi Aria passerà gli elenchi agli ospedali e alle Ats, le quali faranno verifiche sugli slot di vaccini e solo in caso di errori palesi, richiameranno gli ultra 80enni per aggiustare l’appuntamento. Da Aria dovranno passare anche gli altri 205.000 che riceveranno la somministrazione entro l’11 aprile, data in cui è prevista la conclusione della prima inoculazione agli over 80.

E le Poste? Cominceranno a lavorare con chi si vaccinerà da metà aprile, gli over 70, innanzitutto, i primi di quella che viene definita la “campagna massiva” (che in molte regioni italiane è già in corso da settimane). La piattaforma di Poste sarà semplice da usare: il cittadino dovrà mettere il proprio codice fiscale, a quel punto compariranno il centro vaccinale più vicino a cui si è stati assegnati e quattro opzioni di appuntamento fra cui scegliere. Basterà un click sulla fascia oraria e il giorno più comodo e un secondo click di conferma. continua a leggere