Il presunto responsabile è stato individuato e accompagnato in questura per essere interrogato.
Uno studente di 18 anni è ricoverato in condizioni gravissime dopo essere stato ferito con un coltello a scuola. Il fatto è successo questa mattina dopo le 11 all’interno dell‘istituto professionale “Domenico Chiodo” della Spezia. A colpirlo all’addome, secondo le prime informazioni, sarebbe stato un altro studente. Le condizioni del giovane, che è stato condotto in sala operatoria, sono subito apparse gravi a causa di una copiosa perdita di sangue e per una lesione alla milza. La prognosi ovviamente è riservata.
Soccorso dai volontari della Croce Rossa locale e dai medici del 118, è stato trasportato d’urgenza presso la shock room del pronto soccorso dell’ospedale Sant’Andrea.
All’interno della scuola sono arrivati anche gli agenti della Polizia di Stato che stanno conducendo le prime indagini.
Secondo quanto ricostruito l’accoltellamento sarebbe avvenuto durante l’orario di lezione all’interno dell’aula.
Intanto, manifesta tutta la sua apprensione il sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini: “Al ragazzo e alla sua famiglia va tutta la mia solidarietà – ha detto il primo cittadino – Condanno con fermezza quanto accaduto, che rappresenta un dolore enorme per tutta la nostra comunità. Ci impegniamo quotidianamente a fornire modelli positivi, ora spero solo con tutto il cuore che il ragazzo ferito si salvi”.
A Ischgl, nel Tirolo austriaco, una persona è morta travolta da una valanga. Secondo il portale news del quotidiano Tiroler Tageszeitung, il distacco di neve è avvenuto con ogni probabilità già ieri nei pressi dell’impianto di risalita Pardatschgratbahn, ma è stato notato solo questa mattina dagli addetti al soccorso piste, che hanno immediatamente fatto scattare le operazioni di ricerca.
La vittima – Durante l’ispezione della massa nevosa è stata individuata una persona, per la quale, purtroppo, non c’è stato nulla da fare. Al momento non è ancora chiaro se altri sportivi siano rimasti coinvolti e le ricerche sul campo sono tuttora in corso. Il pericolo valanghe in zona attualmente è di grado 3 su 5, ma il vento in quota e le basse temperature possono incidere localmente notevolmente sul rischio slavine.
La persona è stata colpita alla gamba, è in ospedale e non è in pericolo di vita. Le autorità invitano alla calma. Trump: “Città pessima, via i somali e gli immigrati”
Tensione a Minneapolis – (Afp)
Un’altra sparatoria, da parte di un agente, a Minneapolis, dove nelle scorse ore un uomo è stato colpito alla gamba durante un controllo del “mirato” traffico, come ha reso noto il Dipartimento per la sicurezza interna. La sparatoria è avvenuta non lontano da dove, appena una settimana fa, un altro agente dell’ICE avevaucciso Renee Nicole Good, una donna che era a bordo della sua auto, scatenando nuovi scontri tra manifestanti e forze dell’ordine.
Secondo le autorità, l’uomo ferito è un cittadino venezuelano, considerato in seguito dagli agenti come presente negli Stati Uniti senza documenti validi. La sparatoria è avvenuta al termine di un inseguimento iniziato con un fermo di traffico: l’uomo avrebbe tentato di fuggire a piedi dopo aver perso il controllo del veicolo e, durante la fuga, avrebbe aggredito l’agente impegnato nell’arresto prima di essere colpito. Il Dipartimento per la sicurezza interna ha affermato che l’agente ha sparato dopo che alcuni membri delle forze dell’ordine sono stati aggrediti con una pala o una scopa mentre cercavano di controllare il traffico.
Le autorità di Minneapolis hanno chiesto la calma e hanno spiegato che l’uomo colpito dall’agente è stato ricoverato in ospedale con ferite apparentemente non mortali. “Comprendiamo che c’è rabbia – ha dichiarato l’amministrazione di Minneapolis -. Chiediamo alla popolazione di mantenere la calma“. Il capo della polizia ha chiesto alla folla di disperdersi, affermando che la manifestazione era diventata illegale e che i dimostranti avevano lanciato fuochi d’artificio, pietre e ghiaccio contro la polizia.
Trump: “Città pessima, via i somali e gli immigrati“ – Il presidente americano Donald Trump si è scagliato contro la città di Minneapolis, affermando che ”non c’è cibo, non c’è pulizia, non ci sono servizi, ma solo frode”. In un post condiviso su Truth Social Trump ha affermato che a Minneapolis ”le persone ricevono milioni di dollari dei soldi dei contribuenti e ridono di quanto siano stupidi gli americani, ma non accadrà più”. Trump ha ribadito la sua contrarietà alla comunità somala in particolare e gli immigrati in generale. ”Queste persone dovrebbero essere rispedite in Somalia o in qualsiasi altro Paese provengano”, ha aggiunto.
Il presidente americano non ha risparmiato ‘‘la California, New York, l’Illinois e molti altri posti che sono altrettanto pessimi”. Trump ha quindi concluso affermando che ‘‘è tutta una gigantesca truffa dei democratici, con la protezione dei media delle fake news, ma finirà perché noi renderemo l’America di nuovo grande”.
Sindaco Minneapolis: “Ice intollerabile, ma non reagiamo al caos di Trump con caos“ – “Andate a casa, non contrastiamo il caos di Donald Trump con il nostro caos“, ha detto il sindaco di Minneapolis, Jacob Frey. “Non cadete nella trappola“, ha detto ancora il sindaco lodando “le migliaia” di dimostranti che hanno protestato pacificamente contro le azioni “disgustose” e “intollerabili” della polizia anti-migranti di Trump.
Anche il capo della polizia, Brian O’Hara, che ha dichiarato non autorizzato l’assembramento dopo il lancio di petardi, pietre e pezzi di ghiaccio contro i suoi agenti: “è già una situazione tesa e non abbiamo bisogno di un’ulteriore escalation“. Frey ha descritto poi “l’impossibile situazione” che sta vivendo il dipartimento di polizia di 600 agenti che si trova a fare i conti con il caos che stanno provocando i circa 3mila agenti federali schierati da Trump.
“Non è possibile essere in un posto nell’America di oggi in cui abbiamo due entità governative che sono letteralmente una contro l’altra“, ha aggiunto il democratico esprimendo la speranza che il ricorso presentato dal Minnesota possa fermare l’azione dei federali. “Allo stesso tempo, sono profondamente preoccupato dal fatto che non abbiamo tempo, questa è già la seconda sparatoria in una settimana, la gente è spaventata, l’atmosfera è tesa“, ja concluso, riferendosi alla morte di Renee Good, uccisa da un agente dell’Ice che ha sparato alla donna che stava monitorando un raid anti-migranti.
La funzione di riconoscimento facciale sarà integrata con componenti di intelligenza artificiale
Polizia fuori da San Siro (Foto: GIUSEPPE CACACE/AFP via Getty Images)
È tutto pronto per una stretta sulla sicurezza negli stadi italiani. Come riporta l’edizione odierna de Il Corriere della Sera, gli uffici legislativi del ministero dell’Interno hanno trasmesso in merito un decreto legge e un disegno di legge (il primo composto da 25 articoli, il secondo da 40). I provvedimenti saranno varati nei prossimi Consigli dei ministri per prendere poi iter diversi.
Non si tratta esclusivamente di norme sulla sicurezza pubblica,ma anche su immigrazione internazionale e funzionalità delle forze di polizia con nuove assunzioni. Questo pacchetto normativo prevede, tra l’altro, la creazione di zone rosse nelle città, il potenziamento dei daspo e delle misure di prevenzione, più fondi per la sicurezza urbana per i sindaci, contrasto all’immigrazione illegale, velocizzazione e maggior efficacia delle espulsioni e dei rimpatri. Nel ddl c’è anche lo scudo legale per le forze dell’ordine. Cioè la tutela processuale per le forze di polizia con l’estensione della legittima difesa per evitare l’iscrizione automatica nel registro degli indagati.
Per quanto riguarda la sicurezza all’interno degli impianti sportivi, a partire dagli stadi di calcio, in conformità con la normativa sulla protezione dei dati personali e con la più recente e avanzata regolamentazione dell’Ue sull’intelligenza artificiale, si prevedono «sistemi di identificazione biometrica remota a posteriori».
Si tratta di meccanismi dotati di una funzione di riconoscimento facciale integrata con componenti di intelligenza artificiale. Il riconoscimento facciale degli spettatori opera a posteriori in quanto lo stesso si attiva solo dopo aver commesso un reato nel corso della manifestazione sportiva, supportando le forze di polizia nella identificazione del presunto autore anche ai fini dell’adozione di misure come il daspo e l’arresto in flagranza differita.
Lo SPID con Poste non sarà a pagamento per tutti, ecco per quali utenti il servizio rimarrà gratuito.
Dal primo gennaio 2026 è scattata una novità importante per milioni di italiani:lo SPID con Poste Italiane non è più gratuita per tutti. Dopo anni di utilizzo a costo zero, PosteID si è allineata ad altri provider introducendo un canone annuale per il mantenimento del servizio.
La tariffa standard è di 6€ all’anno (IVA inclusa), da versare a partire dal secondo anno di utilizzo. Tuttavia, non tutti saranno costretti a mettere mano al portafoglio: esistono specifiche categorie che continueranno a usufruire dell’identità digitale gratuitamente.
SPID di poste: chi non pagherà il canone annuale – Poste Italiane ha previsto delle esenzioni automatiche per tutelare le fasce più fragili o specifiche categorie di utenti. Il rinnovo annuale resta gratuito per:
Minorenni: i ragazzi sotto i 18 anni che utilizzano lo SPID (spesso necessario per il bonus cultura o servizi scolastici) non pagano il canone;
Over 75: tutti i cittadini che hanno compiuto 75 anni sono esonerati dal pagamento;
Residentiall’estero: chi risiede fuori dai confini nazionali non è soggetto alla tariffa di rinnovo;
Utenzeprofessionali: chi possiede già un servizio SPID per uso professionale (che ha listini dedicati) non paga il canone da 6 euro previsto per l’utenza personale.
Per tutti gli altri utenti, la regola è semplice: il primo anno di attivazione è sempre gratuito. Dal secondo anno in poi, Poste invierà una notifica (tramite app o email) 30 giorni prima della scadenza per procedere al pagamento dei 6€.
È bene ricordare che questo canone riguarda il rinnovo del servizio, e non va confuso con i costi di identificazione iniziale (l’attivazione), che si pagano una sola volta. Ad esempio, il riconoscimento di persona in Ufficio Postale costa 12 euro, mentre resta gratuito se effettuato online tramite Carta d’Identità Elettronica (CIE) o firma digitale.
Dunque, se hai meno di 75 anni, sei maggiorenne e vivi in Italia, preparati a versare un piccolo contributo annuale per mantenere attivo il tuo SPID attivo con Poste, a meno che tu non decida di passare a un altro operatore o utilizzare direttamente la CIE.
Il fatto è accaduto nella frazione de Il Matto in un edificio a due piani, si cercano eventuali dispersi. Una paziente ustionata trasferita a Foligno
Un’esplosione nel tardo pomeriggio è avvenuta in una palazzina a due piani a Il Matto, frazione di Arezzo. C’è stato un crollo parziale della struttura, fanno sapere i vigili del fuoco.
Immediato l’allarme al 112. Sul posto sono intervenuti i pompieri, sanitari del 118, forze dell’ordine. Scattato il piano delle grandi emergenze. Le strade di accesso alla zona sono state temporaneamente chiuse per le operazioni di soccorso. Ci sono tre feriti. Uno è in codice verde, quindi non grave, l’altro in giallo e infine una donna di 80 anni è in codice rosso per le ustioni. E’ stata portata a Foligno con l’elisoccorso.
Continuano le ricerche – I pompieri sono al lavoro per verificare se ci sono altre persone sotto le macerie: per l’esplosione si è verificato un parziale crollo oltre a un incendio, spento dai vigili del fuoco. La deflagrazione è stata udita intorno alle 17.22. Per coordinare le operazioni di soccorso è stato attivato il gruppo maxiemergenze 118 Arezzo, con l’impiego di elisoccorso Pegaso 2, automedica, ambulanze infermierizzate della Misericordia di Castiglion Fiorentino, Croce Rossa e Croce Bianca di Arezzo. I vigili del fuoco stanno proseguendo le ricerche tra le macerie per verificare l’eventuale presenza di altre persone coinvolte, anche con l’ausilio di unità cinofile, ma al momento non risulterebbero altri dispersi.
L’allarme nell’archivio diagnostica ha coinvolto anche gli spazi dove si stavano effettuando esami e visite
Un incendio si è sviluppato intorno alle 10 di questa mattina nel padiglione 16 dell’ospedale Sacco di Milano.
Le fiamme hanno avvolto nel giro di pochi minuti parte dell’Archivio Diagnostica interessando anche gli spazi dove in quel momento i sanitari stavano effettuando esami e visite a decine di pazienti.
Nessuno è rimasto ferito o intossicatograzie all’immediato intervento del personale interno e dei vigili del fuoco. I pazienti sono stati tutti evacuati e i trenta vigili del fuoco intervenuti sul posto stanno provvedendo alle operazioni di bonifica.
L’influencer era imputata, insieme ad altre due persone, per truffa aggravata in relazione a presunti messaggi ingannevoli pubblicati sui social. “Sono stati due anni molto duri. Avevo fiducia nella giustizia e giustizia è stata fatta”, le prime parole dell’imprenditrice digitale
Chiara Ferragni – Ipa/Fotogramma
Chiara Ferragni è stata prosciolta al termine del processo con rito abbreviato che la vedeva imputata a Milano per truffa aggravata in relazione alle operazioni commerciali ‘Pandoro Balocco Pink Christmas’ (Natale 2022) e ‘Uova di Pasqua Chiara Ferragni – sosteniamo i Bambini delle Fate’ (Pasqua 2021 e 2022)’. La sentenza – i pm Eugenio Fusco e CristianBarilli avevano chiesto un anno e otto mesi – è stata pronunciata dal giudice Ilio Mannucci Pacini che ha dichiarato il “non luogo a procedere per accettazione di remissione di querele”. In sintesi, essendo stato ritirata la querela da parte del Codacons, è caduta l’aggravante rendendo la truffa (semplice) non più procedibile d’ufficio.
Prosciolti anche l’ex braccio destro Fabio Maria Damato(era stata chiesta una condanna a un anno e otto mesi) e il presidente del cda di Cerealitalia, Francesco Cannillo (richiesta di un anno).
“E’ la fine di un incubo” – “È finito un incubo, sono molto contenta di riprendere in mano la mia vita. Sono stati due anni molto duri. Avevo fiducia nella giustizia e giustizia è stata fatta“, le prime parole dell’influencer dopo la sentenza. “Siamo tutti commossi, mi sono commossa in aula, è normale, come si può immaginare queste cose toccano tutti quanti nel profondo. Sono passati due anni in cui non ho mai detto niente per rispetto delle istituzioni e per rispetto di questo procedimento. Sono contenta finalmente anche di potermi riappropriare della mia voce” aggiunge l’influencer con gli occhi lucidi che ringrazia i suoi follower “perché mi sono stati vicini e sono quello che sono grazie a loro“.
La difesa: “Riconosciuta innocenza” – “Io ho sempre pensato che fosse innocente e questo è stato acclarato in Tribunale“, afferma il difensore Giuseppe Iannaccone. “Chiara io l’ho ammirata in questi due anni, perché è stata una cittadina modello, potrebbe essere di esempio a tutti per il rispetto che ha portato prima alla pubblica amministrazione e all’Agcom e poi all’autorità giudiziaria e questo è stato ripagato con la giustizia che è stata data oggi” aggiunge il legale che insieme al collega Marcello Bana ha difeso l’imprenditrice digitale. “Se tutti i cittadini si comportassero come Chiara sarebbe una gran bella cosa, il rispetto che ha portato nei confronti dell’autorità giudiziaria è di esempio a tutti perché in questo Paese la giustizia c’è” conclude Iannaccone.
L’accusa – Al centro del processo, iniziato lo scorso settembre, c’è una truffa “diffusa” – a dire dell’accusa – in cui l’influencer da 28 milioni di follower ha un “ruolo prominente” e per questo non è meritevole di attenuanti. Per i pubblici ministeri, l’imprenditrice avrebbe ingannato i consumatori e avrebbe ottenuto, tramite le due campagne commerciali, un ingiusto profitto di circa 2,2 milioni di euro, oltre che benefici incalcolabili dal ritorno di immagine.
L’operazione ‘Balocco‘, in particolare, avrebbe indotto “in errore un numero imprecisato di acquirenti” convinti che con il proprio acquisto Pink (al prezzo di 9,37 euro invece di 3,68) avrebbero finanziato la raccolta fondi a favore dell’ospedale Regina Margherita di Torino. Dall’accordo, invece, le società Ferragni hanno incassato poco più di un milione per pubblicizzare via Instagram l’iniziativa benefica per la quale la società Balocco aveva destinato 50mila euro a favore dell’ospedale, indipendentemente dalle vendite. Un presunto “errore di comunicazione” che si sarebbe verificato anche nel secondo caso contestato.
E’ in quel rapporto di fiducia tra l’influencer e il seguace (o follower) che si innesta, per i pm, l’aggravante della minorata difesa in relazione alla truffa. Chi compra, spesso nei negozi della grande distribuzione organizzata, si fida dell’imprenditrice digitale e quella che va in scena è “una truffa contrattuale a carattere diffuso” dove l’acquirente “è diffuso e polverizzato” geograficamente e spesso è anche minorenne visto il seguito social. Un’idea da sempre respinta dall’imputata – assistita dagli avvocati Giuseppe Iannaccone e Marcello Bana -, la quale ha sempre respinto le accuse e tra risarcimenti e beneficenze ha complessivamente versato circa 3,4 milioni di euro. Le motivazioni saranno rese note tra 90 giorni.
Casa del Consumatore: “Migliaia di esclusi dal risarcimento” – “La Casa del Consumatore ha inteso affrontare questa difficile battaglia nell’interesse esclusivo di centinaia di migliaia di consumatori esclusi da qualsiasi formula di accordo” afferma Aniello Chianese, legale dell’associazione che è rimasta come parte civile nel processo per truffa aggravata che ha visto prosciolta l’imprenditrice digitale. “Purtroppo il mancato riconoscimento dell’aggravante ha determinato il non luogo a procedere per gli imputati, avendo i pochi consumatori in possesso di titoli di acquisto trovato accordo transattivo” conclude l’avvocato. Il reato si è quindi estinto.
I funzionari di Trump annunciano “la più grande operazione nella storia del DHS” mentre 800 agenti di frontiera invadono la città insieme all’ICE
A protester runs through teargas near the scene where Renee Good was killed by an ICE officer last week. Photograph: Adam Gray/AP
Martedì, a Minneapolis , gli agenti federali hanno utilizzato gas lacrimogeni e irritanti per gli occhi contro gli attivisti, mentre il Dipartimento per la sicurezza interna annunciava di aver condotto “la sua più grande operazione nella storia del DHS“, schierando centinaia di agenti di frontiera oltre alle migliaia di agenti dell’Immigrazione e delle dogane già presenti in città.
Un funzionario del DHS ha dichiarato alla CBS News che attualmente nell’area di Minneapolis sono presenti 800 agenti della dogana e della protezione delle frontiere e 2.000 funzionari dell’ICE, poiché negli ultimi giorni le tensioni sono aumentate.
“Si tratta della più grande operazione del DHS della storia“, ha dichiarato il funzionario all’agenzia di stampa.
L’ondata di proteste si verifica lo stesso giorno in cui diversi procuratori federali dello Stato e di Washingtonsi sono dimessi in segno di protestacontro la decisione del dipartimento di giustizia di non avviare un’indagine sui diritti civili in merito all’omicidio diRenee Nicole Good da parte di un agente federale dell’immigrazione a Minneapolis.
La repressione governativa sull’immigrazione arriverà prossimamente presso una corte federale, dove il Minnesota e due sindaci chiederanno a un giudice di sospendere immediatamente l’operazione. Non è stata ancora fissata un’udienza per la richiesta.
Nuvole di gashanno riempito una strada di Minneapolis, vicino al luogo in cui Good è stato ucciso a colpi di arma da fuoco alla testa da un agente dell’immigrazione la scorsa settimana. Un uomo si è strofinato gli occhi con la neve e ha urlato chiedendo aiuto, mentre gli agenti a bordo di una Jeep anonima spruzzavano una sostanza irritante arancione e si allontanavano.
È comune che le persone fischino, scherniscano e suonino fischietti arancioni quando vedono agenti pesantemente armati passare a bordo di veicoli anonimi o camminare per le strade, tutto questo fa parte di uno sforzo popolare per avvertire il quartiere e ricordare al governo che stanno osservando.
“Chi non ha un fischietto?” urlò un uomo con un sacchetto pieno di fischietti.
Una persona si lava gli occhi dopo che gli agenti federali hanno lanciato gas lacrimogeni. Fotografia: Mostafa Bassim/Anadolu tramite Getty Images
Brita Anderson, che vive nelle vicinanze ed è venuta per sostenere gli amici del quartiere, ha detto di essere “indignata” nel vedere gli agenti in equipaggiamento tattico e maschere antigas, e si è chiesta quale fosse il loro scopo.
“Sembrava che l’unico motivo per cui venivano qui fosse per molestare la gente“, ha detto Anderson.
Separatamente, un giudice ha ascoltato le argomentazioni e ha dichiarato che si sarebbe pronunciata entro giovedì o venerdì su una richiesta di limitare l’uso della forza, come l‘uso di sostanze chimiche irritanti, sulle persone che osservano e registrano le attività degli agenti. Gli avvocati del governo hanno sostenuto che gli agenti stavano agendo nell’ambito della loro autorità e dovevano proteggersi.
A Brooklyn Park, nel Minnesota, gli studenti che protestavano contro le operazioni di controllo dell’immigrazione hanno abbandonato la scuola, come hanno fatto questa settimana gli studenti di altre comunità.
Mentre il Dipartimento per la sicurezza interna si è impegnato a inviare più di 2.000 ufficiali dell’immigrazione in Minnesota, lo stato, insieme a Minneapolis e St Paul, ha fatto causa lunedì all’amministrazione di Donald Trump per fermare o limitare l’ondata di migranti.
La causa sostiene che il Dipartimento per la sicurezza interna sta violando il primo emendamento e altre tutele costituzionali concentrandosi su uno stato progressista che favorisce i democratici e accoglie gli immigrati.
“Si tratta, in sostanza, di un’invasione federale delle Twin Cities nel Minnesota, e deve cessare“, ha affermato Keith Ellison, procuratore generale dello Stato.
Il sindaco di Minneapolis, Jacob Frey, ha dichiarato: “Quello a cui stiamo assistendo è l’arrivo di migliaia – al plurale – di migliaia di agenti federali nella nostra città. E sì, stanno avendo un impatto enorme sulla vita quotidiana“.
Da quando è stata uccisa la trentasettenne madre di tre figli, negli Stati Uniti si sono svolte decine di proteste e veglie per onorare Good.
Gli agenti arrestano un manifestante martedì. Fotografia: Mostafa Bassim/Anadolu tramite Getty Images
Il Dipartimento per la Sicurezza Interna afferma di aver effettuato più di 2.000 arresti nello Stato dall’inizio di dicembre e promette di non fare marcia indietro. La portavoce Tricia McLaughlin, rispondendo alla causa, ha accusato i funzionari del Minnesota di ignorare la sicurezza pubblica.
“Il compito del presidente Trump è proteggere il popolo americano e far rispettare la legge, indipendentemente da chi sia il sindaco, il governatore o il procuratore generale dello Stato“, ha affermato McLaughlin.
L’ amministrazione Trump ha ripetutamente difeso l’agente dell’immigrazione che ha sparato a Good, affermando che ha agito per legittima difesa. Ma questa spiegazione è stata ampiamente stroncata da Frey, dal governatore del Minnesota, da Tim Walz e da altri, sulla base dei video dello scontro.
Martedì, due parlamentari democratici del Massachusetts hanno annunciato di aver promosso un disegno di legge per facilitare le azioni legali e superare le tutele di immunità per i funzionari federali accusati di violazione dei diritti civili. Il disegno di legge ha scarse possibilità di essere approvato dal Congresso controllato dai repubblicani.
Nel Wisconsin, la vicegovernatrice Sara Rodriguez propone che lo Stato vieti i controlli civili sull’immigrazione nei pressi di tribunali, ospedali, cliniche, scuole, chiese e altri luoghi. Spera di succedere a Tony Evers, un altro democratico, che non si candida per un terzo mandato da governatore.
“Possiamo dare un’occhiata alla questione, ma credo che vietare certe cose aumenterebbe di molto le azioni dei nostri a Washington DC“, ha detto Evers, riferendosi all’amministrazione Trump. “Non tendono ad affrontare queste cose in modo appropriato”.
La città, colpita da un’ondata di freddo intenso, si è stata trasformata in una gigantesca “pista da pattinaggio”
Si scivola ad Amsterdam tra strade ghiacciate e scene surreali
Negli ultimi giorni Amsterdam è stata colpita da un’ondata di freddo intenso, con neve e temperature ben sotto lo zero che hanno ricoperto le strade della città di ghiaccio. Le immagini diventate virali mostrano vie come Prinsengracht dove pedoni, ciclisti e persino automobilisti scivolano vistosamente, costretti a muoversi con estrema cautela perché l’asfalto è diventato una sorta di pista di pattinaggio naturale improvvisata. I video pubblicati sui social raccontano scene quasi surreali: persone che perdono l’equilibrio, si trascinano con le mani sull’iceberg urbano per avanzare, e altri che scivolano con le proprie scarpe o bici lungo i marciapiedi e le carreggiate.
Questo fenomeno è dovuto al rapido congelamento dell’umidità e della neve accumulata sulla superficie stradale, che crea uno strato di ghiaccio sottile ma estremamente scivoloso. Le autorità hanno invitato i cittadini a prestare molta attenzione negli spostamenti, perché queste condizioni rendono la mobilità quotidiana urbana molto più difficile e pericolosa.
Anche i servizi di trasporto sono stati colpiti da disagi, con cancellazioni o ritardi su voli e treni. In passato simili condizioni — con canali che ghiacciano e piste di ghiaccio naturali tra i corsi d’acqua — erano considerate quasi leggendarie ad Amsterdam, ma con il cambiamento climatico questi eventi sono diventati più rari, rendendo questi momenti particolarmente spettacolari per chi li vive.
Nike ha studiato una divisa da gioco con blocchi di colore nero, azzurro e arancione: spunta una particolarità sul logo del club nerazzurro.
La quarta maglia dovrebbe essere completata da pantaloncini blu e calze arancioni, secondo l’abbinamento proposto nei primi leak, e sarà disponibile per l’acquisto a partire da gennaio 2026. – (Foto: Footy Headlines)
L’Inter si prepara a ufficializzare la quarta divisa da gioco della stagione 2025/26. Una maglia che – come già noto da diverso tempo – sarà dedicata alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, che prenderanno il via tra poco meno di un mese e si svolgeranno tra il capoluogo lombardo, il Veneto e il Trentino Alto-Adige.
Come svelato dal sito specializzato Footy Headlines e dal giornalista Pasquale Guarro, il kit — realizzato da Nike — punta su un design colorblock deciso, con unaparte superiore in blu, una sezione centrale e inferiore in nero e loghi in un arancione acceso che spezzano la tradizionale combinazione cromatica.
Una delle novità più rilevanti riguarda proprio l’elemento grafico e simbolico della maglia: la divisa è dedicata ai Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 e, al posto del classico Swoosh Nike, presenterà il logo ACG («All Conditions Gear») della casa americana. All’interno del colletto, inoltre, è presente una scritta speciale con la dicitura “Internazionale. All Conditions Gear. Milano.” e il marchio ACG in arancione.
Il logo dell’Inter, sempre secondo le immagini circolate online, presenta un bordo particolare, che ricorda una corda da arrampicata. Rispetto alle prime versioni trapelate, la maglia finale ha visto una evoluzione di stile: Nike avrebbe infatti abbandonato l’idea originaria di un pattern all-over per adottare questo più netto con blocchi di colore.
L’Ingv ha registrato i due eventi, avvenuti a due minuti di distanza l’uno dall’altro: il primo con magnitudo 4.3, seguito dal secondo da 4.1, entrambi nel Ravennate
Trema la terra in Romagna. Gli strumenti dell’Ingv, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, hanno registrato due forti scosse di terremoto nella mattina di oggi, martedì 13 gennaio: la prima alle 9:27, con magnitudo 4.3, e la seconda due minuti più tardi, alle 9:29, con magnitudo 4.1, entrambe in provincia di Ravenna.
Doppio terremoto in Emilia Romagna – Le due scosse, ravvicinate e della durata di circa 4-5 secondi, sono state percepite distintamente dalla popolazione in tutta la Romagna. In alcune abitazioni il movimento è stato avvertito come ondulatorio, con case che hanno tremato in modo evidente. La scossa più violenta è stata quella registrata a Russi, nel Ravennate, con magnitudo 4.3 secondo l’Ingv. Il primo sisma, avvenuto a 23 km di profondità, è stato avvertito anche dai cittadini residenti nella provincia di Forlì-Cesena, che sono scesi in strada per la paura. Al momento non si registrano danni.
La seconda scossa, come rileva la sala sismica dell’Ingv-Roma, è avvenuta due minuti dopo, ed è stata di magnitudo 4.1 con epicentro a 8 chilometri da Faenza, sempre in provincia di Ravenna, poco distante dalla prima. Diverse scuole a Ravenna hanno attivato le adeguate procedure di evacuazione degli edifici.
Dopo il doppio sisma il Dipartimento della protezione civile si è messo in contatto con le strutture locali del Servizio nazionale della protezione civile. Dalle prime verifiche effettuate, non risulterebbero danni a persone o cose.
Stop temporaneo ai treni – In seguito alle scosse la circolazione ferroviaria in Romagna è stata temporaneamente sospesa per verifiche tecniche sulla linea. Ad essere interessate dalle verifiche tecniche sono soprattutto la linea Bologna-Rimini, la linea Ferrara-Rimini, i tratti Castelbolognese-Ravenna e Faenza-Ravenna. I treni in marcia nella zona della scossa sono fermi in attesa della conclusione dei controlli per poter ripartire.
“Paura, ma nessun danno” – Il sindaco di Faenza, Massimo Isola, ha tranquillizzato i cittadini in una dichiarazione rilasciata all’Ansa: “Tre giorni fa il gelicidio e questa mattina le due scosse, comunque siamo attrezzati. Le abbiamo avvertite, certo, ma la reazione è stata composta – spiega – Siamo usciti, ci siamo raccolti in piazza, anche le scuole. Ma adesso siamo tutti rientrati. I tecnici stanno svolgendo tutte le verifiche ma al momento non segnaliamo nulla“.”Le due scosse di terremoto sono state chiaramente avvertite anche sul territorio del Comune di Imola – ha spiegato il sindaco Marco Panieri -. Ho appena effettuato un punto di aggiornamento con il distaccamento dei vigili del fuoco di Imola e con la nostra protezione civile. Al momento non si registrano danni a persone o cose né sono pervenute segnalazioni di criticità sul territorio comunale“.
“Per ora nessun danno, solo spavento – ha commentato la sindaca di Russi, Valentina Palli -. Non abbiamo sospeso le attività o la scuola, abbiamo la scuola elementare principale il cui edificio è solo migliorato sismicamente e i bimbi per precauzione stanno fuori, stanno giocando, in attesa di capire se e come evolverà la situazione, se ci sarà o meno uno sciame“.
Terremoto, a Forlì due scosse tra 4 e 4.5 di magnitudo. Gente in strada
Una scossa di terremoto di magnitudo tra 4 e 4.5 si è verificata intorno alle 9.30 in provincia di Forlì-Cesena. A seguire un’altra scossa di magnitudo tra 3.7 e 4.2 dopo pochi minuti nel Ravennate. Sono le stime ancora provvisorie dell’Ingv. In alcune zone di Forlì la gente è corsa in strada dopo le scosse. Il sisma è stato avvertito in tutta la Romagna. Al momento molta paura ma non si registrano danni.
Epicentro a La Thuile. Nessun danno accertato al momento
Terremoto di magnitudo ML 3.4 NW La Thuile (AO)
Un terremoto di magnitudo 3.4 si è verificato poco prima delle 7.30 di oggi in Valle d’Aosta. L’epicentro è stato individuato a 2 chilometri a Nord Ovest di La Thuile.
La scossa, che secondo la Protezione civile non ha causato danni, è stata percepita prevalentemente nella zona dell’alta Valle.
🟡[STIMA #PROVVISORIA] #terremoto Magnitudo tra 3.1 e 3.6 ore 07:28 IT del 12-01-2026, prov/zona Valle d%27Aosta%2FVall%E9e d%27Aoste #INGV_44940322
Divorzio consensuale: l’ex centrocampista lascia dopo sette mesi. La decisione è arrivata dopo la sconfitta in finale di Supercoppa contro il Barcellona. Squadra affidata a un altro ex dei blancos
Xabi Alonso
Duecentotrentuno giorni.Dal 26 maggio, data della presentazione, a questo 12 gennaio, il ‘día’ dell’esonero. Tanto è durato il mandato di Xabi Alonso alla Casa Blanca. Le partite sono state 34 con 24 vittorie, 4 pari e 6 sconfitte. Il basco aveva firmato un triennale fino al 2028, incasserà la liquidazione spettante solo al primo anno come sempre succede nei contratti col Madrid. E sarà sostituito dal suo ex migliore amico, Alvaro Arbeloa che guidava il Castilla, il filial blanco. Una scelta rischiosissima, in puro stile Florentino.
ACCORDO MUTUO – Strana la vita: il tecnico basco era stato dato a rischio licenziamento prima e dopo ogni partita da diverse settimane. Oggi che nessuno diceva nulla è arrivato il comunicato del Madrid che parla di ‘mutuo accordo tra le parti’. No, Xabi Alonso non se ne sarebbe mai andato ma ha fatto la fine di Rafa Benitez e Julen Lopetegui, gli ultimi due allenatori spagnoli presi e rigettati rapidamente da Florentino Perez: il primo venne a sostituire Carlo Ancelotti nell’estate del 2015 e arrivò fino a Capodanno, il secondo in quella del 2018, strappato alla Spagna prima del Mondiale dopo il primo regno di Zidane, quello delle 3 Champions in due anni e mezzo, e fu esonerato a fine ottobre dopo un manita al Camp Nou.
L’UOMO GIUSTO – Anche Xabi è approdato alla Casa Blanca dopo Ancelotti, pieno di speranze e accompagnato da un’immagine blanca immacolata: ex giocatore con tanto di vittoria della Décima Champions, inizio in panchina alla Fábrica, la cantera del club, ottimo passaggio nella seconda squadra della Real Sociedad, il primo trionfo in Bundesliga del Bayer Leverkusen. Un curriculum perfetto, sembrava la miglior scelta possibile per gestire il post Ancelotti.
GRANDE PARTENZA – Dopo il Mondiale per Club, chiuso con il 4-0 incassato dal Psg di Luis Enrique, inizio di stagione folgorante con 13 vittorie in 14 partite e un unico grosso neo: il 5-2 preso dall’Atletico al Metropolitano. Il Madrid era primo in Liga a +5 sul Barça battuto 2-1 al Bernabeu e quinto in Champions a -3 dalla vetta.
LA PRIMA CREPA – Nel Clásico però Vinicius sostituito aveva fatto una scenata e il club non aveva difeso il tecnico: prima enorme crepa. Lì si è capito che qualcosa non andava nel rapporto tra Xabi e Florentino e tra Xabi e lo spogliatoio. L’allenatore basco si è isolato, conferenze stampa piatte, zero feeling con i suoi giocatori più importanti, Perez distante. E risultati deludenti accompagnati da un’assenza di gioco preoccupante, col Barça che oggi è a+4, 9 punti regalati al grande avversario in 9 giornate. Ogni gara è diventata un esame da superare, ma ultimamente sembrava che le cose stessero andando meglio.
LETTURA ESILARANTE – E la lettura dei quotidiani spagnoli più affini al Madrid di questa mattina era parsa esilarante e ora diventa surreale: il madridismo mediatico aveva applaudito la dignitosa sconfitta del Madrid col Barcellona (3-2) ieri sera nella Supercoppa di Spagna. Nessuno aveva criticatol’attitudine catenacciara da provinciale adottata da Xabi Alonso per evitare la temuta goleada, anzi: Xabi come Mourinho si leggeva. E invece…
LA SCOMMESSA – Florentino Perez deve aver dato un’altra lettura, decisamente più vicina alla realtà dei fatti, e ha deciso di schiacciare il bottone rosso dell’esonero. Il presidente vede che la squadra non segue l’allenatore e ha scelto la mossa della disperazione. Nove anni fa, nel gennaio del 2016, gli andò benissimo: scelse Zizou del quale non aveva alcuna stima come allenatore e dominò l’Europa per 3 anni. Ora ci riprova con Arbeloa. Una scommessa.
L’incidente nel corso della notte. Ferito l’uomo a bordo della vettura
Rocambolesco incidente nella notte a Villaricca, praticamente a ridosso del confine con il comune diGiugliano. Poco dopo mezzanotte, infatti, un’auto è finita fuori controllo schiantandosi contro alcune inferriate della scuola media “Ada Negri”, in via della Libertà.
Per cause ancora da accertare, il conducente di una Fiat Punto avrebbe improvvisamente perso il controllo del mezzo, terminando la corsa contro la ringhiera dell’istituto scolastico e abbattendo i cancelli d’ingresso. Nell’impatto è stata danneggiata anche una cabina elettrica situata lungo il percorso dell’autovettura. La dinamica dell’accaduto resta al vaglio delle autorità competenti.
Accolta dal tribunale federale della Figc la richiesta della procura. È accusato di avere esercitato pressioni sui designatori di serie C e D perché si dimettessero
Il presidente dell’Aia Antonio Zappi (ansa)
Tredici mesi di squalifica per il presidente dell’Aia, Antonio Zappi. Lo ha stabilito il tribunale federale nazionale della Figc che ha quindi pienamente accolto la richiesta della procura avanzata nell’udienza di questa mattina. Il numero uno degli arbitri era accusato di avere esercitato pressioni sui vertici degli organi tecnici di Serie C e Serie D, Maurizio Ciampi e Alessandro Pizzi, affinché rassegnassero le dimissioni dai rispettivi incarichi. Zappi, in base allo Statuto Figc, nonostante l’inibizione sia superiore all’anno (era sufficiente in realtà una inibizione superiore a due mesi, avendone già scontati 10 in carriera), al momento non decade dalla presidenza: è necessario infatti che il provvedimento sportivo sia definitivo, quindi in secondo appello.
Zappi squalificato, era in carica da un anno – Zappi era stato eletto con il 72,3% delle preferenze poco più di un anno fa, il 14 dicembre del 2024: l’inchiesta era nata da un esposto, in seguito disconosciuto da chi lo aveva presentato (un ex arbitro della sezione di Macerata) ma che poi ha trovato conferme nelle dichiarazioni dei due protagonisti della vicenda: gli ex designatori Ciampi e Pizzi. Entrambi hanno raccontato di aver subito pressioni, documentandole con i messaggi WhatsApp, per dimettersi in modo che potessero essere nominati al loro posto Orsato e Braschi.
Due persone sono rimaste ferite. L’autista non ha precedenti penali
Un camion si è lanciato su una folla di manifestanti radunati domenica pomeriggio a Los Angeles per una protesta a sostegnodella rivolta contro il governo in Iran. I media locali parlano di centinaia di persone in marcia a Westwood, un sobborgo di Los Angeles.
I manifestanti sono stati costretti a spostarsi per scansare il veicolo e due di loro sono stati visitati dai paramedici per le lievi ferite riportate. Alcuni hanno poi rincorso il mezzo in corsa per tentare di aggredire l’autista. Le riprese dell’elicottero di Abc7 News hanno mostrato gli agenti mentre cercavano di tenere a bada i dimostranti che hanno assalito il camioncino, colpendo a pugni l’autista e sfondando il finestrino con le aste delle bandiere.
(afp)
Erano diverse centinaia le persone radunate nel quartiere di Westwood per protestare contro il regime iraniano, accusato di aver causato la morte di oltre 540 manifestanti. Gli agenti di polizia che hanno investigato sul posto non ritengono che l’incidente sia motivato da ragioni politiche, ma sia piuttosto derivato da un alterco tra l’autista e la folla.
Il sospettato non ha precedenti penali, secondo quanto dichiarato dal capitano della polizia di Los Angeles Richard Gabaldon, che ha però aggiunto che l’uomo potrebbe essere accusato di aggressione.
🇺🇸🇮🇷 A U-Haul truck hits a crowd of pro-Pahlavi protestors in Los Angeles. Multiple injuries reported. pic.twitter.com/lSE48hKoil
Tajani: “Sono in buone condizioni”. Partito un aereo per riportarli a casa. La gioia della famiglia di Trentini: “Notizia attesa da 423 giorni”. Legale Burlò: “Sta bene
Alberto Trentini (al telefono) e Mario Burlò nella residenza dell’ambasciatore a Caracas Giovanni Umberto De Vito
Alberto Trentini e Mario Burlò sono stati liberati in Venezuela. Lo annuncia il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “Alberto Trentini e Mario Burlò sono liberi e sono nella sede dell’ambasciata d’Italia a Caracas. Lo ho appena comunicato al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha sempre seguito la vicenda in prima persona“, il messaggio di Tajani sui social. “Ho parlato con i nostri due connazionali che sono in buone condizioni. Presto rientreranno in Italia. La loro liberazione è un forte segnale da parte della presidente Rodriguez che il governo italiano apprezza molto“, aggiunge Tajani.
“Accolgo con gioia e soddisfazione la liberazione dei connazionali Alberto Trentini e Mario Burlò, che si trovano ora in sicurezza presso l’Ambasciata d’Italia a Caracas. Ho parlato con loro, e un aereo è già partito da Roma per riportarli a casa“, dichiara la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
“Desidero esprimere, a nome del governo italiano – aggiunge Meloni -, un sentito ringraziamento alle Autorità di Caracas, a partire dal residente Rodriguez, per la costruttiva collaborazione dimostrata in questi ultimi giorni e a tutte le istituzioni e alle persone che, in Italia, hanno operato con impegno e discrezione per il raggiungimento di questo importante risultato“, conclude la presidente del Consiglio.
La gioia della famiglia – “Alberto finalmente è libero! Questa è la notizia che aspettavamo da 423 giorni! Ringraziamo tutti quelli che hanno reso possibile, anche lavorando nell’invisibilità, la sua liberazione. Tutti questi mesi di prigionia hanno lasciato in Alberto e in noi che lo amiamo ferite difficilmente guaribili, adesso avremo bisogno di tempo da trascorrere in intimità per riprenderci“, le parole della famiglia di Alberto Trentini, assistita dall’avvocata Alessandra Ballerini. “Ringraziamo tutti per esserci stati vicini, ma vi chiediamo di rispettare il nostro silenzio e la nostra riservatezza. Ci sarà tempo per trovare le parole giuste per raccontare fatti e accertare responsabilità. Oggi vogliamo solo pace. Grazie!“.
Legale Burlò: “Sta bene” – “Ho appena sentito il console Jacopo Martino che mi ha detto che Mario Burlo’ sta benone quindi siamo veramente molto soddisfatti, penso che abbiamo fatto quello che di doveva fare per ottenere la sua liberazione, cioè rapportarci alle istituzioni dello Stato”, afferma all’Adnkronos l’avvocato Maurizio Basile, uno dei legali di Mario Burlò. “Burlò dovrebbe rientrare domani con volo di Stato”, ha aggiunto il legale.
“Siamo molto contenti. Mario ha già potuto sentire la figlia e rassicurato delle sue condizioni di salute. Anche a nome dei familiari vogliamo ringraziare le istituzioni diplomatiche che in questi mesi non hanno mai smesso di lavorare per la liberazione dei nostri connazionali tenendoci costantemente aggiornati”, affermano ancora Basile con l’avvocato Benedetto Buratti. “Successo ancor più significativo in ragione del quadro socio-politico del Venezuela e dei rapporti con l’Italia”, sottolineano i due penalisti.
“Non ho parole per esprimere la mia gioia, è la fine di un incubo. Ringrazio ogni persona che ha lavorato per la liberazione di mio padre che non vedo l’ora di riabbracciare“, le parole di Gianna Burlò, la figlia dell’imprenditore.
successo su un treno della Lecco-Sondrio-Tirano. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito
La stazione ferroviaria di Lecco e i treni della Lecco – Sondrio continuano a essere pericolosi (foto di archivio
Lecco, 11 gennaio 2026 – La paura corrre sui binari della ferrovia delle Olimpiadi. Un esagitato ha terrorizzato i passeggeri di un treno brandendo un coltello.
Panico in carrozza – Nel pomeriggio di oggi un uomo di 57 anni ha minacciato e spaventato altre due passeggereche viaggiavano sullo stesso treno, da Mandello verso Lecco, sulla linea Lecco – Sondrio – Tirano. Si tratta di uno straniero, già noto per comportamenti simili. Il capotreno ha subito avvisato gli agenti delle Polizia ferroviaria, che si sono fatti trovare in banchina alla stazione di Lecco per fermare il 57enne. In stazione sono arrivati purei sanitari di Areu, pronti a soccorrere eventuali feriti. Fortunatamente sono poi rientrati in postazione ad ambulanza vuota, perché il folle non ha pugnalato nessuno.
Stazione pericolosa – La stazione ferroviaria di Lecco e i treni della Lecco – Sondrio continuano a essere pericolosi. Settimana scorsa un incolpevole tassista è rimasto ferito durante alcuni tafferugli tra bande di stranieri e maranza. Durante una rissa in stazione, è stato letteralmente travolto da uno dei partecipanti alla rissa durante il fuggi fuggi generale scatenato dai lampeggianti e dalla sirene dei poliziotti. Gli ha rotto un alluce. Sono stati lanciati pure alcuni sanpietrini, uno dei quali ha infranto un vetro di un edicola.
Rapina a mano armata a Civate – Nei giorni scorsi invece una signora di 67 anni è stata rapinata in un parcheggio a Civate. Uno sconosciuto le ha puntato contro una pistola e le ha ordinato di darle la borsetta. Lei stava caricando la spesa in auto. Ha mollato tutto per terra ed è scappata via terrorizzata. Il rapinatore le ha rubato la borsetta con i soldi ed è scappato. Potrebbe essere statoil cosiddetto rapinatore della Fiat Seicento azzurra, che si sposta appunto con una Fiat Seicento di colore azzurro e che ha già colpito diverse volte tra la provincia di Lecco e la provincia di Como: Civate appunto, poi Canzo e anche a Robbiate.
Le grandi manifestazioni contro il regime continuano, anche se la repressione sta diventando sempre più brutale
Proteste a Teheran il 10 gennaio 2026 (Social Media via ZUMA Press Wire)
Tra sabato e domenica in Iran i manifestanti contro il regime hanno protestato per la terza notte di fila, anche se il governo ha intensificato la repressione e si ritiene che le persone uccise secondo siano ormai203. La fonte dei dati è l’agenzia di stampa iraniana Human Rights Activists News Agency (HRANA), che ha sede all’estero e conferma i dati attraverso testimonianze e fonti locali. Il numero potrebbe essere anche più alto.
Come nei giorni scorsi, internet in Iran èbloccato, e tutto quello che sappiamo delle proteste viene dai video e dalle informazioni che i manifestanti riescono a fare arrivare aggirando il blocco: i video mostrano che le proteste sono ancora molto partecipate, sia nella capitale Teheran (da cui viene il video qui sotto) sia in altre aree del paese. La repressione però è sempre più violenta. Sabato l’esercito iraniano ha detto di essere pronto ad agire contro i manifestanti, per «sventare i piani del nemico», mentre il capo della polizia ha confermato che le forze di sicurezza hanno aumentato il livello di confronto con quelli che lui ha definito «rivoltosi»
Lingua originale: persiano. Traduzione di Google Video ricevuto pochi minuti fa dal mio amico tramite Starlink: 7:20 Teheran-Heravi 20th Street
ویدیو دریافتی دقایق پیش از دوستم از طریق استارلینک: ساعت ۷:۲۰ تهران-هروی خیابون ۲۰ pic.twitter.com/34QxlHAhYQ
Le testimonianze che arrivano dal paese parlano di uccisioni indiscriminate di manifestanti, con le forze di sicurezza che sparano all’altezza delle persone e cecchini che mirano contro chi protesta. Il New York Times ha verificato l’autenticità di un video che mostra membri delle forze di sicurezza sparare contro i manifestanti a Zahedan, nell’est del paese.
Lingua originale: persiano. Traduzione di Google Halash ha diffuso un video di videosorveglianza in cui si vede la polizia antisommossa in borghese sparare con i fucili direttamente contro i manifestanti a #زاهدان .
حالوش ویدیوی یک دوربین مداربسته از شلیک مستقیم سرکوبگران لباسشخصی با شاتگان بهسوی معترضان در #زاهدان را منتشر کرد. pic.twitter.com/6nxnlCnJRh
Un altro video girato a Mashad mostra i manifestanti che cercano riparo in strada mentre le forze di sicurezza sparano contro di loro da un ponte pedonale. Le immagini dagli ospedali mostrano anchedecine di corpi di manifestanti uccisi.
Lingua originale: inglese. Traduzione diGoogle DISCUSSIONE: Video verificati delle proteste in Iran – 10 gennaio Violenti scontri sul viale Vakil Abad a Mashhad. I manifestanti si nascondono dietro le barricate mentre le forze di sicurezza sparano da una passerella. Video: @Vahid Posizione: https://maps.app.goo.gl/mr252MPBTfFRkZ8BA Con Richard Irvine Brown @GeoConfirmed
THREAD: Verified videos of Iran protests – 10 January
Heavy clashes on Vakil Abad Boulevard in Mashhad. Protesters hide behind barricades as security forces fire shots from a footbridge.
I pullman dei rossoblù sono passati davanti a un punto di ritrovo dei supporter locali: alcuni sono scesi e hanno ingaggiato i tafferugli, subito sedati dalle forze dell’ordine
I pullman dei tifosi del Bologna fermi davanti a un punto di ritrovo degli ultras del Como: sono volate bottigliate
Intorno alla 12,30 un paio di pullman di tifosi rossoblù (non è chiaro se deliberatamente o se per aver imboccato l’uscita sbagliata dell’autostrada) sono transitati davanti uno dei punti di ritrovo di sostenitori locali, un bar-pizzeria in viale Fratelli Rosselli a quell’ora già pieno di tifosi del Como.
Dopo qualche sfottò dei comaschi ai bolognesi dai pullman rossoblù sono scesi alcuni tifosi che sono venuti a contatto con i sostenitori locali.
Negli scontri, subito sedati dalle forze dell’ordine, sono volate bottiglie. Dopo il parapiglia le vie d’accesso al Sinigaglia sono state temporaneamente chiuse e una mezzora dopo i due pullman sono ripartiti scortati dalle forze dell’ordine.
L’episodio cade dopo gli scontri di Udine del 22 novembre a fine gara tra tifosi rossoblù e agenti che aveva fatto scattare il divieto di trasferta a Roma con la Lazio e a Milano con l’Inter.
Il sisma poco prima delle 6 del mattinoanno segnalato
Una forte scossa di terremoto, magnitudo 5.1, è stata registrata al largo della Calabria alle 05:53. La scossa è stata avvertita a Reggio Calabria, ma anche a Messina e in altre zone di Sicilia e Calabria. L’epicentro, secondo quanto riporta il sito dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, è stato in mare al largo della costa ionica a una profondità di 65 chilometri.
“Nonostante la scossa sia stata in mare, e questo sicuramente ha aiutato – ha detto il capo del dipartimento della protezione civile della Regione Calabria, Domenico Costarella – ho disposto le verifiche nelle aree più vicine e non ci sono segnalazioni di danni. Ho sentito anche la commissaria dell’Asp di Reggio Calabria e anche per l’ospedale di Melito Porto Salvo non ci sono segnalazioni“.
“La scossa si è registrata al largo delle nostre coste ed era fortunatamente profonda. Questa è stata la causa per cui si è sentita in grande parte della regione. Abbiamo contattato i sindaci dei comuni dell’area interessata e non abbiamo registrato segnalazioni di danni“, ha detto Costarella a Rainews. “Abbiamo finito la prima ricognizione e le sale operative sono sempre in allerta. Abbiamo un sistema di pianificazione sia a livello regionale che comunale e la nostra Regione è dotata di un piano di soccorso sismico che è pronto ad essere utilizzato se necessario, in accordo con l’autorità locale e la protezione civile“. Costarella ha poi invitato i cittadini, in caso di nuove scosse, ad uscire dalle proprie abitazioni e non usare gli ascensori, restando “il più possibile” razionali.
Presenti anche vicesegretaria della Lega Silvia Sardone e il senatore del Carroccio e vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio
La protesta degli agricoltori (Foto: Giampaolo Mannu)
Circa una cinquantina di trattori da tutta Italia sono arrivati poco dopo mezzogiorno a Milano in segno di protesta contro il trattato tra l’Europa e i paesi dell’area Mercosur. I mezzi hanno bloccato il traffico in zona stazione Centrale e poi si sono fermati sotto il Pirellone, sede del consiglio regionale lombardo, dove hanno scaricato alcune balle di fieno e litri di latte.
Perché protestano – Promotori della manifestazione sono il Movimento Riscatto Lombardia e altre realtà riunite nel Coapi (Coordinamento Agricoltori e Pescatori Italiani). Al presidio anche la vicesegretaria della Lega Silvia Sardone e il senatore del Carroccio e vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio. Gli agricoltori sono in protesta non solo in Italia ma anche in Francia: sono contrari all’Accordo Ue-Mercosur “che favorisce la speculazione e punisce agricoltori e cittadini europei e sudamericani“. Chiedono invece “un prezzo giusto per produttori e consumatori (con norme, controlli efficaci e certi contro i trust e la speculazione)” e si oppongono “alla deregolamentazione della Pac e della Pes (che devono garantire gli interessi di cittadini, contadini e pescatori)”, insistendo sulla necessità di “una legge sulle etichette trasparenti“.
Le balle di fieno trasportate dagli agricoltori (Foto: Giampaolo Mannu)
Una cisterna di latte versata davanti al Pirellone – Davanti al Pirellone i manifestanti hanno posizionato un trattore con una cisterna di latte, versandolo in segno di protesta: lo hanno fatto perché le aziende distributrici non hanno ritirato dai produttori le quote concordate, e la materia prima è quindi da eliminare.
Ultima Generazione: “Anni di retorica del governo spazzati via” – Ad approvare la manifestazione anche Ultima Generazione: “Anni di retorica del governo e di sbandierata vicinanza agli agricoltori italiani spazzati via”, ha scritto l’organizzazione in una nota. “I prodotti agricoli di quei paesi (cioè quelli del Mercosur, ndr) che non rispettano le normative europee di tutela ambientale, lavorativa e in materia di fitofarmaci sono pronti a essere venduti in Europa a prezzi stracciati e con una qualità minore, contribuendo inoltre ai processi di deforestazione e desertificazione già in atto in America Latina. Questo in un contesto in cui, se i nostri agricoltori e allevatori devono vendere i loro prodotti a un prezzo sempre più basso, i consumatori subiscono rincari sempre più forti (segno che ci sono manovre speculative in atto)”.
Una scossa di terremoto è stata registrata all’alba di oggi, 9 gennaio 2026, nel Mar Adriatico meridionale, al largo delle coste italiane e albanesi. Secondo i dati diffusi dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), il sisma ha avuto magnitudo ML 3.2 ed è stato localizzato alle ore 06:12 ad una profondità di 51 chilometri.
Area a sismicità frequente ma moderata – Il tratto meridionale dell’Adriatico è considerato una zona a sismicità moderata ma ricorrente, con eventi tellurici che si verificano spesso a grande profondità. Il responsabile principale di questa attività è la microplacca Adriatica, nota anche come Adria, un frammento della placca africana che si spinge verso nord, insinuandosi sotto la placca euroasiatica.
Dinamiche tettoniche tra Appennini e Balcani – Questo lento ma costante movimento provoca forti compressioni tra la catena degli Appennini e le Dinaridi balcaniche, con un progressivo restringimento del bacino adriatico. Le tensioni generate riattivano antiche faglie sottomarine, liberando energia sotto forma di scosse sismiche, che talvolta possono essere avvertite sia sulla costa pugliese che su quella albanese.
Monitoraggio costante dell’area – L’evento di oggi, seppur di modesta entità, conferma l’importanza di un monitoraggio continuo dell’Adriatico, un’area geologicamente complessa dove la pressione tra placche può dare origine a terremoti improvvisi, anche se raramente distruttivi.
09 gennaio 2026
Terremoto sul lato bresciano del Lago di Garda, scossa avvertita anche in comuni veneti
Epicentro a tre chilometri da Gargnano, magnitudo 3.4
Sismografo (Fotogramma/Ipa)
Una scossa di terremoto di magnitudo 3.4 è stata registrata oggi, venerdì 9 gennaio, dall’Ingv, alle ore 15.28, con epicentro a tre chilometri da Gargnano in provincia di Brescia. Il sisma è stato localizzato a una profondità di 10 km. Il terremoto è stato avvertito anche in 13 comuni della provincia di Verona.
La scossa, localizzata sulla sponda lombarda del Lago di Garda, più distintamente si è avvertita nel comune di Brenzone sul Garda che sta proprio sulla sponda opposta del lago, di fronte a Tignale. Segnalazioni ci sono state anche a Malcesine, sul Monte Baldo e in tutta la costa veronese del Garda, fino ad arrivare ad Affi, Bardolino e Rivoli Veronese, distanti una ventina di chilometri dall’epicentro
L’accordo triennale vedrà Coca-Cola al fianco della prima squadra maschile, delle Inter Women e dell’Inter U23, celebrando la passione e i valori dello sport
Coca-Cola scende in campo al fianco di FC Internazionale Milano, dando vita a una partnership triennale che vede il brand diventare Official Soft Drink Partner e Powerade nuovo Official Sports Drink Partner del Club nerazzurro. La collaborazione coinvolgerà la prima squadra maschile, le Inter Women e i giovani talenti dell’Inter U23.
Coca-Cola vanta una lunga storia di vicinanza allo sport e un legame speciale con il calcio, simbolo universale di passione e condivisione, e si impegna a sostenere chi scende in campo, celebrando allo stesso tempo la forza dello sport come veicolo di unione, divertimento e valori positivi.
La partnership siglata con l’Inter rappresenta un nuovo capitolo di questo percorso: insieme, Coca-Cola e il Club nerazzurro daranno vita a iniziative e attività pensate per coinvolgere i tifosi e la comunità, celebrando la passione per il calcio e lo spirito sportivo.
La collaborazione prevede l’esclusività nella categoria dei soft e sport drink insieme ad attività di branding con Coca-Cola e Powerade,campagne promozionali dedicate, contenuti social ed eventi esclusivi.
“La collaborazione con l’Inter, una delle storiche squadre di Serie A, conferma l’impegno di Coca-Cola di sostenere il mondo dello sport e a promuovere valori positivi come la passione, la dedizione e il gioco di squadra. Questa partnership rappresenta un’opportunità unica per connetterci con i tifosi, creare esperienze indimenticabili e celebrare insieme i momenti di gioia e le emozioni che il calcio sa offrire.”
Paola Donelli, Marketing Director Coca-Cola Italia
“Siamo felici di annunciare questo accordo di partnership con Coca-Cola, un brand globale amato dai consumatori di tutto il mondo, che vanta una lunga esperienza di collaborazione con il mondo dello sport e un legame autentico con il calcio. Collaborare con un brand di forte rilevanza come Coca-Cola ci permetterà non solo di consolidare il nostro percorso di crescita, ma anche di offrire ai nostri tifosi opportunità esclusive per arricchire ulteriormente l’esperienza nerazzurra, sia il giorno partita che nella quotidianità.”
Giorgio Ricci, Chief Revenue Officer FC Internazionale Milano
Durante le partite casalinghe, il logo inconfondibile di Coca-Cola sarà protagonista allo stadio, intrecciandosi con le emozioni degli spalti e accompagnando i tifosi attraverso il proprio gusto iconico che da sempre celebra convivialità e condivisione: i prodotti saranno infatti disponibili sia nei bar che nelle aree hospitality dello stadio.
“Guardiamo con grande entusiasmo a questa collaborazione, che ci dà l’opportunità di rinfrescare i tifosi con il nostro portafoglio di prodotti, da Coca-Cola a Powerade, mentre vivono la loro passione e si godono le partite allo Stadio San Siro.”
Jacopo Dellacasa, Trade Marketing Director Coca-Cola HBC Italia
Santa Margherita, la nuova special edition dedicata all’Inter
A pochi mesi dall’annuncio del rinnovo della Partnership, Santa Margherita – che ha riconfermato il titolo di Official Wine Supplier di FC Internazionale Milano – presenta la nuova special editiondedicata al Club nerazzurro: un’inedita creazione pensata per rendere omaggio alla sua storia, ai suoi colori e alla sua vocazione vincente. Un prodotto da collezione che unisce due eccellenze italiane, celebrando l’incontro tra l’eccellenza nel mondo del calcio e l’eccellenza dell’enologia Made in Italy.
La special edition si presenta con un look originale che riprende fedelmente la palette simbolo della squadra e si arricchisce dello stemma dell’Inter in effetto oro, un dettaglio che dona luce ed eleganza. La grafica di etichetta e cofanetto si ispira alla maglia home 2025/2026: un pattern caratterizzato da linee irregolari che donano movimento ed energia. Un motivo pensato per parlare ai tifosi più fedeli e che, agli occhi più attenti, rivela un elemento a sorpresa: la scritta “Inter” celata all’interno della trama. Ne nasce un design coinvolgente, capace di celebrare la passione nerazzurra e sorprendere chi conosce la storia del Club.
All’interno del cofanetto è custodito l’iconico Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut firmato Santa Margherita: prodotto con le migliori uve di Valdobbiadene e ambasciatore del gusto e della way of life del Bel Paese, apprezzato da generazioni di winelover in tutto il mondo.
La nuova special edition è un ulteriore tassello nella gamma di prodotti presentati nel corso degli anni: dalla magnum creata per celebrare lo scudetto nel 2021 alla capsule collection “I M BRAVE”, “I M FUTURE”, “I M LEGEND” del 2022; dalla limited edition con etichetta luminescente avvolta dal celebre biscione nel 2023 alla special edition dedicata al conseguimento della Seconda Stella nel 2024.
Si rafforza così il legame tra le due realtà, una collaborazione fondata sulla comunanza di intenzioni, obiettivi e valori, radicata nell’italianità e nel prestigio internazionale. Da un lato l’Inter, fondata nel 1908 e oggi riconosciuta tra le squadre italiane più importanti al mondo; dall’altro Santa Margherita, icona dell’enologia Made in Italy d’eccellenza e protagonista nei mercati internazionali con oltre 90 Paesi di riferimento.
La bottiglia, nell’esclusivo formato astucciato da 75 cl., è disponibile su Amazon e presto anche sull’e-shop di Santa Margherita, per accompagnare con eleganza le celebrazioni delle prossime Feste.
E per rendere l’esperienza ancora più coinvolgente, è stato lanciato il concorso “Entra in campo con Inter e Santa Margherita”: all’interno di ogni astuccio i consumatori troveranno una cartolina con un codice univoco da inserire su https://concorsi.santamargherita.com/inter/. In palio tanti premi esclusivi a tinte nerazzurre: dai tour walkabout agli ingressi in area hospitality nei giorni delle partite, passando per le maglie autografate e molto altro. Il concorso termina il 31 marzo 2026.
Inizio anno a ostacoli: gli spostamenti sono a rischio, ma anche chi ha figli in età scolare rischia l’imprevisto. Tutte le informazioni utili
Anno nuovo, ma disagi vecchi. Il 2026 inizia esattamente come si era chiuso il 2025: conscioperiche rischiano di creare non pochi problemi perché vanno a toccare più settori, dai trasporti alla scuola. Sono due le giornate “nere“: il 9 e il 10 gennaio. Facciamo il quadro della situazione: chi si ferma, quando, in quali orari e cosa è importante sapere.
Sciopero degli aerei il 9 gennaio – I primi disagi iniziano venerdì 9 gennaio e interessano il settore aereo. Quindi, se si ha in programma un volo, è bene fare attenzione. Ad aprire il carosello degli scioperi a livello nazionale sono i lavoratori di Easyjet, Vueling e Assohandler. EasyJet si ferma per 24 ore(da mezzanotte alle 23.59); Vueling Airlines dalle 10 alle 18; Assohandlers dalle 13 alle 17. Si fermano per 24 ore anche i lavoratori di Swissport Italia dell’aeroporto di Milano Linate e quelli di handling sia di Milano Linate sia Malpensa, con possibili ripercussioni su check-in, imbarchi e bagagli.
Sciopero dei treni tra il 9 e il 10 gennaio – Non solo aerei. Anche i treni possono riservare sorprese. Dalle 21 di venerdì 9 alla stessa ora di sabato 10 gennaio è stato proclamato lo sciopero da alcune sigle sindacali autonome del personale del Gruppo Fs, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord. Si fermano anche i lavoratori di Rfi addetti agli impianti di manutenzione delle infrastrutture (per 8 ore).”Gli effetti – si legge in una nota di Ferrovie – in termini di cancellazioni e ritardi potranno verificarsi anche prima e protrarsi oltre l’orario di termine dell’agitazione sindacale“.
Per il trasporto regionale sono garantiti i servizi essenziali dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21 di sabato 10 gennaio.
I passeggeri che intendono rinunciare al viaggio possono chiedere il rimborso a partire dalla dichiarazione di sciopero:
fino all’ora di partenza del treno prenotato, per i treni Intercity e Frecce;
fino alla mezzanotte del giorno antecedente lo sciopero stesso, per i treni regionali.
In alternativa possono riprogrammare il viaggio,“a condizioni di trasporto simili, non appena possibile, secondo la disponibilità dei posti“.
Sciopero della scuola il 9 e 10 gennaio – Ai trasporti si aggiunge anche la scuola. Due le giornate di protesta: 9 e 10 gennaio. Le organizzazioni sindacali Flp e Conalpe e le confederazioni sindacali Confsai e Csle hanno proclamato lo sciopero generale di tutto il personale docente e Ata delle scuole pubbliche, comunali e private su tutto il territorio italiano. I cancelli delle scuole potrebbero restare chiusi o il normale orario potrebbe subire modifiche.
Sciopero di Trenord e dei taxi – Fin qui il weekend. Già lunedì 12 gennaio si ricomincia col personale di Trenord che si fermerà per 24 ore; il 13 gennaio è stato invece proclamato lo sciopero nazionale di 24 ore dei taxi (su scala nazionale tranne l’Umbria).
Migliaia di persone a Chicago, New York, Detroit, San Francisco e in altre città del Paese stanno manifestando per le strade. Mamdani: “Notizia orribile, anno pieno di crudeltà”
Proteste contro l’Ice – (Afp)
Migliaia di persone, a Chicago, New York, Detroit, San Francisco e in altre città del Paese, oltre naturalmente a Minneapolis, stanno manifestando per le strade dopo che un agente dell’Ice ha sparato e ucciso nella sua auto nella città del Minnesota una donna americana di 37 anni, Renee Nicole Good. A Detroit, decine di persone si sono radunate davanti all’edificio dell’Ice in Michigan Avenue, nel centro della città, per protestare contro gli agenti.
La protesta è stata organizzata dal Comité de Acción Comunitaria, il Comitato d’Azione Comunitaria di Detroit. L’organizzatrice principale, Kassandra Rodriguez, ha denunciato “l’abuso di potere“. “Credo che questa sia una cosa che non dovrebbe mai accadere ed è del tutto inaccettabile – ha affermato – E credo che spetti alle nostre amministrazioni locali prendere una posizione dura contro una situazione del genere e non permettere all’Ice di fare quello che vuole nei nostri quartieri“.
A New York, i dimostranti hanno riempito Foley Square per quella che gli organizzatori hanno definito una manifestazione di emergenza in risposta all’incidente di Minneapolis, per poi marciare fino al 26 di Federal Plaza, la sede centrale del Dipartimento della Sicurezza Interna. I manifestanti hanno urlato il nome di “Renee Nicole Good“.
La folla ha protestato anche fuori dall’edificio dell’Ice nel centro di San Francisco, dove i relatori di varie organizzazioni, tra cui Indivisible Sf, si sono alternati nel condividere il loro messaggio di fronte alla folla. “Minneapolis oggi sta soffrendo e noi la piangiamo“, ha detto un partecipante. Centinaia di manifestanti a Seattleinvece si sono radunati fuori dal Federal Building. Una manifestazione si è tenuta anche nel Boston Common, il parco cittadino situato nel centro della capitale del Massachusetts.
Mamdani: “Orribile, anno pieno di crudeltà” – “Le notizie che arrivano da Minneapolis sono orribili. Questo è uno degli aspetti di un anno pieno di crudeltà, e sappiamo che quando gli agenti dell’Ice attaccano gli immigrati, attaccano ognuno di noi in tutto il Paese“, ha detto il sindaco di New York Zohran Mamdani. “Questa sarà sempre una città che difende gli immigrati in tutti e cinque i distretti – ha aggiunto – Ho chiarito a tutti i membri dell’amministrazione cittadina, incluso il New York City Police Department, che rispetteremo le politiche delle città rifugio. Le rispetteremo“.
Da parte sua, la deputata membro della Camera dei rappresentanti per lo Stato di New York, Alexandria Ocasio-Cortez, ha definito l’Ice un'”organizzazione paramilitare anti-civile. Quello che abbiamo visto è un criminale… un criminale che ha ucciso una donna e le ha sparato alla testa mentre cercava di scappare per salvarsi la vita. Quello a cui abbiamo assistito è la manifestazione del peggior incubo di ogni americano“.
Il leader democratico della Camera, Hakeem Jeffries, ha dichiarato: “La Segretaria della sicurezza interna Kristi Noem è una bugiarda sfacciata e non ha alcuna credibilità. L’agente mascherato dell’Ice che ha premuto il grilletto dovrebbe essere indagato penalmente con tutta la severità della legge per aver agito con depravata indifferenza verso la vita umana“. Il senatore senior di New York Chuck Schumer ha aggiunto: “Gli agenti del Department of Homeland Security non dovrebbero pattugliare i nostri quartieri come una forza di occupazione: la loro presenza crea solo caos e costa vite umane”.
Lingua originale: inglese. Traduzione di Google Aggiornamenti: una vita è andata perduta e una famiglia è in lutto. Renee Nicole Good, una madre di 37 anni originaria di Twin Cities, è stata identificata dalla madre come la donna morta nella sparatoria che ha coinvolto un agente dell’ICE a Minneapolis. Chi conosceva Renee la descrive come una persona gentile, compassionevole e profondamente dedita alla cura degli altri. Sua madre la ricorda come una persona che donava amore senza riserve: gentile, comprensiva e affettuosa. Renee ha trascorso la sua vita a prendersi cura degli altri, anteponendo spesso i bisogni altrui ai propri. Era una madre, una moglie, una poetessa e una scrittrice, un essere umano la cui vita aveva un significato che andava ben oltre questo momento. Onorare la sua memoria significa battersi per l’umanità, la responsabilità e la protezione della vita. Che Renee riposi in pace.
🚨 🇺🇸 Updates: A life has been lost, and a family is grieving.
Renee Nicole Good, a 37-year-old mother from the Twin Cities, was identified by her mother as the woman who died in the shooting involving an ICE agent in Minneapolis.
Donald J. Trump + @realDonaldTrump Ho appena visto il filmato dell’evento avvenuto a Minneapolis, Minnesota. È orribile da vedere. La donna che urlava era, ovviamente, un’agitatrice professionista, e la donna alla guida dell’auto era molto turbolenta, ostacolava e opponeva resistenza, e poi ha investito violentemente, volontariamente e brutalmente l’agente dell’ICE, che sembra averle sparato per legittima difesa. In base al filmato allegato, è difficile credere che sia vivo, ma ora si sta riprendendo in ospedale. La situazione è in fase di studio, nella sua interezza, ma il motivo per cui questi incidenti accadono è perché la Sinistra Radicale minaccia, aggredisce e prende di mira quotidianamente i nostri agenti delle forze dell’ordine e dell’ICE. Stanno solo cercando di fare il loro lavoro: RENDERE L’AMERICA SICURA. Dobbiamo stare al passo e proteggere i nostri agenti delle forze dell’ordine da questo movimento di violenza e odio della Sinistra Radicale!
Secondo le forze dell’ordine la vittima, moglie di un noto attivista, aveva tentato di speronarli con la sua auto
Forze federali hanno aperto il fuoco e ucciso una donna a Minneapolis nell’ambito di una massiccia azione anti-migranti. La vittima avrebbe tentato disperonare con la sua auto agenti dell’Ice impegnati nella zona di Powerhorn, un quartiere residenziale della città del Minnesota. La sparatoria ha attirato una vasta folla di manifestanti. Giornalisti presenti sul posto hanno visto un’area transennata con un gran numero di agenti dell’Ice all’incrocio tra 34esima e Portland Avenue.La donna era la moglie di un leader del movimento a difesa dei migranti. Lo ha reso noto l’ufficio della senatrice Tina Smith. Una portavoce della Homeland Security ha detto a sua volta che la vittima aveva “usato la sua auto come un’arma” cercando di uccidere agenti federali che stavano conducendo “una azione mirata“.
La campagna di Trump a Minneapolis – Con oltre 2mila agenti dell’Ice mobilitati, Minneapolis è l’ultimo bersaglio della campagna dell’amministrazione Trump contro l’immigrazione illegale. “Gli agenti dell’Ice stanno provocando il caos“, ha detto il sindaco Jacob Frey che, sui suoi profili social, ha chiesto alle forze federali di lasciare immediatamente la città.
I dettagli sulla sparatoria sono ancora frammentari. Si sa però che c’era una massiccia presenza di agenti federali e locali nella zona. Tra i partecipanti all’azione c’era anche Gregory Bovino, alto funzionario della U.S. Customs and Border Patrol, noto per essere stato il volto delle operazioni di repressione anti-migranti a Los Angeles, Chicago e in altre città.
La sparatoria segna una drammatica escalation nell’ultima di una serie di operazioni di controllo dell’immigrazione condotte nelle principali città americane. Minneapolis e la città gemella St. Paul sono in stato di allerta da quando il Dipartimento per la Sicurezza interna ha annunciato ieri l’avvio dell’operazione legata in parte ad accuse di frode che coinvolgono residenti di origine somala e che hanno indotto il governatore Tim Walz (ex candidato alla vicepresidenza con Kamala Harris) a non ripresentarsi per un nuovo mandato.
L’area della sparatoria è un modesto quartiere residenziale a sud del centro di Minneapolis, a poco più di un chilometro dove nel 2020 l’afro-americano George Floyd fu ucciso da un poliziotto bianco.
Il giornalista stava girando un servizio per il programma di Rai 1 sulle attività della famiglia Moretti, proprietari del bar ‘Le Constellation’ dove la notte di Capodanno è scoppiato l’incendio
Le immagini dell’aggressione trasmesse da Uno Mattina
E’ massima l’attenzione dei media di tutto il mondo su Crans-Montana a cinque giorni dall’incendio a ‘Le Constellation‘che ha provocato 40 vittime e 116 feriti. Lì si trova anche una troupe della Rai, aggredita proprio mentre girava un reportage nel comune elvetico. A condurre il servizio Domenico Marocchi per Uno Mattina che stava raccontando le attività della famiglia Moretti, proprietari del locale dove si sono verificati i drammatici fatti.
Il video dell’aggressione è stato mandato in onda nella puntata di Uno Mattina di oggi, 6 gennaio. Il giornalista racconta di aver visitato le proprietà della famiglia mostrando i cartelli dei locali della famiglia Moretti con la scritta “chiusura eccezionale“. In uno di questi viene approcciato da “un’auto con tre persone che ci minacciano e insultano gli italiani“. Le ingiurie sono riprese dal video con Marocchi che racconta che “da tre le persone diventano sette, minacciano di farci passare i guai e arriva una spinta verso la nostra auto“. La troupe, così, va via, ma il racconto resta.
Di seguito il video dell’aggressione trasmesso da Uno Mattina
Crans-Montana: le immagini dell'aggressione a troupe Rai durante la realizzazione di un reportage sulle attività della famiglia Moretti, proprietari del locale "Constellation" pic.twitter.com/IwYogCA8ih
La nota della commissione di Vigilanza Rai – “Condanniamo con forza la grave aggressione avvenuta ieri a Crans-Montana di fronte al locale teatro della tragedia dove la notte di Capodanno hanno perso la vita 40 giovani. Vogliamo esprimere la nostra solidarietà all’inviato Rai Domenico Marocchi ed a tutta la troupe di “Uno Mattina” e anche ai due inviati di ‘Storie Italiane’ cui va la nostra vicinanza“, è la nota co cuo la commissione di Vigilanza Rai ha condattato l’accaduto: “Raccontare i fatti non può diventare occasione ed essere una giustificazione per perpetrare atti intimidatori, ci aspettiamo perciò che le autorità svizzere facciano luce su quanto accaduto e di farsi garanti del diritto di cronaca e soprattutto della sicurezza dei tanti giornalisti che in questi giorni stanno affollando la località di Crans-Montana solo per svolgere il proprio lavoro“.
Il racconto di Domenico Marocchi – Qualche ora dopo l’episodio Domenico Marocchi ha condiviso una storia Instagram per ringraziare del supporto ricevuto ed esprimere le sue riflessioni sull’accaduto: “Quello che è successo ha un valore sociale e racconta un ambiente incattivito e poco collaborativo. E il pensiero corre alle vittime e ai ragazzi feriti che affronteranno delle vite durissime a causa di gente probabilmente senza scrupoli“.
Il club bianconero scoprirà tra la primavera e l’estate del 2026 le sanzioni per il mancato rispetto della football earnings rule.
Nell’ottobre del 2025 la Juventus ha confermato che i conti della società sono finiti sotto esame da parte della UEFA per il potenziale sforamento di uno dei criteri del nuovo Fair Play Finanziario. Nel dettaglio, nei confronti del club bianconero è stato aperto un procedimento per quanto riguarda il rispetto della cosiddetta football earnings rule.
La norma prevede una perdita accettabile di massimo 5 milioni di euro nell’arco di tre esercizi (2023, 2024 e 2025 in questo caso), elevabile a 60 milioni di euro a patto che l’eccedenza sia coperta da aumenti di capitale. Non si tratta chiaramente della semplice somma dei risultati netti degli ultimi tre bilanci, ma per il conteggio si parte dal risultato ante imposte al quale si montano poi i costi che la UEFA considera virtuosi e che nel caso della Juventus sono particolarmente rilevanti: si va dai costi per le attività del settore giovanile alle infrastrutture (l’ammortamento dello stadio), fino quelli sostenuti per la squadra femminile.
Ma a che punto è il procedimento aperto dalla UEFA nei confronti della Juventus? Cosa bisogna aspettarsi per i prossimi mesi? Come noto, il nuovo Fair Play Finanziario introdotto dalla UEFA nel 2023 si basa su due pilastri:
Lo squad cost ratio: una norma che prende in esame l’importo speso per la rosa e l’allenatore della prima squadra tra stipendi e commissioni per i trasferimenti nette rispetto ai ricavi rettificati. L’introduzione di questa norma è stata graduale e prevedeva una soglia massima del 90% nell’anno solare 2023, prima di passare all’80% nel 2024 e al 70% dal 2025 in avanti.
La football earnings rule: ha sostituito la norma legata al break-even, per dare maggiore stabilità ai club. Per facilitare l’implementazione per i club, il calcolo è simile al calcolo del break-even. La perdita accettabile è passata da 30 milioni di euro in tre anni a 60 milioni di euro in tre anni. La deviazione accettabile può essere ulteriormente aumentata oltre i 60 milioni di euro fino a un massimo di 10 milioni di euro per ciascun periodo di riferimento nel periodo di monitoraggio per i club che mostrano una buona salute finanziaria.
Lo squad cost ratio è di fatto equiparabile all’indicatore di costo lavoro allargato, che la FIGC adotta a partire dal gennaio del 2026 nell’ambito del controllo sulla salute economico-finanziaria dei club. Si tratta di un indice che mette a confronto il costo complessivo del lavoro sportivo con i ricavi della società, determinando così quanto spazio reale ci sia per operare sul mercato.
Questo indicatore è attualmente fissato a 0,8 per la sessione invernale dei trasferimenti e scenderà a 0,7 per la sessione estiva, di fatto il 70% impostato dalla UEFA di cui abbiamo parlato in precedenza. Secondo quanto appreso daCalcio e Finanza, la Juventus ha rispettato pienamente la soglia dello 0,8 – tanto da non avere limitazioni sul mercato, a differenza di altri club – e prevede di rispettare il parametro del 70% in ambito UEFA nell’anno solare 2025, dati che dovranno essere presentati alla Federcalcio europea entro il 31 marzo 2026.
Il rapporto – attualmente in linea con i limiti previsti, un aspetto indice della traiettoria che il club bianconero sta cercando di seguire dopo anni complicati – può subire variazioni in senso positivo o negativo sulla base di ricavi o costi ulteriori che potrebbero intervenire nella prima parte del nuovo anno.
Discorso diverso per quanto riguarda invece la football ernings rule. Su questo fronte, secondo quanto si apprende, il club bianconero si aspetta una sanzione economica, che tuttavia dovrebbe essere poco rilevante in proporzione ai ricavi del club. Come accaduto per le altre società sanzionate in tempi recenti, la Juventus – a differenza delle multe più pesanti nei confronti di club come Barcellona e Chelsea– dovrebbe ricevere una sanzione minima e una condizionata al raggiungimento di determinati obiettivi.
Nonostante la Juve abbia chiuso gli ultimi bilanci con rossi pesanti, infatti, vanno considerati – come detto in precedenza – i costi virtuosi da detrarre nel calcolo per la deviazione massima di 60 milioni di euro. Inoltre, ci sono ricavi mancanti il cui effetto verrà di fatto “sterilizzato”dalla UEFA, come ad esempio gli 80 milioni di euro che la Juve non ha incassato essendo stata esclusa dalla Champions League dopo il caso plusvalenze del 2022. L’obiettivo della UEFA è evitare che una sanzione abbia un doppio effetto punitivo, ricadendo non soltanto sulla stagione di applicazione ma anche sul monitoraggio degli anni successivi.
Per quanto riguarda l’entità della sanzione, risposte più chiare arriveranno tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate, quando saranno rese note le decisioni della UEFA. L’organo di governo del calcio europeo dovrebbe muoversi con anticipo rispetto al 2025 (le comunicazioni arrivarono a luglio), pronunciandosi comunque sui casi relativi alle violazioni del Fair Play Finanziario una volta che saranno concluse le competizioni nazionali, in modo da potere discutere eventuali piani di risanamento essendo a conoscenza delle coppe europee alle quali prenderanno parte i club coinvolti.