Una scossa di terremoto di magnitudo 4 è stata registrata oggi domenica 18 gennaio alla 14:54 in provincia di Messina. E’ stato localizzato dall’Ingv (Istituto nazionale di geologia e vulcanologia) a 2 km a sud di Militello Rosmarino, sui Nebrodi, e a una profondità di 8 chilometri.
Il dramma si è consumato nella serata di ieri. Il calciatore amatoriale della Parabita City Riccardo Chetta è stato stroncato da un infarto sotto gli occhi dei compagni. Inutili i soccorsi
COLLEPASSO – Una serata dedicata allo sport e alla condivisione si è trasformata in un dramma che scuote l’intera comunità di Parabita e Collepasso. Riccardo Chetta, 39 anni, originario di Parabita, ha perso la vita ieri sera a causa di un improvviso malore mentre si trovava sul campo sportivo di Collepasso per una sessione di allenamento.
Il malore improvviso – Erano circa le 22 e sul rettangolo di gioco era in corso l’allenamento della Parabita City, associazione sportiva dilettantistica amatoriale di cui Chetta era membro attivo. All’improvviso, l’uomo si è accasciato al suolo, perdendo i sensi davanti ai compagni di squadra. La gravità della situazione è apparsa subito evidente, e i presenti hanno immediatamente allertato i soccorsi.
Inutili i tentativi di rianimazione – Sul posto è intervenuta d’urgenza un’ambulanza del 118. Gli operatori sanitari hanno tentato disperatamente di rianimare il 39enne per oltre mezz’ora, mettendo in atto tutte le manovre di primo soccorso previste in questi casi. Purtroppo, ogni sforzo è risultato vano: il cuore di Riccardo ha smesso di battere, e i medici non hanno potuto far altro che constatarne il decesso per arresto cardiocircolatorio.
L’intervento delle autorità – Sul luogo della tragedia sono giunti anche i carabinieri della stazione locale, che hanno provveduto a informare il magistrato di turno. Ottenuto inizialmente nulla osta, intorno alle 23, la salma è stata trasferita presso l’abitazione della famiglia, a Parabita.
Successivamente nel corso della giornata di venerdì l’autorità giudiziaria ha disposto l’autopsia sul corpo di Chetta e la salma è stata portata presso la camera mortuaria dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Così anche i funerali, già previsti per domani, sabato 17 gennaio, sono stati ora rinviati a data da destinarsi.
Una vita spezzata: il dolore della famiglia – La notizia, diffusa inizialmente dal portale Infocollepasso.it (sul quale si possono reperire ulteriori informazioni sulla vicenda), ha lasciato attonite le due comunità. Riccardo Chetta lascia la moglie Ilaria e due figli piccoli, di soli 6 e 3 anni. Un dolore immenso che colpisce anche i genitori, Gianfranco e Silvana, e l’intera società sportiva.
Contestazioni dei tifosi nei confronti della società e partita ferma per una decina di minuti per lancio di fumogeni
Trapani – Con le reti di Kirwan al 6′, Salines al 45+5′, di Canotto al 59′ e infine di Stauciuc all’83’ il Trapani di Aronica sbanca il provinciale, annienta il Sorrento e si tiene la posta intera. Trapani-Sorrento si chiude con un sonoro 4-0 per i granata.
La partita è stata sospeda dall’arbitro al 18′ sul risultato di 1-0 in favore dei granata, per alcuni fumogeni che sono stati lanciati in campo dai tifosi di casa. Gli stessi hanno anche esposto uno striscione di contestazione nei confronti del presidente con su scritto “Antonini vattene“, lo stesso è stato fischiato e oggetto di cori anche nel corso del minuto di silenzio in memoria del presidente della Fiorentina Commisso.
La pratita è ripresa alle 15 dopo otto minuti circa di sospensione e dopo che sono stati completamente tolti i fumogeni in campo.
Il resto della partita è ormai storia, con i gol di Salines al 45+5′, di Canotto nella ripresa al 59′ e infine di Stauciuc all’83’ che ha chiuso definitivamente i giochi.
Dopo il triplice fischio i tifosi hanno applaudito lungamente i giocatori per come hanno combattuto e vinto. Poi il confronto diretto sotto la curva con i tifosi. Questi ultimi hanno ancora una volta applaudito i giocatori per avere saputo “onorare la maglia granata” e non sono mancati ancora i cori contro Antonini.
A suon di aste, bastoni e cocci di bottiglia. Alcuni di loro identificati dagli agenti intervenuti
Fermo immagine da un video di èTv
BOLOGNA –Scontri in A1 nel Bolognese a suon di aste, bastoni e cocci di bottiglia hanno visto coinvolti circa 200 tifosi fra sostenitori della Fiorentina, in arrivo al Dall’Ara per il derby dell’Appennino con il Bologna, e tifosi della Roma, diretti a Torino. I due gruppi si sono scontrati fra l’area Cantagalloe il casello di Casalecchio.
I due gruppi si sono scontrati all’altezza del km 195, sulla corsia di emergenza. Sono intervenute la polizia stradale e la Digos: diversi ultras sono riusciti a dileguarsi, mentre alcuni tifosi della Roma sono stati identificati dagli agenti presso l’area di servizio Secchia, e lo stesso per alcuni sostenitori della Fiorentina prima della gara iniziata alle 15 a Bologna. Non sono stati rinvenuti coltelli. Nella zona dove si sono verificati gli scontri sono state rinvenute alcune tracce di sangue ma non risulta l’intervento di ambulanze.
Gli aiuti fiscali per sostenere il miglioramento degli edifici esistenti
L’ultima Legge di bilancio ha dedicato un capitolo importante ai bonus casa per il 2026, un insieme di aiuti fiscali per sostenere il miglioramento degli edifici esistenti. Dopo le modifiche negli anni scorsi, il sistema dei bonus edilizi sta vivendo una fase più stabile, con alcune agevolazioni che non sono più valide e altre che restano attive.
Detrazioni 50% e 36% – Il bonus fiscale per le ristrutturazioni è confermato per il 2026 e permette di recuperare una parte delle spese per i lavori fatti su abitazioni residenziali. La detrazione permette di sottrarre una parte delle spese sostenute per la ristrutturazione dall’Iperf, l’Imposta sul reddito delle persone fisiche. Nel 2026, come nel 2025, la detrazione per ristrutturazione ha le aliquote seguenti: il 50% per gli interventi sull’abitazione principale; il 36% per le seconde case o altri immobili non principali secondo l’analisi di Alessandra Caparello di Immobiliare.it.
Il limite massimo di spesa è di 96mila euro per unità immobiliare, con la detrazione suddivisa in 10 quote da pagare ogni anno. Per godere del bonus ristrutturazione, è necessario essere proprietario del bene o detenere un diritto reale, come l’usufrutto, l’uso, l’abitazione o la superficie, e utilizzare l’immobile come residenza principale. Se l’immobile non era la casa principale all’inizio dei lavori, la detrazione più alta al 50% è comunque applicabile se, entro il termine dei lavori, diventa la casa principale.
Tra i lavori che permettono di ottenere il bonus ristrutturazione 2026 ci sono: la manutenzione straordinaria, come il rifacimento di bagni e cucine; la ristrutturazione con modifiche o rinnovo di strutture; il restauro e la conservazione; miglioramenti di impianti elettrici, idraulici e di riscaldamento; la realizzazione o l’aggiornamento dei servizi igienici; l’eliminazione di barriere architettoniche; l’installazione di ascensori e montacarichi; opere di consolidamento strutturale non incluso nel Sismabonus; l’installazione di sistemi di sicurezza come porte blindate, grate e impianti di allarme; lavori sulle parti comuni in condominio.
I lavori che rientrano nella manutenzione ordinaria permettono di godere della detrazione fiscale per ristrutturazione, al 50 o al 36%, a seconda della destinazione dell’immobile, solo se effettuata sulle parti comuni di un condominio. Per ottenere la detrazione è necessario indicare tutte le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi: la detrazione Irpef si divide in dieci quote annuali.
Occhio a come si effettuano i pagamenti – E’ importante come si pagano le spese e i lavori: tutto deve essere tracciabile. Si consiglia quindi di utilizzare il bonifico parlante, bancario o postale, indicando oltre al codice fiscale del beneficiario e alla partita Iva della ditta committente, anche la causale che indica la normativa adatta, ossia ‘Detrazione Irpef art. 16-bis dpr 917/1986‘ (per lavori di ristrutturazione edilizia). Molti istituti di credito offrono modelli precompilati per il bonifico parlante destinato ai bonus edilizi, per evitare errori formali che potrebbero compromettere la detrazione.
Ecobonus – Nel catalogo dei bonus casa 2026 rientra anche l’Ecobonus, la detrazione fiscale per interventi volti a ridurre il consumo energetico degli edifici esistenti. Le aliquote previste per il 2026 sono le stesse del bonus ristrutturazione: il 50% per la prima casa; il 36% per le seconde abitazioni. Come per la ristrutturazione, anche l’Ecobonus si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi.
Rientrano nell’ecobonus gli interventi che migliorano le prestazioni energetiche, tra cui: la sostituzione di infissi con bassa trasmittanza termica; l’installazione di schermature e sistemi di oscuramento; l’isolamento delle pareti, soffitti e pavimenti; la sostituzione degli impianti di riscaldamento con pompe di calore; l’installazione di caldaie a condensazione, sistemi ibridi o di alta efficienza; l’installazione di pannelli solari per produrre acqua calda.
Bonus mobili – Tra i bonus casa 2026 attivi c’è anche il bonus mobili, che permette di detrarre dall’Irpef le spese per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. Per ottenere il bonus, è necessario effettuare un intervento di ristrutturazione. Anche nel 2026 la detrazione è del 50%, con un massimo di spesa di 5mila euro, suddivisi in 10 anni. Per ottenere la detrazione è necessario effettuare i pagamenti con bonifico o carta di credito o debito. Non è ammesso pagare con assegni, contanti o altri mezzi. Sono ammessi al bonus mobili: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli e sedie, divani, poltrone, materassi, luci per l’arredamento e grandi elettrodomestici.
Per i forni è richiesta una classe A, per le lavatrici e lavasciugatrici e lavastoviglie una classe E, per i frigoriferi e congelatori una classe F. Possono essere considerate anche le spese di trasporto e montaggio dei beni acquistati, purché siano state effettuate con le modalità di pagamento richieste per la detrazione (bonifico, carte di credito o debito).
Superbonus – Per l’anno 2026, il Superbonus è confermato soltanto per gli immobili situati in alcune aree colpite da eventi sismici, nello specifico nelle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, dove è stato dichiarato lo stato di emergenza a seguito dei terremoti del 6 aprile 2009 e del 24 agosto 2016. La proroga riguarda esclusivamente le spese sostenute nel corso del 2026 per interventi finalizzati alla ricostruzione, alla riduzione del rischio sismico o all’efficientamento energetico integrato. Il meccanismo prevede che il Superbonus operi solo sulla parte di spesa eccedente eventuali contributi pubblici destinati alla ricostruzione, garantendo così un sostegno aggiuntivo a chi già beneficia di finanziamenti statali per il recupero degli edifici danneggiati.
In pratica, questa misura limita la portata del Superbonus ai territori più colpiti da eventi sismici, assicurando che le risorse disponibili siano indirizzate agli immobili che necessitano di interventi di maggiore urgenza e importanza strutturale. Tra i bonus casa 2026, una novità rilevante riguarda gli immobili condonati, che ora possono beneficiare di alcune agevolazioni prima riservate esclusivamente agli immobili realizzati secondo procedure ordinarie. In particolare, le premialità volumetriche previste da alcune normative regionali e dai piani casa precedenti, come quello del 2008, potranno essere applicate anche agli edifici sanati tramite i tre condoni storici del 1985, 1994 e 2003.
La misura si inserisce in un contesto giurisprudenziale che, negli ultimi anni, aveva sollevato dubbi sulla piena equiparazione tra immobili condonati e costruzioni regolari, escludendo quindi alcune agevolazioni per chi avesse usufruito di un condono su manufatti originariamente abusivi. Con questa modifica normativa, invece, viene chiarito che le premialità volumetriche e altre incentivazioni potranno essere concesse anche agli immobili per i quali sia stato rilasciato un titolo edilizio in sanatoria, estendendo così i benefici fiscali e urbanistici a un numero maggiore di edifici regolarizzati.
In arrivo di una perturbazione atlantica e un vortice ciclonico nordafricano: neve fino in collina al Nord e tempesta in arrivo al Sud con piogge intense, venti fortissimi e mareggiate estreme
Duplice attacco meteo all’Italia: tanta neve in arrivo in Piemonte, forte maltempo verso le Isole Maggiori per colpa dell’arrivo di una perturbazione atlantica e un vortice ciclonico nordafricano.
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma un periodo turbolento almeno fino a mercoledì. Nelle prossime ore la perturbazione atlantica entrerà sul nostro settore occidentale portando fenomeni su Nord-Ovest, Sardegna e Sicilia; cadrà la neve in modo diffuso sulle Alpi occidentali oltre i 1000-1200 metri; entro la tarda mattinata di sabato qualche fenomeno guadagnerà terreno anche verso Calabria, Basilicata e Puglia decretando l’inizio del duplice attacco perturbato dei prossimi giorni.
Domenica 18 gennaio, World Snow Day (giornata mondiale della neve), vedrà altre nevicate significative su Valle d’Aosta e Piemonteoltre i 1000 metri di quota con un meteo di nuovo dal sapore invernale sul Nord-Ovest italiano; di contro, al Sud inizieranno a soffiare venti nordafricani, di Scirocco, miti e molto umidi: le piogge diverranno via via più intense sulla Sardegna orientale e su tutto il versante ionico, dal Metaponto a Siracusa.
Questo duplice attacco continuerà lunedì, con neve fino a quote collinari al Nord-Ovest (Cuneo con 15 cm) e con tanto vento e tanta pioggia al Sud: dovremo monitorare entrambi gli scenari ma la situazione peggiore sarà quella che interesserà Sardegna, Sicilia e Calabria.
Da lunedì su queste regioni avremo piogge torrenziali, venti di burrasca e mareggiate estreme con onde sottocosta fino a 7 metri(Sicilia orientale), al largo addirittura di 10 metri! Ovviamente, mancano ancora alcuni giorni a questo evento e saremo più precisi con i prossimi aggiornamenti, ma iniziamo a prestare attenzione.
In pratica, purtroppo, si prevede la “tempesta perfetta” sullo Ionio, sullo Stretto di Sicilia e sul Canale di Sardegna: la pressione salirà fino a 1030 hPa sulla Grecia, scenderà fino a 1000 hPa sulla Tunisia. Questa forte differenza di 30 hPa genererà venti fortissimi dall’Egitto fino alla Sardegna con un “fetch” (la zona del mare colpita dai venti) molto lungo e molto vasto.
Con questa larga superficie del mare interessata per più giorni da venti forti, provenienti dalla stessa direzione, si formeranno onde altissime: da lunedì a mercoledì dovremo monitorare attentamente Sicilia orientale e meridionale, Calabria ionica e Sardegna (est e sud). Uomo avvisato mezzo salvato.
NEL DETTAGLIO:
Sabato 17. Al Nord:piogge su Piemonte, Valle d’Aosta ed Emilia Romagna, neve in montagna. Al Centro: bel tempo prevalente. Al Sud: piogge sulle ioniche e sulle Isole Maggiori.
Domenica 18. Al Nord: piogge su Piemonte, Valle d’Aosta ed Emilia Romagna, neve in montagna. Al Centro: irregolarmente nuvoloso, piogge sul pesarese. Al Sud: pioggia e rovesci sulle ioniche e sulle Isole Maggiori.
Lunedì 19. Al Nord: piogge su Piemonte e Valle d’Aosta, neve in collina. Al Centro: irregolarmente nuvoloso. Al Sud: maltempo verso le Isole Maggiori con nubifragi e vento di burrasca.
Tendenza: ancora forte maltempo al Sud con rovesci, burrasca di Scirocco e mareggiate.