A Bologna l’allenatore giallorosso sostituisce l’incredulo centrocampista portoghese al 64′ per scelta tecnica, ma l’ex Psg aveva cominciato la partita soltanto a inizio secondo tempo al posto di Spinazzola
Curioso episodio al Renato Dall’Ara, durante Bologna-Roma, con un mai banale José Mourinho come protagonista. In una partita complessa per la sua squadra e già in svantaggio di un gol, all’intervallo l’allenatore giallorosso decide di non far tornare in campo un Leonardo Spinazzola sottotono giocandosi la carta Renato Sanches. Una volta subita la seconda rete dei padroni di casa, però, lo Special One ristruttura ancora una volta la formazione con un doppio cambio: dentro Edoardo Bove e Sardar Azmoun, fuori Diego Llorente. Oltre al difensore spagnolo, però, Mourinho estromette dal match anche lo stesso Sanches.
MUSO LUNGO – È il minuto 64 e quindi il costo è presto fatto: il centrocampista portoghese lascia la partita che aveva cominciato soltanto 19 minuti prima. Comprensibilmente sorpreso per la decisione dell’allenatore, l’ex Paris Saint-Germain sfila quindi oltre la linea di fondo con un espressione tutt’altro che serena. Finora Sanches ha macinato soltanto 228 minuti stagionali suddivisi in nove apparizioni, con un gol all’attivo. Falcidiato dai problemi fisici e alla perenne ricerca della condizione fisica ottimale, si conferma un’annata non certo brillante per il 26enne che questa volta è stato bocciato da Mourinho dopo una ventina di minuti scarsi.
Renato Sanches sostituito dopo soli 18’ da quando era subentrato e non per infortunio pic.twitter.com/5Gn7DPFPkx
Caduta drammatica, esami fatti per Stefanie Fleckenstein keystone-sda.ch / STR (Giovanni Auletta)
La canadese si è infortunata nell’ultima parte della discesa di Val-d’Isère. Stagione finita per lei. Gli attacchi degli sci non si sono sganciati.
Val-d’Isère 17 dicembre 2023
Il brutto incidente occorsole in Val-d’Isère durante la discesa costringerà Stefanie Fleckenstein a fermarsi a lungo. Scattata con il pettorale numero 23 nella gara di sabato, la canadese ha perso il controllo del corpo nell’ultimissima parte del tracciato, andando in rotazione. È caduta e, sfortunatissima, gli attacchi degli sci non si sono sganciati, facendole torcere la gamba sinistra in modo innaturale.
Elitrasportata in ospedale, dopo esami approfonditi la 26enne ha scoperto di aver riportato la frattura della tibia. Ancora non è chiaro quale sarà la terapia alla quale la nordamericana dovrà sottoporsi. I media del suo Paese hanno in ogni caso escluso un suo veloce rientro nel circo bianco: non tornerà a gareggiare prima della prossima stagione.
Il Consiglio di Lega ha definito il calendario della prima Supercoppa italiana con format Final Four. Settimana prossima l’ufficialità.
calcio e finanza, venerdì15 dicembre 2023
Il Consiglio di Lega ha scelto le nuove date della Supercoppa italiana. Secondo quanto appreso da Calcio e Finanza, è stato definito il calendario della manifestazione, che prevede la partecipazione di quattro squadre, con semifinali e finale in Arabia Saudita. Inizialmente le sfide erano state fissate tra il 4 e l’8 gennaio, per poi essere calendarizzate per domenica 21 e lunedì 22 gennaio con la finale giovedì 25.
Tuttavia, oggi è stato confermato che la Supercoppa si giocherà tra il 18 e il 22 gennaio: l’annuncio ufficiale delle date è atteso per la prossima settimana. Le quattro squadre impegnate nella competizione recupereranno poi le gare di Serie A che saranno costrette a saltare tra febbraio e marzo. Una scelta sarà fatta in base ai sorteggi e al calendario delle coppe europee, poiché tutte e quattro sono divise tra Champions (Inter, Lazio e Napoli) e Conference (la Fiorentina).
Quando si gioca la Supercoppa italiana – Le sfide in calendario: La prima semifinale, Napoli-Fiorentina, tra la vincitrice dello Scudetto e la finalista di Coppa Italia, si disputerà così nella serata di giovedì 18 gennaio. La seconda, tra l’Intervincitrice della Coppa Italia e la Lazio seconda in campionato, andrà in scena venerdì 19 gennaio. La finale lunedì 22 gennaio. Un lungo fine settimana di calcio italiano, diviso tra Supercoppa italiana e le partite di Serie A.
Gli arabi volevano cambiare data all’evento, addirittura posticiparlo. Stanno comprando una miriade di eventi sportivi in giro per il mondo e faticano a collocarli nella loro agenda senza sovrapposizioni. Da qui la spedizione saudita della delegazione della Lega Serie A capeggiata dall’Head of Competitions and Operations Andrea Butti. Giorni di trattative intense, necessarie a limare ogni dettaglio organizzativo.
I sauditi – come noto – pagheranno circa 23 milioni di premi complessivi. Poi ci saranno i ricavi generati da fonti varie, inclusi i diritti tv, acquistati da Mediaset, che trasmetterà le tre partite in prima serata su Canale 5. Sarà la prima edizione della nostra Supercoppa a quattro squadre, un format già avviato dalla Liga a partire dal 2020, con la nuova Supercoppa di Spagna anch’essa disputata da allora in Arabia Saudita.
Rifiuti radioattivi in seguito all’attività di bonifica industriale: nel Bresciano si concentrano più siti dove sono stoccati resti
Resti di bonifiche accatastati in attesa di trovare un deposito nazionale Secondo l’ultimo inventario 15 siti sui 18 interessati sono nella regione
Milano, 17 dicembre 2023 –
Radioattività in acque, suolo, aria e alimenti sotto controllo, ma resta il nodo dei rifiuti radioattivi derivanti da attività di bonificache da anni sono presenti sui territori, in attesa di un deposito nazionale. Una situazione che, scorrendo gli ultimi rapporti dell’Isin (Ispettorato nazionale per la sicurezza e la radioprotezione) sembra essere cristallizzato.
Oltre a fare il punto sugli impianti produttori o gestori di combustibile esaurito o di rifiuti radioattivi (6 in regione), l’inventario pubblicato nei giorni scorsi da Isin, aggiornato al 31 dicembre 2022, conferma il primato di Brescia per quanto riguarda materiali e rifiuti radioattivi derivanti dalle attività di bonifica di siti contaminati accidentalmente come, ad esempio, fonderie in cui sono stati trattati materiali metallici radioattivi o sorgenti orfane.
“Considerando che le condizioni di stoccaggio di questa tipologia di rifiuti variano dall’utilizzo di contenitori in calcestruzzo o metallici al semplice confinamento in trincee da bonificare – spiega l’Isin, nel rapporto – i valori indicati riguardo le quantità a le attività sono da considerarsi delle stime preliminari, affette da forti incertezze“.
La Lombardia, in particolare, conta 15 siti sui 18 a livello nazionale; di questi, 9 sono nel Bresciano. L’elenco è uguale a quello che già veniva riportato nel 2016, mentre l’attività di monitoraggio ha consentito di aggiornare le stime di attività, massa e volume, oltre che la tipologia di radionuclidi. Il sito più complesso, per quantità di materiale stoccato, è quello della Discarica Capra di Capriano del Colle, dove è in corso l’iter per la realizzazione di un sarcofago per mettere in sicurezza le 82.500 tonnellate di scorie contaminate da Cesio 137, stipate nella discarica dal 1990. Per numero di siti con rifiuti contaminati, a Brescia segue Milano con 3, Pavia e Como con un sito. Va detto che le misurazioni sulla radioattività sono costanti, sia per i siti più critici sia, in generale, a livello ambientale. L’ultimo monitoraggio annuale, sul 2021, evidenzia che le concentrazioni non hanno rilevanza dal punto di vista radiologico e non costituiscono alcun rischio per la salute e per l’ambiente. “I sistemi di sorveglianza della radioattività ambientale – è il commento di Maurizio Pernice direttore Isin, che introduce il rapporto – costituiti dalle reti nazionali sono efficienti ed affidabili, perché in grado di segnalare tempestivamente eventi anomali sul territorio nazionale e di rilevare possibili situazioni di emergenza derivanti da incidenti nucleari transfrontalieri o eventi infausti come l’attuale crisi ucraina“. Resta, comunque, l’esigenza “di un sistema di radioprotezione efficiente, affidabile e trasparente” per fronteggiare “possibili situazioni di emergenza, che potrebbero derivare da incidenti nucleari transfrontalieri o eventi infausti come l’attuale crisi ucraina“.
Novanta Comuni, per un totale di 195mila persone, risultano osservati speciali: sotto la lente le fasce montane
L’attenzione sui siti con rifiuti contaminati è, giustamente, sempre molto alta, eppure la più importante fonte naturale di esposizione alle radiazioni ionizzanti è il radon, gas nobile forse meno noto, ma molto più diffuso in luoghi di lavoro, abitazioni, edifici pubblici. Classificato cancerogeno certo per l’uomo dalla Iarc, l’esposizione al radon (che si forma in modo naturale dall’uranio) costituisce la seconda causa di tumore polmonare dopo il fumo: secondo l’Istituto superiore di sanità, sono 900 i casi attesi di tumore al polmone legati al radon respirato indoor in Lombardia in un anno.
Nel 2020 è stato realizzato dall’Isin il Sistema informativo nazionale sulla radioattività (Sinrad), un nuovo portale web realizzato per consentire un flusso unico, strutturato e controllato dei dati di radioattività ambientale. In Lombardia, sono stati da poco classificati in area prioritaria 90 Comuni, per un totale di 195mila persone, secondo la mappatura fatta da Arpa Lombardia. Qui gli edifici che superano il livello di 300 Bqm3 di concentrazioni di radon indoor è superiore al 15%. Le fasce montane di Bergamo, Sondrio e Brescia sono quelle con più comuni in area prioritaria; in termini di abitanti coinvolti, Brescia è in testa con 60.307, seguita da Sondrio con poco più di 53mila.
Lo smottamento è avvenuto ieri pomeriggio e i detriti sono finiti nel lago
Tremosine (Brescia), 17 dicembre 2023
Alle 11 di questa mattina, la statale 45bis ha riaperto al traffico in entrambe i sensi di marcia. La strada era stata chiusa ieri pomeriggio dopo che una grossa frana si era staccata dalla montagna a Tremosineed era caduta nel lago di Garda.
Si è infatticoncluso il sopralluogo dei geologi e degli ingegneri di Anas, che hanno ispezionato la galleria che si sviluppa sotto il tratto interessato dallo smottamento. I tecnici hanno verificato che non ci sono state particolari criticità, che non sussistono problemi strutturali e che quindi è possibiletornare a circolare sulla Gardesana.
Resta invece ancora chiuso il tratto della provinciale 38 che dal porto di Tremosine sale fino al ristorante La Forra (il primo tratto della Strada della Forra). In questa zona è ancora in corso l’intervento del geologo della Provincia, ente competente per quella direttrice.
———-**********———-
Tremosine, grossa frana si stacca dalla montagna e finisce nel lago: paura sul Garda
Tremosine, frana nel lago di Garda (Foto vigili del fuoco Riva del Garda)Frana a Tremosine sul Garda (Foto dei vigili del fuoco)
Lo smottamento è avvenuto a ridosso della galleria tra la frazione di Campione e la zona della Forra
Tremosine (Brescia), 16 dicembre 2023
Paura a Limone del Garda e Tremosine dove un un grosso movimento franoso si è staccato dai monti che costeggiano la famosa strada della Forra, che dal lago porta alle frazioni alte di Tremosine. La gran parte dei detriti è fortunatamente finita nel lago, senza causare feriti.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco con due autopompe, un’Unità di Comando Locale (U.C.L.), specialisti dell’Urban Search and Rescue (U.S.A.R.), specialisti del soccorso acquatico del comando di Trento con un’unità navale e gli aerosoccorritori del reparto volo Lombardia con un elicottero.
Attualmente, le operazioni di soccorso sono in corso e si stanno svolgendo con la massima prontezza e coordinamento tra le squadre di intervento. L’obiettivo principale ègarantire la sicurezza dei cittadini e mitigare eventuali rischiconnessi al movimento franoso.
Ulteriori aggiornamenti sulla situazione saranno forniti non appena disponibili, al fine di tenere la comunità informata sull’evolversi degli interventi e sulle misure adottate per affrontare l’emergenza. Sono chiuse sia la strada Costiera sia la strada della Forra.
L’incidente durante una partita con il Fanfulla nel centro sportivo dell’Ausonia di via Bonfadini. Provvidenziale intervento di una mamma medico che assisteva al match
16 dicembre 2023
Lo scontro con un avversario, la rovinosa caduta sull’erba sintetica, un giovane calciatore con la maglia giallorossa immobile. Svenuto. E l’intervento immediato e provvidenziale di un dirigente della squadra ospitante e soprattutto della mamma-medico di un altro calciatore, prima dell’arrivo dell’ambulanza. Interminabili i minuti di terrore vissuti poco prima delle 19 di quello che doveva essere un tranquillo e festoso sabato di campionato nel centro sportivo dell’Ausonia di via Bonfadini a Milano dove i padroni di casa affrontavano i pari età del Fanfulla in un match del campionato Elitè Allievi (2007).
A metà del secondo tempo, con i neroverdi dell’Ausonia (secondi in classifica) avanti per 4-0 dopo una combattuta ed equilibrata prima parte di gara chiusa a reti inviolate, si è sfiorato il dramma: lo sfortunato giocatore del Fanfulla si scontrava con un avversario, e subiva un primo colpo alla testa. Poi cadendo sbatteva violentemente il capo perdendo i sensi in pochi istanti. Subito si è capito che la situazione era seria, dalle panchine sono arrivati i primi soccorsi e dalle tribune è scesa la mamma di un calciatore dell’Ausonia, medico di base. Lei e il dirigente di casa con lo staff tecnico del Fanfulla e dei padroni di casa hanno prontamente rianimato il ragazzo che rischiava di soffocare ed è stata chiamata immediatamente l’ambulanza, arrivata dopo tredici minuti. Comunque interminabili, con la mamma del calciatore dei lodigiani disperata e i ragazzi delle due squadre impietriti in campo e sotto choc (alcuni addirittura in lacrime dopo il grande spavento).
Lo stesso mezzo di soccorso è rimasto a lungo in campo mentre il ragazzo fortunatamente si riprendeva, prima di ripartire alla volta dell’ospedale. “E’ stato davvero un episodio terribile, ma per fortuna quando l’ambulanza è andata via il ragazzo era cosciente“, ha raccontatoManuel Gasparro, ds dell’Ausonia presente a bordo campo con altri dirigenti in quei minuti terribili in cui tutti si sono prodigati per evitare il peggio. La partita è stata ovviamente sospesa.
Il precedente – Già lo scorso aprile un analogo episodio era accaduto durante il match Casalmaiocco-Villa, campionato Allievi Regionali (2007): il portiere 15enne della squadra ospite si era scontrato fortuitamente con un attaccante ed era rimasto incosciente a causa di una ginocchiata alla testa. Solo il pronto intervento in campo dei dirigenti e l’arrivo immediato dell’elisoccorso partito da Milano gli avevano salvato la vita.
Il capitano degli ospiti si è accasciato a centrocampo. Ha poi ripreso conoscenza. A giugno a Wembley era già stato vittima di un arresto cardiaco. Match definitivamente sospeso
Momenti di panico in campo nella sfida tra Bournemouth e Luton. Al 60′ della gara di Premier League, Tom Lockyer, capitano degli ospiti è crollato a terra a centrocampo. Immediatamente i giocatori si sono resi conto della gravità della situazione e hanno chiamato i medici che sono accorsi in aiuto del giocatore. Dopo i primi soccorsi, Lockyer ha lasciato in barella il terreno di gioco. Le notizie che arrivano dagli spogliatoi sono però rassicuranti in quanto il giocatore ha ripreso conoscenza secondo quanto ha riportato il medico del Bournemouth. La sfida – che si trovava sull’1-1 al momento dello stop – è stata definitivamente sospesa. Entrambe le squadre sono poi rientrate sul terreno di gioco per applaudire il pubblico che era rimasto sugli spalti in attesa di notizie. Lockyer è stato comunque trasportato in ospedale per accertamenti.
IL PRECEDENTE – Lockyer era stato operato al cuore dopo essere stato vittima di un arresto cardiaco in campo, a Wembley durante la finale promozione vinta ai rigori sul Coventry lo scorso giugno. “Mi sono sottoposto a un intervento chirurgico – aveva detto allora Lockyer – non dovrebbe accadere più. I medici non sono stati in grado di trovare una spiegazione del perché sia successo. Ma mi hanno dato il via libera per tornare in campo. Mi sono sottoposto a tutti gli esami del caso e sono risultati tutti negativi“.
COMUNICATO – Il Luton ha poi tranquillizzato tutti con un comunicato: “Speriamo e preghiamo per il nostro capitano che è vigile ed è stato portato all’ospedale. Non sappiamo cosa sia successo, ringraziamo il Bournemouth ed entrambi gli staff medici per il pronto intervento. Ci dispiace per i tifosi ma i giocatori non erano nello stato d’animo adatto a proseguire la partita. Ringraziamo tutti per gli appalusi e i cori per il nostro capitano. Ora staremo vicini a lui e alla sua famiglia“.
Un incendio, scoppiato nel primo pomeriggio di sabato 16 dicembre, ha interessato un’attività produttiva ad Azzano Decimo, creando una colonna di fumo visibile anche da Pordenone.
Sul posto sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco: il rogo, secondo le prime informazioni, si è sviluppato negli spazi espositivi di un mobilificio in via Ponte Luma. La colonna di fumo è visibile da molti chilometri di distanza, la temperatura nella zona è molto elevata.
Sul posto è presente il sindaco Massimo Piccini, la polizia locale e la protezione civile. Il vicesindaco Giacomo Spagnol invita a non avvicinarsi alla zona interessata dall’incendio per non compromettere i soccorsi.
La discesista canadese cade sul traguardo di Val d’Isère ad alta velocità, gli attacchi non si sganciano. Atlete sconvolte, Brignone: “Felice di essere tutta intera”
Una terribile caduta ferma la discesa femminile di Val d’Isére. Con la svizzera Jasmine Flury al comando, Sofia Goggia quarta e Federica Brignone settima, è arrivato il turno della canadese Stefanie Fleckenstein col numero 21. La 26enne ha completato tutti i tratti più impegnativi della pista, dalla Bosse a Collombin alla Foresta, dalla compressione fino al traguardo. Ma proprio a pochi metri dalla fine, ad una velocità superiore ai cento all’ora è andata in rotazione, ricadendo pesantemente. Nonostante la pressione gli attacchi non si sono sganciati, torcendo la gamba sinistra mentre il corpo continuava a rotolare. Quando la caduta si è conclusa la canadese ha cominciato a urlare, mentre le sue colleghe arrivate al traguardo si coprivano gli occhi. La gara è stata interrotta per permettere i soccorsi, riprendendo quasi venti minuti più tardi. “La nostra gara ci brucia un po’” ha commentato Federica Brignone, “ma quando vedi quello che è successo alla Stefi si ridimensiona tutto e sei felice di essere tutta intera”.
Attimi di paura in Francia durante il match tra Rennese Villarreal di Europa League, terminato 3-2 per il Sottomarino Giallo. Matteo Gabbia, difensore italiano in prestito dal Milan alla squadra spagnola, è stato costretto ad uscire dal campo in barella con la testa immobilizzata. Il classe ’99 ha perso i sensi in seguito ad una ginocchiata involontaria presa da Raul Albiol, è stato rapidamente rianimato e poi trasportato fuori dal terreno di gioco.
Gabbia è stato accostato nell’ultimo periodo al Milan, che dovrà necessariamente tornare sul mercato per rimpolpare un reparto difensivo privo di molti calciatori, out per infortunio.
Cambia ancora il calendario della prima Supercoppa italiana con il format Final Four. La ratifica delle date è attesa per la giornata di oggi.
Nuovo cambio per la Supercoppa italiana. Oggi il Consiglio di Lega dovrebbe ratificare le nuove date della Final Four della manifestazione, che prevede la partecipazione di quattro squadre, con semifinali e finale in Arabia Saudita. Inizialmente le sfide erano state fissatetra il 4 e l’8 gennaio, per poi essere calendarizzate per domenica 21 e lunedì 22 gennaio con la finale giovedì 25.
Tuttavia, secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, lo scenario è mutato ancora, e la Supercoppa dovrebbe ora giocarsi tra il 18 e il 22 gennaio, con le squadre impegnate che recupererebbero trafebbraio e marzole gare di campionato inevitabilmente rinviate: le date verranno decise in base ai sorteggi e al calendario delle coppe europee, poiché tutte e quattro sono ancora in lizza tra Champions e Conference League.
Supercoppa italiana nuove date – Le sfide anticipate – La prima semifinale, Napoli-Fiorentina, tra la vincitrice dello Scudetto e la finalista di Coppa Italia, si dovrebbe disputare giovedì 18 gennaio. La seconda, tra l’Inter vincitrice della Coppa Italia e la Lazio seconda in campionato, andrebbe in scena venerdì 19. La finale lunedì 22 gennaio. Un lungo fine settimana di calcio italiano, diviso tra Supercoppa e Serie A.
Gli arabi volevano cambiare data all’evento, forse addirittura posticiparlo. Stanno comprando una miriade di eventi sportivi in giro per il mondo e faticano a collocarli nella loro agenda senza sovrapposizioni auto-cannibalesche. Da qui la spedizione saudita della delegazione della Lega Serie A capeggiata dall’Head of Competitions and Operations Andrea Butti. Giorni di trattative intense, necessarie a limare ogni dettaglio organizzativo.
Gli arabi – come noto – pagheranno circa 23 milioni di premi complessivi. Poi ci saranno i ricavi generati da fonti varie, inclusi i diritti tv, acquistati da Mediaset, che trasmetterà le tre partite in prima serata su Canale 5. Sarà la prima edizione della nostra Supercoppa a quattro squadre, un format già avviato dalla Liga a partire dal 2020, con la nuova Supercoppa di Spagna anch’essa disputata da allora in Arabia Saudita.
Un grosso incendio è divampato al settimo e ultimo piano di un palazzo all’incrocio tra corso San Maurizio e via Sant’Ottavio a Torino nella tarda serata di giovedì 14 dicembre 2023. L’intero edificio è stato evacuato dai vigili del fuoco, giunti sul posto con diverse squadre. In salvo anche l’italiano di 86 anni che abita nell’appartamento in cui è divampato il rogo. Si tratta di un accumulatore seriale. Le fiamme sarebbero scaturite a causa di una candela tenuta troppo vicina a una tenda.
Al momento dell’arrivo dei pompieri molti residenti erano già scesi in strada, in quando avvisati da un automobilista che si era fermato e aveva notato le fiamme sul balcone. Per gli altri è stato necessario operare con l’autoscala. Tre persone, tra cui il’86enne, sono state trasportate in ambulanza al vicino ospedale Gradenigo. Nessuno è in condizioni preoccupanti. Per tenere al caldo le persone è stato fatto arrivare un doppio bus di Gtt. La polizia locale ha chiuso il tratto di corso San Maurizio interessato dai soccorsi.
Per il club cinque gare a porte chiuse e una multa di circa 60mila euro. Il campionato riprenderà il 19 dicembre
Il Consiglio disciplinare della Federcalcio turca ha squalificato a vita Faruk Koca, presidente dell’Ankaragucu, dopo il pugno sferrato all’arbitro Halil Umut Meler al termine del match contro il Rizespor. Il club dovrà pagare una multa pari a circa 60mila euro e giocherà cinque partite casalinghe a porte chiuse. Sono queste le misure prese dalla federazione locale dopo l’indegna aggressione del numero uno del club della capitale.
L’AGGRESSIONE DI KOCA – Al termine della gara, che il Rizespor aveva pareggiato nei minuti di recupero, Koca era sceso dalla tribuna e aveva colpito con un pugno al volo il direttore di gara: subito dopo altri due uomini avevano iniziato a colpire l’arbitro, caduto a terra, con calci al volto e al corpo. I giocatori e alcuni dirigenti dell’Ankaragucuavevano circondato l’arbitro per proteggerlo dalla furia degli aggressori, bloccati quindi dalla polizia entrata in campo. Il campionato turco è stato sospeso subito dopo l’episodio e riprenderà il 19 dicembre.
Imolese, 62 anni, aveva lavorato per gran parte della sua carriera ad Autosprint e poi era stato chiamato dal Cavallino quando il team principal era Maurizio Arrivabene. Era opinionista di Formula Passion
È morto al reparto di Ematologia Seragnoli del Policlinico Sant’Orsola di Bologna Alberto Antonini, grande firma dei motori, portavoce della scuderia Ferrari in Formula 1 quando il team principal era Maurizio Arrivabene. Imolese, aveva 62 anni e aveva costruito la sua carriera a Autosprint. Lascia la moglie Barbara.
Giornalista professionista dal 1992, poi inviato di Autosprint, quindi opinionista Sky nel 2013 e 20214, Antonini era approdato in Ferrari nel 2014 e vi era rimasto fino al 2019. A chiamarlo come portavoce era stato Arrivabene che oggi, riporta Autosprint, lo ricorda come “un uomo educato e per bene, un professionista preparato di grande umiltà e umanità (doti non comuni oggi dove tutti si sentono fenomeni), ma soprattutto un caro amico, gli volevo bene”.
Antonini era opinionista di Formula Passion, consulente per la Monaco Increase Management che segue la carriera di piloti titolati, e scrittore. Nel 2020 aveva pubblicato “Vettel, Cavallino senza fili” e nel 2022 “Màicol, Schumacher in Ferrari: le storie non dette”.
La ragazza, dopo aver estratto un coltellino dalla tasca, avrebbe colpito la coetanea alla schiena, alle braccia, alla testa e alla gola
Accoltella la compagna di classe a scuola, durante una lezione serale. È accaduto nella serata di ieri presso l’istituto tecnico Michelangelo Buonarroti di Caserta. Una 17enne è finita in manette per tentato omicidio, una 18enne è ricoverata con prognosi riservata all’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta.
La ricostruzione – I carabinieri della compagnia di Caserta sono intervenuti insieme al personale del 118 nella scuola, allertati dal personale scolastico. Secondo una prima ricostruzione, durante la lezione la 17enne avrebbe inveito contro la compagna di classe e, dopo aver estratto un coltellino dalla tasca, l’avrebbe colpita più volte alla schiena, alle braccia, alla testa e alla gola.
La lite – Un compagno di classe sarebbe intervenuto per separare le due studentesse che, secondo quanto si apprende, avrebbero più volte litigato. Sul caso indagano i carabinieri di Caserta, coordinati dalla Procura per i Minorenni di Napoli, che ha disposto il fermo della 17enne per tentato omicidio.
Ecco le squalifiche dopo le gare del fine settimana. In Eccellenza 5 turni a Lucas Canavese (Atletico Bmg) “perché, al…
Ecco le squalifiche dopo le gare del fine settimana.In Eccellenza 5 turni a Lucas Canavese (Atletico Bmg) “perché, al termine della partita, protestava in modo veemente contro un assistente arbitrale, proferendo frasi irriguardose e colpendo con un calcio la porta dello spogliatoio degli ufficiali di gara“. Ammenda di 900 euro all’Atletico Bmg “perché, nel corso del secondo tempo, alcuni tifosi di detta società, proferivano frasi a sfondo razziale nei confronti del direttore di gara. Al termine della partita, soggetto riconducibile a detta società, aggrediva verbalmente il direttore di gara con frasi ingiuriose ed irriguardose. Subito dopo tentava di impedire alla terna arbitrale di rientrare negli spogliatoi. Nel contesto, l’arbitro veniva anche spintonato. Una volta guadagnati gli spogliatoi, la porta veniva presa a calci da tesserati dell’Atletico BMG“. In Prima categoria 5 turni di stop per Gabriele Caciolla (Ciconia) “per reiterato comportamento ingiurioso ed intimidatorio nei confronti dell’arbitro” e per Gianluca Canuti (Pievese) “perché rivolgeva frasi ingiuriose all’arbitro e si toglieva la maglia per non farsi riconoscere“. Nell’under 17 A2 squalifica di 4 giornate per Cristian Stoppacciaro (Orvieto Fc) per schiaffo all’avversario e blasfemia e Filippo Zinni (Ducato Spoleto) “per frasi ingiuriose all’arbitro“.
Il rogo si è sviluppato intorno alle 8:30. Sul posto i vigili del fuoco.
Un incendio è divampato questa mattina,14 dicembre, alle 8:30 nella zona di un’attività commerciale a Zoppola. Dalle prime ricostruzioni le fiamme si sono sviluppate fino all’abitazione che si trova al secondo piano. Sul posto sono intervenuti sedici Vigili del fuoco giunti dalla sede centrale di Pordenone e dal distaccamento di San Vito al Tagliamento.
I pompieri hanno operato in piena sinergia dalle ore 8.30 circa alle ore 14.30 con 2 autopompe 2 autobotti e altri mezzi di supporto alle operazioni. L’attività commerciale si trova in un edificio di due piani nel comune di Zoppola (PN), e all’arrivo dei Vigili del fuoco l’incendio aveva già colpito l’intero piano terra. Il lavoro messo in atto dai vigili del fuoco hanno impedito la propagazione delle fiamme all’interno dello stabile. Dopo che sono riusciti a contenere le fiamme i pompieri hanno provveduto alla messa in sicurezza dei locali incendiati. Purtroppo l’elevato calore che si è creato all’interno dell’attività commerciale durante l’incendio ha causato danni strutturali al solaio. Motivo per cui tutta la struttura è stata dichiarata inagibile. Nessuna persona è rimasta coinvolta nell’incendio, le cui cause sono ancora in fase di accertamento.
La capitana della squadra di basket: “Inutile riempire i campi di segni rossi e striscioni contro la violenza sulle donne se accettiamo questi episodi“
Umiliata da un commento sul suo peso fatto dall’allenatrice della squadra avversaria e poi espulsa quando ha provato a raccontare l’accaduto all’arbitro: protagonista suo malgrado della vicenda Federica Scalvini, 32enne cestista e capitana della Cat (Congregatio Altae Turris) Vigevano, che ha deciso di denunciare con un post sul proprio profilo Facebook l’episodio verificatosi durante la partita della serie C femminile di basket lombarda disputata il 10 dicembre a Vigevano (nel Pavese) tra la squadra locale e l’Accademia Basket Altomilanese (Aba) di Legnano.
“Nell’ultimo quarto, partita equilibrata, subisco un fallo a favore.L’allenatrice della squadra ospite protesta con gli arbitri dicendo: ‘Com’è possibile, hanno 102 kg di differenza’ – ha scritto Scalvini –Pensando di non aver capito bene, chiedo spiegazioni. E lei ripete insistentemente la frase offensiva nei miei confronti”.
Un comportamento che la cestista bolla come “inaccettabile su un campo da basket e fuori, soprattutto perché la persona che ha pronunciato queste parole ha un ruolo educativo nei confronti di giovani atlete – continua il suo sfogo – Stride ancora di più considerando l’attenzione che nell’ultimo periodo è stata posta sulla violenza di genere”. Secondo la capitana della squadra di casa, è infatti “inutile riempire i campi di striscioni e segni rossi sul viso, se poi accettiamo questo tipo di atteggiamenti”. La decisione di rendere pubblico lo “spiacevole episodio” è stata presa “nella speranza che questa denuncia possa evitare che si ripetano fatti di questo tipo”.
La società di Vigevano ha espresso tramite i propri canali social “estrema solidarietà alla nostra capitana Federica Scalvini per i fatti avvenuti domenica durante la gara di Serie C femminile. La violenza non è mai sport”, condividendo il post della giocatrice.
Ma sul sito ufficiale della Federazione italiana pallacanestro (Fip) si legge che è Federica Scalvini a essere stata squalificata per la prossima gara “per comportamento offensivo nei confronti di altri tesserati per fatti non attinenti al gioco e per comportamento irriguardoso nei confronti degli arbitri”, con l’aggravante “relativa alla carica di capitano della squadra”. Il giorno dopo la partita in questione è arrivata inoltre una nota congiunta di tutti i presidenti delle società regionali (non direttamente correlata a questo fatto) che stigmatizza i “diversi episodi di violenza verbale nei confronti di giovanissimi arbitri e atleti su tanti campi in tutta Italia” perché “vogliamo che la pallacanestro a tutti i livelli torni a essere uno sport sano”.
Una presa di posizione che però per Federica Scalvini ha in un certo senso il sapore della presa in giro: “Diciamo basta alla violenza verbale contro arbitri e atleti. Oltre il danno, anche la beffa” ha scritto la capitana della Cat Vigevano sulla pagina Facebook del Comitato regionale Fip Lombardia, raccontando che le parole “Pesa 102 kg in più” le risuonano ossessivamente in testa da giorni e sottolineando di essere stata prima sanzionata per aver chiesto spiegazioni all’allenatrice avversaria e poi espulsa per aver detto al secondo arbitro “Posso spiegarti cos’è successo? Mi è stato detto questo, aiutami. Se punisci la mia reazione, sanzioni anche lei”.
Scalvini è anche allenatrice delle giovanili nella società di Vigevano e per lei in quel momento “non esisteva più la pallacanestro, esistevano l’educazione, il rispetto, la vita – ribadisce – Sul rapporto arbitrale, di cui ho testimonianza, è stato scritto: ‘Allenatrice B rivolge gravi offese alla giocatrice 15A’, ma è stato ‘cancellato’ perché i due giovani arbitri non hanno preso provvedimenti in campo”. Ora la capitana della Cat Vigevano salterà una partita: “Me ne farò una ragione – conclude – Per fortuna sono un’allenatrice e continuerò a insegnare i valori, ancora prima del lato tecnico e tattico”.
Calcio Dilettanti, l’incredibile vicenda della Consolata. Una formazione intera composta da 11 giocatori tutti squalificati per 4 giornate
Modena, 14 dicembre 2023
Una formazione intera composta da 11 giocatori tutti squalificati per 4 giornate“per espressioni ingiuriose e minacce nei confronti dell’arbitro a fine gara“. È il clamoroso comunicato del Giudice Sportivodel Crer che ha colpito la Consolata, formazione sassolese di Prima ’D’, dopo la gara persa domenica in casa 1-0 con la capolista Monteombraro e conclusasi in modo burrascoso, con l’arbitro Giovanni Babini della sezione Bologna che ha chiamato la polizia.
Tutto nasce al minuto 93’ da un rigore reclamato e non concesso dalla Consolata che ha fatto accendere le proteste. Nel comunicato infatti è stata anche multata la società per mille euro perché “propri sostenitori per tutto l’arco della gara rivolgevano espressioni ingiuriose nei confronti dell’arbitro. A fine gara propri tesserati avvicinavano l’arbitro rivolgendogli minacce e frasi ingiuriose, mentre l’arbitro cercava di divincolarsi dalla mischia creata dai tesserati veniva colpito alla schiena da alcuni tesserati della Consolata, che tuttavia non riusciva ad identificare provocandogli intenso dolore. Successivamente l’arbitro si recava al pronto soccorso per essere sottoposto a controlli“.
L’arbitro dunque non ha visto chi lo ha colpitoe nel referto ha indicato 12 nomi, quello del direttore sportivoRoberto Grasso, squalificato fino al 24 febbraio “per non aver dato assistenza all’arbitro e per ingiurie“, e poi ha riportato i nomi degli 11 giocatori della Consolata che hanno terminato la gara, ovvero 7 titolari che non sono stati sostituiti (il portiere Pagani, poi Topolini, Frigieri, Baia, Cotella, Forti e Faella) e i4 subentrati (Bassani, Gazzotti, Grassi e Villani), tutti fermati per 4 gare, mentre si sono “salvati” i 4 sostituiti Romoli, De Martino, Cinelli e Branca. “Ci aspettavamo una stangata – spiega il ds Grasso – ma non pensavamo che sarebbero stati letti i nomi sulla distinta e puniti tutti… Francamente siamo spiazzati e stiamo valutando se fare ricorso. Di certo c’è che fra gli 11 giocatori squalificati ci sono ragazzi che nemmeno erano nei pressi dell’arbitro e questo fa capire bene come si è proceduto. Voglio ricordare che da inizio anno abbiamo avuto un solo rosso per doppia ammonizione, altro che offese e minacce. Penso che l’arbitro sia spaventato dopo le proteste per il rigore non concesso, anche perché è scappato via subito verso lo spogliatoio. Ma di sicuro è un referto a dir poco esagerato che punisce tutti indiscriminatamente. Come faremo ora per 4 gare? Abbiamo altri 11 giocatori poi faremo con qualche Juniores e magari col mercato. Ma così si falsa il campionato. Ma mi hanno fatto piacere le chiamate di tanti dirigenti del girone che mi hanno manifestato solidarietà, in primis il Maranello che affronteremo sabato“.
Raffica di treni cancellati e disagi per tutti i pendolari lombardi
Giovedì nero per la mobilità lombarda: la protesta dei ferrovieri sconvolge la giornata di studenti e lavoratori con raffiche di cancellazioni
Potrebbe sembrare un errore, ma di sbagliato non c’è nulla. I tabelloni delle stazioni ferroviarie di Milano raccontano meglio di mille parole l’agitazione annunciata per la giornata di oggi, giovedì 14 dicembre, da tutto il personaleTrenord: tutti i treni riportano al loro fianco la scritta “cancellato“.
I disagi sono la naturale conseguenzadello sciopero indetto dal sindacato dei lavoratori delle ferrovie lombarde. Qualche giorno fa, nella nota che annunciava la protesta si diceva che: “Lo sciopero scatterà dalle 09.01 alle 16.59, ai sensi dell’art. 2 comma 7 legge 146/90 e s.m.i. e potrà generare ripercussioni sulla circolazione ferroviaria in Lombardia. Il servizio regionale, suburbano, la lunga percorrenza di Trenord ed il servizio aeroportuale potrebbero subire variazioni o cancellazioni“. Tuttavia, “le fasce orarie di garanzia non saranno interessate dall’agitazione sindacale ed arriveranno a fine corsa i treni con partenza prevista da orario ufficiale entro le ore 09.01 e che abbiano arrivo nella destinazione finale entro le ore 10.01“.
E così è stato. Sui tabelloni delle stazioni di Porta GaribaldiePorta Veneziadalle 11:00 tutte le tratte gestite da Trenord risultano cancellate. Un bel problema per migliaia di pendolari che, inermi, hanno dovuto prendere atto dell’ennesimo disservizio e dei conseguenti disagi.
Dai da 5-7°C sotto media, previsti nel fine settimana, si passerà ad una scaldata eccezionale da domenica pomeriggio in poi ad iniziare dalle Alpi
L’atmosfera nei prossimi giorni sarà irrequieta. Avremo degli scambi importanti ed anomali nel cuore del mese di dicembre: passeremo infatti da 5-7°C sotto media, previsti fino al weekend, ad una scaldata eccezionale da domenica pomeriggio in poi ad iniziare dalle Alpi.
Il blocco anticiclonico granitico – La sorpresa arriverà da domenica quando nel cuore dell’Europa Centrale si formerà un blocco anticiclonico granitico ed eccezionale con valori di pressione fino ed oltre 1.045 hPa. Questo blocco si espanderà, con l’inizio della nuova settimana, verso l’Italia iniziando dalle Alpi dove già domenica andremo sopra media di quasi 10°C.
In seguito il termometro salirà in modo sensibile quasi ovunque, ma soprattutto dalla collina in su: con questo tipo di blocco anticiclonico non escludiamo infatti frequenti nubi basse o nebbie nelle pianure del Centro-Nord.
Il ciclone di Santa Lucia – Prima di arrivare al gigantesco blocco anticiclonico nel cuore dell’Europa, l’Italia risentirà ancora del passaggio del ciclone di Santa Lucia che porterà nelle prossime ore maltempo al Centro-Sud: sono previste piogge in trasferimento dalla Toscana verso Abruzzo e Molise con neve sugli Appennini oltre i 1.100-1.300 metri; il sistema perturbato raggiungerà anche il Sud con un brusco calo delle massime che dai 25-28 gradi anomali di ieri si riporteranno nelle medie.
Nevicate sugli Appennini – Venerdì 15 dicembre, assisteremo ancora a instabilità e rovesci al Sud e sul Medio Adriatico con altre nevicate sugli Appennini, fino a quote collinari; al Nord splenderà il sole, a tratti disturbato dal vento sulle Alpi di confine e dalle nebbie anche fitte in Pianura Padana.
Temperature che salgono – Il weekend sarà ‘Giano bifronte’, dai 2 volti: sabato ancora freddo con valori sotto le medie quasi ovunque, specie al mattino con locali forti gelate; da domenica, invece, il respiro prepotente del Blocco anticiclonico franco-teutonico espellerà aria calda verso il nostro Paese. Ecco che, gradualmente, le temperature tenderanno a salire iniziando dall’alta quota per poi investire gran parte del nostro territorio da lunedì 18in poi; se la proiezione venisse confermata potremmo andare incontro ad un Santo Natale mite e soleggiato come oramai avviene da decenni.
Dicembre il mese più caldo dell’inverno – D’altronde dobbiamo ricordare che il mese di dicembre è il mese più caldo dell’inverno, ancora in presenza di mari relativamente caldi e dei ricordi dell’estate italiana sempre più lunga e senza fine.
Nel dettaglio
Giovedì 14.Al nord: cielo a tratti nuvoloso e nebbioso in pianura, sole in montagna.Al centro: instabile con rovesci e neve a 1300 metri.Al sud: spiccata instabilità con piogge e temporali locali.
Venerdì 15. Al nord: soleggiato, locali nebbie. Al centro: instabile sul medio Adriatico con neve in collina. Al sud: instabile sul basso Tirreno e sulla Sicilia orientale.
Sabato 16. Al nord: soleggiato, ma con nebbie in pianura e più freddo. Al centro: residua instabilità sul medio Adriatico con residue nevicate sui 400 metri.Al sud: in prevalenza stabile.
Tendenza: domenica più stabile e via via con temperature in aumento ad iniziare dalla montagna.
In Piemonte, Lazio, Sardegna, Basilicata, Puglia e Sicilia
Il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato sul proprio sito l’elenco delle aree idoneeper il deposito nazionale delle scorie nucleari, contenuto nella Carta Nazionale delle Aree Idonee (Cnai).
La Carta è stata elaborata da Sogin e Isin e individua 51 locazioni possibili.
Entro 30 giorni dalla pubblicazione della Carta, possono essere presentate le candidature a ospitare il deposito da parte di enti territoriali e strutture militari. Possono presentare candidature anche enti locali non indicati nella Cnai, chiedendo alla Sogin di rivalutare il loro territorio.
La Carta nazionale delle aree idonee per il deposito nazionale delle scorie radioattive (Cnai) è stata preparata dalla Sogin, la società pubblica per lo smantellamento degli impianti nucleari, che dovrà realizzare e gestire l’impianto. I 51 siti sono raggruppati in 5 zone ben precise, su 6 regioni.
– InPIEMONTE (5 siti) la zona adatta è in provincia di Alessandria, nei comuni di Bosco Marengo, Novi Ligure, Alessandria, Oviglio, Quargnento, Castelnuovo Bormida, Sezzadio, Fubine Monferrato.
– Il LAZIO ha il maggior numero di siti idonei (21), tutti nel viterbese, nei comuni di Montalto di Castro, Canino, Cellere, Ischia di Castro, Soriano nel Cimino, Vasanello, Vignanello, Corchiano, Gallese, Tarquinia, Tuscania, Arlena di Castro, Piansano, Tessennano.
– InSARDEGNA, gli 8 siti sono concentrati fra la provincia di Oristano e quella di Sud Sardegna, a Albagiara, Assolo, Usellus, Mandas, Siurgius Donigala, Segariu, Villamar, Setzu, Tuili, Turri, Ussaramanna, Nurri, Ortacesus, Guasila.
– Fra PUGLIA e BASILICATA sono concentrati quindici siti: fra la provincia di Matera (Montalbano Jonico, Matera, Bernalda, Montescaglioso, Irsina) e i comuni di Altamura, Laterza e Gravina, con una appendice nel Potentino, a Genzano di Lucania.
– In SICILIAsi trova la quinta e ultima zona, nel trapanese, con 2 aree idonee a Calatafimi, Segesta e Trapani.
– I CRITERI ADOTTATI. Nel 2021 Sogin aveva pubblicato una prima Carta di 67 aree potenzialmente idonee, la Cnai, basata su 28 criteri di sicurezza fissati dall’Isin, l’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare. Fra questi criteri si sono la lontananza da zone vulcaniche, sismiche, di faglia e a rischio dissesto, e da insediamenti civili, industriali e militari. Sono escluse le aree naturali protette, quelle oltre i 700 metri sul livello del mare, a meno di 5 km dalla costa, con presenza di miniere e pozzi di petrolio o gas, di interesse agricolo, archeologico e storico. E’ richiesta infine la disponibilità di infrastrutture di trasporto. Su questa prima lista di 67 siti, è stata aperta una consultazione pubblica con gli enti locali e i cittadini interessati. Al termine di questa, Sogin ha stilato la lista finale dei 51 siti idonei.
Il cantiere in cui è avvenuto l’incidente (Foto da X, ex Twitter)
L’incidente avvenuto in un cantiere nei pressi di Stoccolma, in Svezia: il violento impatto al suolo da 20 metri d’altezza non ha lasciato scampo agli operai che si trovavano al suo interno. Le autorità locali hanno avviato un’indagine
Drammatico incidente sul lavoro a Sundbyberg, comune situato nell’area metropolitana di Stoccolma, in Svezia. Nella mattina di lunedì 11 dicembre, l’ascensore di un cantiere edile è precipitato da un’altezza di 20 metri, schiantandosi al suolo. A bordo c’erano cinque operai e, come confermato dalle autorità locali, sono tutti deceduti nello schianto.
Secondo i media svedesi, non sarebbe la prima volta che la Andersson Company Byggnads, la compagnia responsabile del cantiere, finisce nei guai per questioni simili: in passato era già stata denunciata dalle autorità competenti per mancanze nelle misure di sicurezza e altri incidenti sul lavoro. Come confermato da Gunnar Jonasson, il procuratore capo che si sta occupando delle indagini, va chiarito cosa ha causato il cedimento dell’ascensore: “Si tratta di un incidente molto grave, stiamo indagando. Il sospetto è che ci siano state delle violazioni sull’ambiente di lavoro che hanno causato la morte di diverse persone“.
Le vittime non sono ancora state identificate, ma si tratterebbe di cinque lavoratori del cantiere. La Andersson Company Byggnads è intervenuta attraverso una breve nota: “In qualità di appaltatori principali, abbiamo la responsabilità primaria della sicurezza sul posto di lavoro“. Un guasto tecnico o un errore umano, oppure un difetto nei sistemi di frenata di emergenza dell’ascensore: le ipotesi al momento sono diverse, ma è chiaro che qualcosa non abbia funzionato come avrebbe dovuto. Una teoria confermata da Håkan Olsson, direttore dell’autorità svedese per la sicurezza sul lavoro: “Quando si verifica un incidente come questo, manca una gestione regolare e sistematica dell’ambiente di lavoro“. Si tratta di uno dei peggiori incidenti sul lavoro avvenuti in Svezia negli ultimi anni, una tragedia che ha scatenato l’indignazione del sindacato svedese dei lavoratori edili, lo Swedish Construction Workers Unio: “Le morti e gli incidenti possono e devono essere prevenuti – ha commentato il portavoce Johan Lidholm -. Il 2023 è l’anno più buio da molto tempo“.
Antonio Juliano (Napoli, 26 dicembre 1942 – Napoli, 13 dicembre 2023) è stato un dirigente sportivo ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista
Il grande ex centrocampista azzurro e dirigente è scomparso oggi all’età di 80 anni
Napoli piange Antonio Juliano, il grande ex centrocampista azzurro, capitano e dirigente è morto oggi all’età di 80 anni. Era ricoverato in ospedale e stava affrontando una malattia.
Un simbolo, una bandiera della squadra azzurra, lui che era nato a Napoli il 26 dicembre 1942. Militò dal nel Napoli dal 1961 al 1978 per 17 stagioni, di cui 12 da capitano, e rimanendo a lungo il calciatore azzurro con più presenze in tutte le competizioni; con i partenopei ha vinto due Coppe Italia (1961-62 e 1975-76), una Coppa delle Alpi (1966) e una Coppa di Lega Italo-Inglese (1976).
Gloria anche con la Nazionale: si laureò campione d’Europa nel 1968 e vicecampione del mondo nel 1970.
Importantissimo nella storia del Napoli anche come dirigente: curò l’acquisto di Ruud Krol e la sessione di mercato che nel 1984 portò all’ingaggio, dal Barcellona, di Diego Armando Maradona. Dopo il ritiro è stato anche opinionista in tv per molti anni.
L’aggressione è avvenuta alla fine di una partita fra squadre juniores a Mascalucia
Picchiato a fine partita e ora ricoverato in ospedale dopo aver ricevuto un pugno a un rene da un suo coetaneo. È quanto accaduto all’arbitro Gabriele Garufi, 17 anni, alla fine della partita del campionato Juniores tra Mascalucia San Pio X e Gravina nel campo Bonajuto Somma di Mascalucia, paese alle pendici dell’Etna.
La squadra ospite perdeva 2 a 0 e sarebbe stato un rigore nel finale a scatenare l’aggressione da parte di uno dei calciatori del Gravina che secondo la ricostruzione di chi era presente avrebbe colpito da dietro l’arbitro poco prima dell’ingresso negli spogliatoi. Un pugno arrivato sul rene del giovane arbitro ora ricoverato all’ospedale di Giarre. I medici non si sono ancora espressi, ma potrebbe trattarsi di una forte tumefazione.
L’aggressione non sarebbe stata segnalata subito alle forze dell’ordine, racconta il sindaco di Mascalucia Vincenzo Magra che è venuto a conoscenza del fatto da Repubblica: «Sono davvero senza parole, ho chiamato le forze dell’ordine ma né i carabinieri, né i vigili urbani sapevano di quanto era accaduto, anche perché il fatto è avvenuto al buio perché la partita si è disputata a porte chiuse», racconta il sindaco che proprio la settimana scorsa aveva radunato le diverse società sportive di Mascalucia comunicando che tutte le partite si sarebbero disputate senza spettatori a causa di lavori di ristrutturazione con fondi del Pnrr. «Sono atti selvaggi, animaleschi, prenderemo provvedimenti forti perché non è accettabile che proprio tra i più giovani dove lo sport dovrebbe veicolare un messaggio di aggregazione avvengono certi episodi.
Dura la condanna anche delle società sportive coinvolte: «Non è stata una partita violenta, tutto è avvenuto a fine gara e noi non possiamo che condannare il gesto e dissociarci. Tutto questo fa male allo sport e ai giovani. Abbiamo cercato di proteggere l’arbitro chiamando i soccorsi e anche la società avversaria è stata solidale nei confronti dell’arbitro», dicono Giovanni Spina e Antonio Messina, rispettivamente direttore generale e presidente del Mascalucia Pio X.
«Per ragioni di regolamento abbiamo subito allontanato il ragazzo e non possiamo che condannare quanto avvenuto. Io sono il presidente e ci metterò la faccia su questa vicenda perché se un ragazzo arriva a compiere un gesto simile significa che ha problemi e va aiutato. Nella nostra storia non era mai accaduto un episodio del genere, il nostro ruolo è anche quello di togliere i ragazzini dalla strada. Non mi tirerò indietro e cercherò di aiutare questo ragazzo», dice Luca Taormina presidente del Gravina calcio.
Viale Industria, le fiamme potrebbero essere partite da un corto circuito. Vigili del fuoco al lavoro per ore
Un violentissimo incendio ha devastato, nel cuore della notte, un supermercato etnico alla periferia della città. L’allarme è scattato intorno alle 4.30 all’EstMarket di viale Industria, lungo il tratto urbano della statale 494, un supermercato specializzato in prodotti alimentari provenienti dall’est Europa che aveva aperto i battenti solo qualche mese fa. Sul posto, con i carabinieri, sono intervenuti i vigili del fuoco di Vigevano, Mortara e l’autoscala da Pavia.
Il lavoro di spegnimento è durato diverse ore e in mattinata si è valutata la stabilità della struttura, che è stata completamente devastata dalle fiamme. Il fuoco, per altro, si è esteso anche a due attività commerciali confinanti, un bareun solarium. I danni, non ancora quantificati sono molto ingenti. Secondo una prima ipotesi le fiamme si sarebbero originate da uncorto circuito di un frigorifero.
L’artista, attesa stasera al Duse, ha accusato un problema di salute ed è stata ricoverata in ospedale
Apprensione per Patti Smith, che ha accusato un malore improvviso poco prima di esibirsi in un Teatro Duse tutto esaurito, martedì 12 dicembre. La storica cantautrice icona del rock anni ’70 si è sentita male nel tardo pomeriggio, prima di arrivare a teatro, dove si è dovuto cancellare all’ultimo minuto il concerto. Patti Smith è stata portata in serata all’ospedale Maggiore per gli accertamenti utili a capire cause e entità del malore: il Duse si stringe all’artista facendole «i migliori auguri di una prontissima guarigione». Appresa la notizia, il teatro ha comunicato la cancellazione dello spettacolo attorno alle 19, quando ancora nessuno spettatore era arrivato in sala. In ogni caso non si potrà recuperare il concerto per mancanza di date disponibili nei prossimi giorni, così i biglietti già venduti saranno rimborsati: chi li ha comprati online su Vivaticket e Ticketone riceverà il ristoro in automatico, chi li aveva presi alla biglietteria del Duse dovrà fare domanda via mail entro domenica.
Patti Smith era in questi giorni impegnata nel “A tour of italian days”, dieci concerti nel nostro paese di cui Bologna sarebbe dovuta essere la penultima tappa. Da stabilire se la poetessa del punk sarà in grado di esibirsi domani sera al teatro Malibran di Venezia o se l’ultimo show italiano del tour resterà quello al duomo di Siena di lunedì. Anche sabato l’artista s’era esibita in Emilia e in un luogo sacro come il duomo di Modena, causando anche le proteste da parte di rappresentanti locali della Lega che avevano parlato di una «messa in scena inopportuna e offensiva per chi crede che la chiesa sia un luogo di riflessione, di preghiera, di silenzio, e non di luci psichedeliche e canti commerciali».
Lieve ischemia per il tecnico boemo. “Condizioni stabili, ulteriori accertamenti nei prossimi giorni”
Zdenek Zeman è stato ricoverato a Pescara in seguito a un malore che si è rivelato essere una lieve ischemica transitoria. Le condizioni del 76enne tecnico boemo, ha fatto sapere il suo club, la Delfino Pescara 1936, “sono al momento buone e stabili, ma dovrà assentarsi per qualche giorno per ulteriori accertamenti del caso“.
L’ex allenatore di Foggia, Roma e Lazio si è sentito male prima dell’allenamento della squadra, attualmente terza nel girone B di Serie C, ed è stato portato alla clinica Pierangeli della città abruzzese. Zeman non sarà quindi in panchina mercoledì sera nella sfida contro di Coppa Italia contro il Catania e potrebbe saltare anche la trasferta di campionato di domenica ad Ancona.
Feriti altri sei calciatori che erano in campo con la vittima
Un calciatore dilettante di 21 anni, Caio Hernique, è morto dopo essere stato colpito da un fulmine durante una partita di calcio in Brasile. Caio Henrique stava giocando una partita a Santo Antônio da Platina, in Paraná, quando un fulmine è caduto dritto sul campo da calcio, colpendo diversi giocatori. Il 21enne è quello che ha avuto la peggio. Altri sei sono rimasti feriti.
Le testimonianze – L’incidente è avvenuto durante il secondo tempo della partita, riporta il quotidiano locale ‘Globoesporte’.
Gli amici della vittima chiedono giustizia. L’assenza di un’ambulanza allo stadio potrebbe essere stata uno dei motivi principali della morte del giovane.
«Pioveva forte, ma il campo offriva le condizioni per giocare. Si è fatto molto buio, poi il fulmine, la tragedia e il cielo che è tornato a schiarirsi – ha detto il direttore comunale dello sport di Santo Antonio da Platina, Marcos Noveli Ferreira –. Abbiamo visto un fulmine abbattersi in campo, c’erano diversi giocatori nei pressi e il fulmine ne ha colpito solo uno. Sono caduti tutti, alcuni si sono alzati e altri si sono accasciati».
Alcuni giocatori sono stati portati all’ospedale Municipale in macchine private dalle persone che erano lì, mentre altri hanno aspettato che arrivasse un’ambulanza.
🇧🇷 UN RAYO MATÓ A UN FUTBOLISTA EN PLENO PARTIDO
📌La víctima fatal, Caio Henrique, tenía 21 años. Hubo otros cinco heridos y uno de ellos está grave. Fue en un partido por un torneo amateur: no había ambulancias. pic.twitter.com/EEoibhLtqk
In Zweite Liga è successo di tutto. Tra intemperanze dei tifosi, lanci reciproci di bengala, e un Var durato 5’, l’arbitro ha faticato a portare a termine la prima frazione
Hansa Rostock e Schalke 04 giocano nella Zweite Liga, la serie B tedesca. La prima ha una storia di medio livello nella DDR, vincendo paradossalmente il suo unico campionato quando il muro di Berlino si era già sgretolato. Poi nella Germania unita ha fatto l’ascensore, spesso nelle serie minori ma anche con qualche apparizione abbastanza anonima in Bundesliga. Lo Schalke invece è una squadra iconica del calcio tedesco: 7 titoli anche se l’ultimo ormai datatissimo (1958). Di queste due squadre si è tornati a parlare dopo l’ultimo turno di campionato per un particolare non unico (soprattutto nei tempi eroici ci sono episodi simili) quanto meno raro:il primo tempo infatti è durato 83 minuti.
Il primo tempo infinito di Hansa-Schalke – E’ successo infatti che i tifosi dell’Hansa, non nuovi a intemperanze di una certa gravità, hanno iniziato a distruggere la vetrata che li separava dai sostenitori rivali. Come se non bastasse è iniziato anche un lancio reciproco di bengala tra i vari settori, costringendo l’arbitro a sospendere in più occasioni il gioco. Quando finalmente sembrava che il primo tempo potesse finalmente avere il suo tramonto, ci si è messo il cartellino rosso all’attaccante brasiliano dell’Hansa Junior Brumado, che ha richiesto un altro lungo esame al Var: altri 5’. Alla fine comunque l’intrepido arbitro Nicolas Winter ce l’ha fatta, mandando tutti a un mai così meritato riposo dopo 83’. Per la cronaca la partita è stata vinta 2-0 dallo Schalke.