Non testosterone ma Dhea: crescono le possibilità di dimostrare l’assunzione accidentale?
La positività alle controanalisi a cui si è sottopostoPaul Pogba, emersa nella giornata di ieri, non ha fatto notizia o non è comunque apparsa come un fulmine a ciel sereno: l’esito era nell’aria, in sostanza, così come appare verosimile l’idea di una dura sanzione nei confronti del francese della Juventus.
Ciò che sorprende però, oggi, è quanto sottolinea il Corriere della Sera: la positività dopo le prime analisi parlavano di testosterone e dei suoi metaboliti, adesso però si parla di un’altra sostanza e nello specifico ci cita il Dhea(deidroepiandrosterone o “ormone della giovinezza“). Si tratta di un androgeno più potente e moderno rispetto al testosterone, secondo l’Agenzia Mondiale Antidoping, una sostanza vietata da circa 10 anni.
Le controanalisi, spiega il quotidiano, hanno dato modo di distinguere in modo preciso le due sostanze dopanti, il “fraintendimento” nel referto si legava al fatto che i prodotti di risulta nell’organismo siano gli stessi (tra Dhea e testosterone).
Cosa cambia per Pogba? – Cosa può cambiare adesso per Pogba? Se il testosterone in senso stretto è ritenuto come prodotto ormai del tutto assente (o quasi) negli integratori ecco che, invece,il Dhea è un contaminatore classico di tanti prodotti contro l’invecchiamento, non necessariamente con indicazione nell’etichetta. Distinguo importante questo, considerando dunque la possibilità crescente di dimostrare la tesi dell’integratore contaminato e dunque dell’assunzione accidentale, arrivando allo sconto.
Milano a fronte della crisi climatica e del prezzo del gas il Comune ha deciso, con un’ordinanza, di ridurre il periodo di accensione dei riscaldamenti di 15 giorni, gli orari e le temperature in tutta la città. Il periodo durante il quale è consentita l’accensione degli impianti partirà il 22 ottobre e terminerà l’8 aprile 2024: si riduce di 15 giorni la durata complessiva della stagione termica, posticipandone la partenza (prevista per legge il 15 ottobre) e anticipando il termine (stabilito il 15 aprile).
Per quanto riguarda il funzionamento giornaliero degli impianti, l’ordinanza stabilisce un massimo di 13 ore (invece di 14), comprese tra le 5 e le 23.
La temperatura massima consentita per gli edifici residenziali sarà di 19°C + 2°C di tolleranza, ridotta di 1°C rispetto ai 20°C previsti per legge. Da queste prescrizioni restano escluse alcune categorie di edifici, tra cui ospedali, cliniche e case di riposo, le scuole materne e gli asili nido. “Le misure che abbiamo adottato durante la scorsa stagione termica, prime fra tutte la riduzione del periodo di accensione e delle temperature – spiega in una nota l’assessora all’Ambiente Elena Grandi -, hanno prodotto risparmi oltre le aspettative, per questo intendiamo portare avanti queste ottime pratiche. Rinnoviamo l’appello ai cittadini, qualora le condizioni meteorologiche, come sta accadendo, lo consentiranno, si invitano tutti ad aspettare il più possibile per accendere il riscaldamento domestico. Ne avranno beneficio le bollette e l’ambiente”. Secondo il rilevamento effettuato da A2A, a Milano la stagione termica 2022-2023 (partita il 3 novembre 2022 e terminata il 7 aprile 2023) si è chiusa con una riduzione del -19,4% del consumo di gas rispetto alla stagione precedente: un risparmio conseguito grazie agli effetti positivi delle prescrizioni dell’allora Decreto ‘Cingolani’. Oggi anche se tale decreto non è stato rinnovato, Milano decide di proseguire con azioni che si sono dimostrate utili e molto efficaci.
In Lombardia oltre 13mila vittime per le particelle inquinanti. Inizio ottobre da dimenticare: polveri sottili sopra la norma in tutto il territorio
La foto satellitare dell’inquinamento in Pianura Padana il 3 ottobre pubblicata dal satellite Sentinel-3 del progetto europeo Copernicus
Un velo di foschia sulla pianura padana, tra alta pressione e inquinamento. Lo ha ripreso il satelliteCopernicus Sentinel-3, con una foto che è diventata l’immagine del giorno, mercoledì scorso. “All’inizio di ottobre – spiegano dal programma dell’Unione Europea, che si definisce come un occhio sulla Terra – un sistema di alta pressione ha portato cieli sereni nel Nord Italia, ma anche la crescita di concentrazioni di particolato nella valle del Po“.
I dati nelle province – I dati delle centraline Arpa, in effetti, lo confermano: da inizio ottobre, praticamente in quasi tutte le città lombarde, si rileva la crescita di Pm10e, soprattutto, dellePm2.5. Solo per restare ai dati di Arpa Lombardia nei capoluoghi lombardi del 4 ottobre, ovunque si sono registrati valori superiori ai 10 microgrammi/m3 indicato come limite annuale per le Pm2,5: 27 la concentrazione media a Brescia, 32 a Bergamo, 24 a Como, 29 a Lecco, 15 anche a Sondrio.
In aumento anche le Pm10. Per ora, secondo i dati delle medie delle centraline Arpa, solo Mantovaha bruciato il bonus annuale dei 35 giorni di superamento delle Pm10 previsto dall’Europa. Bresciaè andata sopra i limiti 23 volte, Bergamo 14, Como 13, Lecco 5, Sondrio 3.
Rischio salute e mortalità – Per quanto i trend, rispetto agli anni passati, siano in aumento, resta forte l’impatto delle polveri sottilisulla salute. Secondo l’elaborazione dei dati Eurosatfatta da Openpolis, l’Italia ha il record in Europa di 140 morti al giornoa causa dell’inquinamento, in particolare per l’esposizione al Pm2.5, con la Pianura Padana tra le zone più a rischio.
Se prendiamo i dati dell’Agenzia europea dell’ambiente (gli ultimi sono del 2020), e consideriamo lo scenario che rappresenta la mortalitàche potrebbe essere evitata se fossero rispettati i valori raccomandati dall’Oms nelle linee Guida del 2021 (45 microgrammi al giorno invece dei 50 attuali per Pm10; 5 microgrammi invece di 10 come soglia annuale delle Pm2.5), in Lombardiaabbiamo oltre 13mila morti premature legate alle Pm2.5, oltre 35 al giorno.
Smog, la foto impressionante del satellite Copernicus sull’inquinamento della Pianura Padana
Il 3 ottobre Milano e molte altre città della Pianura Padano hanno raggiunto concentrazioni record di polveri sottili PM 10 e PM 2,5
La foto satellitare dell’inquinamento in Pianura Padana il 3 ottobre pubblicata dal satellite Sentinel-3 del progetto europeo Copernicus
Che sia la Pianura Padana sia una delle zone più inquinate d’Europa è risaputo. Ma vederlo in fotografia dallo spazio è impressionante. Ma negli ultimi giorni il livello di smog è stato impressionante. Mercoledì Milano è risultata avere il livello quotidiano di polveri sottili più alto del mondo, peggio di Pechino, Shanghai e New Delhi. Lo smog di quel giorno è stato immortalato dal satellite europeo Copernicus in un’immagine satellitare in cui è chiaramente unvelo di foschia che si estende dal Piemonteal Mar Adriatico.
All’inizio di ottobre, scrivono gli analisti, “un sistema di alta pressione ha portato cieli sereni sul Nord Italia, ma anche un aumento delle concentrazioni di particolato nella Pianura Padana. Secondo le autorità locali, in città come Milano e Torino, i livelli di PM 10 e PM 2,5 hanno superato le soglie e i limiti dell’Organizzazione mondiale della sanità per i principali inquinanti atmosferici che comportano rischi per la salute”.
I rischi delle polveri sottili – Il particolato fine si divide a seconda della grandezza in PM 10 (più grande) e PM 2,5 (più piccolo). Queste emissioni sono principalmente legate all’industria e alla combustione dicombustibili fossili. Il PM2,5 ha una vita più breve del PM10 grossolano e tende a rimanere più vicino alla fonte di inquinamento, essendo raro il trasporto a lungo raggio del PM2,5.
Tuttavia – spiegano gli esperti del Copernicus – “a causa delle dimensioni delle particelle, il PM2.5 può penetrare nei polmoni ed entrare nel flusso sanguigno. L’esposizione continuata contribuisce allo sviluppo di malattie respiratorie e cardiovascolari o di cancro ai polmoni. Il potenziale aumento delle emissioni durante l’autunno può essere in gran parte compensato dall’aumento dei venti e delle precipitazioni tipici di questa stagione”.
Greenpeace ha completato la mappatura: esposti in sei procure lombarde. E la Regione ha ammesso valori di Pfas superiori al limite nel Lodigiano
Ora è la Regione Lombardia ad ammettere che nelle acque potabili di Crespiatica e Corte Palasio, due Comuni del lodigiano serviti dallo stesso acquedotto, si è riscontrato un valore di concentrazione di Pfas“superiore al limite di sicurezza come somma” se “confrontato con i valori dell’Istituto Superiore di Sanita”.
Questo è quanto si legge, infatti, nella relazione che Palazzo Lombardia ha inviato a Greenpeace, in risposta a una richiesta di accesso agli atti. Evidenze basate sui campionamenti condotti dall’amministrazione regionale nel 2021 (169 in tutto), nel 2022 (200) e nell’anno in corso.
Cosa sono i Pfas – I Pfas sono composti poli e perfluoroalchilici di più tipologie, quindi sostanze chimiche inodori e insapori, resistenti alle alte temperature, agli olii e all’acqua, usate proprio per queste caratteristiche dall’industria dell’abbigliamento, dei cosmetici, del packaging per gli alimenti ma anche per i rivestimenti anti-aderenti di padelle e pentole. Vengono riversate nei fiumi e nell’aria inquinando acque e coltivazioni. In certe concentrazioni sono dannosi per la salute. Da qui l’indagine di Greenpeace.
Peccato, però, che lo scorso maggio – quando l’organizzazione ambientalista diffuse un reportdal quale emergeva la situazione anomala e di rischio per la salute pubblica che univa i due Comuni del lodigiano – dalle amministrazioni locali e dai gestori del servizio piovvero rassicurazioni e smentite.
Il report di Greenpeace – In quel report, Greenpeace metteva in evidenza la situazione di rischio riscontrata anche in altri due Comuni, stavolta della provincia di Bergamo: CaravaggioeMozzanica. Per quanto riguarda questa provincia, la Regione spiega, però, che “il valore somma di Pfas – in sintesi – non è presente nei dati” inviati. Greenpeace, nel frattempo, ha proseguito con i campionamenti, ieri ha reso noti gli ultimi dati e annunciato di aver presentato esposti a 6 procure lombarde: Bergamo, Brescia, Como, Milano, Lodi, Varese.
Trovate sostanze dannose – “Undici campioni su 31, pari a circa il 35% del totale, rivelano la presenza di Pfas nelle acque potabili di diversi Comuni lombardi“, fa sapere l’organizzazione ambientalista. “I campioni, analizzati da un laboratorio indipendente, sono stati raccolti tra il 12 e il 18 maggio scorso, per la maggior parte da fontane pubbliche, spesso collocate in parchi giochi o in prossimità di scuole primarie: punti sensibili perché i minori potenzialmente esposti alla contaminazione sono soggetti a maggior rischio“, spiega la nota di Greenpeace.
“In quattro casi è stata riscontrata una contaminazione da Pfas superiore al limite della Direttiva europea 2184 del 2020, pari a 100 nanogrammi per litro: è avvenuto proprio a Caravaggio e Mozzanica, a Corte Palasio e Crespiatica“.
Si tratta di concentrazioni che richiedono un intervento immediato. A Crespiatica si sono addirittura superati i mille nanogrammi per litro. “Per fare un confronto – insistono gli ambientalisti – in presenza di concentrazioni analoghe oltre 20 Comuni veneti furono inseriti dalla Regione nell’“area rossa” e la popolazione fu sottoposta a screening sanitari“.
Dov’erano i campioni contaminati – Nei restanti 7 campioni lombardi risultati contaminati, le analisi hanno evidenziato concentrazioni comprese tra 12 nanogrammi per litro (a Pontirolo Nuovo, Bergamo) e 54 nanogrammi per litro (Mariano Comense, Como). In 5 dei 7 casi (Capriolo, provincia di Brescia, Somma Lombardo, provincia di Varese, Mariano Comense, via Civitavecchiaevia Cusago a Milano) le concentrazioni “erano superiori ai valori più cautelativi per la salute umana vigenti in Danimarca o proposti negli Usa“.
“Le autorità lombarde sono manchevoli – conclude Giuseppe Ungherese, responsabile della campagna di Greenpeace –, chiediamo alle procure che siano adottati i provvedimenti cautelari necessari a impedire il protrarsi della somministrazione di acque contenenti Pfas ai cittadini“
Il Consiglio di amministrazione del club bianconero ha approvato i conti dell’esercizio chiuso al 30 giugno 2023.
Il Consiglio di amministrazione della Juventus ha approvato il bilancio al 30 giugno 2023, chiuso con un rosso di 123 milioni. Lo ha reso noto il club bianconero con una nota.
“L’esercizio 2022/2023 chiude con una perdita consolidata di € 123,7 milioni, in significativo ridimensionamento (€ 115,6 milioni) rispetto alla perdita di € 239,3 milioni consuntivata nell’esercizio precedente. Tale riduzione – che sarebbe stata maggiore in assenza degli effetti economici degli esiti dei procedimenti sportivi italiani e internazionali – deriva sia dal venir meno degli effetti negativi della pandemia (soprattutto con riferimento ai ricavi da gare) sia dalle azioni di razionalizzazione costi e di sviluppo ricavi avviate nei periodi precedenti e proseguite nell’esercizio 2022/2023”, si legge nel comunicato.
“Nel dettaglio, il decremento della perdita dell’esercizio 2022/2023 è imputabile sia a maggiori ricavi e proventi che a riduzione di costi. Con riferimento ai ricavi e proventi, l’incremento complessivo per € 64,3 milioni è correlato soprattutto a maggiori proventi da gestione diritti calciatori (€ 29,4 milioni) e a maggiori ricavi da gare (€ 29,2 milioni). Per quanto riguarda i costi, il miglioramento economico è imputabile a minori costi correlati al personale tesserato per € 89,5 milioni complessivi, di cui € 55,5 milioni per compensi, € 19,8 milioni per oneri da gestione diritti e € 14,2 milioni per ammortamenti e svalutazioni. Tali significativi miglioramenti sono stati parzialmente compensati da maggiori costi per servizi esterni e per acquisti di prodotti per € 22,6 milioni complessivi – correlati soprattutto alle maggiori attività e ricavi derivanti dal venir meno degli effetti della pandemia – da maggiori altri oneri per € 10,6 milioni (principalmente per il contributo di € 10 milioni da riconoscere alla UEFA a seguito della decisione assunta dal Club Financial Control Body della UEFA avente ad oggetto la risoluzione del Settlement Agreement firmato il 31 agosto 2022). Infine, l’andamento economico dell’esercizio è influenzato da maggiori imposte per € 4,5 milioni, maggiori oneri finanziari netti per € 2,3 milioni e da altre variazioni minori positive per € 1,8 milioni“.
“A livello di bilancio di esercizio, l’esercizio al 30 giugno 2023 di Juventus chiude con una perdita di € 123,3 milioni (rispetto alla perdita di € 238,1 milioni dell’esercizio precedente) e con un patrimonio netto pari a € 44,0 milioni; sarà proposto all’Assemblea degli Azionisti di coprire integralmente la perdita al 30 giugno 2023 mediante utilizzo della riserva da sovrapprezzo azioni. Il patrimonio netto del Gruppo al 30 giugno 2023 è pari a € 42,1 milioni, in diminuzione rispetto al saldo di € 164,7 milioni del 30 giugno 2022, per effetto della perdita dell’esercizio 2022/2023 (€ -123,7 milioni) e della movimentazione della riserva da fair value attività finanziarie (€ +1,1 milioni)“.
“Al 30 giugno 2023 l’indebitamento finanziario netto ammonta a € 339,9 milioni, in aumento di € 186,9 milioni rispetto al dato al 30 giugno 2022 (€ 153,0 milioni). L’incremento dell’indebitamento, verificatosi interamente nel primo semestre dell’esercizio, è correlato solo in parte alla gestione operativa corrente; lo stesso è infatti principalmente determinato dai pagamenti netti legati alle Campagne Trasferimenti (€ -76,2 milioni, soprattutto di esercizi precedenti), da investimenti in immobilizzazioni materiali, immateriali ed altre immobilizzazioni (€ -51,3 milioni, di cui € -47,6 milioni relativi all’acquisto degli immobili che ospitano la sede sociale e lo Juventus Training & Media Center), dai flussi negativi della gestione operativa (€ -42,3 milioni, che includono € -48,8 milioni, non ricorrenti, relativi al pagamento delle rate di contributi e ritenute di esercizi precedenti, il cui differimento era stato consentito dal Decreto rilancio artt. 126 e 127 poi modificato con il D.L. 104 del 14 agosto 2020, dalla L. 178/2020 e L. 234/2021) e dall’esborso per oneri finanziari e da altre voci minori (€ -17,1 milioni)”.
Ufficiale, nuovo aumento di capitale da 200 milioni per la Juventus
Il CdA della società bianconera ha ufficializzato la decisione di lanciare un nuovo aumento di capitale
Ora è ufficiale, il CdA della Juventus ha approvato un nuovo aumento di capitale da 200 milioni per il club bianconero, confermando una opzione che Calcio e Finanza avevaanticipato nei mesi scorsi.
Si tratta del terzo aumento di capitale negli ultimi quattro anni, dopo quello da 300 milioni nel 2019 e quello da 400 milioni nel 2021.
“Il Consiglio di Amministrazione di Juventus Football Club S.p.A. riunitosi in data odierna sotto la Presidenza di Gianluca Ferrero ha, interalia, (I) approvato il progetto di bilancio d’esercizio e il bilancio consolidato per l’esercizio chiuso al 30 giugno 2023; il bilancio d’esercizio sarà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea degli Azionisti che è previsto si tenga il 23 novembre 2023, in unica convocazione, presso l’Allianz Stadium; (il) approvato l’aggiornamento delle stime del Piano di lungo periodo per gli esercizi 2023/24 – 2026/27 e (iil) definito le linee guida di un rafforzamento patrimoniale mediante aumento di capitale, a pagamento, fino a massimi € 200 milioni”, si legge nel comunicato della Juventus.
“Il Piano delinea le linee strategiche per la gestione e lo sviluppo del Gruppo e conferma i seguenti principali obiettivi: (i) raggiungimento e mantenimento della competitività sportiva a livello italiano e internazionale, (ii) incremento della visibilità del brand Juventus, (iii) raggiungimento e consolidamento dell’equilibrio economico/finanziario, nonché (iv) significativa e strutturale riduzione dell’indebitamento finanziario netto. Tali obiettivi sono coerenti con quelli del precedente piano, approvato a giugno 2022, quindi prima degli eventi dell’esercizio 2022/23 che hanno comportato effetti negativi diretti e indiretti (costi non ricorrenti e minori ricavi) per gli esercizi 2022/23 e 2023/24, in conseguenza, in particolare, degli esiti dei procedimenti sportivi italiani e internazionali. Le stime esaminate dal Consiglio di Amministrazione quantificano in circa € 115 milioni gli effetti negativi diretti, di cui il 20% circa riferibile alla stagione 2022/23 e l’80% circa alla stagione 2023/24 (soprattutto a causa della mancata partecipazione alle competizioni sportive europee nella stagione in corso)”.
“Inoltre, sulla base di stime preliminari – predisposte tenendo conto dei risultati al 30 giugno 2023 e degli impatti degli eventi successivi al 30 giugno 2023 (tra cui, le conclusioni della prima fase della campagna trasferimenti e del procedimento UEFA) – è previsto che il primo trimestre al 30 settembre 2023 si chiuda con una perdita superiore al terzo del capitale sociale (che rileva ai sensi degli artt. 2446 e 2447 cod. civ.). Entro la fine del corrente mese di ottobre, è previsto che il Consiglio di Amministrazione effettui le proprie analisi per l’adozione degli opportuni provvedimenti previsti dalla legge, ivi inclusa la convocazione dell’Assemblea degli Azionisti, in sede straordinaria, ai sensi dell’art. 2446 cod. civ. per la ripatrimonializzazione e l’Aumento di Capitale. In particolare, il Consiglio di Amministrazione ha – allo stato e nell’attesa di poter concludere le analisi sopra menzionate – definito le linee guida di una manovra di rafforzamento patrimoniale mediante la riduzione del capitale al minimo legale e il contestuale Aumento di Capitale sociale, a pagamento, per massimi complessivi € 200 milioni (incluso l’eventuale sovrapprezzo) da offrire in sottoscrizione ai soci. Al riguardo, si precisa che sarà proposta la copertura delle perdite senza azzeramento del capitale sociale (e annullamento delle azioni in circolazione), ma attraverso la sua riduzione sino al limite legale. Juventus fornirà apposita informativa al mercato nel più breve tempo possibile e, in ogni caso, entro i termini e secondo le modalità previste dalla legge”.
“L’operazione di rafforzamento patrimoniale mediante Aumento di Capitale si inserisce quindi nell’ampio contesto delle misure atte a supportare il raggiungimento degli obiettivi strategici del Piano, a contribuire a un pieno equilibrio delle fonti di finanziamento e alla necessaria ripatrimonializzazione della Società, nonché a far fronte agli effetti economici negativi sugli esercizi 2022/23 e 2023/24 dei procedimenti in ambito sportivo italiano e internazionale”.
“L’azionista di maggioranza EXOR N.V. (che detiene il 63,8% del capitale sociale di Juventus) ha espresso il proprio sostegno all’operazione, si è impegnato a sottoscrivere la porzione di Aumento di Capitale di propria pertinenza e ha manifestato la propria disponibilità ad effettuare uno o più versamenti in conto futuro aumento di capitale, per complessivi massimi € 128 milioni circa, al fine di rafforzare la struttura patrimoniale e finanziaria della Società nelle more dell’esecuzione dell’Aumento di Capitale. I versamenti, ove eseguiti, costituiranno una anticipazione delle somme destinate alla liberazione di parte della quota di Aumento di Capitale di spettanza di EXOR N.V. e resteranno di sua esclusiva pertinenza. Juventus valuterà di costituire un consorzio di garanzia per la sottoscrizione e liberazione delle nuove azioni eventualmente non sottoscritte”.
Le controanalisi svolte a Roma presso il laboratorio olimpico dell’Acqua Acetosa – secondo quanto apprende l’ANSA da ambienti calcistici – hanno confermato la positività al testosterone di Paul Pogba, emersa già lo scorso 11 settembre a seguito di un controllo effettuato in occasione del match tra Udinese e Juventus alla prima giornata del campionato di Serie A in corso. Il calciatore a seguito della positività era stato anche sospeso in via cautelare dal tribunale nazionale antidoping.
Allegri: “Umanamente sono dispiaciuto” – «Non lo sapevo, aspettiamo quello che sarà il continuo: umanamente, mi dispiace». Così il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, commentando la notizia della conferma della positività al controllo anti doping di Paul Pogba.
Paura al club Marco Simone a Guidonia, nessun ferito
Paura oggi pomeriggio al Golf Club Marco Simone di Guidonia, l’impianto sportivo che lo scorso fine settimana ha ospitato la Ryder Cup, uno degli eventi golfistici internazionali più seguiti al mondo.
Un incendio ha infatti interessato una delle strutture del villaggio costruito in occasione della competizione, sprigionando una nube di fumo altissima e visibile anche da Roma.
Sul posto sono interventi i vigili del fuoco per spegnere le fiamme. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito nell’incidente. Il rogo, secondo quanto si è appreso, si sarebbe sviluppato intorno alle 17:30 e avrebbe avvolto una struttura in acciaio e vetro installata in occasione della Ryder Cup, che si è chiusa domenica scorsa con la vittoria dell’Europa sugli Stati Uniti.
“L’incendio è stato segnalato in una delle strutture di ospitalità temporanea a destra del primo fairway del Marco Simone Golf & Country Club – dice un portavoce della Ryder Cup Europe – Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno rapidamente domato l’incendio e nessuno è rimasto ferito“. Le fiamme, aggiunge il portavoce, “non si sono diffuse oltre la struttura ricettiva e non cis ono stati danni al campo da golf o ad altre strutture“.
Tantissime le immagini e i video che sono stati postati sui social, nei quali si vedono le fiamme avvolgere completamente una struttura di tre piani di circa 120 metri quadrati nei pressi della diciottesima buca. Una densa nube di fumo si è presto levata in cielo rendendo l’aria irrespirabile, mentre alcuni giocatori impegnati sui campi da golf adiacenti, sorpresi da quanto stava accadendo, hanno cercato di trovare riparo.
“Speriamo nessuno si sia fatto male“, dice una voce in inglese su un video che riprende le fiamme che lambiscono una delle buche. “Per fortuna è successo subito dopo la Ryder Cup, altrimenti sarebbe stato un disastro“, il commento di un utente su X ad una delle tante immagini dell’incendio. Sul posto sono intervenute due autobotti dei vigili del fuoco, un automezzo della Protezione Civile e anche un elicottero della Polizia.
La procura di Tivoli, competente per territorio, aprirà un fascicolo di indagine per accertare le cause, appena riceverà una prima informativa dai vigili del fuoco. Non è escluso che ad innescare l’incendio possa essere stato un cortocircuito o un malfunzionamento elettrico all’interno della struttura che ha ospitato l’evento golfistico.
La classica delle foglie morte andrà in scena sabato 7 ottobre: il percorso attraverserà tre province per una lunghezza complessiva di 238 chilometri
Il percorso del Giro di Lombardia 2023
Milano, 5 ottobre 2023 –
Meno due giorni al Giro di Lombardia. La classica delle foglie morte quest’anno, a meno di imprevedibili cambiamenti meteo, si disputerà in un clima quasi estivo. Non muta, per il resto, il quadro: la corsa rappresenta l’ultimo appuntamento della stagione ciclistica e si snoda lungoun percorso che attraversa tre province dell’Alta Lombardia. I partecipanti si sfideranno sabato 7 ottobresu un tracciato di 238 chilometri attraversando i territori di Como, Lecco e Bergamo.
Nei centri principali è stata disposta una serie di chiusure delle strade e modifiche alla viabilità, per permettere il passaggio del gruppo.
Como – Verranno chiuse al traffico veicolare e pedonale già da venerdì 6 sera le strade su cui andrà in scenala partenza della gara a Como.
Questo le vie attraversate dal percorso, che resteranno chiuse fino alle 10.45 circa: via Plinio, piazza Duomo, via Vittorio Emanuele II, via Indipendenza, via Bertinelli, via Sauro, viale Battisti, piazza Vittoria, via Milano, piazzale San Rocco, via Napoleona, piazzale Camerlata, via Pasquale Paoli (primo tratto in contromano), via Clemente XIII e via Scalabrini (fino al confine con il comune di Casnate con Bernate).
Sarà imposto il divieto di sosta, invece, dalla mezzanotte di venerdì 6 alle 20 di sabato 7 nei giardini Maggiolini. Niente parcheggio dalle 14 di venerdì fino alle 15 di sabato in piazza Cavour. E, ancora, sosta vietata dalla mezzanotte di venerdì fino alle 12 di sabato in via Bianchi Giovini, piazza Roma, piazza Duomo, via Vittorio Emanuele, via Indipendenza (da via Vittorio Emanuele a via Bertinelli), Largo Borgonovo, viale Vittorio Veneto, viale Puecher, piazzale Somaini, via Martinelli, via Sinigaglia, viale Masia.
Provincia di Lecco – Nel Lecchese fra i Comuni più grandi che verranno interessati dal passaggio dei ciclisti c’è Calolziocorte. Queste le strade in cui verranno applicate modifiche, a partire dalle 11.30 di sabato 7 ottobre e fino al passaggio dell’ultima auto di chiusura della comitiva, quella con il cartello mobile “fine gara ciclistica”: Ponte Vittorio Emanuele (il “vecchio” ponte tra Calolziocorte e Olginate), via Cavour (cartiera), rotatoriatra via Mazzini e viale De Gasperi, rotatoria via Fabbricone, spartitraffico via dei Sassi, rotatoria via Lavello, via Padri Serviti (verso il monastero di Santa Maria del Lavello), via Fermi (cimitero), via Di Vittorio, rotatoria tra corso Europa e via Padri Serviti, via Bonacina (immissione contromano), via Donatello, via Santi Cosma e Damiano, rotatoria verso Torre de’ Busi, via Mandamentale Vecchia, via Erta, via Mandamentale(fino all’uscita dal territorio comunale).
Chiusure anche nei comuni di Valmadrera(frazione Parè), Pescate e Galbiate.
Bergamo – L’ultima provincia che verrà attraversata dai concorrenti è quella di Bergamo. L’arrivo, infatti, è previsto dopo 238 chilometri, con passaggio in Città Alta. Numerosi sono i provvedimenti viabilistici adottati con un’ordinanza dal Comune:
dalle ore 19 di oggi, giovedì 5 ottobre, alle ore 23 di sabato 7 ottobre divieto di sosta con rimozione forzata in largo Porta Nuova, via Tiraboschi nel tratto compreso tra largo Porta Nuova e passaggio Zeduri.
dalle ore 22 di oggi, giovedì 5 ottobre, alle ore 23 di sabato 7 ottobre restringimento della carreggiata in largo Porta Nuova, in via Tiraboschi nel tratto compreso tra largo Porta Nuova e passaggio Zeduri
dalle ore 19 di venerdì 6 ottobre alle ore 23 di sabato 7 ottobre divieto di sosta con rimozione forzata in piazza Matteotti e sul Sentierone nel tratto compreso tra l’intersezione con viale Roma e largo Belotti, in piazza Matteotti e sul Sentierone nel tratto compreso tra l’intersezione con viale Roma e via Crispi, in viale Papa Giovanni XXIII nel tratto compreso tra largo Porta Nuova e via Paleocapa, in viale Vittorio Emanuele II, in viale Roma
dalle ore 22 di venerdì 6 ottobre alle ore 23 di sabato 7 ottobre divieto di tranisto a tutti i veicoli in piazza Matteotti e sul Sentierone nel tratto compreso tra l’intersezione con viale Roma e largo Belotti, in piazza Matteotti e sul Sentierone nel tratto compreso tra l’intersezione con viale Roma e via Crispi
dalla mezzanotte alle ore 23 di sabato 7 ottobre divieto di sosta con rimozione forzata in via Petrarca, in largo Porta Nuova dietro il Propileo dell’ATB e nell’area di parcheggio posta al civico 10-12 antistante ARLI Hotel, in piazza Matteotti nell’area antistante gli uffici Comunali, in via Camozzi, nel tratto compreso tra largo Porta Nuova e via Madonna della Neve
dalle ore 5 alle ore 23 di sabato 7 ottobre divieto di transito ai veicoli in viale Vittorio Emanuele II, in viale Roma, in piazza Matteotti, in viale Papa Giovanni XXIII nel tratto compreso tra largo Porta Nuova e via Paleocapa, in largo Porta Nuova, in via Tiraboschi nel tratto compreso tra largo Porta Nuova e passaggio Zeduri, in via Camozzi nel tratto compreso tra largo Porta Nuova e via Madonna della Neve
strada a fondo chiuso in tutte le vie laterali che adducono alle strade interessate dalla chiusura, con contestuale istituzione del doppio senso di circolazione e senso unico alternato a vista dove non previsto, nei tratti posti a monte dello sbarramento in via Contrada Tre Passi all’intersezione con via Camozzi: direzione obbligatoria diritto in direzione di via Stoppani in via Tre Armi all’intersezione con largo Porta di sant’Alessandro: direzione obbligatoria a destra per i veicoli provenienti da largo Porta Sant’Alessandro, eccetto residenti; direzione obbligatoria a sinistra per i veicoli provenienti da via Borgo Canale eccetto residenti; preavviso di strada a fondo chiuso in via Don Carlo Botta in via Ghislanzoni all’intersezione con via Tiraboschi e in via Paglia all’intersezione con largo Medaglie d’Oro:direzione obbligatoria a sinistra, eccetto residenti e autorizzati, è consentito l’accesso ai veicoli per raggiungere il parcheggio di via Borfuro;in via D’Alzano nel tratto compreso tra via Ghislanzoni e viale Papa Giovanni XXIII: istituzione del doppio senso di circolazionecon senso unico alternato a vista con entrata ed uscita da via G. Paglia consentito ai residenti e autorizzati; in via Zambonate all’intersezione con largo Medaglie d’Oro: direzione obbligatoria a destra per chi proviene da largo 5 Vie;
dalle ore ore 7 alle ore 23 di sabato 7 ottobre divieto di sostain via Pascoli: in largo Belotti, nel tratto compreso tra via dei Partigiani e via Tasso compresa l’area di parcheggio antistante gli Uffici Statali, in via Sora, in via Monte Bianco, in via Tasso nel tratto compreso tra piazza Matteotti e via Contrada Tre Passi in Largo Belotti, all’intersezione con via Sabotino/via dei Partigiani:direzione obbligatoria a sinistraper tutte le categorie dei veicoli eccetto residenti e autorizzati;
dalle ore 10 alle ore 18 di sabato 7 ottobre divieto di sosta lungo le vie Correnti, largo Decorati al valor civile, Bianzana, Corridoni, Borgo Santa Caterina, piazzale Oberdan, Sauro, Baioni, Ruggeri da Stabello, Da Ponte, alla Porta di San Lorenzo, Boccola, largo Colle Aperto, delle Mura, area di sosta Spalto San Michele, porta Sant’Agostino, viale Vittorio Emanuele II, viale Roma, viale Papa Giovanni XXIII.
Nelle seguenti vie dalle ore 15.30 alle ore 18 di sabato 7 ottobre sarà anche imposto il divieto di transito ai veicoli, con contestuale istituzione del doppio senso di circolazione e senso unico alternato a vista dove non previsto, nei tratti posti a monte dello sbarramento.
Relazione dei vigili del fuoco sull’incendio del 21 agosto in via Moroni: potrebbe essere stato provocato da un flessibile contro un chiodo. Indagato il titolare della ditta che aveva firmato il contratto di appalto. 50 persone sfollate, 300 mq di superficie divorata.
Consegnata alla procura (pm Pansa) la relazione dei vigili del fuoco del Nia (Nucleo investigativo anticendio) di Milano sull’incendio scoppiato il 21 agosto in via Moroni che devastò sei appartamenti. In base alla relazione a provocare il rogo potrebbe essere stato l’attrito del flessibile contro uno dei chiodi che fissavano alcuni pannelli al tetto. I due artigiani incaricati della ristrutturazione della mansarda al terzo piano della palazzina al civico 20. Secondo gli investigatori i due artigiani stavano lavorando (all’inizio sembrava che fossero impegnati solo in operazioni di sgombero dei locali). Probabilmente una scintilla deve aver intaccato il tetto in legno realizzato con una tecnica antica ormai superata per ragioni di sicurezza. E questo è un altro aspetto che potrebbe incidere sull’andamento dell’inchiesta aperta per incendio colposo aggravato, inchiesta che vede indagato il titolare della ditta che aveva firmato il contratto di appalto per i lavori di ristrutturazione alla mansarda. È il soggetto che avrebbe dovuto adottare il piano di sicurezza. Il rogo danneggiò sei appartamenti e reso inagibile tre palazzine (una cinquantina le persone inizialmente sfollate). Alla relazione dei vigili del fuoco ora occorre aggiungere quella della Polizia locale e della dei carabinieri dell’Ispettorato del lavoro. Intano è passato quasi un mese e mezzo da quel 21 agosto che ha cambiato la vita a una cinquantina di residenti in via Moroni per via dell’incendio che aveva divorato una superficie di 300 metri quadri, a partire dall’ultimo piano del civico 20. F.D.
Le opposizioni sottolineano la decisione della Corte: la retribuzione deve essere sufficiente ad assicurare un’esistenza libera e dignitosa
“Una sentenza storica” in tema di salario minimo. Le opposizioni al governo della presidente del Consiglio Giorgia Meloni evidenziano una sentenza della Corte di Cassazione. “Dopo che il giudice di primo grado aveva dato ragione al dipendente di una cooperativa”, vigilante in un supermercato “che lamentava la non conformità all’articolo 36 della Costituzione del suo Ccln, la Corte d’Appello si era fermata, riconoscendo un primato alla contrattazione collettiva. La Corte di Cassazione, invece, ribalta la sentenza di secondo grado e sancisce la prevalenza dell’art. 36: la retribuzione deve essere ‘sufficiente’ ad assicurare un’esistenza ‘libera e dignitosa’ e la contrattazione collettiva ‘non può tradursi, in fattore di compressione del giusto livello di salario e di dumping salariale’“, dice il vice capogruppo di Alleanza Verdi Sinistra alla Camera Marco Grimaldi.
“È la prima volta che questo dibattito arriva in Cassazione, sancendo che il giudice può mettere in discussione i contratti poveri come il Ccln Servizi Fiduciari. Ed è la prima volta – aggiunge Grimaldi – che la Cassazione parla di ‘povertà nonostante il lavoro‘, introducendo in sostanza al massimo grado la categoria di lavoro povero nel dibattito giurisprudenziale. E afferma che per stabilire un giusto salario la contrattazione non basta, ma si può fare riferimento non solo ad altri Ccln affini, ma a indicatori economici e statistici, nonché alla Direttiva Ue 2022/2041, per la quale il salario non deve solo consentire di uscire dalla povertà, ma anche di ‘partecipare ad attività culturali, educative e sociali’. Il Governo ora non può far finta di niente“.
Per la segretaria del Pd, Elly Schlein, “arriva dalla Cassazione, con una sentenza storica, una indicazione che conferma la necessità e l’urgenza di stabilire un salario minimo secondo i principi stabiliti dalla Costituzione. La contrattazione collettiva, specie in alcuni settori, va sostenuta, affinché sia sempre garantito a chi deve lavorare per vivere il diritto a un’esistenza dignitosa“.
“Il governo su questo tema continua invece a fare il gioco delle tre carte, incurante delle condizioni reali di tante lavoratrici e lavoratori in questo Paese. Il lavoro povero esiste e lo vivono sulla propria pelle milioni di persone. Noi saremo al loro fianco ogni giorno finché non otterremo un salario giusto e dignitoso“, afferma ancora Schlein.
“Con la sentenza che conferma la necessità di un salario minimo legale, la Cassazione è arrivata dove invece fino a ora il governo ha temporeggiato“, dice il leader di Azione, Carlo Calenda.
“Una decisione importante, che semplicemente riafferma quanto da tempo denunciamo sul lavoro povero. Basta ritardi: dimostriamo che anche la politica sa riconoscere che il diritto a uno stipendio dignitoso è garantito da Costituzione“.
La terra trema in provincia di Bergamo. Questa mattina, mercoledì 4 ottobre, poco dopo le 9, si è registrata una scossa di magnitudo 3.0. L’epicentro sarebbe a pochi chilometri da Comun Nuovo.
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Terremoto a Bergamo, scossa di magnitudo 3 a Comun Novo
Un terremoto di magnitudo 3 della scala richter è stato registrato questa mattina nel territorio di Comun Novo, in provincia di Bergamo. A renderlo noto, l’Ingv. Il sisma è avvenuto poco dopo le ore 9, a una profondità di 8 chilometri. Al momento, non vengono segnalati danni a persone o cose.
Mestre, bus precipita da un cavalcavia sui cavi elettrici e prende fuoco: «Ci sono vittime, anche due bambini»
Lo schianto choc intorno alle 20
Mestre (Venezia), 3 ottobre 2023
Dramma a Mestre dove un pullman con numerose persone a bordo è precipitato da un tratto sopraelevato di via dell’Elettricità ed è finito sul sedime ferroviario che scorre a fianco della strada: ci sarebbero delle vittime e numerosi feriti.I morti sarebbero almeno 20, tra cui due bambini.
Due bambini tra le vittime – Non si conosce al momento la dinamica dell’incidente, nè se si tratti di un pullman turistico o di linea. Sul posto sono giunte, e stanno continuando ad arrivare, molte autoambulanze. Secondo quanto afferma il quotidiano Il Gazzettino l’incidente è avvenuto intorno alle 20 in prossimità del cavalcavia Vempa: tra le vittime, almeno 20, ci sarebbero due bambini. Secondo le prime notizie il bus ha sfondato la recinzione del cavalcavia Vempa, è precipitato sui cavi dell’elettricità e ha preso fuoco.
Sul posto sono intervenuti Vigili del fuoco insieme ai sanitari del 118 e alla polizia.
Il rogo è scoppiato alle 13.30. Un uomo di 50 anni e un ragazzo di 20 i più gravi, paura per un neonato di 18 giorni
Mozzate, 3 ottobre 2023
Cinque persone sono rimaste ustionate nell’incendio scoppiato oggi alle 13.30 in una palazzina residenziale di Mozzate, in via Castiglioni 16, quattro delle quali trasportate in ospedale.
Un uomo di circa 50 anni e un giovane di 20 sono stati portati in elisoccorso rispettivamente a Niguarda e all’ospedale di Legnano, entrambi con ustioni alle gambe e al volto. Una donna di 29 anni con un neonato di 18 giorni hanno riportato lievi sintomi da inalazione da fumi avvenuta durante l’evacuazione dalle scale, e sono stati portati in ambulanza all’ospedale diTradate in codice verde. Infine un uomo di 76 anni è stato valutato in posto dai soccorritori del 118, ma non portato in ospedale.
La causa che ha generato il rogo non è ancora nota, in attesa degli accertamenti dei vigili del fuoco. Sul posto sono intervenuti un mezzo del coordinamento maxi emergenze di Areu, due elicotteri per il trasporto dei feriti, un mezzo di soccorso avanzato, tre ambulanze, oltre alle squadre dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine.
Monza, incendio in un appartamento di viale Foscolo: tre persone intossicate in ospedale
In fiamme la veranda esterna in un condominio di quattro piani, evacuato in via precauzionale
Monza, 3 ottobre 2023
Fuoco, fumo e paura questa notte in viale Ugo Foscolo. Era all’incirca l’1 e 20 quando i vigili del fuoco di Monza sono stati chiamati a intervenire per un incendio di un appartamento.
Si trattava della veranda esterna del piano rialzato di uncondominio di quattro piani. Il fumo nero e denso aveva invaso il condominio costringendo i pompieri a evacuarlo.Tre persone sono state intossicatedai fumi prodotti dall’incendio e sono state portate in via precauzionale in ospedale.
Sul posto sono intervenuti autopompa, autoscala e autobotte dalla sede centrale di via Cavallotti a Monza, oltre a un’autopompa dalla sede dei distaccamento volontario di Lissone e un carro soccorso dal distaccamento permanente di Desio.
Le forze dell’ordine sono subito intervenute riportando l’ordine
A poco meno di un’ora dall’inizio di Fiorentina-Cagliari, nelle vicinanze dello Stadio Artemio Franchi di Firenze sono avvenuti alcuni scontri tra tifosi viola e del Cagliari all’altezza di un piccolo supermercato all’angolo tra Viale Sette Santi e Viale dei Mille.
E’ subito intervenuta la polizia in tenuta antisommossa che ha ristabilito l’ordine.
Trenta tifosi del Cagliari, arrivati a Firenze con un pullman privato, avrebbero deciso di abbandonare il percorso predeterminato per puntare su viale dei Mille. Qui hanno incrociato una ventina di tifosi viola e sono iniziati i tafferugli. La polizia ha isolato il gruppo dei tifosi del Cagliari e li sta identificando: rischiano denuncia e Daspo. Durante i tafferugli un poliziotto della digos di Cagliari che segue le tifoserie in trasferta sarebbe stato colpito ed è finito a terra. Si è però rialzato ed ha continuato a svolgere il servizio di controllo. In occasioni di partite di calcio, la questura di Firenze stabilisce quale percorso i tifosi delle squadre ospiti, a seconda dei mezzi con i quali si spostano, debbano seguire. I supporter del Cagliari avrebbero violato le direttive dirottando in viale dei Mille il pullman, verso lo stadio Franchi.
Fiamme in capannone concessionaria Saba della Renault
Un grosso incendio è divampato intorno alle 19 nell’area adiacente la concessionaria Saba della Renault, probabilmente in un capannone adibito alle manutenzioni meccaniche delle vetture, nella zona industriale di Olbia.
Le fiamme, forse scaturite da una esplosione, hanno ustionato in modo lieve un operaio che lavorava all’interno della struttura. Un’alta colonna di fumo nero sovrasta la città.
Sul posto stanno operando numerosi mezzi dei vigili del fuoco mentre gli agenti della polizia locale hanno chiuso al traffico le due rotatorie della zona industriale, una nei pressi del Cipnes, il consorzio industriale del nord est Sardegna.
Nel derby Alessandria-Torino. ‘Spero che la federazione intervenga’
Alessandria, 02 ottobre 2023
Insulto razzista durante una partita ufficiale di calcio femminile, nella categoria Eccellenza.
A riportare sui social l’episodio è l’Alessandria, vittima una sua giocatrice, la diciottenne Awa Sylla, “raggiunta e poi offesa con la frase “Negra di m***a” da un’avversaria“, nel match con il Torino Women.
“E’ un comportamento inaccettabile e non consono ad un luogo come lo sport” scrive la società alessandrina, che ha lanciato l’hastag #SiamoTutiSylla e “protegge e mostra vicinanza alla propria tesserata condannando questo atto intimidatorio e discriminatorio“.
Sulla pagina Facebook dell’Alessandria calcio femminile è pubblicata un’intervista con la stessa Sylla “Per me lo sport è rispetto e divertimento, io – sottolinea Sylla – non condanno tutta la società, ma solamente l’autrice del gesto, totalmente fuori luogo e inutile. E’ stato intenzionale, in quanto mi ha raggiunto di proposito per denigrarmi e insultarmi nonostante le avessi detto nulla. io non ho reagito, ma quella frase mi ha fatto veramente male, oltretutto dietro di me c’era l’arbitro a cui ho rivolto lo sguardo e gli ho chiesto se avesse sentito, ma lui mi ha risposto di no e che ne avremmo parlato a fine partita. Ovviamente tutto ciò non è avvenuto. E’ inaccettabile – conclude la giocatrice alessandrina – ed esorto la Federazione a prendere provvedimenti“.
Una scossa di terremoto di magnitudo 3.2 è stata registrata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia in provincia di Catanzaro.
Il sisma è avvenuto alle 6:30 con una profondità di 24 chilometri e l’epicentro localizzato ad Amato.
Gli altri comuni più vicini all’epicentro sono Pianopoli, Miglierina, Feroleto Antico e Marcellinara. La scossa è stata avvertita anche a Catanzaro e a Lamezia Terme.
Terremoto a Napoli: epicentro ai Campi Flegrei, magnitudo 4.0
La scossa è stata avvertita distintamente a Napoli. I cittadini di Pozzuoli: “Diteci la verità”
Una scossa di terremoto, avvertita distintamente ieri sera a Napoli, ha avuto come epicentro i Campi Flegrei, dove è stata registrata una magnitudo di 4.0.
Lo si apprende dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, secondo cui il sisma è avvenuto alle 22.08, ad una profondità di 3 chilometri.
Il terremoto è stato avvertito distintamente in varie zone della città, sia nella zona collinare del Vomero sia sul lungomare, a Posillipo e nelle aree del centro a ridosso di piazza del Plebiscito.
Nella zona di via Pisciarelli, epicentro del terremoto, al confine tra il Comune di Pozzuoli ed Agnano, frazione di Napoli, molte persone hanno trascorso la notte in strada. Alcuni si sono fatti coraggio e sono tornati nelle loro abitazioni, ma molti hanno ancora paura. Ci sono persone, come una coppia di anziani, che aspettano con le valigie sul marciapiede: “ora arrivano dei nostri parenti, ci porteranno a casa loro“, dicono. Intanto, continuano le verifiche di stabilità degli edifici, sia pubblici che privati, ed anche presso alcune fabbriche.
Paura ai Campi Flegrei, caduta di calcinacci – Il terremoto ha provocato molta paura nella zona dell’epicentro, dove si registra la caduta di alcuni calcinacci, soprattutto nell’area di Agnano, ma allo stato nessun danno significativo. Le persone si sono però riversate in strada e non vogliono tornare nelle loro abitazioni. Il centralino dei vigili del fuoco di Napoli è stato letteralmente preso d’assalto dalle telefonate di centinaia di cittadini spaventati. Numerose le segnalazioni, in molti hanno chiamato solo perché scossi dalla paura.
I cittadini di Pozzuoli: “Diteci la verità” – Non solo paura, ma anche esasperazione mista a rabbia, tra la gente di Pozzuoli che si trova in strada dopo la scossa di terremoto che in serata ha scosso questo comune dei Campi Flegrei. “Non ci dicono la verità“, afferma una donna, sostenendo che la stima di magnitudo 4.0 sia sottostimata. “Mi sembrava che casa crollasse“, dice un altro. Ed anche su Facebook, nel profilo del Comune e del sindaco Gigi Manzoni, ci sono commenti da cui traspare lo scoramento e l’ansia di persone che sono alle prese ormai da molto tempo con un interminabile sciame sismico. Proprio oggi in Regione si è tenuta una riunione sugli eventi sismici che stanno interessando la zona dei Campi Flegrei, con il governatore Vincenzo De Luca, per fare in particolare una verifica sui piani già esistenti sul fronte dei trasporti e della sanità.
Osservatorio Vesuviano: terremoto superficiale ma lo sciame continua – “Si è trattato di un terremoto superficiale, le persone lo hanno sentito bene soprattutto nell’area di Agnano, più vicina all’epicentro. Ci aspettiamo anche altri eventi, ma al di là di qualche calcinaccio caduto, allo stato non sembra ci siano danni importanti alle strutture“. Questa la prima disamina del direttore dell’ Osservatorio Vesuviano, Mauro Di Vito, intervenuto ai microfoni di Canale 21.
“L’attività sismica prosegue e proseguirà. Su questo – spiega Di Mauro – nessun dubbio. Il sollevamento del suolo continuerà. La difese da adottare consistono nei comportamenti corretti da tenere. Bisogna gestire la paura e fare tutte le verifiche del caso agli edifici. I terremoti – ha concluso – non sono prevedibili ma posso assicurare che si sta facendo di tutto per mitigare gli effetti del sisma“.
Il Comune di Pozzuoli invita a comunicare eventuali danni – Il Comune di Pozzuoli, la località più vicina all’epicentro del sisma (5 chilometri), ha pubblicato sulla sua pagina Facebook un avviso in cui si invita la popolazione a segnalare eventuali “danni o disagi” al comando della Polizia municipale.
Nel comunicato si spiega che “l’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv ha provveduto a comunicare a questa amministrazione che a partire dalle ore 22:08 (ora locale) è in corso una sequenza di eventi sismici nell’area dei Campi Flegrei con magnitudo massima preliminare” di 4, con variazioni in più o in meno di 0.3. “L’evento più significativo, localizzato in prossimità di via V traversa Pisciarelli, si è prodotto alle 22:08, ora locale, alla profondità di 2.6 km”, sempre con la stessa magnitudo. Il Comune, insieme alla Protezione Civile, “segue da vicino l’evolversi della sequenza sismica in atto e fornirà successivi aggiornamenti fino a conclusione del fenomeno“.
La compagnia aerea dovrebbe entrare a fare parte del novero degli sponsor nerazzurri. Di questa potenziale partnership si parlò già un anno fa.
L’Inter si prepara a siglare un nuovo accordo di sponsorizzazione. Il club nerazzurro dovrebbe accogliere tra i propri partner anche Qatar Airways, la compagnia aerea di bandiera del Qatar fondata quasi trent’anni fa a Doha. La società è molto attiva nel mondo del calcio, dove vanta un accordo come sponsor di maglia del PSG (in passato è stata sponsor della Roma e fino a poco tempo fa sponsor di manica del Bayern Monaco).
Dopo aver rinnovato il contratto con Nike per la durata di otto stagioni, avere raggiunto un’intesa con Paramount+ come main sponsor (lo fu anche nelle ultime gare della passata stagione, con Torino e Manchester City), e dopo avere firmato accordi con eBay e U-Power (diventato recentemente nuovo retrosponsor), trovano conferme le anticipazioni del sito de La Gazzetta dello Sport sulla possibile fumata bianca anche con Qatar Airways.
La compagnia aerea dovrebbe diventare il vettore ufficiale nerazzurro e andare a rimpolpare una galassia di sponsor di prestigio. Il discorso con Qatar Airways in futuro però può essere ampliato: se non sarà trovata un’intesa con Paramount+ per la prossima stagione, la compagnia aerea di Doha potrebbe diventare il main sponsor dell’Inter e finire sul fronte della divisa da gioco.
In attesa dell’eventuale ufficialità dell’intesa, va comunque ricordato che di un potenziale accordo tra l’Inter e Qatar Airways si parlò già un anno fa. In quell’occasione, tuttavia, l’affare non fu portato a termine.
dall’inizio del 2023 sono stati 97 i morti sul lavoro in Lombardia,
già sette di più di quelli registrati nei primi nove mesi dell’anno scorso (nel 2022 i morti totali sul lavoro nella nostra regione erano stati 124, primato negativo a livello nazionale, e a ottobre erano 90): a lanciare un nuovo, ennesimo allarme su questa grave situazione è la Cgil.
“Non si può continuare a morire di lavoro. Come organizzazioni sindacali denunciamo una situazione ormai inaccettabile e chiediamo con forza, ancora una volta, la massima attenzione sulla prevenzione e sulla tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro – si legge in una nota diramata da Cgil Pavia – Per noi la dignità del lavoro è una priorità e bisogna creare le condizioni perché questo non succeda mai più. La cultura della sicurezza e della prevenzione deve diventare un patrimonio per i lavoratori, per le imprese e per le istituzioni”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Vincenzo Greco, segretario della Camera del lavoro metropolitana di Milano con delega a salute e sicurezza: “I dati sono in peggioramento rispetto all’anno scorso e purtroppo dobbiamo constatare che non si vede un’autentica azione di contrasto a questo fenomeno – sottolinea – Serve una maggior cultura della prevenzione e della sicurezza sul lavoro e tutto il sistema dovrebbe remare nella stessa direzione per raggiungere questo obiettivo, ma non è così. Quando i provvedimenti governativi dicono che si può fare meno formazione o parlano di snellimento degli appalti, non promuovono certo questa cultura”.
Secondo Greco, la maggior parte degli incidenti mortali è dovuta a “un’errata percezione e quindi una conseguente sottovalutazione del rischio. Si compiono determinate attività in un certo modo perché non lo si ritiene pericoloso, dato che “si è sempre fatto così” – prosegue – Soprattutto in questi ultimi anni post pandemia mi sembra che si stia inseguendo una ‘ripresa a tutti i costi’, nel senso che una cultura smaccatamente produttivista antepone la necessità di produrre appunto ai fattori di rischio e quindi alla sicurezza dei lavoratori”.
Sono quindi necessari “più controlli e una maggior presenza degli Rls, i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, nei contesti di rischio, ma soprattutto, torno a ripeterlo, servono più formazione ed educazione alla prevenzione. Non solo per i lavoratori, che rappresentano l’ultimo anello della catena, ma anche e soprattutto per chi ha potere decisionale sulle loro condizioni professionali ed è perciò in grado di orientare il sistema”.
In molti casi poi la cultura della sicurezza coincide con la cultura della legalità, perché “impone la corretta manutenzione dei macchinari e impedisce tra le altre cose di manometterli, come purtroppo è già accaduto, togliendo dei dispositivi di sicurezza per farli rendere di più – evidenzia ancora Greco – Quindi ben vengano i controlli, ma non basta fare repressione. È fondamentale la prevenzione e appunto per questo andrebbero potenziati i servizi delle Strutture complesse per la prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (Sc Psal) delle Ats lombarde. Intervenire sui carichi e sugli orari di lavoro per renderli meno onerosi, per esempio nel settore della logistica, contribuirebbe a evitare tante tragedie”.
HMRC avrebbe chiesto ai club della massima serie inglese il rimborso di quasi 150 milioni di euro di tasse non versate.
HMRC (il dipartimento governativo non ministeriale del Regno Unito responsabile per la riscossione delle imposte) ha chiesto ai club della Premier League inglese il rimborso di tasse non pagate per 124,8 milioni di sterline (144 milioni di euro) in relazione al più recente anno fiscale. Secondo i dati compilati dal gruppo di contabilità UHY Hacker Young, si tratta di più del doppio dei 58,7 milioni di sterline dichiarati l’anno precedente.
L’importo è relativo a pagamenti che includono l’assicurazione nazionale sugli onorari degli agenti e sui diritti d’immagine, nonché le tasse sui benefit. Questi comprendono gli accordi raggiunti dai club per i giocatori e le loro famiglie, compresi voli e hotel. In precedenza, era stato suggerito che le squadre della Premier League avessero evitato di pagare 250 milioni di sterline di tasse utilizzando contratti di doppia rappresentanza al pagamento degli agenti.
Secondo Tax Policy Associates, la doppia rappresentanza – spiega il Daily Mail – consente ai club e agli agenti di evitare le tasse sul lavoro e l’IVA sulle ingenti commissioni pagate ai procuratori sportivi nei trasferimenti e nei contratti. Questa prevede che un agente riceva pagamenti per agire sia per conto del club che per il calciatore, anziché esclusivamente per il giocatore rappresentato.
Gli onorari pagati agli agenti sfuggono all’imposta sul reddito, alla previdenza sociale e all’IVA quando la somma viene pagata dal club. Dopo la notizia della denuncia da parte dell’HMRC, Elliott Buss di UHY Hacker Young ha spiegato: «L’HMRC ha nel mirino gli affari fiscali di questi club. La quota crescente degli onorari degli agenti pagati dai club attira l’attenzione del fisco sulla possibilità che non tutte le tasse dovute su questi pagamenti vengano versate».
Da parte sua, l’HMRC ha fatto sapere attraverso una nota che «continueremo a esaminare attentamente gli accordi tra club, giocatori e agenti per garantire che vengano pagate le tasse corrette. Lavoriamo a stretto contatto con l’industria del calcio per educare e affrontare i rischi fiscali in modo diretto».
A Ciudad Madero si scava tra le macerie della chiesa per estrarre le vittime e cercare i dispersiA Ciudad Madero si scava tra le macerie della chiesa per estrarre le vittime e cercare i dispersi
Città del Messico, 2 ottobre 2023
È successo a Ciudad Madero, nello stato di Tamaulipas. A cedere è stata l’intera volta di copertura dell’edificio, all’interno c’erano centinaia di fedeli riuniti per dei battesimi. Morto anche un neonato
Dieci morti, tra cui un neonato, 20 dispersi e 60 feriti. Si aggrava di ora in ora il bilancio del crollo del soffitto di una chiesa avvenuto nel nordest del Messico. L’incidente è accaduto ieri a Ciudad Madero, nello stato di Tamaulipas. La copertura ha ceduto mentre nell’edificio religioso erano riuniti i fedeli: almeno un centinaio. Tra le vittime, ci sono 5 donne, 3 uomini e tre bambini, uno dei quali aveva solo un anno.
Sono nove le salme recuperate finora, mentre una è ancora sepolta sotto le macerie, in base all’ultimo aggiornamento delle autorità locali. I feriti sarebbero una sessantina, 23 dei quali ricoverati in ospedale: due sono gravissimi e si trovano in terapia intensiva.
Il vescovo: “Sopravvissuti sotto le macerie” – Nelle operazioni di soccorso, per cercare di estrarre chi è rimasto sotto le macerie, sono coinvoltisoldati, poliziotti, vigili del fuoco, paramedici ecani molecolari. Il vescovo Jose Armando Alvarezha rivolto via Facebook un videomessaggio in cui ha chiesto di ”pregare per loro”, per le vittime. ”Stiamo vivendo un giorno molto difficile. Al momento di sta lavorando per recuperare i sopravvissuti che sono rimasti sepolti sotto le macerie”, ha affermato.
Cosa è successo: la tragedia – “Dieci persone sono morte” nella città costiera di Ciudad Madero, ha detto in un comunicato un portavoce del governo dello stato di Tamaulipas. Altre persone sono rimaste intrappolate e sono in corso le operazioni di salvataggio: almeno 20 fedeli sarebbero ancora sotto le maceriedella parrocchia di Santa Cruz, dove al momento del crollo si stava per celebrare deibattesimi.
Si scava per cercare i dispersi – Secondo quanto riferisce la testata locale ‘El Diario de Cudad Victoria’, intorno alla chiesa sono rimaste riunite per tutta la notte decine di persone in cerca dei familiari sepolti sotto le macerie. Immagini riprese da una videocamera di sicurezza rivelano che a cedere è stata l’intera volta di copertura della chiesa, proprio nel momento in cui al suo interno si stavano celebrando il sacramento per alcuni neonati: uno di questi è morto.
In Tottenham-Liverpool un errore destinato a fare la storia: Luis Diaz segna ma il gol viene annullato per fuorigioco dall’arbitro, che non viene corretto dal Var perché la revisione viene fatta senza tracciare le linee al monitor. A fine gara le scuse al Liverpool da parte dell’associazione arbitrale inglese: “Errore umano significativo”
Un “errore umano significativo”, destinato a passare alla storia. La vittoria del Tottenham sul Liverpool, 2-1 ottenuto al 96’ grazie all’autorete decisiva di Matip, si porta dietro il “caso” del gol erroneamente annullato a Luis Diaz. Un caso che farà discutere parecchio, dato che l’errore è stato ammesso dallo stesso organo arbitrale inglese, con tanto di scuse rivolte ai Reds.
Cosa è successo – Siamo ancora sullo 0-0 quando, al 33’, Salah serve Luis Diaz che approfitta della dormita della difesa degli Spurs e infila Vicario, portando avanti il Liverpool in casa del Tottenham. L’assistente segnala un fuorigioco, l’arbitro annulla, ma dal Var non arriva alcuna correzione alla decisione sbagliata. La revisione, infatti, c’era stata, ma viene effettuata rapidamente e senza tracciare le lineeal replay fondamentali per decifrare la reale posizione dell’attaccante, che si rivelerà regolare.
Le scuse al Liverpool – Un errore, definito “significativo” dalla stessa PGMOL (Professional Game Match Officials Limited, l’organo che in Inghilterra “gestisce” gli arbitri), in una dichiarazione di scuse rilasciata già al termine del primo tempo: “La PGMOL riconosce che si è verificato un errore umano significativo durante il primo tempo di Tottenham-Liverpool. Il gol di Luis Diaz è stato annullato per fuorigioco dagli arbitri in campo. Si tratta di un chiaro ed evidente errore di fatto che doveva essere rilevato per far sì che il gol fosse assegnato tramite l’intervento del VAR. Tuttavia, il Var non è intervenuto. La PGMOL contatterà immediatamente il Liverpool al termine della partita per riconoscere l’errore”.
Terremoto a Napoli 1 ottobre, ore 15.33: l’esatta localizzazione dell’epicentro stimata dall’Ingv
Napoli, 1 ottobre 2023
L’evento, superficiale (2 km di profondità), è stato sentito distintamente dalla popolazione
Nuova scossa di terremoto sentita a Napoli con epicentro ai Campi Flegrei. Pozzuoli, Quarto, Napoli e Monte di Procida, i comuni più vicini.L’evento è stato registrato dall’Ingv (Istituto Nazionale di geofisica e vulcanologia) alle 15.33e avvertito distintamente dalla popolazione: la magnitudo stimata è di 2.9, la profondità 2 km. Si tratta dunque di un terremoto superficiale.
Prosegue dunque lo sciame sismico nella zona. Diverse le scosse rilevate nella notte, e nella mattinata di oggi, tutte di intensità bassa. Il fenomeno del bradisismo dura ormai da molto tempo, negli ultimi giorni e settimane si è accentuato, culminando il 27 settembre in unsisma di magnitudo 4.2, la più alta degli ultimi 40 anni.
La paura della gente – Tanti i napoletani che si sono riversati sui social per condividere la paura. Testimonianze su X (Twitter) parlano di un forte tremore, “breve ma intenso”. C’è chi segnala “un’altra bella botta”, chi dice di non essersi ancora abituato “dopo 4 mesi di sciame sismico”.
Il piano evacuazione – Il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci pensa a una leggeper aggiornare il piano di evacuazione dell’area, vulcanica e a forte rischio sismico. Ma c’è bisogno di un grosso investimento di risorse finanziarie. Per il ministro dell’Ambiente e del Territorio Sergio Costa la priorità è costituire una task force per monitorare lostato degli edifici
Qualche perturbazione persiste ancora tra Cilento, Basilicata meridionale, Calabria e Sicilia
Caldo sta per finire, temporali in arrivo: quando e dove colpiranno. Le previsioni
Quando finirà il caldo? L’estate non proseguirà per molto ad ottobre. Temporali sono previsti per la prossima settimana. Qualche perturbazione persiste ancora tra Cilento, Basilicata meridionale, Calabria e Sicilia, e nelle prossime ore sono previsti addensamenti anche in Puglia.
Le previsioni – Con l’inizio della prossima settimana la colonnina di mercurio salirà fino a 30-31 gradi anche ad Agrigento, Benevento e Catania con l’Anticiclone Africano protagonista su tutta l’Italia. Si segnala soltanto qualche temporaletra Sicilia e Calabria nelle prossime ore, mentre la prima domenica di ottobre sarà praticamente senza una nuvola.
Quando finisce il caldo – L’anticiclone africano consoliderà le temperature alte probabilmente per tutta la settimana e anche oltre, dunque parlare di “proroga dell’estate” è giustificato. Il meteorologo Massimo Ciccazzo,segretario dell’associazione Edmondo Bernacca, propone una sintesi efficace: «Questa prima parte di ottobre è mascherata da fine agosto-inizio settembre. Fino a mercoledì resteranno temperature anomale, nelle zone interne del centro Italia arriveranno anche a 31-32 gradi. Successivamente ci sarà una lieve diminuzione delle massime, ma comunque resteranno ben al di sopra delle medie di ottobre».
Quando e dove i temporali? – Un promontorio anticiclonico in ulteriore espansione sul Nord Italia assicura fino a lunedì prossimo tempo stabile e prevalentemente soleggiato, con temperature superiori alla norma del periodo.
A partire da martedì, è probabile un parziale cedimento della struttura anticiclonica per il passaggio di una perturbazione a nord dell’arco alpino che determinerà in Lombardia solo qualche nube in più. Il bollettino meteo di Arpa Lombardia indica, tra mercoledì e giovedì della prossima settimana, maggiori annuvolamenti con debole pioviggine possibile sulle prime Prealpi e sulla fascia pedemontana.
Il rogo è scoppiato a La Fonda, poi si è propagato a due discoteche confinanti
Sale a tredici il numero dei morti dell’incendioche ha coinvolto tre discoteche adiacenti a Murcia, nel sud della Spagna. Contrariamente a quanto riferito in mattinata, il rogo non è partito dal locale “Teatre“, ma da uno vicino, La Fonda. Da là le fiamme si sarebbero propagate a due locali confinanti. Tutte le vittime si trovavano a La Fonda, come confermato dalla Polizia.
Al momento ci sono anche 4 feriti: due donne di 22 e 25 anni e due uomini di 41 e 45 anni, tutti intossicati dal fumo. Non è ancora chiara la causa delle fiamme che sono state domate. A nome del governo, su X, è intervenuta la vicepresidente Yolanda Diaz: “Seguiamo con preoccupazione la notizia della tragedia di Murcia. Il mio affetto a tutte le persone colpite e le mie condoglianze alle loro famiglie“.
I precedenti di Saragozza e Madrid – L’incendio che questa mattina ha colpito diverse discoteche del quartiere Las Atalayas di Murcia è il più mortale registrato in Spagna ai tempi della tragedia vissuta nel 1990 nella discoteca Flying di Saragozza, dove morirono 43 persone. La più grande tragedia avvenuta in una discoteca spagnola ebbe luogo invece a Madrid il 17 dicembre 1983, quando le fiamme devastarono i locali dell’Alcalá 20 causando la morte di 81 persone, la maggior parte delle quali molto giovani. Quel disastro provocò una bufera politica visto che le indagini dimostrarono che a rendere ancora più grave la catastrofe fu il guasto all’impianto di illuminazione e una porta di sicurezza chiusa. Dopo quell’incendio la Spagna approvò moltissime norme per aumentare la sicurezza nei locali.
Una forte esplosione è stata sentita questa mattina in città
Neutralizzato dalle forze di polizia turche un attacco terroristico agli uffici del ministero dell’Interno di Ankara. Lo fa sapere il ministro dell’Interno turco Ali Yerlikaya.
“Intorno alle 09,30, 2 terroristi che si presentavano con un veicolo commerciale leggero davanti al cancello d’ingresso della Direzione Generale della Sicurezza del nostro Ministero degli Affari Interni, hanno effettuato un attentato. Uno dei terroristi si è fatto esplodere e l’altro terrorista è stato neutralizzato.
Durante l’incendio, 2 dei nostri agenti di polizia sono rimasti leggermente feriti. Auguro una pronta guarigione ai nostri eroi“, scrive Yerlikaya sui social.
BREAKING — An explosion and gun fire heard in Turkey’s capital Ankara around 9am in the morning, near the parliament and the ministries
Turkish Parliament opens today after summer recess
Traduzione https://translate.google.com/: ULTIMO – Un’esplosione e spari si sono uditi nella capitale turca Ankara intorno alle 9 del mattino, vicino al parlamento e ai ministeri. Il Parlamento turco apre oggi dopo la pausa estiva
Saat 09.30 sıralarında İçişleri Bakanlığımız Emniyet Genel Müdürlüğü giriş kapısı önüne hafif ticari araçla gelen 2 terörist bombalı saldırı eyleminde bulunmuştur.
Teröristlerden biri kendini patlatmış, diğer terörist etkisiz hale getirilmiştir.
Traduzionehttps://translate.google.com/: Intorno alle 9.30, due terroristi che si presentavano con un veicolo commerciale leggero davanti al cancello d’ingresso della Direzione Generale della Sicurezza del nostro Ministero degli Affari Interni, hanno effettuato un attentato dinamitardo. Uno dei terroristi si è fatto esplodere e l’altro terrorista è stato neutralizzato. Durante l’incendio, 2 dei nostri agenti di polizia sono rimasti leggermente feriti. Auguro una pronta guarigione ai nostri eroi. LA NOSTRA LOTTA CONTINUERÀ SENZA REGOLE FINO A CHE L’ULTIMO TERRORISTA NON SARÀ NEUTRALIZZATO❗️
Il numero uno del Waalwijk, Vaessen, è rimasto a terra dopo aver subito un colpo alla testa. Panico in campo, partita interrotta con l’Ajax in vantaggio per 3-2 e giocatori in lacrime
Sospesa nella ripresa sul punteggio di 3-2 per gli ospiti la partita del campionato olandese Waalwijk-Ajax, per uno scontro di gioco tra Brobbey e il portiere della squadra di casa, Vaessen, rimasto a terra privo di sensi. Momenti di panico in campo, giocatori preoccupati, alcuni dei quali sono scoppiati a piangere e immediato ingresso in campo dei sanitari per soccorrere il portiere. Vaessen è stato soccorso dai medici di entrambe le squadre, dopo una prima stabilizzazione è stato portato nel più vicino ospedale. Nella notte del 1 ottobre un primo comunicato del club: “Siamo estremamente scioccati per quanto accaduto ma possiamo annunciare che dopo i primi accertamenti Vaessen è fortunatamente cosciente, è in ospedale per ulteriori e necessari esami“.
Ecco la data del cambio di ora da legale a solare di ottobre 2023: sarà l’ultimo in programma?
Le giornate si stanno accorciando e la mattina fa giorno più tardi per cui in molti si stanno già chiedendo quando ci sarà il cambio dell’ora. Quest’ultima, come tutti sapranno, è una pratica che serve a spostare temporaneamente in avanti o indietro di un’ora le lancette dei propri orologi. Lo si fa solitamente per sfruttare al meglio la luce naturale del giorno durante le diverse stagioni . Il principale obiettivo, soprattutto con il cambio di ora da solare a legale, è quello di risparmiare energia elettrica che è particolarmente importante in un contesto di crescente preoccupazione per il cambiamento climatico e la riduzione delle emissioni di carbonio.
Ma qual è la data esatta in cui ci sarà il cambio dell’ora ad ottobre 2023, sarà l’ultima volta?
Sarà l’ultima volta? – Come tutti sapranno il cambio dell’ora da solare a legale è stato introdotto per una questione di risparmio energetico. Anche i dati Terna, la società di distribuzione dell’energia elettrica, hanno comunicato che grazie all’introduzione di quest’ultima dal 2004 al 2022 c’è stato un risparmio di circa 2 miliardi di euro e di 10,9 miliardi di kilowattora.
Proprio per questo su Change.org è stata lanciata una petizione per chiedere di abolire l’ora solare a favore della legale che ha raccolto molte firme. Nessuna decisione, però, è stata presa in merito.
Ricordiamo inoltre che nel 2018 anche la Commissione europea ha presentato una proposta per abolire il cambio di ora mediante una consultazione pubblica. Votarono 4,6 milioni di persone che decisero di mettere la parola fine a tale pratica. La proposta fu poi approvata dal Parlamento europeo nella prima metà del 2019 ma ad oggi ancora ci si chiede “quando cambierà l’ora?”.
Per la Commissione Ue dovrebbero essere i singoli paesi dell’Unione a decidere: nel rispetto, però, del principio di sussidiarietà. Non è escluso che la proposta dello stop del cambio dell’ora torni all’ordine del giorno con la nuova presidenza del Consiglio a seguito delle prossime elezioni europee 2024. Se così fosse, la fine potrebbe esserci nel 2025.
Quando ci sarà il cambio dell’ora, sarà l’ultimo? – La stagione autunnale è entrata nel vivo e con essa ci sarà anche il cambio dell’ora da legale a solare. Ciò accadrà nella notte tra sabato 28 e domenica 29 ottobre 2023 alle ore 3 per cui i propri orologi si dovranno spostare un’ora indietro. Si recupererà, quindi, il sonno perso con l’ora legale, al mattino farà giorno prima e la sera arriverà con un’ora di anticipo. Quest’orario durerà poi fino a marzo 2024.
In merito alla salute, il cambio dell’ora potrebbe causare dei problemi relativi al sonno. Inoltre potrebbero esserci degli effetti collaterali come maggiore stanchezza e cefalea nonché malumore, irritabilità e affaticamento che dureranno però solo qualche settimana. Per gli esperti, almeno tre giorni prima della modifica dell’orario, si dovrebbero quindi iniziare a modificare le proprie abitudini andando, ad esempio, a dormire 15 minuti prima ogni notte. Inoltre, dato che la vitamina D è molto correlata all’umore, si dovrebbero sfruttare al massimo i momenti della giornata nei quali c’è il sole. Infine, si dovrebbe continuare a effettuare attività fisica con regolarità in quanto essa favorisce il rilascio delle endorfine.
Riassumendo…
1 – La mattina fa giorno più tardi e le giornate si stanno accorciando
2 – Ci si chiede, quindi, quando ci sarà il cambio di ora da legale a solare
3 – La data è la notte tra il 28 e il 29 ottobre 2023 quando le lancette degli orologi dovranno essere portate un’ora indietro
4 – In merito alla proposta di abolizione del cambio, ancora nulla è certo.
Eredivisie, sospesa RKC-Ajax: scontro di gioco tra Brobbey e Etienne Vaessen, portiere di casa che rimane a terra
Brutto incidente in Eredivisie durante RKC-Ajax. Il portiere di casa Etienne Vaessen, in occasione di uno scontro di gioco con Brobbey è rimasto a terra senza privo di sensi.
Subito soccorso dai medici, intorno a lui sono stati sollevati dei teloni. Immediato poi il trasporto in ospedale. Sotto shock i giocatori in campo e gli spettatori sugli spalti fino alla decisione dell’arbitro di mandare tutti negli spogliatoi prima del 90′, sospendendo la contesa.
Jetzt geht es nicht mehr um Fußball: Etienne Vaessen, Torwart von RKC Waalwijk ist bei einem Zweikampf mit einem Ajax-Stürmer zu Boden gegangen und schwebt offenbar in Lebensgefahr. #rkcajapic.twitter.com/Uax1mW8Uid
Traduzionehttps://translate.google.com/: Adesso non è più una questione di calcio: Etienne Vaessen, portiere dell’RKC Waalwijk, è caduto a terra in un duello con un attaccante dell’Ajax ed è apparentemente in pericolo di vita