Medaglia d’oro e una di bronzo nella giornata conclusiva delle Paralimpiadi 2016 porta a 39 medaglie, e al 9 posto nel medagliere. Martina Caironi medaglia d’oro e Monica Contrafatto medaglia di bronzo.
Monica Contrafatto conquista la medaglia di Bronzo all’esordio della sua partecipazione alle paralimpiadi di Rio 2016. “Il mio Sogno si è realizzato”. E’ Grazie a Martina che ho iniziato a correre, e oggi è bellissimo vincere insieme a lei., sono onorata di salire sul podio insieme a lei. Arrivato a un certo punto non ce la facevo più in realtà, però vedevo da lontano la medaglia e il fatto di innalzare una bandiera in più insieme a Martina e ce l’ho fatta e sono proprio contenta.
Luca Pancalli, presidente del Comitato Paralimpico italiano, racconta un episodio accaduto nella notte italiana sulla pista che ha ospitato le gare di atletica “Martina Caironi quattro anni fa vinceva i 100 metri alle Paralimpiadi di Londra. Quel giorno Monica Contrafatto, di professione bersagliera, giaceva disperata in un letto di ospedale, ferita molto gravemente in un attentato in Afghanistan. Guardando la gara di Martina, quel giorno Monica disse ‘voglio arrivare anch’io là’. Una speranza imprevista, forse un auspicio. Quattro anni dopo, Monica è arrivata davvero, si è classifica terza nella finale vinta proprio da Martina. Quell’abbraccio fra le due atlete dopo la gara ha commosso tutti”.
Martina Caironi medaglia d’ oro – nei 100 metri T42, la 27enne bergamasca bissando in 14.97 il successo di Londra 2012. Al traguardo il suo è un pianto liberatorio: “Sono lacrime di gioia e di tensione – dice -, c’è dentro il peso e le tante aspettative di questi mesi, ma anche un incubo scampato perché stavo per perdere la protesi. Qui è stata davvero dura perché poteva succedere nel momento in cui avrei dovuto solo gioire”
Monica Contrafatto medaglia di bronzo – nel 2012 era un caporal maggiore dei bersaglieri in missione in Afghanistan. Durante un attacco alla base italiana venne colpita a una gamba dalle schegge di una bomba che le provocarono danni anche all’arteria femorale, all’intestino e a una mano. Il sergente Michele Silvestri, che in quel momento si trovava accanto a lei, perse la vita. A Monica invece venne amputata la gamba destra.




