Non si esclude che il bilancio delle vittime possa aggravarsi. L’istituto di vulcanologia e sismologia (Phivolcs) ha segnalato più di 600 scosse di assestamento
Violento terremoto nelle Filippine – (Afp)
E’ di almeno 69 morti il bilancio delle vittime del forte terremoto che martedì ha colpito la zona centrale delle Filippine. Le ultime notizie parlano di edifici distrutti,blackout. Più di 140 persone sono rimaste ferite a causa del sisma di magnitudo 6.9 che ha colpito la provincia centrale di Cebu e le province limitrofe, hanno confermato le autorità che non escludono possa aggravarsi il bilancio delle vittime e che evidenziano come la priorità siano al momento le operazioni di ricerca e soccorso, soprattutto a Bogo City.
Qui sono morte 30 delle vittime. Altre 22 persone hanno perso la vita a San Remigio. Cinque persone sono morte per il crollo di un impianto sportivo. “Stavano giocando a pallacanestro all’interno della struttura, quando è crollata“, ha detto il capitano della Polizia, Jan Ace Elcid Layug.
L’istituto di vulcanologia e sismologia (Phivolcs) ha segnalato più di 600 scosse di assestamento, la più forte di magnitudo 4.8, dopo il terremoto di magnitudo 6.9 registrato ieri al largo della costa delle Filippine con epicentro, secondo i primi dati che arrivavano dall’Usgs (Us Geological Survey), a circa 11 chilometri a est-sudest della zona di Calape, nella provincia di Bohol.
L’epicentro è stato registrato a circa 11 chilometri a est-sudest della zona di Calape
Un terremoto di magnitudo 6.9 è stato registrato oggi, martedì 30 settembre, al largo della costa delle Filippine. L’epicentro, secondo l’Us Geological Survey, è stato registrato a circa 11 chilometri a est-sudest della zona di Calape, nella provincia di Bohol con una popolazione di circa 33mila persone.
L’ufficio di sismologia locale ha avvertito di una possibile “lieve alterazione del livello del mare” e ha chiesto agli abitanti delle isole di Leyte, Cebu e Bilirandi “stare lontani dalla spiaggia“. “Non c’è alcun rischio tsunami collegato a questo terremoto“, hanno fatto sapere dal Centro allerta tsunami nel Pacifico. I dati iniziali parlavano di magnitudo 7, che è stata poi corretta. Non ci sono al momento notizie di conseguenze a causa del sisma.
Un terremoto di magnitudo 4.3 ha colpito Berkeley, in California, nelle prime ore del mattino (circa mezzogiorno in Italia. Lo fa sapere l’Istituto statunitense per il monitoraggio dei terremoti (Usgs).
Al momento non si ha notizia di vittime o danni ma la scossa è stata chiaramente avvertita a San Francisco e in tutta la baia. Il sisma – precisa l’Usgs, è stato registrato alle 2:56 ora locale a una profondità di circa 7,6 chilometri. E’ stato attivato il sistema di allerta terremoti.
L’Ingv ha registrato una scossa con epicentro proprio a Latina, a circa 8 chilometri di profondità
Una scossa di terremoto è stata avvertita nelle prime ore del mattino di oggi nel capoluogo. La terra ha tremato alle 4,10 di oggi, 17 settembre.
I sismografi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia hanno registrato una scossa di magnitudo 3.2 con epicentro proprio a Latina, nella zona di Santa Fecitola, a una profondità di 8 chilometri. Queste le coordinate geografiche (lat, lon) 41.4662, 12.9528.
La scossa ha risvegliato bruscamente la città ed è stata avvertita distintamente da tutta la popolazione. Tanti i messaggi sui social di persone che hanno raccontato di aver sentito in maniera forte il sisma, anche in altre zone della provincia pontina.
Annullata l’allerta per onde anomale lungo le coste entro 300 chilometri dall’epicentro del sisma
Un terremoto di magnitudo 7.4 si è verificato al largo della costa della Kamchatka, nell’estremo oriente russo, secondo quanto riportato dall’United states geological survey (usgs).
Il Pacific tsunami warning center aveva inizialmente dichiarato che onde “pericolose” erano possibili lungo le coste entro 300 chilometri dall’epicentro del sisma. Poi l’allerta è stata revocata.
Un terremoto di magnitudo 7.4 si è verificato al largo della costa della Kamchatka (@web)
L’Usgs ha affermato che il sisma ha colpito 111 chilometri a est della città russa di Petropavlovsk–Kamchatsky, capoluogo della regione della Kamchatka, a una profondità di 39,5 chilometri.
Le evacuazioni a luglio – A luglio, uno dei terremoti più forti mai registrati ha colpito la penisola di Kamchatka, innescando tsunami alti fino a quattro metri attraverso il Pacifico e provocando evacuazioni dalle Hawaii al Giappone.
Il sisma a largo dell’isola di Eubea, avvertito anche nella capitale. L’epicentro in mare. Il sindacdo di Maratona: “Intenso, ma finora non sono stati segnalati danni”
Un terremoto di magnitudo 5,1 è stato registrato in Grecia, a Nea Stira, a nord est di Atene. Il sisma si è verificato al largo dell’isola di Eubea ed è stato fortemente avvertito ad Atene. L’epicentro è stato localizzato in mare a 45 km a nord-est della capitale greca e a 4 km dalla costa della località balneare di Nea Stira. Sul canale televisivo pubblico ERT, il sindaco della città di Maratona Stergios Tsirkas vicino all’epicentro, ha assicurato: “Il terremoto è stato molto intenso, ma finora non sono stati segnalati danni“.
Già nel mese di maggio un violento terremoto di magnitudo 6.1 ha scosso il mare al largo di Creta, facendo tremare la terra fino all’Egitto e arrivando a essere percepito persino ad Atene. Già nei mesi precedenti, l’arcipelago aveva dato segnali di inquietudine: a gennaio e febbraio la zona di Santorini, celebre meta turistica del Mar Egeo, era stata attraversata da un’intensa sequenza sismica, con migliaia di scosse che avevano costretto molti abitanti ad abbandonare le proprie case.
La Grecia, adagiata su più faglie geologiche del Mediterraneo sud-orientale, convive da sempre con il rischio sismico. L’episodio più tragico degli ultimi anni risale all’ottobre 2020, quando un terremoto di magnitudo 7 colpì l’isola di Samo e la vicina costa turca: due le vittime sull’isola greca, oltre cento nella città portuale di Smirne.
La scossa di 6.0 alle 23:47 del 31 agosto: “L’area colpita è di difficile accesso”
Un’immagine del terremoto in Afghanistan (foto: X)
Una scossa di terremoto di magnitudo 6.0 ha colpito l’Afghanistan alle 23:47 del 31 agosto, ora locale. I morti sarebbero almeno 622 e si contano migliaia di feriti. Sharafat Zaman, portavoce del ministero della Salute afgano, ha spiegato che l’area colpita “è di difficile accesso“.
Il terremoto – La scossa è stata localizzata a 9 chilometri di profondità nella provincia di Kunar, nel nordest del Paese, vicino al confine con il Pakistan. Erano le 21:17 italiane quando la terra ha iniziato a tremare nella valle circondata dalle montagne. “Il numero di vittime e feriti è elevato”, ha dichiarato Zaman, per questo le operazioni di soccorso sono ancora in corso.
“Secondo le informazioni, diversi villaggi nel distretto di Noor Gul, nella provincia di Kunar, sono stati completamente distrutti (Sholat, Aret, Mama Gul, Wadira e altri villaggi) e hanno subito gravi danni“, ha fatto sapere il portavoce del ministero della Salute. In molti si stanno riversando negli ospedali locali per donare il sangue ai feriti. Decine sono le case crollate e i soccorritori sono alla ricerca di sopravvissuti.
L’epicentro del terremoto in Afghanistan (fonte: Ingv)
È di 4,7 la magnitudo registrata dall’Ingv e l’epicentro è stato in mare, a circa 80 chilometri dalla costa e a 10 di profondità. Nessun danno
Il punto in cui è avvenuto il terremoto nella cartina dell’Ingv
Una scossa di terremoto di magnitudo 4.7 è stata registrata oggi (26 agosto 2025), alle 6.07 nel Tirreno meridionale ed è stata nitidamente avvertita a Trapani, ma anche in alcune zone di Palermo. L’epicentro in mare, a circa 82 chilometri dalla costa di Trapani, con coordinate geografiche 38.1913 di latitudine e 11.3808 di longitudine, e a una profondità di 10 chilometri, come riporta il sito dell’Ingv.
E’ stato proprio l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha localizzare il sisma che non ha determinato nessun tipo di danno.
Martedì 26 agosto 2025
Paura a Cassino, scossa di terremoto di magnitudo 3 all’alba
L’epicentro a Villa Santa Lucia. Il sindaco rassicura: “Nessun danno solo spavento”
Terremoto di magnitudo 3.0 è stata avvertita poco dopo le 6 della mattina di oggi, martedì 26 agosto, vicino Cassino. Il sisma, registrato dall’Ingv, ha avuto come epicentro Villa Santa Lucia nel Frusinate a una profondità di 19 chilometri.
“La scossa è stata avvertita in modo molto forte dalla popolazione, causando preoccupazione tracittadini – ha scritto su Facebook il sindaco di Villa Santa Lucia Orazio Capraro – Desidero rassicurare tutti: al momento non si segnalano danni a persone o cose. Per qualsiasi necessità o segnalazione, questa mattina sono presente in Comune e a disposizione della cittadinanza“
La scossa di magnitudo 2.6 è stata registra dalla sala sismica Ingv di Roma alle 6.31 di questa mattina a una profondità di 11 km
Terremoto Stretto
Un terremoto di magnitudo ML 2.6 è stato registrato dalla sala sismica dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia alle 6:31 con epicentro lo Stretto a una profondità di 11 km.
Il sisma è stato preceduto da un’altra scossa, registrata intorno alle 4:31.Al momento non si segnalano danni a persone o cose.
Un terremoto di magnitudo 6.8è stato registrato intorno alle 7:30 ora italiana al largo delle isole Curili, tra la penisola russa della Kamchatka e l’isola giapponese di Hokkaido. A quanto riferito dall’Ingv, il sisma ha avuto epicentro a quasi 15 chilometri di profondità.
Intanto è tornato attivo nella Kamchatka il vulcano Kracheninnikov, che ha eruttato per la prima volta da oltre 450 anni pochi giorni dopo il potente terremoto che ha colpito la penisola russa. Ne ha dato notizia l’ufficio locale del ministero delle Situazioni di emergenza.
Dalla montagna, alta più di 1.800 metri, si è levata una colonna di cenere che ha raggiunto i 6 chilometri, si legge in un post su Telegram. “La nube si è diffusa verso est, verso l’Oceano Pacifico“, ha spiegato il ministero, dove non ci sono aree abitate e non si segnalano turisti.
La penisola della Kamchatka, che conta una trentina di vulcani attivi, è una delle regioni sismiche più attive del pianeta, nel punto di incontro tra le placche tettoniche del Pacifico e del Nord America. Secondo il Global Volcanism Program dello Smithsonian, l’ultima eruzione registrata del Kracheninnikov risale al 1550. Il risveglio arriva dopo l’eruzione nella stessa zona del Kliuchevskoi, il vulcano più alto dell’Eurasia, pochi giorni fa.
Il sisma è avvenuto alle 22:18 e il suo epicentro era a Hasbrouck Heights, nel New Jersey, vicino all’aeroporto di Teterboro, secondo il Servizio Geologico. Le persone hanno riferito di aver sentito le scosse in varie zone di New York City, incluso Brooklyn, così come nella contea di Westchester e fino al Connecticut.
Non sono stati segnalati danni o feriti a New York, ha dichiarato il dipartimento di emergenza della città. “Se avete sentito tremare, controllate eventuali pericoli come oggetti spostati, detriti caduti o crepe”, ha raccomandato.
Le testimonianze dei residenti – Le persone in tutto il nord del New Jersey hanno riferito di aver sentito una scossa breve ma intensa. Le chat di quartiere e i social media si sono subito animati, con alcuni che temevano fosse esplosa una conduttura del gas o fosse caduto un grosso albero.
In 129th Street ad Harlem, Bradford Billingsley ha raccontato che stava guardando la televisione con degli amici quando il suo tavolino ha iniziato a tremare. “Abbiamo entrambi sentito una scossa improvvisa e ci siamo guardati dicendo: ‘era un terremoto quello?‘”, ha riferito.
Un fenomeno non così raro – Anche se la regione di New York e New Jersey sperimenta numerosi piccoli terremoti ogni anno, di solito passano inosservati, secondo i geologi. I terremoti di magnitudo 3.0 non sono inusuali per quest’area e raramente causano danni significativi, spiegano gli esperti.
Pericolo onde anomale non solo in Russia ma anche in Giappone, Guam, Hawaii, Alaska, Ecuador e tutta la costa ovest degli Usa
Terremoto a Kamchatka. Un asilo danneggiato – fonte X
Un violentissimo terremoto è stato registrato oggi, 30 luglio, al largo della Kamchatka, nell’estremo oriente russo. La magnitudo è stata di 8.8 con epicentro a circa 136 chilometri a est di Petropavlovsk a una profondità di 19 chilometri. Il terremoto è stato il più forte in quell’area dal 1952, secondo quanto riporta il Servizio di monitoraggio sismico regionale. Ci sono danni e feriti ed è scattato l’allarme tsunami nel Pacifico con minaccia di onde fino a 3-4 metri che potrebbero raggiungere le coste della Russia, del Giappone e delle Hawaii, così come l’isola statunitense di Guam, l’Alaska, l’Ecuador e l’intera costa ovest americana.
❗️🌊🌐 – New images from Severo-Kurilsk, a city in Russia's far east, show the aftermath of flooding caused by a tsunami, which began to recede this afternoon.
The port sustained significant damage due to complete inundation.
Devastante terremoto oggi in Russia: le immagini – La Kamcatka è una penisola che si sviluppa lungo tra il Mare di Ochotsk (a ovest) e l’Oceano Pacifico (a est). Ha una superficie di poco inferiore all’intera estensione dell’Italia. Il terremoto è avvenuto alle 8,24 locali, poco dopo la mezzanotte italiana.
Il terremoto di oggi è stato il più forte in quell’area dal 1952. Lo sostiene il Servizio di monitoraggio sismico regionale. La magnitudo del sisma era stata inizialmente segnalata a 8, poi corretta a 8.7 e successivamente a 8.8. Alla prima scossa ne sono seguite altre due a poca distanza con magnitudo 7 e 6.5.
“Esorto tutti a stare lontani dalla costa nelle aree a rischio tsunami e ad ascoltare gli annunci degli altoparlanti“, ha scritto il governatore della Kamchatka, Vladimir Solodov, su Telegram.
Allerta tsunami: le aree a rischio Dopo il terremoto è scattata l’allerta in tutto il Pacifico per onde anomale. L’allarme tsunami è stato lanciato dall’US Pacific Tsunami Warning Center che ha sede a Honolulu e interessa anche Giappone, Guam, Hawaii, Alaska Ecuador e tutta la costa ovest degli Usa. La zona a rischio è stata estesa col passare delle ore. Anche il Perù ha emesso un’allerta tsunami. “Dopo un’analisi e una valutazione da parte del centro nazionale di allerta tsunami è stato deciso di diramare un’allerta tsunami per la costa peruviana”, si legge in un post della Marina Militare peruviana su X.
Anche il ministero delle Risorse naturali cinese ha deciso di emettere un avviso di allerta. Lo riferiscono i media statali di Pechino, secondo cui la misura interessa la costa orientale del Paese.
La prima ondata dello tsunami ha colpito la zona costiera di Severo-Kurilsk, nella regione russa di Sakhalin. “Gli abitanti dell’insediamento rimarranno al sicuro sulle alture finché la minaccia non sarà completamente superata“, si legge in un post del governatore Valery Limarenko, sul suo canale Telegram. Dopo la scossa, è stata annunciata l’evacuazione della cittadina che conta meno di 2.500 abitanti e che il 5 novembre 1952 fu distrutta da un maremoto innescato da un terremoto di magnitudo 9.
Ordine di evacuazione per le coste delle Hawaii – Il governatore delle Hawaii, Josh Green, ha dichiarato lo stato di emergenza. Ai cittadini è stato intimato di lasciare la costa per spostarsi in zone più elevate. “Questa è l’allerta più grave che possiate ricevere. Non è un avviso, ma un’allerta, il che significa che dobbiamo evacuare immediatamente le zone costiere“, ha detto.
Allarme tsunami Honolulu – AP Photo Jennifer Sinco Kelleher Associated Press LaPresse
Anche i cittadini della California hanno ricevuto sui loro cellulari l’allerta tsunami e le autorità statunitensi hanno emesso l’allarme per l’intera costa ovest del Paese. Il National Weather Service ha diramato un avviso per California, Oregon e per lo Stato di Washington.
Il presidente americano Trump ha esortato alla massima cautela.”A causa di un violento terremoto che ha colpito l’Oceano Pacifico – ha scritto su Truth – è in vigore un’allerta tsunami per chi vive alle Hawaii. Un’allerta tsunami è in vigore per l’Alaska e la costa pacifica degli Stati Uniti. Anche in Giappone è in arrivo lo tsunami. Restate forti e state al sicuro!“.
Evacuata la centrale nucleare di Fukushima – In Giappone, l‘agenzia meteorologica ha emesso un’allerta tsunami per la costa pacifica del Paese: si stima che uno tsunami alto fino a 3 metri potrebbe colpire la costa di Hokkaido, nel nord del Paese, e le isole Ogasawara, nel sud. È stata ordinata l’evacuazione degli operai impegnati nei lavori di smantellamento della centrale nucleare di Fukushima.
Almeno 42 linee appartenenti a 17 compagnie ferroviarie sono state sospese e la pista dell’aeroporto di Sendai, nel nord-est , è stata chiusa per prevenire eventuali incidenti.
Terremoto in Kamchatka (Russia): l’anello di fuoco del Pacifico e perché questa zona è tra le più sismiche al mondo
In questa fascia si concentra circa il 90% dell’attività sismica mondiale e il 75% dei vulcani attivi del pianeta
L’epicentro del terremoto nella regione russa della Kamchatka (US geological survey)
Un terremoto violentissimodi magnitudo 8.8 al largo della Kamchatka, nell’estremo oriente russo, ha innescato oggi (mercoledì 30 luglio) un allarme tsunami nel Pacifico, con la minaccia di onde fino a 3-4 metri che già nelle prossime ore potrebbero raggiungere le coste della Russia, del Giappone e delle Hawaii, così come l’isola statunitense di Guam, l’Alaska, l’Ecuador e l’intera costa ovest americana, dallo Stato di Washington alla California. L’allarme è stato lanciato dall’Us Pacific tsunami warning center che ha sede a Honolulu (la capitale delle Hawaii), dopo la fortissima scossa con epicentro a circa 136 chilometri a est di Petropavlovsk, nella penisola russa, a una profondità di 19 chilometri.
Terremoto di magnitudo 8.8 in Kamchatka – Il terremoto è stato il più forte in quell’area dal 1952, secondo quanto riporta il servizio di monitoraggio sismico regionale, e – se confermato ufficialmente – tra i 10 più forti terremoti mai registrati. Su Telegram la sezione locale del servizio geofisico dell’Accademia russa delle scienze ha definito il terremoto “un evento unico“, sostenendo che le scosse di assestamento potrebbero durare fino a un mese. La magnitudo del sisma era stata inizialmente segnalata a 8, poi corretta a 8.7 e successivamente a 8.8. La prima scossa è stata seguita, mezz’ora dopo, da una seconda scossa di magnitudo 7 e da una terza di magnitudo 6.5.
L’anello di fuoco del Pacifico – Il terremoto di magnitudo 8.8 che ha colpito la Kamchatka, in Russia, ha riportato l’attenzione su una delle zone più pericolose e instabili del pianeta: il cosiddetto anello di fuoco del Pacifico. Le scosse e i conseguenti tsunami sono l’espressione di un’attività geologica continua, che interessa una vasta fascia dell’oceano Pacifico. Proprio la Kamchatka rientra tra le aree più esposte a terremoti e fenomeni vulcanici.
L’anello di fuoco del Pacifico. Da Wikipedia
L’anello di fuoco del Pacifico è una “cintura geologica” che circonda l’oceano Pacifico per più di 40mila chilometri. È caratterizzato da una straordinaria attività sismica e vulcanica dovuta alla presenza di numerose placche tettoniche in costante movimento. Le placche principali coinvolte sono quella pacifica, nordamericana, sudamericana, filippina e indo-australiana. Il fenomeno geologico più rilevante è la subduzione, ovvero lo scivolamento di una placca sotto un’altra, che genera terremoti profondi e potenzialmente devastanti.
Questa cintura attraversa le coste orientali dell’Asia (Giappone, Filippine, Indonesia), l’Oceania(Papua Nuova Guinea, Nuova Zelanda), e prosegue lungo le coste occidentali delle Americhe (dall’Alaska al Cile). In questa fascia si concentra circa il 90% dell’attività sismica mondiale e il 75% dei vulcani attivi del pianeta. L’anello di fuoco è quindi una vera e propria cintura di fuoco e instabilità.
Perché la Kamchatka è una zona a rischio terremoti – La penisola di Kamchatka si trova lungo la zona di subduzione tra la placca pacifica e quella dell’Okhotsk, dove l’una scivola sotto l’altra. Questo movimento genera enormi pressioni che si rilasciano in forma di terremoti anche molto forti. Inoltre, la zona è caratterizzata dalla presenza di oltre 160 vulcani, di cui 29 attivi, come il Klyuchevskaya Sopka, uno dei più grandi al mondo:si trova proprio in Kamchatka. La combinazione di movimenti tettonici e attività vulcanica rende questa regione estremamente instabile e monitorata costantemente dagli scienziati.
La Kamchatka, nell’estremo oriente russo
Gli scienziati concordano nel ritenere che l’anello di fuoco continuerà ad essere teatro di eventi sismici violenti. Il monitoraggio costante, l’uso di sensori avanzati e sistemi di allerta precoce sono fondamentali per ridurre il rischio per la popolazione. L‘evento in Kamchatka è un ennesimo promemoria della potenza e imprevedibilità della Terra. La regione ha vissuto numerosi eventi sismici storici:
1952: un sisma di magnitudo stimata tra 8.5 e 9.0 colpì Severo-Kurilsk, generando uno tsunami con onde fino a 18 metri e causando oltre 2.300 morti;
2006: un terremoto di magnitudo 7.7 colpì la costa orientale della Kamchatka, provocando danni moderati;
2020: un sisma di magnitudo 7.5 generò un’allerta tsunami estesa, ma con danni contenuti;
2025: il recente evento da 8.8 ha riattivato la paura del passato, con onde di tsunami e allerta in tutto il Pacifico.
Una lieve scossa ha svegliato la provincia di Avellino: nessun danno, allerta contenuta tra gli abitanti
Una scossa di terremoto ha colpito la provincia di Avellino nella notte tra martedì 29 e mercoledì 30 luglio 2025. Il sisma, di magnitudo 3.5, è stato registrato alle ore 2:54 italiane nei pressi del comune di Bonito, in Irpinia. L’epicentro si trova a circa 3 chilometri a sud-est del centro abitato. La profondità del terremoto è stata stimata a 17 chilometri. L’evento è stato localizzato dalla Sala Sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) di Roma. Sebbene non siano stati segnalati danni a persone o cose, la scossa è stata avvertita in diverse località della zona, destando preoccupazione tra i residenti. Non sono pervenute richieste di intervento da parte delle autorità locali.
Secondo le informazioni diffuse dall’INGV, il terremoto ha raggiunto una magnitudo di 3.5 sulla scala Richter, un valore che lo colloca tra gli eventi sismici di entità lieve, ma potenzialmente percepibili da parte della popolazione. La scossa si è verificata alle 2:54 del 30 luglio 2025 (ora italiana). L’epicentro è stato localizzato a breve distanza dal comune di Bonito, nel cuore dell’Irpinia, una zona notoriamente soggetta ad attività sismica. La profondità ipocentrale, pari a 17 chilometri, ha contribuito a rendere la scossa avvertibile ma non distruttiva. L’INGV ha precisato che si è trattato di un evento isolato e, al momento, non si registrano ulteriori repliche significative. Anche la Protezione Civile, allertata in via precauzionale, ha confermato che non vi sono state segnalazioni di danni o criticità.
Percezione sul territorio – La scossa è stata percepita distintamente in diversi comuni dell’area compresa tra le province di Avellino e Benevento. Numerosi cittadini hanno riferito di essersi svegliati improvvisamente nel cuore della notte, preoccupati dal movimento del terreno. In particolare, la scossa è stata avvertita a Bonito,Grottaminarda, Ariano Irpino e altri centri vicini. Nonostante il timore iniziale, non si sono registrati blackout, interruzioni di servizi essenziali né danneggiamenti a edifici pubblici o abitazioni. I vigili del fuoco e la Protezione Civile hanno monitorato la situazione, ma nessun intervento d’emergenza è stato necessario. Le scuole e gli uffici pubblici della zona hanno aperto regolarmente in mattinata.
L’Irpinia è una delle aree a maggiore rischio sismico del territorio italiano. La memoria collettiva è ancora segnata dal devastante terremoto del 23 novembre 1980, che causò oltre 2.700 vittime e gravi distruzioni in numerosi comuni della Campania e della Basilicata. Da allora, la regione è stata interessata da frequenti eventi tellurici di lieve e media entità, che mantengono alta l’attenzione delle autorità e della popolazione locale. L’INGV continua a monitorare costantemente l’attività sismica della zona e invita i cittadini a consultare le linee guida su come comportarsi in caso di terremoto, disponibili sul sito ufficiale dell’istituto e della Protezione Civile. La consapevolezza e la prevenzione restano fondamentali strumenti per ridurre i rischi legati a eventi naturali come questi.
Terremoto in Russia, scossa di magnitudo 8.8 al largo della Kamchatka: numerosi feriti – Onde di 3-4 metri nella regione, allerta tsunami anche in Giappone e Stati Uniti
L’epicentro del sisma è stato localizzato a circa 119 chilometri a est di Petropavlovsk a una profondità di 20,7 chilometri. Evacuata la centrale atomica di Fukushima
Una violenta scossa di terremoto di magnitudo 8.8 è stata registrata all’1:24 ora italiana al largo della Kamchatka, in Russia. Lo rende noto il centro Usgs americano. Come riferito dal governatore della regione, Vladimir Solodov, il sisma ha provocato “numerosi feriti“. Esorto tutti a stare lontani dalla costa nelle aree a rischio tsunami e ad ascoltare gli annunci degli altoparlanti. Dopo la scossa, è stata diramata un’allerta tsunami, oltre che per la Russia, anche per Giappone, Guam, Hawaii e Alaska. Come reso noto dalle autorità locali, onde di 3-4 metri, provocate dal terremoto, sono state registrate nel distretto di Elizovsky, in Kamchatka. L’epicentro del sisma è stato localizzato a circa 119 chilometri a est di Petropavlovsk, nella penisola di Kamchatka, a una profondità di 20,7 chilometri.
La scossa record e l’epicentro in Kamchatka – Il sisma ha avuto una magnitudo iniziale stimata a 8.0, poi aggiornata a 8.8 dal Servizio Geologico degli Stati Uniti. L’epicentro è stato localizzato a circa 119 chilometri a est-sud-est di Petropavlovsk–Kamchatsky, una città russa con oltre 180mila abitanti. Il terremoto è avvenuto a una profondità di 20,7 chilometri e ha generato diverse scosse di assestamento, alcune fino a magnitudo 6.9. Secondo gli esperti russi, si tratta del sisma più potente mai registrato nella regione dal 1952. La zona più colpita è stata Severo-Kurilsk, nei pressi delle Isole Curili, dove la prima onda di tsunami ha raggiunto la costa. Il governatore locale Valery Limarenko ha confermato che i residenti sono stati evacuati verso aree elevate e restano al sicuro. A Petropavlovsk-Kamchatsky si registrano blackout, interruzioni nelle comunicazioni e danni agli edifici. Alcune persone hanno chiesto assistenza medica, ma non risultano feriti gravi, secondo il Ministero della Salute regionale.
E’ il sisma più potente degli ultimi 14 anni – Il terremoto registrato al largo della Kamchatka, con una magnitudo di 8.8, è il più potente degli ultimi 14 anni. Si tratta del sisma più violento dal 2011, quando un terremoto di magnitudo 9.1 colpì il nord-est del Giappone, causando oltre 19mila tra morti e dispersi. L’11 marzo 2011 un violento terremoto di magnitudo 9.0‑9.1 ha colpito la costa nord-orientale dell’isola di Honshu, in Giappone, scatenando uno tsunami che ha raggiunto onde fino a 40 metri in alcune aree come Miyako, in prefettura di Iwate. Le autorità giapponesi hanno confermato ufficialmente, entro il 2021, circa 19 759 morti, 2 553 dispersi e 6 242 feriti. Tra le conseguenze più gravi, anche il collasso della centrale nucleare di Fukushima Daiichi: l’onda ha provocato un blackout e la fusione di tre reattori, dando origine a uno dei più gravi incidenti nucleari della storia. Oltre 200 km² della costa nord-orientale furono sommersi dal mare, con danni stimati fino a 360 miliardi di dollari, rendendo quella del 2011 la catastrofe naturale più costosa della storia.
Allerta tsunami in Giappone, evacuata Fukushima – Un’allerta tsunami è stata emessa in Giappone dall’Agenzia meteorologica nazionale (Jma) lungo tutta la costa orientale, invitando la popolazione ad allontanarsi dalla costa ed evacuare nelle aree più sicure. La Jma stima che uno tsunami alto fino a 3 metri potrebbe colpire la costa di Hokkaido, nel nord del Giappone, e le isole Ogasawara, nel sud. L’agenzia ha riferito che a Hokkaido sono state registrate scosse di magnitudo 2 sulla scala sismica giapponese di 7. Per precauzione è stata decisa l’evacuazione del personale della centrale atomica di Fukushima.
L’intervento delle autorità locali russe – Le autorità regionali hanno attivato immediatamente i protocolli d’emergenza. Squadre di soccorso sono state inviate nelle zone costiere e nei centri abitati per verificare eventuali danni strutturali e assistere la popolazione. La rete elettrica e le comunicazioni hanno subito interruzioni parziali, ma sono state in gran parte ripristinate entro poche ore.
Gli Stati Uniti preparano la costa ovest – Anche la West Coast statunitense è stata messa in allerta. I servizi di emergenza della California, dell’Oregon e dello Stato di Washington hanno attivato i centri di coordinamento per monitorare l’evoluzione dell’onda di maremoto. Alcuni tratti delle spiagge sono stati chiusi al pubblico in via precauzionale.
Allarme in tutto il Pacifico: dagli arcipelaghi al Sud America – Le allerte si estendono a decine di Paesi del Pacifico. Dalla Micronesia alla Polinesia Francese, dalle Filippine alla Nuova Zelanda, fino alle coste di Ecuador e Cile, molte nazioni hanno attivato sistemi di sorveglianza e preparato l’evacuazione di aree sensibili. Le autorità raccomandano di evitare le coste e di seguire gli aggiornamenti ufficiali.
La scossa è avvenuta ad una profondità di 7 km. Al momento, non si registrano danni a cose o persone
Terremoto in provincia di Udine. Lo registra l’Ingv, che lo ha segnalato alle ore 22:52. La stima provvisoria era di una magnitudo tra 3 e 3.5. Poi aggiornata al definitivo 3.3.
Le coordinate geografiche (lat, lon) segnalate 46.3967, 12.9912. La scossa è avvenuta ad una profondità di 7 km.
L’epicentro è stato a due chilometri ovest da Verzegnis. Il sisma è stato avvertito distintamente in diverse aree della Carnia. Al momento, non si registrano danni a cose o persone.
La popolazione l’ha avvertita nettamente. La zona è sempre quella dei Campi Flegrei. Sul web sono molte le segnalazioni di cittadini terrorizzati: “Mi sono spaventata molto per il boato, non ha mai fatto il boato nelle mie zone…”
Immagine dell’Ingv
Una forte scossa di terremoto è stata avvertita a Napoli oggi, 18 luglio, alle 9.15 del mattino. Secondo una prima stima del sistema denominato “Gossip” dell’Ingv la magnitudo del terremoto è stata di 4.0. L’area è quella dei Campi Flegrei. Il sisma è stato rilevato a 2,5 km di profondità. Non si registrano danni a cose o persone
La paura dei napoletani sul web dopo il terremoto: “Mai fatto un boato così” – Sul web sono molte le segnalazioni di cittadini terrorizzati. “Mi sono spaventata molto per il boato, non ha mai fatto il boato nelle mie zone…“, scrive un’utente su X. Un altro dice: “Ore 09,14 scossa di terremoto a Napoli. Ho avvertito palesemente il ballo della pentola sul fuoco e il ventilatore che oscillava“. E ancora: “Forte… Ma proprio forte!”, si legge in un altro post.
Terremoto a Napoli oggi: scosse in rapida successione – Come detto, la scossa delle 9.15 è stata di magnitudo 4.0 con epicentro in mare nell’area di Bagnoli, in piena caldera flegrea. Ci sono poi stati altri due eventi, di intensità più bassa, pari a 1,5.
La stima del sistema Gossip dell’Ingv
“L’Osservatorio Vesuviano ha comunicato a questa amministrazione che è in corso uno sciame sismico nell’area dei Campi Flegrei. In considerazione di quanto sopra esposto l’amministrazione comunale insieme alla Protezione Civile del Comune di Pozzuoli segue da vicino l’evolversi dello sciame sismico in atto e fornirà successivi aggiornamenti fino a conclusione del fenomeno“, si legge in una nota del Comune di Pozzuoli.
Fonte Protezione civile su Facebook
Stop alla circolazione dei treni dopo il terremoto – La circolazione ferroviaria è stata sospesa nel nodo di Napoli per consentire gli accertamenti tecnici dopo le scosse di terremoto. I treni Alta velocità, intercity e regionali fanno registrare ritardi dai 90 ai 20 minuti, in arrivo e in partenza.
Lo scorso 30 giugno c’era stata una scossa di magnitudo di 4.6, con una profondità registrata di cinque chilometri. Si è trattato della scossa più forte degli ultimi 40 anni. Per fortuna l’epicentro così profondo ha evitato che le accelerazioni provocate dalla scossa colpissero pesantemente edifici e infrastrutture.
Due forti terremoti hanno colpito oggi, lunedì 14 luglio, a poche ore di distanza, l’Indonesia orientale e il sud della Spagna, senza provocare al momento danni rilevanti né vittime, ma alimentando l’allerta nelle aree coinvolte.
La prima scossa è stata registrata al largo delle isole indonesiane delle Molucche, con una magnitudo di 6.7. Il sisma, localizzato a circa 177 km a ovest di Tual e a una profondità compresa tra i 65 e gli 80 km, è stato rilevato dall’Istituto geologico statunitense (USGS). Nonostante l’intensità, il Centro di allerta tsunami del Pacifico ha escluso il rischio di onde anomale.
Traduzione di Google ⚠ Informazioni preliminari: #terremoto ( #terremoto ) circa 60 km a SE di #Almería ( #Spagna ) 2 minuti fa (ora locale 07:13:26) ❗ MAGNITUDE NON ANCORA DISPONIBILE ❗ Aggiornamenti a: 📱https://m.emsc.eu/#app 🌐https://m.emsc.eu 🖥https://emsc-csem.org
Poche ore dopo, un altro terremoto ha interessato il sud della Spagna, nella provincia di Almeria, dove si è verificata una scossa di magnitudo 5.5 alle 7:13 del mattino.
L’epicentro, situato in mare a una profondità di appena 2 km, è stato avvertito chiaramente anche a Gibilterra, in Marocco e in Algeria. Non si segnalano al momento vittime o danni importanti.
Il Centro Sismologico Euro-Mediterraneo ha sottolineato che la zona colpita in Andalusia è altamente sismica, poiché situata al confine tra la placca tettonica africana e quella euroasiatica. Le autorità hanno raccomandato «massima precauzione», avvertendo che potrebbero verificarsi repliche nelle prossime ore o giorni.
Traduzione di Google #Lorca (ora locale 07:14:27). Hai sentito il terremoto? Condividi la tua esperienza: https://m.emsc.eu La tua esperienza ci aiuta a comprendere gli effetti del terremoto
Tra i comuni più vicini all’epicentro quelli di Bacoli, Monte di Procida e Pozzuoli
Una scossa di terremoto di magnitudo 4.6 è stata registrata dall’Ingv ai Campi Flegrei oggi 30 giugno 2025 ed è stata avvertita anche a Napoli. La scossa, delle ore 12.47, è avvenuta a una profondità di 5 km: è la più forte, assieme a quella di marzo 2025, mai registrata dai rilevatori. Tra i comuni più vicini all’epicentro quelli di Bacoli, Monte di Procida e Pozzuoli.
La scossa è stata lunghissima e avvertita in tutta la provincia di Napoli. Dalla zona est di Napoli, come Via Argine, sino a Giugliano, ai Colli Aminei e ovviamente i quartieri più vicini all’area dei Campi Flegrei, come Fuorigrotta e Bagnoli.
L’evento è stato avvertito dalla popolazione di Messina e Reggio Calabria
Scossa di terremoto oggi al largo della Sicilia, avvertita in provincia di Messina, e fino in Calabria. L’INGV riporta un sisma magnitudo ML 2.9, avvenuto a pochi km dalla costa siciliana nordorientale alle 04:35, ad una profondità di 9 km. L’evento è stato avvertito dalla popolazione di Messina, Villafranca Tirrena, Rometta, Reggio Calabria, Venetico, Saponara e Milazzo (dati servizio INGV “Hai Sentito il Terremoto”). Non si segnalano danni a persone o cose.
Si sono avute almeno dieci scosse di terremoto tra le 3:57 e le 4:44
Terremoto in provincia di Parma, dove è stata registrata una sequenza sismica, con epicentro vicino Berceto. Secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) si sono avute almeno dieci scosse di terremoto tra le 3:57 e le 4:44, la più forte delle quali di magnitudo 3.1 alle 4:05
La scossa è stata avvertita in tutto il Dodecaneso. Ci sono 69 feriti a Marmaris secondo le autorità turche. Disagi nella città di Rodi ma nessun ferito segnalato
Unforte terremoto di magnitudo 5,8 sulla scala Richterè stato registrato nella notte tra lunedì e martedì, alle 02:17 del mattino, nel mare a 23 chilometri a nord dell’isola greca di Rodi, vicino alla costa turca. Il sisma è stato avvertito in tutto il Dodecaneso.
Secondo l’Istituto di geodinamica dell’Osservatorio nazionale di Atene, le scosse si sono propagate da una profondità di 62 chilometri, mentre il Centro sismologico euromediterraneo (Emsc) ha stimato che il terremoto nel Dodecaneso ha avuto una magnitudo di 6,2 e una profondità di 68 chilometri.
Il ministro degli Interni turco Ali Yerlikaya ha dichiarato che una ragazza adolescente è morta e altre 69 persone hanno riportato ferite a Marmaris, sulla costa turca, a causa del terremoto.
La quattordicenne è stata “evacuata in ospedale” dopo aver “sofferto di un attacco di panico” e “sfortunatamente, nonostante tutti gli sforzi dei medici” è morta, ha spiegato Ali Yerlikaya via X non fornendo altri dettagli sulle cause del decesso.
La maggior parte degli altri feriti si è fatta male buttandosi dall’alto perché presa dal panico, ha spiegato il ministro.
Non sarebbero stati registrati feriti nella città di Rodi, dove le scosse sono state avvertite in maniera più intensa e i residenti sono scesi in strada per la paura.
“È stato un evento sismico molto intenso per i residenti di Rodi e delle zone circostanti, ma da qui in poi non avremo nulla di speciale“, ha detto a ertnews il professore di geologia e presidente dell’Oasp Efthimios Lekkas.
“È un terremoto la cui caratteristica principale è la profondità. È una profondità di 60 chilometri che ci permette di dire che sì, è stato avvertito in una zona più ampia del Dodecaneso e della Turchia, ma non avrà un impatto significativo sulla superficie, non ci sarà uno tsunami e soprattutto non ci sarà una ricca sequenza di scosse di assestamento“, ha osservato.
Il sisma è avvenuto in mare ad una profondità di 62 chilometri
Unterremotodi magnitudo 6.1 è stato registrato alle 6.19 (3.19 GMT) al largo di Creta. Il sisma è avvenuto in mare ad una profondità di 62 chilometri. Sembra che la scossa sia stata particolarmente forte, avvertita distintamente anche nella capitale Atene e in Egitto. Al momento non si hanno notizie di danni a cose o persone.
La scossa precedente – Il terremoto fa seguito a una scossa della stessa intensità registrata la scorsa settimana nelMar Egeo meridionale, a 15 km dall’isola di Kasos, avvertita fino al Cairo, ma anche a Creta e a Rodi in particolare. A Creta, dove la scossa di giovedi e stata avvertita con forza, molti abitanti, che dormivano al momento del sisma, hanno abbandonato le loro case nelle regioni di Rethymno e Lassithi, la piu orientale di Creta, secondo quanto riportato dalla televisione pubblica Ert.
La situazione – La scossa «si e verificata a grande profondita e non c’è motivo particolare di preoccuparsi per la popolazione», ha sottolineato Athanassios Ganas, direttore generale della ricerca presso l’Istituto di Geodinamica dell’Osservatorio Nazionale di Atene, su Ert.
Secondo l’agenzia di stampa greca Ana, i vigili del fuoco di Creta sono in stato di allerta generale, con veicoli di pattuglia per valutare la situazione. Tuttavia, secondo i media, non sono stati segnalati danni gravi. Su Ert il sindaco del capoluogo di Creta, la citta di Heraklion, Alexis Kalokerinos, ha voluto rassicurare la popolazione, affermando che non ci sono problemi particolari nella sua citta ed escludendo la chiusura delle scuole per oggi.
Al momento non si segnalano danni. Alla prima scossa scossa delle 12:07 ne è seguita un’altra di magnitudo 3.5. Secondo l’Ingv è in corso uno sciame sismico
E’stato di magnitudo 4.4, secondo l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologica, il terremoto registrato alle ore 12:07 con epicentro i Campi Flegrei.
La scossa, avvertita nettamente a Napoli, anche ai piani bassi, ha provocato paura a nei Comuni Flegrei: a Pozzuoli e negli altri centri la gente è uscita in strada.
Al momento non si hanno segnalazioni di danni. Pochi secondi prima della scossa di magnitudo 4.4 se ne è verificata una di magnitudo 2.1.
Nella zona dei Campi Flegrei dopo la scossa delle 12:07 con magnitudo 4.4, ne è stata avvertita un’altra forte alle 12:22. In questo caso la magnitudo è stata di 3.5. La gente è scesa in strada a Pozzuoli, luogo dell’epicentro del sisma.
Sono state sette, finora, nel giro di 28 minuti, le scosse di terremoto avvertite ai Campi Flegrei, la più forte delle quali di magnitudo 4.4 alle 12:07. In precedenza si erano verificate due scosse di magnitudo 2.1, alle 12:06 e alle 12:07, in contemporanea con la scossa principale. Alle 12:27 una scossa di magnitudo 1.9 e una di 1.6 e alle 12:34 una scossa di 1.2.
In seguito all’evento la Sala situazione Italia del Dipartimento della Protezione civile si è messa in contatto con le strutture locali del Servizio nazionale della protezione civile. La scossa è stata avvertita dalla popolazione, madalle prime verifiche al momento non sono stati segnalati danni, informa il Dipartimento.
Le sedi dell’Università di Napoli della Federico II che si trovano nella zona di Fuorigrotta, in particolare tra Piazzale Tecchio e via Claudio, sono state evacuate dopo la forte scossa di terremoto avvertita alle 12.07. Anche numerose scuole, sia dei Comuni Flegrei che del Comune di Napoli, hanno provveduto ad evacuare gli alunni come previsto dai protocolli in caso di sisma.
In via Napoli, al confine tra il capoluogo campano e Pozzuoli, c’è la scuola dell’infanzia e elementare Madonna Assunta: centinaia di bambini sono stati portati sui giardini antistanti il complesso, dove si stanno recando ora i genitori per prelevarli. Tutto si sta svolgendo regolarmente, senza criticità.
Sono in corso, secondo protocollo, le verifiche da parte delle squadre tecniche dell’Università nelle aule dove si tengono solitamente le lezioni. In gergo vengono definiti controlli visivi. Al termine delle verifiche si deciderà se gli studenti possono rientrare in aula.
Il terremoto di magnitudo 4,4 avvenuto ai Campi Flegrei alle 12:07 fa parte di uno sciame sismico iniziato pochi istanti prima con una scossa di magnitudo 2.1. Lo ha detto all’ANSA la direttrice del dipartimento Vulcani dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Francesca Bianco.
Tutti i terremoti sono avvenuto alla profondità di circa 2,7 chilometri, “una profondità sempre più interessata da queste energie maggiori“, e la scossa principale è localizzata in mare, in un punto molto in prossimità della costa a Ovest del rione Terra.
“Il valore del sollevamento del suolo nelle ultime settimane è stimato intorno a 1,5 centimetri e ad ora non è stato osservato un incremento nella velocità di sollevamento. Nelle prossime ore potremo valutare meglio”
E’ in graduale ripresa, sulla linea Av Roma-Napoli, la circolazione ferroviaria nel nodo di Napoli, precedentemente sospesa in via precauzionale per verifiche tecniche a seguito della scossa 4.4 registrata nella tarda mattinata di oggi.
Continuano le verifiche tecniche di sicurezza di Rfi per riattivare le linee regionali. Tutte le informazioni sono disponibili sui canali di infomobilità di Rfi e delle imprese ferroviarie.
Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, a seguito della scossa di terremoto ha convocato immediatamente a Palazzo di Governo il Centro coordinamento soccorsi per fare il punto della situazione.
Dalla Prefettura c’è un costante monitoraggio di quanto avvenuto nelle aree dell’epicentro ed in quelle delle immediate vicinanze.
Il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci ha convocato per oggi pomeriggio a Roma un vertice con i capi dipartimento di Protezione civile e Casa Italia per una verifica delle attività di ricognizione tecnica nell’area dei Campi Flegrei.
La testimonianza: ‘Prima un forte boato e poi il terrore’ – Un boato fortissimo e poi il pavimento che sembrava stesse per esplodere.Torna la paura a Pozzuoli, nel cuore dei Campi Flegrei.
Matteo e Rita vivono in quella terra da oltre 50 anni. Hanno 86 e 83 anni ed oggi ancora una volta la vita per qualche secondo si è fermata. “Ho sentito un rumore forte e poi il pavimento che non smetteva più di muoversi – racconta Rita – c’è stata prima una scossa più lieve, poi una fortissima. Sono caduti bicchieri, portafiori. Qui sono tutti in strada, noi ci siamo stancati finanche di lasciare la nostra casa, tanto non finirà mai“.
La scosa 4.4 è stata avvertita nettamente anche nei comuni vicini, come Quarto. “Ora il traffico è tutto bloccato – aggiunge Rita – ed il problema è sempre questo. I genitori sono corsi a prendere i bimbi a scuola, ed è comprensibile, ma se si dovesse sul serio scappare, le strade sarebbero bloccate non ci sarebbe possibilità di fuga“.
Sisma percepito anche in Liguria, nessun danno registrato
Terremoto Morfasso Emilia-Romagna – Un terremoto di magnitudo 3.6 è stato registrato questa mattina alle 8:29 in Emilia-Romagna, con epicentro localizzato nel territorio comunale di Morfasso, in provincia di Piacenza. Il sisma, rilevato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha avuto origine a una profondità di 25 chilometri ed è stato percepito chiaramente non solo nell’area epicentrale, ma anche in altre zone delle regioni limitrofe, tra cui la Liguria e parte della Toscana.
Il punto esatto dell’evento sismico è stato individuato 6 chilometri a nord di Morfasso, sull’Appennino tosco-emiliano, con coordinate geografiche 44.7763 di latitudine e 9.7208 di longitudine. Il movimento tellurico è stato avvertito distintamente da numerosi abitanti in vari comuni delle province di Piacenza e Parma. I rilevamenti effettuati dall’INGV confermano che la scossa è rientrata in una tipologia di sismi di media entità, ma a causa della profondità relativamente elevata è riuscita a propagarsi su un’area piuttosto estesa.
Nel raggio di dieci chilometri dall’epicentro risultano coinvolti, oltre a Morfasso, i comuni piacentini di Gropparello, Bettola, Vernasca e Lugagnano Val d’Arda, oltre a Bore, in provincia di Parma. Anche altri undici centri abitati, sempre situati tra le due province, si trovano entro i venti chilometri dal punto di origine del sisma.
Sebbene l’intensità della scossa non abbia provocato danni a strutture o persone, è stata comunque avvertita in modo evidente dalla popolazione locale, in particolare da chi risiede nei piani alti degli edifici. Diverse segnalazioni sono arrivate da cittadini che hanno percepito chiaramente il movimento sismico, alcuni dei quali anche dalla Liguria, a testimonianza della propagazione del fenomeno ben oltre l’area epicentrale.
Il terremoto di questa mattina rientra nel contesto della normale attività sismica dell’Appennino settentrionale, una zona geologicamente attiva soggetta a frequenti movimenti tellurici di lieve o media entità. Non si tratta del primo episodio rilevato nel territorio piacentino negli ultimi mesi, benché quello odierno sia stato tra i più forti recentemente registrati nella zona.
Secondo le procedure standard previste per questi casi, la Protezione Civile e gli enti locali si sono immediatamente attivati per una verifica di eventuali conseguenze sul territorio. Al momento, tuttavia, non risultano segnalazioni di danni né richieste di intervento, né sono stati attivati piani di emergenza o evacuazioni. Anche le infrastrutture e i collegamenti viari non hanno subito interruzioni o anomalie.
Il sisma si è verificato in una giornata di festa, domenica 4 aprile, circostanza che ha portato molte persone a trovarsi nelle proprie abitazioni al momento della scossa. Questo ha contribuito a un numero elevato di testimonianze dirette, raccolte sia tramite segnalazioni spontanee sia attraverso i canali ufficiali dell’INGV, che monitora costantemente la situazione sismica a livello nazionale.
Anche alcune aree interne della Liguria, in particolare nell’entroterra piacentino-ligure, hanno riportato la percezione della scossa. Il fenomeno è stato avvertito in modo breve ma netto in diverse località della regione, a conferma della propagazione dell’onda sismica anche a distanze superiori ai cento chilometri dal punto di origine.
Nonostante la percezione diffusa e la comprensibile preoccupazione iniziale, non si è resa necessaria alcuna attivazione di procedure straordinarie. Le autorità raccomandano tuttavia di mantenere attenzione e seguire le consuete indicazioni in caso di nuove eventuali scosse, soprattutto nelle aree appenniniche soggette a questa tipologia di fenomeni.
L’INGV continuerà a monitorare la zona con attenzione, nell’ambito dell’attività ordinaria di sorveglianza sismica sul territorio italiano. Eventuali repliche, considerate fisiologiche dopo un evento principale di questa entità, non sono escluse, anche se al momento non risultano ulteriori scosse significative nelle ore successive.
La popolazione è invitata a consultare i canali ufficiali dell’Istituto per eventuali aggiornamenti e per ottenere informazioni attendibili e tempestive. La consapevolezza e la preparazione in merito ai comportamenti da tenere durante un evento sismico restano strumenti fondamentali per la sicurezza individuale e collettiva.
Terremoto in provincia di Bologna. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha rilevato una scossa alle 5:08. L’epicentro è collocato tra Alto Reno Terme e Castel di Casio.
Il terremoto ha avuto un’intensità di magnitudo 3.8 e la profondità stimata dell’epicentro è stata di circa 55,1 chilometri.
Registrate altre otto scosse di magnitudo compresa tra 3.5 e 5.9. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato di seguire da vicino quanto accade nella capitale. Anche la protezione civile conferma: niente vittime o danni
terremoto in Turchia (x)
Una violenta scossa di terremoto è stata avvertita a Istanbul. Secondo una prima stima il sisma, di magnitudo 6.2, sarebbe stato registrato a 10 chilometri dalla costa della città sul Bosforo. Il suo epicentro è stato localizzato a circa 40 chilometri a sud-ovest di Istanbul, nel Mar di Marmara. Secondo l’Afad, sono state in realtà tre le scosse di terremoto registrate nel giro di pochi minuti nella zona di Istanbul. Una – la più forte – di magnitudo 6,2 alle 11.49 (ora italiana, un’ora indietro rispetto alla Turchia), la seconda di magnitudo 4,4 alle 11.51 e la terza di magnitudo 4,9 alle 12.02
Il sisma è stato seguito da diverse scosse di assestamento, tra cui una di magnitudo 5,3. L’ agenzia per la gestione dei disastri e delle emergenze ha esortato i residenti a tenersi lontani dagli edifici. Il terremoto è stato avvertito anche nelle zone limitrofe. Non si hanno notizie immediate di danni o feriti.
İstanbul Marmara Denizi Silivri’de 6️⃣.2️⃣ büyüklüğünde bir deprem meydana gelmiştir. Çevre illerden de hissedilen depremle ilgili olarak, AFAD ve ilgili kurumlarımızın tüm ekipleri saha taramalarına başlamıştır.
Depremden etkilenen vatandaşlarımıza geçmiş olsun dileklerimi…
Ministro dell’Interno: “Enti competenti hanno già inviato le squadre sul territorio per le ricognizioni” – Il ministro dell’Interno turco Ali Yerlikaya ha scritto sul suo profilo social: “Nella zona di Silivri, nel Mar di Marmara a Istanbul, si è verificato un terremoto di magnitudo 6,2. La scossa è stata avvertita anche nelle province vicine. AFAD e tutti i nostri enti competenti hanno già inviato le squadre sul territorio per le ricognizioni“. Yerlikaya ha poi aggiunto: “Possa Dio proteggere il nostro Paese e il nostro popolo dai disastri.”
Erdogan: “Monitoriamo gli sviluppi del sisma” – Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato di seguire da vicino quanto accade a Istanbul, dopo il sisma. Lo riferisce CNNTurk. Secondo CNNTUrk ci sarebbe stato un primo sisma di magnitudo 3.9, poi seguito da quello più potente, rilevato dall’agenzia di geofisica statunitense USGS con magnitudo 6.2. I media turchi segnalano difficoltà nei collegamenti telefonici e nelle connessioni internet con la megalopoli sul Bosforo.
Il precedente drammatico – La Turchia è attraversata da due importanti faglie e i terremoti sono frequenti. Un terremoto di magnitudo 7.8 è stato registrato il 6 febbraio 2023 e una seconda potente scossa verificatasi poche ore dopo hanno distrutto o danneggiato centinaia di migliaia di edifici in 11 province turche meridionali e sudorientali, causando la morte di oltre 53.000 persone. Altre 6.000 persone sono state uccise nelle zone settentrionali della vicina Siria.
Oggi nel Paese festa nazionale – Come informano i media locali, la forte scossa è stata percepita con chiarezza dagli abitanti di Istanbul, che si sono precipitati fuori dagli edifici; per il momento, risulterebbero danni unicamente alle strutture. Solo una persona sarebbe rimasta ferita, ma saltando giù da un balcone. Oggi, nel Paese, è peraltro festa nazionale: si commemora la fondazione della Grande Assemblea Nazionale, nel 1920, che aprì la strada alla Repubblica, giornata che invece in Turchia si celebra il 19 ottobre.
Una scossa di terremoto di magnitudo 3.4 è stata registrata alle 3:55 in provincia di Potenza. L’epicentro, riporta l’Ingv, è stato localizzato nella zona di Picerno, a circa 12 chilometri dal capoluogo lucano, a una profondità di 26 chilometri. La scossa è stata avvertita da molti potentini, alcuni dei quali hanno scritto post sui social. Finora non sono stati segnalati danni a cose o persone.
Forte scossa di terremoto nella notte nel mar Jonio. Il sisma conmagnitudo 4.8 si è verificato alle 3:26 in un tratto compreso tra Sicilia e Calabria. La scossa è stata avvertita nettamente dalla popolazione nelle province di Catania, Messina e Siracusa. Secondo le rilevazioni dell’Ingv l’ipocentro è stato localizzato a una profondità di 48 chilometri, a 72 chilometri da Reggio Calabria e a 81 da Aci Reale (Catania). Non sono segnalati danni a persone ma per molti lo spavento è stato forte e molta gente è scesa in strada.
L’epicentro del sisma è stato registrato a una profondità di soli 13,4 chilometri e la scossa è stata avvertita distintamente in tutto il Sud della California. Residenti in strada terrorizzati
Un terremoto di magnitudo 5.2 ha colpito l’area di San Diego, in California, pochi minuti dopo le 10 del mattino di lunedì 14 aprile (intorno alle 20 italiane). Secondo quanto riferito dall’US Geological Survey, l’epicentro è stato registrato a pochi chilometri dalla cittadina montana di Julian, a circa un’ora di distanza da San Diego, a una profondità di soli 13,4 chilometri.
A M5.2 earthquake occurred near Julian (San Diego County) in southern California. Shaking was felt 115 miles to the north in CGS' downtown LA office. Felt aftershocks are possible. CGS is monitoring this area. #earthquake#julian” pic.twitter.com/b4k7W1mjeP
— California Geological Survey (@CAGeoSurvey) April 14, 2025
Lingua originale: inglese. Traduzione di Google Un terremoto di magnitudo 5.2 si è verificato vicino a Julian (contea di San Diego), nella California meridionale. Le scosse sono state avvertite a 185 chilometri a nord, presso l’ufficio di CGS nel centro di Los Angeles. Sono possibili scosse di assestamento. CGS sta monitorando l’area.#earthquake#julian
Il sisma è stato avvertito distintamente in una vasta area del sud dello Stato. Il dipartimento dello sceriffo della contea di San Diego ha dichiarato di non aver ricevuto segnalazioni di danni o feriti, ma molti residenti sono scesi in strada spaventati e le scuole sono state evacuate.
A M5.2 earthquake shook near Julian, CA at 10:08am. Don’t forget to drop, cover and hold on when shaking starts.
Cal OES is coordinating with local partners to assess impacts.
— California Governor's Office of Emergency Services (@Cal_OES) April 14, 2025
Lingua originale: inglese. Traduzione diGoogle Un terremoto di magnitudo 5.2 ha scosso Julian, California, alle 10:08. Non dimenticare di buttarti, coprirti e tenerti forte quando inizia la scossa. Cal OES si sta coordinando con i partner locali per valutare gli impatti. Visita http://Earthquake.ca.gov per saperne di più su #MyShake e ricevere un avviso tempestivo di un terremoto.
Registrato un sisma di magnitudo 7.1 a una profondità di 10 chilometri nell’Oceano Pacifico
Terremoto Isole Tonga 30 marzo 2025 – Google Maps
Il terremoto è avvenuto a 90 chilometri a sud-est del villaggio di Pangai. Diramata l’allerta tsunami non solo sulle Isole Tonga ma anche per l‘isola di Niue.
Terremoto Isole Tonga 30 marzo 2025 – USGS – X
Diramata l’allerta tsunami – “Su alcune coste di Niue (…) e Tonga potrebbero verificarsi onde di tsunami a un’altezza compresa tra 0,3 e 1 metro sopra il livello del mare“, ha affermato il sistema di allarme tsunami americano riferendosi a queste due isole del Pacifico meridionale.
L ‘ agenzia aveva precedentemente avvertito che “pericolose onde di tsunami causate da questo terremoto sono possibili entro un raggio di 300 chilometri dall’epicentro lungo la costa di Tonga“.