La perturbazione n3 del mese, tra giovedì 7 e venerdì 8 luglio, smorzerà ovunque l’ondata di caldo africano. Rischio di forti temporali: le previsioni meteo
In queste ore il caldo si sta finalmente attenuando sull’Italia dopo una lunga e intensa fase con temperature che hanno toccato anche i 40 gradi al Centro-Sud. Il calo termico sarà più evidente tra la fine di giovedì 7 luglio e la giornata di venerdì 8, in corrispondenza del passaggio di unintenso fronte freddo in arrivo dal Nord Europa (perturbazione n. 3 di luglio) che sarà accompagnato da molti temporali tra il Nord-Est e il Centro-Sud, da unaintensificazione dei venti settentrionali ma soprattutto da un brusco e sensibile calo delle temperature. Attenzione: localmente i temporali potranno essere violenti, con rischio di grandine e forti raffiche di vento. In tutto il Paese si perderanno dai5 ai 10 gradi.
Il fine settimana si prospetta all’insegna del tempo stabile e soleggiato da Nord a Sud. Le giornate saranno però un po’ ventose con mari mossi al Centro-Sud e le temperature faranno registrare valori anche sotto media lungo il versante adriatico.
Le previsioni meteo per giovedì 7 luglio – Mattina tranquilla e per lo più soleggiata, salvo un po’ di nuvolosità sparsa su Nord-Est e Calabria tirrenica. Seguirà un pomeriggio instabile con rovesci e temporali su Triveneto, Appennino settentrionale e aree interne del Centro-Sud con coinvolgimento in serata del medio versante adriatico.
Molto caldo in Sicilia con valori fino a 37-38 gradi; valori per lo più tra 30 e 35 gradi altrove. Venti generalmente deboli, salvo un moderatoMaestrale in rinforzo in Sardegna e Canale di Sicilia.
Le previsioni meteo per venerdì 8 luglio – Tempo in prevalenza soleggiato al Nord, Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna; ampie schiarite anche su Marche e nord della Campania. Su Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, interno e sud della Campania, Calabria e nord Sicilia tempo instabile con prevalenza di nuvole associate a numerosi rovesci o temporali localmente intensi.
Temperature in sensibile calo al Centro-Sud e Sicilia, più contenuto al Nord e Sardegna.Fine del caldo ovunque. Venti settentrionali da moderati a tesi al Centro-Sud, localmente forti. Mari generalmente mossi o molto mossi.continua a leggere
Un caldo anomalo ed estremo sta attanagliando tutta l’Italia a causa dell’avanzata dirompente dell’anticiclone africano Caronte. Se a molti sole e caldo possono certamente far piacere, essi iniziano a destare preoccupazionesoprattutto sul fronte di siccità, approvvigionamento idrico e incendi, oltre che in merito ai vari malesseri legati ai colpi di calore. In tanti infatti ci state chiedendo: ma quando finirà? Sono arrivati oggi importanti aggiornamenti in vista di quella che potrebbe risultare come una prima rottura di questa fase climatica a dir poco rovente.
Un’ondata di caldo intensosta conquistando tutta l’Italia e si intensificherà ulteriormente almeno fino alla metà della prossima settimana. Il tutto a causa di un così detto “blocco atmosferico“ con l’alta pressione sub-tropicale a dominare la scena su buona parte del bacino del Mediterraneo. L’Italia resterà dunque ostaggio quindi di nuove ondate di calorecon tanto sole e soprattutto con temperature ben oltre le medie climatiche di riferimento. Una prima e vera svolta potrebbe arrivare entro la metà di Luglio: i principali modelli atmosferici (il Centro Europeo in primis) iniziano a fiutare un cambio generale di circolazionecon il ritorno a temperature più in linea con il periodo e forse pure delle tanto agognate precipitazioni. La cupola anticiclonica africana potrebbe infatti battere in ritirata e rintanarsi a latitudini più basse. Come possiamo vedere dalla mappa allegata, tale dinamica favorirebbe l’espansione dell’anticiclone delle Azzorre dall’Atlantico verso l’Europa Centro-Occidentale. Vista l’origine delle masse d’aria, l’Oceano Atlantico (quindi più miti rispetto a quelle in arrivo dal Sahara) è lecito aspettarsi almeno fino al 20 del mese condizioni meteo spesso soleggiate e temperature in linea con le medie stagionali o solo leggermente sopra. Quindi caldo sì, ma senza eccessi e senza l’afa che sale alle stelle come è avvenuto nell’ultimo periodo con l’anticiclone africano.
E attenzione, la spinta dell’alta pressione di matrice azzorriana determinerebbe lo scivolamento, lungo il bordo orientale, di correnti più fresche a tratti instabili dai quadranti settentrionali con il rischio quindi di frequenti episodi temporaleschidapprima sulle zone montuose, in estensione poi anche alle vicine pianure specie durante le ore pomerdiane.
Meteo: e se ad Agosto piovesse tutto il mese? Luci e tante Ombre sull’Estate di Caronte
Luci ed Ombre sull’Estate di Caronte anche a Ferragosto
L’Estate è partita col botto e proseguirà anche per la prossima settimana sotto il segno di Caronte, questo immenso anticiclone che sta arroventando l’Italia, il Mediterraneo e l’Europa.
Ma durerà veramente per altri due mesi ininterrotti? – Le previsioni a lungo termine, che sappiamo bene, sebbene siano più attendibili che in passato, quanto restino tuttavia alquanto fallaci, indicano un prosieguo della stagione tale e quale come l’incipit, ovvero bollente, con temperature decisamente oltre le medie.
Alcuni indizi ci fanno però pensare che qualcosa potrebbe andare storto: cambiamento climatico non significa solo più caldo o più siccità, bensì soprattutto estremizzazione, ovvero a periodi più caldi e secchi potrebbero alternarsi fasi più piovose e fredde anche in modo eccezionale.
Ritornando a guardare gli annali meteorologici passati, troviamo che in realtà spesso a mesi di Giugno scoppiettanti, sono seguiti dei ferragosto piuttosto burrascosi….In cui si faceva più fatica a trovare il sole tra le nuvole…ma come diciamo sempre, ce la farà dunque anche l’estate 2022, tra luci e ombre, a lasciarci un qualche ricordo, fosse solo di un vacanza, un weekend, o soltanto di una notte, una Stella?
Ovvio che sì.
Meteo: estate 2022, c’è una notizia interessante; una mappa svela la prima proiezione per luglio e agosto
L’Estate è iniziata subito forte, con una serie di ondate di caldo su tutta l’Italia e temperature che hanno battuto alcuni record storici. In molti adesso ci state chiedendo “cosa ci aspetta per i prossimi mesi? Saranno davvero caldissimi come dicono già in molti?“.
Per poter tracciare una tendenza sulla prossima estate dobbiamo affidarci alle cosiddette proiezioni climatiche sul lungo periodo(mesi Luglio e Agosto): un tempo decisamente poco affidabili e mero oggetto di studio e di interesse per curiosi e appassionati, le proiezioni stagionali sono oggi diventate un valido strumento di prognosi scientifica, con decisivi contributi nella valutazione climatica a più lunga scadenza. In Europa leader del settore è il Centro Europeo per la Previsione Meteorologica a Medio termine, ECMWF, di Reading (UK).
Ebbene, molti siti e i principali organi di informazioni meteorologica giustamente iniziano ad azzardare una tendenza volta al grande caldo a livello continentale.
Ma cerchiamo di capire cosa c’è di vero e soprattutto ciò che già possiamo sapere, grazie agli ultimi dati stagionali, appena emessi. La nostra analisi parte dall’aspetto più importante durante la stagione estiva, cioè quello legato alletemperature, previste diffusamenteoltre la media climatica (fino a +2/3°C) già inavvio di Luglio. Valori più in linea col periodo a partire da metà mese grazie ad un ritorno dell’anticiclone delle Azzorre sull’Europa centro occidentale. Tuttavia potrebbe trattarsi solo di una fugace apparizione; infatti pure il mese di Agosto rischia di seguire un trend votato al caldo; c’è una mappa (ve la proponiamo qui sotto) che svela, a tal proposito, la proiezione per per la seconda parte dell’estate: salta all’occhio l’anomalia termica praticamente su tutta l’Europa centro-meridionale, Italia compresa, a causa probabilmente di una maggior ingerenza del famigerato anticiclone africano. Fino a pochi anni fa a dettar legge sul Vecchio Continente era la più mite alta pressione delle Azzorre (di origine oceanica). Ultimamente, invece, stiamo assistendo ad una sempre maggior presenza di masse d’aria provenienti dal Nord Africa, le responsabili delle ondate di caldo più forti e persistentianche sull’Italia.
Il secondo aspetto da tener monitorato, specie dopo gli ultimi mesi a dir poco siccitosi su buona parte delle regioni, riguarda leprecipitazioni. Anche in questo caso ci vengono in aiuto le proiezioni per i prossimi mesi; ebbene sembrerebbe inasprito il problema legato alla scarsità d’acquacon un deficit pluviometricoin particolare al Nord, a causa di una probabile persistenza di un campo di alta pressione con il conseguente rischio di siccità, come abbiamo già avuto modo di sperimentare negli ultimi mesi. Vedremo se verranno confermate queste prime tendenze sul lungo periodo e quali saranno gli effetti attesi sul nostro Paese.
Ci stiamo avvicinando a grandi passi al terzo weekend di Giugno, un fine settimana in cui l’anticiclone africano Scipione è destinato a dare il meglio di sé (o il peggio, a seconda dei punti di vista), stabilizzando ulteriormente l’atmosfera e facendo salire ancor di più le temperature, soprattutto al Nord e sul Centro tirrenico.
Le previsioni per Sabato 18 e Domenica 19sono davvero semplici da scrivere: saranno due giornate completamente soleggiatedove la nuvolosità sarà rara e presente solamente sui confini alpini occidentali e su Calabria e Sicilia (qui solamente sabato), dove ci potrà scappare qualche breve temporale di calore. Ma Sabato e Domenica non faranno parlare di sé solo per le temperature, ma anche per un problema da non sottovalutare: il disagio bioclimatico.
Andiamo con ordine e partiamo con le temperature. Ci sarà da sudare, quanto meno su Piemonte, Lombardia, Toscana, Umbriae Sardegna; su queste regioni, infatti, i valori massimi potranno toccare punte di 36/37°C all’ombra, anche oltre nelle zone interne dell’isola. Non se la passeranno bene nemmeno il resto del Nord e il Lazio dove si potranno raggiungere i 34/35°C a Bologna, Padova eRoma. Il caldo sarà meno intenso su tutta la fascia adriatica centro-meridionale al Sud dove le colonnine di mercurio solo localmente saliranno oltre i 32°C.
Segnaliamo che c’è un altro aspetto da tenere in considerazione in vista del fine settimana: con la forte calura di questi giorni aumenterà il disagio bioclimatico. Esso si verifica quando si registrano temperature molto elevate per più giorni consecutivi, spesso associate a tassi elevati di umidità, forte irraggiamento solare e assenza di ventilazione. Queste condizioni climatiche possono rappresentare un rischio per la salute. Per esempio, se l’umidità è molto elevata, il sudore non evapora rapidamente e il calore corporeo non viene eliminato efficacemente. Un’esposizione prolungata a temperature elevate può provocare disturbi lievi, come crampi, svenimenti, edemi, congestione, colpo di calore, disidratazione. Condizioni di caldo estreme, inoltre, possono determinare un aggravamento delle condizioni di salute di persone con patologie croniche preesistenti.
NEL DETTAGLIO
Giovedì 16. Al nord: soleggiato e caldo, isolati temporali sulle Alpi del Triveneto. Al centro: in prevalenza soleggiato. Al sud: qualche temporale sull’Appennino.
Venerdì 17.Al nord: sole e caldo. Al centro: temporali pomeridianisui rilievi di Abruzzo, Lazio e Molise. Al sud: temporali sugli Appennini
Sabato 18.Al nord: sole e caldo intenso. Al centro: cielo sereno e molto caldo. Al sud: temporali di calore su Calabria e Sicilia, sole e caldo non eccessivo altrove.Tendenza. gran caldo e sole anche per domenica e lunedì.
Meteo: prossime ore, Italia al caldo, ma fino a venerdì c’è il rischio di temporali e grandine; vediamo dove
Nonostante un’alta pressione sempre più invadente ed un contesto climatico via via più caldo, alcune zone del nostro Paese continuano a rimanere bersaglio di alcuni temporali a tratti anche forti accompagnati dal tanto temuto fenomeno della grandine.
La ragione di queste improvvise note d’instabilità sono da ricercare nella presenza di spifferi d’aria relativamente fresche che, specialmente nelle ore pomeridiane, contrastano con la forte calura preesistente dando origine alla formazione di intense celle temporalesche cariche di forte attività elettrica, improvvise raffiche di vento e locali grandinate.
Ma quali saranno dunque le zone più a rischio? Come accaduto nelle precedenti 24 ore, anche tra Giovedì 16 e Venerdì 17 sotto osservazione saranno ancora una volta le regioni alpine, la fascia prealpina, ma anche il distretto appenninico in particolare quello Centro-Meridionale. Sul finire del pomeriggio non escludiamo la possibilità che qualche temporale possa spingersi anche verso le rispettive aree pianeggianti.
Poco da raccontare sul fronte meteo invece per il resto del Paese dove il sole splenderà in cieli generalmente sereni o al massimo velati. Su queste zone infatti ci penserà il caldo a fare notizia in quanto le temperature sono previste in lieve e ulteriore aumento con punte ben oltre i 32/33°C su molti reparti del Centro e del Nord. L’atmosfera infatti si sta sempre più scaldando sul nostro Paese segnale inequivocabile di un’ alta pressione africana ormai alle porte dell’Italia e pronta a sferrare un bollente attacco atteso ad iniziare dal sempre più vicino weekend.
Meteo: prossima settimana estrema, l’ultimo aggiornamento ha cambiato tutto; vi diciamo cosa può succedere
Ci aspetta una settimana estrema sotto il profilo meteorologico. Già da Lunedì 20 Giugnol’anticiclone africano si rafforzerà sempre più, provocando un’intensa ondata di caldo con temperature da record su alcuni settori. Attenzione però, col passare dei giorni il tempo cambierà di nuovo a causa dell’arrivo di una pericolosa incursione di aria fresca e instabile dal Nord Europa in grado di provocare un vero e propriobreak temporalesco con effetti diretti anche sull’Italia.
Ma andiamo con ordine. La settimana si aprirà all’insegna della stabilità atmosferica grazie alla presenza dell’anticiclone africano che garantirà tanto sole su tutti i settori. Vista l’origine sub-tropicale (interno del Deserto del Sahara) delle masse d’aria, oltre al bel tempo, ci aspettiamo un’impennata delle temperature, specialmente su pianure del Nord, zone interne del Centro e sulle due Isole maggiori: ciò si tradurrà, verosimilmente, in una nuova ondata di calore, con i termometri pronti a schizzare diffusamente oltre i 36°C, tanto che potrebbero cadere alcuni record della famigerata Estate del 2003.
Attenzione però, qualcosa all’orizzonte bolle in pentola: allargando il nostro sguardo all’intero scacchiere europeo possiamo vedere come la discesa di correnti d’aria fredda e instabile di origine polare pilotate da una depressione centrata tra la Scandinavia e le Isole Britanniche riuscirà a far breccia nell’anticiclone fino a tuffarsi sui nostri mari, dando il via a una fase decisamente più dinamica. Il rischio è che sul nostro Paese si vengano a creare zone di convergenza dove interagiscono queste importanti figure meteorologiche e dal cui contrasto possono scaturire eventi meteo estremi (grandinate, alluvioni lampo, tornado), come purtroppo anche la cronaca recente ci ricorda. La data di svolta da segnare sul calendario è quella di Giovedì 23 Giugno. Massima attenzione in particolare sulle regioni del Norddove, a causa delle tanta energia in gioco (umidità e calore nei bassi strati dell’atmosfera trasportati in precedenza dall’anticiclone “Scipione“) e dei forti contrasti tra masse d’aria completamente diverse, potrebbero verosimilmente venirsi a creare le condizioni ideali per lo sviluppo di imponenti celle temporaleschein grado di scatenare localmente forti colpi di vento e grandinate.
Vista la distanza temporale e le incertezze modellistiche, non è escluso che nei prossimi giorni possano esserci degli ulteriori aggiustamenti, con il maltempo che potrebbe colpire in maniera più o meno marcata altri settori rispetto a quelli che sembrerebbero coinvolti con i dati attuali.
(Adnkronos) – Maltempo in arrivo sull’Italia settentrionale. L’approssimarsi di una perturbazione causerà, dalla tarda sera di oggi 6 giugno, un graduale peggioramento del tempo, dando luogo a piogge e temporali, localmente anche intensi, specie su Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, in estensione domani, anche sulle Marche.
Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte, alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, si legge in una nota, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche.
L’avviso prevede dalla notte di oggi, precipitazioni, a prevalente carattere di rovescio o temporale localmente intensi, su Lombardia,Veneto, Emilia-Romagna, in estensione domani, sulle Marche. I fenomeni potranno essere accompagnati da rovesci di forte intensità, grandinate, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per la giornata di domani, martedì 7 giugno, allerta gialla per rischio temporali in Veneto, Emilia-Romagna e su parte di Lombardia e Marche.
Allerta meteo: avviso della protezione civile per temporali intensi, grandine e vento forte; regioni a rischio
— Dipartimento Protezione Civile (@DPCgov) June 6, 2022
L’approssimarsi di una perturbazione alle nostre regioni settentrionali causerà, dalla tarda sera di oggi, un graduale peggioramento del tempo, dando luogo a piogge e temporali, localmente anche intensi, specie su Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, in estensione domani, anche sulle Marche.
Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse che estende i precedenti. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).
L’avviso prevede dalla notte di oggi, lunedì 6 giugno precipitazioni, a prevalente carattere di rovescio o temporale localmente intensi, su Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, in estensione domani, martedì 07 giugno, sulle Marche.
I fenomeni potranno essere accompagnati da rovesci di forte intensità, grandinate, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.
Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per la giornata di domani, martedì 7 giugno, allerta gialla per rischio temporali in Veneto, Emilia-Romagna e su parte di Lombardia e Marche.
Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.
Da Martedì Scipione in ritirata, vortice di temporali con grandine e crollo termico!
Si apre un periodo con tempo via via più instabile su molte regioni; tra Martedì 7 e Venerdì 10 intensi temporali, pilotati da un vortice fresco, scivoleranno dal Nord verso il Centro-Sud; atteso un calo delle temperature. Dal WEEKEND sarà ancora Scipione!
Picchi di temperatura fino a 38°. Possibili temporali al Nord
Meteo: dopo l’instabilità, irrompe il super caldo con l’anticiclone Scipione
Dopo la breve parentesi instabile del weekend, nel corso della settimana appena iniziata, assisteremo al ritorno dell’anticiclone africano su tutta l’Italia.
Questa volta toccherà a Scipione che potrebbe essere anche più forte di Hannibal, il suo predecessore.
Per questo inizio di settimana, sono attesi picchi di temperatura davvero elevati. Secondo iLMeteo.it, l’approfondimento di un vortice ciclonico tra Inghilterra e Portogallo darà sostanzialmente campo libero al ritorno dell’anticiclone sub-sahariano su tutto il nostro Paese, che risulterà arroventato per diversi giorni: i valori massimi potrebbero toccare picchi di 37/38°C all’ombra in molte località, spingendosi addirittura fino a 40°C nelle zone interne delle Isole maggiori.
Rispetto all’anticiclone Hannibal, Scipione potrebbe essere decisamente più caldo per due fattori principali. In primis, perché l’aria è già piuttosto calda dopo l’avvento di Hannibal: le temperature saliranno su terreni e soprattutto su un mare già molto più caldo di 20 giorni fa. In secondo luogo, perché la profonda discesa del ciclone dal Regno Unito verso la Penisola Iberica attiverà una specie di nastro trasportatore di aria calda dalle zone sub sahariane verso l’Italia, carico di energia e umidità. continua a leggere
Maltempo: piogge e temporali in arrivo. Allerta gialla in sei regioni
Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse che estende i precedenti. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).
L’avvisoprevede dalle prime ore disabato 28 maggio precipitazioni, a prevalente carattere di rovescio o temporale, suVeneto ed Emilia-Romagna in estensione alle Marche. I fenomeni potranno essere accompagnati da rovesci di forte intensità, locali grandinate, frequente attività elettrica eforti raffiche di vento. Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di sabato 28 maggio, allerta gialla su Veneto, Emilia-Romagna, Umbria, parte di Marche, Abruzzo, Calabria e gran parte di Sicilia.
Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.
Emilia Romagna: Costa ferrarese, Pianura ferrarese di Po e Po di volano, Montagna emiliana centrale, Pianura piacentino-parmense, Bassa collina piacentino-parmense, Montagna piacentino-parmense, Collina emiliana centrale, Pianura modenese di Secchia e Panaro, Pianura reggiana di Enza e Crostolo, Alta collina piacentino-parmense, Pianura bolognese di Reno e suoi affluenti, Collina bolognese, Montagna bolognese, Costa romagnola, Bassa collina e pianura romagnola, Alta collina romagnola, Pianura reggiana di Po, Montagna romagnola
Marche: Marc-2, Marc-1, Marc-4
Sicilia: Nord-Occidentale e isole Egadi e Ustica, Nord-Orientale, versante tirrenico e isole Eolie, Centro-Settentrionale, versante tirrenico, Centro-Meridionale e isole Pelagie, Sud-Occidentale e isola di Pantelleria, Nord-Orientale, versante ionico, Bacino del Fiume Simeto
Veneto: Basso Brenta-Bacchiglione e Fratta Gorzone, Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna, Livenza, Lemene e Tagliamento, Piave pedemontano, Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone, Alto Piave, Adige-Garda e monti Lessini, Po, Fissero-Tartaro-Canalbianco e Basso Adige
ORDINARIA CRITICITA’ PER RISCHIO IDROGEOLOGICO / ALLERTA GIALLA:
Sicilia: Nord-Occidentale e isole Egadi e Ustica, Nord-Orientale, versante tirrenico e isole Eolie, Centro-Settentrionale, versante tirrenico, Centro-Meridionale e isole Pelagie, Sud-Occidentale e isola di Pantelleria, Nord-Orientale, versante ionico, Bacino del Fiume Simeto
Nel corso del weekend su alcune regioni tornerà il rischio di temporali
L’aumento termico in atto in questi giorni su molte regioni d’Italia, unito all’arrivo di venti più freschi (solo in quota) in discesa dal nord Europa, potrebbe creare il mix ideale per la formazione di temporali che nel corso del weekend potranno scoppiare anche improvisamente sul nostro Paese. Badate bene: non vi stiamo dicendo che il fine settimana sarà brutto, bensì che la potenzialità di eventi temporaleschi sarà in aumento.
Il tempo previsto per il fine settimana
Quando due masse d’aria molto diverse tra loro si scontrano (e nel prossimo weekend aria fresca in arrivo dal nord Europa scorrerà sopra un tappeto d’aria più calda preesistente), aumenta sensibilmente quella che si definisce energia potenziale in gioco. Essa è pronta a provocare la formazione dei classici nuvoloni cumuliformi, a sviluppo verticale e responsabili della formazione di improvvise celle temporalesche, per altro tipiche dei periodi di Primavera/Estate.
Nonostante sull’Italia sia presente un vasto campo anticiclonico di matrice africana (anticiclone Hannibal), ci dovremo aspettare un fine settimana con qualche insidia. Dopo un Venerdì 13 già in parte disturbato dai primi temporali a carico soprattutto del settore alpino e prealpino, ecco che già dalle prime ore diSabato 14, mentre su gran parte del Paese splenderà praticamente indisturbato il sole, registreremo un’atmosfera più agitata a carico nuovamente delle regioni alpine e prealpine centr- orientali dove saranno possibili rovesci anche temporaleschi. Questo contesto, già piuttosto instabile, è destinato a peggiorare ulteriormente nel corso del pomeriggio e fino alle prime ore della sera, con tanti acquazzoni e locali temporali che si estenderanno praticamente a tutti i rilievi del Nord, minacciando pure le pianure adiacenti, come per esempio l’alta Val Padana, in attesa tuttavia di una serata e di una nottata dove le precipitazioni andranno in gran parte assorbendosi.
Non andrà tuttavia abbassato lo stato di attenzione in quanto anche la Domenica 15 ci riserverà qualche insidia temporalesca. Dopo una mattinata tranquilla per tutti sul fronte meteo, dal pomeriggio tornerà ad essere teatro di parecchia turbolenza. Ancora una volta a rischio temporali saranno i rilievi alpini, specie quelli di Nordovest, ma questa volta anche molti tratti della dorsale appenninica centro-settentrionale e centrale. Proseguirà invece un caldo bel tempo sul resto del Paese dove sarà piena estate viste le temperature attese su valori ben superiori alla media del periodo con picchi che potranno addirittura superare la soglia dei 30°C.
Il tempo previsto per il lungo weekend del 25 Aprile
Gli ultimi aggiornamenti meteo confermano e sono ormai significativi! Saranno i temporali la vera insidia dell’ormai imminente lungo ponte del 25 Aprile. Con un’Italia che potrebbe trovarsi divisa sostanzialmente a metà dal punto di vista meteorologico.
Già nel weekend il contesto meteorologico sarà ben lungi dall’essere tranquillo. Tutta colpa di un vortice che dalle Isole Baleari già viaggia in direzione della Francia, avvicinandosi così ai settori più settentrionali del nostro Paese e che nelle prossime ore influenzerà il tempo sul nostro territorio. L’Italia si troverà così avvolta da una perniciosa circolazione di bassa pressione che influenzerà il tempo su una buona fetta d’Italia, segnatamente al Nord.
Dopo un Venerdì 22 piuttosto piovoso a causa di una prima perturbazione collegata al vortice depressionario, Sabato 23 un secondo fronte instabile provocherà precipitazioni a partire dalle regioni di Nordovest e su gran parte del comparto alpino. Su queste zone inizierà anche ad affluire anche aria più freddache non farà altro che provocare ulteriori contrasti, acuendo l’instabilità. Le conseguenze? Avremopiogge, locali temporali sulle pianure e pure il ritorno della neve in montagna con fiocchi fin verso i 1200/1300 specie su Piemonte, Valle d’Aosta e Valtellina. Discorso diverso inveceal Centro-Sud, dove si potrà godere di ampie schiarite e dove non sarà necessario l’ombrello.
Lo stesso schema sinottico si ripresenterà anche per le due successive giornate di festa. Sia Domenica 24, sia Lunedì 25 Aprile l’Italia si troverà nuovamente divisa in due. Il Nord sarà ancora disturbato dal vortice collocato sulla Francia, mentre il Centro-Sud potrà addirittura godere di una parziale rimonta dell’alta pressione. Occhi puntati soprattutto su Domenica, probabilmente la giornata peggiore per il Nord, durante la quale insisteranno piogge, temporali e nevicate sui rilievi alpini intorno a 1400 metri di quota. Lunedì 25 l’instabilità si concentrerà invece soprattutto al Nordest, con locali coinvolgimenti anche della Toscana. Proseguirà invece il bel tempo altrove dove ci attendiamo anche una decisa ripresa dei termometri che torneranno a salire senza particolari ostacoli ben oltre la soglia dei 20°C.
Ma se le regioni del Nord saranno quelle più penalizzate dal maltempo, va detto che non tutti i “mali” vengono per nuocere. Non va dimenticato, infatti, che proprio le regioni settentrionali hanno un enorme bisogno di pioggia in pianura e di neve in montagna, visto lo stato ormai preoccupante di siccità che da mesi incombe su questo angolo d’Italia.
Prima di concludere, un piccolo consiglio: vi invitiamo a seguire con attenzione i prossimi aggiornamenti in quanto siamo alla vigilia di una configurazione molto dinamica, tipica della stagione primaverile e dunque in costante fase di evoluzione. In questi casi non sono da escludere degli improvvisi cambiamenti sul fronte previsionale.
Italia divisa in due: Vortice ciclonico al Nord, alta pressione sul resto delle regioni
Pasqua e Pasquetta saranno caratterizzate da un vento fastidioso
Le condizioni meteo si manterranno in parte instabili sull’Italia tra Pasqua e Pasquetta a causa del transito di un fronte freddo proveniente dal Nord Europa. Oltre a qualche precipitazione, possibili soprattutto in quel di Domenica 17, ci attendiamo forti ventiche soffieranno con raffiche fastidiose che potranno anche raggiungere i 70-80 km/h.
Analizzando il quadro climatico emerge chiaramente come il notevole gradiente barico (ovvero la differenza di pressione) che si verrà a creare tra il campo anticicloniconuovamente in nuovo rinforzo da Ovest e un vortice ciclonico sui Balcani, continuamente alimentato da aria fredda di origine artica, provocherà forti venti,soprattutto al Centro Sud e sulle due Isole maggiori.
Già dalla Domenica di Pasquaci aspettiamo raffiche intensedai quadranti settentrionali sul mar Tirreno centrale, sul medio e basso Adriatico, sul Canale d’Otranto e infine sul Mar Ionio. i mari risulteranno di conseguenza molto mossi o agitatie non è da escludere la possibilità di mareggiate lungo le coste adriatiche e ioniche maggiormente esposte.
A Pasquetta il minimo depressionario si sposterà verso la Grecia; per questo motivo le correnti piegheranno da Nord Ovest (Maestrale) su buona parte delle nostre regioni centro-meridionali. Saranno ancora possibili raffiche intense, in particolare su medio e basso Adriatico, Ionio e in Sicilia,con punte fino a 80 km/h. Le temperature caleranno, ma la sensazione di freddo sarà acuita soprattutto dal cosiddetto effetto windchill: con questo termine si indica quel fenomeno per il quale, in presenza di vento, la temperatura percepita dal nostro corpo risulta inferiore rispetto a quella reale. Più il vento è intenso e più la temperatura scende: generalmente questo fenomeno provoca un abbassamento di 3°C nella temperatura percepita per ogni 10 km/h di velocità del vento.
Una prima attenuazione dei venti è attesa solamente a partire da Martedì 19 Aprile, ma si tratterà solamente di una tregua. All’orizzonte ci sarà già un nuovo peggioramento.
I forti venti dai quadranti settentrionali attesi tra Pasqua e Pasquetta
Questa settimana ci saranno iniziali condizioni molto calde al Sud, la sabbia del deserto, la ‘pioggia rossa’, la neve marroncina, il vento forte di ‘Libeccio Freddo‘, il maltempo al Centro-Nord, piogge abbondanti e tanta neve fino in collina. Aggiungiamo un po’ di acqua alta a Venezia, il crollo delle massime di 10-15°C fino a valori termici tipici di gennaio, ed ecco quindi il duplice attacco perturbato all’Italia.
La prima perturbazione, mite, dalle Baleari, porterà oggi e domani piogge diffuse sul versante tirrenico e ripresenterà al Nord un fenomeno strano e quasi dimenticato: dopo 111 giorni di assenza ecco la pioggia, che, speriamo riesca ad allentare un po’ la morsa della siccità.
In seguito è previsto un secondo ciclone: venerdì 1 aria gelida polare arriverà direttamente da Rovaniemi. Sono attese nevicate a quote collinari e tanto maltempo. Al Centro-Sud l’aria fredda si scontrerà con l’aria nordafricana preesistente e causerà temporali e grandinate, tanto per non farci mancare nulla.
I venti di ‘Libeccio Freddo’ in arrivo dalla Porta del Rodano potrebbero attivare anche un moto ondoso molto vivace con onde di 5 metri dal Mar Ligure fino al Basso Tirreno e addirittura di 8 metri sul Mare di Sardegna.
Un periodo eccezionale che ci farà ripiombare in inverno: farà molto più freddo il prossimo weekend rispetto a quello caldissimo del Capodanno 2022.
Lorenzo Tedici, meteorologo del sito http://www.ilmeteo.it, indica anche la possibilità di un terzo ciclone gelido in arrivo tra domenica sera e lunedì.
NEL DETTAGLIO
Mercoledì 30. Al nord: coperto con piogge, neve oltre 1500 metri. Al centro: maltempo su quasi tutte le regioni. Al sud: peggioramento graduale.
Giovedì 31. Al nord: piogge più intense sul Nord-Est e neve oltre 1400 metri. Al centro: piogge quasi ovunque e neve sulle cime più alte. Al sud: molto instabile su tutte le regioni.
Venerdì 1 aprile. Al nord: coperto con piogge, neve oltre 1000 metri. Al centro: maltempo su Sardegna e Tirreniche con neve in montagna, quota in calo fino ai 1200 metri. Al sud: piogge diffuse.
Tendenza: il tempo continuerà a rimanere molto instabile e diventerà più freddo, neve via via a quote più basse; durante il weekend possibili nevicate a quote collinari anche al Centro. iLMeteo.it
Il prossimo weekend è decisamente in bilico! Nulla di strano, peraltro. Ci stiamo infatti avvicinando a grandi passi all’inizio della Primavera e questo significa che l’atmosfera inizia a “ribollire” e che si faranno via via più intensi gli scambi meridiani (ovvero l’aria polare che scende verso le medie latitudini, raffreddandole, mentre l’aria tropicale sale verso il Polo Nord, riscaldandolo) con variazioni anche repentine sul fronte meteo-climatico. Ne è in qualche modo prova l’incertezza che caratterizza la previsione attuale per il fine settimana, con l’Italia che sarà alle prese con gliultimi colpi freddi che ci faranno battere i denti, ma anche, ed è questa notizia inaspettata, con il probabilissimo transito di una perturbazione in grado di influenzare in maniera importante parte del Paese trasabato 12 e domenica 13 marzo.
Dando uno sguardo al quadro sinottico continentale possiamo vedere come nei prossimi giorni una vasta area di alta pressionesi allungherà di nuovo in maniera anomala tra la Penisola scandinava e i Paesi Balticideterminando, in moto di risposta, unflusso d’aria gelido di estrazione artico continentale che dalla Russia affluirà dapprima verso i Balcani, per poi raggiungere anche l’Italia entro la giornata di venerdì 11. Una situazione già vissuta nel corso dello scorso fine settimana, ma stavolta con conseguenze diverse.
Sarà soprattutto nel corso di sabato 12 che le correnti fredde dilagheranno sul nostro Paese investendo dapprima i settori adriatici, poi anche il Nord e infine il resto delle regioni. Le temperature caleranno drasticamentee finiranno ben al di sotto rispetto allemedie climatiche (circa 8°C in meno rispetto a quanto ci si attenderebbe a metà marzo) tant’è che durante la notte e al primo mattino saranno possibili addirittura estese gelate fin sulle pianure.
Ma per il prossimo weekend è emersa con l’ultimo aggiornamento una notizia inaspettata: l’arrivo di una perturbazione,sospinta da correnti più umide atlantiche e cariche di precipitazioni le quali, trovando un “letto” piuttosto freddo al loro cospetto, potrebbero risultare nevose fino a quote basse. Tra la seconda parte di sabato 12 e le prime ore di domenica 13, dalla Penisola iberica si farà via via più invadente un vortice ciclonico che causerà rovesci, anche a carattere temporalesco, soprattutto su Sardegna e Sicilia, con neve a partire dai 1000 metri di quota. Non escludiamo la possibilità di pioggeanche su Piemonte e Liguria di Ponente, con nevequi fino a 2/300 metri in zone rimaste a secco per tanto tempo negli ultimi 2 mesi.
Insomma, l’Italia si troverà sulla linea di confine tra gli effetti di un reiterato flusso gelido in arrivo dall’Europa orientale che pare non voler mollare la presa e una circolazione depressionaria in arrivo da Ovest: saremo dunque sballottati tra freddo invernale e qualche precipitazione!
Non accenna a diminuire l’ondata di gelo che avvolge da giorni la Basilicata
Potenza, 07 marzo 2022
Scuole chiuse per la neve. A Potenza ma anche in molti altri comuni limitrofi, le forti nevicate di stanotte hanno reso necessaria la chiusura di molti istituti scolastici.
In Basilicata sta nevicando da alcune ore, in particolare sulla provincia di Potenza: il sindaco del capoluogo lucano, Mario Guarente, ha scritto della sua decisione su Facebook. «A causa delle avverse condizioni meteo – ha spiegato – è disposta la chiusura di tutte le scuole, eccezion fatta per gli asili nido che potranno restare regolarmente aperti nella giornata di oggi».
Il provvedimento di chiusura delle scuole è stato preso anche da altri sindaci lucani. È accaduto a Tito, Abriola, Avigliano, Bella, Picerno, Ruoti, Satriano di Lucania, Muro Lucano, Sant’Angelo Le Fratte, Cancellara, Genzano Di Lucania, Pietragalla, Maschito, Melfi, San Fele, Barile, Atella, Albano di Lucania, Venosa, Rapolla, Ruvo del Monte, Savoia Di Lucania, Ginestra e a Lauria, Viggianello, Pietrapertosa. Scuole chiuse anche a Stigliano, nel Materano. Finora non sono stati segnalati particolari disagi alla circolazione sulla principali strade della regione.
Calcio: serie C; rinviata per neve Picerno-Campobasso
A causa dell’impraticabilità di campo, dovuta alla neve, è stata rinviata a data da stabilire la gara di calcio tra Picerno e Campobasso (serie C, girone C).
La partita era in programma alle ore 17.30 allo stadio Curcio della cittadina lucana.
Dopo un sopralluogo effettuato con i due capitani, l’arbitro Turrini di Firenze ha decretato l’impraticabilità di campo. (ANSA).
Le perturbazioni atlantiche porteranno martedì 8 marzo abbondante neve anche in pianura al Centro-Nord
Il sole di Primavera non dura, dal Weekend coda invernale sull’Italia
(www.ilmeteo.it) Alta pressione in Norvegia, si apre la porta atlantica. Dopo mesi anomali con frequenti irruzioni di aria gelida da est e con un blocco di alta pressione sull’Europa occidentale, ecco che si intravedono grandi manovre all’orizzonte.
L’anticiclone attualmente sull’ovest Europa punta infatti la Scandinavia: con questo spostamento verso le terre vichinghe lascerà scoperto il suo fianco meridionale. Attraverso questo corridoio, già dalle prossime ore, le prime deboli infiltrazioni di aria umida atlantica raggiungeranno la Sardegna e il nostro versante tirrenico con un blando peggioramento del tempo. Insomma, il sole di primavera non dura.
Le grandi assenti, ritrovate, risorte perturbazioni atlantiche colpiranno però in modo più diffuso la nostra penisola solo da domani, con il ritorno di neve e freddo in montagna al centro-sud. Durante il weekend è previsto lo spostamento di un Ciclone dall’Algeria verso la Libia e la persistenza di un flusso atlantico umido da ovest: attese altre nevicate, sempre al centro-sud, con quota neve in calo fino ai 300-400 metri.
Ma la vera sorpresa, il primo vero capolavoro delle ritrovate perturbazioni atlantiche potrebbe essere compiuto martedì 8 marzo con abbondante neve anche in pianura al centro-nord. Infatti, lo spostamento dell’alta pressione verso la Norvegia, non solo aprirà la porta alle perturbazioni atlantiche, ma agirà anche in un secondo modo: creerà un corridoio diretto Russia-Italia sul fianco orientale anticiclonico.
La prossima settimana è infatti prevista la discesa di correnti gelide dal Mar Bianco verso il Mediterraneo: l’eventuale scontro tra i due Titani, l’aria artica russa e l’aria mite atlantica, potrebbe causare abbondanti nevicate fino in pianura. Andrea Garbinato, responsabile redazione ilmeteo.it, conferma che già domani sono attese nuove nevicate, diffuse oltre i 600 metri al centro-sud; sabato la neve cadrà soprattutto al sud fino ai 300-400 metri di quota, mentre tra domenica e lunedì mattina avremo una tregua meteorologica.
Tregua che arriverà nell’attesa dell’evento della nuova settimana: l’incontro in Italia tra le correnti russe e la perturbazione atlantica entrata dalle Colonne d’Ercole, incontro che come detto ci potrebbe regalare un evento meteo molto importante.
NEL DETTAGLIO
Giovedì 3 marzo2022:
Al nord: cielo velato, nubi e qualche pioviggine sul Levante Ligure.
Al centro: cielo spesso coperto, piovaschi su alta Toscana.
Al sud: dapprima motlo nuvoloso, poi coperto.
Venerdì 4 marzo2022:
Al nord: instabile in Emilia, neve in Trentino.
Al centro: piogge sparse e neve oltre i 600 metri.
Al sud: maltempo in arrivo dal pomeriggio con piogge e deboli nevicate oltre i 1000 metri.
Sabato 5 marzo 2022:
Al nord: neve sui rilievi del Piemonte.
Al centro: nevicate sull’Appennino oltre i 300-600 metri, poi migliora.
Al sud: maltempo con piogge e nevicate oltre i 500 metri.
Tendenza. parziale miglioramento domenica; prossima settimana, clima più freddo e precipitazioni ancora nevose a bassa quota.
Già domenica un forte maestrale soffierà sulla Sardegna. Lunedì attese raffiche a oltre 100 chilometri sulle Alpi che potrebbero investire anche le città della pianura
Domenica 20 febbraio schiarite al Nord e addensamenti nuvolosi al Centro-Sud, ma senza precipitazioni significative. In serata notevole intensificazione delle correnti e da lunedì una bassa pressione sull’area danubiana favorirà l’arrivo in Italia di forti venti, specialmente al Nord, con piogge e un deciso calo delle temperature. Nelle regioni settentrionali ci sarà sole ma vento forte e neve sui rilievi di confine. Al Centro molte nubi con neve oltre i 1.000-1.200 metri. Al Sud, invece, dalla tarda mattinata piogge e vento.
Vento da lunedì – Lunedì 21 febbraio attese raffiche a oltre 100 chilometri all’ora su Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Alto Adige, che potrebbero investire anche le città della pianura. Raffiche di maestrale potranno inoltre raggiungere i 110-120 km/h sulle coste della Sardegna (specie nella zona delle Bocche di Bonifacio) con mareggiate e onde di 6-7 metri d’altezza. Intenso maestrale anche sulla Sicilia occidentale e in estensione ai litorali tirrenici centro-meridionali. Raffiche sono attese su Adriatico e su Ionio, con punte ad oltre 70 km/h sulle coste pugliesi e sulla provincia di Reggio Calabria. continua a leggere
Abbondanti nevicate sui monti del Nord-est. Al Centro rovesci sparsi, migliora su Piemonte, Liguria e Sardegna dove spunterà anche il sole
Le previsioni di IlMeteo.it per martedì 15 febbraio
Martedì 15 febbraio la perturbazione che già lunedì al Nord-ovest ha portato le prime piogge una spruzzata di neve dopo due mesi di siccità interesserà il Triveneto, con neve abbondante in Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia da 600-800 metri di quota. Al Centro rovesci sparsi, con le precipitazioni che raggiungeranno anche al Sud, in particolare Campania e Sicilia occidentale, con fenomeni localmente intensi, anche temporaleschi. Migliora altrove, con sole su Piemonte, Liguria e Sardegna. In Valle d’Aosta negli ultimi vent’anni non mai c’è stata così poca neve, secondo Arpa Vda, che all’inizio di febbraio stima una quantità di acqua conservata sulle montagne valdostane inferiore di circa il 40% rispetto alla media registrata dal 2002.
Nord – La giornata sarà caratterizzata da un deciso miglioramento su Piemonte, Val d’Aosta e Liguria e da piogge ancora su Lombardia e al Nord-est dove migliorerà in serata e nottata. Nevicate a quote prossime alla pianura fino a metà giornata su est Piemonte e settori ovest di Lombardia ed Emilia. Valanghe: pericolo marcato (livello 3 su 5) in Piemonte sulle Alpi marittime e nell’alta val d’Ossola, in Lombardia in alta Valtellina e nella zona dell’Adamello, in Alto Adige in Friuli nelle Alpi Carniche e Giulie.continua a leggere
La neve è arrivata nelle aree del Mugello e Romagna-Toscana. Piogge sparse su Sicilia, Calabria, Lucania e Puglia. L’esperto: «L’Italia piomba in pieno inverno»
Questa mattina i mezzi spazzaneve di Roma, coadiuvati dalla Polizia metropolitana, hanno liberato dalla neve la strada provinciale Subiaco-Livata, l’arteria stradale che collega la stazione sciistica laziale interessata da forti nevicate. Ma questa notte ha nevicato a bassa quota anche nelle aree del Mugello e della Romagna-Toscana dove i fiocchi, ora meno intensi, stanno continuando a scendere. Stessa cosa per il Passo della Consuma, il valico del territorio di Montemignaio, in provincia di Arezzo: nevica, anche qui, ma al momento la neve non sembra creare disagi alla viabilità. In Toscana fino alle 13 di oggi è stato emesso dalla Protezione civile regionale un codice giallo per pioggia, vento e neve a quota collinare ma in generale i venti freddi faranno crollare le temperature sia diurne (solo 4 gradi al Nord e sotto i 10 al Centro) e notturne (ampiamente sottozero al Settentrione e vicinissime allo zero al Centro).
Dall’Artico un fronte di freddo – Con il giorno dell’Epifania è iniziata sull’Italia una fase decisamente invernale: «un’irruzione artica porterà un carico abbondante di neve che cadrà copiosa, con fiocchi fino in pianura. E a rischio saranno tante le regioni — avvertono gli esperti de Ilmeteo.it —. Tra la serata di sabato 8 gennaio e le prime ore di domenica l’ingresso di aria molto fredda di estrazione artica, in discesa dai settori più settentrionali del Vecchio Continente, andrà ad alimenterà un ciclone destinato poi ad approfondirsi sul mar Tirreno. La neve si fa vedere fin sulle pianure di Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. Successivamente il maltempo si sposterà con rapidità al Centro-Sud, provocando rovesci e temporali anche forti, accompagnati da gelidi venti dai quadranti settentrionali». E domani? «Nelle prossime ore il maltempo che ha imperversato mercoledì al Nordest si sposterà, attenuato, sulle regioni centrali e localmente anche al Sud con precipitazioni sparse, debolmente nevose fino in collina, anche in Sardegna». Ecco nel dettaglio le previsioni di domani. continua a leggere
Neve oggi sul passo della Futa, Mugello – foto facebook da Il Filo del Mugello
Primi fiocchi stamattina a Milano. In città fino alle 9.30 circa la neve era ancora mescolata a pioggia e non ha attaccato al suolo e pertanto al momento non si sono registrati disagi al traffico. E’ comunque prevista una nevicata abbondante e sono attesi 5 centimetri di neve.
Il Comune di Milano raccomanda di limitare per quanto possibile l’uso delle auto e di preferire i mezzi pubblici per gli spostamenti in città. Palazzo Marino ha deciso di attivare in previsione di quella che è stata definita la “Tempesta dell’Immacolata” il COC-Centro Operativo Comunale a partire dalle ore 6 di questa mattina. Già stabiliti ieri – nel corso di una nuova riunione operativa a cui hanno partecipato gli assessorati e direzioni all’Ambiente, alla Sicurezza, Polizia Locale e Protezione Civile, all’Educazione, alla Casa, alla Mobilità, oltre ad Amsa, Atm, MM – gli interventi necessari già dalle prime ore del mattino con lo spargimento del sale, sia meccanizzato sia manuale, sulle strade e nei punti critici per la mobilità anche pedonale come le fermate Atm di superficie e della metropolitana, gli accessi alle scuole, ai servizi sanitari, le aree dei mercati scoperti.
MM ha già provveduto ad allertare i custodi delle case popolari e le imprese per provvedere alla salatura delle rampe dei box e dei marciapiedi prospicienti. Avvisati anche i dirigenti scolastici per la salatura degli accessi alle strutture scolastiche.
Il Comune ricorda che, per quanto riguarda gli stabili privati lo sgombero della neve dai marciapiedi antistanti compete agli stessi proprietari. continua a leggere
Probabilità di pioggia mista a neve. Vento da ENE con intensità di 8 km/h. Raffiche fino a 26 km/h. Temperature comprese tra 0°C e 1°C .Aggiornamento delle ore 10:00. Prossimo alle 16:15
Neve in Valpadana e a Milano, piogge e temporali ovunque. Maestrale sulla Sardegna
La perturbazione dell’Immacolata
Dura poco la tregua del maltempo.
Dall’8 dicembre giorno dell’Immacolata, una forte perturbazione colpirà il Nord e la Toscana. Sono le previsioni di Stefano Ghetti, meteorologo del sito www.iLMeteo.it.
Date le basse temperature preesistenti su Piemonte e Lombardia le precipitazioni risulteranno nevose fino a quote pianeggianti. Neve diffusa anche su tutto l’arco alpino e prealpino (quota a 400m sul Triveneto) e possibile neve anche in Liguria fino a Genova (per Tramontana scura). Previsti anche 10-15cm di neve a Milano, 5-10cm a Torino e Asti, fino a 15cm anche ad Alessandria, Pavia, Bergamo e Piacenza. La perturbazione sul resto d’Italia invece si estenderà alla Sardegna e al Lazio con piogge e temporali e poi anche sul resto del Nord con piogge sulle pianure di Emilia centro-orientale, Veneto e Friuli VeneziaGiulia. Il ponte dell’Immacolata in Sardegna sarà segnato dal maltempo che accompagnerà l’Isola fino a domenica prossima. I venti soffieranno molto forti anche sul Mare Adriatico dove lo Scirocco provocherà anche delle mareggiate. Possibile l’acqua alta a Venezia.
Nei giorni successivi il maltempo si porterà verso il resto del Centro-Sud mentre il graduale arrivo dell’alta pressione farà migliorare il tempo al Nord. Temperature in diminuzione su tutte le regioni, soprattutto al Nordovest dove, a causa del cielo sereno notturno e della neve depositata al suolo, crolleranno fino a scendere sotto lo zero di parecchi gradi di notte. Ghiaccio anche di giorno in Lombardia e a Milano.
Valanga in Valle d’Aosta, fiocchi bianchi alle porte di Roma, sul Vesuvio e in Calabria. In settimana arriveranno nuove irruzioni polari
ROMA, 29 novembre 2021
Molte città si sono svegliate sotto una coltre di neve. Fiocchi caduti in Calabria, in Sardegna, in Umbria, nel Lazio e in Campania. Ed è solo l’inizio di una più ampia perturbazione che nel pomeriggio toccherà diverse regioni italiane.
In Campania, la Protezione civile ha prorogato l’allerta meteo di livello giallo fino alle ore 18 di domani, martedì 30 novembre.Il picco delle precipitazioni è atteso nel pomeriggio e da domani mattina si prevede che l’intensità andrà via via ad attenuarsi e i temporali lasceranno il posto a occasionali rovesci con raffiche di vento. La neve è caduta sul Vesuvio e le temperature sono in forte calo. In diverse città continua a piovere con una certa insistenza. Aspetto questo che ha convinto diversi sindaci ad ordinare per oggi la chiusura di scuole, parchi pubblici e cimiteri.
Allerta meteo gialla per tutta la giornata di oggi anche in Sardegna. L’avviso è stato emanato dalla Protezione civile per neve, vento e mareggiate che interesseranno gran parte dell’Isola. Una situazione passeggera con fenomeni temporaleschi e nevosi, che secondo l’ufficio meteo dell’Aeronautica, dovrebbero attenuarsi già nella giornata di domani. Nel frattempo i fiocchi bianchi hanno fatto capolino già a quote collinari: tra i 400 e i 500 metri sul livello del mare. Con la Protezione civile regionale che consiglia di limitare gli spostamenti in auto ai soli casi di urgenza e di tenersi informati sull’evoluzione dei fenomeni. La neve, infatti, non sta risparmiando disagi sulle strade. Oltre ai rallentamenti sulla Statale 389 Nuoro-Lanusei, nelle prime ore della mattina sulla Statale 131 “Carlo Felice“, che collega Cagliari a Sassari, gli automobilisti sono rimasti imbottigliati per almeno due ore nel tratto Giave-Macomer, sull’altopiano di Campeda (nel Sassarese) a causa delle strade ghiacciate e della neve. Ad aggravare la situazione i lavori in corso in quel tratto di strada dove in alcuni casi si procedeva in una sola corsia di marcia. A metà mattina sono entrati in azione i mezzi spargisale e iltraffico è diventato più scorrevole. Disagi anche sulla provinciale 43 tra Santu Lussurgiu e Macomer con alberi pericolanti sulla carreggiata caduti per il peso delle precipitazioni nevose. Sul posto la squadra dei Vigili del fuoco di Macomer. A Nuoro il sindaco ha deciso di mantenere aperte le scuole almeno per oggi, dando la possibilità ai genitori di poter recuperare i piccoli delle scuole dell’infanzia. continua a leggere
Maltempo: neve in Sardegna, le strade di Nuoro ricoperte da una soffice coltre bianca
Nevicata a Barrea, il Parco Nazionale d’Abruzzo imbiancato
Torna il sereno su gran parte del Nord mentre al meridione prosegue la fase di maltempo. Sulle Alpi piemontesi neve dai mille metri
Martedì 23 novembre un minimo depressionario centrato sulla Sardegna si sposterà verso il Tirreno determinando una fase di maltempo sulle zone costiere tirreniche centrali e sul medio Adriatico. Previste isolate precipitazioni sul Piemonte occidentale con neve a mille metri, pioggia invece su gran parte delle regioni centrali e in Campania. Sul resto dell’Italia tempo più sereno, in particolare al Nord-est, in Salento e Calabria. La Protezione civile ha emanato un avviso di allerta gialla su Abruzzo, Molise, su settori di Lazio, Campania e Sicilia. Peggiora da mercoledì, giovedì tutto il Paese sarà interessato da una fase di maltempo con piogge a tratti anche forti al Nord, sul comparto tirrenico del Centro e sull’area ionica dove saranno possibili nubifragi. Complice l’afflusso di venti più freddi da Nord, sulle Alpi e sull’Appennino settentrionale la quota delle nevicate scenderà fino ai 1.000 metri. Venerdì neve anche sugli Appennini centrali dai 1.300 metri.
Le previsioni di IlMeteo.it per martedì 23 novembre
Nord – Instabile su Piemonte e Val d’Aosta, con occasionali rovesci e qualche fiocco di neve sui settori alpini sopra i 1.000 metri. Meglio a Nord-est, dove il sole sarà prevalente.
Centro e Sardegna – Piogge anche forti potranno bagnare il Lazio, Abruzzo e Molise, meno intense sulle Marche. Piogge anche sulla Sardegna nordorientale, ma veloci e con possibili temporali. Allerta gialla in Abruzzo e Lazio meridionale.
Sud e Sicilia – Piovoso in Campania, occasionalmente in Puglia e poi nel pomeriggio su Basilicata, Calabria e inSicilia. Allerta gialla in Molise, Campania (esclusa Irpinia) e Sicilia occidentale.
La neve inizia a scendere in modo molto intenso sulle Alpi piemontesi. E’ la prima vera nevicata della stagione. Qui siamo a Sestriere. Le immagini sono state girate poco dopo mezzanotte. L’accumulo al suolo sta via via aumentando. Il clou dei fenomeni è atteso nel corso della notte.
Maltempo, fitta nevicata al Sestriere: il drone in volo tra i fiocchi
Un’intensa nevicata ha colpito le Alpi occidentali. Al Sestriere, nota località sciistica in provincia di Torino, si sono creati importanti accumuli. Le immagini dal drone, in volo tra i fiocchi di neve, mostrano un paesaggio completamente imbiancato.
Riprende a nevicare forte nella nota località sciistica, che stanotte ha visto i primi, abbondanti fiocchi della stagione.
Sestriere, si spala la neve da tetti e strade sotto la tormenta. Primi fiocchi stagione in Piemonte
Negli ultimi giorni, il maltempo ha provocato ingenti danni in molte zone del Nord Italia. Dagli allagamenti nelVaresotto, alla tromba d’aria di Carpi ecco le immagini dei luoghi colpiti da questi eventi meterologici improvvisi e pericolosi
Rottami di aerei, case e metro allagate: cosa ha lasciato un giorno di maltempo al Nord Italia
Interrotta la provinciale della Valsassina. Allerta arancione per i temporali anche nel Varesotto, con particolare attenzione per le zone dei laghi e delle Prealpi
Scatta di nuovo l’allerta arancione su Milano: l’ha diramata la Protezione civile per temporali forti e rischio idrogeologico, mentre l’allerta è gialla per rischio idraulico. Sorvegliati speciali, come sempre, Seveso e Lambro.
Secondo gli esperti del Centro funzionale monitoraggio rischi naturali, infatti, la Lombardia a partire dal pomeriggio di oggi, mercoledì 4 agosto, è interessata da “una saccatura, ovvero una zona di bassa pressione (ndr), di origine atlantica, la quale provocherà un progressivo aumento dell’instabilità con precipitazioni via via più diffuse e insistenti, anche a carattere temporalesco“.
I danni – In serata i primi danni provocati dal tempo. A Villa Guardia, nel Comasco, a causa della pioggia intensa è esondato il torrente Fossato: sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco per mettere in sicurezza la zona. Disagi anche in provincia di Lecco: a Dervio, un centro affacciato sul lago di Como, 120 persone sono state allontanate da un campeggio per la piena del torrente Varrone e per la massa d’acqua accumulatasi nell’invaso della diga di Pagnona. I 120 sono poi potuti rientrare in tarda serata, come ha annunciato il Comune, dopo aver ricevuto la notizia che il livello dell’acqua era sceso.
Il Comune di Dervio ha avvertito la popolazione del “rischio esondazione“, consigliando di “spostare le auto dai box garage” e “non uscire se non strettamente necessario“. “Restiamo in allerta perché siamo ben oltre i 50 metri cubi al secondo, dopo i 65 scatta un’ulteriore allerta. Al momento abbiamo fatto evacuare il campeggio a scopo precauzionale, tutti i servizi sono stati allertati e la Protezione civile è pronta a intervenire sul posto“, ha detto il sindaco StefanoCassinellial quotidiano Lecco Today.
Sempre nel Lecchese si è verificata una frana sulla strada provinciale 62 fra Bellano eTaceno: i massi hanno invaso la carreggiata in prossimità di una galleria, provocando la chiusura della strada al traffico. Ed è stata chiusa per smottamenti anche la strada Tremenico-Subiale.
Sono previste piogge “in graduale intensificazione su Alpi e Prealpi, primi rovesci o isolati temporali sulla pianura nord-occidentale – si legge ancora nella nota – Tra metà pomeriggio e la prima serata si ritiene probabile la formazione di una linea temporalesca tra alta pianura (occidentale) e Prealpi occidentali. Nel corso della notte si verificherà poi una traslazione dei fenomeni verso le province orientali, che risulteranno più diffusi e intensi su fascia di alta pianura e Prealpi“.
Allerta arancione per i temporali anche nel Varesotto, con particolare attenzione per le zone dei laghi e delle Prealpi. L’amministrazione comunale di Varese ha di conseguenza nuovamente deciso, in via precauzionale, la chiusura al traffico della SP 62 nel tratto tra la Rasa e Brinzio. Il traffico sarà consentito solo ai residenti. Si registrano allagamenti nel nord della provincia, vicino al confine con la Svizzera, nella zona di PortoCeresio e Lavena Ponte Tresa.continua a leggere
Danni nel comasco per violenti temporali con vento e grandine. A Blevio, sulla sponda orientale del lago, i torrenti in piena hanno provocato frane che hanno isolato due frazioni a monte. E’ stata temporaneamente chiusa anche la exstatale 583 Lariana.
Frana a Blevio (CO): le primi immagini
Maltempo Blevio (Co), la frana: autosommerse dai detriti
Il maltempo, a causa di una perturbazione di origine atlantica, interesserà molto probabilmente tutta la Lombardia e anche il resto del nord Italia
Allerta gialla maltempo per domenica 25 luglio, a Milano, dove c’è il rischio che scoppino temporali di forte intensità: l’ha emanata il Centro funzionale monitoraggio rischi naturali della Regione Lombardia, sottolineando che le condizioni meteo perturbate sono previste a partire dalle ore 10.
“Il Comune di Milano – precisa una nota di Palazzo Marino – è pronto ad attivare i monitoraggi della situazione per verificare la necessità di interventi“.
Peraltro il maltempo, a causa di una perturbazione di origine atlantica, interesserà molto probabilmente tutta la Lombardia e anche il resto del nord Italia: il Dipartimento della Protezione civile ha emesso un’allerta meteo per la possibilità di precipitazioni diffuse, che localmente potranno essere anche molto intense e accompagnate da grandinate, fulmini e forti raffiche di vento.
Effetti dei cambiamenti che sta subendo il quadro meteorologico in questi giorni: secondo gli esperti della Fondazione Omd-Osservatorio Meteorologico Milano Duomo, la Lombardia finora si è trovata al confine fra la zona in cui agisce l’anticiclone africano e quella interessata dalle correnti più fredde provenienti dall’Atlantico e dal nord Europa, ma da domani e ancor più nella prossima settimana entrerà in un’area di bassa pressione e le temperature scenderanno.
I lombardi potranno quindi trovare refrigerio dall’ondata di calore dell’ultimo periodo: c’è però il rischio che i fenomeni temporaleschi siano particolarmente violenti, con grandinate e venti molto forti, fra stasera e domani, come spesso avviene a seguito di giornate molto afose.
L’anticiclone africano fa rialzare le temperature, specie al Centrosud e sulle isole. Per il fine settimana forse mollerà la presa. Ma la tregua durerà poco
Riecco di nuovo l’afa. L’anticiclone africano, con il suo carico di aria rovente “imbarcata” nel deserto del Sahara, torna di nuovo a impadronirsi dell’Italia facendo partire la seconda ondata di caldo dell’estate.
È infatti in arrivo da domani – martedì 7 – una nuova impennata della colonnina di mercurio che riporterà le temperature massime fino a 40 gradi al Sud e a sfiorarli al Centronord. Mentre in alcune zone del settentrione, in particolare sulle Alpi occidentali, sono previsti forti temporali. È comunque solo una, Campobasso, la città giovedì con il bollino rosso del ministero della Salute che indica il massimo livello di rischio per tutta la popolazione, non solo per le fasce a rischio.
Previsti 40 gradi – Il team del sito www.iLMeteo.it informa che da mercoledì a venerdì l’aria calda in arrivo dal deserto del Sahara farà schizzare le temperature sempre più in alto. Al Nord i valori massimi toccheranno punte di 36-37 gradi in Emilia (Bologna, Ferrara, Forlì), in Lombardia (Mantova), in Veneto (Rovigo, Verona), fino a 39 gradi al Centro sulle Marche (Macerata e Ascoli Piceno), 36-37 su Toscana e Lazio (Roma e Firenze) e fino a 40 al Sud come in Puglia e Basilicata (Foggia, Taranto, Matera) e sulle Isole Maggiori (Siracusa, Catania, Sanluri). Oltre al gran caldo però si dovrà fare i conti con lo sviluppo di forti temporali che fino a mercoledì interesseranno principalmente le Alpi occidentali (Val d’Aosta, provincia di Biella, Verbano-Cusio-Ossola e rilievi del torinese, localmente pure quelli lombardi), poi giovedì riusciranno a sfondare fin sulle pianure piemontesi e lombarde come a Milano e Torino.
Assieme ai temporali sarà alto il rischio di grandinate e di improvvisi colpi di vento. A determinare il maltempo al settentrione, spiegano i meteorologi di Iconameteo.it, saranno correnti instabili che interesseranno i Paesi dell’Europa centrale, a cui sarà esposto il settore alpino. In seno a tali correnti, precisano, si muove una perturbazione atlantica, la cui coda attraverserà buona parte delle regioni settentrionali tra la fine di mercoledì e la giornata di giovedì, con un aumento del rischio di temporali anche in Val Padana, soprattutto su quella centro-occidentale.
Tregua nel weekend – Nel resto dell’Italia si prospetta invece una seconda ondata di calore che dovrebbe essere più breve della precedente andando a scemare già nel fine settimana. Come accade in questi casi, spiegano i meteorologi di 3bmeteo.com, la calura sarà accompagnata da un aumento della concentrazione nell’aria delle polveri sottili provenienti dal deserto. Le maggiori concentrazioni saranno nei cieli del Centrosud tra giovedì e venerdì quando i cieli, anche a causa delle velature potranno risultate biancastri.
(ANSA) – Milano, 05 aprile 2021- Il Centro funzionale monitoraggio rischi naturali della Regione Lombardia ha diramato l’allerta arancione (moderata) per rischio di vento forte dalle 6 di domani, 6 aprile, e fino alle 18. Il Comune di Milano ha quindi disposto l’estensione del Coc (Centro operativo comunale) già attivo per l’emergenza Coronavirus, presso il centro di via Drago dalle ore 6 di domani.
Da mercoledì grazie all’anticiclone che arriva dalla Spagna aumentano le temperature
ROMA – L’Italia è stata interessata dal gelo siberiano nel corso degli ultimi giorni: il vento di Burian ha riportato la neve fino a quote bassissime e la colonnina di mercurio è scesa ampiamente sotto lo zero da Nord a Sud. Tuttavia, nel corso dei prossimi giorni è atteso un radicale cambiamento, con il ritorno di un clima più dolce.
Il sito IlMeteo.it segnala infatti che già durante la giornata di oggi un vasto campo di alta pressione si allungherà dalla Penisola Iberica fino a conquistare buona parte del bacino del Mediterraneo, accarezzando anche il nostro Paese: questo garantirà una maggiore stabilità atmosferica su tutte le regioni, con tempo via via più soleggiato.
Qualche residuo fenomeno instabile, nevoso fino a bassa quota, potrà interessare la Calabria specie entro metà giornata. Grazie alla costante presenza dell’anticiclone, entro mercoledì assisteremo a un aumento via via più deciso delle temperature: a Milano e Torino si toccheranno punte di 12 gradi, 11 gradi a Firenze, Roma e Napoli, mentre a Palermo si raggiungeranno i 13 gradi; sulla Sardegna potranno localmente superarsi i 14 gradi.