Brusco calo delle temperature e temporali con un forte rischio idraulico e idrogeologico
Il maltempo non dà tregua all’Italia. Dopo l’esondazione del Seveso e le frane nel Comense di ieri, scatta oggi, martedì 23 settembre, l’allerta meteo arancione in tre regioni:Lombardia, Veneto e Lazio. E’ prevista per quanto riguarda la Lombardia una moderata criticità per rischio idrogeologico su alcune aree:Valchiavenna, media e bassa Valtellina, laghi e prealpi varesine, occidentali, Orobie bergamasche e il nodo Idraulico di Milano.
Intense e forti piogge sul Veneto sono previste fino alla sera di mercoledì 24 settembre. Una situazione di preallarme per rischio idraulico e idrogeologico in molte parti della Regione – unica eccezione la sola zona dell’Alto Piave – per cui la Protezione civile regionale ha deciso di attivare la sala operativa emergenze per seguire l’evolversi della situazione. Le previsioni indicano che a essere più colpita dovrebbe essere la zona centro orientale della regione. Sotto stretta osservazione anche i diversi movimenti franosi che potrebbero ripresentarsi per le abbondanti piogge.
Moderata criticità per rischio temporali nel Lazioin particolare per quanto riguarda i bacini di Roma, quelli costieri del nord, quello del Liri, i bacini costieri del sud e dell’Aniene.
Prorogata in Toscana l’allerta giallaper rischio idrogeologico e temporali forti fino alle ore 17 di oggi, martedì 23 settembre. “Oggi saranno possibili rovesci e temporali sparsi, più probabili sulle zone centro-meridionali” annuncia il presidente della Regione, Eugenio Giani.
Le previsioni meteo – Come già anticipato da ieri c’è stato un vero e proprio cambio di rotta per il meteo con temporali e freddo. Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it annuncia che il peggioramento sarà più evidente al Nord e sulle regioni tirreniche, dove sono attesi temporali, rovesci intensi e grandinate. In particolare, le zone a maggior rischio sono la Liguria di Levante, l’alto Piemonte e l’alta Lombardia con fenomeni di forte intensità.
Via via il maltempo si sposterà progressivamente anche verso il Centro, colpendo in particolare la Toscana, l’Umbria e il Lazio. Le regioni del Sud e le isole maggiori, dopo un’ultima giornata dal sapore estivo, vedranno un peggioramento delle condizioni meteo nei giorni successivi. Tornerà anche la neve. La dama bianca sulle vette alpine non si farà aspettare molto quest’anno, infatti da martedì è possibile che questa possa imbiancare i paesaggi anche intorno ai duemila metri.
Lunedì da incubo nella provincia lariana dove si moltipliano gli interventi dei vigili del fuoco. Sottopasso ferroviario allagato in città
Como, 22 settembre 2025 –Lariana e Regina bloccate, sottopasso della stazione ferroviaria di Como allagato, automobili trascinate da fiumi di acqua e fango: decine di interventi dei vigili del fuoco del comando provinciale di Como, sono in corso a partire dalle 7 di questa mattina, a partire dal capoluogo, per poi estendersi. Pochi minuti dopo le 7 in via Torno, sulla Lariana nel tratto tra i comuni di Como e Blevio, la sede stradale è statainvasa da una frana: l’intervento per il ripristino si è protratto per oltre due ore ed è ancora in corso, la strada è bloccata. Un’auto è stata coinvolta, rimanendo parzialmente seppellita dai detriti, ma senza feriti. Le prime chiamate al centralino sono arrivate poco prima delle 7, e si sono ripetute a ritmo serrato, richieste di intervento per danni d’acqua di vario genere, soprattutto allagamenti.
Uno degli interventi in corso
In via Regina Teodolinda a Como il sottopasso ferroviario è stato completamente allagato e invaso dal fango, ma l’intervento, più in generale, ha riguardato la zona di San Giovanni e della stazione, dove alcune auto parcheggiate su un tratto di strada in discesa, sono state sommerse dall’acqua. Numerosi anche gli alberi abbattuti, trascinati da cascate di fango. La Statale Regina è stata bloccataal transito nel tratto di Argegno, a causa di una cascata di acqua e fango che si sta abbattendo sulla strada rendendo pericoloso il passaggio. In posto, oltre ai vigili del fuoco, ci sono polizia stradale, polizia locale e Anas
Sottopasso allagato anche a Grandate, con un bus rimasto sommerso. A Turate i vigili del fuoco hanno soccorso un automobilista rimasto bloccato all’interno della propria auto in un sottopasso allagato.
Il sottopasso allagato a Grandate
Problemi anche nella vicina provincia di Varesedove una frana in località Villaggio Montelago, nel comune di Brusimpiano (Varese), ha causato la chiusura della strada statale di Porto Ceresio, mentre a Laveno Ponte Tresa, in provincia di Varese, sono segnalate criticità in via Ungheria e nelle strade limitrofe a causa dell’esondazione di un torrente.
Danni e disagi in gran parte della regione. Chiuse la provinciale Lariana e la Statale Regina a Como, a Milano esondato il Seveso nonostante la vasca di laminazione
L’estate è ufficialmente terminata con tutta la Lombardia che questa mattina si è svegliata sotto un forte diluvio che sta provocando danni e disagi su tutto il territorio regionale.
La frana sulla Sp 583 Lariana, tra i Comuni di Como e Blevio
I danni più gravial momento si sono verificati tra le province di Milano e quella di Como dove due frane hanno bloccato la Provinciale Lariana tra Blevio e Como e la Regina. Allagamenti ed esondazioni si registrano anche nel Varesotto e in provincia di Monza Brianza.
12:51 – Sottopasso allagato: soccorsi 3 atuomobilisti – Chiusa la strada statale 527 ‘Bustese’ a Varedo, in provincia di Monza Brianza, a causa di un allagamento. Questa mattina i Vigili del fuoco e il personale Anas hanno soccorso gli occupanti di tre veicoli rimasti bloccati in un sottopasso allagato.
12:26 – Evacuata la Bilingual European School Milano – Le forti piogge hanno costretto a evacuare la Bilingual European School Milano, in via Val Cismon, nel quartiere Niguarda dove èesondato il fiume Seveso. L’istituto ospita bambini e ragazzi dalla scuola materna, compresa la sezione primavera, alle scuole medie.
12:07 – Allagato il tribunale di Milano – Le forti piogge che si stanno abbattendo su Milano non risparmiano il Tribunale che si è allagatoin diversi punti, in particolare al piano terrae neipiani interrati.Per raccogliere l’acqua, al Palazzo di giustizia si usano anche dei bidoni collocati dove ci sono le perdite dal tetto e dalle finestre, mentre i vigili del fuoco stanno lavorando in particolare nei piani interra, nella zona degli archivi.
L’allagamento ha bloccato tutta l’attività all’interno degli uffici del Riesame, dove per sicurezza è stata staccata la corrente elettrica. Tra i vari contraccolpi, la mancata notifica delle motivazioni del Tribunale del Riesame di Milano sulle decisioni di revoca degli arresti domiciliari per alcuni indagati nella maxi inchiesta sull’urbanistica.
11:41 – Esonda anche il Lambro – Dopo il Seveso, anche il Lambro è esondato a Milano a causa delle forti piogge che si stanno abbattendo sulla città dalla scorsa notte. In tarda mattinata le acque del fiume hanno invaso le strade del quartiere Ponte Lambro, a est della città.
Il Lambro esondato a Milano
11:35 –Como, torrente ingrossato minaccia un canile – Allarme al Parco Canile della Valbasca, a Como, minacciato dal torrente Valbasca molto ingrossato che rischia di rompere gli argini allagando la struttura che ospita gli animali.
11:18 – Interrotta la ferrovia Milano-Chiasso – Sulla linea ferroviaria Chiasso-Milano la circolazione è interrotta tra Como e Albate a causa dei danni provocati dal maltempo.Lo stop, in vigore dalle 7:05 di questa mattina, è ancora attivo. Sono in corso interventi tecnici per il ripristino della linea.
10:26 – Il Seveso esonda a Niguarda – La vasca di laminazione al Parco Nord non è bastata: il torrente Seveso è esondato a Niguardapoco prima delle 10, gonfiato dalle piogge torrenziali che si sono abbattute sia su Milano sia lungo il corso che scende dal Monte Sasso attraversando le province di Como e Monza Brianza. Alle 8 il Comune ha attivato, l’invaso al confine con Bresso per tamponare la piena, ma il bacino si è riempito nel giro di due ore, non riuscendo a drenare tutta l’acqua in eccesso.
Il Seveso esondato a Niguarda
10:10 – A Seveso esonda il torrente Certesa – Esondato il torrente Certesa a Seveso,provincia di Monza Brianza, a a causa dell’allagamento il Comune ha chiuso la tratta comunale in via Redipuglia. Il municipio, attraverso i suoi canali social, avvisa che potrebbero esserci allagamenti anche tra via Carducci e la Milano-Meda.
Il Gruppo comunale volontari protezione civile ha effettuato una operazione di taglio e recupero piante cadute nel corso d’acqua Certesa
10:08 – Milano, posizionale la barriere mobili sul Lambro – Pioggia in città e a nord di Milano dalle 2.00 di questa notte e più intensa a partire dalle 5.00. Ben 30mm di acqua caduta nella parte nord della città, e più di 80mm a Paderno Dugnano e Seveso, meno per ora a Monza con 20mm. In città attivo il controllo sottopassi e in quartiere Ponte Lambro alle 6.00 sono state posizionate le barriere mobili per precauzione, e attivato il controllo dei livelli di fognatura e Lambro, per ora ancora bassi. I temporali continueranno intensi nella mattinata.Lo fa sapere sul suo profilo Facebook l’assessore milanese alla Protezione Civile, Marco Granelli.
10:05 – Disagi nell’Alto Varesotto – Frane ed esondazioni anche nell’Alto Varesotto. Uno smottamento si è verificata lungo la SS344 in località Villaggio Montelago nel comune di Brusimpiano, mentre a Lavena Ponte Tresa l’esondazione di un torrente ha causato criticità in via Ungheria e nelle strade limitrofe.
09:58 – Maltempo a Como, bloccate Lariana e Regina – Le forti piogge della notte hanno provocato pochi minuti prima delle 7 di questa mattina una frana sulla Sp 583 “Lariana”, più o meno al confine tra i Comuni di Como e Blevio, sulla sponda orientale del ramo comasco del lago di Como.
Franca nel Comasco a causa del maltempo
Pochi minutidopo le 7 in via Torno, la sede stradale è stata invasa da una frana: l’intervento per il ripristino si è protratto per oltre due ore ed è ancora in corso, la strada è bloccata. La Statale Regina è stata bloccata al transito nel tratto di Argegno, a causa di una cascata di acqua e fango che si sta abbattendo sulla strada In via Regina Teodolinda a Como il sottopasso ferroviario è stato completamente allagato e invaso dal fango,
Maltempo, nubifragi in Lombardia e Liguria: bomba d’acqua a Milano. Esonda il Seveso, alto il livello del Lambro
Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di lunedì 22 settembre 2025 allerta arancione meteo-idro in Liguria e sui settori settentrionali della Lombardia
Alto il livello del Lambro – A causa delle forti piogge delle ultime ore, poco dopo le 10 il Seveso è esondato in zona Niguarda, a Milano. Su tutto il bacino del torrente sono già caduti oltre 200 millimetri di pioggia e per questo è stata attivata anche la vasca di laminazione di Senago. «Purtroppo la vasca è strapiena e dalle 10-10:15 incomincia ad esondare a Niguarda, nel quartiere Pratocentenaro», informa sui social l’assessore alla Protezione civile del Comune di Milano, Marco Granelli, che segnala «anche il Lambro alto e allagata la via Vittorini, protetta dalle paratie mobili disposte stamani alle 6».
Maltempo Liguria, l’assessore Giampedrone in Valbormida – L’assessore regionale alla Protezione civileGiacomo Raul Giampedronesarà in Valbormida per fare il punto della situazione dopo i gravi disagi provocati nella notte dalla perturbazione che sta attraversando la Liguria. Sul posto stanno già operando anche i tecnici della Protezione civile, mentre la Colonna Mobile della Regione sta partendo per raggiungere i luoghi più colpiti.
Vasca strapiena, esonda il Seveso a Milano per le forti piogge – È esondato il Seveso a Milano. Lo comunica su Facebook l’assessore Marco Granelli. «Forti piogge su tutto il bacino del Seveso dalle 5 di stanotte. A Seveso oltre 200mm di acqua e molto anche a Cantù e a Paderno Dugnano», sottolinea Granelli. «Dalle otto è attiva la vasca di Milano e questa volta è stata attivata anche Senago. Purtroppo la vasca è strapiena e quindi dalle 10.00-10.15 incomincia ad esondare a Niguarda nel quartiere Pratocentenaro», conclude.
Milano esonda il Seveso, barriere mobili a Ponte Lambro – La protezione civile del Comune diMilano ha informato che è in corso l’esondazione del fiume Seveso, dopo le forti piogge cadute sulla zona nord della città nel corso della mattinata di lunedì 22 settembre 2025. L’invito ai residenti delle zone a rischio è evitare i locali posti sotto il livello stradale, non uscire per mettere al sicuro l’automobile né per altre ragioni, evitare l’ascensore, limitare l’uso del cellulare per tenere libere le linee e facilitare eventuali soccorsi.
All’alba erano già 30mm di pioggia caduti nella parte nord di Milano, oltre 80 a Paderno Dugnano e a Seveso. Nel quartiere Ponte Lambro sono posizionate dall’alba le barriere mobili per precauzione.
“In crescita livello del Bormida a Piana Crixia” – Ancora in crescita il livello della Bormida a Piana Crixia, nel savonese, adesso a 6.96 metri contro una seconda soglia di guardia fissata a 5 metri. Il fiume ha esondato in alcuni punti provocando allagamenti diffusi. Lo rende noto l’Arpal. La struttura stazionaria che per circa nove ore ha interessato la Val Bormida si sta sfaldando: il pluviometro di Dego ha raggiunto i 413 mm (1mm=1 litro per metro quadrato di terreno) di cumulata (in 8 ore), mentre la Bormida ha superato il secondo livello di guardia a Carcare (dove è in discesa) e a Piana Crixia, dove sta ancora crescendo. In zona si segnalano allagamenti diffusi e criticità alle sedi stradali: prestare la massima attenzione agli allagamenti in corso e non solo ai torrenti più piccoli, che rispondono a simili intensità in maniera repentina. Il terreno è completamente saturo per via della stazionarietà dei fenomeni, e non è più in grado di assorbire ulteriore pioggia. Nuove possibili precipitazioni, anche di minore intensità rispetto a quelle che si sono verificare questa notte, potranno provocare immediati innalzamenti dei torrenti.
Strada statale Savona-Torino chiusa per allagamenti – La strada statale 29 del Colle di Cadibona tra Savona e Torino è stata temporaneamente chiusa al traffico in entrambe le direzioni in località Piana Crixia(Savona) a causa degli allagamenti provocati dalle intense piogge durante l’allerta arancione per temporali emanata dall’agenzia Arpal in Liguria. Lo comunica Anas spiegando che sul posto sono presenti le squadre dell’azienda e le forze dell’ordine per gestire l’evento e consentire la riapertura del tratto nel più breve tempo possibile. A causa di una frana la strada statale 29 è stata chiusa al traffico in entrambe le direzioni in un altro tratto del savonese: lavariante di Carcare e Collina Vispa all’altezza di Cairo Montenotte (Savona).
“Nel savonese oltre 400mm in otto ore” – «Sono il savonese e soprattutto la Valbormida i territori più colpiti nella notte dalla perturbazione che sta attraversando la Liguria.
Tra le 22 di domenica sera e le 7 di lunedì mattina si sono registrate cumulate molto significative: in particolare, a Dego sono caduti fino a 413 mm di pioggia in 8 ore, 111 mm in un’ora». Così Regione Liguria in una nota.
«Il fiume Bormida – si legge – ha superato il secondo livello di guardia provocando parziali esondazioni. Oltre che a Dego e a Cairo Montenotte, allagamenti diffusi e frane si sono registrati anche a Piana Crixia, Carcare, Mallare. Centinaia le telefonate ai Vigili del fuoco che stanno operando sul territorio anche per trarre in salvo alcune persone rimaste bloccate nelle auto sommerse dall’acqua. Sospeso il traffico ferroviario a S.Giuseppe di Cairo (linee Savona/Alessandria e Savona/Torino). Interrotta anche la linea Breil –Ventimiglia. Sulla Ventimiglia-Genova la circolazione è fortemente rallentata tra Pietra Ligure e Finale Ligure. Rallentamenti anche sulla linea Genova-Torino tra Arquata Scrivia e Novi Ligure». «Precipitazioni intense – prosegue – anche in Valle Stura: a Rossiglione si sono registrati fino a 270 mm in 8 ore. In questi minuti la parte più intensa della perturbazione sta interessando l’alta Val Bisagno e la Val Trebbia, tra Lorsica e Barbagelata; ci sono poi nuclei temporaleschi anche nelle zone di Varese Ligure e alle Cinque Terre. Permane l’allerta arancione, la più grave per i temporali, fino alle 13 di oggi sul ponente e fino alle 15 sul resto della Liguria». «Nelle prossime ore, in mattinata, è atteso il passaggio del fronte principale, con temporali forti e persistenti. La sala operativa della Protezione civile sta monitorando l’evolversi della situazione, in costante contatto con i sindaci e i volontari sul territorio», conclude la nota.
Detriti sulla carreggiata, chiusa strada “Regina” nel Comasco– A causa della presenza di detriti sulla carreggiata, provocati dal maltempo è temporaneamente chiusa, in entrambe le direzioni, la strada statale 340 «Regina» in località Colonno (Como). Sul posto sono presenti le squadre Anas e le forze dell’Ordine per la gestione del traffico in piena sicurezza e per consentire il ripristino della regolare viabilità nel più breve tempo possibile.
Frana nel Comasco – Le forti piogge della notte hanno provocato pochi minuti prima delle 7 di lunedì mattina una frana sulla Sp 583 «Lariana», più o meno al confine tra i Comuni di Como e Blevio, sulla sponda orientale del ramo comasco del Lago di Como. È stata coinvolta anche una vettura in transito. Non si segnalano feriti né contusi. In posto squadre dei vigili del fuoco. La strada è stata chiusa.
Esonda fiume in provincia di Savon – L’ondata di maltempo in Liguria ha colpito principalmente il savonese, in particolare la val Bormida. A Cairo Montenotte, all’alba è esondato ilfiume Bormida. Sono decine gli interventi in atto da parte dei vigili del fuoco per frane e soccorsi dovuti ad allagamenti, si segnalano persone bloccate in auto tratte in salvo. Dalle prime ore della mattinata segnalano guasti, dovuti al maltempo, alla linea ferroviaria nel savonese, in particolare tra Loano e Albenga e a San Giuseppe di Cairo sulle linee ferroviarie Savona-Torino e Savona-Alessandria, dove la circolazione è stata sospesa.Circolazione fortemente rallentata anche a Finale Ligure. A ponente (zone AD) l’allerta è scattata ieri sera in giallo, è passata ad arancione dalla mezzanotte e resterà così fino alle 13 di oggi, per poi tornare gialla fino alle 15. Sul centro (zona B) la situazione è simile: gialla ieri sera, arancione dalla mezzanotte fino alle 15 e nuovamente gialla fino alle 18. Sul levante (zone C ed E) si è andati direttamente in arancione da mezzanotte, con conclusione alle 15 e prosecuzione in giallo fino alle 18. La fase più delicata, secondo Arpal, non è cessata con la notte. In mattinata sono attesi temporali forti e persistenti che potrebbero scaricare oltre 50 millimetri di pioggia in un’ora.
Forte pioggia a Milano – Forti piogge interessano dalla notte la Lombardia, dove è allerta arancione sui settori settentrionali, gialla nel resto della regione. Sono già 30 i millimetri di pioggia caduti nella parte nord diMilano, oltre 80 a Paderno Dugnano e a Seveso. Venti millimetri a Monza. Lo rende noto l’assessore alla Protezione civile del Comune di Milano, Marco Granelli, che sui social raccomanda ai milanesi «la massima attenzione». A Milano, ricorda l’assessore Granelli, «è attivo il controllo sottopassi e nel quartiere Ponte Lambro sono state posizione le barriere mobili per precauzione. Attivato il controllo dei livelli di fognatura e Lambro, per ora ancora bassi. I temporali – conclude su Facebook – continueranno intensi nella mattinata».
Una perturbazione di origine atlantica piomba sull’Italia. Sulla base delle previsioni disponibili, il dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte, ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (http://www.protezionecivile.gov.it).
L’avviso prevede dal pomeriggio di domenica 21 settembre 2025 precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Valle d’Aosta e Piemonte, in estensione dalla sera/notte a Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna e Toscana e, dalla mattinata di lunedì 22 settembre 2025 alla Sardegna. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento.
Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di lunedì 22 settembre 2025 allerta arancione meteo-idro in Liguria e sui settori settentrionali della Lombardia. Valutata, inoltre, allerta gialla in Valle d’Aosta, Emilia-Romagna, Toscana, su gran parte del Piemonte, sul restante territorio della Lombardia e su alcuni settori di Umbria, Lazio e Sardegna.
Un violento temporale si è abbattuto sulla città di Milano. Alle prime ore di questa mattina, lunedì 22 settembre, sono già tante le segnalazioni per viabilità ridotta e strade allagate, tra queste quella dall’assessore alla Sicurezza e Protezione Civile del Comune, Marco Granelli: “Attivo il controllo sottopassi, posizionate le barriere mobili per precauzione”.
Fonte: Facebook
Questa mattina, lunedì 22 settembre, Milano si è svegliata sotto un violento temporale che ha segnato ufficialmente l’ingresso della città nella stagione autunnale. Alle prime ore di questa mattina, sono già tante le segnalazioni per viabilità ridotta e strade allagate, tra queste anche la voce dall’assessore alla Sicurezza e Protezione Civile del Comune, Marco Granelli: “Posizionate le barriere mobili per precauzione“.
Stando a quanto comunicato dallaRegione Lombardia, per tutta la giornata di oggi si prevedono forti “precipitazioni per gran parte della giornata a carattere di rovescio e temporale“. Nello specifico, piogge “insistenti sui settori occidentali” della città durante la notte, “in rapida estensione da Ovest a Est ai restanti settori” in mattinata, mentre nel pomeriggio saranno “maggiormente interessati i settori orientali“. Precipitazioni sparse in serata, più probabili a ridosso dei rilievi alpini. Durante l’evento sono attesi “venti con raffiche che possono raggiungere i 35-60 km/h“.
Intanto, alle prime ore di questa mattina si sarebbero già registrati “30mm di pioggia nella parte nord della città, e più di 80mm a Paderno Dugnano e Seveso, meno per ora a Monza con 20mm“, ha scritto l’assessore Granelli in un post Facebook. “In città attivo il controllo sottopassi e in quartiere Ponte Lambro alle ore 6:00 sono state posizionate le barriere mobili per precauzione, e attivato il controllo dei livelli di fognatura e Lambro, per ora ancora bassi. I temporali continueranno intensi nella mattinata. Si raccomanda la massima attenzione“.
Come sempre, infatti, in queste occasioni il consiglio della Protezione Civile è quello di fare attenzione in prossimità delle aree a rischio esondazione dei fiumi Lambro e Seveso e dei sottopassi. Non solo. Si è ricordato, inoltre, di non sostare sotto e nelle vicinanze degli alberi e nei pressi di impalcature di cantieri, dehors e tende dal momento che le forti piogge potrebbero causare eventuali crolli o cedimenti. Infine, è stato suggerito di provvedere alla messa in sicurezza di oggetti e vasi sui balconi e di tutti i manufatti che possano essere spostati dalle intemperie.
In ogni caso, il Centro operativo comunale della Protezione civile è attivo per il monitoraggio e per coordinare gli eventuali interventi in città. A Milano, inoltre, chiunque volesse essere informato sui rischi meteorologici potrà collegarsi al sistema di allerta della protezione civile.
Nelle ultime 24 ore effettuati oltre 280 interventi dai vigili del fuoco in alcune aree del Nord e del Centro Italia
Il treno bloccato nel Lecchese – Vigili del Fuoco
Maltempo sull’Italia oggi mercoledì 10 settembre. Una forte ondata di pioggiasi è abbattuta sulla Lombardia durante la notte, provocando allagamenti e danni in varie aree della regione: in particolare nel Lecchese, i vigili del fuoco sono riusciti a bloccare un treno a pochi metri da una voragine che si era aperta nei pressi della stazione di Bulciago a causa delle abbondanti piogge, che hanno eroso la massicciata.
Numerosi gli interventi anche nel territorio della provincia comasca, dove le squadre dei vigili del fuoco sono intervenute per evacuare alcune abitazioni nei comuni di Torno e Blevio, colpiti dall’esondazione di diversi torrenti montani. Diversi automobilisti sono stati soccorsi dopo essere rimasti bloccati all’interno dei propri veicoli. La Sp Lariana risulta attualmente chiusa al traffico per allagamenti e smottamenti.
Maltempo in Friuli – L’afflusso di correnti sudoccidentali in quota, che sta precedendo l’arrivo di un fronte atlantico, ha determinato dalla serata di ieri rovesci sparsi e qualche temporale anche in Friuli. Nelle ultime 12 ore le precipitazioni più significative si sono verificate sulla costa, in particolare nei dintorni della foce del Tagliamento fra Lignano Sabbiadoro e Bibione, dove sono stati registrati fino a 70 mm di pioggia, fra 30 e 50 mm i cumulati sulla Bassa pianura udinese e nell’Isontino. Sulle altre zone le piogge sono state più attenuate, a parte Gemona del Friuli dove sono caduti 40 mm circa. E’ presente vento moderato dai quadranti orientali sulla costa, da sud o sudovest in quota (30-40 km/h)
Nelle prossime ore i modelli matematici confermano la persistenza dell’afflusso di correnti meridionali molto umide e instabili fino a stasera, con piogge intermittenti da abbondanti a intense, anche temporalesche su tutta la regione. Saranno possibili temporali anche forti e piogge molto intense stazionarie, più probabili sulla costa e sulla bassa pianura e in genere su tutta la fascia orientale. Sulla costa inizialmente soffierà vento dai quadranti orientali in genere moderato, nelle ore centrali girerà da sud, divenendo anche sostenuto, nel pomeriggio infine ruoterà da sudovest. Possibili mareggiate specie fra Lignano e Grado. In serata cessazione delle precipitazioni su pianura e costa, residue piogge sulla zona montana, localmente abbondanti. Nel corso della notte non si sono registrate segnalazioni dal territorio regionale. A partire dalle 6 di stamattina stanno arrivando alla SOR segnalazioni di allagamenti a Lignano Sabbiadoro a causa delle piogge che stanno interessando l’area. Al 112 dopo le 6 sono arrivate 8 chiamate per allagamenti da Lignano Sabbiadoro, Latisana e Bibione.
Maltempo, 280 interventi vigili del fuoco in poche ore – Nelle ultime 24 ore effettuati 280 interventi dai vigili del fuoco in alcune aree del Nord e del Centro Italia, tra Lazio, Liguria, Toscana e Lombardia. Sono state 100 le richieste di soccorso gestite dalla sala operativa del Comando di Roma ed effettuate nella notte dai vigili del fuoco a causa del maltempo: Bracciano, Sacrofano, Montelibretti, Castelli Romani e parte del litorale romano le zone maggiormente colpite. Squadre al lavoro per la rimozione di alberi e rami caduti, danni d’acqua, la messa in sicurezza di insegne e pali pericolanti. Dalle 3.15, a seguito di avverse condizioni meteo che hanno causato anche l’esondazione di alcuni torrenti, sono stati effettuati nel comasco 40 interventi: nei comuni di Blevio e Torno evacuate 19 persone da strutture allagate o danneggiate (foto). Più di 15 le operazioni svolte nella notte a Lecco, dove uno smottamento ha interrotto un tratto della locale linea ferroviaria.
Pioggia e vento anche in Toscana nelle province di Massa Carrara (30 interventi) e Livorno (60): maggiori criticità sull’Isola d’Elba, dove una frana ha comportato l’interruzione della viabilità in loc. Forno, isolando temporaneamente circa 200 abitanti. Maltempo anche a La Spezia, 40 gli interventi svolti per prosciugamenti, la messa in sicurezza di alberi pericolanti e il soccorso ad automobilisti in difficoltà nei sottopassi allagati.
Maltempo Bergamo, numerosi allagamenti. A Dalmine chiuso per due ore il sottopassaggio della statale. A Verdellino serve la scala per arrivare in stazione
I temporali sono cominciati nella notte causando diversi disagi in tutta la provincia. Le previsioni per il resto della giornata
I primi scrosci sono iniziati alle 2 e da allora sulla Bergamasca si è scatenata una serie di temporali, e prima delle 8 erano già caduti 45 millimetri di pioggia con un’intensità massima di 84 millimetri intorno alle 5.30. In valle alle 9 erano caduti 89 millimetri, con il massimo di intensità a 129, nella Bassa 40 millimetri ma poco prima delle 8 l’intensità era di 203.
A Dalmine è stato chiuso alle 7.30 per allagamento il sottopassaggio della Tangenziale Sud che conduce all’autostrada, con il traffico deviato in superficie sulla 525, dove si sono create lunghe code. Sul posto polizia locale e carabinieri. Alle 9.15 è stato possibile riaprire la carreggiata in direzione Stezzano e un quarto d’ora dopo anche quella verso Villa d’Almè.
Maltempo a Bergamo, il sottopassaggio di Dalmine chiuso per allagamento
A Bergamo ci sono stati grossi problemi fra le 7.15 e le 8, con allagamenti nei sottopassaggi di Colognola, via delle Valli, Valtesse e via dei Caniana, dove i tombini non riuscivano ad assorbire le forti piogge e dove i tecnici sono intervenuti per liberarli dagli intasamenti. Per lo stesso motivo è rimasta allagata per molto tempo via Goisis,riempita dalla pioggia che scendeva dalla Maresana. Con il cessare della pioggia i problemi sono rientrati ovunque. A Verdello chiuso per allagamento il sottopasso di via don Minzoni, lo stesso per quello del centro commerciale Francesca è chiuso; si può accedere dagli svincoli laterali e per quello di via Morletta.
Verdello, il sottopassaggio di via don Minzoni
A Verdellino, proprio per l‘allagamento del sottopassaggio vicino alla stazione, è stato necessario mettere una scaletta per permettere ai pendolari che si trovano dal lato opposto dei binari, di riuscire ad arrivare alla banchina ferroviaria. Sulla linea Bergamo-Milano sono stati segnalati ritardi. A Brignano vigili del fuoco in azione in via Galliari per garage allagati. Disagi per allagamenti sono segnalati in diverse strade provinciali.
La scaletta per arrivare alla stazione da Verdellino
Secondo le previsionila pioggia dovrebbe concedere una tregua in tarda mattinata con il sole che dovrebbe spuntare attorno a mezzogiorno, ma con il ritorno della pioggia in serata.
Il Centro Funzionale Monitoraggio Rischi Naturali di Regione Lombardia ha emanato l’allerta meteo gialla per temporali e per rischio idrogeologico sulla zona di Bergamo. La Protezione Civile e la Polizia Locale di Begamo sono operative per il monitoraggio continuo del territorio cittadino. Il Centro Funzionale nella mattinata di oggi analizzerà i nuovi scenari previsionali a disposizione e rivaluterà i codici colore di allerta validi dalla seconda parte della giornata.
Durante l’allerta meteo, si invita a porre particolare attenzione alle aree in prossimità di sottopassi, argini e ponti, strade con forte pendenza e, in generale, alle zone più basse rispetto al territorio circostante. Inoltre, si ricorda di non sostare sotto e nelle vicinanze degli alberi e nei pressi di impalcature dei cantieri, dehors e tende; è importante inoltre provvedere alla messa in sicurezza di oggetti e vasi sui balconi e di tutti i manufatti che potrebbero essere spostati dalle intemperie.
Danni anche a Massa e Carrara. Mercoledì allerta arancione
Strade e scantinati allagati, persone salite sui tetti delle case o bloccate in auto e poi messe in salvo, sottopassi ferroviari completamente sott’acqua, crolli ed esondazioni.
È il bilancio di una giornata — quella di martedì 9 settembre — funestata dal maltempo in diverse aree della Toscana: le zone più colpite sono state la provincia di Massa Carrara, all’alba, e soprattutto l’Isola d’Elba, sulla quale nel pomeriggio si è abbattuta una vera e propria bomba d’acqua, in modo particolare a Portoferraio. Dove ora imperversano le polemiche.
Ma l’ondata non è ancora finita: l’allerta arancione diramata dalla sala regionale della protezione civile per rischio idrogeologico e temporali forti è in vigore fino alle 13 di mercoledì su Toscana centrale e Arcipelago, con possibili grandinate e raffiche di vento. Allerta gialla invece per rischio idrogeologico e temporali forti sul resto della regione, fino alla mezzanotte sempre di oggi.
Portoferraio è stata investita ieri da un nubifragioche ha visto cadere 60 millimetri di pioggia nel giro di mezzora, col sindaco Tiziano Nocentini costretto a lanciare un appello social in fretta e furia nel quale invitava la gente a non uscire di casa per nessun motivo. Il traffico è rimasto infatti completamente bloccato in tutte le direzioni, costringendo le squadre dei soccorritori del Comune e della protezione civile a un super lavoro. Colpita in modo particolare la zona del Carburo, quartiere già alluvionato nei mesi scorsi: sui social hanno iniziato ben presto a circolare video girati dai residenti, nei quali era possibile vedere un livello di acqua molto alta sulla provinciale che immette verso gli imbarchi dei traghetti.
Le linee telefoniche sono state interrottedopo il fortissimo nubifragio, a causa di allagamenti in uffici e negozi: segnalati anche soccorsi per recuperare chi si è trovato bloccato nei sottopassi, con alcune persone salite sui tetti delle case. Per le emergenze legate all’alluvione di ieri, il Comune invita i cittadini a contattare il numero di telefono 0565/937252.
Accese polemiche sui social da parte dei residenti per i mancati interventi di prevenzione, dopo il nubifragio dello scorso febbraio che aveva colpito la stessa zona (con tre alluvioni nel giro di sette mesi, compresa quella di ieri).
Problemi anche a Massa, dove all’alba di ieri si sono registrati allagamenti diffusi che hanno riguardato in modo particolare la zona della stazione ferroviaria, dove il sottopasso di accesso ai binari è stato completamente inondato dall’acqua e chiuso.
A Carrara — dove sono caduti in pochissime ore 138 millimetri di pioggia — nella notte fra lunedì e ieri a destare forti preoccupazioni (con tanto di telefonate ai cittadini da parte della protezione civile e del Comune) è stata la situazione del torrente Carrione, arrivato a un passo dall’esondazione poi scongiurata. Le situazioni più critiche si sono verificate nelle zone di Avenza, Marina e Fossone, dove l’acqua ha invaso scantinati e piani terra, sollevando l’asfalto in più punti. Allagamenti anche nella zona dello stadio e di Battilana, dove sono fuoriusciti diversi canali: frane e piccoli smottamenti si sono verificate a Fontia, Gragnana, Castelpoggio e Miseglia, dove a cedere è stata una porzione del muro della ex scuola elementare.
Buie e Cittanova travolte da piogge torrenziali. La sensazione era quella di trovarsi in un territorio tagliato in più isole, senza collegamenti sicuri
La zona sportiva di Buie trasformata in un lago. – Foto: ERIKA BARNABA
Martedì, le prime luci dell’alba hanno portato con sé un nuovo incubo d’acqua e fulmini.La costa istriana, già provata da precipitazioni eccezionali solo pochi giorni prima, è stata nuovamente travolta da un’ondata di maltempo che ha scaricato in poche ore quasi 100 litri di pioggia per metro quadrato. Torrenti di pioggia hanno travolto i territori di Buie, Umago, Cittanova, Momiano e Verteneglio, sommergendo strade, piazze e campagne.Le arterie principali sono diventate fiumi in piena, i collegamenti interrotti da frane, smottamenti e alberi abbattuti, mentre i Vigili del fuoco e la polizia lottavano senza sosta per garantire la sicurezza. Uno scenario apocalittico, in cui l’acqua divorava l’asfalto e si insinuava nelle abitazioni. La popolazione osservava impotente, stretta tra la paura e l’incredulità per un territorio che, nel giro di poche ore, sembrava essersi trasformato in un’immensa laguna.
Strade e traffico paralizzati – Questa nuova ondata di maltempo ha scaricato quantità record di pioggia in poche ore. In soli 60 minuti, a Umago sono caduti 98 millimetri, a Buie 108 millimetri, mentre Cittanova ha registrato addirittura 120 millimetri, segnando uno dei picchi pluviometrici più intensi dell’anno. Numerosi ingressi verso Buie sono stati chiusi, in quanto le strade principali e secondarie sono state sommerse dall’acqua o invase da detriti. Le forti correnti hanno travolto marciapiedi e carreggiate, superando spesso le protezioni e le barriere stradali, creando veri e propri fiumi in piena. In alcuni tratti, sono stati registrati smottamenti e cadute di alberi, che ha reso la viabilità estremamente pericolosa. Le abitazioni al piano terra sono state invase dall’acqua, causando danni materiali e strutturali ancora non quantificabili. I Vigili del fuoco lavoravano senza sosta per eliminare l’acqua davanti alle palazzine e liberare le strade più critiche. Le strade principali e i collegamenti con le periferie sono trasformati in torrenti impetuosi con l’asfalto che è spesso invisibile sotto l’acqua e il rischio di incidenti è altissimo. La situazione rimane drammatica e altamente instabile, con le autorità che invitano i cittadini a evitare di recarsi nelle zone sopra indicate almeno fino al miglioramento delle condizioni meteorologiche. Le immagini arrivate dalle strade raccontano delle città sospese tra il silenzio inquietante e la furia dell’acqua.
I Vigili del fuoco pompano l’acqua dai seminterrati delle palazzine. – Foto: ERIKA BARNABA
Situazione critica – Cittanova è stata la località più colpita. La cittadina si è svegliata paralizzata, cantine e piani terra allagati, strade ridotte a torrenti e il traffico in tilt. La pioggia incessante ha sommerso soprattutto le zone più basse della località, trasformando strade e parcheggi in specchi d’acqua impetuosa. La polizia locale è intervenuta immediatamente, posizionando pattuglie per impedire il passaggio degli automobilisti e limitare i rischi. L’acqua, che scorreva veloce tra le vie, poteva nascondere buche e tombini sollevati facendo sì che ogni errore si potesse trasformare in tragedia. Anche a Cittanova i Vigili del fuoco erano impegnati a eliminare l’acqua accumulata davanti alle palazzine per cercare di limitare i danni agli edifici e alle abitazioni. Il comandante dei Vigili del fuoco regionali, Dino Kozlevac, ha confermato che la situazione è stata particolarmente critica. “A Cittanova abbiamo ricevuto il numero più alto di chiamate di soccorso. Le squadre locali sono state immediatamente rinforzate con unità da Rovigno, Parenzo e Pinguente. Tutte le forze disponibili erano sul campo. A preoccupare non sono solo i danni immediati agli edifici, ma anche le infrastrutture, come la strada tra Verteneglio e Fiorini, che è stata completamente sommersa, diventando impraticabile a causa di una vera e propria colata d’acqua”, ha concluso.
Arteria principale fuori uso – La strada di Verteneglio, arteria principale che collega Cittanova e Buie con le località periferiche, è diventata un vero e proprio pericolo pubblico. In molti tratti l’asfalto è risultato scomparso, la carreggiata trasformata in fiumi impetuosi. Era impossibile distinguere il percorso. La strada appariva come un confine insormontabile, un simbolo della forza devastante del maltempo che ha paralizzato l’Istria settentrionale. Buie, pur trovandosi in posizione sopraelevata, non è stata risparmiata dagli effetti del maltempo. La cittadina, che domina l’entroterra istriano, ha visto scorrere veri e propri torrenti lungo i vicoli del centro storico. Come nelle altre località, pure qui nelle campagne, i vigneti e gli oliveti hanno subito danni a causa del ruscellamento e della violenza delle piogge.
I vigneti sott’acqua. – Foto: ERIKA BARNABA
Paura e incertezza per il futuro – Diversi agricoltori lamentano la perdita di terreni erosi e colture compromesse. Le strade che collegano Buie alla costa sono state rese difficilmente percorribili: gravi i problemi di mobilità e isolate temporaneamente alcune frazioni. A Buiela mattina si è aperta con uno scenario quasi irreale. Le strade che collegano i diversi quartieri al centro città sono state spezzate da frane e smottamenti. Dal rione di Stazione per ore non è stato possibile raggiungere il centro, bloccato da due grossi cedimenti, uno tra il distributore di benzina e il semaforo, l’altro poco più in alto, lungo la strada alta che costeggia la zona sportiva, anche questa completamente sommersa dall’acqua: vi spuntavano appena le traverse nel campo di calcio. I flussi di traffico, già rallentati dalla pioggia battente, si sono così completamente interrotti. A complicare ulteriormente la situazione, il fatto che anche le vie verso la costa sono rimaste impraticabili e i lavoratori che all’alba tentavano di dirigersi verso Cittanova sono stati costretti a invertire la marcia, fermati dalle forze dell’ordine lungo il tratto di Verteneglio, dove l’acqua ha trasformato la carreggiata in un canale fangoso e ingovernabile. La sensazione, per chi si muoveva tra queste strade, era quella di trovarsi in una città tagliata in più isole, senza collegamenti sicuri, con il territorio frammentato da frane, allagamenti e smottamenti improvvisi. Ma la preoccupazione più grande si è concentrata sulla zona di Rudine, dove l’acqua non si limitava a invadere le strade, ma premeva sulle fondamenta stesse della città. Il muro di contenimento che sorregge il campo sportivo in cemento ha iniziato a mostrare crepe profonde, dalle quali sgorgava un getto continuo e inquietante. Come detto ieri, la pressione dell’acqua “è tale da far temere il peggio, che l’intera barriera possa cedere di colpo”, riversando terra e detriti sulle palazzine sottostanti. Gli abitanti osservavano con ansia, scambiandosi sguardi carichi di paura. “Ogni goccia che cade ci fa tremare”, mormora una residente della zona, “perché pensiamo oramai che basti poco per far crollare tutto”. A Buie, come nel resto dell’Istria settentrionale, non è solo l’acqua ad aver invaso le case e le strade, ma pure l’incertezza, la fragilità di un territorio che sembra non riuscire più a difendersi.
Strade sommerse a Cittanova. – Foto: ERIKA BARNABA
Quartieri in emergenza – A Umago la Protezione civile ha ricevuto oltre 30 segnalazioni di allagamenti in poche ore. I quartieri residenziali sono i più colpiti, con abitazioni sommerse da acqua e fango. La situazione ha raggiunto livelli critici. La pressione dell’acqua ha sollevato tombini e chiusini, rendendo estremamente pericoloso percorrere qualsiasi strada, anche a piedi. Le immagini arrivate dalle zone più colpite mostrano automobili sommerse fino ai paraurti e strade dove la corrente scorre impetuosa, trasformando la città in un labirinto d’acqua. “È come se avessimo vissuto due alluvioni in una sola settimana. Non abbiamo nemmeno avuto il tempo di ripulire le cantine dall’ultima volta, e già siamo di nuovo sott’acqua”, racconta un residente della zona di Monterol. Le squadre di soccorso hanno lavorato senza sosta con pompe idrauliche per svuotare scantinati e rimuovere l’acqua dalle strade, mentre i cittadini hanno tentato di proteggere le proprie case con sacchi di sabbia.
Un «treno» di tempeste – A Momiano, il maltempo ha fatto traboccare la fontana principale, trasformando la vicina strada viabile in un piccolo lago e impedendo il passaggio di veicoli e pedoni. Altri tratti sono stati sommersi, costringendo a interventi per recuperare i mezzi rimasti intrappolati nell’acqua e liberare le vie principali. Secondo i meteorologi di Istramet, il fenomeno registrato è quello del cosiddetto “oborinski vlak” (un treno di precipitazioni) che continua a colpire lo stesso territorio. Questo spiega perché, a distanza di pochi giorni, Cittanova e Umago, siano state travolte due volte di seguito. La violenza del maltempo non si è limitata alle piogge: in sole due ore sono stati registrati quasi 2000 fulmini, che hanno illuminato il cielo istriano come in un continuo bombardamento elettrico.
Nel territorio momianese. – Foto: ERIKA BARNABA
La voce delle istituzioni – Il DHMZ (Istituto meteorologico statale) ha emesso un’allerta, invitando la popolazione alla prudenza. “Il nord Adriatico rimarrà instabile ancora per tutta la giornata di martedì e mercoledì”, spiegano gli esperti. Sul piano operativo, la Protezione civile ha ribadito la necessità di segnalare tempestivamente ogni emergenza, mentre i comuni colpiti hanno allestito punti di supporto per le famiglie con case allagate. Le previsioni indicano che la situazione potrebbe migliorare solo da giovedì, con il ritorno del sole e di temperature più alte. Ma la tregua potrebbe essere breve in quanto già da venerdì sera nuove piogge sono possibili sulle aree settentrionali, mentre nel weekend non si escludono altri rovesci localizzati nell’entroterra. L’Istria settentrionale conferma ancora una volta la sua vulnerabilità ai fenomeni meteorologici estremi. Tra case allagate, strade interrotte, raccolti agricoli compromessi e un turismo che vive giornate di incertezza, l’emergenza mette in luce l’urgenza di piani di prevenzione più robusti.
In visita anche Boris Miletić – A visitare le aree colpite dal maltempo e dalle inondazioni è stato ieri mattina anche ilpresidente della Regione istriana, Boris Miletić, assieme alla vicepresidente regionale Gordana Antić,la quale ricopre pure la funzione di capo del Servizio della Protezione civile della Regione istriana. Nell’occasioneMiletićha incontrato il sindaco di Cittanova, Anteo Milos, come pure i rappresentanti della Protezione civilee degli altri servizi pubblici di emergenza presenti in quel momento nell’area. “Purtroppo, come molte altre parti dell’Istria, anche Cittanova è stata duramente colpita dal maltempo verificatosi oggi. Gli addetti ai servizi cittadini competenti sono già sul campo. La priorità è assicurare ai cittadini la necessaria assistenza, la pulizia delle strade, come pure gli interventi urgenti nelle aree in cui si sono verificati i danni più gravi”, ha dichiarato il presidente della Regione istriana. Le abbondanti precipitazioni hanno portato all’intorbidimento delle acque della rete di approvvigionamento idrico, allo sversamento delle acque di scarico, alle inondazioni delle parti inferiori della città, ma anche ai danni a una parte dell’infrastruttura stradale. Nel ringraziare tutti coloro che sono intervenuti, Boris Miletić e Gordana Antić hanno voluto invitare la cittadinanza ad attenersi alle istruzioni degli uffici pubblici competenti e ad astenersi dai viaggi che non sono indispensabili. Come si legge nello stesso comunicato stampa della Regione, le Città di Cittanova e Buie inviteranno i cittadini danneggiati a rivolgersi agli uffici cittadini delle due autonomie locali per un (eventuale) risarcimento.
La città è stata colpita da un violento nubifragio nella serata di martedì 2 settembre, intorno alle ore 19
TRIESTE– Nubifragio a Trieste, oltre 100 richieste di aiuto. La città è stata colpita da un violento nubifragio nella serata di martedì 2 settembre, intorno alle ore 19. In poco tempo, la sala operativa del comando provinciale dei vigili del fuoco di Trieste ha ricevuto più di cento richieste di intervento, segnalazioni che hanno messo in evidenza la gravità della situazione data dal maltempo che si è abbattuto sul Friuli Venezia Giulia.
Le chiamate riguardavano persone bloccate all’interno delle proprie autovetture lungo strade completamente allagate, scantinati e negozi invasi dall’acqua, alloggi e fosse di ascensori sommersi, tombini saltati, alberi e muri crollati, piccoli smottamenti e persino ascensori bloccati con persone intrappolate all’interno.
Gli interventi – Il comando giuliano ha subito inviato tutte le squadre disponibili. Inoltre, a partire dalle ore 20, è stato disposto iltrattenimento in servizio straordinario di una ventina di unità dei Vigili del fuoco che avevano appena terminato il turno diurno, al fine di fronteggiare l’emergenza.
Tra le 19 e le 22.30,i pompieri sono riusciti a portare a termine circa 40 interventi di soccorso. Le squadre operative sul territorio erano nove, affiancate anche da un contingente giunto in supporto dal comando di Gorizia. Tuttavia, una settantina di richieste restavano ancora in coda, classificate come differibili, ovvero a priorità minore rispetto agli interventi più urgenti.
La sala operativa del Nue 112 ha continuato a girare le chiamate al comando dei Vigili del fuoco, che si è trovato a gestire un quadro particolarmente complesso e in rapida evoluzione.
Le autorità raccomandano alla cittadinanza di utilizzare i numeri di emergenza esclusivamente in caso di reale pericolo, evitando di intasare le linee con richieste di sole informazioni. Inoltre, viene ribadito l’invito a non mettersi alla guida lungo strade allagate, una condotta che mette a serio rischio la propria incolumità e quella dei soccorritori.
La perturbazione che sta già colpendo il Nord si estenderà anche alle regioni centrali e in parte al meridione. Il bollettino
Quella di martedì 2 settembre sarà una giornata difficile sul fronte meteo. Tuttta colpa di una saccatura di origine nord-atlantica che sta già colpendo il Nord, ma che nelle prossime ore scenderà di latitutine. La protezione civile ha diramato un bollettino di allerta che prevede, apartire dalle prime ore del mattino, allerta arancione su settori di Veneto e Lombardia e gialla sull’intero territorio di Friuli Venezia Giulia, Provincia Autonoma di Bolzano, Veneto, Emilia-Romagna e su parte di Lombardia, Piemonte, Liguria, Toscana, Lazio, Molise e Campania.
L’allerta meteo di martedì 2 settembre 2025
I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento.
L’allerta in Toscana, Emilia-Romagna, Lazio e Campania – Nel Lazio l’allerta scatterà dal primo mattino di martedìe sarà valida per le successive 9-12 ore, mentre in Campania il bollettino di criticità gialla avrà durata dalle 9 di martedì fino alla mezzanotte. In Toscana, spiega la protezione civile locale, i fenomeni partiranno dalle zone di nord-ovest per poi estendersi a quasi tutto il resto della regione. Il bollettino di criticità gialle resterà in vigore dalle 21 di lunedì alle 12 di martedì.
In Emilia-Romagna l’allerta durerà fino alla mezzanotte di martedì 2 settembre. La protezione civile locale fa sapere che “sono previsti temporali, anche di forte intensità, con possibili effetti e danni associati, più probabili sul settore emiliano della Regione e più localizzati sulla Romagna. Inoltre, si prevedono venti di burrasca moderata (62-74 Km/h), da sud-ovest, con rinforzi e raffiche di intensità superiore sull’Appennino centroorientale. Le precipitazioni previste sui rilievi potranno generare localizzati fenomeni franosi, ruscellamenti lungo i versanti e rapidi innalzamenti dei livelli idrometrici nei tratti montani dei corsi d’acqua“.
In Lombardia previsti forti temporali – Anche a Milano e in parte della Lombardia l’allerta inizierà alle 18 di oggi e terminerà alla mezzanotte di martedì. Il Comune ha inviato i cittadini a non sostare nelle aree verdi, nei parchi e nelle zone alberate, oltre che sotto e nei pressi di impalcature di cantieri, dehors e tende. “Le precipitazioni – si legge nel comunicato della protezione civile – saranno per lo più concentrate nelle ore notturne e in mattinata, ma proseguiranno anche nella seconda parte. Il carattere delle precipitazioni sarà prevalentemente temporalesco, in un primo momento sui settori orientali e successivamente su quelli centrali e occidentali. La possibilità di innesco dei fenomeni è più alta sulla fascia prealpina ma il flusso in quota proveniente da Nord potrebbe tendere poi a trascinarli verso Sud“.
Anche in Veneto precipitazioni molto intense con locali grandinate – Per quanto riguarda il Veneto la protezione civile spiega che “sono previste delle fasi di instabilità, intervallate da pause, con precipitazioni da sparse a diffuse (specie sui settori centro settentrionali) a prevalente carattere di rovescio e temporale, localmente forti. Una prima fase è prevista tra la serata di lunedì e la mattinata di martedì con fenomeni più diffusi sui settori centro settentrionali, seguita da una seconda fase tra il pomeriggio e la serata di martedì con precipitazioni più irregolari“.
In entrambe le fasi, si legge, “saranno possibili fenomeni localmente intensi (forti rovesci, locali grandinate, forti raffiche)”. Inoltre, soprattutto sulle zone centro orientali tra Prealpi e costa centro settentrionale, “saranno possibili rovesci/temporali ripetuti o piuttosto stazionari, che potranno dar luogo a quantitativi di pioggia abbondanti o localmente molto abbondanti“.
Si gonfiano i torrenti, Il Comune entrta in fase di “preallarme”. Martedì chiusi parchi, ville e cimiteri pubblici
Giornata di pesante maltempo in Liguria, dove Arpal Liguria aveva emesso un’ allerta gialla per temporali: sul centro ponente regionale (Zone B e D) dalle 14:00 di oggi fino alle 6:00 di domani, martedì 2 settembre;sul levante della regione (Zone C ed E) dalle 18:00 di oggi fino alle 13:00 di domani.
Nubifragi e allagamenti hanno colpito soprattutto il savonese e la città di Genova, in particolare il ponente cittadino. – Nel pomeriggio un nubifragio si è abbattuto nella zona del Savonese e ha fatto esondare un affluente del torrente Quiliano, nell’omonimo Comune: il rio Ciaso.Nella zona si segnalano gravi disagi alla viabilità.
Segnalati anche allagamenti in carreggiata sulla A6, sulla Torino Savona.
Poi il temporale si è spostato sul Ponente di Genova in particolare nell’interno, con Branega e Leira a rischio esondazione a Voltri. Mele si sono sfiorati i cento millimetri di pioggia tra le 17 e le 18.
Il presidente del Municipio Ponente Matteo Frulio sta eseguendo sopralluoghi in prima persona insieme alla croce rossa. “Siamo in una situazione di pre allerta sul Leira, consigliamo di stare lontano dalle zone potenzialmente allagabili – dichiara – Sul Cerusa, invece, sembra che il livello di pre allerta stia scendendo“. Anche le zone collinari sono a rischio allagamento. Problemi anche per quanto riguarda la viabilità ferroviaria: sulla linea Genova-Acqui terme è stata sospesa la circolazione tra Borzoli e Campo Ligure per allagamenti. I tecnici di Rfi sono al lavoro per risolvere la situazione.
Chiusi i ponti sui corsi d’acquaaVoltri. “La decisione è stata presa al fine di garantire la sicurezza pubblica e prevenire situazioni di pericolo legate al possibile straripamento dei corsi d’acqua. Si raccomanda alla popolazione la massima prudenza, evitando spostamenti non necessari nelle aree a rischio e attenendosi scrupolosamente alle indicazioni fornite dalle autorità competenti. Eventuali aggiornamenti verranno diffusi attraverso i canali ufficiali del Comune di Genova“.
E dopo le 20 un intenso nubifragio si è abbattuto sulla città di Genova. “A causa delle criticità al suolo il comune di Genova ha dichiarato la fase operativa di preallarme“. Lo comunica sulle sue pagine social la Protezione Civile di Genova, in relazione al “forte temporale in atto in zona Sestri, Cornigliano e Sampierdarena” con un “innalzamento idrometrico rivi Sestri Ponente e Fegino“.
La Protezione Civile inoltre segnala che è stata “superata la soglia di allarme del torrente Leiro a Voltri“, invitando la popolazione ad “allontanarsi e mettersi in sicurezzà, invitando a “evitare spostamenti per possibili esondazioni in zona Voltri e Prà“. A Voltri inoltre possibili esondazioni anche del Branega.
Il Coc ha disposto, per la giornata di martedì, la chiusura diparchi (chiusa pertanto anche la biblioteca Lercari), ville, giardini e cimiteri. Restano aperti regolarmente mercati e impianti sportivi.
Immagini eloquenti ma che rappresentano solo uno spaccato delle criticità che si stanno registrando in molte zone del Nord e centro Italia alle prese con la forte ondata di maltempo
Immagini Tgr Lombardia
La forte ondata di maltempo che sta interessando l’Italia ha già lasciato dietro di sé danni importanti. Come si vedono in queste immagini del Tgr Lombardia registrate nel Pavese, una tromba d’aria ha completamente devastato il parco fotovoltaico di Verretto. L’impianto, 12.496 pannelli posati su di una superficie di 12 ettari appartenenti alla ex Cava Coppa, produceva 4.000.000 di Kwh/anno.
Foto della protezione civile Lungavilla
Immagini eloquenti, ma che rappresentano solo uno spaccato delle criticità che si stanno registrando in molte zone del Nord e centro Italia con allagamenti, alberi pericolanti o abbattuti dalle forti raffiche di vento.
Particolarmente colpiti nelle ultime ore lo Spezzino e la costa toscana tra Viareggio e Massa, ma anche il Parmense. Criticità nelle aree interne tra Lombardia e Veneto dove piove da due giorni: 25 persone sono state evacuate dalle proprie casea Baveno, nel Verbano, a causa di due frane. In provincia di Brescia le raffiche di vento associate a un localedownbursthanno abbattuto alberi secolari.
A Riva del Garda un fulmine ha colpito una palazzina provocando danni alla condotta del gas portando all’evacuazione di nove famiglie.
Allagamenti a Milano, nell’Altomilanese e nel Varesotto. Bomba d’acqua nel Lodigiano. Chiuso il Passo dello Stelvio, il Passo del Gallo a Livigno e la Strada della Forra, nel Bresciano
Milano, 28 agosto 2025 – Il maltempoera stato annunciato e, puntuale, è arrivato. Questa mattina, il risveglio di milanesi e lombardi è statopiù autunnale che estivo: cielo grigio, nuvole e pioggia. Fortunatamente le temperature non si sono abbassate in modo drastico e si aggirano intorno ai 20 gradi. Nel pomeriggio la situazione è peggiorata con violenti temporali, forte vento e bombe d’acqua. Le zone più colpite sono statel’Altomilanese, il Varesotto, il Bresciano, il Lodigiano e il Pavese.
La causa del maltempo è associata ad una profonda depressione, originata dall’unione tra l’ex-ciclone tropicale Erin e la bassa pressione d’Islanda, che si estende verso sud e convoglia intense correnti di aria umida da sud-ovest sulla nostra regione, causando un marcato peggioramento del tempo.
19:12 – Come sarà l’inizio di settembre? – Stando alle previsioni meteo di Arpa Lombardia, da lunedì 1 settembre, con l’avvicinamento di una nuova saccatura di origine atlantica, si avvierà una nuova fase perturbata, con possibili precipitazioni diffuse su tutta la regione fino a martedì, quando progressivamente si esauriranno nel corso della giornata.
19:10 – Il meteo di venerdì 29 e sabato 30 agosto – Domani, venerdì 29 agosto, la perturbazione abbandona gradualmente la Lombardia. A Milano sarà una giornata instabile con più piogge al mattino, schiarite nel pomeriggio. 25°C sarà la temperatura più alta, 20°C la più bassa. Nel resto della regione il tempo sarà simile con rovescio temporali che si alterneranno a schiarite soleggiate.Sabato 30 agosto tornerà il bel tempo.
19:07 – Allerta arancione in Lombardia venerdì 29 agosto – Per quanto riguarda la giornata di domani, venerdì 29 agosto, stando alla Protezione Civile, sono previsti temporali e raffiche di ventosu gran parte dell’Italia.Allerta arancione in Lombardia.
18:35 – Nel Pavese oltre 100 interventi dei vigili del fuoco – Una forte perturbazione ha interessato, a partire dalle prime ore del pomeriggio, anche la provincia di Pavia, dove al momento risultanooltre 100 richieste di soccorso ai Vigili del Fuoco. I pompieri stanno operando con diverse squadre sul territorio. La Sala Operativa della Direzione Regionale è attiva in stretto collegamento con la Protezione Civile regionale, al fine di coordinare le risorse e ottimizzare i rinforzi ai comandi maggiormente colpiti. I disagi maggiori si sono registrati nella zona dell’Oltrepò Pavese:allagamenti in cantine, garage e ai piani terra delle abitazioni, si sono verificati in particolare a Voghera, Rivanazzano, Casteggio e Casatisma. A Godiasco un albero è caduto sulla strada. Piogge forti anche nel resto del territorio. Si sono registrati allagamenti anche a Cura Carpignano, alle porte di Pavia.
18:10 – Allagamenti a Saronno e Gallarate – A Saronno si è allagato il sottopasso principale della città, a ridosso della stazione, chiuso per circa due ore nella prima metà di pomeriggio. A Gallaratesi è invece parizalmente allagato il nuovo sottopasso del Sempione tra Gallarate e Casorate, realizzato nell’ambito dei lavori della nuova ferrovia.
Saronno, allagato il sottopasso di via Primo Maggio
17:47 – Alberi caduti nel Bresciano e torrenti monitorati – Forti temporali anche nel Bresciano, in particolare nella zona della Bassa e del lago di Garda. Alla centrale operativa dei Vigili del fuoco stanno arrivando numerose chiamate di intervento: si tratta soprattutto di piante cadute per il vento e di cantine allagate. Nellafrazione Breda libera di Verolanuova si segnala il rallentamento della circolazione, proprio per un albero caduto che attualmente ingombra la carreggiata. mentre, nel centro di Sirmione si sono registrati numerosi allagamenti di cantine e locali al piano interrato. Il sindaco di Niardo ha fatto sapere chei torrenti Re e Cobelli sono osservati speciali. Attenzione anche sul Rabbia, a Sonico. A Iseo il comune ha provveduto a liberare i tombini prima della pioggia per cercare di limitare gli allagamenti.
17:06 – Granelli: “Attivata la vasca del Seveso a Milano, anche il Lambro sta salendo” – Dopo l’intensificarsi della pioggia,l’assessore comunale alla Sicurezza e Protezione Civile Marco Granelli ha nuovamente fatto il punto della situazione sul suo profilo Facebook: “Continuerà così fino a stasera, e comunque la previsione per temporali continua fino al primo pomeriggio di domani e probabilmente anche fino a sabato mattina. Fino ad ora in città sono caduti tra 30 e 40 mm di pioggia, 46 a Paderno Dugnano, 51 a Monza, 70 a Seveso, 73 a Lambrugo, 80 a Cantù e Saronno, 90 a Sormano, 100 a Busto Arsizio“. E ha aggiunto: “In città ci sono alcuni micro allagamenti stradali, i sottopassi sono tutti agibili, tranne una chiusura di viale Rubicone e Negrotto per circa 30 minuti, il tempo necessario per il sistema di pompaggio di smaltire l’acqua degli scrosci di pioggia di maggiore intensità. Alle 16.15 è stata attivata la vasca del Seveso a Milanopoiché è arrivata l’onda di piena e dobbiamo evitare l’esondazione nei quartieri della città. E’ la 9° volta dall’inizio del 2024 che la vasca salva Milano dall’esondazione. Anche il Lambro sta salendo,stiamo valutando l’andamento dei livelli per l’eventuale evacuazione delle comunità del Parco, mentre a Ponte Lambro sono già posizionate le paratie mobili, e in base alla crescita dei livelli della tombinatura in via Vittorini e al livello del Lambro decideremo la chiusura“.
Il post facebook dell’assessore Marco Granelli
17:02 – Sottopassi allagati e auto bloccate e disagi in Brianza – Un’auto è rimasta bloccata in un sottopasso a Cesano Maderno, in provincia di Monza e Brianza, durante l’ondata di maltempo che ha colpito la Lombardia nel primo pomeriggio di oggi. Non solo, anche il sottopasso della superstrada Milano-Meda, in via Giovanni De Medici, si è allagato e due auto sono rimaste in panne. Sul posto è intervenuto un carro attrezzi.
Auto bloccata in un sottopasso allagato in Brianza (Frame video LocalTeam)
16:35 – Como, strade allagate e Regina chiusa per frana ad Argegno – A Como, la forte pioggia ha creato allagamenti sulle strade. Regina chiusa ad Argegno, all’uscita dal paese verso il bivio di Schignano, per lacaduta di massi, fango e terricciosulla carreggiata in direzione Como. Sul posto la Polstrada e Vigili del fuoco, oltre al sindaco Francesco Dotti e ai tecnici di Anas. Se le condizioni lo consentiranno, una volta sgomberato il materiale franato, la Regina potrebbe riaprire entro sera a senso unico alternato, su una sola corsia di marcia, quella di valle, la più lontana dal muro di contenimento di un terrapieno che ha ceduto.Disagi pure a Brienno, ma per un black out elettrico che ha lasciato tutti al buio e senza corrente.
La frana ha completamente paralizzato la statale Regina, sulla sponda occidentale del lago di Como
Decine di interventi dei vigili del fuoco nel Ravennate, tromba d’aria a Milano Marittima. Vento a 120 km/h. A Rimini 74mm di pioggia. “Auto intrappolate sotto i pini”. Persone evacuate da un treno. Ora la conta dei danni
BOLOGNA – E’ stato “come un uragano”, dice Meteo Forlì-Cesena. Inatteso nella sua violenza, nonostante l’allerta meteo gialla. Un violento temporale ha colpito la Romagna nella notte, terra ormai martoriata dal maltempo. Vento, pioggia, grandine. Le zone più colpite le coste di Ravenna, Forlì-Cesenae Rimini. Al momento non si registrano feriti, ma i danni sono pesantissimi.
“Raffiche di vento oltre i 120 km/h” – Cosa è successo lo sintetizza Emilia-Romagna meteo: “Un temporale è nato intorno alle ore 01.20 a Est di Ferrara e si è intensificato sui lidi ferraresi. Dopo aver colpito velocemente la città di Ravenna ha proseguito verso Sud interessando tutta la riviera romagnola. Da Cesenatico, ma soprattutto da Gatteo e Bellaria Igea Marina a Rimini e poi fino a Riccione e Cattolica è risultato molto violento con fortissime raffiche di vento”. I dati: raffiche di 123 km/h su Bellaria,121 su Rimini, 106 su Gatteo Mare.
Treni sospesi, persone evacuate da un convoglio – Sulla linea ferroviaria Rimini-Ferrara la circolazione è sospesa tra Rimini e Igea Marina. Regolare l’Alta velocità. I vigili del fuoco con il personale di Rfi hanno evacuato 23 persone da un treno bloccato sulla linea Rimini-Ravenna a causa di una pianta caduta sui binari, all’altezza di Bellaria-Igea Marina.Attualmente, sono circa 80 interventi in coda con squadre di emergenza al lavoro anche dal comando di Forlì Cesena.
Tromba d’aria su Milano Marittima – Nel Ravennatela più colpita è stata Milano Marittima, per una tromba d’aria. “Città semiparalizzata al momento”, scrive Emilia-Romagna meteo. Il sindaco di Cervia Mattia Missiroli chiede “prudenza” a chi si deve spostare. Decine di interventi dei vigili del fuoco, “alcune zone al momento sono irraggiungibili a causa dei pini caduti con auto sottostanti. “Si chiede alla popolazione di non attivare droni o oggetti volanti in quanto sono in volo i droni dei VVF per i rilievi”, scrivono i vigili del fuoco.
Interventi dei vigili del fuoco per alberi caduti nel Ravennate e nel Cesenate
Cesenatico, decine di interventi dei pompieri – I Vigili del fuoco di Forlì-Cesena stanno intervenendo nei comuni costieri di Cesenatico, Gatteo e San Mauro Pascoli.Interventi per piante cadute sulle linee elettriche, sulla sede stradale e su un bungalow in un campeggio a Cesenatico, allagamenti di sottopassi e garage interrati. Non si segnalano persone coinvolte.
La situazione a Rimini stamattina, fra sottopassi allagati e cumuli di grandine. Foto Meteoroby
A Rimini 75mm di pioggia – Nel Riminesedanni pesanti aIgea Marina, Bellaria, Rimini, con cumulate di pioggia fino a 75mm (su Rimini). Cinque i sottopassaggi allagati, uno con un’auto all’interno. La polizia locale sta monitorando le vie ancora allagate, il deflusso delle acque sta avvenendo in modo regolare, anche perché ha smesso di piovere. Ci sono scantinati allagati e alberi caduti: il coordinamento provinciale ha attivato le squadre di supporto ai vigili del fuoco.
“A Riccione zone senza elettricità” – “Prima di mettersi in viaggio verso la riviera romagnola informarsi bene sulla situazione della zona scelta purché tante strade risultano chiuse, sottopassi ancora allagati, diverse strade bloccate da alberi caduti. A Riccione diverse zone senza elettricità”, avverte Emilia-Romagna meteo. “In tutte le località si è al lavoro per ripristinare il tutto il più velocemente possibile, quindi se diretti verso le zone più colpite aspettare almeno qualche ora per non trovarsi bloccati nel traffico”.
Disagi e problematiche in tutta Italia, con nubifragi e piogge. Nella notte un treno Frecciabianca sulla tratta Torino-Roma si allaga: vagoni con l’acqua sui sedili e per terra
Pioggia, fulmini, tuoni e lampi. In molte regioni la nottata è passata così. Tanto che oggi allerta arancione in Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Toscana e Veneto; gialla in Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Marche, Molise, Piemonte, e Umbria. Mentre al Sud persiste: bollino giallo oggi a Bari, Catania e Palermo.
In Toscana – Record di oltre 109mila fulmini abbattutisi sulla Toscana in 12 ore di ondata di maltempo attraversata fino alla notte trascorsa da una perturbazione eccezionale. Nubifragi hanno colpito l’Elba, Prato e Grosseto. A Grosseto i pompieri hanno salvato un adulto con dei ragazzi bloccati in auto nel sottopasso stradale, allagato, di via Sonnino. Sul litorale ci sono stati incendi di quadri elettrici, forse colpiti da scariche e fulmini. Tanti gli alberi che il maltempo ha fatto venire giù tra Grosseto e Marina di Grosseto, in particolare in località Querce Secca.
In Veneto – Vigili del fuoco al lavoro nella notte e stamani per il maltempo che sta interessando la provincia di Padova, e con forti piogge anche tutto il Veneto. Tra i comuni più colpiti figurano Casale di Scodosia e Merlara, Villafranca Padovana e Mestrino. Sono 30 gli interventi effettuati, più di 130 le chiamate di soccorso ricevute alla sala operativa provinciale. Le squadre di di Padova sono impegnate per danni da acqua e alberi abbattuti. Un automobilista che era rimasto bloccato in un sottopasso ferroviario a Villafranca Padovana è stato tratto in salvo. Le forti piogge stanno causando allagamenti anche in gran parte della terraferma veneziana, con strade allagate a Mestre e Marghera, Spinea e Mirano. Al momento 15 gli interventi delle squadre dei Vigili del Fuoco, impegnate prevalentemente per danni d’acqua e allagamenti. Forti rallentamenti alla viabilità, legati principalmente ai sottopassi allagati.
A Venezia – Nel Comune di Venezia la situazione è definita “critica” e sotto costante monitoraggio da parte delle squadre di protezione civile e della polizia locale. È stato convocato il Centro operativo comunale di Protezione civile. L’amministrazione invita i cittadini e i visitatori a prestare la massima attenzione negli spostamenti, e ad effettuarli solo se indispensabili, evitare le aree allagate, verificare i piani sottointerrati ed eventualmente, solo se ancora accessibili, a rimuovere materiale presente.
Albero caduto in via del Foro Italico altezza Campi Sportivi
A Roma – Dalle 2 circa di questa notte, sono oltre 100 gli interventi effettuati dalle squadre del vigili del fuocosul territorio di Roma e provincia a causa del maltempo. Le frequenti raffiche di vento e i brevi acquazzoni hanno recato disagi di varia natura: piante sradicate, rami e insegne pericolanti, sono tra le segnalazioni più frequenti pervenute alla sala operativa di Roma. Le zone maggiormente colpite sono state nel quadrante sud est della capitale e nel litorale da Fregene a Ostia.Al momento la situazione è tornata nella normalità.
Forti disagi nei comuni dell’hinterland a sud della città
A Milano – Ancora un temporale tra la tarda seratadi ieri e la notte a Milano. Non risultano, al momento, danni rilevanti in città. Diversa la situazione nel sud di Milano, dove si sono verificati diffusi allagamenti nell’hinterland e in particolare a Lacchiarella.A Milano, i Vigili del fuoco, intorno alle 21di ieri sera, hanno effettuato diversi interventi per cantine allagate e strade con acqua alta fino a 30-40 centimetri. Non si registra, comunque, alcun ferito o salvataggio. La zona più colpita della cittadina è stata quella di via Gramsci. Continuano le chiusure dei parchi pubblici.
In Romagna – Pioggia e grandinate nella notte condisagi in Romagna, senza gravi danni. Nella provincia di Forlì-Cesena sono una ventina gli interventi dei vigili del fuoco: rimozione di alberi caduti che ostruivano la circolazione, messa in sicurezza di rami pericolanti da strade e aree pubbliche e verifica di allagamenti. Grandinate nel Ravennate, nubifragio a Cesenatico, con vento fino a 70 km/h. Nel Riminese sono stati una trentina gli interventi di questo tipo, in particolare nella zona di Cattolica.
Nel pesarese – Numerosi interventi del vigili del fuoco continuano anche questa mattina nella provincia di Pesaro Urbino a causa delle forti piogge che hanno colpito il territorio la notte appena trascorsa. Il comando provinciale sta gestendo circa 380 richieste di soccorso. Dalle ore 8 di questa mattina sono già stati effettuati circa 50 interventi. Alle operazioni, che principalmente stanno interessando la rimozione di alberi caduti su strada, danni a cavi elettrici e telefonici e tettoie scoperchiate, stanno collaborando anche i comandi di Ancona e Macerata, che hanno inviato sul posto i Moduli operativi eventi calamitosi (Moec) e i Sistema a pilotaggio remoto (Sapr) per rafforzare il dispositivo di soccorso e una più rapida risposta alle richieste. Il comando di Pesaro Urbino ha inoltre istituito una sala crisi per gestire la situazione. Da quanto risulta, l’ondata di maltempo ha colpito soprattutto la zona interna del pesarese.
Viaggio da incubo su Torino-Roma: un’ora di ritardo e piove nei vagoni
In treno – Stanotte viaggio da incubo sul Freccia Bianca 8623 Torino-Roma. Come si vede nel video inviato da un passeggero, oltre ad aver accumulato un’ora di ritardo, il convoglio è invaso dall’acqua: sul corridoio ma anche sui sedili, intrisi di pioggia. Ma Fs replica: “C’erano infiltrazioni di acqua piovana su due carrozze del treno, ovviamente i passeggeri sono stati spostati su carrozze sicure, dove non c’erano infiltrazioni. È stata offerta assistenza ai passeggeri sia a bordo treno che nella stazione di Roma Termini. Il ritardo era dovuto al maltempo che ha incontrato il treno durante il suo percorso”.
La perturbazione atlantica proveniente dalla Francia ha colpito anche il Lazio con bombe d’acqua su Roma e Viterbo. Segnalazioni su chiusure metro A Battistini e Cinecittà
Un violento nubifragio si è abbattuto stanotte su Roma.Lampi senza fine, raffiche di vento e pioggia battente. Dalle 2 circa sono stati oltre 100 gli interventi effettuati dalle squadre dei Vigili del fuoco sul territorio di Roma e provincia: piante sradicate, rami e insegne pericolanti, sono tra le segnalazioni più frequenti pervenute alla sala operativa. Le zone maggiormente colpite sono state nel quadrante sud est della capitale e nel litorale da Fregene a Ostia. Al momento la situazione è tornata nella normalità.
Sui social in tanti hanno pubblicato video e immagini della bomba d’acqua. “Mai vista tanta acqua quest’anno”, scrive un utente postando le immagini di Torrevecchia, intorno alle 2.30 di notte.
La perturbazione di origine atlantica, proveniente dalla Francia, si è spostata verso l’Italia, portando condizioni di instabilità meteorologica su gran parte delle regioni settentrionali e in queste ore su quelle centrali.
Luceverde segnala cadute di alberi con conseguenti chiusure di via di Tor Cervara, via della Cesarina fino a via Nomentana. Chiusure anche in via Scarpanto-viale Jonio e via Attilio Hortis nella zona di Villa Gordiani.
Danni sono segnalati anche sul litorale, dove il forte vento ha spazzato via sdraio, lettini e ombrelloni di alcuni stabilimenti. Distrutte anche alcune vetrate di ristoranti.
Il temporale ha messo in ginocchio anche la città di Viterbo causando danni, numerosi allagamenti e alcuni blackout nel centro storico.Grandine, pioggia torrenziale e forte vento hanno provocato la caduta di un grosso ramo da uno degli alberi che si trovano in piazza Verdi.
Il sottopassaggio che collega porta della Verità a piazza Crispi si è trasformato in un vero e proprio torrente. Allagati anche il sottopassaggio di via della Ferrovia, e diversi punti della tangenziale ovest. I vigili del fuoco sono al lavoro da questa notte per far fronte alle emergenze.
Il dipartimento della protezione civile per oggi a Roma e nel Lazio ha diramato il bollettino di condizioni meteorologiche avverse con un’allerta meteo gialla.
Notte di fulmini e di pioggia battente a Milano, a Enna si ricerca ancora il disperso nel torrente, in Campania le colture sono a rischio. E dopo due settimane di anticiclone africano, l’atmosfera è carica di calore ed umidità: si temono nubifragi
L’auto in mezzo al fango del torrente Crisa a Enna, in Sicilia (ansa)
È allarme maltempo sull’Italia: oggi allerta arancione in Liguria e Lombardia; gialla in Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Piemonte, Toscana e Veneto.
Il diluvio di Milano – Notte di fulmini e di pioggia battente a Milano. Sono caduti quasi 50 mm di acqua nel diluvio iniziato alle 2 aggiungendo che la stessa situazione si registra a Monza. Il Lambro è alto ed è concreto il rischio allagamento, Ha superato i 2.40 metri in via Feltre. Meno intense le piogge sul bacino del Seveso dove ancora la vasca non e’ stata attivata.
Colture a rischio in Campania – Piogge torrenziali e violente grandinate estive stanno mettendo a rischio le colture nei campi agricoli delle aree interne della provincia di Salerno ed in particolare, nel Tanagro, Alto Medio Sele e Alburni. A lanciare l’allarme è il vicepresidente nazionale e presidente regionale della Campania, dell’Associazione Italiana Coltivatori, Donato Scaglione
Trovato morto il disperso nel torrente a Enna – Le ricerche del disperso nel torrente Crisa, in provincia di Enna, si sono concluse con il ritrovamento, da parte dei vigili del fuoco, del corpo privo di vita dell’uomo. Il livello dell’acqua del torrente Crisa si è ridotto rispetto a ieri sera: i vigili del fuoco da ieri sera hanno continuato le operazioni con 2 squadre a terra, soccorritori fluviali e cinofili. Tratto in salvo l’altro occupante dell’auto trascinata dalla corrente. Le operazioni di salvataggio sono iniziate alle 18.40 di ieri pomeriggio, dopo che due auto sono state trascinate dalla corrente del fiume a causa del maltempo.
L’anticiclone africano – Dopo due settimane di anticiclone africano, l’atmosfera è carica di calore ed umidità: si temono nubifragi. Lorenzo Tedici, meteorologo di iLMeteo.it, conferma un quadro ad alto rischio temporali con fenomeni molto intensi e colpi di vento. “Come abbiamo imparato nell’epoca del riscaldamento globale”, spiega, “dopo una fase di caldo estremo arrivano quasi sempre dei rovesci distruttivi. La causa di tutto ciò è da ricercare nel calore latente e nell’acqua precipitabile: questi due ingredienti salgono alle stelle durante le fasi anticicloniche africane e poi causano fenomeni violenti improvvisi e pericolosi“.
Al Sud aumento delle temperature – Nelle prossime ore, il rischio maggiore interesserà il Nord-Ovest e la Toscana, poi l’atmosfera diventerà ‘esplosiva‘ anche sul Nord-Est e tra Umbria e Marche.Da Roma in giù assisteremo, invece, ad un aumento delle temperature e ad una coda dell’Anticiclone Caronte con tanto sole e afa.
Le Supercelle – Nel dettaglio, entro la mattinata di mercoledì, tra Piemonte, Lombardia e Liguria si potrebbero formare anche delle Supercelle, delle celle temporalesche capaci di produrre anche tornado e quantitativi di pioggia oltre i 100 litri per metro quadrato. Dal pomeriggio i fenomeni si sposteranno anche verso il Nord-Est e la Toscana. Come spesso accade con i temporali più forti, anche il rischio ‘downburst‘ sarà molto alto: si tratta di forti correnti d’aria discensionali che in prossimità del suolo si trasformano in venti violentissimi a sviluppo radiale, centrifugo. Le raffiche possono superare i 100 km/h.
Italia spaccata in due – Giovedì tutto il Centro-Nord sarà interessato dal maltempo, mentre il Sud sarà ancora risparmiato: al meridione, anzi, avremo un aumento delle temperature fino a 39 gradi in Puglia e 38 gradi anche tra Calabria e Sicilia. Due mesi esatti dopo il solstizio d’estate, giovedì 21 agosto, avremo dunque un’Italia spaccata clamorosamente in due: caldo estremo al Sud, nubifragi localizzati al Centro-Nord.
La Protezione civile ha diramato un’allerta arancione su diverse aree del Nord Italia per criticità idrogeologiche e idrauliche. Perturbazioni intense anche al Centro, mentre al Sud si cerca una persona dispersa: i rischi per le prossime ore
Il maltempo si appresta a colpire l’Italia nelle prossime ore, con 8 le regioni per cui la Protezione civile ha diramato un’allerta meteo per la giornata di mercoledì 20 agosto. Intense perturbazioni si abbatteranno su gran parte delle regioni settentrionali e su parte di quelle centrali, con il rischio di criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate nelbollettino nazionale di allerta consultabile sul sito del Dipartimento di Protezione civile.
Le aree più a rischio – In particolare, è stata valutata per la giornata di domani, mercoledì 20 agosto, un’allerta arancione per temporali e rischio idrogeologico su parte di Liguria e Lombardia. L’allerta è invece gialla sui restanti settori delle due regioni, e su Piemonte, Emilia-Romagna, Veneto, Toscana e su alcuni settori di Friuli-Venezia Giulia e Marche.
Le aree a rischio per mercoledì 20 agosto (bollettino nazionale della Protezione civile)
Auto finiscono in un torrente in provincia di Enna: un disperso – Già nella serata di martedì 19 agosto il maltempo ha iniziato a sortire i propri effetti, e non solo al Nord: a Leonforte, in provincia di Enna, due auto sono finite nel torrente Crisa a causa delle forti piogge. Due persone sono state recuperate e messe in salvo dai vigili del fuoco, mentre una terza risulta dispersa ed è attualmente ricercata anche con un elicottero del nucleo di Catania.
L’avviso dei vigili del fuoco
A Milano, un grosso ramo si è staccato da un albero in viale Elvezia, colpendo un veicolo con a bordo tre persone, fortunatamente rimaste illese.
Il ramo caduto in strada, foto MilanoToday
A causa dell’allerta meteo arancione, per la giornata di mercoledì 20 agosto tutti i parchi del capoluogo lombardo resteranno chiusi. Stessa situazione a Bergamo, dove l’amministrazione ha disposto il divieto di accesso a giardini pubblici e aree verdi in via precauzionale, viste le forti perturbazioni previste nelle prossime ore.
La Valtellina è stata attraversata da un’ondata di maltempo nel tardo pomeriggio di Ferragosto. Oltre a numerosi allagamenti dovuti alla grandine, a Livigno si sono verificati due smottamenti al Passo del Gallo e alla Valle di Federia.
La frana di Livigno(foto da Facebook)
Una violenta grandinata si è abbattuta sulla Valtellina nel tardo pomeriggio di oggi, venerdì 15 agosto, provocando numerosi allagamenti e disagi. A Livigno (in provincia di Sondrio) due smottamenti hanno bloccato il tunnel che conduce alla Valla di Federia e la strada del Passo del Gallo che, come comunicato attraverso i social, rimarrà chiusa tra il Ristoro Fopel e il confine di Stato fino alle 12 di lunedì 18 agosto.
Il Centro funzionale monitoraggio rischi naturali della Regione Lombardia già ieri aveva emanato l’allerta gialla per rischio temporali nella zona della Valtellina, che terminerà alla mezzanotte tra il 15 e il 16 agosto. Nel tardo pomeriggio di Ferragosto, dopo le 18, i vigili del fuoco del Comando provinciale di Sondrio, con la collaborazione di diversi distaccamenti territoriali, sono dovuti intervenire per numerosi allagamenti che hanno interessato i piani terra di abitazioni private, ma anche scantinati e capannoni industriali.
A Morbegno si sono abbattute forti raffiche di vento, mentre una frana ha bloccato il passaggio del Passo del Gallo nel territorio comunale di Livigno. Un secondo smottamento ha interessato il tunnel che conduce alla Valle di Federia. Piccoli cedimenti si sono verificati anche nella zona di Tirano, interessando alcune strade secondarie.
Un testimone racconta la tromba d’aria che ieri si è abbattuta sulla spiaggia di Maccarese, litorale nord di Roma: “Il tempo è peggiorato all’improvviso e si è alzato un vento fortissimo che ha iniziato a far volare un po’ tutto, gli ombrelloni sono stati scaraventati in aria”.
“Il tempo è peggiorato all’improvviso e si è alzato un vento fortissimo che ha iniziato a far volare un po’ tutto, gli ombrelloni sono stati scaraventati in aria“. Gianluca è un barman dello stabilimento ‘Creuza de Ma‘ di via di Praia a Mare a Maccarese, litorale nord di Roma. Nel pomeriggio di ieri, domenica 3 agosto, era presente quando una tromba d’aria si è abbattuta all’improvviso sulla spiaggia, facendo volare in cielo gli ombrelloni e mettendo in fuga i tanti bagnanti che affollavano lo stabilimento.
All’agenzia AdnKronos ha raccontato ciò che ha visto: ” È durato pochi minuti ma la gente era impaurita e scappava per ripararsi. Mi sono subito avvicinato ai lettini per aiutare i bagnini e abbiamo chiuso in fretta tutti gli ombrelloni, cercando di mettere in sicurezza le persone. Si è scatenato il panico ma per fortuna nessuno è rimasto ferito. Poco dopo tutto è tornato alla normalità“.
Nei video caricati sui social e diventati virali in pochi minuti, si vedono gli ombrelloni volare letteralmente in cielo, con i bagnanti terrorizzati e in fuga. Per fortuna, come anticipato, nessuno è rimasto ferito e i danni sono stati di non grave entità. La tromba marina è stata avvistata a largo del litorale, ma in poco tempo si è abbattuta sulla spiaggia, scatenando il panico. La situazione è tornata quasi subito alla normalità.
Interessati ampi settori di Toscana, Lazio, Puglia e l’intero territorio di Marche, Umbria, Abruzzo e Molise. Neve sulla Marmolada, termometro a -2 gradi. Temporali in Lombardia e Veneto
Inizio di agosto con temperature in calo sotto i 25°C, acquazzoni e nubi in transito. A insidiare il Solleone – il periodo più caldo dell’anno, quando il Sole transita nella costellazione del Leone – è arrivato il “ciclone danese” che, fronteggiando l’Anticiclone delle Azzorre, ha portato in Italia un peggioramento ‘scandinavo‘ sulle regioni del Centro-Nord.
Il maltempo dalle regioni settentrionali e la Toscana nelle prossime ore si sposterà progressivamente sulle restanti regioni centrali peninsulari e parte di quelle meridionali, in particolar modo sui settori del medio versante Adriatico, dove sono previsti rovesci e temporali localmente intensi.
Dunque a Milano, Bologna e Venezia temperature in picchiata fino a 23-24°C di massima, in altre località addirittura sotto i 22, valori che si registrano spesso nella prima metà di Ottobre.
Domenica 3 agosto, allerta gialla su ampi settori di Toscana, Lazio, Puglia e sull’intero territorio di Marche, Umbria, Abruzzo e Molise.
Precipitazione su Marmolada, fiocchi dai 2.500 metri in su – La cima della Marmolada si rifà il vestito bianco, grazie ad una nevicata di agosto, con 2 gradi sotto zero. Il paesaggio di Punta Penia, testimoniano letelecamere della postazione meteo di ‘dolomitesmeteo.it’, appare più invernale che estivo, anche se a queste quote, naturalmente, è più normale una nevicata d’estate che le massime sopra i 10 gradi delle scorse settimane.
“Siamo agli sgoccioli del peggioramento ben inquadrato già qualche giorno fa. Tanta pioggia in pianura, grandine in alcune zone anche di grosse dimensioni, e persino trombe marine lungo l”alto Adriatico, il tutto in un contesto decisamente fresco per la stagione” spiega Flavio Tolin, titolare della web cam dalla quale provengono le immagini.
In altre stazioni delle Dolomiti si registrano nevicate aldi sopra dei 24500 metri di quota. Sempre ‘Dolomitesmeteo.it‘ informa che i fiocchi bianchi stanno scendendo anche sul Piz Boè, e nella zona del Rifugio Puez, in Alto Adige. Nei fondovalle ed in pianura sono proseguiti nella prima parte della giornata i temporali e le piogge intense che imperversano da ieri in Veneto.
Veste ancora invernale per Marmolada (Ansa) – 02/08/2025
Temporali a Pisa, voli dirottati, centinaia di passeggeri a terra – Sabato 2 agosto, allagamenti nel Pisano e disagi in aeroporto a causa del maltempo con temporali anche piuttosto forti a Pisa e nell’immediato hinterland cittadino. I vigili del fuoco sono intervenuti per ristagni d’acqua nelle strade di alcune località. mentre l’aeroporto ha interrotto precauzionalmente e temporaneamente l’attività provocando disagi a centinaia di passeggeri in partenza e in arrivo per le vacanze estive, tutti assistiti dal personale di Toscana Aeroporti.
Quando torna il caldo – Da lunedì 4 agosto, il ribaltone con il ritorno dell’Anticiclone delle Azzorre che prevarrà sul ciclone danese: ovunque sole e temperature in sensibile aumento ma senza forti ondate di calore.
Il vero e proprio cambio di rotta però si avrà a partire da giovedì 7, quando l’anticiclone delle Azzorrecederà il passo a una più aggressiva rimonta anticiclonica africana. L’aria calda proveniente dal Nord Africa si riverserà sul Mediterraneo, investendo in pieno l’Italia, in particolare il Sud e le Isole.Le temperature subiranno un’impennata notevole, con massime che si spingeranno oltre la soglia dei 35°C in molte regioni.
Nel corso del prossimo fine settimana, non sono esclusi picchi che potrebbero toccare i 38°C, confermando così l’arrivo di una vera e propria ondata di calore.
Secondo le ultime proiezioni, l’influenza dell’anticiclone dovrebbe mantenersi salda almeno fino a metà agosto. Questo significa che la prima parte del mese sarà caratterizzata da condizioni meteorologiche stabili e soleggiate in quasi tutta Italia.
Massima allerta in Sardegna, rischio da codice rosso – La Protezione civile regionale ha diramato un nuovo bollettino di previsione per la giornata di domenica 3 agosto 2025: il livello di rischio nel territorio di Cagliari sale a codice rosso, indicante una pericolosità estrema.
“Le condizioni sono tali da poter generare un incendio con intensità del fuoco e velocità di propagazione molto elevate – si legge nel bollettino ufficiale – che, se non tempestivamente affrontato, può raggiungere grandi dimensioni anche con l’intervento della flotta aerea regionale e del supporto statale.”
La mappa del rischio, diffusa dalla Protezione civile, mostra un quadro preoccupante su buona parte del Sud Sardegna, con estese aree in cui l’innesco e la diffusione delle fiamme potrebbero avvenire con rapidità e violenza. Le autorità invitano la popolazione a consultare le norme di comportamento in caso di incendio boschivo, disponibili online sul sito della Protezione civile regionale. Si raccomanda la massima prudenza, soprattutto in aree rurali, nei pressi di sterpaglie, macchia mediterranea e terreni agricoli. È vietato accendere fuochi, utilizzare attrezzature che possono generare scintille o fiamme libere, e abbandonare rifiuti che possano innescare incendi. La situazione meteo, con alte temperature, vento secco e vegetazione arida, crea un mix esplosivo: fondamentale il rispetto delle regole e la tempestiva segnalazione di eventuali focolai al numero di emergenza 115 o al 112.
Si è trattato di una supercella temporalesca che ha attraversato rapidamente la zona
Il maltempo che in queste ore si sta abbattendo su alcune regioni d’Italia ha interessato anche la Riviera Romagnola. Particolarmente impressionante è stata la violenta grandinata che, nelle prime ore del pomeriggio di oggi, sabato 2 agosto, ha colpito Bellaria Igea Marina, un piccolo comune della provincia di Rimini. Il video, condiviso dalla pagina Facebook Afrika Beach Bagni 77/78/79 Igea Marina, mostra chicci grandi come palline da golf abbattersi sulla spiaggia, mettendo in fuga i bagnanti. Si è trattato di una supercella temporalesca che ha attraversato rapidamente la zona.
Dove colpirà il maltempo – Intanto, la perturbazione di origine atlantica che sta interessando le regioni settentrionali e la Toscana raggiungerà nelle prossime ore le regioni meridionali e centrali, determinando ancora condizioni di maltempo, soprattutto sul versante adriatico.
Sulla base delle previsioni disponibili il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un’allerta meteo che prevede a partire dal pomeriggio di sabato piogge e temporali diffusi, che localmente potranno essere anche molto intensi e accompagnati da grandinate, fulmini e forti raffiche di vento, sulle Marche in progressiva estensione dalla mattinata di domenica ad Abruzzo, Molise e Puglia. Il Dipartimento ha valutato una allerta gialla nella giornata di domenica su sette regioni: Toscana, Lazio, Puglia,Marche, Umbria, Abruzzo e Molise
Un violento temporale si è abbattuto sulla Lombardia provocando allagamenti, smottamenti e grandine. Le zone più colpite sono quelle del Lecchese, il Bresciano, Monza e la Brianza. Vicino a Brescia la grandine caduta è stata tanta da aver coperto le strade.
Grandine e rami caduti a Vimodrone, Milano (fonte: Facebook).
Dalla tarda serata di ieri, venerdì 1° agosto, un violento temporale ha interessato diverse zone della Lombardia con piogge intense, forti raffiche di vento e grandinate. Nelle aree più colpite (a Monza, in Brianza, nel Lecchese e nel Bresciano) il maltempo ha provocato diversi disagi tra cui allagamenti, cadute di alberi e danneggiamenti a strutture leggere. Vicino a Brescia la grandine caduta ha ricoperto le strade, costringendo i residenti a rimuoverla con delle pale. Le squadre dei vigili del fuoco hanno dovuto gestire un centinaio di richieste di soccorso tecnico urgente in tutta la regione per allagamenti, svuotamento di scantinati e box, nonché per la rimozione di piante e rami pericolanti.
La grandine caduta in un campo da calcio in provincia di Milano (Fonte: Facebook)
Come spiegato su Facebook dall’assessore alle Opere pubbliche e cura del territorio del Comune di Milano,Marco Granelli, il Seveso e Lambro sono cresciuti molto rapidamente a nord, a Seveso e a Lambrugo, mentre a Milano le piogge non hanno creato particolari problemi. Il Seveso ora è in discesa, mentre l’onda di piena del Lambro sta attraversando Milano. A Ponte Lambro è stato chiuso precauzionalmente il ponte di via Vittorini perché il Lambro batteva contro la struttura. Dai rilievi delle autorità è emerso che la fognatura continua a scaricare, ma resta sotto osservazione.
I temporali sono passati ora da Milano e dalla zona nord, verso la bergamasca. I residenti delle zone più colpite hanno condiviso sui social video di temporali, grandine e allagamenti. A causa degli allagamenti, è stata chiusa un pezzo di strada statale 470dir ‘della Val Brembana’ all’altezza del comune di Dalmine (Bergamo), mentre sulla statale 342 Briantea è stato temporaneamente istituito un senso unico alternato a Bulciago (Lecco). Questa notte a Carate Urio (Como) uno smottamento di terra ha reso necessario chiudere la via Ai Monti.
Un sottopassaggio allagato a Merate (Lecco) e la grandine a Concorezzo (Monza).Fonte: Facebook.
1 – Maltempo, lunedì da incubo: addio caldo e allerta meteo in 12 regioni per forti temporali e grandinate. Ecco dove
2 – Ciclone Circe, temporali e crollo delle temperature: cosa succederà in Italia nelle prossime ore?
3 – Le previsioni meteo per oggi
4 – Nuovi temporali dal Nord al Centro-Sud, allerta gialla in 12 regioni
1 – Maltempo eCiclone Circe con una perturbazione atlantica in arrivo dall’Europa centrale porterà, a partire dalle prossime ore, un netto peggioramento del tempo sull’Italia. Rovesci e temporali hanno colpito inizialmente il Nord, per poi estendersi oggi lunedì 28 luglio 2025 al Centro e a parte del Sud. L‘allerta meteo scatta in ben 12 regioni.
I fenomeni più intensi e persistenti sono attesi sul versante adriatico dell’Emilia-Romagna e del Centro.
2 – Ciclone Circe, temporali e crollo delle temperature: cosa succederà in Italia nelle prossime ore? – La saccatura atlantica attualmente sulla Francia sarà l’artefice del cambio di massa d’aria avvenuto sull’Italia nel corso del weekend. I temporali e i venti anche forti di maestrale attesi da nord a Sud, metteranno fine anche al grandecaldoatteso sulle regioni meridionali nella giornata di venerdì. Vediamo allora la previsione con le ultime analisi modellistiche.
3 – Le previsioni meteo per oggi – Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse. L’avviso prevede dalla sera di ieri, domenica 27 luglio, precipitazioni da sparse a diffuse, a prevalente carattere temporalesco, su Lombardia e Veneto, in estensione all’Emilia-Romagna e dalle prime ore di oggi, lunedì 28 luglio, sono attese precipitazioni sparse, a prevalente carattere temporalesco, sulla Toscana, in estensione aLazio, specialmente nelle zone interne, Umbria eCampania.
4 – Nuovi temporali dal Nord al Centro-Sud, allerta gialla in 12 regioni – Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per la giornata di lunedì 28 luglio, allerta gialla per rischio meteo-idrogeologico in varie regioni. Dal mattino di oggi, inoltre, si prevedono precipitazioni da sparse a diffuse, a prevalente carattere temporalesco, anche sulle Marche, in estensione ad Abruzzo e Molise. Infine, i fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento. Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per la giornata di oggi, lunedì 28 luglio, allerta gialla per rischio meteo-idrogeologico su parte di Lombardiae Liguria – al Nord – e di Campania e Puglia al Sud. Allerta gialla anche sull’intero territorio di Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria, Abruzzo, Marche e Molise.
Pioggia torrenziale ha mandato in tilt la città e non solo
Il cloudburst fotografato ad Abbadia Lariana
Situazione critica in più zone della città tra cui ad Acquate, Belledo. Piazza Cermenati invasa dall’acqua. Problemi anche in Valsassina
LECCO – Un violento nubifragio si è abbattuto su Lecco e provincia nel tardo pomeriggio, poco dopo le 18.30 di giovedì, scatenando una vera e propria emergenza meteo.Grandine, pioggia torrenziale e raffiche di vento hanno colpito con forza diverse zone del capoluogo e della Valsassina, provocando allagamenti, disagi alla viabilità, qualche albero caduto e momenti di forte apprensione per residenti e commercianti.
Tra le aree più colpite, i quartieri di Acquate e Belledo, ma anche il centro città non è stato risparmiato. Piazza Cermenati si è trasformata in una sorta di piscina urbana, con circa 30 centimetri d’acqua che hanno invaso marciapiedi e attività commerciali. “Una situazione assurda. Stiamo cercando di liberare i tombini toppi per cercare di far defluire l’acqua”, racconta Marco Caterisano, titolare del bar Cermenati e de Il Caffettino, impegnato in prima persona nel tentativo di contenere i danni.
Germanedo piazza V Alpini
Anche in zona delle Meridiane si registrano allagamenti. Impraticabile il tunnel dell’attraversamento di Lecco in entrambe le direzioni, con obbligo di uscita a Lecco Centro e Lecco Lungolago.
Il maltempo ha costretto le autorità a chiudere via Amendola, nei pressi del ponte della stazione ferroviaria, resa impraticabile dall’acqua. Problemi anche lungo la nuova Lecco-Ballabio, in particolare in prossimità delle uscite dell’ospedale Manzoni, dove l’acqua ha invaso carreggiate e sottopassi, complicando il transito dei veicoli, ma anche lungo lo svincolo dei Piani d’Erna.
Numerose le segnalazioni giunte alla centrale operativa dei Vigili del Fuoco, impegnati su più fronti per fronteggiare l’emergenza. Sarebberooltre sette le squadre operativeper gestire una trentina di richieste di soccorso tecnico urgente: le segnalazioni riguardano principalmente allagamenti di locali interrati e sedi stradali, nonché alberi pericolanti o abbattuti dal vento. Al momento sono in corso una quindicina di interventi concentrati nella città di Lecco. A dare supporto in arrivo anche autopompe idrovore da Merate.
Interventi si registrano anche inValsassina, dove il temporale non ha fatto sconti, provocando allagamenti e disagi: a Introbio le strade sono diventate fiumi, mentre a Pasturo una frana si sarebbe verificata lungo la provinciale.
Allagamenti a Introbio
I tecnici stanno monitorando il deflusso delle acque e la stabilità di alcune zone a rischio, mentre le squadre stanno lavorando senza sosta per riportare la situazione sotto controllo, in evoluzione e costantemente monitorata.
Chicchi di gradine di dimensioni ragguardevoli si sono abbattuti sulla SS36, costringendo i veicoli in transito, colti di sorpresa dal violento nubifragio, a trovare riparo nelle prime piazzole di sosta disponibili. Impossibile proseguire: la visibilità era ridotta al minimo, l’asfalto della superstrada ridotto ormai a un tappeto bianco e i colpi di grandine troppo forti. Anche lo svincolo di Mandello è stato soggetto ad allagamenti. Sempre in super, si segnalano code e rallentamenti nel tunnel del Barro.
Metro sommerse e voli in ritardo di tre ore negli Stati Uniti per via delle alluvioni di queste ore. New York sta facendo i conti con le intense piogge torrenziali che l’hanno colpita negli ultimi giorni, con l’esondazione dell’Hudson sulle strade cittadine. Disagi anche in New Jersey e aeroporti a rischio maltempo.
Ancora maltempo sugli Stati Uniti, dove gli allagamenti hanno paralizzato prima il Texas e poi New York e i suoi sobborghi. Il National Weather Service ha emesso un avviso di alluvione per tutti e 5 i distretti della città. Il governatore del confinante New Jersey, inoltre, ha dichiarato lo stato di emergenza dopo che le piogge hanno provocato inondazioni in alcune parti dello Stato.
L’acqua ha quasi del tutto sommerso la metropolitana di Manhattan, con treni fermi mentre la pioggia ha trasformato le gallerie in veri e propri acquari. Alcune tratte sono state sospese mentre altre linee hanno subito forti ritardi a causa delle inondazioni. Altre zone della città e quella centrale dell’Hudson sono state messe a dura prova dalle inondazioni, con residenti bloccati nei negozi e nelle loro case. Anche i voli hanno subito ritardi di circa tre ore.
La governatrice Kathy Hochul ha fatto sapere su X che le difficoltà su strada e sulle linee ferroviarie non sono compatibili con spostamenti “non necessari“. Sono stati diversi, infatti, i salvataggi effettuati in queste ore.
Drivers! We’re closely monitoring flash flooding in the Hudson Valley. Road conditions are serious in Rockland and Westchester, where there have been several rescues.
— Governor Kathy Hochul (@GovKathyHochul) July 14, 2025
Allo stesso modo Pennsylvania e Connecticut sono a rischio inondazioni in queste ore proprio a causa delle violente tempeste che hanno colpito il Paese. Il Servizio Meteorologico Nazionale ha emesso allerte anche per Philadelphia e Levittown, in Pennsylvania. Interessate dall’arme anche Camden e Bergen in New Jersey,Chapel Hill e Carborundum nella Carolina del Nord. In allerta gli Stati e le città del Medio Atlantico, a rischio inondazione.
In questo momento, il New Jersey sta correndo ari ripari, soprattutto nella zona centrale dello Stato, dove il governatore Phil Murphy ha esortato la popolazione a restare in casa ed evitare spostamenti non necessari. L’aeroporto di Newark ha sospeso arrivi e partenze fino alle 21 a causa delle tempeste in atto.
La tempesta sta colpendo il nord-est degli Stati Unitiappena una settimana dopo le inondazioni improvvise che hanno provocato oltre 100 morti e quasi 170 dispersi in Texas.
Alluvione a New York, tempeste e piogge torrenziali: metro sott’acqua, strade allagate e Texas, si aggrava il bilancio dell’alluvione: 27 morti, 9 sono bambine. Ancora decine i minori dispersi
L’alluvione causata da piogge torrenziali che si è abbattuta sul Texas ha provocato almeno 27 morti, tra cui 9 bambini. Oltre 20 minori risultano dispersi da un campo estivo. Le ricerche continuano mentre le autorità sono criticate per la mancanza di allerta tempestiva
È salito a 27, tra i quali nove bambini, il numero dei morti causati dalla devastante alluvione che si è abbattuta ieri sul Texas dopo ore di piogge torrenziali seguite a una lunga fase di siccità. I soccorritori stanno cercando disperatamente di rintracciare oltre due dozzine di minori ancora dispersi da un campo estivo cristiano nella contea di Kerr, a circa 137 chilometri a nord-ovest di San Antonio.
Le precipitazioni cadute nella giornata di venerdì hanno fatto esondare il fiume Guadalupe, che ha raggiunto quasi nove metri di altezza nei pressi del Camp Mystic, dove erano presenti circa 750 ragazzi. Al momento, secondo quanto riferito da Dalton Rice, direttore municipale della vicina Kerrville, 27 partecipanti risultano ancora dispersi.
Questa mattina, le autorità hanno iniziato a evacuare circa 800 persone dalla zona, mentre le acque iniziavano lentamente a ritirarsi. Lo sceriffo della contea di Kerr, Larry Leitha, ha confermato che il bilancio provvisorio delle vittime comprende nove minori. Intanto, un altro campo estivo situato a circa un miglio di distanza da Camp Mystic, l’Heart O’ The Hills, ha annunciato la morte della propria direttrice, Jane Ragsdale.
Previste nuove precipitazioni – Il Servizio Meteorologico Nazionale (NWS) ha dichiarato che, sebbene l’emergenza legata all’alluvione sia in gran parte cessata nella contea di Kerr – epicentro dell’evento – sono previste ulteriori precipitazioni. L’allerta inondazioni resterà attiva fino alle 19 locali. Oltre mille soccorritori stanno operando sul campo nelle operazioni di ricerca e salvataggio. Impiegati anche elicotteri e droni: alcune persone sono state tratte in salvo direttamente dagli alberi. La Guardia Costiera statunitense è intervenuta con i suoi elicotteri per supportare gli sforzi.
Autorità sotto accusa per non aver disposto evacuazioni preventive – L’alluvione, avvenuta durante la notte del fine settimana del 4 luglio, ha colto di sorpresa residenti, campeggiatori e autorità. I funzionari sono ora al centro delle critiche per non aver emesso allerte tempestive o disposto evacuazioni preventive. Gli uffici statali per la gestione delle emergenze avevano avvertito già giovedì di possibili forti piogge e inondazioni improvvise per le regioni centro-occidentali del Texas. Tuttavia, secondo W. Nim Kidd, direttore della Divisione di Gestione delle Emergenze del Texas, “le previsioni meteorologiche non avevano previsto la quantità di pioggia che abbiamo visto“.
Oggi il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha assicurato il pieno impegno del governo federale nella risposta all’emergenza. “I nostri coraggiosi soccorritori sono sul posto e fanno ciò che sanno fare meglio“, ha scritto su Truth Social, aggiungendo che il Segretario della Sicurezza Interna, Kristi Noem, sarebbe presto arrivata sul posto.
Il disastro rievoca una tragedia simile avvenuta quasi 40 anni fa: nel 1987, lungo lo stesso fiume Guadalupe, dieci adolescenti persero la vita quando un autobus e un furgone di un campo religioso vennero travolti dalle acque in piena.
Fino all’alba vigili del fuoco impegnati a salvare persone in pericolo e a risolvere problemi legati a incendi, esplosioni e alberi caduti
Piogge torrenziali e grandine la notte scorsa sul territorio della provincia di Como, con violente raffiche di vento fin oltre la mezzanotte. Il comando provinciale dei Vigili del fuoco ha reso noto questa mattina di avere eseguito, fino all’alba di oggi, un totale di 169 interventi di soccorso tecnico urgente gestendo 359 chiamate per il maltempo che sta colpendo la Lombardia.
Sono stati effettuati 8 interventi di salvataggio di persone in pericolo, un intervento per incidente stradale, 41 operazioni di taglio piante pericolanti o cadute, 82 interventi per danni da acqua e per attività di prosciugamento, 5 interventi legati a incendi o esplosioni che hanno interessato anche cabine Enel e contatori,30 interventi di verifica e messa in sicurezza, 2 interventi per altrettanti eventi franosi.
È tornata regolare la circolazione ferroviaria sulla linea Como-Milano, interrotta ieri sera per la caduta di alberi sui binari a Cadorago.
Nubifragio questa notte in Brianza, forti piogge e alberi caduti: oltre 100 interventi in 12 ore
Sono diversi i comuni raggiunti dal maltempo: i danni causati
Una violenta ondata di maltempo si è abbattuta su tutta la Brianza, causando danni e disagi diffusi. In meno di 12 ore, i vigili del fuoco hanno effettuato oltre 100 interventi di soccorso tecnico urgente in diverse località del territorio.
Le richieste di aiuto sono arrivate soprattutto per la rimozione di alberi caduti e per allagamenti che hanno interessato box, cantine e locali interrati. A pagare il prezzo più alto della perturbazione è stato il comune di Usmate Velate, dove si sono registrati più di 30 interventi. La situazione ha richiesto l’attivazione del centro operativo comunale (COC), per la gestione dell’emergenza.
Vista l’emergenza, sono entrate in azione tutte le squadre permanenti del comando provinciale dei vigili del fuoco di Monza, supportate dai distaccamenti volontari sparsi su tutto il territorio brianzolo.
Alcune operazioni – hanno fatto sapere i vigili del fuco – sono ancora in corso per il completo ripristino delle condizioni di sicurezza e la messa in sicurezza delle aree colpite.
La perturbazione ha messo alla prova il sistema di risposta alle emergenze, ma il tempestivo intervento delle forze in campo ha permesso di contenere i danni e assistere la popolazione nelle situazioni più critiche.
Verano Brianza – Stando alla segnalazione effettuata sulla sua pagina Facebook dal sindaco di Verano Brianza Samuele Consonni, a seguito del temporale la via San Giuseppe, parte del centro cittadino e alcune are limitrofe sono rimaste senza corrente. Il disservizio è stato segnalato a “e-Distribuzione” in attesa dell’intervento.
Fortunatamente il Lambro è risultato essere sotto soglia, ma come ha fatto sapere il primo cittadino, il fiume è stato monitorato dalla protezione civile, attiva sul territorio per garantire la sicurezza oltre ad un pronto intervento in caso di necessità.
Besana Brianza – Una pianta è caduta in via Leopardi. La strada è stata messa in sicurezza grazie all’intervento dei vigili del fuoco e della protezione civile, intervenuti tempestivamente sul posto.
Albero caduto a Besana Brianza
A Besana a finire a mollo è stato anche il palazzetto dello sport con il video (ecco il link) pubblicato sulla pagina Facebook della lista civica Besana per tutti dove si vedi l’acqua che scende dal soffitto. Il gruppo civico d’opposizione denuncia la giunta per la mancanza di manutenzione ordinaria e straordinaria delle strutture pubbliche, ricordando che “quello di ieri sera non è stato un evento estremo, ma orami la normalità del clima anche nel nostro territorio“.
Lesmo – Il comune è stato colpito da un pesante nubifragio e da una tromba d’aria. “A noi – spiga un utente su Facebook – è perfino entrata acqua in mansarda e sulle scale”.
Mezzago – A Mezzago il temporale ha causato la caduta di un albero che ha colpito anche un cavo elettrico in via Rio Vallone. La strada sarebbe poi stata riaperta a seguito dell’intervento della protezione civile.
Usmate Velate – Nella mattina di oggi, martedì 8 luglio, nei pressi del centro polivalente di via Roma si stanno registrando forti rallentamenti sulla strada a causa di alcuni alberi caduti. Sul posto i vigili del fuoco, al lavoro per risolvere la situazione.
Interrotta la circolazione di alcuni treni – Ieri sera, lunedì 7 luglio, intorno alle 20.30 un albero è crollato sui binari nel territorio di Cadorago, in provincia di Como. Come conseguenza è stata interrotta la circolazione dei treni sulla linea Como-Milano, che passa per Monza in direzione del capoluogo lombardo.
Sul posto è poi intervenuta una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Lomazzo (Como)per la rimozione dell’albero.
Una 63enne ha perso la vita mentre rientrava da una camminata in una campagna di Robecchetto con Induno, ferite le due persone che erano con lei
La tempesta su Milano – frame da video su X @EStreetNeck
Una violenta ondata di maltempo ha colpito Milano e la sua provincia provocando la morte di una 63enne a Robecchetto con Induno. La vittima, residente a San Vittore Olona, è stata travolta da un albero mentre rientrava da una passeggiata in compagnia di due amici. Per lei non c’è stato purtroppo nulla da fare.
La dinamica della tragedia – L‘incidente è avvenuto poco dopo le 17, in una zona rurale di Robecchetto. Secondo quanto riferito dai vigili del fuoco, il gruppo stava camminando all’aperto quando, a causa delle forti raffiche di vento, un grosso albero è crollato improvvisamente.
La 63enne è morta sul colpo. Le due persone che erano con lei, un uomo e una donna, sono rimaste ferite in modo non grave: lui è stato portato all’ospedale di Legnano, lei è stata trasferita in elicottero al Sant’Anna di Como, entrambi in codice giallo. Sul posto sono intervenuti anche l’automedica, l’elisoccorso e i sanitari del 118.
Milano colpita da pioggia e grandine – Nel capoluogo lombardo, il maltempo si è abbattuto con intensità intorno alle 16.30 di oggi (domenica 6 luglio), portando pioggia, grandine, raffiche di vento e fulmini. In poco più di un quarto d’ora la tempesta ha perso forza, ma ha causato numerosi disagi: alberi pericolanti, rami spezzati e oggetti trascinati dal vento hanno spinto decine di cittadini a chiamare i vigili del fuoco.
La Protezione Civile del Comune di Milano, che già nella giornata di ieri aveva diramato un’allerta arancione per temporali, ha attivato la vasca di laminazione del Seveso, entrata in funzione alla fine del 2023, per prevenire esondazioni. In via Vittorini, nel quartiere di Ponte Lambro, sono state installate barriere mobili per proteggere l’area in caso di innalzamento del livello del fiume Lambro.
Interventi in corso in tutta la provincia – Le squadre del comando provinciale dei vigili del fuoco sono al lavoro in tutta l’area metropolitana per far fronte ai danni. A Nord di Milano si segnalano allagamenti, alberi caduti e problemi alla viabilità. Anche nelle province di Como, Monza e Bergamo si registrano situazioni critiche. La priorità resta la messa in sicurezza delle zone colpite e la rimozione degli ostacoli pericolosi. La situazione resta sotto costante monitoraggio.
Nella sola contea di Kerr si contano 43 vittime. Soccorritori al lavoro per trovare le ragazze di un campo estivo femminile travolto dal fiume Guadalupe
Sono almeno 67 i morti provocati dall’alluvione in Texas, hanno reso noto le autorità locali. In giornata, era stato reso noto che il bilancio delle vittime fra i minorenni era salito a 21. Sono ancora molti i ragazzi che risultano dispersi da Camp Mystic, il campo estivo sulla riva del fiume Guadalupe.
L’area colpita dall’alluvione
Le squadre di ricerca e soccorso stanno ancora lavorando per ritrovare decine di bambine ospitate da un campo estivo cristiano lungo il fiume che accoglieva complessivamente circa 750 ragazze.
“Abbiamo recuperato 43 persone decedute nella contea di Kerr: 28 adulti e 15 bambini“, ha dichiarato lo sceriffo della contea di Kerr, Larry Leitha. Ulteriori decessi sono stati registrati in altre contee limitrofe: tre nella contea di Burnet, uno nella contea di Kendall, uno nella contea di Tom Green e quattro nella contea di Travis. Leitha ha inoltre specificato che “centinaia di soccorritori sono ancora nelle zone allagate e che le operazioni di ricerca sono ancora in corso“.
”Non ho mai visto un posto così orrendamente devastato da un evento naturale”, ha scritto su ‘X’ il governatore del Texas Greg Abbott, che nelle scorse ore si è recato sul luogo della tragedia. “Non ci fermeremo finché non troveremo tutte le ragazze” che risultano ancora disperse, ha detto Abbott.
Le devastanti inondazioni sono iniziate venerdì, coincidentemente con l’inizio del fine settimana del 4 luglio, con precipitazioni equivalenti a diversi mesi di pioggia in poche ore. Il Servizio meteorologico nazionale ha emesso avvisi prevedendo ulteriori precipitazioni e ha avvertito che “il deflusso eccessivo potrebbe provocare inondazioni di fiumi, torrenti, ruscelli e altre località basse e soggette a inondazioni“, creando condizioni pericolose nelle aree interessate. Gerardo Martinez, 61 anni, ha descritto la scena: “L’acqua ha raggiunto la cima degli alberi. Circa 10 metri. Auto, case intere stavano scendendo lungo il fiume”.
Alluvione Texas, oltre 50 i morti: 15 sono bambini. Si cercano 27 ragazze disperse
Nella sola contea di Kerr si contano 43 vittime. Soccorritori al lavoro per trovare 27 ragazze di un campo estivo femminile travolto dal fiume Guadalupe
Sono almeno 51 le vittime dell’alluvione che ha colpito il Texas, causando inondazioni improvvise lungo il fiume Guadalupe. Tra queste ci sono 15 bambini. Le squadre di ricerca e soccorso stanno ancora lavorando per ritrovare le 27 bambine scomparse dal Camp Mystic, un campo estivo cristiano lungo il fiume che ospitava complessivamente circa 750 ragazze.
“Abbiamo recuperato 43 persone decedute nella contea di Kerr: 28 adulti e 15 bambini“, ha dichiarato lo sceriffo della contea di Kerr, Larry Leitha. Ulteriori decessi sono stati registrati in altre contee limitrofe: tre nella contea di Burnet, uno nella contea di Kendall, uno nella contea di Tom Green e quattro nella contea di Travis. Leitha ha inoltre specificato che “centinaia di soccorritori sono ancora nelle zone allagate e che le operazioni di ricerca sono ancora in corso“.
”Non ho mai visto un posto così orrendamente devastato da un evento naturale”, ha scritto su ‘X’ il governatore del Texas Greg Abbott, che nelle scorse ore si è recato sul luogo della tragedia. “Non ci fermeremo finché non troveremo tutte le ragazze” che risultano ancora disperse, ha detto Abbott.
Le devastanti inondazioni sono iniziate venerdì, coincidentemente con l’inizio del fine settimana del 4 luglio, con precipitazioni equivalenti a diversi mesi di pioggia in poche ore. Il Servizio meteorologico nazionale ha emesso avvisi prevedendo ulteriori precipitazioni e ha avvertito che “il deflusso eccessivo potrebbe provocare inondazioni di fiumi, torrenti, ruscelli e altre località basse e soggette a inondazioni“, creando condizioni pericolose nelle aree interessate. Gerardo Martinez, 61 anni, ha descritto la scena: “L’acqua ha raggiunto la cima degli alberi. Circa 10 metri. Auto, case intere stavano scendendo lungo il fiume”.
Le strade colpite, le segnalazioni della polizia locale
Piazza Cavour allagata
Il maltempo annunciatodalla protezione civile è puntualmente arrivato. Dalle 6 di questa mattina un violento temporale ha investito Como e diverse zone della Lombardia, accompagnato da piogge intense e raffiche di vento. La situazione più critica si registra nel capoluogo e a Cantù, dove le strade si sono trasformate in veri e propri fiumi, con allagamenti diffusi e disagi alla circolazione.
Tombini piazza Cavour
A Como e dintorni – Tra le zone più colpite ci sono Grandate, San Fermo della Battaglia, via Pasquale Paoli e via Milano.
Como città – In piazza Cavour, a causa dell’allagamento, il traffico è stato temporaneamente deviato sulla corsia preferenziale, con conseguente modifica del percorso dei mezzi pubblici in arrivo da via Lungo Lario Trento.
Sottopassaggio Grandate
Via Scalabrini è allagata all’altezza dell’intersezione con via Somigliana. È stata chiusa la corsia tra via del Lavoro e via Clemente XIII, con deviazione del traffico verso via del Lavoro. Nonostante la forte pioggia, al momento non è in corso alcuna esondazione del Lago di Como. Il livello è monitorato ed è attualmente a 57 cm all’idrometro di Malgrate. La polizia locale verso le 10.50 ha comunicato che nella zone del lungo lago la circolazione è ripresa normalmente. Restano chiusi i sottopassi di via Colombo e dei Lavatoi. Per aggiornamenti in tempo reale qui la pagina ufficiale.
In mattinata la grandine ha colpito alcune zone di Como – Come segnalatoci dalla nostra lettrice che ci ha inviato il video stamattina ha anche grandinato a Como, in zona via Panoramica San Pietro.
A Cantù strade come fiumi – Disagi anche a Cantù, in particolare nella frazione di Vighizzolo, dove la pioggia torrenziale ha causato allagamenti che hanno reso le strade impraticabili. Il video da via San Francesco D’Assisi, “l’acqua era 30 cm c’era anche la fontana“, ci scrivono.
Sicurezza e segnalazioni – Le autorità invitano a limitare la velocità e a procedere con la massima cautela. Per segnalazioni urgenti o richieste di pronto intervento è attiva la centrale operativa al numero 031.26 55 55.Si raccomanda di utilizzare la linea solo per emergenze reali.
Ulteriori aggiornamenti seguiranno su questo post.