Esplosione e incendio in un negozio di via Gola: grave un uomo


articolo: https://www.milanotoday.it/cronaca/incendio/esplosione-via-gola-uomo-grave.html

I soccorsi sul postoFrame da video Milanobelladadio

L’incendio poco prima delle 15 in un mini market. Grave un 33enne

Il boato, poi le fiamme. Grave incendio mercoledì pomeriggio in un mini market di via Gola. Il rogo è divampato poco prima delle 15 nel locale, che si trova al civico 16/2, e pare sia stato preceduto da un’esplosione. 

Sul posto sono subito intervenuti i vigili del fuocoche hanno domato le fiamme ed evacuato i residenti dei palazzi vicini -, gli agenti della questura e i soccorritori del 118, con due ambulanze e un’auto medica. Ad avere la peggio è stato un 33enne, cittadino del Bangladesh, che si trovava nel negozio, utilizzato a metà tra un mini market etnico e un magazzino.

L’uomo ha riportato ustioni su tutto il corpo ed è stato trasferito in codice rosso al pronto soccorso del San Paolo: le sue condizioni vengono giudicate molto delicate. Il rogo è stato spento nel giro di pochi minuti dai pompieri, tanto che le famiglie che vivono nel palazzo sopra il locale hanno fatto immediatamente rientro in casa. Ai poliziotti il compito di portare a termine gli accertamenti per verificare cosa abbia causato l’esplosione e il successivo incendio. Il 33enne, che è riuscito a parlare con gli agenti prima di andare in ospedale, ha spiegato di aver acceso la luce e di aver poi “visto” l’esplosione.

Due villette a fuoco nel Milanese


articolo: https://www.milanotoday.it/cronaca/incendio/villette-trezzano.html

L’incendio a Trezzano sul Naviglio (Milano) mercoledì mattina

Due villette in fiamme. L’incendio è scoppiato intorno alle 8.30 di mercoledì 26 luglio in via Pietro Moroncelli, a Trezzano sul Naviglio (Milano). 

Sul posto sono accorsi 118, con quattro ambulanze e un’automedica, e cinque squadre dei vigili del fuoco, che sono riuscite a domare il rogo. In base a quanto ricostruito, sembra che il fuoco sia partito da delle masserizie accumulate nel giardino di una delle villette. Poi, le fiamme si sono estese anche al secondo edificio, di due piani.

Fortunatamente, nessuno dei residenti è rimasto ferito. Due le persone soccorse in codice verde: entrambe hanno rifiutato il trasporto in ospedale. Si registrano invece danni ai tre alloggi rimasti coinvolti.

Due piloti sono morti dopo che un aereo antincendio si è schiantato in Grecia – In Algeria sono morte 34 persone a causa degli incendi..


articolo: Due piloti sono morti dopo che un aereo antincendio si è schiantato in Grecia – Il Post

Due piloti dell’aeronautica greca sono morti nello schianto di un aereo antincendio che stava aiutando a estinguere un incendio boschivo sull’isola di Evia. Secondo l’aeronautica greca il loro aereo, un Canadair CL-215, si è schiantato contro una collina martedì, nel primo pomeriggio, e ha preso fuoco. I corpi del capitano dell’aereo, che aveva 34 anni, e del suo copilota, che ne aveva 27, sono stati ritrovati in un’operazione di soccorso. Le forze armate greche hanno dichiarato tre giorni di lutto.

Il paese continua a essere impegnato nella gestione dell’emergenza legata ai gravi incendi che nel fine settimana hanno portato all’evacuazione di oltre 19mila persone dall’isola di Rodi, nel mar Mediterraneo, a sud della Turchia, una meta turistica molto frequentata in questo periodo. Tre giorni fa il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis aveva affermato di essere consapevole che i vecchi Canadair CL-215 usati dalla Grecia per rispondere agli incendi – sempre più frequenti nei mesi estivi – sono «vecchi, difficili da pilotare e soggetti a malfunzionamenti».

In Algeria sono morte 34 persone a causa degli incendi che si sono sviluppati nelle province settentrionali del paese

articolo: In Algeria sono morte 34 persone a causa degli incendi che si sono sviluppati nelle province settentrionali del paese – Il Post

Incendi in Algeria, almeno 38 le vittimeIl Sole 24 ORE

In Algeria sono morte 34 persone a causa dei grandi incendi che si sono sviluppati in varie zone del paese. Secondo il ministero dell’Interno algerino ci sarebbero dieci militari tra le persone morte. Gli incendi sono particolarmente intensi nelle province settentrionali che si trovano a est di Algeri, la capitale: Bejaia, Bouira e Jijel. In totale 1.500 persone sono state fatte evacuare. Sono attivi vasti incendi anche in altre province, sempre nella zona settentrionale del paese.

Aeroporti di Catania e Palermo: che succede negli scali chiusi della Sicilia e quanto durerà?


articolo: https://www.corriere.it/economia/consumi/23_luglio_25/aeroporti-catania-palermo-che-succede-scali-chiusi-sicilia-quanto-durera-6f35ac12-2ac3-11ee-8e96-a497dd857d5f.shtml

Incendio circonda l’aeroporto di Palermo: scalo bloccato per ore – AGTW

Un condizionatore difettoso e una discarica nelle vicinanze in fiamme chiudono i due principali aeroporti della Sicilia — uno da oltre una settimana, l’altro per alcune ore — e di fatto isolare ulteriormente l’isola. E proprio nel periodo di picco dei flussi turistici e del ritorno alla terra d’origine di decine di migliaia di persone.

Quanto sono importanti gli aeroporti di Catania e Palermo? – Secondo i dati forniti da Assaeroporti — la principale associazione che riunisce quasi tutti gli scali italiani — nei primi cinque mesi di quest’anno nei due impianti siciliani sono transitate 6,8 milioni di persone, pari al 9,7% dei flussi totali nazionali del periodo: un passeggero su dieci in Italia, insomma, è transitato a Catania e Palermo. Se consideriamo soltanto chi vola da/per l’isola allora il 93% dei volumi complessivi transita nei due impianti.

Cos’è successo a Catania? – La tarda sera del 16 luglio — una domenica — ha preso fuoco l’impianto di aria condizionata di uno dei gabbiotti del noleggio auto posto poco prima dell’uscita dal Terminal A dell’aeroporto. Lo scalo è stato chiuso.

E ora qual è la situazione all’aeroporto di Catania? – Al momento il Terminal A — quello più importante —resta chiuso fino all’1.59 della notte del 26 luglio, come conferma un «Notam», il bollettino inviato agli operatori del settore. Ma non è escluso che lo stop venga ulteriormente prorogato. Sono comunque autorizzati fino a 4 arrivi e altrettante partenze ogni ora. Funziona, anche se è più piccolo, il Terminal C (di solito usato dai voli easyJet) dove la Protezione civile ha installato un tendone per accogliere più persone e ripararle dal sole e dal caldo di questi giorni.

Quanti voli si stanno effettuando su Catania? – Circa la metà. Tutti gli altri sono stati o cancellati o dirottati su altri aeroporti della Sicilia e della Calabria.

Cosa deve fare un viaggiatore che atterra a Catania? – La società di gestione dello scalo ricorda a chi arriva a Catania «di ritirare il proprio bagaglio non appena scesi dall’aereo, sottobordo». Questo perché «al momento il servizio di riconsegna bagagli è sospeso per via della temporanea chiusura del Terminal A e l’indisponibilità dei nastri».

Quali sono gli aeroporti che accolgono i voli prima previsti a Catania? – Sono Comiso (gestito dalla società di Catania), Palermo, Trapani, Lamezia Terme e Reggio Calabria.

E come si arriva negli scali alternativi? – Diverse persone stanno noleggiando le auto per arrivare più velocemente. La Regione Siciliana e Sac, la società di gestione dello scalo catanese, hanno messo a disposizione decine di pullman tra la città etnea e gli aeroporti dove sono stati dirottati i voli. In ogni caso è bene informarsi attraverso i siti web delle compagnie aeree e degli aeroporti.

Perché è stato chiuso temporaneamente l’aeroporto di Palermo? – Nella notte tra lunedì e martedì si sono sviluppati alcuni piccolo incendi vicino a Palermo: alcune delle fiamme hanno raggiunto il perimetro dell’aeroporto. Il Notam A5342/23 ha deciso lo stop ai voli dalle 3.24 della notte del 25 luglio fino alle 10 del mattino dello stesso giorno. A quel punto si è deciso di interrompere le operazioni.

Quanti sono stati i voli cancellati a Palermo? – Secondo le piattaforme specializzate sarebbero 31 i voli cancellati: 11 in arrivo e 20 in partenza. Da ricorda che questi giorni Palermo sta gestendo anche tra i 20 e i 40 movimenti originariamente previsti a Catania.

L’aeroporto di Palermo rischia il collasso per lo stop a Catania? – I vertici aeroportuali del «Falcone e Borsellino» hanno denunciato nei giorni scorsi l’impossibilità a procedere con questi ritmi: il picco estivo, i flussi record e l’aggiunta dei voli previsti su Catania hanno portato quasi al collasso lo scalo del capoluogo siciliano. Per questo è stato chiesto un aiuto, soprattutto in termini di personale di terra, per gestire 40 mila persone in transito al giorno.

Come è la situazione negli altri due scali siciliani? – Per ora le operazioni a Trapani e Comiso procedono senza particolari criticità. Ma sono anche aeroporti piccoli che non sarebbero in grado di reggere a lungo i flussi deviati da Catania o Palermo. Per avere un’idea: nei primi cinque mesi, secondo Assaeroporti, Comiso ha avuto 101 mila passeggeri (tra partenze e arrivi), Trapani 392 mila.

Incendio a Corfù oggi: 2.500 evacuati, in Grecia 64 nuovi roghi da ieri


articolo: https://www.corriere.it/esteri/23_luglio_24/incendio-corfu-oggi-grecia-2e4e5e18-29e9-11ee-84ae-fdab1efa7b6b.shtml

Salgono a 82 i roghi che stanno colpendo l’isola da domenica 23 luglio

Anche a Corfù sono cominciate le evacuazioni precauzionali via mare: oltre 2.500 persone sono state portate in salvo dopo i nuovi incendi scoppiati sull’isola nella notte. Dopo Rodi, un’altra isola della Grecia è avvolta dalle fiamme. A rendere nota la situazione è stata la Guardia Costiera greca. Solo domenica ci sono stati 64 nuovi incendi boschivi. Salgono così a 82 i roghi che stanno divampando nell’area settentrionale dell’isola.

In tutto sarebbero diciassette i villaggi evacuati al momento. Solo dalla spiaggia di Nissaki, sulla costa nord-orientale dell’isola, la guardia costiera ha portato in salvo 59 persone, facendosi aiutare anche dalle imbarcazioni private. Il portavoce dei vigili del fuoco, Yannis Artopios, ha sottolineato che finora non sono state distrutte case o hotel.

Gli incendi sono scoppiati nella notte, dopo che l’isola greca ha concluso il giorno più caldo dell’estate, finora. I vigili del fuoco hanno lottato per diverse ore per contenere le fiamme, senza però l’aiuto di aerei ed elicotteri antincendio, che non operano di notte. A riferirlo è il quotidiano greco Ekathiremini.

Roghi hanno interessato anche altre località greche, come Agios, Karystos, Rodi e Ylikis. In particolare, a Rodi, dove le fiamme della scorsa settimana hanno costretto alla fuga oltre 19mila persone, le operazioni di spegnimento sono proseguite per tutta la notte. A Karystos le fiamme hanno raggiunto i 20 metri di altezza e il sindaco ha chiesto un maggior impiego mezzi aerei nelle operazioni di spegnimento. A Santos le autorità hanno disposto l’evacuazione dei villaggi di Kastro e Bank Achaia.

Incendio in un deposito di elettrodomestici nel Milanese


articolo: Incendio in un deposito di elettrodomestici nel Milanese – Notizie – Ansa.it

Fiamme divampate nella notte, nessun allarme per i fumi

Sta terminando l’intervento dei Vigili del fuoco in una ditta di Rho (Milano) dove vengono stoccati rifiuti speciali, quasi tutti elettrodomestici e tv, i cosiddetti Raee, dopo un incendio che è divampato la scorsa notte, nonostante la zona sia stata colpita dal maltempo che si è abbattuto sull’Alto Milanese.
I pompieri, intervenuti con 5 autopompe già intorno a mezzanotte, sono ancora sul posto per lo smassamento.

L’azienda, la Treee srl, situata in via per Lainate, si occupa di recupero e commercio di rifiuti, e in particolare del riciclaggio degli schermi piatti delle tv.

Ingenti i danni. Nonostante un’alta colonna di fumo nero durata fin all’alba, non sono stati segnalati allarmi per la salute pubblica.

Rho (MI), incendio in un capannone di rifiuti elettrici nella notte – Local Team

Rodi brucia, evacuate 30mila persone: gli incendi sono fuori controllo


articolo: https://www.rainews.it/articoli/2023/07/rodi-brucia-incendi-fuori-controllo-migliaia-di-turisti-portati-in-salvo-2mila-via-mare-5a519ab2-94d1-4ea1-b06c-5bb5db11389a.html

Fuga di massa sotto un cielo rosso fuoco, le fiamme sono alimentate anche dal vento e dalle alte temperature. Aiuti dalla Turchia e dalla Repubblica Ceca. Il racconto di un turista italiano a Rainews24

Le fiamme aumentano durante un incendio boschivo sull’isola di Rodi

Rodi brucia e le fiamme non accennano a fermarsi. L’incendio che sta da ieri distruggendo l’isola è ancora fuori controllo: sabato le autorità hanno evacuato 30.000 persone tra abitanti e turisti: 2.000 hanno dovuto essere trasportate al largo delle spiagge via naveUna vasta area di foresta è andata bruciata e sono state distrutte abitazioni private e lussuosi alberghi

Necessario anche l’intervento delle navi della Marina greca che hanno raggiunto le zone colpite, tra le più frequentate dai turisti.

A rendere ancora più difficile il lavoro di 200 vigili del fuoco e i loro 39 mezzii forti venti uniti alle alte temperature di questi ultimi giorni. Secondo il bollettino meteo, oggi nelle aree continentali le temperature supereranno i 40 gradi: 43 gradi nel centro del Paese, 44 nel Peloponneso e 45 nella regione di Tessaglia. 

La notte scorsa sono state evacuate le zone di Massari, Malonas e Haraki: i cittadini sono stati invitati da un messaggio del 112 a spostarsi verso il capoluogo. Nuovi rinforzi sono arrivati ieri notte a Rodi con due C-130 decollati da Elefsina.   

Rodi, l’incendio è ancora fuori controllo: 30mila persone evacuate dall’isola, alcune dalle spiagge via nave – Il Fatto Quotidiano

All’alba cinque elicotteri, due dei quali dell’aeronautica militare, insieme a tre aerei, hanno iniziato a sganciare acqua, mentre in giornata è previsto l’arrivo di un velivolo dei vigili del fuoco dalla Repubblica Ceca e due dalla Turchia.  

Rodi in fiamme, turisti evacuati e vigili del fuoco al lavoro: il cielo dell’isola si tinge di rossoLa Repubblic

Cinque elicotteri e 173 vigili del fuoco impegnati nell’area, tre hotel della zona di Kiotari segnalati come danneggiati dalle  fiamme. I funzionari dell’isola hanno annunciato di aver portato in salvo 30.000 persone minacciate dalle fiamme, 2.000 sono state trasportate al largo delle spiagge via nave.  

La situazione è drammatica, scrive il giornaleTo Vima: i residenti cercano di aiutare a spegnere le fiamme con gli estintori. 

I turisti e alcuni locali sono stati portati in palestre, scuole e centri congressi alberghieri, dove hanno passato la notte. Tre traghetti passeggeri sono stati ormeggiati al porto di Rodi per accogliere i soccorsi.

Incendio nell’aeroporto di Catania, spente le fiamme,voli sospesi fino al 19 luglio


articolo: https://www.corriere.it/cronache/23_luglio_17/incendio-nell-aeroporto-catania-spente-fiamme-ma-voli-sono-sospesi-eabceb98-242e-11ee-9a25-49ea51e50816.shtml

Incendio all’aeroporto di Catania, caos passeggeri [DIRETTA ]AGTW

Secondo le prime informazioni, non ci sarebbero feriti

Paura nella notte nell’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini. Un incendio ha colpito la parte inferiore dell’aerostazione. Le fiamme sono state domate dai vigili del fuoco al termine di un intervento definito «delicato e impegnativo». Non risultano feriti gravi, solo alcune persone intossicate dal fumo. I voli sono stati sospesi fino alle 14 di mercoledì 19 luglio.

La prima chiamata di soccorso è arrivata alla Sala operativa dei Vigili del fuoco alle 23:29. Sul posto sono arrivati subito uomini e mezzi dei pompieri. L’incendio è stato circoscritto e spento dalle squadre dei Vigili del fuoco, intervenute anche dalla Sede centrale del Comando provinciale di Catania. Ma l’aerostazione, che è stata abbandonata dai presenti di corsa, è stata invasa dal fumo.

«Ad un certo punto hanno tutti iniziato a correre via e gridare» ha raccontato una persona presente all’interno dell’aeroporto contattata dal sito di informazione newsicilia.it. «Tutti scappavano, spingevano e piangevano. Il mio primo pensiero è stato che qualcuno avesse uscito una pistola. Poi le urla: “fuori, fuori, fuori”. Siamo tutti usciti fuori e in poco tempo una nube di fumo nero ha coperto la struttura, poi è saltata la luce».

Incendio alla fabbrica La Torrente nel Napoletano, forse provocato da fuochi d’artificio


Rogo innescato forse da fuochi d’artificio per un matrimonio

articolo: https://www.ilmattino.it/AMP/napoli/incendio_fabbrica_la_torrente_corso_evacuazione_delle_case-7518013.html

Rogo innescato forse da fuochi d’artificio per un matrimonio

In fiamme l’industria conserviera, fumo alto, aria irrespirabile e tanta paura. È accaduto a Sant’Antonio Abate. Il rogo è scoppiato all’interno della fabbrica La Torrente, nella zona industriale abatese.

Non si hanno notizie di feriti o intossicati, i vigili del fuoco hanno avuto difficoltà a domare l’incendio nella zona del piazzale in cui erano presenti basi di legno. Ad innescare il rogo forse fuochi d’artificio abusivi per un matrimonio nelle vicinanze.

Fiamme molto alte e densa la coltre di fumo nero visibile da chilometri di distanza. Sul posto sono giunti anche i carabinieri della stazione abatese e della compagnia di Castellammare di Stabia. Disposto lo sgombero dei residenti della zona. 

«Abbiamo chiesto un ulteriore intervento del 118, potenziato i soccorsi sul territorio e chiesto l’intervento di Italgas ed Enel per evitare ulteriori disagi. Stiamo evacuando anche le abitazioni limitrofe in via precauzionale» dice Ilaria Abagnale, dopo lo scoppio di un incendio all’interno del deposito di un’azienda conserviera di via Paludicelle. «I soccorsi sono attivi – aggiunge Ilaria Abagnale – e abbiamo chiesto l’ausilio anche degli operatori di Castellammare di Stabia accanto alla nostra Protezione civile. Inoltre, ci stiamo attrezzando per le forniture di acqua e qualsiasi cosa possa servire ai residenti». 

Per quanto riguarda le cause del rogo le indagini dei carabinieri (impegnati anche i colleghi del nucleo investigativo del Gruppo di Torre Annunziata) propendono maggiormente verso la pista dei fuochi d’artificio fatti esplodere all’esterno dell’azienda da alcuni residenti con uno o più petardi che probabilmente hanno fatto divampare l’incendio. I militari hanno rinvenuto e sequestrato una batteria di fuochi pirotecnici esplosa che era sul manto stradale alle spalle dello stabilimento.

Incendio alla fabbrica La Torrente di Napoli: evacuazione delle case e traffico in tiltAGTW

Genova, pullman a fuoco in galleria sulla A12: 37 intossicati portati in ospedale. Traffico in tilt


articolo: https://www.corriere.it/cronache/23_luglio_09/genova-pullman-fuoco-galleria-a12-automobilisti-intossicati-traffico-tilt-4a923bd0-1e7c-11ee-9790-534f50182f9e.shtml

Un frame del video che mostra l’intervento dei vigili del fuoco in galleria

Un pullman che viaggiava sull’autostrada A12 Genova-Rosignano, dalla Spezia in direzione del capoluogo ligure, ha preso fuoco nel tardo pomeriggio nel tratto tra Recco e Nervi, all’interno della galleria Monte Giugo. Si tratta di un bus di turisti lombardi di ritorno da una giornata trascorsa al mare, sulle spiagge delle Cinque Terreche avrebbe preso fuoco con ogni probabilità a causa del surriscaldamento. Immediato l’intervento dei vigili del fuoco che sono riusciti a domare l’incendio che ha però creato una grande nuvola nera di fumo all’interno della galleria.

Per questo motivo sono dovuti intervenire i vigili del fuoco, le ambulanze del 118 e le automediche che hanno dato supporto ai primi automobilisti che, trovandosi all’interno del tunnel hanno respirato il fumo. Subito soccorse 11 persone che hanno avuto bisogno delle cure ospedaliere e sono per questo state portate in ospedale a Genova, che nei minuti successivi sono aumentate fino a 37. Tra queste anche il conducente del bus. Sono stati tutti trasportati nelle strutture ospedaliere genovesi di San Martino, Galliera e Villa Scassi. continua a leggere

Milano, incendio alla Rsa «Casa dei Coniugi»: sei anziani morti e 81 feriti, decine di intossicati. Sala sul posto


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/23_luglio_07/milano-incendio-in-una-casa-di-riposo-6-morti-f34fd146-90fa-4dfd-a0e7-92d824427xlk.shtml

Il rogo è divampato nella struttura di via dei Cinquecento intorno all’1.20 di notte. Il sindaco a colloquio coi vigili del fuoco

Sarebbe divampato all’interno di una stanza per cause accidentali l’incendio che nella notte venerdì 7 luglio ha causato la morte di sei persone alla Casa per coniugi di via dei Cinquecento a Milano. Due vittime, le occupanti del della stanza in cui è partito il rogo, due donne di 56 e 87 anni, sono morte carbonizzate

Le altre vittime, un uomo di 73 anni e tre donne di 75, 85 e 84, sarebbero morte a causa dell’inalazione del fumo. Complessivamente sono state portate in ospedale 81 persone: due in codice rosso, 14 in giallo e il resto in codice verde.

Sul posto è arrivato anche il sindaco di MilanoBeppe Sala. Secondo i primi accertamenti degli investigatori, le fiamme avrebbero interessato una parte del primo piano. L’unica ala della struttura che è stata evacuata. All’interno della Rsa c’erano 173 ospiti. Sul posto sono ancora in corso le operazioni di messa in sicurezza dei vigili del fuoco. Molte finestre del primo piano dell’edificio hanno i vetri infranti, esplosi probabilmente durante l’incendio. Le indagini sono affidate alla polizia e al nucleo investigativo dei vigili del fuoco di Milano. Molti abitanti sono stati svegliati nella notte dall’incessante arrivo delle sirene. La strada è chiusa al traffico in entrambe le direzioni. continua a leggere

I soccorsi nella casa di riposo dei coniugi dove all’1,20 della notte si è sviluppato l’incendio

Incendio a Milano, camion divorato dalle fiamme in viale Lunigiana: il video del rogo


articolo: Incendio a Milano, camion divorato dalle fiamme in viale Lunigiana: il video del rogo (ilgiorno.it)

Alcuni frame del video del rogo del camion in viale Lunigiana, a Milano (Instagram/Milanobelladadio)

È scoppiato giovedì pomeriggio per cause ancora da chiarire. Sul posto polizia, carabinieri e vigili del fuoco. Interrotta temporaneamente la linea 5 dei tram

Un mezzo pesante è andato a fuoco nel mezzo di viale Lunigiana, a Milano, all’angolo con via Melchiorre Gioia. L’incendio è scoppiamo giovedì pomeriggio e per spegnere le fiamme sono intervenute alcune squadre dei Vigili del fuoco con con un’autopompa serbatoio. Non ci sono stati feriti né persone intossicate.

In un video pubblicato dalla pagina Milanobelladadio, si vede la colonna di fumo sovrastare il traffico cittadino e le fiamme quasi lambire gli alberi posti ai lati del viale. Non è chiaro come sia scoppiato il rogo, ma sembra che il veicolo fosse in movimento quando del fumo ha iniziato ad uscire dal motore.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale, i carabinieri e la polizia di Stato. L’Azienda trasporti milanesi ha dovuto temporaneamente interrompere la circolazione dei tram della linea 5 in modo da agevolare le operazioni di spegnimento.

Incendio a Milano in via Gallarate: in fiamme gli ultimi due piani di un palazzo residenziale. Venti evacuati


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/23_giugno_28/incendio-a-milano-in-via-gallarate-in-fiamme-il-13esimo-piano-di-un-palazzo-residenziale-eaa35df9-fa50-4326-9704-154561c6axlk.shtml

L’allarme è scattato nel pomeriggio nel complesso Trilogy Towers. Sul posto dieci mezzi dei vigili del fuoco

Un grosso incendio si è sviluppato agli ultimi due piani di una delle torri residenziali in via Gallarate a Milanoall’interno del complesso Trilogy Towers. Le fiamme sono divampate nel pomeriggio di mercoledì 28 giugno, interessando il 13esimo e 14esimo livello, non ancora abitati ma in fase di arredamento. Sul posto è stata inviata una decina di mezzi dei vigili del fuoco. Non ci sarebbero persone ferite. Venti inquilini sono stati evacuati.

 Incendio in un palazzo a Milano Local Team

Incendio a Milano in piazza Carbonari, fiamme e colonna di fumo: gente in strada alla Maggiolina


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/23_giugno_26/incendio-a-milano-fiamme-in-piazza-carbonari-colonna-di-fumo-molto-alta-e-gente-in-strada-alla-maggiolina-7a2445e6-43c4-4c38-85ca-06b186dc5xlk.shtml

Tanta paura per le persone che sono state fare evacuare lunedì mattina presto, intorno alle 6 del mattino. Tre i mezzi dei vigili del fuoco sul luogo

Una colonna di fumo molto alta. Lunedì mattina presto, in piazza Carbonari, nel quartiere Maggiolina, sono presenti diversi mezzi dei vigili del fuoco, due camionette e un’autoscala, per un incendio divampato all’interno di un palazzo.

 La gente è stata fatta uscire in strada: tanta la paura, molte persone dormivano ancora quando, intorno alle 6 del mattino, sono state svegliate dalle sirene dei pompieri. Non si conoscono ancora le cause delle fiamme, domate dai vigili del fuoco, né lo stato dell’edificio dopo lo sgombero. Si aspettano i rilievi dei tecnici e le forze dell’ordine. 

A fuoco fabbrica di barche, nube nera sulla città. Il sindaco: «Tenete le finestre chiuse»


articolo: A fuoco fabbrica di barche, nube nera sulla città. Il sindaco: «Tenete le finestre chiuse» (ilgazzettino.it)

25 giugno 2023

Una densa colonna di fumo nero e un odore terribile che il vento ha sparso in una vasta area della Val Pescara.

Una densa colonna di fumo nero e un odore terribile che il vento ha sparso in una vasta area della Val Pescara. Ci sono volute ore di lavoro, ai vigili del fuoco, per avere ragione dell’incendio che ha letteralmente devastato un’azienda di Manoppello Scalo, la Idroitalia, con sede sulla Tiburtina a non molta distanza dal confine con Brecciarola di Chieti. E’ stato subito evidente che si trattava di una situazione complessa da affrontare: all’interno dello stabilimento si effettuano produzioni di stampi, modelli e prototipi a controllo numerico nel settore nautico e industriale.

Secondo le prime informazioni in fabbrica ieri non era presente personale e le lavorazioni in corso erano tutte automatizzate. L’incendio sarebbe stato originato da un corto circuito, che potrebbe essere partito da una fresa. La presenza di resine e di altro materiale infiammabile ha fatto sì che le fiamme si espandessero con grande rapidità e questo ha reso ancora più difficile il lavoro dei soccorritori: i vigili del fuoco sono arrivati con squadre da Pescara, Alanno e Chieti. Sul posto anche pattuglie dei carabinieri, coordinate dal tenente Cleto Della Rosa, che hanno messo in sicurezza la zona evitando anche che si avvicinassero troppi curiosi.

Tanti i residenti che, preoccupati, si sono avvicinati alla fabbrica per cercare di capire cosa stesse succedendo. In pochissimo tempo a qualche centinaio di metri dalla struttura in fiamme si è radunato un cospicuo gruppo di persone. Il sindaco Giorgio De Luca e la vice Giulia De Lellis sono andati a verificare in prima persona la situazione, anche per valutare la necessità di un’ordinanza a tutela della salute pubblica. Sono in attesa di un parere dei tecnici dell’Arta, arrivati per effettuare un monitoraggio dell’aria.

Sulla base dei risultati il sindaco deciderà esattamente quali decisioni assumere: ma già a tutti i residenti viene raccomandato di mantenere chiuse porte e finestre e di ritirare in casa eventuali panni stesi. Vale per Manoppello, ma anche per altri centri interessati dalla presenza del fumo, come Chieti Scalo, Cepagatti e Rosciano.

Incendio in un’azienda di Rescaldina, distrutto il capannone


articolo: Incendio in un’azienda di Rescaldina, distrutto il capannone – Lombardia – ANSA.it

Il Comune: ‘Nessun pericolo chimico per i cittadini’

(ANSA) – Milano, 24 24 giugno 2023

Un’alta colonna di fumo si è alzata oggi pomeriggio nel cielo della provincia di Milano per un incendio scoppiato a Rescaldina, nei pressi della strada provinciale Saronnese.

Il rogo è avvenuto all’interno della ditta Lisap ed ha distrutto gran parte del capannone dell’azienda di circa 800 metri quadri.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con sei mezzi. In serata l’incendio è stato domato.
In un primo momento si era temuto per la salute dei cittadini, e dal Comune era giunto l’invito a tenere chiuse le finestre. Poco dopo, sulla pagina Facebook dello stesso Comune, è stata pubblicata una nota confortante: “Desideriamo rassicurare tutti i cittadini in merito all’incendio, nel frattempo domato, che ha interessato l’Azienda Lisap. Le autorità e i nuclei di intervento presenti in loco hanno appurato che l’incendio ha interessato solo la zona di stoccaggio, coinvolgendo bancali e materiali cartacei e plastici. Non c’è nessun pericolo chimico, né prescrizioni da seguire. Invitiamo pertanto a non diffondere allarmismi e a seguire indicazioni e prescrizioni solo se provengono direttamente dagli organi ufficialmente preposti“. (ANSA).

Incendio in un pub di viale XX Settembre, evacuati gli inquilini dello stabile


articolo: Incendio in un pub di viale XX Settembre, evacuati gli inquilini dello stabile (ilgazzettino.it)

Trieste – Incendio in un pub di viale XX Settembre – ilgazzettino.it

Trieste, 23 giugno 2023

Incendio in un locale adibito a ristorazione, il pub Grande Buffo, in viale XX Settembre a Trieste. Sul posto dalle 6 di oggi, venerdì 23 giugno, i Vigili del fuoco hanno operato con 2 squadre supportate dal capo turno e dal funzionario di guardia. Per entrare nel locale i pompieri hanno forzato una finestra della corte interna e, dopo aver indossato tutti i dispositivi di protezione individuale, sono entrati nella cucina dell’esercizio pubblico dove hanno immediatamente localizzato le fiamme e iniziato le operazioni di spegnimento. Per motivi di sicurezza tutti gli inquilini dello stabile sono stati temporaneamente evacuati.
Spente le fiamme i Vigili del fuoco hanno iniziato le operazioni di messa in sicurezza e aerazione dei locali, che al momento sono ancora in corso; dopo un controllo strumentale di tutti gli alloggi appurato che tutte le condizioni di sicurezza erano state ristabilite le persone evacuate hanno potuto far rientro nelle proprie abitazioni.
Le cause dell’incendio sono ancora in fase di accertamento. Sul posto, per quanto di competenza, Carabinieri.

Milano, incendio in un palazzo di tre piani a Dergano: due persone intossicate, evacuate le famiglie


articolo: Milano, incendio in un palazzo di tre piani a Dergano: due persone intossicate, evacuate le famiglie (ilgiorno.it)

Le squadre dei pompieri al lavoro per domare le fiamme

Il rogo è scoppiamo mercoledì pomeriggio: sul posto sono al lavoro cinque squadre dei vigili del fuoco

Un incendio è scoppiato mercoledì pomeriggio in una palazzina di tre piani in via Mercantini 25, nella zona Dergano di Milano. Le fiamme hanno iniziato a divorare l’abitazione intorno alle 15.30 e sul posto sono intervenute cinque squadre dei vigili del fuoco nel tentativo di limitare il rogo. Due persone sono rimaste intossicate e tutte le famiglie che abitavano la palazzina sono state evacuate.

Non sono chiare, al momento, le cause dell’incendio ma sul posto sono intervenute anche le forze dell’ordine per effettuare i rilievi una volta sedate le fiamme. Sempre nel pomeriggio, un altro rogo ha coinvolto un palazzina nel quartiere di Rescaldina, fortunatamente domato senza danni per le persone.

Grosso incendio scoppia in un parco divertimenti


articolo: https://europa.today.it/attualita/incendio-parco-divertimenti-germania.html

Screenshot da un video pubblicato su Twitter

Fiamme all’Europa-Park di Rust, in Germania. Secondo i testimoni ci sarebbero state delle esplosioni. Il parco è stato evacuato

Un grosso incendio è scoppiato all’interno dell’Europa-Park di Rust, in Germania, uno dei parchi divertimenti più grandi d’Europa. Al momento non è ancora chiaro il motivo del rogo che sarebbe divampato intorno alle 16.40. Secondo la Bild 25mila persone sono state evacuate e il parco ha chiuso i battenti alle 17.30

Le fiamme avrebbero interessato l’area “spagnola” del parco e la Grotta di Edelstein. I primi testimoni hanno riferito che le fiamme sono state precedute da “due o tre esplosioni“. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco e diversi mezzi di soccorso. Secondo la polizia di Offenburg, l’incendio sarebbe al momento sotto controllo. Tre vigili del fuoco hanno riportato lievi ferite a causa del fumo inalato. Intanto sui social circolano già diversi video del rogo. Le immagini mostrano una densa nuvola di fumo nero che si alza dal parco divertimenti. 

San Donato Milanese: incendio in un magazzino Lidl. Struttura evacuata


articolo: San Donato Milanese: incendio in un magazzino Lidl. Struttura evacuata (ilgiorno.it)

Sei mezzi dei vigili del fuoco si sono precipitati sul posto. Presenti anche 118 e polizia locale

San Donato Milanese, 14 giugno 2023

Un po’ di spavento, parecchio trambusto e un ampio dispiegamento di forze, per precauzione. Ma, fortunatamente, nessun ferito. Un incendio ha coinvolto questo pomeriggio, mercoledì 14 giugnoun magazzino della Lidl in via Angelo Moro, a San Donato Milanese.

Nessuna persona è rimasta coinvoltaSei mezzi dei vigili del fuoco sono accorsi sul posto, una task-force consistente giustificata dalle dimensione della struttura interessata dal rogo. Le persone all’interno dell’edificio sono state evacuate e le fiamme domate. Sono intervenuti anche il 118 e la polizia locale.

Un morto nell’incendio del palazzo in ristrutturazione: 3 ricoverati gravi, oltre 100 sfollati. Allestita tendopoli


articolo: https://roma.repubblica.it/cronaca/2023/06/02/news/palazzo_in_fiamme_colli_aniene-402902150/?ref=RHLF-BG-I402903119-P3-S1-T1

Un violento incendio si è sviluppato in uno stabile alla periferia della capitale. Una persona ha perso la vita, ma il bilancio delle vittime potrebbe aumentare. Sul posto decine di squadre dei vigili del fuoco e mezzi di soccorso

INCENDIO a ROMA: palazzo in fiamme a COLLI ANIENE, ci sono feriti ed intossicati! – 2 Giugno 2023MeteoReporter24

Il bilancio è di un morto e tre feriti gravi nell’incendio che si è sviluppato nella palazzina di sette piani a Roma. Il corpo è stato recuperato dai vigili del fuoco sulle scale del palazzo, ai piani alti dello stabile. L’uomo, di mezza età, sarebbe stato ucciso dal fumo che si è sprigionato dall’incendio. Sono circa una ventina le persone rimaste ferite o intossicate. Si calcolano un centinaio di sfollati, tanto che sono state allestite delle tendopoli per assisterli.

L’incendio divampato poco dopo le 14 – Le fiamme sono scoppiate poco dopo le 14 a Colli Aniene, alla periferia est di Roma. Le testimonianze raccontano di un boato, forse provenire da una macchina. Una circostanza poi smentita. Mentre prende piede l’ipotesi che l’incendio sia nato dai materiali dei pannelli solari. continua a leggere

#Roma, incendio in un edificio in ristrutturazione: sette feritiAGTW

Parma, rogo in un’azienda di materiale plastico: il crollo del capannone


articolo: https://video.corrieredibologna.corriere.it/parma-rogo-in-un-azienda-di-materiale-plastico-il-crollo-del-capannone/75c251e4-eed2-450d-a452-948f458d9xlk?vclk=video3CHP%7C23_maggio_27

Fidenza (Parma) 27 maggio 2023 – incendio distrugge capannone di un’azienda plastica | Il Comune: ‘Tenete chiuse le finestre’

La vampata dopo il cedimento della struttura: i video circolati sui social

Le fiamme hanno distrutto il capannone di una ditta che produce e commercializza materiale plasticola Monteplast di Fidenza, in provincia di Parma. Quando la struttura ha ceduto, il fuoco si è alzato in una vampata che ha costretto i pompieri ad arretrare. L’intervento dei vigili del fuoco ha richiesto diverse squadre per cercare di domare l’incendio. Una colonna di denso fumo nero si è alzata sopra la città, rimanendo visibile per ore a decine di chilometri di distanza.

Fidenza, brucia ancora azienda che lavora materie plastiche: difficili le operazioni di spegnimentoLocal Team

Incendio a «Le Vele» di Desenzano, cosa è successo: una bombola di gpl sarebbe esplosa sul tetto


articolo: https://brescia.corriere.it/notizie/cronaca/23_maggio_23/incendio-a-le-vele-di-desenzano-cosa-e-successo-una-bombola-di-gpl-sarebbe-esplosa-sul-tetto-d108c728-0880-481a-a61c-917023ed9xlk.shtml

L’impressionante nuvola nera che ha avvolto Desenzano

Caduta in un giardino vicino, non ha ferito nessuno. Lavori (da un anno) sul tetto del polo commerciale: lo si stava impermeabilizzando con del catrame. Il Comune emana ordinanza per tenere le finestre chiuse in zona

«Sono arrivata intorno alle 16.30 nel parcheggio del centro commerciale, ho visto le fiamme e le persone uscire. Poi sono scappata». È il racconto di Erica, una commessa di Montichiari che oggi pomeriggio era andata (non per motivi di lavoro) al centro commerciale «Le Vele» di Desenzano. Mentre la coltre di fumo nera si è alzata in cielo, visibile in A4 e fino a Lonato e Manerba, il fuoco si è diffuso rapidamente sul tetto in legno. Imponenti le operazioni di spegnimento dell’incendio che secondo i vigili del fuoco richiederanno l’intera notte

Bombola di gpl caduta in un giardino: tutti illesi – Stando ad una prima ricostruzione della dinamica di quanto accaduto, la causa sarebbe legata a dei lavori sul tetto del polo commerciale, all’altezza di un vecchio magazzino. In sostanza era in corso l’impermeabilizzazione del tetto con del catrame. Ma, ad un certo punto, una bombola di gpl è esplosa ed è caduta in un vicino giardino di un’abitazione. Mentre le fiamme si sono diffuse soprattutto nella zona tra gli uffici dell’Asst del Garda, l’ex Obi e un negozio di articoli sportivi che si trova al primo piano, il personale delle Vele e i clienti sono stati evacuati (come una vicina palazzina). 

Per fortuna non si registra nessun ferito – Sul posto 74 vigili del fuoco con 8 squadre, 6 autobotti, due autoscale. Con loro anche gli agenti della polizia stradale, i carabinieri della Compagnia di Desenzano, il personale della protezione civile (che ha distribuito l’acqua ai presenti), i tecnici di Arpa per verificare l’eventuale inquinamento dell’aria (ma non si registrano seri problemi). Viabilità in tilt lungo la tangenziale, con code fino a Lonato. I vigili del fuoco hanno lavorato a lungo prima di domare l’incendio, il quale ha compromesso l’intera struttura che da circa un anno era sottoposta ad un’innovativa ed ecologica operazione di restyling. Milioni di euro i danni al centro commerciale. 

Arpa: chi vive in zona meglio non esca di casa. Il Comune emana ordinanza – Le prime analisi speditive di Arpa mostrano la presenza in aria dei tipici inquinanti della combustione,  tra cui lo stirene e l’ammoniaca (non certo salutari per la popolazione). È perciò stato disposto il posizionamento dei campionatori ad alto volume che tra qualche giorno riveleranno la presenza o meno dei micro inquinanti in aria, tra cui le diossine. In via precauzionale e preventiva è stato consigliato al sindaco di emettere un’ordinanza di divieto frequentazione dei  luoghi all’aperto e di tenere le finestre chiuse per i  residenti nelle limitrofe all’incendio. Le acque di spegnimento, cariche di inquinanti, vengono convogliate al depuratore comunale. E nella tarda serata di martedì, il sindaco di Desenzano Guido Malinverno ha emesso l’ordinanza dopo il consiglio da parte di Arpa Brescia. 

Incendio al centro commerciale Le Vele di Desenzano del GardaLocal Team

San Donato: crolla palazzina in via Adige. Tre giorni fa era stata colpita da un incendio


articolo: San Donato: crolla palazzina in via Adige. Tre giorni fa era stata colpita da un incendio (ilgiorno.it)

L’area del crollo è stata transennata

Il cedimento è avvenuto nella notte: l’edificio era stato dichiarato inagibile dopo il rogo

San Donato Milanese (Milano) – 14 maggio 2023

Nessun ferito, ma attimi di paura, nella notte a San Donato, dov’è crollata la palazzina di via Adige che giovedì era stata interessata da un incendio e perciò dichiarata inagibile.

L’edificio, che comprende un’autofficina e le abitazioni del proprietario della stessa, è come imploso su se stesso dopo i danni provocati dal rogo dei giorni scorsi.

La dinamica del rogo – L’incendio era partito proprio dall’officina. Un’auto caricata su un ponte di lavoro ha preso fuoco; il personale ha cercato di domare le fiamme, quando si è verificato il crollo di una soletta dal soffitto. Mentre erano in corso le operazioni di spegnimento delle fiamme da parte dei pompieri – arrivati sul posto con cinque mezzi -, due persone rimaste lievemente ferite, un 61enne e un 67enne, sono state accompagnate in ambulanza al vicino ospedale di San Donato, per accertamenti. A supportare le operazioni di soccorso Croce rossa, Protezione civile, carabinieri e polizia locale.

Lo sgombero preventivo – In seguito all’episodio – e agli scricchiolii che alcuni residenti del quartiere sostenevano di sentire provenire dalla palazzina inagibile – gli occupanti delle abitazioni vicine sono stati fatti sgomberare, per motivi precauzionali, mentre la strada sulla quale si affacciava l’edificio è stata chiusa al traffico.

Il crollo non ha dunque provocato feriti né, come comunicato dalla polizia locale di San Donato, ha interessato le proprietà limitrofe. I vigili del fuoco, intervenuti per un sopralluogo, non hanno riscontrato il rischio di ulteriori cedimenti. Nella giornata di domani, lunedì 15 maggio, sono previste nuove verifiche tecniche; si dovrà poi provvedere alla rimozione delle macerie.

San Donato, grosso incendio in via Adige: va a fuoco un’autofficina

articolo: San Donato, grosso incendio in via Adige: va a fuoco un’autofficina (ilgiorno.it)

In quartiere Certosa sono intervenuti i pompieri, i soccorritori e forze dell’ordine

San Donato Milanese (Milano), 11 maggio 2023

Attimi di paura e una vistosa colonna di fumo, visibile anche dalla via Emilia. Sono questi i contorni dell’incendio divampato nella mattinata di oggi a San Donato, in un’autofficina di via Adige, nel quartiere Certosa. In fase di accertamento le cause del rogo, che per fortuna non ha provocato feriti. L’allerta è scattata alle 11.30, quando sul posto si sono precipitati i mezzi dei vigili del fuoco.

A supporto, Croce rossa, carabinieri e Protezione civile. Sul posto anche gli agenti della polizia locale, per regolare la viabilità nell’area interessata dall’incendio. In particolare, per tutta la durata dei soccorsi è stato bloccato l’accesso alla zona per i veicoli in arrivo da via Adda; la circolazione è tornata alla normalità alle 14. 

Proprio negli stessi minuti un altro furioso incendio stava tenendo impegnati i vigili del fuoco e le forze dell’ordine a Milano, in zona Porta Romana, dove in via Pier Lombardo un furgone che trasportava bombole di ossigeno è esploso e ha preso fuoco. 

Milano, grossa esplosione in centro: scoppia un furgone che trasportava bombole di ossigeno in via Pier Lombardo


articolo: Milano, grossa esplosione in centro: scoppia un furgone che trasportava bombole di ossigeno in via Pier Lombardo | Corriere.it

Lo scoppio in zona Porta Romana, intorno alle 11.30. Salvo l’autista, che è riuscito a scendere in tempo: ferito a gamba e mano. Evacuate 200 persone tra l’Istituto Auxologico, la vicina scuola e alcune palazzine. A fuoco 10 auto 

Grossa esplosione in centro a Milano, in via Pier Lombardo, zona Porta Romana, giovedì mattina intorno alle 11.30. Tutto sarebbe partito da un furgone che trasportava bombole di ossigeno per conto di una ditta di Arluno. Alcuni passanti avrebbero visto il principio d’incendio, poi un’esplosione violentissima.È salvo l’autista del furgone: accortosi dell’incendio è riuscito a saltare giù in tempo e se l’è cavata con ustioni alla mano e a una gamba. Sul posto anche il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano per un sopralluogo.

Esplosione in centro a Milano, la nuvola di fumo nero in zona Porta RomanaIl Fatto Quotidiano

Evacuato per due ore l’Auxologico, incendiato il vicino palazzo – L’incendio ha coinvolto dieci auto e cinque moto parcheggiate in strada, la facciata della scuola paritaria gestita dalle suore Mantellate, quella di un palazzo privato e diversi appartamenti: 12 quelli dichiarati inagibili a fine giornataDanni minori per un altro paio di vetture. Il rogo è stato domato dai vigili del fuoco che avevano sul posto 7 mezzi. I carabinieri hanno transennato la zona. Il vicino Istituto Auxologico Italiano è stato evacuato fino alle 13.30, poi medici e pazienti sono rientrati nel poliambulatorio.

Incendio a Milano, carcasse delle auto rimaste coinvolte nell’esplosione del furgone a Porta RomanaLocal Team

Scuola evacuata, contusa una suoraEvacuate, oltre all’Istituto Auxologico, la scuola di via Vasari e le palazzine al civico 19 e al civico 22 di via Pier Lombardo. In tutto circa 200 persone. Durante l’evacuazione della scuola, una suora è rimasta leggermente contusa per un trauma alla testa: soccorsa in codice verde al Policlinico

Ferito l’autista – A quanto risulta ai vigili del fuoco, l’incendio sarebbe partito dal vano motore del furgone. L’autista, 53 anni, ha provato invano a spegnerlo. Il mezzo trasportava venti bombole da 32 litri l’una di ossigeno, che ha accelerato le fiamme. continua a leggere

Vasto incendio in una distilleria a Faenza


articolo: https://www.ansa.it/emiliaromagna/notizie/2023/05/08/vasto-incendio-in-una-distilleria-a-faenza_7e317932-6074-4dab-932c-69745b55c20f.html

Vasto incendio in una distilleria a FaenzaANSA

La colonna di fumo è visibile da chilometri, nessuna persona coinvolta. Interessati 15 silos

Un vasto incendio ha colpito in mattinata la distillerie Caviro di Faenza, nel Ravennate.

La colonna di fumo è visibile da diversi chilometri di distanza.

Sul posto sono intervenute varie squadre di vigili del Fuoco sia per domare il rogo che per agevolare l’evacuazione dell’imprese vicine.

A quanto si apprende i lavoratori dell’azienda avrebbero sentito prima una forte esplosione, seguita poi da altre minori.
Immediatamente è stato attivato il protocollo sicurezza per evacuare tutti gli uffici e il sito. I vigili del fuoco sono a lavoro con diverse squadre per domare le fiamme.
Per ragioni di sicurezza, si invitano i cittadini a portarsi ad almeno un chilometro dalla industria Caviro“, ha detto il sindaco Massimo Isola.
Faenza era ancora alle prese con i soccorsi per l’alluvione dei giorni scorsi che ha pesantemente colpito una parte della città.  Dalle 12 i vigili del fuoco sono impegnati con dieci squadre per l’incendio in uno stabilimento dell’azienda Caviro, a Faenza. Sul loro profilo twitter i pompieri sottolineano che sono interessati dalle fiamme 15 silos da 200 metri cubi di alcol. Nessuna persona risulta coinvolta“, fanno sapere.

Maxi incendio in una distilleria a Faenza, nessuna persona coinvoltaalanews

Incendi difficili da domare in Canada, il cielo rosso nella zona dell’Alberta


articolo: https://video.corriere.it/esteri/incendi-difficili-domare-canada-cielo-rosso-zona-dell-alberta/dc3e47fc-ecb5-11ed-ba41-36c5c16312cc

Diversi incendi sono scoppiati nei giorni scorsi in Canada, nella zona dell’Alberta, vicino a Edmonton. Migliaia gli evacuati per via dei roghi difficili da domare, tra vento e siccità. Sui social circolano diversi video di persone che hanno ripreso il fumo, il cielo rosso e le fiamme nella zona.

Canada, decine di incendi nelle foreste: evacuate 25mila personeQuotidianoNazionale

Incendio alla Ilga Gomma, azienda storica di Vigevano: fumo visibile da tutta la città


articolo: https://milano.corriere.it/notizie/lombardia/23_maggio_06/vigevano-incendio-nel-calzaturificio-ilga-disagi-al-traffico-fumo-visibile-da-tutta-la-citta-d272fa46-a731-406f-b4f6-7fb550179xlk.shtml

A fuoco la ditta che dal 1953 produce anche suole e tacchi per calzature. Disagi al traffico e timori per l’ambiente. Impegnate diverse squadre dei vigili del fuoco, non risultano feriti

Va a fuoco un’azienda storica. Il fumo che avvolge la Ilga Gomma di Vigevano, fabbrica nei pressi della statale 494, si vede da chilometri di distanza e ha costretto le forze dell’ordine a bloccare il traffico per un lungo tratto, causando inevitabili disagi al traffico. Si temono anche ripercussioni per l’ambiente, dato che il denso fumo nero è visibile da tutta la città e arriva da una ditta di gomma

Non risultano feriti. I vigili del fuoco, con diverse squadre giunte da tutta la zona, stanno cercando di domare il rogo e di capirne le cause. Nell’ex capitale della calzatura, Vigevano, la Ilga è una ditta storica. Si trova in viale Commercio, che coincide col tratto urbano della 494. Il sito web stesso della ditta lo precisa: «Giunta alla terza generazione, l’azienda vigevanese conta tra i suoi clienti i nomi più prestigiosi della moda italiana e dello sport alpino a cui fornisce sia fondi sia consulenza nello sviluppo dei progetti».

Il sindaco: chiudete le finestre – Il sindaco di Vigevano, Andrea Ceffa, sta rientrando in città da Tortona dove si era recato per un impegno istituzionale. «Sono in stretto contatto con Arpa Lombardia e Ats al fine di emettere un’ordinanza specifica. In via precauzionale chiudere tutte le finestre ed evitare di recarsi in luoghi aperti» l’invito ai residenti. 

Paura sul volo American Airlines: motore in fiamme dopo l’impatto con un uccello


articolo: https://video.repubblica.it/mondo/spagna-inseguimento-in-mare-la-barca-della-polizia-cerca-di-fermare-il-motoscafo-dei-narcotrafficanti/443178/444140?ref=vd-auto&cnt=1

Un volo dell’American Airlines appena decollato da Columbus, in Ohio, ha vissuto momenti di paura a causa di un motore in fiamme, probabilmente colpito da un uccello.
Un video che documenta l’incidente è stato diffuso sui social media. I piloti del volo hanno prontamente deciso di fare dietrofront e tornare all’aeroporto di partenza.
Fortunatamente, nessun passeggero è rimasto ferito e l’aereo è atterrato in sicurezza presso l’aeroporto internazionale di John Glenn Columbus. La Federal Aviation Administration sta investigando l’accaduto per fare luce sulle cause dell’incidente.

Motore di un aereo in fiamme durante il decollo: atterraggio d’emergenza negli Stati Uniti – upday

Incendio nel deposito di plastica da riciclare, la nube nera tossica è impressionante: «Evacuate 2000 persone»


articolo: Incendio nel deposito di plastica da riciclare, la nube nera tossica è impressionante: «Evacuate 2000 persone» (leggo.it)

Il rogo divampato a Richmond, nello stato dell’Indiana

Un enorme incendio in una fabbrica abbandonata adibita a deposito di plastica da riciclare ha portato all’ordine di evacuazione per oltre 2000 residentiRichmond, nello Stato dell’Indiana: lo riportano i media statunitensi, che citano la polizia dello Stato.

Quello scoppiato nel pomeriggio italiano è un «grave incendio su larga scala», ha detto il sindaco di Richmond, Dave Snow, aggiungendo che «molte unità sono sul posto». Il deposito «era completamente pieno di materiali plastici di tipo sconosciuto», ha affermato il capo dei vigili del fuoco di Richmond, Tim Brown, durante la conferenza stampa. Da parte sua, il capo dei vigili del fuoco dello Stato, Steve Jones, ha avvertito che il fumo è «decisamente tossico», mettendo in guardia i residenti della zona dal pericolo di inalarlo. «Questo incendio brucerà per alcuni giorni», ha aggiunto.