Francesco Nuti e stato maltrattato ………


Francesco Nuti (Prato, 17 maggio 1955) è un attore, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano.

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29 gennaio 2016 –

http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2016/01/29/francesco-nuti-picchiato-umiliato-dal-suo-badante_6QRtJJEvG1otpFm5lPrBnJ.html

 Per mesi l’attore e regista Francesco Nuti è stato schiaffeggiato e maltrattato dal suo badante. Dal settembre 2006 Nuti è immobilizzato su una sedia a rotelle a causa di una paralisi della parte destra, conseguenza di un incidente domestico, che gli ha tolto anche la parola. Da allora lo ha accudito un cittadino georgiano di 35 anni, che ora però è stato scoperto, denunciato e, con una misura cautelare, allontanato dalla casa dell’attore a Prato.

Dalle indagini condotte dai sostituti procuratori Antonio Sangermano e Valentina Cosci della Procura di Prato, è emerso un quadro sconvolgente delle umiliazioni e delle vessazioni patite da tempo da Nuti, che pur privo della parola, è perfettamente in grado di intendere e volere, secondo quanto accertato dai medici.

I Giancattivi – Lo scompartimento (Non Stop – 1978) 

Scena tratta dal film: “Io, Chiara e lo Scuro” è un film del 1982 diretto da Maurizio Ponzi, con Francesco Nuti e Giuliana De Sio, ambientato nel mondo dei giocatori di biliardo all’italiana.

Francesco Nuti negli anni 80′ è stato fra i miei attori/registi preferiti conosciamo  brevemente la sua storia. Le info sono tratte da :

https://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Nuti

Verso la fine degli 70′, Nuti diviene membro del trio cabarettistico dei Giancattivi, gruppo già composto da Alessandro Benvenuti e Athina Cenci.

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Nel 1982, Nuti abbandona il trio ed inizia la carriera solista prendendo parte, in veste di sceneggiatore ed interprete protagonista, ad alcuni film diretti da Maurizio Ponzi: Madonna che silenzio c’è stasera (1982), Io, Chiara e lo Scuro (1983) e Son contento (1983), che gli danno una certa notorietà, in particolare il ruolo di Francesco Piccioli, presente nella seconda delle tre pellicole, con cui si aggiudica il David di Donatello ed il Nastro d’Argento come migliore attore protagonista.

Nuti regista – In seguito, Nuti passa anche dietro alla macchina da presa ed esordisce, come regista, con Casablanca, Casablanca (1985) – ideale seguito di Io, Chiara e lo Scuro – grazie al quale vince il premio come miglior regista esordiente al Festival Internazionale del Cinema di San Sebastián e il secondo David di Donatello come miglior attore. Realizza, tra la seconda metà degli anni ottanta e l’inizio degli anni novanta, altre pellicole di successo: Tutta colpa del paradiso (1985), Stregati (1986), Caruso Pascoski di padre polacco (1988), Willy Signori e vengo da lontano (1990), Donne con le gonne (1991).

Nello stesso periodo si dedica anche alla musica. Nel 1988 partecipa al Festival di Sanremo con la canzone Sarà per te – in seguito incisa anche da Mina – e duettando con Mietta nel brano Lasciamoci respirare, composto dal cantautore Biagio Antonacci ed inciso nel 1992.

Nel 1994 realizza l’ambizioso OcchioPinocchio, che però non incontra i favori del pubblico. Pertanto, tenta di riprendere il filone che ha decretato il suo successo, ma non riesce a ripeterne i fasti: Il signor Quindicipalle (1998), Io amo Andrea (2000) e Caruso, zero in condotta (2001) ottengono, infatti, tiepidi consensi ai botteghini, per niente paragonabili a quelli della seconda metà degli anni ottanta.

Negli anni successivi Nuti comincia a soffrire di depressione, ha gravi problemi di alcolismo e tenta il suicidio. Il 12 maggio 2006 è protagonista di un’intervista a Radio 24 che viene interrotta anticipatamente a causa del suo stato di forte alterazione.

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L’incidente3 settembre 2006 Nuti entra in coma a causa di un ematoma cranico dovuto ad un mai chiarito incidente domestico, viene ricoverato e operato d’urgenza alla testa presso il Policlinico Umberto I di Roma. Pare che, ubriaco, sia violentemente precipitato dalle scale della propria abitazione. Il 24 novembre dello stesso anno esce dal coma e viene trasferito nell’ospedale Versilia di Lido di Camaiore, centro specializzato nella riabilitazione neuromotoria. Nel maggio 2007, alcune notizie di stampa affermano un miglioramento di Nuti e la possibilità che torni a camminare. Ai primi di giugno del 2008, l’ex compagna Annamaria Malipiero, da cui ha avuto la figlia Ginevra nel 1999, comunica che l’attore è uscito dall’ospedale e continua la riabilitazione.

Sorridendo Film Festival, terza edizione. Rassegna cinematografica di cortometraggi e lungometraggi dedicati alla diversità.Serata di gala, 19 aprile 2015, Cinecittà Studios.

A febbraio 2009 il fratello Giovanni rilascia un’intervista a.l quotidiano di Firenze La Nazione, annunciando il ritorno a casa di Francesco.

Attore – Regista

  • Ad ovest di Paperino, regia di Alessandro Benvenuti (1981)
  • Madonna che silenzio c’è stasera, regia di Maurizio Ponzi (1982)
  • Io, Chiara e lo Scuro, regia di Maurizio Ponzi (1982)
  • Son contento, regia di Maurizio Ponzi (1983)
  • Sogni e bisogni, regia di Sergio Citti (1985) – episodio Sant’Analfabeta (miniserie TV)
  • Casablanca, Casablanca, regia di Francesco Nuti (1985)
  • Tutta colpa del paradiso, regia di Francesco Nuti (1985)
  • Stregati, regia di Francesco Nuti (1986)
  • Caruso Pascoski di padre polacco, regia di Francesco Nuti (1988)
  • Willy Signori e vengo da lontano, regia di Francesco Nuti (1989)
  • Donne con le gonne, regia di Francesco Nuti (1991)
  • OcchioPinocchio, regia di Francesco Nuti (1994)
  • Il signor Quindicipalle, regia di Francesco Nuti (1998)
  • Io amo Andrea, regia di Francesco Nuti (2000)
  • Caruso, zero in condotta, regia di Francesco Nuti (2001)
  • Concorso di colpa, regia di Claudio Fragasso (2005)

Discografia

Francesco Nuti – Sarà Per Te (1988)

Album

  • 1979 – Un giorno come tanti altri

Raccolte

  • 1989 – Tutte le canzoni dei film
  • 2006 – Starnuti
  • 2010 – Le note di Cecco

2015 fra frane e alluvioni ………………


Dati del CNR,  nel 2015 fra frane e alluvioni ci sono stai 18 morti, colpita tutta l’Italia

http://polaris.irpi.cnr.it/

Questi sono i dati: 18 morti, 25 feriti,  3500 e oltre tra sfollati e persone che hanno perso la casa, colpiti 88 comuni in 19 regioni (dal sito: Polaris curato dall’Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica del Consiglio nazionale delle ricerche (Irpi-Cnr) di Perugia.

http://polaris.irpi.cnr.it/report/last-report/ – Elenco degli eventi di frana, inondazione e pioggia intensa con vittime nel periodo 1 gennaio – 31 dicembre 2015

 direttore dell’Irpi-Cnr –  Fausto Guzzetti

”Nel quinquennio 2010-2014 gli eventi geo-idrologici hanno causato 145 morti (29 l’anno di media), 2 dispersi, 205 feriti e oltre 44.500 tra sfollati e senzatetto – continua il rapporto – tra il 1965 e il 2014 hanno perso la vita quasi duemila persone a causa di frane (1279) e inondazioni (717), circa 40 l’anno, oltre a 66 dispersi, 2.550 feriti e oltre 434.000 sfollati e senzatetto”. Nel sito Polaris c’è una sezione (‘Sei preparato?’) dedicata a indicazioni su cosa fare e non fare prima, durante e dopo un’alluvione. ”Semplici norme di comportamento che possono contribuire a ridurre i danni causati da eventi geo-idrologici e soprattutto possono salvare la vita”, conclude Guzzetti.

Genova, 15 Settembre 2015 – Nuova alluvione tra domenica e lunedì su Montoggio, nel Genovese, a poco meno di un anno di distanza dall’ondata di fango che travolse il paese

Catania, 09/09/2015 – Panico in strada – alluvione  Riprese dai balconi

Messina (Provincia) –
Violenti nubifragi hanno causato esondazione e alluvioni lampo.
Critica la situazione a Barcellona dove le auto sono state trascinate in mare dalla forza dell’acqua

Giornata della Memoria


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In questo giorno si celebra la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta il 27 gennaio 1945 ad opera delle truppe sovietiche dell’Armata Rossa.

Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata in commemorazione delle vittime dell’Olocausto. È stato così designato dalla risoluzione 60/7 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1º novembre 2005, durante la 42ª riunione plenaria. La risoluzione fu preceduta da una sessione speciale tenuta il 24 gennaio 2005 durante la quale l’Assemblea generale delle Nazioni Unite celebrò il sessantesimo anniversario della liberazione dei campi di concentramento nazisti e la fine dell’Olocausto.

Il Giorno della Memoria in Italia

L’Italia ha formalmente istituito la giornata commemorativa, nel medesimo giorno, alcuni anni prima della corrispondente risoluzione delle Nazioni Unite: essa ricorda le vittime dell’Olocausto e delle leggi razziali e coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati ebrei, nonché tutti i deportati militari e politici italiani nella Germania nazista.

Gli articoli 1 e 2 della legge n. 211 del 20 luglio 2000 definiscono così le finalità e le celebrazioni del Giorno della Memoria:

« La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.
In occasione del “Giorno della Memoria” di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere. »

Pistoia capitale italiana della cultura 2017


Pistoia è stata premiata per la qualità informativa del dossier presentato al Ministero, per la significatività del progetto e per la sostenibilità del progetto stessoPiazza-Duomo-Pistoia[1]Piazza Duomo Pistoia

La città, in particolare, per la sua candidatura ha puntato su vari progetti, per esempio la riqualificazione urbana dei 76mila metri quadrati dell’antico Ospedale del Ceppo, delle Mura, dei percorsi ciclopedonali nel centro storico e poi sullo sviluppo di Palazzo Fabroni, museo dell’arte moderna e contemporanea.

palazzo_fabroni_pistoia-foto_di_carlo_chiavacci_1[1]Palazzo Fabroni – Pistoia

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 Battistero di San Giovanni di Pistoia

Già in calendario per il 2016 la realizzazione di una mostra su Marino Marini, importante artista pistoiese, in collaborazione con la Fondazione Guggenheim, oltre alla continuazione dei grandi festival che già negli scorsi anni hanno portato a Pistoia migliaia di turisti: Dialoghi sull’Uomo. Pistoia Blues, Leggere La Città.

Terremoto Belice, 48 anni dopo …………


Terremoto Belice, 48 anni dopo – La ricostruzione è ancora aperta – «E lo Stato ci ha dimenticati»

Il sisma nella notte tra il 14 e il 15 gennaio 1968 seminò morte e distruzione, causando circa 370 vittime e un migliaio di feriti. Quasi mezzo secolo dopo, lo Stato ha cancellato ogni fondo per l’area. E la Sicilia ha creato una commissione d’inchiesta sulla ricostruzione: fino a oggi mai convocata.

Immagini Rai del terremoto in Sicilia del 14-15 gennaio 1968 

Ma possibile che dopo quasi mezzo secolo e dopo una spesa di 13mila miliardi di lire (7 miliardi di euro) a Gibellina, Santa Ninfa, Partanna e negli altri paesi che tutti impararono a conoscere in quella triste occasione, la vita non sia ancora ripresa normalmente? E che cosa resta ancora da edificare in quei luoghi? L’unico dato che può rallegrare è che nessuna famiglia vive più in baraccopoli o in abitazioni provvisorie. Ma mica da tanto tempo: gli ultimi abitanti se ne sono andati nel 2004. «Il vero guaio — racconta ancora il sindaco di Partanna — è che si sono spesi soldi per opere inutili e faraoniche e non per ciò che serviva veramente. Il risultato è che oggi, ad esempio, non abbiamo ancora terminato le opere di urbanizzazione primaria dei nostri paesi: ci sono strade enormi ma dissestate, quartieri privi di fognature e illuminazione pubblica, migliaia di famiglie che hanno ricostruito la casa a spese loro, indebitandosi con le banche e sono ancora in attesa dell’indennizzo da parte dello Stato. Con una conseguenza in questi casi paradossale: i cittadini si stano rivolgendo ai tribunali per vedersi pagato quanto loro spetta e i giudici condannano i comuni a risarcire di tasca loro i cittadini»

Nel 1968 la Valle del Belice venne scossa da un tremendo teremoto.

Il comunicato ufficiale dell’Inter dopo i fatti di Napoli


Il comunicato ufficiale dell’Inter dopo i fatti di Napoli

 Venerdì, 22 Gennaio 2016

imageCOMUNICATO

F.C. Internazionale si esprime con la seguente nota in merito ai fatti avvenuti durante la recente gara di Coppa Italia contro il Napoli:

“In seguito ai fatti avvenuti durante la recente gara di TIM Cup contro la SSC Napoli in data martedì 19 gennaio, F.C. Internazionale conferma il proprio completo supporto all’allenatore Roberto Mancini ed alla posizione etica da lui assunta durante i commenti al termine della partita.

Sin dalla fondazione dell’Inter nel 1908 vi è la convinzione che tutti i giocatori, senza distinzione di nazionalità, lingua, religione, condizioni e orientamenti personali e sociali, siano i benvenuti in squadra. Per questo motivo è nata la definizione di “Fratelli del Mondo” che ancora oggi resta un valore fondamentale per il Club.

È giunto però adesso il momento di tracciare una linea che possa porre fine alle tante discussioni nate durante gli ultimi minuti di gara. Roberto Mancini e il Club desiderano accettare dunque le scuse presentate da Maurizio Sarri e dal Napoli e auspicano che l’attenzione dei media e del pubblico possa ora tornare alle partite di Serie A e TIM Cup, in una stagione particolarmente avvincente per i tifosi di entrambi i club e di tutte le contendenti ai titoli nazionali”.

Fonte: inter.it

 

20 gennaio 1987 – nasceva Marco Simoncelli


Marco Simoncelli (Cattolica, 20 gennaio 1987 – Sepang, 23 ottobre 2011) è stato un pilota motociclistico italiano, campione del mondo della classe 250 nel 2008.

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Conosciuto fra gli appassionati con il nomignolo di Sic o SuperSic, è morto all’età di ventiquattro anni durante il Gran Premio della Malesia, disputatosi sul circuito di Sepang. Il 30 maggio 2014 è stato inserito nella Hall of Fame del motociclismo, ricevendo il riconoscimento postumo di MotoGP Legend.

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Simoncelli è nato a Cattolica (in provincia di Rimini), ma è cresciuto a Coriano (anch’esso in provincia di Rimini). Ha cominciato a correre a 7 anni con le minimoto nella sua cittadina. A 12 anni è stato proclamato campione italiano, così come nel 2000, anno nel quale ha gareggiato per il titolo europeo conquistando la 2ª posizione. A 14 anni ha preso parte al Trofeo Honda NR (salendo in due occasioni sul podio) e al campionato italiano 125 GP

  • 2002 – Campione Europeo Classe 125
  • 2008 – Campione del Mondo Classe 250

Il 23 ottobre 2011, durante il Gran Premio della Malesia, è rimasto vittima di un incidente mortale. Nel corso del secondo giro il pilota ha perso il controllo della sua Honda alla curva numero 11 e, nel tentativo di rimanere in sella, ha tagliato trasversalmente la pista, venendo investito dai piloti che lo seguivano, Colin Edwards e Valentino Rossi, i quali non hanno avuto modo di evitarlo; l’impatto è stato talmente violento da sfilargli il casco. È morto in seguito ai traumi riportati alla testa, al collo e al torace.

Olimpia Milano compie 80 anni


Pallacanestro Olimpia Milano
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Scarpette Rosse

http://www.olimpiamilano.com/

La squadra è nota per ragioni di sponsorizzazione come

EA7 Emporio Armani Milano

È la squadra più titolata d’Italia e una delle più vincenti in Europa

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Scudetto.svg – 26 – Scudetti 

VINCITORE COPPA ITALIA PALLACANESTRO.png – 4 – Coppe Italia

Gold medal world centered.svg – 1 – Coppa Intercontinentale

Icona Euroleague.png – 3 – Euroleghe

Shield of the European Union.svg – 3 – Coppe delle Coppe

EUFOR Roundel.svg -2 – Coppe Korac

27 Giugno 2014  – EA7 –  Milano Siena   

La nascita della Pallacanestro Olimpia Milano è datata tradizionalmente 1936 (anno della vittoria del primo scudetto), come indicato anche nel logo societario. In realtà l’Olimpia nacque nel 1930 con la denominazione “Dopolavoro Borletti”, quando i dirigenti della Fratelli Borletti decisero di formare una squadra di impiegati: la compagine giocava con la maglia granata. La Borletti vinse 4 scudetti consecutivi, dal 1936 al 1939.

Alcuni nomi di sponsor e aziende che hanno scritto il loro nome sulle maglie dell’Olimpia , Simmenthal, Innocenti, Cinzano, Gabetti, Billy, Simac, Tracer, Philips, Stefanel, Adecco,  Armani Jeans.

Alcuni nomi di allenatori e giocatori che hanno vestito le maglie dell’Olimpia: Cesare Rubini, Mike D’Antoni, Dino Meneghin, John Gianelli, Franco Boselli, Vittorio Gallinari, Ferdinando Gentile, Dan Peterson, ecc.  sono alcuni nomi fra i più famosi, (mi scuso se ho tralasciato qualche nome).

Dino Meneghin, icona del basket nazionale

Dan Peterson ricorda il leggendario Cesare Rubini, mito del basket e della pallanuoto, giocatore e allenatore dell’Olimpia Milano e della Nazionale, scomparso l’8 febbraio 2011.

Mike D’Antoni

05/01/2011 – 13ª Giornata
Coach Peterson is back! La partita del ritorno dopo 24 anni sulla panchina dell’Olimpia Milano dell’allenatore americano, suggellata dalla vittoria dell’Armani Jeans sulla Pepsi Caserta. 

Nostralgia di una Milano………….


Roberto Vecchioni – Luci a San Siro

io c’ero……Bellissimo live di uno storico concerto che Lucio tenne in piazza Duomo a Milano.

I Gufi sono stati un gruppo musicale italiano, dialettale milanese e cabarettistico, formatosi nel 1964 e scioltosi nel 1969, eccezion fatta per una breve reunion nel 1981

ALBERTO FORTIS – “MILANO E VINCENZO”

Adriano Celentano – Ragazzo della via Gluck

Nasceva 46 anni fa il «pirata» Pantani


Nasceva 46 anni fa il «pirata» Pantani

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Scomparso il 14 febbraio 2004, per ricordare le sue doti di scalatore, dal 2004 il Giro d’Italia assegna ogni anno ad una salita il titolo “Montagna Pantani”, onore concesso fino ad allora solo al Campionissimo Fausto Coppi, con la “Cima Coppi” (il passo più alto percorso dal Giro). Nel giugno del 2011 venne inaugurata una stele sul Col du Galibier in memoria dell’impresa che gli valse sia la vittoria di tappa, che la vittoria finale del Giro di Francia del 1998. La Gazzetta dello Sport titolava in modo semplice e rispettoso: “Se n’è andato”. Nella foto la prima pagina della Gazzetta sul trionfo di Pantani nel Giro d’Italia del 1998

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Una delle imprese indimenticabili di Marco Pantani, che merita di essere ricordata in questo 13 gennaio, è quella di Oropa al Giro d’Italia 1999. Pantani stava volando, dominando la corsa su avversari di rango come Gotti, Savoldelli, Heras e Jalabert, ai quali non concedeva neanche le briciole. Ma quel giorno in cui i campioni del Giro d’Italia salivano al Santuario di Oropa, un imprevisto sembrava concedere ai rivali l’occasione per prendersi una rivincita. Ad inizio salita Pantani fu costretto a fermarsi a bordo strada per un salto di catena. Atteso dai compagni riuscì a riprendere la corsa nelle retrovie. Ma qui iniziò uno spettacolo senza eguali: uno dopo l’altro Pantani andò a riprendere e staccare tutti i corridori che erano davanti a lui, decine e decine sparpagliati sulle dure rampe della salita come se fosse la corsa di un gigante contro dei nani. Una cosa mai vista e che solo un campione speciale come Pantani avrebbe potuto regalare

Addio a Motorola …………


Il colosso dei computer cinese manda in pensione il brand dei cellulari. Verrà sostituito dal marchio «Moto by Lenovo»

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Fine di un brand: entro la fine dell’anno il nome Motorola sparirà dal mercato degli smartphone. Lo ha confermato Rick Osterloh, presidente e Coo (Chief Operating Officer) di Lenovo, parlando col portale tecnologico Cnet nel corso del Consumer Electronics Show. Gli smartphone verranno commercializzati con il logo blu del produttore cinese e la nuova scritta «Moto by Lenovo».

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Motorola è una società statunitense fondata nel 1928 che durante i suoi primi anni di attività si occupò di apparecchi radio per poi realizzare micro-processori, usati tra gli altri da Olivetti ed Apple. Più di quarant’anni fa, nel 1973, Motorola creò il primo telefono cellulare della storia: il DynaTac, che era grande quasi come una scatola di scarpe. Negli anni Ottanta e Novanta Motorola produsse diversi telefoni cellulari (Mashable ha scritto che per un periodo «il nome Motorola diventò sinonimo di telefono cellulare»). I due cellulari più famosi di Motorola sono lo StarTac e il Razr. Lo StarTac uscì negli Stati Uniti nel gennaio 1996 e fu il primo cellulare davvero leggero e tascabile e il primo ad avere la cosiddetta forma a “conchiglia”, cioè quella con la parte superiore che si richiudeva completamente sopra quella inferiore. Negli anni Duemila Motorola produsse il Razr, un cellulare molto più sottile dei precedenti (era spesso 14 millimetri) che per alcuni anni andò molto di moda.

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Dopo l’arrivo degli iPhone (e di altri smartphone simili) Motorola perse però la maggior parte delle sue quote di mercato. Nel gennaio 2011 fu divisa in due società – Motorola Solutions e Motorola Mobility (quella per i dispositivi mobili) – e poco dopo Google acquistò Motorola Mobility per 12,5 miliardi di dollari. Nel 2013 uscì il Moto X, uno smartphone piuttosto innovativo che permise a Motorola di riprendersi qualche piccola fetta del mercato, dominato da Apple e Samsung. Il Moto X e gli altri smartphone fatti da Motorola negli anni in cui era controllata da Google andarono discretamente, non benissimo. Nel 2014 Google decise di vendere la società – che ogni trimestre perdeva centinaia di milioni di dollari – a Lenovo, che nel gennaio 2014 pagò 2,9 miliardi di dollari per Motorola Mobility.

Motorola RAZR V3

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Portello, il tunnel infinito resta chiuso: gestirlo costa troppo


Opera da 115 milioni, l’ultima apertura annunciata ad agosto. Il Consiglio di Zona: «Non va inaugurato, porterebbe al collasso la viabilità locale»tunnel-fzoom-ksuC-U43140764245018SWC-1224x916@Corriere-Web-Milano-593x443[1]

Un altro anno è trascorso senza il taglio del nastro. Da un lato il tunnel che collega viale De Gasperis a via Gattamelata sta collezionando i requisiti per concorrere al guinness delle opere incompiute. Dall’altro c’è il fatto che qualora si decidesse di aprire i 970 metri di galleria – a 16 anni dall’accordo di programma Regione-Comune che diede il la al progetto e a 9 dall’avvio delle opere -, è certo che scoppierà una guerra tra Zona 8 e Comune. Chi transita davanti a uno degli accessi del tunnel, quel gigantesco manufatto bianco che sbuca a ridosso di Casa Milan, s’interroga sul perché sia ancora transennato. Da tempo, dalla scorsa estate, non si vedono operai. Si sono sprecati gli annunci di inaugurazioni nell’ultimo lustro. La promessa più recente di apertura è stata pronunciata lo scorso agosto. Intanto, i ritardi e una bonifica hanno fatto quasi raddoppiare i costi: da 62 a 115 milioni di euro.

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Nell’idea iniziale il tunnel doveva essere un collegamento tra gli svincoli autostradali a Nord-Ovest di Milano e la Fiera. Peccato che poco dopo aver firmato l’accordo sul mini-traforo, le istituzioni decisero di spostare la Fiera a Rho. Operazione che in cinque anni andò a segno. «Oggi il tunnel non si deve aprire per una ragione semplice: porterebbe al collasso la viabilità locale nella quale si immette: via Teodorico, via Gattamelata, piazza Firenze», dice Enrico Fedrighini, consigliere di zona (Verdi) . «Originariamente, il tunnel doveva finire proprio con l’immissione diretta dei veicoli nei silos del quartiere fieristico, senza alcuna immissione nella viabilità locale».

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Presto ricetta elettronica con validità in tutte le regioni


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http://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/salute/2016/01/02/presto-ricetta-elettronica-con-validita-in-tutte-le-regioni_d54bc13a-a978-4aa0-bcb6-16511d096cce.html

Via libera, con il nuovo anno, alla possibilità di ottenere farmaci prescritti con ricetta elettronica in tutte le farmacie italiane, anche in quelle al di fuori della propria regione di residenza. E’ appena entrato in vigore il decreto che regolamenta il passaggio dalle prescrizioni cartacee a quelle dematerializzate.  La novità per il cittadino è che potrà, quando il sistema andrà a regime ovvero quando sarà pronto un software per il calcolo dei diversi ticket regionali, ottenere il farmaco prescritto dal medico anche qualora si trovasse, in villeggiatura o per lavoro, al di fuori dei propri confini regionali.promemoria_ricetta[1] 

Il Dpcm del 14 novembre 2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre, prevede che il prelievo dei medicinali, inclusi nei Livelli essenziali di assistenza (Lea) prescritti su ricetta farmaceutica dematerializzata a carico del Servizio sanitario nazionale, possa essere effettuato in qualsiasi farmacia pubblica e privata convenzionata del territorio italiano.  La sincronizzazione della prescrizione del medico da un lato e di erogazione da parte del farmacista dall’altro, consentono di controllare l’appropriatezza e di ridurre eventuali falsificazioni.  Ma per il cittadino sarà una “una grande novità anche dal punto di vista pratico, perché l’attuale normativa prevede la spendibilità della ricetta solo all’interno della propria regione”, spiega Daniele D’Angelo, direttore generale di Promofarma, società di Federfarma dedicata a seguire il percorso di digitalizzazione. “Ci vogliono però – conclude – dei tempi tecnici, presumibilmente qualche mese, affinché diventi realtà”.

80 anni di Dan Peterson


80 anni di Dan Peterson

Daniel Lowell “Dan” Peterson (Evanston, 9 gennaio 1936) è un allenatore di pallacanestro, giornalista e telecronista sportivo statunitense, dal 2012 membro dell’Italia Basket Hall of Fame.

Dal 1963 cominciò ad affermarsi come allenatore nelle università americane di Michigan State e USNA, poi nel 1966 divenne capo allenatore all’università del Delaware, posto che mantenne per i successivi 5 anni. Nel 1971 diventò capo allenatore della nazionale cilena, portandola al sesto posto nei giochi del Sud America.

Immagini di Gara 3 della finale scudetto 1987, vinta dall’ Olimpia Milano sulla Juve Caserta, l’ultima gara di coach Dan Peterson prima del ritiro

In Italia – Dal 1973 cominciò l’avventura in Italia, prima alla Virtus Bologna, con cui vinse la Coppa Italia del 1974 e lo scudetto del 1976, e poi, dal 1978 al 1987, all’Olimpia Milano, con cui vinse 4 scudetti (1982, 1985, 1986 e 1987), 2 Coppe Italia (1986 e 1987), una Coppa Korac (1985) e una Coppa dei Campioni (1987). Si ritirò nel 1987.

Nelle stagioni 2008-09 e 2009-10 è stato consulente della Reyer Venezia. Il 3 gennaio 2011 subentra, dopo 23 anni di inattività sportiva, all’esonerato Piero Bucchi sulla panchina di Milano. Esordisce con una vittoria interna al Mediolanum Forum ai danni di Caserta per 98-84. Il 7 giugno dello stesso anno, dopo la sconfitta in semifinale (gara 4) contro Cantù e la conseguente eliminazione, lascia a Sergio Scariolo la guida dell’Olimpia

Prima neve a Cesano Boscone ecc.


 Nevicata a Milano, Cesano Boscone, Corsico, Trezzano e Buccinasco

Fonte: http://www.mi-lorenteggio.com/news/42394

3 gennaio 2016 – La prima neve dell’anno è caduta nella serata di ieri in città e abbondantemente nei comuni del Sud Ovest Milano, senza fortunatamente creare disagi.

 Da Cesano Boscone a Buccinasco, da Corsico a Cesano, in poco meno di un paio d’ore tutto il paesaggio si è imbiancato: tetti, piazze, parcheggi, auto, strade, parchi cittadini. Qualche disagio per gli automobilisti, ma, nessun problema alla circolazione.

Milano – Neve in Zona Bovisa

Neve in Zona Bovisa di Claudio Mezzadra[1]

Milano – Neve a Porta Garibaldineve Porta Garibaldi di Paul Pablo[2]

Steve Gohouri: Ex Bologna annegato nel Reno


L’ex centrocampista del Bologna Steve Gohouri, 34 anni, è stato rinvenuto senza vita sulla riva del Reno, presso Krefeld.

Ex Bologna annegato nel RenoL’ex nazionale della Costa d’Avorio ed ex di Bologna e Borussia Moenchengladbach era sparito da tre settimane: soffriva di depressione e sarebbe finito in un giro di strozzini.

A inizio dicembre aveva partecipato alla festa di Natale del suo club (lo Steinbach), poi però è sparito. Sarebbe dovuto andare a Parigi dai suoi famigliari, ma non è mai partito. Nei giorni scorsi la sorella e la madre erano volate in Germania per avere notizie, e ora sono state avvisate che il loro Steve è tragicamente morto. Stando a quanto riportato dai media tedeschi in queste settimane, Gohouri avrebbe avuto diversi debiti e sarebbe finito in un giro di strozzini. Inoltre era depresso a causa di una storia d’amore finita male. Per questo la sua scomparsa aveva immediatamente preoccupato tutti. L’autopsia non ha evidenziato violenze subite da Steve.

Nel 2000, a 19 anni, Steve cominciò a far parlare di sé: il difensore si mise infatti in mostra allo Yverdon, nella seconda divisione svizzera. Nel 2002 passò in prestito al Bologna, dove però non riuscì ad imporsi. Dopo le esperienze al Vaduz e allo Young Boys, nel gennaio del 2007 passò al Borussia Moenchengladbach: lì si impose (47 partite 2 gol) al punto da guadagnarsi diverse convocazioni nella Costa d’Avorio (partecipò anche alla Coppa d’Africa del 2008). A causa di qualche problema disciplinare venne allontanato dal Gladbach, ma riuscì ancora a togliersi qualche soddisfazione al Wigan e al Maccabi Tel Aviv. Attualmente era sotto contratto con lo Steinbach, nella quarta serie tedesca.

La carta d’identità elettronica italiana (CIE)


         La carta d’identità elettronica italiana (CIE               

       è un  documento di riconoscimento in Italia creato per sostituire la carta d’identità italiana rilasciata in formato cartaceoCIE[1]

Prevista dalle leggi Bassanini nel 1997, a decorrere dal 1º gennaio 2006, in alcuni comuni la carta d’identità su supporto cartaceo è sostituita, all’atto della richiesta del primo rilascio o del rinnovo del documento, dalla carta d’identità elettronica (articolo 7-vicies ter del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito della Legge 31 marzo 2005 n. 43).

Nonostante la distribuzione della CIE non sia stata ancora portata a regime in tutto il territorio nazionale, numerosi comuni, di propria iniziativa e a proprie spese, si sono aggiunti agli iniziali comuni-campione che ricevettero nel 2002 le apparecchiature necessarie al suo rilascio. Alla fine del 2009 sono state emesse circa 1,8 milioni di CIE da circa 180 comuni italiani.

Video del 2012

2016 – Pronte regole. Attesa da 20 anni. C’è opzione donazione organi

Avrà le impronte digitali e anche la possibilità di indicare la scelta sulla donazione degli organi. Arriva la nuova Carta d’identità elettronica, progetto atteso da quasi venti anni. Il ministero dell’Interno ha pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto, di concerto con ministeri P.A. ed Economia, con le regole di emissione della norme previste dal Dl Enti Locali. 

Dopo tanti stop and go sono state quindi messe a punto le procedure per l’implementazione definitiva di un’operazione che era stata ideata nel 1997, aveva registrato varie sperimentazioni e anche il rilascio di alcune carte d’identità elettroniche. Ma il progetto non è decollato e così si è pensato a un documento digitale unico, con l’incorporazione della tessera sanitaria. Poi, però, anche questo si è fermato e il Governo Renzi ha deciso di ripartire con una nuova Carta, stanziando nel dl Enti locali della scorsa estate anche delle risorse ad hoc.

Commento: Meglio tardi che mai!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ma aspettiamo che sia messa veramente in pratica!!!!!!!!!!

Addio a Natalie Cole


Addio a Natalie Cole

È morta a 65 anni l’erede di una delle leggende del jazz.

Le luci della ribalta erano stati difficili da accettare per la figlia di Nat King Cole, cresciuta all’ombra di un mito ed esposta fin da piccola al meglio che jazz, soul e blues avessero allora da offrire. Natalie, che a sei anni aveva cantato con il padre in un album di Natale, era rimasta sopraffatta e con gli applausi era arrivata la droga. 

La Cole aveva sviluppato una devastante dipendenza da cocaina e eroina che per poco non era costata la vita al figlio: stava per annegare in piscina mentre lei era «in viaggio». Alla fine il suo manager aveva deciso di chiuderla «tra calci e strepiti» in riabilitazione. Natalie pareva una donna finita, ma due soggiorni in clinica avevano fatto il miracolo. 

Rimasta sobria per il resto della vita, Natalie Cole era riemersa come artista pop alla fine degli anni Ottanta con una cover di «Pink Cadillac» di Bruce Springsteen e i single «Jump Start My Heart» e «I Live for Your Love. Nel 1991 con l’album «Unforgettable … With Love», Natalie Cole aveva venduto 14 milioni di copie e vinto sei Grammy. Tutte canzoni di papà rielaborate: Natalie aveva mixato il brano «Unforgettable» con la versione registrata del grande Nat creando un memorabile duetto tra padre e figlia. 

Il passato da tossicodipendente le avevano però creato gravi problemi di salute. Nel 2008 le era stata diagnosticata una epatite C, l’anno dopo era finita in dialisi e aveva subito un trapianto di reni. Sempre più debole di recente aveva cancellato concerti in novembre e un’altra apparizione il prossimo febbraio. Era salita sul palcoscenico per l’ultima volta a New York nel giugno 2014 per la celebrazioni degli 80 anni dell’Apollo Theatre.  

Messaggio di fine anno del Presidente Mattarella


Messaggio di fine anno del Presidente Mattarella

31 dicembre 2015

Caldaie, fuori norma ……………


Caldaie, fuori norma una su quattro
Il teleriscaldamento cresce del 10%

http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/15_dicembre_30/inquinamento-smog-polveri-caldaie-fuori-norma-su-quattro-teleriscaldamento-cresce-10percento-c65b4b28-aeca-11e5-8a3c-8d66a63abc42.shtml

Stagione termica 2015-2016, secondo i dati dell’amministrazione comunale, il servizio di teleriscaldamento è cresciuto del 10 per cento rispetto a un anno fa. Sono allacciati alla rete di A2A oltre 100mila «appartamenti equivalenti» (pari a circa 80 metri quadri), venti edifici comunali (da Palazzo di Giustizia alla Biblioteca Sormani) a cui a breve si aggiungeranno la sede centrale della polizia locale, Palazzo Reale, gli uffici di via Dogana, il Duomo e la Veneranda Fabbrica. Numeri che si traducono in circa 51mila tonnellate di anidride carbonica evitate, ovvero il 43 per cento dell’obiettivo finale del Piano.

 Dal 2014 si vede come l’implementazione del teleriscaldamento abbia consentito un abbattimento generale degli inquinanti, evitando l’immissione nell’aria di 4,3 tonnellate di polveri sottili, di 84 mila tonnellate di CO2, di 108,8 tonnellate di ossidi di azoto, di 39,5 tonnellate di anidride solforosa, oltre a un minor consumo di 29 mila tep, ovvero tonnellate equivalenti di petrolio.

Nel 2014 il Comune ha effettuato in media l’8 per cento di controlli. Pari al 3 per cento in più di quanto previsto dalla legge regionale. Un risultato che vede Milano come «unica città o provincia lombarda a superare il 5 per cento», sottolineano da Palazzo Marino. L’esito dei controlli sono 2.338 ordinanze per non conformità di impianti e centrali termiche tra ottobre 2014 e ottobre 2015. In pratica: un impianto su quattro risulta fuori norma. La maggior parte delle irregolarità è legata a questioni di sicurezza.

Stop alle caldaie tradizionali da settembre?

http://www.ediltecnico.it/34125/stop-alle-caldaie-tradizionali-settembre-chiariamo-alcuni-punti/

Il nuovo regolamento Ecodesign in vigore dal prossimo 26 settembre 2015 introduce di fatto due novità fondamentali, correlate tra loro:l’obbligo da parte dei costruttori di caldaie di immettere sul mercato soltanto caldaie a condensazione (sempre a partire dal 26 settembre 2015) e l’introduzione dell’etichettatura energetica dell’impianto e dei suoi  componenti, sul tipo di quella in vigore per gli elettrodomestici prima e per le certificazioni  energetiche degli immobili dopo.

Per fare un po’ di chiarezza ritengo opportuno precisare quanto segue: dal 26 settembre 2015 non sarà possibile più immettere sul mercato caldaie non a condensazione.

Tale obbligo riguarda esclusivamente i produttori e non comporta però il ritiro dal mercato delle caldaie di tipo tradizionale (in pratica quelle a camera stagna) per intenderci. Dunque non c’è un obbligo esplicito di montare esclusivamente caldaie a condensazione ma di non immetterle più sul mercato.

Di fatto potranno essere ancora montate caldaie non a condensazione purché la data di fabbricazione risulti antecedente al 26 settembre 2015.

In pratica tale obbligo è concepito in modo che si possano esaurire le scorte già prodotte di caldaie di tipo convenzionale.

 

Calcio Femminile: Sporting Locri ……………….


http://www.calciofemminileitaliano.it/1935270_518908174953063_4571112749167989199_n[1]

blocco traffico anche Cesano Boscone dal 28 al 30 dicembre


Inquinamento: blocco traffico a Cesano Boscone

Blocco del traffico a Cesano Boscone: 14 multe

http://www.mi-lorenteggio.com/news/42318

28 dicembre 2015 – Il primo giorno di blocco del traffico ha come bilancio 14 contravvenzioni. Sono state controllate 27 deroghe, di questi 12 andavano ad un funerale. Tra le scuse durante i controlli la più originale e’ stata quella di una donna che ha detto agli agenti di essere vedova e quindi esentati dal blocco.

(Milano) dal 28 al 30 dicembre, dalle ore 10 alle ore 16

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 – Blocco traffico anche a Cesano Boscone
Tre giorni senza auto anche a Cesano Boscone. A causa della preoccupante qualità dell’aria l’amministrazione comunale ha vietato la circolazione a tutti i veicoli su tutto il territorio cittadino da lunedì 28 a mercoledì 30 dicembre. Più precisamente il blocco sarà valido dalle 10 alle 16.
 – Fanno eccezione la SS494 (Nuova Vigevanese) e i relativi controviali, dove si può circolare.


http://www.milanotoday.it/cronaca/blocco-traffico-cesano-boscone-28-30-dicembre.html
  Facebook: http://www.facebook.com/MilanoToday

Odore di bruciato: aria irrespirabile a Cesano Boscone, incendio a Muggiano


Odore di bruciato: aria irrespirabile a Cesano Boscone, incendio a Muggiano?
– Forte odore di bruciato tra Baggio e Cesano Boscone –

27 dicembre 2015 – Fonte: http://www.milanotoday.it/cronaca/puzza-bruciato-incendio-plastica-cesano-baggio.html

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Odore di bruciato: aria irrespirabile a Cesano Boscone, incendio a Muggiano?
– E’ successo la sera del 26 dicembre. Molte le segnalazioni: aria irrespirabile e bruciore agli occhi. Intervenuto anche il sindaco di Cesano –
AGGIORNAMENTO – (27 dicembre, ore 17.30) Il sindaco di Cesano Boscone, Simone Negri, ha riferito a MilanoToday che il pessimo odore (persistente anche nella giornata del 27) è dovuto all’incendio non del tutto risolto di grandi cumuli di rifiuti a Muggiano, nel comune di Milano, in una piccola strada nascosta dopo una scuola. Si tratterebbe di rifiuti comuni. Nella serata del 26 dicembre si è aggiunto un altro episodio di incendio, sempre in zona Muggiano, ma vicino al ponte della Tangenziale Ovest.

– AGGIORNAMENTO – (27 dicembre, ore 12) Dalle informazioni raccolte da MilanoToday, si è trattato di un rogo all’altezza del ponte di Muggiano della Tangenziale Ovest. I vigili del fuoco del comando di via Messina del turno di domenica mattina riferiscono di alcune chiamate ma nessun intervento in loco. Anche il 118 non segnala nulla, se non una nota della polizia stradale su fumo denso durante un intervento per altro motivo: un incidente stradale che ha coinvolto otto persone (tutte medicate in loco) proprio all’area di servizio di Muggiano della Tangenziale, non distante dal rogo

Sgombero campo rom abusivo a Muggiano (Milano)

Fonte: http://www.milanotoday.it/cronaca/sgombero-rom-via-martirano.html

Sgombero Martirano 01[2]
30 dicembre 2015
Aggiornamento – Sgombero campo rom abusivo a Muggiano (Milano) Sgomberato un campo rom abusivo a Milano, in via Martirano 39, a Muggiano. Si tratta di un’area occupata dal 2005. Sono stati allontanati 34 adulti e 24 minori. Alcuni di loro (6 adulti, 3 bambini e un neonato di 3 mesi) hanno accettato ospitalità nei centri di accoglienza. Sul posto la polizia, la polizia locale, i carabinieri, gli assistenti sociali e il nucleo interventi rapidi del comune di Milano. Ma anche la protezione civile e l’Amsa.“

 

ABBONAMENTO RAI, si pagherà…….


ABBONAMENTO RAI

http://www.today.it/economia/canone-rai-2016.html

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Il canone Rai scende a 100 € . Era di 113,5 €, legato al possesso di un apparecchio tv. Dal 2016 si pagherà a rate all’interno della bolletta della luce: si pagherà in cinque rate bimestrali da venti euro.
CANONE RAI IN BOLLETTA
– La bolletta verrà inviata all’indirizzo della prima abitazione, e non sulle seconde o terze case e, nel caso di mancato pagamento, non è prevista l’interruzione della fornitura –
CHI E’ ESENTE – Chi ha più di 75 anni e meno di  6.713,98 euro l’anno  di reddito, sommato a quello del coniuge. Sono inoltre esenti i militari delle forze armate che vivono in ospedali militari, case del soldato e sale convegno, alcune tipologie di cittadini stranieri (diplomatici, personale Nato) e le imprese che vendono e riparano tv. –

Tsunami, 11 anni dopo: il ricordo e il dolore


Tsunami, 11 anni dopo: il ricordo e il dolore

Il 26 dicembre 2004 un sisma di magnitudo 9.15 al largo dell’Indonesia scatenò un maremoto che uccise ben almeno 230 mila persone in 13 Paesi. I più colpiti furono Indonesia, Sri Lanka, India e Tailandia. Molti corpi delle vittime non vennero mai trovati e quei Paesi hanno impiegato anni per la ricostruzione. 11 anni dopo il dolore per quella tragedia è ancora vivo e si sono svolte cerimonie di lutto per ricordare cosa accadde. Nella foto un bambino, a Banda Aceh (Indonesia) osserva un dipinto dell’onda anomala.

Iaquinta e il padre a giudizio per ‘ndrangheta al processo Aemilia


Iaquinta e il padre a giudizio per ‘ndrangheta al processo Aemilia

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http://www.gazzetta.it/Calcio/21-12-2015/anche-iaquinta-padre-giudizio-ndrangheta-processo-aemilia-14036164109.shtml

21 dicembre 2015

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BOLOGNA – Vincenzo Iaquinta, l’ex calciatore e il padre a processo per ’ndrangheta: si chiude con oltre 140 rinvii a giudizio, disposti dal Gup Francesca Zavaglia, l’udienza preliminare del processo ‘Aemilia’, tenutasi nell’aula bunker della Fiera di Bologna.

 L’ex attaccante della Juventus, campione del Mondo con l’Italia di Lippi nel 2006, risponde della violazione di reati di armi, con l’aggravante di aver agito al fine di agevolare l’associazione di tipo mafioso. Al padre Giuseppe, imprenditore, è contestata la partecipazione nell’associazione.

Lampre: niente doping Assolti Saronni, Bontempi e Cunego


Dopo sette anni dall’inizio delle indagini e centinaia di ore d’intercettazioni telefoniche e ambientali

FONTE: http://www.corriere.it/sport/15_dicembre_18/ciclismo-lampre-doping-assolti-saronni-bontempi-cunego-3681c85e-a58a-11e5-a238-fd021b6faac8.shtml

LAMPRE

MANTOVA – Doveva essere il processo per doping del decennio, si è trasformato in una clamorosa sconfessione delle tesi accusatorie. A sette anni dall’inizio delle indagini, basate su centinaia di ore d’intercettazioni telefoniche e ambientali, venerdì a Mantova (dopo due ore scarse di camera di consiglio) il giudice monocratico Giuditta Silvestrini ha mandato assolti (in parte per non aver commesso il fatto, in parte perché il reato non sussisteva) 25 dei 27 imputati nel cosiddetto «processo Lampre», intentato nel 2008 dal pm Antonino Condorelli.

Assolti: Condorelli aveva chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio di buona parte del team ciclistico Lampre, l’unico a tenere alta la bandiera tricolore nel World Tour. Assoluzione per il team manager Saronni, i direttore sportivi Bontempi e Piovani (peraltro richiesta dall’accusa) per tutti i corridori tra cui l’ex vincitore del Giro d’Italia Cunego e l’ex campione del mondo Alessandro Ballan, per massaggiatori e allenatore.

Milano contro smog


Smog: a Milano stop auto dal 28 al 30 dicembrepalazzo_marino.jpg[1]https://www.comune.milano.it/wps/portal/ist/it

Lunedì 28, martedì 29 e mercoledì 30 dicembre , dalle ore 10 alle ore 16

blocco totale del traffico in tutto il territorio del Comune di Milano per alti livelli di sostanze inquinanti

Dato il livello dello smog il Comune di Milano ha deciso lo stop della circolazione dei veicoli privati per lunedì 28, martedì 29 e mercoledì 30 dicembre dalle 10 alle 16. Lo annuncia Palazzo Marino che spera che ora facciano altrettanto i Comuni della Città metropolitana e di tutta la regione. “In considerazione del permanere di valori alti di Pm10 e Pm2,5, la Giunta comunale – spiega il Comune – ha deciso il blocco della circolazione dei veicoli privati nel territorio del Comune di Milano per le giornate di lunedì 28, martedì 29 e mercoledì 30 dicembre dalle ore 10 alle ore 16”.

Milano contro smogmilano pioggia

Smog, leggera pioggia sulla città. Arriva una«boccata d’ossigeno»

http://video.corriere.it/cappa-smog-citta/13dc6af4-a722-11e5-9876-dad24a906df5

Dopo 40 giorni di «siccità» nella notte tra domenica e lunedì si è registrata une debole perturbazione. Intanto si studiano gli interventi: Area C alla Vigilia di Natale e stop alle deroghe per i diesel.

Per la prima volta nel mese di dicembre, Milano si è svegliata lunedì sotto una debole pioggia. Certo, una pioggia sottile, ma che di fatto ha così interrotto un periodo di siccità che durava da oltre 40 giorni nel capoluogo lombardo. La pioggia ha iniziato a cadere nella notte e, anche se di scarsa intensità, potrebbe contribuire a migliorare la qualità dell’aria e interrompere la striscia di 25 giorni di superamento dei limiti dei valori del Pm10 a Milano. Intanto Comune e Regione stanno studiando i piani di intervento per far fronte all’emergenza inquinamento. Palazzo Marino ha deciso di tenere accese le telecamere dell’Area C anche giovedì 24 dicembre, giorno della Vigilia di Natale. Mentre Palazzo Lombardia ha già in programma di inasprire i divieti contro le cause dell’inquinamento: «Anche adottando provvedimenti impopolari», aveva detto il governatore Roberto Maroni.

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Pubblicato il 14 dic 2015
Dal 17 al 24 dicembre il biglietto singolo per tram, bus e metropolitana vale tutto il giorno

http://www.muoversi.milano.it/web/portale-mobilita/-/dal-17-al-24-dicembre-il-biglietto-singolo-per-tram-bus-e-metropolitana-vale-tutto-il-giorno

Da giovedì 17 dicembre a giovedì 24 dicembre, con un solo biglietto ordinario da 1,50 euro (o tariffa extraurbana), sarà possibile viaggiare su tram, bus e metrò: tutti i biglietti singoli, cioè normalmente validi per un solo viaggio, avranno validità per un numero illimitato di viaggi fino al termine del servizio del giorno di convalida. Il provvedimento vale sulla rete metropolitana e di superficie gestita da ATM e comprende i titoli urbani, interurbani e cumulativi nonché la singola timbratura del carnet da 10 viaggi.
La decisione è stata presa oggi dal Comune di Milano in pieno accordo con l’Azienda trasporti milanesi.

Si ricorda che dal 18 dicembre saranno ancora in vigore in tutta l’Area metropolitana le misure anti-smog disposte nel 2012 dall’allora Provincia, cui il Comune di Milano aveva aderito con l’ordinanza 6/2012, previste in caso di superamento per dieci giorni consecutivi della soglia media giornaliera di 50 microgrammi per metro cubo di PM10. 
Le misure applicate sono le seguenti: divieto di circolazione in tutto il territorio cittadino per i veicoli diesel Euro 3 senza filtro anti-particolato dalle ore 8:30 alle 18 se privati, dalle 7:30 alle 10 se commerciali. Sono previsti anche interventi sui riscaldamenti con la diminuzione di 1 grado centigrado, da 20 a 19 gradi (la legge prevede 2 gradi di tolleranza) delle temperature dell’aria degli edifici e della durata di accensione degli impianti, con una riduzione di due ore (da 14 a 12). 

Sempre sul fronte temperature sarà chiesto agli esercizi commerciali di non fare uso di dispositivi che, al fine di favorire l’ingresso del pubblico, consentano di tenere aperte le porte di accesso ai locali. Infine saranno potenziati i controlli sui veicoli in circolazione, anche attraverso l’utilizzo di opacimetri che verificheranno i gas di scarico

 Situazione attuale della qualità dell’aria (dati delle 24 ore precedenti) per le concentrazioni in atmosfera di PM10, PM2.5, NO2, Ozono, CO, SO2 e benzene con evidenziazione della conformità/non conformità alla normativa italiana ed europea dei parametri di riferimento (concentrazioni medie, massime medie orarie/su 8h).

Marò, l’Italia chiede all’Aja il rientro di Salvatore Girone


Marò, l’Italia chiede all’Aja il rientro di Salvatore Girone

12 dicembre 2015 – Mentre il fuciliere Massimiliano Latorre continua a rimanere in Italia, la Farnesina si sta muovendo affinché anche Salvatore Girone, in India dal momento dell’arresto, venga rimpatriato in attesa della conclusione del procedimento.

É di oggi pomeriggio la nota con cui la Farnesina ha annunciato che l’Italia ha depositato al Tribunale Arbitrale presso la Corte Permanente d’Arbitrato de l’Aja la richiesta di “autorizzare il fuciliere Girone a tornare in Italia e a restarvi per tutta la durata della procedura arbitrale in corso fra le Parti”.

Per non dimenticare…….


12 dicembre 1969-12 dicembre 2015Piazza Fontana

A 46 anni di distanza, per non dimenticare il “12 dicembre 1969 ore 16:37 la strage di Piazza Fontana“, per non dimenticare le 17 vittime 88 feriti.

La strage di piazza Fontana  fu conseguenza di un grave  attentato terroristico compiuto il 12 dicembre 1969 nel centro di Milano. Da molti è stata considerata la madre di tutte le stragi e ritenuta da alcuni l’inizio del periodo passato alla storia in Italia come strategia della tensione.

In contemporanea in Italia scoppiarono altre bombe, provocando 16 feriti, a Roma: una alla Banca Nazionale del Lavoro in via San Basilio, due all’ Altare della Patria

La Strage: Il 12 dicembre 1969 la sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura in piazza Fontana, a Milano, era piena di clienti venuti soprattutto dalla provincia; gli altri istituti di credito chiusero alle 16:30, tuttavia vi erano ancora molte persone all’interno in attesa di completare le loro incombenze. L’esplosione avvenne alle ore 16:37, quando nel grande salone del tetto a cupola scoppiò un ordigno contenente 7 chili di tritolo, uccidendo 16 persone (13 sul colpo) e ferendone altre 87.

http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/embed_clip/la-strage-di-piazza-fontana/86/default.aspx