Cologno Monzese – 11 marzo 2018 – Un vasto rogo è divampato questa mattina alle 7 in un’azienda che si occupa di stoccaggio di carta a Cologno Monzese. L’allarme è scattato poco dopo le 7, in via Piemonte, non lontano dalla Tangenziale Est. Le lingue di fuoco, che hanno avvolto i depositi di carta, si sono innalzate per diversi metri innescando un’enorme nuvola di fumo, visibile a diversi chilometri di distanza.
Giocava nel club della Ligue 2 transalpina, è scomparso nella notte tra giovedì e venerdì. Rinviata la partita con il Valenciennes. Una tragedia che segue di pochi giorni quella del capitano della Fiorentina Davide Astori.
La morte di Rodriguez è avvenuta nella notte tra giovedì e venerdì, per cause ancora da accertare. Per questo motivo la Lega francese ha deciso di rinviare la partita tra Tours e Valenciennes in programma questa sera. Un minuto di silenzio sarà osservato negli altri match del weekend di Ligue 1 e Ligue 2.
Il giovane centrocampista è stato trovato senza vita nel suo letto dal suo compagno di stanza, che ha allertato il guardiano notturno del club. Sul caso è stata aperta un’inchiesta giudiziaria. L’autopsia sul corpo del giovane calciatore, per determinare l’esatta causa della morte, sarà eseguita all’inizio della prossima settimana.
Difensore centrale mancino, era dotato di una buona tecnica di base che gli consentiva di far partire l’azione di gioco dalla difesa. Dotato anche di ottime caratteristiche fisiche e abilità nei colpi di testa, che gli permettevano di essere pericoloso in fase offensiva su punizioni e calci d’angolo.Poteva giocare sia come difensore centrale in una difesa a 4 sia come centrale sinistro in una difesa a 3.
Il 4 marzo 2018, in seguito ad un arresto cardiocircolatorio avvenuto per cause naturali, viene rinvenuto senza vita nella sua stanza d’albergo di Udine che ospitava la squadra toscana prima della partita del 27º turno di Serie A. Legato alla compagna Francesca Fioretti, aveva una figlia, Vittoria, di due anni
Rubo le parole del “GRANDE” Enrico Flavio Giangreco che rispecchia il mio pensiero:
L’Inter ha risposto in maniera chiara a quanto scritto oggi da “Il Sole 24 ORE”: “Considerazioni fuorvianti nei fatti e nelle interpretazioni che ledono l’immagine del club”. Secondo me, mancano tre giorni ad un derby che è importantissimo per tutto quello che può derivarne e l’articolo in questione è stato pubblicato per caso. Per puro caso. A proposito: Cui prodest? (A chi giova?). Amen. :-D:-D:-D PS: non aggiungo altro perché sono una persona educata.
Il mio consiglio “Non credete a per partito preso ma informatevi, verificate, “oggi con internet sia ha la possibilità di farlo….
Precisazione del Club in riferimento a quanto apparso in data 1 marzo 2018 sulle pagine de Il Sole 24 Ore
MILANO – Con riferimento a quanto apparso in data 1 marzo 2018 sulle pagine de Il Sole 24 Ore, F.C. Internazionale Milano S.p.A. tiene a precisare che il bilancio di esercizio e consolidato contengono una serie di dati ed informazioni integrative rispetto a quelle riportate nell’articolo, previste dal Codice Civile e dalle norme di legge e regolamentari in materia di bilancio di società di calcio che dimostrano come le considerazioni esposte nell’articolo stesso siano fuorvianti nei fatti e nelle interpretazioni ledendo l’immagine del club che quotidianamente opera nel rispetto delle leggi italiane e delle norme regolamentari applicate dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio.Il bilancio chiuso lo scorso 30 giugno, approvato prima dagli organi societari competenti e poi dalla assemblea dei soci ha superato la verifica della Co.Vi.So.C.
Il Club considera di primaria importanza il rispetto della legge e delle normative sulla predisposizione dei bilanci e tutelerà il proprio operato e la propria immagine in tutte le sedi opportune e competenti allo scopo di riconfermare che l’informativa finanziaria contenuta nel bilancio, nota integrativa e relazione sulla gestione è trasparente e veritiera.
米兰—针对《24小时太阳报》在2018年3月1日对国际米兰足球俱乐部的相关报道,俱乐部郑重声明:我们的综合财务报告,包含了全面的数据与信息,完全符合意大利的法律及足球俱乐部财政管理的相关条例。国际米兰足球俱乐部严格遵守意大利法律及意大利足协的相关规定。《24小时太阳报》在报道中传达的信息是失实且具有误导性的,对俱乐部的形象造成了极大伤害。截止至2017年6月30日的财报先后获得了俱乐部相关主权人和股东大会的批核,并最终获得了职业足球监察委员会(Co.Vi.So.C.)的审核。俱乐部始终坚信:财报相关的法律法规必须被严格遵守。我们将采取一切可能的法律手段来捍卫俱乐部的形象。国际米兰足球俱乐部再次重申:财务报告、注解说明、管理报告中的所有财务信息均真实透明。English versionVersione Italiana
‘Obiettivo Inter’ del 27/10: Speciale bilancio 2016/17, numeri, prospettive e curiosità!
Inter, fair play finanziario schiacciato sotto 638 milioni di debiti
A leggere il bilancio dell’Inter viene da chiedersi come possa il club nerazzurro essere ammesso al campionato di serie A. Il patrimonio netto consolidato è negativo per 83,41 milioni al 30 giugno 2017. C’è un peggioramento di quasi 29 milioni rispetto al 30 giugno 2016. Questo significa che il capitale versato dai soci è insufficiente a coprire le perdite accumulate e che la società avrebbe dovuto portare i libri in tribunale, da tempo. Il risultato netto consolidato è da anni in rosso. Nello scorso esercizio la perdita netta è stata di 24,6 milioni, inferiore ai 61,3 milioni del bilancio 2016.
La Figc non applica il fair play finanziario dell’Uefa. Nella gestione di Carlo Tavecchio e Michele Uva la Federcalcio si è data regole molto più lasche. C’è però da chiedersi come faccia la Covisoc a dare il via libera all’iscrizione di una società dal cronico deficit patrimoniale e di conto economico. Nello scorso esercizio i debiti totali consolidati sono aumentati a 637,56 milioni, quasi 150 milioni in più dell’esercizio precedente. Spiccano i debiti verso banche per 208 milioni e verso soci per finanziamenti per 221 milioni. Inoltre ci sono debiti verso altri club per l’acquisto di calciatori per 112,5 milioni. I crediti totali sono aumentati da 89,2 a 165,3 milioni. La liquidità si è ridotta a 14,76 milioni, rispetto ai 32,3 milioni di giugno 2016.
Dal 28 giugno 2016 c’è il nuovo azionista di maggioranza cinese, attraverso la lussemburghese Great Horizon Sarl, che – secondo la relazione al bilancio – è una «società interamente controllata da Suning Holding Co., Ltd». Il gruppo cinese Suning detiene il 68,55% dell’Fc Internazionale Spa. Il secondo socio è la International Sport Capital Spa, con il 31,05%, «facente riferimento a Erik Thohir», presidente del club. Altri azionisti possiedono lo 0,4 per cento.
Il nuovo socio di maggioranza ha iniettato 142 milioni con un aumento di capitale e – si legge nella relazione sulla gestione – ha concesso «finanziamenti soci per un totale di 298 milioni», di cui l’ultima tranche di 81 milioni nei mesi di luglio e agosto 2017. Le nuove risorse sono state impiegate in particolare per 131,6 milioni per rimborsare i debiti verso la Isc di Thohir e gli interessi.
A fine 2017 l’Inter si è rifinanziata emettendo un bond per 300 milioni al tasso del 4,85% per cinque anni, sottoscritto – dice la società -da investitori istituzionali. Nella scorsa stagione il club ha investito in diritti pluriennali alle prestazioni di calciatori 144,7 milioni e ha fatto cessioni per 55,8 milioni, con plusvalenze nette per 44,3 milioni. Il valore della produzione è aumentato da 205,7 a 273,7 milioni, escluse le plusvalenze. Il costo del personale è aumentato da 124,23 a 151,3 milioni.
In base all’accordo del 2014 con la Uefa il club si è impegnato ad avere un bilancio in equilibrio al 30 giugno 2017, pena una multa di 7 milioni. La società ritiene che, escludendo i costi che la Uefa consente di scorporare, spesa per stadio, vivai, territorio, i parametri Uefa siano rispettati. All’assemblea dei soci a fine ottobre l’a.d. Alessandro Antonello ha detto che «il bilancio 2016-2017 è attualmente in attesa di certificazione da parte dell’Uefa».
La neve è caduta anche a Milano: pochi centimetri durante la notte che non hanno provocato alcun disagio. È scattato il piano predisposto dal comune con i mezzi spargisale entrati in funzione su tutto il territorio nel corso della notte. Scuole aperte, così come uffici e attività economiche. “Noi lezioni di efficienza a Roma non ne vogliamo dare – assicura il direttore operativo di Amsa, Mauro De Cillis – dico solo che l’emergenza neve può essere affrontata” (di Francesco Gilioli)
Mezzi spargisale in azione per evitare che le strade diventino scivolose. L’appello del Comune ai proprietari degli stabili: “La pulizia dei marciapiedi vostra competenza”. Quasi regolare la circolazione dei treni, ma si registrano rallentamenti di una trentina di minuti per il guasto di due convogli.continua a leggere
L’Istat ha stimato, in un rapporto reso noto nei giorni scorsi, che 1,6 milioni di donne avrebbero subito molestie verbali e fisiche da estranei e conoscenti quando ancora erano minorenni. Allarmante è anche il dato relativo alla percezione: il 76,4% delle donne le considera molto o abbastanza gravi contro il 47,2% degli uomini. “Serve quindi un radicale cambiamento culturale nell’approccio al fenomeno – evidenzia l’assessore alle pari opportunità Paola Ariis – perché evidentemente i fatti di cronaca, quasi quotidiani, così come le numerose iniziative promosse non bastano. Occorre insistere”. continua a leggere
E’ morto nella notte Gian Marco Moratti, numero uno della Saras, azienda petrolifera di famiglia. L’imprenditore è scomparso all’età di 81 anni per una malattia. Gian Marco era fratello di Massimo Moratti ex presidente dell’Inter e marito di Letizia Moratti che è stata sindaco di Milano.
Dal sito FC Internazionale Milano ” IL Cordoglio della società per la scomparsa di GIAN MARCO MORATTI fratello di Massimo Moratti “
IL CORDOGLIO DEL CLUB PER LA SCOMPARSA DI GIAN MARCO MORATTI
FC Internazionale Milano partecipa con commozione al dolore per la scomparsa del fratello maggiore di Massimo Moratti, presidente di Saras S.p.A. e già dirigente nerazzurro
MILANO – Si è spento nella notte, all’età di 81 anni, Gian Marco Moratti, fratello maggiore di Massimo, presidente di Saras S.p.A. e già dirigente di FC Internazionale Milano.La proprietà e il Club tutto, insieme ai tifosi nerazzurri, si stringono intorno alla famiglia Moratti in questo momento di profonda commozione.
Le esequie si terranno martedì 27 febbraio 2018 alle ore 11 presso la Chiesa di San Carlo al Corso in Piazza San Carlo a Milano.
Ferrara, 24 febbraio 2018 – Cittadino del mondoFolco Quilici (FOTO), ma con Ferrara sempre nel cuore. Considerato uno dei più grandi documentaristi italianil, è morto oggi ad Orvieto a 87 anni. La sua scomparsa costituisce una grande perdita per la cultura e per Ferrara dove era nato il 9 aprile 1930 da Nello Quilici, direttore del quotidiano “Corriere Padano”, e da Mimì Quilici Buzzacchi, pittrice, nelle cui opere figurano anche affascinanti visioni di Ferrara e delle Valli di Comacchio. continua a leggere
Addio a Quilici, noto documentarista e scrittore nato a Ferrara
In occasione della undicesima edizione del Festival Biblico, Tv2000 trasmette un’edizione speciale del programma “SOUL” per approfondire la conoscenza di alcuni dei protagonisti della manifestazione che, quest’anno, propone una riflessione sul tema “Custodire il creato, coltivare l’umano”. Folco Quilici, il documentarista che da 50 anni racconta con le immagini il rapporto tra uomo e natura, spiega come sta cambiando il Pianeta e che l’unica soluzione finalizzata alla sua salvezza è “una presa di coscienza personale, perché il piccolo gesto non influisce sul destino del mondo ma sulla mentalità di tutti, sì”
Il mare di Folco Quilici (prima parte & seconda parte)
Le Dolomiti del Veneto regia: Folco Quilici Musica: Federico Laterza
Folco Quilici presenta il film ‘Fratello Mare’
Folco Quilici “Fratello mare”
FRATELLO MARE è un film di genere avventura del 1974, diretto da Folco Quilici, con Atai Rairoa e Tiami Tetoca. Durata 85 minuti.
«Messaggio pericolosissimo perché invita anche a non pagare la bolletta in attesa di una non meglio specificata sentenza del Tar»
Il Codacons lancia l’allarme sul caos scoppiato per la questione delle morosità sulle bollette elettriche addebitate a tutti gli utenti, con tanto di pericolosissime bufale che circolano in queste ore sul web e attraverso catene inviate tramite WhatsApp.
«Sui social network e attraverso testi inviati da cellulare messaggi che annunciano un addebito da 35 euro sulla bolletta della luce di aprile, finalizzato a coprire i debiti degli utenti morosi, quelli cioè che non hanno pagato la propria bolletta elettrica – denuncia il Codacons – Un messaggio pericolosissimo perché invita anche a non pagare la bolletta in attesa di una non meglio specificata sentenza del Tar, e a decurtare questi 35 euro dal bollettino postale. Si tratta di una bufala a tutti gli effetti, che solo in parte si fonda su un aspetto reale»
La deliberazione dell’Autorità per l’energia, spiegano i consumatori, si prefigge infatti l’obiettivo di spalmare sugli utenti finali le morosità, ma solo relativamente agli oneri di sistemanon pagati dagli operatori ai distributori dell’energia. continua a leggere
Davvero dovremo pagare le bollette dei clienti morosi?
Continua a generare il panico tra i consumatori. Parliamo della notizia che mette in allerta i clienti in regola con le bollette dell’energia: presto dovranno farsi carico anche delle fatture non pagate dagli altri utenti morosi. Per alimentare la polemica, su WhatsApp sta circolando un messaggio che cita Altroconsumo per dare stime e consigli sbagliati: si tratta di una bufala.
22 febbraio 2018 – Negli ultimi giorni si è diffusa una notizia che ha generato un certo scompiglio tra i consumatori. L’informazione, ripresa da diversi organi di stampa, avvisa i consumatori che, presto, si dovranno fare carico anche delle bollette di luce e gas non pagate dagli utenti “morosi”. In molti si sono chiesti: ma è davvero così? Ad aumentare l’attenzione sul tema, nelle ultime ore sta circolando un messaggio su WhatsApp che cita Altrconsumo come fonte e invita i consumatori a “decurtare” dalla bolletta un ipotetico importo e pagare solo quanto dovuto: chiariamo subito che si tratta di una bufala. Cerchiamo di capirne di più.
Il messaggio Whatsapp a nome Altroconsumo: una bufala
” Non si tratta di un messaggio diffuso da noi che, come precisato più volte, non abbiamo dato alcuna stima di quanto potrebbe finire sulle bollette dei consumatori. Anzi, abbiamo richiesto all’Autorità che quantifichi quanto prima l’eventuale importo. Sul messaggio vengono inoltre menzionate “decisioni del T.A.R.” a cui non abbiamo mai fatto alcun riferimento”.
– Cosa stabilisce la delibera dell’Autorità
– Cosa sono gli oneri di sistema di cui si parla
– Quindi pagheremo le bollette dei clienti morosi?
Per avere la risposta a queste domande visitate il Link qui sotto:
Ferrari 488 Pista, ecco l’asso del Cavallino per il Salone di Ginevra. Questo è il nome delle erede serie speciali spinte dal V8 di Maranello.
L’aerodinamica della 488 Pista sfrutta l’esperienza delle corse. Dalla F1 arriva l’S-Duct frontale, mentre i diffusori anteriori creano forti aspirazioni che determinano un aumento del carico verticale totale grazie all’adozione della rampa studiata per la 488 GTE.
Nata dalle corse. La riduzione peso, le novità sul motore, la dinamica veicolo e l’aerodinamica, dalle due berlinette che partecipano alle gare: la 488 GTE e la 488 Challenge. Ferrari 488 Pista è stata sviluppata senza compromessi. Per essere straordinaria su strada e in circuito, anche quando è guidata da non professionisti.
Lo spoiler è stato aumentato nella sua elevazione ed estensione e il lavoro di ottimizzazione ha interessato anche il soffiaggio dello spoiler stesso. Il risultato finale di questi interventi è un aumento del 20% di carico rispetto alla 488 GTB.
Ferrari 488 Pista 2018 avvistata in zona Piacenza
Ferrari 488 Pista – Scheda tecnica
MOTORE
Tipo V8 – 90° biturbo
Cilindrata totale 3902 cm3
Potenza massima 530 kW (720 cv) a 8000 giri/min
Coppia massima 770 Nm a 3000 giri/min in VII marcia
Siamo a Shenzhen nel sud della Cina, 10 milioni di abitanti a ridosso di Hong Kong. Ci sono un imprenditore, due banche e un tribunale: il cinese è titolare di una holding insolvente, le banche creditrici gli hanno fatto causa e il tribunale ha stabilito che, per saldare i debiti, il patrimonio della holding vada all’asta. Una storiella orientale apparentemente insignificante se il cinese con il patrimonio all’asta su Taobao (eBay cinese) non fosse Yonghong Li, l’imprenditore che ha pagato 740 milioni alla Fininvest per comprarsi il Milan. continua a leggere
Pochi giorni fa, inoltre, la China Securities Regulatory Commission, la Consob di Pechino, ha comunicato l’avvio di indagini per presunti illeciti sul mercato commessi dalla holding che si chiama «Shenzhen Jie Ande»: ha tenuto nascoste per mesi la sentenza e l’insolvenza. continua a leggere
(ANSA) – MILANO, 08 FEB – Una cinema di quartiere, che guarda a Milano e alla sua storia, ma dal respiro internazionale. Apre nel quartiere di Porta Romana Il Cinemino, un cine-circolo con una sala da 75 posti e un bar, che sarà luogo di ritrovo e di creatività aperto a tutti. Il progetto è stato realizzato, con lo strumento del crowdfunding, da un gruppo di amici che lavorano nel mondo dell’intrattenimento e sono appassionati di cinema e di Milano. continua a leggere
Un cinema di quartiere, che guarda a Milano e alla sua storia, ma dal respiro internazionale. Ha aperto nei giorni scorsi nel quartiere di Porta Romana Il Cinemino, un cine-circolo con una sala da 75 posti e un bar, che sarà luogo di ritrovo e di creatività aperto a tutti.
Il progetto è stato realizzato, con lo strumento del crowdfunding, da un gruppo di amici che lavorano nel mondo dell’intrattenimento e sono appassionati di cinema e di Milano.
Una piccola sala cinema e un bar: questo è Il Cinemino. Un luogo a metà tra sala di quartiere e hub internazionale, un punto di incontro per tutti coloro che amano la settima arte.
LA SALA CINEMA – Un cineclub la cui programmazione alterna film d’autore, animazione, documentari e titoli inediti. Ma non solo. cortometraggi, videoclip, opere fuori formato, VR e nuove forme dell’audiovisivo. Le opere proposte saranno prevalentemente in lingua originale con i sottotitoli e programmate in multiprogrammazione
75 posti a sedere
schermo 4,20×2,36 m
proiettore DCP CineMeccanica
impianto insonorizzazione a cura di Sonica
audio Bose Professional 5.1 dolby/dts.
COME ARRIVARE: MM3 Porta Romana- Tram 9 Viale Montenero – Via Pier Lombardo – Bus 62 Piazzale Libia
Un luogo aperto e accogliente, perfetto per incontrarsi e fare due chiacchiere (non necessariamente cinefile). L’ambiente di ispirazione cinematografica dona un tocco senza tempo e al bancone l’offerta proporrà prodotti di qualità, dal gusto contemporaneo ma attenti alla tradizione del bar milanese.
Compleanno, festa di laurea o di fine lavorazione di un film. Qualunque sia il tuo evento puoi festeggiare con noi.
“Zona blu” (parte alta della classifica) Lo Stato Sociale – “Una vita in vacanza” Max Gazzé – “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno” Ermal Meta e Fabrizio Moro – “Non mi avete fatto niente”
“Zona gialla” (parte media) Kolors – “Frida (Mai, mai, mai)” Enzo Avitabile e Peppe Servillo – “Il coraggio di ogni giorno” Luca Barbarossa – “Passame er sale”
“Zona rossa” (parte bassa) Giovanni Caccamo – “Eterno” Mario Biondi – “Rivederti” Roby Facchinetti e Riccardo Fogli – “Il segreto del tempo” Noemi– “Non smettere mai di cercarmi”
Negramaro con La prima volta + duetto Giuliano Sangiorgi – Baglioni (Poster);
James Taylor (rivisitazione de La donna è mobile del Rigoletto + duetto con Giorgia su You’ve got a friend;
Gino Paoli e Danilo Rea con l’omaggio a Fabrizio De Andrè e Umberto Bindi;
Claudia Pandolfi e Claudio Santamaria per presentare la fiction Rai, E’ arrivata la felicità 2;
Nino Frassica
Emma D’Aquino del TG1
I Negramaro
James Taylor duetta con Giorgia
Danilo Rea, Gino Paoli e Claudio Baglioni rendono omaggio a Fabrizio De Andrè con Canzone dell’amore perduto.
Nino Frassica nei panni del personaggio interpretato in Don Matteo
Un (gruppo di femministe?!) contro l’omaggio di Michelle Hunziker a Gianna Nannini su I Maschi e Bello impossibile. In realtà, è un momento dedicato alla lotta contro la violenza sulle donne (Hunziker: “Portare la femminilità su questo palco è un mio sogno. Questa battaglia dobbiamo farla tutti, uomini e donne. L’unione fa la forza”).
SANREMO – Ermal Meta e Fabrizio Moro sono stati sospesi dalla gara di Sanremo “in attesa di approfondimenti tuttora in corso sulla vicenda della presunta violazione del regolamento del Festival da parte della canzone”, ‘Non mi avete fatto niente’. Il brano richiama nel ritornello una canzone presentata a Sanremo Giovani nel 2016. L’organizzazione del festival – d’accordo con il direttore artistico, Claudio Baglioni – ha deciso di sospendere l’esibizione dei due artisti, prevista stasera. Al loro posto – dopo un’estrazione a sorte alla presenza di un notaio – è stato designato Renzo Rubino, che doveva esibirsi domani.
Il Volo – omaggiano Sergio Endrigo cantando Canzone per te.
Biagio Antonacci – con il suo nuovo brano Fortuna che ci sei, e il duetto con Claudio Baglioni, con Mille Giorni di te e di me.
Roberto Vecchioni – canta Samarcanda accompagnato da Claudio Baglioni. Al termine breve intervista. “Le canzoni danno consolazione, amore, desiderio, affetto, speranza. Questo fanno le canzoni […] Non me ne frega niente di essere un poeta, voglio essere solo uno scrittore di canzoni”. Poi intonano ‘Chiamami ancora amore’.
Sting – duetterà con Shaggy e da solo canta Muoio per te.
Franca Leosini – giornalista e conduttrice di Storie Maledette, che si presterà ad una gag con Claudio Baglioni.
Mago Forest – Mago Forest si occupa di portare un po’ di brio sul palco dell’Ariston.
Ospiti di Sanremo 2018:Terza serata
Nino Frassica – L’attore e comico vestirà i panni del Maresciallo Cecchini, personaggio storico di Don Matteo.
Gino Paoli – Il cantante, con il pianista Danilo Rea. omaggerà Umberto Bindi cantando Il nostro concerto.
Giorgia e James Taylor – Per loro è pronto un duetto.
Ospiti di Sanremo 2018:Quarta serata
Negramaro
Piero Pelù – All’ex Litfiba sarà affidato l’omaggio della serata, dedicato a Lucio Battisti.
Ospiti di Sanremo 2018: La finale
Laura Pausini
Fiorella Mannoia – Omaggerà Ivano Fossati.
Antonella Clerici – Presenterà il suo nuovo programma Sanremo Young
Bulgarograsso (Como) – 07 febbraio 2018 – Grave incidente in un piccolo paesino in provincia di Como, dove oggi pomeriggio all’interno della Ecosfera, una grande fabbrica di prodotti chimici, due silos hanno preso fuoco. L’incendio ha provocato diverse esplosioni, le cui onde d’urto hanno mandato in frantumi i vetri di una decina di abitazioni. Immediati i soccorsi giunti direttamente da Como, con le squadre dei vigili del fuoco che hanno faticato per cercare di domare le fiamme che si sono levate altissime. Dei 33 lavoratori dell’azienda almeno una decina i feriti, tre di essi sono stati ricoverati in codice rosso, con i sanitari che non si esprimono sul pericolo di vita. La paura è che gli incendi possano disperdere nell’aria agenti chimici, un rischio che almeno dalle prime rilevazioni sembra scongiurato.
Violenta esplosione in un capannone a Bulgarograsso
TAIPEI – Paura a Taiwan: poco prima della mezzanotte un terremoto di magnitudo 6,4, con epicentro ad appena nove chilometri di profondità, ha fatto tremare l’intera isola, causando il crollo di un albergo nella città portuale di Hua-Lien. Il bilancio provvisorio è di almeno quattro morti e oltre 200 feriti, ma i dispersi sono ancora numerosi: secondo alcune stime circa 150. Centocinquanta persone sono state messe in salvo. La scossa è stata avvertita anche nella capitale Taipei. Non è stato lanciato l’allarme tsunami. continua a leggere
Sanremo 2018, a rischio squalifica la canzone di Ermal Meta e Fabrizio Moro
Ermal Meta e Fabrizio Moro – “Non mi avete fatto niente” – Sanremo 2018
Il brano ‘Non mi avete fatto niente‘ è uguale a quello presentato a Sanremo Giovani nel 2016. A unire le due opere Andrea Febo che ha firmato la canzone presentata da Ambra Calvani e Gabriele De Pascali e che compare come coautore con i due big di questa edizione del Festival.
In questo il regolamento del festival della canzone italiana, consultabile sul sito della Rai, è chiaro: “Tutte le canzoni dovranno essere nuove. (…) È considerata nuova, ai sensi e per gli effetti del presente Regolamento, la canzone che, nell’insieme della sua composizione o nella sola parte musicale o nel solo testo letterario (fatte salve per quest’ultimo eventuali iniziative editoriali debitamente autorizzate), non sia già stata pubblicata e/o fruita, anche se a scopo gratuito, da un pubblico presente o lontano, o eseguita o interpretata dal vivo alla presenza di pubblico presente o lontano”. (…) Sussiste inoltre la caratteristica di canzone nuova nell’eventualità di utilizzo di stralci ‘campionati’ di canzoni già edite, sempre che questi – nel totale – non superino un terzo della canzone ‘nuova’ stessa“.
vedi qui sotto : I REQUISITI DELLE CANZONIsezione B del regolamento Sanremo 2018
I continui errori evidenziano un problema: non è la tecnologia che infastidisce ma l’interpretazione del gioco in una gara di vanità.
C’è una piccola rivoluzione che riguarda la Var. Gli arbitri non gradiscono. In questi mesi si è parlato troppo di Var e poco di loro. Errore nostro perché le tante Var continuano a essere gli arbitri. Sono loro che guardano e decidono.
Non è vero che è nuova tecnologia, quella è inappellabile, come il gol non gol. La Var è semplice televisione, fotogramma per fotogramma. La Var esprime, non giudica. Continuano a giudicare gli arbitri, solo che lo fanno riguardando come vogliono l’azione. Per molti mesi il gioco ha funzionato. Credo anche che funzionerà in eterno finché non arriverà una nanotecnologia dell’area di rigore. continua a leggere
Serie A, 22ª giornata: la domenica nera di Var e arbitri
Tolto gol regolare al Crotone, dato uno irregolare al Milan. Callejon: il rigore è quasi un regalo. Koulibaly mani sospette. Follia di Belec: calcione a Niang. Ma c’è anche una Var che funziona: giusto il rosso a Samir e ilgol di Obi
Mamma, mi sono perso alla Var. L’ultima domenica di gennaio porta nuvole nere e tempesta sul cielo degli arbitri, l’esatto contrario del meteo reale che ha regalato una giornata primaverile in quasi tutti gli stadi. La cosa che più lascia attoniti è stato per una volta il flop della tecnologia: doveva essere un paracadute, ma a Crotone e a Milano non si è aperto. E se a San Siro Irrati è stato vittima del fuoco amico con l’immagine del gol irregolare di Cutrone non vista per tempo da Rocchi e Di Liberatore, ancora più incomprensibile quello che è accaduto a Crotone dove Tagliavento ha tolto una rete buona ai calabresi dopo aver guardato il replay. Non solo, sulla bilancia finisce pure la gestione “particolare” di Napoli, con Mazzoleni che ha fischiato un rigore molto generoso (eufemismo) su Callejon dopo aver in precedenza giudicato involontario un mani dubbio in area di Koulibaly sul tiro di Palacio. Interpretazione che ci può anche stare, ma non è accettabile aver ignorato una direttiva dello stesso Rizzoli (“Vanno rivisti i tocchi sospetti di mani in area”) data giusto due settimane fa nella riunione con gli allenatori di Serie A. per entrare nei dettagli premi qui ” continua a leggere “
Un messaggio su Instagram di Maurito ha mandato nel panico il popolo nerazzurro. Potrebbe però essere un saluto a Brozovic, da tempo sul mercato e forse in procinto di lasciare Milano.
Un post su Instagram e Mauro Icardi ha mandato nel panico il mondo nerazzurro. “Poter dire addio è crescere”, si legge nella foto, accompagnata da un “chau chau” con due emoticons di mani che salutano e una di una faccia con la mano sulla bocca, pubblicata dal capitano nerazzurro sul social network. Mentre dall’Inter filtrano smentite sul coinvolgimento della società nel post, sul web molti tifosi nerazzurri si interrogano sul significato del messaggio del capitano. La frase è una citazione del cantante argentino Gustavo Cerati, verso della canzone “Adios”. L’emoticons con la faccia ricorda molto la posa di Brozovic, e per questo l’ipotesi è che quello di Icardi sia un saluto al croato, da tempo sul mercato e forse in procinto di lasciare Milano.
Tra fumate nere e colpi di scena, l’assemblea elettiva della Federcalcio non ha eletto nessuno dei tre candidati (Gravina, Sibilia e Tommasi). Ora tocca al Coni: giovedì la giunta
Un commissario alla Federcalcio. Dopo una lunga giornata di votazioni e di trattative o presunte tali, il quarto scrutinio delle elezioni per il nuovo presidente certifica l’assenza di una maggioranza assoluta per uno dei candidati. Gabriele Gravina resta solo, circondato dalle schede bianche di Calciatori e Dilettanti che non permettono il raggiungimento del quorum: il presidente della Lega Pro si ferma al 39,06 contro il 59,09 per cento delle schede bianche. Saltano come birilli al bowling le varie ipotesi, l’ultimo tonfo è per un possibile accordo allo sprint fra il leader della Lega Pro e Cosimo Sibilia, scollinato per primo – ma di poco – nelle prime tre votazioni. E così il vero vincitore della giornata è Giovanni Malagò che aveva caldeggiato la strada commissariale per evitare lo scenario di un calcio impotente di fronte alle sue divisioni, incapace di costruire un nuovo cammino dopo la clamorosa eliminazione mondiale. La giunta Coni che, come da statuti, dovrà scegliere il commissario e la sua durata è stata convocata per giovedì. “Forse a questo punto è giusto un intervento dall’esterno e forse non è un caso che siamo usciti dal Mondiale”, dice Tommasi. continua a leggere
Giletti è stato portato all’ospedale Umberto I di Roma dopo il malore. La decisione – fanno sapere da La7 – è stata presa solo per precauzione. Giletti ha iniziato la trasmissione con un forte attacco influenzale ed era indeciso fin dall’inizio sulla possibilità di condurre il programma. All’ultimo momento ha deciso comunque di provarci ma subito dopo l’intervista al ministro Marianna Madia ha deciso di fermarsi.
Giorno della Memoria 2018: il 27 gennaio 1945 l’Armata Rossa liberò il campo di concentramento di Auschwitz ed è per questo che l’Onu, nel 2005, ha scelto questa data per ricordare le vittime dell’Olocausto. In Italia la celebriamo sin dal 2001, ma la Giornata della Memoria 2018 ha per noi un valore in più: si ricordano, infatti, quest’anno anche gli 80 anni dalla promulgazione delle Leggi Razziali, avvenuta con diversi decreti nel 1938, preceduti dalla pubblicazione del Manifesto della Razza.
Giornata della memoria 2018
Il campo di concentramento di Auschwitz fu uno dei tre campi principali che formavano il complesso concentrazionario situato nelle vicinanze di Auschwitz (in polacco Oświęcim), in Polonia
“Giulio Regeni è stato ucciso per le sue ricerche, ed è certo il ruolo dei Servizi”, scrive il procuratore Giuseppe Pignatone in una lettera al Corriere della Sera e a Repubblica, dove parla di nuovi elementi dell’inchiesta.
Regeni nacque a Trieste il 15 gennaio 1988; cresciuto a Fiumicello (in provincia di Udine), ancora minorenne si trasferì per studiare all’Armand Hammer United World College of the American West (Nuovo Messico – Stati Uniti d’America) e poi nel Regno Unito.
Vinse due volte il premio “Europa e giovani” (2012 e 2013), al concorso internazionale organizzato dall’Istituto regionale studi europei, per le sue ricerche ed approfondimenti sul Medio Oriente.
Dopo aver lavorato presso l’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale, e aver svolto per un anno ricerche per conto della società privata di analisi politiche Oxford Analytica, stava conseguendo un dottorato di ricerca presso il Girton College dell’Università di Cambridge e si trovava in Egitto per svolgere una ricerca sui sindacati indipendenti egiziani presso l’Università Americana del Cairo. In alcuni articoli, scritti anche con lo pseudonimo di Antonio Druis e pubblicati dall’agenzia di stampa Nena e, postumo, da il manifesto, ha descritto la difficile situazione sindacale dopo la rivoluzione egiziana del 2011.
” Vogliamo verità e giustizia”. L’appello dei genitori di Giulio Regeni a due anni dall’omicidio
L’omicidio di Giulio Regeni è stato commesso in Egitto tra il gennaio e il febbraio 2016. Regeni era un dottorando italiano dell’Università di Cambridge; fu rapito il 25 gennaio 2016, giorno del quinto anniversario delle proteste di piazza Tahrir. Il suo corpo fu ritrovato senza vita il 3 febbraio successivo, nelle vicinanze di una prigione dei servizi segreti egiziani.
Le condizioni della sua salma, ritrovata vicino al Cairo in un fosso lungo l’autostrada Cairo-Alessandria, hanno immediatamente messo in luce gli evidentissimi segni di atroce e ripetuta tortura, eventualmente in connessione per i legami che il giovane ricercatore, Giulio Regeni, si supponeva potesse avere con il movimento sindacale che si oppone al governo del generale al-Sīsī, legami che tuttavia non sono mai stati provati. L’uccisione di Giulio Regeni ha dato vita in tutto il mondo, e soprattutto in Italia, ad un acceso dibattito politico vertente sul coinvolgimento parziale o totale, attraverso uno dei suoi servizi di sicurezza, dello stesso governo egiziano nell’intera vicenda del rapimento, della tortura, dell’omicidio del Regeni e dei depistaggi successivi. Tali sospetti hanno costituito motivo di forti tensioni diplomatiche con l’Egitto.
25 gennaio 2018 – Pioltello (Milano) – Un treno delle ferrovie Trenord è deragliato tra Pioltello e Segrate, alle porte di Milano, intorno alle 6.55, poco prima di arrivare alla stazione di Lambrate. Il convoglio era partito da Cremona e diretto a Milano Piazza Garibaldi. continua a leggere
Milano, treno deraglia a Pioltello
Treno deragliato, ecco cosa resta dei vagoni dopo l’incidente di Pioltello
Treno deragliato a Pioltello, le riprese dall’elicottero della Polizia
Nelle immagini riprese dall’elicottero della Polizia di Stato le carrozze del treno della ferrovia Trenord deragliate nei pressi di Pioltello, alle porte di Milano
Milano, treno deraglia nei pressi di Pioltello: le immagini all’interno di un vagone
Nelle foto pubblicate dai Vigili del Fuoco, l’interno di un vagone del treno delle ferrovie Trenord deragliato nei pressi di Pioltello, alle porte di Milano.
L’impianto produce turboemulsori. Sono stati gli stessi lavoratori a spegnere le fiamme immediatamente. Accertamenti sul tipo di sostanze sprigionate.
Un principio di incendio si è sviluppato alla Axomatic di Settimo milanese, una ditta che produce turboemulsori. Ma è stato subito spento dai dipendenti in turno nei locali produttivi. Sei di loro, a causa dell’inalazione di fumo, sono stati condotti per accertamenti al San Carlo di Milano e all’ospedale di Rho. continua a leggere
“Il processo di acquisizione di AC Milan si è sempre svolto con la massima trasparenza, regolarità e correttezza, con il supporto e la consulenza di advisor finanziari e legali di livello internazionale. Tutte le procedure sono state seguite nel pieno rispetto delle leggi e delle prassi vigenti“. Così il presidente rossonero Li Yonghong: “Ci riserviamo di avviare tutte le opportune azioni legali al fine di tutelare al meglio l’immagine, la reputazione e la consistenza economica delle società del Gruppo A.C. Milan S.p.A. continua a leggere
Il presidente del Milan Li Yonghong (a sinistra) con il suo braccio destro David Han Li e l’ad della società Marco Fassone (al centro)
«Il processo di acquisizione del Milan si è sempre svolto con la massima trasparenza, regolarità e correttezza, con il supporto e la consulenza di advisor finanziari e legali di livello internazionale». Il presidente rossonero Li Yonghong interviene sulla notizia diffusa dalla Stampa di un’inchiesta della Procura di Milano che riguarderebbe l’acquisizione del club. Notizia smentita dai magistrati meneghini ma confermata da un rapporto della Finanza inviato ai pm che riguarda “tre operazioni sospette”. continua a leggere
cantante dei Cranberries. E’ morta “improvvisamente” a Londra
Dolores Mary Eileen O’Riordan (Limerick, 6 settembre 1971 – Londra, 15 gennaio 2018[1]) è stata una cantautrice, musicista e attrice irlandese. È stata la cantante, autrice e chitarrista dei Cranberries. Dopo aver lasciato, seppur non ufficialmente, la formazione per intraprendere la carriera da solista nel 2003, è tornata nel gruppo nel 2009.
La cantante è morta “improvvisamente” a Londra, ha informato l’agente citato dall’agenzia Pa, senza tuttavia indicare le cause del decesso. Si trovava nella capitale britannica per una sessione di registrazione con l’intera band irlandese Cranberries. La famiglia ha appreso la notizia ed é “distrutta” dal dolore: ha fatto sapere di aver bisogno di “privacy in questo momento tanto difficile”.
Dolores O’ Riordan – Ordinary Day (Official Video)
Australia sotto choc per il suicidio di Ammy ‘Dolly’ Everett, 14 anni, vittima del bullismo online. La ragazzina era diventata famosa in tutto il Paese per aver prestato il volto alcuni anni fa a una campagna pubblicitaria della Akura, azienda produttrice di cappelli tipici. continua a leggere
La società di Cupertino: “Non si sa quale impatto possa causare sugli utenti”. E si dice pronta a rilasciare al più presto gli aggiornamenti risolutivi
5 gennaio 2018 – Dopo la bufera tecnologica esplosa con l’annuncio delle falle denominate “Meltdown” e “Spectre“, Apple esce allo scoperto ammettendo un rischio generale, che a questo punto riguarda milioni di utilizzatori di dispositivi di pc, tablet e smartphone nel mondo. La nota della casa di Cupertino annuncia di essere al lavoro per rilasciare un aggiornamento di Safari – il browser utilizzato per navigare su internet da iPad, iPhone e Mac – in grado di risolvere il problema.
In realtà, precisa la società, gli ultimi aggiornamenti del sistema operativo per computer Mac, per Apple Tv, iPhone e iPad proteggono gli utenti dall’attacco della versione ‘Meltdown’ e non rallentano i dispositivi, mentre Meltdown non ha alcun effetto sull’Apple Watch. Tutti i dispositivi Apple sono invece al momento vulnerabili agli attacchi di ‘Spectre’ attraverso il codice che può essere eseguito, appunto, nei browser web. Da qui l’esigenza della ‘patch’, che in gergo tecnico indica una ‘toppa’ per riparare la falla. continua a leggere
Allarme sicurezza per i pc e smartphone, scoperte falle nei microprocessori
4 gennaio 2018 – Intel, Amd e Arm, i tre colossi che sono il sinonimo di microchip a livello globale, sono corsi ai ripari per porre rimedio a una grave falla ai sistemi di controllo di tutti i processori di ultima generazione. Scoperta da Google.
La grave falla potrebbe essere sfruttata dagli hacker per introdursi nei sistemi criptati dei big dell’hi-tech e ottenere informazioni riservate come password e un certo numero di dati sensibili. Al momento non sembra che i pirati informatici si siano avvantaggiati di queste vulnerabilità. Amd sta lavorando ai chip dei server e dei pc, Intel anche a quelli mobile che in parte produce, Arm a quelli degli smartphone e dei tablet. A scoprirlo, l’anno scorso, sono stati i ricercatori del Google Project Zero, che hanno informato i costruttori e gli sviluppatori dei sistemi operativi (Microsoft, Apple, Linux).
Intel in una nota ha sostanzialmente minimizzato i rischi per gli utenti: la vulnerabilità “non ha il potenziale di corrompere, modificare o eliminare dati”. “Non è un problema che riguarda un’unica compagnia”, rivela Steve Smith, esperto di Intel, “ma di approccio generale”. “Se Intel, Amd and Arm sono colpite”, spiega al Financial Times Beau Woods, che si occupa di cyber sicurezza della Atlantic Council, “stiamo parlando di qualcosa che riguarda il sistema che gestisce i computer prodotti nel mondo da 10 anni a questa parte”. E anche qualche smartphone o tablet. Intel ha fatto sapere di star lavorando a mutamenti che riguardano una combinazione di hardware e software per risolvere il problema. Ieri sera Forbes aveva rivelato che il “patch” (in inglese “rattoppo/aggiornamento”) potrebbe rallentare le performance della Cpu (il cuore dei computer) tra il 5 ed il 30%. Naturalmente nei computer che usano i microchip interessati. continua a leggere
Si è spento questa mattina a Cava de’ Tirreni, a 84 anni, Pietro Santin, indimenticabile allenatore di Cavese e Napoli che aveva scritto alcune delle pagine più belle del calcio campano.Con la Cavese le imprese memorabili: la squadra a un passo dalla promozione in Serie A nella stagione 1982-1983, quella che resta nei cuori dei tifosi biancoblù e che portò in dote la storica vittoria per 2-1 in trasferta a San Siro contro i rossoneri del Milan.Nella stagione successiva fu alla guida del Napoli pre-Maradona, ma senza troppa fortuna, sostituito nel febbraio del 1984 da Rino Marchesi.
Malato da tempo, la carriera da allenatore di Santin si è conclusa solo dieci anni fa, quando era alla guida del Latina.