E’ ben gradito un’applauso!!! Grazie
08 giugno 2026
| Devastante incendio in un’azienda di rifiuti, colonna di fumo nero visibile da chilometri di distanza: «Chiudete le finestre» |
| A destare particolare preoccupazione è il fumo che si è levato nell’area: lo stabilimento si occupa infatti dello smaltimento di materiale plastico |
Paura a Vicopisano (Pisa), dove è scoppiato un vasto incendio nello stabilimento di stoccaggio e trattamento rifiuti Delca Energy in via Masaccio, nella zona di Lugnano-Noce. L’allarme è scattato poco dopo le 9 del mattino, riporta La Nazione.
Presenti sul posto due squadre dei vigili del fuoco con quattro automezzi antincendio e due autobotti-pompa, mentre sono in arrivo rinforzi dai comandi di Lucca, Pistoia e Livorno. A destare particolare preoccupazione è il fumo che si è levato nell’area: lo stabilimento si occupa infatti dello smaltimento di materiale plastico. Lo spettacolo della colonna nera che si leva nell’aria, visibile da chilometri, è impressionante. Dei 30-40 dipendenti dell’azienda, solo alcuni stavano lavorando al momento dell’allarme.
Cos’è successo – A bruciare centinaia di balle di plastica (quelle della raccolta differenziata domestica): sono state evacuate anche strutture produttive adiacenti.
Il Coc-Centro operativo comunale (struttura di protezione civile) è stata subito attivata, il Comune di Vicopisano ha interpellato Arpat (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana) e Asl e ha lanciato un appello: «In attesa di ulteriori aggiornamenti», raccomanda il Coc, «raccomandiamo di non intralciare le operazioni dei mezzi di soccorso e il loro transito e di lasciare il più possibile le strade libere.
A scopo precauzionale raccomandiamo, inoltre, di chiudere le finestre nella zona circostante alla Delca e nell’area verso la quale, ad ora, si muove la colonna di fumo, in direzione Pisa, di limitare le attività all’aperto ed è vivamente consigliato, al contempo, lo spegnimento di condizionatori/impianti di ventilazione che utilizzano aria proveniente dall’esterno. L’Arpat farà delle campionature a terra per verificare eventuale inquinamento del terreno e delle acque».

