E’ arrivata la decisione in merito ai recuperi delle partite della 33esima giornata di Serie A rinviate per la scomparsa di Papa Francesco: tutte e quattro si disputeranno a distanza di due giorni dalla data inizialmente calendarizzata, che era il giorno di Pasquetta. La nuova data è mercoledì 23 aprile, l’orario di tutte e quattro le sfide è 18:30, prima della semifinale di ritorno di Coppa Italia fra Inter e Milan:
CAGLIARI – FIORENTINA Mercoledì 23 aprile 2025 ore 18.30
GENOA – LAZIO Mercoledì 23 aprile 2025 ore 18.30
PARMA – JUVENTUS Mercoledì 23 aprile 2025 ore 18.30
TORINO – UDINESE Mercoledì 23 aprile 2025 ore 18.30
Invariata l’assegnazione alle emittenti tv: tutte e quattro, come tutte le gare di Serie A, saranno visibili su Dazn, mentre Sky avrà in coesclusiva Torino-Udinese.
Una decisione importante per salvaguardare anche gli equilibri delle varie lotte, per l’Europa (nella quale rientrano Lazio, Juventus e Fiorentina) e per non retrocedere (Parma e Cagliari coinvolte). Così facendo, le squadre in questione non giocheranno con asterischi di alcun tipo nel prossimo fine settimana o in seguito.
Il rogo nella sua villa mentre l’ex calciatore si trova in vacanza
Un episodio accidentale. Oppure una minaccia, un avvertimento. Ma non è chiaro per cosa. I carabinieri indagano sull’incendio scoppiato dentro la villa dell’ex difensore milanista (e anche interista per un anno nel 2000) Christian Panuccia Roma, che ha carbonizzato la sua auto. L’origine delle fiamme sarebbe dolosa. Al vaglio le telecamere di sicurezza per ricostruire la dinamica.
L’incendio nella villa di Panucci – L’incendio si è propagato nelle prime ore di lunedì dell’Angelo. Da quanto si apprende, Panucci, che si trova a Dubai per le vacanze insieme alla compagna Sara Nobile, è stato informato telefonicamente.
Le fiamme hanno distrutto la sua Audi. Nella villa che si trova tra Fonte Laurentina e Spinaceto (Roma) sono intervenuti i vigili del fuoco. Non risultano esserci feriti o intossicati. Si indaga sulle cause del rogo.
L’annuncio del Vaticano: “Alle ore 7:35 di questa mattina il Vescovo di Roma è tornato alla casa del Padre”
Papa Francesco
Papa Francesco è morto oggi, 21 aprile 2025, all’età di 88 anni. La causa del decesso è un ictus cerebrale. I funerali del Pontefice dovrebbero tenersi tra venerdì 25 aprile e domenica 27 aprile. Il Conclave per eleggere il successore di Francesco si svolgerà invece tra il 5 e il 10 maggio.
La causa del decesso è stata certificata in serata dal Direttore della Direzione di Sanità e Igiene dello Stato della Città del Vaticano, Andrea Arcangeli: “Certifico che Sua Santità Francesco (Jorge Mario Bergoglio) nato a Buenos Aires (Argentina) il 17 dicembre 1936, Residente nella Città del Vaticano, Cittadino Vaticano, è deceduto alle ore 7.35 del giorno 21/04/2025 nel suo appartamento presso la Domus Santa Marta (Città del Vaticano) per: ictus cerebri; coma; collasso cardiocircolatorio irreversibile in soggetto affetto da Pregresso episodio di insufficienza respiratoria acuta in polmonite bilaterale multimicrobica multiple; Ipertensione arteriosa Diabete tipo II. L’accertamento della morte è stato effettuato attraverso registrazione elettrocardiotanatografica. Dichiaro che le cause della morte secondo la mia scienza e coscienza, sono quelle su indicate“.
L’annuncio della morte“Questa mattina alle 7.35 il Vescovo di Roma, Francesco, è tornato alla casa del Padre“, ha detto il cardinale Kevin Farrell nella dichiarazione pubblicata dal Vaticano sul suo canale Telegram.
Cosa succede ora – Nella giornata, con il decesso di Bergoglio, il primo atto è toccato al medico personale del Papa, che ha avuto il compito di constatare ufficialmente il decesso. Una volta accertata la morte, il medico ha informato il Cardinale Kevin Joseph Farrell, Camerlengo di Santa Romana Chiesa. Questa figura chiave, il cui ruolo è centrale durante la Sede Vacante, ha il compito di annunciare ufficialmente la morte del Papa e presiede il rito della deposizione della salma nella bara.
Il cardinale Mauro Gambetti, arciprete della Basilica di S. Pietro, alle 19.30 ha guidato il rosario per il Papa. “La traslazione della salma del Santo Padre nella Basilica Vaticana per l’omaggio di tutti i fedeli potrebbe avvenire mercoledì mattina, 23 aprile, secondo le modalità che verranno stabilite e comunicate” martedì, a seguito della prima Congregazione dei Cardinali”, ha fatto sapere il portavoce del Vaticano Matteo Bruni.
La data sarà decisa domani dalla Congregazione dei cardinali e – come prevede il testo liturgico – la cerimonia dovrebbe avvenire tra il quarto e il sesto giorno dalla morte. Quindi tra venerdì 25 e domenica 27 aprile. La Sala stampa del Vaticano ha spiegato anche che nella giornata della morte sono stati posti sigilli sia a Santa Marta che al terzo piano del Palazzo apostolico dove si svolge l’Angelus.
La malattia e le ultime apparizioni pubbliche – Papa Francesco era stato ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma per oltre un mese dallo scorso 14 febbraio per una polmonite bilaterale. I problemi respiratori del Pontefice si erano ripetuti con frequenza da quando il 29 marzo 2023 si era sentito male dopo un’udienza generale ed era stato ricoverato d’urgenza sempre al Gemelli. Era stato lui stesso a spiegare che si era trattato di una “polmonite acuta e forte nella parte bassa dei polmoni“. Al Santo Padre all’età di 21 anni venne asportato il lobo superiore del polmone destro dopo una grave polmonite.
Figlio di emigranti piemontesi, la sua famiglia originaria del Basso Monferrato – Nato Jorge Mario Bergoglio, era stato eletto al soglio pontificio il 13 marzo del 2013, diventando a 76 anni il primo Papa giunto dalle Americhe. Nato a Buenos Aires in Argentina il 17 dicembre 1936, era figlio di emigranti piemontesi: suo padre Mario fa il ragioniere, impiegato nelle ferrovie, mentre sua madre, Regina Sivori, si occupa della casa e dell’educazione dei cinque figli.
Dalle ricerche effettuate si è scoperto che le origini di Papa Francesco sono da collocarsi tra i comuni di Passerano Marmorito e Cocconato d’Asti, sulle colline del Basso Monferrato. Il nonno, la nonna e il padre del pontefice lasciarono l’Astigiano per l’Argentina nel febbraio del 1929.
Secondo l’albero genealogico del pontefice ricostruito dal Comune di Asti, il trisnonno Giuseppe Bergoglio era nato nel 1816 a Schierano, frazione di Passerano Marmorito, mentre la trisnonna Gioacchino Maria, figlia di Antonio, era nata nel 1819 a Cocconato d’Asti. Dopo il matrimonio, i Bergoglio andarono a vivere più vicino ad Asti, a Montechiaro, dove nel 1857 nasceva Francesco, che si sarebbe sposato con Maria Bugnano, nativa di San Martino Alfieri. Di lì a poco la famiglia si sarebbe trasferita a Bricco Marmorito, una frazione del Comune di Asti nei pressi di Portacomaro.
Negli archivi della parrocchia di San Bartolomeo a Portacomaro sono conservati i certificati di battesimo di diversi parenti dal pontefice, tra i quali quello del nonno, Giovanni Bergoglio (1884), che si trasferì a Torino nel 1906 e si sposò con Rosa Vassallo, nativa di Piana Crixia (Appennino ligure).
Il padre del pontefice, Mario Bergoglio, nacque a Torino nel 1908, ma in seguito la famiglia tornò ad Asti (nel luglio del 1918), dove aprì un negozio di alimentari e dove risiedette in via Fontana, in Corso Alessandria e in via dell’Antica Zecca, prima di emigrare per l’Argentina. Il padre del papa, che frequentò le scuole ad Asti, la madre Regina Sivori, di origini savonesi, e i nonni del futuro pontefice partirono per Buenos Aires il primo febbraio del 1929.
Jorge Maria Bergoglio non ha mai dimenticato le sue origini astigiane e ha mantenuto sempre contatti con i parenti di Asti (alcuni dei quali risiedono ancora nella casa di Bricco Marmorito) e Torino anche dopo la sua elezione a Sommo Pontefice.
Conducente aveva assunto farmaci risultati però come oppiacei
Il Tribunale di Pordenone ha rinviato alla Corte costituzionale il nuovo Codice della strada, dopo aver affrontato il caso di una donna che lo scorso dicembre aveva causato un incidente stradale e, una volta ricoverata in ospedale, dall’esame delle urine era risultata positiva agli oppiacei pur affermando di non aver assunto droghe.
La conducente, che rischia un decreto penale di condanna, aveva riferito ai sanitari di aver assunto nelle 24/72 ore antecedenti l’esame alcune gocce di un ansiolitico e un altro farmaco contenente codeina.
E’ stata la gip del Tribunale di Pordenone Milena Granata a sollevare la questione di legittimità costituzionale, dopo che il pm Enrico Pezzi aveva richiamato l’attenzione sul caso. Tra le riserve sollevate, anche il presupposto che il nuovo Codice punisce chiunque abbia assunto sostanze stupefacenti a prescindere da una valutazione sugli effetti della capacità di guida
Eliminando il requisito di stato di alterazione psicofisica, il reato di pericolo si sarebbe trasformato in un reato di pericolo astratto.
Il lutto fa slittare il campionato di Serie A e tutte le serie minori. Ancora incerta la data dei recuperi
La morte di Papa Francesco ferma tutto il calcio in Italia. Rinviate le 4 partite di Serie A in programma per oggi: Torino-Udinese, Cagliari-Fiorentina, Genoa-Lazio e Parma-Juventus, tre sfide del campionato Primavera (Roma-Udinese, Monza-Sassuolo e Sampdoria-Torino) e tutte le partite delle serie minori.
serie A – Questo il comunicato della Lega Serie A: “A seguito della scomparsa del Santo Padre, la Lega Nazionale Professionisti Serie A comunica che le gare previste nella giornata odierna di Campionato di Serie A Enilive e Primavera 1 sono rinviate a data da destinarsi“.
le altre serie – A seguito della scomparsa di Papa Francesco, la Figc ha deciso di sospendere l’attività calcistica odierna – dalla Serie A ai Dilettanti – in tutta Italia d’intesa con le componenti federali.
Nato a Buenos Aires, in Argentina, nel 1936, Bergoglio era diventato pontefice nel 2013, dopo le dimissioni per motivi di salute di Ratzinger
Papa Francesco è morto oggi, lunedì 21 aprile, all’età di 88 anni. Il Pontefice si trovava a Roma, a Casa Santa Marta, dove era stato trasferito dopo il ricovero al Gemelli. Jorge Mario Bergoglio era pontefice dal 13 marzo del 2013. Negli ultimi mesi aveva sofferto di diversi problemi di salute per una infezione alle vie respiratorie che ciclicamente tornava a presentarsi e che lo ha costretto ad oltre un mese di ricovero al Gemelli di Roma a causa di una polmonite bilaterale.
Papa Francesco è morto: l’annuncio del cardinale Farrell – L’annuncio della morte di Papa Francesco è stato dato questa mattina dal cardinale Farrell:
“Carissimi fratelli e sorelle, con profondo dolore devo annunciare la morte di nostro Santo Padre Francesco. Alle ore 7:35 di questa mattina il vescovo di Roma, Francesco, è tornato alla casa del Padre. La sua vita tutta intera è stata dedicata al servizio del Signore e della Sua chiesa. Ci ha insegnato a vivere i valori del Vangelo con fedeltà, coraggio ed amore universale, in modo particolare a favore dei più poveri e emarginati. Con immensa gratitudine per il suo esempio di vero discepolo del Signore Gesù, raccomandiamo l’anima di Papa Francesco all’infinito amore misericordioso di Dio Uno e Trino”.
L’ultimo messaggio di Papa Francesco ai fedeli nel giorno di Pasqua – Ieri, nel giorno di Pasqua, Papa Francesco si era affacciato dalla Loggia delle benedizioni per l’Urbi et Orbi. Immediato l’applauso festante dei fedeli presenti in piazza San Pietro. Poche le parole pronunciate da Bergoglio per augurare ai fedeli in piazza e in mondovisione ‘Buona Pasqua’ con voce flebile. Poi ha affidato la lettura del messaggio al maestro di cerimonie, mons. Diego Ravelli. “Vorrei che tornassimo a sperare che la pace è possibile“, l’auspicio nel messaggio pasquale per l’Urbi et Orbi del Pontefice. Sempre ieri, in mattinata, Papa Francesco ha incontrato il vicepresidente Usa Vance. Bergoglio è stato accolto da una piazza gremita, con circa 35mila fedeli secondo le stime dei media vaticani.
Nella giornata di domenica Papa Francesco ha avuto un breve incontro privato con il vice Presidente degli Stati Uniti d’America, James David Vance con cui si è scambiato gli auguri per la Pasqua.
Chi era Bergoglio – Nato il 17 dicembre 1936 nel “barrio” di Flores, a Buenos Aires, Bergoglio era il primo di cinque figli di una famiglia di origini piemontesi e liguri. Il padre Mario, funzionario delle ferrovie, emigrò da Genova all’Argentina nel 1928 insieme alla moglie Regina Maria Sivori, la cui famiglia era originaria della famiglia di Savona.
La vita di Bergoglio viene segnata all’età di 21 anni da un grave problema di salute: una polmonite costrinse in medici dell’epoca ad asportare una parte del polmone destro.
Prima di entrare in seminario, Bergoglio si è mantenuto facendo diversi lavori, come le pulizie in fabbrica o il buttafuori nei locali. Dal 1964 insegna per tre anni letteratura e psicologia nei collegi di Santa Fe e Buenos Aires, poi il 13 dicembre del 1968 viene nominato prete dall’arcivescovo di Córdoba Ramón José Castellano.
Nel maggio del 1992 è papa Giovanni Paolo II a nominarlo vescovo ausiliare di Buenos Aires. Divenuto cardinale nel 2001, Bergoglio ha guidato la conferenza episcopale argentina dal 2005 al 2011, scegliendo uno stile di vita semplice e viaggiando con mezzi pubblici.
L’elezione di Papa Francesco – Anche durante il conclave del 2005 che elesse Ratzinger, Bergoglio era considerato uno dei candidati più in vista per l’elezione a pontefice. Così quando il pontificato di Benedetto XVI si interrompe l’11 febbraio del 2013 con le dimissioni per motivi di salute, Bergoglio diventa il primo pontefice proveniente dal continente americano con il nome di Papa Francesco: un modo per sottolineare la profonda connessione con la figura di san Francesco d’Assisi e il suo messaggio di povertà e pace.
Bergoglio ha spesso indossato un semplice abito bianco invece delle tradizionali vesti papali, scegliendo di risiedere nella Domus Sanctae Marthae, l’albergo vaticano, invece che nel palazzo apostolico.
Nel corso del suo pontificato, Papa Francesco ha partecipato a vari eventi con Benedetto XVI, mostrando un forte legame e continuità con il suo predecessore fino al 5 gennaio 2023, quando Bergolio ha presieduto le esequie di Benedetto XVI, sottolineando la sua amicizia e il suo legame con il Signore.
Cosa ha fatto Papa Francesco – Forte oppositore dell’aborto e dell’eutanasia, Bergoglio ha espresso posizioni forti sui sacramenti, sottolineando che non tutti possono ricevere l’eucaristia se non sono in accordo con i comandamenti. Ha una visione più aperta sull’uso dei contraccettivi per prevenire malattie. Papa Francesco ha anche insegnato l’importanza del rispetto per le persone omosessuali, mantenendo tuttavia l’insegnamento della Chiesa sulla moralità delle pratiche omosessuali e opponendosi al matrimonio tra persone dello stesso sesso. Ma allo stesso tempo ha criticato i sacerdoti che si rifiutavano di battezzare bambini di genitori non sposati.
Durante il suo pontificato, ha parlato contro la manipolazione educativa dei bambini riguardo all’identità sessuale e avanzato analogie con le dittature del passato. Ha denunciato l’ideologia di genere come una forma di colonizzazione rispetto alla cultura familiare tradizionale.Bergoglio ha invitato a monitorare l’educazione dei bambini e ha espresso rifiuto per la sperimentazione educativa. Le sue opinioni sull’educazione e le questioni di genere sono state ripetute in vari incontri e conferenze, sottolineando il suo legame con la tradizione cattolica e le sue preoccupazioni per l’influenza delle ideologie moderne.
Nel periodo del pontificato di papa Francesco, sono state attuate diverse riforme importanti che hanno coinvolto la Curia Romana, l’Istituto per le opere di religione (IOR), il Codice Penale vaticano e le questioni economiche della Santa Sede.
Le fiamme nella zona di Umbertide, in corso verifiche ambientali
Un incendio ha interessato nel pomeriggio del giorno di Pasqua materiale plastico all’esterno di una fabbrica nel comune di Umbertide, nella zona di Pian D’Assino.
Si è levata una colonna di denso fumo nero visibile anche a chilometri di distanza, in particolare da tutto il centro abitato di Umbertide e dalle zone limitrofe. Per spegnere il rogo sono intervenuti i vigili del fuoco della centrale di Perugia e del distaccamenti di Città di Castello e Gubbio.
Sul posto anche il funzionario di guardia per il coordinamento delle operazioni. Il Comune di Umbertide ha spiegato che “data la gravità della situazione“, sul posto sono presenti anche il personale di Arpa Umbria per la valutazione dell’impatto ambientale, i tecnici dell’Amministrazione, la polizia locale e personale dell’Usl per le verifiche sanitarie e le misure di prevenzione. “Tutte le autorità competenti sono attualmente impegnate nel monitoraggio della situazione, con l’obiettivo di contenerla e gestirla nel modo più efficace possibile, in attesa di ulteriori sviluppi” ha specificato il Comune di Umbertide. Al momento, non sono note le cause che hanno innescato l’incendio. Anche il Comune di Perugia ha diffuso una nota per “rassicurare la cittadinanza, in particolare la comunità di Pierantonio, frazione più vicina all’area interessata“. Sono in corso le misurazioni relative alla qualità dell’aria, da parte di Arpa e Asl con priorità in base alla direzione del fumo. La sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, è in costante contatto con la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, “per seguire l’evolversi della situazione e coordinare eventuali azioni congiunte“.
Nessun ferito o intossicato, provvidenziale l’intervento di un fedele per placare le fiamme
Prima un battesimo, poi le cresime, ma nel momento della comunioni è successo l’inimmaginabile all’interno del duomo di Cuneo, dove nella serata della veglia pasquale, è scoppiato un incendio all’interno della cattedrale. Provvidenziale l’intervento di un fedele che, munito di un estintore, ha contenuto l’incendio. A spegnere definitivamente il fuoco sono stati i vigili del fuoco.
Erano circa le 22:15 quando le fiamme hanno iniziato a propagarsi da un confessionale situato al fondo della navata centrale del Duomo di Cuneo. Un tendaggio ha preso fuoco, creando un’atmosfera di panico tra i presenti. La celebrazione, guidata dal vescovo Piero Delbosco, aveva appena visto la conclusione di un battesimo e delle cresime, e i fedeli erano in attesa di ricevere la comunione. In un momento di grande tensione, uno dei presenti ha dimostrato prontezza di spirito, utilizzando un estintore per contenere le fiamme. Questo intervento tempestivo ha impedito che l‘incendio si propagasse ulteriormente, permettendo ai vigili del fuoco, giunti poco dopo, di completare l’opera di spegnimento e mettere in sicurezza l’edificio.
Il parroco Mauro Biodo ha svolto un ruolo cruciale nel gestire l’evacuazione. Invitando i fedeli a uscire attraverso la sacrestia verso il cortile della casa parrocchiale, ha garantito che l’evacuazione avvenisse in modo ordinato e senza panico. Nonostante l’incidente, chi lo desiderava ha potuto comunque ricevere la comunione, un gesto che ha mantenuto intatta la sacralità della celebrazione pasquale. Fortunatamente, non si segnalano feriti o intossicati.
Una scossa di terremoto di magnitudo 3.4 è stata registrata alle 3:55 in provincia di Potenza. L’epicentro, riporta l’Ingv, è stato localizzato nella zona di Picerno, a circa 12 chilometri dal capoluogo lucano, a una profondità di 26 chilometri. La scossa è stata avvertita da molti potentini, alcuni dei quali hanno scritto post sui social. Finora non sono stati segnalati danni a cose o persone.
L’episodio si è verificato durante la partita di campionato provinciale Allievi Under 17 tra il San Gemini e lo Sporting Terni
“Eri da ammazzare da piccola.Dovresti fare la fine di Ilaria (Sula). A sto punto sarebbe da tirare fuori un coltello”, queste le frasi pronunciate dal dirigente di una squadra di calcio dilettantistica, loSporting Terni nei confronti dell’arbitro, una ragazza di 17 anni. Il dirigente è stato squalificato fino al 31 dicembre 2028 per le minacce rivolte al giudice sportivo. L’episodio si è verificato durante la partita di campionato provinciale Allievi Under 17 tra il San Gemini e lo Sporting Terni. Secondo quanto riportato dal giudice sportivo, tra primo e secondo tempo, il dirigente sarebbe entrato nello spogliatoio riservato all’arbitro rivolgendo contro la direttrice di gare, offese e minacce. Pronunciando, secondo quanto ricostruito, anche frasi molto gravi con riferimento all’omicidio della studentessa ternana Ilaria Sula, uccisa dall’ex reo confesso Mark Samson, a Roma.
Dodici giornate di squalifica sono state disposte dal giudice sportivo a un calciatore della stessa squadra, che espulso, dopo aver minacciato di lanciare contro l’arbitra gli scarpiniavrebbe compiuto anche gesti osceninei suoi riguardi.
I vigili del fuoco hanno rinvenuto i cadaveri di Leone Francesco Nardon, imprenditore di 65 anni, e del figlio Francesco di 34. I due viaggiavano su una vettura che è stata inghiottita dalla piena dell’Agno, in provincia di Vicenza
Il ponte dei Nori crollato nel Vicentino (Foto dei vigili del fuoco)
I vigili del fuoco hanno trovato i corpi senza vita di Leone Francesco Nardon, 65 anni, e del figlio Francesco, dispersi nella notte durante l’ondata di maltempo che ha colpito la zona di Valdagno, in provincia di Vicenza. I due erano caduti con la loro auto all’interno di una voragine che si è formata nella tarda serata di giovedì dopo il crollo del ponte Nori. La vettura, secondo una prima ricostruzione, è stata inghiottita nella buca finendo all’interno del torrente Agno.
Maltempo in Veneto, dispersi padre e figlio: trovato un corpo – Dalle prime informazioni sembra che padre e figlio si stessero recando nel comune di Valdagno per portare il proprio aiuto come volontari ai soccorsi dopo aver avuto la notizia dei molti allagamenti di cantine e piani bassi registrati nella notte. I vigili del fuoco intanto hanno recuperato anche l’auto, una Fiat Ulisse. Il cadavere del 65enne è stato individuato con l’elicottero nel bacino di laminazione di Trissino, sempre nel Vicentino. I vigili del fuoco avevano avviato le ricerche nella notte, con il corpo di uno dei due uomini che è stato avvistato intorno alle ore 9, con i vigili del fuoco che adesso stanno procedendo con il recupero. Circa due ore più tardi è stato avvistato anche il corpo senza vita del 34enne.
Sull’accaduto è intervenuto anche il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia: “Sto seguendo con apprensione le ricerche di uno dei due dispersi, padre e figlio, che ieri sera sono caduti con l’auto nella voragine di ponte dei Nori a Valdagno. Per l’altro, purtroppo, le speranze sono già finite: il corpo è stato individuato nel bacino di laminazione di Trissino, 10 km più a valle, e le squadre dei sommozzatori sono al lavoro per il recupero. Esprimo il mio cordoglio alla famiglia e alla comunità di Valdagno, che in questo venerdì santo viene colpita tanto duramente da un’ondata di maltempo eccezionale per violenza e quantità di pioggia caduta. Ringrazio la protezione civile regionale, il Genio civile, tutti i volontari e gli angeli del soccorso che in queste ore stanno lavorando nella Valle dell’Agno e nelle aree colpite da maltempo. Il genio civile di Vicenza, in particolare, ha aperto in serata le casse di espansione di Montebello, Trissino e Caldogno per contenere la piena del Bacchiglione: ancora una volta queste opere di difesa del suolo hanno salvato il Vicentino dalle conseguenze del maltempo – concludeZaia -. Sottolineo, solo per far comprendere la portata dell’evento meteo, che sono caduti in media oltre 100 mm di pioggia sull’Ovest Vicentino, con picchi a Valli del Pasubio (134 mm) e a Staro (191 mm), su terreni che da lunedì hanno assorbito già 70-120 mm di acqua“.
Emergenza maltempo in Veneto – Come confermato anche dai colleghi di VicenzaToday, le zone più colpite sono quelle di Valdagno, Trissino, Cornedo, Brogliano e Valli del Pasubio. Numerosi gli allagamenti anche nella zona di Brogliano, come confermato dal sindaco Dario Tovo: “Questo evento meteo ha segnato un record storico per il nostro territorio: 50 mm di acqua per mq in 1 ora. A causa di tutto ciò alle 3,30 di questa notte si è rotto un argine appena dopo il ponte in direzione Trissino portandoci via la pista ciclabile ora chiusa, (presumo per parecchio tempo), là si può prendere da via Kennedy in direzione Trissino, il tratto Brogliano-cornedo e transitabile“.
A Cornedo la situazione ha iniziato a rientrare verso le 2:30 di notte. La piena dell’Agno ha portato allo sfioro su tutti e 3 i ponti: via Budrion, Briscola e via De Gasperi. “La perturbazione ha segnato un record storico per il nostro territorio: 50 mm di acqua per mq in 1 ora. Non si segnalano come ancora sussistenti emergenze di carattere sanitario/incolumità alle persone. La contrada Zamperetti, isolata per ore, sta per essere riaperta grazie all’ intervento e l’ aiuto della cittadinanza. Abbiamo trasportato fuori da Via Zamperetti/Stivanelli con l’ aiuto dei Vigili del Fuoco una bambina disabile. Al momento registriamo due frane: ai Fini/Gobbi Alti e sulla Provinciale per Quargnenta. Molte le cantine allagate in zona Spagnago e Oltre Agno San Martino : via Foscolo, Deledda, Oltre Agno, Strambay“. ha scritto in una nota il sindaco Francesco Lanaro.
Dalle prime informazioni si tratterebbe di padre e figlio
Due persone risultano disperse oggi, venerdì 18 aprile, nel torrente Agno, nel vicentino, flagellato nelle ultime ore da una violenta ondata di maltempo. Dalle prime informazioni si tratterebbe dipadree figlio, trascinati con la loro auto dalla piena del torrente presso l’abitato di Valdagno. A riferirlo i vigili del fuoco, impegnati dall’1 di stanotte con squadre di ricerca e droni.
92enne annegato in casa nel Torinese – Violenti temporali e raffiche di vento hanno colpito in particolare il Nord-ovest. In Piemonte è stata scattata l’allerta rossa, nel Torinese c’è una vittima. Preoccupa la piena del Po e per oggi è stata emessa un‘allerta rossa nella pianura piacentina e parmense.
È in particolare la zona del Chivassese quella dove si registrano le maggiori criticità per frane, inondazioni e straripamenti di rii e torrenti. Un uomo di 92 anni è morto nella propria abitazione a Monteu da Po: secondo le prime informazioni, sarebbe stato travolto da acqua e fango che hanno invaso la casa a seguito dell’esondazione che ha sommerso intere zone del paese.
L‘ex centrocampista della Juventus Felipe Melo ha dichiarato a SporTV che molti giocatori dei tempi della Juventus scommettevano sulle partite delle serie inferiori del calcio brasiliano, compreso l’ex portiere Gianluigi Buffon:“So che questo sembrerà controverso, perché vi dirò qualcosa che non molti sanno: quando giocavo nella Juventus, alloggiavamo in un hotel a Torino che si trovava in un centro commerciale, che aveva un cinema. Noi a volte uscivamo e andavamo al cinema. E Buffon scommetteva, continuava a scommettere. Aveva con sé il suo iPad o il suo computer, e scommetteva”.
“VINCEVA E PERDEVA UN SACCO DI SOLDI” – “Era al computer e mi diceva: ‘Amico, e questa partita di Serie C in Brasile? Io rispondevo: ‘Cos’è, amico, la Serie C? E lui scommetteva. Vinceva un sacco di soldi, ma ne perdeva anche molti. E non solo lui, anche altri me lo chiedevano”. Il commento diFelipe Melo è arrivato sulla scia del caso dell’attaccante Bruno Henrique, incriminato dalla Polizia Federale perché sospettato di aver manipolato i cartellini gialli nella massima serie brasiliana nel 2023.
Lingua originale: portoghese. Traduzione di Google Felipe Melo su Buffon: So che sarà controverso, perché sto per dire una cosa che nessuno sa, ma quando giocavo per la Juventus, alloggiavamo in un hotel a Torino, che si trovava all’interno di un centro commerciale. Poi a volte uscivamo e andavamo al cinema. E Buffon scommetteva. Aveva con sé il suo iPad o il suo computer, e scommetteva.
🗣️ Felipe Melo sobre Buffon:
"Sei que vai dar polêmica, porque eu vou trazer à tona um negócio que ninguém sabe, mas quando eu jogava na Juventus, nós concentrávamos em um hotel, lá em Turim, que ficava dentro de um shopping. Aí às vezes saíamos e íamos ao cinema. E o Buffon… pic.twitter.com/OymznMQsHM
Il ministro Piantedosi sulla tragedia: “Il mio pensiero va alle famiglie delle vittime, cui voglio manifestare la mia vicinanza e il mio sentito cordoglio”
La notizia che nessuno avrebbe voluto dare è appena arrivata. La cabina a monte della funivia del Faito è precipitata nel vuoto. A bordo c’erano quattro passeggeri più il macchinista. Il presidente Eav, Umberto De Gregorio conferma l’anticipazione a NapoliToday e successivamente spiega: “È una tragedia. Purtroppo la cabina a monte è caduta. La funivia aveva aperto regolarmente 10 giorni fa, con tutte le condizioni di sicurezza prevista. Oggi è una tragedia inimmaginabile e imprevedibile su cui sarà fatta chiarezza. Il direttore di esercizio non ha ritenuto di chiudere, evidentemente non è stato ritenuto che le condizioni meteo fossero tali da sospendere il servizio“.
I residenti hanno sentito un forte boato e un cavo si è abbattuto sull’abitato. A causare l’incidente probabilmente il forte vento di queste ultime ore, che ha sfiorato i 100 kmh.
Quattro le vittime – Sul posto i vigili del fuoco, la protezione civile, carabinieri e polizia. In volo anche un mezzo speciale per il soccorso aereo. A complicare le operazioni di ricerca dei dispersi il vento e la nebbia.
Il bilancio della tragedia è di quattro vittime e un ferito grave, un turista, trasportato in eliambulanza all’ospedale del Mare. A bordo c’erano il macchinista e due coppie di turisti.
“C’e’ stata in queste ore veramente una situazione atmosferica pesantissima, quindi immagino quello che può essere successo a 1.500 metri di altezza. Pero’, ripeto, sono accertamenti tecnici che vanno fatti con il massimo rigore e nei prossimi minuti. Sulla funivia Faito avevamo due cabine: da quella a valle, a 100 metri di altezza, sono state recuperate le persone che sono state fatte scendere una ad una. La cabina a monte invece ha avuto delle difficoltà: è probabile che sia scesa a massima velocità e abbia urtato uno dei piloni“, ha spiegato il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca a Rainews24.
La cabina era collocata a monte, in salita e da subito era stato lanciato l’allarme in quanto risultava impossibile mettersi in contatto con il macchinista e a causa della nebbia era difficile individuare la presenza in lontananza della cabina. Sospesa la circolazione sia sulla Funivia del Faito che sulla Circumvesuviana. Sono stati istituiti dei bus sostitutivi nella tratta interrotta.
Messi in salvoinvece i passeggeri della cabina a valle, calati giù con delle funi dai vigili del fuoco.
Le testimonianze: “C’era un vento fortissimo“. I residenti contattati da NapoliToday ci parlano di un vento fortissimo che si è abbattuto su Castellammare di Stabia e sulle zone limitrofe in questi ultimi giorni. Un pendolare che usa spesso la Funivia ci ha confidato: “Mi sono sempre sentito molto sicuro a bordo. Forse le ultime raffiche ne hanno minato la stabilità“.
Il ministro Piantedosi: “Il mio pensiero va alle famiglie delle vittime” – “Seguo con apprensione quanto sta accadendo alla Funivia del Faito, in provincia di Napoli. Sono in costante contatto con il prefetto di Napoli, Michele di Bari, che sta coordinando la macchina dei soccorsi. Il mio pensiero va alle famiglie delle vittime, cui voglio manifestare la mia vicinanza e il mio sentito cordoglio“. Queste le parole del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
L’incidente mortale nel 1960 – L’impianto della funivia era stato riaperto sette giorni fa dopo la chiusura invernale. Inaugurata nel 1952 divenne tristemente protagonista di un grave incidente nel 1960 (per la rottura di un pilone) in cui morirono quattro persone tra le quali anche un bambino di nove anni.
La vicinanza alle vittime della tragedia: le reazioni – Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, è recato sul posto in segno di solidarietà alle vittime e per far sentire la propria vicinanza alla cittadinanza.
In segno di lutto il Comune di Napoli ha rimandato la presentazione del programma del Maggio dei Monumenti di domani.
“Apprendo con profondo dolore della tragedia avvenuta sulla funivia del Monte Faito. Esprimo le mie più sentite condoglianze alle famiglie delle vittime e rivolgo un pensiero di riconoscenza a tutti i soccorritori impegnati“. Lo scrive sui social Ignazio La Russa, presidente del Senato.
“Esprimo tutto il mio cordoglio per l’incidente alla funivia del Monte Faito a Napoli. Ai familiari delle vittime giungano la mia vicinanza e la mia solidarietà. Seguiamo da vicino l’evolversi della vicenda e sono personalmente in contatto costante con i competenti uffici del Mit e con Ansfisa, che sta inviando sul posto una commissione. In attesa che vengano accertate le cause che hanno determinato la caduta della cabina, occorre ribadire con forza che la sicurezza rappresenta una priorità inderogabile. Auspico quindi che si faccia piena luce su ogni responsabilità di questa immensa tragedia che ci lascia sgomenti”. Lo afferma il Sottosegretario di Stato al Mit Tullio Ferrante in seguito all’incidente che ha coinvolto la cabina della funivia a monte della linea Castellammare di Stabia – Monte Faito gestita da Eav.
“È appena arrivata la tremenda notizia dell’incidente che ha riguardato la funivia per il Monte Faito. A nome di tutta la comunità di Pimonte desidero esprimere la massima vicinanza alle comunità di Castellammare di Stabia e Vico Equense. Siamo in apprensione per gli occupanti della cabina precipitata e confidiamo nel lavoro dei soccorritori“, scrive Francesco Somma, sindaco di Pimonte.
“La funicolare del Faito, gestita da EAV, aveva riaperto da soli pochi giorni dopo la chiusura invernale. La tragedia di oggi pomeriggio merita innanzitutto rispetto per le vittime, ma un attimo dopo va fatta luce sulle motivazioni che hanno provocato prima un guasto dell’impianto e poi la rottura di un cavo, con conseguente caduta di una cabina con 5 persone a bordo, quattro passeggeri più il macchinista dell’EAV. Come Unione Sindacale di Base esprimiamo cordoglio per le vittime e vicinanza alle famiglie e pretendiamo di sapere se da parte dell’azienda e degli organi di controllo siano state scrupolosamente rispettate tutte le misure di sicurezza e l’insieme dei protocolli, necessari per garantire la riapertura stagionale della funivia del monte Faito“, è la nota dell’Usb.
“Si tratta di un episodio gravissimo il cui bilancio poteva essere addirittura peggiore, considerato il numero di cittadini che utilizza la funivia, 108mila nel 2024 – afferma il presidente di Assoutenti,Gabriele Melluso– Ci aspettiamo che ora sia fatta piena luce sull’episodio e sulle cause che hanno determinato il grave incidente, nell’interesse di tutti i cittadini, anche in considerazione di quanto sta emergendo su possibili condizioni meteo avverse che avrebbero potuto portare alla chiusura momentanea dell’impianto“.
L’intensa piena del torrente Elvo ha distrutto la struttura, isolando le zone circostanti: è allerta meteo rossa
Le forti precipitazioni che stanno interessando il Piemonte hanno causato il crollo del Ponte Gilino, una struttura cruciale per il collegamento tra le due rive del torrente Elvo, tra i comuni di Mongrando e Borriana, nel Biellese. La crescente piena del torrente, alimentata da ore di pioggia intensa, ha distrutto la parte centrale del ponte, facendolo collassare. Al momento, la struttura è completamente inaccessibile, sia per i veicoli che per i pedoni. Squadre tecniche e autorità locali sono già intervenute per valutare i danni e pianificare possibili percorsi alternativi.
Il crollo ha provocato l’isolamento di alcune aree, aggravando ulteriormente una situazione già critica a causa delle numerose problematiche legate al maltempo, tra cui allagamenti, frane e smottamenti.
Resta attiva l’allerta meteo rossa, con il massimo livello di rischio per frane e inondazioni in molte zone del Piemonte occidentalee settentrionale. Le autorità raccomandano la massima cautela e invitano a limitare gli spostamenti non indispensabili.
Biellese in ginocchio per il maltempo: strade chiuse, fiumi in piena e blackout
Allerta rossa in diverse valli, evacuazioni a Borgosesia e Villadossola. Crolla una passerella sull’Elvo
Le forti piogge che stanno colpendo il Biellese continuano a causare gravi disagi. La linea ferroviaria Biella-Santhià è stata interrotta a causa di danni alla rete, e al suo posto sono stati attivati servizi sostitutivi con autobus. Numerosi tratti di strade provinciali sono stati chiusi per smottamenti o cedimenti del terreno. Tra questi: la SP234 tra Pray e Brusnengo (nel comune di Curino), la SP419 della Serra nei comuni di Mongrando e Donato fino all’intersezione con la SP407, e la SP508 a Tollegno. A Salussola sono invece interrotte lastrada del Rio Freddo,via Masazza e via Madama. Un elenco aggiornato delle chiusure è disponibile per i cittadini.
A Occhieppo Inferiore, l’esondazione del torrente Elvo ha intrappolato una persona nella propria abitazione: i vigili del fuoco sono intervenuti per metterla in salvo. A Pettinengo, alberi abbattuti dal vento hanno provocato un blackout notturno. “Stiamo lavorando senza sosta – ha dichiarato il sindaco Giovanni Blumetti – molte frazioni restano ancora isolate, ma siamo in contatto con i tecnici per ripristinare la normalità il prima possibile”. Anche Roppolo è rimasta senza energia elettrica.
Evacuazioni e livelli critici nei corsi d’acqua – In seguito al maltempo, il lanificio Cerruti è stato evacuato, mentre il livello di diversi fiumi ha raggiunto o superato soglie di guardia o di pericolo. Nel Biellese: la Sesia a Campertogno, il Mastallone a Varallo, il Sessera aPraye il Cervo a Vigliano sono tutti sotto osservazione. La SesiaaBorgosesiaha superato la soglia di pericolo. Situazioni critiche anche nel Vercellese (Elvo a Carisio, Cervo a Quinto) e nel Torinese, dove sono cresciuti pericolosamente i livelli di Soana, Orco, Chiusella, Malone e Dora Baltea. Nelle province di AlessandriaeCuneo, anche i fiumi Erro e Belbo hanno superato i limiti di sicurezza. In Liguria, laBormidaa Piana Crixia è sopra la soglia di pericolo. Il Tanaro è in aumento, ma resta per ora sotto controllo.
A Mongrando è crollata la passerella pedonale sull’Elvo, che collegava il paese a Borriana.
Allerta e interventi: il bollettino Arpa e le misure adottate
Secondo l’ultimo bollettino di Arpa Piemonte, oggi è stata diramata un’allerta rossa per le valli Sesia, Cervo, Chiusella, Orco, Lanzo, Sangone e la bassa Valsusa. L’allerta arancione riguarda invece alta Valsusa, Chisone, Pellice, Po, Tanaro, e alcune aree di pianura tra Torinese e Cuneese. Le zone con allerta gialla includono le valli Varaita, Belbo, Bormida e Scrivia.
A Borgosesia, la Protezione civile ha consegnato brandine per ospitare circa 150 persone della frazione Isola, evacuate in via precauzionale. Altri 40 sfollati sono stati accolti a Villadossola. Diversi comuni nel Canavese (tra cui Pont, Valprato, Ronco e Frassinetto) risultano temporaneamente isolati.
Le precipitazioni intensedelle ultime ore sono state registrate in varie località: 105 mm a Domodossola, 110 mm a Piano Audi, 100 mm a Niquidetto e 96 mm a Larecchio, tra gli altri. Questi accumuli hanno provocato un significativo innalzamento dei fiumi Toce e Sesia.
Emergenze locali: a Cossila si apre una voragine per la rottura di una conduttura
Nel quartiere Cossila di Biella, una tubazione danneggiata ha causato l’apertura di una vasta voragine, aggravando ulteriormente il quadro già critico legato all’ondata di maltempo.
Frane e smottamenti già ieri in diverse aree della regione. A Torino chiusa la zona dei Murazzi. In Valle d’Aosta oltre venti frane, traforo del Gran San Bernardo chiuso per neve
Giornata da allerta rossa per maltempo in Piemonte. Le piogge che da ieri sferzano la regione hanno creato pesanti disagi in diverse zone, tra frane e allagamenti. Sono sette le valli per le quali è stato dichiarato dall’Arpa il livello massimo di pericolo: Sesia, Cervo, Chiusella, Orco, Lanzo, Sangone e bassa Valsusa. L’allerta è invece arancione su alta Valsusa, valli Chisone, Pellice, Po e Tanaro, pianura settentrionale, Torinese e Cuneese. Situazione a rischio anche in Valle d’Aosta.
10:18 – Straripa un torrente nel Chivassese – Frane e allagamenti in tutto il Canavese, in provincia di Torino, a causa dell’ondata di maltempo. A Chivasso, il livello delle acque del Po e dell’Orco è in costante aumento. La situazione più critica si registra a Pratoregio dove il torrente è straripato verso lo stabilimento della cava. Rogge ingrossate e strada poderale delle Ghiacciaie chiusa, nel centro urbano si segnalano disagi in via Brozola. A Ivrea e Banchette segnalate diverse esondazioni della Dora: al momento non sono coinvolte persone. Città metropolitana di Torino ha chiuso la provinciale 39 a San Benigno Canavese e impedito l’accesso al Parco fluviale. Chiuso il ponte sul Malone a Front. A Chiaverano evacuati i residenti a scopo cautelativo di diverse borgate. Decine gli interventi dei vigili del fuoco per frane e alberi abbattuti dal vento.
10:12 – Neve in alta montagna: 50 centimetri a Prali – La forte perturbazione sul Piemonte ha portato anche neve in alta quota. Oltre i 2mila metri circa la pioggia si è infatti trasformata in fiocchi, fatto che in alcuni casi ha limitato l’ingrossamento dei corsi d’acqua. A Prali, nel Pinerolese, i gestori della stazione sciistica segnalano 50 centimetri di neve in quota caduti nelle ultime ore.
10:07– Valsesia, cascata di acqua, fango e detriti vicino a Rima – Una cascata impressionante di acqua che scende dalle montagne della Valsesia e arriva a valle: sono le immagini pubblicate questa mattina sul profilo Facebook “Andrea Vuolo – Meteo in Piemonte” che stanno facendo il giro del web, con migliaia di visualizzazioni. Il video è stato ripreso a Rima (Vercelli), e mostra, secondo l’esperto, un probabile distacco di una valanga che si è unita a colate di fango e detriti provocate dalle piogge abbondanti che hanno colpito la zona nelle scorse ore.
La situazione in Valsesia rimane critica: a Borgosesia sono chiusi i ponti sul fiume Sesia di Aranco e Santi Pietro e Paolo. Il rione Isola, il più esposto al pericolo, non è mai stato evacuato, ma solamente allertato di una possibile evacuazione. Nella notte – informa il sindaco Fabrizio Bonaccio – sono state evacuate e ospitate nelle palestre comunali due famiglie della frazione Guardella, vista la pericolosità del torrente Sessera. In Val Vogna si è verificata una frana, con detriti che hanno invaso una strada.
Momenti di tensione nel pomeriggio di martedì 16 aprile, quando intorno alle 17:30 un incendio è divampato all’interno di un capannone industriale in via Italia, a Macherio, sede di una ditta attiva nel settore della tessitura.
Incendio in ditta a Macherio
MACHERIO –Momenti di tensione nel pomeriggio di martedì 16 aprile, quando intorno alle 17:30 unincendioè divampato all’interno di un capannone industriale in via Italia, sede di una ditta attiva nel settore della tessitura.
Le fiamme hanno interessato un reparto di produzione contenente diversimacchinari, ma grazie al rapido intervento delle squadre dei Vigili del Fuoco del Comando di Monza e Brianza, il rogo è stato tempestivamente circoscritto ed estinto, evitando il propagarsi delle fiamme ad altre aree del capannone.
Macherio, incendio in ditta: massiccio dispiegamento di mezzi – Sul posto sono intervenuti in forze: tre autopompe, un’autobotte, un’autoscala, un carro soccorso e la vettura del funzionario di guardia, a testimonianza della complessità dell’intervento. Presenti anche gli operatori del personale sanitario AREU, pronti a intervenire in caso di necessità, anche se non si segnalano feriti.
L’incendio è stato messosotto controllo in tempi brevi, e le squadre stanno ora procedendo con le operazioni di bonifica per mettere in sicurezza l’area interessata.
Macherio, incendio in ditta: cause in fase di accertamento – Al momento, le cause dell’incendio non sono ancora note e saranno oggetto di accertamenti da parte dei tecnici dei Vigili del Fuoco e delle autorità competenti.
Numerosi gli alberi e i rami caduti, problemi anche ai cantieri
Pioggia e vento forte hanno caratterizzato il meteo a Milano e nel Milanese, dove si sono registrate abbondanti precipitazioni ma soprattutto raffiche, secondo il meteo, fino a 30 nodi.
Il Comune di Milano, come in altre occasioni analoghe, ha deciso di chiudere al pubblico i parchi cittadini.
Numerosi i rami e le piante cadute con qualche problema di circolazione, stamani, al risveglio della città. Per le strade anche parti di recinzioni, teli e cesate di cantieri rovesciate creano qualche problema agli automobilisti, ad esempio nell’area tra Gioia e la stazione Centrale. In Pagano alle 7.05 un autocarro è stato investito da una pianta ma il conducente non ha avuto bisogno di ricorrere a cure mediche. Il Comune ricorda che a Milano è in corso un’allerta gialla meteo e invita a non sostare sotto alberi e dehors o in prossimità, appunto, di impalcature.
A Milano i Vigili del fuoco hanno dovuto effettuare oltre un centinaio di interventi, con 40 ancora in coda alle 8 di stamani, per fronteggiare le numerose chiamate di cittadini per tegole e cornicioni pericolanti, tetti danneggiati, impalcature a rischio di crolli e allagamenti di solai e cantine. In via Botticelli un albero crollato sulla sulla strada ha provocato la deviazione della Linea 61 ma si segnalano difficoltà anche lungo i percorsi di alcuni tram, come per la Linea 24. Le metropolitane sono invece regolari. L’amministrazione comunale invita i cittadini “a porre particolare attenzione in prossimità delle aree a rischio esondazione dei due fiumi e dei sottopassi e a provvedere alla messa in sicurezza di oggetti e vasi sui balconi e di tutti i manufatti che possono essere spostati dalle intemperie“.
1 – Maltempo, allerta rossa in Piemonte: treno bloccato nel Biellese con 250 persone a bordo. Si alza il Lago Maggiore
2 – Le previsioni
3 – Treno bloccato nel Biellese
4 – Si alza il Lago Maggiore
5 – Rischio inondazioni
Allerta meteosulle regioni del Nordovest, mentre iniziano i primi spostamenti di chi in auto – l’Anasstima circa dieci milioni di viaggiatori per le feste di Pasqua e i ‘ponti‘ – si appresta a partire sotto una perturbazione che porterà 48 ore di maltempo intenso, soprattutto al Nord, con nubifragi, venti forti, tanta neve sulle Alpi e rischio di eventi critici. Il Piemonte è stato il primo territorio colpito, con 30 persone evacuate dalle case per due frane dovute alle piogge nel Verbano-Cusio-Ossola, e tra Varzo e Domodossola è stata chiusa la tratta ferroviaria per la Svizzera. Chiusi due ponti a Pinerolo per l’ingrossarsi del torrente Lemina. Per rendere più fluida la circolazione dei veicoli, sono stati rimossi fino al 5 maggio 1.045 cantieri, circa l’80% del totale, sulla rete ‘Anas, sui restanti 278 cantieri inamovibili – ha spiegato l’ad Claudio Andrea Gemme – sono stati messi a punto percorsi alternativi‘.
Le previsioni – Nelle prossime ore, si assisterà alla risalita di masse d’aria calda e molto umida dal Mediterraneo centrale verso il Nordovest italiano e la Sardegna. Previste piogge torrenziali sull’Alto Piemonte dove oggi su gran parte della regione – che ha aperto la Sala operativa della Protezione civile per monitorare la situazione – è stata diramata l’allerta rossa e già si registrano smottamenti e allagamenti. Nel biellese numerosi gli interventi dei vigili del fuoco e dei volontari per alberi pericolanti, o finiti sui cavi, insistenti le piogge con ben 87,2 millimetri caduti all’Alpe Camparient in Valsessera. Piogge in vista anche in Lombardia, in Liguria – dove si segnala allerta gialla con burrasche e rischio temporali forti nella notte – e in Valle d’Aosta, con allerta arancione e rischio valanghe indicato a livello 4 su una scala che arriva fino a 5. In VdA previste «nevicate tra 1.500 e 2.000 metri» e «vento forte in montagna, specie nelle ore notturne e presso il Piemonte».
Treno bloccato nel Biellese – Nel Bielleseun treno è rimasto bloccato per il maltempo con 250 persone a bordo che rientravano a Biella. È accaduto a Sandigliano nella prima serata, per un allagamento della sede dei binari. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco per consentire alla gente di rincasare ed è stato necessario anche l’intervento del 118 con un’autoambulanza, in quanto una bambina si è spaventata. Le sue condizioni, a quanto si apprende, sono buone.
Si alza il Lago Maggiore – Dopo le ultime dodici ore di pioggia il livello del Lago Maggiore alle 19.30 ha raggiunto la pre-soglia (livello giallo) a Pallanza (Verbania). Lo riferisce l’Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) nell’aggiornamento serale. Il Toce a Candoglia ha superato la pre-soglia. Il Sesia a Borgosesia (Vercelli), il torrente Sèssera a Pray (Biella) e il Cervo a Vigliano (Biella) e l’Elvo a Carisio (Vercelli) hanno raggiunto il livello di guardia. Nel Torinese, il Po a San Sebastiano, la Dora Baltea a Tavagnasco e l’Orco a San Benigno hanno raggiunto la criticità ordinaria. Attualmente il Tanaro è in crescita in testata ed è stazionario nelle sezioni a valle di Farigliano (Asti). Nelle prossime ore è atteso un generale e significativo incremento dei livelli dei corsi d’acqua del reticolo idrografico principale e secondario dei corsi d’acqua del Piemonte settentrionale e occidentale.
Rischio inondazioni – Nella notte è previsto il raggiungimento del livello di guardia per l’Orco a San Benigno (Torino) e per il Sesia a Palestro (Vercelli) e si prevedono incrementi del Toce a Candoglia (Verbania) e del Lago Maggiore a Pallanza (Verbania) pur al mantenendosi al di sotto del livello di guardia. Nella notte tra oggi e domani per il Po si prevede il generale innalzamento dei livelli, in particolare a valle di Torino, nelle sezioni di San Sebastiano e Crescentino, dove si prevede il raggiungimento del livello di guardia nella mattina di domani. Anche i livelli del Tanaro sono attesi in aumento fino alla sezione di Farigliano (Asti). Viene segnalata la forte probabilità di diffusi fenomeni di versante.
Il capitano nerazzurro decisivo contro il Bayern: gol e prestazione maiuscola. “Abbiamo cuore, testa, personalità, e vogliamo vincere tutto”
“È stata una partita epica, ce la ricorderemo per tanto tempo. L’Inter ha due cog..… così. L’Inter non molla, ha personalità, cuore, testa. Abbiamo sofferto, ma abbiamo dimostrato un’altra volta di poter fare grandi cose. Ogni anno che inizia, proviamo a vincere tutto”. Lautaro Martinez a fine partita si lascia andare. La gioia è incontenibile, troppo grande per moderare i termini. Il 2-2 contro il Bayern manda ufficialmente i nerazzurri in semifinale di Champions League dove troveranno il Barcellona. Ma il Toro va step by step: “Sarà una partita importante contro un grande avversario, in Champions ha tanta storia. Ma ora testa al campionato, poi penseremo alla Champions”. Intanto, la serata è di quelle da ricordare. Come ha detto Lautaro…
Inzaghi a Sky: “Abbiamo voluto a tutti i costi la qualificazione, il Bayern aveva vinto 4 volte su 4 a San Siro”
Simone Inzaghi ha parlato anche a Sky Sport dopo la qualificazione dell’Inter in semifinale: “Bellissima serata vissuta insieme ai nostri tifosi, contro una squadra fortissima che ha fatto due grandi partite. Noi abbiamo voluto a tutti i costi la qualificazione, ci godiamo questa serata frutto di grandissimo sacrificio. Ci siamo aiutati, solo così si può battere una squadra di questo livello“.
Dopo il gol subito avete avuto una grande reazione. – “La lucidità mi ha colpito. Nella ripresa avevamo iniziato bene, siamo riusciti a pareggiare con Lautaro e a fare il 2-1 con Pavard. Negli ultimi quindici minuti il Bayern ha alzato l’intensità anche con gli ingressi di Coman e Gnabry. L’ammonizione? E’ stata per Dimarco, fortunatamente non ha coinvolto me e Bastoni, che altrimenti saremmo stati in tribuna a Barcellona. Bisogna sempre calcolare chi si ha di fronte: il Bayern era stato quattro volte a San Siro e aveva vinto quattro volte. Sapevamo che ci sarebbero state delle difficoltà, siamo contentissimi e pieni d’orgoglio. La nostra corsa vuole continuare, cercheremo di recuperare qualche giocatore che ci può dare una mano. Giusto godersi serate così: abbiamo realizzato una grande impresa. Non si può arrivare sempre in semifinale, siamo orgogliosi“.
Thuram a Prime: “Ce l’abbiamo fatta, ma nel finale eravamo morti. Lautaro, che garra“
Marcus Thuram arriva ai microfoni di Prime Video stravolto per la fatica della partita col Bayern Monaco. Ma riesce a esprimere le sue emozioni per l’approdo in semifinale: “Sono contentissimo, abbiamo fatto una partita da grande squadra. Era difficile ma ce l’abbiamo fatta”.
Lautaro ha fatto una partita di grande cuore. – “Ha fatto una gara da capitano, come la fa sempre. Poi alla fine eravamo tutti un po’ morti”.
Ha detto che avete avuto grande grinta, usando questo termine. – “Grinta argentina, la garra”.
Tu e Lautaro siete stati fondamentali reggendo lo scontro coi difensori centrali. – “Grazie mille… Quando parla Luca Toni penso a una pubblicità con Franck Ribery…”, aggiunge ridendo.
Lautaro Player of the Match: “Vince per il gol, per il duro lavoro, per il movimento intelligente”
Lautaro Martínez si porta a casa l’ennesimo riconoscimento di un’annata incredibile: il Toro, autore del gol del momentaneo 1-1 è stato nominato Player of the Match di Inter-Bayern Monaco dal Gruppo di Osservatori Tecnici della UEFA che ha motivato la sua decisione così: “Vince il premio per il suo gol importante, il movimento intelligente, l’intesa con Thuram e i centrocampisti, nonché il duro lavoro per la squadra“.
Previsti dal mattino rovesci di forte intensità, attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento e temporali “Anche molto elevati”. Pericolo di valanghe in Valle d’Aosta. In Liguria allerta gialla temporali dalla notte
In arrivo nei prossimi giorni una fase di marcato maltempo su parte dell’Italia, in particolare sul Nord-Ovest e sui settori occidentali, con precipitazioni persistenti e abbondanti; prevista anche una decisa intensificazione dei venti al Centro-Sud. Oggi condizioni meteo “avverse” dalle prime ore del mattino, con allerta arancione su Piemonte, Valle d’AostaeLombardiacon particolare riferimento ai settori alpini e pedemontani. L’avviso prevede precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulla Sardegna, in estensione ad Emilia-Romagna, Toscana, e Veneto.
— Dipartimento Protezione Civile (@DPCgov) April 15, 2025
Piogge persistenti, rovesci e temporali “Anche molto elevati” – Sulla base delle previsioni disponibili il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni ha emesso un avviso di condizioni meteo avverse:precipitazioni diffuse, persistenti, anche a carattere di rovescio o temporale e con cumulate anche molto elevate. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento.
Le altre regioni: venti da forti a burrasca con allerta gialla – Dalla mattina inoltre si prevedono venti da forti a burrasca dai quadranti meridionali su Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Campania, settori costieri di Lazio, Abruzzo e Molise. Possibili mareggiate lungo le coste esposte. Codice giallo.
⚠️ Cose da fare per NON correre rischi. Cose da NON fare quando c'è allerta per maltempo! ⚠️ pic.twitter.com/bRFcRWB76w
— Dipartimento Protezione Civile (@DPCgov) April 16, 2025
In Liguria allerta gialla temporali dalla notte – In Liguria, Arpal ha emesso una allerta gialla per i temporali dalla mezzanotte di oggi alle 15 di domani giovedì 17 aprile su tutti i bacini del ponente e del centro a causa del proseguimento della fase perturbata. Nelle prossime ore si formerà un minimo depressionario sul mar Tirreno, che risalirà rapidamente verso il Mar Ligure. La sua posizione di dettaglio determinerà l’esatta collocazione dei fenomeni più intensi, che oltre a piogge e temporali saranno sotto forma di vento di burrasca forte e mareggiata intensa spiega Arpal. Oggi sulla Liguria ci saranno piogge e rovesci sparsi, con ventilazione prevalentemente dai quadranti settentrionali. Dalla mezzanotte la veloce risalita del minimo determinerà intensi venti sciroccali, inizialmente soprattutto sulle coste di centro levante, in estensione verso ponente. La convergenza tra gli intensi flussi di direzione diversa innescherà i temporali sul centro ponente tra la notte e la mattinata di domani, che si aggiungeranno a un contesto di piogge diffuse soprattutto a ponente. Nel corso della giornata lo scirocco sarà rimpiazzato dal libeccio, che porterà piogge un po’ più intense anche sul levante. Nell’avviso odierno segnalati anche i venti con burrasca forte da sud est su centro levante (soprattutto nella prima parte della giornata) e la mareggiata, che diventerà intensa con il passare della notte.
Maltempo, possibili colate di detriti su nord-ovest del Piemonte– Oggi, dopo le forti piogge attese su buona parte del Piemonte, è prevista la ‘criticità ordinaria per gli affluenti del Po, dal Maira al Toce. E ai Murazzi di Torino il superamento della soglia è previsto nella prima serata. Sono le previsioni di Arpa Piemonte, Il livello delle nevicate “si attesterà tra i 1.700 e i 2.100 metri localmente a quote più basse di 200-300 metri in corrispondenza dei rovesci più intensi e delle vallate più strette“.
Il Piemonte sferzato da forti venti: l’allerta dell’Arpa – Ci saranno anche forti venti in quota, inizialmente di scirocco e poi da est a partire dalla serata di mercoledì. “A causa di tale orientazione dei venti – spiega Arpa – le precipitazioni saranno più intense dapprima sul Piemonte settentrionale e poi sul settore occidentale della regione. Sostenuta ventilazione da est anche in pianura nella giornata di giovedì“.
Rischio frane nel Novarese e Vercellese – Per oggi sono previsti “inneschi moderatamente diffusi di frane superficiali nel Novarese e Vercellese ed inneschi isolati sono previsti su gran parte della regione. Sono inoltre previsti possibili inneschi di colate detritiche sul Piemonte nord occidentale“.
L’allerta da gialla diventerà arancione su Verbano, alto Vercellese, Biellese e Torinese,mentre scatterà l’allerta gialla per rischio idraulico su Verbano, alto Vercellese, Biellese, Torinese e Alpi Marittime e per rischio idrogeologico su tutto il resto della regione. L’Arpa consiglia “di tenersi informati sull’evolversi delle condizioni meteorologiche, limitare gli spostamenti e adottare adeguati comportamenti di autoprotezione“.
L’acqua lambisce il ponte, preoccupazione per la piena del Fiumendosa in Sardegna (Localteam)
Allerta in Sardegna, Cagliari osservata speciale – E in Sardegna anche, c’è allerta meteo per rischio idrogeologico, valido dalle 12 alle 23.59 di oggi: osservata speciale l’area di Cagliari e, in particolare, la municipalità di Pirri. Il Servizio di protezione civile del Comune ha diffuso una serie di norme di comportamento per prevenire eventuali pericoli legati ai fenomeni temporaleschi previsti. In caso di piogge intense o allagamenti, la popolazione è invitata ad adottare comportamenti prudenti: è opportuno evitare di scendere nei piani interrati o seminterrati, restare in casa se possibile, e allontanarsi da strade allagate cercando rifugio in aree più elevate.
La Protezione civile raccomanda la massima attenzione e collaborazione da parte dei cittadini per garantire la sicurezza e ridurre il rischio di incidenti.
Forte pericolo di valanghe in Valle d’Aosta – Per le forti precipitazioni attese in Valle d’Aosta, il pericolo valanghe sale a livello ‘forte‘, indice 4 su una scala di 5 punti. Vento e neve fresca sono segnalati al di sopra dei 2.300 metri di quota e il pericolo aumenterà nettamente nel corso della giornata. “La pioggia mista a neve – scrive la Fondazione Montagna Sicura – causerà al di sotto dei 2700 metri diffusamente un impregnamento del manto nevoso. La neve fresca e la neve ventata diventeranno progressivamente sempre più instabili a tutte le esposizioni. Queste condizioni favoriranno nel corso della giornata un netto aumento del pericolo di valanghe asciutte e bagnate sui pendii ripidi, specialmente alle quote medie e alte. Soprattutto verso sera si prevedono frequenti valanghe spontanee di grandi dimensioni che possono avanzare sino a valle. Inoltre, in alcuni punti le valanghe umide possono subire un distacco nel debole manto di neve vecchia“. Le escursioni al di fuori delle piste assicurate sono pertanto sconsigliate.
Forte scossa di terremoto nella notte nel mar Jonio. Il sisma conmagnitudo 4.8 si è verificato alle 3:26 in un tratto compreso tra Sicilia e Calabria. La scossa è stata avvertita nettamente dalla popolazione nelle province di Catania, Messina e Siracusa. Secondo le rilevazioni dell’Ingv l’ipocentro è stato localizzato a una profondità di 48 chilometri, a 72 chilometri da Reggio Calabria e a 81 da Aci Reale (Catania). Non sono segnalati danni a persone ma per molti lo spavento è stato forte e molta gente è scesa in strada.
Il Capo dello Stato ricoverato all’ospedale Santo Spirito di Roma per un’operazione programmata
Sergio Mattarella
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è stato ricoverato questa sera all’ospedale Santo Spirito di Roma per l’impianto di un pacemaker. Si tratta di un intervento programmato, tanto che il Capo dello Stato ha svolto durante la giornata le normali attività, fino all’incontro nel tardo pomeriggio al Quirinale con il Primo Ministro del Montenegro, Milojko Spajić. La situazione non desta quindi preoccupazione.
“Forza Presidente, torna presto. Ti aspettiamo“, scrive sui social il presidente del Senato Ignazio La Russa, rivolgendo un pensiero al Capo dello Stato.
“A nome del ministero della Cultura rivolgo al presidente della Repubblica Sergio Mattarella i più calorosi auguri di una pronta e felice ripresa dal ricovero cui si è sottoposto“, dice il ministro della Cultura, Alessandro Giuli.
“Rivolgo al presidente Mattarella i miei più calorosi auguri, a nome anche della comunità di Azione, di una pronta ripresa“, il messaggio del leader di Azione, Carlo Calenda.
Il presidente della Repubblica,Sergio Mattarella, è stato ricoveratonella serata del 15 aprile all’ospedale Santo Spirito di Roma per sottoporsi a un intervento per l’impianto di un pacemaker. Fonti mediche chiariscono che le sue condizioni sono buone. Anche dal Quirinale si sottolinea che l’intervento era programmato e “non desta alcuna preoccupazione“. Prima di andare in ospedale, Mattarella ha lavorato tutto il giorno: ha promulgato con rilievi la “legge Morandi” indirizzando un severo richiamo al Parlamento, poi ha ricevuto al Quirinale il primo ministro del Montenegro, Milojko Spajic. Dalla sua agenda è stato cancellato solo l’impegno previsto per oggi, mercoledì 16 aprile. Restano confermati quelli della prossima settimana a iniziare dal 23 aprile. Le festività di Pasqua dovrebbero consentirgli qualche giorno di riposo, anche se l’intervento per il pacemaker è ritenuto di routine e non richiede una convalescenza lunga. Le dimissioni sono possibili già nelle prossime ore. Nei giorni di impedimento del Capo dello Stato, le sue funzioni sono esercitate dal presidente del Senato, come sancisce la Costituzione.
Secondo gli inquirenti, tutto sembra essere “coordinato” e “chiaramente collegato” alla strategia anti-narcotrafficanti del ministro degli Interni, Bruno Retailleau
Rivolta in diverse carceri della Francia, tra cui i penitenziari di Aix-en-Provence, Marsiglia e Tolone. Registrati incendi di mezzi e spari di armi automatiche. Lo ha reso noto l’entourage del ministro della Giustizia francese, Gérald Darmanin. Il ministro è atteso nel pomeriggio nel centro penitenziario di Tolone per testimoniare il sostegno agli agenti. “La Repubblica è alle prese con il narcotraffico e adotta misure che infastidiscono molto le reti criminali. Viene sfidata e saprà essere ferma e coraggiosa“, ha scritto.
Secondo una fonte citata dall’agenzia Afp, “sembra sia stato tutto coordinato e apertamente in collegamento con la strategia contro i narcotrafficanti del ministro” degli Interni, Bruno Retailleau, che dopo gli attacchi ha chiesto ai prefetti di “rafforzare” immediatamente “la protezione per agenti e strutture“.
“La risposta dello Stato deve essere implacabile – ha scritto su X il ministro dell’Interno francese con una “ferma condanna” dopo gli attacchi – Chi se la prende con le prigioni e gli agenti dovrebbe essere rinchiuso in quelle prigioni e sorvegliato da quegli stessi agenti“.
Gli attacchi si sono verificati tra domenica 13 e martedì 15 aprile ed è in corso un‘indagine della Procura nazionale antiterrorismo(Pnat).
A Tolone, secondoBfmtv, ci sono stati spari da armi automatiche contro l’ingresso del carcere e fonti citate dal giornale Le Figaro parlano di 15 colpi di kalashnikov. Come riporta l’emittente, aLuynes sono stati incendiati alcuni mezzi nel parcheggio dell’istituto e a Valenza una persona a bordo di uno scooter ha dato fuoco a diverse auto parcheggiate davanti al penitenziario.
Diversi veicoli, aggiunge ancora Bfmtv, sono stati dati alle fiamme anche a Marsiglialungo una strada del 13esimo arrondissement. Qui, secondo Le Figaro, diverse auto nel parcheggio della struttura o nelle vicinanze sarebbero state date alle fiamme o imbrattate con la scritta “Ddpf“, presumibilmente acronimo di “diritti dei prigionieri francesi“. Prese di mira auto nei pressi di una residenza dove alloggerebbe personale del ministero della Giustizia.
Le Figaro aggiunge che tra gli istituti interessati da quanto accaduto nelle ultime ore ci sarebbero anche quelli di Nîmes, Villepinte, dove sono stati incendiati tre veicoli nel parcheggio del penitenziario, e Nanterre, dove due persone sono state viste dare fuoco a un veicolo del personale della casa circondariale. Vicino al mezzo è stata trovata una tanica di benzina.
Tutte le ipotesi sono al vaglio degli inquirenti, ha detto una fonte all’agenzia Afp dopo gli attacchi iniziati nel fine settimana, sottolineando come in alcuni casi siano stati trovati slogan anarchici su auto date alle fiamme.
Anche una fonte citata da Bfmtv parla di attacchi coordinati che sarebbero una risposta alla carceri di massima sicurezza– Darmanin ne ha annunciato la prossima apertura a Vendin-le-Vieil e a Condé-sur-Sarth – e in particolare alla strategia del ministro della Giustizia contro il “narco-banditismo“. A Vendin-le-Vieil, precisa l’emittente, sono iniziati lavori per poter accogliere, entro luglio, i cento peggiori criminali del narcotraffico.
E’ ancora Bfmtv a riferire della protesta degli agenti del penitenziario di Tolone-La Farlède, che hanno poi ripreso il lavoro ma garantendo solo un servizio minimo.
Ha suscitato clamore la notizia dei giorni scorsi che ha visto protagonista un ristorante, l’Osteria Din Don Dan di Corbetta, località nell’hinterland di Milano, gestito da un gruppo di ragazzi con disabilità, tra cui l’autismo e la sindrome di Down: un avventore del locale ha pranzato regolarmente per poi, come si dice in gergo, ‘fare vento‘, abbandonando il locale con una scusa senza pagare il conto da 100 euro circa. A denunciare l’accaduto è stato il sindaco Marco Ballarini, che ha postato un video sul suo profilo TikTok, nel quale ha anche mostrato la foto dell’uomo ripreso dalle telecamere interne del ristorante annunciando che i Carabinieri lo avevano già rintracciato.
La notizia è giunta anche all’attaccante dell’Inter Lautaro Martinez, che ha voluto risarcire di par suo i ragazzi per lo spiacevole accaduto con un regalo speciale: una maglia dell’Inter con dedica che lo staff posta con orgoglio sul profilo Instagram del ristorante. Il Toro, tra l’altro, si era offerto anche personalmente di saldare il conto, ma la pendenza era già stata coperta.
È successo a Corbetta (Milano), in un locale che offre cucina lombarda. Il sindaco pubblica la foto
Ha ordinato e consumato cibo e vino a cena, poi è andato vai senza saldare il conto di circa 100 euro. È successo a Corbetta, comune della città metropolitana di Milano. L’uomo ha mangiato al ristorante Din Don Dan, locale che offre cucina tipica lombarda ed è stato inaugurato da pochi giorni. È gestito da un gruppo di ragazzi con disabilità, tra cui l’autismo e la sindrome di Down. E poi è scappato, con una scusa. A denunciare l’accaduto è stato il sindaco Marco Ballarini: il primo cittadino ha postato un video sul suo profilo TikTok, nel quale ha anche mostrato la foto dell’uomo ripreso dalle telecamere interne del ristorante, come si legge su Today. Continua a leggere
Pessime notizie in casa Atalanta, con Gian Piero Gasperini che perderà a lungo Sead Kolasinac. Il difensore di proprietà della Dea, nel corso della sfida di campionato con il Bologna, è andato a contrasto con Orsolini e ha subito un grave infortunio al ginocchio sinistro, con la rottura del legamento crociato.
LA DINAMICA– Dalla dinamica si vedeva il ginocchio del giocatore bosniaco che si blocca sul terreno di gioco, con il classe 1993 che ha subito richiamato l’attenzione dello staff medico. Kolasinac non è nemmeno riuscito a uscire dal campo sulle proprie gambe, tanto che è stato necessario l’utilizzo della barella. LE PAROLE DI GASPERINI – Nel post gara, poi, Gasperini aveva dato un aggiornamento sulle condizioni del proprio giocatore: “Kolasinac? Piccola distorsione al ginocchio, dovremo valutare l’entità. Lui un Highlander, se ci vogliono due settimane lui ce ne mette una, è un infortunio al ginocchio che non sembra particolarmente grave”.
IL COMUNICATO UFFICIALE – Ecco il comunicato ufficiale da parte della società orobica:“Rottura del legamento crociato anteriore per il difensore nerazzurro. Al termine del match contro il Bologna, Sead Kolašinac è stato immediatamente sottoposto ad accertamenti diagnostici che hanno evidenziato la rottura del legamento crociato anteriore e una lesione radiale del menisco esterno del ginocchio sinistro. Nelle prossime ore il calciatore sarà sottoposto a ulteriore valutazione clinico-specialistica per definire il successivo e idoneo iter”
Traduzione daCoogle Sead Kolašinac ha riportato un infortunio dopo la partita contro l’Atalanta. Hanno dovuto trasportarlo in barella.
Sead Kolašinac has come off Atalanta’s match with an injury. He had to be stretchered off. 💔😔 pic.twitter.com/o4EjrxPRHf
Soprattutto nell’ultimo anno si era capito che il talento di Aleksandar Stanković stesse finalmente sbocciando.Classe 2005, figlio d’arte, cognome e ruolo (centrocampista centrale) a rendergli la vita da calciatore un po’ più complessa, visto che poi certi paragoni sorgono spontanei. Ma evidentemente Aleksandar, oltre al cognome, da suo padre ha ereditato anche grinta e personalità,doti che nel corso di una carriera possono fare la differenza e che il ragazzo ha manifestato quando l’Inter gli ha comunicato che lo avrebbe tenuto volentieri ancora un anno in Primavera, come fatto con Berenbruch. No, grazie. Vado a giocare con i grandi. Più o meno questa la risposta di Stankovic e di chi ne gestisce il cartellino, ovvero Rock Nation, anche se poi Dejan ha sempre avuto un’influenza non indifferente in merito alle decisioni da prendere. GOAL ALLA DEJAN – Per Aleksander Stankovic si è aperta la pista Lucerna, non la platea emotivamente più coinvolgente, ma il giusto trampolino verso il calcio europeo, un club che sicuramente gli avrebbe dato continuità. E in effetti così è stato, da luglio (2024) ad aprile (2025) Stankovic non ha saltato una sola partita e ne ha giocate 34. Un bottino rilevante, impreziosito da tre goal, l’ultimo su calcio di punizione, che ha messo in luce un destro particolarmente familiare. L’Inter lo osserva e pianifica il futuro, in viale della Liberazione saranno felici di versare il controriscatto nelle casse del Lucerna, un contributo che vale al club svizzero come una valorizzazione per aver consentito a Stankovic di giocare con continuità e fare esperienza.
PRIMI SONDAGGI – Nel frattempo dalla Germania qualche club si sta informando, il ragazzo piace alloStoccarda, ma non solo. In Italia c’è lo Spezia che ha mosso i primi passi, così come il Venezia. Di sicuro c’è che l’Inter non è disposta a perdere il controllo del cartellino di Stankovic e che si ragiona circa l’eventualità di portare il calciatore negli Stati Uniti, per il Mondiale per Club. Sì vedrà se l’idea prenderà quota, ma prima sarà necessario capire se qualche centrocampista dell’attuale rosa nerazzurra lascerà Milano, visto che in caso contrario il reparto potrà già contare sui 6 elementi attualmente a disposizione più Sucic, che si aggiungerà a giugno.L’Inter porterebbe in USA Stankovic solo se convinta di potergli dare la giusta vetrina, in caso contrario si lavorerà immediatamente sulla sua uscita, che al massimo sarà un arrivederci.
L’epicentro del sisma è stato registrato a una profondità di soli 13,4 chilometri e la scossa è stata avvertita distintamente in tutto il Sud della California. Residenti in strada terrorizzati
Un terremoto di magnitudo 5.2 ha colpito l’area di San Diego, in California, pochi minuti dopo le 10 del mattino di lunedì 14 aprile (intorno alle 20 italiane). Secondo quanto riferito dall’US Geological Survey, l’epicentro è stato registrato a pochi chilometri dalla cittadina montana di Julian, a circa un’ora di distanza da San Diego, a una profondità di soli 13,4 chilometri.
A M5.2 earthquake occurred near Julian (San Diego County) in southern California. Shaking was felt 115 miles to the north in CGS' downtown LA office. Felt aftershocks are possible. CGS is monitoring this area. #earthquake#julian” pic.twitter.com/b4k7W1mjeP
— California Geological Survey (@CAGeoSurvey) April 14, 2025
Lingua originale: inglese. Traduzione di Google Un terremoto di magnitudo 5.2 si è verificato vicino a Julian (contea di San Diego), nella California meridionale. Le scosse sono state avvertite a 185 chilometri a nord, presso l’ufficio di CGS nel centro di Los Angeles. Sono possibili scosse di assestamento. CGS sta monitorando l’area.#earthquake#julian
Il sisma è stato avvertito distintamente in una vasta area del sud dello Stato. Il dipartimento dello sceriffo della contea di San Diego ha dichiarato di non aver ricevuto segnalazioni di danni o feriti, ma molti residenti sono scesi in strada spaventati e le scuole sono state evacuate.
A M5.2 earthquake shook near Julian, CA at 10:08am. Don’t forget to drop, cover and hold on when shaking starts.
Cal OES is coordinating with local partners to assess impacts.
— California Governor's Office of Emergency Services (@Cal_OES) April 14, 2025
Lingua originale: inglese. Traduzione diGoogle Un terremoto di magnitudo 5.2 ha scosso Julian, California, alle 10:08. Non dimenticare di buttarti, coprirti e tenerti forte quando inizia la scossa. Cal OES si sta coordinando con i partner locali per valutare gli impatti. Visita http://Earthquake.ca.gov per saperne di più su #MyShake e ricevere un avviso tempestivo di un terremoto.
Primavera addio. Temporali e venti forti caratterizzano quasi tutta la settimana diPasqua. Una perturbazione atlantica si è spostata dall’Europa occidentale verso il Mediterraneo, portando aria calda, umida e instabile dall’Africa verso l’Italia che causerà un graduale peggioramento del tempo su tutta la penisola. Lo rende noto la Protezione Civile.
Allerta gialla in 4 regioni – Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it). L’avviso prevede dalle prime ore di domani, lunedì 14 aprile venti forti dai quadranti meridionali, con raffiche di burrasca, sulla Sicilia e possibili mareggiate lungo le coste esposte. Sono attese, inoltre, precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Toscana e Lazio. Si segnala, infine, che i fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento. Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per la giornata di domani, lunedì 14 aprile, allerta gialla su Toscana, Lazio, Umbria e parte di Abruzzo. Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.
Meteo oggi – La giornata di oggi sarà una diretta conseguenza della domenica. Il fronte atlantico continuerà la sua marcia verso levante distribuendo piogge e rovesci sulle regioni centro settentrionali. Gli accumuli più abbondanti sono attesi su alta Toscana, Emilia, Triveneto con punte di 60/70mm nelle 24h. Del Sud solo la Sardegna vedrà fenomeni a tratti moderati, sul resto del meridione a parte una nuvolosità anche diffusa non sono attesi fenomeni significativi. L’evoluzione sarà accompagnata anche da una notevole presenza di pulviscolo sahariano in sospensione, soprattutto al Centro-Sud. Le temperature subiranno un lieve calo sulle regioni centrali tirreniche e al Nord, altrove saranno sopra media. La ventilazione sarà tesa a tratti forte dai quadranti meridionali. Mari molto mossi.
Meteo martedì – Nella giornata di martedì la saccatura atlantica si approfondirà ulteriormente sul Mediterraneo occidentale. Un vortice più basso sulla Francia e uno in formazione sul comparto delle Baleari determineranno forti condizioni di maltempo sull’Italia centro settentrionale con piogge abbondanti, temporali e nubifragi. Nel mirino del maltempo soprattutto il Nordest dove gli accumuli nelle 24h potrebbero superare 100/120mm. Accumuli importanti attesi anche su Prealpi piemontesi e lombarde nonché su Toscana, Umbria e Lazio. Ancora poco toccato il Sud salvo piovaschi in Sardegna e Campania. Le temperature non dovrebbero subire importanti variazioni. La ventilazione si manterrà molto accesa, a tratti anche forte dai quadranti meridionali. Ancora pulviscolo sahariano in sospensione al Sud. Mari molto mossi o agitati.
Meteo Mercoledì – Nella giornata di mercoledì la situazione si complicherà ulteriormente. Il vortice ciclonico nato sulle Baleari si muoverà progressivamente alla volta dell’Italia determinando un nuovo intenso peggioramento a partire dalle regioni più occidentali. Piogge, temporali e nubifragi sono attese su Nordovest, Toscana, Sardegna con accumuli pluviometrici importanti che potrebbero superare i 200mm sul Piemonte dove non si escludono locali criticità. Abbastanza fuori dal guasto il medio basso Adriatico e il resto del Sud. Le temperature potranno far registrare un aumento al Centro Sud. La ventilazione tenderà a rinforzare sensibilmente dai quadranti meridionali. Mari molto mossi o agitati.
Meteo giovedì – Nella giornata di giovedì il vortice ciclonico sarà praticamente sull’Italia. Atteso forte maltempo al Centro Nord e su parte del Sud con accumuli ancora una volta importanti che potrebbero superare i 70/80mm sulle Prealpi, la Liguria e la fascia centrale tirrenica. Le temperature dovrebbero diminuire un po’ ovunque. La ventilazione potrà risultare forte, persino burrascosa con mari agitati e mareggiate. Nella giornata di venerdì il tempo dovrebbe migliorare gradualmente a partire dai settori più occidentali.
Meteo Pasqua e Pasquetta – L’acuta fase di maltempo che interesserà buona parte della Penisola nel corso della Settimana Santa tenderà ad allentare la presa tra il Venerdì Santo e il Sabato Santo. Si tratterà secondo i modelli di uno spostamento dell’asse di saccatura verso l’Europa occidentale. L’incognita è rappresentata dalla vicinanza della saccatura all’Italia perchè se da un lato le correnti meridionali richiamate dal minimo potranno favorire una rimonta anticiclonica sul Mediterraneo centrale, dall’altro potrebbero anche portare molte nubi e piogge sulle regioni occidentali. Si profila quindi, almeno con gli ultimi modelli una Pasqua in bilico tra condizioni più soleggiate e condizioni potenzialmente instabili al Nord, soprattutto al Nordovest. Il probabilismo si avvale tra l’altro quest’oggi di una nuova possibilità:
Nel primo cluster (probabilità 45% circa) vediamo una Pasqua caratterizzata da una prevalenza di alta pressione sulle regioni centro meridionali e un Nord lambito da infiltrazioni instabili, una Pasquetta all’insegna di un peggioramento sulle regioni di Nordovest, centrali tirreniche e Sardegna e una giornata di martedì all’insegna del maltempo sulle regioni centro settentrionali.
Nel secondo cluster (probabilità 35% circa) vediamo una Pasqua variabile a tratti instabile al Centro Sud e su parte del Nord. Una Pasquetta all’insegna di un peggioramento sulle regioni più occidentali e una giornata di martedì all’insegna dell’instabilità tra Sardegna e Nordovest.
Nel terzo cluster (probabilità 25% circa) vediamo una Pasqua caratterizzata da tempo abbastanza soleggiato sull’Italia salvo una modesta instabilità tra la Sardegna e il Nordovest. Una Pasquetta caratterizzata dall’avanzata di una perturbazione da ovest e una giornata di martedì caratterizzata da una instabilità diffusa al Centro Nord.
Il club neroverde torna nel massimo campionato: ecco quanto vale ritornare in Serie A da unpunto di vista economico.
Fabio Grosso – Photo by FRED TANNEAU/AFP via Getty Images
Quanto vale promozione Serie A? Il Sassuolo scrive una nuova pagina della sua storia recente: dopo la retrocessione della scorsa stagione, i neroverdi hanno completato l’immediata in Serie A. Dopo la vittoria di sabato contro il Modena e il pareggio di ieri dello Spezia contro il Mantova, ora anche la matematica infatti ha permesso al Sassuolo di poter festeggiare ufficialmente il ritorno nel massimo campionato, visti i 16 punti di vantaggio sui liguri quando mancano cinque giornate al termine della stagione regolare.
Quanto vale promozione Serie A? La ripartizione dei diritti tv – Ma quanto vale per il Sassuolo il ritorno in Serie A? Da un punto di vista economico, l’impatto maggiore è quello legato ai diritti televisivi del campionato. La ripartizione dei proventi da diritti tv viene effettuata sulla base di criteri precisi imposti dalla Legge Melandri (revisionata poi dalla riforma Lotti) e che prevede una distribuzione delle risorse provenienti dalla commercializzazione delle partite come segue:
50%in parti uguali tra tutti i club;
28% in base ai risultati sportivi (11,2% legato alla classifica dell’ultimo campionato, 2,8% legato ai punti nell’ultimo campionato, 9,33% legato agli ultimi 5 campionati precedenti all’ultimo e 4,67% legato ai risultati storici);
22% in base al radicamento sociale (di cui l’1,1% legato al minutaggio dei giovani, il 12,54% legato agli spettatori allo stadio e l’8,36% legato all’audience tv).
Quanto vale promozione Serie A? I dati – Nel complesso, quindi, il 50% delle risorse finali viene distribuito tra i club in parti uguali. Considerando i dati ufficiali della stagione 2023/24, il valore complessivo legato ai risultati in classifica è stato pari a circa 536 milioni: cifra che dovrebbe leggermente variare per l’anno in corso (complice il calo dei ricavi complessivi garantiti da DAZN e Sky), in attesa della definizione della cifra definitiva che può ancora variare. Nella stagione 2023/24, così, ogni squadra ha incassato 26,8 milioni di euro solo dalla parte uguale dei diritti televisivi.
Considerando tutte le voci in base a cui vengono distribuiti i diritti tv, il club che ha incassato la cifra minore dai diritti televisivi è stato il Frosinone, con 31,3 milioni di euro: considerando che i valori dovrebbero essere al ribasso, il Sassuolo con il ritorno in Serie A può comunque essere sicuro di avere incassato circa 30 milioni di euro dai diritti tv.