La posizione del fantasista brasiliano Paquetà accusato di scommesse illegali è sempre più pericolante, rischia la squalifica a vita
La carriera di Paquetà, talentuoso fantasista brasiliano del West Ham e della Nazionale brasiliana, è a rischio. Il giocatore, che ha vestito anche la maglia del Milan per una stagione nel 2019 mettendo a referto 36 presenze, è accusato di scommesse illegali in rifermento ad alcune sfide sospette del West Ham giocate tra il 2022 e il 2023.
La sua posizione però si sta complicando perché la FA avrebbe accusato adesso Paquetà anche di ostacolo alle indagini, oltre che della mancata collaborazione già imputata al calciatore nei mesi scorsi. Il problema risiede tutto nel suo telefono, la Federazione Inglese lo aveva infatti setacciato negli scorsi mesi per capire se in quel dispositivo ci fossero delle prove, poi ha ridato il telefono al giocatore che però lo ha buttato. Ora la Fa lo ha richiesto per una nuova analisi ma il dispositivo non c’è più e quindi potrebbe essere un danno alle indagini.
Le accuse sono pesanti, la posizione di Paquetà sembra sempre più in bilico e le ipotesi di una punizione sono diverse. La più dura sarebbe quella della squalifica a vita, un vero e proprio incubo per il brasiliano che per ora continua regolarmente a scendere in campo, sono sette le presenze in Premier League e due in Nazionale in questo inizio stagione.
Il fondo 777 Partners. – Nella foto Juan Arciniegas, Josh Wander e Andres Blazquez.
La crisi in casa Genoa sembra non avere fine e, oltre ai già noti problemi di campo, con Alberto Gilardino e i suoi ragazzi finiti in un loop negativo di difficile uscita, piovono sul capoluogo ligure altri e ben più importantiproblemi di natura finanziaria. E inevitabilmente il futuro passa dal fondo 777 Partners, la holding americana che soltanto tre anni fa acquistò l’intero pacchetto azionario del club e che sta diventando giorno dopo giorno un rebus di difficile gestione. La società sta infatti perdendo un pezzo dietro l’altro del suo gruppo, investita da un crisi finanziaria che potrebbe portarla verso il fallimento.
EFFETTO DOMINIO – Le prime tessere del puzzle a cadere sono state nei mesi scorsi le varie società calcistiche che il gruppo di Miami aveva prelevato negli anni in giro per il mondo. Club che erano entrati a far parte della777 Football Group, un network globale che ora di fatto non esiste più, a causa dell’imponente mole di debiti accumulata dagli investitori. Delle otto società calcistiche un tempo parte della costellazione soltanto Genoa ed Hertha Berlino restano ancora sotto il controllo degli americani. Ma come ha avuto modo di dichiarare pubblicamente l’amministratore delegato rossoblù, Andres Blazquez, la scorsa settimana ai rappresentanti dei tifosi, anche il Grifone è destinato in breve tempo a passare di mano.
GUAI IN SERIE – Nell’attesa che qualcosa di concreto accada al club più antico d’Italia,la 777 deve fronteggiare una crisi finanziaria irreversibile e una serie di problemi giudiziari che paiono crescere di giorno in giorno. Le ultime notizie, rimbalzanti dalla Florida, raccontano di uno sfratto esecutivo notificato alla holding per i suoi uffici di Miami, Newport e Londra. Aggiornamenti che vanno a sommarsi alla messa in vendita di beni mobiliari di lusso appartenenti a Josh Wander, cofondatore assieme a Steven Pasko del gruppo dei tre sette. Tra questi rientrerebbero uno yacht da 20 metri e un aereo privato, per un valore complessivo di oltre 20 milioni di euro.
FUTURO ROSSOBLU’ – Nel mezzo di questo scenario, si domanda stamaneIl Secolo XIX, quali ripercussioni ci saranno per il Genoa? Il rischio più grande è che venga a mancare la liquidità per far fronte alle necessità immediate del club:dal pagamento degli stipendi al rispetto delle rate pattuite con l’Agenzia delle Entrate per ripianare il debito erariale ereditato dalla precedente gestione societaria. Fondamentale, come ha chiarito lo stesso Blazquez nell’incontro già citato coi tifosi,sarà quindi il ruolo della A-Cap, maggiore creditore della 777 Partners. Soltanto una nuova iniezione di capitali da parte del gruppo assicurativo texano potrà scongiurare il peggio.
IL RUOLO DI A-CAP – Un fallimento sportivo del Genoa o una nuova retrocessione in Serie B, dopo quella di due anni fa, abbasserebbe sensibilmente il valore del club, causando danni prima di tutto alla stessa A-Cap che vedrebbe svanire gran parte del capitale investito indirettamente nel club attraverso la 777. Ecco perché l’interesse primario della A-Cap è quello di provare a rilanciare il Grifone,almeno sul campo, per poi mettere sul mercato un club appetibile per gli eventuali acquirenti.
ANCHE A-CAP IN CRISI – Anche da questo punto di vista, tuttavia, non arrivano buone notizie. Come riportato da Calcio&Finanzia, infatti, anche il gruppo A-Cap è in questo momento in una piena crisi di liquidità nata proprio dalla necessità passata di investire nelle diverse società calcistiche. Secondo il giornale norvegese Josima, A-Cap avrebbe un’esposizione verso 777 Partners di oltre 2 miliardi di dollari e a maggio ha contratto con GD Luma (società del co-proprietario del Chelsea Todd Boehly), specializzata nel commercio di attività in difficoltà, un prestito da 40 milioni di dollari con un tasso di interesse del 46%. VENDESI – La vendita quindi sembra il passaggio più importante e più imminente al punto che A-CAP ha dato mandato alla banca d’investimento Moelis & Co di valutare la fattibilità della vendita di ciascuno dei club che fanno parte della holding, tra cui proprio il Genoa.
Lunedì, 07 ottobre 2024
777 Partners nel baratro: arriva lo sfratto per morosità dagli uffici di Miami e Newport
Da sinistra: Adam Weiss (abito grigio, vice presidente 777) al centro Juan Arciniegas (managing director 777) a destra Josh Wander (co-fondatore 777) – (Foto Genoa cfc Tanopress)
Si avvicina sempre più la fine per i 777 Partners. Secondo quanto riporta l’edizione on line de La Repubblica, il fondo è stato sfrattato per morosità dagli uffici americani di Miami e Newport. Ma non finiscono qui i guai giudiziari: un’ordinanza di un tribunale inglese ha obbligato gli americano a liquidare anche la filiale di Londra. Intanto A-Cap, per finanziare le attività calcistiche, ha contratto un prestito da 40 milioni: una notizia positiva per il Genoa che può tirare un sospiro di sollievo grazie a questo aiuto finanziario. Bisogna anche ricordare che il prossimo 27 ottobre il club rossoblù dovrà pagare la prima cedola annuale del prestito obbligazionario non convertibile di Euro 5.351.000 che finanzia la costruzione del centro sportivo delle giovanili ad Erzelli.
Venerdì, 04 ottobre 2024
Genoa, Blazquez ai tifosi: “Il club è in vendita, ma la situazione è solida”
“Il Genoa è in vendita. Ma al momento è ancora di proprietà della 777 Partners”: è questo uno dei passaggi più significativi del lunghissimo intervento tenuto ieri sera dal Ceo del Grifone,Andres Blazquez, davanti ai rappresentanti di tutti i Genoa Club d’Italia.
Un incontro a porte blindate, senza diretta streaming, al quale ha potuto prendere parte soltanto un delegato per ogni club. Un incontro fiume, durato più di tre ore, prolungandosi oltre la mezzanotte, e dai toni spesso molto accesi, nel corso del quale il dirigente rossoblù ha risposto in maniera schietta e chiara a ogni quesito postogli dai presenti.
FUTURO – A cominciare da quello sulla reale situazione societaria: “La proprietà del Genoa appartiene alla 777 Partners. in caso di cambio al vertice sono tenuto a comunicarlo alla Figc, alle banche e all’Agenzia delle Entrate. E finora, evidentemente, non c’è stato nulla. A-Cap è un creditore della 777 che quando quest’ultima è andata in difficoltà ha immesso 20 milioni nel Genoa, diventandone socio, e che non ha per suo stesso interesse nessuna convenienza a disimpegnarsi dal club. Anzi, ha compreso che a gennaio ci sarà da investire per rafforzare la squadra e ha accettato di farlo. Ad ogni modo il Genoa è messo bene, non c’è da preoccuparsi. Nel caso io sarei il primo a doverlo fare perché ne risponderei penalmente”.
VENDITA –Blazquez ha poi confermato che l’intenzione della proprietà è quella di cedere la mano quanto prima, pur senza smobilitare: “Il Genoa, come tutti gli altri club dell’ormai smobilitato 777 Football Group, è in vendita. A breve medio termine cederemo la società oppure troveremo un socio, di maggioranza o di minoranza, che ci consenta di tornare velocemente al successo sportivo. Per il momento ci penserà A-Cap a sostenerlo finanziariamente, perché non possono permettersi che il club retroceda e perda di valore”.
MERCATO – Punto, quest’ultimo, che si allaccia ai possibili rinforzi in arrivo per il team guidato da Alberto Gilardino: “Onestamente non posso garantire che a gennaio non parte nessuno ma non credo che si possa cedere i giocatori migliori mentre la squadra sta andando male. Posso comunque assicurare che A-Cap ha compreso che non si può fare mercato prima vendendo e poi comprando come fatto in estate, quando avevamo cinque obiettivi ma siamo riusciti a prenderne solamente due. In questo momento ci mancano un attaccante e un vice Messias, oltre al sostituto di Malinovskyi. E a gennaio ci muoveremo su questi obiettivi”.
SVINCOLATI – Acquisti che quasi certamente non arriveranno dal mercato dei parametro zero: “Nei giorni scorsiabbiamo provato a prendere Yazici, Candreva e altri ma la parte tecnica si è mostrata poco convinta nell’innestare questo tipo di giocatori a stagione in corso, concordando di attendere gennaio e puntare su ragazzi pronti a scendere in campo fin da subito. Siamo in contatto con un giocatore di spessore ma non è Dele Alli, che non è mai stato preso in considerazione. E’ un centrocampista forte che ci ha dato la sua disponibilità a venire da noi. Vedremo”.
GUD E CODA – A proposito di mercato, Blazquez ha risposto anche alle domande di chi gli chiedeva chiarimenti sulle spinose cessioni estive di Gudmundsson e Coda: “Ho sentito dire che avevamo offerto ad Albert la stessa cifra proposta dalla Fiorentina, ma non è vero. Noi gli abbiamo offerto 100 mila al mese mentre la Fiorentina gliene garantiva 3,1 netti all’anno. Quanto a Coda un anno fa è rimasto con noi fino a fine agosto, quando la Cremonese lo ha preso in prestito. Quest’anno non volevamo attendere così a lungo, pagandoli due mesi di stipendio. Lo aveva cercato la Salernitana, ma il mancato cambio di proprietà ha interrotto la trattativa. E l’unica altra squadra che l’ha cercato è stata la Sampdoria che l’ha pagato 600mila euro più bonus. Uno di questi, tra l’altro, è già scattato alla cinque presenza in campo”.
FERRARIS E BADIA – Infine un intervento anche sulle infrastrutture: “Sullo stadio abbiamo tentato di farlo da soli ma la posizione del Comune è stata categorica: o lo prelevano entrambi i club (Genoa e Sampdoria, ndr), oppure non se ne fa nulla. Contiamo di cominciare i lavori partendo dalla Tribuna all’inizio della stagione 2026-27. Quanto alla Badia degli Erzelli, progetto che diverrà la nuova casa delle giovanili, posso dire che entro la fine del 2024 i primi giovani calciatori potranno metterci piede”.
La 103ma edizione della Tre Valli Varesine è stata annullata quando i corridori, tra cui Tadej Pogacar, sono scesi dalle biciclette dopo più di un’ora di corsa al freddo e sotto la pioggia battente.
I corridori, con Pogacar in prima fila, si sono fermati dopo un’ora e un quarto di corsa al primo passaggio sul traguardo.
La persistente pioggia, infatti, ha reso il percorso non sicuro. A causa delle pessime condizioni meteosulla Lombardia, gli organizzatori avevano posticipato di venti minuti l’inizio dell’evento e tagliato il percorso di 32 km. Al momento dell’interruzione, sei corridori erano in fuga, con due minuti di vantaggio sul gruppo dei favoriti.
Nella notte il rio Fegino è esondato in alcuni punti. Forti piogge a Rossiglione e Tiglieto. Atteso un nuovo bollettino di Arpa
Alle ore 12 è scattata l’allerta rossa sui bacini grandi del levante ligure. In mattinata, fino verso le 11, il temporale forte, organizzato e stazionario, che nella notte ha colpito il levante genovese, ha continuato a insistere nell’area tra il savonese e il ponente genovese, in particolare sull’entroterra. Sono caduti 97 mm in un’ora a Campo Ligure e 81, sempre in un’ora, a Rossiglione.
Al momento il temporale si sta spostando verso nord est ed è in fase di attenuazione, ma sta per transitare sulla regione il fronte perturbato, in movimento da ovest verso est, che insisterà soprattutto su centro e levante della Liguria. Sono previste nuove precipitazioni anche di forte intensità, specialmente dove si verificheranno convergenze di venti provenienti da direzioni diverse, con maggiore persistenza dei fenomeni e possibili effetti al suolo.
Rossa Arancione
Per quanto riguarda gli effetti delle piogge, si segnalano numerosi allagamenti sulla statale 456 del Turchino, uno smottamento di modeste entità a Rossiglione (foto in alto), sulla strada comunale verso la frazione di Canova. Non si registrano persone isolate. Segnalate frane anche sulla viabilità locale di Masone, su cui sono in corso valutazioni.
Si segnalano inoltre alcuni alberi caduti o pericolanti, su cui sono in corso verifiche e interventi per rimozione e messa in sicurezza. Seguiranno aggiornamenti a seguito delle nuove uscite modellistiche e verrà emesso un nuovo bollettino.
orari zone allerta 8 ottobre 2024
La situazione al suolo – Allagamenti a Genova a causa delle forti precipitazioni. Colpita in particolare la val Polcevera, dove la parte bassa di via Borzoli è rimasta chiusa per alcune ore per l’esondazione del rio Fegino. Chiusa anche via della Superba per allagamenti. Interrotta anche la Via Aurelia all’altezza di Arenzano.
Le precipitazioni sono causate da un temporale forte, organizzato e stazionario, che, sorto nella notte sul levante genovese, si è prima spostato verso il ponente, colpendo la val Polcevera e il savonese, per poi tornare in queste ultime ore sul genovese di ponente e sulla valle Stura, con intensità massime orarie molto forti e conseguente crescita del livello dei torrenti Stura a Campo Ligure e Orba a Tiglieto. Qui sotto le immagini alla Foce del Cerusa a Voltri.
A Campo ligure sono caduti 82,4 mm di pioggia in un’ora, a Pontedecimo 66, a Rossiglione 57, con raffiche di vento (scirocco), che sfiorano i 100 km orari. Spiega la Protezione civile:
“Ancora per alcune ore permangono condizioni favorevoli alla formazione di temporali forti, organizzati e stazionari sul centro della regione. Con l’avvicinarsi del fronte le piogge si faranno più diffuse su tutto il territorio regionale, a partire da ponente. Saranno più intense sul centro-levante, dove potranno verificarsi ancora temporali forti“.
Il rio Fegino è esondato in alcuni punti nella notte quando sono state anche evacuate due famiglie a Rivarolo: le cause non sono legate al maltempo ma a problemi strutturali dell’edificio.
Autostrade – Sull’A26, precedentemente chiusa a causa di un incidente tra mezzi pesanti, è stato riaperto il transito a una corsia in direzione sud e a due corsie in direzione nord.
In A7 si è registrata una coda fino a 12 km tra il bivio A7/A12 Genova-Livorno e Busalla per un incidente, nel quale un mezzo pesante ha perso il carico.
Forti piogge su Genova nella notte – “La parte più intensa e strutturata delle precipitazioni – spiega Arpal – ha iniziato a interessare la città di Genova e il suo immediato entroterra poco prima delle 3. Dai dati misurati tra le 3 e le 4 si evidenzia come il pluviometro di Monte Gazzo abbia raggiunto i 43.4 mm (in aumento), ossia 43.4 litri d’acqua per metro quadrato di terreno in 60 minuti. Valori intensi o molto intensi sui brevi periodi sempre al Santuario di Monte Gazzo (11.2mm/5 minuti, 27.6mm/15 minuti, 39mm/30 minuti) e a Bolzaneto (26.4mm/30 minuti)”.
“Il contrasto fra masse d’aria con temperature differenti, calda e umida da sud-est (poco fa raffica a 81 km/h su Fontana Fresca, sopra Sori) più fredda e secca da nord-ovest, ha favorito l’aumento dell’instabilità, dovuto proprio a un’intensificazione dei flussi umidi, sottolineata dalle numerose fulminazioni“, conclude.
Previsioni meteo Liguria martedì 8 ottobre 2024 – Il transito di un’intensa perturbazione determinerà già dalla notte piogge diffuse d’intensità forte su BCDE, moderata su A, con cumulate areali elevate, localmente molto elevate, con temporali forti e organizzati, anche persistenti su BCDE per la stazionarietà della convergenza tra venti sudorientali e settentrionali sul Ligure. Venti di burrasca da sudest con raffiche superiori a 100 km/h sui rilievi, forti da nord su A, in rotazione da sudovest dal pomeriggio. Mare fino a localmente agitato su BC per onda da sudest, la sera da sud-sudovest.
Previsioni meteo Liguria mercoledì 9 ottobre 2024 – L’approssimarsi di una nuova perturbazione favorirà precipitazioni fino a moderate anche a carattere di rovescio o temporale a partire dal pomeriggio. Vento fino a forte dai quadranti meridionali su tutte le zone a partire dalla tarda mattinata, con raffiche superiori a 60 km/h su capi esposti e crinali. Mare localmente agitato per onda di libeccio su C fino alle prime ore della mattina, poi molto mosso ovunque. Seguire aggiornamenti.
Previsioni meteo Liguria giovedì 10 ottobre 2024 – Il transito della perturbazione determina piogge diffuse di intensità moderata anche a carattere temporalesco con alta probabilità di fenomeni forti e organizzati. Cumulate significative su AB, elevate su CE. Tendenza ad attenuazione dei fenomeni nel pomeriggio a partire da Ponente. Venti forti (50-60 km/h) meridionali, rafficati sui capi esposti e sui rilievi (possibili raffiche oltre 100-120 km/h nelle prime ore sui crinali). Mare agitato con mareggiate per onda da Sud/Sudovest con periodo in allungamento fino a 8 s.
La suddivisione del territorio regionale
A: Lungo la costa da Ventimiglia fino a Noli, l’intera provincia di Imperia, la valle del Centa
B: Lungo la costa da Spotorno a Camogli comprese, Val Polcevera e Alta Val Bisagno
C: Lungo la costa da Portofino fino al confine con la Toscana, tutta la provincia della Spezia, Val Fontanabuona e Valle Sturla
D: Valle Stura ed entroterra savonese fino alla Val Bormida
E: Valle Scrivia, Val d’Aveto e Val Trebbia.
Martedì, 08 ottobre 2024
Allerta meteo: frane, crolli, smottamenti e strade chiuse sul territorio
Tutti gli aggiornamenti sulle conseguenze dell’ondata di maltempo che sta investendo il nostro territorio: a Genova verso le 13,30 è crollato un muro di contenimento in bassa Val Bisagno. Poco prima impressionante frana sulle alture di Voltri
La perturbazione daallerta arancionesta investendo la Liguria in queste ore, con piogge molto intense e forti raffiche di vento. Qui tutti gli aggiornamenti sull’evoluzione meteo (prevista allerta anche per domani, mercoledì 9 ottobre) e le previsioni.
Il terreno, reso fragile dalla grande quantità di acqua e dalle raffiche di vento, in alcune zone ha ceduto causando smottamenti e cadute di alberi. Tra le ultime criticità, a Genova è da segnalare intorno alle 13,30 il crollo di un muro di contenimento in corso Monte Grappa, bassa Val Bisagno: vigili del fuoco sul posto, ancora da chiarire l’entità del danno ma non dovrebbero esserci particolari problemi di viabilità. Poco prima, impressionante frana a Fiorino: qui il video in diretta.
Le criticità non mancano soprattutto nell’entroterra: basti pensare che nelle ultime 24 ore sono stati superati i 300 mm di pioggia a Campo Ligure, in valle Stura, di cui 272 in 6 ore questa mattina.
Scuole chiuse – Ricordiamo che a Genova per la giornata odierna, martedì 8 ottobre, le scuole sono rimaste chiuse: una decisione arrivata all’alba che non ha mancato di sollevare polemiche da parte delle famiglie che lavorano e che hanno dovuto trovare velocemente una sistemazione per i propri bambini.
Quil’elenco degli altri comuni in cui le scuole sono rimaste chiuse.
Nessun problema invece per domani, mercoledì 9 ottobre: la mattinata non sarà caratterizzata da allerte meteo, mentre nel pomeriggio dalle 15 tornerà l’allerta gialla.
Strade chiuse, crolli, frane e allagamenti: cosa succede a Genova – Da segnalare intorno alle 13,30 il crollo di un muro di contenimento in corso Monte Grappa a Genova: vigili del fuoco sul posto, ancora da chiarire l’entità del danno ma sembra che non ci siano particolari problemi sul fronte della viabilità. Poco prima, impressionante frana a Fiorino in val Cerusa con un orto che si è letteralmente staccato dalla collina finendo nel fiume.
La situazione in generale è delicata in particolare in valle Stura e nel ponente, ma anche in Valpolcevera dove il rio Fegino è esondato nella notte. Via Borzoli, in zona Fegino, è stata chiusa nuovamente al transito per allagamento verso le 12,45 e poi riaperta per le 14,40.
Ricordiamo che, sul fronte della viabilità, con l’allerta arancione entrano in vigore automaticamente diversi divieti di sosta nel Comune di Genova: qui l’elenco.
Smottamenti e alberi caduti in valle Stura – In valle Stura, a causa della forte pioggia si segnalano numerosi allagamenti sulla strada statale 456 del Turchino e uno smottamento a Rossiglione, sulla strada comunale verso la frazione di Cà Nova, che ha interrotto la viabilità. Per fortuna non si registrano persone isolate.
Frane anche sulla viabilità locale di Masone, in particolare in località Busa,Bertè, via Cascata del Serpente, via dei Carlini e via San Pietro. Sono state riaperte in mattinata due strade in località Bertè rimaste isolate, mentre in mattinata sono state avviate le operazioni di ripristino in località Busa.Smottamento rilevante a valle della collina di Bertè, nei pressi del ponte di legno. A causa delle frane in via dei Carlini inoltre dai rubinetti di alcune abitazioni esce acqua torbida: il Comune invita a segnalare ogni criticità alle autorità competenti.
A Campo Ligure, dove sono stati registrati ben 300 mm di pioggia in 24 ore, si è allagato totalmente il campo sportivo, come si può vedere nel video sottostante postato da Agostino Bottero sul gruppo Facebook “Sei di Campo Ligure se“.
In vallata a causa del forte vento e del terreno fragile e provato per le precipitazioni si segnalano alberi caduti e pericolanti: sono in corso verifiche e interventi per rimozione e messa in sicurezza.
‘Entrati illegalmente in regione Kursk’. I due giornalisti non sono in Russia
“Il tribunale distrettuale Leninsky di Kursk ha accolto la mozione dell’ufficio regionale del servizio di frontiera russo di emettere un mandato di arresto per i giornalisti italiani Simone Traini e Stefania Battistini entrati illegalmente in Russia dall’Ucraina per girare un servizio televisivo sulla situazione ucraina“.
Lo ha riferito il servizio stampa della magistratura della regione di Kursk, come riporta Interfax. I due giornalisti sono fuori dalla Russia.
“Il cameraman televisivo Simone Traini e la giornalista Stefania Battistini, insieme ad alcune persone non identificate, sono entrati nella Federazione Russa dal territorio ucraino con l’intento di filmare un servizio televisivo sull’invasione del distretto di Sudzha nella regione di Kursk da parte di unità armate ucraine con l’ausilio di carri armati, artiglieria e mezzi leggeri, veicoli blindati il ;6 agosto 2024;”, ha precisato il servizio stampa della magistratura, scrive l’agenzia di stampa Interfax.
“Traini e Battistini, dopo aver oltrepassato illegalmente il confine russo, si sono recati a Sudzha, nella regione di Kursk, con un veicolo da trasporto di unità armate ucraine. I due giornalisti italiani inseriti nelle liste dei ricercati” della Russia, “sono accusati di aver oltrepassato il confine di stato russo. Il giudice ha ordinato la custodia cautelare per loro, ha continuato la nota. “Saranno posti in custodia il giorno in cui verranno arrestati in territorio russo o estradati in Russia, prima di un eventuale processo. La decisione del tribunale non è ancora entrata in vigore e può essere impugnata”, conclude.
Usigrai: ‘Inaccettabile richiesta russa arresto giornalisti Tg1’ – “La richiesta russa di estradizione e l’ordine di arresto per Stefania Battistini e Simone Traini sono una provocazione inaccettabile. L’Usigrai chiede una presa di posizione unanime del governo contro questa ennesima intimidazione nei confronti dei giornalisti italiani. Esprimiamo tutta la nostra preoccupazione per i contorni che sta assumendo questa vicenda, rinnoviamo piena solidarietà ai colleghi del Tg1 e ci auguriamo che l’ambasciatore della Federazione Russa in Italia venga convocato con urgenza per chiarire la posizione del nostro Paese a tutela del lavoro giornalistico e della libertà di informazione“. Lo afferma l’esecutivo dell’Usigrai.
L’operazione è durata circa tre ore e ora il portiere della Vogherese si trova ricoverato in rianimazione
Gravissimo infortunio per Alessandro Guarnone, portiere della Vogherese. Il classe 1999, durante la sfida contro il Vado si è scontrato con un giocatore della formazione ospite. Operato in ospedale, gli è stata asportata la milza.
Grave infortunio per il portiere della Vogherese – La gioia per la recente vittoria della Vogherese si è trasformata rapidamente in ansia e preoccupazione. Infatti, il portiere Alessandro Guarnone è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Voghera dopo un grave infortunio avvenuto durante la partita di domenica 6 ottobre 2024. Il 25enne estremo difensore, uscito in barella dal campo Parisi, ha subito un impatto violento con l’attaccante del Vado, Donaggio, al 21′ del secondo tempo.
Asportata la milza – Aggiornamenti costanti sulle condizioni di Guarnone giungono dall’ospedale, dove i dirigenti e i tifosi della Voghe si sono radunati nel post-partita. Guarnone ha subito un intervento chirurgico di splenectomia, che implica l’asportazione della milza, e un’angioplastica dell’arteria surrenalica, compromessa a causa del trauma. L’operazione è durata circa tre ore e ora il portiere della Vogherese si trova ricoverato in rianimazione. Se le condizioni non peggioreranno, nella giornata di oggi sarà trasferito nel reparto di Chirurgia generale.
“Forza Ale!” – A sostegno del suo giocatore la Vogherese ha anche pubblicato un post su Facebook:
Ad Alessandro, tutto il Club manda un grande abbraccio e gli auguri di una pronta guarigione. Augurio che tutti i nostri tifosi e i veri sportivi ed appassionati di calcio ribadiscono con stima ed affetto nei confronti Alessandro. Forza Ale!
Deroga per le accensioni dei caloriferi che dovevano entrare in funzione dal 15 ottobre
La neve ha fatto la sua comparsa sulle Dolomiti Bellunesi, in alcuni punti fino a 30 centimetri, imbiancando le Prealpi Vicentine e portando le temperature a otto gradi in alcune aree della pianura. Nella tarda serata di giovedì è stato chiuso il Passo Giau, nel Comune bellunese di Val Di Zoldo, a 2236 metri di altitudine. È stata interdetta al traffico la strada provinciale 638 e termosifoni accesi ma “solo per 7 ore al giorno”.
Le nevicate – Anche sull’Altopiano di Asiago e sul resto della montagna vicentina è arrivata la prima neve della stagione. Nella notte fra giovedì e venerdì nel comprensorio dei Sette Comuni è nevicato sopra i 1500-1600 metri, con le cime che risultavano tutte imbiancate all’alba di ieri. Sul Monte Verena, dove si trova una delle principali stazioni sciistiche dell’Altopiano, ci sono già tra i 7 e i 10 centimetri, mentre ne sono caduti oltre 15 a Cima XII e sul Monte Ortigara. Nelle prime ore del mattino la colonnina sull’Altopiano è scesa vicino agli zero gradi. La neve è caduta anche in altre località del Vicentino, dove sono imbiancate le cime del Monte Grappa, del Pasubio e delle Piccole Dolomiti, sopra il comprensorio di Recoaro Terme.
Termosifoni accesi a tempo – Le temperature sono crollate ovunque, portando le prime accensioni dei termosifoni nel Bellunese, unica provincia veneta che si trova in zona F assieme a Trento e Cuneo. Questa fascia climatica non prevede limitazioni orarie né di calendario, mentre le altre sei province venete sono in zona E, nella quale serve una deroga per l’accensione per un massimo di sette ore giornaliere fino al 15 ottobre. Il Comune di Trento ha voluto chiarire ai cittadini le corrette modalità di utilizzo del sistema di riscaldamento. “Si ricorda che in attesa della consueta ordinanza di ottobre che permette di accendere il riscaldamento per 14 ore al giorno, è sempre possibile accendere gli impianti di riscaldamento per 7 ore al giorno”. Nella zona climatica «F», invece, il funzionamento degli impianti termici non è soggetto ad alcuna limitazione. Il sindaco Franco Ianeselli, sui suoi profili social, invita per quanto possibile a non alzare troppo i termostati: “Così risparmiamo sulla bolletta e limitiamo il nostro impatto ambientale”.
Offesa a coreano Hwang di Wolves in amichevole estiva del Como
(ANSA) – Roma, 07ottobre 2024
La Fifa ha squalificato per 10 giornate, ridotte a cinque, il difensore di proprietà del Como Marco Curto, ora al Cesena in prestito, per “comportamento discriminatorio” nei confronti dell’attaccante sudcoreano dei Wolverhampton Hwang Hee-chan. L’episodio risale allo scorso luglio quando Curto, nel corso di una amichevole del club lariano a Marbella (Spagna) nel corso di un parapiglia successivo ad uno scontro di gioco – secondo i media britannici – avrebbe detto ad un compagno di squadra: “Ignoralo, pensa di essere Jackie Chan“. (ANSA).
La squadra di Firenze somiglia a una polveriera, tra (troppi) giocatori incapaci di contenersi, screzi tra compagni e un allenatore che a fine gara ha raccontato di non essere stato seguito nelle sue direttive
Una squadra sull’orlo di una crisi di nervi, oppure quell’orlo è già stato superato e la crisi di nervi è certificata? A giudicare dalla partita di Firenze, la risposta corretta parrebbe la seconda. E genera un certo stupore affermare il concetto perché questo non è – quanto meno, pareva non fosse più – il Milan di inizio stagione. Certo, la sconfitta di Leverkusen era maturata soprattutto per la prima ora di buio praticamente assoluto, a cui però era seguita un’ultima mezzora talmente confortante da far uscire il Diavolo dalla BayArena con la netta sensazione di una sconfitta immeritata. Insomma, non c’erano elementi che potessero far prevedere un passo indietro così evidente a Firenze. Anche perché Fonseca pareva aver trovato la chiave giusta per continuare a lavorare non soltanto in termini tattici, ma anche mentali. La grigliata, la “leaderanza” condivisa con cinque capitani a rotazione, i cartelli motivazionali negli spogliatoi, gli attestati di stima di alcuni giocatori. In questo contesto, il derby era parso la panacea di tutti i mali, la vera ripartenza, il booster che soltanto la vittoria in una stracittadina dopo sei schiaffi di fila poteva dare.
sproporzione – Altro che effetto derby: se c’è stato, è comunque finito subito. E allora fa effetto pensare all’abbondante quantità di nervosismo che ha macchiato la partita del Diavolo a Firenze. Nervosismo in dimensioni assolutamente sproporzionate rispetto a quello che era il bioritmo collettivo prima del fischio d’inizio (i rossoneri con una vittoria si sarebbero ritrovati secondi con l’Inter a -2 dal Napoli capolista). Segno, quindi, di malesseri che comunque covavano evidentemente sotto la cenere. Nervi saltati che hanno coinvolto parecchi giocatori. Leao, per esempio, nel primo tempo ha rimproverato platealmente un compagno reo di non averlo assistito come lui avrebbe voluto. Mentre la reazione di Tomori con Pairetto, dopo una trattenuta su Kean, è stata fuori luogo in termini di intensità e rabbia. Una rabbia da frustrazione, che infatti ha portato all’ammonizione. Quindi i due sgradevoli siparietti sui rigori a favore. Nel primo caso Hernandez ha scippato palla a Morata che ce l’aveva sotto il braccio e la stava portando sul dischetto. Il secondo episodio è ancora più clamoroso perché Tomori ha preso il pallone e l’ha consegnato intenzionalmente fra le mani di Abraham (ma perché?), che poi ha scansato bruscamente il tentativo di Pulisic di prendersi quanto gli spettava di diritto.
sceneggiata – E poi, ancora: la reazione dello stesso Pulisic quando Fonseca l’ha sostituito con Chukwueze (37′ della ripresa: “Why?”, perché?, ha chiesto più volte il nazionale Usa mentre andava a sedersi in panchina. Infine, la sceneggiata epica di Hernandez dopo il fischio finale, a muso duro contro l’arbitro Pairetto. Con la fascia al braccio: disastro completato. Ah, vale la pena inserire nell’elenco anche le parole di Fonseca nel dopogara: “I rigori? Sono inc…, il tiratore è Pulisic“. In pratica l’allenatore ha certificato il fatto di non essere seguito nelle sue direttive. Sì, probabilmente l’orlo della crisi di nervi è stato superato e il Milan c’è caduto dentro con entrambi i piedi. Spedire a fine partita il povero Gabbia (di nuovo) davanti alle telecamere non è stato ovviamente sufficiente per tornare a una situazione di normalità: ma è confortante sapere che a Milanello lavorano anche giocatori dotati di evidente saggezza.
Mentre all’interno del “Franchi” si disputava l’incontro di calcio trantina e Milan, laPolizia di Stato ha scoperto un piccolo arsenale di oggetti atti ad offendere nascosto all’interno di due pullman provenienti dal capoluogo lombardo.
A rinvenire coltelli, sfollagente telescopici di metallo, materiale pirotecnico e altro, sono stati gli agenti della Digos fiorentina con la collaborazione dei poliziotti coordinati dal Funzionario di polizia responsabile, in questo caso, della scorta dei tifosi ospiti allo stadio.
Oltre a evidenti oggetti destinati alla offesa della persona, come una dozzina di coltelli a serramanico o a scatto, gli investigatori hanno anche trovato nei pullman degli ultrà rossoneri diverse aste rigide, alle quali era stata attaccata della stoffa nera, come a simulare, verosimilmente, una bandiera.
Si tratterebbe infatti di vere e proprie tubazioni per uso idraulico che la Digos naturalmente non esclude che sarebbero potute essere utilizzate, all’occorrenza, come oggetti contundenti.
Tutti gli occupanti dei due pullman sono stati identificati a fine partita dalla Polizia Scientifica nel corso degli accertamenti finalizzati anche ad attribuire eventuali responsabilità sulla vicenda per la quale, ad oggi, l’ipotesi di reato è quella di possesso di armi, oggetti contundenti o comunque atti ad offendere, nonché artifizi pirotecnici, in occasione di manifestazioni sportive che nel nostro ordinamento è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da 1000 a 1500 euro.
Tale condotta rientra infine in quelle previste per l’emissione della misura di prevenzione del DASPO, firmata dal Questore quale autorità provinciale di pubblica sicurezza.
CALCIO – L’Olanda e tutto il calcio piangono la scomparsa di Johan Neeskens, leggendario centrocampista dell’Olanda del calcio totale: aveva 73 anni. Con la maglia dell’Ajax vinse tre Coppe dei Campioni consecutive tra il 1971 e il 1973 e una Coppa Intercontinentale. Suo il gol nella finale dei Mondiali ’74 poi persa dagli Orange contro la Germania Ovest.
Il calcio piange la scomparsa di Johan Neeskens: l’ex centrocampista, leggenda dell’Olanda del calcio totale di Cruijff e dell’Ajax, si è spento all’età di 73 anni a causa delle conseguenze di un malore accusato mentre si trovava in Algeria per seguire un progetto curato dalla Federcalcio olandese. “Le parole non bastano per esprimere la gravità di questa perdita improvvisa – scrive la Federazione Orange in una nota di cordoglio -. I nostri pensieri vanno a sua moglie Marlis, ai suoi figli, alla sua famiglia e ai suoi amici. Il mondo non perde solo uno sportivo di talento, ma soprattutto una persona coinvolta, appassionata e meravigliosa“.
We are deeply saddened to learn of the passing of Dutch legend Johan Neeskens, a three-time European Cup winner and one of football's true greats.
Our thoughts are with his family, friends, and the global football community. pic.twitter.com/7NDCOTPk0e
Neeskens, il cui nome rimarrà per sempre legato anche al grande Ajax degli anni Settanta con cui vinse tre Coppe dei Campioni (dal 1971 al 1973) e una Coppa Intercontinentale, aveva segnato un gol storico su rigore nella finale dei Mondiali 1974 contro la Germania Ovest, un penalty procurato da Cruijjf dopo 50 secondi dal calcio d’inizio con i giocatori tedeschi che non erano mai riusciti a toccare il pallone. La partita venne vinta poi 2-1 in rimonta dalla Germania Ovest.
Met grote verslagenheid heeft de KNVB kennisgenomen van het onverwachte overlijden van Johan Neeskens.
Johan was een van onze allergrootsten. We gaan hem enorm missen.
We wensen zijn vrouw Marlis, zijn kinderen Christian, Tamara, Bianca en Armand, zijn kleinkinderen Djoy en… pic.twitter.com/z4ErJ7Hqeb
Nel corso della carriera vinse anche una Coppa delle Coppe e una Coppa di Spagna con il Barcellona prima di trasferirsi a New York per indossare la maglia dei Cosmos e con la maglia della Nazionale olandese disputò anche la finale dei Mondiali 1978, persa contro l’Argentina padrona di casa. Rinus Michels, allenatore dell’Olanda campione d’Europa del 1988, lo descriveva così: “Non esiste un Cruijff senza un Neeskens“.
Il Premio Scopigno come miglior allenatore della Serie A 2023-24 è andato nelle mani di Simone Inzaghi. Il tecnico dell’Inter ha approfittato dell’evento per rilasciare qualche dichiarazione ai giornalisti presenti. Si è parlato del VAR, della corsa Scudetto e della condizione fisica di Thuram.
“Dobbiamo tutti quanti aiutare gli arbitri perché non è semplice e ci sono tanti episodi al limite, difficili da giudicare. Fortunatamente abbiamo uno strumento più importante che è il VAR”.
“Sì, questo è un campionato più equilibrato rispetto alla scorsa stagione. Tante squadre si sono rinforzate e vorranno contendere all’Inter l’ultimo Scudetto vinto. Queste prime sette giornate hanno dimostrato che non ci sono partite scontate, sono tutte insidiose. Quando sei l’Inter devi essere competitivo in tutte le competizioni: portano a un dispendio fisico e di energie mentali importante, ma è il bello del calcio. Sappiamo che vincere è difficile e rivincere lo è di più, ma noi stiamo lavorando per questo anche se siamo solo all’inizio. Alle spalle abbiamo una società forte e dei dirigenti capaci che hanno lavorato bene anche quest’anno pur conoscendo i nostri paletti in questi tre anni”.
“Thuram ieri ha sentito un dottore dell’Inter, sembra che stia un po’ meglio, c’è qualche apprensione. Poi lo vedrà lo staff della Francia, speriamo possa recuperare velocemente”.
Lunedì, 07 ottobre 2024
Infortunio Thuram, l’esito degli esami: sospiro di sollievo per Inter e Francia
Marcus Thuram ha messo fine nel migliore dei modi all’astinenza dal gol che lo aveva visto rimanere a bocca asciutta per 6 partite consecutive traIntere nazionale. La tripletta rifilata sabato scorso al Torino non solo lo rilancia nella classifica marcatori, dove attualmente condivide il primato con Retegui, ma ha permesso anche ai nerazzurri di andare alla sosta come seconda forza del campionato alle spalle del Napoli. Buone notizie per l’attaccante francese arrivano anche dal punto di vista medico, dato che l’infortunio rimediato proprio durante la sfida con i granata è decisamente meno grave del previsto.
Infortunio Thuram, l’esito degli esami – Thuram si era fatto male nel contatto con Maripan che aveva poi portato all’espulsione del difensore del Toro, ma aveva comunque deciso di stringere i denti pur di rimanere in campo (con ottimi risultati, potremmo dire). Nella giornata odierna Tikus si è sottoposto a degli esami strumentali che, stando a La Gazzetta dello Sport, non hanno evidenziato alcuna lesione ai legamenti della caviglia destra.
Thuram prenderà parte agli impegni con la Francia? – Possono tirare un sospiro di sollievo Simone Inzaghi ma anche Didier Deschamps, CT della nazionale francese che potrà contare su Thuram per i prossimi impegni di Nations League. Domani mattina il giocatore si aggregherà insieme ai connazionali al ritiro di Clairefontaine, dove i transalpini prepareranno le sfide conIsraele (in programma il 10/10) e Belgio (14/10).
Confermata la gravità dell’infortunio rimediato contro l’Inter. Per il colombiano lesione del legamento crociato anteriore, del menisco mediale e del menisco laterale. Il club granata valuta la possibilità di ricorrere al mercato degli svincolati
Dramma Zapata. Gli esami strumentali ai quali il bomber granata si è sotto oggi all’ora di pranzo hanno emesso la sentenza peggiore possibile, a proposito del ginocchio sinistro lesionato sabato sera a San Siro contro l’Inter. L’attaccante colombiano si è procurato una lesione del legamento crociato anteriore, del menisco mediale e del menisco laterale. Tradotto, il campionato di Zapata è già finito e per il Toro sono guai grossi.
Il messaggio del Torino – In queste ore l’ambiente granata è traumatizzato e il primo pensiero corre a Duvan, che anche fuori dal campo si è sempre fatto apprezzare per i suoi comportamenti esemplari. “Tutto il Torino Football Club abbraccia affettuosamente Duvan con l’augurio di rivederlo al più presto protagonista in campo con la maglia granata” è il messaggio affettuoso che il club granata dedica al suo capitano.
Gli accertamenti strumentali cui è stato sottoposto Duvan Zapata hanno evidenziato una lesione del legamento crociato anteriore, del menisco mediale e del menisco laterale.
Il Torino Football Club abbraccia con affetto Duvan con l’augurio di rivederlo al più presto in campo. pic.twitter.com/BmCY8YPz42
Tra gli svincolati c’è Balotelli – Nel frattempo, però, si pensa a come correre ai ripari per colmare la voragine che si è appena aperta. In queste ore si sta già analizzando il mercato degli svincolati visto che Paolo Vanoli non ha mai nascosto di voler avere quattro punte in rosa e la perdita di Zapata comporterà la necessità di trovare un sostituto. Al momento, infatti, a disposizione ci sono soltantoAdams, Sanabria eKaramoh, visto che nei giorni scorsi si è infortunato anche il giovane Njie (lesione all’adduttore). Peccato, però, che il mercato sia chiuso fino a gennaio e che dunque, per il momento, non resti che spulciare nell’elenco digiocatori svincolati, in cima ai quali spunta il solito nome di Mario Balotelli, trentaquattro anni compiuti ad agosto e una carriera costellata di “follie” e di occasioni sprecate.
Per gennaio piace Simeone – Alternative? Il nigeriano già all’Udinese Isaac Successe l’ex azzurroMattia Destro, l’uruguagio Maxi Gomez e il francese Ben Yedder, fino al tedesco naturalizzato camerunense Choupo-Moting che però va già per i trentasei anni. Nomi, ça va sans dire, che non scaldano la fantasia dei tifosi e che – per motivi differenti – difficilmente potrebbero tornare utili a stretto giro di posta al Torino. Ecco perché il club granata potrebbe puntare decisamente sul mercato di riparazione di gennaio per trovare un’alternativa di valore che possa rendersi utile alla causa fin dall’inizio del 2025. In prima fila, in questo senso, ci sarebbe il napoletano Simeone, già trattato a più riprese nelle ultime sessioni di mercato. Le prime alternative all’argentino del Napoli potrebbero arrivare da Milano e sono l’interista Correa e il rossonero Jovic.
Previsioni meteo, la mappa delle precipitazioni per martedì 8 ottobre
In arrivo tre perturbazioni fino al weekend. Martedì 8 precipitazioni abbondanti sul Nord e sul Centro: particolare attenzione tra Liguria e Toscana. Gli effetti dell’uragano Kirk sull’Europa: “Tra Francia, Inghilterra e poi Stati europei centrali sono attese condizioni di severo maltempo con piogge intense e venti a tratti tempestosi (raffiche di oltre 100-120km/h)”
Tre perturbazioni colpiranno l’Italia questa settimana ed è allerta meteo per il primo passaggio perturbato, che potrebbe portare criticità in diverse aree del Paese, in particolare sul versante tirrenico, dove colpirà in modo intenso. Secondo le previsioni di Antonio Sanò, di ilMeteo.it, le perturbazioni in arrivo sarannofiglie di un ex uragano (Kirk) che sta raggiungendo le Isole Britanniche e le spire instabili e perturbate raggiungeranno anche il bacino del Mediterraneo, compresa l’Italia. Tutti i fronti perturbati saranno alimentati da aria più fredda in quota e sospinti invece da intensi venti meridionali(scirocco) che faranno aumentare le temperature soprattutto al Centro Sud.
Il doppio affondo del maltempo – La prima perturbazione, dunque: in queste ore sta interessando il Nord con le prime piogge sui settori occidentali. Ma sarà martedì 8 ottobre che il fronte perturbato si intensificherà ulteriormente. Sarà una giornata difficile: precipitazioni da abbondanti a molto abbondanti colpiranno la Liguria, passeranno veloci sul Piemonte e poi colpiranno Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige (soprattutto il Trentino) eFriuli Venezia Giulia. Il maltempo colpirà duramente anche la Toscana, il Lazio(Roma a rischio allagamenti) el’Umbria occidentale e meno intensamente l’Emilia Romagna. 3bmeteo specifica che “in particolare a ridosso della fascia prealpina, alpina, pedemontana, ma anche su Liguria centro-orientale, Versilia, Garfagnana e Lunigiana, non si escludono picchi locali anche di oltre 100-150 millimetri, con potenziali criticità idrogeologiche. Punte di 70-80 millimetri saranno altresì possibili anche su restante Toscana, Umbria, Lazio e alta Campania. IlMeteo.it segnala che dopo questo passaggio perturbato mercoledì 9 ci sarà una temporanea pausa più soleggiata, con venti di Libeccio, in attesa della seconda perturbazione.
Previsioni meteo, la mappa delle precipitazioni per martedì 8 ottobre
Altra perturbazione a metà settimana – Giovedì 10 ottobre un altro fronte instabile raggiungerà il Nord, ancora sospinto da forti venti di Scirocco. Il maltempo interesserà soprattutto i settori alpini, prealpini e le medio/alte pianure settentrionali, localmente la Toscana. Sarà più soleggiato e anche più caldo sul resto d’Italia (attesi picchi di 34 gradi in Sicilia). Da venerdì 11 ottobre l’alta pressione a matrice subtropicale potrebbe tornare, inizierà così un periodo di tempo più stabile con più sole e anche più caldo.
Tre uragani nell’Atlantico: gli effetti – “Attualmentel’Atlantico tropicale ospita ben tre cicloni, un evento eccezionale ad ottobre quando fisiologicamente la stagione degli uragani si avvia verso la conclusione” – spiega Francesco Nucera di 3bmeteo.com – .“Uno di questi, l’uragano Kirk, avrà effetti sebbene indiretti anche sul maltempo in Europa e in Italia. Più nello specifico, Kirk in una prima fase amplificherà gli effetti della perturbazione atlantica in arrivo martedì, anche sull’Italia. In una seconda fase arriverà in Europa, ma come ex uragano ormai completamente trasformato in ciclone extra-tropicale, pilotando la seconda perturbazione di giovedì. Nonostante non sarà più uragano, i suoi effetti potranno comunque essere significativi, tanto che anche tra Francia, Inghilterra e poi Stati europei centrali sono attese condizioni di severo maltempo con piogge intense e venti a tratti tempestosi (raffiche di oltre 100-120km/h)”.
Genova, 07 ottobre 2024
Allerta meteo Genova e Liguria: martedì 8 ottobre il clou del maltempo. “Fino a 150 mm di pioggia”
Lunedì 7 criticità gialla, ma è atteso un avviso di peggioramento. Attenzione soprattutto sulla riviera di Levante, ma temporali investiranno il Genovese. Scuole a rischio chiusura
Il maltempo investe la Liguria, dove già dalle 12 di oggi è in vigore un’allerta meteo per precipitazioni intense e rischio idrogeologico. L’avviso della Protezione civile per ‘rischio occasionale’ (allerta gialla), diffuso dall’Arpal, riguarda fiumi e torrenti delle province di Genovae La Spezia, e in parte Savona; non preoccupa invece l’Imperiese. Gli accumuli pluviometricitenderanno ad aumentare con le ore, quando la “convergenza fra venti caldi e uomini da sud est e venti freddi e secchi da nord” si farà più robusta: già da stasera potrebbero raggiungere livelli “più che significativi”.
Peggiorerà nella notte e nella mattinata di domani, martedì 8 ottobre, con “cumulate attese elevate”, tanto che le autorità potrebbero prolungare l’allerta dalla mezzanotte di oggi e innalzarla di livello (arancione/rossa). Si attende quindi una decisione sulle scuole, che in caso di criticità elevata domani potrebbero restare chiuse. Mercoledì 10 ottobre l’ondata di maltempo sulla regione dovrebbe concludersi.
Le previsioni -Un’area di bassa pressione abbraccia la Liguria: sarà la causa di temporali anche intensi. 3bMeteo.com prevede “piogge e rovesci diffusi” anche a carattere temporalesco sulla Riviera centrale e Riviera di Levante. Precipitazioni in intensificazione anche sulle Alpi, peggiora in serata sull’Appennino dove sono attesi temporali.
Accumuli di pioggia – Domani 9 ottobre il quadro potrebbe aggravarsi: su Genova le previsioni pluviometrichedi 3bMeteo nella mattinata di oggi segnalavano 95,4 mm quando la media dell’intero mese di ottobre è di 153 mm (fonte iLMeteo.it). SullaLiguria centro-orientale (come sulle vicine Versilia, Garfagnana e Lunigiana) non si escludono punte locali di oltre 100-150 millimetri.
L’allerta – L’allerta della protezione civile per oggi riguarda il rischio idrogeologico associato ai bacini liguri padani di Levante, bacini liguri marittimi di Centro, bacini liguri marittimi di Levante, bacini liguri padani di Ponente.
Nel corso dei minuti finali della sfida contro il Villarreal,Dani Carvajal ha subito un brutto infortunio. “Si conferma una grave lesione al legamento crociato, dovrò passare in sala operatoria e stare fuori dal campo per qualche mese“, ha scritto sui social lo spagnolo. Il Real, intanto, annuncia il suo rinnovo fino al 2026
La vittoria del Real Madrid contro il Villarreal è stata rovinata dal brutto infortunio subito da Dani Carvajal. Con una foto scattata direttamente dall’ambulanza e pubblicata sui social, lo spagnolo ha comunicato l’entità del suo infortunio. “Si conferma una grave lesione al legamento crociato, dovrò passare in sala operatoria e stare fuori dal campo per qualche mese. Non vedo l’ora di iniziare la guarigione e tornare come una bestia. Grazie mille a tutti per i vostri messaggi, mi sento molto amato“. In un contrasto con Yeremy Pino, lo spagnolo ha riportato una iperestensione del ginocchio destro dopo che la sua gamba era di fatto rimasta agganciata a quella dell’avversario. I Blancos e i giocatori del Villarreal hanno richiesto immediatamente l’intervento dei medici del Real Madrid. Il giocatore poi è stato costretto a lasciare il campo in barella.
Il comunicato del Real Madrid – Il Real Madrid ha comunicato quali sono le condizioni del giocatore con unanota ufficiale: “Dopo gli accertamenti effettuati sul nostro giocatore Dani Carvajal dallo staff medico del Real Madrid, gli è stata diagnosticata la rottura del legamento crociato anteriore, la rottura del legamento collaterale esterno e la rottura del tendine popliteo della gamba destra. Verrà operato nei prossimi giorni“.
Il rinnovo fino al 2026 – Poche ore dopo la notizia dell’infortunio, il Real Madrid comunica il rinnovo del giocatore. “Il Real Madrid comunica di aver concordato, come previsto, con Dani Carvajal il prolungamento del contratto del nostro calciatore, che resterà legato al club fino al 30 giugno 2026. Il Real Madrid vuole dimostrargli tutto il suo sostegno e amore e gli augura una pronta guarigione“, si legge nella nota ufficiale. Carvajal ha ringraziato il Real con un post pubblicato su Instagram: “Ho solo parole di apprezzamento nei confronti del Real e del nostro presidente Florentino Pérez. In un giorno come oggi, annunciare la continuità fino al 2026, testimonia che è il miglior club del mondo in tutti i sensi.I successi che condividiamo ci riempiono di felicità, ma è nei momenti difficili che l’anima si mostra davvero“.
Comunicado Oficial: renovación de Dani Carvajal.#RealMadrid
Il caso Diarra rischia di cambiare radicalmente le regole del mercato
Il calciomercato verso una nuova rivoluzione per il caso Diarra? Alcune delle norme della Fifa in materia di trasferimenti internazionali di calciatori professionisti sono contrarie al diritto dell’Ue, ha stabilito la Corte di Giustizia dell’Ue, sottolineando che le norme “ostacolano la libertà di circolazione dei giocatori e restringono la concorrenza tra i club“. La sentenza rischia di rivoluzionare il mercato, perché potrebbe incidere anche sullo status di calciatori vincolati da contratti in essere.
Tutto nasce dal caso Diarra – La vicenda nasce infatti dal caso di Lassana Diarra, che rischia di diventare il ‘nuovo Marc Bosman’, il calciatore belga che nel 1995 ha ottenuto la sentenza che ha cancellato l’indennizzo da versare ai club per giocatori in scadenza di contratto.
Il precedente di Diarra, ora, rischia di avere un impatto dirompente nelle trattative per calciatori sotto contratto. L’ex centrocampista nel 2015 ha rescisso unilateralmente il contratto con la Lokomotiv Mosca a cui era legato da un accordo triennale. Il club russo ha chiesto 20 milioni di euro al giocatore e al suo futuro club a titolo di indennizzo.
Diarra ha fatto ricorso in Belgio contro alcune delle norme dettate dalla Fédération Internationale de Football Association (Fifa), responsabile dell’organizzazione e del controllo del calcio a livello mondiale. Lo sportivo ha sostenuto che queste norme Fifa hanno ostacolato il suo ingaggio da parte di un club di calcio belga. Lasentenza della Corte di Giustizia dell’Ue, alla fine dell’iter, gli ha dato ragione.
Le regole contestate – Le norme contestate sono parte del Regolamento sullo status e i trasferimenti dei calciatori (Rsti) della Fifa e sono destinate a essere attuate sia dalla Fifa sia dalle federazioni calcistiche nazionali che ne fanno parte, come la Federazione calcistica del Belgio (Urbsfa). Si applicano, tra l’altro, nel caso in cui un club ritenga che uno dei suoi giocatori abbia risolto il suo contratto di lavoro senza giusta causa, prima della scadenza naturale.
In casi come questo, il calciatore e qualsiasi club che intenda ingaggiarlo sono responsabili in solido: devono pagare un’indennità al club di provenienza. Inoltre, il nuovo club è passibile, in alcune situazioni, di una sanzione sportiva, il divieto di ingaggiare nuovi giocatori per un periodo.
Infine, la federazione nazionale da cui dipende il club di provenienza del giocatore deve negare il rilascio di un certificato internazionale di trasferimento alla federazione alla quale è iscritto il nuovo club, finché tra il club di provenienza e il giocatore è pendente una controversia in merito alla risoluzione del contratto. La Corte d’Appello di Mons, in Belgio, ha chiesto alla Corte di Giustizia se queste norme siano in linea con la libertà di circolazione dei lavoratori e al diritto della concorrenza. La Corte, nella sentenza, dichiara che l’insieme di queste norme è contrario al diritto dell’Unione Europea.
Perché le norme sono state bocciate – Per i giudici di Lussemburgo, queste norme sono in grado di ostacolare la libera circolazione dei calciatori professionisti che vogliano lavorare per un nuovo club, stabilito nel territorio di un altro Stato membro dell’Unione. Infatti, le norme fanno gravare sui giocatori, e sui club che intendano ingaggiarli, rischi giuridici “rilevanti“, rischi finanziari“imprevedibili” e potenzialmente “molto elevati” nonché “significativi” rischi sportivi, che, considerati nel complesso, sono tali da ostacolare il trasferimento internazionale di questi giocatori.
Anche se è vero, concedono i magistrati, che restrizioni alla libera circolazione dei giocatori professionisti possono essere giustificate dall’obiettivo di garantire la regolarità delle competizioni di calcio tra club, mantenendo un certo grado di stabilità nell’organico, tuttavia le norme, fatta salva la verifica da parte della Cour d’Appel di Mons, sembrano spingersi, sotto molti aspetti, “oltre quanto necessario” per il perseguimento dell’obiettivo.
Per quanto riguarda il diritto della concorrenza, la Corte conclude che le norme controverse mirano a restringere, se non addirittura a impedire, la concorrenza transfrontaliera che potrebbero farsi tutti i club di calcio professionistici stabiliti nell’Ue, ingaggiando unilateralmente giocatori contrattualmente legati a un altro club, o giocatori il cui contratto sia stato risolto senza giusta causa.
I giudici ricordano che la possibilità di farsi concorrenza, reclutando giocatori già formati svolge un ruolo “essenziale” nel calcio professionistico e che le norme che restringono in modo generalizzato questa forma di concorrenza, cristallizzando la ripartizione dei lavoratori tra i datori di lavoro e compartimentando i mercati, sono assimilabili a un accordo di non sollecitazione. Peraltro, la Corte conclude che, fatta salva la verifica da parte della Cour d’Appel di Mons, queste norme non sembrano essere “indispensabili o necessarie“.
Torino in ansia per Zapata: grave infortunio nel finale contro l’Inter, esce in barella – AFP via Getty Images
Duvan Zapata, attaccante e capitano del Torino, ha subito un infortunio che sembra molto gravenel finale di partita tra l’Inter e i granata: dopo aver messo a segno il gol della bandiera nel primo tempo, il colombiano si è prodigato in uno scatto contro Acerbi e Bastoni, ma nel dribbling ha messo male la gamba e si è fatto molto male al ginocchio.
E’ stata necessaria la barella per trasportarlo fuori dal campo tra gli applausi di San Siro e i gesti di incoraggiamento di compagni e avversari: si attendono gli esami per comprendere la natura dell’infortunio e l’entità dello stop, che quasi sicuramente non sarà breve. “Sembrerebbe una distorsione al ginocchio, incrociamo le dita e attendiamo i risultati di domani. Non possiamo fare altro“, ha detto il tecnico Paolo Vanoli nel post partita. Secondo Sky, Zapata era molto spaventato circa le condizioni del suo ginocchio, tanto che i medici del Torino non sono riusciti a visitarlo. Lo staff se n’è occupato in spogliatoio, il timore è quello della rottura del legamento crociato ma ribadiamo che è necessario aspettare gli esami.
Le ultime notizie relative alla cessione di quote del Milan da parte di Gerry Cardinale dopo l’articolo di La Repubblica
Paulo Fonseca e il suo Milan sono impegnati a Milanello per preparare la sfida di domenica sera al Franchi contro la Fiorentina di Raffael Palladino. Un successo darebbe certezze sul fatto che il Diavolo ha davvero svoltato, dopo aver vinto il derby, nonostante il ko di Leverkusen.
Il numero uno di RedBird – lo ricordiamo – è diventato proprietario del Milan nell’agosto 2022, acquistando il club per 1,2 miliardi di euro. Operazione, che come è noto, è stata in parte finanziata da un prestito di Elliott di 560 milioni, oltre all’investimento da 681 milioni di RedBird.
Milan, quote in vendita: la posizione di RedBird – Ora secondo il quotidiano italiano, Gerry Cardinale sarebbe pronto a vendere “fino a 150 milioni di euro del capitale iniziale investito di 681 milioni” per “riequilibrare il suo portafoglio”.
Per i potenziali nuovi investitori, La Repubblica fa riferimento alla società di investimenti statunitense Washington Harbour, sottolineando che il file circola “negli ambienti finananziari internazionali da maggio”. Quanto scritto, però, è stato smentito dal fondo americano. E’ così arrivata la presa di posizione da parte di RedBird. Il fondo americano, attraverso un suo portavoce, ha dichiarato a Reuters che Gerry Cardinale,fondatore e managing partner del fondo, “non conosce Washington Harbour e il documento citato dal giornale non gli è attribuibile”. Allo steso modo, Reuters aggiunge che Washington Harbour non ha risposto immediatamente a una richiesta di commento in merito alla notizia riportata dalla stampa.
Non è la prima volta che si scrive di una possibile cessione da parte del Milan (anche solo di quote di minoranza) e non sarà certo l’ultima. La volontà di Gerry Cardinale, per il momento, è quella di tenersi il club e di farlo crescere ulteriormente, con la costruzione dello stadio. Ma RedBird prima o poi venderà il club.
Signora in campo e maestra di eleganza, è stata una delle prime donne a raccontare il tennis su giornali e in tv dopo averlo giocato ai massimi livelli
E’ morta a 89 anni Lea Pericoli, la signora del tennis italiano. Signora in campo, regina in campo e maestra di eleganza, è stata una delle prime donne a raccontare il tennis su giornali e in tv dopo averlo giocato ai massimi livelli. Lo fa sapere la Federtennis.
Classe e stile hanno caratterizzato tutta la storia di Lea Pericoli, campionessa da record del tennis italiano, con 27 titoli all’attivo nei campionati nazionali in singolare, doppio e doppio misto. Nei tornei del Grand Slam, ha raggiunto quattro volte gli ottavi al Roland Garros (1955, 1960, 1964 e 1971) e tre volte sull’erba di Wimbledon (1965, 1967 e 1970).
Numero 1 d’Italia per 14 anni tra il 1959 e il 1976, record assoluto, e per altre quattro volte numero 2 (1960, 1961, 1962 e 1973). Ha giocato 29 incontri in nazionale, con un record di otto vittorie in singolare e sei in doppio. Agli Internazionali d’Italia è stata semifinalista nel 1967, ha raggiunto 4 volte i quarti di finale (1959, 1962, 1969 e 1971) e 8 volte gli ottavi (1953, 1955, 1960, 1963, 1964, 1965, 1970 e 1972). Ha giocato cinque finali in doppio a fianco di Silvana Lazzarino (dal 1962 al 1965 e nel 1967). Con lei, ha tenuto a battesimo la formazione azzurra a Londra nel 1963.
La sua vita è stata un’avventura, iniziata ad Addis Abeba, dove il padre trasferisce la famiglia in seguito alla Guerra d’Etiopia. E’ lui a darle la prima racchetta. E’ iniziato un lungo amore con il tennis continuato in Kenya, dove viene mandata a studiare, e poi in giro per il mondo. A 17 anni, mentre è in vacanza in Versiglia dove insegnava il padre di Paolo Bertolucci, capisce che quel suo amore può diventare qualcosa di più e sceglie il tennis come carriera. “Chi cerca di diventare un campione combatte una guerra continua: è uno sport molto educativo che mi ha insegnato molto“, ha detto.
Con lo stesso spirito ha sfidato i pregiudizi, affrontato e sconfitto due tumori: un carcinoma all’utero nel 1973 e un cancro al seno nel 2012. Il Presidente Angelo Binaghi e tutto il movimento del tennis italiano si stringono con affetto alla sua famiglia in questo momento di grande dolore.
La pioggia torna a fare paura nei territori che a fatica si stavano rialzando dopo l’alluvione delle scorse settimane. Il fiume Lamone ha rotto gli argini. La situazione
Lasciare la propria casa o, se si è fortunati, restare ma piazzare sacchi di sabbia all’esterno e pensare a possibili vie di fuga in caso di pericolo. Succede ancora questo in Emilia Romagna, dove c’è l’allerta rossa per il maltempo. La stessa area colpita dall’alluvione nei giorni scorsi, quando ancora erano in corso gli interventi per rialzarsi dal disastro del 2023, torna a fare i conti col maltempo. La scena è già vista: residenti via da casa (a scopo precauzionale stavolta), corsi d’acqua sorvegliati speciali, forze dell’ordine mobilitate. La situazione nei territori colpiti dal maltempo.
Allerta meteo rossa, case evacuate – In provincia di Ravenna il pericolo è lo straripamento dei fiumi. Il sindaco di BagnacavalloMatteo Giacomoni ha firmato le ordinanze di evacuazione per le zone più a rischio. Tutti coloro che risiedono entro 50 metri di distanza dai fiumi Lamone e Senio hanno dovuto lasciare le abitazioni e fino a un chilometro dall’argine c’è l’obbligo per tutti di trasferirsi ai piani alti. Si tratta di una “evacuazione temporanea e preventiva” ed è stato allestito un centro di accoglienza al palazzetto dello sport.
Il Lamone rompe gli argini – Nella notte tra 3 e 4 ottobre il fiume Lamone ha aperto una falla a Traversara, frazione di Bagnacavallo tra quelle evacuate, nello stesso punto della rotta del 19 settembre quando il paese era stato completamente allagato. (L’articolo di RavennaToday) L’acqua ha invaso i campi.
“Sono passate appena due settimane e siamo di nuovo qui a mettere i sacchi di sabbia davanti a porte e finestre. Non so neanche descrivere la sensazione che provo“, racconta un residente. (L’articolo completo su RavennaToday).
Anche a Budrio (Bologna) e Faenza per precauzione i sindaci hanno deciso di evacuare gli abitanti delle zone già alluvionate nei giorni scorsi. “L’allerta rossa – precisa il primo cittadino di BudrioDebora Badiali.- è dovuta alle vulnerabilità territoriali connesse al precedente evento alluvionale di due settimane fa“. Nei due centri le ordinanze sono poi state revocate alla luce delle rassicuranti rilevazioni idrometriche.
Non c’è solo l’Emilia Romagna a fare i conti col maltempo. Oggi 4 ottobre, c’è l’allerta arancione in Puglia e Veneto. Gialla in altre 9 regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Marche, Toscana e Umbria.
Il sindaco di Nardò, in provincia di Lecce, ha disposto la chiusura del cimitero, dei parchi pubblici e delle scuole.
<<<<<<<<<< Maltempo Veneto – 04 ottobre 2024 >>>>>>>>>>
Venerdì, 04 ottobre 2024
Continua a piovere: esonda il Sile a Casale. In piena anche il Monticano e il Livenza
Idrovore in azione e personale al lavoro per tutta la notte per le piene di Monticano, Livenza e basso Sile. I tre fiumi sono sotto stretta osservazione dalle scorse ore a causa delle piogge, moderate ma costanti e prolungate, che hanno fatto alzare il livello dei corsi d’acqua.
Il Consorzio di Bonifica Piave ha impegnato tutto il personale reperibile per l’intera nottata e così sarà anche per la giornata di oggi: l’obiettivo è mantenere gli attuali livelli ed evitare che salgano ancora.
A Casale, nella zona del porticciolo, il Sile ha tracimato raggiungendo le case nella stessa zona finita sott’acqua meno di un mese fa.
Nell’area sono piovuti dai40 (verso nord) ai 70 mm (zona Roncade) nelle ultime 24 ore.
I fiumi – Sul fronte Monticano, «tutti gli impianti idrovori sono entrati in funzione e gli organi di regolazione attivati con tempistiche che hanno tenuto conto delle abbondanti piogge sulla parte meridionale del bacino idraulico» spiega il Consorzio.
Anche il fiume Livenza è in piena sostenuta e gli impianti idrovori di Albina, Campomolino, Portobuffolè e San Giovanni di Motta, sono in funzione. Appena attivato anche l’impianto di Fossabiuba.
In area Sile Basso, le precipitazioni costanti e prolungate hanno comportato l’azionamento a pieno regime dell’impianto nuovo di Portesine.
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Vigili del fuoco al lavoro per alberi abbattuti e taglio piante a seguito delle piogge della giornata di ieri, 3 ottobre. Nel dettaglio due grossi pini marittimi sono caduti nella zona di Mogliano Veneto creando grossi disagi alla circolazione. Le squadre dei vigili del fuoco della centrale di Treviso sono intervenute nella giornata di ieri per la messa in sicurezza, con il supporto di una ditta privata nel primo intervento in via Rossini incrocio con Ronzinella, mentre con il supporto dell’autogru e della protezione civile nel secondo intervento in via Pirandello.
Le regole generali stabilite dal Dpr 74 del 16 aprile 2013. Ma i Comuni hanno potere di deroga. Qual è la temperatura massima consentita in casa
Accensione del riscaldamento 2024-2025: ecco le date zona per zona
Accensione del riscaldamento 2024, quali sono le date? Mentre il meteo resta incerto, ricordiamo la regola di base, definita dal Dpr 74 del 16 aprile 2013 e la possibilità di deroghe – in teoria infinite – dei Comuni.
Nella gran parte d’Italia valgono due date di base: i termosifoni potranno tornare a scaldare le nostre case dal 15 ottobre al 1 dicembre 2024. Il paeseè diviso in sei zone. Lo spegnimento è previsto dal 15 marzo al 15 aprile.
Non basta però consultare lo schema a zone. Ogni Comune, infatti, può intervenire con deroghe, che naturalmente devono essere giustificate dalle condizioni climatiche. E sempre questa condizione consente l’accensione anche in assenza di ordinanza del sindaco. Stabilisce il decreto: “Al di fuori di tali periodi, gli impianti termici possono essere attivati solo in presenza di situazioni climatiche che ne giustifichino l’esercizio e, comunque, con una durata giornaliera non superiore alla metà di quella consentita in via ordinaria”.
La temperatura in casa – Ma qual è la temperatura massima che si può tenere in casa?Il massimo consentito è di 20 gradi (più o meno 2). Sopra quella temperatura, in teoria si rischia la multa.
Distingue il decreto: “Durante il funzionamento dell’impianto di climatizzazione invernale, la media ponderata delle temperature dell’aria, misurate nei singoli ambienti riscaldati di ciascuna unità immobiliare, non deve superare “:
Gradi
Tolleranza
Edifici
18°C
+2° C
per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili
20°C
+2° C
per tutti gli altri edifici.
Le raccomandazioni dell’Unione nazionale consumatori – L’Unione nazionale consumatori ricorda che fino alla metà dell’orario previsto si può accendere anche oggi, senza bisogno di aspettare l’ordinanza del sindaco. Moltissimi amministratori di condominio, invece, hanno difficoltà a riattivare i termosifoni, in assenza di un pronunciamento del Comune. L’ordinanza resta invece obbligatoria per l’accensione totale.Le regole valgono per tutti, condomini e ville.
Maltempo. Allerta rossa per rischio idraulico nella collina, pianura e costa romagnola e pianura bolognese, legata alle criticità connesse all’ondata di due settimane fa. Le scuole restano aperte, previste evacuazioni preventive in alcuni dei territori già colpiti
L’allerta resta valida fino alla mezzanotte di domani. Intensificazione delle precipitazioni nel pomeriggio di oggi, in attenuazione poi a partire dalla tarda serata. Nelle prime ore della notte di venerdì 4 è atteso il transito delle piene dei fiumi, che potranno superare soglia 2
Allerta rossa, a partire dalle ore 12 di oggi, per rischio idraulico nella bassa collina, pianura e costa romagnola (province di Ravenna, Forlì-Cesena-Rimini) e pianura bolognese(che coinvolge anche le province di Ferrara e Ravenna).
Lo annuncia il bollettino dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile dell’Emilia-Romagna, specificando che il codice colore(rosso) è legato alle situazioni di criticità e vulnerabilità territoriali connesse al precedente evento alluvionale.
Dopo le precipitazioni diffuse e localmente intense di questa mattina, su tutta la regione, ci sarà un’ulteriore intensificazione dalle ore pomeridiane, in particolare sulle aree appenniniche centro-orientali e sulla pianura romagnola. Le precipitazioni previste potranno generare, in particolare nell’appennino centro-orientale, fenomeni di ruscellamento sui versanti e frane, favoriti da condizioni di saturazione dei suoli abbastanza elevate. Si prevedono rapidi innalzamenti dei livelli idrometrici sui corsi d’acqua del settore centro-orientale che, a partire dalle ore pomeridiane, potranno superare le soglie 2.
Dal pomeriggio sono previsti anche venti nord-orientali di burrasca forte (75-88 km/h) sulle aree costiere e venti di burrasca moderata (62-74 km/h) sul restante settore centro-orientale, con possibili rinforzi o raffiche di intensità superiore. La ventilazione renderà il mare agitato al largo, con altezza dell’onda superiore a 3.2 metri e, sotto costa, saranno possibili erosioni localizzate, inondazioni del litorale e difficoltà di deflusso delle piene in mare.
Per la giornata di domani, venerdì 4 ottobre, si prevedono, nelle prime ore della giornata, condizioni di mare agitato, in rapida attenuazione già nel corso della mattinata. E’ atteso inoltre il transito delle piene dei corsi d’acqua, con livelli che potranno risultare superiori alla soglia 2 nelle prime ore della notte, sulla pianura centro-orientale e sulla Romagna. Nelle zone montane/collinari sono possibili fenomeni franosi localizzati, in particolare su versanti caratterizzati da condizioni idrogeologiche fragili, anche a seguito delle precipitazioni dei giorni precedenti.
Criticità idraulica arancione su aree montane e di alta collina romagnole, su collina bolognese e pianura reggiana (Reggio Emilia, Parma). Criticità idraulica gialla su tutto il Piacentino e Parmense, montagna e collina emiliana centrale (Reggio, Modena) e sulla montagna bolognese. Criticità idrogeologica arancione su Romagna e collina bolognese; gialla sulla montagna bolognese e sulle colline e montagne delle altre province centro occidentali, da Modena a Piacenza. Criticità arancione per temporali sull’intera Romagna e sui rilievi del Bolognese; giallasul resto della regione. Sulla costa criticità arancione per vento e stato del mare al largo e gialla per mareggiate. Criticità gialla per vento anche sul resto della Romagna, tutta la provincia di Bologna, la pianura ferrarese e il crinale centro occidentale, da Modena a Piacenza.
E’ stata emessa un’ordinanza di evacuazione nelle località del comune di Bagnacavallo (Ra) colpite dall’ondata di maltempo dello scorso 19 settembre: Traversara, Borghetto Traversara e nell’area di via Muraglione a Boncellino. Ordinanze analoghe potranno interessare altri territori coinvolti dagli eventi di due settimane fa. Tutti i sindaci hanno, comunque, condiviso di mantenere aperte le scuole.
Problemi in corso per Telegram: malfunzionamenti e down per l’applicazione di messaggistica.
Si stanno moltiplicando le segnalazioni relative a undown da parte degli utenti attivi su Telegram. L’applicazione non si carica, non risponde nel modo corretto agli input e l’invio dei messaggi risulta interrotto. Come sempre, a raccogliere i feedback in tempo reale è il portale Downdetector, come mostra il grafico qui sotto.
Problemi per Telegram: il down del 3 ottobre 2024 – Non è chiaro quale sia la natura dei problemi di oggi, né quanto sia esteso il loro impatto. Per qualcuno, il servizio è operativo come sempre, mentre altri lamentano uno stop anomalo. Come sempre accade in questi casi, si moltiplicano i post sui social accompagnati dall’hashtag #telegramdown.
In alcuni casi, il caricamento dell’applicazionenon va a buon fine, in altri è l’invio e la ricezione dei messaggi a non funzionare correttamente. Il down sembra essersi manifestato intorno alle ore 13:00 di oggi. I feedback sembrano giungere soprattutto da paesi europei come Polonia, Olanda e Germania.
Il profilo ufficiale social di Telegram non ha fino a ora fornito alcuna dichiarazione in merito. Aggiorneremo questo articolo non appena saranno disponibili nuove informazioni.
Di recente, l’app è finita al centro dell’attenzione mediatica. Prima per l’arresto di Pavel Durov, suo fondatore e CEO, poi per una modifica apportata ai termini di servizio che permetterà al suo team di fornire numero di telefono e indirizzo IP degli utenti alle autorità, in caso di richiesta formale.
L’ultimo grande aggiornamento pubblicato risale al 9 settembre. Include ottimizzazioni varie, miglioramenti per le mini app, l’apertura più rapida del browser interno e la possibilità di regalare le Stelle.
Aggiornamento (03/10/2024, 14.19): il numero delle segnalazioni relative al down è in diminuzione, forse i problemi sono stati risolti o sono in via di risoluzione. Altri feedback fanno invece ancora riferimento a errori durante la fase di autenticazione, disconnessioni e agli altri intoppi già descritti.
Il bollettino medico informa che il brasiliano dovrà essere operato
Sei mesi di stop per Bremer. Il difensore brasiliano della Juventus ha riportato una lesione al legamento crociato del ginocchio sinistro nel match di Champions League vinto ieri dai bianconeri per 3-2 a Lipsia. Il difensore sarà operato nei prossimi giorni come rende noto il club. La Juve nei prossimi impegni farà a meno anche di Nico Gonzalez, out per un problema muscolare.
“Difficile trovare le parole in questo momento così difficile, purtroppo il risultato degli esami è stato il peggiore. È una sfida che voglio affrontare con la stessa motivazione di sempre, sarà un’opportunità per crescere, migliorare e tornare più forte“, scrive Bremer su Instagram. “Ora mi aspetta un lungo recupero ma non mancherà il mio sostegno alla squadra e ai miei compagni. Grazie a tutti per il supporto, Forza Juventus. Sempre insieme a voi“, aggiunge Bremer.
La Juventus è in ansia per Gleison Bremer: infortunio nei primi minuti di gioco contro il Lipsia, un problema al ginocchio sinistroche preoccupa l’ambiente bianconero. E come se non bastasse si fa male ancheNico Gonzalez.
BREMER: COSA E’ SUCCESSO – L’episodio che riguarda il difensore arriva poco dopo il calcio d’inizio alla Red Bull Arena, nell’incontro valido per le seconda giornata della fase campionato della UEFA Champions League 2024/25. Al 5′ di gioco Bremer corre spalla a spalla con Openda e appoggia male la gamba sinistra accasciandosi a terra.
Il centrale brasilianosi tiene subito il ginocchio sinistro, che ha subito una brutta torsione, e viene invocato immediatamente l’intervento dei medici della Juventus. Qualche minuto per dare il tempo a Federico Gatti di scaldarsi e Thiago Motta perfeziona il campo, con Bremer che lascia il campo sorretto a braccia dai sanitari bianconeri (foto copertina Amazon Prime Video).
GUAIO PER NICO– Piove sul bagnato, perché pochi minuti più tardi, al 12′, Thiago Motta perde anche Nico Gonzalez: l’ex Fiorentina abbandona il campo per un problema muscolare al bicipite femorale della gamba destra, al suo posto entra Francisco Conceiçao.
Si attendono ulteriori indicazioni sui problemi di Bremer e Nico Gonzalez per valutare l’entità dei loro infortuni.
< <<<<<<<<<<<<<<<<<<< Juventus: Milik… – 02 ottobre 2024 >>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Il club ‘i tempi di recupero saranno definiti dopo i controlli’
Intervento al ginocchio sinistro per l’attaccante della Juventus Arkadiusz Milik, Il giocatore, informa il club bianconero, è stato sottoposto “a sutura artroscopica del residuo meniscale mediale del ginocchio sinistro” nella clinica Villa Stuart di Roma. “L’operazione è stata eseguita da Pier Paolo Mariani alla presenza del responsabile sanitario del club, Luca Stefanini – precisa la società – I tempi di recupero saranno definiti a seguito dei prossimi controlli clinici”.
All’origine della protesta, ci sarebbero stipendi non ancora versati
Agitazione a Basiglio: alcuni operai sono saliti sulle gru per protestare contro la mancata ricezione degli stipendi.
Otto operai salgono sulle gru del cantiere Milano 3.0 – All’origine della protesta, ci sarebbero stipendi non ancora versati a favore degli operai impegnati a lavorare nel cantiere di Milano 3.0, le nuove costruzioni residenziali nel comune di Basiglio. Otto operai sono saliti su 4 gru questa mattina, in segno di protesta, e sono ancora arrampicati sulle strutture.
Le motivazioni – La ditta costruttrice sostiene di aver effettuato regolarmente i pagamenti alle imprese in subaffitto che, secondo gli operai, non avrebbero ancora versato gli stipendi dovuti ai lavoratori. Per le imprese si tratta solo di tempi tecnici e non di volontà di sottrarsi al giusto corrispettivo economico per il lavoro degli operai.
Nessun segno di cedimento – Ma i lavoratori non demordono ancora e pretendono garanzie e certezze. Sul posto, sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco e un’ambulanza inviata dalla centrale operativa del 118 per precauzione e assistenza
La sindaca Reale sul posto – Lidia Reale sul posto nella mattinata per garantire il supporto dell’istituzione locale. Esprime preoccupazione per gli operai che stanno manifestando, augurandosi che si arrivi presto a un accordo.
“Stiamo monitorando da vicino la situazione – commenta la sindaca Lidia Reale – anche se si tratta di un intervento edilizio esclusivamente privato. Mi sono recata sul posto anche per garantire il supporto della nostra amministrazione comunale. La situazione è gestita direttamente dalle forze dell’ordine. C’è, da parte nostra, un po’ di preoccupazione per gli operai prosegue Lidia Reale – che stanno manifestando. L’augurio è che le parti coinvolte raggiungano rapidamente un accordo. Non conosciamo i dettagli della contesa. Sono situazioni purtroppo sempre più frequenti, anche per l’avvio di molti grandi cantieri per effetto dei fondi del PNRR, del bonus 110% o, come in questo caso, per attuare significativi piani di edilizia residenziale. Nello specifico, l’intervento era previsto nel PGT del lontano 2012, seppure parzialmente modificato in fase di convenzionamento per ridurne l’impatto“.