Archivi del giorno: 3 novembre 2018

Internet sempre meno libero, si espande il modello Cina


articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/internet_social/2018/11/02/internet-meno-libero-modello-cina_927c3158-028e-4315-b125-77e4a67e88d7.html

Freedom House, la mappa delle libertà Internet nel mondo © Ansa

Internet è sempre meno libero, c’è un peggioramento sul fronte dei diritti e delle libertà della rete con il modello Cina sempre più diffuso anche in altri paesi. Lo dice l’ultimo rapporto dell’organizzazione non governativa Freedom House che evidenzia un aggravamento in buona parte dei 65 Paesi valutati.

Al vertice della nazioni con il maggior numero di violazioni si trova la Cina con un punteggio di 88 su 100, seguita da Iran (85/100) e Siria (83/100). Negli Stati Uniti, la libertà di internet è diminuita nel 2018 a causa dell’abrogazione della neutralità della rete. L’Italia viene considerata una nazione con un buon livello di libertà della rete: la valutazione è di 25 su 100. Secondo la Ong i governi stanno intensificando il controllo sui dati dei cittadini utilizzando normative formalmente introdotte per eliminare le fake news. continua a leggere

Operazione Super League: così le grandi squadre si sono comprate il calcio


articolo: http://espresso.repubblica.it/inchieste/2018/11/02/news/operazione-super-league-cosi-le-grandi-squadre-si-sono-comprate-il-calcio-europeo-1.328263?ref=RHRS-BH-I0-C6-P6-S1.6-T1

Un unico campionato su scala europea, alternativo ai tornei nazionali e alla Champions. Ecco il progetto segreto sponsorizzato dai club più ricchi d’Europa, tra cui Juventus, Real Madrid e Barcellona. Alla fine, per convincerle a restare, l’Uefa ha aumentato i premi per le società maggiori, penalizzando tutte le altre. Su L’Espresso in edicola domenica l’inchiesta esclusiva sui favori alle grandi squadre.

Una Superlega europea del pallone. Un campionato riservato alle squadre più ricche e potenti, quelle con i bilanci gonfiati da sponsor e tv, pronte a pagare stipendi multimilionari ai loro campioni. Niente retrocessioni, ma porte aperte, semmai, a pochi, selezionati club. Questo, in estrema sintesi, il progetto studiato dai padroni del calcio continentale, società come Real Madrid, Barcellona, Bayern Monaco e anche la Juventus, per moltiplicare i loro ricavi e, di fatto, mettere fuori gioco i tornei nazionali, destinati a perdere audience e quindi introiti.
Le carte che descrivono nei dettagli il piano elaborato fin dal 2016 con l’attiva partecipazione, tra gli altri, del presidente della Juve, Andrea Agnelli, emergono dalla gigantesca banca dati di Football Leaks, milioni di documenti ottenuti dal settimanale tedesco Der Spiegel e analizzati da L’Espresso insieme agli altri partner internazionali del consorzio giornalistico Eic (European investigative collaborations). continua a leggere