Archivi del giorno: 13 giugno 2018

E’ morta Luciana Alpi, la mamma di Ilaria


articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2018/06/12/e-morta-luciana-alpi-la-mamma-di-ilaria-_8a9f8954-6c72-4a2d-8a83-9ce578e6e5b8.html

E’ morta a Roma Luciana Alpi, la mamma di Ilaria, la giornalista del Tg3 uccisa il 20 marzo del 1994 a Mogadiscio, in Somalia, insieme al collega Miran Hrovatin. Lo si apprende da fonti legali. Aveva 85 anni e da alcuni giorni era ricoverata in ospedale. Da 24 anni cercava la verità sull’omicidio della figlia. Proprio in questi giorni il gip di Roma si deve pronunciare sulla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura sull’inchiesta per i fatti di 24 anni fa. continua a leggere

Risultati immagini per Ilaria alpi

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Ilaria_Alpi

Ilaria Alpi (Roma, 24 maggio 1961 – Mogadiscio, 20 marzo 1994) è stata una giornalista e fotoreporter italiana del TG3, assassinata a Mogadiscio insieme al suo cineoperatore Miran Hrovatin.

Alpi e Hrovatin furono uccisi in prossimità dell’ambasciata italiana a Mogadiscio, a pochi metri dall’hotel Hamana, nel quartiere Shibis; in particolare, in corrispondenza dell’incrocio tra via Alto Giuba e corso Somalia. La giornalista e il suo operatore erano di ritorno da Bosaso, città del nord della Somalia: qui Ilaria Alpi aveva avuto modo di intervistare il cosiddetto sultano di Bosaso, Abdullahi Moussa Bogor, che riferì di stretti rapporti intrattenuti da alcuni funzionari italiani con il governo di Siad Barre, verso la fine degli anni ottanta. La giornalista salì poi a bordo di alcuni pescherecci, ormeggiati presso la banchina del porto di Bosaso, sospettati di essere al centro di traffici illeciti di rifiuti e di armi: si trattava di navi che inizialmente facevano capo ad una società di diritto pubblico somalo e che, dopo la caduta di Barre, erano illegittimamente divenute di proprietà personale di un imprenditore italo-somalo. Tornati a Mogadiscio, Alpi e Hrovatin non trovarono il loro autista personale, mentre si presentò Ali Abdi, che li accompagnò all’hotel Sahafi, vicino all’aeroporto, e poi all’hotel Hamana, nelle vicinanze del quale avvenne il duplice delitto. A bordo del mezzo si trovava altresì Nur Aden, con funzioni di scorta armata.

Sulla scena del crimine arrivarono subito dopo gli unici altri due giornalisti italiani presenti a Mogadiscio, Giovanni Porzio e Gabriella Simoni. Una troupe americana (un freelance che lavorava per un network americano) arrivò mentre i colleghi italiani spostavano i corpi dall’auto in cui erano stati uccisi a quella di un imprenditore italiano con cui successivamente vennero portati al Porto vecchio. Una troupe della Svizzera italiana si trovava invece all’Hotel Sahafi (dall’altra parte della linea verde) e filmò su richiesta di Gabriella Simoni – perché ci fosse un documento video – le stanze di Miran e Ilaria e gli oggetti che vennero raccolti.

Ilaria Alpi venne sepolta nel Cimitero Flaminio di Roma.

Fondi Lega, Gdf in sede Sparkasse Bolzano


articolo: http://www.ansa.it/liguria/notizie/2018/06/13/fondi-lega-gdf-in-sede-sparkasse-bolzan_86e05cc6-ab81-4c0f-aa2a-1b93801ea8e2.html

Blitz della guardia di finanza questa mattina nella sede della Sparkasse di Bolzano, la cassa di risparmio dell’Alto Adige, nell’ambito dell’inchiesta sul riciclaggio dei fondi della Lega. Acquisizioni anche nella sede milanese della Cassa di Risparmio.  Le fiamme gialle stanno acquisendo tutta la documentazione sul flusso di denaro in entrata e in uscita di questi anni e riconducibili a conti del Carroccio.

I pm di Genova hanno avviato una rogatoria internazionale al Lussemburgo su movimenti per 3 milioni di euro in rientro dal Granducato a una banca di Bolzano. I pm vogliono capire se la cifra sia riferibile al cosiddetto ‘tesoro’ del Carroccio: 48 milioni di euro di rimborsi elettorali dal 2008 al 2010, per i quali sono stati condannati in primo grado per truffa, nel luglio dello scorso anno, Umberto Bossi e l’ex tesoriere Francesco Belsito. continua a leggere

Roma, nuovo stadio: nove arresti per corruzione….


Roma, nuovo stadio: nove arresti per corruzione. Coinvolti Palozzi e Parnasi

Roma, nove arresti per il nuovo stadio: ci sono anche Parnasi, Lanzalone, Civita e Palozzi

articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Roma/13-06-2018/roma-stadio-nove-arresti-corruzione-procura-anche-politici-270887416634.shtml

Indagine della Procura della Capitale: misure cautelari nei confronti, tra gli altri, del vice presidente del consiglio regionale (FI), del proprietario dell’azienda che dovrebbe costruire l’impianto, del numero uno Acea Luca Lanzalone, area 5 stelle e dell’ex assessore regionale Civita (Pd). Il ministro Toninelli “molto preoccupato” continua a leggere