Maltempo: allerta gialla in 11 regioni. Neve al Mugello


articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2020/12/26/maltempo-allerta-gialla-in-11-regioni.-neve-al-mugello_453f0d6e-d8ca-4ae6-baff-cad8c58e1e2c.html

Pioggia e calo delle temperature. Fiocchi sul Vesuvio

Allerta gialla per il maltempo in 11 regioni: Emilia Romagna, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.

Neve sui passi appenninici del Mugello e alto Mugello e al confine con il Casentino, in provincia di Firenze. E’ quanto segnala la Metrocittà che parla di “possibili criticità sulla viabilità di competenza: in corso interventi degli operatori della viabilità e protezione civile metropolitane con mezzi spalaneve e spargisale. Si ricorda l’obbligo delle dotazioni invernali e massima attenzione alla guida“. Nevica anche nel tratto appenninico dell’A1 Panoramica: nessun problema, si spiega dalla polizia stradale, dal momento che la Panoramica è stata chiusa tra Rioveggio e Aglio verso Firenze proprio a causa dell’allerta meteo. Tutto regolare lungo la A1 Direttissima.

Primi fiocchi di neve dell’inverno 2020 sul Vesuvio. Questa mattina infatti le città che si trovano attorno al vulcano si sono svegliate con la pioggia e con un deciso calo delle temperature, proprio mentre la sommità del cratere si presentava in parte imbiancata. In Campania è in vigore fino a stasera l’allerta meteo di colore giallo.

La Sardegna centrale stamattina si è svegliata sotto la neve. I fiocchi sono scesi a Fonni e a Desulo, i paesi più alti dell’isola, ma anche a Belvì, Gavoi, Ollolai e Villagrande Strisaili. Nelle prime ore della mattina era intransitabile la ss 131 all’altezza di Campeda nel sassarese, poi riaperta. Secondo le previsioni dell’ufficio meteo dell’Aeronautica militare di Decimomannu, le temperature resteranno intorno ai 2 gradi nei paesi al di sopra dei 600 metri per tutta la giornata di oggi e miglioreranno lievemente nella notte. Da domani sera le temperature saliranno sensibilmente.

Dopo i venti di burrasca forte della notte scorsa, con il vento che nell’entroterra di Chiavari ha soffiato a 182.9 km/h, e il calo termico con i -7.8°C a Poggio Fearza, nell’imperiese, il Centro Meteo Arpal ha emanato un avviso meteorologico, lo strumento che segnala fenomeni meteo intensi, per l’ondata di maltempo in arrivo dopo il sole di oggi odierno, che già oggi produrrà una mareggiata intensa lungo le coste del centro-levante regionale. Per inquadrare al meglio possibile gli altri fenomeni meteo che accompagneranno il passaggio di una perturbazione da lunedì con pioggia, neve, gelicidio, freddo e vento, “bisognerà aspettare – scrivono i previsori – le valutazioni sulle uscite modellistiche di domani mattina”.

Interrotti i collegamenti tra Termoli e le Isole Tremiti (Foggia). A causa delle avverse condizioni meteo, la motonave merci e passeggeri “Isola di Capraia” è rimasta nel porto molisano. La Capitaneria di porto ha diramato un avviso di burrasca valido fino alla serata di oggi. Il bollettino prevede mare mosso e vento di nord-est forza 7. Brusco calo delle temperature nelle ultime ore in tutto il Molise e neve in montagna a Campitello Matese (Campobasso).

Meteo Milano, neve in arrivo lunedì: scatta il piano del Comune


Il piano per fronteggiare la neve anche a quote basse A Milano tavolo tecnico con la vicesindaca Scavuzzo, l’assessore Granelli, Protezione civile, A2A, Amsa, Atm e MM

Milano si prepara ad affrontare il freddo polare e la neve

Oggi il sole. Ma domani Milano si prepara ad affrontare il freddo polare e la neve, attesa anche in pianura proprio tra domenica e lunedì. (QUI le previsioni del tempo). L’allerta maltempo, lanciata dalla Protezione civile, dà per certo un brusco calo delle temperature in tutto il Centro-Nord, in estensione anche al Sud, coni fiocchi che arriveranno anche a quote basse. Sotto stretta osservazione anche il livello dei fiumi, in particolare, all’ombra della Madonnina, Seveso e Lambro.

Per fronteggiare l’attesa neve e il maltempo, a Milano si è tenuto il primo incontro del «tavolo tecnico» convocato  dal Comune di Milano: oltre alla vicesindaco Anna Scavuzzo, che ha guidato i lavori, e all’assessore alla Mobilità Marco Granelli. hanno partecipato Protezione civile, A2A, Amsa, Atm e MM. In particolare, è stato già diramato agli amministratori di condominio l’avviso, in caso di calo delle temperature, di spargere il sale nelle parti di strade e marciapiedi davanti agli stabili privati e di provvedere allo sgombero della neve in caso di precipitazioni abbondanti.

Un piccolo ricordo della nevicata del 1985

Il fiume Panaro rompe gli argini,….


Il fiume Panaro rompe gli argini, evacuazioni nel Modenese. Pericolo valanghe molto forte sulle Dolomiti di Sesto

articolo: https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2020/12/06/pericolo-valanghe-molto-forte-sulle-dolomiti-di-sesto_d69c0d10-289e-4a15-bc17-8497cf39659e.html

Già caduti 140 cm di neve, attesi altri 110 cm. Il maltempo provoca l’interruzione della ferrovia del Brennero

Sulle Dolomiti di Sesto, come anche sulle Dolomiti tra la Marmolada e Fiera di Primiero il pericolo valanghe è “molto forte” (grado 5 di 5). Nel resto dell’Alto Adige, ad esclusione della val d’Adige, è invece “forte” (grado 4 di 4).

Nelle regioni più colpite sono caduti da 80 a 140 cm di neve. In molte regioni domenica cadranno da 60 a 110 cm di neve, localmente anche di più. A rendere ancora più difficile la situazione il forte vento da sud che causa accumuli di neve. 

La rottura dell’argine del fiume Panaro che ha prodotto una copiosa uscita d’acqua è avvenuta nel territorio comunale di Castelfranco Emilia, a poca distanza da Nonantola e da Modena. Sono state predisposte, nel rispetto della normativa vigente relativa all’emergenza covid, tre strutture dedicate all’accoglienza di eventuali sfollati: il PalaReggiani, la Palestra delle Scuole Guinizelli e la Palestra delle Scuole “Rosse”. E’ chiuso un tratto della ferrovia tra Castelfranco e Modena e sono state chiuse alcune strade: via Bonvino, via Viazza e via Tronco, che sono sott’acqua. Sul posto vigili del fuoco e protezione civile per assistere la popolazione. Aipo sta intervenendo sull’argine. continua a leggere

Piena del fiume Secchia 6 dicembre 2020 situazione a Ponte Alto, Modena

Tromba d’aria e nubifragi a Catania. Danni anche a Giarre, Riposto ed Acireale


articolo: https://www.corriere.it/cronache/20_novembre_29/tromba-d-aria-nubifragi-catania-danni-anche-giarre-riposto-ed-acireale-2b021090-324a-11eb-832d-b62d64755cfe.shtml?fbclid=IwAR28Zh324G4EfFreWlUn1iR6A6qC20gmIaqzkE9_Ls6e8vIEwP756jEyzzg

La furia del vento e della pioggia ha scoperchiato tetti e divelto alberi. Numerosi i detriti sulle strade e in fase di rimozione e molte persone sono state salvate all’interno di auto in panne dai Vigili del Fuoco

L’ondata di maltempo ha prodotto ingenti danni a Catania ed in altri comuni bagnati dal Mar Ionio. La situazione più problematica è stata vissuta dalla metropoli ai piedi dell’Etna. In particolare nella zona Sud di Catania, vicino all’aeroporto internazionale, una tromba d’aria ha colpito duramente alcuni quartieri periferici e la zona industriale. È in corso la conta dei danni, le immagini di devastazione palesano che solo per fortuna non vi sono state vittime. A Catania anche piazze e strade del centro storico si sono allagate. Persino Piazza Carlo Alberto, luogo di uno degli storici mercati etnei nel cuore della città.

La furia del vento – Nella zona periferica a Sud della città, dove vi è la zona industriale più importante del Sud (con eccellenze internazionali quali il polo della microelettronica e quello chimico-farmaceutico), la furia del vento e della pioggia ha fatto crollare dei muri e numerosi sono i detriti sulle strade e in fase di rimozione. Molte persone sono state salvate all’interno di auto in panne dai Vigili del Fuoco che hanno lavorato con tutte le loro unità con una molteplicità di interventi, salvando vite umane. In diverse zone vengono segnalati tetti scoperchiati oltre ad alberi abbattuti e cartelloni divelti. Fra le aree più colpite della città etna vi sono il Villaggio Santa Maria Goretti, Zia Lisa. San Giuseppe La Rena. La tromba d’aria ed i violentissimi nubifragi non hanno dato tregua. Operatori della Multiservizi, della Dusty e della protezione civile comunale e regionale stanno operando insieme ai Vigili del Fuoco per fronteggiare i gravi danni, soprattutto ai capannoni delle aziende che operano nella zona industriale. Qui diversi luoghi di lavoro sono stati devastati. Numerose le automobili in sosta danneggiate. Le parti esterne di alcune abitazioni sono crollate. Vi sono interi quartiere senza luce. A garanzia della sicurezza dei cittadini il Cimitero di Acquicella è stato temporaneamente chiuso. continua a leggere

Alluvione in Sardegna: Regione dichiara stato di emergenza


articolo: https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2020/11/28/alluvione-in-sardegna-regione-dichiara-stato-di-emergenza_d5ac0a4c-a05e-4469-b501-8a14380376fb.html

La Giunta regionale della Sardegna, riunitasi d’urgenza ieri sera, ha dichiarato lo stato di emergenza, in base alla legge regionale 3 del 1989, e chiederà la proclamazione dello stato di calamità naturale a seguito dell’ondata di maltempo che ha causato nell’isola tre morti e danni per milioni di euro.
Il governatore Christian Solinas nel pomeriggio ha presieduto un vertice nella sede della Protezione Civile regionale che coordina le operazioni di soccorso alle popolazioni colpite dall’alluvione che si è abbattuta su vaste zone dell’Isola.

Tutta la macchina dei soccorsi regionale, ha spiegato Solinas, è mobilitata per fronteggiare l’emergenza, con centinaia di uomini in campo e decine di mezzi, che si affiancano a quelli dei vigili del fuoco. “Il nostro primo pensiero – ha detto – va alle persone che hanno perso la vita e che risultano ancora disperse a causa di un evento catastrofico, il più grave degli ultimi decenni, di potenza tre volte superiore all’uragano che sette anni fa provocò numerose vittime e ingenti danni. La Regione è al fianco delle comunità colpite, in particolare quella di Bitti, e si adopererà con ogni mezzo per la ripresa delle normali attività. La Giunta presenterà in aula, lunedì, un emendamento all’assestamento di bilancio per destinare i primi fondi a sostegno delle attività danneggiate, per le quali saranno avviati gli accertamenti“.

Maltempo, Sardegna sott’acqua…


Maltempo, Sardegna sott’acqua: tre morti a Bitti. La prefettura di Sassari ai cittadini: “Salite ai piani alti”

articolo: https://www.repubblica.it/cronaca/2020/11/28/news/maltempo_un_morto_e_un_disperso_nel_nuorese-276173287/?ref=RHTP-BH-I276238673-P11-S1-T1

Le vittime due anziani e un allevatore sul suo camioncino travolto da un fiume di fango. Altre persone sono disperse. Allerta in Gallura.
Bombe d’acqua anche in Sicilia e in Calabria

L’emergenza maltempo in Sardegna si sposta in Gallura. Dopo il nubifragio che ha devastato il Nuorese provocando tre morti e due dispersi, le condizioni meteo si annunciano in ulteriore peggioramento. E la prefettura di Sassari avverte la popolazione: “Non lasciare le abitazioni e spostarsi ai piani alti in quanto da informazioni ricevute direttamente dalla protezione civile nazionale si prevede un forte peggioramento della situazione meteorologica, con intensissime piogge e condizioni marine particolarmente avverse che potrebbero dar luogo a mareggiate anche di particolare intensità e rischio di onde anomale con impatto sul territorio”.

Due uomini e una donna sono morti a Bitti, nel Nuorese, a causa di un violento nubifragio che da stanotte si è abbattuto sul paese. Altre persone risultano disperse. Le tre vittime, secondo le informazioni fornite dei carabinieri, si trovavano nel centro abitato quando sono state investite dalla furia dell’acqua e del fango: una nella circonvallazione era a bordo della sua auto, un pick up, due nello scantinato della propria casa. continua a leggere

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