Luciano Rispoli (Reggio Calabria, 12 luglio 1932 – Roma, 26 ottobre 2016) è stato un conduttore televisivo, giornalista e conduttore radiofonico italiano oltre che ex direttore del Dipartimento Scuola Educazione della RAI (1977-1987).
LUCIANO RISPOLI . Intervistato dal TG1 (18 giugno 2010).
Parola Mia con Luciano Rispoli
Parola mia è stato un programma televisivo a quiz sulla lingua italiana, composto da tre rubriche: Conoscere l’italiano, Usare l’italiano, Amare l’italiano.
E’ morto ieri sera a 84 anni Luciano Rispoli, conduttore di programmi storici come ‘Parola mia’ e ‘Tappeto volante’. Ad annunciarlo il giornalista e scrittore Mariano Sabatini, a lungo suo collaboratore.
Luciano Rispoli “è mancato ieri sera tardi nella sua casa di Casalpalocco” spiega Sabatini. “Con grandissima costernazione, e in accordo con la moglie e i figli, devo dare la triste notizia della scomparsa del popolare giornalista, autore e conduttore di programmi celeberrimi: ‘Parola mia’ e ‘Tappeto volante’ su tutti”.
Entrato in Rai in seguito a un concorso per radiocronisti nel 1954, Rispoli “ha continuato a proporre la sua televisione civile e rispettosa anche dopo aver lasciato la tv pubblica, dal 1991, su Tmc e poi su altre emittenti, con un rientro in Rai nel 2002-2003. È mancato dopo una lunga malattia a 84 anni, compiuti il 12 luglio scorso”, sottolinea Sabatini. “Io posso solo dire, al di là del grande dolore che provo in questo momento, che è stato un grande privilegio collaborare quindici anni con un padre fondatore della Tv come lui. Da Rispoli ho imparato tanto. Tutto. E mi dispiace che purtroppo questa Rai a cui aveva dato tantissimo, negli ultimi anni lo aveva dimenticato – conclude – provocandogli grande rammarico”.
Luciano Rispoli intervista Mia Martini – La più bella sei tu 1991
Dopo la scossa con epicentro a Visso (Macerata), una seconda fortissima due ore dopo con lo stesso epicentro. Esperto Ingv: “Evento legato a quello del 24 agosto ad Amatrice: si è attivata una nuova faglia“. Chiuse le scuole e la Salaria ad Ascoli Piceno.
Roma – Torna il terremoto. E torna la paura nel centro Italia. Anche nelle zone già colpite dal sisma del 24 agosto. Alle 19,11 la prima scossa, di magnitudo 5,4 della scala Richter, a 9 Km di profondità, con epicentro nella provincia di Macerata, tra Castelsantangelo sul Nera, Visso, Ussita (dove sono crollate alcune case), e Preci. La terra ha tremato a lungo anche a Roma, l’Aquila, Perugia, e Terni. Ed è stata avvertita in Friuli, in Veneto e perfino in Austria.
Verifiche in strutture ospedaliere. “Non ci risultano crolli sui quali si stia lavorando in termini di ricerca e soccorso – ha detto Curcio dopo la mezzanotte -. Abbiamo fatto verifiche anche su strutture ospedaliere, in due di queste, Cingoli e Matelica, saranno spostati alcuni padiglioni”. Poi ha lanciato un appello: “Evitare gli spostamenti. Non muoviamoci se non c’è un’urgenza. La situazione viabilità è in corso di valutazione, sono state immediatamente avviate le verifiche del caso”.
Visso, in provincia di Macerata
Scuole chiuse. Per verificare le condizioni strutturali degli edifici scolastici, saranno chiuse domani le scuole a Macerata, L’Aquila, Camerino, Assisi, Bastia Umbra, Terni, Rieti, Ascoli Piceno, Perugia, Teramo, Castelli, San Sepolcro (Arezzo). Istituti scolastici chiusi anche ne Frusinate: a Sora, Ceprano, Fontechiari, Monte san Giovanni Campano e Castelliri.
Visso, dopo il terremoto del 26 ottobre 2016
In campo 42 squadre di Vigili del Fuoco. Sono in tutto 42 le squadre dei vigili del fuoco impegnate a cui si aggiungono 4 sezioni operative e 1 squadra Usar del Lazio, 2 dall’Abruzzo, 2 dalla Toscana, 2 dall’Emilia Romagna, 1 da Pesaro, 1 da Ancona. Ogni sezione operativa si compone di nove persone. lo comunica il Viminale.
brutto infortunio al ginocchio: il Barcellona lo perde fino al 2017
Andrés Iniesta Luján (Fuentealbilla, 11 maggio 1984) è un calciatore spagnolo, centrocampista del Barcellona, di cui è il capitano, e della Nazionale spagnola. Soprannominato Don Andrés dai tifosi spagnoli, è cresciuto nel settore giovanile del Barcellona, squadra con cui ha vinto ventinove trofei, inclusi otto campionati spagnoli e quattro UEFA Champions League. Nella stagione 2008-2009 è stato eletto miglior calciatore spagnolo.
Il centrocampista è uscito dal campo dopo 11 minuti nella sfida contro il Valencia per colpa di un contrasto sfortunato con Enzo Perez: il club catalano comunica che ha riportato la lesione parziale del legamento collaterale del ginocchio destro, con uno stop conseguente di almeno un paio di mesi.
Un contrasto di gioco come tanti altri, soltanto con un epilogo che rischia di rivelarsi piuttosto problematico per il Barcellona. I blaugrana, infatti, potrebbero perdere a lungo Andrés Iniesta. Nel caso in cui la diagnosi dovesse essere confermata, e quindi non si dovesse trattare di rottura completa del legamento, Iniesta potrebbe tornare entro la primavera del 2017. Altrimenti, si rischia addirittura uno stop più lungo.
Commento: Chiaramente ci si augura una pronta guarigione, e un forza Andres
“Credo di esserne quasi fuori”. Nel gennaio del 2015 informò l’opinione pubblica del cancro al polmone: “Ma io non sono la mia malattia”
Emma Bonino (Bra, 9 marzo 1948) è una politica italiana.
È stata Ministro degli affari esteri della Repubblica Italiana nel Governo Letta dal 28 aprile 2013 al 22 febbraio 2014. È una delle figure più importanti del radicalismo liberale italiano dell’età repubblicana.
Dopo essere stata eletta negli anni settanta e ottanta del XX secolo per varie legislature deputata alla Camera e al Parlamento europeo, ricopre la carica di commissario europeo dal 1995 al 1999, per poi nel 2006 essere Ministro del commercio internazionale e delle politiche europee nel Governo Prodi II, e successivamente vicepresidente del Senato della Repubblica dal 6 maggio 2008 al 15 marzo 2013.
Oltre ad aver ricoperto importanti cariche nel Partito Radicale, è stata membro del comitato esecutivo dell’International Crisis Group, ideatrice e promotrice della Corte Penale Internazionale, professoressa emerita all’Università Americana del Cairo, delegata per l’Italia all’Onu per la moratoria sulla pena di morte, nonché fondatrice dell’organizzazione internazionale Non C’è Pace Senza Giustizia per l’abolizione delle mutilazioni genitali femminili.
Nel 2011 è l’unica italiana inclusa dalla rivista statunitense Newsweek nell’elenco delle “150 donne che muovono il mondo“
Nemo – Nessuno escluso – Emma Bonino – “Il tumore se n’è andato” –
19 ottobre 2016 – Il tumore non c’è più, annuncia Emma Bonino. Una buona notizia che la leader radicale annuncia in tv. Pubblicamente, comequando aveva reso noto di essere malata. “Credo di esserne quasi fuori. Ho ancora delle verifichema credo che questo antipaticissimo signore, denominato tumore, anche molto maleducato perché io non è che lo avessi invitato ad abitare con me quando si è presentato, se ho capito bene, se ne sia andato“. Dell’intervista all’ex ministro degli Esteri, Bonino si dice tuttavia consapevole che la strada è ancora lunga: “Questo è un tipo di malattia, dicono i miei medici, da cui non si guarisce. Ci si impara a convivere“.
Centinaia di siti sono stati irraggiungibili per ore in seguito a un DDoS, tra cui Twitter, Spotify, Reddit, eBay e PayPal
Alcuni siti come Twitter, Spotify, Amazon, Cnn e Financial Times (Ft) sono rimasti inaccessibili sulla costa orientale degli Stati Uniti per circa due ore a causa di maxi attacco hacker. Ad annunciare il ritorno alla normalità dei servizi è stato il provider internet colpito dai pirati informatici: Dyn, che ospita i cosiddetti Domain Name Server (Dns), grazie ai quali il semplice nome di un sito web viene tradotto in un indirizzo IP che i computer usano per identificare se stessi su una rete.
La Stampa: La mappa delle zone nel mirino: la costa est è stata quella più colpita
Il tipo di attacco sferrato e quello che viene identificato come DDoS (Distribuited Denial of Service): attraverso l’invio di una vera e propria valanga di “junk data“, dati spazzatura, si crea un sovraccarico di traffico che impedisce agli utenti di accedere a un sito.
Il Dipartimento per la sicurezza nazionale ha comunque avviato un’inchiesta e sta indagando insieme agli agenti Fbi e alle agenzie di intelligence. Il blocco è durato quasi tre ore. Ad essere presa di mira la Dynamic Nework Sevices, conosciuta come Dyn, società di servizi che ha la sua sede in New Hampshire e che gestisce i server di migliaia di imprese.
Maxi attacco hacker negli Usa: fuori uso centinaia di siti, da Twitter a Spotify
Dal Piccolo teatro, dove era stata allestita la camera ardente, il corteo si è snodato lungo Foro Buonaparte. Poi proprio di fronte al Castello Sforzesco giù per via Dante, la strada pedonale che unisce i luoghi storici di Milano, piazza Cordusio, piazza Mercanti e infine piazza Duomo.
Addio a Dario Fo: il discorso di Jacopo
Grazie compagni, grazie: commosso e con il pugno chiuso, Jacopo Fo ha salutato così al termine del suo intervento le migliaia di persone arrivate in piazza Duomo a Milano per l’ultimo saluto al padre, Dario Fo
Milano saluta Dario Fo sotto la pioggia, funerali laici in piazza Duomo
Sala: “Milano gli deve qualcosa, intitolargli Palazzina Liberty non basta”
il 4 dicembre si voterà per il Referendum Costituzionale. La scheda avrà il seguente testo: <<approvate il testo della legge costituzionale concernente: “disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la sopressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione” approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016? >> .
(pubblicato su Gazz. Uff. n. 88 del 15 aprile 2016)
Supera il bicameralismo?NO, lo rende più confuso e crea conflitti di competenza tra Stato e regioni, tra Camera e nuovo Senato.
Diminuisce i costi della politica?NO, i costi del Senato sono ridotti solo di un quinto e se il problema sono i costi perché non dimezzare i deputati della Camera?
Amplia la partecipazione diretta da parte dei cittadini? NO, triplica da 50.000 a 150.000 le firme per i disegni di legge di iniziativa popolare.
È una riforma legittima? NO, perché è stata prodotta da un parlamento eletto con una legge elettorale (Porcellum) dichiarata incostituzionale.
Garantisce la sovranità popolare?NO, perché insieme alla nuova legge elettorale (Italicum) già approvata espropria la sovranità al popolo e la consegna a una minoranza parlamentare che solo grazie al premio di maggioranza si impossessa di tutti i poteri.
Produce semplificazione?NO, moltiplica fino a dieci i procedimenti legislativi e incrementa la confusione.
È una riforma innovativa? NO, conserva e rafforza il potere centrale a danno delle autonomie, private di mezzi finanziari.
È una riforma chiara e comprensibile? NO, è scritta in modo da non essere compresa.
È il frutto della volontà autonoma del parlamento? NO, perché è stata scritta sotto dettatura del governo.
Garantisce l’equilibrio tra i poteri costituzionali? NO, perché mette gli organi di garanzia (Presidente della Repubblica e Corte Costituzionale) in mano alla falsa maggioranza prodotta dal premio.
#IOVOTONO – Salvaguardare la democrazia oggi, è garantire la propria libera voce domani.
Questa è una riforma che non riduce i costi, non migliora la qualità dell’iter legislativo, ma scippa la sovranità dalle mani del popolo.
Diciamo NO allo scempio della Costituzione attuato attraverso una riforma che sottrae poteri ai cittadini e mortifica il Parlamento!
Diciamo NO alla legge oltraggio che, calpestando la volontà del corpo elettorale, instaura un regime politico fondato sul governo del partito unico!
Vediamo le ragioni del Si
Perché Si
Per superare il bicameralismo paritario – Finalmente l’Italia cesserà di essere l’unico paese europeo in cui il Parlamento è composto da due camere eguali, con gli stessi poteri e praticamente la stessa composizione. Il superamento del cosiddetto “bicameralismo paritario” servirà per ridurre il costo degli apparati politici e per rendere l’attività del Parlamento più rapida ed efficace. La Camera dei Deputati darà e toglierà la fiducia al governo, il Senato rappresenterà prevalentemente le istanze e i bisogni di comuni e regioni.
Per avere leggi in tempi più rapidi – Troppo spesso i cittadini hanno atteso per anni riforme e risposte concrete, che sembravano non arrivare mai. Se vincerà il Sì, finalmente le proposte di legge non dovranno più pendolare tra Camera e Senato, nella speranza che prima o poi si arrivi ad un testo condiviso fino alle virgole. Tranne che per alcune limitate materie, di norma la Camera approverà le leggi e il Senato avrà al massimo 40 giorni per discutere e proporre modifiche, su cui poi la Camera esprimerà la decisione finale. Più velocità non significa “più leggi”, ma risposte più tempestive da un Parlamento più credibile.
Per ridurre i costi della politica – Verrà ridotto il numero dei parlamentari, perché i senatori elettivi passeranno da 315 a 95 (più 5 di nomina del Presidente della Repubblica) e non percepiranno indennità; il CNEL verrà abolito, e con esso i suoi 65 membri; i consiglieri regionali non potranno percepire un’indennità più alta di quella del sindaco del capoluogo di regione e i gruppi regionali non avranno più il finanziamento pubblico; le province saranno eliminate dalla Costituzione. La riduzione di costi e “poltrone” restituirà credibilità alle istituzioni.
Maggiore partecipazione dei cittadini – La democrazia non si riduce solo al momento del voto, ma è un insieme di strumenti nelle mani dei cittadini per esprimere idee, proposte e bisogni. Con la riforma, la democrazia italiana diverrà autenticamente partecipativa: il Parlamento avrà l’obbligo di discutere e deliberare sui disegni di legge di iniziativa popolare proposti da 150mila elettori; saranno introdotti i referendum propositivi e d’indirizzo; si abbassa il quorum per la validità dei referendum abrogativi (se richiesti da ottocentomila elettori, non sarà più necessario il voto del 50 per cento degli aventi diritto, ma sarà sufficiente la metà più uno dei votanti alle precedenti elezioni politiche).
Per chiarire le competenze di Stato e Regioni – La riforma chiarirà e semplificherà il rapporto tra Stato e Regioni: con l’eliminazione delle cosiddette “competenze concorrenti”, ogni livello di governo avrà le proprie funzioni legislative. Si eviterà finalmente la confusione e la conflittualità tra Stato e Regioni che ha ingolfato negli scorsi 15 anni il lavoro della Corte Costituzionale. Materie come le grandi reti di trasporto e di navigazione, la produzione, il trasporto e la distribuzione nazionale dell’energia o la formazione professionale saranno di esclusiva competenza dello Stato. Alle Regioni, oltre alle competenze proprie (come l’organizzazione sanitaria, il turismo o lo sviluppo economico locale), potranno essere delegate altre competenze legislative. Sarà un modo per promuovere le Regioni più virtuose.
Per aumentare la rappresentanza degli Enti Locali in Parlamento e in Europa – Il Senato diverrà finalmente il luogo della rappresentanza delle regioni e dei comuni, che potranno così intervenire direttamente nel procedimento legislativo attraverso i sindaci e i consiglieri che ne faranno parte. Per troppi anni, la loro limitata capacità di partecipazione alla formazione delle leggi dello Stato ha causato ritardi, conflitti e contenziosi. In più, il nuovo Senato dei sindaci e dei consiglieri sarà investito di una funzione molto importante: parteciperà alle decisioni dirette alla formazione e all’attuazione degli atti normativi e delle politiche dell’Unione europea e ne verificherà l’impatto sui territori. E’ un compito decisivo, che consentirà all’Italia di rispettare “i patti”, di non commettere infrazioni e di evitare multe salate.
Terra ‘magica’ per i Romani, la penisola della Croazia famosa per i tartufi, per il vino e per l’olio di oliva è unica rispetto al resto del Paese: in Istria si può decidere di trascorrere il tempo in un resort sul mare a Parenzo, tra i vicoli dell’antica Pola o semplicemente in un bar nella romantica città di Rovigno e la sensazione che si proverà sarà sempre la stessa, ovvero di aver fatto la scelta giusta. In un luogo in cui il tempo sembra essersi fermato, tra la magia di pittoreschi villaggi e la pace di isolotti incontaminati, ecco cosa fare, in cinque tappe, per scoprire l’anima e le bellezze di una regione dal sapore antico e ad un passo dall’Italia.
Rovigno, la perla istriana che fa innamorare. E’ il luogo più romantico del Mediterraneo: se dalla parte del mare è protetta dalle case costruite sulle rocce, dal lato della terraferma la città è difesa da robuste mura del VII secolo. Al tempo, Rovigno aveva ben sette porte, tre delle quali si sono conservate fino ad oggi. Entrando nella città vecchia attraverso l’arco barocco dei Balbi, sembrerà come di aver intrapreso un viaggio a ritroso nel tempo. Percorrendo le graziose vie della località, si arriverà in cima al monte, dove si trova la famosa chiesa di Santa Eufemia, costruita all’inizio del XVIII secolo. Dedicato alla Protettrice della città, il luogo di culto domina tutto il nucleo storico circostante. Consigliato anche un tour al castello dell’isola di Sant’Andrea, oggi trasformato in un albergo.
Fedez e’ volato in missione in Libano con Unicef Italia, in mezzo ai bambini siriani in fuga dalla guerra. E, prima della partenza, ha postato la sua foto dall’aeroporto. La missione ha visto il rapper impegnato al fianco dei progetti che porta avanti Unicef in Libano, Paese che ha accolto oltre un milione di rifugiati dall’inizio della guerra in Siria che ha provocato una delle piu’ gravi crisi umanitarie della storia.
Fedez in Libano con Unicef: “Il mio viaggio più bello”
21 SET – La cordata cinese che ha firmato l’accordo per l’acquisto del Milan avrebbe fornito una lettera di garanzia bancaria falsa nella prime fase della negoziazione con Fininvest. Lo scrive Bloomberg (vedi a fondo pagina) citando un documento della Bank of Jiangsu, che ora l’istituto afferma di non aver mai emesso.
Di fronte alle indiscrezioni Fininvest “non conferma di aver ricevuto le specifiche carte in questione e non intende commentare la vicenda“. Ma fonti vicine alla holding di Silvio Berlusconi sottolineano la solidità degli investitori guidati dall’uomo d’affari Li Yonghong, attestata anche dal pagamento di una caparra da 100 milioni di euro. E ribadiscono che tutte le parti stanno lavorando proficuamente per la chiusura definitiva dell’accordo nei termini previsti, vale a dire entro la fine dell’anno.
Bloomberg L.P. è una multinazionale operativa nel settore dei mass media con sede a New York e filiali in tutto il mondo. Nel corso degli anni Bloomberg è cresciuta creando un servizio mondiale di news, che comprende TV, agenzia stampa,radio, Internet e pubblicazioni editoriali.
Bloomberg rappresenta quasi il 33% dei 16 miliardi di dollari del mercato globale dei dati finanziari, con un fatturato stimato di 7,6 miliardi di dollari (2011).
VERONA, 19 SET – Quando Loredana Bertè e Fiorella Mannoia chiamano a raccolta, difficile dire di no. Soprattutto se l’occasione è di quelle importanti e non procrastinabili. Come quella di dire basta alla violenza sulle donne, in un’Italia dove il femminicidio fa quasi una vittima ogni due giorni(l’ultima, una 39enne di Ravenna uccisa ieri dal marito, che non riusciva ad accettare la separazione). E così, quella che inizialmente doveva essere la festa per i 40 anni di carriera di Loredana Bertè, dopo l’uscita ad aprile del disco Amici non ne ho… ma amiche sì (prodotto da Fiorella Mannoia, che è anche direttore artistico della serata), si è trasformata in “Amiche in Arena“, una serata evento da 12 mila spettatori a Verona (sold out) contro il femminicidio e a sostegno dei centri antiviolenza D.i.Re (Donne in rete contro la violenza, ai quali già stasera è stato consegnato un assegno da 150 mila euro). Sedici le artiste che hanno voluto far sentire forte la loro voce. Accanto alle padrone di casa Bertè e Mannoia, sul palco dell’Arena di Verona il meglio della musica italiana al femminile con Gianna Nannini, Elisa, Alessandra Amoroso, Emma, Patty Pravo, Irene Grandi, Noemi, Paola Turci, Nina Zilli, Irene Fornaciari, Bianca Atzei, Elodie, Antonella Lo Coco, Aida Cooper. Tutte si esibiranno sulle note dei successi di Loredana Bertè, con duetti (e brani corali) anche inediti, per un totale di 32 canzoni, che finiranno anche in un doppio cd+dvd (la versione deluxe comprenderà anche un libro) il cui ricavato sarà ugualmente devoluto ai centri antiviolenza. Il disco usciràa metà novembre (l’11, un paio di settimane prima della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne).
Arena di Verona 7/09/2015 – Loredana Bertè con Emma Marone: Non sono una signora
Wind Music Award 2016 – Fiorella Mannoia e Loredana Bertè : Il Mare D’inverno
Uccisa con cranio fracassato a Ravenna, fermato marito– Colpita a bastonate, trascinata giù per le scale, finita nello scantinato da un omicida che ha infierito sul suo capo. E’ morta così Giulia Ballestri, ravennate di 40 anni compiuti sabato scorso, trovata morta a Ravenna dopo che i familiari, che non avevano sue notizie da un paio di giorni, hanno dato l’allarme.
Uccisa a Ravenna, il marito partecipava alle serate contro la violenza sulle donne
Matteo Cagnoni, il dermatologo di 51 anni arrestato a Firenze per l’omicidio della moglie Giulia Ballestri a Ravenna, è padre di tre figli avuti dalla vittima.
Matteo Cagnoni, nel 2013 collaborò a una serata organizzata da Linea Rosa, associazione che tutela le donne vittime di violenza.
I pm del processo per la strage di Viareggio hanno chiesto la condanna a 16 anni di Mauro Moretti, già ad di Fs e ora ad di Leonardo-Finmeccanica. Nel disastro ferroviario del 29 giugno 2009 morirono 32 persone per lo scoppio di un treno presso la stazione di Viareggio. Moretti è imputato di incendio colposo, omicidio e lesioni plurime colpose, disastro ferroviario.
Tra le altre richieste di condanna al processo chiesti 15 anni per l’ex ad di Rfi, Michele Mario Elia; 9 anni per i dirigenti Salvatore Andronico e Mario Castaldo (Trenitalia Cargo), Giovanni Costa e Giorgio Di Marco (Rfi); 5 anni per Calogero Di Venuta (Rfi Firenze). Chiesta invece l’assoluzione per Andreas Barth dell’officina Jugenthal Waggon di Hannover e Andreas Carlsson responsabile di stabilimento Jugenthal Waggon Hannover.
13 novembre 2013 la data di inizio della prima udienza del processo per la strage.
L’incidente ferroviario di Viareggio avvenne il 29 giugno 2009.
Esso si verificò in seguito al deragliamento del treno merci 50325 Trecate-Gricignano e alla fuoriuscita di gas da una cisterna contenente GPL perforatasi nell’urto; per cause fortuite si innescò quasi subito un incendio di vastissime proporzioni che interessò la stazione di Viareggio, con il successivo scoppio della cisterna stessa, qualche centinaio di metri a sud del fabbricato viaggiatori e le aree circostanti.
Le persone decedute a causa del disastro sono state 33. Undici sono decedute nell’esplosione e nel seguente incendio e altre venti per le ustioni, nei mesi successivi. All’elenco dei decessi a causa dell’incidente si è aggiunto quello di due anziani colpiti da infarto presumibilmente a causa dello shock per lo scoppio o della vista della scena del disastro.
Medaglia d’oro e una di bronzo nella giornata conclusiva delle Paralimpiadi 2016 porta a 39 medaglie, e al 9 posto nel medagliere. Martina Caironi medaglia d’oro e Monica Contrafatto medaglia di bronzo.
Monica Contrafatto conquista la medaglia di Bronzo all’esordio della sua partecipazione alle paralimpiadi di Rio 2016. “Il mio Sogno si è realizzato”. E’ Grazie a Martina che ho iniziato a correre, e oggi è bellissimo vincere insieme a lei., sono onorata di salire sul podio insieme a lei. Arrivato a un certo punto non ce la facevo più in realtà, però vedevo da lontano la medaglia e il fatto di innalzare una bandiera in più insieme a Martina e ce l’ho fatta e sono proprio contenta.
Luca Pancalli, presidente del Comitato Paralimpico italiano, racconta un episodio accaduto nella notte italiana sulla pista che ha ospitato le gare di atletica “Martina Caironi quattro anni fa vinceva i 100 metri alle Paralimpiadi di Londra. Quel giorno Monica Contrafatto, di professione bersagliera, giaceva disperata in un letto di ospedale, ferita molto gravemente in un attentato in Afghanistan. Guardando la gara di Martina, quel giorno Monica disse ‘voglio arrivare anch’io là’. Una speranza imprevista, forse un auspicio. Quattro anni dopo, Monica è arrivata davvero, si è classifica terza nella finale vinta proprio da Martina. Quell’abbraccio fra le due atlete dopo la gara ha commosso tutti”.
Martina Caironi medaglia d’ oro – nei 100 metri T42, la 27enne bergamasca bissando in 14.97 il successo di Londra 2012. Al traguardo il suo è un pianto liberatorio: “Sono lacrime di gioia e di tensione – dice -, c’è dentro il peso e le tante aspettative di questi mesi, ma anche un incubo scampato perché stavo per perdere la protesi. Qui è stata davvero dura perché poteva succedere nel momento in cui avrei dovuto solo gioire”
Monica Contrafatto medaglia di bronzo –nel 2012 era un caporal maggiore dei bersaglieri in missione in Afghanistan. Durante un attacco alla base italiana venne colpita a una gamba dalle schegge di una bomba che le provocarono danni anche all’arteria femorale, all’intestino e a una mano. Il sergente Michele Silvestri, che in quel momento si trovava accanto a lei, perse la vita. A Monica invece venne amputata la gamba destra.
Arriva dall’atletica dove Alvise De Vidi è bronzo nei 400 metri T51. L’oro è andato al belga Peter Genyn, medaglia d’argento al messicano Edgar Navarro Sanchez.
Alvise De Vidi (San Biagio di Callalta, 30 aprile 1966) è un atleta paralimpico e nuotatore italiano.
Gareggia sulla sedia a rotelle dopo un tuffo sbagliato che lo ha reso tetraplegico. È un atleta versatile, che si cimenta su distanze che variano dai 200 metri alla maratona; ha vinto anche un oro paralimpico nel nuoto.
Ha partecipato a 7 edizioni delle Paralimpiadi, vincendo 15 medaglie.
Nella cerimonia di apertura dei IX Giochi Paralimpici invernali di Torino 2006, ha portato nello stadio la bandiera italiana, consegnandola poi ad un drappello di militari che ha eseguito l’alzabandiera.
È capitano della nazionale italiana di rugby in carrozzina.
Alvise De Vidi, pluri campione paralimpico racconta le proprie emozioni durante le gare di atletica e preenta i campionati europei di atletica paralimpica di Grosseto 2016
Contro la VIOLENZA sulle donne, dedico a tutte le donne, una delle canzoni più belle di Charles Aznavour
Lei
Lei, forse sarà la prima che, io non potrò dimenticar, la mia fortuna o il prezzo che, dovrò pagar, lei, la canzone nata qui, che ha già cantato chissà chi, l’aria d’estate che ora c’è nel primo autunno su di me…
Lei, la schiavitù la libertà, il dubbio la serenità preludio a giorni luminosi oppure bui, lei, sarà lo specchio dove io, rifletterò progetti e idee il fine ultimo che avrò, da ora in poi.
INCISO: Lei, così importante così unica, dopo la lunga solitudine, intransigente e imprevedibile, lei, forse l’amore troppo atteso che, dall’ombra del passato torna a me, per starmi accanto fino a che vivrò.
Lei, a cui io non rinuncerei, sopravvivendo accanto a lei, ad anni, combattuti ed avversità. Lei, sorrisi e lacrime da cui, prendono forma i sogni miei, ovunque vada arriverei, a passo a passo accanto a lei, lei, lei.
STOP – Femminicidio
……………..STOP………………
alcuni casi di femminicidio dell’ultimo mese…….
12 settembre 2016 – Valsusa, accoltellata dall’ex mentre è con il nuovo fidanzato: grave.
11 settembre 2016 – Parma, donna uccisa a coltellate: arrestato l’ex compagno.
31 agosto 2016 – Prof uccisa a Seriate: L’autopsia conferma: la donna uccisa con un taglio netto alla gola.
29 agosto 2016 – Brianza, donna uccisa a colpi di pistola in strada: fermato l’ex convivente.
27 agosto 2016 – Donna uccisa con una coltellata al collo nel Bergamasco, indagato il marito.
09 agosto 2016 – Bologna, donna uccisa in albergo.
Nuova magica giornata dopo l’oro e l’argento di ieri e l’altro ieri, è ancora una volta Alex Zanardi capace di guidare la staffetta mista (Team Relay) della Handbike, composta anche da Luca Mazzone e Vittorio Podestà, sul gradino più alto del podio completato da Stati Uniti e Belgio ben distanti dall’Italia.
Luca Mazzone, oro nella staffetta mista alle Paralimpiadi
Luca Mazzone (Terlizzi, 3 maggio 1971) è un nuotatore e paraciclista italiano. .
E’ la terza medaglia per l’atleta di Terlizzi che nei giorni scorsi ha ottenuto un oro nella prova a cronometro, categoria H2, e un argento nella prova in linea, categoria H2.
Vittorio Podestà medaglia d’oro a Rio2016
Vittorio conquista la sua seconda medaglia d’oro in meno di 24 ore alle Paralimpiadi di Rio 2016
Alex Zanardi ha conquistato la medaglia d’oro alle Paralimpiadi di Rio nella cronometro H5, bissando il titolo di Londra 2012. Al termine di una super rimonta ha sconfitto per soli 2”74 l’australiano Stuart Tripp.
Verso le Olimpiadi 2016, bellissima riflessione di Alex Zanardi per credere che una seconda strada possa essere sempre trovata.
Alex Zanardi oggi– alle soglie dei 50 anni si dimostra un grande campione e difende l’oro olimpico vinto 4 anni fa a Londra. Ho tante dediche da fare per questa gara, a mia mamma che mi ha messo al mondo, a mia moglie Daniela che amo tanto, a mio figlio per cui darei la vita. Ma siccome sono ancora un ragazzino e ho tanti progetti e qualche soddisfazione ancora me la voglio togliere dedico questa medaglia a Tamberi. Sei forte e ti rifarai dalla botta che hai preso prima di Rio”.
Alessandro “Alex” Zanardi (Bologna, 23 ottobre 1966) è un ex pilota automobilistico, paraciclista e conduttore televisivo italiano.
Pubblicato su Youtube il 02 feb 2015 – Attraverso immagini esclusive, Enervit racconta la grande avventura di Alex Zanardi a Kona, al debutto assoluto nella gara di triathlon più proibitiva al mondo, che il campione olimpico ha completato in 9h e 47m. Dalla preparazione alla realizzazione di un grande sogno, un long distance mondiale tutto “a forza di braccia”.
Nell’automobilismo si è laureato campione CART nel 1997 e 1998, e campione italiano superturismo nel 2005. Nel paraciclismo ha conquistato tre medaglie d’oro ai Giochi paralimpici di Londra 2012 e Rio 2016, e otto titoli ai campionati mondiali su strada.
2001 – Lausitzring (germania) – A tredici giri dalla fine, dopo aver compiuto la sua ultima sosta, uscendo dai box, dopo aver tolto il limitatore di giri, Zanardi perse improvvisamente il controllo della vettura (pare per la presenza di acqua e olio sulla traiettoria di uscita) che, dopo un testacoda, si intraversò lungo la pista, mentre sulla stessa linea sopraggiungevano ad alta velocità Patrick Carpentier ed Alex Tagliani. Il primo riuscì ad evitare lo scontro, il secondo no e l’impatto fu violentissimo: la vettura di Tagliani colpì perpendicolarmente la vettura del pilota bolognese all’altezza del muso, dove erano alloggiate le gambe, spezzando in due la Reynard Honda.
Prontamente raggiunto dai soccorsi, Zanardi apparve subito in condizioni disperate: lo schianto aveva provocato, di fatto, l’istantanea amputazione di entrambi gli arti inferiori, il destro al di sopra del ginocchio, il sinistro poco sotto, e il pilota rischiò di morire dissanguato. Dopo sei settimane di ricovero e una quindicina di operazioni subite Zanardi poté lasciare l’ospedale per cominciare il processo di riabilitazione.
Nel giro di diversi mesi riuscì nuovamente a camminare e, nel dicembre dello stesso anno, si presentò alla premiazione dei Caschi d’oro promossa dalla rivista Autosprint, in cui si alzò in piedi dalla sedia a rotelle, suscitando una grande emozione tra i presenti. Zanardi decise poi di riavvicinarsi al mondo delle corse. Scherzando sulla sua menomazione ha affermato che, se si dovesse rompere di nuovo le gambe, questa volta basterebbe soltanto una chiave a brugola per rimetterlo in piedi, e che ora non rischia più di buscarsi un raffreddore camminando scalzo.
« Un fuoriclasse raro, inarrivabile. Per la raffinata eleganza con cui stava in campo e per l’educazione e l’onestà con cui affrontava la vita. Gaetano Scirea è stato un campione straordinario e un uomo squisito. Come giocatore della Juventus ha vinto tutto […] Come uomo è stato un modello di dolcezza e integrità, una persona leale e gentile. »
(Juventus Football Club, 25 maggio 2014)
Gaetano Scirea (Cernusco sul Naviglio, 25 maggio 1953 – Babsk, 3 settembre 1989) è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo difensore.
Giocava come libero, ruolo di cui è riconosciuto dalla stampa specializzata quale uno dei massimi interpreti nella storia del calcio, nonché icona di correttezza e signorilità.
3 Settembre 1989 – Sandro Ciotti annuncia la morte di Gaetano Scirea
Concludo il breve ricordo a Gaetano Scirea con la stupenda canzone degli Stadio dedicata Gaetano Scirea e Giacinto Facchetti
Stadio – Gaetano e Giacinto – Brano dedicato a Gaetano Scirea e Giacinto Facchetti
Sull’ultimo numero un’immagine dal titolo ‘Terremotoall’italiana: penne al sugo di pomodoro, penne gratinate, lasagne’ che mostra persone sporche di sangue. E la battuta: “Ancora non si sa se il sisma abbia gridato ‘Allah akbar’ prima di tremare”
La satira di Charlie Hebdo non risparmia neanche le vittime del terremoto del Centro Italia e scatena una bufera di polemiche in Rete. Unanime l’indignazione del mondo politico italiano (tranchant il presidente del Senato, Pietro Grasso: “Rispetto la libertà di satira, ma ho la libertà di dire che fa schifo”).
Dopo la bufera scoppiata in Italia per la vignetta sui morti del terremoto, il giornale satirico francese Charlie Hebdo ha risposto pubblicando un altra vignetta
3 settembre 1982 – 34 anni fa veniva ucciso il Generale Carlo Alberto dalla Chiesa, la moglie Emanuela Setti Carraro, l’agente di scorta Domenico Russo
Carlo Alberto dalla Chiesa (Saluzzo, 27 settembre 1920 – Palermo, 3 settembre 1982) è stato un generale e prefetto italiano
Alle ore 21.15 del 3 settembre 1982, la A112 sulla quale viaggiava il Prefetto, guidata dalla moglie Emanuela Setti Carraro, fu affiancata in via Isidoro Carini a Palermo da una BMW, dalla quale partirono alcune raffiche di Kalashnikov AK-47, che uccisero il Prefetto e la moglie.
Nello stesso momento l’auto con a bordo l’autista e agente di scorta, Domenico Russo, che seguiva la vettura del Prefetto, veniva affiancata da una motocicletta, dalla quale partì un’altra micidiale raffica, che uccise Russo.
Il giorno dei funerali, che si tennero nella chiesa palermitana di San Domenico, una grande folla protestò contro le presenze politiche, accusandole di aver lasciato solo il generale. Vi furono attimi di tensione tra la folla e le autorità, sottoposte a lanci di monetine e insulti al limite dell’aggressione fisica. Solo il Presidente della Repubblica Sandro Pertini venne risparmiato dalla contestazione.
CARLO ALBERTO DALLA CHIESA INTERVISTATO DA ENZO BIAGI
Carlo Alberto dalla Chiesa Fondò il Nucleo Speciale Antiterrorismo, fu vice comandante generale dell’Arma dei Carabinieri e prefetto di Palermo.
Claudio Olinto de Carvalho, detto Nené (Santos, 1º febbraio 1942 – Capoterra, 3 settembre 2016), è stato un calciatore e allenatore di calcio brasiliano, di ruolo centrocampista. Ha vestito le maglie di Santos, Juventus e Cagliari tra gli anni 1960 e 1970. Ha legato la sua carriera al club sardo, conquistando lo storico scudetto del 1969-1970 e divenendo il giocatore straniero con più presenze in Serie A nella storia dei rossoblù.
Il Cagliari Calcio dice addio ad una delle sue leggende.
È scomparso la notte scorsa a 74 anni Claudio Olinto De Carvalho “Nené”, uno degli eroi dello scudetto.
La Società lo piange con grande dolore e ricorda il valore di un eccezionale calciatore e di un uomo buono e generoso dal comportamento esemplare, dentro e fuori dal campo di gioco.
Il contratto “sarà firmato a Londra nelle prossime ore, per motivi di giurisdizione non può essere firmato in Italia”, ha detto Sticchi Damiani aprendo la cerimonia a cui partecipano anche il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, e quello della Fia, Jean Todt.
Il Tempio della Velocità di Monza si prepara ad ospitare il Formula 1 Gran Premio Heineken d’Italia 2016
Sua Altezza lo Sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, Vice-Presidente e Primo Ministro degli Emirati Arabi Uniti e governatore di Dubai in una visita a sorpresa a uffici governativi a Dubai.
Un’improvvisata che è costata il posto a diversi impiegati, tra cui alcuni dirigenti. Lo sceicco di Dubai e sovrano emiratiano, Mohammed bin Rashid al-Maktoum, è entrato a sorpresa domenica scorsa negli uffici del governo, scoprendo che molti dipendenti erano assenti. Subito è scattato un licenziamento di massa. A farne le spese sono stati anche nove funzionari di alto rango.
Come sono stati usati i fondi pubblici destinati alla messa in sicurezza e la messa a norma degli edifici pubblici che sono crollati durante il terremoto? per questo che la Procura di Rieti sta valutando l’apertura di un fascicolo di inchiesta sull’uso fatto dei fondi pubblici. Per questo verranno acquisiti tutta la documentazione che riguarda gli edifici crollati e di conseguenza gli edifici in questione verranno posti sotto sequestro.
qui sotto alcuni titoli di importanti giornali italiani:
“Abbiamo eseguito alla lettera quello che era previsto dall’appalto, e le gare erano divise: una riguardava la riqualificazione della struttura, l’altra il miglioramento antisismico. Attenzione: miglioramento, non adeguamento. E c’è una differenza abissale”, dice Gianfranco Truffarelli, titolare della Edil Qualità, che ha eseguito i lavori di ristrutturazione all’istituto Capranica di Amatrice.
Le carte riservate sui lavori eseguiti nei paesi del sisma e i certificati di chi ha fatto i collaudi su edifici pubblici. Gli «ancoraggi» dichiarati e mai fatti.
Il rapporto sui due milioni di euro – Si tratta di 2 milioni e 300 mila euro, soldi pubblici che si aggiungono agli altri 4 milioni spesi dopo il 2009. Il dossier elenca i soldi stanziati, gli interventi effettuati, il nome dei progettisti, le ditte incaricate. Indica anche l’effettuazione dei collaudi per la convalida di quanto era stato fatto.
Repubblica articolo completo: http://www.repubblica.it/cronaca/2016/08/30/news/titolo_non_esportato_da_hermes_-_id_articolo_4397342-146854161/?ref=HREA-1
(ansa)
Terremoto, lo scandalo dei fondi antisisma deviati – Dai ponti non ristrutturati perché la Provincia aveva finito i suoi soldi agli stanziamenti deviati per altri scopi. Ecco come si sprecano le risorse destinate a evitare stragi.
Due terremoti, quello dell’Umbria nel 1997 e quello dell’Aquila nel 2009, hanno fatto piovere sul territorio della provincia di Rieti 84 milioni di euro di fondi per la ricostruzione. Negli anni se ne sono aggiunti altri, di milioni. Della Regione, dello Stato, della Chiesa. Sette giorni fa, però, un altro sisma ha sollevato una verità che era sotto gli occhi di tutti: parte di quel denaro non è stato ancora speso, o è stato speso male, o, ancora, non è stato utilizzato per rendere gli edifici sicuri. E le rovine di Amatrice e Accumoli sono lì a testimoniarlo.
Le indagini si allargano a macchia d’olio: si punta sui direttori dei lavori. Nel mirino anche un geometra, il fratello del vicesindaco di Amatrice
RIETI Direttori dei lavori, progettisti, imprenditori edili, collaudatori e responsabili unici del procedimento. La Procura di Rieti sta raccogliendo l’elenco di tutti i nomi dei professionisti che nella veste di pubblici ufficiali hanno autorizzato, eseguito e supervisionato i lavori di ristrutturazione degli edifici di Amatrice, Accumoli e delle rispettive frazioni, crollati con le scosse del terremoto come fossero birilli.
Falsi certificati per i collaudi: dossier svela lo scandalo fondi
Milioni di euro e fior di certificati per dimostrare le ristrutturazioni antisismiche dopo il 1997 e il 2009. Ma allora perché è crollato tutto?.
Falsi certificati per dimostrare collaudi antisismici, quasi 3 milioni di fondi pubblici intascati in appalti per lavori che avrebbero dovuto mettere a norma gli stabili di Amatrice e Accumoli.
Eppure le immagini che rimbalzano dal 24 agosto, quando la terra ha tremato e il tempo si è fermato, sono tristemente note. Ben pochi gli edifici che sono rimasti in piedi. Qualcosa non ha funzionato o non è stato fatto. Il simbolo di questa tragedia che forse si poteva evitare è la scuola “Romolo Capranica” di Amatrice, che si è sbriciolata sotto i colpi del sisma. Ma anche l’ospedale di Amatrice ormai inagibile, la Torre Civica di Accumoli gravemente danneggiata, il campanile di Amatrice che è crollato su una casa ammazzando un’intera famiglia. Tutti edifici in teoria ristrutturati con i fondi per il terremoto dopo il sisma del 1997 in Umbria e quello del 2009 de L’Aquila, come raccontano oggi il Corriere e La Stampa.
Libero Grassi(Catania,19 luglio1924–Palermo,29 agosto 1991) è stato unimprenditoreitaliano, ucciso dacosa nostradopo aver intrapreso un’azione solitaria contro una richiesta dipizzosenza ricevere alcun appoggio da parte delle associazioni di categoria.
Dopo aver avuto alcuni problemi con la fabbrica di famiglia, viene anche preso di mira daCosa nostra, che pretende il pagamento delpizzo. Libero Grassi ha il coraggio di opporsi alle richieste diracketdellamafia, e di uscire allo scoperto denunciando gli estorsori. I suoi dipendenti lo aiutano facendo scoprire degli emissari, ma la situazione peggiora.
La condanna a morte di Grassi arriva con la pubblicazione sulGiornale di Siciliadi una lettera sul suo rifiuto a cedere ai ricatti della mafia.
11/04/1991 intervista a Samarcanda a Libero Grassi. 29/08/1991 viene assassinato Libero Grassi
Medaglia d’oro al valor civile
«Imprenditore siciliano, consapevole del grave rischio cui si esponeva, sfidava la mafia denunciando pubblicamente richieste di estorsioni e collaborando con le competenti Autorità nell’individuazione dei malviventi. Per tale non comune coraggio e per il costante impegno nell’opporsi al criminale ricatto rimaneva vittima di un vile attentato. Splendido esempio di integrità morale e di elette virtù civiche, spinte sino all’estremo sacrificio.»
—Palermo, 29 agosto1991
Il bilancio delle vittime del terremoto del centro Italia, comunicato dalle Prefetture di Rieti e Ascoli Piceno, è salito al momento a 290 : 230 ad Amatrice, 11 ad Accumoli e 49 ad Arquata del Tronto. Il numero delle persone assistite nei campi allestiti nelle regioni Lazio, Marche e Umbria è pari a circa 2500. Alle 4.50 di questa mattina è stata avvertita una nuova forte scossa, di magnitudo 4.0.
Comunicati Stampa – Come funziona la gestione delle donazioni raccolte attraverso il numero solidale 45500
Quando si chiuderà la campagna di raccolta fondi in favore delle popolazioni colpite dal terremoto attraverso il numero solidale 45500 si procederà all’istituzione di un Comitato dei Garanti, composto da persone di riconosciuta e indiscussa moralità e indipendenza, nominati con un decreto del Capo Dipartimento d’intesa con i Presidente delle Regioni coinvolte, con il compito di valutare le proposte delle Regioni per l’utilizzo dei fondi e di garantire la trasparenza nella gestione delle risorse stesse autorizzando il trasferimento delle risorse alle Regioni sulla base della realizzazione dei progetti. Le somme raccolte dagli operatori telefonici (le somme donate attraverso la telefonia fissa saranno versate solo una volta che la relativa bolletta sarà saldata, mentre quelle relative a scheda prepagata possono essere di importo inferiore a 2 euro nel caso di credito insufficiente) saranno versate, senza alcun ricarico, su un conto infruttifero aperto presso la Tesoreria Centrale dello Stato in favore della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dopo l’approvazione dei progetti da parte del Comitato dei Garanti, trasferirà alle Regioni L’attivazione del 45500 è stata possibile in base a quanto stabilito nel protocollo d’intesa tra il Dipartimento della Protezione Civile e gli operatori della telefonia e della comunicazione, che vi hanno aderito senza fini di lucro. In particolare, gli operatori aderenti all’iniziativa sono Tim, Vodafone, Wind, 3, Postemobile, Coopvoce, Infostrada, Fastweb, Tiscali, Twt, Cloud Italia e Uno Communication.
La grande mobilitazione della società civile attraverso il numero solidale a seguito di eventi calamitosi ha reso possibile negli anni realizzare importanti interventi di assistenza e ristoro per le popolazioni colpite. Anche in questa occasione, la sua attivazione garantirà, con la massima efficacia e trasparenza, di mettere a frutto la generosità che sempre i cittadini hanno dimostrato a seguito dei purtroppo numerosi eventi calamitosi con cui il nostro fragile territorio si è trovato a fare i conti.
Terremoto Italia Centrale. Aggiornamenti nella conferenza stampa delle ore 9.00 del 27 agosto 2016. Intervento del Vice Capo Dipartimento, Angelo Borrelli. Focus su recupero salme e ricerca persone scomparse
Video dall’alto con un drone dei VdF su Amatrice, Rieti, distrutta dal terremoto del 24 agosto 2016
TERREMOTO-Amatrice, Accumoli, Pescara del Tronto-24 Agosto 2016
Terremoto, bilancio è di 250 morti e 365 feriti.
L’inchiesta aperta dalla procura di Rieti, con l’ipotesi di reato di disastro colposo, dovrà fare luce anche sui crolli che hanno interessato edifici ristrutturati recentemente, come la scuola di Amatrice e il campanile crollato ad Accumoli. Mentre non si placano le polemiche, si invoca da più parti un cambio di rotta sulla prevenzione antisismica.
“La ‘scuola antisismica’ crolla assieme alla storica città di Amatrice e questa “è l’ennesima dimostrazione dell’assoluta inconsistenza delle teorie riferite alle costruzioni antisismiche in cemento armato. Crollato l’edificio che ospitava materne, elementari e medie: il Romolo Capranica, inaugurato nel settembre del 2012 e con l’adeguamento alla vulnerabilità sismica. Invece come già successo in precedenti terremoti in Italia, il cemento armato non offre garanzie assolute come invece sono in grado di fare materiali compatti come il legno, massello o lamellare, ed i pannelli strutturali a telaio o similari realizzati con tale materia prima ecologica ottenendo edifici certificati che possono sopportare terremoti devastanti come quello del Friuli Venezia Giulia del maggio 1976 di magnitudo 6,5 Richter”. Lo scrive, in una nota, il presidente dell’Associazione “La scuola ecologica”, Claudio Del Medico Fasano, friulano, esperto di statisticità degli edifici e del gas radon.
Commento: le ristrutturazioni sono state fatte perciò i soldi ci sono, ma il problema e come vengono spesi questi soldi, con che criterio vengono fatti i lavori, i materiali usati. Non ci dimentichiamo le case fatte a L’Aquila dopo qualche anno erano inagibili per cedimenti strutturali vedi qui sotto:
03 aprile 2016 – L’AQUILA – Al progetto Case di Cese di Preturo, in una delle palazzine già a suo tempo sgomberate, si è verificato il crollo di un altro balcone
Ancora un balcone crollato nel progetto case di Cese di Preturo, a pochi chilometri dall’Aquila. La stessa new town dove a settembre 2014 venne giù un altro balcone, cui seguì un inchiesta della magistratura che sequestro l’intera area
Perciò come già detto la ricostruzione fa fatta con criterio e tutte le parti interessate alla ricostruzione con ONESTA’. Per questo invece di “Parole Prole” soldi stanziati ecc. aspetto i fatti concreti che questo paese è capace di fare basta volere……
Dal Mit di Boston che arrivano bordate contro l’Italia in fatto di prevenzione sismica: “Il Paese ha una vasta esperienza di terremoti, ma continua a soffrire più di altre nazioni sviluppate ogni volta che la terra trema”, scrive sulla rivista del Mit Michael Reilly.
Amatrice – Era stata inaugurata nel 2012, completamente ristrutturata con norme antisismiche. Ora la scuola di elementare di Amatrice “Romolo Capranica” è ridotta a un cumulo di macerie
La scuola media Angelo Ruffini di Borgo (Arquata del Tronto)
Uno stipite lesionato nella scuola di Accumoli
Tutte le bufale sul terremoto. È l’ora delle panzane social
Dalla magnitudo truccata alla prevedibilità dei terremoti fino al solito carillon di fotografie fuori contesto e al jackpot del SuperEnalotto: il peggio sui sul web a poche ore dalla tragedia.
BUFALE E TRUFFE popolano puntuali i social network in queste ore di dolore e di emergenza per il terremoto che ha colpito il Centro Italia. Come sempre accade in occasione di fatti simili. D’altronde gli sciacalli non si muovono solo fra le macerie reali ma saltano con agilità anche fra quelle virtuali. Diffondendo notizie inventate di sana pianta, rilanciando bufale, proponendo soluzioni impraticabili, sfruttando l’onda emotiva per rinforzare tesi insostenibili. Sempre facendo leva su quei 268 morti e sulle centinaia di feriti. Alcune sono, se possibile in un contesto tanto delicato, di scarsa pericolosità, come il fraintendimentosull’hotel Mario di Cesenatico, che in molti hanno ritenuto fosse della cantante Fiorella Mannoia. La quale aveva solo copiato e incollato sul suo profilo l’appello (reale) di un albergatore, così come ha fatto in altri casi.
Altre posseggono invece una carica esplosiva che vale la pena disinnescare senza indugio. Su tutte, quella del presunto taroccamento della magnitudo del sisma (da 6.2 a 6.0) per evitare che lo Stato debba accollarsi i costi della ricostruzione. La responsabilità sarebbe di una presunta legge voluta dall’allora governo presieduto da Mario Monti che fisserebbe la soglia del rimborso a 6.1 gradi. Nulla di più inventato. La bufala, circolata già in passato, si aggancia a un articolo del decreto-legge n.59 del 15 maggio 2012 poi convertito nella legge n.100 del 12 luglio 2012, quello di riordino della Protezione civile. Quell’articolo, che prevedeva l’assicurazione privata per i rischi derivanti da calamità naturali, fu soppresso al momento della conversione. Nessun limite risulta da nessuna parte del testo (approvato pochi giorni prima del terremoto che colpì l’Emilia-Romagna) e in ogni caso i risarcimenti vengono calcolati sulla base di un’altra scala, la Mercalli-Cancani-Sieberg, che valuta l’intensità del sisma in termini di danni prodotti sul territorio e non in base alla magnitudo della scala Richter. Sono nozioni che s’insegnano in terza elementare
Operazione Schwazer, le trame dei signori del doping
Pubblicato il 04 ago 2016 – Ricostruiti in un docufilm tutti i misteri dell’incredibile marcia di Alex Schwazer. Un instant movie firmato da Attilio Bolzoni e Massimo Cappello con la regia di Alberto Mascia che contiene inedite intercettazioni telefoniche. Su tentativi di pilotare gare internazionali di atletica e sui segreti del doping russo.
Il video lo si trova anche su YOUTUBE ma la fonte è: http://video.repubblica.it/sport/operazione-schwazer-le-trame-dei-signori-del-doping/248406?ref=HREA-1
Donati Sandro e Alex Schawzer
Pubblicato il 12 gen 2016 –Donati Sandro e Alex Schawzer
Donati: ”Ho combattuto la mafia del doping, sono minacciato e vivo nella paura”
L’allenatore di Schwazer: ”Esiste una santa alleanza tra settori corrotti della federazione internazionale di atletica e i russi. Nel nostro ambiente chi parla fa sempre una brutta fine, per difendermi andrò dal procuratore di Roma”
Olimpiadi Rio 2016, caso Schwazer: ancora una volta ha vinto la mafia, 17 anni dopo Pantani
Olimpiadi Rio 2016 – Sono passati 17 anni ma ancora non abbiamo imparato nulla e siamo di nuovo punto e a capo. Siamo di nuovo a Madonna di Campiglio, come in quella maledetta mattina del 5 giugno 1999 quando la provetta del sangue di Marco Pantani veniva alterata per ottenere dati falsi in modo tale da estromettere il “Pirata” da un Giro d’Italia che aveva già vinto, distruggendo per sempre il più grande scalatore di tutti i tempi.
Era l’ultima tappa, la camorra avrebbe perso troppi soldi per le scommesse clandestine. Pantani era talmente tanto più forte che tutti .avevano scommesso su di lui. Marco non sarebbe arrivato al traguardo, era una voce che circolava da giorni negli ambienti criminali e marginalmente aveva lambito anche il gruppo. Qualcuno pensava persino che gli avrebbero sparato per strada, ma alla fine hanno fatto di peggio. Il veleno dei giornali è stato più terribile del piombo delle pallottole, Pantani ha perso la dignità ed è morto dopo pochi anni entrando da quel giorno in un vortice di ingiustizia abbandono.
Adesso, 17 anni dopo, perAlex Schwazer la mafia vince ancora. Stavolta non ci sono di mezzo ‘ndrangheta, camorra o altre organizzazioni delinquenziali ufficialmente riconosciute dalle leggi italiane. E’ una mafia ben peggiore perchè istituzionale, legalizzata, che a maggior ragione va chiamata con il nome che le appartiene. Mafia appunto. Perchè Alex Schwazer è stato squalificato e non potrà più correre, ne’ alle Olimpiadi di Rio ne’ mai più nella sua carriera, a causa della corruzione che comanda il mondo dello sport nazionale ed internazionale.
Ricordiamo il Palmares di Alex
2005 – Mondiali Helsinki – Marcia 50 km – Medaglia di Bronzo e record Nazionale
2007 – Mondiali Osaka – Marcia 20 Km – 9° posto e record personale stagionale
2007 – Mondiali Osaka – Marcia 50 Km – Medaglia di Bronzo
2008 – Giochi Olimpici Pechino – Marcia 50 Km – Medaglia d’Oro e Record Olimpico
Sandro Donati (Monte Porzio Catone, 14 giugno 1947) è un allenatore di atletica leggera italiano.
È noto soprattutto per le sue battaglie contro il doping nell’atletica leggera, nel calcio e nel ciclismo e per aver denunciato gli scandali dell’atletica italiana avvenuti nella metà degli anni ottanta. Precedentemente, dal 1977 al 1987, è stato allenatore della nazionale di atletica leggera dell’Italia, ma fu sollevato da tale incarico dopo la denuncia della frode attuata dai giudici del salto in lungo in occasione dell’ultimo salto di Giovanni Evangelisti durante i campionati del mondo del 1987 tenutisi a Roma.
Ha inoltre scritto diversi libri riguardanti il doping ed è stato a capo del settore Ricerca e Sperimentazione del Comitato Olimpico Nazionale Italiano dal 1990 al 2006.
Nel 2015-2016 allena il marciatoreAlex Schwazer, sospeso per doping (peraltro egli sostiene che a seguito di una sua denuncia alla WADA sia stato possibile pescarlo nel 2012 nella rete del doping) e che ha terminato la squalifica per uso di epo e anabolizzanti il 29 aprile 2016.
Pubblicato il 02 ago 2016 – Roma – COMMISSIONI RIUNITE – Antidoping, audizione Donati Alle ore 14, le Commissioni riunite Cultura e Affari sociali, presso l’Aula della Commissione Cultura, hanno svolto l’audizione di Alessandro Donati, nell’ambito della discussione della risoluzione sull’istituzione di un’Agenzia nazionale antidoping.
Doping e politiche internazionali: Alessandro Donati
Pubblicato il 10 dic 2013
Modena, 29 novembre 2013 – Intervento di Alessandro Donati, Maestro dello sport e consulente WADA, al convegno “Il Doping: Normative, politiche e ricerca scientifica”
Olimpiade negata ad Alex Schwazer: il marciatore azzurro non potrà gareggiare. Il tribunale sportivo lo ha squalificato otto anni per doping. Non ci sara’ quindi una seconda possibilita’, “non pensavo finisse cosi’ male“, l’amaro commento dell’atleta.
Schwazer si era subito professato innocente, dicendo che al contrario di 4 anni fa – quando ammise le sue responsabilità – stavolta non aveva mai fatto ricorso a sostanze proibite. E aveva annunciato battaglia, professando la sua innocenza: si era spinto fino a Rio con il pool di legali e il suo tecnico, Sandro Donati, per tentare il tutto per tutto e dimostrare che in quella positività c’erano troppe anomalie. Due giorni fa Schwazer era comparso davanti al panel, i legali, Donati e poi lo stesso atleta erano stati sentiti a lungo. Schwazer era apparso motivato e convinto di poter gareggiare nella prova di marcia olimpica: “è abituato a vincere le sue gare” avevano detto i legali, senza nascondere però un certo pessimismo. “La sentenza è già stata scritta” si erano lamentati i suoi avvocati. La federazione internazionale non aveva però battuto ciglio, ribadendo la volontà di punire l’atleta alla seconda positività: otto aveva chiesto e otto anni il Tas ha inflitto. Per Schwazer cala il sipario. Da Rio l’addio è amaro.