Risoluzione del contratto con l’allenatore Frank de Boer. La guida della prima squadra viene affidata momentaneamente a Stefano Vecchi
MILANO – F.C. Internazionale Milano annuncia di aver risolto nella giornata di oggi il contratto dell’allenatore Frank de Boer. La guida della prima squadra viene affidata momentaneamente al tecnico della Primavera Stefano Vecchi, che sarà sulla panchina nerazzurra per il match di UEFA Europa League contro il Southampton.
La Società ringrazia Frank e il suo staff per il lavoro svolto con il Club, augurando loro il meglio per il futuro. Ulteriori aggiornamenti riguardanti la guida tecnica della prima squadra verranno comunicati successivamente.
Riscaldamento, parte tattica e partitelle a tema per il primo allenamento agli ordini di Stefano Vecchi
APPIANO GENTILE– Si è svolto questa mattina il secondo allenamento dei nerazzurri verso Southampton-Inter, 4^ giornata del Gruppo K della UEFA Europa League 2016/17, match in programma giovedì 3 novembre alle ore 21.05 al St. Mary’s Stadium.
La squadra, agli ordini di mister Stefano Vecchi, si è dedicata inizialmente a una fase di riscaldamento, seguita da una lunga parte tattica; a chiudere la seduta una serie di partitelle a tema. Presenti al centro sportivo “Angelo Moratti” anche il vice president Javier Zanetti, il direttore sportivo Piero Ausilio e il Chief Football Administrator Giovanni Gardini
Tutto il club e i tifosi vicini al presidente Erick Thohir in questo momento di dolore per la scomparsa del padre
GIACARTA – È scomparso nella notte, nella capitale indonesiana, il padre del presidente nerazzurro, Teddy Thohir. Il numero uno di Astra International, holding che comanda aziende nei più svariati settori, è stato per anni punto di riferimento per l’intera economia indonesiana. A Erick Thohir vanno le più sentite condoglianze da parte del management del club, della squadra e dei tifosi interisti in un giorno di così profondo dolore.
Commento: da tifoso nerazzurro e da sportivole più sentite condoglianze a Erik Thohir
“infine voglio mandare un messaggio a tutti i tifosi e ai partner dell’Inter. Grazie per il vostro supporto costante e per credere nel progetto Suning. Sono sicuro che insieme costruiremo un’Inter forte, di cui essere orgogliosi e, soprattutto, Vincente. Forza Inter”
Live! Conferenza Stampa dopo l’assemblea dei soci F.C. Internazionale 28.10.2016
Il CEO dei neroazzurri e il vice presidente di Suning, membro del Consiglio di Amministrazione, hanno risposto alle domande dei giornalisti
Milano – Al termine dell’Assemblea degli Azionisti tenutesi in mattinata, il CEO MichaelBolingbroke ha risposto alle domande dei giornalisti in conferenza stampa – qui alcuni passaggi:
Michael Bolingbroke: “Frank de Boer è arrivato poco prima dell’inizio del campionato e non è facile per nessun allenatore. Come dirigenza e proprietari, siamo al 100% al fianco di Frank perché crediamo in lui e sappiamo che non gli spetta un compito semplice . Durante la pausa avrà un’occasione importante per lavorare con la squadra”.
“Molti procuratori ci contattano per proporre allenatori o manager. Noi non abbiamo contattato nessuno, abbiamo iniziato la stagione con dei propositi e non sono cambiati. Dover iniziare in prossimità della prima giornata con un nuovo allenatore era un rischio calcolato, ma era la decisione migliore nell’interesse del club. Roberto Mancini per noi ha fatto un ottimo lavoro, ha portato il club ad una posizione molto migliore di quella iniziale, e ci siamo separati in maniera molto amichevole”.
” Il FFP ci chiede di raggiungere il pareggio, in base alla definizione dell’UEFA. Siamo sulla strada per farlo ma non sarà semplice, però fa parte del nostro settlement agreement, penso che ci arriveremo. Stiamo lavorando per tournèe nei prossimi cinque anni in Cina. Inoltre la proprietà è a Nancino quindi la cosa più logica è aprire un ufficio lì”.
Yang Yang è intervenuto a margine della conferenza post assemblea dei soci.
Presente in conferenza anche Yang Yang, vice presidente di Suning, membro del Consiglio di Amministrazione: “Erick Thohir è un nostro partner anche per il sud est asiatico, è molto conosciuto nella nostra area. L’idea è di espandere il nostro business, ma Erick si dedica completamente alla squadra e noi comunichiamo costantemente con la dirigenza. Gli obiettivi di un anno fa non sono cambiati, lavoriamo a strettissimo contatto anche sul fronte sportivo”.
“E’ bene avere due club di primaria grandezza in campionati diversi, ci potranno essere delle sinergie ma qualsiasi trasferimento deve essere fatto per il bene della squadra. Alcuni giocatori hanno il potenziale per passare dalla Cina all’Italia. Suning è qui per sostenere a pieno lo sviluppo dell’Inter. Gli investimenti sono sul lungo periodo per supportare l’Inter in campo e fuori, dobbiamo fare attenzione ad alcuni requisiti del FFP, dobbiamo fare del nostro meglio perché il club generi ricavi, ad esempio trovando sponsor in Cina”.
“Abbiamo molti italiani come Ausilio, Alessandro Antonello e lo stesso Javer Zanetti è nel club da moltissimi anni. E’ molto importante avere una governance per gestire una squadra come l’Inter, come azionisti di maggioranza siamo molto contenti della società. Alcuni membri del Consiglio di Amministrazione parlano con il dottor Moratti, questo ruolo di consulenza è molto importante. Noi siamo al 100% a supporto dello staff tecnico, sappiamo che sta affrontando delle difficoltà ma dobbiamo lavorare tutti insieme”.
” de Boer ha avuto più difficoltà del previsto? Come abbiamo detto, quello di Suning è un investimento a lungo termine. Lo sport è uno dei settori del nostro gruppo, siamo diventati azionisti di maggioranza solo da quattro mesi, ci vuole tempo. Abbiamo scelto l’Inter per i nostri investimenti in Europa perché siamo convinti che sia il club giusto, con una grande tradizione. E’ normale incontrare delle difficoltà, ma ci sono tutti gli ingredienti per migliorare i risultati e raggiungere gli obiettivi”.
“Come Suning e come Inter pensiamo di avere la struttura adatta per raggiungere i nostri obiettivi. Collaboriamo, costantemente, il dialogo e la comunicazione sono ottimi. Abbiamo delle persone che lavorano qui nella sede di Milano e questo canale di comunicazione funziona bene. Il cuore di Suning, come ha detto StevenZhang, e qui. Il nostro Chaman Jindong Zhang ha guardato tutte le partite finora, anche quello di notte”.
Il capitano nerazzurro posta foto nuova arrivata su Twitter
Fiocco rosa in casa Icardi: Wanda Nara ha dato alla luce una bimba di nome Isabella. Come accadde già per Francesca, di quasi due anni, Icardi posta sul proprio profilo Twitter, una foto scattata in sala parto insieme a Wanda e alla nuova arrivata. Un momento particolarmente felice per Mauro Icardi che, dopo le vicende tormentate della sua autobiografia, ha ritrovato la via del gol e festeggia ora la sua seconda paternità.
Dopo l’infortunio che lo ha costretto a lasciare il campo durante Sassuolo-Roma, Alessandro Florenzi nella notte è stato sottoposto ad indagini strumentali presso Villa Staurt che hanno messo in evidenza la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. Il giocatore sarà sottoposto oggi stesso a un intervento chirurgico.
L’infortunio di Alessandro Florenzi in Sassuolo vs Roma 1-3 del 26/10/2016
Alessandro Florenzi arriva a Villa Stuart per gli esami strumentali dopo l’infortunio col Sassuolo
Frank De Boer comincia a togliersi i sassolini. Secondo quanto ricostruito dalla Gazzetta dello Sport ieri, prima dell’allenamento, il tecnico ha tenuto a rapporto la squadra. “I toni si sono accesi in fretta tra l’allenatore e i suoi giocatori. L’olandese ha ribadito un concetto già espresso: non siete una squadra, siete solo un gruppo di individui che giocano da singoli; uniti possiamo vincere, divisi andremo incontro a partite come quella contro l’Atalanta. La squadra, secondo alcune ricostruzioni, avrebbe risposto al discorso di De Boer provando ad argomentare i motivi della situazione delicata e del perché si è arrivati a questo punto. Un confronto vero e proprio, non un monologo del tecnico insomma”, scrive la Rosea.
Prima pagina
vedo che quando “gli arbitri sbagliano” contro la Juventus, gli arbitri acquisiscono subito la parola, al contrario di quando fischiano casualmente (perché errare è umano) a favore della squadra bianconera, perdono la parola. All’interno l’articolo si parla dal ” mea culpa di Rizzoli” al ” purtroppo l’errore si capisce solo a fine gara”.
Ieri ho visto una partita di rugby New Zealand – Australia, per una meta australiana, poi annullata, si è sentito chiaramente il dialogo dell’arbitro con i suoi collaboratori. Mentre nel calcio viene tutto misteriosamente nascosto, anzi l’ arbitro che comunica con il suo collaboratore con la mano sulla bocca per non far vedere il labiale, a quando tutto alla luce del sole? cosa c’è di tanto misterioso? si potrebbe evitare le varie e fantasiose ipotesi del fatto. Qui sotto il video della partita New Zeland – Australia
Dal 1.01.00 al 1.03.30 si verifica la meta annullata, il dialogo e la decisione dell’arbitro, vedere per credere.
Cesari: “Il gol di Pjanic era regolare”
Domenica ci stati altri errori “determinati” della classe arbitrale in – Atalanta – Inter – per il gol annullato a Icardi gol validissimo, poi il non aver visto il fallo di Medel sembra strano, ma qui c’è sempre vigile le immagini televisive che puniscono il giocatore per 3 giornate di squalifica, la motivazione ” Acquisite ed esaminate le relative immagini televisive (Infront), di piena garanzia tecnica e documentale; considerato che risulta evidente, dalle suddette immagini, che il giocatore Medel, con il pallone non a distanza di giuoco, colpiva violentemente al volto, con un gesto repentino e volontario del braccio sinistro il calciatore Kurtic, provocando un movimento innaturale del capo e la caduta a terra del calciatore medesimo”
Diverso trattamento al Napoli con Gabbianini 2 giornate squalifica. L’attaccante del Napoli, espulso alla mezzora del primo tempo della sfida contro il Crotone è stato sanzionato con due giornate di stop per “condotta gravemente antisportiva, avendo reagito, al 31° del primo tempo, ad un fallo di un avversario (Ferrari ndb), quando il giuoco era fermo, colpendo il medesimo con un calcio e facendolo cadere“.
brutto infortunio al ginocchio: il Barcellona lo perde fino al 2017
Andrés Iniesta Luján (Fuentealbilla, 11 maggio 1984) è un calciatore spagnolo, centrocampista del Barcellona, di cui è il capitano, e della Nazionale spagnola. Soprannominato Don Andrés dai tifosi spagnoli, è cresciuto nel settore giovanile del Barcellona, squadra con cui ha vinto ventinove trofei, inclusi otto campionati spagnoli e quattro UEFA Champions League. Nella stagione 2008-2009 è stato eletto miglior calciatore spagnolo.
Il centrocampista è uscito dal campo dopo 11 minuti nella sfida contro il Valencia per colpa di un contrasto sfortunato con Enzo Perez: il club catalano comunica che ha riportato la lesione parziale del legamento collaterale del ginocchio destro, con uno stop conseguente di almeno un paio di mesi.
Un contrasto di gioco come tanti altri, soltanto con un epilogo che rischia di rivelarsi piuttosto problematico per il Barcellona. I blaugrana, infatti, potrebbero perdere a lungo Andrés Iniesta. Nel caso in cui la diagnosi dovesse essere confermata, e quindi non si dovesse trattare di rottura completa del legamento, Iniesta potrebbe tornare entro la primavera del 2017. Altrimenti, si rischia addirittura uno stop più lungo.
Commento: Chiaramente ci si augura una pronta guarigione, e un forza Andres
INTER ICARDI TIFOSI COMUNICATO CURVA NORD / MILANO – Clima sempre bollente all’Inter dopo lo scontro di domenica tra Icardi e i tifosi nerazzurri. L’attaccante è stato multato dalla società e modificherà la parte incriminata della propria autobiografia, ma conserverà comunque la fascia da capitano. Decisione, questa, che non trova d’accordo la Curva Nord, che attraverso un comunicato sottolinea: “Partiamo con una puntualizzazione necessaria. In molti non hanno voluto capire il motivo della nostra presa di posizione. L’episodio della maglia regalata e da noi strappata ad un bambino – raccontato nel libro di Icardi – è frutto di fantasia – si legge – È un falso. È un’venzione. Recepire questo concetto, nemmeno troppo difficile da verificare, avrebbe aiutato tutti. Prima ancora delle minacce di morte scritte. (che, fossimo stati noi a farle, per la buona regola del “2 pesi 2 misure”, avrebbero significato diffide e, probabilmente, una cella)”.
TESI ICARDI – “Ed invece no. Ci si è incastrati in un‘testa a testa’ Curva contro Icardi basato su altro. Per finire poi con un classico e sempreverde ‘gli ultras sono il male del calcio’. Icardi ha chiesto scusa per aver esagerato nei toni, non per i contenuti. Icardi continua a sostenere quindi, in maniera vigliacca, la tesi di un capo Ultras che si getta su un bambino. (…) Non ritorneremo più su questo punto. Chi vorrà quindi continuare ad utilizzare prospettive distorte e fittizie è per noi libero di farlo, consapevole però di crogiolarsi in una dimensione non appartenente alla realtà”.
NON MERITA LA FASCIA – “Per noi, come per chiunque altro (speriamo), il capitano dell’Internazionale dovrebbe essere un Simbolo. Esperienza, Carisma, Umiltà, Serietà ed Intelligenza Picchi – Facchetti – Mazzola – Bergomi – Zanetti. Praticamente l’antitesi di Icardi. Il comunicato della Società Inter non può quindi trovare il nostro accordo. Lo capiamo. Nelle logiche, nelle motivazioni. Ma non possiamo accettarlo. Non siamo però noi a dover decidere. Ad ognuno il proprio ruolo. L’abbiamo sempre chiesto. Com’è giusto che sia. Anche se crediamo che una Società come l’Inter, esulando dal nostro pensiero, non dovrebbe permettere ad un individuo come Icardi di indossare la fascia da capitano. Non perché lo dice la Curva, semplicemente per Etica e Rispetto. La nostra Storia, onestamente, meriterebbe qualcosa di meglio”.
SUPPORTO ALLA SQUADRA – “Adesso però basta. Andiamo oltre a tutto e a tutti. E soprattutto a chi ha perso l’ennesima occasione di stare zitto. Tassativamente. Icardi è un capitolo chiuso. Non ne vogliamo più parlare né sapere nulla – continua nel finale il comunicato – NON E’ IL NOSTRO CAPITANO. NE’ ORA, NE’ MAI. La Curva farà la Curva. Come ha sempre fatto.Già a partire dalla partita di Europa League di giovedi. Prepariamo la Voce, scaldiamo il Cuore. Le mani verso il cielo, l’Inter ha bisogno di NOI”.
Commento: Questa è la replica della curva nord, credevo che dopo l’intervento della società con il comunicato ufficiale il caso sia archiviato, ma vedo che non è così oramai “ed è un errore” è un fatto personale fra la “Curva Nord e Icardi” e spero che la controreplica di Icardi non ci sia, ma dimostri sul campo il suo amore per la maglia che indossa poi sono sicuro che riconquisterà anche il loro affetto. Personalmente da tifoso nerazzurro sto con Icardi e credo da quello che ho letto non sono il solo. Invece mi sono inca….o con chi non si allena seriamente, con chi non da il cuore per la maglia che indossa. Senza far nomi c’è stato un giocatore che per qualche partita non è stato convocato per comportamento poco serio…. e non è Icardi che al contrario si allena seriamente e tranne domenica che si vedeva che era turbato, il suo dovere lo fa, che è quello di fare i Gol….., sono altri che a causa anche di una preparazione approssimativa non stanno rendendo come è nelle loro possibilità, e sta alla società scoprire il perché….. .
Ieri e stata scritta una brutta pagina nella storia della Società, causa una pagina del libro “Sempre avanti – la mia storia segreta” l’attesa biografia di Mauro Icardi capitano della squadra, che a creato dei dissapori con la Curva Nord , che è culminata con la bruciante sconfitta contro il Cagliari, anche se ritengo non sia la causa della cocente sconfitta. Qui sotto c’è il comunicato ufficiale della società lo si trova : http://www.inter.it/it/news/76427
Oggi incontro tra i dirigenti dell’Inter e Mauro Icardi
MILANO – F.C. Internazionale, a seguito dell’incontro avvenuto questa mattina tra i dirigenti e Mauro Icardi, comunica che per il capitano nerazzurro sarà applicata la sanzione prevista per aver violato il Regolamento Interno del Club, sottoscritto da ogni giocatore.
Mauro Icardi ha voluto affidare a inter.it le sue considerazioni in merito a quanto accaduto ieri e alle decisioni della Società:
“In questi due giorni ho vissuto una parentesi triste della mia storia nerazzurra. Ma in una famiglia – e mi hanno sempre insegnato che l’Inter prima di tutto è una grande famiglia – i momenti difficili o le incomprensioni possono capitare. Tutto nasce da una pagina del mio libro, che probabilmente è stata buttata giù troppo d’istinto. Una pagina dove alcuni toni sono inappropriati e sono davvero dispiaciutoche ci siano andati di mezzo proprio i tifosi dell’Inter“.
“Questo ha offeso tanta gente, ma bisogna guardare sempre avanti e, se si può, fare di tutto perché le cose tornino al proprio posto. Per questo mi scuso e mi impegnerò perché queste pagine non ci siano più, in modo che nessuno possa sentirsi offeso, tradito e minacciato. Oggi ho parlato con la Società, abbiamo chiuso questa brutta parentesi e, tutti insieme, abbiamo un solo obiettivo: il bene dell’Inter, perché niente è più grande dell’Inter“.
“Per questo motivo ho accettato ogni decisione del Club. In futuro cercherò di essere molto più attento, cosa che il mio ruolo nella squadra impone. Ora, uniti più che mai, prepariamo i prossimi impegni con la massima determinazione”.
Alcuni titoli: http://www.ilpost.it/2016/10/17/icardi-curva-nord/ – Il caso calcistico del weekend è nato da un passaggio dell’autobiografia di Icardi in cui l’attaccante parla male degli ultras dell’Inter, che non l’hanno presa per niente bene.
la Gazzetta dello Sport titola “Inferno Inter”,
Tuttosport prima pagina: “Brocchi a mandorla”
il Corriere dello Sport si chiede in prima pagina se Icardi possa andare al Napoli.
Questa è la pagina incriminata:
Mi tolgo maglia e pantaloncini e li regalo a un bimbo. Peccato che un capo ultrà gli vola addosso, gli strappa la maglia dalle mani e me la rilancia indietro con disprezzo. In quell’istante non ci ho più visto, lo avrei picchiato per il gesto da bastardo appena compiuto. E allora inizio a insultarlo pesantemente: ‘Pezzo di merda, fai il gradasso e il prepotente con un bambino per farti vedere da tutta la curva? Devi solo vergognarti, vergognatevi tutti’. Detto questo gli ho tirato la maglia in faccia. In quel momento è scoppiato il finimondo. (…) Nello spogliatoio vengo acclamato come un idolo… I dirigenti temevano che i tifosi potessero aspettarmi sotto casa per farmela pagare. Ma io ero stato chiaro: ‘Sono pronto ad affrontarli uno a uno. Forse non sanno che sono cresciuto in uno dei quartieri sudamericani con il più alto tasso di criminalità e di morti ammazzati per strada. Quanti sono? Cinquanta, cento, duecento? Va bene, registra il mio messaggio, e faglielo sentire: porto cento criminali dall’Argentina che li ammazzano lì sul posto, poi vediamo’. Avevo sputato fuori queste frasi esagerate per far capire loro che non ero disposto a farmi piegare dalle minacce. (…) Un capo storico viene da me: pretende ancora le mie scuse. (…) Non devo chiedere scusa a nessuno di voi, se vi va bene perfetto, altrimenti ciao… Oggi fra me e i tifosi della Nord c’è rispetto reciproco, come è giusto che sia. Anche loro hanno un ruolo importante per il successo della squadra.
Sassuolo – Inter 3 – 1 Icardi partito dalla panchina entra al 56′ e segna al 83′ il gol nerazzurro
Il video del litigio incriminato Icardi/tifosi
Domenica 16 ottobre 2016 – Inter – Cagliari – Lo striscione esposto dalla curva nord
Un gesto di stizza, a volte di insofferenza o di delusione, di adrenalina fuori controllo o di maleducazione pura, la tv immortala spesso scene come quella diieri in Italia-Spagna: il ct Ventura sostituisce Pellè e questi, uscendo imbronciato, evita di dare la mano al tecnico. Ventura commenterà da signore, ‘Pellè era contrariato per la brutta partita dell’Italia’
“Il comportamento di Pellè è stato inaccettabile, ci ha costretto ad intervenire. La decisione di escludere Pellé dal gruppo della nazionale è stata presa e condivisa dal tecnico e dalla federazione“, afferma in una dichiarazione all’Ansa Gabriele Oriali, team manager azzurro.
Ma è una pezza, e il primo a saperlo è lo stesso giocatore che a tarda ora posta sui social le sue scuse al tecnico. Serata da dimenticare in fretta, ma ormai la frittata è fatta, Pellè rimedia l’esclusione dai convocati per la gara con la Macedonia e si iscrive al club dei calciatori ribelli. Un nome su tutti fa da alfiere a questo plotone di calciatori, spesso campioni, insofferenti ad alcune regole elementari e soprattutto allergici alle sostituzioni: Giorgio Chinaglia. Il campione e centravanti della Lazio ai Mondiali ’74 mandò a quel paese il ct Valcareggi colpevole di averlo sostituito con Anastasi nella partita contro Haiti: le cronache dei retroscena parlano di successivi malumori, di una cacciata prima decisa e poi rientrata. Ma quello di Chinaglia è solo la ‘madre’ di tutti i vaffa. Carnevale ai Mondiali ’90 mandò un vaffa al ct Vicini che lo aveva sostituito con Totò Schillaci rivelatosi poi provvidenziale. E’ invece entrato ormai nella leggenda il ‘questo è matto’ sussurrato da Baggio a Usa ’94 contro Arrigo Sacchi che lo richiamava in panchina. Memorabile per codino fu anche quando al Bologna, per protesta contro Ulivieri che lo voleva mandare in panchina, lasciò il ritiro per tornare a casa. In azzurro, l’ultima esclusione prima di Pellè era stata quella di Osvaldo: allora alla Roma, disertò la cerimonia di consegna di Coppa Italia dopo la finale persa con la Lazio e Prandelli lo escluse dalla lista della Confederation. Fu l’addio all’azzurro. Balotelli invece torno’ a casa nel novembre 2014 dal ritiro milanese: ufficialmente per un lieve infortunio, di fatto perche’ il ct Conte aveva capito che la voglia di lavorare era poca
15 giugno 1974 – Valcareggi sostituisce Chinaglia con Anastasi e Giorgione reagisce mandando l’allenatore a quel paese. Era il primo match della fase a gironi del mondiale giocato in Germania Ovest.
Usa 94: durante Italia – Norvegia Sacchi toglie Baggio per far entrare Marchegiani
Memorabili sono anche i gesti di “stizza” anche nei club.
Inter Barcellona 3 – 1 Finale di partita:Balotelli butta a terra la maglia dell’Inter
All’odio ha preferito una “carezza”. Agli insulti ha risposto con eleganza e classe. “
I “tifosi” del Milan gli augurano la morte: Montolivo risponde così su Facebook
„Le parole del capitano rossonero: “Una carezza, la vita vi faccia crescere in educazione”“
Non è un periodo fortunato per Riccardo Montolivo, il capitano delMilan operato nei giorni scorsi dopo la rottura del crociato che lo terrà fuori dal campo per almeno quattro o cinque mesi. Proprio dopo l’intervento chirurgico, il calciatore ha deciso di rispondere ai tanti “tifosi” che da tempo, troppo, lo hanno messo nel mirino sui social con insulti e auguri di infortuni e morte, “giustificati” – secondo loro – dalle prestazioni in campo del numero 18 rossonero.
“Grazie di cuore a tutte le persone che hanno speso un pensiero per me… tifosi, colleghi, addetti ai lavori – le parole del Monto -. È stato bello, in unmomento così faticoso, ricevere così tanti attestati di stima e affetto”.
Quindi, ecco il passaggio dedicato a chi bene non gli vuole. “Una carezza a tutti quelli che mi hanno augurato la rottura di tibia e perone, la rottura di tutti i legamenti e la morte – ha scritto Montolivo -, con l’augurio che la vita riesca a farvi crescere in educazione e rispetto dell’essere umano. RM”.
Commento:
Non so come si faccia a chiamarli “tifosi” ma lasciamo perdere, anche se non sono di fede “rossonero” esprimo a Montolivo la mia solidarietà. Montolivo ha dimostrato che oltre essere un grande calciatore e un grande uomo.
Dopo il Milan, tocca all’Inter: continuano i nostri reportage dalla Cina a indagare sulla sostanza (e le sostanze) dei nuovi padroni di Milano, le società cinesi neoproprietarie di rossoneri e nerazzurri.
Il quartier generale diSuning alle porte di Nanchino spaventa per grandeur, e la chiave per capire l’investimento di Mr Zhang – all’inizio commerciante di elettrodomestici, oggi magnate della grande distribuzione, dell’edilizia e della finanza – è ben custodita al’interno di una cittadella costruita per far produrre al massimo i dipendenti e scioccaregovernanti, banchieri, imprenditori, lobbisti. Capire la realtà di Nanchino (8 milioni di abitanti, 38 università) è solo il primo passo per rendersi conto di quanto sono concreti i progetti nerazzurri.
Fino a questo momento l’Inter di Frank De Boer ha avuto un andamento altalenante in campo, con vittorie convincenti – ad esempio contro la Juventus – e sconfitte brucianti – come quelle contro l’Hapoel Beer Sheva e Sparta Praga. E’ invece molto solida la società con Suning che ha le idee molto chiare sul futuro, come dimostrato dall’intervista rilasciata alla GAZZETTA DELLO SPORT da Zheng Ming, l’uomo scelto da Zang in persona per fare da ponte tra la Cina e Milano: ” Suning continuerà di sicuro a investire nella squadra per far crescere l’Inter. Vogliamo che in Italia si sappia che abbiamo a cuore le sorti del club e che, oltre al calcio, collaboreremo con la città di Milano e con il vostro Paese per sviluppare lo sport e il commercio”.
La passione di Zhang – “Per ora la nostra priorità e l’Inter. Suning è interessata ad aprire negozi e sviluppare l’e-commerce in Italia. Ci sono interessanti opportunità. La grande differenza tra Suning e altre società cinesi che hanno squadre di calcio è che Suning, prima dell’Inter, aveva già un’ avviata sezione sportiva, con una squadra maschile e femminile in prima divisione cinese, investimenti nel settore giovanile e progetti a lungo termine. Amiamo il calcio, il presidente Zhang e appassionatissimo e abbiamo creato uno staff altamente professionale.
Inter al TOP – ” Vogliamo mantenere un’Inter italiana. Quello nerazzurro è un club con la propria storia e cultura, abbiamo rispetto per le tradizioni, non vogliamo che l’Inter diventi cinese. De Boer? ci vuole pazienza e dobbiamo dagli tempo per vedere cosa può ottenere. non esprimiamo giudizi adesso. Suning darà tutto il suo supporto all’allenatore e alla squadra, poi al momento giusto farà le sue valutazioni e sceglierà la strada migliore per l’Inter, che è la cosa più importante. Quest’anno dobbiamo entrare in Champions, se necessario investiremo ancora a gennaio ma valuteremo la situazione al momento dovuto. Il piano nel medio-lungo termine è di portare l’Inter al top mondiale, di renderla competitiva per poter vincere la Champions. Suning è nata per il commercio, corre nel sangue di ogni persona di Suning. Abbiamo molta fiducia, poi il resto sarà tutto più facile”.
Presentazione settore giovanile Inter il volto Suning è Zhang jr, che sarà in pianta stabile a Milano
Inchiesta Gazzetta dello Sport sui cinesi del Milan – Un reportage di quelli che da tempo non si vedevano sulla stampa italiana. Il giornalista della Gazzetta dello Sport specializzato nel business del calcio, Marco Iaria, è stato inviato dal suo giornale in Cina per raccogliere di persona e direttamente, attraverso le testimonianze di manager, addetti ai lavori ma anche della gente comune, informazioni sui soggetti (almeno quelli finora usciti allo scoperto) che potrebbero rilevare il Milan dalla Fininvest di Silvio Berlusconi.
Il quadro tracciato da Iaria non sembra essere particolarmente rassicurante
Li Yonghong, il presidente di Sino-Europe Sports Investment Management Changxing, la società veicolo costituita appositamente per acquistare il club rossonero, è un perfetto sconosciuto non solo per i molti tifosi del Milan in Cina ma anche per coloro che appartengono alla business community e che sul calcio stanno investendo da tempo.
«Si diceva che fosse billionaire e che possedesse due società quotate in Borsa», fa notare Iaria sulla Gazzetta, «ma non ci sono riscontri in Cina sulla sua consistenza patrimoniale, anche perché i suoi affari si perdono in un reticolo di società e prestanome».
«Mai visto prima», riferisce Feng Yin dopo aver osservato la foto che ritrae Li Yonghong assieme a Berlusconi a Villa Certosa.
Scettico sull’operazione Milan anche James Tian, manager di Cicc (China International Capital Corporation Limited), tra le principali banche d’investimento del Paese, dove coordina le acquisizioni di società estere. «Gli investitori non sono noti, non sono player di primo livello della finanza e non lavorano nell’industria sportiva. Per i cinesi è più coerente che i club di calcio vengano acquistati da società o imprenditori già avviati», spiega Tian all’inviato della Gazzetta dello Sport.
I conti in casa Inter sorridono. Di certo rispetto a 12 mesi fa i progressi saranno evidenti: se il bilancio consolidato nerazzurro nello scorso ottobre si era chiuso con un passivo di 140,9 milioni, nel 2015-16 il “rosso” sarà compreso tra i 50 e i 60 milioni, un segnale evidente che il piano quinquennale studiato dal Ceo Michael Bolingbroke al momento del suo arrivo (luglio 2014) sta dando i risultati sperati. Il club, dopo l’assemblea dei soci in programma a fine ottobre e l’analisi di Nyon, non si vedrà decurtati dai proventi della prossima Europa League altri soldi (7 milioni sarebbe stato l’importo della nuova sanzione). Adesso l’obiettivo difficile ma non impossibile è di raggiungere la parità di bilancio nell’esercizio che sarà chiuso il prossimo 30 giugno.
Siccome a tirare badilate di merda siamo bravi tutti, ma andare a ripulire è fatto raro, ci va di scrivere due cazzate su Thohir, presidente dell’Inter.
Thohir per tutti è stato il primo “cinese” del calcio italiano, lo straniero orientale da cui diffidare che viene dalle nostre parti “per fare affari” e “a lui dell’Inter non gliene frega niente” e “finirà malissimo”.
Il fatto che l’Indonesia e la Cina siano distanti come l’Italia e l’Egitto è il primo dato che ci deve far capire quanto siamo piccoli e stronzi.
Thohir arriva in Italia e dice quattro minchiate: “Viva Ventola, mi piace De Boer”. Per tutti non solo è qui per “guadagnare”, ma di calcio non ci capisce una fava.
Un tale di nome Ferrero gli dà del “filippino”, ché tanto una badilata di merda in più o in meno non cambia nulla e comunque ridere fa bene alla salute.
Mentre gli altri lo perculano, lui si mette in moto perché sì, è vero, con l’Inter ci vuole guadagnare e – pensate – crede che per riuscire nel suo intento si debba “mettere ordine”.
Thohir entra in sede e sfoltisce, taglia tutto: via chi non serve, i “doppioni”. Chi resta, invece, deve iniziare a lavorare con criterio. Hai un compito? Esegui quello. Non ce l’hai? Trovalo o vai fuori dai coglioni.
Non ci sono amici, amici degli amici, figli, parenti, cazzi vari: c’è solo l’Inter intesa come azienda, prima ancora che come squadra.
“Eh ma lui è qui per guadagnare, non è mica nato col sangue nerazzurro”. E sticazzi?
Thohir “abbraccia” il debito dell’Inter (qualche centinaio di milioni) e prova a chiedere un mega prestito alle banche. E tutti a dire: “Bastardo! Ecco la verità! Non mette di suo 300 milioni! Si affida alle banche! Fa prestiti con gli interessi! È un farabutto!”. Gente che per taccagneria magari non dà la paghetta per il gelato al figlio ma “Thohir deve regalare 300 milioni suoi all’Inter! Perdio!”. Vabbè…
Le banche, caso strano, credono a Thohir e prestano il grano all’Inter. Grazie a questa boccata d’ossigeno l’Inter riesce a fare mercato, prova a scendere a patti con l’Uefa, si dà una sistemata senza buttare via un centesimo perché, un centesimo da buttare, non c’è.
Nel frattempo da queste parti si continua con la coglionella: “E’ un merdone, l’Inter fallirà, i libri in tribunale, con l’Uefa sono cazzi, Thohir non si vede mai, sta sempre in Cina, cacca e pipì”.
Lui se ne fotte, lascia dire, e nel frattempo la “sua” Inter diventa un’azienda vera e decisamente più “internazionale” al punto che i nuovi assunti oltre al milanese sanno addirittura l’inglese. Robe da matti.
In contemporanea Berlusconi pensa pure lui alla cessione del Milan ma – riportano uomini vicini al presidentissimo rossonero – “non a uno come Thohir”. Già, per carità.
Erik intanto scende a patti con l’Uefa, firma un contratto, promette di portare il bilancio prima a -30 e poi a zero.
La gente, caso strano, lo prende per il culo: “E come fa? Chiede soldi a Ventola?”.
Chiudiamola in fretta che il tempo è danaro.
Thohir trova un cinese, questa volta davvero cinese, riesce incredibilmente a dimostrargli che l’Inter non è il puttanaio che tutti pensano ma un’azienda in ripresa, gli vende la baracca, guadagna dei quattrini, resta presidente, migliora il bilancio, convince l’Uefa, termina la sua missione.
Oggi l’assemblea degli azionisti ha così sentenziato: il passivo dei nerazzurri passa dai 140,9 milioni di un anno fa a 50/60 milioni. Quando Zhang ancora non c’era.
In due anni e mezzo di navigazione in mezzo alla merda, insomma, Erick Thohir ha condotto l’Inter da un porto in fiamme a uno dove appena sbarchi ti portano lo champagnino e le fragole. Portofino, per dire.
Per molti resta uno stronzo. Uno che c’ha marciato. Uno che “deve andare via perché non gliene frega una fava”, uno che “voleva fare i soldi” (pensa che pirla), uno che “per fare il presidente meglio Moratti, mica un uomo d’affari”.
È vero, per fare il presidente meglio Moratti. Ma per trasformare l’Inter da un club “alla deriva” in uno “all’altezza” no, per quello meglio quel “cinese del cazzo” di Thohir.
E comunque “Secondo me De Boer è bravo” lui l’ha detto 4 anni fa, mica dopo Inter-Juve 2-1.
E dire che di calcio non ci capisce una sega. Lui…
Commento : Credo che tanta gente dovrebbero chiedere scusa a THOHIR e al Zhang Jindong (SUNING,) ci dovrebbero essere tanti tifosi interisti ammagliati da certi media, “INTER IN FALLIMENTO ECC. “, dovrebbero chiedere scusa i media che hanno deriso Thohir e l’entrata dei cinesi, devono chiedere scusa gli addetti ai lavori , senza far nomi qualche presidente di club . TANTI DOVREBBERO CHIEDERE SCUSA ma quanti avranno il coraggio chiedere pubblicamente scusa????????????
L’inchiesta del Telegraph rischia di diventare il più grande scandalo nella storia dello sport più popolare nel Regno Unito. Coinvolti almeno otto tecnici di Premier League e due di Championship. Piero Pagliara, già noto alle cronache giudiziario-sportive e ignaro di essere ripreso dal team investigativo del quotidiano, fornisce un racconto dettagliato: “Dopo aver concluso una trattativa, l’allenatore mi ha chiesto se ci fosse un ‘piccolo caffè’ per lui. Ho aperto tanti di quei conti bancari in Svizzera per loro che non hai neanche idea. Peggio che in Italia”
Ma chi è Pino Pagliara? Un volto non nuovo per chi segue le vicende calcistiche italiane. Attivo nel mondo del pallone dagli anni Novanta, ha curato i trasferimenti di Fabrizio Ravanelli al Middlesbrough e Gianfranco Zola al Chelsea. È stato l’uomo di fiducia di Luciano Moggi in Inghilterra per la gestione delle operazioni tra la Juventus e le squadre britanniche. E soprattutto era incappato in una storiaccia di match combinati nel 2005, quand’era dirigente del Venezia. Dopo l’ultima partita del campionato di Serie B 2004/05 tra i lagunari e il Genoa di Enrico Preziosi, Pagliara venne ‘pizzicato’ dai carabinieri mentre a bordo della sua auto trasportava una valigetta contenente 250mila euro in contanti. Secondo l’allora dirigente si trattava solo dell’anticipo per il trasferimento di un giocatore, mentre secondo il pubblico ministero di Genova, che già indagava sulla partita, i soldi erano stati usati per truccare il match. La combine è costata a Pagliara la sospensione da ogni attività sportiva per cinque anni.
A causa della vicenda, Pagliara è tuttora senza licenza ma esercita ancora come consulente. E ai giornalisti sotto copertura ha spiegato anche come le mazzette arrivino poi ai tecnici: “Ho aperto tanti di quei conti bancari in Svizzera per allenatori che non hai neanche idea – spiega in un altro passaggio della conversazione – Non facciamo nessun pagamento diretto: ci sarà un contratto di consulenza con qualcuno di cui ci si fida abbastanza, che poi dovrà girare a sua volta la somma. È così che funziona. Nel calcio viene fatto tutto sotto il tavolo, credimi”.
In attesa che il giornale inglese pubblichi i nomi dei manager coinvolti, la Federcalcio inglese ha ottenuto le registrazioni complete, incluse proprio le generalità degli allenatori che sono coperte da omissis negli articoli e nei video pubblicati dal quotidiano. Verrà quindi avviata un’indagine e se la ricostruzione degli agenti dovesse essere confermata, tutte le persone implicate rischiano lunghe e pesanti sanzioni.
21 SET – La cordata cinese che ha firmato l’accordo per l’acquisto del Milan avrebbe fornito una lettera di garanzia bancaria falsa nella prime fase della negoziazione con Fininvest. Lo scrive Bloomberg (vedi a fondo pagina) citando un documento della Bank of Jiangsu, che ora l’istituto afferma di non aver mai emesso.
Di fronte alle indiscrezioni Fininvest “non conferma di aver ricevuto le specifiche carte in questione e non intende commentare la vicenda“. Ma fonti vicine alla holding di Silvio Berlusconi sottolineano la solidità degli investitori guidati dall’uomo d’affari Li Yonghong, attestata anche dal pagamento di una caparra da 100 milioni di euro. E ribadiscono che tutte le parti stanno lavorando proficuamente per la chiusura definitiva dell’accordo nei termini previsti, vale a dire entro la fine dell’anno.
Bloomberg L.P. è una multinazionale operativa nel settore dei mass media con sede a New York e filiali in tutto il mondo. Nel corso degli anni Bloomberg è cresciuta creando un servizio mondiale di news, che comprende TV, agenzia stampa,radio, Internet e pubblicazioni editoriali.
Bloomberg rappresenta quasi il 33% dei 16 miliardi di dollari del mercato globale dei dati finanziari, con un fatturato stimato di 7,6 miliardi di dollari (2011).
L’inno dell’Inter fa pressapoco un “Amala, pazza Inter amala” e oggi i tifosi nerazzurri hanno avuto la prova che mai quelle parole furono sbagliate. Pazza Inter perché reduce da un’umiliante sconfitta con l’Hapoel Be’er Sheva e capace poi di resettare tutto.
Venerdì 16 settembre 20106 – Day-after della imbarazzante sconfitta casalinga dell’Inter contro gli israeliani dell’Hapoel Beer Sheva. Atteggiamento superficiale, seconde linee inadeguate, turnover folle: le ragioni di un ko senza giustificazione. E domenica a San Siro sbarcherà la Juventus: un’altra figuraccia potrebbe già costare caro al tecnico olandese e di fatto compromettere una stagione iniziata sotto i peggiori auspici.
Domenica 18 settembre 2016 – Un’Inter PAZZESCA, rimonta d’orgoglio sulla Juve.Bianconeri in vantaggio con Lichtsteiner, ma pari immediato del capitano che poi fornisce anche l’assist al croato per il gol vittoria. Espulso Banega al 90′ per doppia ammonizione, male la Juventus con Higuain in panchina oltre 70 minuti
Una vittoria che in A mancava dal 2012. Con due gol segnati. In rimonta, dopo l’immeritato vantaggio di Lichtsteiner. Una prova d’orgoglio, di squadra, di coesione, giocando anche un bel calcio, dopo le tante (troppe?) critiche ricevute per la sconfitta contro gli israeliani del Beer Sheva. L’inter batte la Juventus e lo fa con enormi meriti.
Il 10 settembre di 6 anni fa la prima diretta! Ne abbiamo passate tante, vivendo insieme cambi di proprietà, di allenatori e giocatori.
Da InterTV a InterTV.it…, la prima Web TV degli interisti, sempre per ‘InterAgire’con il popolo nerazzurro e con ‘Obiettivo… Inter’!
Da lunedì 19 settembre torna il talk show dell’Interista su www.intertv.it (il nostro canale YouTube, iscrivetevi) e inizia la settima stagione di programmi.
Intanto per oggi, tanti tanti tantissimi auguri InterTV.it
Mitica Sala Trofei F.C. Internazionale
“Inter Tv : il canale televisivo dedicato a tutti i tifosi interisti nel digitale terrestre.
Un canale, nuovo, giovane, sprintoso”
InterTV.it, la prima Web TV degli Interisti, già voce dei tifosi interisti, da ormai sei anni è una realtà, ma anche un sogno. Quel sogno da sempre condiviso dal popolo nerazzurro di avere per la propria Beneamata un ‘trattamento mediatico’ equo. Niente teatrini, finzioni, urla! Tema: l’Inter. Autori: gli Interisti. Giornalisti, professionisti di diversi settori, solo di provata fede interista, che si riuniscono, scrivono, dibattono, condividono, senza strumentalizzazioni, la loro grande passione.
Quelli di InterTV.it ‘ sono pronti ancora una volta a rilanciare la sfida, rinnovandosi, guardando alle nuove tecnologie, ma non dimenticando mai di restare ancorati tra la gente, sentendo e condividendo la voce del tifoso.
Nei prossimi giorni inizieremo a entrare nei dettagli di ogni iniziativa, intanto BUON CAMPIONATO e sempre FORZA FORZA INTER !!!
Web TV – ‘Obiettivo Inter’ del 18 luglio 2016 – InterSupporters.TV
Giacinto Facchetti, dieci anni fa l’addio del Cipe
« Calciatore, dirigente, presidente. Una vita dedicata ai nostri colori. Ma Giacinto Facchetti è stato molto di più. Esempio di integrità morale, di onore e lealtà sportiva. Leggenda del calcio nazionale ed internazionale, simbolo dello stile nerazzurro, dentro e fuori dal campo »
(F.C. Internazionale Milano, 18 luglio 2015)
Giacinto Facchetti (Treviglio, 18 luglio 1942 – Milano, 4 settembre 2006) è stato un calciatore e dirigente sportivo italiano, di ruolo difensore, impiegato principalmente come terzino e occasionalmente come libero.
In onore di Giacinto Facchetti, l’Inter ha deciso di ritirare la maglia numero 3.
Qualche settimana dopo la sua scomparsa, Facchetti è stato insignito dalla Federazione Internazionale del Calcio (FIFA) del Presidential Award postumoper il contributo offerto al mondo del calcio sia da giocatore che da dirigente.
Giacinto Facchetti un uomo perbene – Lui giovanissimo, poi campione affermato, infine le parole da Presidente. Il ricordo di Facchetti, tratto dal documentario ‘Il Capitano’, di Alberto D’Onofrio.
In sua memoria, in particolare in memoria dei grandi valori etici e sportivi che ha espresso per tutta la sua vita, la Lega Nazionale Professionisti ha istituito il Campionato Nazionale Primavera – Trofeo Giacinto Facchetti, mentre la Gazzetta dello Sport ha istituito il premio Premio Internazionale Giacinto Facchetti, per promuovere e premiare i comportamenti all’insegna della correttezza e dei valori. La prima edizione è stata vinta da Julio González, ex giocatore del Vicenza.
Tra le numerose vie intitolategli in tutto il Paese, la prima ad essere inaugurata è stata quella del Comune di Monte San Vito (AN), alla presenza della moglie Giovanna e del figlio Gianfelice, di Bedy Moratti in rappresentanza della famiglia, dei genitori di Roberto Mancini e delle più alte autorità locali.
Una piazza gli è stata dedicata a Cesano Maderno mentre a Lettomanoppello gli è stato intestato il Belvedere Facchetti. Altre vie e numerosi impianti sportivi in tutta Italia portano il suo nome; tra essi, oltre al Palazzetto dello Sport “PalaFacchetti”, nella sua città natale Treviglio anche a Matera, Cassano d’Adda, Trezzano sul Naviglio, Rosolini, Solaro.
Centenario Inter – Gianfelice Facchetti
L’Indimenticabile discorso di Gianfelice Facchetti figlio dell’indimenticabile Giacinto, in occasione del centenario dell’ INTERNAZIONALE
Commento: le controversie di Calciopoli?, parla la storia di questo UOMO prima di tutto poi il calciatore e dirigente il resto sono solo PAROLE, PAROLE e a quelle persone (senza fare nomi) che accusano, dedico la canzone di Mina, parole, parole
Matteo Bonucci, il bimbo di due anni del calciatore della Juventus e della Nazionale Leonardo, è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico all’ospedale infantile Regina Margherita di Torino per l’insorgenza di una patologia acuta. Lo rende noto lo stesso giocatore. L’operazione “è perfettamente riuscita” e “i primi segnali sono positivi”, scrive il difensore, che in una nota firmata con la moglie Martina ringrazia i sanitari del Regina Margherita – che continuano a monitorare la situazione con grande attenzione – “per la cura e la professionalità”.
Da tifoso Interista solidarietà a Leonardo Bonucci e alla moglie Martina e “Un grande augurio di una pronta guarigione… al piccolo Matteo”
Il tecnico olandese sarà presentato questo pomeriggio alle 14.00 nel corso di una conferenza stampa che si terrà al centro sportivo “Angelo Moratti”
09.08.16 / 09:00 – MILANO– F.C. Internazionale Milano è lieta di comunicare che Frank de Boer è il nuovo tecnico dei nerazzurri e sarà presentato questo pomeriggio alle ore 14.00 nel corso di una conferenza stampa che si terrà al centro sportivo “Angelo Moratti”.
De Boer ha firmato un contratto di tre anni e già questo pomeriggio guiderà il primo allenamento della squadra.
Il tecnico olandese porta con sé un ricco bagaglio di esperienze internazionali, avendo giocato ai più alti livelli sia con i propri club che in Nazionale.
Tra il 1990 ed il 2004 de Boer ha vestito la maglia “Oranje” 112 volte, segnando 13 reti. A livello di club, con l’Ajax ha vinto 5 campionati, una Champions League, una Coppa UEFA, una Supercoppa Uefa e una Coppa Intercontinentale. Ha indossato le maglie, tra le altre, di Barcellona, dove ha vinto la Liga al primo anno in blaugrana, Galatasaray e Rangers Glasgow. Come allenatore dei Lancieri, de Boer ha vinto quattro campionati consecutivi tra il 2011 ed il 2014 ed una Supercoppa olandese.
09.08.16 / 14:37 – Appiano Gentile Le parole del tecnico nella sua prima conferenza stampa: “A calcio si gioca ovunque in 11 contro 11, siamo professionisti e quello che dobbiamo fare è vincere le partite
APPIANO GENTILE – Introdotto da Robert Faulkner e presentato da Michael Bolingbroke, il nuovo allenatore dei nerazzurri Frank de Boer ha parlato per la prima volta ai giornalisti in conferenza stampa al centro sportivo “Angelo Moratti” di Appiano Gentile.
Per primo ha preso la parola il CEO dei nerazzurri Michael Bolingbroke: “Sono molto onorato di dare il benvenuto al nuovo allenatore dell’Inter. Frank ha una grande esperienza come giocatore, giocando oltre 100 partite con la nazionale olandese e oltre 500 come giocatore, in una carriera in cui ha vinto tutto. Come allenatore, Frank ha guidato l’Ajax a quattro titoli consecutivi nella Eredivisie. Abbiamo grandi aspettative, ha grande entusiasmo e ha colpito tutti, il presidente Erick Thohir, Suning e tutta la dirigenza. Il suo stile di calcio dovrebbe fare la differenza, dobbiamo portare il club in cima al calcio europeo e raggiungere i migliori risultati in tutte le competizioni alle quali parteciperemo e tornare in Champions League”.
Su Mancini: “Quando abbiamo assunto Roberto, lui era la persona giusta in quel momento, con una carriera di grandi successi all’Inter. Ha ottenuto ottimi risultati, ci ha riportati in Europa e lo ringraziamo. Siamo poi arrivati a un punto in cui è stato meglio separarsi, in maniere comunque molto armoniosa. Nel calcio va così. La cosa più importante è l’Inter e dobbiamo avere la struttura giusta per il Club. Gli auguriamo il meglio”.
È poi arrivato il momento delle risposte del nuovo tecnico, de Boer: “Prima di tutto desidero ringraziare l’Inter per avermi scelto come allenatore in un club con una così grande tradizione. Ho parlato con tutti ed è molto importante che tutti vogliano riportare il Club nel posto dove dovrebbe essere. Sono emozionato ma ho voglia di cominciare, conoscere i giocatori e le persone che vi lavorano. Due settimane è un tempo molto breve ma dobbiamo essere pronti”.
Il campionato inizierà, come detto, tra due settimane: “Non è la situazione ideale, ma abbiamo una squadra di grande esperienza e grande talento. Grazie alle nostre idee potremmo essere pronti in breve tempo, abbiamo la nostra filosofia, la squadra deve crederci. Sono convinto che saremo pronti ed essere sulla strada giusta il più in fretta possibile”.
“Con l’Inter abbiamo parlato due settimane fa semplicemente per capire se ci potesse essere una linea comune. Tutto si è messo in moto, mi sono sentito onorato dell’interessamento“.
Sulla filosofia di gioco e la prima esperienza al di fuori del campionato olandese come allenatore: “La Serie A è cresciuta molto negli ultimi anni, tecnicamente. Se si guarda a come giocano oggi le squadre, anche i sistemi di gioco si sono sviluppati molto. Ho allenato molti giocatori giovani ma sono convinto che allenare giocatori di esperienza a volte può essere più facile. L’Inter è famosa per il suo settore giovanile, parte del mio lavoro sarà guardare alle giovanili e per me sarebbe fantastico dare occasioni a giovani giocatori, dato che la società investe molto su di loro”.
“Ho analizzato la rosa molto attentamente, Banega può essere ovviamente un playmaker. Io voglio che tutti restino, al momento, e in un paio di settimane vedremo cose si svilupperà la situazione. Un conto è vedere da fuori i giocatori, in video, un altro allenarli e vederli al lavoro ogni giorno dall’interno, a volte possono sorprenderti”.
“La Juventus ha una grande squadra e ha acquistato giocatori validi. L’obiettivo è avvicinarci a loro, lotteremo duramente per questo”.
“Non vogliamo vendere i giocatori chiave, Icardi lo è, lo ha dimostrato negli ultimi due campionati e per me è un giocatore importantissimo. Mauro è giovane, può imparare ancora ma lavoreremo insieme molto bene, non ci saranno problemi. Il modulo? È necessario adattarsi molto rapidamente, dovremo giocare con diversi moduli, la cosa più importante è che tutti credano in quello che facciamo, soprattutto i giocatori”.
“Con questa squadra, che ha grande esperienza, mi aspetto che si adattino più rapidamente. In due settimane non è facile, ma dobbiamo essere pronti il prima possibile. Bisogna avere pazienza ma ho fiducia che questo gruppo possa imparare in fretta”.
“Il Milan non mi ha mai contattato, ho letto solo su internet di un loro ipotetico interessamento ma non c’è stato alcun contatto nei mesi scorsi“.
“Conosco l’Italia, ha una cultura diversa da altri posti in cui ho giocato, ma si gioca comunque in 11 contro 11, siamo professionisti e quello che dobbiamo fare è vincere le partite. In squadra abbiamo giocatori di diverse nazionalità ma sono tutti professionisti e ci capiremo subito”.
“Anche in Premier League alcuni club sono stati acquistati da proprietà straniere e sono cresciuti, hanno portato giocatori validi. Il gap con alti campionati non è così grande. Per quanto riguarda la superego dobbiamo ovviamente aspettare, se ci sarà una superlega, l’Inter la giocherà”
“Non parlo delle voci, specie di mercato. Per Milik è stato un grande passo venire a giocare in Italia, ma noi in quel ruolo abbiamo Icardi che ha più o meno la stessa età. Giocatori dell’Ajax? Ci sono giocatori molto giovani ma di grande talento, nei prossimi anni alcuni di loro giocheranno in Serie A, magari anche nell’Inter. Per il momento sono giovani e devono giocare il più possibile”.
“Il pubblico è volubile, sono abituato alle pressioni di grandi club. Mi rendo contro che i tifosi hanno grandi aspettative, i risultati sono la cosa più importante ma con la nostra filosofia speriamo di giocare anche un bel calcio, mettere insieme le due cose sarebbe il massimo per i tifosi”.
Infine un messaggio per Roberto Mancini: “Tutti hanno moltissimo rispetto per lui. Gli auguro il meglio perché è una grandissima persona e un grandissimo allenatore“.
“Sono molto felice di essere qui”: sono le prime parole del nuovo tecnico dell’Inter (manca ancora l’ufficialita’) Frank De Boer appena arrivato a Milano. L’olandese non ha aggiunto altro perche’ deve ancora firmare il triennale che le lega all’Inter. Domani prevista la presentazione ufficiale ad Appiano Gentile.
Tecnico scelto da Thohir – Una svolta totale ad appena 13 giorni dall’inizio del campionato: l’Inter si separa da Roberto Mancini e sceglie Frank De Boer come nuovo allenatore. Un azzardo fortemente voluto dal presidente Erick Thohir che nel corso degli anni non ha mai lesinato complimenti al tecnico olandese: “Speriamo arrivi presto”, le ultime parole al miele rilasciate a Goal.com dal tycoon indonesiano valgono quasi come un annuncio ufficiale. De Boer è già in viaggio verso Milano, firmerà un contratto triennale a 1.5 milioni a stagione.
Commento: per vincere bisogna una continuità tecnica, non si può cambiare ogni anno, ma se serve per “rasserenare l’ambiente” ben venga il cambio. Di chi è la colpa? Thohir? Suning? Mancini? Giocatori? poca importanza mi dispiace solo per il modo che è avvenuto, fra una Società seria e un Professionista serio come Mancini non doveva accadere HANNO SBAGLIATO TUTTI. Con questo (anche se al momento non è ufficiale) da tifoso sto sempre con la Società e do il benvenuto ha FRANK DE BOER. Solo un appunto alla società, politica giovani d’accordo ma deve essere accompagnato anche dal risultato sportivo (minimo il 2 o 3 posto) ma con una squadra di giovani è difficile ottenere risultati se non sono accompagnati sia da un allenatore abituato a lavorare con i giovani (e Frank credo che sia ok) e affiancati anche da qualche giocatore di grande spessore tecnico e esperienza. alessandro54
Arrivano le prime parole di Roberto Mancini dal suo account su twitter:
“Oggi termina il mio impegno professionale con l’Inter, soluzione condivisa con il Club in totale serenità.
Desidero ringraziare i tifosi nerazzurri, che con passione e fedeltà mi hanno sempre sostenuto, e i giocatori che in questi 20 mesi sono stati splendidi e impeccabili professionisti.
Un ringraziamento anche a tutte le persone che hanno lavorato con me ad Appiano, alla proprietà del Club e ai suoi dirigenti. Auguro all’Inter e ai tifosi un futuro pieno di soddisfazioni ed importanti traguardi sportivi”.
F.C. Internazionale Milano comunica di aver trovato l’accordo per la risoluzione consensuale del contratto con l’allenatore Roberto Mancini
MILANO – F.C. Internazionale Milano comunica di aver trovato l’accordo per la risoluzione consensuale del contratto con l’allenatore Roberto Mancini.
La società desidera ringraziare Roberto per il lavoro svolto da quando ha accettato l’incarico nel novembre 2014.
Nella scorsa stagione la squadra è stata in testa alla Serie A fino alla sosta invernale, terminando il campionato al quarto posto e qualificandosi direttamente alla fase a gironi della Uefa Europa League.
Desideriamo ringraziare Roberto per l’impegno e la professionalità dimostrate nei confronti del Club negli ultimi 20 mesi di lavoro.
Resta solo da capire quando e come Roberto Mancini e l’Inter annunceranno un addio che ormai di fatto si è già consumato. Un tormentone lungo un’estate concluso nel peggiore dei modi, col campionato che bussa e una squadra che fatica a girare. La situazione è degenerata negli ultimi giorni, complice la scoppola di Oslo contro il Tottenham, ma anche il fatto che Mancini non avrebbe accettato alcune clausole della proposta di rinnovo fino al 2019 che Suning aveva inviato in settimana a Milano. Gli stessi cinesi si sarebbero dunque arresi alla pressione della dirigenza (in testa il presidente Erick Thohir) per il cambio tecnico. C’è anche già l’intesa con l’olandese Frank De Boer: accordo triennale, stipendio di 2 milioni nel 2016-17 per poi salire a 3 in ciascuna delle due stagioni successive.
23.20 PROBABILE PRESENTAZIONE TRA MERCOLEDI’ E GIOVEDI’ – Frank de Boer è vicinissimo alla panchina dell’Inter: se non ci saranno intoppi, la probabile presentazione in nerazzurro sarà tra mercoledì e giovedì.
21.20 INCONTRO CON DE BOER – Secondo quanto appreso da Calciomercato.com, Piero Ausilio ha incontrato Frank de Boer per siglare il contratto con l’Inter: nelle prossime ore ci sarà l’annuncio del nuovo tecnico nerazzurro. Per l’olandese sarebbe pronto un triennale.
19.55 ESONERO A UN PASSO – L’esonero di Roberto Mancini è sempre più vicino. Gli avvocati dell’allenatore e della società nerazzurra sono al lavoro in questi minuti per trovare l’accordo sulla buonuscita. Frank de Boer è il favorito numero uno per raccogliere l’eredità dell’ex City sulla panchina nerazzurra.
19.30 THOHIR SPINGE PER L’ESONERO – Sembrava essere tornato il sereno e invece era solo un flebile raggio di sole a penetrare tra le nuvole minacciose. Non c’è pace in casa Inter, perché la posizione di Roberto Mancini è ancora in seria discussione. La sua panchina scricchiola. A rendere l’aria irrespirabile è il pessimo rapporto instauratosi nel tempo tra l’ex City e il presidente, Erick Thohir.
AUSILIO VEDE DE BOER – Proprio Thohir sarebbe l’architetto dell’operazione che porterebbe all’esonero di Roberto Mancini. Le voci stanno diventando sempre più assordanti e pare che nelle ultime 48 ore, Piero Ausilio, mandato in missione dal presidente nerazzurro, abbia incontrato il tecnico olandese Frank de Boer per allertarlo e raccogliere il suo assenso nel caso il club di corso Vittorio Emanuele dovesse optare per la decisione drastica.
COME CON MOU – Una situazione molto simile a quella di qualche anno fa, quando Mancini esplose in sala stampa per poi fare marcia indietro. Ma ormai Moratti aveva scelto Mourinho come successore. Anche stavolta i mal di pancia del tecnico hanno fatto breccia e infastidito Thohir, che sembra aver perso la propria proverbiale pazienza. Il paradosso è che invece il rapporto tra Mancini e Suning è tutt’altro che in burrasca: l’ultimo dialogo, avvenuto in America, aveva soddisfatto entrambe le parti, ma evidentemente le referenze di Thohir contano di più e l’indonesiano spinge per il cambio alla guida tecnica.
Frank de Boer
Frank de Boer (Hoorn, 15 maggio 1970) è un allenatore di calcio ed ex calciatore olandese, di ruolo difensore.
Vanta 112 presenze nella nazionale di calcio dei Paesi Bassi, un record prima che Edwin van der Sar lo superasse. Fratello gemello di Ronald, con cui ha giocato nella stessa squadra in varie circostanze.
Il Milan venduto ai cinesi, è ufficiale: Berlusconi ha detto sì “È ufficiale, ora il Milan è cinese: Berlusconi vende il club dopo trenta anni di presidenza”
Il Milan di Silvio Berlusconi, che ha ufficialmente detto sì alla cordata di imprenditori cinesi interessata all’acquisto della società di via Aldo Rossi.
Youtube: pubblicato il 04 giugno 2016 – Silvio Berlusconi: “I cinesi comunisti mangiavano i bambini. E io devo dargli il Milan?”
La stretta di mano è arrivata, un po’ a sorpresa, con Han Li, rappresentante della management company “Sino-Europe Sport Investment Management Changxing Co.Ltd”.
Youtube: pubblicato il 05 luglio 2016 – Milan ai cinesi, Berlusconi: “Ormai sono capitalisti. Corruzione? Colpa dei comunisti di prima”
Il sì Berlusconi lo ha riservato alla compagine che comprende – come spiegato da Fininvest in un comunicato ufficiale – “Haixia Capital, fondo di Stato cinese per lo sviluppo e gli investimenti, e Yonghong Li, chairman della management company, che è stato fra i promotori del gruppo con cui Fininvest ha lungamente trattato fino alla firma odierna”.
Nell’affare, come è evidente, entreranno anche “altri investitori, alcuni dei quali a controllo statale. Fra loro, società attive nel campo finanziario e altre impegnate in settori industriali”.
Il contratto, che prevede la cessione dell’intera partecipazione di Fininvest nel Milan – pari al 99,93%– e che è vincolante per le parti, verrà perfezionato entro la fine del 2016 con il closing“ In base all’intesa, “la valutazione dell’AC Milan risulta di 740 milioni di euro complessivi e tiene conto di una situazione debitoria stimata in circa 220 milioni”.
Milan, la Curva Sud contesta ad Arcore: «Ora Basta»
Un centinaio di tifosi rossoneri riuniti davanti a Villa San Martino, ad Arcore, contestano la dirigenza milanista. “Ora basta” recita uno striscione esposto davanti alla residenza di Silvio Berlusconi, mentre i cori scandiscono “Vogliamo una società”, in riferimento al momento di stallo nella transizione verso la nuova proprietà che blocca il mercato
Mancini: “Ho parlato di un grosso disagio? Voi lo avete fatto. Dalla mia bocca non è uscito niente, voi avete detto che mi volevo dimettere. Io lavoro per migliorare l’Inter. Su Icardi, Candreva e Thohir…”
Web TV – ‘Obiettivo Inter’ del 18 luglio 2016 – InterSupporters.TV
InterVista Pubblicato Giovedì, 28 Luglio 2016
Al termine del match disputato nella notte italiana contro l’Estudiantes, il tecnico nerazzurro Roberto Mancini ha così commentato la partita:
Fonte: inter.it – “Abbiamo giocato bene, meritavamo di segnare di più. Ai ragazzi dopo la partita ho detto di giocare così come nella prima mezz’ora perché abbiamo fatto bene. Il livello sta migliorando tantissimo in MLS? Certo, il calcio americano sta crescendo. Che Inter vedremo? Aspettiamo a fine mercato per capire”.
“Ripeto, abbiamo fatto benissimo nella prima mezz’ora ma stiamo giocando sempre con gli stessi e sono un po’ stanchi. Ho parlato di un grosso disagio? Voi lo avete fatto. Dalla mia bocca non è uscito niente, voi avete detto che mi volevo dimettere. Chiarimento con la dirigenza? Io lavoro per migliorare l’Inter”.
Al tecnico viene poi chiesto del mercato: “Candreva può migliorare l’Inter? È un giocatore della Lazio. Icardi? Aveva ancora male alla spalla. Contento di quello che ha detto Thohir sull’incedibilità di Icardi? Io faccio l’allenatore lui il presidente, non devo essere contento, lui può dire sempre quello che meglio crede”.
Fonte: IC – Dopo aver parlato ai giornalisti presenti nella mixed zone della ‘Red Bull Arena’ dove l’Inter ha pareggiato per 1-1 contro l’Estudiantes, l’allenatore nerazzurrov Roberto Mancini ha rilasciato altre dichiarazioni. Ecco le sue parole:
Queste le parole del tecnico jesino: “Loro sono molto più avanti nella preparazione, ma nel primo tempo siamo andati benissimo per mezz’ora. Poi c’è stato un calo, dispiace perché avremmo dovuto chiudere i conti nei primi 45′ andando in vantaggio di due reti. I ragazzi si stanno comunque impegnando molto”.
Non manca una battuta sull’amico Juan Sebastian Veron: “L’Estudiantes è una buona squadra e mi piace il loro presidente, peccato non possa giocare (ride, ndr)”.
Chisura sul Bayern Monaco, prossimo avversario dei nerazzurri: “Spero che non ci siano infortuni, contro i tedeschi sarà dura. Il rischio di prendere qualche gol c’è, anche perché ho dovuto far giocare sempre gli stessi uomini. Kondogbia? Ha preso un colpo alla caviglia”.
InterVista Pubblicato Martedì, 26 Luglio 2016
Fonte: TV argentina
Wanda Nara: “Il Napoli ha offerto 7 milioni + 3 per i diritti d’immagine a Mauro e 50 all’Inter. E’ già la terza offerta che ci fa! Inoltre De Laurentiis mi ha offerto…”
Ecco l’ultima offerta del Napoli per Icardi e per l’Inter, nonostante i nerazzurri non abbiano nessuna intenzione di cedere.
Wanda Nara, moglie e agente di Mauro Icardi, è intervenuta alla trasmissione argentina “Infama” insieme al giornalista Tancredi Palmeri.
Lo stesso Palmeri ha riferito dell’intervento di Wanda, che ha spiegato quanto segue: “Il Napoli ha offerto 7m€ + 3m€ per i diritti d’immagine a Mauro. E’ già la terza offerta che ci fa. Inoltre De Laurentiis ha proposto di diventare socio nella società d’immagine di Mauro.
Hanno offerto 50m€ all’Inter. Tutti a Napoli vogliono Icardi: presidente, allenatore e squadra. Ma Mauro è capitano dell’Inter. La Juventus in giugno ha chiesto Icardi all’Inter prima di prendere Higuain, ma l’Inter non lo ha lasciato.
Il film Natale a Londra? Non mi è possibile trasferirmi a Londra, la situazione attuale non me lo permette. De Laurentiis mi ha offerto un programma sulla tv italiana”.
NEW YORK – L’Inter ancora una volta alle Nazioni Unite. La Rappresentanza Permanente di Italia presso le Nazioni Unite, in occasione dell’Inter Summer Tour 2016, ha invitato F.C. Internazionale all’ONU per testimoniare l’importanza del gioco del calcio nel raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.
In virtù della storica attività sociale di Inter Campus e della stabile collaborazione che grazie ad essa è nata con numerose agenzie ONU, tra cui UNOSDP e UNDP, le Nazioni Unite si sono già tinte due volte di nerazzurro, nel 2012 e nel 2014. Questa volta però sarà presente l’intera squadra.
A pochi mesi dalla morte dell’ex c.t. azzurro è scomparsa anche la moglie Marisa: il cordoglio del Milan espresso tramite il sito ufficiale della società rossonera.
“Oggi che ci ha lasciati anche la Signora Marisa, in tutti noi c’è smarrimento ma anche il desiderio forte di stringersi con grandissimo affetto ai figli e ai nipoti, a tutti i Maldini.
La Signora Marisa ora è lassù con Cesare. Al nostro Paolo, ad Alessandro, a Piercesare, a Donatella, a Monica, a Valentina arrivi il senso della vicinanza più profonda e più sentita da parte di tutto il Milan.
Il ricordo della cara Marisa è il ricordo di una esemplare custode dei valori della famiglia. Una donna di classe e di stile, una mamma discreta, una moglie sempre presente e sempre sensibile”.