Undirigente di squadra aggredisce l’arbitro minorenne durante un campionato Under 17: cinque anni di inibizione e penalità per la società
Sud Sardegna, campo di calcio giovanile: due squadre Under 17 si affrontano. Tra loro, anche l’arbitra, una ragazza di 17 anni. Il primo tempo scorre senza problemi, ma nel secondo tempo la partita sfugge di mano. A rovinare tutto è un dirigente adulto, anche assistente di linea, che dovrebbe aiutare l’arbitro e controllare il gioco.
Al quarto del secondo tempo protesta per una rimessa laterale non concessa. L’arbitra ammonisce il dirigente per comportamento scorretto. La reazione è immediata e violenta: insulti, poi due schiaffi e un pugno che causano alla giovane arbitro lesioni con prognosi di 45 giorni.
La partita termina subito.
Il giudice sportivo interviene con una sanzione senza precedenti: il dirigente viene inibito per cinque anni da ogni attività FIGC, la sua società paga 1000 euro di ammenda, perde la gara 3-0 e subisce due punti di penalizzazione in classifica.
L’amministratore delegato bianconero fermato fino al 31 marzo, il dirigente ed ex capitano fino al 27 febbraio. Un turno di stop a Kalulu
Il parapiglia tra i dirigenti juventini e l’arbitro La Penna
Ecco le sanzioni sportive per l’aggressione all’arbitro La Penna. L’ad della Juventus, Damien Comolli, è stato inibito fino al 31 marzo e multato di 15 mila euro, mentre per il dirigente bianconero Giorgio Chiellini l’inibizione è fino al 27 febbraio. Lo ha deciso il giudice sportivo della Serie A, Gerardo Mastrandrea, dopo la lite nel tunnel di San Siro nell’intervallo di Inter-Juventus, seguita all’espulsione del bianconero Kalulu (un turno di stop), causata da una simulazione del nerazzurro Bastoni.
Da Comolli “un atteggiamento aggressivo e intimidatorio” – Il giudice ha sanzionato Comolli “per avere, al termine del primo tempo, nel tunnel che adduce agli spogliatoi, assunto un atteggiamento aggressivo e gravemente intimidatorio nei confronti del direttore di gara, cercando il contatto fisico con il medesimo, evitato grazie all’intervento dell’allenatore della società Juventus e di altri tesserati e collaboratori, proferendo inoltre espressioni gravemente insultanti avverso il medesimo direttore di gara e reiterando tale comportamento anche nella zona antistante lo spogliatoio dell’arbitro”.
Da Chiellini offese anche ai collaboratori dell’arbitro – Chiellini invece è stato fermato “per avere, al termine del primo tempo, nel tunnel che adduce agli spogliatoi, contestato in modo concitato ed irriguardoso l’operato del direttore di gara, reiterando tale comportamento anche nella zona antistante lo spogliatoio dell’arbitro; per avere inoltre, nel medesimo contesto, rivolto critiche offensive indirizzate agli ufficiali di gara; infrazione quest’ultima rilevata da un assistente”.
Dopo l’aggressione di alcuni tesserati del club, ai danni di un giovane arbitro, la società pitagorica annuncia il ritiro della prima squadra e ribadisce il proprio impegno per valori di correttezza e sportività
L’Academy Crotone si ritira
L’Academy Crotone ha annunciato «il ritiro immediato della prima squadra dal campionato di Prima Categoria», a seguito dell’aggressione da parte di alcuni suoi tesserati ai danni di un giovane arbitro ventenne al termine della gara contro il Cirò Marina, conclusasi 1-2 lo scorso sabato.
«La violenza, in ogni sua forma e manifestazione, rappresenta una linea di condotta che l’Academy Crotone rigetta con forza», si legge nel comunicato ufficiale diffuso oggi dalla società crotonese. La dirigenza sottolinea come l’episodio, compiuto da alcuni tesserati, sia completamente estraneo ai valori dell’Academy: «È un comportamento che non appartiene alla nostra storia, alla nostra cultura societaria né ai valori che, come scuola calcio, difendiamo ogni giorno».
16 gennaio 2026
Aggressione all’arbitro, l’Academy Crotone ritira la prima squadra dal campionato
Attraverso una nota ufficiale, i dirigenti hanno preso con fermezza le distanze dall’accaduto.
La dirigenza dell’Academy Crotone interviene ufficialmente dopo la squalifica di cinque anni inflitta a un proprio tesserato per aggressione al Direttore di Gara, episodio accaduto sabato al termine della sfida contro il Cirò Marina che ha scosso l’ambiente calcistico locale e regionale. In seguito a quanto accaduto, la società ha annunciato una scelta drastica: il ritiro immediato della Prima Squadra dal Campionato di Prima Categoria.
La violenza non ci appartiene – Attraverso una nota ufficiale, i dirigenti hanno preso con fermezza le distanze dall’accaduto. “La violenza, in ogni sua forma e manifestazione, è una linea di condotta che l’Academy Crotone rigetta con decisione. Si tratta di comportamenti che non appartengono alla nostra storia, alla nostra cultura societaria né ai valori che, come scuola calcio, difendiamo quotidianamente”.
La squalifica quinquennale, disposta dagli organi di giustizia sportiva a seguito dell’aggressione all’arbitro, ha spinto la società a una profonda riflessione. “Crediamo che il calcio debba essere uno strumento di educazione, unione e crescita – sottolinea la dirigenza –fondato su correttezza, lealtà e sportività. Sono questi i principi che cerchiamo di trasmettere ogni giorno ai nostri giovani atleti”.
Nel comunicato, l’Academy Crotone ha inoltre preso formalmente e pubblicamente le distanze dall’episodio di violenza; rivolto le proprie scuse al Direttore di Gara, alle istituzioni calcistiche e a tutti gli appassionati; comunicato il ritiro della Prima Squadra dal campionato di Prima Categoria.
Scelta dolorosa ma inevitabile – Una decisione definita “dolorosa ma inevitabile”. “Non possiamo tollerare – spiegano i dirigenti – che il nome della nostra Academy venga associato a condotte lontane dalla nostra etica. In casi come questo, l’esempio deve prevalere sulle parole”. La società ha infine confermato la prosecuzione dell’attività nel settore giovanile, che resterà il cuore del progetto sportivo. “Continueremo a insegnare calcio con passione e responsabilità, in un ambiente sano, dove il rispetto delle regole e il valore educativo dello sport vengano sempre prima di tutto”.
Il giovane era stato aggredito da un genitore della squadra avversaria
Due screenshot dell’accaduto
Una follia su un campo da calcio.E su cui ora pesano le decisioni della giustizia sportiva. Scatta la squalifica di un anno per il portiere di 13 anni del Volpiano Pianese, picchiato dal papà di un avversario al termine della sfida contro il Carmagnola nel corso di un torneo tra squadra Under 14.
“Condotta violenza assunta dai ragazzi”: cosa ha deciso il giudice – La decisione è stata presa “vista la gravità della condotta violenta assunta da ragazzi in età giovanissima, che inficia i sani principi dello sport improntati alla correttezza ed al rispetto dell’avversario, considerato altresì, che la violenza sia da condannare a priori ovunque venga posta in essere e soprattutto tra minori“, ha spiegato il giudice sportivo nel motivare la decisione presa giovedì 4 settembre. L’organismo ha ritenuto di dover “comminare una sanzione di considerevole ed esemplare entità, pertanto si squalifica il succitato giocatore perché, a fine gara, assumeva una condotta violenta ed antisportiva innescando una rissa e colpendo con manate e pugni il fianco e la schiena di un giocatore avversario, steso sul terreno di gioco“.
Una condotta che “dava adito a un ulteriore atto di violenza posto in essere da soggetto non presente in distinta, che entrava arbitrariamente ed indebitamente sul terreno di gioco“. Stessa identica squalifica, fino al prossimo 4 settembre 2026, per un calciatore del Carmagnola Queencar, “parte attiva della rissa innescata dall’avversario”, avendo a sua volta colpito con un pugno un giocatore della squadra avversaria. Squalificato invece fino a marzo 2026il dirigente e rappresentante della Volpiano Pianese, padre del portiere picchiato, anche lui coinvolto nella rissa, “malmenatosi” con il padre dell’avversario.
Punite anche le società – Sono state comminate pure delle ammende nei confronti delle società. La Polisportiva Paradiso Collegno dovrà pagare 200 euro perché “ometteva di vigilare adeguatamente non impedendo l’accesso al terreno di gioco di persona presente tra il pubblico“. Mentre sia la Csf Carmagnola Queencar che la Volpiano Pianese dovranno versare 150 euro “per responsabilità oggettiva per la condotta violenta assunta dai propri tesserati“.
La Commissione di Controllo, Etica e Disciplina (CEDB) della UEFA ha emanato pochi minuti fa un comunicato che riguarda i fatti di Fiorentina-Betis, semifinale di ritorno dell’ultima Conference League. Il massimo organismo calcistico europeo ha deciso di chiudere parzialmente lo stadio in cui la squadra viola giocherà le prossime due partite europee, quindi il playoff casalingo della successiva Conference League (21 e 28 agosto le date) e l’eventuale prima giornata del maxi-girone, oltre che di infliggere tre multe dal totale di 82.500 euro: tutto questo per punire il lancio di fumogeni avvenuto al Franchi lo scorso 8 maggio nella gara di ritorno con gli spagnoli, oltre che “per l’ostruzione dei passaggi pubblici” e “per la condotta scorretta della sua squadra”, si legge nel comunicato della UEFA. Questo il dispositivo:
Partita: ACF Fiorentina-Real Betis Balompié (2:2), 08.05.2025, UEFA Conference League 2024/25
Accuse contro l’ACF Fiorentina:
Condotta impropria della squadra (5 o più giocatori), Art. 15(4) DR
Blocco dei passaggi pubblici, art. 38 SSR
Lancio di oggetti, art. 16(2)(b) DR
Accensione di fuochi d’artificio, art. 16(2)c DR
Disordini della folla, Art. 16(2)(h) DR
Decisione: – Il CEDB ha deciso:
– Di ordinare l’esecuzione della misura disciplinare sospesa imposta dalla Commissione di Controllo, Etica e Disciplina UEFA nella sua decisione del 24 marzo 2025 (DC 39929) per il lancio di fuochi d’artificio, vale a dire di ordinare la chiusura parziale dello stadio dell’ACF Fiorentina (vale a dire i settori S01, S02, S07 e S08) durante la prossima (1) partita della competizione UEFA in cui l’ACF Fiorentina giocherà come club ospitante) , in conformità con l’articolo 26 (3) del Regolamento Disciplinare.
– Di infliggere all’ACF Fiorentina una multa di 50.000 € e di disporre la chiusura parziale dello stadio dell’ACF Fiorentina (ossia i settori S01, S02, S07, S08, S09, S10) per un’ulteriore (1) partita di una competizione UEFA in cui l’ACF Fiorentina giocherà come club ospitante, per accensione di fuochi d’artificio, lancio di oggetti e disturbo della folla.
– Multare l’ACF Fiorentina di 28.000 euro per l’ostruzione dei passaggi pubblici.
– Multare l’ACF Fiorentina di 4.500 euro per la condotta scorretta della sua squadra.
Nuovi casi in Serie A per espressioni blasfeme: aperto un fascicolo per Bisseck dopo Inter-Roma e Luca Pellegrini.
Yann Aurel Bisseck – Getty Images
Dopo la vicenda che ha riguardatoLautaro Martinezper la bestemmia in Juventus-Inter, sotto indagine per lo stesso motivo è finito adesso un altro giocatore nerazzurro, ovvero Yann Bisseck. L’episodio in questione fa riferimento all’ultima gara giocata dall’Inter, ovvero a San Siro contro la Roma.
La procura FIGCha aperto un fascicolo d’indagine come riferisce il Corriere dello Sport per fare luce sull’accaduto che coinvolge il difensore tedesco.
Pochi giorni prima invece era stato Luca Pellegrini nel match tra Lazio e Genoa a utilizzare un’espressione blasfema e anche il terzino biancoceleste adesso è sotto indagine. Proprio oggi è arrivata la decisione del giudice sportivodi squalificare Alberto Grassiper lo stesso motivo dopo la gara dell’Empoli a Firenze.
L’EPISODIO DI BISSECK IN INTER-ROMA – Bisseck è il secondo giocatore nerazzurro sotto indagine per lo stesso motivo in poche settimane.
Il difensore tedesco, entrato a inizio partita contro la Roma per l’infortunio di Pavard, è stato ripreso in un replay mentre sembrava utilizzare un’espressione blasfema urlando verso il cielo.
IL CASO LUCA PELLEGRINI– Nel recupero della 33esima giornata tra Genoa e Lazio allo stadio Luigi Ferraris, protagonista di un caso simile è stato Pellegrini; il giocatore italiano avrebbe proferito una bestemmia mentre era a terra.
La Procura FIGC non era potuta intervenire con la prova televisiva poiché il Giudice Sportivo non aveva riportato nulla nel suo comunicato in merito alla partita del Ferraris.
LA PROCURA FIGC INDAGA MA SERVE L’AUDIO – La procura federale ha deciso ora di approfondire aprendo un fascicolo d’indagine su Bisseck e Pellegrini. Giuseppe Chiné, il procuratore federale, per poter proseguire le indagini avrà bisogno però dell’audio come era successo per Lautaro Martinez.
In assenza di quello non sarebbe possibile continuare l’inchiesta.
Il Tribunale Federale Nazionale ha sanzionato la Turris Calcio (Girone C di Serie C) con l’esclusione dall’attuale campionato di competenza nonché con 3 punti di penalizzazione in classifica da scontare nella prima stagione sportiva utile.La classifica del raggruppamento sarà nuovamente stravolta:l’esclusione della Turris e in precedenza quella del Taranto porta all’annullamento dei risultati e al ricalcolo della graduatoria, che modifica il volto del campionato a poche giornate dalla fine della Regular Season.
VIOLAZIONI AMMINISTRATIVE– La società campana di Torre del Greco era stata deferita lo scorso 5 marzo a seguito di segnalazioni della Covisoc per una serie di violazioni di natura amministrativa. Un’altra società che dunque saluta prematuramente la stagione e la categoria, dopo il Taranto: adesso resta solo una retrocessa da decretare, con il playout tra terzultima e quartultima, al momento Messina-Casertana. LA NUOVA CLASSIFICA – Questa la nuova classifica, dopo la doppia esclusione di Turris e Taranto:
Fonseca sarà invece regolarmente in panchina nella partita di Europa League del Lione contro il FCSB
La squalifica era attesa ed è puntualmente arrivata. Paulo Fonseca, ex allenatore della Roma e del Milan, attualmente tecnico del Lione è stato squalificato per 9 mesi. Il portoghese sarà fermo fino al 30 novembre. Fonseca paga lo scontro che ha avuto con l’arbitro Millot durante la partita con il Brest.
Il Lione dunque perderà per molto tempo il suo allenatore. Fonseca non è detto che resti sulla panchina dei francesi dopo questa pesante squalifica
L’episodio che ha fermato il tecnico nato in Mozambico è datato domenica 2 marzo, quando il Lione ha giocato con il Brest. Durante la partita il portoghese ha perso completamente la testa. Dopo essere stato ammonito per proteste è stato in seguito espulso per aver affrontato faccia a faccia l’arbitro Benoit Millot.
Fonseca sarà invece regolarmente in panchina nella partita di Europa League del Lione contro il FCSB non trattandosi di Ligue One. Nel massimo campionato francese, invece, il tecnico potrà tornare a sedersi in panchina solamente il 30 novembre.
Martedì 04 marzo 2025
Fonseca, testa a testa con l’arbitro che lo espelle. Probabile maxi-squalifica
Le scuse presentate al termine della partita della 24ª giornata di Ligue 1 vinta 2-1 dal suo Lione in casa contro il Brest potrebbero non bastare a Paulo Fonseca per evitare una maxi-squalifica
Paulo Fonseca dovrà presentarsi mercoledì davanti alla Disciplinare della Ligue 1 per rispondere della lite con l’arbitro Benoit Millot ieri in Lione-Brest. L’ex tecnico di Roma e Milan, dopo che il direttore di gara è stato richiamato al Var per un possibile rigore a favore dei rivali, ha perso il suo tradizionale aplomb rivolgendosi a Millot in modo quasi intimidatorio, arrivando al contatto testa contro testa con lo stesso arbitro. Espulso, nel post gara si è scusato per il suo comportamento ma rischia ora fino a 7 mesi di squalifica. Il Lione ha fatto sapere intanto – riporta “L’Equipe” – che ad ogni modo saranno presi dei provvedimenti interni nei confronti del tecnico portoghese.
Paulo Fonseca convoqué mercredi par la commission de discipline de la LFP, après son altercation avec Benoît Millot
Rodrigo Bentancur durante una partita del Tottenham il 19 agosto(AP Photo/Rui Vieira)
Il calciatore uruguaiano Rodrigo Bentancur, centrocampista che in passato ha giocato nella Juventus e che ora gioca nel Tottenham, è stato squalificato per sette partite per aver detto una frase considerata razzista verso le persone asiatiche per riferirsi a un suo compagno di squadra. Parlando dell’attaccante sudcoreano Son Heung-min durante un’intervista in Uruguay, Bentancur aveva detto che tutte le persone coreane si assomigliano, riprendendo uno stereotipo offensivo sulle persone asiatiche.
La squalifica, che in pratica durerà fino al 26 dicembre, è stata decisa dalla Football Association, la lega calcistica inglese, e riguarda solo le partite del campionato e della coppa nazionale inglesi, e non quelle internazionali: potrà quindi giocare nella partita di Europa League contro la Roma prevista il 28 novembre. Dovrà inoltre pagare una multa di circa 100mila sterline(attorno ai 120mila euro). L’allenatore del Tottenham, Ange Postecoglou, ha detto che Bentancur ha riconosciuto il suo errore, e Son ha detto che il compagno di squadra si è scusato con lui.
Il milanista espulso a Firenze dopo aver insultato l’arbitro
Due giornate di squalifica sono state inflitte dal giudice sportivo al milanista Theo Hernandez “per avere, al termine della gara (con la Fiorentina, ndr), più volte ed in maniera scomposta, rivolto una critica gravemente irriguardosa nei confronti del direttore di gara” a partita ormai terminata.