E’ ben gradito un’applauso!!! Grazie
04 marzo 2026
| Fair play d’altri tempi a Reggio Emilia: Fumagalli rinuncia al gol a porta vuota per l’infortunio di Cragno |
| L’attaccante della Reggiana ferma il gioco con la strada spianata verso la rete. Applausi scroscianti da tutto lo stadio e strette di mano da avversari e arbitro |
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In un calcio sempre più cinico e schiavo del risultato a tutti i costi, c’è ancora spazio per i valori autentici dello sport. La copertina di giornata non se la prende una prodezza balistica, ma una lezione di immensa umanità andata in scena sul prato di Reggio Emilia, capace di strappare applausi a scena aperta a tutto l’impianto e di riconciliare i tifosi con l’essenza stessa del gioco.
LA RINUNCIA AL GOL – Nonostante il passivo incassato tra le mura amiche, la Reggiana ha saputo distinguersi per una sportività fuori dal comune. L’eroe di giornata è l’attaccante Tommaso Fumagalli. Con il risultato ancora in bilico, il centravanti emiliano si è ritrovato tra i piedi l’occasione più ghiotta del match per riequilibrare le sorti della gara, ma ha scelto deliberatamente di ignorare la via della rete, optando per un gesto di rara sensibilità agonistica.
L’INFORTUNIO E LA PORTA SGUARNITA – Il momento chiave si materializza intorno alla metà della seconda frazione. Il portiere del Sudtirol, Alessio Cragno, si avventura fuori dalla propria area di rigore palla al piede nel tentativo di far ripartire rapidamente l’azione dei suoi. È in quel preciso istante che la sfortuna si accanisce sull’estremo difensore: un movimento innaturale, il dolore lancinante e la palla che sfugge fatalmente dal suo controllo, finendo proprio tra i piedi del numero nove di casa. Davanti a Fumagalli c’è solo un’autostrada spalancata verso la porta sguarnita, il più facile dei gol possibili.
IL TRIBUTO DEL CAMPO – È la frazione di secondo in cui l’istinto del bomber dovrebbe prendere il sopravvento. L’attaccante, però, accortosi immediatamente della gravità della situazione e dell’avversario dolorante a terra, sceglie di bloccarsi e spedisce volontariamente la sfera in fallo laterale. Una decisione istintiva che ha zittito la foga della partita, scatenando la reazione ammirata di tutti i presenti. Dagli spalti sono piovuti applausi scroscianti all’indirizzo del ragazzo, mentre in campo i giocatori avversari e il direttore di gara si sono avvicinati per stringergli la mano in segno di profondo e sincero rispetto.
IL CALVARIO DI CRAGNO – Per Cragno, purtroppo, si tratta dell’ennesimo stop fisico di una carriera pesantemente condizionata dalla sfortuna. La speranza di tutto l’ambiente è che questo nuovo infortunio si riveli meno grave del previsto, ma la fitta lo ha inesorabilmente costretto ad abbandonare il terreno di gioco al 68′, lasciando la difesa dei pali al compagno Adamonis.
Un episodio che, alla fine dei conti, vale molto più dei tre punti in classifica. Nel momento più teso della battaglia sportiva, Fumagalli ha ricordato a tutti che prima del tabellino e del risultato viene il lato umano. Una piccola, immensa vittoria per l’anima del calcio.

