E’ ben gradito un’applauso!!! Grazie
12 Gennaio 2026
| Ufficiale: Xabi Alonso e il Real Madrid si separano. Al suo posto c’è Arbeloa |
| articolo di Filippo Maria Ricci: https://www.gazzetta.it/Calcio/Liga/12-01-2026/real-madrid-xabi-alonso-non-e-piu-l-allenatore-squadra-ad-arbeloa.shtml |
| Divorzio consensuale: l’ex centrocampista lascia dopo sette mesi. La decisione è arrivata dopo la sconfitta in finale di Supercoppa contro il Barcellona. Squadra affidata a un altro ex dei blancos |

Duecentotrentuno giorni. Dal 26 maggio, data della presentazione, a questo 12 gennaio, il ‘día’ dell’esonero. Tanto è durato il mandato di Xabi Alonso alla Casa Blanca. Le partite sono state 34 con 24 vittorie, 4 pari e 6 sconfitte. Il basco aveva firmato un triennale fino al 2028, incasserà la liquidazione spettante solo al primo anno come sempre succede nei contratti col Madrid. E sarà sostituito dal suo ex migliore amico, Alvaro Arbeloa che guidava il Castilla, il filial blanco. Una scelta rischiosissima, in puro stile Florentino.
ACCORDO MUTUO – Strana la vita: il tecnico basco era stato dato a rischio licenziamento prima e dopo ogni partita da diverse settimane. Oggi che nessuno diceva nulla è arrivato il comunicato del Madrid che parla di ‘mutuo accordo tra le parti’. No, Xabi Alonso non se ne sarebbe mai andato ma ha fatto la fine di Rafa Benitez e Julen Lopetegui, gli ultimi due allenatori spagnoli presi e rigettati rapidamente da Florentino Perez: il primo venne a sostituire Carlo Ancelotti nell’estate del 2015 e arrivò fino a Capodanno, il secondo in quella del 2018, strappato alla Spagna prima del Mondiale dopo il primo regno di Zidane, quello delle 3 Champions in due anni e mezzo, e fu esonerato a fine ottobre dopo un manita al Camp Nou.
L’UOMO GIUSTO – Anche Xabi è approdato alla Casa Blanca dopo Ancelotti, pieno di speranze e accompagnato da un’immagine blanca immacolata: ex giocatore con tanto di vittoria della Décima Champions, inizio in panchina alla Fábrica, la cantera del club, ottimo passaggio nella seconda squadra della Real Sociedad, il primo trionfo in Bundesliga del Bayer Leverkusen. Un curriculum perfetto, sembrava la miglior scelta possibile per gestire il post Ancelotti.
GRANDE PARTENZA – Dopo il Mondiale per Club, chiuso con il 4-0 incassato dal Psg di Luis Enrique, inizio di stagione folgorante con 13 vittorie in 14 partite e un unico grosso neo: il 5-2 preso dall’Atletico al Metropolitano. Il Madrid era primo in Liga a +5 sul Barça battuto 2-1 al Bernabeu e quinto in Champions a -3 dalla vetta.
LA PRIMA CREPA – Nel Clásico però Vinicius sostituito aveva fatto una scenata e il club non aveva difeso il tecnico: prima enorme crepa. Lì si è capito che qualcosa non andava nel rapporto tra Xabi e Florentino e tra Xabi e lo spogliatoio. L’allenatore basco si è isolato, conferenze stampa piatte, zero feeling con i suoi giocatori più importanti, Perez distante. E risultati deludenti accompagnati da un’assenza di gioco preoccupante, col Barça che oggi è a+4, 9 punti regalati al grande avversario in 9 giornate. Ogni gara è diventata un esame da superare, ma ultimamente sembrava che le cose stessero andando meglio.
LETTURA ESILARANTE – E la lettura dei quotidiani spagnoli più affini al Madrid di questa mattina era parsa esilarante e ora diventa surreale: il madridismo mediatico aveva applaudito la dignitosa sconfitta del Madrid col Barcellona (3-2) ieri sera nella Supercoppa di Spagna. Nessuno aveva criticato l’attitudine catenacciara da provinciale adottata da Xabi Alonso per evitare la temuta goleada, anzi: Xabi come Mourinho si leggeva. E invece…
LA SCOMMESSA – Florentino Perez deve aver dato un’altra lettura, decisamente più vicina alla realtà dei fatti, e ha deciso di schiacciare il bottone rosso dell’esonero. Il presidente vede che la squadra non segue l’allenatore e ha scelto la mossa della disperazione. Nove anni fa, nel gennaio del 2016, gli andò benissimo: scelse Zizou del quale non aveva alcuna stima come allenatore e dominò l’Europa per 3 anni. Ora ci riprova con Arbeloa. Una scommessa.





