Un terremoto di magnitudo ML 4.2 è stato registrato questa mattina alle ore 10:01 (ora italiana) nella zona di Vaglio Basilicata, in provincia di Potenza. L’evento sismico, localizzato dalla Sala Sismica INGV di Roma, ha avuto come epicentro una zona situata a circa 6 km a ovest di Vaglio Basilicata, con coordinate geografiche 40.6783 di latitudine e 15.8553 di longitudine, e si è verificato a una profondità di 14 km.
Il sisma è stato avvertito distintamente dalla popolazione in diverse aree della Basilicata e nelle zone limitrofe, ma al momento non si registrano danni a persone o cose. Le autorità locali e la Protezione Civile si sono subito attivate per effettuare controlli sugli edifici e verificare eventuali criticità.
La scossa si è verificata alle 09:01 UTC (le 10:01 in Italia) e ha avuto una durata di pochi secondi, sufficiente però per essere percepita in molte località della provincia di Potenza. Numerose le segnalazioni giunte ai centralini dei Vigili del Fuoco, anche se per ora non si segnalano richieste di intervento.
L’INGV continuerà a monitorare la situazione nelle prossime ore per eventuali repliche del sisma.
Paradossale episodio per la gloria dell’Arda Kardzhali, 79 anni. Lo ricordano prima della gara con il Levski pensando che fosse morto, ma lui sta benissimo
Petko Ganchev, ex calciatore bulgaro, classe 1946, è stato una stella dell’Arda Kardzhali, con cui ha segnato più di 120 gol. Doveroso quindi che la sua vecchia squadra abbia deciso di omaggiarlo con un minuto di raccoglimento dopo la notizia della sua morte. Solo che, particolare non secondario, Petko non solo è vivo, ma gode anche di ottime condizioni di salute.
Il minuto di silenzio prima della gara con il Levski Sofia – Il fatto è avvenuto prima della gara tra Arda Kardzhali e Levski Sofia, con i calciatori schierati lungo il cerchio del centrocampo in rispettoso silenzio. Informato della gaffe, già prima che finisse la partita l’Arda ha provato a rimediare sulla sua pagina Facebook scusandosi con l’ex calciatore e i suoi familiari. “Avendo ricevuto informazioni errate sulla sua morte. Auguriamo a Petko molti anni di buona salute e di godersi le vittorie della nostra squadra”.
La notizia appresa in tv dalla moglie mentre lui era fuori – Ganchev vive con la moglie nel villaggio di Kolarovo a Stara Zagora: i due allevano aniimali e coltivano frutta e verdura. Proprio la moglie si è accorta dell’accaduto dicendo al marito che in tv ne avevano annunciato il decesso. Lui da parte sua l’ha presa con filosofia: “Non mi perdo mai le partite dell’Arda in tv, ma contro il Levski sono arrivato in ritardo e mi sono perso la notizia della mia morte…”.
Conte BEFFATO da Dazn: “Irrigatori azionati diverse volte”
Il video
Antonio Conte
Il pareggio del Napoli in casa del Venezia ha spianato la strada all’Inter, che si è portata a +3 in classifica battendo l’Atalanta. Uno stop che non è andato già ad Antonio Conte, che nel post-partita si è lamentato del terreno di gioco trovato al Penzo.
Secondo il tecnico dei partenopei, infatti, il terreno di gioco era insolitamente secco, non favorendo così la rotazione del pallone. Tuttavia, come mostrato da un video esclusivo di DAZN il campo è statoirrigato per ben 4 volte, smentendo così le parole dello stesso Conte.
Il rapporto della Civil Liberties Union for Europe accusa il governo Meloni di compromettere lo stato di diritto e di limitare la libertà dei media, evidenziando un pericolo per la democrazia in Italia. Il rapporto inserisce l’Italia tra i cinque paesi che minano intenzionalmente i principi democratici in Europa.
Un recente rapporto della Civil Liberties Union for Europe (Liberties), pubblicato sul Guardian, ha sollevato preoccupazioni sul deterioramento dello stato di diritto in Europa. L’Italia è stata indicata come uno dei cinque paesi “smantellatori” – insieme a Bulgaria, Croazia, Romania e Slovacchia – che stanno adottando politiche che minano “intenzionalmente” la democrazia e lo stato di diritto. Secondo il rapporto, il governo Meloni ha apportato modifiche significative al sistema giuridico e ha mostrato una forte intolleranza verso le critiche dei media, rappresentando un esempio emblematico di quella che viene definita la “recessione democratica” che starebbe colpendo l’Europa.
L’Italia tra i “Dismantlers”: un governo Meloni sotto accusa – Il rapporto di Liberties definisce l’Italia uno dei paesi che sta “intenzionalmente” minando lo stato di diritto in quasi tutti gli aspetti delle sue istituzioni. In particolare, l’analisi si concentra sul governo di Giorgia Meloni, accusato di aver adottato politiche che limitano l’indipendenza della magistratura e di aver rafforzato il controllo politico sulle istituzioni giuridiche. La situazione italiana è descritta come parte di una tendenza più ampia che colpisce vari paesi europei e che mette a rischio i principi fondamentali della democrazia.
Secondo il rapporto, il governo Meloni ha preso misure legislative che consentono al Ministero della Giustizia di esercitare “poteri illimitati” sui pubblici ministeri, permettendo così un maggiore controllo politico sulla magistratura e minando l’indipendenza del potere giudiziario. Le riforme proposte sono state fortemente criticate da gruppi di difesa dei diritti umani, che vedono in queste modifiche un pericolo per la separazione dei poteri, un principio essenziale per garantire “una democrazia sana“. Il rapporto evidenzia che questa tendenza sarebbe in linea con un fenomeno crescente in Europa che erode l’indipendenza della magistratura, che dovrebbe invece essere immune da interferenze politiche.
L’intolleranza verso i media: un attacco alla libertà di stampa – Un altro aspetto centrale del rapporto riguarda l’interferenza crescente nei media, in particolare nei media pubblici. Viene citato l’esempio della reazione del governo italiano al “manifesto antifascista” di Antonio Scurati, che avrebbe dovuto essere trasmesso dalla Rai l’anno scorso. La cancellazione dell’intervento e l’avvio di una procedura disciplinare sono stati visti come segni di una crescente intolleranza alle critiche dei media, che minaccerebbe così la libertà di stampa nel paese. Questo attacco alla libertà di stampa è descritto nel rapporto come un “sintomo di una recessione democratica più ampia“.
La “recessione democratica” in Europa: un fenomeno che si estende – Il rapporto non si limita a criticare infatti solo l’Italia, ma sottolinea anche la “preoccupante regressione democratica” che starebbe interessando diversi paesi dell’Unione Europea: l’Ungheria, ad esempio, è descritta come un caso di “autocrazia elettorale“. Il rapporto sottolinea come l’introduzione di un ufficio per la protezione della sovranità abbia aumentato i poteri del governo ungherese, rischiando di controllare ulteriormente la vita pubblica e limitare le libertà individuali. Altri paesi come Bulgaria, Croazia, Romania e Slovacchia registrano segni di regressione democratica: in Bulgaria, le indagini anticorruzione sono spesso utilizzate per attaccare avversari politici, mentre in Slovacchia sono state introdotte leggi che etichettano le ONG come “organizzazioni sostenute dall’estero“,limitandone la libertà di azione. In Croazia, la nomina di Ivan Turudić, ex giudice dell’alta corte penale legato al partito al potere, a procuratore generale, secondo il rapporto, ha minato l’indipendenza del sistema giudiziario. In Romania, viene poi segnalato l’uso di TikTok da parte di un ultranazionalista per ottenere visibilità politica, dimostrando come anche la sfera digitale possa essere strumentalizzata per fini politici.
I “role-model” europei: Francia e Germania – Anche paesi considerati “modelli di democrazia“, come la Francia e la Germania, non sono esenti dalle problematiche sollevate nel rapporto. In Francia, è stato evidenziato l’uso crescente della procedura dell’articolo 49.3, che consente al governo di adottare leggi senza passare attraverso il voto del parlamento. Le crescenti restrizioni alla libertà di espressione sono state poi segnalate come una minaccia alla democrazia: vi sono infatti sempre più preoccupazioni riguardo le risposte “esagerate” alle manifestazioni pro-palestinesi, che includono la censura, anche con l’uso della violenza, delle voci a favore della Palestina e di Gaza: un esempio emblematico, il divieto di ingresso a eventi pubblici che trattano il tema, a figure politiche come Yanis Varoufakis, ex ministro delle Finanze della Grecia.
La Polonia come monito: una lotta difficile per la democrazia – La Polonia, pur cercando di invertire la rotta e ripristinare l’indipendenza giudiziaria e la pluralità dei media, deve fare i conti con una “realtà complessa e frammentata“. Il rapporto Liberties evidenzia infatti come il governo di Donald Tusk abbia incontrato ostacoli da parte del presidente Andrzej Duda, che sarebbe estremamente allineato con il partito di governo precedente. Questo conflitto, unito alle difficoltà nel riformare le istituzioni “compromesse“, come si legge nel rapporto, dimostrerebbe quanto sia difficile “risanare le democrazie una volta che sono state erose“.
Alla luce di queste problematiche, il rapporto della Civil Liberties Union for Europe sollecita la Commissione Europea a potenziare gli strumenti di monitoraggio dei diritti democratici, collegando i fondi UE al rispetto dello stato di diritto. Viene richiesto poi un intervento legale più rapido e deciso per contrastare le violazioni dei diritti fondamentali all’interno dell’Unione Europea, al fine di prevenire ulteriori erosioni democratiche.
Si prevedono nevicate sui rilievi alpini centro-orientali, piogge sul Friuli Venezia Giulia e qualche piovasco nelle zone interne di Marche e Abruzzo
L’alta pressione in aumento sul Mediterraneo portera una fase piu stabile, ma anche piu fredda, a causa di masse d’aria provenienti dal Nord Europa. Oggi e domani saranno giornate di variabilita, con nuvolosita e possibili fenomeni sparsi. Si prevedono nevicate sui rilievi alpini centro-orientali,piogge sul Friuli Venezia Giulia e qualche piovasco nelle zone interne di Marche e Abruzzo, con neve sull’Appennino centrale a quote tra i 1200 e i 1400 metri, ma in rapido calo fino a 800 metri in tarda serata.
Temperature in calo – Il ritorno del freddo è caratterizzato dalla discesa di un fronte di aria fredda dalla Scandinavia.
L’arrivo di questa massa di matrice artica marittima sarà causato dall’espansione verso il Regno Unito dell’anticiclone Atlantico che farà da spalla al flusso dirigendolo verso l’Europa centro orientale. l’Italia sarà lambita da queste correnti che avranno come obiettivo principale l’area balcanica e poi successivamente la Grecia e la Turchia ma vedrà comunque una certa instabilità a inizio settimana che porterà dei fenomeni sparsi e dato che le temperature subiranno un drastico calo, potranno esserci delle nevicate fino a quote collinari. Il tutto non durerà molto perchè già entro metà settimana l’anticiclone riuscirà ad espandersi sul Mediterraneo centrale e il nostro Paese. Vediamo allora come dovrebbe andare questa settimana. Ecco le previsioni di 3B Meteo.
Oggi 17 marzo – Nella giornata di lunedì si assisterà al transito di questo fronte freddo. Dei fenomeni sono attesi sul versante adriatico in parziale progressione verso ovest ma con un coinvolgimento dell’area tirrenica centrale poco significativo. Una maggiore instabilità è attesa invece nella seconda parte della giornata sull’area tirrenica meridionale con dei rovesci e anche qualche temporale. I fenomeni potranno assumere carattere nevoso in Appennino fino a quote collinari. Le temperature saranno in sensibile diminuzione. Anche i venti tenderanno a rinforzare sensibilmente dai quadranti settentrionali.
Marted’ 18 marzo – Nella giornata di Martedì l’instabilità sarà solo residua e interesserà prevalentemente le regioni meridionali ma con fenomeni modesti, nevosi in montagna fino a quote collinari. Il Centro e il Nord saranno già in condizioni anticicloniche con pochi disturbi. La temperatura sarà in ulteriore diminuzione. La ventilazione è attesa ancora moderata o forte dai quadranti nord orientali.
Meteo 19-20 marzo – Tra mercoledì a giovedì l’espansione dell’alta pressione al Mediterraneo centrale porterà tempo stabile e soleggiato su tutta l’Italia con temperature in graduale aumento e ventilazione in rapido calo.
Tra venerdì e il weekend ci sarà un probabile ritorno delle correnti atlantiche con un ulteriore aumento delle temperature ma l’arrivo di un fronte perturbato dalle tempistiche ancora incerte ma orientativamente dovrebbe entrare in scena già da venerdì sulle regioni più occidentali. Seguiranno aggiornamenti.
Almeno sette in totale le scosse registrate dalla mezzanotte alle sei del mattino nella zona
Terremoto nel Catanzarese 17/03/25
Sciame sismico durante la notte appena trascorsa in provincia di Catanzaro.
La scossa di terremoto più forte è stata registrata alle 00:34 con magnitudo 2.9, con epicentro ad un chilometro da Miglierina ed ipocentro a 11 km di profondità.
Sono state almeno sette in totale le scosse registrate dalla mezzanotte nella zona, stando ai rilevamenti dell‘Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv).
L’agitazione era in programma da tempo ma solo negli ultimi giorni ha aderito anche Al Cobas, un sindacato che a Milano conta parecchi iscritti
L’Azienda dei trasporti milanesi ha confermato che venerdì 21 marzo ci sarà uno sciopero di metro, bus e tram. La protesta metterà a rischio il regolare funzionamento di tutti i mezzi nella città di Milano. Si tratta di un’agitazione in programma da giorni a livello nazionale, come evidente sul calendario del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, ma che solo negli ultimi giorni ha visto l’adesione del sindacato Al Cobas, una sigla particolarmente attiva in Atm.
Gli orari dei mezzi Atm per lo sciopero del 21 marzo – In tutto sono cinque le organizzazioni sindacali coinvolte: Adl Cobas, Cobas lavoro privato, Sgb, Cub trasporti e appunto Al Cobas. Lo sciopero avrà una durata di 24 ore ma in ogni città gli orari garantiti saranno specifici. Per esempio a Milano, stando alla conferma di Atm, “le nostre linee non sono garantite dalle 8.45 alle 15 e dopo le 18, fino al termine del servizio“. Che detto altrimenti vuol dire che le fasce orarie nelle quali metro, bus e tram saranno garantiti andranno dall’apertura fino alle 8.45 al mattino e nel pomeriggio dalle 15 alle 18.
Perché c’è un nuovo sciopero a Milano? – “Al Cobas e il Sindacato generale di classe – fa sapere Al Cobas – respingono al mittente un contratto collettivo nazionale di lavoro (Ccnl) fatto di mancette e pagherò. I sindacati firmatari, le aziende e i Governi sono complici di questo disastro della categoria. Quest’ultimo ancora più è responsabile perché insieme all’Europa taglia i servizi pubblici essenziali, sanità, trasporti e scuola a favore del riarmo per 800 miliardi di euro e non solo, per finanziare il misero contratto degli autoferrotranvieri, aumentano le accise e inoltre chiedono agli enti locali (Regioni e Comuni) di aumentare le tariffe, insomma chi paga sono sempre i soliti i cittadini e lavoratori“.
Lo sciopero, va più nel dettaglio Atm nel suo comunicato, è stato proclamato per chiedere un “aumento salariale di 300 euro“, assieme alla “riduzione dell’orario di lavoro da 39 a 35 ore settimanali,a parità di salario e riduzione del periodo di guida e del nastro lavorativo per gli autisti“. Allo stesso modo i lavoratori chiedono un “adeguamento delle tutele sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, nonché per gli utenti del servizio di tpl“. E in generale, i sindacalisti pretendono un “blocco delle privatizzazioni e delle relative gare di appalto per il tpl“.
I treni saranno regolari – Venerdì 21 marzo i treni saranno regolari. Il settore ferroviario sarà interessato da uno sciopero nazionale – che coinvolte Trenord, Trenitalia, Tper e Italo Ntv – mercoledì 19 marzo. Sarà insomma una settimana da dimenticare per i trasporti in Italia.
Momenti di paura al Gewiss Stadium. La gara è stata interrotta per prestare i soccorsi
Attimi di paura al Gewiss Stadium. Al 48’, in occasione di un calcio d’angolo a favore dell’Inter, la partita si è fermata per almeno sei minuti. Un tifoso dell’Inter presente nel settore ospiti ha accusato un malore, così i sostenitori nerazzurri presenti hanno richiamato l’attenzione degli steward e dei giocatori in campo, in particolare di Calhanoglu, arrivato sulla bandierina per battere l’angolo. A questo punto, dopo alcuni minuti d’attesa, i medici a bordocampo sono entrati nello spicchio riservato agli interisti con la barella e hanno prestato soccorso alla persona coinvolta. Curiosità: l’Inter ha segnato il gol del vantaggio proprio sugli sviluppi dell’angolo. Cross di Calhanoglu dalla destra e colpo di testa vincente di Carlos Augusto.
Malore di un tifoso nel settore ospiti, la partita si ferma per 6′. Poi il gol di Carlos Augusto
Malore di un tifoso nel settore ospiti, la partita si ferma per 6′. Poi il gol di Carlos Augusto
Momenti di apprensione a inizio ripresa nella gara di Bergamo tra Atalanta e Inter. La partita è stata infatti interrotta per sei minuti e mezzo dall’arbitro Massa per soccorrere un tifoso interista che si è sentito male sugli spalti. È accaduto tutto quando Calhanoglue Barella erano vicini alla bandierina del corner per battere il calcio d’angolo. I due centrocampisti hanno subito richiamato l’attenzione del direttore di gara per facilitare i soccorsi.
Le telecamere hanno cambiato inquadratura, mentre lo staff sanitario ha raggiunto, con una barella, il tifoso.Il tifoso dell’Inter non ha mai perso i sensi ed è sempre rimasto cosciente. Dopo circa sei minuti e mezzo di interruzione, la gara è ripresa e la squadra di Inzaghi ha trovato il gol del vantaggio: angolo di Calhanoglu, testa di Carlos Augusto. E Gasperini si è arrabbiato in panchina per la distrazione fatale dei suoi che è costata il gol.
Le fiamme hanno interessato una ricicleria a Buccinasco: al lavoro i vigili del fuoco
L’incendio
Un grosso incendio è scoppiato attorno alle 4 di lunedì in una ricicleria di Buccinasco (Milano). Le fiamme hanno devastato il sito di stoccaggio dei rifiuti gestito dalla Resmal, gruppo A2A, in via Alessandro Volta 14.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con sei mezzi e il lavoro di spegnimento – come confermato dalla centrale operativa dei pompieri – è andato avanti per circa quattro ore. Secondo i vigili del fuoco, attualmente non ci sarebbero rischi legati alla qualità dell’aria per il tipo di rifiuti andati a fuoco. “Bruciano per l’esattezza materiale cartaceo e cartone pressato“, hanno riferito.
Incendio a Buccinasco, traffico rallentato in tangenziale. Foto Marco R.-2
Dopo le 8, la centrale operativa dei vigili del fuoco ha confermato di aver circoscritto le fiamme. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri e gli operatori dell’Ats (Agenzie di tutela della salute) per i necessari rilievi. Non si registrano feriti o persone coinvolte.
La Resmal fornisce servizi di raccolta, trasporto, selezione, recupero e smaltimento di rifiuti – pericolosi e non pericolosi – di provenienza commerciale, industriale e urbana, e di consulenza ambientale.
L’incendio e la colonna di fumo visibile anche dalla Tangenziale – Le fiamme e l’alta colonna di fumo erano ben visibili anche dalla Tangenziale Ovest di Milano (A50). Per questo motivo il traffico sull’arteria è rimasto rallentato in entrambe le direzioni, a causa della curiosità degli automobilisti. Attorno alle 8 si è verificato anche un incidente sulla superstrada, in direzione Nord, almeno 7 i chilometri di coda (qui i dettagli).
Rallentamenti in tangenziale Ovest
Incidente in tangenziale a Milano: coda di 7 km (in aumento)
Non solo l’incendio, sulla Tangenziale Ovest traffico rallentato anche per un incidente
La coda poco dopo le 8
Traffico in tilt sulla Tangenziale Ovest di Milano (A50), lunedì mattina. Due gli eventi che hanno provocato il rallentamento delle auto: da un lato un incendio in una ricicleria (quii dettagli) e dall’altro un incidente avvenuti alcuni minuti prima delle 8, che ha provocato almeno 7 chilometri di coda in direzione Nord.
Incidente sulla Tangenziale Ovest di Milano – All’altezza del chilometro 24.5, nel tratto tra le uscite Ss 412 Val Tidone/Mi Vigentina e Rozzano/Quinto De’ Stampi, lo scontro tra alcuni veicoli ha provocato la lunga coda. Lo schianto, che non ha provocato feriti, è avvenuto nella corsia di marcia. Sul posto è intervenuta la polizia stradale per fare i rilievi e gestire il traffico.
A50 Carreggiata Nord
Km 24.5 Tangenziale Ovest Incidente al chilometro 24+500 tra S.S. 412 Val Tidone/MI – Vigentina e Rozzano/Quinto De’ Stampi in direzione A8 Laghi
A50 Carreggiata Nord
Km 31.42 Tangenziale Ovest Coda di 7 km tra Interconnessione A1 e Rozzano/Quinto De’ Stampi in direzione A8 Laghi causa Incidente Occupata corsia di marcia, il traffico defluisce nelle corsie di sorpasso e sorpasso veloce.
La vittima, Elisa De Nardi, aveva 40 anni ed era rimasta sepolta sotto tre metri di neve nella zona di Forcella Giau. Slavine anche nel Torinese, a Pampeago nel comprensorio sciistico trentino di Latemar-Obereggen e a Gressoney in Valle d’Aosta
I soccorsi sulle Dolomiti Bellunesi
Valanga nel cuore delle Dolomiti Bellunesi nella zona di Cortina. Una donna di 40 anni, Elisa De Nardi, è morta per la slavina che si è staccata dalla Forcella Giau. Due i feriti, di cui uno gravissimo, un 38enne, trasportato d’urgenza all’ospedale all’Angelo di Mestre.
La donna, estratta per ultima e rimasta sepolta per ore sotto tre metri di neve, è deceduta nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dove era stata portata in elicottero già in condizioni gravissime. La direzione generale ha confermato il decesso all’Adnkronos.
Il meno grave è il primo sciatore soccorso, un 51enne, di Conegliano nel Trevigiano come la vittima, ricoverato ora all’ospedale di Pieve di Cadore, per ipotermia e un trauma alla caviglia.
A dare l’allarme attorno alle 13 di domenica è stato il quarto sciatore del gruppo, che ha subito iniziato la ricerca dei compagni, dispersi sul lato ovest nel territorio di San Vito di Cadore a quota 2.300. A soccorrere i tre scialpinisti le squadre del Soccorso alpino di San Vito di Cadore, Cortina d’Ampezzo, Alleghe-Val Fiorentina e Livinallongo. Quattro gli elicotteri intervenuti sul posto: quello del Suem 118 di Pieve di Cadore, l’eliambulanza di Treviso Emergenza, una terza eliambulanza e l’elicottero dell’Air service center, intervenuto per il trasporto in quota delle squadre.
Altre due slavine nel Torinese – Slavine hanno creato problemi anche nel Torinese nella zona di Salbertrand e Pragelato. Due gli interventi con l’elisoccorso e il soccorso alpino e speleologico. Nel primo incidente è rimasta coinvolta una persona, infortunata in maniera non grave. Nel secondo sono, invece, tre le persone coinvolte, ma tutte illese. Sul posto ci sono due eliambulanze, ma le operazioni sono ostacolate dal maltempo.
Valanga travolge freerider a Gressoney – Una valanga nella zona del Passo dei Salati, a Gressoney, ha coinvolto un freerider che è stato trascinato su un salto di rocce. Il Soccorso Alpino Valdostano è intervenuto nel primo pomeriggio e lo ha portato al pronto soccorso locale, nonostante le condizioni meteo avverse. Lo sciatore faceva parte di un gruppo di gruppo di quattro persone di nazionalità straniera.
Scialpinista ferito recuperato nel parco della Maiella – Si è da poco concluso, intanto, un intervento di soccorso nei pressi del rifugio Di Marco nel parco nazionale della Maiella per il recupero di una scialpinista con trauma a una gamba. Nonostante le avverse condizioni meteo e il vento in quota l’elisoccorso regionale è riuscito a recuperarlo grazie a un verricello. L’intervento si è concluso con il trasferimento della paziente all’ospedale di Chieti.
Sciatori fuoripista provocano valanga su pista a Pampeago – Si sono concluse, invece, intorno alle 13 le operazioni di bonifica di una valanga caduta sulla pista Tresca a quota 2.150 metri a Pampeago nel comprensorio sciistico Latemar-Obereggen. La bonifica è stata eseguita con ricerca Recco, Artva, il supporto dei cinofili e il sondaggio di tutta l’area coinvolta che ha dato esito negativo. La valanga era di piccole dimensioni e pare sia stata provocata da degli sciatori, nonostante vigesse il divieto di fare sci fuoripista.
Valanga sulle Dolomiti, recuperati i tre sciatori travolti (uno era disperso): due sono gravi
Sul posto le squadre del soccorso alpino di San Vito di Cadore, Cortina d’Ampezzo, Alleghe-Val Fiorentina, Livinallongo
Una valanga staccatasi da Forcella Giau, nel territorio di San Vito di Cadore (Belluno) sulle Dolomiti, ha travolto un gruppo di scialpinisti. Due sono stati estratti dalla neve subito (uno cosciente, l’altro in gravi condizioni), un terzo è stato recuperato dopo alcuni minuti ed è grave. A dare l’allarme è stato un quarto scialpinista.
Sul posto è riuscito ad atterrare l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore. La nuvolosità variabile ha impedito l’avvicinamento dell’eliambulanza di Treviso emergenza. Attivata anche una terza eliambulanza e l’elicottero dell’Air service center per il trasporto in quota delle squadre. Sono sul luogo dell’incidente le squadre del Soccorso alpino di San Vito di Cadore, Cortina d’Ampezzo, Alleghe-Val Fiorentina, Livinallongo.
Santanchè: “Solidarietà alle persone travolte, e grazie ai soccorritori” – “Seguiamo con apprensione le operazioni di soccorso in corso a Cortina dopo la valanga. La mia solidarietà a tutti coloro che sono coinvolti e un sentito grazie ai soccorritori per il loro instancabile impegno. La sicurezza delle persone deve essere la nostra priorità“. Lo ha scritto su X il ministro del Turismo, Daniela Santanchè.
È successo a Kocani, una cittadina a circa cento chilometri a est della capitale Skopje. Nel locale c’erano più di 1500 ragazzi ad ascoltare il concerto di una band hip-hop
Una strage. Nella notte tra sabato 15 e domenica 16 marzo c’è stato un grosso incendio in una discoteca di Kocani, una piccola città nell’est della Macedonia del Nord, a circa cento chilometri dalla capitale Skopje. Secondo i media locali ci sono molti morti – almeno 50, secondo un bilancio ancora provvisorio – e decine di feriti e ustionati. Dalla notte di festa alla tragedia: il fuoco si è propagato in pochi istanti. Alcuni sono riusciti a scappare, con una corsa disperata verso le uscite di sicurezza. Ma le fiamme non hanno lasciato scampo a decine di giovani, intrappolati nella discoteca.
Macedonia del Nord, incendio in una discoteca a Kocani – La discoteca si chiama Pulse. Al momento dell’incendio, scoppiato intorno alle 3 del mattino, nel locale c’erano circa 1.500 persone, soprattutto giovani, che assistevano a un concerto della band locale Dnk, un duo hip-hop molto popolare nel Paese. Secondo le primissime ipotesi, a far divampare l’incendio sarebbero stati i fuochi d’artificio piazzati sul palcoscenico. Ma andrà fatta chiarezza. L’origine del rogo non è ancora certa: le autorità hanno avviato un’indagine per ricostruire la dinamica della tragedia. I vigili del fuoco intervenuti sul posto hanno impiegato ore per domare l’incendio e mettere in sicurezza l’edificio.
Secondo la direttrice dell’ospedale di Kocani, sono rimaste ferite 90 persone per la calca e decine sono rimaste ustionate. I feriti, alcuni in condizioni critiche, sono stati trasportati all’ospedale locale di Kocani o a Stip.
BREAKING: Fire breaks out at nightclub in Kocani, North Macedonia, killing at least 50 people.
Sono state annunciate raffiche fino a 130 km/h dal confine con il Canada fino al Texas. Rischio di bufere di neve nelle regioni settentrionali e di incendi nelle aree meridionali
Le violenti tempesteche si sono abbattute in alcune parti degli Stati Uniti hanno causato almeno 17 morti e la distruzione di decine di case. Le autorità hanno riferito che il maggior numero di vittime, fino a questa mattina, si è registrato in Missouri, dove i tornado abbattutisi durante la notte hanno provocato almeno 10 morti. Diverse persone sono rimaste ferite.
Le autorità dell’Arkansas hanno riferito che tre persone sono morte nella Contea di Independence e altre 29 sono rimaste ferite in otto contee mentre le tempeste attraversavano lo Stato durante la notte. Le autorità hanno comunicato che tre persone sono morte in incidenti stradali causati da una tempesta di polvere ad Amarillo, nel Texas. Le vittime sono state causate da un enorme sistema di tempeste che si sta muovendo attraverso il Paese, scatenando venti che hanno provocato tempeste di polvere mortali e alimentato oltre 100 incendi.
Tempeste negli Usa, raffiche di vento fino a 130 km/h – Si prevedono condizioni meteorologiche estreme, con venti di forza pari a un uragano, che interesseranno un’area abitata da oltre 100 milioni di persone. Sono state annunciate raffiche fino a 130 km/h (80 mph) dal confine con il Canada fino al Texas, con il rischio di bufere di neve nelle regioni settentrionali più fredde e di incendi nelle aree meridionali più calde e secche. Sono state ordinate evacuazioni in alcune comunità dell’Oklahoma, mentre sono stati segnalati oltre 130 incendi nello Stato. La polizia stradale ha dichiarato che i venti erano così forti da ribaltare diversi camion articolati.
Terremoto di magnitudo 5,5 in Messico, con epicentro nello Stato di Oaxaca, a sud di Città del Messico. La scossa è stata avvertita anche nella capitale, dove è scattato ovunque l’allarme sismico e la gente si è riversata nelle strade. Le sirene sono risuonate anche nell‘”Auditorio Nacional” dove Miguel Bosé si stava esibendo in concerto, tappa attesissima del suo “Importante Tour“, partito il 28 febbraio. L’artista, al suo primo concerto nella capitale messicana dopo otto anni di assenza, ha dovuto interrompere bruscamente lo show ad appena un’ora dal suo inizio. Nelle immagini il momento dell’allarme con l’evacuazione degli spettatori dalla sala. La scossa non ha causato vittime, né danni.
Scossa in Messico, l'allarme durante il concerto di Miguel Bosé: l'artista interrompe lo show https://t.co/FA7xkgRJQJ
La profondità stimata, come riporta l’Ingv, è stata di circa 5 Km
Terremoto in Sicilia. Una forte scossa di magnitudo 4.0 è stata registrata nell’area delle Isole Egadi (Trapani). Il terremoto è stato localizzato dalla Sala Sismica Ingv-Roma alle 21:45:58 ad una profondità di 5 km. L’epicentro è in mare, a nod-est dell’isola di Levanzo, nell’arcipelago delle Egadi. La scossa è stata avvertita anche a Favignana, Marsala, Palermo e Sciacca. La sala operativa dei vigili del fuoco non ha ricevuto richieste d’intervento e al momento non si registrano danni.
Scuole, aziende e negozi chiusi in molti Comuni della Toscana e dell’Emilia Romagna
Il maltempo fa paura. Le piogge insistenti che nelle scorse ore hanno colpito il centro Italia hanno messo in allerta le autorità e stanno provocando disagi soprattutto in Emilia-Romagna e Toscana.
Nel dettaglio, in Toscana è scattata l’allerta rossa per maltempo fino alle 14 di sabato 15 marzo (non è esclusa una proroga). La situazione resta preoccupante ed è in evoluzione nelle province di Prato, Pistoia, Firenze, Pisa, Livorno. La piena dell’Arno è transitata senza danni a Firenze. Anche sabato tutto chiuso (scuole, musei, parchi, cantieri) fino alle 14. A Pisa l’Arno è al secondo livello di allerta. A Prato, Calenzano e Campi Bisenziochiusura di tutte le attività, imprese e negozi. A Sesto Fiorentino (Firenze) ha esondato in pieno centro il torrente Rimaggio, in piazza del Mercato, allagando le strade adiacenti. Alluvione anche a Vicchio (Firenze), dove ha esondato la Sieve.
Confermata per sabato 15 marzo l’allerta meteo rossa anche a Bologna, Ferrara e alcune zone della Romagna: chiuse tutte le scuole a Ravenna. A preoccupare è il fiume Lamone e la piena attesa a Faenza. Il ministro Musumeci ha firmato il decreto di mobilitazione per la Protezione civile.
Dove c’è l’allerta meteo oggi
Oggi, sabato 15 marzo, è atteso maltempo su diverse zone d’Italia. Le previsioni meteo non sono affatto confortanti, con l’Italia divisa in due: nord e centro sconvolti dalle perturbazioni, mentre al sud è quasi estate con temperature molto sopra la media. In alcune regioni del centro nord il rischio di fenomeni particolarmente pericolosi è più alto, motivo per il quale la Protezione civile ha diramato un bollettino elencando tutte le allerte e le regioni interessate.
Rischio idraulico, allerta rossa in queste zone:
Emilia Romagna: costa romagnola, pianura bolognese, bassa collina e pianura romagnola;
Toscana: Valdelsa-Valdera, Valdarno Inf., Arno-Firenze, Arno-Costa, Bisenzio e Ombrone Pt, Mugello-Val di Sieve.
L’allerta rossa in Toscana ed Emilia-Romagna per maltempo potrebbe riguardare anche la Serie A
Locatelli e Adli – Ipa/Fotogramma
Fiorentina-Juventus e Bologna-Lazio a rischio rinvio? Negli scorsi giorni il maltempo si è abbattuto sull’Italia, in particolare sulla Toscana e l’Emilia-Romagna, dove è stata dichiarata allerta rossa. In entrambe le regioni è stata disposta dal ministro per la Protezione civile Nello Musumeci la mobilitazione straordinaria del Servizio nazionale di protezione civile e sono stati chiusi parchi, scuole, musei, impianti sportivi e mercati nei comuni che rientrano nelle zone con allerta rossa.
Una situazione che ha allarmato molti e gettato qualche dubbio sullo svolgimento di due partite del campionato italiano: Fiorentina-Juventus e Bologna-Lazio, entrambe in programma domenica 16 marzo, rispettivamente alle ore 18 e 15. Nella giornata di ieri alcuni esponenti politici locali avevano chiesto a gran voce il rinvio delle partite, uno scenario che però oggi sembra lontano. La situazione al momento è infattisotto controllo e, a meno di improvvisi peggioramenti meteo nelle prossime ore, i due match non dovrebbero essere quindi a rischio rinvio.
La prima si è verificata in serata alle 20:37 a undici chilometri da Lesina e ad una profondità di 10 chilometri. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha stimato una magnitudo di 4.7. Sospesa in via precauzionale la circolazione ferroviaria
L’epicentro del terremoto registrato nel Foggiano.
LECCE – Una forte scossa di terremoto è stata registrata in serata in provincia di Foggia, la prima alle 20.37, ed è stata avvertita distintamente anche in diversi centri della provincia di Lecce, oltre che nel Brindisino e nel Barese.
L’area interessata è quella della costa garganica, a 11 km da Lesina e a ridosso di Torre Mileto e San Nicandro Garganico, ad una profondità di 10 chilometri, e la magnitudo registrata dalla sala sismica dell’Ingv, l’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, è stata di 4.6. Al momento non si registrano danni o conseguenze. Il dipartimento di protezione civile regionale sta monitorando la situazione.
Pochi minuti dopo la prima scossa, la terra ha tremato ancora, sempre nella medesima zona, una seconda volta con magnitudo registrata a 2.9, una terza volta con magnitudo 3.8 e una profondità di 10 chilometri, allo scoccare delle 21. E infine una quarta volta due minuti dopo, con magnitudo 2.6 e l’ultima con magnitudo 2.0. Sono poi seguite almeno altre tre scosse di assestamento.
Lo spostamento è stato avvertito, per pochi secondi, ma in maniera nitida lungo la dorsale adriatica e anche nei piani alti a Lecce e in provincia. Diverse le segnalazioni anche sui social e i gruppi WhatsApp. In via precauzionale per alcuni minuti è stata anche sospesa la circolazione ferroviaria tra Chieuti e Apricena, come comunicato da Trenitalia, per le verifiche tecniche a seguito dell’evento sismico.
L’associazione chiede una verifica sulla correttezza delle procedure di vendita, sulla contabilizzazione dei proventi derivanti dallo stadio e sulla stima dei valori, area e stadio.
San Siro (Foto: Nicolò Campo/Insidefoto.com)
«La Fondazione Jdentità Bianconera, appreso dalla stampa che le concessionarie dello Stadio di Milano (A.C. Milan ed F.C. Internazionale Milano) erano state sollecitate dal Sindaco di Milano a formalizzare la manifestazione di interesse per l’acquisto dello Stadio rappresentando che, in difetto o ritardo, il Comune sarebbe stato pronto ad indire un bando di vendita pubblico aperto a tutti i soggetti interessati, in data 11.03.2025 alle ore 12 circa ha ritenuto doveroso e necessario effettuare una argomentata segnalazione affinché la Corte dei Conti della Lombardia effettuasse un’immediata attività di vigilanza e controllo urgente».
Si apre così una nota della Fondazione Jdentità Bianconera, associazione che – come si legge sul suo sito ufficiale – raggruppa un «team di dodici professionisti provenienti dai settori legale, imprenditoriale e della comunicazione ha scelto di mettersi in gioco, di entrare in campo, […] mettendo a disposizione le loro risorse e competenze, puntano al raggiungimento degli obiettivi della Fondazione»
L’esposto sulla vendita di San Siro verte «sulla correttezza delle procedure di vendita, sulla contabilizzazione dei proventi derivanti dallo stadio, sulla stima dei valori, area e stadio, e dei costi così come operate dall’amministrazione comunale di Milano sulla scorta di una relazione della Agenzia delle Entrate che, ad avviso della Fondazione, oltre che da altri soggetti politici e non, appare non coerente agli effettivi valori di mercato anche nella dichiarata intenzione di incrementare gli spazi commerciali ed espositivi».
1 – Allerta rossa per le condizioni meteoinToscananelle province diFirenze, Prato, PistoiaePisa. Sorvegliati speciali i fiumi, con l’Arnoa rischioesondazione: nel tratto fiorentino ha superato il primo livello di guardia, raggiungendo 3,64 metri.
La Sala operativa unificata della Protezione Civile regionale ha elevato il livello di allerta a codice rosso per rischio idraulico. Dopo la riunione dell’unità di crisi, è stato deciso di attivare misure straordinarie per prevenire danni e garantire la sicurezza pubblica. L’allerta rossa sarà in vigore dalle ore 12 di oggi, ma le autorità invitano la popolazione a limitare gli spostamenti fin da subito.
2 –Fiume Arno a rischio esondazione – A causa delle forti precipitazioni, la piena del fiume Arno sta raggiungendo livelli preoccupanti. La linea temporalesca che si estende da Livorno a Firenze ha causato piogge intense, con accumuli fino a 27,8 millimetri nelle ultime tre ore. Nel tratto fiorentino, l’Arno ha superato il primo livello di guardia, raggiungendo 3,64 metri, con una portata di 1.121,50 metri cubi al secondo. La Protezione Civile ha inviato squadre di emergenza per intervenire nelle zone critiche, tra cui via Mariti, piazza Bacci e Cascine del Riccio.
3 – Strade e trasporti bloccati – Le intense piogge hanno causato la chiusura di diverse strade e interruzioni nei trasporti pubblici. Il raccordo Firenze-Siena e il tratto dell’A1 tra Scandicci e Impruneta sono chiusi, così come la SS67 e via Colognolese tra Pontassieve e La Sieci. Il servizio ferroviario è stato sospeso sul binario 1 della stazione di Campo di Marte.
4 –L’emergenza in Toscana – Non solo Firenze, ma anche altre province toscane sono in difficoltà. Il fiume Arno ha superato il primo livello di guardia a Bagno a Ripoli,Ponte a Signa e Montelupo Fiorentino. Il fiume Sieve a Dicomano e Rufina e la Pesa a Turbone hanno oltrepassato il secondo livello di guardia. La cassa di espansione di Roffia e lo Scolmatore d’Arno sono pronti ad essere attivati in caso di necessità. A Pisa è iniziato il montaggio dei panconcelli per contenere le acque.
5 – Le previsioni meteo per le prossime ore – Le precipitazioni continueranno nelle prossime ore, con un ulteriore peggioramento previsto per il pomeriggio. Le province più colpite saranno Firenze, Prato, Pistoia e Arezzo. Dopo le ore 18, le piogge si sposteranno verso Lunigiana, Garfagnana e Apuane. Una breve tregua è prevista durante la notte, ma per sabato 15 marzo sono ancora attesi forti rovesci fino alle 12. Solo dopo le 18 di sabato si prevede un miglioramento delle condizioni meteo.
Ultras di casa e giallorossi arrivano quasi a contatto: intervengono le forze dell’ordine, che spingono a forza i romanisti dentro il settore ospiti
Attimi di tensione fuori dal San Mames, con i tifosi della Roma e dell’Athletic Bilbao giunti quasi a contatto, ad appena 10-15 metri di distanza. Ad evitare lo scontro ci ha pensato la polizia basca, con cariche di alleggerimento prima nei confronti dei tifosi giallorossi e poi di quelli biancorossi. Sono volate numerose manganellate, tra bomboni e petardi, con i tifosi della Roma spinti a forza nello stadio per smorzare la tensione. Il tutto è durato circa 15 minuti, a partire dalle 17.30, all’altezza del gate 21, quello dell’ingresso del settore dedicato ai tifosi romanisti. Dei quali molti (circa 200) erano però già entrati nello stadio, proprio per evitare i tafferugli.
ALTRI SCONTRI – Attimi concitati poi anche all’altezza del gate zero, con altre cariche della polizia. Che poi ha dovuto contenere anche i tifosi romanisti già entrati al San Mames, visto che alla notizia di quanto stava succedendo fuori hanno provato ad uscire dallo stadio per andare in soccorso del resto del corteo romanista
Allerta meteo rossa. Scuole chiuse in diversi comuni. In Toscana atteso peggioramento
Continua a piovere in molte zone dell’Emilia Romagna e permane l’allerta meteo. Emilia Romagna Meteo riporta che prosegue la pioggia battente tra forlivese, ravennate, bolognese e ferrarese.
Di conseguenza si alza il livello di molti fiumi. Senio, Lamone e Santernohanno superato la soglia di allerta gialla nelle aree dell’Appennino, soglia arancione invece per il Lamone a Marradi, in aumento.
L’allerta rossa emanata dalla Regione – Ieri la Regione aveva diramato l’allerta rossa per le piene dei fiumi decidendo di chiudere le scuole di ogni ordine e grado a Bologna. La Regione ha diramato l’allerta in particolare per le piene dei fiumi, dei corsi minori e il rischio di frane. Saranno interessate le aree di montagna, collina e pianura del bolognese e i territori confinanti del ferrarese e ravennate.
In Toscana atteso peggioramento – Sono proseguite tutta la notte le precipitazioni sul territorio toscano, in particolare sulla zona del Mugello. Nelle prossime ore previste precipitazioni sparse, soprattutto sulle zone interne. La linea temporalesca attiva sulMar Ligure dovrebbe estendersi verso la costa centro-settentrionale. Il presidente della Toscana, Eugenio Giani, attraverso i suoi profili social, fa sapere che un ulteriore peggioramento è atteso in mattinata e fino al pomeriggio, con piogge intense e persistenti lungo una linea che dalla provincia di Livorno si estenderà verso l’interno, interessando le province di Pistoia, Firenze, Prato, Arezzo e di nuovo Pistoia. Il sistema di Protezione civile regionale tiene sotto controllo la situazione dei fiumi. Per quanto riguarda l’Arno è stato attivato il servizio di piena ed è al primo livello di guardia a Bagno a Ripoli, Firenze, Lastra a Signa e Montelupo con portata nell’ordine di 1000 metri cubi al secondo agli Uffizi, mentre a Empoli, Fucecchio, Pontedera e Pisa è sotto il primo livello. La Sieve è al secondo livello a Dicomano e al primo livello a Rufina. L’Ombrone Pistoiese a Poggio a Caiano è al primo livello. La Pesa a Turbone al primo livello. Il Bisenzio a San Piero a Ponti al primo livello. Lamone a Marradi al primo livello. Ema al primo livello a Grassina. Egola a Fornacino al primo livello. Cecina a Steccaia al primo livello. Era al primo livello a Capannoli.
Nel Fiorentino criticità per allagamenti, frane e alberi caduti – La Protezione civile segnala numerose criticità sul territorio della Città Metropolitana di Firenze, in particolare a causa di allagamenti dovuti al reticolo minore e sistema fognario, frane e caduta alberi. Le criticità principali sono la chiusura della strada provinciale 41 in località Ponte a Vicchio per allagamenti, e la Firenze-Siena a San Casciano Val di Pesa, in direzione Firenze, per caduta alberature. In tutta la Toscana è scattata l’allerta arancione per il Maltempo e le scuole sono chiuse in più di 60 comuni, tra cui Firenze, Pistoia, Prato, Pisa, Lucca e Livorno.
Pioggia intensa su Firenze, scattato codice arancione – Precipitazioni abbondanti a Firenze nelle ultime ore: l’idrometro della stazione di Firenze-Boboli ha fatto registrare 6,6 millimetri di pioggia in un quarto d’ora e 11,4 millimetri in un’ora. Alle 8 le raffiche di vento hanno raggiunto una punta massima di quasi 33 km/h. Ne dà notizia con un comunicato Palazzo Vecchio. In città dalla mezzanotte di oggi è scattato il codice arancione per la pioggia e il rischio di temporali forti, con l’Arno ha superato il primo livello di guardia. La sala operativa della protezione civile sta controllando l’evolversi della perturbazione, analizzando i dati che via via arrivavano da meteo-radar, pluviometri e idrometri. I sottopassi, costantemente monitorati, sono tutti funzionanti. Gli esperti del Crf sottolineano che “nelle prossime ore proseguiranno precipitazioni sparse in particolare sulle zone interne, mentre la linea temporalesca attiva sul mar Ligure dovrebbe estendersi alla costa centro settentrionale; saranno possibili cumulati nelle prossime tre ore fino a 30-40 mm, più probabili sul nord ovest”.Un ulteriore peggioramento è atteso nel corso della mattinata e fino al pomeriggio quando “le piogge potranno intensificarsi risultare persistenti sulle stesse zone, lungo una linea che dalla provincia di Livorno continuerà ad estendersi verso l’interno, interessando le province di Pisa, Firenze, Prato, Arezzo e Pistoia”.
Chiuso tratto A1 direzione sud tra Scandicci e Impruneta – Le piogge delle ultime ore hanno causato nuove criticità nel territorio dellaCittà Metropolitana di Firenze. La Protezione civile segnala la chiusura per allagamento dell’autostrada A1, in direzione sud, tra Scandicci e Impruneta e la chiusura della strada statale 67 in località le Sieci, nel comune di Pontassieve. Rimangono chiuse la strada provinciale 41, in località Ponte a Vicchio, e il raccordo autostradale Siena-Firenze, a San Casciano val di Pesa in direzione Firenze.
Maltempo: Arno gonfio a Firenze ma sotto il livello guardia (Ansa) – 14/03/2025
Maltempo in Toscana, i danni all’agricoltura tra Orbetello, Albinia e Manciano (Ansa) – 14 marzo 2025
Temporali e piene dei fiumi, per venerdì 14 marzo l’allerta è rossa
Dopo le allerte degli ultimi giorni, quella di domani, venerdì 14 marzo, potrebbe essere una giornata ancor più complessa
Allerta 14 marzo
Dopo le allerte degli ultimi giorni, quella di domani, venerdì 14 marzo, potrebbe essere una giornata ancor più complessa e in vista delle possibili criticità è stata ordinata la chiusura di scuole, parchi e centri sportivi, nonchè l’evacuazione di alcune zone. Arpa e Protezione civile hanno infatti diramato un’allerta rossa per piene dei fiumi e frane anche per il territorio bolognese, oltre che per le province di Ferrara e Ravenna. Sarà invece arancione l’allerta per temporali. “Sono previsti temporali particolarmente intensi e persistenti, più probabili sulla fascia appenninica centro orientale e sulla pianura centrale della regione già dalle prime ore del mattino – si legge – Si prevedono diffusi innalzamenti dei livelli idrometrici, superiori alle soglie 3 su Reno e affluenti, superiori alle soglie 2 con possibili superamenti delle soglie 3 sui bacini Romagnoli“.
Possibili anche innalzamenti dei livelli idrometrici prossimi o superiori alle soglie 2 sui corsi d’acqua del settore centrale, prossimi alle soglie 1 sui corsi d’acqua del settore occidentale: “Sul settore appenninico centrale e orientale saranno possibili fin dalle prime ore del mattino diffusi fenomeni di ruscellamento, accompagnati da significativi innalzamenti dei livelli idrometrici dei rii e torrenti minori con associati fenomeni di erosione spondale, sedimentazione e trasporto solido – continua – Inoltre saranno possibili diffuse frane superficiali che potranno interferire con le reti stradali e, più localmente, riattivazioni di frane per scivolamento di significativa estensione e profondità. Sui restanti settori appenninici i fenomeni sopraindicati saranno possibili, ma meno diffusi. Inoltre sono previsti venti sud-occidentali di burrasca forte (75-88 Km/h)sulle aree appenniniche orientali e di burrasca moderata (62-74 Km/h) sulle aree appenniniche centrali con possibili, temporanei rinforzi o raffiche di intensità superiore“.
Venerdì 14 marzo 2025
Allerta rossa, pioggia battente su Bologna e tutta la provincia e i fiumi salgono
I livelli idrometrici dei principali corsi d’acqua nella notte sono aumentati, ma sono rimasti entro le soglie di guardia. Reno, Idice, Santerno, Lamone e gli altri fiumi sorvegliati speciali
Preoccupa l’allerta rossadiramata dalla Protezione civile per la giornata di oggi a causa del maltempo che si sta abbattendo sull’Emilia-Romagna. Per tutta la notte una pioggia incessante ha interessato l’area intorno a Forlì, Ravenna, Bologna e Ferrara. E questa mattina chi abita sotto le Due Torri si è svegliato in una città lavata dalla pioggia. Si alza anche il livello dei fiumi a causa dei terreni già saturi.
Reno, Idice, Santerno e Lamone e gli altri fiumi – Per ora i livelli dei fiumi restano entro i livelli di guardia. Sorvegliati speciali sono il Reno, l’Idice,il Santerno e il Lamone e altri corsi d’acqua che sono già nella soglia gialla, pre allerta, ma tutti gli altri corsi d’acqua hanno retto bene l’ondata di maltempo.
Scuole, giardini, centri sportivi e cimiteri chiusi – Chiuse le scuole di Bologna e in diversi comuni della provincia del Bolognese e del Ravennate. Nel Bolognese niente campanella per gli studenti del capoluogo di regione, San Lazzaro di Savena e Pianoro. Hanno optato per la stessa scelta anche i sindaci di Alto Reno, Anzola dell’Emilia, Budrio, Calderara di Reno, Camugnano, Casalecchio di Reno, Castel d’Aiano, Castel Di Casio, Castiglione Dei Pepoli, Gaggio Montano, Lizzano in Belvedere, Loiano, Marzabotto, Monghidoro, Monte San Pietro, Monterenzio, Ozzano dell’Emilia, Sala Bolognese, Sasso Marconi, Valsamoggia, Vergato e Zola Pedrosa. A questi si aggiungono anche altri 10 Comuni del circondario Imolese. Chiusi attraverso unaordinanzaanche parchi, giardini, centri sportivi e cimiteri.
A Bologna il sindaco Matteo Lepore ha anche invitato le aziende e gli enti a favorire lo smart working dei propri dipendenti.
Le evacuazioni a Bologna e negli altri Comuni – In serata, sono iniziate anche le evacuazioni dei piani terra, dei piani interrati e dei seminterrati. Il sindaco Matteo Lepore ha emanato un’ordinanza per i quartieri Borgo Panigale-Reno, Navile, Porto-Saragozza, Santo Stefano e Savena.
Il maltempo a Bologna-2
Anche la prima cittadina di San Lazzaro di Savena, Marilena Pillati, ha optato per le evacuazioni preventive. L’ordinanza riguarda Ponticella, Idice e altre zone del comune che è stato colpito dal maltempo e dall’alluvione. Hanno dovuto lasciare le loro case le persone che vivono ai piani bassi delle abitazioni, con l’estensione ai piani rialzati nella località di Farneto. Anche a Pianoro è stata ordinata l’evacuazione dei piani interrati, piani terra e piani ammezzati, con particolare attenzione per Botteghino e Rastignano.
Anche su Bologna pioggia battente ma situazione tranquilla – Su Bologna persisteranno condizioni di tempo spesso instabile o anche perturbato, soprattutto nella giornata di Venerdì, quando transiterà un’intensa perturbazione la quale porterà piogge e rovesci diffusi.Spiccata variabilità nel weekend, ma con maggiori probabilità per fasi anche soleggiate.
Nella zona collinare alcune zone strade stanno iniziando ad allagarsi. È il caso di via dei Colli, che è stata invasa dall’acqua e sta progressivamente riempiendo anche la carreggiata in via dei Colli.
Il sindaco Matteo Lepore, intanto ha fatto il punto con un video messaggio su Telegram, chiedendo ai cittadini di osservare le ordinanze e di collaborare con l’amministrazione per superare al meglio le prossime ore, che saranno le più critiche.
Difficoltà a San Lazzaro dopo le piogge del mattino – A causa dell’ondata di maltempo che sta interessando l’area metropolitana di Bologna si sono registrati allagamenti nel sottopasso di via Caselle e in via Jussi (nel tratto dalla rotonda di via Virginia Woolf e la rotatoria con l’intersezione con via Galletta).
Sulla SP36 Val di Zena, in particolare nella zona del Farneto, l’acqua ha invaso parte della carreggiata: la strada al momento è chiusa al traffico come da disposizioni della città metropolitana.Restano chiuse al traffico anche via Montebello (a circa 2 km dall’incrocio con via Fondè), via Martiri di Pizzocalvo (tra la fine del centro abitato di Villaggio Martino e l’intersezione con via Croara), e via Caselle nel tratto corrispondente al civico 119.
Notte tranquilla a Pianoro, Rastignano e in Val di Zena – Per ora la situazione nel comune di Pianoro, tra i più colpiti dalle alluvioni dei mesi scorsi, è sotto controllo, come riferisce il sindaco, Luca Vecchiettini.La pioggia ha iniziato a cadere solo nelle prime ore del mattino e per il momento il livello dei fiumi non desta preoccupazione.
In Appennino frane a Castel del Rio ma nessun problema di viabilità – Due frane, invece, a quanto riferiscono i Vigili del Fuoco, si sono registrate a Castel del Rio intorno alle 6 di questa mattina. La prima si è verificata sulla strada provinciale montanara poco dopo via S. Andrea e la seconda sulla strada provinciale bordona.
La frana a Castel del Rio-2
La circolazione stradale, però, non è stata interrotta
Terremoto tra Calabria e Sicilia. Una scossa di magnitudo 3.4è avvenuta nella zona dello Stretto di Messina intorno alle 21.23 di questa sera, giovedì 13 marzo: l’epicentro è stato localizzato in mare al largo di Pellaro dalla sala sismica Ingv di Roma.
La scossa di terremoto di magnitudo 3.4 è stata registrata alle 21.23. In particolare l’epicentro è stato individuato in mare davanti a Pellaro, quartiere sud di Reggio Calabria, a 14 chilometri di profondità. La scossa è stata avvertita, oltre che a Reggio anche in alcuni comuni della provincia. Al momento secondo quanto riferito dai vigili del fuoco e dai carabinieri, non sono giunte richieste di soccorso.
La manifestazione di Roma del 15 marzo 2025 si configura come un termometro del dibattito sull’Europa in Italia: il fronte pro-Ue si mobilita contro populismi e sovranismi
La manifestazione “Una Piazza per l’Europa” nasce dall’appello pubblico lanciato dal giornalista e scrittore Michele Serra sulle pagine di La Repubblica. Serra ha proposto un grande raduno apartitico per riaffermare i valori fondanti dell’Unione europea, invitando cittadini, amministratori locali, sindacati e movimenti civici a unirsi sotto un’unica bandiera: quella dell’Europa. L’idea ha raccolto un ampio consenso e si è trasformata in un evento nazionale, che si terrà sabato 15 marzo 2025 a Roma. «Quella di sabato», ha commentato recentemente Serra ai microfoni di Radio2, «sarà una manifestazione per l’Europa fatta di cittadini. Sarà la piazza di quelli che non sanno cosa fare, ma che vogliono esserci e chiedersi che cosa devono fare sul tema della pace e della difesa». Sul futuro dell’Europa.
Manifestazione Roma 15 marzo 2025: orari e percorso – La manifestazione si terrà sabato 15 marzo 2025 a Roma. L’appuntamento è fissato alle ore 15:00 in Piazza del Popolo, nel centro della capitale. Si tratta di una manifestazione in forma statica: i partecipanti si riuniranno direttamente in piazza, senza un corteo itinerante. L’evento dovrebbe protrarsi per tutto il pomeriggio. Le autorità prevedono infatti un impatto sulla viabilità indicativamente dalle 15 fino alle 20 nelle vie attorno a Piazza del Popolo. Punto di ritrovo e conclusione coincidono quindi con Piazza del Popolo, che sarà il teatro dell’intera manifestazione. Le strade circostanti (ad esempio l’area del Muro Torto, Piazzale Flaminio e il tratto limitrofo di Lungotevere) potranno subire chiusure temporanee durante lo svolgimento dell’evento. Non sono previste bandiere di partito nel corteo, in linea con l’appello degli organizzatori a portare solo bandiere europee come simbolo comune.
Le adesioni alla manifestazione del 15 marzo 2025: chi c’è e chi non andrà – La mobilitazione ha raccolto un ampio fronte di adesioni trasversali nel mondo politico, istituzionale e civile. Di seguito i principali nomi e gruppi che hanno confermato la partecipazione, nonché alcune assenze significative con relative motivazioni:
Sindaci di tutta Italia – Numerosi primi cittadini, sia di centrosinistra che di centrodestra, hanno sottoscritto l’appello e saranno in piazza. Tra questi figurano i sindaci di Roma (Roberto Gualtieri), Milano (Beppe Sala), Napoli (Gaetano Manfredi), Bologna (Matteo Lepore), Firenze (Sara Funaro), Venezia (Luigi Brugnaro), Palermo (Roberto Lagalla) e molti altri. L’adesione dei sindaci – provenienti da diversi schieramenti politici – testimonia il carattere apartitico dell’evento (lo slogan è “Tante città, un’unica voce”).
Leader ed esponenti politici (opposizione)– La segretaria del Pd, Elly Schlein, ha annunciato che il suo partito aderisce e sarà presente in piazza. Hanno confermato la partecipazione anche Carlo Calenda (leader di Azione) e Nicola Fratoianni (segretario di Sinistra Italiana), oltre a una serie di esponenti PD come Chiara Braga, Francesco Boccia, Nicola Zingaretti, Paolo Gentiloni,Dario Franceschini e Vincenzo De Luca. Tra le assenze di rilievo c’è quella di Romano Prodi, impegnato in un evento già programmato a Napoli, così come altri parlamentari del campo progressista ed europeista. Ha aderito anche Italia Viva, così come +Europa Nessun partito della maggioranza di centrodestra risulta tra i promotori: l’adesione arriva soprattutto dalle forze di opposizione e dall’area civica.
Organizzazioni sindacali – Per la prima volta dopo tempo, le tre grandi confederazioni sindacali CGIL, CISL e UIL convergono sulla stessa piazza. La neo-segretaria della CISL Daniela Fumarola è stata tra le prime ad accogliere l’appello. Anche CGIL e UIL hanno ufficializzato la loro adesione. Il segretario CGIL Maurizio Landini ha chiarito che il sindacato parteciperà portando le bandiere della pace.
Associazioni, movimenti e società civile – L’appello di Michele Serra è stato raccolto da numerose realtà associative. Aderisce per esempio la Comunità di Sant’Egidio, sottolineando l’importanza di un’Europa fondata su pace, diritti umani e integrazione. Parteciperanno inoltre Legacoop (Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue), l’AGESCI, l’Associazione per l’invecchiamento attivo (Auser) e molte altre ONG e associazioni del terzo settore.
Smentite e assenze di rilievo– Giuseppe Conte (leader M5S) ha annunciato esplicitamente che il Movimento 5 Stelle non sarà in piazza il 15 marzo, criticando l’evento per la sua presunta ambiguità sul tema del riarmo. Anche Potere al Popolo ha organizzato una contro-manifestazione alternativa per contestare quella che definisce “l’Europa che si riarma”.
Perché il 15 marzo 2025 si manifesta per l’Europa – La manifestazione nasce con l’intento di riaffermare i valori fondanti dell’Unione Europea e la necessità di un’Europa più unita e forte di fronte alle sfide epocali attuali. L’appello lanciato da Michele Serra mette in guardia: il progetto europeo è in pericolo e va difeso con urgenza. Tra i fattori scatenanti c’è il recente deterioramento del contesto geopolitico: la guerra in Ucraina e le tensioni globali hanno suonato una sveglia per l’Europa. L’obiettivo dichiarato è «ribadire con forza il bisogno di unità, al di là di ogni fede politica, in un momento di grandi difficoltà e cambiamenti nel mondo». L’evento ruota attorno ai concetti di pace di pace, unità e futuro. Il 15 marzo vuole lanciare un messaggio chiaro ai leader politici nazionali ed europei: c’è una marea di cittadini europei pronti a farsi sentire per chiedere di “fare l’Europa” davvero, con l’intento di ribadire che solo un’Europa più solida può affrontare le grandi sfide globali.
Uno dei temi centrali è la difesa comune europea, che ha generato divisioni tra i partecipanti. Da un lato, alcuni vedono la necessità di rafforzare la sicurezza del continente, dall’altro c’è chi teme che il processo possa trasformarsi in una corsa al riarmo. Questa tensione si riflette nella diversità dei simboli che verranno portati in piazza: bandiere europee, vessilli della pace e bandiere ucraine.
La manifestazione a Roma per l’Europa: posizioni trasversali – Nonostante la presenza di molti esponenti dell’opposizione, vi sono divisioni sulle posizioni riguardo il riarmo europeo. Serra stesso ha detto che emergeranno visioni diverse sulla difesa comune europea: alcuni esprimeranno una posizione pacifista con simboli della pace, mentre altri ribadiranno il sostegno all’Ucraina con i colori della sua bandiera. Questa diversità riflette il dibattito interno sulle scelte future dell’Unione. Anche all’interno del PD ci sono differenze tra chi sostiene il riarmo UE e chi lo critica.
Limitazioni al traffico e misure di sicurezza – L’area di Piazza del Popolo sarà interdetta al traffico veicolare per tutta la durata dell’evento. Sono previste deviazioni di autobus e una presenza rafforzata delle forze dell’ordine per garantire un corretto svolgimento della manifestazione.
Le reazioni della politica – L’annuncio della manifestazione ha suscitato diverse reazioni politiche. Il Pd e Azionela sostengono con entusiasmo, mentre il M5S ha preso le distanze, definendola un’iniziativa troppo vicina alle posizioni della Commissione Europea. Il centrodestra ha scelto di ignorare ufficialmente l’evento, ma media vicini alla destra lo hanno descritto in modo critico.
Nel complesso, la manifestazione del 15 marzo si configura come un termometro del dibattito sull’Europa in Italia: un fronte pro-Europa che si mobilita contro populismi e sovranismi, ma che al suo interno contiene anime diverse sul futuro dell’Unione.
Sabato 15 marzo a Torino per manifestare per l’Europa e per i diritti
Sabato 15 marzo si terranno due manifestazioni quasi in contemporanea a Torino alle quali il Partito Democratico ha aderito.
Una si terrà in Piazza C.LN alle ore 16:00, una piazza per l’Europa a supporto della manifestazione nazionale di Roma, contro i nazionalismi e l’isolamento. L’altra, organizzata dal coordinamento antifascista, si terrà alle ore 16:30 in piazza di Città per protestare contro il disegno di legge sicurezza.
Data la vicinanza di orario e luogo, vi invitiamo a partecipare ad entrambe le iniziative: ci ritroveremo prima in Piazza C.L.N. e successivamente ci sposteremo insieme verso Piazza Palazzo di Città.
📅 Sabato 15 marzo 2025 ⏰ Ore 16.00 📍 piazza C.L.N – Torino Sì all’Europa contro i nazionalismi e l’isolamento
📅 Sabato 15 marzo 2025 ⏰ Ore 16.30 📍 Piazza Palazzo di Città – Torino
Sì alla Libertà e ai diritti / No al disegno di legge insicurezza
Niente lezioni anche in Bassa Romagna per l’ondata di maltempo che torna a colpire la regione
L’ondata di maltempo si intensifica in Emilia-Romagna, con forti e abbondanti temporali attesi per tutta la giornata di domani in particolare nel Bolognese, pianura e Appennino, dove è appena stata diramata una allerta rossa per il rischio connesso alle piene dei fiumi e alla possibilità di frane. Allerta arancione nelle province di Modena, Reggio, Parma e in Romagna, costa e Appennino. Il bollettino dell’Agenzia regionale per l’ambiente e della Protezione civile indica una previsione di temporali particolarmente intensi e persistenti, più probabili sulla fascia appenninica centro orientale e sulla pianura centrale della regione già dalle prime ore del mattino. Le scuole rimarranno chiuse a Bologna e in altre zone della Bassa Romagna.
Si prevedono altresì diffusi innalzamenti dei livelli idrometrici, superiori alle soglie 3 su Reno e affluenti, superiori alle soglie 2 con possibili superamenti delle soglie 3 sui bacini romagnoli. Sono possibili innalzamenti dei livelli idrometrici prossimi o superiori alle soglie 2 sui corsi d’acqua del settore centrale, prossimi alle soglie 1 sui corsi d’acqua del settore occidentale. Sul settore appenninico centrale e orientale saranno possibili fin dalle prime ore del mattino diffusi fenomeni di ruscellamento, accompagnati da significativi innalzamenti dei livelli idrometrici dei rii e torrenti minori. Inoltre saranno possibili diffuse frane superficiali che potranno interferire con le reti stradali e, più localmente, riattivazioni di frane per scivolamento di significativa estensione e profondità. Sui restanti settori appenninici i fenomeni sopraindicati saranno possibili, ma meno diffusi.
Allerta rossa e arancione: ecco dove – L’allerta rossa per piene dei fiumiè prevista nelle province di Bologna, Ferrara, Ravenna; per frane e piene dei corsi minori nelle province di Bologna, Ravenna e Ferrara. L’allerta diventa arancione invece per piene dei fiumi nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini; per frane e piene dei corsi minori nelle province di arma, Reggio Emilia, Modena, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini; per temporali nelle province di Bologna e Ravenna; per vento nelle province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.
Le altre regioni – Domani allerta arancione in Toscanaper rischio idrogeologico, idraulico reticolo principale e temporali forti. Lo comunica sui social il governatore Eugenio Giani. Allerta gialla, invece, per rischio idrogeologico gia’ in corso da oggi. «Prestiamo massima attenzione, il nostro sistema di Protezione Civile della Toscana è operativo e pronto ad intervenire in caso di necessita’. Allerta gialla per mareggiate e vento forte su Arcipelago e Toscana centro-meridionale. Previste precipitazioni diffuse e localmente persistenti, anche temporalesche, in particolare sulle zone centro-settentrionali con cumulati massimi fino a 100-150 mm e temporali sparsi anche di forte intensita’, localmente persistenti», conclude Giani.
In corso uno sciame sismico. Attivata l’unità di crisi per aiutare la popolazione e monitorare i danni. La situazione
Terremoto ai Campi Flegrei oggi 13 marzo – immagini da NapoliToday e X
Torna la paura del terremoto ai Campi Flegrei. La terra ha ricominciato a tremare e quando è arrivata la scossa di magnitudo 4.4 – all’1.25 di oggi 13 marzo – i cittadini sono scesi in strada terrorizzati. L’epicentro è stato localizzato della zona di Pozzuoli ma la scossa è stata avvertita anche a Napoli. Ci sono lievi danni e una persona è rimasta ferita per il crollo di un controsoffitto.
Evento sismico ai Campi Flegrei, Md 4.4, e comunicato di sciame: 13 marzo 2025 https://t.co/q2Q3foSP2d
“Sto monitorando costantemente – scrive la premier Giorgia Meloni sui social – l’evolversi della situazione a seguito della forte scossa di terremoto che ha colpito questa notte l’area dei Campi Flegrei. Sono in stretto contatto con il sottosegretario Alfredo Mantovano, con il ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci, e con il capo del dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano“.
Terremoto oggi 13 marzo ai Campi Flegrei – La scossa più forte, secondo i dati dell’Istituto di geofisica e vulcanologia, è stata registrata all’1.25 con epicentro a due chilometri di profondità, in mare, a pochi metri dalla riva di via Napoli, a Pozzuoli.
Si tratta della stessa magnitudo – 4.4 – del terremoto avvenuto il 20 maggio dell’anno scorso e che è stato il più forte registratosi nell’area flegrea negli ultimi 40 anni. Stavolta il sisma è stato caratterizzato da “accelerazioni serie, mai registrate prima, a conferma della sua violenza“, dice il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, che riporta quanto ha saputo dall‘Osservatorio Vesuviano, che monitora costantemente il grande vulcano sotterraneo.
Terremoto oggi ai Campi Flegrei: un ferito e gente in strada – La scossa di magnitudo 4.4 è stata avvertita in modo molto forte a Napoli, nel quartiere di Bagnoli. I calcinacci sono caduti dalle case (ma anche dalla chiesa di Sant’Anna, di cui ora si dovrà valutare la stabilità del campanile), finendo per strada o sulle macchine parcheggiate. A Bagnoli c’è anche una persona ferita per il crollo di un controsoffitto ed è stata soccorsa dai vigili del fuoco. Sempre a Bagnoli le squadre del 115 hanno aiutato a uscire di casa diversi cittadini rimasti bloccati ai piani più alti delle loro abitazioni. Dopo la scossa, le porte d’ingresso si sono bloccate e i cittadini sono stati portati all’esterno dai vigili facendoli uscire dalle finestre.
Il dipartimento della Protezione civile ha attivato l’unità di crisi e sono state allestite aree di attesa per i cittadini, così come previsto dai piani comunali.
Terremoto scossa 13 – Foto da NapoliToday
All’ex base Nato di Bagnoli, una delle aree che dovrebbero accogliere le persone in caso di emergenza, ci sono stati momenti di tensione tra alcuni dei tanti cittadini intenzionati a trascorrere lì il resto della notte e le forze di polizia. All’origine delle proteste, la chiusura dei cancelli, che alla fine sono stati forzati dalle persone in cerca di un luogo dove poter trascorrere la notte in macchina. Le forze dell’ordine hanno cercato di contenere con le diplomazia la protesta e sono nati dei diverbi, che comunque non sono sfociati nel contatto fisico. La situazione si è poi normalizzata dopo che i cancelli sono stati aperti con la forza.
🛑 La violenta scossa di terremoto, 4.4 di magnitudo,oltre a tanta paura ha provocato anche danni, con decine e decine di richieste di intervento ai Vigili del Fuoco. Gente in strada a #Fuorigrotta#Pozzuoli#Bagnoli
Scuole chiuse per il terremoto oggi – “Una botta molto importante. Con notevole direttività verso Napoli. Sentita praticamente ovunque. Ma danni limitati. Una controsoffittatura caduta a Bagnoli (non so quanto fosse ben fissata) ha causato un ferito. Poi certamente danni a tramezzi, e quindi porte con difficoltà di apertura, qualche parte di cornicione”, scrive su Facebook Edoardo Cosenza, assessore alle Infrastrutture del Comune di Napoli. Danni “non strutturali ma anche in fondo un test importante superato“.
A Pozzuoli il cimitero e le scuole oggi restano chiuse in via precauzionale, stessa decisione a Napoli per gli istituti dell’area Bagnoli-Fuorigrotta.
“In campo ci sono dieci squadre dei vigili del fuoco e facendo delle verifiche che contiamo di evadere nel giro di qualche ora. Il sisma questa volta ha riguardato un’area più vicina a Napoli che a Pozzuoli“, ha detto il prefetto di Napoli, Michele di Bari, a RaiNews24 annunciando sopralluoghi in tutta l’area interessata. “Allo stato registriamo la presenza di tanti calcinacci ma solo tra qualche ora, dopo che avremo fatto tutte le verifiche, potremo avere un quadro completo della situazione“, ha aggiunto, “posso dire che c’è stato il crollo di un controsoffitto“.
Controlli anche alla rete ferroviaria, treni rallentati – “La circolazione ferroviaria nel nodo di Napoli, precedentemente sospesa in via precauzionale per verifiche tecniche a seguito di un evento sismico, è attualmente rallentata“. L’avviso è diffuso da Ferrovie dello Stato. La circolazione è regolare sulle linee alta velocità e la linea convenzionale Roma-Napoli via Formia e via Cassino, mentre resta sospesa la linea metropolitana di Napoli fra Pozzuoli e Gianturco. Sono al lavoro i tecnici di Rfi per le verifiche tecniche alla linea.
Milano, fiamme e fumonel carcere Beccaria: quattro intossicati lievi
Fiamme, fumo, urla nella notte al carcere minorile Beccaria. L’allarme è scattato attorno alla mezzanotte, quando da una cella hanno visto uscire un fumo denso: verosimilmente alcuni detenuti avevano dato fuoco a un materasso. Sul posto sono intervenuti nel giro di pochi minuti i vigili del fuoco e le forze dell’ordine: all’esterno dell’istituto, si contavano sette auto dei carabinieri e quattro della polizia, oltre a un viavai di ambulanze.
Dalle celle continuavano ad arrivare urla insistenti, ma nessuno sarebbe uscito dalle celle e la situazione nel carcere è rimasto sotto controllo.Quattro intossicati lievi sono stati accompagnati in ospedale. Già prima delle due del mattino la situazione sembrava del tutto sotto controllo, mentre dalle celle continua continuavano le urla.
Si tratta del sisma più forte registrato dal 20 maggio 2024 nell’era. Tante le segnalazioni di utenti sui social, i residenti abbandonando le rispettive abitazioni
L’epicentro – L’epicentro della scossa principale è stato registrato in mare, a solo due chilometri di profondità, nei pressi di via Napoli, dove comincia il Comune di Pozzuoli e poco dopo il confine con la città di Napoli.
Bacoli, Quarto, Monte di Procida sono gli altri Comuni flegrei più vicini all’epicentro.
Evento sismico ai Campi Flegrei, Md 4.4, e comunicato di sciame: 13 marzo 2025 https://t.co/q2Q3foSP2d
Terremoto Campi Flegrei, gente in strada – Diverse le persone che stanno abbandonando le rispettive abitazioni per scendere in strada. Sui social abbondano i commenti di chi si dice preoccupato per il prosieguo della notte. Paura a Bagnoli dove è caduto un solaio a Via cupa starza. Una persona è stata tratta in salvo.
La seconda scossa – Alla prima scossa di magnitudo 4,4, registrata dai sismografi alle ore 1.25, ne è seguita un’altra a distanza di un quarto d’ora, all’1.40, di magnitudo 1.6, sempre con epicentro l’area dei Campi Flegrei. Poi una di magnitudo 1.1 all’1.47 Il sisma è stato avvertito in un’ampia area a ridosso del capoluogo partenopeo e in diverse aree della Campania. Gente in strada si segnala, oltre che in vari quartieri della città, da Fuorigrotta a Bagnoli, anche nel comune di Portici.
Campi Flegrei, l’area vulcanica ad ovest di Napoli – I Campi Flegrei sono un’area vulcanica attiva situata ad ovest di Napoli, che include i comuni di Bacoli, Monte di Procida, Pozzuoli, Quarto, Giugliano in Campania e parte della città di Napoli. Il nome Campi Flegrei, dal greco letteramente “campi ardenti“, denota la natura vulcanica dell’area e la presenza di numerose fumarole e acque termali, ben note e sfruttate nell’antichità. A differenza del più noto Vesuvio, i Campi Flegrei non sono caratterizzati da un unico edificio vulcanico principale, ma sono piuttosto un campo vulcanico attivo da più di 80.000 anni, con diversi centri vulcanici situati all’interno e in prossimità di un’area depressa chiamata caldera.
La caldera – Sul sito dell’Osservatorio vesuviano si legge inoltre la caldera è il risultato del ripetuto sprofondamento di una vasta area provocato dal collasso del tetto del serbatoio magmatico superficiale a seguito dello svuotamento dello stesso per opera di almeno due grandi eruzioni: l’Ignimbrite Campana (40.000 anni) e il Tufo Giallo Napoletano (15.000 anni). L’eruzione dell’Ignimbrite Campana è l’eruzione a più elevata energia conosciuta nel Mediterraneo: con essa un’enorme quantità di cenere è stata dispersa nell’atmosfera, influenzando il clima non solo a livello regionale ma probabilemte anche a livello mondiale. Dopo l’eruzione del Tufo Giallo Napoletano l’attività vulcanica dei campi Flegrei è stata particolarmente intensa con più di 27 eruzioni solo negli ultimi 5.500 anni, l’ultima delle quali, avvenuta nel 1538, ha generato il cono di tufo di Monte Nuovo.
La deformazione del suolo – La caldera dei Campi Flegrei è soggetta a lenta deformazione del suolo nota con il nome locale di bradisismo. Nei periodi 1970-72 e 1982-84 l’area flegrea è stata interessata da crisi bradisismiche in cui il suolo, nell’abitato di Pozzuoli in particolare, ha subito un sollevamento totale massimo di circa 3.5 m. La prima crisi causò l’abbandono forzato dell’area fatiscente di Rione Terra; la seconda crisi in particolare fu caratterizzata da intensa sismicità con gravi danni agli edifici. Dopo le crisi si è avuto un periodo di generale subsidenza, interrotta a partire dal 2005 da un’inversione del fenomeno che ha portato ad un costante sollevamento del suolo, al momento ancora in atto. Allo stato attuale il livello di allerta dei Campi Flegrei è giallo, come stabilito dal Dipartimento della Protezione Civile, sulla base dei risultati del monitoraggio e delle valutazioni espresse dalla Commissione Grandi Rischi. Tale livello, a differenza del livello di allerta “verde”, che corrisponde all’attività ordinaria del vulcano, è indice della variazione di alcuni dei parametri monitorati dall’INGV. Dalle ultime notizie si apprende che il livello potrebbe salire ed essere emanata un’allerta arancione.
Registrata una magnitudo pari a 4.4. Avvertita a Napoli e nel Vesuviano
Una forte scossa di terremoto è stata registrata ai Campi Flegrei. Il sisma, di magnitudo 4.4, è stato avvertito distintamente a Napoli e nell’area vesuviana.
Terremoto intenso ai Campi Flegrei
Il sisma è stato registrato dalle strumentazioni dell’INGV
Magnitudo del sisma: 4.4
Ipocentro a 2 km di profondità
Evento avvertito distintamente a Napoli e nell’area vesuviana
La notte scorsa, alle 1.25, una forte scossa di terremoto ha colpito i Campi Flegrei. Il sisma è stato rilevato dalle strumentazioni dell’INGV tra Bagnoli e Pozzuoli. La magnitudo rilevata è stata di 4.4, con l’ipocentro a 2 km di profondità. L’evento tellurico è stato avvertito distintamente a Napoli e nell’area vesuviana.
Forte scossa di terremoto ai Campi Flegrei. Nella notte, alle 1.25, un sisma particolarmente intenso è stato registrato dalle strumentazioni dell’INGV tra Bagnoli e Pozzuoli.
La magnitudo rilevata é stata pari a 4.4, con ipocentro a 2 km di profondità.
L’evento tellurico è stato avvertito distintamente a Napoli e nell’area vesuviana.
Giovedì 13 marzo 2025
Scossa di terremoto ai Campi Flegrei di 4.4, notte di paura tra Napoli e Pozzuoli
Scossa di terremoto ai Campi Flegrei di 4.4, notte di paura tra Napoli e Pozzuoli. E’ stata avvertita poco dopo le 1:30 e tanti cittadini hanno scritto sui social la loro paura. Un terremoto di magnitudo Md 4.4 è avvenuto nella zona: Campi Flegrei, il
13-03-2025 00:25:02 (UTC) 17 minuti, 26 secondi fa
13-03-2025 01:25:02 (UTC +01:00) ora italiana
con coordinate geografiche (lat, lon) 40.8180, 14.1490 ad una profondità di 2 km.
Il terremoto è stato localizzato da: Sala Operativa INGV-OV (Napoli).
COMUNICATO DEL SINDACO DI POZZUOLI ALLA CITTADINANZA 13 marzo 2025
L’Osservatorio Vesuviano ha comunicato a questa amministrazione che a partire dalle ore locali 01:25 (UTC 00:25)del 13/03/2025 è in corso uno sciame sismico nell’area dei Campi Flegrei. L’evento sismico più significativo si è prodotto alle ore 1:25 (UTC 00:25) con magnitudo 4.4 ± 0.3 localizzato nei pressi di Via Napoli alla profondità di 2.5 km. Per eventuali segnalazioni di danni e/o disagi è possibile chiamare i seguenti numeri: Centrale Operativa Polizia Municipale: 081/8551891 Protezione Civile: 081/18894400 In considerazione di quanto sopra esposto l’Amministrazione Comunale insieme alla Protezione Civile del comune di Pozzuoli segue da vicino l’evolversi dello sciame sismico in atto e fornirà successivi aggiornamenti fino a conclusione del fenomeno. Maggiori informazioni sull’evoluzione della fase di sollevamento e sui fenomeni che l’accompagnano, possono essere trovate sul sito dell’Osservatorio Vesuviano –INGV (http://www.ov.ingv.it/ov/) e sui bollettini settimanali e mensili dei Campi Flegrei.
Appuntamento in app domenica 16 marzo 2025 alle 20:45 con il big match del Gewiss Stadium che sarà trasmesso in chiaro
Con la Serie A Enilive che ormai è sempre più nel vivo della fase calda per la lotta al titolo, DAZN ha scelto la quarta partita da trasmettere in chiaro e gratuitamente. Si tratta di Atalanta-Inter, esclusiva della piattaforma di live streaming e gara chiave che potrebbe rivelarsi già decisiva per la volata scudetto.
Una sfida da tutto in una notte, con l’Atalanta di Gasperini pronta a duellare con l’Inter di Inzaghi al Gewiss Stadium di Bergamo. L’appuntamento è per domenica 16 marzo alle ore 20:45 quando su DAZN andrà in scena quella che sembra essere diventata una delle partite più importanti della stagione, tra due formazioni che sognano di vincere lo Scudetto.
Galvanizzata dal 4-0 imposto in casa della Juventus, l’Atalanta trainata da Lookman e Retegui ospiterà i nerazzurri di Milano che, con la rimonta sul Monza di sabato scorso, hanno consolidato il primo posto in classifica, sebbene a solo una lunghezza di distanza dal Napoli di Antonio Conte. Distanti solo 3 punti, le due sono pronte a darsi battaglia in un posticipo domenicale che promette spettacolo.
A raccontare ogni momento di questa attesissima sfida sarà Pierluigi Pardo, affiancato dal commento tecnico di Andrea Stramaccioni. Dal campo, a partire dal prepartita, Diletta Leotta accompagnerà i tifosi nell’atmosfera del match prima di collegarsi con lo studio della domenica sera dove Giorgia Rossi condurrà il DAZN Serie A Show. Nel post-partita, Rossi sarà affiancata dai talent della DAZN Squad per analizzare gli episodi salienti dell’incontro.
Atalanta-Inter, quarta partita trasmessa in chiaro su DAZN, si inserisce nel pacchetto dei diritti TV acquisito dalla piattaforma di intrattenimento e live streaming sportivo che permette di trasmettere in modalità gratuita fino a 5 partite di Serie A su un totale di 380 per ogni stagione, con l’obiettivo di coinvolgere un numero sempre più ampio di appassionati del grande calcio italiano.
Come registrarsi gratuitamente su DAZN – Dopo aver semplicemente inserito il proprio indirizzo e-mail, i tifosi potranno dunque sintonizzarsi su DAZN per seguire la diretta senza abbonamento, sulla propria tv o sul proprio telefonino.
Come registrarsi da desktop/mobile – Vai su Dazn.com/welcome, seleziona Atalanta – Inter in home page e inserisci la tua e-mail per vedere la partita, incluso tutto l’intrattenimento pre e postpartita.
Come registrarsi da Smart TV – Apri l’app DAZN dalla tua tv, clicca su ‘Guarda Gratis’, inquadra il QR Code con lo smartphone e inserisci la tua e-mail per vedere la partita, incluso tutto l’intrattenimento pre e postpartita.
Qualora la propria televisione non supportasse la registrazione tramite QR Code basterà registrarsi da desktop/mobile.
Per fruire della miglior esperienza, si consiglia di registrarsi in anticipo, di scaricare e aggiornare l’app DAZN e di sintonizzarsi alla partita il prima possibile. Per chi è già abbonato a DAZN non cambierà nulla e potrà accedere in qualsiasi momento, mentre la visione in free in diretta delle partite di Serie A Enilive da parte di account gratuiti senza abbonamento DAZN, invece, sarà possibile fino a un massimo di circa 2 milioni di utenti.