L’allarme scattato nella mezzanotte tra martedì e mercoledì. Il rogo è scoppiato nel seminterrato di una palazzina delle Gescal
Sant’Angelo Lodigiano (Lodi)
A fuoco gli scantinati delle case popolari di via Polli e Daccò a Sant’Angelo Lodigiano nella notte, trenta inquilini evacuati. Attorno a mezzanotte è scattato l’allarme per un incendio che ha interessato il seminterrato di una palazzina delle Gescal con il fumo che inesorabilmente ha saturato tutto il vano scale fino a salire in alto entrando negli appartamenti.
Molti condomini sono usciti fuori ed hanno raggiunto il cortile esterno senza conseguenze, mentre alcuni di loro sono rimasti leggermente intossicatidalla coltre nerastra prodotta dalla combustione e assistiti dal 118. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando di Lodi e del distaccamento di Sant’Angelo che hanno spento le fiamme e messo in sicurezza lo scantinato.
Sono intervenuti anche carabinieri e polizia locale per sovrintendere alle operazioni di evacuazionedelle persone e capire, insieme ai pompieri, cosa possa aver scatenato l’inferno. Tutte le piste, dal fatto accidentale, al corto circuito al dolo, non sono al momento escluse.
Sono 26 le persone indagate a vario titolo (tra cui il presidente gialloblù Setti) di cui 22 interessate anche da perquisizioni e sequestri in varie regioni del Nord e del Centro Italia nell’ambito dell’Operazione Cyrano: ipotizzata maxi frode da 10 milioni di euro. Per la società verifica di 3 fatture emesse 4 anni fa per un valore totale di 50 mila euro.
La Guardia di Finanza ha effettuato acquisizioni e sequestri di documenti contabili nella sede dell’Hellas Verona, club che milita nella Serie A, una delle società coinvolte in un’indagine su fatture false emesse da una società cartiera che si occupa di concessioni pubblicitarie. L’inchiesta ribattezzata ‘Operazione Cyrano‘ – diretta dalla Procura di Reggio Emilia e condotta da Guardia di Finanza e Polizia – vede 26 persone indagate a vario titolo (tra cui il presidente della società di calcio, Maurizio Setti), di cui 22 interessate anche da perquisizioni e sequestri in varie regioni del Nord e del Centro Italia. Stando a quanto accertato dagli inquirenti, si tratta di una presunta maxi frode fiscale da dieci milioni di euro. Per quanto riguarda il Verona, l’indagine riguarda solo la verifica di 3 fatture emesse 4 anni fa da una società terza, dal valore indicativo totale 50 mila euro.
Il Verona: “Indagini su società terza” – In una prima fase si era parlato di contratti di sponsorizzazione gonfiati e false fatture. il Verona ha quindi subito pubblicato un comunicato ufficiale per precisare che “la Guardia di Finanza sta effettuando un’indagine su una società terza e non sull’Hellas Verona. Non è stata effettuata alcuna perquisizione né nella sede né altrove. Il club – si legge – ha spontaneamente messo a disposizione le proprie risultanze contabili relative ai rapporti con detta società, che consistono nella ricezione di sole tre fatture relative al periodo di imposta di quattro anni fa e comunque di modesto importo. La contestazione, si specifica ulteriormente in corso di verifica, potrebbe equivalere a circa 50.000 euro. In ogni caso – si conclude -, si smentisce in maniera categorica che l’oggetto dei documenti fiscali richiesti attenga a contratti di sponsorizzazione, argomento di cui nessuno ha mai parlato”.
Hellas Verona FC precisa che:
la Guardia di Finanza sta effettuando un’indagine su una società terza e non sull’Hellas Verona.
Non è stata effettuata alcuna perquisizione né nella sede né altrove.
Il Club ha spontaneamente messo a disposizione le proprie risultanze contabili…
Poco dopo mezzanotte ripristinato il servizio nel Comune del Milanese grazie all’installazione di un nuovo generatore
Milano, 05 dicembre 2023
La corrente elettrica è tornata nella notte, a Figino, dove i cittadini hanno segnalato un blackoutdalle 15 di ieri fino a oltre mezzanotte. Rimaste al buio una parte di via Silla, via Cavaliere e via Ponte del Giuscano.
“Un disagio per centinaia di famiglie“, ha fatto sapere Fabio Greco, portavoce del Nuovo comitato di quartiere Figino. Ma le squadre di Unareti, società che gestisce la distribuzione di energia elettrica e gas in città, erano all’opera fin dal pomeriggio “per riparare il guasto alla cabina secondaria“, fanno sapere gli uffici, che ha determinato il blackout.
Poco dopo mezzanotte “è stato installato un generatore per rialimentare le utenze“. Tornata quindi la corrente nelle case e sulle strade. “Questa notte all’1, per limitare al minimo i disagi, è in programma la sistemazione definitiva“.
L’ex calciatore della Roma rassicura tutti: “Un medico mi ha visto seduto sui gradini e ha chiamato l’ambulanza. Ora sto bene”
Roberto Scarnecchia, ex calciatore di Roma, Napoli e Milan e oggi chef, ha raccontato su Instagram di aver avuto un infarto e di aver rischiato di morire davanti al Duomo di Milano. “Vi parlo da un letto di ospedale” dice l’ex centrocampista, classe 1958, che da quando ha appeso le scarpette al chiodo si è buttato sul settore della ristorazione. “Domenica 3 intorno alle 22 ho avuto un infarto mentre attraversavo il Duomo di Milano” racconta Scarnecchia su Instagram. “Avevo parcheggiato la macchina per andare in albergo ed ho sentito un grandissimo dolore al petto, mi sono seduto sui gradini di questo monumento meraviglioso, ero lì ed ho detto se proprio la mia vita deve finire ora, mi faranno delle fotografie con un monumento storico dietro, ma non è andata così per fortuna perché vi sto parlando“.
A quel punto però passa una coppia di fidanzati. “Lui era medico” dice l’ex calciatore, “mi ha visto seduto sui gradini e mi ha chiesto se stavo bene, se avevo mangiato, gli ho detto di no, e allora ha chiamato subito l’ambulanza che mi ha portato d’urgenza al San Luca a Milano e all’1 di notte mi hanno fatto un intervento al cuore e mi hanno salvato la vita“.
“Ci sono tantissimi tipi di infarto” aggiunge Scarnecchia. “Questo è stato preso assolutamente all’inizio, era un infarto delle vie che portano l’arteria alle coronarie, sono tre vie e una di questa era completamente occlusa, non per il colesterolo ma probabilmente per un po’ di stanchezza e stress che può capitare a tutti“.
Un grande spavento, alla fine tutto si è risolto per il meglio. “Mi hanno preso un po’ per i capelli” racconta ancora su Instagram. “Erano un paio di ore che il cuore era in sofferenza, prima che entrasse con la sonda per liberarmi l’arteria occlusa e mettermi uno stent, perché le altre erano libere, e diciamo che è andato tutto bene: non ho mai perso conoscenza, sono rimasto sempre sveglio, non ho vomitato non ho avuto i sintomi del classico infarto con mal di schiena e di reni“.
L’ex calciatore conclude facendo un appello: “Se posso dare un consiglio è, almeno per le persone un po’ più grandi che fanno una vita come la mia, sport e alimentazione sana e una vita regolare: magari dormo poco, che ogni tanto si facessero una visita alle coronarie. Una coronarografia, è un po’ invasiva, magari si perdono un paio d’ore della propria vita in un anno o in sei mesi, ma si valutano le condizioni. Quelle dell’infarto non sono dipese sempre dall’alimentazione, dal colesterolo, dal cuore debole ma ci sono tantissimi motivi e fare un controllo anche un elettrocardiogramma anche sotto sforzo, magari ti salvano la vita. Io sto bene, tra qualche giorno esco e ricomincerò a rompere le scatole con il mio lavoro. Ciao a tutti“.
Scontri nello stadio “Alberto Pinto” di Caserta tra tifosi della squadra locale e quelli del Foggia, nell’intervallo della gara di Lega Pro finita per 2-0
Aggressioni e follia ieri sera a Caserta, nel corso della partita di calcio Casertana-Foggia finita per 2-0 nello stadio «Alberto Pinto». Nell’intervallo tra il primo e il secondo tempo, ci sarebbe stato un lancio di oggetti e fumogeni da parte delle due tifoserie.
Lancio di una bomba carta da parte dei tifosi foggiani – Stando ai primi accertamenti i tifosi foggiani avrebbero lanciato contro la tifoseria avversaria anche qualche bomba carta. Da quil’ira dei supporter della Casertana, che hanno divelto un cancello invadendo la pista di atletica dove c’è stato uno scontro con i tifosi foggiani, qualcuno pare armato di bastoni in legno, che avevano scavalcato la recinzione. Un tifoso della Casertana sarebbe stato preso a pugni e calci: ferito è stato trasportato in ospedale. Le forze dell’ordine sono intervenute in massa e non senza difficoltà per riportare la calma tra le due tifoserie. La partita di calcio è ripresa solo un’ora dopo, alle 22.30.
A Bagno a Ripoli. Le vittime sono un uomo e una donna
Un uomo e una donna sono morti in seguito ad un incendio scoppiato in un appartamento nel comune di Bagno a Ripoli (Firenze), in via Roma, in località Osteria Nuova. Sul posto sono intervenuti, intorno alle 18:15, i vigili del fuoco che sono entrati all’interno dell’appartamento, invaso dal fumo e con alcune stanze dove le fiamme erano ancora attive, estraendo le due persone, poi dichiarate decedute dal medico del 118 intervenuto.
Sono in corso le operazioni di spegnimento e di bonifica da parte die pompieri.
Un incendio ha distrutto alcune auto a Fizzonasco, in provincia di Milano, in un capannone della ditta Entomit che si occupa di disinfestazione e derattizzazione. Tra le persone all’interno del capannone non vi sono stati feriti. Sul posto sono intervenute quattro squadre dei vigili del Fuoco, i carabinieri, la Croce Rossa e la Polizia Locale.
Il tradizionale mercatino di Sant’Ambrogio intorno al Castello Sforzesco è anche l’occasione per acquistare regali originali per tutte le tasche
Milano, 5 dicembre 2023
Per i milanesi il più tradizionale e atteso degli appuntamenti dellasettimana di Sant’Ambrogio è la Fiera degli Oh Bej! Oh Bej!,che da cinque secoli anticipa le festività natalizie nel capoluogo lombardo ed è l’occasione per fare acquisti originali da mettere sotto l’albero. Organizzata in onore delpatrono della città,Sant’Ambrogio, festeggiato il 7 dicembre, la fieradura quattro giorni ed è tappa obbligata per vivere l’atmosfera di festa nel ponte che precede le vacanze di Natale, passeggiando tra le bancarelle, sorseggiando una bevanda calda e assaporando i dolci tradizionali, primo tra tutti il panettone.
Dove – La Fiera di Sant’Ambrogio 2023 sarà allestita nel perimetro intorno al Castello Sforzesco e in Parco Sempionetra Piazza Castello, via Gadio e piazza del Cannone.
Inizialmente la Fiera degli Oh bej! Oh bej! si svolgeva in piazza dei Mercanti, vicino al Duomo. Nel 1886 le bancarelle furono trasferite nella piazza sant’Ambrogio e nelle vie adiacenti, vicino alla Basilica dedicata al Patrono di Milano. Qui rimasero per 120 anni fino al 2006, anno in cui il Comune decise per un allestimento lungo parte di Foro Bonaparte, nella zona intorno al Castello Sforzesco.
Un’immagine del mercato degli Oh Bej Oh Bej (Foto d’archivio)
Cosa trovare – Dai prodotti artigianali, ai giocattoli, dai vestiti usati ai prodotti di gastronomia, tra bancarelle ed espositori si possono trovarearticoli di ogni genere e per tutte le tasche: vi espongono infatti rigattieri, fioristi, artigiani, mestieranti, venditori di stampe e libri, maestri del ferro battuto, rame e ottone, giocattolai, venditori di dolci, oltre alle bancarelle di caldarroste e di “Firunatt” o “Firòn”, le tradizionali castagne affumicate infilate a formare lunghe “collane”, e produttori di miele e affini.
Come arrivare – Trasporti pubblici:Per chi è di Milano le bancarelle sono facilmente raggiungibili a piedi da Piazza del Duomo, utilizzando la Linea M1 rossa della Metropolitana la fermata più vicina èCairoli. Vicina alla zona della Fiera è anche la fermata Lanza della M2 verde. Per chi viene da fuori Milano è più conveniente parcheggiare nelle aree di snodo e prendere la metropolitana.
A fuoco materiale stoccato all’esterno di una ribalta ma le fiamme avrebbero raggiunto anche parte del magazzino interno
Monza, 4 Dicembre 2023
Il supermercato Esselunga di via Brembo nel quartiere San Fruttuoso a Monza resta chiuso oggi a causa di un incendio che si è verificato all’alba. Le fiamme si sono scatenate verso le 4 e hanno provocato una densa colonna di fumo visibile anche in lontananza e che ha spaventato i residenti. Secondo le prime informazioniil rogo potrebbe essere stato scatenato da un problema elettrico.
Interessata inizialmente la parte esterna, poi le fiamme avrebbero raggiunto anche parte del magazzino interno.A fuoco è andato del materiale stoccato all’esterno di una ribalta di carico e scarico merci. Sul postoi Vigili del Fuoco del Comando di Monza e Brianza che hanno domato le fiamme con l’ausilio di un’autopompa, un’autobotte e l’autoscala dalla sede centrale di Monza ed in supporto anche l’autopompa dal distaccamento volontario di Lissone. Almeno per oggi il supermercato, hanno fatto sapere dal punto vendita, resterà chiuso.
Sulla Milano-Torino vicino al ponte sul Ticino. I rapinatori sono in fuga. Nell’altro episodio, spari e auto fiamme in Ogliastra. Statale 125 bloccata, non ci sono feriti
È stata riaperta al traffico dopo pranzo l’autostrada A4 Torino-Milano su entrambe le carreggiate nei dintorni di Novara.
Era stata chiusa intorno alle 6.30, dopo che si era verificato un tentativo di rapina a un furgone portavalori, poco dopo le 6. la circolazione è ripresa regolarmente.
I malviventi che hanno tentato di bloccare un furgone portavalori con un tir di traverso sulla A4, nella zona di Novara, sono in fuga. La polizia stradale li sta cercando in Piemonte e in Lombardia. L’episodio, a quanto si apprende, non risulta avere causato feriti, né per quanto riguarda il furgone portavalori e il mezzo pesante usato per tentare la rapina, ma nemmeno tra gli automobilisti in transito.
Trasportava oro il portavalori protagonista di un tentativo di assalto stamani. Per fermare il furgone, a quanto si apprende, sono stati esplosi alcuni colpi d’arma da fuoco, ma sembra non indirizzati contro il furgone, bensì in aria. Il portavalori, collegato al gruppo di vigilanza Battistolli di Vicenza, aveva a bordo due persone, ovvero l’autista e un’altra guardia giurata. Quando l’autista si è accorto della manovra del tir, che avrebbe poi sbarrato l’intera carreggiata in direzione Torino, anziché frenare ha accelerato il più possibile ed è riuscito a sorpassare il mezzo pesante senza restare bloccato. È a quel punto che sarebbero stati esplosi dei colpi d’arma da fuoco, ma il furgone ha proseguito nella fuga dall’assalto. L’improvvisa e notevole accelerata, a quanto viene riferito, avrebbe fatto scattare come da procedura un apposito segnale gps verso la centrale operativa del gruppo di sicurezza privata, che a sua volta avrebbe quindi avvisato la polizia stradale. Terminati i rilievi sul posto e pulite entrambe le carreggiate dai chiodi a tre punte, gli investigatori sono alla ricerca dei malviventi che hanno tentato il colpo.
L’autista del furgone portavalori scampato a una rapina sull’autostrada A4 Torino-Milano, nei dintorni di Novara, viene sentito in queste ore dalla polizia stradale nella caserma di Novara Est. Proprio qui, a circa due chilometri da dove è stato tentato l’assalto, l’uomo aveva cercato rifugio, dopo essere riuscito a dribblare il tir che ha tentato di sbarrargli la strada, poco dopo le 6 di stamattina. A quanto si apprende, i malviventi sarebbero stati almeno otto, in due gruppi, e avrebbero cercato di sbarrare entrambe le carreggiate di marcia, da una parte con un tir e dall’altra con un altro mezzo, gettando a terra anche chiodi a tre punte. L’autista del furgone però è riuscito a scappare dall’agguato, dirigendosi dalla polizia. L’agguato non risulta avere causato feriti, né incidenti. Sul posto sono ancora in corso i rilievi della polizia scientifica, anche per verificare la causa di alcune esplosioni sentite da alcuni automobilisti, che non è chiaro se siano state provocate da spari o da fumogeni. Al momento non sono stati rinvenuti bossoli.
Assalto a portavalori in Ogliastra, spari e auto in fiamme – Sono stati attimi di terrore quelli che questa mattina hanno preceduto l’assalto al furgone portavalori della Mondialpol sulla statale 125 a Tertenia, in Ogliastra. Prima di entrare in azione i malviventi hanno incendiato una catasta di pneumatici e bloccato il portavalori sia davanti che dietro, con due furgoni probabilmente rubati prima.
Dal mezzo della Mondialpol il commando armatao ha fatto scendere i vigilantes e poi con un ordigno ha fatto saltare lo sportello posteriore dal quale avrebbero poi sottratto i soldi, ma non è chiaro se l’operazione sia riuscita. Gli inquirenti, infatti, ancora mantengono il più stretto riserbo sul bottino.
Nel frattempo il commando ha sparato vari colpi di pistola, incendiato i due camion utilizzati per sbarrare la strada e lo stesso furgone della Mondialpol prima della fuga. I malviventi hanno pensato anche ad incendiare un autoarticolato per evitare i soccorsi provenienti dalla zona di San Vito. Sul posto sono subito giunti i carabinieri del Nucleo Investigativo di Nuoro e della Compagnia di Jerzu. Hanno già sentio l’autista del furgone della Mondialpol e gli autisti e i passeggeri dei vari mezzi che passavano da quelle parti. Sul posto sono arrivate anche le squadre dei vigili del fuoco di Lanusei, Tortolì e San Vito che sono riusciti a spegnere le fiamme in tarda mattinata.
Alessandro Meluzzi (Napoli, 9 ottobre 1955) è uno psichiatra, personaggio televisivo, saggista ed ex politico italiano
Sono gravi le condizioni di Alessandro Meluzzi, 68 anni, psichiatra e criminologo noto anche per essere di frequente ospite di trasmissioni televisive, per le sue posizioni spesso conservatrici che lo hanno fatto finire al centro di polemiche.
Ieri pomeriggio ha avuto un malore mentre si trovava nel suo studio di Rimini ed è stato portato d’urgenza dal 118 prima all’ospedale riminese e poi al “Bufalini” di Cesena, dove sarebbe stato sottoposto ad un intervento chirurgico. Sulla sua pagina Facebook è apparso il messaggio «Preghiamo uniti» e un’immagine con preghiere alla Madonna.
La situazione clinica, dopo l’operazione, sarebbe stabile. Nato a Napoli, risiede in Piemonte ma ha mantenuto contatti con Rimini, città materna, dove ha uno studio professionale. Come criminologo è stato consulente della difesa di Rudy Guede, di Massimo Giuseppe Bossetti e di recente anche di Giovanni Padovani, il 28enne attualmente a processo a Bologna per l’omicidio dell’ex fidanzata Alessandra Matteuzzi.
Proprio domani è in programma un’udienza in Corte di assise di Bologna, dove i periti dei giudici avrebbero dovuto rispondere anche alle sue argomentazioni, quando ha sostenuto l’incapacità di intendere e di volere dell’imputato.
«Secondo me è un matto pericoloso. E se avesse intrapreso prima le terapie farmacologiche alle quali è sottoposto ora non saremmo arrivati a questo punto», ha detto. I periti del tribunale hanno invece concluso in senso opposto. Un passato in politica, è stato senatore tra il 1994 e il 2001, eletto con il Polo per le Libertà e Forza Italia, poi passato in seguito, tra l’altro, all’Unione democratica per la Repubblica di Francesco Cossiga, alla Federazione dei Verdi poi ad un gruppo che aderì all’Udeur di Clemente Mastella. Ha fondato nel 2017 il partito anti islamizzazione, diventando presidente onorario.
E’ anche diacono della Chiesa cattolica greco-melchita, ha lasciato il cattolicesimo per entrare nella Chiesa Ortodossa Italiana Autocefala, diventando ‘primatè d’Italia fino al 2020. Nel 2021, in piena epoca Covid, venne sospeso dall’ordine dei medici di Torino per inosservanza dell’obbligo vaccinale. Aveva più volte manifestato in tv posizioni contrarie alla vaccinazione e ha partecipato anche ad appuntamenti di piazza sul tema.
Tra le polemiche di cui è stato protagonista ci fu quella per aver postato, su Twitter, un fotomontaggio dell’ingresso di Auschwitz con la scritta «Andrà Tutto Bene» che aveva accompagnato le settimane del lockdown. «Alessandro è troppo importante per non tornare a dirigere la difesa della verità», scrive Red Ronnie, che oggi avrebbe dovuto incontrarlo. Tanti i messaggi di incoraggiamento, tra cui quello del sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi.
All’elenco si aggiungeranno i tre vincitori di Sanremo Giovani nella serata del 19 dicembre. Svelata anche la scenografia
Chi sono i cantanti in gara al Festival di Sanremo 2024 nella categoria dei Big? A svelarlo ha pensato oggi nell’edizione delle 13.30 del Tg1 lo stesso Amadeus, conduttore e direttore artistico della manifestazione musicale più seguita e longeva d’Italia. La consuetudine, quindi, si ripete: gli annunci più importanti in merito al Festival di Sanremo vengono dati dal conduttore durante il Tg1.
Le date del Festival di Sanremo 2024 – Sanremo 2024 si svolgerà da martedì 6 a sabato 10 febbraio 2024 al Teatro Ariston. La serata delle cover sarà quella di venerdì 9 febbraio. Da quest’anno il regolamento prevede l’abolizione di limiti temporali per la scelta dei brani delle cover: sarà possibile portare sul palco anche una canzone uscita negli ultimi anni.
Le co-conduttrici – Le tre co-conduttrici annunciate da Amadeus negli ultimi giorni sono la cantante Giorgia, che sarà sul palco nella serata di mercoledì 7 febbraio, la comica Teresa Mannino, nella serata di giovedì 8 febbraio, e la showgirl Lorella Cuccarini, nella serata delle cover ovvero venerdì 9 febbraio.
La finale – Nella serata di sabato 10 febbraio, quella della finale, al fianco di Amadeus ci sarà lo showman Fiorello. Saranno loro a chiudere quella che di fatto sarà l’ultima edizione del Festival di Sanremo con Amadeus in veste di conduttore e direttore artistico.
I superospiti – Nella prima serata il superospite, e co-conduttore con Amadeus, sarà Marco Mengoni. Il cantautore di Ronciglione ha vinto la passata edizione del Festival di Sanremo con il brano ‘Due vite’. Mercoledì 7 febbraio il superospite sarà il pianista e compositoreGiovanni Allevi, che torna a suonare dal vivo due anni dopo la diagnosi di mieloma multiplo.
I cantanti i gara fra i Big – Amadeus ha annunciato lalista dei cantanti in garanella categoria Big del Festival di Sanremo 2024 – 27 più i 3 giovani, per un totale di 30 :
Il tecnico della Roma aveva dichiarato: “Non penso abbia la stabilità emozionale per partite di questo livello”. Rischia una squalifica pesante
Questa volta José Mourinho rischia grosso. Il suo attacco all’arbitro Marcenaro durante la conferenza stampa della vigilia di Sassuolo-Roma ha infatti attirato l’attenzione della Procura federale che ha deciso di aprire un fascicolo sulle parole del tecnico portoghese, giudicate lesive della professionalità del direttore di gara.
LE PAROLE – Mourinho aveva detto: “Mi preoccupa l’arbitro, lo abbiamo avuto tre volte come quarto arbitro e non penso abbia la stabilità emozionale per partite di questo livello. Non mi lascia tranquillo nemmeno il profilo di chi è al Var (Di Bello, ndr): con lui abbiamo avuto spesso sfortuna… Vedrete che sicuramente domani con Marcenaro, Mancini prenderà un giallo dopo 10 minuti e salterà la Fiorentina“.
LE VIOLAZIONI – Con queste dichiarazioni secondo la Procura Figc Mourinho avrebbe violato gli articoli 4 e 23 del Codice di Giustizia Sportiva, che riguardano i “principi della lealtà, correttezza e probità” dei tesserati e le “dichiarazioni lesive“. Oltre ad un’ammenda (con ogni probabilità importante), Mourinho dovrebbe essere punito con una squalifica che potrebbe essere importante.
I sostenitori giallorossi sarebbero apparsi all’improvviso e incappucciati sulla strada che porta al Via del Mare. Alcuni bolognesi risulterebbero contusi
Tensione fuori dallo stadio di Lecce prima della sfida tra i giallorossi di D’Aversa e il Bologna. Sulla Via del Mare gli autobus che conducevano nell’impianto i tifosi del Bologna (ne sono previsti circa 400) sarebbero stati presi a sassate dai sostenitori di casa. Incappucciati, sono sbucati a sorpresa. Voci anche su alcuni bolognesi contusi. Due i leccesi fermati e accompagnati in Questura.
IN CAMPO – Parlando di campo Thiago Motta sorprende ancora: fuori il simbolo rossoblù di queste ultime partite Joshua Zirkzee che pare non fosse stato benissimo in settimana e dentro Van Hooijdonk nell’attacco del Bologna che in difesa schiera Kristiansen con Posh, Calafiori e Lucumi, e lascia in panchina Beukema. Sono gli unici cambi rispetto alla formazione che ha battuto il Torino. Il Lecce conferma Krstovic centravanti con Banda e Strefezza nel tridente. Il centrocampo vede vincere allo sprint Gonzalez e Oudin con Ramadani in mezzo. Rafia e Blin cominciano in panca.
Un tifoso del Nantes è morto dopo gli scontri che si sono verificati ieri sera nei pressi dello stadio della Beaujoire tra i sostenitori della squadra di casa e quelli nelNizzaprima della gara di Ligue1 (la serie A francese) terminata con la sconfitta della squadra ospite allenata dall’italiano Francesco Farioli.
Tifoso morto – A dare notizia del decesso è stata la Procura di Nantes, che nella notte ha emesso un comunicato ufficiale. Secondo quanto riportato dalle fonti ufficiali, gli scontri sono iniziati quando, prima del fischio d’inizio del match, alcuni tifosi del Nizza, a bordo di auto a noleggio con conducente, sono passati vicino allo stadio della Beaujoire, incontrandosi con quelli del Nantes. Questi ultimi avrebbero aggredito gli autisti e da lì si sarebbero sviluppati i tafferugli. Ad avere la peggio un tifoso trentunenne del Nantes, il quale avrebbe immediatamente perso i sensi dopo essere stato accoltellato alla schiena.
Nonostante i primi soccorsi e il massaggio cardiaco, l’uomo, membro da diversi anni della Brigata della Loira, il principale gruppo organizzato di tifosi del Nantes, è morto poco dopo. La Procura ha aperto un’indagine per omicidio colposo. Una persona, un autista, si è presentato nella notte alla polizia ed ora in stato di fermo.
L’abete alto 28 metri, dedicato ai giochi olimpici invernali, sarà illuminato dalle luci ambrate di circa 100mila microled che culmineranno su una cima allestita con un luminoso fiocco di neve
Milano, 01 dicembre 2023
In piazza Duomo ci sono gli operai al lavoro per l’allestimento dell’albero di Natale più atteso in città. Quest’anno saranno lo Spirito del Natale e i valori Olimpici e Paralimpici a illuminare il sagrato con l’Albero dei Giochi di Milano Cortina 2026, realizzato dalla Fondazione Milano Cortina 2026 in collaborazione con Esselunga.
Ad augurare buone feste a tutti i milanesi e ai turisti presenti in città sarà un Abete Nordmanniana proveniente dalla vicina provincia di Varese. Alla base dell’Albero dei Giochi, una hall of fame per omaggiare i 221 medagliati italiani nella storia delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi Invernali. continua a leggere
In via California, zona Solari. Danneggiato un edificio e otto auto in sosta
Milano, 02 dicembre 2023
Paura alle 17.30 in via California, in zona Solari, per la caduta di un grosso albero, provocata dalle forti folate di vento che hanno spazzato la città a metà pomeriggio. Stando alle prime informazioni, il tronco crollato e i lunghi rami hanno provocato danni a un edificio e a otto auto in sosta lungo la strada; sul posto è arrivata anche un’ambulanza, ma per fortuna non si sono registrati feriti. In via California sono intervenuti gli agenti della polizia locale per bloccare la circolazione nel tratto coinvolto dalla caduta e per coordinare l’intervento di rimozione dell’albero con un’autogru.
Il grosso albero caduto in via California
E ancora, sempre a Milano il vento forte ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco in via Medeghino, sopra il market Maxal, per il distacco di un pesante pannello dal tetto.
Vento forte tra Varese e Legnano: alberi caduti e blackout. Vigili del fuoco al lavoro
Numerosi danni in diverse zone. Rinviata l’accensione delle lucine di Natale a Leggiuno
Varese, 2 dicembre 2023
Era stato annunciato ed è arrivato:forte vento nel Varesotto e nel Legnanese nella notte tra venerdì e sabato e in mattinata. Numerosi i danni, soprattutto in termini di piante cadute.
Varese – I fenomeni ventosi più forti si sono registrati nella zona del Campo dei Fiori: a Gemonio le raffiche sono arrivate a toccare gli 82 chilometri orari e a Luvinate i 76 chilometri orari.
I vigili del fuoco sono al lavoro per diversialberi caduti: uno sulla provinciale del lago tra Galliate Lombardo e Bodio Lomnago, un altro in viale Sant’Antonio a Varese, l’arteria che collega Casbeno al ring di via Copelli e via Solferino. Ma anche a Busto Arsizio, in viale Pirandello. A Gallarate si segnalano danneggiamenti di lievi entità alle decorazioni natalizieappese lungo le vie del centro storico.
Nella zona di Travedona Monate c’è stata un’interruzione di corrente che ha coinvolto une centinaio di abitazioni. Situazione simile a Somma Lombardo, Luvinate, GavirateeCocquio Trevisago.
Leggiuno, rinviata l’accensione delle lucine di Natale – Proprio a causa del maltempo, è stata rinviata di 24 ore l’inaugurazione delle attesissime lucine di Natale di Leggiuno. Ad annunciarlo è stata l’organizzazione. La nuova data è fissata per il giorno successivo a quello inizialmente previsto, il 3 dicembre a partire dalle 17.30. Tutti coloro che avevano già acquistato i biglietti per il 2 dicembre potranno utilizzarli senza alcuna modifica per la stessa fascia oraria del 3 dicembre. Per coloro che non sono in grado di partecipare alla nuova data o che preferiscono uno spostamento a una data diversa dal 2 dicembre è possibile contattare via e-mail l’indirizzo “info@lucinedinatale.it” e indicare la nuova data desiderata.
Legnanese – Il forte vento ha colpito ancheLegnano e le zone limitrofe. Diverse piante cadute e danni anche ad alcuni edifici. Particolarmente colpito, come riporta Sempionenews, il “Caffè dei Capitani”, in piazza San Magno a Legnano, il cui dehors è stato devastato: ribaltati e rotti gli alberi decorativi ma anche i separatori in vetro posizionati per dividere i tavoli dal resto della piazza.
Milano, decisivo l’intervento di due militari del Radiomobile, che hanno visto il rogo e hanno evacuato 40 persone. Poi un maresciallo ha sfondato la porta dell’abitazione e portato fuori il giovane
Milano, 02 dicembre 2023
Un ventinovenne pakistano ha riportato gravi ustioni nell’incendio dell’appartamento in cui vive in via Arquà, a due passi da via Padova, divampato poco prima delle 22 di sabato. Il rogo si è sviluppato in un’abitazione al secondo piano di una scala interna, probabilmente da alcune batterie messe in carica.
L’intervento decisivo dei carabinieri – I primi a intervenire sono stati due carabinieri del Nucleo Radiomobile, che erano di passaggio in zona e che si sono accorti subito delle fiamme: sono entrati nello stabile e hanno evacuato una quarantina di residenti. Quando qualcuno ha detto loro che l’inquilino dell’alloggio in fiamme erarimasto intrappolato all’interno, il capo equipaggio, un maresciallo, ha sfondato la porta ed è riuscito a tirare fuori il ventinovenne, praticandogli pure le manovre di rianimazione in attesa dell’arrivo del 118.
L’uomo è stato trasportato in condizioni gravi al Niguarda sia per le ustioni riportate su diverse parti del corpo sia per le esalazioni del fumo, che ha invaso tutto il cortile. I vigili del fuoco hanno spento le fiamme nell’appartamento, completamente distrutto; inagibile anche l’abitazione del piano di sopra. Altre cinque persone, tra cuiquattro bambini di origine pakistana, sono state assistite sul posto dai sanitari di Areu.
Allagata la Terrazza Mascagni. E a Marina di Pisa il mare ha invaso la strada
Vento a oltre cento chilometri orari e onde alte 4 metri. Ancora maltempo in Toscana, con segnalazioni di fortissime mareggiate nel Livornese e nel Pisano. Fermo il traffico al porto di Livorno, dove si è allagata la Terrazza Mascagnie parte del gabbione dei Bagni Pancaldi è andato distrutto.
“Tutta la costa toscana è flagellata dal vento e da mareggiate di forte intensità, Versilia, Marina di Pisa e Livorno le zone con più problemi – ha scritto ilsindaco di Livorno Luca Salvetti – Nella nostra città ci sono oltre cento persone che stanno seguendo e gestendo le emergenze che riguardano principalmente il lungo mare e le strutture in zona Terrazza Mascagni. L’acqua del mare ha nuovamente invaso la spianata della Terrazza ed è entrata nella struttura dell’Acquario e in quelle vicino agli ingressi dei bagni Tirreno. La parte rivolta al mare del gabbione dei bagni Pancaldi ha ceduto”. Spiega ancora il sindaco: “Ci sono state molte segnalazioni per problemi ad infissi e strutture dei dehors di locali e attività commerciali. Alcuni problemi sulle forniture di energia elettrica nei quartieri di Collinaia e Salviano e le squadre Enel allertate stanno procedendo per riparare il guasto sulla bassa tensione. Il vento e la mareggiata vengono annunciati in calo dal centro regionale di previsione a partire dalle ore 13, si raccomanda la massima attenzione e si raccomanda di seguire in maniera puntuale le indicazioni fornite dall’alert inviato nella serata di ieri”:
Disagi pesanti si registrano inoltre sul litorale pisano e a Pisa città, dove i vigili del fuoco stanno operando con 7 squadre ed è in arrivo una squadra dal comando di Grosseto con autoscale. Gli interventi da svolgere sono circa 70, in crescita. Il vento sarebbe responsabile anche, al liceo scientifico Buonarroti di Pisa, della caduta di due panelli dal tetto in un corridoio dove non c’era nessuno.
Intossicazione anche per la moglie, ricoverati a Mantova
Marito e moglie di 67 e 62 anni sono rimasti feriti nell’incendio scoppiato nella loro abitazione a San Giorgio Bigarello, nel Mantovano.
Entrambi sono ricoverati in ospedale a Mantova: l’uomo è in gravi condizioni in rianimazionecon ustioni di secondo grado al volto e un’intossicazione, mentre la donna si trova in osservazione al pronto soccorso con un principio di intossicazione. L’incendio è scoppiato attorno a mezzanotte nel soggiorno per cause ancora in via di accertamento.
I vigili del fuoco sono intervenuti tempestivamente e hanno soccorso i due coniugi che si trovavano in casa. L’appartamento è stato dichiarato inagibile.
Disagi in Valgerola, irraggiungibile per una colata di fango e detriti. E la stazione sciistica di Bobbio-Valtorta aprirà il 3 dicembre
Fiocchi sopra i 700 metri, pioggia alle quote più basse, smottamenti e disagi per il maltempo. La stagione dello sci in Valtellina si è aperta sotto una fitta nevicata. La strada statale 36 è chiusa verso il passo dello Spluga per una violenta bufera di neve. Il personale Anas sta lavorando per ripristinare la viabilità in attesa di un miglioramento delle condizioni metereologiche. L’arteria è interrotta per un tratto di sette chilometri dopo l’abitato di Madesimo che resta raggiungibile con catene da neve o gomme termiche.
Duemila gli sciatori che sabato mattina sono saliti fino alla ski-area Valchiavenna per la giornata gratuita di apertura degli impianti. Inizio stagione anche al Mottolino di Livigno, Bormio, Santa Caterina Valfurva. Impianti chiusi invece sabato a Chiesa in Valmalenco per il forte vento e l’impraticabilità delle piste (domenica saranno regolarmente aperti) mentre per le condizioni meteo avversead Aprica il via alla stagione è stato posticipato al 7 dicembre.
Non è raggiungibile in queste ore la Valgerola a causa di una colata di detriti e fangoche ha invaso la provinciale a salire da Morbegno. Un cedimento ha interessato anche la strada agro-silvo-pastorale che da Delebio porta in Val Lesina. Sferzato dal vento il ramo lecchese del Lago di Como. La stazione sciistica di Bobbio-Valtorta aprirà il 3 dicembre. Decisione già presa giovedì viste le previsioni meteo, che annunciavano l’ondata di maltempo arrivata in queste ore.
La Germania meridionale è parzialmente paralizzata dalle abbondanti nevicate con la Baviera nel caos: a Monaco il traffico aereo e ferroviario è stato interrotto, con l’aeroporto che ha annunciato la cancellazione dei 760 voli schedulati e la chiusura dello scalo fino a domenica mattina all’alba. Nella notte tra venerdì e sabato a Monaco sono caduti più di 40 cm di neve, ha riferito il servizio meteorologico e le autorità hanno invitato i residenti a rimanere a casa per motivi di sicurezza. Anche gran parte dei trasporti pubblici – autobus, treni suburbani e tram– sono fermi nella capitale bavarese, ha indicato anche l’azienda dei trasporti pubblici di Monaco (Mvg) aggiungendo che anche la metropolitana potrebbe subire cancellazioni e interruzioni durante la giornata. Rinviata anche la partita tra Bayern e Union Berlin valida per la 13esima giornata del campionato tedesco, in programma nel primo pomeriggio.
La neve accumulata sul tetto dello stadio Allianz Arena “rappresenta un rischio incalcolabile per gli spettatori ed è praticamente impossibile raggiungere l’Allianz Arena“, ha dichiarato il Bayern Monaco in una nota.
Albero su un’auto con cinque persone a bordo a Rimini: tutti illesi (foto Migliorini)
Mattinata di raffiche fortissime (ma calde): centinaia di interventi dei vigili del fuoco: nelle Marche scuole chiuse e una gru inclinata. Preoccupano i livelli dei corsi d’acqua. Prosegue l’allerta rossa
Bologna, 2 dicembre 2023 –
Un vento di tempesta che ha raggiunto anche i 130 chilometri all’ora sulla costa romagnola, con danni soprattutto nelle province di Forlì-Cesena e Rimini. Nella Repubblica di San Marino, due persone sono rimaste ferite nella caduta del tendone di un circo. Sono circa 350 le richieste di intervento pervenute dalla notte ai vigili del fuoco in tutta l’Emilia Romagna. E, intanto, i corsi dei fiumiche si ingrossano a causa delle abbondanti piogge sul crinale appenninico tra Modena e Reggio Emilia. In Emilia Romagna prosegue oggi l’allerta meteo rossa (qui cosa significa) per il vento fortissimo e le piene dei corsi d’acqua. Nelle Marche, gravi problemi in provincia di Pesaro e in quella di Ancona: scuole chiuse a Filottrano, parchi e cimiteri chiusi in vari altri centri. Intanto, le Alpi fanno i conti con una bufera di neve.
Tutto pronto per la primissima edizione della stracittadina in versione invernale
Milano, 2 dicembre 2023
Tuta, berretto e scarpe da running, siete pronti a correre? Domani, domenica 3 dicembre, andrà in scena la primissima edizione di Stramilano Sottozero, all’interno della futuristica CityLife. Ed è sold out. Ecco tutte le informazioni: dalla differenza tra le due gare (competitiva e amatoriale) al percorso fino alle strade chiuse.
Le due gare – A differenza della tradizionale gara primaverile, Stramilano SottoZero prevede due corse: la 10 Km Fidal competitiva, dedicata ad atleti e professionisti con partenza alle 9.30, e 5-10 Km ad andatura libera, la corsa a ritmo libero per tutti gli appassionati, grandi e piccini, che prende il via alle 10.30. Un percorso adatto alle capacità di tutti i partecipanti, dai più sportivi che potranno scegliere l’itinerario da 10 km alle famiglie con bambini a cui basteranno 5 km per tagliare il traguardo.
Il percorso – Stramilano SottoZero inaugura un percorso inedito approdando tra i palazzi più alti di Milano, nell’area urbana di CityLife. Il percorso su cui si svolge la manifestazione è uncircuito chiuso di 5 Kmche vede il punto di partenza in Via Stratos, passa poi dapiazzale Giulio Cesaree Via Colleonie taglia il traguardo nello stesso punto da cui prende il via la gara. La manifestazione si svolgerà con qualsiasi condizione meteorologica.
La mappa della Stramilano Sottozero
Le strade chiuse – Ecco le strade chiuse al traffico durante la corsa. Raduno: piazza Burri. Itinerario: via Stratos (City life), viale Cassiodoro (carreggiata laterale divisa da transenne), viale Belisario (carreggiata laterale), via Plutarco, via Senofonte, piazzale Giulio Cesare, via Spinola (carreggiata divisa da transenne), viale Berengario (carreggiata laterale), ingresso City life, vialetti interni, uscita gate 2, marciapiede viale Eginardo, marciapiede via Colleoni, marciapiede via Gattamelata, pista ciclabile viale Duilio, pista ciclabile largo Domodossola, via ortese, vialetti interni City life, arrivo in via Stratos – giro da ripetere due volte per la 10 km.
Il Villaggio atleti sarà situato in piazza Burri, nel quartiere CityLife: a partire dalle 7 fino alle 10,30 i partecipanti potranno ritirare il proprio pettorale. I pacchi gara saranno disponibili già oggi dalle 10 alle 19 presso Fior di Roccia in via Repubblica Cisalpina 3. La quota di iscrizione di 16 comprende la sacca gara Stramilano, la T-shirt ufficiale, il pettorale gara numerato con chip di cronometraggio, il diploma di partecipazione, l’assicurazione RCT, i ristori e il servizio di sicurezza. Tra i servizi offerti anche ildeposito borse per tutti i partecipanti, un’iniziativa pensata soprattutto per i runner che vengono da fuori Milano. Il deposito sarà allestito presso il Villaggio di CityLife, in piazza Burri, retro Palazzo delle Scintille.
Stramilano SottoZero 2023, domenica 3 dicembre la prima edizione della Stracittadina invernale. Come partecipare
Milano: percorso di gara, iscrizioni e deposito borse per i partecipanti, tutto quello che c’è da sapere
Stramilano Sottozero il 3 dicembre 2023
Arriva la Stramilano SottoZero, la prima edizione invernale della corsa più famosa d’Italia è già quasi sold out. Domenica 3 dicembre migliaia di appassionati si ritroveranno a CityLife per una giornata all’insegna dello sport e del divertimento sfidando anche le basse temperature.
Come iscriversi – Rimangono ancorapochi posti a disposizione per partecipare alla prima edizione della Stramilano in versione invernale.C’è tempo fino alla mezzanotte digiovedì 30 novembre. Iscriversi è semplicissimo: basta collegarsi al sito www.stramilanosottozero.it., selezionare la gara a cui si vuole partecipare e compilare il form dedicato. continua a leggere
Un’allerta giallaper vento è stata diramata sul territorio di Milano a partire da mezzanotte. L’allerta, diramata dal Centro funzionale monitoraggio rischi naturali della Regione Lombardia, proseguirà nelle successive 24 ore. Il Comune di Milano in una nota raccomanda di non sostare sotto gli alberi nei parchi e nei viali alberati e vicino alle impalcature di cantieri, dehors e tende. “È importante, inoltre – concludono da Palazzo Marino – provvedere alla messa in sicurezza di oggetti e vasi sui balconi e di tutti i manufatti che possono essere spostati dal vento“.
Le auto danneggiata dal crollo del muro di contenimento di via Ponziano
Chiusa la strada dalla polizia locale. Nessuno è rimasto ferito
Un muro di contenimento è crollato da una collina fraTrastevere e Monteverde, nella zona di Porta Portese. Tragedia sfiorata nella notte a Roma. Un cedimento avvenuto fortutamente quando in strada non transitava nessuno, non tanto per i proprietari di quattro veicoli, finiti praticamente distrutti dai massi crollati.
Crolla muro in via di Ponziano – Il muro è crollato poco dopo le 3:00 della notte fra il 30 novembre e l’1 dicembre in via di Ponziano. Il cedimento dalla cosiddetta Collina di Monteverde, dove sussistono alcune abitazioni, all’altezza del civico 15. Dei grossi massi che hanno colpito quattro veicoli – tre auto e un furgone – parcheggiati sulla strada.
Strade chiuse – Sul posto sono intervenuti gli agenti dei gruppi Marconi e Monteverde della polizia locale di Roma Capitale. In strada un uomo, residente in una casa sopra alla collina, che ha lasciato l’abitazione di propria iniziativa a scopo cautelativo. Fino alle operazioni di messa in sicurezza, via di Ponziano è stata chiusa – ad eccezione del traffico locale – da viale Trastevere, da via Parrasio e da via Segneri. Chiuso anche un tratto di via Segneri, da via Parini a via di Ponziano. Idem su via Parrasio, interdetta al traffico veicolare da via Segneri al civico 32.
Tragedia sfiorata – “La tragedia sfiorata nei pressi della Collina Monteverde – dichiara Giovanni Picone capogruppo della Lega al municipio XII – deve riaprire il tema del controllo del territorio anche per il rischio idrogeologico, con Roma Capitale che ogni anno su questa emergenza perde la possibilità di attingere fondi dalla Regione Lazio per carenza di progettualità, minando la sicurezza dei cittadini. Ci aspettiamo ora una risposta forte e immediata, pronta anche una specifica commissione Trasparenza per capire anche se tutti i controlli siano stati effettuati preventivamente, su un tratto di strada che già visibilmente poteva portare a queste conseguenze“.
Il dibattito tra i residenti – Il crollo ha acceso il dibattito dei residenti sui social: “Cose da pazzi. Non c’è manutenzione se ne fregano – tuona una residente -. Qui in via di Donna Olimpia e via Toscani abbiamo le cornici dei balconi staccate, a rischio continuo. Non parlando dell’asfalto. Non capisco perché il sindaco invece di mandare solo i vigili a fare multe non fa sanare il nostro quartiere che dovrebbe essere, o almeno lo era fino a 40 anni fa, di livello alto”. “La fine che farà, se non intervengono, il muro in via Donna Olimpia davanti al civico 30, portandosi dietro gli alberi che segnalava giorni fa un’altra persona“, scrive un altro residente. E ancora: “Tutta la collina minaccia di venir giù e da parecchio tempo. Tutta la parte di via Traversari, via Dall’Ongaro (lato panorama), non è che mi ispira tanta fiducia“.
I pompieri sul posto(foto fabiovalenti77/Instagram)
È successo nel pomeriggio di giovedì 30 novembre. Sul posto i vigili del fuoco del comando provinciale di Milano
Milano, 30 novembre 2023
Attimi di paura nella cucina del Mandarin Oriental di Milano (zona Duomo) nel pomeriggio di giovedì 30 novembre a causa di un principio d’incendio sviluppatosi nella cucina, al piano -1 della struttura di via Andegari.
Tutto è accaduto intorno alle 17, come riferito dai vigili del fuoco del comando provinciale di Milano. Le fiamme, secondo quanto appreso da MilanoToday, sono partite da una padella piena d’olio e successivamente hanno interessato altre apparecchiature. È subito scattato l’allarme: la direzione dell’albergo, a scopo precauzionale, ha fatto evacuare tutto le stanze e la hall, contestualmente è scattata la chiamata al 115.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Milano con un’autopompa e un’autoscala, oltre agli agenti della polizia locale. Quando i pompieri sono arrivati sul posto la situazione si era pressoché risolta: il personale dell’albergo aveva già spento le fiamme con una coperta. Gli ospiti della struttura hanno fatto rientro nell’albergo. Non risultano né feriti né intossicati.
Panico nel più grande ospedale d’Europa. Sul posto le squadre dei vigili del fuoco. Rotte alcune tubature al piano -2. Nessun ferito
30 novembre 2023
Il vapore è salito dagli scantinati del pronto soccorso del più grande ospedale d’Europa, i macchinari della quarta chirurgia si sono surriscaldati e l’allarme incendio è scoppiato nel giro di pochi secondi poco dopo le 20,30. Una serata da panico al Policlinico Umberto I per la rottura di una tubatura dell’acqua calda che, in un primo momento, è stata valutata come l’inizio di un rogo. Non ci sono pazienti intossicati ma di certo c’è stata paura tra i ricoverati e i parenti quando è suonato l’allarme.
Trenta i pazienti spostati da un’ala all’altra del pronto soccorso, nella cittadella sono arrivati cinque mezzi dei vigili del fuoco, la protezione civile e anche il carro del nucleo Nbcr per le esalazioni chimiche. «Il dispositivo di soccorso si è messo in moto per la segnalazione di un incendio perché il vapore ha coinvolto la porzione di controsoffitto dei corridoi e il calore ha agito su alcuni macchinari sprigionando esalazioni plastiche, è stato riferito in prima battuta – spiega un vigile del fuoco – In realtà era solo vapore».
Le lanterne illuminano di rosso via del Policlinico dove fanno capolino decine di luci blu. Gli infermieri si affannano a tenere lontano giornalisti e curiosi dall’entrata del pronto soccorso. L’emergenza ha comunque rivoluzionato la serata. Chi arriva all’area di emergenza deve fare il giro su viale Regina Elena e al pronto soccorso per le prime ore «sono stati accolti i codici rossi», dice un medico.
Sta di fatto che, incendio o no, qualcosa è andato storto nelle viscere del Policlinico Umberto I e la tensione vicino alla guardiola è palpabile. Meglio tenere lontano occhi indiscreti prima di accertare cosa realmente è accaduto. Alle 22,30 i mezzi dei vigili del fuoco rimangono ma per ultimare le operazioni di un allagamento e non certo di un incendio.
“Gradualmente l’attività del pronto soccorso verrà ripristinata al 100%. I degenti sono stati spostati nell’area adiacente al pronto soccorso. Stiamo procedendo i ricoveri, se necessario, in sovrannumero nei reparti del pronto soccorso. L’agibilità è totale, adesso è soltanto un problema di pulizia dei percorsi e di ripristinare tutto“, spiega Francesco Pugliese, direttore dipartimento d’emergenza del policlinico.
“Mi trovavo nel reparto, nei corridoi, abbiamo sentito scattare l’allarme. Siamo usciti fuori e abbiamo visto del fumo. Spaventati? Un pò sì, ma la situazione è tranquilla“. Lo afferma una specializzanda mentre esce dal policlinico “L’ora? Credo intorno alle 20.30“, aggiunge la ragazza a pochi minuti dall’intervento dei vigili.
L’incidente riporta subito alla mente i venti anni persi per sanare la struttura e aggiustare il tiro su disservizi e disagi. Un periodo lunghissimo in cui attorno al Policlinico Umberto I sono prevalsi discutibili interessi politici e ha dominato l’inefficienza, relegando in un angolo le esigenze dei malati che nel cuore della capitale, dove si formano anche i medici dell’università «La Sapienza», continuano troppo spesso a doversi rassegnare.
I soldi per ristrutturare quella cittadella della sanità ci sono: 242 milioni di euro. Ma cambiando ben cinque progetti dalla fine del secolo scorso ad oggi è stato fatto assai poco.
Col risultato che adesso serviranno risorse maggiori, secondo l’Anac, per portare a compimento l’opera e si rischia pure di perdere i fondi del Pnrr. A descrivere nel dettaglio un simile quadro a tinte fosche, con una delibera che suona come un pesantissimo atto d’accusa tanto per la politicaquanto per i vertici della sanità, è stata infatti proprio l’Autorità nazionale anticorruzione.
L’Anac ha indagato per un anno sulla riqualificazione dell’Umberto I rimasta al palo. Il progetto va avanti dal 2000 e dall’Authority sottolineano che in 23 anni non c’è stato «il concreto avvio di alcun lavoro, ma solo il pagamento di parcelle per comitati, piani e consulenze». Di più: «I fondi, in origine previsti per la ristrutturazione di tutti i 46 edifici che compongono il complesso ospedaliero, sono oggi appena sufficienti per la ristrutturazione di 17 edifici». Precisando che i «costi sono lievitati all’infinito per un progetto già finanziato nel 1998 per un importo di 241 milioni e 879mila euro, senza nel frattempo aver fatto nulla».
Ha raccontato il calcio ma non solo, con quella sua ironia pungente ma mai fuori posto. Si è spento nella notte, nella sua casa di Milano all’età di 83 anni, Franco Zuccalà. Originario di Catania, dal 2000 collaborava con l’Agenzia di stampa Italpress ma aveva alle spalle una lunga carriera fra giornali, tv e radio: dalla “Gazzetta dello Sport” a “Tuttosport”, passando per “Il Giornale Nuovo”, “La Sicilia”, “Telestar”, “Antenna Sicilia” con Pippo Baudo, “Odeon” fino all’approdo in Rai. Lavora come inviato per “LaDomenica Sportiva”, “Novantesimo Minuto”, “Il Processo del Lunedì” e Tg1, per 11 anni guiderà “I temi del calcio”, programma bisettimanale della Rai Corporation di New York, collaborando poi anche con la tv della Svizzera italiana e Montecarlo Sat. Nella sua lunga carriera ha lavorato con oltre 90 testate giornalistiche italiane e straniere, tra le quali anche il mensile “La rivista” di cui è stato direttore per due anni. Olimpiadi, Mondiali ed Europei di calcio, la Coppa d’Africa: dal 1958 al 2018ha seguito tutti i più importanti avvenimenti sportivi. Gli è stata consegnata anche la laurea “Honoris Causa” in “Telecommunication Science” presso la Columbia University di New York, ha vinto importanti premi giornalistici come il “Boccali” e il “Brera” mentre nel 2014 Gigi Buffon e l’allora ct azzurro Cesare Prandelli gli hanno consegnato la maglia azzurra numero 50 per il suo mezzo secolo al seguito della Nazionale. Fra i riconoscimenti ricevuti anche la “Guirlande d’honneur” della Federation Internationale Cinema Television Sportifs per la sua lunga carriera. In tanti anni di giornalismo ha intervistato personaggi della statura di Nelson Mandela, Henry Kissinger, Gianni Agnelli, Sophia Loren oltre ai più grandi campioni del calcio, da Pelè a Maradona, da Cruyff a Beckenbauer. Ha collaborato alla realizzazione di numerosi saggi come “Cento anni di serie A”, ha scritto “Il Re di Broccolino”, “Champions for ever”, “Brividi Mondiali” e poi, in occasione dei suoi 80 anni, “Franco Zuccalà, 80 anni mille avventure. Le tre vite di un inviato speciale con penna, taccuino e telecamera”. La famiglia Italpress si stringe attorno ai familiari per la sua scomparsa. (ITALPRESS).
È scomparsa la storica firma de Il Giorno. Mosse i primi passi nella professione seguendo lo squadrone di Herrera, di cui era tifoso. Poi una lunga carriera nel nostro giornale, fino al “terzo tempo” nelle tv private
Milano, 30 novembre 2023
Pepòte, che combini? Un lontano giorno ad Appiano Gentile capimmo, in colpevole ritardo, quanto gli volevano bene anche le siepi e la boscaglia della Pinetina. C’erano Sandro Mazzola e Mariolino Corso di là dal fiume e tra gli alberi. Lo avevano riconosciuto da lontano e lo canzonavano amabilmente, come vecchi amici.
Che pasta d’uomo, Beppe Maseri, detto Pepòte: è andato in congedo illimitato provvisorio, come ci tocca quando la tocca, ma sarebbe stato il primo a sorriderne, con bonarietà un po’ stupita: “Mi fai leggere poi quello che scrivi su di me? Non vorrei che esagerassi con l’incenso e la mirra“. L’arengo televisivo, frequentato negli ultimi anni con una certa assiduità, era solo il terzo tempo “sine cura“ della grande partita professionale giocata con onestà di parte interista, raccontando per parole scritte il divenire del calcio, da epoca paleocristiana a giorni ancora nostri.
Firma nerazzurra – Interista ma con fegato integro, il Beppe ha attraversato in punta e tacco le migliori ere del pallone. Da garzoncello scherzoso lui già si occupava negli Anni Sessanta di Grande Inter: un sontuoso esordio di mestiere. Fare il cronista sportivo, a quei tempi, era una faccenda che sconfinava nell’esoterismo, nell’artigianato ambulante e nel piacere di raccontare in primis.
Per un’era geologica il Beppe è stato grande firma de Il Giorno, mai autocompiacendosi in uno svolazzo di stile fine a se stesso. La spezia prediletta da Maseri restava la bonomia, la leggerezza, un traforo di ironia serena e mai increspata nel sarcasmo.
Certo, al Pepòtepiaceva leggere il sommo collega Gianni Brera, ma non era tra quelli che si sforzavano di imitarlo a pié di cavallo.
Ironia e leggerezza – Il Nostro raccontava dei suoi asprigni anni di collegio e dell’ammirazione che provava, con legittima invidia, per il primo della classe: “Lui pigliava sempre nove o dieci. Io mi barcamenavo col sei. Una volta volli provare l’ebbrezza del voto altissimo: con la penna pastrugnai un sei trasformandolo in dieci. Ma la beatitudine truffaldina durò poco, i miei a casa non abboccarono e lo riferirono al professore. Che figuraccia: fui sbugiardato davanti alla classe. Vai a spiegare che volevo solo sentirmi, per un pomeriggio, tra gli eletti“.
E giù una bella risata. Come quando Pepòte prendeva quietamente in giro un collega che cercava ispirazione per le sue articolesse misurando i corridoi del giornale a passi tardi e lenti: “A un certo punto lo vedevi bloccarsi e alzare l’indice della destra, come a dire: ah, ecco, ho trovato. Altre volte, al colmo dell’ispirazione, staccava dalla tastiera e si guardava le mani, mormorando: Ho paura del mio genio. Ecco, io del mio genio non ho mai avuto paura…“. Insomma, se il Beppe aveva bisogno di una spezia, la prendeva da noi droghieri di redazione. Ma sapeva raccontare.
Il piacere di raccontare – Proverbiale il suo resoconto orale sull’ammiraglio Birindelli che venne al Giorno in alta uniforme per sfidare a duello il direttore di allora, Gaetano Afeltra. Ogni volta il racconto si arricchiva di particolari inediti: “E Birindelli disse: Voi, direttore, col vostro commento avete infangato il mio nome e quello della Marina, che io rappressento. Ritenetevi schiaffeggiato! Ma Afeltra replicò: Respingo! Uscieri, accompagnate l’ammiraglio…”. Uno spasso. Al Pepòte non si poteva non voler bene. Quando per ribaltoni d’organico e di riassetto lui finì ingiustamente esiliato in cronache locali, tememmo di perderlo: era smarrito.
Le bottiglie con il Paron – Anni dopo, reintegrato nel ruolo, il Pepòte ricominciò le care cronache sportive. Come quell’altra volta che, nell’abisso degli anni Settanta, fu spedito a Trieste per un’intervista a cuore aperto con Nereo Rocco. Il Paron stappò una bottiglia.E cominciò a parlare a ruota libera.Poi stappò un’altra bottiglia. E il Beppe, da buon veneto, non si tirò indietro.Alla fine dell’intervista il Nostro era del tutto brillo. Il Paron, ancora lucidisssimo, chiamò un taxi: “’Compagna ‘sto mona de giornalista. Ma non solo in albergo: portalo fino in camera”. Adieu, Pepòte : grazie per averci voluto bene.