Ecolamp 2015 – raccolte lampadine


http://www.ecolamp.it/

RAEE = Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.

 Legambiente ed Ecolamp per la raccolta differenziata delle lampade a basso consumo esauste

I RAEE sono stati suddivisi in base a caratteristiche di omogeneità nei seguenti 5 raggruppamenti:

  • R1 – grandi apparecchi di refrigerazione, frigoriferi, congelatori, altri grandi elettrodomestici per la refrigerazione e il condizionamento;
  • R2 – altri grandi bianchi: lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi per la cottura, stufe elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici per il riscaldamento e altri grandi apparecchi elettrici;
  • R3 – tv e monitor con o senza tubo catodico;
  • R4 – apparecchiature informatiche, apparecchiature di consumo, piccoli elettrodomestici, apparecchi di illuminazione, tutto quanto non esplicitamente presente negli altri raggruppamenti;
  • R5 – sorgenti luminose (tubi fluorescenti, lampade fluorescenti compatte, lampade a scarica ad alta intensità, comprese lampade a vapori di sodio ad alta pressione e lampade ad alogenuri metallici, lampade a vapori di sodio a bassa pressione, lampade a Led).delle lampade a incandescenza e ad alogeni, che alla fine della loro vita utile non sono considerati RAEE dalla normativa vigente.

Ecolamp - quali lampadine nella differenziataLe lampade a incandescenza e ad alogeni, che alla fine della loro vita utile non sono considerati RAEE dalla normativa vigente.

Le lampade fluorescenti esauste, rientranti nel raggruppamento R5, sono rifiuti caratterizzati da alcune peculiarità che li distinguono dal resto dei RAEE:

Sono costituiti in prevalenza da vetro, quindi risultano estremamente fragili.
Contengono mercurio, sostanza dagli effetti pericolosi I per l’uomo e per l’ambiente
Sono leggeri e il loro peso complessivo si attesta attorno all’1% delle quantità totali di RAEE.

Il modello Ecolamp è stato concepito per tenere nel dovuto conto tutte queste specificità.

A partire dal 18 giugno 2010, i cittadini possono anche restituire, in rapporto di 1 a 1, le vecchie lampade al momento dell’acquisto di quelle nuove presso i punti vendita della distribuzione (Ritiro Uno contro Uno).

Il Decreto Legislativo 49, entrato in vigore il 12 aprile 2014, introduce inoltre, all’articolo 11 comma 3 il cosiddetto ritiro 1 contro 0 (vedi la Normativa RAEE), ovvero la possibilità di restituire ai negozianti l’apparecchiatura non più funzionante senza alcun obbligo di acquisto. Questa attività riguarda i RAEE di piccolissime dimensioni (inferiori ai 25cm) ed è obbligatoria solo per i distributori con superficie di vendita dedicata alle AEE (Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) superiore ai 400 mq. Le modalità semplificate per questo tipo di raccolta attendono attualmente un apposito decreto del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto col Ministero dello sviluppo economico.

È importante sapere che soltanto le lampade a basso consumo di energia si raccolgono separatamente dagli altri rifiuti, mentre le lampade a incandescenza e ad alogeni (contenenti il filamento metallico) non sono soggette a raccolta differenziata.

Cosa sono i lumen? A quanti watt corrispondono? In quanti secondi si accende la lampadina? La luce è calda o fredda? Scopri il significato dei vari simboli che trovi sulle etichette delle lampadine

Francesco Nuti e stato maltrattato ………


Francesco Nuti (Prato, 17 maggio 1955) è un attore, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano.

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29 gennaio 2016 –

http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2016/01/29/francesco-nuti-picchiato-umiliato-dal-suo-badante_6QRtJJEvG1otpFm5lPrBnJ.html

 Per mesi l’attore e regista Francesco Nuti è stato schiaffeggiato e maltrattato dal suo badante. Dal settembre 2006 Nuti è immobilizzato su una sedia a rotelle a causa di una paralisi della parte destra, conseguenza di un incidente domestico, che gli ha tolto anche la parola. Da allora lo ha accudito un cittadino georgiano di 35 anni, che ora però è stato scoperto, denunciato e, con una misura cautelare, allontanato dalla casa dell’attore a Prato.

Dalle indagini condotte dai sostituti procuratori Antonio Sangermano e Valentina Cosci della Procura di Prato, è emerso un quadro sconvolgente delle umiliazioni e delle vessazioni patite da tempo da Nuti, che pur privo della parola, è perfettamente in grado di intendere e volere, secondo quanto accertato dai medici.

I Giancattivi – Lo scompartimento (Non Stop – 1978) 

Scena tratta dal film: “Io, Chiara e lo Scuro” è un film del 1982 diretto da Maurizio Ponzi, con Francesco Nuti e Giuliana De Sio, ambientato nel mondo dei giocatori di biliardo all’italiana.

Francesco Nuti negli anni 80′ è stato fra i miei attori/registi preferiti conosciamo  brevemente la sua storia. Le info sono tratte da :

https://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Nuti

Verso la fine degli 70′, Nuti diviene membro del trio cabarettistico dei Giancattivi, gruppo già composto da Alessandro Benvenuti e Athina Cenci.

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Nel 1982, Nuti abbandona il trio ed inizia la carriera solista prendendo parte, in veste di sceneggiatore ed interprete protagonista, ad alcuni film diretti da Maurizio Ponzi: Madonna che silenzio c’è stasera (1982), Io, Chiara e lo Scuro (1983) e Son contento (1983), che gli danno una certa notorietà, in particolare il ruolo di Francesco Piccioli, presente nella seconda delle tre pellicole, con cui si aggiudica il David di Donatello ed il Nastro d’Argento come migliore attore protagonista.

Nuti regista – In seguito, Nuti passa anche dietro alla macchina da presa ed esordisce, come regista, con Casablanca, Casablanca (1985) – ideale seguito di Io, Chiara e lo Scuro – grazie al quale vince il premio come miglior regista esordiente al Festival Internazionale del Cinema di San Sebastián e il secondo David di Donatello come miglior attore. Realizza, tra la seconda metà degli anni ottanta e l’inizio degli anni novanta, altre pellicole di successo: Tutta colpa del paradiso (1985), Stregati (1986), Caruso Pascoski di padre polacco (1988), Willy Signori e vengo da lontano (1990), Donne con le gonne (1991).

Nello stesso periodo si dedica anche alla musica. Nel 1988 partecipa al Festival di Sanremo con la canzone Sarà per te – in seguito incisa anche da Mina – e duettando con Mietta nel brano Lasciamoci respirare, composto dal cantautore Biagio Antonacci ed inciso nel 1992.

Nel 1994 realizza l’ambizioso OcchioPinocchio, che però non incontra i favori del pubblico. Pertanto, tenta di riprendere il filone che ha decretato il suo successo, ma non riesce a ripeterne i fasti: Il signor Quindicipalle (1998), Io amo Andrea (2000) e Caruso, zero in condotta (2001) ottengono, infatti, tiepidi consensi ai botteghini, per niente paragonabili a quelli della seconda metà degli anni ottanta.

Negli anni successivi Nuti comincia a soffrire di depressione, ha gravi problemi di alcolismo e tenta il suicidio. Il 12 maggio 2006 è protagonista di un’intervista a Radio 24 che viene interrotta anticipatamente a causa del suo stato di forte alterazione.

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L’incidente3 settembre 2006 Nuti entra in coma a causa di un ematoma cranico dovuto ad un mai chiarito incidente domestico, viene ricoverato e operato d’urgenza alla testa presso il Policlinico Umberto I di Roma. Pare che, ubriaco, sia violentemente precipitato dalle scale della propria abitazione. Il 24 novembre dello stesso anno esce dal coma e viene trasferito nell’ospedale Versilia di Lido di Camaiore, centro specializzato nella riabilitazione neuromotoria. Nel maggio 2007, alcune notizie di stampa affermano un miglioramento di Nuti e la possibilità che torni a camminare. Ai primi di giugno del 2008, l’ex compagna Annamaria Malipiero, da cui ha avuto la figlia Ginevra nel 1999, comunica che l’attore è uscito dall’ospedale e continua la riabilitazione.

Sorridendo Film Festival, terza edizione. Rassegna cinematografica di cortometraggi e lungometraggi dedicati alla diversità.Serata di gala, 19 aprile 2015, Cinecittà Studios.

A febbraio 2009 il fratello Giovanni rilascia un’intervista a.l quotidiano di Firenze La Nazione, annunciando il ritorno a casa di Francesco.

Attore – Regista

  • Ad ovest di Paperino, regia di Alessandro Benvenuti (1981)
  • Madonna che silenzio c’è stasera, regia di Maurizio Ponzi (1982)
  • Io, Chiara e lo Scuro, regia di Maurizio Ponzi (1982)
  • Son contento, regia di Maurizio Ponzi (1983)
  • Sogni e bisogni, regia di Sergio Citti (1985) – episodio Sant’Analfabeta (miniserie TV)
  • Casablanca, Casablanca, regia di Francesco Nuti (1985)
  • Tutta colpa del paradiso, regia di Francesco Nuti (1985)
  • Stregati, regia di Francesco Nuti (1986)
  • Caruso Pascoski di padre polacco, regia di Francesco Nuti (1988)
  • Willy Signori e vengo da lontano, regia di Francesco Nuti (1989)
  • Donne con le gonne, regia di Francesco Nuti (1991)
  • OcchioPinocchio, regia di Francesco Nuti (1994)
  • Il signor Quindicipalle, regia di Francesco Nuti (1998)
  • Io amo Andrea, regia di Francesco Nuti (2000)
  • Caruso, zero in condotta, regia di Francesco Nuti (2001)
  • Concorso di colpa, regia di Claudio Fragasso (2005)

Discografia

Francesco Nuti – Sarà Per Te (1988)

Album

  • 1979 – Un giorno come tanti altri

Raccolte

  • 1989 – Tutte le canzoni dei film
  • 2006 – Starnuti
  • 2010 – Le note di Cecco

Erin Brockovich, Torna in campo per l’acqua di Flint


Erin Brockovich Ellis (Lawrence, 22 giugno 1960) è un’attivista statunitense.

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Torna in campo per l’acqua di Flint

 Oggi Erin Brokovich scende di nuovo in campo per Flint, in Michigan, dove dal 2014 viene distribuita acqua contaminata. L’ultima crociata dell’attivista ambientalista ha raggiunto la sua fase più calda la scorsa settimana, quando il presidente americano Barack Obama ha dichiarato lo stato di emergenza chiedendo al governatore del Michigan di attivare la Guardia Nazionale.

Approfondimento: http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/acqua/2016/01/20/in-usa-torna-erin-brokovich-in-campo-per-lacqua-di-flint_ba22d23e-fe72-44b8-b1f3-64036c74e346.html

Ma chi è Erin Brockovich?

È presidente della Brockovich Research & Consulting, ed è attualmente coinvolta in numerosi progetti ambientali in tutto il mondo.

Intervista alla “vera” Erin Bronckovich, protagonista di una delle più grandi class action americane, raccontata in un famoso film con Julia Roberts

È nota per la causa intentata contro la Pacific Gas & Electric nel 1993 per la contaminazione con cromo esavalente delle acque della città di Hinkley in California per oltre 30 anni. Nel 1996, a seguito della più grande azione legale condotta nel suo genere, capeggiata dalla Brockovich e da Ed Masry, il colosso dell’energia è stato costretto a pagare il più grande risarcimento nella storia degli Stati Uniti: 333 milioni di dollari ai più di 600 residenti di Hinkley.

Sito originale : http://www.brockovich.com/

Traduzione sito con Traslate.google.it https://translate.google.it/translate?hl=it&sl=en&u=http://www.brockovich.com/&prev=search

La sua storia è stata portata sul grande schermo col film del 2000 Erin Brockovich – Forte come la verità, con Julia Roberts, in cui la Brockovich recita in una piccola parte come cameriera.

Trailers del film : Erin Brockovich – Forte come la verità –

Nel 2001 ha scritto e pubblicato, con Marc Eliot il libro Take It From Me. Life’s A Struggle, But You Can Win, McGraw-Hill Inc.,US, ISBN 978-0-07-140804-2., che negli USA è diventato un bestseller..

2015 fra frane e alluvioni ………………


Dati del CNR,  nel 2015 fra frane e alluvioni ci sono stai 18 morti, colpita tutta l’Italia

http://polaris.irpi.cnr.it/

Questi sono i dati: 18 morti, 25 feriti,  3500 e oltre tra sfollati e persone che hanno perso la casa, colpiti 88 comuni in 19 regioni (dal sito: Polaris curato dall’Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica del Consiglio nazionale delle ricerche (Irpi-Cnr) di Perugia.

http://polaris.irpi.cnr.it/report/last-report/ – Elenco degli eventi di frana, inondazione e pioggia intensa con vittime nel periodo 1 gennaio – 31 dicembre 2015

 direttore dell’Irpi-Cnr –  Fausto Guzzetti

”Nel quinquennio 2010-2014 gli eventi geo-idrologici hanno causato 145 morti (29 l’anno di media), 2 dispersi, 205 feriti e oltre 44.500 tra sfollati e senzatetto – continua il rapporto – tra il 1965 e il 2014 hanno perso la vita quasi duemila persone a causa di frane (1279) e inondazioni (717), circa 40 l’anno, oltre a 66 dispersi, 2.550 feriti e oltre 434.000 sfollati e senzatetto”. Nel sito Polaris c’è una sezione (‘Sei preparato?’) dedicata a indicazioni su cosa fare e non fare prima, durante e dopo un’alluvione. ”Semplici norme di comportamento che possono contribuire a ridurre i danni causati da eventi geo-idrologici e soprattutto possono salvare la vita”, conclude Guzzetti.

Genova, 15 Settembre 2015 – Nuova alluvione tra domenica e lunedì su Montoggio, nel Genovese, a poco meno di un anno di distanza dall’ondata di fango che travolse il paese

Catania, 09/09/2015 – Panico in strada – alluvione  Riprese dai balconi

Messina (Provincia) –
Violenti nubifragi hanno causato esondazione e alluvioni lampo.
Critica la situazione a Barcellona dove le auto sono state trascinate in mare dalla forza dell’acqua

Venti anni fa rogo ‘Fenice’ a Venezia


Venti anni fa rogo ‘Fenice’ a Venezia

Venezia, 29 Gennaio, 1996, 20:58. Una telefonata raggiunge la sala operatoria di Venezia Fuoco Dept: vediamo un po ‘di fumo proveniente attraverso la Fenice”. E ‘iniziato così una lunga notte che difficilmente dimenticato dai veneziani.

Vent’anni fa il rogo che la distrusse, appiccato dal maldestro tentativo di due elettricisti di trovare una scusa per non pagare le penali sul ritardo dei lavori, oggi ‘La Fenice’ di Venezia è una realtà, un caso tra i pochi nel mondo della lirica, con bilancio in pareggio, una programmazione che ‘esporta’ le proprie produzioni in tutto il Mondo, conquistando quelle piazze dove il genio musicale italiano è apprezzato o viene accolto con curiosità.

Teatro “La Fenice” di Venezia 2016

Concerto di Capodanno 2016 dal Teatro “La Fenice” di Venezia.
Libiamo Ne’ Lieti Calici da “La Traviata”.
Compositore: Giuseppe Verdi.

Concerto di Capodanno 2016 dal Teatro “La Fenice” di Venezia.
La Donna E’ Mobile (dal “Rigoletto”).
Compositore: Giuseppe Verdi.

Concerto di Capodanno 2016 dal Teatro “La Fenice” di Venezia.
I Vespri Siciliani.
Compositore: Giuseppe Verdi.

Giornata della Memoria


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In questo giorno si celebra la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta il 27 gennaio 1945 ad opera delle truppe sovietiche dell’Armata Rossa.

Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata in commemorazione delle vittime dell’Olocausto. È stato così designato dalla risoluzione 60/7 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1º novembre 2005, durante la 42ª riunione plenaria. La risoluzione fu preceduta da una sessione speciale tenuta il 24 gennaio 2005 durante la quale l’Assemblea generale delle Nazioni Unite celebrò il sessantesimo anniversario della liberazione dei campi di concentramento nazisti e la fine dell’Olocausto.

Il Giorno della Memoria in Italia

L’Italia ha formalmente istituito la giornata commemorativa, nel medesimo giorno, alcuni anni prima della corrispondente risoluzione delle Nazioni Unite: essa ricorda le vittime dell’Olocausto e delle leggi razziali e coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati ebrei, nonché tutti i deportati militari e politici italiani nella Germania nazista.

Gli articoli 1 e 2 della legge n. 211 del 20 luglio 2000 definiscono così le finalità e le celebrazioni del Giorno della Memoria:

« La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.
In occasione del “Giorno della Memoria” di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere. »

Patty Pravo, 50 anni carriera ed è festa


Patty Pravo, 50 anni carriera ed è festa

PATTY PRAVO - FOTO E COVER

Patty Pravo, nome d’arte di Nicoletta Strambelli[3] (Venezia, 9 aprile 1948), è una cantante italiana. Con 110 milioni di dischi venduti in carriera, è la seconda artista donna con le maggiori vendite, dopo Mina, e il terzo artista italiano con il maggior riscontro commerciale

Fonte: http://www.progettoitalianews.net/news/patty-pravo-50-anni-carriera-ed-e-festa/

Patty Pravo si prepara a salire sul palco dell’Ariston per la nona partecipazione al Festival di Sanremo: ‘Il primo ho voluto farlo perché ero curiosa, tutti ne parlavano e volevo capire cosa fosse, poi  mi ha preso la mano’. Ride al telefono l’ex ragazza del Piper, in gara tra i big con Cieli immensi, una ballad melodica firmata da Fortunato Zampaglione, uno che scrive bene e mi ha regalato una musica larga, piacevole, una canzone che parla d’amore, ma in maniera un po’ diversa. Quest’anno, nonostante il festival sia sempre il festival, all’Ariston ci sarà un’aria diversa, di festa perché Nicoletta Strambelli festeggia anche 50 anni di carriera. Spero solo di divertirmi, si schernisce lei, di incontrare un po’ di amici, di fare il mio lavoro. L’augurio che mi faccio è di continuare così. Per la serata delle cover ha scelto di rifare se stessa, con ‘Tutt’al più’, perché mi piaceva. In concomitanza con Sanremo, il 12 febbraio uscirà anche Eccomi, 26/o disco dell’artista, dal 1 aprile in tour.

Eccomi”, titolo davvero azzeccato per il nuovo disco di Patty Pravo, in uscita il prossimo 12 febbraio. Lo conferma lei stessa: «Vale proprio come un’affermazione sincera: sono qui, sono tornata». Il perché di questo vale per due ragioni. In primis, i suoi 50 anni di carriera, che festeggerà anche con la sua partecipazione in gara al prossimo Festival di Sanremo, con il brano Cieli immensi, primo singolo del nuovo disco.

Pistoia capitale italiana della cultura 2017


Pistoia è stata premiata per la qualità informativa del dossier presentato al Ministero, per la significatività del progetto e per la sostenibilità del progetto stessoPiazza-Duomo-Pistoia[1]Piazza Duomo Pistoia

La città, in particolare, per la sua candidatura ha puntato su vari progetti, per esempio la riqualificazione urbana dei 76mila metri quadrati dell’antico Ospedale del Ceppo, delle Mura, dei percorsi ciclopedonali nel centro storico e poi sullo sviluppo di Palazzo Fabroni, museo dell’arte moderna e contemporanea.

palazzo_fabroni_pistoia-foto_di_carlo_chiavacci_1[1]Palazzo Fabroni – Pistoia

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 Battistero di San Giovanni di Pistoia

Già in calendario per il 2016 la realizzazione di una mostra su Marino Marini, importante artista pistoiese, in collaborazione con la Fondazione Guggenheim, oltre alla continuazione dei grandi festival che già negli scorsi anni hanno portato a Pistoia migliaia di turisti: Dialoghi sull’Uomo. Pistoia Blues, Leggere La Città.

Buon Compleanno Mou…..


12647520_724019984399826_1511405674307650322_n[1]Data di nascita: 26 gennaio 1963 (età 53), Setúbal, Portogallo

Mourinho ultimi momenti con l’Inter dopo la finale di UCL 2010

nasceva MOURINHO che in veste di allenatore dell’Inter,  nel finale di stagione (2009-2010), nell’arco di tre settimane, realizza il triplete conquistando il campionato, la Coppa Italia e la Champions League consentendo così all’Inter di essere la prima squadra italiana a raggiungere questo traguardo. Scrivendo una pagina indelebile nella storia della società e  nella storia del calcio italiano.

Un solo appunto non ho ancora digerito nel modo che è andato via….

Addio Telecom, benvenuta Tim (con un nuovo logo)


Addio Telecom, benvenuta Tim (con un nuovo logo)
L’ex monopolista mette tutte le attività commerciali sotto il cappello del marchio nato con la divisione mobile

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« Il nuovo logo segna anche un importante cambiamento nella ridefinizione del nostro ruolo, da puro operatore telefonico a player industriale e tecnologico in grado di offrire prodotti e servizi innovativi mediante lo sviluppo di piattaforme abilitanti: dalle reti ultrabroadband fisse e mobili, al cloud computing fino all’information technology di nuova generazione», ha detto l’amministratore delegato del Gruppo Telecom Italia, Marco Patuano.

Gli obiettivi per la banda

Il contesto è stato anche occasione per alzare l’asticella della banda ultra larga: «Ci sarà una sforzo un po’ superiore al previsto: punteremo a qualcosa di più rispetto al 75% della popolazione in fibra e al 95% in Lte», ha dichiarato Patuano.
In calendario anche la nuova sede di Telecom Italia a Roma, che occuperà le Torri dell’Eur e sarà pronta «tra fine 2016 e inizio 2017». In generale per i progetti immobiliari, ha spiegato Patuano, Telecom investirà «400 milioni in dieci città in due-tre anni».

Numeri, dati e segreti della musica in vinile


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Numeri, dati e segreti della musica in vinile.

Lenco L75S 1978 cavallo di battaglia delle prime radio libere.

La classifica dei vinili si aggiunge ufficialmente alla Top Of The Music by FIMI / GfK Italia da gennaio 2016.  In questo modo il primo comunicato stampa FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana) del 2016 pone l’accento sull’inarrestabile ritorno del vinile.

Come è fatto: I dischi in vinile

Eppure gli LP esistono, ci sono e fanno numeri non trascurabili in ogni parte del mondo: le grosse catene come Media World, Trony o La Feltrinelli hanno tutte un’area dedicata agli LP e i pochissimi negozi di dischi sopravvissuti alla musica liquida hanno deciso di dedicare ai cari e vecchi dischi un bel po’ di spazio, nella speranza di tornare ai fasti del passato.

 A novembre 2015 il vinile ha fatto registrare solo in Italia un notevole +74% rispetto allo scorso anno e non ci stupiremo se raggiungesse in qualche anno il 10% del mercato.  In altre parti del mondo la situazione è analoga o migliore: negli USA, mercato che genera numeri ben superiori ai nostri, il vinile è al 9% delle vendite totali di supporti fisici.

Dando un’occhiata alle classifiche del 2015 (qui sotto) è chiaro che l’acquirente tipo di vinili non è propriamente un quindicenne: se al secondo posto generale troviamo Lorenzo 2015 cc, è peraltro vero che la classifica è dominata da artisti del calibro dei Pink Floyd e dei Led Zeppelin.

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Poi c’è chi dice (giustamente) che il vinile è più bello, con le sue maxi-copertine e i suoi booklet, chi colleziona da decenni e non ha nessuna intenzione di smettere, chi vive la sessione d’ascolto come una sorta di rituale (“Quando voglio godermi davvero la musica, vado verso la mia collezione di vinili. Ascoltare un vinile richiede la giusta predisposizione e attenzione, non puoi semplicemente premere “play” e fare altro…”) e un piccolo esercito di appassionati che sostiene che il vinile offra una sessione d’ascolto più piacevole, coinvolgente, dinamica, calda. In una parola, che suoni meglio.

Anche i produttori di hardware (giradischi, puntine & co) sembrano soddisfatti dell’andamento del mercato. Per avere un’opinione e qualche dato interessante abbiamo sentito Giancarlo Valletta di Audiogamma, distributore di importanti marchi audio come Denon, B&W e Rotel, oltre a Ortofon, Musical Fidelity, Pro-ject e altri attivi proprio nel mercato della musica in vinile.

Terremoto Belice, 48 anni dopo …………


Terremoto Belice, 48 anni dopo – La ricostruzione è ancora aperta – «E lo Stato ci ha dimenticati»

Il sisma nella notte tra il 14 e il 15 gennaio 1968 seminò morte e distruzione, causando circa 370 vittime e un migliaio di feriti. Quasi mezzo secolo dopo, lo Stato ha cancellato ogni fondo per l’area. E la Sicilia ha creato una commissione d’inchiesta sulla ricostruzione: fino a oggi mai convocata.

Immagini Rai del terremoto in Sicilia del 14-15 gennaio 1968 

Ma possibile che dopo quasi mezzo secolo e dopo una spesa di 13mila miliardi di lire (7 miliardi di euro) a Gibellina, Santa Ninfa, Partanna e negli altri paesi che tutti impararono a conoscere in quella triste occasione, la vita non sia ancora ripresa normalmente? E che cosa resta ancora da edificare in quei luoghi? L’unico dato che può rallegrare è che nessuna famiglia vive più in baraccopoli o in abitazioni provvisorie. Ma mica da tanto tempo: gli ultimi abitanti se ne sono andati nel 2004. «Il vero guaio — racconta ancora il sindaco di Partanna — è che si sono spesi soldi per opere inutili e faraoniche e non per ciò che serviva veramente. Il risultato è che oggi, ad esempio, non abbiamo ancora terminato le opere di urbanizzazione primaria dei nostri paesi: ci sono strade enormi ma dissestate, quartieri privi di fognature e illuminazione pubblica, migliaia di famiglie che hanno ricostruito la casa a spese loro, indebitandosi con le banche e sono ancora in attesa dell’indennizzo da parte dello Stato. Con una conseguenza in questi casi paradossale: i cittadini si stano rivolgendo ai tribunali per vedersi pagato quanto loro spetta e i giudici condannano i comuni a risarcire di tasca loro i cittadini»

Nel 1968 la Valle del Belice venne scossa da un tremendo teremoto.

Il comunicato ufficiale dell’Inter dopo i fatti di Napoli


Il comunicato ufficiale dell’Inter dopo i fatti di Napoli

 Venerdì, 22 Gennaio 2016

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F.C. Internazionale si esprime con la seguente nota in merito ai fatti avvenuti durante la recente gara di Coppa Italia contro il Napoli:

“In seguito ai fatti avvenuti durante la recente gara di TIM Cup contro la SSC Napoli in data martedì 19 gennaio, F.C. Internazionale conferma il proprio completo supporto all’allenatore Roberto Mancini ed alla posizione etica da lui assunta durante i commenti al termine della partita.

Sin dalla fondazione dell’Inter nel 1908 vi è la convinzione che tutti i giocatori, senza distinzione di nazionalità, lingua, religione, condizioni e orientamenti personali e sociali, siano i benvenuti in squadra. Per questo motivo è nata la definizione di “Fratelli del Mondo” che ancora oggi resta un valore fondamentale per il Club.

È giunto però adesso il momento di tracciare una linea che possa porre fine alle tante discussioni nate durante gli ultimi minuti di gara. Roberto Mancini e il Club desiderano accettare dunque le scuse presentate da Maurizio Sarri e dal Napoli e auspicano che l’attenzione dei media e del pubblico possa ora tornare alle partite di Serie A e TIM Cup, in una stagione particolarmente avvincente per i tifosi di entrambi i club e di tutte le contendenti ai titoli nazionali”.

Fonte: inter.it

 

Whatsapp gratis per sempre: sparisce il canone annuale di 0.89 centesimi


Whatsapp gratis per sempre: sparisce il canone annuale di 0.89 centesimi

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L’app di messaggistica è ora completamente gratis. Il miliardo scarso di utenti non verrà fatto fruttare nemmeno con la pubblicità: a pagare saranno i servizi di comunicazione con le aziende.

WhatsApp non chiederà più agli utenti di confermare la propria fedeltà garantendo un seppur minimo contributo dopo il primo anno di utilizzo: il servizio di messaggistica istantanea acquisito da Facebook per 19 miliardi di dollari, che negli anni è stato sviluppato per assumere la forma di un’app di comunicazione a tutto tondo, non ha bisogno degli 89 centesimi degli utenti consumer. Il suo modello di business farà leva sulle esigenze di comunicazione con le aziende.

L’annuncio della rinuncia al contributo, in un momento in cui la rete degli utenti si conta in 990 milioni e l’app si configura come la seconda più popolare, alle spalle di Facebook, è motivata dal desiderio di conquistare nuovi utenti e di non perdere terreno confrontandosi con una concorrenza completamente gratuita. “Molti utenti di WhatsApp non hanno una carta di credito o di debito e sono preoccupati di perdere la possibilità di comunicare con i loro amici e la loro famiglia dopo il primo anno“: rinunciando al contributo e rendendo l’app completamente gratuita è probabile che nuovi utenti, soprattutto sui mercati emergenti, si lasceranno convincere a registrarsi al servizio.

20 gennaio 1987 – nasceva Marco Simoncelli


Marco Simoncelli (Cattolica, 20 gennaio 1987 – Sepang, 23 ottobre 2011) è stato un pilota motociclistico italiano, campione del mondo della classe 250 nel 2008.

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Conosciuto fra gli appassionati con il nomignolo di Sic o SuperSic, è morto all’età di ventiquattro anni durante il Gran Premio della Malesia, disputatosi sul circuito di Sepang. Il 30 maggio 2014 è stato inserito nella Hall of Fame del motociclismo, ricevendo il riconoscimento postumo di MotoGP Legend.

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Simoncelli è nato a Cattolica (in provincia di Rimini), ma è cresciuto a Coriano (anch’esso in provincia di Rimini). Ha cominciato a correre a 7 anni con le minimoto nella sua cittadina. A 12 anni è stato proclamato campione italiano, così come nel 2000, anno nel quale ha gareggiato per il titolo europeo conquistando la 2ª posizione. A 14 anni ha preso parte al Trofeo Honda NR (salendo in due occasioni sul podio) e al campionato italiano 125 GP

  • 2002 – Campione Europeo Classe 125
  • 2008 – Campione del Mondo Classe 250

Il 23 ottobre 2011, durante il Gran Premio della Malesia, è rimasto vittima di un incidente mortale. Nel corso del secondo giro il pilota ha perso il controllo della sua Honda alla curva numero 11 e, nel tentativo di rimanere in sella, ha tagliato trasversalmente la pista, venendo investito dai piloti che lo seguivano, Colin Edwards e Valentino Rossi, i quali non hanno avuto modo di evitarlo; l’impatto è stato talmente violento da sfilargli il casco. È morto in seguito ai traumi riportati alla testa, al collo e al torace.

Morto Ettore Scola, il cinema italiano perde uno dei suoi grandi maestri


Morto Ettore Scola, il cinema italiano perde uno dei suoi grandi maestri

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Ettore Scola (Trevico, 10 maggio 1931 – Roma, 19 gennaio 2016) è stato un regista cinematografico e sceneggiatore italiano. Importante icona del cinema italiano, è noto soprattutto per aver diretto capolavori come C’eravamo tanto amati (1974), Brutti, sporchi e cattivi (1976), Una giornata particolare (1977) e La famiglia (1987).

Il suo è il cinema delle giornate particolari e di un giorno come tanti. Ettore Scola, premiato a Cannes, nominato agli Oscar, ha ritratto la seconda metà del Novecento italiano con crudele lucidità e disillusa nostalgia. Nei suoi film lamore, lamicizia, la famiglia; come sfondo, le trasformazioni politiche italiane. Sulla musica delle illusioni perdute, storie che raccontano il presente.

Il cortometraggio “1943-1997” di Ettore Scola proiettato al Palazzo del Quirinale in occasione della celebrazione della “Giornata della memoria”

 Il regista Ettore Scola parla del film Splendor e della collaborazione di Massimo Troisi con Marcello Mastroianni continuata in Che ora è?

Premi cinematografici

                                                     Festival di Cannes
  • 1976: miglior regia Brutti, sporchi e cattivi

David di Donatello

  • 1978: miglior regia
  • 1983: miglior sceneggiatura
  • 1984: miglior film
  • 1984: miglior regia
  • 1987: miglior film
  • 1987: miglior regia
  • 1987: miglior sceneggiatura
  • 2011: David alla carriera

Festival cinematografico internazionale di Mosca

  • 1975: Gran Premio per C’eravamo tanto amati

Efebo d’oro Premio Internazionale Cinema-Narrativa

  • 1981 per il film Passione d’amore tratto dal romanzo Fosca di Iginio Ugo Tarchetti
  • 1991 per il film Il viaggio di Capitan Fracassa tratto dal romanzo di Théophile Gautier

Torino Film Festival

  • 2012: Gran Premio Torino (restituisce il premio, promettendo di tornare a riprenderselo se si concluderà positivamente la vicenda dei lavoratori precari operanti presso il Museo nazionale del Cinema)

Premio Oscar

  • 1978: nomination Oscar al miglior film straniero per Una giornata particolare
  • 1979: nomination Oscar al miglior film straniero per I nuovi mostri
  • 1984: nomination Oscar al miglior film straniero per Ballando ballando (Algeria)
  • 1988: nomination Oscar al miglior film straniero per La famiglia

Morto Glenn Frey, fondatore degli Eagles


Morto Glenn Frey, fondatore degli Eagles

Aveva 67 anni. Lo annuncia il sito ufficiale della band: http://www.eagles.com/splash

Glenn Frey (Detroit, 6 novembre 1948 – New York, 18 gennaio 2016)234000326-dc37943d-ca38-48c6-b6bc-11ed1c22fa53[1]

Eagles – Hotel California 

Eagles – Desperado (Live)   

Glenn Frey – The Heat Is On (1984

It is with the heaviest of hearts that we announce the passing of husband, best friend, father, comrade, and Eagles founder, Glenn Frey, in New York City on Monday, January 18th, 2016.
Glenn fought a courageous battle for the past several weeks but, sadly, succumbed to complications from Rheumatoid Arthritis, Acute Ulcerative Colitis and Pneumonia.
The Frey family would like to thank everyone who joined Glenn to fight this fight and hoped and prayed for his recovery.
Words can neither describe our sorrow, nor our love and respect for all that he has given to us, his family, the music community & millions of fans worldwide.

Cindy Frey • Taylor Frey • Deacon Frey • Otis Frey
Don Henley • Joe Walsh • Timothy B. Schmit • Bernie Leadon • Irving Azoff

Traduzione – https://translate.google.it/?hl=it&tab=wT :

E ‘con il più pesante dei cuori che annunciamo la scomparsa di marito, il migliore amico, padre, compagno, e Eagles fondatore, Glenn Frey, a New York City il Lunedi, gennaio del 18 °, il 2016.
  Glenn ha combattuto una battaglia coraggiosa per le ultime settimane, ma, purtroppo, ceduto alle complicazioni da artrite reumatoide, la colite ulcerosa acuta e polmonite.
  La famiglia Frey desidera ringraziare tutti coloro che hanno unito Glenn a combattere questa battaglia e sperato e pregato per la sua guarigione.
  Le parole non possono né descrivere il nostro dolore, né il nostro amore e rispetto per tutto ciò che ha dato a noi, la sua famiglia, la comunità musicale e milioni di fan in tutto il mondo.

Cindy Frey Taylor Frey Deacon Frey Otis Frey
  Don Henley Joe Walsh Timothy B. Schmit Bernie Leadon Irving Azoff

GLENN FREY THE 0NE Y0U L0VE Live   

Glenn Frey era stato uno dei fondatori del gruppo Eagles che tutti ricordiamo per la famosissima “Hotel california” ” desperados” e tante altre.

Discografia da Solista

  • 1982 – No Fun Aloud
  • 1984 – The Allnighter
  • 1988 – Soul Searchin’
  • 1992 – Strange Weather
  • 1993 – Glenn Frey Live
  • 1995 – Solo Collection(raccolta)
  • 2000 – 20th Century Masters – The Millennium Collection: The Best of Glenn Frey (raccolta)
  • 2012 – After Hours

 Gli Eagles sono un gruppo musicale rock statunitense proveniente da Los Angeles, formato nel 1971 originariamente da 4 componenti: Glenn Frey, Don Henley, Bernie Leadon e Randy Meisner; dopo vari cambiamenti di formazione e una lunga pausa dal 1980 al 1994, il gruppo è tuttora in attività.

Olimpia Milano compie 80 anni


Pallacanestro Olimpia Milano
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Scarpette Rosse

http://www.olimpiamilano.com/

La squadra è nota per ragioni di sponsorizzazione come

EA7 Emporio Armani Milano

È la squadra più titolata d’Italia e una delle più vincenti in Europa

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Scudetto.svg – 26 – Scudetti 

VINCITORE COPPA ITALIA PALLACANESTRO.png – 4 – Coppe Italia

Gold medal world centered.svg – 1 – Coppa Intercontinentale

Icona Euroleague.png – 3 – Euroleghe

Shield of the European Union.svg – 3 – Coppe delle Coppe

EUFOR Roundel.svg -2 – Coppe Korac

27 Giugno 2014  – EA7 –  Milano Siena   

La nascita della Pallacanestro Olimpia Milano è datata tradizionalmente 1936 (anno della vittoria del primo scudetto), come indicato anche nel logo societario. In realtà l’Olimpia nacque nel 1930 con la denominazione “Dopolavoro Borletti”, quando i dirigenti della Fratelli Borletti decisero di formare una squadra di impiegati: la compagine giocava con la maglia granata. La Borletti vinse 4 scudetti consecutivi, dal 1936 al 1939.

Alcuni nomi di sponsor e aziende che hanno scritto il loro nome sulle maglie dell’Olimpia , Simmenthal, Innocenti, Cinzano, Gabetti, Billy, Simac, Tracer, Philips, Stefanel, Adecco,  Armani Jeans.

Alcuni nomi di allenatori e giocatori che hanno vestito le maglie dell’Olimpia: Cesare Rubini, Mike D’Antoni, Dino Meneghin, John Gianelli, Franco Boselli, Vittorio Gallinari, Ferdinando Gentile, Dan Peterson, ecc.  sono alcuni nomi fra i più famosi, (mi scuso se ho tralasciato qualche nome).

Dino Meneghin, icona del basket nazionale

Dan Peterson ricorda il leggendario Cesare Rubini, mito del basket e della pallanuoto, giocatore e allenatore dell’Olimpia Milano e della Nazionale, scomparso l’8 febbraio 2011.

Mike D’Antoni

05/01/2011 – 13ª Giornata
Coach Peterson is back! La partita del ritorno dopo 24 anni sulla panchina dell’Olimpia Milano dell’allenatore americano, suggellata dalla vittoria dell’Armani Jeans sulla Pepsi Caserta. 

Musei pieni in tutta Italia, 2015 da record


Musei pieni in tutta Italia, 2015 da record

Roma  – Colosseo

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Pompei –  casa nettuno e anfitrite fonte Sito Pompei

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3 GEN – Musei pieni questa mattina con l’entrata gratuita della prima domenica del mese e numeri da record per tutto il 2015. E poi il grande successo del Museo nazionale d’Abruzzo riaperto prima di Natale all’Aquila e già visitato da 6.000 persone. A fare il bilancio il ministro Dario Franceschini. Nella sola mattinata 21.886 visitatori al Colosseo, 9.392 a Pompei, 7.126 alla Reggia di Caserta, 4.884 a Boboli, 4.373 al Museo nazionale romano, 3.611 agli Uffizi, 3.300 al Polo reale di Torino.

Firenze – Galleria degli Uffizi

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Nostralgia di una Milano………….


Roberto Vecchioni – Luci a San Siro

io c’ero……Bellissimo live di uno storico concerto che Lucio tenne in piazza Duomo a Milano.

I Gufi sono stati un gruppo musicale italiano, dialettale milanese e cabarettistico, formatosi nel 1964 e scioltosi nel 1969, eccezion fatta per una breve reunion nel 1981

ALBERTO FORTIS – “MILANO E VINCENZO”

Adriano Celentano – Ragazzo della via Gluck

è morto Franco Citti


Franco Citti

Franco Citti (Roma, 23 aprile 1935 – Roma, 14 gennaio 2016) è stato un attore e regista italiano.

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Viene scoperto da Pier Paolo Pasolini per il quale impersona il protagonista del suo film Accattone. L’anno seguente è Tommaso in Una vita violenta di Paolo Heusch e Brunello Rondi. Nel 1967 è Edipo nel film Edipo Re. L’anno dopo è un trafficante d’armi in Somalia nel film di denuncia Seduto alla sua destra di Valerio Zurlini. Tornerà nuovamente a essere diretto da Pasolini. È un cannibale in Porcile (1969), Ser Ciappellette ne Il Decameron (1971), Satana ne I racconti di Canterbury (1973) e un demone ne Il fiore delle Mille e una notte (1974). Nel 1970 è il protagonista del film Ostia, esordio alla regia del fratello Sergio. Interpreterà per lui altri film, scritti dal fratello assieme all’amico Vincenzo Cerami, come Storie scellerate (1973), Casotto (1977) e Il minestrone (1981). Nel 1972 e nel 1990 interpreta il ruolo di Calò ne Il padrino e Il padrino – Parte III entrambi diretti da Francis Ford Coppola.

Nel 1998 ha esordito nella regia dirigendo, «con la fraterna collaborazione di Sergio Citti» (come recitano i titoli di testa), se stesso e Fiorello in Cartoni animati, ultimo respiro della poetica pasoliniana, dove Citti torna quasi a rivestire il ruolo di Accattone. Ha partecipato inoltre al documentario di Ivo Barnabò Micheli A futura memoria (1985) e a quello di Laura Betti Pier Paolo Pasolini e la ragione di un sogno (2001).

Mamma Roma con Anna Magnani e Franco Citti 1962

È stato attivo anche in teatro (I giganti della montagna e Tamerlano, nel 1989, per la regia di Carlo Quartucci) e in televisione (I promessi sposi, 1989, di Salvatore Nocita).

Si è spento la sera del 14 gennaio 2016 nella sua abitazione all’età di 80 anni. Era malato da tempo. La notizia della sua scomparsa è stata data dall’amico Ninetto Davoli.

Nasceva 46 anni fa il «pirata» Pantani


Nasceva 46 anni fa il «pirata» Pantani

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Scomparso il 14 febbraio 2004, per ricordare le sue doti di scalatore, dal 2004 il Giro d’Italia assegna ogni anno ad una salita il titolo “Montagna Pantani”, onore concesso fino ad allora solo al Campionissimo Fausto Coppi, con la “Cima Coppi” (il passo più alto percorso dal Giro). Nel giugno del 2011 venne inaugurata una stele sul Col du Galibier in memoria dell’impresa che gli valse sia la vittoria di tappa, che la vittoria finale del Giro di Francia del 1998. La Gazzetta dello Sport titolava in modo semplice e rispettoso: “Se n’è andato”. Nella foto la prima pagina della Gazzetta sul trionfo di Pantani nel Giro d’Italia del 1998

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Una delle imprese indimenticabili di Marco Pantani, che merita di essere ricordata in questo 13 gennaio, è quella di Oropa al Giro d’Italia 1999. Pantani stava volando, dominando la corsa su avversari di rango come Gotti, Savoldelli, Heras e Jalabert, ai quali non concedeva neanche le briciole. Ma quel giorno in cui i campioni del Giro d’Italia salivano al Santuario di Oropa, un imprevisto sembrava concedere ai rivali l’occasione per prendersi una rivincita. Ad inizio salita Pantani fu costretto a fermarsi a bordo strada per un salto di catena. Atteso dai compagni riuscì a riprendere la corsa nelle retrovie. Ma qui iniziò uno spettacolo senza eguali: uno dopo l’altro Pantani andò a riprendere e staccare tutti i corridori che erano davanti a lui, decine e decine sparpagliati sulle dure rampe della salita come se fosse la corsa di un gigante contro dei nani. Una cosa mai vista e che solo un campione speciale come Pantani avrebbe potuto regalare

Banda larga negli edifici nuovi ecc……………


Banda larga negli edifici nuovi e ristrutturati obbligatoria dal 1° luglio

Fonte: http://www.edilportale.com/news/2015/06/impianti/banda-larga-negli-edifici-nuovi-e-ristrutturati-obbligatoria-dal-1%C2%B0-luglio_46565_25.html/

 29/06/2015 Vedi Aggiornamento del 04/12/2015

 Gli edifici conformi potranno esporre la targa volontaria ‘predisposto alla banda larga’.

Scatterà il 1° luglio 2015 l’obbligo di predisporre alla connessione ad alta velocità in fibra ottica a banda ultralarga gli edifici nuovi o ristrutturati.

La Legge 164/2014 di conversione del decreto Sblocca Italia (DL 133/2014) stabilisce infatti che tutte le nuove costruzioni per le quali le domande di autorizzazione edilizia siano presentate dopo il 1° luglio 2015, dovranno essere equipaggiate di un’infrastruttura fisica multiservizio passiva interna all’edificio costituita da adeguati spazi installativi e da impianti di comunicazione ad alta velocità in fibra ottica fino ai punti terminali di rete.

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Lo stesso obbligo si applica in caso di opere che richiedano il permesso di costruire ex articolo 10, comma 1, lettera c), del Dpr 380/2001, cioè gli interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A, comportino mutamenti della destinazione d’uso, nonché gli interventi che comportino modificazioni della sagoma di immobili sottoposti a vincoli ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni.

Per infrastruttura fisica multiservizio interna all’edificio si intende il complesso delle installazioni presenti all’interno degli edifici contenenti reti di accesso cablate in fibra ottica con terminazione fissa o senza fili che permettono di fornire l’accesso ai servizi a banda ultralarga e di connettere il punto di accesso dell’edificio con il punto terminale di rete.

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Fibra ottica a banda ultralarga

Sempre dal 1o luglio 2015, tutti i nuovi edifici – e quelli sottoposti a ristrutturazione profonda che richieda il permesso di costruire – dovranno essere equipaggiati di un punto di accesso, cioè di un punto fisico situato all’interno o all’esterno dell’edificio e accessibile alle imprese autorizzate a fornire reti pubbliche di comunicazione, che consente la connessione con l’infrastruttura interna all’edificio predisposta per i servizi di accesso in fibra ottica a banda ultralarga.

Gli edifici conformi a questi obblighi potranno esporre la targa ‘predisposto alla banda larga’, un’etichetta volontaria e non vincolante che potrà essere utilizzata ai fini della cessione, dell’affitto o della vendita dell’immobile.

L’etichetta potrà essere rilasciata da un tecnico abilitato ai sensi dell’articolo 1, comma 2, lettera b) del DM 37 del 22 gennaio 2008, e secondo quanto previsto dalle Guide CEI 306-2 e 64-100/1,2,3.

                 Il Piano strategico per la banda ultra larga

La data del 1° luglio 2015, prevista dal Decreto Sblocca Italia alcuni mesi fa, è arrivata mentre è ancora in corso la discussione sul Piano nazionale strategico per la banda ultra larga. L’attuazione del Piano è contenuta nel Decreto Telecomunicazioni (vedi bozza del 25 maggio 2015) che il Governo avrebbe dovuto approvare nei giorni scorsi ma che è stato rinviato a data da destinarsi.
 
Il decreto propone misure per facilitare il cablaggio degli edifici esistenti, stabilendo che gli operatori che forniscono reti di comunicazione elettronica, che intendano posare le proprie reti in fibra ottica in adiacenza ad aree di proprietà privata e condominiale, possano farlo semplicemente comunicandolo con raccomandata al proprietario o all’amministratore del condominio.
 
Se entro 30 giorni i proprietari non esprimono il proprio diniego, l’operatore può procedere con i lavori. La bozza di decreto infatti prevede che gli interventi di cablaggio dei fabbricati non costituiscano innovazione (ex art. 1120 Codice Civile) e non siano quindi soggetti all’approvazione dell’assemblea condominiale.
 

La Strategia italiana per la banda ultralarga

La misura rientra nel pacchetto di agevolazioni per abbassare le barriere di costo, contenuto nella Strategia italiana per la banda ultralarga. “L’Italia – si legge nel testo – sta avviando un percorso di adeguamento del quadro normativo volto a favorire la realizzazione dei cablaggi all’interno delle proprietà private, condominiali e non”.
 
L’obiettivo è quello di rendere più semplice avvalersi dei sottoservizi (illuminazione pubblica, risalite dei tubi, discese grondaie, etc.), compresi i percorsi aerei, per posare la fibra ottica o un minitubo che lo possa ospitare. A oggi l’installazione o la modifica di impianti di telefonia mobile non sono soggetti ad autorizzazione paesaggistica se eseguiti su edifici e tralicci preesistenti e non superino determinate dimensioni, la cui variazione se limitata può essere comunicata con una semplice autodichiarazione.
 
La Strategia per la banda ultralarga intende uniformare a livello nazionale le modalità di posa dei tratti verticali delle infrastrutture di comunicazione a banda ultralarga sulle facciate degli edifici, assicurando la disponibilità di installazione di impianti idonei anche all’interno degli edifici.
 
Infine, analogamente all’esperienza francese, viene reso obbligatorio il pre-cablaggio verticale degli edifici, per tutte le nuove costruzioni, le ristrutturazioni e tutti gli edifici delle aree redditizie.

  

Golden Globes, vince Ennio Morricone


Golden Globes, vince Ennio Morricone

Premiato per miglior colonna sonora, nell’ ultimo film Tarantino

IL regista di «The Hateful Eight» ha ritirato il premio al posto del compositore italiano: «Mio compositore preferito, finalmente vince in America»

Ennio Morricone (Roma, 10 novembre 1928) è un compositore, musicista e direttore d’orchestra italiano. Con una formazione da trombettista, ha scritto le musiche di più di 500 tra film e serie TV, oltre che opere di musica contemporanea. La sua carriera include un’ampia gamma di generi compositivi, che fanno di lui uno dei più versatili, prolifici ed influenti compositori di colonne sonore di tutti i tempi. Le musiche di Morricone sono state usate in più di 60 film vincitori di premi.

ENNIO MORRICONE – CONCERTO ARENA di VERONA – 28 Settembre 2002
1-Cinema Paradiso
2-Once upon a time in America
3-The legend of 1900

Premi e riconoscimenti principali

  • 1965 – Nastro d’Argento per Per un pugno di dollari
  • 1969 – Premio Spoleto Cinema
  • 1970 – Nastro d’Argento per Metti, una sera a cena
  • 1971 – Nastro d’Argento per Sacco e Vanzetti
  • 1972 – Premio Cork Film International per La Califfa
  • 1979 – Nomination all’Oscar e il BAFTA per I giorni del cielo (Days of Heaven)
  • 1981 – Premio della critica discografica per Il prato
  • 1985 – Riceve il Nastro d’argento e il BAFTA per C’era una volta in America
  • 1986 – Nomination all’Oscar, BAFTA e Golden Globe Award per Mission
  • 1988 – Nastro d’argento, BAFTA, Grammy Award e nomination all’Oscar per Gli intoccabili – David di Donatello per Gli occhiali d’oro
  • 1989 – David di Donatello per Nuovo Cinema Paradiso – Nint Annual Ace Winner per Il giorno prima – Pardo d’onore del Festival internazionale del film di Locarno
  • 1990 – BAFTA, Prix Fondation Sacem del XLIII Festival di Cannes e David di Donatello per Nuovo Cinema Paradiso
  • 1991 – David di Donatello per Stanno tutti bene
  • 1992 – Nomination all’Oscar per Bugsy – Grolla d’Oro alla carriera (Saint-Vincent)
  • 1993 – David di Donatello ed Efebo d’Argento per Jona che visse nella balena
  • 1994 – Premio Golden Soundtrack dell’ASCAP (Los Angeles)
  • 1995– Leone d’Oro alla carriera alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia
  • 1996 – Premio Città di Roma per la poesia Roma amore pubblicata nel libro Roma nostra di Augusto De Luca
  • 1999 – Golden Globe per La leggenda del pianista sull’oceano
  • 2000 – David di Donatello per Canone inverso – Making Love, – Su proposta del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, il Presidente della Repubblica gli conferisce il Diploma e la Medaglia di Prima Classe di Benemerito dell’Arte e della Cultura, – L’Università di Cagliari gli conferisce la Laurea “Honoris Causa”; 2001 – Nomination all’Oscar per Malèna
  • 2002 – Riceve la Laurea “Honoris Causa” dalla Seconda Università di Roma;
  • 2006 – David del Cinquantenario

Clint Eastwood che presenta un Oscar onorario al compositore Ennio Morricone (Gli Intoccabili“, “Bugsy“, “C’era una volta in America,” I giorni del cielo”), in riconoscimento dei suoi contributi magnifico e poliedrico all’arte della musica da film 79th Annual Academy ® nel 2007.

  • 2007 – Premio Oscar alla carriera – David di Donatello per La sconosciuta
  • 2008 – Orden al Mérito Artístico y Cultural Pablo Neruda – Premio Internazionale Daniele Paris (Frosinone) – Saturno d’Oro alla carriera al Saturno International Film Festival di Alatri;
  • 2009 – Premio alla carriera della Regione Autonoma Valle d’Aosta consegnato durante il festival regionale Musicastelle – Premio America della Fondazione Italia USA
  • 2010 – David di Donatello per Baarìa – Corona d’alloro honoris causa Europclub Regione Siciliana Provincia di Messina – Polar Music Prize, Stoccolma.
  • 2012 – Premio AQUILA D’ORO per la Sezione MUSICA
  • 2013 – David di Donatello per La migliore offerta – European Film Awards per La migliore offerta – Premio Ignazio Silone per la cultura
  • 2014 – Riceve il Grammy Trustees Award per il grande contributo nel campo della registrazione musicale – Premio Sonora alla carriera
  • 2016 – Golden Globe per The Hateful Eight

 

Fabrizio De Andre’ a 17 anni dalla scomparsa


Fabrizio Cristiano De André (Genova, 18 febbraio 1940 – Milano, 11 gennaio 1999) è stato un cantautore italiano

a 17 anni dalla scomparsa ricordiamo:

Fabrizio De Andrè Live – Bocca di rosa

Fabrizio De Andrè Live – Via del Campo

Morto David Bowie, addio al Duca Bianco del rock


David Bowie

Morto David Bowie, addio al Duca Bianco del rock

Aveva appena festeggiato 69 anni ed era malato da mesi di tumore. L’annuncio da parte della famiglia sull’account twitter ufficiale dell’artista

David Bowie, pseudonimo di David Robert Jones (Londra, 8 gennaio 1947 – 10 gennaio 2016),

Questo video è un nuovo mix tra la versione di Wembley (12/7/86), la versione di Freddie Mercury Tribute Concert, allo stesso stadio nel 1992, e l’ormai vecchio video realizzato da DoRo per Under Pressure (Rah Mix) nel 1999

Attivo dalla metà degli anni sessanta, Bowie ha attraversato cinque decenni di musica rock, reinventando nel tempo il suo stile e la sua immagine e creando numerosi alter ego, come Ziggy Stardust, Halloween Jack, Nathan Adler e The Thin White Duke (noto in Italia come il “Duca Bianco”). Dal folk acustico all’elettronica, passando attraverso il glam rock, il soul e il krautrock, David Bowie ha lasciato tracce che hanno influenzato molti artisti.

L’8 gennaio David Robert Jones (Bowie è il cognome adottato all’inizio della carriera per non confondersi con il David Jones cantante dei Monkees) ha compiuto 69 anni, ed ha pubblicato quello che sarà il suo cupo album-testamento, Blackstar. “ Il video della sua ultima “hit”, Lazarus, mostra il Duca bianco bendato, a letto. Diretto da Johan Renck, così si è raccontato per l’ultima volta nella canzone che ha fatto da apripista al suo album che, per pochi giorni, non può essere definito il suo “lavoro postumo” .

Album studio

Tin Machine

 Anche se il primo tour ufficiale è lo Ziggy Stardust Tour del 1972, l’attività live di David Bowie comincia con i Kon-rads nel 1962, e prosegue con i diversi gruppi che lo accompagnano fino al 1971. Dai King Bees ai Lower Third, fino a progetti più improvvisati come The Riot Squad, Turquoise e Feathers, i gruppi eseguono cover di brani rock e R&B ma anche le prime composizioni originali di Bowie e il cantante alterna i concerti alla sua attività di mimo. Dal 1972 al 2004, anno in cui è terminato il Reality Tour, David Bowie ha collezionato 16 tournée con le quali ha attraversato i cinque continenti.

Le ragazze dello Sporting Locri sono tornate in campo


Le minacce non fermano le ragazze della squadra di calcio a 5 femminile calabrese. Il Locri è stato sconfitto 3-2

http://video.corriere.it/ragazze-sporting-locri-sono-tornate-campo/a89f81f4-b7b6-11e5-8210-122afbd965bb

Pubblicato il 27 dic 2015

Lo Sporting Locri getta la spugna 

Pubblicato il 29 dic 2015

Sporting Locri, il presidente ci ripensa

Alla fine lo sport ha deciso di prevalere sulla paura, nata dopo le minacce in stile ‘ndrangheta a Ferdinando Armeni, presidente della squadra prima di dimettersi dalla carica, e alla figlia di quest’ultimo. L’Associazione Italiana Calciatori è presente alla partita per «testimoniare la solidarietà e la vicinanza dell’Associazione alle calciatrici dopo la nota vicenda che le ha viste loro malgrado protagoniste.

Addio a Motorola …………


Il colosso dei computer cinese manda in pensione il brand dei cellulari. Verrà sostituito dal marchio «Moto by Lenovo»

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Fine di un brand: entro la fine dell’anno il nome Motorola sparirà dal mercato degli smartphone. Lo ha confermato Rick Osterloh, presidente e Coo (Chief Operating Officer) di Lenovo, parlando col portale tecnologico Cnet nel corso del Consumer Electronics Show. Gli smartphone verranno commercializzati con il logo blu del produttore cinese e la nuova scritta «Moto by Lenovo».

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Motorola è una società statunitense fondata nel 1928 che durante i suoi primi anni di attività si occupò di apparecchi radio per poi realizzare micro-processori, usati tra gli altri da Olivetti ed Apple. Più di quarant’anni fa, nel 1973, Motorola creò il primo telefono cellulare della storia: il DynaTac, che era grande quasi come una scatola di scarpe. Negli anni Ottanta e Novanta Motorola produsse diversi telefoni cellulari (Mashable ha scritto che per un periodo «il nome Motorola diventò sinonimo di telefono cellulare»). I due cellulari più famosi di Motorola sono lo StarTac e il Razr. Lo StarTac uscì negli Stati Uniti nel gennaio 1996 e fu il primo cellulare davvero leggero e tascabile e il primo ad avere la cosiddetta forma a “conchiglia”, cioè quella con la parte superiore che si richiudeva completamente sopra quella inferiore. Negli anni Duemila Motorola produsse il Razr, un cellulare molto più sottile dei precedenti (era spesso 14 millimetri) che per alcuni anni andò molto di moda.

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Dopo l’arrivo degli iPhone (e di altri smartphone simili) Motorola perse però la maggior parte delle sue quote di mercato. Nel gennaio 2011 fu divisa in due società – Motorola Solutions e Motorola Mobility (quella per i dispositivi mobili) – e poco dopo Google acquistò Motorola Mobility per 12,5 miliardi di dollari. Nel 2013 uscì il Moto X, uno smartphone piuttosto innovativo che permise a Motorola di riprendersi qualche piccola fetta del mercato, dominato da Apple e Samsung. Il Moto X e gli altri smartphone fatti da Motorola negli anni in cui era controllata da Google andarono discretamente, non benissimo. Nel 2014 Google decise di vendere la società – che ogni trimestre perdeva centinaia di milioni di dollari – a Lenovo, che nel gennaio 2014 pagò 2,9 miliardi di dollari per Motorola Mobility.

Motorola RAZR V3

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Arriva il Si della FIFA: Moviola in campo


Storica decisione nel mondo del calcio.

L’International Board, ‘custode’ delle regole, ha raccomandato alla Fifa di varare la sperimentazione dell’uso della video-technology in campo, a supporto degli arbitri. L’indiscrezione, trapelata dopo la riunione dell’Ifab al Royal Garden Hotel di Londra, è stata confermata dalla stessa Fifa attraverso una nota apparsa sul suo sito. Per il momento non si conoscono ancora i dettagli né le modalità del protocollo che potrebbe portare all’introduzione della video-assistenza per gli arbitri ma secondo quanto riporta Repubblica le singole federazioni verranno “caldamente invitate” a votare a favore di una fase di sperimentazione della  nuova tecnologia fin dalla prossima assemblea mondiale, in programma dal 4 al 6 marzo a Cardiff.

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Il caso recente italiano

Il numero uno della Federcalcio ha quindi rinnovato l’invito avanzato alla Fifa ormai più di un anno fa: «Con una lettera indirizzata all’allora presidente Blatter, chiedemmo di essere inseriti nel programma di sperimentazione che, speriamo davvero, parta nei prossimi mesi – ha ricordato Tavecchio – L’Italia, che da anni studia la materia (tra l’altro la Federcalcio è proprietaria di due brevetti, ndr), vuole contribuire portando all’attenzione internazionale anche alcune sue proposte». Solo questa settimana l’elettronica, attraverso la Goal line technology, ha convalidato il gol di Pepe per il decisivo 3-3 del Chievo contro la Roma.

Si decide a marzo: Il «caldo invito» alle singole federazioni per il voto di una fase di sperimentazione della nuova tecnologia vale a partire dalla prossima assemblea mondiale dell’International Board in programma dal 4 al 6 marzo a Cardiff: insomma, il cammino è appena cominciato, ma ora una strada c’è.

Dal sito ufficiale FIFA – Traduzione con “https://translate.google.it/?hl=it&tab=wT”

La Football Association Board (IFAB La) ha fatto un importante passo avanti verso la sperimentazione con l’assistenza video per gli ufficiali di gara.

Durante la sua Business Meeting annuale (ABM) ha tenuto presso il Royal Garden Hotel di Londra il Giovedi 7 gennaio, il Consiglio di Amministrazione ha dato una forte raccomandazione per esperimenti da dare il via libera al 130 ° Assemblea Generale Annuale (AGM) che si terrà a Cardiff 4-6 marzo.

I protocolli per questi esperimenti sono stati analizzati oggi e sono impostati per essere finalizzato prima della AGM, che aprirebbe la strada per le prove dal vivo per iniziare non appena il quadro e tempistiche sono state confermate. Un certo numero di associazioni calcistiche e organizzatori del concorso hanno già espresso il loro interesse nella gestione prove.

Fondamentale per lo sviluppo dei protocolli è stato il feedback del Advisory Panel Calcio e il Gruppo consultivo tecnico, che sono stati istituiti nel 2014 per sostenere l’IFAB con maggiore esperienza prima che le decisioni siano adottate al fine di migliorare il modo in cui la comunità calcistica mondiale aiuta a modellare le regole del gioco.

I membri hanno inoltre ricevuto un aggiornamento sul processo in corso per introdurre un programma di qualità per i sistemi di prestazioni e di tracciatura elettronica. Il processo di consultazione con le parti interessate chiave come leghe, club, squadre nazionali, FIFPro nonché rappresentanti dell’industria sta continuando, con la prima bozza di uno standard globale impostato per essere presentati al IFAB entro la fine dell’anno. Ciò comprende requisiti minimi di sicurezza per i giocatori, le disposizioni intorno alla protezione dei dati, così come un elevato standard di qualità per il calcio professionistico concentrandosi su requisiti di prestazioni dei sistemi.

In un altro sviluppo importante, la IFAB ABM ha approvato una revisione globale delle Regole del Gioco per renderli più “user-friendly”. Dimezzando il conteggio delle parole, il nuovo formato migliora la struttura, il layout, la terminologia, fraseggio e coerenza al fine di aumentare l’universalità e la comprensione delle leggi. L’edizione 2016/2017 delle leggi è impostato per includere le modifiche, previa ratifica nella AGM marzo. Esso rappresenta la revisione più completa delle leggi mai intrapreso nella storia della IFAB.

Altri temi discussi oggi inclusi “punizione tripla”, l’uso di “bidoni peccato” e “legge 3 – il numero di giocatori”, che sono tutti impostati per essere discussa ulteriormente in occasione dell’Assemblea generale.

Presiede l’incontro di oggi è stato Jonathan Ford, direttore generale della Federcalcio del Galles, con i partecipanti, tra cui la recitazione segretario generale della FIFA, il Capo dirigenti delle altre Associazioni britanniche, il Segretario IFAB, così come gli esperti tecnici e arbitri.

Dal sito ufficiale FIFA Versione  Originale in Inglese

http://www.fifa.com/about-fifa/news/y=2016/m=1/news=ifab-abm-moves-towards-introducing-video-assistance-experiments-2754344.html

IFAB ABM moves towards introducing video assistance experiments

The International Football Association Board (The IFAB) has taken a major step forward towards experimentation with video assistance for match officials.

During its Annual Business Meeting (ABM) held at the Royal Garden Hotel in London on Thursday 7 January, the Board of Directors gave a strong recommendation for experiments to be given the green light at the 130th Annual General Meeting (AGM) to be held in Cardiff from 4 to 6 March.

The protocols for such experiments were analysed today and are set to be finalised before the AGM, which would pave the way for live trials to begin as soon as the framework and timelines have been confirmed. A number of football associations and competition organisers have already expressed an interest in running trials.

Critical to the development of the protocols was the feedback of the Football Advisory Panel and the Technical Advisory Panel, which were set up in 2014 to support The IFAB with greater expertise before decisions are taken in order to improve the way in which the global football community helps to shape the Laws of the Game.

The members also received an update on the ongoing process to introduce a Quality Programme for electronic performance and tracking systems. The consultation process with key stakeholders such as leagues, clubs, national teams, FIFPro as well as industry representatives is continuing, with the first draft of a global standard set to be presented to The IFAB later this year. This will include minimum safety requirements for players, provisions around data protection, as well as a high quality standard for professional football focusing on performance requirements of the systems.

In another important development, The IFAB ABM approved a comprehensive revision of the Laws of the Game to make them more “user-friendly”. By halving the word count, the new format improves the structure, layout, terminology, phrasing and consistency in order to increase the universality and understanding of the Laws. The 2016/2017 edition of the Laws is set to include the changes, subject to ratification at the AGM in March. It represents the most comprehensive revision of the Laws ever undertaken in The IFAB’s history.

Other topics discussed today included “triple punishment”, the use of “sin bins” and “Law 3 – The Number of Players”, which are all set to be discussed further at the AGM.

Chairing today’s meeting was Jonathan Ford, Chief Executive of the Football Association of Wales, with attendees including the Acting FIFA Secretary General, the Chief Executives of the other British Associations, The IFAB Secretary, as well as technical and refereeing experts.

Portello, il tunnel infinito resta chiuso: gestirlo costa troppo


Opera da 115 milioni, l’ultima apertura annunciata ad agosto. Il Consiglio di Zona: «Non va inaugurato, porterebbe al collasso la viabilità locale»tunnel-fzoom-ksuC-U43140764245018SWC-1224x916@Corriere-Web-Milano-593x443[1]

Un altro anno è trascorso senza il taglio del nastro. Da un lato il tunnel che collega viale De Gasperis a via Gattamelata sta collezionando i requisiti per concorrere al guinness delle opere incompiute. Dall’altro c’è il fatto che qualora si decidesse di aprire i 970 metri di galleria – a 16 anni dall’accordo di programma Regione-Comune che diede il la al progetto e a 9 dall’avvio delle opere -, è certo che scoppierà una guerra tra Zona 8 e Comune. Chi transita davanti a uno degli accessi del tunnel, quel gigantesco manufatto bianco che sbuca a ridosso di Casa Milan, s’interroga sul perché sia ancora transennato. Da tempo, dalla scorsa estate, non si vedono operai. Si sono sprecati gli annunci di inaugurazioni nell’ultimo lustro. La promessa più recente di apertura è stata pronunciata lo scorso agosto. Intanto, i ritardi e una bonifica hanno fatto quasi raddoppiare i costi: da 62 a 115 milioni di euro.

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Nell’idea iniziale il tunnel doveva essere un collegamento tra gli svincoli autostradali a Nord-Ovest di Milano e la Fiera. Peccato che poco dopo aver firmato l’accordo sul mini-traforo, le istituzioni decisero di spostare la Fiera a Rho. Operazione che in cinque anni andò a segno. «Oggi il tunnel non si deve aprire per una ragione semplice: porterebbe al collasso la viabilità locale nella quale si immette: via Teodorico, via Gattamelata, piazza Firenze», dice Enrico Fedrighini, consigliere di zona (Verdi) . «Originariamente, il tunnel doveva finire proprio con l’immissione diretta dei veicoli nei silos del quartiere fieristico, senza alcuna immissione nella viabilità locale».

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