Terremoto con epicentro nel Lago di Como (foto archivio)
L’epicentro del sisma è stato localizzato a 7 chilometri di profondità, tra Lierna e Olivero Lario
Una scossa di terremoto sotto il lago di Como. Nella notte i sismografi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia hanno registrato una scossa sismica. L’epicentro è stato localizzato a 7 chilometri di profondità, tra Lierna, sulla sponda orientale del ramo lecchese del Lario, e Limonta di Oliveto Lario, dall’altra parte del lago. Il sisma si è cioè verificato sotto il lago di Como.
È successo poco dopo le 4, alle 4.09 e 22 secondi per la precisione. Si è trattato di una scossa di una magnitudo di2.5 della scala Scala Richter, un’intensità molto modesta. Non si sono quindi registrati danni né richieste di intervento ai vigili del fuoco, e in pochi sono riusciti a percepirla. Non si sono verificati fenomeni anomali neppure nel lago.
Il rumore forte è stato avverti anche lungo la costa da Livorno a Grosseto
All’Elba è stato sentito un boato, avvertito anche lungo la costa, da Grosseto a Livorno. Un rumore potente. Così forte che ha fatto pensare a tanti a un terremoto. “Avvertita scossa di terremoto all’isola d’Elba, sentita su tutta la costa. Verifiche in corso con il sistema regionale, al momento non risultano feriti o danni” ha scritto in un primo tempo sui social il governatore della Toscana, Eugenio Giani, informato dalla protezione civile. E’ successo nel pomeriggio intorno alle 16,30.
Poi però è la stessa protezione civile della Toscana a correggere il tiro: “non è stata una scossa di terremoto”. E la cosa è confermata dal fatto che l’Ingv (l’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) non ha rilevato terremoti nella zona. Ma allora cosa è stata? Il boato è stato avvertito da Marciana, a Portoferraio, da Porto Azzurro, Rio e a Campo nell’Elba.
Non è la prima volta che si registrano questi boati (fin qui misteriosi) all’isola d’Elba era già successo in passato, per esempio nel febbraio del 2019 comeha raccontato Repubblica qui.
Tra le ipotesi che si fanno largo nel mistero del boato a largo della Toscana anche quella di un meteorite. “Un bolide entrato in atmosfera” che avrebbe causato il forte rumore avvertito per decine di chilometri di distanza. E giunto persino in Corsica. Un sensore all’Isola d’Elba ha rilevato infatti un movimento a grandissima velocità, in contemporanea al suono, proveniente dal cielo e diretto verso Sud. E’ quanto emerge dai primi dati esaminati da unastazione sismo-acustica installata dalla Fondazione Parsec e dall’Università di Firenze al campo sportivo di Seccheto nel Comune di Campo nell’Elba, che informa dell’ipotesi. Il segnale registrato era 10 volte più forte rispetto a tutti gli eventi catalogati in precedenza, al punto da “saturare i sensori infrasonici“, si legge in un primo rapporto congiunto tra Istituto Geofisico Toscano e Università degli Studi di Firenze. Gli stessi sensori hanno rilevato che ci sarebbe stato un movimento verso Sud (da 70° Est a 280° Ovest) e con una velocità di circa 1.440 chilometri orari. “L’analisi evidenzia come il segnale registrato – si spiega nel rapporto – sia stato originato in atmosfera da una sorgente estremamente energetica a Sud di Montecristo. Tra le varie interpretazioni possibili, oggetto di studio e verifica nei prossimi giorni, quella di un bolide entrato in atmosfera sembra quella più plausibile e coerente con i dati registrati“. Tuttavia non ci sarebbe stato un impatto a terra:i sismografi lo avrebbero potuto ben rilevare, e invece sono rimasti immobili.
In un primo momento era stato ipotizzato anche un il passaggio di qualche aereo a velocità estremamente elevata. Un’idea scartata dopo delle verifiche di Giani: “Ho sentito l’Aeronautica Militare che ha confermato nessun boom sonico nei cieli della Toscana – dice il presidente della Regione -. Anche Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia non ha rilevato movimenti tellurici. La scossa, da molti avvertita come un terremoto su tutta la costa della Toscana e in alcune zone interne, non trova al momento riscontro sul tipo di evento. Vi terrò aggiornati su eventuali Poi però è la stessa protezione civile della Toscana a correggere il tiro: “non è stata una scossa di terremoto”. E la cosa è confermata dal fatto che l’Ingv (l’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) non ha rilevato terremoti nella zona. Ma allora cosa è stata? Il boato è stato avvertito da Marciana, a Portoferraio, da Porto Azzurro, Rio e a Campo nell’Elba.Misterioso boato all’Elba, la Regione: “Terremoto”. Poi si corregge: “Non è stata una scossa”. Cinque anni fa un episodio simile.
Terremoto in Sicilia, al largo delle isole Eolie, nella notte di oggi. Unascossa di magnitudo 2.7 è stata registrata alle 00.53 a una profondità di 189 km. Successivamente, alle 1.55 nuova scossa nel territorio di Milo, nel catanese, con un magnitudo 2. Infine, altra scossa, alle 4.40, a 2 chilometri a Nord-est da Caltagirone, con una magnitudo 2.
Mercoledì 12 Giugno 2024, – Ultimo aggiornamento: 13 Giugno, 00:21
Non si segnalano al momento danni a persone o cose
Una scossa diterremoto è stata avvertita in tarda serata sulla Costa Romagnola. La terra ha tremato alle 23.03: secondo i dati Ingv(Istituto Nazionale Geofisica e Vulcanologia) la magnitudo del sisma si attesta a 3.5 gradi. L’epicentro individuato al largo di Riccione, in provincia di Rimini, a una profondità di 6.1 km. Il terremoto è stato avveritito distintamente lungo tutta la costa, da Cerviafino a Pesaro.
Non si segnalano al momento danni a persone o cose.
La scossa in Croazia – Una scossa di terremoto di magnitudo 3.4 si è registrata in Croazia poco prima delle 19.30 (stessa ora italiana)
Nel darne notizia, i media regionali riferiscono che l’epicentro del sisma è stato localizzato a una quindicina di km a sud di Slunj, cittadina nell’ovest del paese balcanico. Nessuna notizia su eventuali danni è giunta finora.
Lo sciame sismico ha avuto epicentro nella zona della Solfatara
Terremotonei Campi Flegrei oggi. Una serie di scosse ha interessato l’area nella notte, svegliando la popolazione che è ritornata a vivevere la paura. Le scosse sono state registrate dall’Ingv dalle 3.52 alle 4.10 dellì8 giugno 2024. La più forte, con magnitudo 3.7, alle 4.09. Il terremoto è stato avvertito fino ai quariteri collinari di Napoli.
Lo sciame sismico – Lo sciame sismico ha avuto epicentro nella zona della Solfatara. I due terremoti più forti sono stati registrati dalla sala di Napoli dell’Ingv con magnitudo 3.5 alle 3,52 ad una profondità di 2,2 chilometri seguito da uno nella stessa ora di magnitudo 3 e il secondo più forte alle ore 4,09 di magnitudo 3.7 ad una profondità di 2,6 chilometri seguito da altri due eventi alle ore 4,10 di magnitudo 2.4 e alle ore 4,17 di magnitudo 2.3.
Il terremoto a Napoli – Entrambi gli eventi tellurici più intensi sono stati avvertiti anche in alcuni quartieri di Napoli con Bagnoli, Fuorigrotta, Agnano, Pianura così come a Posillipo e nella zona collinare del Vomero.
I danni – «Da stamattina Protezione civile, polizia municipale e componenti degli uffici tecnici del comune sono in strada, risultano al momento solo telefonate dei cittadini per sapere cosa stia accadendo, c’è preoccupazione ma non risulta nessuna richiesta di intervento in abitazioni private o fabbricati pubblici».
Lo ha detto all’Adnkronos il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, in merito alle varie scosse, tra cui quella di magnitudo 3.7 poco dopo le 4, verificatesi questa notte nell’area dei Campi Flegrei. Il sindaco ha anche aggiunto che a breve ci sarà riunione in Prefettura per il punto della situazione. A Bacoli è in corso la composizione dei seggi elettorali: si vota oggi (ore 14-22) e domani (ore 7-23) anche per le elezioni comunali.
Una nuova scossa di terremotoè stata registrata alle 14.07 dall’Istituto nazionale di geologia e vulcanologia inprovincia di Crotone con magnitudo 4.
L’evento si sismico è stato localizzato nel comune di Cirò a una profondità di 24 chilometri ed è stato chiaramente avvertito dalla popolazione.
Successivamente si sono verificati altri 2 movimenti tellurici. Uno alle 14.15 di 2. 9 con epicentro a Melissa, l’altro alle 14. 18 di 2. 6 ad Umbriatico.
Terremoto Parma, scossa 3.4 avvertita in tutta la provincia: epicentro a Sala Baganza
Un’altra scossa, la seconda, alle 11,34 di 3,5 avvertita distintamente anche in città, con epicentro sempre a Sala Baganza. Un’ora e mezza dopo il terremoto di magnitudo 3.4 avvertito poco dopo le 10, con epicentro a cinque chilometri da Sala Baganza. Le scossa sono state localizzate dalla sala sismica Ingv-Roma: la prima a una profondità di 44 chilometri, la seconda a 46 km.
Campi Flegrei: notte in strada, in tanti rientrano a casa
Decine di scosse dalle 19.51 alle 23.00. Molta ansia e segnalazioni per crepe e caduta di cornicioni, ma nessun danno alle persone.
E’stata una notte in strada per tantissimi cittadini di Pozzuoli, che però fortunatamente non hanno percepito nessuna scossa di terremoto.
In tanti hanno trovato riparo a bordo di auto posteggiate lontane dagli edifici, oppure nelle due piccole tendopoli allestite dalla Protezione civile rapidamente nella zona del porto e in quella di lungomare Pertini.
Poco sonno comunque per tutti: c’è stato chi ha trascorso il tempo giocando a carte o chi è stato per l’intera notte con la radio accesa in attesa di avere notizie.
All’alba, e a causa di un repentino abbassamento della temperatura, in tanti sfidando la paura hanno deciso di far rientro a casa. Non sono mancati momenti di tensione anche durante la notte: c’è chi ha lamentato l’assenza di bagni chimici, arrivati a Pozzuoli stamattina.
E il giorno dopo la notte di paura tra i cittadini di Pozzuoli c’è rassegnazione ma c’è soprattutto rabbia. Al risveglio sono in tanti a camminare lungo le strade con un cuscino sotto braccio. Molti, la maggior parte, hanno preferito allontanarsi o dormire in macchina. In pochi hanno dormito nelle tende allestite nelle aree di accoglienza. C’è una cosa, raccontano i cittadini, che ha creato più paura di tutto, finanche della scossa: il panico della gente.
“Tutti si sono messi in auto, si sono create file incredibili, la gente ha iniziato a litigare per passare – racconta un cittadino – e tutto questo è un fattore ad altissimo rischio“. La rabbia, stamattina, è determinata soprattutto dal fatto che la gente, “da troppo tempo,” si sente poco informata. “Ma lei le ha viste alcune vie di fuga? – raccontano –sono dei cantieri. Come è possibile che in una zona come questa i lavori non avvengono in tempi ristrettissimi? Come è possibile che le vie di fuga siano bloccate da lavoro in corso. Se fosse successo di mattina, se fosse successo con le scuole aperte, il caos avrebbe raggiunto livelli inenarrabili e allora sì che si sarebbe rischiato il morto, per il panico, per la reazione della gente, prima ancora che per il terremoto“.
Pian piano i negozi, stamattina, stanno aprendo, per assicurare anche oggi una giornata di normalità. Si contano i danni, marmi che si sono staccati dalle mura, fessure nelle case. “Casa mia ha resistito al terremoto dell’80 e anche a quelli successivi ma stanotte si sono create delle crepe incredibili -racconta il titolare di un negozio di fiori- sì abbiamo dormito in macchina ma poi ci siamo cambiati e abbiamo aperto il nostro negozio. Qui dobbiamo continuare a lavorare. Qui abbiamo bisogno di vivere“.
In mattinata intanto la circolazione ferroviaria è tornata regolare, dopo le verifiche tecniche effettuate sulle linee interessate dall’evento sismico.
Nell’ambito delle attività espletate dal Centro di coordinamento soccorsi insediato nella serata di ieri presso la Prefettura di Napoli dal prefetto Michele di Bari, è stato disposto, su richiesta della Protezione civile della Regione Campania,l’invio di 400 brandine nella disponibilità del CAPI del Ministero dell’Interno – Dipartimento dei Vigili del Fuoco, con sede a Capua, presso i comuni di Bacoli e Pozzuoli. Si sottolinea che “la misura ha carattere essenzialmente cautelare, per fare in modo che le brandine siano subito a disposizione della popolazione locale in caso di necessità“. Inoltre a Pozzuoli è stata sgomberata nella notte un’altra famiglia. Sono quindi attualmente 36 i nuclei familiari sgomberati.
Circa 150 scosse – Dalle 19:51 di ieri lo sciame sismico in corso nell’area dei Campi Flegrei ha fatto registrare, fino alle ore 00:31 di oggi, circa 150 terremoti, il più forte dei quali di magnitudo 4.4, all’interno della Solfatara.
Lo evidenzia l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) aggiungendo che non si registrano allo stato attuale un aumento della velocità di sollevamento, che attualmente è di 2 cm/mese, né variazioni di andamento nelle deformazioni orizzontali o deformazioni locali del suolo diverse rispetto all’andamento precedente.
L’Ingv quindi ricorda che durante la crisi bradisismica del 1982-84 il sollevamento del suolo raggiunse i 9 cm al mese, e si superarono anche 1300 eventi sismici al mese. Attualmente, invece, nell’ultimo mese sono stati registrati circa 450 eventi. Inoltre, i parametri geochimici “non mostrano variazioni significative rispetto agli andamenti degli ultimi mesi, se non il ben noto incremento di temperatura e pressione che caratterizza il sistema idrotermale“.
“La sismicità – aggiunge l’Ingv – non è un fenomeno prevedibile, pertanto non può essere escluso che si possano verificare altri eventi sismici, anche di energia analoga con quanto già registrato durante lo sciame in corso“.
Il monitoraggio – L’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv continua le attività di monitoraggio ordinarie e straordinarie al fine di “individuare anche le più piccole variazioni nei parametri di monitoraggio utili per definire al meglio l’attuale fenomeno in corso“.
Inoltre, le strutture dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia dedicate al monitoraggio dell’area della caldera dei Campi Flegrei “sono sempre operative h24 e oggi saranno effettuate misure e campionamenti in alcuni siti della caldera“.
L’Ingv, con la sua sezione di Napoli Osservatorio Vesuviano, “è costantemente in collegamento con la Protezione Civile nazionale, regionale e con i Comuni interessati, oltre che con tutte le Autorità competenti alla tutela del territorio“.
L’ultimo fenomeno si è verificato intorno alle 20.10. La scossa delle 19.51 era di magnitudo 3.5, si è verificata a una profondità di 3 chilometri. Quella delle 20.10 aveva invece una magnitudo di 4,4: è la più forte degli ultimi 40 anni
Ancora forti scosse di terremoto avvertite ai Campi Flegrei.Paura anche a Napoli, dal centro a Chiaia e al Vomero. L’ultima scossa è stata chiaramente sentita non solo nella zona collinare e centrale della città, ma anche nei comuni dell’hinterland, come Casavatore e Giugliano in Campania.
Al momento non si hanno segnalazioni di danni. I Campi Flegrei erano già stati interessati da uno sciame sismico, la cui scossa principale era stata di magnitudo 2.3, alle 8.50. La terra è tornata a tremare a partire dalle 19.51 e nei minuti successivi. L’ultimo fenomeno si è verificato intorno alle 20.10. La scossa delle 19.51 era di magnitudo 3.5, si è verificata a una profondità di 3 chilometri. Quella delle 20.10 aveva invece una magnitudo di 4,4: è la più forte degli ultimi 40 anni. Molta gente è uscita in strada per lo spavento. Panico in città con molta gente uscita in strada per lo spavento.
I Campi Flegrei erano già stati interessati stamani da uno sciame sismico, la cui scossa principale era stata di magnitudo 2.3, alle 8.50.
Una scossa di terremoto di magnitudo 3.3 è stata registrata alle 22:50 in provincia diVerona. Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Ingv, il sisma ha avuto ipocentro a 23 chilometri di profondità ed epicentro a due chilometri da Bussolengoe da Pescantina. Non si segnalano danni a persone o cose.
Scossa vicino alle Isole Eolie – Una scossa di terremoto di magnitudo 3.1 è stata registrata dall’Ingv in mare vicino alle Isole Eolie. La scossa, delle ore 00.34, è stata registrata a una profondità di 284 chilometri.
Un forte terremoto ha scosso questa mattina, 12 maggio, il confine tra Messico e Guatemala. Secondo l’Istituto Geologico degli Stati Uniti il terremoto ha avuto una magnitudo di 6.4 ed è avvenuto a una profondità di 47 miglia (circa 75 chilometri).
Il sisma si è verificato poco prima delle 6 del mattino ora locale (le 14 in Italia) vicino alla città di confine messicana di Suchiate, situata nello stato di Chiapas, dove il fiume con lo stesso nome divide i due Paesi. Al momento non si hanno notizie di gravi danni.
Una doppia scossa di terremoto si è verificata nel territorio di Delianuova, in provincia di Reggio Calabria.
La prima ha avuto una magnitudo di 3.5, ad una profondità di 22 chilometri, e la seconda, pochi minuti dopo, di 2.0, a 16 chilometri. Le verifiche effettuate dai carabinieri hanno consentito di accertare che le due scosse non hanno provocato feriti, né danni.
Una scossa di terremoto avvenuta in Svizzera è stata avvertita in tarda serata in Valle d’Aosta.
Il sisma è stato registrato alle ore 23.25: secondo i datidell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, ha avuto una magnitudo 3.4 e una profondità di un chilometro.
L’epicentro si trova nell’area del ghiacciaio del Gietro, nel canton Vallese, a una decina di chilometri in linea d’aria dal confine con l’Italia
Una scossa di terremoto di magnitudo 3.9 con epicentro nella zona dei Campi Flegrei ha svegliato molti napoletani che l’hanno avvertita distintamente, soprattutto ai piani alti dei palazzi. L’evento è stato localizzato ad una profondità di 3 chilometri con epicentro nel golfo. Nella zona di Bacoli diverse persone spaventate sono scese in strada. La scossa è stata avvertita in diversi quartieri di Napoli. L’altra notte una scossa di terremoto di magnitudo 2,4 era stata avvertita alle 3.47, dai residenti nella zona dei Campi Flegrei, nei quartieri di Agnano e Bagnoli, a Napoli e nei comuni limitrofi, tra Pozzuoli e Bacoli nell’ambito di uno sciame sismico caratterizzato da una cinquantina di scosse ma tutte di bassa intensità, mai superiori a 1,4 di magnitudo.
Attivate Protezione civile e Polizia municipale – «La scossa di questa mattina è stata forte, 3.9 la magnitudo registrata dai sismografi dell’Osservatorio Vesuviano. Come accade in queste occasioni ci siamo attivati subito con i volontari della Protezione civile e la Polizia municipale. Al momento non si segnalano danni». Lo scrive in un post su Facebook il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni. Per eventuali segnalazioni si possono utilizzare i numeri della Centrale Operativa della Polizia municipale: 081/8551891 e quelli della Protezione Civile: 081/18894400, ha aggiunto il sindaco, dando indicazioni ai cittadini.
Sindaco Bacoli, no danni ma paura in città – «È la scossa di magnitudo più potente registrata in mare negli ultimi quarant’anni e sicuramente da quando vi è stata la recrudescenza bradisismica l’anno scorso. La città ha percepito la scossa che è stata molto forte anche perché è avvenuta alle 5.44, quindi ha svegliato tutti dal sonno. Molti sono scesi in strada spaventati però non registriamo danni a cose e persone se non piccoli cedimenti di intonaci». Così il sindaco di Bacoli (Napoli), Josi Della Ragione, commenta a RaiNews24 la scossa di terremoto avvertita nel Napoletano stamani.
Nessuna criticità per il sisma nel Mugello – Un terremoto di magnitudo 3.0 è avvenuto nella zona di Barberino di Mugello, in provincia di Firenze. Ne dà notizia l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. L’ipocentro è stato localizzato a circa 10 km di profondità. Già da alcune ore nella zona si registrano lievi scosse sismiche, la più forte ha toccato magnitudo 3.1 e si è verificata alle 00.58. Dalle verifiche della Sala di Protezione Civile della Città Metropolitana di Firenze risulta che il terremoto della notte scorsa nel Mugello, con epicentro a Barberino, «avvertito dalla popolazione, non avrebbe comportato criticità».
La scossa più forte di magnitudo 3.5 registrata poco dopo le 2 di notte, non sono stati segnalati danni a persone e abitazioni
Terremoto oggi, 22 aprile 2024, in provincia di Reggio Calabria. Dopo la scossa più forte di magnitudo 3.5 registrata poco dopo le 2 a quattro chilometri da Cittanova, in provincia di Reggio Calabria, ne sono seguitealtre tre sempre nelle stessa zona. Alle 2.21 l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ne ha registrata una di intensità 2.3 a quattro chilometri da Molochio (Rc), poi alle 3.29 un’altra di magnitudo 2.6, e un’altra ancora alle 3.49 di intensità 2.2 a quattro chilometri da Cittanova. Non sono stati segnalati danni a persone e abitazioni.
Al momento non si ci sono segnalazioni di particolari danni a persone o cose
Una scossa di terremoto di magnitudo 6.3 ha colpito il Giappone alle 16.14 (23.14 locali). Il sisma è stato localizzato al largo della regione-isola di Shikoku, nel Canale di Bungo, nel sud-ovest del Paese. Lo riferisce l’istituto geologico americano Usgs. La scossa è stata avvertita in un’ampia fascia del Giappone occidentale. Non è stata diramata alcuna allerta tsunami. Al momento non si ci sono segnalazioni di particolari danni a persone o cose.
Nessuna anomalia è stata rilevata presso la centrale nucleare di Ikata della Shikoku Electric Power nella prefettura di Ehime, ha riferitoNHK
Continua lo sciame sismico cominciato alcuni giorni fa tra Pordenone e Udine: stamani una scossa di magnitudo 2.3 Richter è stata registrata a 5 chilometri a NordEst di Tramonti di Sopra (Pordenone), in Val Tramontina e in alcune zone della Carnia, alle 5:27.
La scossa si è verificata a una profondità di 9 chilometri, come ha indicato l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Il 27 marzo scorso tra il monte Rest e il confine con il comune di Socchieve si era verificata la prima forte scossa di 4.1 Richter, cui ne è seguita un’altra di 3.4 due giorni fa. Nell’intervallo tra questi terremoti sono stati registrati piccoli sommovimenti, alcuni dei quali superiori alla magnitudo di 2 gradi.
Bloccati gli aeroporti Kennedy e Newark per verificare eventuali danni
Un terremoto di magnitudo 4.7 si è registrato in New Jersey secondo l’istituto geofisico americano, Usgs. Le scosse sono state avvertite anche nella città di New York.
“Un terremoto è stato avvertito a Manhattan e New York. Stiamo valutando l’impatto e i possibili danni che potrebbe avere causato“. Lo afferma la governatrice dello stato di New York, Kathy Hochul.
“E’ dal 2011 che non avvertivamo un sisma così forte“, ha detto Hochul, sottolineando di aver dispiegato squadre di ingegneri per valutare lo stato dei ponti e delle infrastrutture, inclusa la metropolitana della città di New York. “Non siamo abituati ad avere sismi in quest’area. Non abbiamo indicazioni di danni agli edifici o di situazioni di pericolo“, ha aggiunto Hochul.
Le autorità dell’aviazione americane hanno bloccato temporaneamente gli aeroporti di John Fitzgerald Kennedy di New York e Newark in New Jersey per verificare se il terremoto ha causato dei danni.
Il consolato generale russo a New York ha temporaneamente evacuato i visitatori a causa del terremoto avvertito in città. Lo ha detto alla Tass il console generale russo a New York, Alexander Zakharov. “I visitatori sono stati temporaneamente evacuati“, ha sottolineato, il diplomatico aggiungendo che finora non sono pervenute richieste da parte dei russi presenti in città in relazione al sisma.
Il presidente americano Joe Biden è stato informato del terremoto e ha chiesto al suo staff di restare in contatto con le autorità locali. Lo afferma la portavoce della Casa Bianca Karine Jean-Pierre.
L’epicentro a Preone in provincia di Udine. L’area interessata è la medesima della scossa di 4.6 gradi dello scorso 27 marzo
Un terremoto di magnitudo 3.4 dellascala Richtersi è verificato alle 14.28 inFriuli Venezia Giulia, conepicentro a Preone (Udine). La scossa, informa la Protezione civile Fvg, su dati del Centro Ricerche Sismologiche dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale-OGS, è stata registrata a una profondità di 12 chilometri . Il terremoto è stato avvertito in numerose zone anche della provincia di Pordenone. L’area interessata è la medesima della scossa di 4.6 gradi dello scorso 27 marzo.
La prima, delle 7:14, è stata di magnitudo 2.9. La seconda delle 7:32 di magnitudo 3.2
Terremoto oggi, giovedì 4 aprile, ai Campi Flegrei. Due le scosse che si sono verificate questa mattina: la prima, di magnitudo 2.9, si è verificata alle 7:14 a una profondità di 3 km. La seconda, delle 7:32, è stata di magnitudo 3.2. A localizzarle la Sala operativa INGV-OV (Napoli).
Nella regione di Fukushima, nessuna allerta tsunami
Un terremoto di magnitudo 6.0 ha colpito la regione di Fukushima, nel nord-est del Giappone.
Lo ha riferito l’Agenzia meteorologica nipponica.
Non è stata emessa alcuna allerta tsunami e non si hanno notizie di danni o feriti. L’epicentro del sisma – che è stato avvertito anche a Tokyo – era ad una profondità di 40 chilometri. (ANSA-AFP).
l sisma è stato seguito da una seconda scossa di magnitudo 6.5 è stato ‘il più forte degli ultimi 25 anni’. Almeno 26 edifici sono inclinati o crollati, 87mila persone senza elettricità. Emanata e poi ritirata l’allerta tsunami
Quattro persone sono morte, in base all’ultimo bilancio disponibile, e 711 sono rimaste ferite in seguito a un violento terremoto di magnitudo 7.4 che ha colpito la costa orientale di Taiwan.
Il sisma, secondo l’Istituto geofisico statunitense Usgs, è stato localizzato a 18 km a sud-est di Hualien City, a circa 155 km a sud della capitale Taipei, ad una profondità di 34,8 km.
Settantasette persone risultano intrappolate sotto le macerie, secondo quanto riferisce il China Times. Tutte le contee e le città di Taiwan hanno inviato squadre di ricerca speciali a Hualien per i soccorsi.
Il terremoto è stato “il più forte degli ultimi 25 anni“, ha affermato il direttore del Centro sismologico di Taipei, Wu Chien-fu. “Il terremoto è vicino alla terraferma ed è poco profondo. È stato avvertito in tutta Taiwan e nelle isole al largo… è il più forte degli ultimi 25 anni dal terremoto (del 1999)“, ha detto Wu Chien-fu riferendosi a un terremoto del settembre 1999 di magnitudo 7.6 che uccise 2.400 persone.
Tutti i morti sono stati segnalati nella contea di Hualien, epicentro del sisma: tre di loro sono stati uccisi dalla caduta di massi mentre si trovavano su un sentiero in una zona di montagna e uno in un tunnel autostradale..
Tre allarmi tsunami sono stati emessi in seguito alla violenta scossa – per Taiwan, Giappone e Filippine – che è stata seguita da un secondo sisma di magnitudo 6.4. Il secondo terremoto è stato localizzato in mare, a 11 km a nord-est di Hualien City, ad una profondità di 11,8 km.
Il Pacific Tsunami Warning Center ha dichiarato in seguito che la minaccia di tsunami “è ormai passata“. Anche l’agenzia sismologica filippina ha annullato l’allarme. “Sulla base dei dati disponibili delle nostre stazioni di monitoraggio del livello del mare di fronte all’area epicentrale, non sono stati registrati disturbi significativi del livello del mare dalle 07:58 fino a questo annullamento“, ha reso noto l’agenzia in un comunicato.
Secondo la National Fire Agency (NFA), le potenti scosse che hanno scosso Taiwan hanno danneggiato 97 edifici in tutta l’isola. Lo riferisce la Cnn. Secondo le autorità locali, circa la metà dei palazzi danneggiati si trova nella contea di Hualien, vicino all’epicentro del terremoto. Quattro edifici nella contea sono parzialmente crollati, ha detto il magistrato della contea di Hualien Hsu Chen-wei in una conferenza stampa.
I residenti di tre edifici sono stati evacuati in sicurezza, mentre le operazioni di ricerca e salvataggio continuano nell’edificio Uranus di nove piani, che pende a destra dopo il crollo del piano terra, ha detto Hsu. .
Più di 87.000 persone a Taiwan sono attualmente senza elettricità: lo ha reso noto l’operatore elettrico di Taiwan, Taipower. Secondo notizie diffuse in precedenza, 10.000 famiglie erano rimaste senza elettricità e le operazioni di ripristino erano in corso.
Le autorità della prefettura meridionale di Okinawa, in Giappone, hanno sospeso i voli nel principale aeroporto della regione a causa di un’allerta tsunami scattata in seguito al terremoto di magnitudo 7.4 che ha colpito Taiwan: lo ha annunciato un funzionario del governo. Le operazioni all’aeroporto di Naha sono state sospese dalle 9:25 ora locale (le 2:25 in Italia) come misura precauzionale, ha detto all’agenzia di stampa Afp un funzionario del ministero dei Trasporti di stanza all’aeroporto, aggiungendo che “i voli in arrivo devono essere deviati“.
Il terremoto a Taiwan è stato segnalato in modo chiaro anche in Cina, fino a Shanghai. Secondo i media statali, la provincia del Fujian, quella dall’altra parte dello Stretto di Taiwan, è stata particolarmente interessata: la scossa, infatti, è stata avvertita anche a Fuzhou, Xiamen, Quanzhou e Ningde.
Altri tre terremoti, di magnitudo 5.7, sono stati registrati davanti alle coste orientali di Taiwan: lo riporta sul suo sito l’Istituto geofisico statunitense Usgs. Le tre scosse, tutte ad una profondità di 10 km, hanno colpito a pochi chilometri a nord del sisma – sempre in mare – di magnitudo 6.5, che l’Usgs ha successivamente rivisto a 6.4. Al momento l’Istituto geofisico statunitense segnala un totale di 7 scosse, di cui 4 in mare.
Il ministero della Difesa di Taiwan ha riferito di aver rilevato 30 aerei e 9 navi da guerra cinesi intorno all’isola nella finestra delle 24 ore alle 6 locali(mezzanotte in Italia), uno dei numeri giornalieri più alti del 2024 e a ridosso della telefonata tra i presidenti cinese Xi Jinping e americano Joe Biden. Venti aerei, ha precisato il ministero in una nota, sono entrati nella zona di identificazione della difesa aerea (Adiz) dell’isola. Le forze armate di Taiwan “hanno monitorato la situazione e hanno impiegato aerei (di pattugliamento), navi della Marina e sistemi missilistici costieri in risposta alle attività rilevate“.
Cina, disposti a fornire assistenza dopo sisma a Taiwan – La Cina è “molto preoccupata ed esprime le sincere condoglianze ai connazionali di Taiwan colpiti dal disastro” del violento terremoto di magnitudo 7.4 registrato questa mattina sulla costa orientale dell’isola. E’ quanto afferma una portavoce dell’Ufficio per gli affari di Taiwan del governo centrale, precisando che “presteremo molta attenzione al disastro e alle situazioni successive e saremo disposti a fornire assistenza in caso di catastrofe“.
Secondo l’Ingv, è stata registrata ad una profondità di 33 km
Forte scossa diterremoto oggi, di magnitudo 5.8, sulla costa dellaGrecia. Il sisma è stato avvertito però anche in Italia nelle regioni del Sud, tra cui Puglia, Calabria e Sicilia. «Il terremoto non ce lo facciamo mancare mai nei giorni di festa in Sicilia, rispettiamo le tradizioni», scrive ironica un’utente sui social. «Svegliata dal terremoto», un altro commento che arriva dalla Sicilia.
L’epicentro a Tramonti di Sopra, in provincia di Pordenone
Una scossa di terremoto di magnitudo 4.5 secondo i dati Ingv è stata registrata questa sera con epicentro a quattro chilometri a nord di Tramonti di Sopra (Pordenone). Il sisma è stato registrato alle 22.19 a una profondità di 12 chilometri ed è stato avvertito chiaramente in tutta la regione, da Pordenone a Udine, a Trieste.
Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia il sisma ha avuto ipocentro a 64 chilometri di profondità ed epicentro a circa 50 chilometri da Corfù
Terremoto all’alba in mare davanti alla costa del Salento, tra Leuca e l’isola di Corfù, in Grecia. Una violenta scossa di magnitudo 4.6 della scala Richter con ipocentro a 64 chilometri di profondità ed epicentro a circa 50 chilometri dall’isola greca di Corfu, è stata avvertita alle 6.20 in Puglia, in particolare in gran parte della provincia di Lecce.
Decine e decine di telefonate di cittadini allarmati sono state inoltrate ai centralini dei vigili del fuoco di Ugento. Il terremoto è stato avvertito, soprattutto, ai piani alti delle abitazioni. Numerosi i messaggi postati sui social network.
La pagina SuperMeteo.it è stata presa d’assalto da tanti utenti che hanno raccontato la propria esperienza, al loro risveglio. La scossa è stata avvertita, seppur con intensità differente, in tutta la provincia. “Io l’ho sentita a casa mia (Muro Leccese) – si legge – primo piano, movimento sussultorio”. Ancora: “Io ho sentito muovere il letto, ho avuto paura che ci fosse qualcuno in casa”. “Io ho sentito vibrare gli oggetti che erano sul comodino…adesso capisco! (Soleto)”. E c’è chi credeva fosse un sogno: “Allora non ho sognato, ero ancora a letto e l’ho avvertita a Cavallino”.
Segnalazioni anche dai comuni di Gallipoli, Porto Cesareo, Maglie, Giurdignano, Aradeo, Supersano, Racale, Copertino ma anche dal capoluogo salentino dove scrive un utente “si sono avvertite due scosse in pochi istanti”. Alcuni hanno rispolverato il terremoto del 20 febbraio del 1743 che in Salento si rivelò simile ad uno tsunami: 150 persero la vita nel solo comune di Nardò e la violentissima scossa provocò anche la caduta di case e chiese da Lecce a Brindisi.
Paura, ricordi ma anche ironia: un cittadino scrive “di aver sentito la scossa al 37esimo piano di un palazzo a Giurdignano”. Fortunatamente, nonostante le molteplici segnalazioni, non si sono registrati danni a persone e cose. Il sisma, oltre che in Italia, è stato avvertito anche in Albania, Grecia, Serbia, Kosovo, Bulgaria e Bosnia-Erzegovina.
Diverse scosse tra la notte e la mattina di mercoledì: le due più forti sono state di magnitudo 2.7 e 2.9
Continua a preoccupare lo sciame sismico che si protrae oramai da settimanenella zona collinare del Parmense. Anche tra la notte appena passata e la prima mattina si sono intervallate diverse scosse di terremoto, nella ‘solita’ area tra Langhirano e Calestano.
Nuove scosse di terremoto in provincia di Parma
Le due scosse più forti sono state registrate dalla sede dell’Ingv alle 00.55 con epicentro a Calestano, con una magnitudo di 2.7 e ad una profondità di 11 km. Mentre l’altra si è verificata alle 2.48 con epicentro a Langhirano, con una magnitudo di 2.9 e ad una profondità di 19 km.
Oltre a queste due scosse più potenti, ce ne sono state altre quattro con magnitudo compresa tra 2.0 e 2.2 che hanno riguardato anche Felino eFornovo di Taro. L’ultima alle 5.39 di questa mattina.
E’ stato registrato esattamente a metà strada tra il capoluogo pugliese e Dubrovnick, a una profondità di 18 chilometri
Paura a Bari e provincia dove alle 10,23 la terra ha tremato. Numerosi cittadini hanno evertito il sisma che secondo i dati dell’Ingv ha avuto una magnitudo di 4,7 gradi.
Epicentro del sisma nel mare Adriatico, esattamente a metà strada tra il capoluogo pugliese e Dubrovnick. A una profondità di 18 chilometri.
La scossa, breve e intensa, è stataavvertita nei comuni più vicini alla costa adriatica ma anche nell’entroterra, specie ai piani alti degli edifici. Numerose testimonianze sui social network, la maggior parte degli utenti segnala mobili e lampadari che si sono mossi.
Doppia scossa diterremoto ai Campi Flegrei. La prima, di magnitudo 2.7, è stata registrata alle 19.09 in mare, nel golfo di Pozzuoli. Il sisma è stato localizzato dall’Ingv (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) a una profondità di 2.8 km. Una seconda scossa, di magnitudo 3, è stata registrata alle 20.22, sempre a Pozzuoli, ma sulla terraferma a una profondità di 3 km.
Terremoto – Il terremoto è stato avvertito distintamente nei comuni dell’area flegrea, a Pozzuoli e Bacoli in particolare, ma anche nei quartieri di Napoli più vicini. Al momento non si registrano danni a persone o cose.
Segnalazioni in tutto il Mugello. Il sisma è avvenuto a una profondità di 4,7 km.
Una scossa di terremoto, di magnitudo 3.5, è stata registrata dall’Ingv alle ore 12.49 a 5 km da Marradi, comune in provincia di Firenze. Il sisma è avvenuto a una profondità di 4,7 km. La stima (provvisoria) è dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. «In corso le verifiche alle strutture – fa sapere il presidente Eugenio Giani – .Sono in contatto con il Sindaco di Marradi e gli altri comuni del Mugello. Le persone sono uscite in strada per la scossa di 3.5 ML ma al momento non ci sono segnalazioni di criticità, proseguiamo comunque con le verifiche».
La scossa è stata sentita in tutta la zona del capoluogo toscano, già ieri funestata dal tragico incidente in via Mariti dove un crollo in un cantiere di un supermercato ha causato la morte di cinque operai. Il terremoto ha colpito una zona vicina al confine tra Emilia Romagna e Toscana. Segnalazioni arrivano chiaramente dalla zona del Mugello, ma anche dal Ravennate e da Bologna. Al momento non si segnalano comunque danni a cose o persone. Il 18 settembre dell’anno scorso Marradi era già stata colpita da una scossa con magnitudo 4.9, con danni a vari edifici.