“Cara Ferrari, nel 2019 darò tutto per vincere il titolo”
“Cari ragazzi, un grande grazie per tutti quanti Voi!. Anche se non siamo riusciti a riportare il titolo a Maranello, possiamo dirlo forte: abbiamo dato il massimo e dobbiamo continuare a farlo! Rimbocchiamoci le maniche, cerchiamo di comunicare sempre meglio fra di noi, con fiducia e stima reciproca, aiutandoci in tutto e per tutto…” continua a leggere
Roma, 12 dicembre 2018 – Ha l’aria di una bomba, in realtà è un semplice petardo: il 2019 sarà l’ultimo anno dell’era Sky. Non significa che lo squadrone britannico, vincitore di 322 corse fra le quali otto grandi Giri e 25 prove di un giorno in oltre un decennio di attività, chiuderà i battenti: il gruppo proseguirà sotto altre insegne. Lo lasciano intuire la serenità del manager Dave Brailsford, ma ancor di più gli impegni presi a lunga scadenza con i corridori (su tutti, il talento colombiano Egan Bernal, legatosi al team per cinque anni) e con i partner (Pinarello, che fornisce le bici, ha appena rinnovato con un triennale): in sostanza, si chiude l’epopea di una maglia, ma non di un gruppo che ha già fatto storia. continua a leggere
I giocatori della squadra trevigiana, che si sono rasati i capelli a zero per solidarietà con il compagno Nasi Manu malato di tumore, hanno battuto il prestigioso club londinese.
TREVISO – Pelati e vincenti. I giocatori della Benetton Treviso di rugby, che al termine dell’ultimo allenamento si sono rasati i capelli a zero per solidarietà con il compagno di squadra Nasi Manu – dopo una delicata operazione, il 30enne di origine tongana si è sottoposto ad un ciclo di chemioterapia –, hanno superato (26-21) il prestigioso club londinese degli Harlequins nel terzo turno della Challenge Cup.
Una vittoria dedicata a Manu, che li ha applauditi dalla tribuna dello stadio di Monigo, e ottenuta grazie ad una incredibile meta allo scadere, quando i trevigiani erano con un uomo in meno per l’espulsione temporanea di Negri. continua a leggere
Benetton Rugby, i giocatori si rasano in solidarietà con il compagno malato di tumore
La società trevigiana ha diffuso le immagini del gesto di solidarietà con Nasi Manu, la terza linea tonghiana, che in agosto ha scoperto di avere un tumore ai testicoli e sta affrontando i cicli di chemioterapia. Tutti rapati a zero e un messaggio al compagno: “Siamo con te”
Olimpiadi invernali 2026, sfida di loghi tra Milano-Cortina e Stoccolma
TOKYO – E’ nata in modo rocambolesco, dopo le tensioni e le polemiche con Torino e quel primo strappo con il governo che, rinunciando ad appoggiare il “tridente”, sembrava aver fatto tramontare il sogno olimpico. Poi il rilancio dei governatori di Lombardia e Veneto e del sindaco Sala: “Noi restiamo in campo”. E ora, è proprio su quell’alleanza inedita tra Milano e Cortina, tra la città più internazionale d’Italia e la neve delle Dolomiti, che la squadra dei Giochi invernali del 2026 punta tutte le sue carte per conquistare il Cio.
Un’unione rappresentata nello stesso logo svelato ufficialmente a Tokyo, davanti agli oltre mille delegati riuniti in Giappone per l’assemblea dei Comitati olimpici nazionali. Un simbolo che, usando il tricolore, fonde insieme il profilo del Duomo e quello delle montagne. Un messaggio replicato nelle immagini del video che, sulle note del Rondò Veneziano, ha spedito al mondo le prime cartoline dalle due città che si contendono con Stoccolma i cinque cerchi. continua a leggere
E’ durata 11 ore “ed è andata bene” l’operazione a cui è stata sottoposta Sophia Floersch, la giovane pilota tedesca rimasta coinvolta in un terribile incidente durante il Gp di F3 a Macao.
L’intervento alla colonna spinale della sfortunata Floersch secondo i medici curanti “è andato bene”, ha fatto sapere il papà di Sophia a motorsport-magazin.com, ripreso dalla ‘Bild’: “Sophia è ora monitorata nel reparto di terapia intensiva e passerà lì ora la notte”, ha aggiunto Alexander Floersch, spiegando che la figlia si è fratturata la settima vertebra cervicale ma pare che fortunatamente il midollo spinale non sia stato danneggiato.
Incidente terrificante durante il GP di Formula 3 a Macao. La pilota tedesca Sophia Floersch, 18 anni il 1 dicembre, è stata sbalzata fuori dal circuito dopo il contatto con un’altra auto. Il bollettino medico ufficiale del S. Januario Medical Hospital di Macao ha diagnosticato alla Floersch una frattura spinale. Dopo alcune ore dall’incidente è stata la stessa pilota a rassicurare i suoi sostenitori con un tweet: «Sto bene, sarò operata domani». continua a leggere
Sophia Floersch
MacauGP, terribile incidente in Formula 3: l’auto di Sophia Floersch prende il volo e si schianta
Traduzione: Volevo solo far sapere a tutti che sto bene ma andrò in chirurgia domani mattina. Grazie a @fia e @hwaag_official @ MercedesAMGF1 che si stanno prendendo cura di me. Grazie a tutti per i messaggi di supporto. Aggiornamento presto.
Ci sono due persone indagate in merito alla vicenda della morte di Marianna Pepe, di 39 anni, ex campionessa di tiro a segno, caporalmaggiore dell’Esercito Italiano, trovata morta, a letto, nella notte tra mercoledì e giovedì, a Muggia, in provincia di Trieste. La sera prima della morte, Marianna sarebbe stata picchiata violentemente dall’ex compagno e, probabilmente, davanti al figlio di lei, di cinque anni. Per sfuggire alle botte, con il piccolo, ha chiesto ospitalità a un amico. A casa di questi la donna avrebbe assunto cocaina e probabilmente farmaci. Poche ore dopo è morta. Sarà l’autopsia a stabilire le cause del decesso. continua a leggere
Una nuova impresa per Bebe Vio: l’azzurra della scherma paralimpica ha condotto l’Italia alla conquista della Coppa del Mondo a squadre, a Tbilisi, con un’eccezionale rimonta nella semifinale contro la Cina, una finale anticipata: all’ultimo incontro azzurre sotto 40-31, Bebe contro la fortissima Bian subisce due stoccate, poi incontro fermato per la ruota della sua carrozzina che si stacca, fortunatamente senza conseguenze. Alla ripresa, l’azzurra infila 14 stoccate: Italia 45, Cina 44. In finale contro l’Ungheria si completa il trionfo, 45-33 con altre 18 stoccate complessive di Bebe Vio. continua a leggere
Coppa del Mondo di scherma paralimpica. Vittoria pazzesca per la squadra di fioretto femminile, composta da @VioBebe@trigilialory76 e Andreea Mogos. Una Bebe travolgente rimonta 14 punti in semifinale e vittoria con Ungheria in finale. Ragazze…chapeau!
Il Tribunale antidoping ha dimezzato la richiesta di sospensione per gli ex velocisti ma confermato l’impianto accusatorio fermandoli per tentato uso di doping. Trenta anni al nutrizionista Porcellini. L’ex campione: “Sentenza ridicola, scritta prima del processo. Mi sento come Ronaldo”
Dimezzata la richiesta (otto anni) di squalifica da parte della Procura antidoping, ma oggi a Roma la prima sezione del Tribunale antidoping di Nado Italia (Tna), presieduto da Adele Rando, ha inflitto però a Filippo Magnini quattro anni ed altrettanti all’altro velocista Michele Santucci per uso o tentato uso di doping (la norma 2.2 del codice Wada). Il bicampione del mondo dei 100 sl di Montreal e Melbourne paga la frequentazione col nutrizionista Guido Porcellini, a sua volta squalificato 30 anni e a processo penale a Pesaro. Magnini aveva professato la sua innocenza poggiandosi anche sul fatto che il tribunale penale aveva archiviato ogni sua responsabilità. Ma la Procura sportiva è stata inflessibile e il solo sospetto viene punito. Adesso Magnini e Santucci potranno ricorrere in appello, ed in ultima istanza al Tribunale sportivo (Tas) di Losanna. Dal processo di alcune settimane fa, Magnini era uscito più ottimista: “Ho raccontato semplicemente la verità e ora sono tranquillo. Che sono totalmente estraneo ai fatti”. La sentenza era stata rinviata ad oggi. Magnini si è ritirato un anno fa. Nel corso della sua carriera non è mai risultato positivo. continua a leggere
ROMA – Addio a Sara Anzanello, la sua partita più dura è finita nel modo più atroce, a 38 anni. L’ex campionessa del mondo 2002 nata a Ponte di Piave è spirata oggi dopo 5 anni trascorsi in bilico e alla rincorsa tra ospedali e campo. Nel 2013, quando militava nell’Azerreyl Baku, il più prestigioso club dell’Azerbaigian, Sara aveva contratto una gravissima forma di epatite. Operata d’urgenza a Milano, si era sottoposta a trapianto del fegato e in seguito aveva intrapreso una lunga fase di riabilitazione, fino a riuscire, con una determinazione commovente, anche a tornare in campo. continua a leggere
Morte Sara Anzanello, il ricordo di Antonella Del Core, compagna di tante vittorie
La morte della pallavolista Sara Anzanello ha sconvolto il mondo del volley. Chi la conosceva e ha conquistato con lei molte vittorie con la maglia azzurra, come Antonella Del Core, riesce con difficoltà a trovare le parole per ricordarla. “Non dimenticherò mai il suo sorriso e la sua esultanza dopo un muro”
Un marchio mitico del ciclismo alla Sei Giorni di Londra per lanciare una iniziativa. Non torna come squadra, ma come fondazione per assistere chi, anche vittima di incidenti, è caduto nell’indigenza
Eddy Merckx in maglia Molteni
LONDRA – A volte ritornano. Suscitando, in questo caso specifico, brividi di acuta nostalgia. Molteni, basta la parola, per chi ama o ha amato il ciclismo: una grandissima squadra, la maglia del più forte campione di tutti i tempi, Eddy Merckx, ma anche di nomi entrati nella storia tricolore delle due ruote, come Gianni Motta. continua a leggere
ROMA – Il mondo del wrestling WWE si è risvegliato questa mattina con una notizia sconvolgente. Nel corso della puntata di Raw andata in onda questa notte, infatti, il campione universale Roman Reigns ha annunciato il momentaneo ritiro per via del riacutizzarsi della leucemia. Il 33enne statunitense di origini samoane e italiane (la madre è originaria di Vighizzolo) ha aperto lo show presentandosi sul ring in abiti comuni, senza il suo normale abbigliamento da wrestler. Ha voluto parlare in qualità di Joe, il suo vero nome, e ha spiegato che si trova costretto a rinunciare al titolo più importante della compagnia, l’Universal Championship conquistata il 9 agosto scorso a Summerslam nella sua sfida con Brock Lesnar, per potersi dedicare esclusivamente alla lotta contro questa malattia. continua a leggere
RAW, 22 ottobre 2018 – Roman Reigns relinquishes the Universal Title to battle his returning leukemia
Traduzione: Roman Reigns cede il titolo universale per combattere la sua leucemia di ritorno
Le superstar mostrano il supporto per Roman Reigns dopo il suo annuncio emozionale
“Scuderia Ferrari comunica che, alla fine della stagione 2018, Kimi Raikkonen lascerà il suo ruolo attuale. Durante questi anni, Kimi ha dato alla squadra un contributo fondamentale, sia in qualità di pilota, sia per le sue doti umane. Il suo ruolo è stato decisivo per la crescita del team e, al tempo stesso, è sempre stato un grande uomo-squadra”
“Scuderia Ferrari comunica che, nella prossima stagione agonistica di Formula 1, Charles Leclerc affiancherà Sebastian Vettel nel ruolo di pilota ufficiale”.
Dreams do come true… I’ll be driving for @scuderiaferrari for the 2019 Formula 1 World Championship. I will be eternally grateful to @scuderiaferrari for the opportunity given. To @nicolastodt for supporting me since 2011. To my family. 1/3
Lingua originale: inglese (traduzione di Microsoft)
I sogni si avverano… Sarò di guida per @scuderiaferrari il campionato del mondo 2019 Formula 1. Sarò eternamente grato per @scuderiaferrari l’opportunità data. Per @nicolastodt sostenermi dal 2011. Alla mia famiglia ❤️. 1/3
LONDRA – Fernando Alonso lascerà a fine stagione il circus della Formula 1 e dunque non parteciperà al Mondiale 2019. Ad ufficializzarlo lo stesso pilota spagnolo, che ha compiuto 37 anni a luglio, e anche il team McLaren per il quale corre il due volte campione del mondo. Il driver di Oviedo sta disputando la sua 17esima stagione in F1, la quinta al volante della McLaren, e in carriera ha coqnuistato 32 vittorie, 22 pole position e 97 podi fino ad oggi. Oltre ai due titoli iridati – nel 2005 è diventato l’allora più giovane campione del mondo nella storia della F1 – Alonso è stato vice campione del mondo per tre volte.
Il General Hospital di Vienna ha ufficializzato la riuscita dell’intervento: “A causa di un aggravamento delle sue condizioni, è stato sottoposto a trapianto. L’operazione è riuscita, la famiglia non rilascia dichiarazioni”. Secondo la tv nazionale austriaca, l’ex ferrarista sarebbe in pericolo di vita. continua a leggere
La Cima Coppi al Colle delle Finestre costa cara alla maglia rosa: Froome scatta ai piedi della terribile salita e guadagna quasi 39’ sul connazionale e oltre 3’ su Dumoulin.
Froome rivoluziona il Giro d’Italia con un’impresa d’altri tempi, una fuga di 80,2 chilometri sul Colle delle Finestre e poi sullo Jafferau, solo al comando inseguito da una muta di rivali affamati ma sempre più stanchi, sfiniti, esanimi, che non possono impedire che la storia si ripeta.continua a leggere
Giovanni Benvenuti detto Nino (Isola d’Istria, 26 aprile 1938) è un ex pugile, attore e politico italiano.
Commento: Oggi 26 aprile 2018 Nino Benvenuti compie 80 anni – Tanti Auguri Nino
Campione olimpico nel 1960, campione mondiale dei Pesi superwelter tra il 1965 e il 1966, campione mondiale dei Pesi medi tra il 1967 e il 1970, è stato uno dei migliori pugili italiani e uno tra gli atleti italiani più amati di tutti i tempi.
Emile Griffith vs Nino Benvenuti – Round 15
Ha vinto il prestigioso premio di Fighter of the year nel 1968.
Il suo primo match della trilogia contro Emile Griffith è stato nominato Fight of the year nel 1967, premio attribuito tre anni dopo anche al match perso contro l’argentino Carlos Monzón.
«Campione olimpico del 1960 – Cat. di peso welter» — Roma, 2015
Riconoscimenti:
Coppa Val Barkernel 1960
Upsets of the yeardella rivista Ring Magazine nel 1966
Fight of the year della rivista Ring Magazine nel 1967 e 1970
Fighter of the year della rivista Ring Magazine nel 1968
Inserito nella International Boxing Hall of Fame nel 1996
Cittadinanza onoraria del Comune di Ripa Teatina, per la valorizzazione del pugile italo-americano Rocky Marciano
Cittadinanza onoraria del Comune di Sequals, per la valorizzazione del pugile italiano Primo Carnera
Cittadinanza onoraria del Comune di Trieste, a quarant’anni dall’incontro che gli diede il titolo mondiale nel 1967 nella città giuliana
“Sportivo del secolo” della Provincia di Trieste, nel 2001
Testimonial FAO per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, 2010 – 2011
Nel maggio 2015, una targa a lui dedicata fu inserita nella Walk of Fame dello sport italiano a Roma, riservata agli ex-atleti italiani che si sono distinti in campo internazionale.
Un anno è passato dalla morte di Michele Scarponi. Il mattino del 22 aprile 2017 l’Aquila di Filottrano, appena tornato dal Tour of the Alps dove aveva vinto una tappa, venne travolto e ucciso sulle strade di casa mentre si allenava in vista del Giro d’Italia, dove sarebbe stato capitano dell’Astana.
Prima del via della Granfondo gara in memoria di Michele Scarponi i genitori di Michele hanno voluto leggere una breve lettera indirizzata ai partecipanti e a tutti gli appassionati di ciclismo.
“Michele ha voluto questa Granfondo, ha voluto portarvi sulle sue strade, fra la sua gente. Michele ha voluto questo sole, Michele ha voluto che fosse una festa, Michele vuole vedervi sorridere. Michele ci manca. Michele ci guarda. Michele ci sta prendendo in giro. Michele è ovunque. Michele vuole vedervi pedalare oggi e vuole vedervi tornare a casa da Filottrano con una nuova speranza nel cuore: che nessuno domani debba lasciare la vita sulle strade. Rispettate le regole, ragazzi, rispettate la vita: la vita è sacra.
E ricordate l’Aquila, l’Aquila di Filottrano che oggi pedala con voi per un mondo migliore.
Un arresto cardiaco mentre pedalava in bicicletta sul pavè, impegnato nella Parigi-Roubaix, la regina delle classiche: così è morto il corridore belga Michael Goolaerts, 23 anni. Lo sportivo si è spento alle 22.40 all’ospedale di Lilla dove era stato trasportato dopo il malore durante la corsa. A darne notizia, con un tweet la sua squadra, la Veranda Willems Crelan. ”Goolaerts – è scritto nel post – è morto in conseguenza ad un arresto cardiaco, assistito dai familiari e da chi lo amava. A nulla sono valse le cure mediche alle quali è stato sottoposto”
L’Halo è il discusso dispositivo di sicurezza che in questa stagione è diventato obbligatorio e che serve a proteggere la testa e la parte superiore del corpo del pilota in alcuni tipi di urti. Secondo le simulazioni computerizzate aumenta la sicurezza passiva del 17%, ma nessun computer può dire quanto invece renda le monoposto più brutte.
Ma l’Halo non rappresenta solo un problema per l’estetica, come ha spiegato ancora Wolff “Pesa 7kg che su una monoposto sono tantissimi ed è così rigido che deve essere avvitato al telaio.
What’s it like driving a 2018 Mercedes Formula One car with the new Halo fitted? Valtteri Bottas was the first man to find out...
Traduzione: Com’è guidare una Mercedes Formula 2018 del 2018 con la nuova Halo montata? Valtteri Bottas è stato il primo a scoprirlo ...
Toto Wolff il numero uno del team Mercedes:“L’Halo non mi piace per niente e se potessi prenderei una motosega e lo farei sparire. È ovvio che dobbiamo occuparci della sicurezza dei piloti, ma l’Halo esteticamente lascia molto a desiderare e penso che dovremmo semplicemente trovare una soluzione migliore”.
FIA Halo Test
Sebastian Vettel: “Penso che l’Halo non darà fastidio, è molto meno intrusivo di quello che pensavo. Tutti ci abitueremo al suo utilizzo”
Ricciardo ha sollevato un altro aspetto dell’argomento Halo “…… è un po’ complicato saltare dentro e fuori dalla macchina”. Per questo motivo i mezzi di soccorso del Circus sono stati forniti di una sega idraulica, nel caso fosse necessario segare l’Halo per estrarre il pilota.
Whether you like it or not, the Halo is here to stay. Technical Director James Allison explains all you need to know about the Halo ahead of the 2018 F1 season…
Traduzione: Che ti piaccia o no, l’Halo è qui per restare. Il direttore tecnico James Allison spiega tutto quello che c’è da sapere su Halo in vista della stagione 2018 F1 …
Lewis Hamilton’s Pole Lap | 2018 Australian Grand Prix
Con una presentazione online pubblicata sul proprio sito ufficiale e su tutti i canali social, Ferrari ha svelato il disegno della nuova SF71-H, vettura con cui Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel andranno all’assalto del prossimo mondiale di Formula Uno. La Scuderia di Maranello, come da previsione, ha scelto di non portare avanti una rivoluzione, migliorando un pacchetto già di base ottimo come quel del 2017.
Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel commentano la nuova monoposto Ferrari F1, la SF71H, presentata a Maranello (MO) il 22 febbraio, in vista del mondiale 2018.
Protezione abitacolo A livello estetico spicca la presenza dell’Halo, la struttura di protezione dell’abitacolo che, dopo due anni di collaudi in pista, quest’anno diventa parte del regolamento. Il suo peso (circa 7 Kg, più le installazioni) viene compensato solo in parte dall’aumento del valore minimo di 5 Kg – da 728 a 733 – stabilito dal regolamento 2018.
la nuova Ferrari SF71H di Formula 1 con adesivi e livrea.
Piloti ufficiali Marcus Ericsson e Charles Leclerc
Il battesimo della Alfa Romeo Sauber C37 sarà nei test della prossima settimana a Barcellona. In pista dal 26 febbraio. Tra le particolarità tecniche del nuovo modello il musetto con “narici” laterali. La C37 sarà spinta dalla Power Unit Ferrari 2018. Una garanzia per essere più competitiva rispetto al recente passato.
Alfa Romeo torna in F1 con il Team Sauber. Il Biscione, che ha vinto il primi due mondiali di F1 nel 1950 con Farina (su Alfa 158) e nel 1951 con Fangio (su 159) è storia del Motosport. Mito, emozioni e vittorie.
Alfa Romeo Sauber C37 F1, il Biscione torna in pista
Alfa Romeo torna in F1 con il Team Sauber. Il Biscione che ha vinto il primi due mondiali di F1 nel 1950 con Farina (su Alfa 158) e nel 1951 con Fangio (su 159) è storia del Motosport. Mito, emozioni e vittorie.
Uci: “La sostanza è un broncodilatatore, il salbutamolo. Per la sua natura, a Froome non è applicata la sospensione provvisoria obbligatoria”. Il campione: “Durante la Vuelta ho avuto un peggioramento e aumentato la dose, stando attento a non usarne più di quanto permesso”. Ma secondo l’Uci nei campioni di urine analilizzati la sostanza era presente in concentrazione superiore al limite consentito.
Shock nel mondo del ciclismo. Chris Froome, 32 anni, considerato il più grande campione di questa ultima parte di storia del ciclismo – e uno dei maggiori di questo sport – è stato trovato positivo all’ultima edizione delle Vuelta. Che lo stesso Froom ha vinto compiendo una impresa che è stata di pochi campionissimi: la vittoria nello stesso anno di due delle tre grandi corse a tappe (la terza è il Giro d’Italia): la Vuelta, appunto, e il Tour de France. Non accadeva dal 1978.
L’Unione Ciclistica Internazionale, fa sapere in un comunicato che il fuoriclasse britannico del team Sky è risultato positivo a un broncodilatatore, il salbutamolo. L’Uci precisa che Froome non è sottoposto alla “sospensione provvisoria obbligatoria” in ragione della natura della sostanza incriminata. Ovvero, Froome non è stato sospeso perché la sostanza è stata assunta a fini terapeutici. continua a leggere
Arese (Milano), 2 dicembre 2017 – Il ritorno dell’Alfa Romeo in F1 è un “evento storico”, sottolinea Sergio Marchionne, ad di Fca, alla presentazione dell’accordo che riporterà il marchio del Biscione in Formula 1.
Alfa Romeo F1 Return
“Da quando ci siamo impegnati nella ricostruzione del marchio siamo sempre stati convinti che dovesse riconquistare un ruolo nelle corse dove si è fatta la leggenda. Ridiamo ad Alfa Romeo, un marchio premium simbolo dello spirito creativo del Paese, il palcoscenico che le spetta. Un momento speciale anche per il nostro Paese”.continua a leggere
Ritorno dell’ Alfa Romeo in F1 + presentazione LIVREA
Marco Simoncelli (Cattolica, 20 gennaio 1987 – Sepang, 23 ottobre 2011) è stato un pilota motociclistico italiano, campione del mondo della classe 250 nel 2008.
Deceduto dopo una scivolata che lo trascinò sotto le ruote di Edwards e Rossi
Marco Simoncelli ci lasciava sei anni fa. Durante il Gp della Malaysia, dopo una scivolata che, invece di portarlo fuori dalla pista, lo trascinò sotto le ruote di Colin Edwards e di Valentino Rossi.
Nato a Cattolica il 20 gennaio 1987, ma residente a Coriano (Rimini), Marco cominciò a correre giovanissimo, gia’ a sette anni nelle minimoto. La passione del giovane Simoncelli venne aiutata in ogni modo dalla famiglia, con Paolo, il padre che arriverà a chiudere la sua attivita’ commerciale per seguire la carriera del figlio. continua
Dal blu dell’Atlantico agli ori di Parigi, passando per la Bretagna, le Alpi, i Pirenei, e gli accidentati pavé del nord della Francia. La 105/a edizione del Tour de France partirà il 7 luglio da Noirmoutier-en-Ile, sull’Oceano Atlantico, con arrivo previsto il 29 luglio sugli Champs Elysées.
In questo Tour con otto tappe in pianura, il primo grande ostacolo arriverà solo alla fine della prima settimana, il 15 luglio, mentre in Russia si disputerà la finale dei Mondiali di calcio. Per quel giorno, gli architetti della corsa a tappe hanno previsto una prova durissima, con 21,7 chilometri di pavé, record assoluto dal 1981, attraverso settori ritenuti infernali anche dai più scafati frequentatori della Parigi-Roubaix. continua
L’italiano Andrea Dovizioso con la Ducati ha vinto il Gp del Giappone classe MotoGp sul circuito di Motegi. Il pilota romagnolo ha preceduto di un soffio lo spagnolo Marc Marquez, leader del Mondiale, battendolo in un duello sotto la pioggia che li ha impegnati negli ultimi giri. Terzo posto per Danilo Petrucci con la Ducati non ufficiale e quarto per Andrea Iannone con la Suzuki. Valentino Rossi (Yamaha) si era ritirato per una caduta nei primi giri. Nella classifica mondiale, ora Marquez precede di 11 punti Dovizioso.
Altro grave infortunio al ginocchio per il polacco, domani ultimi accertamenti a Villa Stuart e poi di nuovo sotto i ferri
Arkadiusz Milik, noto anche con il diminutivo Arek (Tychy, 28 febbraio 1994), è un calciatore polacco, attaccante del Napoli e della nazionale polacca.
Napoli, 24 settembre 2017 – Il dramma non ha fine per Arek Milik. Dopo il grave infortunio dell’anno scorso al ginocchio sinistro, out quattro mesi, il polacco dovrà quasi certamente sottoporsi ad un intervento chirurgico per la rottura del crociato destro patito a Ferrara contro la Spal. Stamattina Milik si è sottoposto ad una risonanza magnetica a Pineta Grande, dalle indiscrezioni pare confermata la rottura e, di conseguenza, un altro lungo stop. Notizie certe e ufficiali non ce ne sono, ma domani l’attaccante verrà visitato dal professor Mariani a Villa Stuart, colui che lo curò anche la passata stagione: se la diagnosi verrà confermata si procederà presto all’intervento chirurgico. Potrebbero volerci altri 4-5 mesi di stop.
Spal-Napoli 2-3 L’infortunio di MILIK
Commento: sono tifoso nerazzurro, ma queste cose vanno oltre il tifo, un grosso in bocca al lupo per una pronta guarigione.
Impresa di Valentino Rossi che nelle qualifiche del gran premio di Aragon di domani ha fatto segnare il 3/o tempo nonostante la frattura di tibia e perone. In pole position partirà Maverick Vinales (Yamaha). Con lui in prima fila JorgeLorenzo (Ducati) e appunto Rossi (Yamaha). Quinto tempo per Marc Marquez (Honda) caduto a due minuti dal termine delle prove quando aveva il miglior crono. Settimo tempo per la Ducati di Andrea Dovizioso.
Vinales: 1’47″635
Lorenzo 100 millesimi
Rossi di 180 millesimi.
Cal Crutchlow (LCR Honda) 195 millesimi.
Marquez, 328 millesimi,
Dani Pedrosa a 472 millesimi.
Dovizioso è a 502 millesimi
“Sono molto contento perché non sapevo bene che cosa aspettarmi. Sono stato fortunato perché la gamba migliora di giorno in giorno. Ho cercato di allenarmi sempre al massimo, avevamo studiato una buona strategia per le qualifiche. È già bellissimo così, figuriamoci in gara, dato che la gamba non fa tanto male. Ringrazio i medici e tutte le persone che stanno lavorando con me”.