vigili del fuoco al lavoro in via Santa Maria in Campo. L’indicazione del sindaco Pizzutto: «Non andate sul posto»
I vigili del fuoco al lavoro a Cermenate
A fuoco un deposito di rifiuti non pericolosi, oggi pomeriggio, con alte fiamme e fumo denso e nero visibile anche dai Comuni vicini. Il sindaco Luciano Pizzuttoha diramato una comunicazione urgente ai cittadini, invitandoli a tenere chiuse le finestre e a non recarsi nelle vicinanze dell’impianto, in attesa dell’esito delle verifiche da parte dei tecnici di Arpa, l’Agenzia Regionale Protezione Ambientale, sulla qualità dell’aria. E altrettanto hanno fatto i colleghi di Lentate sul Seveso e Lazzate.
Terzo episodio negli ultimi anni all’impianto di smaltimento rifiuti nella zona industriale di via Santa Maria in Campo, Haiki Recycling, ex Green Up, dove si eseguono operazioni di cernita di rifiuti non pericolosi e il recupero delle frazioni riciclabili come materie prime. L’allarme è scattato attorno alle 14.30 e l’incendio è partito, verosimilmente, da del materiale stoccato all’interno dell’azienda, generando una densa colonna di fumo scuro visibile in tutto il paese ma anche nei Comuni vicini. Sette le squadre dei vigili del fuoco dai comandi di Como e Monza impegnate nello spegnimento delle fiamme.
Sul posto anche i Volontari del Lario e due ambulanze, ma non risultano intossicati. Il sindaco Pizzutto ha invitato i cittadini in via precauzionale a tenere le finestre chiuse e spegnere impianti di condizionamento con presa d’aria esterna, e a non andare sul posto.
I vigili del fuoco sono intervenuti per domare le fiamme divampate sulla copertura del Terminal 1: cosa è successo
Un incendio è scoppiato oggi, martedì 17 giugno, all’aeroporto di Roma Fiumicino. I vigili del fuoco sono entrati in azione per delle fiamme divampate su una parte del tetto esterna dell’area finger del Terminal 1. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, Polaria e carabinieri.
Dalle prime informazioni a prendere fuoco sarebbe stata una guaina. Le fiamme sono state spente poco dopo. Evacuata una parte degli imbarchi del terminal interessato. Non si sono registrati problemi per passeggeri né per l’operatività dello scalo.
Come riporta RomaToday, testimoni riferiscono di “allarmi che suonano e gente che fugge“. Sul posto, vista l’enorme quantità di fumo nero, sono accorsi i vigili del fuoco e il personale di Aeroporti di Roma, la società che gestisce lo scalo capitolino.
La mappa dell’aeroporto di Fiumicino
Adr, sollecitata da RomaToday, ha reso noto che “intorno alle 14:50, presso un’area adiacente al molo D del Terminal 1 dell’aeroporto di Fiumicino, il personale dei vigili del fuoco, coadiuvato dal personale di Adr, è intervenuto prontamente, a seguito di vistosa presenza di fumo, dovuto a cause da accertare, e mettere in sicurezza la zona“.
Super-lavoro per domare le fiamme divampate in diversi Comuni dell’Isola. La Protezione civile lancia l’allerta per le alte temperature anche per la giornata di lunedì
Fiamme a Barumini e Segariu (Foto G. Deidda)
In Sardegna una domenica “infernale”. Sono state decine i roghi divampati in poche ore nella giornata del 15 giugno, mettendo a dura prova le squadre anti-incendio in diverse località dell’Isola.
Il bollettino del Corpo Forestale ne ha registrati 20, di cui tre particolarmente impegnativi, con l’intervento dei mezzi aerei in supporto agli operatori della stessa Forestale e di Gauf, barracelli, Forestas, vigili del fuoco e volontari.
I Vigili del fuoco segnalano invece una quarantina di interventi.«Nello specifico – spiega una nota del 115 –si contano 24 interventi del Comando di Cagliari, 11 interventi del Comando di Sassari, 1 intervento del Comando di Nuoro, 4 interventi del Comando di Oristano».
Vasti roghi hanno mandato in fumo ettari di territorio a Barumini (LEGGI) e anche tra Furtei, Guasila e Segariu (LEGGI), minacciando anche le coltivazioni e le aziende agricole e dove sono stati fatti allontanare gli animali da alcuni allevamenti in via precauzionale. Proprio a Guasila, nella zona di Monte Sebera, le fiamme – spiega il Corpo Forestale – «nonostante l’invio di due canadair disposto dal DOS del CFVA, hanno percorso una superficie di circa 200 ettari di macchia mediterranea. Le operazioni di spegnimento dei mezzi aerei e del personale a terra sono rese difficili per la presenza di forti raffiche di maestrale e numerosi salti di fuoco». Alcuni imprenditori agricoli hanno perso l’intero raccolto, subendo danni per decine di migliaia di euro (LE TESTIMONIANZE).
Ancora, fiamme nel Sassarese (LEGGI), in particolare a Bonorva, dove sono intervenuti i Canadair, oltre all’elicottero Drago dei Vigili del Fuoco, in collaborazione con le squadre messe in campo dalla Regione. Allarme anche a Mores, dove è stato attivato il Centro Operativo Comunale, con anche l’arrivo di un funzionario di guardia del comando del 115 di Sassari per coordinare le squadre dei Vigili del fuoco provenienti dal Comando di Sassari, da Abbasanta e Macomer.
A preoccupare sono anche le previsioni meteo: alte temperature sono previste anche per la giornata di lunedì, con la Protezione civile che ha diramato un’allerta arancione, con i picchi di calore attesi soprattutto sul settore orientale e meridionale dell’Isola.
Non risultano vittime mentre 3.800 persone sono state evacuate
Un vasto incendio è scoppiato in un edificio di 67 piani a Dubai. Non risultano vittime mentre 3.800 persone sono state evacuate. L’incendio è stato spento dopo sei ore di intervento. Non è la prima volta che il Marina Pinnacle, noto anche come Tiger Tower, prende fuoco. Lo riferiscono media internazionali.
Tutti i 3.820 residenti dei 764 appartamenti del Marina Pinnacle – ha fatto sapere il Dubai Media Office – sono stati evacuati in sicurezza dopo l’incendio scoppiato nella tarda serata di venerdì.
Le autorità stanno collaborando a stretto contatto con il costruttore dell’edificio per organizzare alloggi temporanei per i residenti colpiti. Hanno confermato che non c’è stato nessun ferito e che i soccorritori si sono limitati a gestire l’evacuazione e a fornire supporto psicologico ai residenti. Nel maggio 2015, un banale incidente in cucina aveva innescato un incendio al 47/o piano dell’edificio, che si è propagato al 48/o prima di essere domato dalla Protezione Civile di Dubai
More footage emerging from last night’s fire at #TigerTower (aka #MarinaPinnacle). Over 3,800 residents were evacuated. The last image is from this afternoon. Some smoke was still visible but authorities say that is due to the ongoing cooling operations as part of the… pic.twitter.com/ExhytW7Fpu
Lingua originale: inglese. Traduzione di Google Emergono altre immagini dell’incendio di ieri sera a #TigerTower (noto anche come #MarinaPinnacle ). Oltre 3.800 residenti sono stati evacuati. L’ultima immagine risale a questo pomeriggio. Si vedeva ancora un po’ di fumo, ma le autorità affermano che ciò è dovuto alle operazioni di raffreddamento in corso nell’ambito delle operazioni di spegnimento dell’incendio. #dubaifire
Viterbo, incendio all’Università della Tuscia: in fiamme la facoltà di Agraria, danni gravissimi e un’enorme nube di fumo nero. A Viterbo si è vissuto un momento di grande paura a causa di un incendio all’Università della Tuscia, scoppiato intorno alle 10 di questa mattina, mercoledì 4 giugno. Le fiamme si sono rapidamente propagate sul tetto di una delle strutture dell’ateneo, proprio mentre erano in corso dei lavori di ristrutturazione.
I video diffusi sui social mostrano chiaramente l’estensione del rogo. Il secondo piano dell’edificio, dove si trovavano gli uffici, è crollato a causa delle fiamme. Fortunatamente, l’evacuazione è avvenuta in tempo e nessuno è rimasto ferito: studenti, docenti e personale amministrativo sono stati messi in salvo con tempestività. L’incendio ha colpito l’ex sede delle aule della Facoltà di Agraria, situata in via Falcone e Borsellino, nel quartiere Riello.
Sul posto sono intervenuti immediatamente i vigili del fuoco, i carabinieri e le squadre del 118. Le cause dell’incendio non sono ancora note e sono attualmente oggetto di indagine. Il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha telefonato al rettore Stefano Ubertini per esprimere la sua vicinanza alla comunità accademica e garantire il sostegno del ministero, sottolineando l’importanza di tutelare la continuità delle attività didattiche.
Massive fire reported at the University of Tuscia (Riello campus) in Viterbo, Italy
Un incendio di rilevanti proporzioni è divampato nel tardo pomeriggio presso l’Interporto Cis di Nola, interessando più capannoni industriali. Le fiamme si sarebbero sviluppate inizialmente in un deposito di materiale plastico situato nel lotto D1, per poi propagarsi rapidamente su un’area stimata in circa tremila metri quadrati. L’origine del rogo resta al momento ignota.
Intervento dei Vigili del fuoco – Sul posto sono giunte tempestivamente diverse squadre dei Vigili del fuoco, impegnate nelle operazioni di contenimento e spegnimento del vasto incendio. L’intensità delle fiamme ha generato un’alta colonna di fumo nero, chiaramente visibile anche a grande distanza, suscitando preoccupazione in tutta l’area circostante.
Nessun ferito, capannoni già chiusi – Secondo quanto riferito, al momento dell’incendio non era presente personale all’interno del capannone interessato, in quanto gli addetti avevano già lasciato il luogo per la consueta chiusura pomeridiana. Non si registrano, pertanto, feriti.
Avviso precauzionale del Comune di Mugnano del Cardinale – In via precauzionale, il Comune di Mugnano del Cardinale ha diramato un avviso alla cittadinanza in merito all’incendio industriale in corso nella zona Interporto/Cis di Nola/Boscofangone. Considerati i venti che spirano in direzione Ovest e Sud-Ovest, l’amministrazione comunale raccomanda di:
Tenere chiuse porte e finestre
Fermare eventuali impianti di ventilazione
Rimuovere il bucato steso all’aperto
Evitare luoghi aperti se non strettamente necessario
Monitoraggio in corso – Le autorità continuano a monitorare l’evolversi della situazione. Al momento non sono disponibili ulteriori dettagli sulle cause dell’incendio. Seguiranno aggiornamenti.
Le fiamme erano divampate all’ultimo piano di un edificio in via Vittorio Veneto: nell’abitazione ritrovati i corpi delle due vittime
L’intervento dei vigili del fuoco
Sono due le vittime dell’incendio divampato in una palazzinaa Cassano nella serata di ieri, martedì 27 maggio. A perdere la vita, fratello e sorella, Vito e Rosa Coppi, di 38 e 34 anni, i cui corpi sono stati ritrovati senza vita all’ultimo piano dell’edificio. I due giovani, secondo quantrro appreso, vivevano nell’abitazione insieme ai genitori, che non si trovavano in casa quando è divampato il rogo.
All’arrivo dei vigili del fuoco, le fiamme avevano già completamente avvolto la mansarda. Per domare l’incendio, sul posto hanno operato tre squadre con autoscala e autobotte. Le operazioni di messa in sicurezza sono proseguite fino a tarda notte. L’accesso all’intero stabile è stato inibito per ulteriori verifiche.
Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, sono giunti i carabinieri e il personale del Sis. Accertamenti sono in corso per chiarire le cause dell’incendio.
Il rogo è scoppiato nel pomeriggio, intorno alle 17.30 nel parcheggio lungo la Nuova Vigevanese
Sei (poi divenute otto) auto sono andate in fiamme al parcheggio del centro commerciale “Porte di Milano” di Cesano Boscone, noto per la decisione di Bennet di non rinnovare il contratto a fine mese di maggio: esclusa l’ipotesi di dolo. (immagine da video su gruppo facebook “Regno di Cesano Boscone“).
AGGIORNAMENTO ORE 19.43: Le auto coinvolte sono salite a 8. La Polizia Locale è ancora sul posto per i rilievi. Il proprietario dell’auto da dove è partito l’incendio ha spiegato la dinamica dell’incendio.
Auto in fiamme al parcheggio del centro commerciale – CESANO BOSCONE – Otto vetture sono state avvolte dalle fiamme in pochi minuti. Le macchine erano posteggiate nel parcheggio del centro commerciale Porte di Milano e il rogo è scoppiato nel pomeriggio, intorno alle 17.30.
Vigili del Fuoco e Carabinieri sul posto – Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con due mezzi: i pompieri hanno domato le fiamme, partite da uno dei veicoli appena parcheggiati. Immediato l’intervento anche dei carabinieri e della Polizia Locale, che hanno messo in sicurezza tutta l’area per consentire ai pompieri di svolgere le operazioni di spegnimento
Si esclude il dolo – Secondo le prime informazioni, è da escludersi l’ipotesi di dolo: il proprietario del primo veicolo andato in fiamme ha raccontato di aver visto uscire del fumo dal cofano della macchina e, in pochi istanti, è scattata la scintilla che ha innescato l’incendio.
Il rogo si è sviluppato coinvolgendo anche le altre auto posteggiate vicine. Per fortuna, non sono stati registrati feriti: solo tanta paura tra i clienti del centro commerciale al quartiere Tessera.
Le fasi di spegnimento (da video su gruppo facebook “Regno di Cesano Boscone”)
Raggiunta una centrale nucleare chiusa, fermata un’autostrada
Un incendio boschivo nel New Jersey che si è sviluppato rapidamente ha costretto migliaia ieri di persone a evacuare temporaneamente, ha causato la chiusura di un tratto di un’autostrada principale dello stato e ha raggiunto una centrale nucleare chiusa.
Le fiamme divampate nella contea di Ocean hanno raggiunto gli edifici del campus della centrale nucleare di Oyster Creek, secondo il quotidiano locale Lakewood Scoop.
Il rogo si è rapidamente esteso fino a comprendere 8.500 acri di terreno ed è stato contenuto solo al 10%, secondo il servizio antincendio forestale del New Jersey. La Garden State Parkway, una delle autostrade più trafficate del New Jersey, è stata inizialmente chiusa tra Barnegat e Lacey, oltre 1.300 edifici sono stati minacciati e circa 3.000 persone sono state evacuate. Questa mattina le autorità hanno spiegato che tutti gli ordini di evacuazione sono stati revocati e che le autostrade sono state riaperte in entrambe le direzioni.
Il rogo nella sua villa mentre l’ex calciatore si trova in vacanza
Un episodio accidentale. Oppure una minaccia, un avvertimento. Ma non è chiaro per cosa. I carabinieri indagano sull’incendio scoppiato dentro la villa dell’ex difensore milanista (e anche interista per un anno nel 2000) Christian Panuccia Roma, che ha carbonizzato la sua auto. L’origine delle fiamme sarebbe dolosa. Al vaglio le telecamere di sicurezza per ricostruire la dinamica.
L’incendio nella villa di Panucci – L’incendio si è propagato nelle prime ore di lunedì dell’Angelo. Da quanto si apprende, Panucci, che si trova a Dubai per le vacanze insieme alla compagna Sara Nobile, è stato informato telefonicamente.
Le fiamme hanno distrutto la sua Audi. Nella villa che si trova tra Fonte Laurentina e Spinaceto (Roma) sono intervenuti i vigili del fuoco. Non risultano esserci feriti o intossicati. Si indaga sulle cause del rogo.
Le fiamme nella zona di Umbertide, in corso verifiche ambientali
Un incendio ha interessato nel pomeriggio del giorno di Pasqua materiale plastico all’esterno di una fabbrica nel comune di Umbertide, nella zona di Pian D’Assino.
Si è levata una colonna di denso fumo nero visibile anche a chilometri di distanza, in particolare da tutto il centro abitato di Umbertide e dalle zone limitrofe. Per spegnere il rogo sono intervenuti i vigili del fuoco della centrale di Perugia e del distaccamenti di Città di Castello e Gubbio.
Sul posto anche il funzionario di guardia per il coordinamento delle operazioni. Il Comune di Umbertide ha spiegato che “data la gravità della situazione“, sul posto sono presenti anche il personale di Arpa Umbria per la valutazione dell’impatto ambientale, i tecnici dell’Amministrazione, la polizia locale e personale dell’Usl per le verifiche sanitarie e le misure di prevenzione. “Tutte le autorità competenti sono attualmente impegnate nel monitoraggio della situazione, con l’obiettivo di contenerla e gestirla nel modo più efficace possibile, in attesa di ulteriori sviluppi” ha specificato il Comune di Umbertide. Al momento, non sono note le cause che hanno innescato l’incendio. Anche il Comune di Perugia ha diffuso una nota per “rassicurare la cittadinanza, in particolare la comunità di Pierantonio, frazione più vicina all’area interessata“. Sono in corso le misurazioni relative alla qualità dell’aria, da parte di Arpa e Asl con priorità in base alla direzione del fumo. La sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, è in costante contatto con la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, “per seguire l’evolversi della situazione e coordinare eventuali azioni congiunte“.
Momenti di tensione nel pomeriggio di martedì 16 aprile, quando intorno alle 17:30 un incendio è divampato all’interno di un capannone industriale in via Italia, a Macherio, sede di una ditta attiva nel settore della tessitura.
Incendio in ditta a Macherio
MACHERIO –Momenti di tensione nel pomeriggio di martedì 16 aprile, quando intorno alle 17:30 unincendioè divampato all’interno di un capannone industriale in via Italia, sede di una ditta attiva nel settore della tessitura.
Le fiamme hanno interessato un reparto di produzione contenente diversimacchinari, ma grazie al rapido intervento delle squadre dei Vigili del Fuoco del Comando di Monza e Brianza, il rogo è stato tempestivamente circoscritto ed estinto, evitando il propagarsi delle fiamme ad altre aree del capannone.
Macherio, incendio in ditta: massiccio dispiegamento di mezzi – Sul posto sono intervenuti in forze: tre autopompe, un’autobotte, un’autoscala, un carro soccorso e la vettura del funzionario di guardia, a testimonianza della complessità dell’intervento. Presenti anche gli operatori del personale sanitario AREU, pronti a intervenire in caso di necessità, anche se non si segnalano feriti.
L’incendio è stato messosotto controllo in tempi brevi, e le squadre stanno ora procedendo con le operazioni di bonifica per mettere in sicurezza l’area interessata.
Macherio, incendio in ditta: cause in fase di accertamento – Al momento, le cause dell’incendio non sono ancora note e saranno oggetto di accertamenti da parte dei tecnici dei Vigili del Fuoco e delle autorità competenti.
“Disastro di grande portata” afferma il presidente del municipio. Nel sito si trattano carta, plastica e cartone, potrebbe essere “il motivo per cui l’incendio si è propagato rapidamente”. Non ci sono vittime né feriti, non c’è tossicità nell’aria
Scoppia un incendio in Boulevard de Douaumont, a Parigi (Reuters)
Un grave incendio è scoppiato nel tardo pomeriggio in un centro di smistamento rifiuti situato nel 17° arrondissement di Parigi. Nel cielo della capitale si è levata una enorme colonna nera, con fumo visibile a diversi chilometri di distanza.
Al momento del rogo, nell’edificio c’erano 31 persone, tutte evacuate dai Vigili del fuoco, che stanno ancora combattendo contro le fiamme. 60 i veicoli e 200 i pompieri impegnati sul posto. Non ci sono vittime né feriti.
“Abbiamo otto ugelli ad alta potenza attualmente in funzione“, ha detto il capo della polizia Laurent Nuñez, durante una conferenza stampa tenuta nella notte. “L’incendio non è completamente sotto controllo“.
Il centro si trova in Boulevard de Douaumont, nei pressi del Tribunale e vicino alla tangenziale. La questura, in un messaggio pubblicato su X, ha invitato le persone che vivono nei pressi a “restare a casa” e a tenere le finestre chiuse, anche seper il momento non è stata rilevata alcuna tossicità nell’aria. “Abbiamo preso delle misure perché c’era una colonna di fumo. Airparif ha raccolto diversi campioni d’aria e siamo al di sotto delle soglie raccomandate (…)“, ha affermato il capo della polizia.
“I pompieri sono arrivati molto rapidamente, ma l’incendio, partito dai depositi sotterranei, era così potente che l’intero edificio ha preso fuoco“, ha aggiunto il sindaco. Di fronte alla violenza del rogo, le autorità hanno chiuso la tangenziale in entrambe le direzioni.
Scoppia un incendio in Boulevard de Douaumont, a Parigi (Reuters)
“Ogni anno scoppiano circa un centinaio di incendi”
Syctom, l’ente locale che gestisce il trattamento dei rifiuti, fa sapere che il sito “è un centro di smistamento, dove arrivano cassonetti gialli, principalmente carta, plastica e cartone“, il che potrebbe essere “il motivo per cui sta bruciando così rapidamente“.
L’edificio di 12.000 metri quadrati riceve ogni anno tra 45.000 e 50.000 tonnellate di rifiuti riciclabili. “L’85% di questa raccolta è costituito da carta e cartone”, ovvero “rifiuti purtroppo estremamente infiammabili”, spiega Corentin Duprey, presidente di Syctom.
L’ente riferisce che nei cinque centri di smistamento gestiti si verificano più di “cento incendi all’anno“, “spesso dovuti a batterie al litio, celle, ecc”. Abbiamo un sistema antincendio a pioggia automatica che funziona in modo sistematico“, spiega Duprey. Ma questa volta il sistema non è stato sufficiente. “Le squadre presenti sul posto hanno cercato di riportare la situazione sotto controllo, ma vedendo che non ci riuscivano con le risorse disponibili, hanno preso la decisione più saggia di evacuare“.
Udine, incendio a Bicinicco: in fiamme deposito scarti lavorazione del legno
articolo:
Nessuna persona coinvolta. I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza una cabina del gas e gli impianti esterni dell’azienda
L’incendio a Bicinicco
Incendio oggi a Bicinicco, in provincia di Udine. Dalle 12 i vigili del fuoco del comando di Udine stanno operando con 6 squadre supportate da 2 autobotti e dalla squadra Nbcr provinciale (Nucleare Biologico Chimico Radiologico) perl’incendio di un deposito, a cielo aperto, di scarti della lavorazione del legno in un’azienda che produce pannelli truciolari e pannelli in fibre di legno pressato con colle e resine ad alte temperature. I vigili del fuoco hanno messoin sicurezza una cabina del gas e gli impianti esterni dell’azienda e li stanno proteggendo dalle fiamme. Le operazioni di spegnimento del grosso cumulo di scarti lignei sono complicate dal vento che alimenta le fiamme.
In ausilio ai colleghi udinesi sono state richieste una squadra e un’autobotte dal distaccamento di San Vito al Tagliamento, un’autobotte dal comando di Gorizia e Drago l’elicottero del Reparto Volo del comando di Venezia. Ancora in fase di accertamento le cause dell’incendio che non ha coinvolto persone.
Le fiamme sono divampate nella notte per cause ancora da chiarire. Ogni ipotesi resta per ora aperta
Sono 17 le auto andate distrutte in un incendio divampato poco prima dell’alba di oggi, 31 marzo 2025, in una concessionaria Tesla in zona Roma Est. Intorno alle 4:30 circa, due squadre di vigili del fuoco sono sono intervenute in via Serracapriola, nel quartiere Torrenova, per domare le fiamme che stavano divorando i veicoli elettrici.
Sulle cause nessuna ipotesi esclusa – Come riporta RomaToday, dal rogo si è sviluppata un’alta colonna di fumo che ha reso complesso l’intervento. Il rogo ha interessato in parte la struttura in cui erano parcheggiati i veicoli ma non ha provocato nessun ferito. Sul posto le forze dell’ordine per gli accertamenti necessari a determinare l’origine dell’incendio. Per il momento tutte le ipotesi restano aperte.
Per sabato scorso, 29 marzo, il movimento “Tesla Takedown” aveva lanciato la prima giornata internazionale contro la casa automobilistica di Elon Musk, con lo scopo di coordinare blitz e manifestazioni contro l’operato del multimiliardario alleato di Donald Trump. Sono centinaia le proteste registrate nelle scorse ore nei pressi delle sedi Tesla in tutto il mondo. Non è chiaro ancora se il rogo scoppiato a Roma possa essere una di queste.
Principio d’incendio al Castello Sforzesco di Milano, sabato 29 marzo alle 11 di mattina. I visitatori sono stati fatti uscire e, dai primi riscontri, non vi sarebbero feriti. I vigili del fuoco si sono precipitati sul posto. Da quanto riferito, le fiamme si sono sviluppate da un trasformatore situato in un pannello per esposizioni al primo piano del museo del Castello.
Immediatamente si è formato il fumo. I soccorritori presenti sul posto hanno evacuato le persone che si trovavano nella sala interessata. Il Castello è stato momentaneamente interdetto al pubblico per consentire ai vigili del fuoco di mettere l’area in sicurezza e completare le operazioni di bonifica. Le fiamme sono state spente rapidamente e non si registrano né feriti né intossicati.
Castello riaperto dopo quasi 2 ore (ma non il museo) – Verso l’una di pomeriggio, il primo piano del museo era ancora interdetto al pubblico mentre gli altri due piani saranno a breve riaperti. Il resto del Castello è stato riaperto da pochi minuti.
Il magazzino dove sono divampate le fiamme era piano di articoli; non si conosce ancora la stima dei danni
CAERANO DI SAN MARCO – Un incendio è scoppiato oggi, mercoledì 26 marzo, intorno alle 13 pressolo stabilimento Diadora di Caerano di San Marco, vicino allo spaccio aziendale. Il rogo ha avuto origine dal magazzino interratodove erano stoccate molte scarpe, e le autorità non hanno ancora fornito una stima precisa dei danni, che potrebbero essere significativi. Circa trenta dipendenti, che lavorano nel vicino polo DHL per le spedizioni, sono stati evacuati tempestivamente, senza riportare ferite. I vigili del fuoco, supportati da diverse squadre provenienti daTreviso, Montebelluna e Asolo, sono riusciti a contenere l’incendio, mail fumo è ancora presente in abbondanza. Al momento, i dipendenti sono in attesa nel parcheggio per poter rientrare, mentre i dirigenti dell’azienda valutano la situazione all’interno dello stabilimento. Fortunatamente, l’evacuazione è avvenuta senza gravi conseguenze per le persone, ma la situazione non è ancora sotto controllo.
A scopo precauzionale sono stati evacuati tre edifici civili adiacenti l’azienda
Incendio in azienda dolciaria nel milanese, le immagini dal drone
Un’esplosione e un incendio si sono verificati nel primo pomeriggio nell’azienda alimentare Perfetti di Lainate, nel Milanese. Lo scoppio è avvenuto intorno alle 14 nel magazzino di via Clerici della nota azienda di caramelle e gomme da masticare.
L’incendio è sotto controllo. Lo comunicano i vigili del fuoco, spiegando che all’interno erano depositati – secondo le prime informazioni – scarti di lavorazione. Non risultano persone coinvolte o feriti. A scopo precauzionale sono stati evacuati tre edifici civili adiacenti l’azienda.
Sul posto erano accorsi con nove mezzi i Vigili del fuoco di Milano e Saronno (Varese).
Un’alta colonna di fumo si era alzata dopo l’esplosione visibile dall’autostrada e da tutto il Nord Milano.
Secondo le prime informazioni l’esplosione sarebbe avvenuta in un magazzino interno alla grande area occupata dalla multinazionale. Sul posto, oltre ai mezzi per il contenimento dell’incendio, anche i mezzi di pronto intervento Nbcr per accertare e nel caso fronteggiare eventuali emergenze relative alla diffusione di sostanze chimiche pericolose.
L’esplosione ha squarciato un magazzino di scarti, prevalentemente residui plastici e di gomma. Proprio per il coinvolgimento di rifiuti, si deve ora scongiurare la presenza di possibili sostanze nocive nell’aria. Per questo motivo i vigili del fuoco hanno chiesto l’intervento dell’Arpa regionale.
Il magazzino interessato dall’esplosione è una struttura metallica interna al perimetro aziendale.
Il 118 del Laghi, che gestisce l’intervento di soccorso medico, sta valutando alcuni anziani tra le case delle palazzine vicine, evacuate quasi immediatamente, alcuni dei quali hanno lamentato lievi difficoltà di respirazione.
La Perfetti Van Melle è un gruppo italo-olandese specializzato nella produzione e distribuzione di confetteria, caramelle e gomme da masticare. Il gruppo è nato nel 2001 dopo che l’italiana Perfetti ha acquisito la maggioranza azionaria dell’olandese Van Melle. Il colosso ha oltre 18 mila dipendenti e 33 stabilimenti produttivi in tutto il mondo.
L’incendio “si è verificato in un’area esterna, adiacente al magazzino, di dimensioni contenute. L’incendio è già stato domato e non ha coinvolto alcuna persona” dichiara la Perfetti Van Melle. “L’operatività dello stabilimento non risulta intaccata. Resta quindi una situazione circoscritta, che non ha avuto impatti rilevanti sull’attività” conclude l’azienda.
L’aeroporto di Londra-Heathrow, il più grande d’Europa, resterà chiuso per l’intera giornata di oggi. Secondo il servizio di monitoraggio dei voli online FlightRadar24, la chiusura di Heathrow avrà ripercussioni su almeno 1.351 voli da e per l’aeroporto
Il terminal 5 dell’aeroporto di Heathrow a Londra, la stazione elettrica colpita dall’incendio e un’immagine delle fiamme – (foto REUTERS)
L’aeroportoHeathrow di Londra, il più grande d’Europa, resterà chiuso per l’intera giornata di oggi. L’ha annunciato il suo gestore durante la notte, a causa di un blackout dovuto all’incendio di una sottostazione elettrica.
«Heathrow sta subendo un’interruzione significativa dell’alimentazione elettrica. Per garantire la sicurezza dei nostri passeggeri e del nostro personale, Heathrow rimarrà chiuso fino alle 23:59 (00:59 del 22 marzo), ha comunicato Heathrow Airport Holdings. Il gestore prevede «gravi perturbazioni del traffico nei prossimi giorni».
L’aeroporto di Gatwick in Gran Bretagna ha dichiarato che accetterà alcuni dei voli destinati a Heathrow. “Siamo a conoscenza della situazione odierna all’aeroporto di Heathrow e stiamo supportando come richiesto. I voli da Londra Gatwick operano regolarmente oggi”, ha dichiarato l’autorità del secondo aeroporto londinese su X.
La stazione elettrica colpita dall’incendio, che fornisce correte all’aeroporto di Heathrow – (Photo by BENJAMIN CREMEL / AFP)
I vigili del fuoco di Londra hanno riferito di un incendio «importante» nella sottostazione elettrica di Hayes, nella periferia occidentale della città, che fornisce energia all’aeroporto. Immagini diffuse sui social mostrano fiamme alte che si levano dalla sottostazione; altre mostrano l’interno dell’aeroporto illuminato solo dalle luci di emergenza.
Heathrow Airport ha esortato i viaggiatori a «evitare in ogni caso di recarsi in aeroporto prima della riapertura».
Vigili del fuoco: incendio vicino Heathrow sotto controllo – I vigili del fuoco di Londra affermano che l’incendio di Hayes, che ha causato la chiusura dello scalo di Heathrow e la cancellazione di oltre 1.300 voli, è «ora sotto controllo», aggiungendo che i servizi di emergenza «resteranno sulla scena per tutto il giorno». «I nostri investigatori antincendio inizieranno le loro indagini e continueremo a lavorare a stretto contatto con i nostri partner per ridurre al minimo i disagi e supportare la comunità», hanno affermato in un aggiornamento sui social media.
I pompieri intervengono per spegnere l’incendio che ha bloccato l’aeroporto di Heathrow – (Photo by BENJAMIN CREMEL / AFP)
Disagi possibili per 1.351 voli – L’aeroporto di Heathrow in Gran Bretagna, il più trafficato d’Europa, rimarrà chiuso da stamattina per 24 ore dopo che un grave incendio in una sottostazione elettrica ha interrotto l’erogazione di energia elettrica. Le autorità aeroportuali hanno dichiarato di «prevedere notevoli disagi» nei prossimi giorni, che interesseranno centinaia di voli e migliaia di passeggeri.
«I passeggeri non devono recarsi in aeroporto in nessun caso finché l’aeroporto non riaprirà», si legge nella nota. Secondo il servizio di monitoraggio dei voli online FlightRadar24, la chiusura di Heathrow avrà ripercussioni su almeno 1.351 voli da e per l’aeroporto.
Secondo quanto riportato, al momento dell’annuncio della chiusura erano in volo 120 voli diretti all’aeroporto.
L’intervento dei vigili del fuoco – I vigili del fuoco di Londra hanno dichiarato che si è verificato un incendio “grave” in una sottostazione di Hayes, una cittadina vicina nel distretto londinese di Hillingdon, che ha causato l’interruzione di corrente. Secondo quanto riferito, sul posto erano presenti 10 autopompe e circa 70 vigili del fuoco, mentre circa 150 persone erano state evacuate dalle proprietà vicine.
Alcuni voli per dirottati verso Francia e Irlanda – Diversi voli che erano destinati a Heathrow sono stati dirottati a causa dell’incendio che ha portato alla chiusura del principale scalo londinese. Come mostrato dal servizi di tracciamento FlightRadar 24 diversi voli sono stati dirottati all’aeroporto di Gatwick, all’aeroporto Charles de Gaulle di Parigi e all’aeroporto irlandese di Shannon.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del Comando provinciale e il 118
Incendio all’Ortomercato di Milano – Foto St. Me. Pa., MilanoToday
Fiamme altissime e una colonna di fumo che, nonostante il buio della notte, si poteva osservare salire alta in cielo. Una parte dell’Ortomercato di Milano è stata devastata da un incendio scoppiato nella notte tra mercoledì e giovedì 20 marzo. Al momento non
Grosso incendio all’Ortomercato di Milano – L’una di notte è passata da due minuti, quando arriva la chiamata al Numero unico di emergenza: un incendio è scoppiato al mercato ortofrutta di via Cesare Lombroso. Le fiamme bruciano rapidamente tre capannoni vicini e, nel frattempo, arrivano i primi vigili del fuoco. Velocemente, alle prime squadre, se ne aggiungono altre: un’ora dopo, alle 2, sono almeno sette gli equipaggi dei pompieri impegnati contro il rogo. Alle prime ore del mattino, saranno quindici le squadre intervenute in tutto. È una corsa contro il tempo per evitare che le fiamme facciano altri danni: è imponente anche la nube di fumi e detriti. Sulla parte esterna al mercato, non lontano dal rogo c’è un benzinaio e un autolavaggio.
Il calore fa crollare il tetto: il lavoro dei pompieri – Secondo quanto confermato dai vigili del fuoco intervenuti a MilanoToday, l’incendio ha prima distrutto diversi bancali di legno, di quelli usati per posare la frutta, e alcuni celle frigorifere. Tutto il materiale conservato all’interno dei tre capannoni, che fanno parte di un’unica struttura di circa 2.500 metri quadri. Per fortuna, stando a quanto riferito, non ci sono persone ferite né intossicate. Anche se, tra via Lombroso e via Gaspare Vismara, sono arrivate almeno cinque ambulanze dell’Agenzia regionale emergenza urgenza per prevenzione.
L’incendio al ortomercato Sogemi – Foto Stiben Mesa Paniagua
Presenti anche diverse pattuglie della polizia locale e dei carabinieri di Milano, che insieme agli esperti dei pompieri stanno cercando di approfondire l’episodio. Per il momento non si sa quale sia stata l’origine dell’incendio, andato avanti per diverse ore. E per ora, fanno sapere da ambienti investigativi, nessuna pista è esclusa.
A causa del grande calore, nel corso della nottata, è crollato una parte del tetto. Alle 7 del mattino, dopo aver fatto girare le squadre impegnate, i pompieri sono ancora lì a lottare con gli ultimi focolai. Secondo gli esperti ci vorranno ancora alcune ore prima di dichiarare concluso l’intervento. L’area è stata pure monitorata dal personale del Nucleo nbcr (nucleare batteriologico chimico radiologico), che non avrebbe riscontrato rischi particolari per la salute.
Incendio quasi del tutto spento alle 3.40 – Foto Stiben Mesa Paniagua
Sul posto, a Basiglio, sono intervenute quattro squadre dei vigili del fuoco
Un incendio ha distrutto una parte del tetto di una chiesa nell’hinterland di Milano. Le fiamme sono scoppiate nel primo pomeriggio di mercoledì, attorno alle 15, nel comune di Basiglio, nella parrocchia “Gesù Salvatore” di via Manzoni.
Incendio in una chiesa a Basiglio – Il rogo è stato spento grazie all’intervento di quattro squadre dei vigili del fuoco di Milano. Il tetto da alcuni giorni era interessato da lavori di ristrutturazione.
Al momento dello sviluppo delle fiamme nella chiesa non c’erano fedeli. Sul posto l’Agenzia regionale emergenza urgenza (Areu) ha inviato un’ambulanza per precauzione ma nessuno è rimasto intossicato o ustionato.
Un incendio è scoppiato nella notte tra il 18 e il 19 marzo all’interno di un’azienda agricola situata in via Filzi, nel comune di Rosà, in provincia di Vicenza. Le fiamme hanno interessato un capannone di circa 1.300 metri quadrati, contenente 130 rotoballe di foraggio, mangimi e macchinari agricoli. Fortunatamente, nessuna persona è rimasta ferita nell’episodio.
Sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco provenienti da Bassano del Grappa, Vicenza e Cittadella, con tre autopompe, due autobotti, un mezzo di supporto e un totale di 12 operatori. Gli interventi di spegnimento hanno permesso di circoscrivere l’incendio, evitando ulteriori danni alla struttura e alle aree circostanti. Attualmente sono in corso le operazioni di bonifica, che secondo le previsioni potrebbero protrarsi fino al pomeriggio.
Le autorità stanno indagando sulle cause del rogo, che al momento rimangono in fase di accertamento. I tecnici dei vigili del fuoco sono al lavoro per stabilire con precisione l’origine dell’incendio e valutare eventuali responsabilità. La comunità locale segue con attenzione gli sviluppi, mentre l’azienda agricola coinvolta cerca di quantificare i danni subiti e pianificare la ripresa delle attività.
Le fiamme hanno interessato una ricicleria a Buccinasco: al lavoro i vigili del fuoco
L’incendio
Un grosso incendio è scoppiato attorno alle 4 di lunedì in una ricicleria di Buccinasco (Milano). Le fiamme hanno devastato il sito di stoccaggio dei rifiuti gestito dalla Resmal, gruppo A2A, in via Alessandro Volta 14.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con sei mezzi e il lavoro di spegnimento – come confermato dalla centrale operativa dei pompieri – è andato avanti per circa quattro ore. Secondo i vigili del fuoco, attualmente non ci sarebbero rischi legati alla qualità dell’aria per il tipo di rifiuti andati a fuoco. “Bruciano per l’esattezza materiale cartaceo e cartone pressato“, hanno riferito.
Incendio a Buccinasco, traffico rallentato in tangenziale. Foto Marco R.-2
Dopo le 8, la centrale operativa dei vigili del fuoco ha confermato di aver circoscritto le fiamme. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri e gli operatori dell’Ats (Agenzie di tutela della salute) per i necessari rilievi. Non si registrano feriti o persone coinvolte.
La Resmal fornisce servizi di raccolta, trasporto, selezione, recupero e smaltimento di rifiuti – pericolosi e non pericolosi – di provenienza commerciale, industriale e urbana, e di consulenza ambientale.
L’incendio e la colonna di fumo visibile anche dalla Tangenziale – Le fiamme e l’alta colonna di fumo erano ben visibili anche dalla Tangenziale Ovest di Milano (A50). Per questo motivo il traffico sull’arteria è rimasto rallentato in entrambe le direzioni, a causa della curiosità degli automobilisti. Attorno alle 8 si è verificato anche un incidente sulla superstrada, in direzione Nord, almeno 7 i chilometri di coda (qui i dettagli).
Rallentamenti in tangenziale Ovest
Incidente in tangenziale a Milano: coda di 7 km (in aumento)
Non solo l’incendio, sulla Tangenziale Ovest traffico rallentato anche per un incidente
La coda poco dopo le 8
Traffico in tilt sulla Tangenziale Ovest di Milano (A50), lunedì mattina. Due gli eventi che hanno provocato il rallentamento delle auto: da un lato un incendio in una ricicleria (quii dettagli) e dall’altro un incidente avvenuti alcuni minuti prima delle 8, che ha provocato almeno 7 chilometri di coda in direzione Nord.
Incidente sulla Tangenziale Ovest di Milano – All’altezza del chilometro 24.5, nel tratto tra le uscite Ss 412 Val Tidone/Mi Vigentina e Rozzano/Quinto De’ Stampi, lo scontro tra alcuni veicoli ha provocato la lunga coda. Lo schianto, che non ha provocato feriti, è avvenuto nella corsia di marcia. Sul posto è intervenuta la polizia stradale per fare i rilievi e gestire il traffico.
A50 Carreggiata Nord
Km 24.5 Tangenziale Ovest Incidente al chilometro 24+500 tra S.S. 412 Val Tidone/MI – Vigentina e Rozzano/Quinto De’ Stampi in direzione A8 Laghi
A50 Carreggiata Nord
Km 31.42 Tangenziale Ovest Coda di 7 km tra Interconnessione A1 e Rozzano/Quinto De’ Stampi in direzione A8 Laghi causa Incidente Occupata corsia di marcia, il traffico defluisce nelle corsie di sorpasso e sorpasso veloce.
È successo a Kocani, una cittadina a circa cento chilometri a est della capitale Skopje. Nel locale c’erano più di 1500 ragazzi ad ascoltare il concerto di una band hip-hop
Una strage. Nella notte tra sabato 15 e domenica 16 marzo c’è stato un grosso incendio in una discoteca di Kocani, una piccola città nell’est della Macedonia del Nord, a circa cento chilometri dalla capitale Skopje. Secondo i media locali ci sono molti morti – almeno 50, secondo un bilancio ancora provvisorio – e decine di feriti e ustionati. Dalla notte di festa alla tragedia: il fuoco si è propagato in pochi istanti. Alcuni sono riusciti a scappare, con una corsa disperata verso le uscite di sicurezza. Ma le fiamme non hanno lasciato scampo a decine di giovani, intrappolati nella discoteca.
Macedonia del Nord, incendio in una discoteca a Kocani – La discoteca si chiama Pulse. Al momento dell’incendio, scoppiato intorno alle 3 del mattino, nel locale c’erano circa 1.500 persone, soprattutto giovani, che assistevano a un concerto della band locale Dnk, un duo hip-hop molto popolare nel Paese. Secondo le primissime ipotesi, a far divampare l’incendio sarebbero stati i fuochi d’artificio piazzati sul palcoscenico. Ma andrà fatta chiarezza. L’origine del rogo non è ancora certa: le autorità hanno avviato un’indagine per ricostruire la dinamica della tragedia. I vigili del fuoco intervenuti sul posto hanno impiegato ore per domare l’incendio e mettere in sicurezza l’edificio.
Secondo la direttrice dell’ospedale di Kocani, sono rimaste ferite 90 persone per la calca e decine sono rimaste ustionate. I feriti, alcuni in condizioni critiche, sono stati trasportati all’ospedale locale di Kocani o a Stip.
BREAKING: Fire breaks out at nightclub in Kocani, North Macedonia, killing at least 50 people.
Milano, fiamme e fumonel carcere Beccaria: quattro intossicati lievi
Fiamme, fumo, urla nella notte al carcere minorile Beccaria. L’allarme è scattato attorno alla mezzanotte, quando da una cella hanno visto uscire un fumo denso: verosimilmente alcuni detenuti avevano dato fuoco a un materasso. Sul posto sono intervenuti nel giro di pochi minuti i vigili del fuoco e le forze dell’ordine: all’esterno dell’istituto, si contavano sette auto dei carabinieri e quattro della polizia, oltre a un viavai di ambulanze.
Dalle celle continuavano ad arrivare urla insistenti, ma nessuno sarebbe uscito dalle celle e la situazione nel carcere è rimasto sotto controllo.Quattro intossicati lievi sono stati accompagnati in ospedale. Già prima delle due del mattino la situazione sembrava del tutto sotto controllo, mentre dalle celle continua continuavano le urla.
L’intervento si è concluso questa notte: rogo vicino al canile
I vigili del fuoco nel Parco delle Groane
Incendio nel Parco delle Groane. Il rogo è divampato nelle tarda serata di sabato 8 marzo nella zona del canile di Cogliate. L’allarme è scattato attorno alle 22 e sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando di Monza e Brianza con un’autopompa, due autobotti e due veicoli fuoristrada attrezzati per l’antincendio boschivo, oltre a 15 uomini provenienti da Lazzate. Bovisio Masciago e a Seregno Volontari.
Le fiamme, data la zona poco accessibile ai mezzi boschivi, sono state fronteggiate anche con badili, flabelli battifuoco e soffiatori. A supporto dei vigli del fuoco due squadre di volontari Aib (Antincendio boschivo) del Parco delle Groane e della Brughiera Briantea con il dos (direttore delle operazioni di spegnimento). L’intervento si è concluso intorno all’una di questa mattina e i volontari si sono poi attivati per le attività di bonifica del terreno.
Si tratta di uno dei boschi più estesi del Parco, un’area particolarmente fragile e da preservare. Ma grazie alle operazioni di soccorso l’incendio, che ha interessato circa due ettari di bosco, è stato circoscritto evitando che le fiamme si propagassero ulteriormente.
Restano ancora da quantificare l’estensione dell’incendio e i danni causati. La zona interessata non è molto distante dal canile di Cogliate, dove si è posizionata una squadra di vigili del fuoco per evitare che l’incendio potesse raggiungere la struttura, e le fiamme erano visibili dalle case.
L’incendio nel Parco delle Groane
Domenica 09 marzo 2025
Fiamme in un magazzino di Voghera Est, intossicati quattro dipendenti
È il negozio Enjoy, una decina di clienti sono fuggiti quando hanno visto il fumo. Vigili del fuoco impegnati per alcune ore
Sono arrivate squadre di vigili del fuoco da tutta la provincia per spegnere le fiamme nel magazzino Enjoy
VOGHERA – Un guasto all’impianto elettrico potrebbe essere alla base del vasto rogo che ieri (sabato) alle 18 ha interessato il market “Enjoy” di via Piacenza a Voghera, nella zona commerciale di Voghera Est al confine con Montebello. Un rogo che è partito dal magazzino che si trova in una parte sottostante rispetto allo spazio espositivo. In pochi minuti il negozio, un bazar dove si vendono vari generi commerciali e dove c’erano una decina di clienti che sono usciti indenni.
Ci sono quattro intossicati, lievi, tra il personale: sono stati soccorsi dal 118 sul posto e sono alcuni portati per accertamenti al pronto soccorso di Voghera. Le fiamme poi, quando non c’era più nessuno all’interno, hanno avvolto anche diverso materiale che era nel negozio. Sul posto sono arrivati pompieri da tutta la provincia da Voghera, Pavia, Vigevano,Robbio e Mede.Le operazioni di spegnimento ieri sera erano ancora in corso, l’incendio è stato domato verso le 20. I danni sono ingenti.
Il racconto – Un muro di fumo nero, denso, che avanzava da dietro la cassa: se lo sono trovato di fronte all’improvviso, mentre curiosavano tra gli scaffali, una decina di clienti del negozio Enjoy di via Piacenza, che ieri nel tardo pomeriggio si trovavano dentro mentre un incendio si sviluppava nel suo piano interrato. Al grido allarmato dei dipendenti (quattro dei quali, due uomini e due donne rispettivamente di 30, 49, 25 e 48 anni, sono stati portati all’ospedale) gli avventori si sono precipitati nel parcheggio e hanno atteso l’arrivo dei vigili del fuoco, preoccupati che all’interno fosse rimasto qualcuno. Per fortuna, però, non era così: tutti erano riusciti ad uscire in tempo, prima che l’aria diventasse irrespirabile.
Il negozio, situato nel pieno della zona commerciale tra Voghera e Montebello della Battaglia (tra lo shopping center Voghera Est e l’Iper, proprio di fronte a Pittarello) ha preso fuoco in piena ora di punta, su una delle strade più trafficate della zona.
Due ore per spegnere le fiamme – Sul posto, oltre i vigili del fuoco, le autombulanze, i carabinieri e la polizia locale, che insieme hanno lavorato per spegnere l’incendio (sono stati utilizzati gli idranti nel parcheggio del vicino Pittarello) e per dirigere il traffico, rallentato dai curiosi che si sono fermati ad assistere alla scena in piccoli capannelli.
Presenti sul posto, ad assistere alle operazioni, anche i proprietari dell’edificio. Per riuscire a domare le fiamme, che a quanto pare si sono sviluppate all’interno del magazzino sotterraneo, ci sono volute due ore: i pompieri hanno dovuto far passare le pompe dalle finestre collocate al livello della strada, tagliando le grate anti-intrusione.
Una volta spento l’incendio, però, il lavoro dei soccorritori non è finito: hanno dovuto calarsi all’interno per verificare la situazione e controllare la stabilità della struttura.
Le fiamme sono divampate nel pomeriggio di venerdì
L’incendio (Vvff)
Incendio a una fabbrica di materassi a Gorla Minore (Varese), in via Ambrogio Colombo. Le fiamme, visibili anche a una certa distanza, sono divampate venerdì 7 marzo nel pomeriggio, e hanno interessato un capannone con materiali altamente infiammabili. Sul posto varie squadre dei vigili del fuoco del comando di Varese, ma anche da Como e Milano.
Le squadre stanno eseguendo le operazioni di spegnimento e lavorano per limitare i danni ed evitare che l’incendio si propaghi alle attività vicine, nonché per mettere in sicurezza l’area. Nessuno sarebbe rimasto ferito, da quanto si apprende. Dopo circa un’ora, la situazione è migliorata nel retro dell’azienda, dove era scoppiato il focolaio più consistente.
Le fiamme dal tetto – L’incendio si sarebbe propagato dal tetto ai locali sottostanti. Il fatto che la ditta produca materassi rende l’incendio più difficile da spegnere, per via delle materie di produzione presenti, infiammabili.
I pompieri hanno spento l’incendio. Ora iniziano le procedure di bonifica dell’area
Fiamme all’interno del ripostiglio di una scuola di Milano poco prima dell’ora di pranzo. L’allarme è scattato intorno a mezzogiorno. I vigili del fuoco hanno fatto evacuare l’intero istituto.
Il rogo – L’incendio è scoppiato all’interno dell’istituto superiore Lagrange di via Litta Modignani. Sul posto presenti anche i soccorritori del 118 con un’ambulanza di supporto preventivo. Secondo quanto riferito dai pompieri – giunti dai comandi di via Benedetto Marcello e via Messina -, il rogo sarebbe scoppiato nel ripostiglio, anche se non è chiaro quale sia stata la miccia. I fumi hanno raggiunto tutto il primo piano. Presenti anche gli operatori del nucleo Saf. Ora la procedura prevede la bonifica dell’area.
Lezioni sospese – Intanto, tutti gli alunni e i membri del personale sono stati fatti evacuare, hanno atteso all’esterno della scuola fino a quando i vigili del fuoco non hanno dato il permesso di rientrare per pochi istanti per recuperare i propri effetti personali. Sono poi stati mandati a casa e le lezioni sono state sospese. Nessuno è rimasto ferito o intossicato.
Un boato, poi le fiamme. Allarme ieri mattina all’interno di un’azienda edile di Nava, frazione di Colle Brianza, dove si è sviluppato un incendio, probabilmente a causa di un problema ad una bombola a gas per saldature. Un 68enne è stato soccorso dai sanitari di Areu e dai volontari della Croce bianca di Merate, che lo hanno trasferito in ospedale a Lecco: nulla di grave per fortuna, solo un forte stato di agitazione. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di diverse squadre. Per il timore di possibili esalazioni tossiche a quanti abitano e lavorano in zona è stato raccomandato di indossare mascherine ffp2, di non aprire le finestre e di restare per quanto possibile al chiuso. I tecnici di Arpa del dipartimento di Lecco e Sondrio hanno poi verificato con la loro strumentazione portatile che non sussistevano pericoli. Notizie rassicuranti anche sull’eventuale contaminazione con l’acqua usata per spegnere l’incendio, che invece è stata quasi tutta raccolta, senza filtrare nel terreno. Paura pure per la copertura in amianto del capannone dove si è innescato il rogo, che però non avrebbe danneggiato il tetto. D.D.S.
Operazioni di spegnimento ancora in corso, non ci sono feriti.
Un vasto incendio è divampato intorno alle 19.30 di oggi in via Gran Sasso a Caronno Pertusella (Varese), in un’azienda che opera nel settore plastico.
L’incendio ha coinvolto il tetto di un capannone ricoperto di pannelli solari.
Le fiamme si sono propagate anche al materiale stoccato nel magazzino sottostante, causando ingenti danni. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco dei comandi di Varese e Milano, con un importante dispiegamento di mezzi e attrezzature specialistiche. Attualmente, stanno operando tre autopompe serbatoio, due autobotti, un’autoscala e una Unità Mobile Protezione Vie Respiratorie. Le operazioni di spegnimento sono ancora in corso. Non ci sono feriti.