Pirlo, paura per la figlia. Investita a Torino, sta bene


articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/28-05-2019/pirlo-paura-la-figlia-investita-ma-sta-bene-3302017348337.shtml

L’incidente oggi pomeriggio nel centro del capoluogo piemontese. Portata in ospedale, le è stata trovata solo qualche contusione

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Fiorentina, cambia la proprietà: ceduta a Commisso per 135 milioni


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articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Fiorentina/25-05-2019/ny-times-fiorentina-ceduta-commisso-135-milioni-lunedi-l-annuncio-3301912409485.shtml

A poche ore dalla partita che vale una stagione, l’ambiente viola viene scosso da una notizia bomba. Rocco Commisso, magnate e fondatore del colosso dei servizi via cavo Mediacom, starebbe per concludere un accordo per l’acquisto della Fiorentina. Lo ha annunciato il New York Times in un articolo pubblicato online nella notte italiana e arrivano alla Gazzetta le prime conferme. Il primo contatto con la famiglia Della Valle sarebbe avvenuto un anno fa, attraverso una banca d’affari di New York, ma la trattativa si sarebbe fermata per l’enorme distanza tra domanda e offerta. Commisso ha poi tentato di acquistare il Milan senza riuscirci.

Palermo, Mattarella: “La Repubblica si inchina nel ricordo delle vittime della mafia”


articolo: https://palermo.repubblica.it/cronaca/2019/05/23/news/palermo_mattarella_la_repubblica_si_inchiana_nel_ricordo_delle_vittime_della_mafia_-226973661/?ref=RHPPLF-BH-I226897613-C8-P3-S1.8-T1

A 27 anni dalle stragi di Capaci e di via D’Amelio, “legate dalla medesima, orrenda strategia criminale, la Repubblica si inchina nel ricordo delle vittime e si stringe ai familiari”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ringraziando “quanti una ferita così profonda hanno tratto ragione di un maggior impegno civico per combattere la mafia, le sue connivenze, ma anche la rassegnazione e l’indifferenza che le sono complici”.

“I nomi di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Francesca Morvillo, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, Vito Schifani, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Claudio Traina sono indimenticabili. Nella loro disumanità – sottolinea il Capo dello Stato – gli assassini li hanno colpiti anche come simboli – a loro avversi – delle istituzioni democratiche e della legalità. continua a leggere

“Falcone assassinato”. La prima pagina di Repubblica del 24 maggio 1992

"Falcone assassinato". La prima pagina di Repubblica del 24 maggio 1992

Blog: Ecco chi era Giovanni Falcone

Sisma Emilia, 7 anni fa la prima scossa


articolo: http://www.ansa.it/emiliaromagna/notizie/2019/05/20/sisma-emilia-7-anni-fa-la-prima-scossa_6c1a4d6e-4893-487f-a844-de26aaea54ed.html

Sette anni fa, il 20 maggio 2012, alle 4.03, la terrà tremò in Emilia. Era la prima scossa di un terremoto in cui morirono 28 persone, cui si aggiunse un volontario deceduto nella fase della ricostruzione. I feriti furono oltre 300.
Il presidente della Regione e commissario delegato alla Ricostruzione, Stefano Bonaccini, ricordando le vittime, sottolinea come “a loro, e alle loro famiglie, continua ad andare il pensiero dell’Emilia-Romagna e di tutti noi. continua a leggere

Il Sisma e la Rinascita in Emilia-Romagna, la ricostruzione a 7 anni dal terremoto del 2012

Ricordando un “Uomo per Bene”


Enzo Claudio Marcello Tortora (Genova, 30 novembre 1928 – Milano, 18 maggio 1988) è stato un conduttore televisivo, autore televisivo, conduttore radiofonico, attore, giornalista e politico italiano.

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Tortora tornò in televisione il 20 febbraio del 1987, ricominciando il suo Portobello. Il ritorno in video fu toccante, il pubblico in studio lo accolse con una lunga standing ovation. Tortora con evidente commozione pronunciò un breve discorso di cui fu noto il suo incipit:

Dunque, dove eravamo rimasti? Potrei dire moltissime cose e ne dirò poche. Una me la consentirete: molta gente ha vissuto con me, ha sofferto con me questi terribili anni. Molta gente mi ha offerto quello che poteva, per esempio ha pregato per me, e io questo non lo dimenticherò mai. E questo “grazie” a questa cara, buona gente, dovete consentirmi di dirlo. L’ho detto, e un’altra cosa aggiungo: io sono qui, e lo so anche, per parlare per conto di quelli che parlare non possono, e sono molti, e sono troppi. Sarò qui, resterò qui, anche per loro. Ed ora cominciamo, come facevamo esattamente una volta”

Il suo nome è ricordato anche per un caso di malagiustizia di cui fu vittima e che fu poi denominato “caso Tortora“. Tortora fu accusato, su richiesta dei procuratori Francesco Cedrangolo e Diego Marmo, dal giudice istruttore, il magistrato Giorgio Fontana, di gravi reati, ai quali in seguito risultò totalmente estraneo, sulla base di accuse formulate da soggetti provenienti da contesti criminali; il 17 giugno 1983 fu per questo arrestato e imputato di associazione camorristica e traffico di droga. Dopo 7 mesi di reclusione, nel gennaio del 1984 fu liberato, ma il 17 settembre 1985 i due pubblici ministeri del processo, Lucio Di Pietro e Felice di Persia, lo fecero condannare a dieci anni di carcere. La sua innocenza fu dimostrata e riconosciuta il 15 settembre 1986, quando venne infine definitivamente assolto dalla Corte d’appello di Napoli.

Durante questo periodo, Tortora fu eletto eurodeputato per il Partito Radicale, di cui divenne anche presidente.

Tortora morì un anno dopo la sua definitiva assoluzione.

Mihajlovic e la rissa di Roma:


Mihajlovic e la rissa di Roma: “Mi ha insultato un poliziotto”

articolo: https://bologna.repubblica.it/cronaca/2019/05/17/news/mihajlovic_e_la_rissa_di_roma_mi_ha_insultato_un_poliziotto_-226527354/?ref=RHPPLF-BH-I0-C4-P8-S1.4-F4

BOLOGNA – Un deputato del Movimento Cinque Stelle, Giuseppe Brescia, ha presentato un’interrogazione parlamentare sul caso Sinisa Mihajlovicla rissa, evitata dagli agenti, ripresa da Rainews in diretta e diventata virale.  Il tecnico del Bologna ha deciso di non sporgere denuncia, ma che non ce l’avesse con un tifoso laziale, come invece era parso già mercoledì notte, poco dopo la finale di Coppa Italia a Roma tra Atalanta e Lazio, s’è capito chiaramente. “Sono stato insultato da un poliziotto”, ha detto all’indomani alla Gazzetta dello Sport l’allenatore serbo.

Mihajlovic e la rissa di Roma: "Mi ha insultato un poliziotto"

E’ successo in zona Ponte Milvio, vicino allo stadio Olimpico prima che cominciasse la partita. “E’ già una vergogna sentirsi urlare dai tifosi avversari zingaro di m… durante le partite. E non sento mai uno speaker che intervenga. Ma non accetto che a dirmelo sia un poliziotto in divisa”.

Mihajlovic era in automobile con il ds del Bologna Riccardo Bigon e l’avvocato del club, Luca Bergamini. “Ho mostrato al poliziotto il pass e ho chiesto come avrei potuto raggiungere il parcheggio dello stadio, era con il casco e il manganello, mi ha urlato in malo modo che non si passava e di andarmene. Gli ho detto che non c’era bisogno di urlare e lui mi ha detto testualmente ‘non rompere il c.., t’ho detto di andartene, sbrigati, vaffa…’. Gli ho risposto”.

Mihajlovic reagisce agli insulti di un rappresentante delle forze dell’ordine

Wrestling in lutto, è morta a 39 anni l’ex superstar Ashley Massaro


La stella della Wwe che tra gli anni 2005 e 2008 ha conquistato i fans di tutto il mondo è deceduta a New York per cause ancora sconosciute. Due mesi fa su twitter aveva annunciato la decisione di voler tornare sul ring

Risultati immagini per Ashley Massaro

articolo: https://www.repubblica.it/sport/vari/2019/05/17/news/wrestiling_in_lutto_e_morta_a_39_anni_l_ex_superstar_ashley_massaro-226501880/?ref=RHPPBT-BH-I0-C4-P23-S1.4-T1

NEW YORK – Mondo del wrestling in lutto. Una nuova tragedia ha colpito i fans della Wwe. L’ex star della Wwe Ashley Massaro è morta a 39 anni. Lo ha annunciato l’organizzazione. “Siamo rattristati dall’apprendere la tragica morte dell’ex Superstar della Wwe Ashley Massaro”, ha dichiarato la Wwe in una nota. “La Wwe porge le sue condoglianze alla famiglia e agli amici di Ashley”. continua a leggere

WWE Ashley Massaro Tribute

Torino: condannati a dieci anni i ragazzi della banda dello spray che provocarono la tragedia in piazza San Carlo


Risultati immagini per Torino:  piazza San Carlo

articolo: https://torino.repubblica.it/cronaca/2019/05/17/news/torino_condannati_a_dieci_anni_i_ragazzi_della_banda_dello_spray_che_provocarono_il_caos_in_piazza_san_carlo-226500736/?ref=RHPPBT-BH-I226501345-C4-P16-S1.4-T1

Dieci anni di carcere per i quattro responsabili del distastro di piazza San Carlo il 3 giugno 2017. L’accusa per i giovanissimi marocchini che quella sera scatenarono il panico tra la folla spruzzando spray al peperoncino per derubare i tifosi che guardavano la finale di Champions League Juventus-Real Madrid, è omicidio preterintenzionale, lesioni, rapina e furto. In piazza ci furono 1.672 feriti e, in seguito, morirono due donne per le lesioni riportate Erika Pioletti e Marisa Amato.

Il giudice Maria Francesca Abenavoli ha condannato in abbreviato (quindi con lo sconto di un terzo della pena) a 10 anni e 4 mesi

  • Sohaib Boumadaghen detto «Budino»,
  • Hamza Belghazi,
  • Mohammed
  • Machmachi.

A 10 annni e 3 mesi di reclusione

  • Es Sahibi Aymene che non era accusato del furto.

Restano dunque in cella in attesa del processo d’appello come richiesto dai pm Roberto Sparagna e Paolo Scafi. Sotto accusa per gli stessi fatti anche un quinto complice, all’epoca minorenne, per il quale procede il tribunale dei minori che sta valutando la richiesta di messa alla prova avanzata dal suo legale, Raffaele Folino. continua a leggere

 

Come nasce lo spread? Viaggio nella stanza dove si prezza il rischio Italia


articolo: https://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2019-05-14/viaggio-stanza-spread-dove-si-prezza-rischio-italia-112813.shtml?uuid=ACgKWWC

Lo spread. Fino a qualche anno fa era solo una parola per addetti ai lavori. Oggi tutti abbiamo imparato a conviverci. Dai governi, che si trovano costretti ad aggiustare i conti quando il differenziale fa le bizze, ai cittadini che si trovano a pagarne il prezzo in termini di maggiori tasse o minori servizi quando lo Stato deve coprire i buchi generati dall’aumento della spesa per interessi. Ma come si forma lo spread? Per scoprirlo siamo andati nelle sale operative di Mts, il mercato dei titoli di Stato di Borsa italiana, una delle maggiori piattaforme di scambio sul mercato obbligazionario in Europa che mobilita qualcosa come 100 miliardi di euro di transazioni al giorno.

«Noi formiamo l’infrastruttura tecnologica agli operatori che ogni giorno comprano e vendono, BTp, Bund e tanti altri titoli obbligazionari» spiega Fabrizio Testa amministratore delegato di Mts «ed essendo un mercato regolamentato abbiamo anche la responsabilità sul rispetto delle normative nazionali e comunitarie nelle attività di mercato e manteniamo i rapporti con le principali autorità di vigilanza: Consob, Banca d’Italia e Tesoro».

Compito di Mts è quello di raccogliere gli ordini di acquisto e vendita e fare in modo che le transazioni avvengano nel minor tempo possibile («in media siamo sui 350 microsecondi» spiega il responsabile del servizio clienti Hesham Maatugh).

Le prime transazioni arrivano un’ora prima dell’apertura ufficiale, nella cosiddetta fase di pre-mercato. «Quando ci arrivano i primi ordini – spiega Testa – il differenziale tra la domanda e l’offerta tende ad essere maggiore. Il nostro compito è quello di generare un prezzo in base agli ordini che riceviamo per il titolo che fa da riferimento al mercato (benchmark in gergo ndr.). Sulla base di questo prezzo generiamo un rendimento a cui poi viene sottratto il tasso dell’omologo titolo tedesco andando così a formare lo spread».

Una volta che le contrattazioni saranno avviate il cosiddetto “spread bid-ask” (cioè il differenziale tra i prezzi di domanda e offerta) andrà gradualmente a restringersi quando si entrerà nel vivo degli scambi. A quel punto l’andamento del differenziale di rendimento sarà determinato dal flusso quotidiano di notizie, dati macroeconomici e appuntamenti chiave come le aste dei titoli di Stato.

Nelle sale operative di Mts, dove si forma lo spread

Video: https://stream24.ilsole24ore.com/video/finanza-e-mercati/nelle-sale-operative-mts-dove-si-forma-spread——–/ACwCnfC

Coppa Italia, tensioni tra tifosi e forze dell’ordine


Roma, finale di Coppa Italia Lazio-Atalanta: tensione tra tifosi e forze dell'ordine

Tensioni nei pressi dello stadio Olimpico di Roma tra tifosi e forze dell’ordine prima della finale di Coppa Italia che vedrà in campo Lazio e Atalanta.

articolo e Video: https://video.repubblica.it/edizione/roma/coppa-italia-tensioni-tra-tifosi-e-forze-dell-ordine/334582/335183

Roma, finale di Coppa Italia Lazio-Atalanta: tensione tra tifosi e forze dell’ordine

articolo: https://roma.repubblica.it/cronaca/2019/05/15/news/roma_finale_di_coppa_italia_lazio-atalanta_tensione_tra_tifosi_e_forze_dell_ordine-226363571/

I tifosi, secondo quanto si apprende, avevano i volti travisati e – dopo aver lanciato oggetti contro le forze di polizia – hanno incendiato una macchina della polizia municipale nei pressi di Ponte Milvio. A quel punto è partita una carica di alleggerimento da parte della polizia, che ha risposto anche con gli idranti.

Sardegna – Acqua: Cna, scarsa qualità e dispersione


articolo: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2019/05/15/acqua-cna-scarsa-qualita-e-dispersione_e1c3d642-ed94-4e0f-87cb-fb2bf29a2bf9.html

“Scarsa qualità dell’acqua erogata, livelli di dispersione idrica da record e spese di manutenzione tra le più alte d’Italia”. E’ la fotografia del servizio idrico regionale secondo il dossier della Cna Sardegna. A spiccare è soprattutto il severo giudizio degli utenti sardi: nel 2018 oltre il 38% delle famiglie sarde si è infatti dichiarata “molto insoddisfatta del servizio idrico fornito da Abbanoa, il dato più negativo tra tutte le regioni italiane e pari ad oltre il doppio della media nazionale (14,6%)”.  Principale fattore penalizzante è rappresentato proprio dalla qualità dell’acqua erogata (odore, sapore e limpidezza), giudicata insoddisfacente dal 43,7% degli utenti intervistati dall’Istat.

Inoltre, evidenzia Cna, secondo i dati dell’ultimo Censimento delle acque (Istat 2015) la Sardegna risulta la seconda regione italiana per dispersione idrica con il 55,6% dell’acqua immessa in rete che non giunge all’erogazione, valore inferiore solo a quello della Basilicata (56,3%). “Il dato è in gran parte da imputare ad una rete di distribuzione idrica ormai obsoleta e, in alcuni casi addirittura fatiscente, come risulta per le province di Sassari, Oristano e Nuoro dove la dispersione arriva a superare il 60%“. Le cause della dispersione idrica – evidenzia la Cna Sardegna – possono essere molteplici: oltre che dalle perdite presenti nelle condutture obsolete o dagli sfiori di serbatoi difettosi, non è da escludere l’esistenza di grandi quantità di acqua destinata ad usi pubblici che non viene contabilizzata o l’esistenza di consistenti furti e prelievi abusivi”.

Eppure – sottolinea l’associazione – analizzando la spesa per la manutenzione delle reti idriche nell’ultimo decennio (2008-2018) sia in termini assoluti che in rapporto alla popolazione emerge che, con una spesa in manutenzione ordinaria di 223 euro per abitante, la Sardegna detiene il primato assoluto tra tutte le regioni italiane. Il dossier esamina anche la situazione del sistema degli invasi: al 30 aprile 2019 sono presenti 1,5 miliardi di metri cubi d’acqua, pari all’88.4% della capacità complessiva autorizzata, in lieve aumento rispetto al 31 marzo (8 mln in più).

LA REPLICA DI ABBANOA –   continua a leggere

Maltempo, Romagna in ginocchio


Maltempo, Romagna in ginocchio, Savio e Montone rompono gli argini: interrotta linea ferroviaria tra Bologna e Rimini. Secchia e Panaro in piena

articolo: https://bologna.repubblica.it/cronaca/2019/05/13/news/secchia_e_panaro_in_piena_zone_evacuate_e_scuole_chiuse-226141789/?ref=RHPPLF-BH-I226160125-C8-P8-S1.8-T1

BOLOGNA  – Il maltempo a maggio non dà tregua. Allagamenti ed esondazioni dei fiumi stanno creando gravi problemi in Romagna, in particolare nel Cesenate dove due persone sono state tratte in salvo. E forti disagi sono segnalati, con frane e piene dei corsi d’acqua nel Bolognese e nel Modenese. Case evacuate, scuole chiuse e l’allerta rosso prolungato fino a martedì quando la pioggia si fermerà ma i fiumi potrebbero ancora esondare.

Campagne allagate a causa dell’esondazione del fiume Savio (immagini dall’alto dei Vigili del Fuoco)

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Il fiume Savio ha rotto gli argini in più punti, diversi ponti a Cesena sono stati chiusi al traffico. La circolazione sulla rete ferroviaria Rimini -Bologna, tra Cesena e Forlì, è stata interrotta dalle 7.50 di questa mattina fino alle 19: la piena ha quasi sommerso un viadotto della linea. La circolazione dei treni riprende gradualmente e si prevede che domattina la situazione, salvo imprevisti nella notte, torni alla normalità. continua a leggere

Cesena, piena del fiume Savio: estesi allagamenti. Ruspe e camion sommersi, video drone

Adunata degli alpini a Milano


Adunata degli alpini a Milano: l’Inno di Mameli per l’alzabandiera

Hanno invaso la città in cinquecentomila, per l’Adunata del centenario. Gli alpini hanno scelto Milano per festeggiare il centesimo anno della loro associazione fondata proprio qui nel 1919.

Gli alpini invadono Milano per il loro centenario

Sarno ricorda le 137 vittime della frana


Il 5 maggio 1998 due milioni di mq di fango travolsero la citta’

Immagine correlata

articolo: https://stream24.ilsole24ore.com/video/notizie/sarno-ricorda-137-vittime-frana/ABe9ZUuB

L’alluvione di Sarno e Quindici, o frana di Sarno, è stato un movimento franoso di vaste dimensioni che, tra il 5 ed il 6 maggio 1998, colpì, in particolare, le aree urbane campane di Sarno (SA), Quindici (AV), Siano(SA), Bracigliano (SA) e San Felice a Cancello (CE), causando la morte di 160 persone. Di queste, 137 rimasero uccise nella sola Sarno, la cui frazione di Episcopio fu l’area maggiormente colpita, 11 nel comune di Quindici, in particolare nella frazione di Casamanzi e 5 nel comune di Siano (Sa).

A seguito di questi avvenimenti la Prefettura di Napoli decise di attivare una rete di monitoraggio ambientale, realizzata e installata da una società del settore, per garantire un controllo delle piogge e dei loro effetti sull’evoluzione della frana.

Risultati immagini per L'alluvione di Sarno

Alluvione Sarno – 05/05/1998

Pubblicato il 15 ott 2015

Sarno: Per non dimenticare, la notte buia di Sarno

pubblicato il  04 Maggio 2018

Maltempo in Lombardia… 05 maggio 2019


Maltempo in Lombardia, un disperso nel fiume a Mantova, danni per vento e grandine da Milano al Garda

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/05/05/news/maltempo_milano_lombardia_grandine_pioggia_danni-225507128/

Il maltempo colpisce la Lombardia, con un colpo di coda dell’inverno che, tra temperature in calo e schiarite provvisorie, dovrebbe durare tutta la settimana. Fiato sospeso a Mantova: cinque persone sono finite con la loro auto nel Mincio nei pressi di Pozzolo nel Mantovano.
Quattro sono state salvate, mentre una – un ragazzo di 24 anni di origini romene – risulta dispersa. Sul posto sono al lavoro i sommozzatori dei vigili del fuoco, oltre ad un elicottero, per le ricerche. I cinque sono residenti a Valeggio sul Mincio, nel veronese. Erano lì per pescare, nonostante le condizioni del tempo fossero proibitive, con pioggia e vento forte. I cinque hanno così deciso di ripararsi in auto. Il conducente si è distratto e non si è accorto che l’auto non aveva la marcia innestata. Così la vettura, lentamente, è scivolata nelle acque del Mincio. Le grida di aiuto sono state sentite da altri pescatori  che hanno tratto in salvo quattro persone, mentre la quinta risulta al momento dispersa.

https://video.repubblica.it/cronaca/maltempo-il-drone-sulle-dolomiti-la-neve-di-maggio-sulle-piste-da-sci/333625/334226?video

E sempre a Mantova il treno per Milano delle 8.40, appena partito dalla stazione, ha urtato un albero caduto sui binari per il maltempo. Fortunatamente passeggeri e macchinisti non hanno riportato conseguenze. Il convoglio è stato fermato per le verifiche tecniche del caso e i passeggeri sono stati trasferiti, con disagi e ritardi, su un altro convoglio.

Maltempo, bufera di vento sul Lago di Garda

“Le raffiche di vento continueranno ancora per alcune ore. Si consiglia di rimanere a casa e di uscire solo in caso di stretta necessità”. Così il Municipio di Lonato (Brescia) colpito insieme a Desenzano del Garda dalla tempesta che si è abbattuta sul Garda. Anche la Polizia locale di Desenzano ha chiesto ai bresciani di evitare di raggiungere la zona del lago. Per motivi di sicurezza, il Comune di Lonato ha disposto la chiusura della strada al Lido di Lonato mentre in centro è stata chiusa la strada che porta al palazzetto scoperchiato dal vento. Alle 17 la Giunta comunale e la Protezione Civile faranno un controllo della situazione complessiva e una valutazione sullo stato e sull’agibilità dei plessi scolastici. A Padenghe, inoltre, la Gardesana è stata chiusa in direzione Salò per alcuni rami pericolanti. A Desenzano la passeggiata a lago è stata divelta dalle onde spinta da raffiche di vento oltre i cento chilometri orari. continua a leggere

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Grandine su Milano 

Milano Sud – Tempesta e Forte Grandinata notturna

Allerta Ministero su Escherichia Coli


Allerta Ministero su Escherichia Coli in formaggi francesi a latte crudo. In Francia 13 intossicati

articolo: https://www.quotidianosanita.it/cronache/articolo.php?articolo_id=73636

Si tratta dei prodotti Saint Felicien (confezioni da 180 g) e Saint Marcellin (confezioni da 80 g). Al momento le autorità francesi avrebbero segnalato 13 casi di sindrome emolitica uremica riconducibile al consumo di formaggi francesi a latte crudo dovuti al batterio.

03 MAG – Il Ministero della Salute segnala che le autorità francesi, attraverso il sistema europeo di allerta rapido alimentare (RASFF), hanno comunicato l’insorgenza di 13 casi di sindrome emolitica uremica riconducibile al consumo di formaggi francesi a latte crudo dovuti ad un’infezione da Escherichia coli.
 
I formaggi coinvolti provengono dallo stabilimento con numero di riconoscimento FR 26 281 001 CE.
 
Le altre informazioni sono di seguito riportate:
 
Denominazione dei prodotti: SAINT FELICIEN (confezioni da 180 g) e SAINT MARCELLIN (confezioni da 80 g)
 
Lotti: tutti I lotti da l 032 a l 116
 
Marchi commerciali: FROMAGERIE ALPINE, CARREFOUR, REFLET DE FRANCE, LECLERC, LIDL, AUCHAN, ROCHAMBEAU, PRINCE DES BOIS, SONNAILLES ET PREALPIN
 
Il Ministero della salute ha già provveduto ad allertare gli assessorati regionali alla sanità affinché verifichino il rispetto delle procedure previste.

Ministero della salute: 

http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_3_5_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=avvisi&tipo=richiami&id=521

Ministero Salute – Pubblicazione richiamo: 

http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_PubblicazioneRichiami_521_azione_itemAzione0_files_itemFiles0_fileAzione.pdf

”Lazio si scansò”: bufera sulle parole di Ranieri


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Il tecnico della Roma parla di Lazio-Inter di 9 anni fa, il club biancoceleste replica: ”Parole gravi e pesanti”. Figc acquisisce video

articolo: https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2019/05/03/news/ranieri_roma_lazio_inter-225398270/

ROMA – E’ polemica dopo le dichiarazioni di Claudio Ranieri su quanto successo nove anni fa in Lazio-Inter. Durante la conferenza stampa di presentazione della sfida di domenica con il Genoa, il tecnico giallorosso ha detto di non essere preoccupato da quello che accadrà domenica tra Lazio e Atalanta, ma ha fatto capire di non aver dimenticato quanto accaduto nove anni fa quando sugli spalti dell’Olimpico i tifosi biancocelesti mostrarono lo striscione ‘Oh Nooo’ dopo la sconfitta con l’Inter, rivale scudetto della sua Roma. La Curva Nord biancoceleste chiese in sostanza alla propria squadra di ‘scansarsi’ per favorire il cammino dei nerazzurri, “e così è stato, così fu” ha sottolineato il tecnico della Roma. “Si riparla di una situazione simile perché ora c’è l’Atalanta in corsa per la Champions League? A me non interessa, a queste cose ci deve pensare la Lega. Io penso a giocare, ad allenare. Sono sempre stato una persona leale, e questo per me è importante” ha concluso Ranieri.

“E’ vero, la Lazio si scansò”: è bufera sulle parole di Ranieri

Diaconale: ”Parole Ranieri gravi, intervenga la Lega” – Parole che non sono passate inosservate e che hanno provocato la reazione della Lazio. “Io credo che su questa conferenza stampa e sulle dichiarazioni di Ranieri debba intervenire la Lega. Le affermazioni sono gravi e pesanti e nascono dalla confusione tra tifoso e tesserato: il tifoso può fare e pensare quel che crede, un tesserato invece è una persona che ha un ruolo di responsabilità” continua a leggere

Fiamme nella chiesa di Sant’Andrea, brucia la Madonna di Pompei


articolo: https://www.ilmattino.it/salerno/incendio_chiesa_sant_andrea_teggiano_brucia_statua_madonna_pompei-4464118.html?fbclid=IwAR00YFjncP5cr9Vgx4cuy3DHP8khmYxWNX-21VzJAZxlihlDixgn4A_g4tE

Primo maggio al lavoro per i vigili del fuoco del Distaccamento turno “A” Sala Consilina, guidati dal caposquadra Massimo Impembo.  Intorno alle 11, un incendio si è sviluppato nella Chiesa di Sant’Andrea a Teggiano. A causare l’incendio, innescatosi nella nicchia che contiene una statua della Madonna di Pompei, il surriscaldamento dell’apparato elettrico che, all’interno della nicchia, illumina la Madonna, in pratica la ghirlanda di luci che ha sul capo. continua a leggere

Cairo: “Superga è dolore e amore. Il Grande Torino la squadra di tutta Italia”


 

60368da156f4c07f1adbe1196aa1f9a1Col nome di Grande Torino si indica la squadra di calcio italiana della società sportiva Torino Football Club, all’epoca chiamata Associazione Calcio Torino, nel periodo storico compreso negli anni quaranta del XX secolo, pluricampione d’Italia i cui giocatori erano la colonna portante della Nazionale italiana, nonché una delle formazioni più forti della storia del calcio, e che ebbe tragico epilogo il 4 maggio 1949, in quella sciagura aerea nota come Tragedia di Superga nella quale l’intera squadra perse la vita

Il presidente del Torino di oggi intervistato dal vicedirettore della Gazzetta Andrea Di Caro sulla tragedia che segnò il calcio italiano: “Una ferita che non si rimarginerà mai, ma anche il compleanno di un amore”

articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Torino/30-04-2019/intervista-cairo-superga-dolore-amore-grande-torino-squadra-tutta-italia-3301210113469.shtml

Presidente Urbano Cairo, cos’è il 4 maggio per lei? 
“È il cuore diviso a metà. Il dolore per una ferita che non si rimarginerà mai ma anche, in un certo senso, il compleanno di un amore che si rigenera ogni volta e aumenta di intensità. La sacralità del ricordo e il rinnovo di una promessa. Il Torino ha due date di nascita, il 3 dicembre 1906 quando è stato fondato e il 4 maggio del 1949 quando l’aereo che trasportava la squadra dopo l’amichevole di Lisbona col Benfica si schiantò su Superga. Nel giorno in cui sembrò che tutto fosse finito, in realtà esplose ancora più violentemente la passione e l’amore per il Torino. Il 4 maggio è, per ogni tifoso come me, il giorno del ringraziamento: per ciò che quella squadra straordinaria ha fatto, per quello che ci ha lasciato, per come ha unito la nostra gente, per aver formato il nostro Dna, per gli esempi, i valori e il connubio tra etica e vittorie. Perché il “come si vince” conta: è importante”.

Milan, Bakayoko senza benzina e in ritardo


Milan, Bakayoko senza benzina e in ritardo: Gattuso manda la squadra in ritiro

Bakayoko-Milan

articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Milan/01-05-2019/milan-bakayoko-ritardo-gattuso-manda-squadra-ritiro-3301224925323.shtml

Milan, Bakayoko senza benzina e in ritardo: Gattuso manda la squadra in ritiro

Ritiro punitivo di cinque giorni. È la decisione di Gennaro Gattuso dopo che stamattina Bakayoko si è presentato all’allenamento del Milan con un’ora di ritardo. La squadra rossonera da domani alle 16 sarà dunque in ritiro fino a lunedì, giorno del posticipo a San Siro contro il Bologna. Per il giocatore francese forte multa in arrivo. Gattuso, nonostante la sua esperienza alla guida del club appaia al crepuscolo, ha voluto quindi ribadire, d’intesa con la dirigenza, che non sono concessi cali di tensione né comportamenti men che professionali.

LA VERSIONE DI BAKA — Secondo quanto sostiene l’entourage del centrocampista francese, alle origini del ritardo ci sarebbe stato un banale contrattempo in macchina. Bakayoko, infatti, sarebbe rimasto senza benzina in tangenziale, prima d’imboccare l’autostrada che da Milano l’avrebbe dovuto portare a Milanello. Solo una scusa? Dal Milan, per ora, nessun commento. continua a leggere

Il presidente Mattarella al monumento dedicato alle vittime sul lavoro


Mattarella depone una corona di fiori sul monumento dedicato alle vittime sul lavoro

1° Maggio 2019 Festa dei Lavoratori

Buon primo Maggio a tutte e tutti

Il messaggio di Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, per la festa dei lavoratori

Festa dei Lavoratori Matera, 1 maggio 2019

Primo Maggio: manifestazione nazionale dei sindacati a Bologna

Si svolge a Bologna quest’anno la manifestazione nazionale organizzata da Cgil-Cisl e Uil in occasione della Festa dei lavoratori. Gli interventi dei tre leader sindacali dal palco: Landini, Barbagallo e Furlan.

Festa dei Lavoratori Imperia, 1 maggio 2019

1 MAGGIO – La festa senza il lavoro


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Primo Maggio 2019 – Manifestazione centrale Cgil Cisl e Uil a Bologna, “Lavoro, diritti, stato sociale. Per una nuova Europa”

Primo maggio: il video messaggio di Maurizio Landini

Il primo maggio rischia di diventare un rituale fuori dal tempo con i nuovi sfruttati, le tutele spezzate e il caporalato digitale. Necessario un altro sindacato: unitario

articolo: https://www.jobsnews.it/2019/04/primo-maggio-2019-manifestazione-centrale-cgil-cisl-e-uil-a-bologna-lavoro-diritti-stato-sociale-per-una-nuova-europa-concertone-di-piazza-san-giovanni-dalle-15-il-cast-completo/

‘Lavoro – Diritti – Stato Sociale, La Nostra Europa’: sarà questo lo slogan della manifestazione nazionale di Cgil, Cisl, Uil che quest’anno celebreranno il Primo Maggio, Festa del Lavoro, a Bologna. Il corteo partirà alle ore 10.30 da piazza XX Settembre e si snoderà per via Indipendenza, via Rizzoli, piazza Re Enzo per giungere in Piazza Maggiore dove si svolgeranno, a partire dalle ore 12.10, i comizi conclusivi dei segretari generali, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo.  Come ogni anno, inoltre, saranno centinaia le manifestazioni di piazza per il Primo Maggio, organizzate da Cgil, Cisl e Uil. continua a leggere

Landini (CGIL); ‘Primo Maggio festa dei diritti del lavoro, sbagliato mettere gli uni contro gli altri’

http://www.la7.it/laria-che-tira/video/landini-cgil-primo-maggio-festa-dei-diritti-del-lavoro-sbagliato-mettere-gli-uni-contro-gli-altri-30-04-2019-270247

1 Maggio – Festa dei lavoratori

La Festa dei lavoratori viene celebrata il 1º maggio di ogni anno in molti paesi del mondo, per ricordare tutte le lotte per i diritti dei lavoratori, originariamente nate per la riduzione della giornata lavorativa.

Storia della Festa del Lavoro – 1 Maggio

https://alessandro54.com/2014/05/02/storia-della-festa-del-lavoro-1-maggio/

Il 28 aprile è la Giornata mondiale della sicurezza sul lavoro


Osservatorio Indipendente  morti per infortuni sul lavoro compie dieci anni

Morti sul lavoro, il Sud è più insicuro: Crotone la provincia più colpita

articolo: https://www.repubblica.it/economia/miojob/lavoro/2019/04/27/news/malattie_professionali_incidenti_sul_lavoro-224953850/?ref=RHPPLF-BH-I224954607-C8-P1-S1.8-T1

MILANO – Nel Mezzogiorno italiano è più alto il rischio di morire sul lavoro, il Nord ha un tasso maggiore di malattie professionali tumorali ma la patria dell’Ilva, Taranto, spicca per il numero assoluto di malattie cancerogene

Gli incidenti, a Crotone record per quelli mortali

Alla vigilia della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza nei luoghi del lavoro voluta dall’Ilo, i dati elaborati dall’Osservatorio Statistico dei Consulenti del lavoro su base Inail dicono che nell’ultimo biennio, il 2017-2018, “il maggior numero di infortuni mortali di lavoratori si registra nella provincia di Crotone (6,3 ogni mille) e, a seguire, nelle province di Isernia (5,9‰) e Campobasso (4,7‰)”. Il Sud è dunque in testa per l’incidenza degli infortuni in occasione di lavoro con esito mortale, “probabilmente”, dicono gli esperti, “per la scarsa attenzione alle norme di sicurezza sui luoghi di lavoro e per la maggiore concentrazione delle occasioni di lavoro nei settori a rischio (agricoltura e costruzioni)”. A Biella, negli ultimi due anni non si sono registrati incidenti mortali. continua a leggere

Come funzionava prima. Quando una persona subisce un infortunio sul lavoro – o mentre sta andando al lavoro – può patire tre tipi di danno:

  • patrimoniale (perché, ad esempio, durante la convalescenza non può lavorare e non percepisce reddito);
  • biologico (il danno fisico);
  • morale (la sofferenza e tutte le difficoltà legate al danno fisico).

I primi due tipi di danno vengono risarciti da Inail che poi, attraverso il meccanismo della “surroga”, si rivale sul responsabile; il danno morale invece viene pagato direttamente dal responsabile (nella maggior parte dei casi il datore di lavoro)

“Fin qui il meccanismo si è dimostrato efficace. La vittima di infortunio aveva una doppia tutela, quella dell’ente assistenziale integrata con l’obbligazione risarcitoria del responsabile” spiega l’avvocato Filippo Martini del comitato scientifico di Ridare portale di Giuffrè Francis Lefebvre. La surroga, infatti, serve all’ente per rimpinguare le proprie casse, “altrimenti la provvista patrimoniale dipenderebbe solo dai contributi obbligatori a carico del datore di lavoro”, spiega ancora Martini.

Il principio, insomma, è giusto. Ma nel corso degli anni numerose sentenze hanno ribadito che questo meccanismo di recupero non deve, comunque, mai ridurre la cifra dovuta alla vittima “non altrimenti risarcita”.

Cosa cambia. Ed è proprio qui che interviene la legge di Stabilità, che ha tolto ogni paletto al potere di rivalsa di Inail. Fermo restando che il danno morale continua ad essere a carico del datore di lavoro, Martini fa un esempio concreto di come sono cambiate le cose.

“Supponiamo che una persona subisca un infortunio; il giudice individua un danno biologico e morale da 50 l’uno. Non c’è danno patrimoniale perché il lavoratore è assunto e continua a percepire il suo stipendio. A questo punto, Inail verserà comunque 100: per il danno biologico ma anche per quello patrimoniale: deve farlo per legge a titolo di indennizzo, anche se il giudice non lo ha riconosciuto”. La vittima dovrebbe ricevere i 50 di danno morale direttamente dal datore di lavoro. Ma quei soldi non li vedrà mai. Perché se prima Inail aveva titolo solo per recuperare 50, ora può recuperare l’intera cifra. “Ed è così che il danno morale non arriva nelle tasche del lavoratore infortunato, perché la legge consente a Inail di recuperare quanto speso a qualsiasi titolo” precisa Martini. continua a leggere

Visitare anche la pagina del Blog : https://alessandro54.com/morti-bianche/

Tragedia in Argentina, muore il padre di Emiliano Sala


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Infarto a 58 anni, a pochi mesi dal dramma nella Manica

articolo: http://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2019/04/26/argentina-muore-padre-di-emiliano-sala_d95005e9-8884-492c-a945-3b8895e986e4.html

Probabilmente non ha resistito al dolore per la scomparsa del figlio. Così i media argentini, e in particolare Radio ‘La Red’ che per prima ha dato la notizia, spiegano la morte per infarto ieri sera di Horacio Sala, 58 anni, padre di Emiliano Sala l’attaccante del Nantes inabissatosi nella Manica con il velivolo che, nel gennaio scorso, lo stava trasportando a Cardiff per firmare il contratto con quella che sarebbe stata la sua nuova squadra. Horacio Sala si è sentito male la scorsa notte a Progreso, città in cui viveva insieme alla moglie. continua a leggere

la scomparsa ecc. :  https://alessandro54.com/?s=emiliano+sala

25 aprile, ‘Bella ciao’ colonna sonora della giornata


Cori e balli sulle note della canzone partigiana

Tanti gli appuntamenti dedicati alla celebrazione della Liberazione da Nord a Sud della penisola. Nelle piazze sono risuonate le note di ‘Bella ciao’: Moni Ovadia ha cantato dal palco di Parma emozionando la folla, mentre Gianni Morandi ha eseguito il brano accompagnandosoi con la chitarra. A Bologna le note hanno accompagnato una coreografia di danza tutta al femminile. Anche i Marlene Kuntz con Skin hanno realizzato una versione di ‘Bella ciao’ nel videoclip girato a Riace.

https://video.repubblica.it/politica/25-aprile-bella-ciao-colonna-sonora-della-giornata-cori-e-balli-sulle-note-della-canzone-partigiana/333002/333599

Marlene Kuntz + Skin – Bella Ciao

Ringraziamo: le famiglie e gli abitanti di Riace, Nicolina Curiale, Teresa Carnà, il Ristorante “Da Nicolina”, Luca Musuraca, Esterina, Erica Rigato, l’Istituto IIS Fermi di Catanzaro.

Bella Ciao è un canto per la libertà, il canto di tutti. Noi invitiamo le persone ad abbracciarsi, non a dividersi, e la libertà è il presupposto principale per avere lo stato d’animo positivo e buono per farlo. Non si tratta di buonismo, e nemmeno di avere soluzioni in tasca a problemi enormi destinati a diventare sempre più complessi, ma di avere la mente predisposta a sentimenti di pace, a comprendere gli altri, a cercare soluzioni umane per tutti, a mantenere la calma. A non perdere il sentimento della compassione, che per noi va rivolto a tutti, dagli italiani a chiunque altro.

Bella ciao” dunque è l’emblema della resistenza nei confronti di una deriva che consideriamo portatrice di tensioni. E, dal nostro punto di vista, di valori ben poco poetici. E siccome la poesia piace a tutti, facciamo in modo di essere coerenti con questo slancio poetico insito nell’essere umano.  continua a leggere

Chernobyl, i luoghi dell’abbandono: cosa resta 33 anni dopo il disastro


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Il disastro di Černobyl’ è stato il più grave incidente mai verificatosi in una centrale nucleare. È uno dei due incidenti classificati come catastrofici con il livello 7 e massimo della scala INES dell’IAEA, insieme all’incidente avvenuto nella centrale di Fukushima Dai-ichinel marzo 2011

articolo: https://video.repubblica.it/mondo/chernobyl-i-luoghi-dell-abbandono-cosa-resta-33-anni-dopo-il-disastro/332841/333437?ref=RHPPBT-BS-I220012994-C12-P1-S3.4-T1

Tavole ancora imbandite, oggetti personali e fotografie, documenti privati e suppellettili, testimonianze di vite spezzate, segnate per sempre dalla tragedia. È quello che resta a 33 anni dal disastro nucleare di Chernobyl , avvenuto il 26 aprile 1986.
La Zona di Esclusione, così è chiamata l’area di 30 km attorno al reattore, presidiata militarmente e a cui si accede solo grazie a particolari permessi, appare oggi come un girone infernale: dai villaggi più perimetrali come Zalissya e Kopachi, di cui restano solo le abitazioni con i tetti e i pavimenti divelti, le attrezzature agricole e qualche macchinario abbandonato, fino al cuore di Chernobyl, l’area delle centrali nucleari e dei radar sovietici come l’imponente ”Duga” ancora in piedi. Si arriva poi a Pripyat, l’unica area veramente disabitata, nelle altre soggiornano addetti ai lavori e militari per brevi periodi di tempo e su turnazione. Questa cittadina, che ospitava all’epoca 50mila persone, era ricca e fiorente. Chiamata anche ‘la città dei bambini’, qui avevano trovato la loro dimora i dipendenti delle centrali nucleari e le loro famiglie.

La Storia Siamo Noi L’incidente di Chernobyl a cura di Gianni Minoli

Storia completa italiano su chernobyl+Bonus 2018

25 aprile – sfila il corteo dell’Anpi a Milano “Siamo oltre 70mila”


Striscione fascista: Zingaretti, risposta sono piazze piene © ANSA

articolo: http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2019/04/25/25-aprile-sfila-il-corteo-dellanpi-a-milano_ed57ae65-86b5-4aed-9a52-ce075f31bf22.html

La Repubblica

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Il corteo organizzato dall’Anpi sfila per le strade di Milano partendo da corso Venezia in piazza Duomo. Al termine il palco in piazza con gli interventi.

 

Dopo Roma, anche a Milano ha sfilato il corteo per la Festa della Liberazione. In testa le autorità, con il sindaco, Giuseppe Sala, e i gonfaloni dei comuni. Nel corteo anche il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, che sfila appena dietro la testa del corteo, tra i manifestanti del suo partito. 

“Siamo oltre 70mila. C’è uno spezzone del corteo ancora in via Palestro, Milano ha saputo dare una grande risposta”, ha sottolineato dal palco il presidente dell’Anpi di Milano e provincia, Roberto Cenati, concludendo gli interventi.

Forti contestazioni si sono verificate al passaggio della Brigata Ebraica durante il passaggio del corteo del 25 aprile, da parte dei manifestanti pro Palestina. “Via i sionisti dal corteo” e “Israele Stato terrorista” sono stati gli slogan usati. La contestazione, pur molto accesa, non ha provocato incidenti. Tra i manifestanti c’è un ampio schieramento delle forze dell’ordine. Al momento della contestazione gli esponenti della Brigata cantavano ‘Bella Ciao’. continua a leggere

Volti e slogan dal 25 Aprile: il corteo di Milano

Le celebrazioni del 25 Aprile a Milano: dal Sacrario a piazzale Loreto

Le celebrazioni del 25 Aprile a Milano: dal Sacrario a piazzale Loreto

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25 Aprile: Mattarella: “Ritorno a libertà dopo dittatura”


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articolo: https://www.repubblica.it/politica/2019/04/25/news/25_aprile_mattarella_depone_corona_alloro_ad_altare_patria-224816162/?ref=RHPPTP-BL-I224802389-C12-P2-S1.8-T1

Il presidente della Repubblica depone corona alloro ad Altare Patria: al via le celebrazioni della Festa della Liberazione dal nazifascismo. Bongiorno (Lega): “Memoria è un dovere”. Di Maio attacca Salvini: “La mafia si elimina con il buon esempio, non festeggiando a Corleone. Divide chi non vuole festeggiare”. A Roma la comunità ebraica non partecipa al corteo in polemica con Anpi e Pd per la presenza delle bandiere palestinesi

Roma, 25 aprile 2019 . Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, rende omaggio al Monumento del Milite Ignoto all’Altare della Patria.

Il Capo dello Stato, accompagnato dal Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta e dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Enzo Vecciarelli, ha passato in rassegna il reparto d’onore schierato con Bandiera e banda e ha deposto una corona d’alloro sulla Tomba del Milite Ignoto. Presenti il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, la sindaca di Roma, Virginia Raggi e le più alte cariche dello Stato, i Vertici militari.

“Festeggiare il 25 aprile, giorno anche di San Marco, significa celebrare il ritorno dell’Italia alla libertà e alla democrazia, dopo vent’anni di dittatura, di privazione delle libertà fondamentali, di oppressione e di persecuzioni. Significa ricordare la fine di una guerra ingiusta, tragicamente combattuta a fianco di Hitler. Una guerra scatenata per affermare tirannide, volontà di dominio, superiorità della razzasterminio sistematico“. Lo ha affermato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di Vittorio Veneto per le celebrazioni del 74esimo anniversario della Festa della Liberazione dal nazifascismo.

“Se oggi, in tanti – ha proseguito Mattarella – ci troviamo qui e in tutte le piazza italiane è perché non possiamo, e non vogliamo, dimenticare il sacrificio di migliaia di italiani, caduti per assicurare la libertà di tutti gli altri. La libertà nostra e delle future generazioni. A chiamarci a questa celebrazione sono i martiri delle Fosse Ardeatine, di Marzabotto, di Sant’Anna di Stazzema e di tanti altri luoghi d’Italia; di Cefalonia, dei partigiani e dei militari caduti in montagna nelle città, dei deportati nei campi di sterminio, dei soldati di Paesi lontani che hanno fornito un grande prezioso contributo e sono morti in Italia per la libertà”. continua a leggere

25 Aprile, il Presidente Mattarella assiste alla Cerimonia dell’alzabandiera a Vittorio Veneto

(Agenzia Vista) Vittorio Veneto, 25 aprile 2019 – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella assiste alla Cerimonia dell’alzabandiera a Vittorio Veneto per le celebrazioni del 25 Aprile.

Mattarella a Vittorio Veneto per le commemorazioni del 25 aprile

https://video.corriere.it/25-aprile-mattarella-all-altare-patria/e36afa66-6726-11e9-8fa9-3e1bbc7d4c0f

TUTTO PRONTO PER L’ARRIVO DEL PRESIDENTE MATTARELLA | A3 NEWS Treviso 24/04/2019

antennatre

Pubblicato il 24 apr 2019
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VITTORIO VENETO – In primo piano l’arrivo domani a Vittorio Veneto del capo dello stato Mattarella per le celebrazioni del 25 aprile

Rubate le mail a 1,4 milioni di utenti Libero e Virgilio


Il cybercriminale, uno studente di 24anni, si è intrufolato nella rete Wi-Fi del gestore (Italiaonline) operando da un bar vicino alla sede dell’azienda (Assago, Milano). I carabinieri l’hanno fermato dopo che aveva già spedito il pacchetto di credenziali mail al committente

articolo: https://www.repubblica.it/tecnologia/sicurezza/2019/04/24/news/rubate_le_mail_a_1_4_milioni_di_utenti_libero_e_virgilio-224777157/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P11-S1.6-T1

È POSSIBILE sedersi comodi a un tavolino di un bar, vicino alla sede di un grande provider di servizi di posta, e rubare le credenziali di accesso mail di 1,4 milioni di italiani. È quanto successo in questi giorni con le caselle di Libero Mail e Virgilio Mail, gestite dall’azienda Italiaonline, secondo un’indagine della Procura di Milano rivelata nelle scorse ore. È quindi proprio da un bar ad Assago, vicino alla sede di Italiaonline, che è stato possibile compiere il crimine informatico: uno studente 24enne di giurisprudenza (a quanto accertato dai carabinieri che hanno collaborato con la Procura) ha ottenuto le credenziali dopo aver violato la rete Wi-Fi dell’azienda. Tutto questo con un portatile dotato di un’antenna, kit tipico utilizzato dai criminali informatici per craccare reti Wi-Fi. Non si sa ancora se la rete avesse  una vulnerabilità, sfruttata dal giovane, o se ci si è avvalsi di un basista. Fatto sta che il ragazzo è stato scoperto solo al secondo tentativo ed era già riuscito a spedire un pacchetto di credenziali al committente (tuttora non noto alle cronache), con cui comunicava via Telegram e da cui era pagato in bitcoin.

Italiaonline ha riferito che non risultano ad oggi accessi abusivi a caselle di posta ma ha già avvisato gli utenti coinvolti, chiedendo loro di cambiare la password. Non basta: dovranno – evidentemente – cambiare anche quella di tutti gli altri servizi dove hanno usato la stessa password di Libero o Virgilio. continua a leggere

“Onore a Mussolini”: a Milano lo striscione


“Onore a Mussolini”: a Milano lo striscione-oltraggio degli ultrà neofascisti alla vigilia del 25 Aprile

articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2019/04/24/news/neoafascisti_mussolini_25_aprile_milano_corso_buenos_aires-224765233/?ref=RHPPLF-BH-I224595948-C8-P2-S1.6-T1

Il blitz a due passi da piazzale Loreto, con saluti romani e cori, di una 70ina di tifosi della Lazio in trasferta. Identificati in 22, ci sarebbero anche interisti. Sala: “Milano è antifascista”. Salvini: “Sono idioti, nessuna tolleranza per ogni forma di violenza”

Risultati immagini per "Onore a Mussolini": a Milano lo striscione

Un blitz di pochi minuti, a due passi da un luogo simbolico come piazzale Loreto e alla vigilia del 25 Aprile. Un gruppo di una settantina di neofascisti ha srotolato uno striscione nella centralissima corso Buenos Aires all’ora di pranzo con su scritto “Onore a Benito Mussolini“. Hanno cantato per pochi minuti slogan fascisti, fatto saluti romani e poi se ne sono andati. Una chiara provocazione il giorno prima del 25 Aprile. Gli autori del gesto appartengono alle curve ultrà, visto che in fondo allo striscione c’è anche la scritta ‘Irr’, che fa pensare agli ‘Irriducibili’: e stasera in città la Lazio, che ha una tifoseria notoriamente di estrema destra gemellata con l’Inter, gioca contro il Milan. continua a leggere

Striscione pro Mussolini dei tifosi laziali a piazzale Loreto: Milano si indigna per la manifestazione fascista