Arrestato Joe Lewis, il proprietario del Tottenham


articolo: Arrestato Joe Lewis, il proprietario del Tottenham – la Repubblica

Il proprietario del Tottenham Joe Lewis è stato accusato di insider trading dalle autorità americane

L’imprenditore britannico è stato incriminato per insider trading negli Stati Uniti. Per l’accusa forniva informazioni riservate ad amanti, assistenti, piloti e amici a cui ha fatto guadagnare milioni in Borsa

L’azionista di maggioranza del Tottenham, il miliardario britannico Joe Lewis, è stato arrestato negli Stati Uniti prima di comparire in tribunale dov’è accusato di insider trading. Lo ha annunciato il procuratore del distretto meridionale di New York Damian Williams in una nota. 

Sono 19 le accuse in un documento di 29 pagine contro l’imprenditore. Tra il 2013 e il 2021 Joe Lewis avrebbe “abusato del suo accesso ai consigli di amministrazione” di varie società per fornire informazioni non disponibili al grande pubblico alle sue “relazioni romantiche, assistenti personali, piloti privati e amici“, a cui avrebbe fatto guadagnare milioni di dollari in Borsa. Un modo per remunerare i propri dipendenti o per fare regali agli amici, in uno schema di “corruzione aziendale”.  Lews rischia fino a 25 anni di carcere per l’accusa più grave. Gli altri due imputati, Patrick O’Connor e Bryan Waugh, sono due piloti dei suoi jet privati.

Di fronte al Tribunale di New York, Lewis, in completo grigio, camicia bianca e cravatta nera, si è dichiarato non colpevole, così i due piloti suoi coimputati. Sarà rilasciato sulla base di una cauzione da 300 milioni di dollari, garantita dal suo yatch ‘Aviva’ e da un jet privatoDovrà consegnare il passaporto.

  • Insider trading” indica la compravendita di titoli di una determinata società da parte di soggetti che, per la loro posizione all’interno della stessa o per la loro attività professionale, sono venuti in possesso di informazioni riservate cioè non di pubblico dominio.

Standard Ethics abbassa il rating di sostenibilità della Juventus


articolo: Standard Ethics abbassa il rating di sostenibilità della Juve (calcioefinanza.it)

Standard Ethics ha abbassato il Corporate Standard Ethics Rating (SER) della Juventus portandolo a “E” dal precedente “E+”.

Standard Ethics ha abbassato il Corporate Standard Ethics Rating (SER) della Juventus portandolo a “E” dal precedente “E+. Lo ha annunciato l’agenzia di rating, spiegando che il Corporate SER era “Sotto Monitoraggio”. Il primo Corporate SER assegnato alla Società risale al 2021 e va ricordato che la Juventus è una costituente dello SE European Football Index.

«Juventus Football Club S.p.A. è una società di calcio professionistica impegnata nella massima divisione italiana. Riceve proventi principalmente da diritti televisivi e media, sponsorizzazioni, eventi, negozi retail e online. Juventus, tra le poche società calcistiche europee con una adeguata rendicontazione extra-finanziaria che copre i temi ESG (Environmental, Social, Governance), è anche una delle prime ad aver affrontato in modo strutturato il tema della Sostenibilità», si legge nella nota

«In questi ultimi anni, così come altre società di Serie A, ha però affrontato controversie che hanno visto coinvolte sia la giustizia sportiva sia la magistratura ordinaria. Appare quindi evidente come possa essere utile migliorare alcuni processi decisionali, continuare a potenziare l’indipendenza del consiglio di amministrazione e la struttura dei controlli. Gli analisti ritengono prudenziale, nell’attesa di possibili miglioramenti, una riduzione del rating», conclude Standard Ethics.

Il precedente rating del club bianconero era E, già inserito nella fascia “non pienamente sostenibile”. Lo stesso è passato ora da “low” a “very low”. Qualora il giudizio dovesse scendere nuovamente, il rating passerebbe nella fascia “non sostenibile”. Come sottolinea Standard Ethics, «qualsiasi rating pari o superiore a “EE-“ indica una buona conformità»

UEFA: «Inter, Milan e Roma ok per FPF, continua monitoraggio»


articolo: UEFA: «Inter, Milan e Roma ok per FPF, continua monitoraggio» | Calcio e Finanza

La comunicazione della UEFA: i tre club italiani hanno rispettato gli obblighi inseriti nel settlement agreement firmato sul FPF.

Inter, Milan e Roma hanno rispettato gli obblighi contenuti nel settlment agreement con la UEFA per il FPF nell’anno finanziario 2022. Lo ha comunicato la UEFA, con una nota.

Durante la stagione 2022/23 la Prima Camera del CFCB, presieduta da Sunil Gulati, ha concluso la valutazione del requisito di pareggio per gli esercizi finanziari 2019, 2020, 2021 e 2022. Questa è l’ultima volta che il CFCB ha valutato i club sulla base del “vecchio” Regolamento Club Licensing e Financial Fair Play (FFP), Edizione 2018”, si legge nella nota della UEFA.

In particolare, la federcalcio continentale ha spiegato sulla situazione dei tre club italiani:  “Il Milan (ITA), l’AS Monaco FC (FRA), la Roma (ITA), il Beşiktaş JK (TUR), l’FC Internazionale Milano (ITA), l’Olympique de Marseille (FRA) e il Paris Saint-Germain (FRA) sono stati tutti trovati in conformità agli obiettivi stabiliti per l’anno finanziario 2022. La CFCB continuerà a monitorare il loro rispetto dell’accordo di regolamento durante la prossima stagione”, ha aggiunto la UEFA.

FPF, dall’UEFA multe a Barça e ManUTD: nessuna sanzione al PSG

articolo: FPF, dall’UEFA multe a Barça e ManUTD: nessuna sanzione al PSG | Calcio e Finanza

Le decisioni della UEFA per i club sul FPF: sanzionati il club blaugrana e la società inglese, nessun provvedimento invece nei confronti dei parigini.

Lievi multe a Manchester United e Barcellona, nessuna sanzione per il Paris Saint-Germain. È questa la decisione della UEFA per quanto riguarda il rispetto dei paletti del FPF, oltre ad aver dato l’ok ai conti di Inter, Milan e Roma.

Durante la stagione 2022/23, la Prima Camera della CFCB, presieduta da Sunil Gulati, ha concluso la valutazione del requisito di pareggio finanziario che copre gli anni finanziari 2019, 2020, 2021 e 2022. Questa è stata l’ultima volta in cui la CFCB ha valutato i club sulla base delle “vecchie” regole di licenza dei club e del Fair Play Finanziario (FFP), Edizione 2018”, si legge nella nota.

La Prima Camera della CFCB ha riscontrato che il Royal Antwerp FC (BEL) e il Trabzonspor A.Ş (TUR) non hanno rispettato il requisito di pareggio finanziario. In linea con la precedente giurisprudenza, la CFCB ha concluso accordi transattivi con entrambi i club. Entrambi i club hanno accettato di versare un contributo finanziario di 2 milioni di euro ciascuno. Di questa cifra, 300.000 euro (15%) rappresentano un pagamento fisso e obbligatorio, mentre il saldo rimanente di 1,7 milioni di euro (85%) è condizionato al rispetto dei target nei rispettivi accordi transattivi dei club. Ulteriori misure sportive condizionate potrebbero essere applicate nel caso in cui tali obiettivi non vengano raggiunti”.

Il FC Barcelona (ESP) è stato sanzionato con una multa di 500.000 euro per la comunicazione errata, nell’anno finanziario 2022, di profitti derivanti dalla cessione di attività immateriali (diverse dai trasferimenti dei giocatori) che non rappresentano un’entrata rilevante ai sensi delle normative”.

Il Manchester United FC (ENG), il Konyaspor (TUR) e l’APOEL FC (CYP) hanno riportato dei deficit minori per quanto riguarda il requisito del break-even. Questi club sono stati multati rispettivamente con 300.000 euro, 100.000 euro e 100.000 euro”.

Il Riga FC (LVA), il NK Olimpija Ljubljana (SVN) e lo ŠK Slovan Bratislava (SVK) sono stati tutti sanzionati con una multa di 10.000 euro per non aver presentato informazioni complete e accurate sul pareggio finanziario entro la scadenza prevista”.

Il FC Porto (POR) e il RSC Anderlecht (BEL) erano stati precedentemente soggetti a sanzioni condizionate da parte della CFCB. Le decisioni precedenti possono essere trovate qui. Mentre il FC Porto ha raggiunto l’obiettivo, il RSC Anderlecht non ha raggiunto l’obiettivo ed è stato multato con 100.000 euro”.

Infine, la Prima Camera della CFCB ha continuato il monitoraggio dei seguenti nove club che erano sotto regime di accordo transattivo durante la stagione 2022/23.

  • Il LOSC Lille (FRA) ha raggiunto l’obiettivo dell’accordo transattivo e, di conseguenza, è stato autorizzato a uscire dal regime di accordo transattivo.
  • Il Milan (ITA), l’AS Monaco FC (FRA), la Roma (ITA), il Beşiktaş JK (TUR), l’FC Internazionale Milano (ITA), l’Olympique de Marseille (FRA) e il Paris Saint-Germain (FRA) sono stati tutti trovati in conformità con gli obiettivi stabiliti per l’anno finanziario 2022. La CFCB continuerà a monitorare il loro rispetto dell’accordo transattivo durante la prossima stagione.
  • L’İstanbul Başakşehir FK (TUR) non ha raggiunto gli obiettivi stabiliti per l’anno finanziario 2022 ed è stato multato con 400.000 euro”.

Inchiesta sul Real Madrid: costi “oscuri” per 122 milioni di euro a bilancio


articolo: https://www.calcioefinanza.it/2023/07/13/real-madrid-costi-bilancio/

Il dubbio è che questi costi siano legati al rimborso di un prestito erogato da Providence e che contribuiscano ad aggirare il Fair Play Finanziario.

Nel bilancio del Real Madrid per la stagione 2021/22 pubblicato lo scorso ottobre, sotto la voce altri costi operativi era indicata una cifra di circa 135 milioni di euro, che corrisponde più o meno al 20% delle spese complessive sostenute nell’ultimo anno dal club della capitale spagnola. Un dato indicato come “altri costi di gestione corrente” e che ha fatto sollevare alcuni dubbi tra gli analisti.

Come riporta il quotidiano The Telegraph, il Real Madrid non ha voluto far sapere a cosa sia riferita questa cifra e perché sia stata messa sotto una voce così imprecisata. Inoltre, il quotidiano britannico, sostiene come di questi 135 milioni ben 122 siano di difficile lettura e senza una spiegazione ben precisata.

Real Madrid costi – L’accordo con Providence – Il club, spiega il quotidiano, si è rifiutato di rispondere a domande in merito, inclusa la specifica affermazione che queste cifre siano un rimborsi, per l’intero importo o solo in parte, destinati a istituti finanziari statunitensi per la vendita di futuri proventi del comparto marketing. Il primo di questi accordi, siglato con il gruppo di private equity Providence nell’esercizio 2017/18, ha fornito al club liquidità in cambio della vendita di futuri flussi di reddito e da allora l’accordo è stato esteso in termini di durata e valore.

Le somme guadagnate dalla vendita di una percentuale, non meglio precisata, dei futuri ricavi commerciali, che il club ha dichiarato di aver rinnovato nel 2019/20, sono state contabilizzate nei conti del Real come entrate e non come debito. Il Real non ha mai spiegato nel dettaglio come quell’impegno venga rimborsato e a quanto ammonti la quota da riconoscere ogni anno, interessi compresi.

Real Madrid costi – I rischi legati al Fair Play Finanziario – Ovviamente, è bene ribadirlo, un accordo di questo genere è perfettamente lecito, anche se tutta questa opacità potrebbe essere un problema per gli organi di controllo finanziario sia della Liga che della UEFAcon particolare riferimento alle norme del Fair Play Finanziario. Senza tralasciare il fatto che i rapporti fra il Real Madrid di Florentino Perez e l’istituzione guidata da Aleksander Ceferin sono tutt’altro che idilliaci per la questione Superlega.

In termini UEFA, infatti, ci sono grandi vantaggi per un accordo strutturato in questo modo. Anche se il denaro arriva semplicemente da pagamenti anticipati per coprire le carenze di budget e poi viene restituito dal club in rimborsi alla stessa terza parte, l’anticipo non è considerato un prestito in base alle regole del FPF e contribuisce ad accrescere i ricavi della società, un aspetto fondamentale nel calcolo dei tetti salariali (sia per la Liga che per la Federcalcio europea).

Le autorità fiscali spagnole considerano questo tipo di pagamenti come un’operazione di finanziamento. Prima che l’accordo di finanziamento fosse concordato con Providence, il Real è stato obbligato a richiedere risorse in prestito a breve termine per far fronte ai costi salariali nelle dalla 2014/15 alla 2016/17. I Blancos hanno preso in prestito tra i 72 e gli 82 milioni in ciascuno dei tre anni. Ovviamente con l’accordo stabilito con Providence, questi prestiti non sono stati più necessari.

La Deloitte Money League ha posizionato il Real Madrid come il secondo club al mondo per i ricavi, il primo è il Manchester City. La società spagnola ha un fatturato di 713,8 milioni. I budget salariali per i club della Liga sono calcolati come percentuale delle entrate e la UEFA si sta muovendo verso un modello simile in cui la spesa per la rosa  è fissata come percentuale delle entrate (squad cost rule), alla base delle nuove regole del Fair Play Finanziario che entreranno in vigore da ottobre.

Oltre all’accordo con Providence, il Real ne ha uno in essere con un altro ente statunitense come Sixth Street per quanto riguarda il restyling dello stadio Bernabeu. Il club ha ceduto al fondo il 30% degli incassi che l’impianto di Madrid registrerà nei prossimi 20 anni. I Blancos hanno beneficiato di un primo pagamento nella stagione 2021/22 di 316 milioni di euro (chiudendo il bilancio in sostanziale parità), con ulteriori 44 milioni che saranno contabilizzati nella stagione 2022/23.

Accordi simili sono stati conclusi anche dall’altra big del calcio spagnolo, il Barcellona: il club blaugrana ha ceduto il 25% dei ricavi da diritti televisivi al fondo Sixth Street per una plusvalenza complessiva di quasi 700 milioni di euro. Inoltre, la società ha venduto il 49% dei Barça Studios a Orpheus Media e a Socios (due quote esattamente paritarie) per un totale di altri 200 milioni di euro.

Aiuto alla Samp: 10 anni extra per ripagare il prestito garantito dallo Stato


articolo: https://www.calcioefinanza.it/2023/07/12/sampdoria-prestito-garantito-dallo-stato/

La nuova scadenza per ripagare il prestito con garanzia statale, che ammonta a 50 milioni di euro circa, è stata fissata per il 2043.

Una bandiera della Sampdoria (Foto: Getty Images)

La Sampdoria ha ottenuto una tregua sul prestito garantito dallo Stato grazie a un insolito accordo progettato per evitare perdite per i contribuenti. Secondo quanto riportato da Bloomberg, il club blucerchiato avrà a disposizione almeno un decennio in più di tempo per rimborsare circa 50 milioni di euro di prestiti concessi nell’ambito di un programma di aiuti governativi durante la pandemia.

La Sampdoria ha raggiunto un accordo con SACE SpA, società per azioni controllata da parte del Ministero dell’economia e delle finanze, specializzata nel settore assicurativo-finanziario, e con le banche che hanno concesso i prestiti nell’ambito di una più ampia ristrutturazione del debito. La nuova scadenza è stata fissata al 2043.

Sampdoria prestito garantito dallo Stato – Per il club debito da 175 milioni – Questa mossa segna una delle prime ristrutturazioni di una grande azienda che ha sfruttato il programma di garanzia statale sui prestiti in Italia, istituito durante l’emergenza Coronavirus, iniziata nel 2020. Mentre i creditori solitamente non concedono così tanto tempo extra, nel caso di SACE significa che non dovranno registrare alcuna perdita formale dalla società sportiva, retrocessa la scorsa stagione in Serie B.

I prestiti garantiti dallo stato fanno parte di una più ampia ristrutturazione del debito da 175 milioni di euro in casa Sampdoria. I creditori ridurranno gli altri prestiti, che includono denaro che il club deve a banche, fornitori e agenti dei calciatori. SACE aveva prestiti garantiti da banche tra cui Macquarie Group Ltd e Banca Sistema SpA.

L’approvazione della proroga del prestito è vista come chiave per la cessione del club genovese. A fine maggio, gli investitori Andrea Radrizzani e Matteo Manfredi hanno presentato un’offerta da 40 milioni di euro per la Sampdoria, subordinata a una ristrutturazione del debito, che deve ancora essere siglata formalmente dal tribunale di Genova.

Arabia Saudita, primo stop: la FIFA blocca il mercato dell’Al-Nassr


articolo: https://www.calcioefinanza.it/2023/07/12/al-nssr-mercato-bloccato/

La società saudita è stata sanzionata dalla FIFA per il mancato pagamento di bonus in relazione all’acquisto di Musa dal Leicester.

Primo duro colpo per il calcio saudita. La FIFA ha vietato all’Al-Nassr di Cristiano Ronaldo di tesserare nuovi calciatori, per quello che potrebbe essere un veto importante per la Saudi Pro League. L’Al Nassr, che è arrivato secondo nella massima serie lo scorso anno, ha dato il via alla conquista del calcio mondiale da parte dei sauditi ingaggiando CR7 con un contratto da 200 milioni di euro all’anno nel dicembre 2022.

Una serie di volti noti del calcio europeo si è trasferita in Medio Oriente negli ultimi tempi, tra cui Karim Benzema, Ruben Neves, N’Golo Kante, Kalidou Koulibaly ed Edouard Mendy, mentre Steven Gerrard è diventato il nuovo allenatore dell’Al Ettifaq. L’Al-Nassr ha acquistato Marcelo Brozovic dall’Inter di recente, ma la sua attività sul mercato potrebbe essere conclusa.

La FIFA ha vietato al club di tesserare nuovi acquisti, sia che si tratti di trasferimenti nazionali o internazionali. La sentenza imposta coprirà tre finestre di mercato e riguarda il mancato pagamento di bonus nei confronti del Leicester City, come parte di un accordo da 14 milioni di sterline per l’attaccante nigeriano Ahmed Musa. L’Al-Nassr dovrebbe alle Foxes 390.000 sterline, ma non ha ancora pagato e ora è stato punito di conseguenza.

Al Nassr mercato bloccato – Il club pronto a pagareMusa ha segnato solo cinque gol per il Leicester, ma ne ha segnati 14 in 62 partite con l’Al-Nassr, aiutandoli a vincere il campionato nella stagione 2018/19. La sentenza iniziale della FIFA è arrivata nel 2021 e poi supportata dal TAS (Tribunale Arbitrale dello Sport), che si è schierato con il Leicester sulla questione. All’Al-Nassr è stato detto di pagare la quota rimanente come concordato dai termini del contratto, pena un blocco del mercato.

Gli accordi non sono stati rispettati, da qui il blocco da parte della FIFA. Ora l’Al-Nassr potrebbe decidere di procedere con il pagamento per risolvere i problemi. Con il nuovo investimento da parte di PIF (Public Investment Fund dell’Arabia Saudita), il club spera che la sua nuova struttura e il miglioramento delle finanze assicurino che tali problemi non si ripetano.

L’Inter va sold-out con gli abbonamenti…


L’Inter va sold-out con gli abbonamenti: apre la waiting list 2024/25

articolo: https://www.calcioefinanza.it/2023/07/12/inter-abbonamenti-esauriti-waiting-list/

Il club nerazzurro ha esaurito le disponibilità per questa stagione ed è passato ora all’apertura della waiting list in vista del 2024/25.

«FC Internazionale Milano comunica che sono esaurite le disponibilità di abbonamenti consumer per la stagione 2023/24, essendo stato raggiunto il tetto fissato dalla società a quota 40.000 circa. Il sold-out si è raggiunto in una manciata di ore, nel quale sono andati esauriti tutti i posti in vendita libera». Così il club nerazzurro ha annunciato il tutto esaurito per le sottoscrizioni, in vista di un’altra stagione che prevede un San Siro pieno di pubblico.

I nerazzurri si uniscono così ai cugini del Milan, che hanno annunciato di aver raggiunto le 41.500 tessere staccate per la stagione 2023/24. «La campagna rinnovo era stata avviata lo scorso 20 giugno: dalle fasi di conferma posto alla vendita libera, in soli 20 giorni si è chiuso l’intero ciclo di vendita. Un altro record assoluto per il Club», ha aggiunto l’Inter a proposito degli abbonamenti.

Inter abbonamenti esauriti – Apre la waiting list 2024/25 – Come ormai da tradizione, l’Inter ha proceduto nuovamente con l’apertura delle iscrizioni per la lista d’attesa per la stagione 2024/25. La lista si rivolge ai tifosi non abbonati che vogliono assicurarsi da subito un posto in prima fila nell’acquisto di abbonamenti. L’iscrizione è già aperta e così resterà fino alla mezzanotte di lunedì 24 luglio, riservata ai soli titolari di tessera “Siamo Noi”.

Come funziona la waiting list per gli abbonamenti? Una volta conclusa la fase di rinnovo, saranno gli iscritti alla lista d’attesa a poter acquistare per primi gli abbonamenti eventualmente non rinnovati. In casa nerazzurra se ne riparlerà per la prossima stagione.

La decisione ufficiale della UEFA sulla partecipazione di Milan e Tolosa alle coppe


articolo: La decisione ufficiale della UEFA sulla partecipazione di Milan e Tolosa alle coppe (90min.com)

Milan e Tolosa potranno partecipare regolarmente alla Champions League e all’Europa League: il comunicato ufficiale UEFA.

Il Milan e il Tolosa, così come gli altri club finiti sotto osservazione della UEFA per le proprietà multi-club, potranno partecipare rispettivamente alla prossima Champions League e alla prossima Europa League, senza dunque contromisure da parte della Federazione.

Questo il comunicato ufficiale in seguito alla decisione della Prima Camera dell’Organo di Controllo Finanziario per Club: “La Prima Camera dell’Organo di Controllo Finanziario per Club UEFA aveva precedentemente avviato un procedimento contro: Aston Villa FC (ENG) e Vitória Sport Clube (POR); Brighton & Hove Albion FC (ENG) e Royal Union Saint-Gilloise (BEL); AC Milan (ITA) e Tolosa FC (FRA) a causa di un potenziale conflitto con la regola sulla proprietà multi-club prevista dall’articolo 5 del regolamento delle competizioni UEFA per club. A seguito dell’implementazione di modifiche significative da parte dei club e dei relativi investitori, la Prima Camera del CFCB ha accettato l’ammissione delle suddette società alle competizioni UEFA per club per la stagione 2023/24“.

Il comunicato prosegue: “Il CFCB ha rilevato che le modifiche significative implementate hanno portato le società a conformarsi alla regola della proprietà multi-club. Più specificamente,i cambiamenti significativi che sono stati implementati riguardano la proprietà, la governance e la struttura finanziaria dei club interessati. Questi cambiamenti limitano sostanzialmente l’influenza e il potere decisionale degli investitori su più di un club, garantendo il rispetto della regola della proprietà multi-club. […] La Prima Camera del CFCB continuerà a monitorare i club sopra menzionati per garantire che la regola della proprietà multi-club continui ad essere rispettata in futuro”.

Serie B, ammesso il Lecco, bocciata la Reggina. Siena, niente C: entra l’Atalanta U23


articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-B/07-07-2023/serie-b-ammesso-il-lecco-bocciata-reggina-siena-niente-c.shtml

Le decisioni del consiglio federale: calabresi e toscani hanno 48 ore di tempo per fare ricorso. Dopo si apriranno i ripescaggi: rientra il Brescia, il Perugia farà ricorso. Pordenone non iscritto, al suo posto entrerebbe il Mantova

Il Consiglio federale, presa visione dei pareri di Covisoc e Commissione infrastrutture, ha deciso questa mattina di ammettere in Serie B il Lecco e respingere invece i ricorsi di Reggina e Siena.

SORRIDE IL LECCO – Sono state dunque accettate le motivazioni difensive del club lombardo, che aveva visto respingere la propria iscrizione in Serie B per un ritardo in un documento relativo allo stadio da utilizzare nella prossima stagione (l’Euganeo di Padova). Il Lecco sosteneva che, con la promozione conquistata il 18 giugno nella sfida playoff contro il Foggia, non avesse avuto il tempo materiale per fornire l’intera documentazione entro i termini per l’iscrizione, la mezzanotte del 20 giugno. La Commissione criteri infrastrutturali ha accolto le istanze e dato ieri parere positivo, ratificato in mattinata dal Consiglio federale.

REGGINA E RICORSI – Niente da fare per la Reggina: in questo caso la Covisoc aveva ribadito il suo no per il mancato versamento nei tempi dovuti per la Figc di 757 mila euro, che per il tribunale fallimentare di Reggio Calabria andavano saldati entro il 12 luglio. Reggina e Siena hanno ora 48 ore di tempo per presentare ricorso che sarà discusso davanti al Collegio di Garanzia del Coni il 20 o 21 luglio. A seguire verranno anche definite le riammesse: da regolamento rientra il Brescia al posto della Reggina, mentre il Perugia presenterà a sua volta ricorso

SIENA, NIENTE CPer quanto riguarda il Siena, la cui iscrizione in serie C era stata bocciata dalla Covisoc, dovrebbe essere sostituito dall’Atalanta Under 23. Il Consiglio ha preso atto anche della mancata iscrizione del Pordenone: al suo posto verrebbe riammesso il Mantova.

Triestina ceduta al gruppo americano LBK Capital – Reggina, firmato il preliminare di vendita. La cessione dipenderà dall’iscrizione alla B


articolo: https://www.itasportpress.it/calcio/lega-pro/triestina-ceduta-al-gruppo-americano-lbk-capital/?intcmp=gazzanet-triestina

L’annuncio ufficiale del presidente Simone Giacomini sulla cessione del club.

Trieste, 6 luglio 2023

Grazie Trieste. Grazie tifosi della Triestina. Grazie alla squadra, grazie a mister Bonatti, mister Pavanel e soprattutto grazie a mister Gentilini. Grazie a tutti i miei collaboratori stretti e grazie a tutte le persone che hanno accompagnato la Triestina e che, insieme al mio gruppo, hanno contribuito a questa incredibile salvezza. Comunico ufficialmente la cessione della società, dopo un’attentissima valutazione, al gruppo americano LBK Capital, un colosso che porterà sempre più in alto la Triestina e di questo ne sono certo. Quest’anno è stato faticoso sotto molti punti di vista. Ma ammetto, che questa avventura mi ha arricchito sotto l’aspetto professionale e umano, al contempo però mi ha portato via diverse energie. La crescita di Stardust inoltre e la sua espansione, saranno ancora più centrali per il mio mondo e richiederanno maggior attenzione e sacrifici. Contento del lavoro svolto, contento di poter dire che la squadra: si è salvata a giugno dell’anno scorso, per poi salvarsi nuovamente sul campo lo scorso maggio e si è iscritta al campionato odierno sotto la mia presidenza! Auguro il meglio per una piazza che merita questo e altri palcoscenici ben più importanti. Non è un addio ma un arrivederci perché a Trieste tornerò da tifoso. Ringrazio infine il gruppo lavorativo di legali formato dall’avvocato Giuseppe Rappazzo, dall’avvocato Andrea Centofanti e dall’avvocato Alessandra Salerno che hanno portato a termine l’operazione. Lascio Trieste in buone mani. Ne sono sicuro. E poi chissà… il futuro è sempre una pagina nuova da scrivere… Forza Unione e Forza Triestina Con affetto Simone Giacomini“.

Reggina, firmato il preliminare di vendita. La cessione dipenderà dall’iscrizione alla B

articolo: https://www.gazzetta.it/calcio/squadre/reggina/notizie/06-07-2023/reggina-firmato-il-preliminare-di-vendita.shtml

Il club di Saladini ha comunicato il primo passo per la cessione a Guild Capital. Domani decisiva la decisione sulla riammissione in B 

Giorni più che intensi in casa Reggina. Il club amaranto, in attesa di conoscere il suo futuro (decisiva la riunione del Consiglio Federale che è in programma domani venerdì), vive ore importanti anche a livello societario. La proprietà, infatti, ha reso notoche è stato firmato il preliminare di vendita del 100% delle quote della società alla Guild Capital, società inglese con esperienza sul mercato italiano. Il closing dell’operazione è previsto nei prossimi giorni“. Il club reggino non sarà più quindi di proprietà di Felice Saladini. Decisivo però per il concludersi dell’operazione quello che deciderà il consiglio federale sulla riammissione in B della squadra, passaggio fondamentale per finalizzare il trasferimento. Dopo gli ultimi sviluppi il club spera di ribaltare il verdetto della Covisoc e convincere i componenti del massimo organo federale a dare l’accesso all’annata sportiva salvando così il futuro della squadra.

L’indagine shock della stampa norvegese su 777 Partners, proprietari anche del Genoa


articolo: https://www.calcioefinanza.it/2023/07/03/guai-giudiziari-e-partite-di-giro-finanziarie-lindagine-shock-della-stampa-norvegese-su-777-partners-proprietari-del-genoa/

Il fondo statunitense, fondato nel 2015 da Josh Wander e Stephen Pasko, ha acquisito il club ligure nel 2021 e da allora è in affari con altri sei club, solo il Siviglia viene prima dei rossoblù, e due compagnie aeree.

Sette club di calcio, fra cui il Genoa, due compagnie aeree low cost, una canadese e una australiana, ma nessuna di queste genera profitti, anzi, sono in costante perdita e intraprendono vere e proprie “avventure” che portano a sobbarcarsi altri debiti. In soldoni, e anche tanti, questa potrebbe essere la recensione, un po’ superficiale e semplicistica che il sito norvegese Josimar descrive per ill fondo americano con base a Miami 777 Partners che vanta partecipazioni, sia di maggioranza (come nel caso dei rossoblù) che di minoranza, in club calcistici di tre diversi continenti.

Rimanendo nel mondo del calcio, Josimar, magazine e sito indipendente norvegese, stima che il fondo statunitense abbia impegnato all’incirca 900 milioni di dollari, senza contare i piani di rientro approvati per i vari club che hanno una situazione debitoria abbastanza importante, come il Vasco da Gama per esempio.

Il fondo nasce nel 2015 dalla collaborazione di Josh Wander e Stephen Pasko. I due, un diplomato all’Università della Florida con una condanna per traffico di cocaina e un ex agente immobiliare, sono arrivati a gestire un fondo che conta un giro d’affari per 6 miliardi di dollari. E, per citare 777 Partners in persona, questa disponibilità arriva solamente da fondi personali dei due proprietari.

Guardando i conti dei sette club, che vale la pena elencare: Siviglia (Spagna), Genoa (Italia), Vasco Da Gama (Brasile), Red Star (Francia), Hertha Berlino (Germania) e Melbourne Victory (Australia), un pareggio di bilancio per ognuna di queste società sembra un’impresa titanica. Certamente sul medio periodo. Infatti, il Siviglia, malgrado la vittoria dell’Europa League deve far fronte a un rosso di bilancio che nel 21/22 era di 60 milioni di euro e che dovrebbe aumentare. Nella società spagnola, 777 Partners è arrivato ad avere il 7,5% nel 2020.

Stessa quota di rosso toccata dal Genoa nello stesso periodo: 61,7 milioni, per la precisione, con il Grifone che era ancora in Serie B, serie in cui ha centrato la promozione nella scorsa stagione e che si appresta perciò a sostenere altre importanti spese. L’ultima arrivata, la tedesca Hertha Berlino non se la passa meglio con un bilancio 20/21 (ultimo disponibile) da -83,3 milioni. Gli altri club, presenti in campionati minori, hanno numeri più contenuti, ma sempre con un meno davanti.

Il Vasco da Gama, grande club brasiliano caduto in disgrazia, costa a 777 Partners, che ne detiene il 70% pagato 150 milioni di dollari che è lo stesso ammontare dei debiti, 22 milioni di dollari, cifra con cui ha chiuso l’ultimo bilancio. Ed ecco ai belgi dello Standard Liegi (20,2 milioni di euro). Si vola in Australia, dove c’è il Melbourne Victory, che in passato ha visto con la sua maglia anche l’ex Milan Honda, che ha bruciato nel 21/22 4,5 milioni di dollari. Concludiamo con il Red Staril club parigino della terza serie francese ha chiuso l’ultimo bilancio pubblico con un rosso da 2,4 milioni di euro. continua a leggere

Decreto Crescita, per i calciatori vantaggi fino a 10 anni: ecco come


articolo: https://www.calcioefinanza.it/2023/07/04/decreto-crescita-calciatori-10-anni/

I vantaggi fiscali legati al regime degli impatriati per gli atleti sportivi si applicano per cinque anni: ma è prevista la possibilità vengano prolungati per ulteriori cinque anni.

Quello del Decreto Crescita e dei suoi benefici fiscali è un tema molto sentito dalle società di calcio italiane, in maniera particolare durante le finestre di mercato. La norma, modificata nel 2019 per inserire all’interno anche gli sportivi professionisti, prevede vantaggi per chi sposta la propria residenza in Italia, con i redditi prodotti in Italia che vengono pesati solo al 50% in termini fiscali.

Una condizione che – a parità di stipendio netto tra un calciatore che per esempio milita in Serie A, e uno che gioca in Liga – consente a un club di scontrarsi con uno stipendio lordo decisamente più basso. Un aiuto non da poco per le società, che possono così guadagnare un vantaggio a livello di proposte contrattuali nei confronti dei potenziali nuovi acquisti.

Per poter godere di questi benefici, ci sono tuttavia da considerare delle condizioni da rispettare. Sono tre in particolare i parametri di accesso al regime per i lavoratori “impatriati”:

  • l’essere stati residenti all’estero nei due periodi d’imposta precedenti il trasferimento in Italia;
  • l’obbligo di permanenza in Italia per due anni a seguito del trasferimento di residenza;
  • lo svolgimento dell’attività lavorativa prevalentemente nel territorio italiano.

Decreto Crescita, i vantaggi fiscali e la durata – La legge, di base, prevede che i vantaggi fiscali vengano applicati per un massimo di cinque periodi di imposta. Tuttavia, all’interno del testo viene specificato che esiste la possibilità di prolungare la durata per ulteriori cinque anni, arrivando ad un massimo di dieci anni.

Nella norma infatti si legge: “Le disposizioni del presente articolo si applicano per ulteriori cinque periodi di imposta ai lavoratori con almeno un figlio minorenne o a carico, anche in affido preadottivo. Le disposizioni del presente articolo si applicano per ulteriori cinque periodi di imposta anche nel caso in cui i lavoratori diventino proprietari di almeno un’unità immobiliare di tipo residenziale in Italia, successivamente al trasferimento in Italia o nei dodici mesi precedenti al trasferimento”.

Roma, le plusvalenze aiutano ma non bastano: multa dall’UEFA


articolo: https://www.calcioefinanza.it/2023/07/02/roma-multa-uefa-plusvalenze/

Le plusvalenze realizzate dalle cessioni della Roma al 30 giungo 2023 hanno solo sfiorato la soglia imposta dal settlement agreement.

Le plusvalenze realizzate dalle cessioni della Roma al 30 giungo 2023 hanno solo sfiorato la soglia imposta dal settlement agreement, stipulato con la UEFA un anno fa, per evitare di incappare in una multa, ma il club giallorosso è comunque soddisfatto per il risultato raggiunto grazie al lavoro di Tiago Pinto.

L’obiettivo della società, infatti, sapendo quanto fosse alta la soglia per evitare interamente la sanzione e decidendo a monte di non vendere i titolari, era quello, attraverso le cessioni di calciatori non di prima fascia, di arrivare al punto da pagare una multa ma in forma ridotta ed evitare sanzioni di natura sportiva come poteva essere la limitazione della rosa nella prossima Europa League.

Un traguardo che la Roma ritiene di aver raggiunto con le cessioni di  TahirovicKluivert,  Volpato,  Missori Carles Perez, rimanendo in linea con il Financial Fair Play per il quale si dice serena. Il club giallorosso, così facendo, di fatto ha “accettatodi pagare una multa ridotta non indebolendo la rosa cedendo i titolari.

Ricordiamo che la Roma è tra le società che a settembre dello scorso anno avevano raggiunto un accordo con la UEFA. L’intesa – nel caso del club giallorosso – prevedeva una multa da 5 milioni di euro e un accordo quadriennale con la Federcalcio continentale per quanto riguarda il Settlemente Agreement, a copertura delle stagioni dal 2022/23 al 2026/27.

Juve, il nuovo mercato tra Fair Play Finanziario e futuro


articolo: https://www.corrieredellosport.it/news/calcio/calcio-mercato/juventus/2023/07/01-109752846/juve_il_nuovo_mercato_tra_fair_play_finanziario_e_futuro

Stop a campagne acquisti faraoniche, costi proporzionali ai ricavi, niente ricapitalizzazioni: così il club prepara la nuova sfida

TORINO 

Il momento storico della Juve segna la transizione dal modello dell’ultimo decennio, targato Agnelli, a un assetto organizzativo e societario che la mette sulla linea dei principali competitors nazionali: costi di gestione proporzionati ai ricavi, taglio alle faraoniche campagne acquisti del passato, fine della crescita basata sull’inflazione degli attivi e su iniezioni di cassa degli azionisti. Ormai da 6/7 anni, i ricavi caratteristici (al netto del player trading) oscillano tra 400 e 500 milioniAnche negli anni degli investimenti mastodontici (CR7, Higuain, De Ligt e altri) alla Juve non è riuscito il grande salto sui livelli dei top club europei. Nonostante tre aumenti di capitale, tra 2017 e 2021, bruciati rapidamente dalla gestione, la crescita di valore del club non è stata quella sperata. Anzi, dai 1.900 milioni toccati prima del Covid, la capitalizzazione di borsa è oggi a meno di metà: 879, di cui 700 versati dagli azionisti nei tre aumenti citati. Ora la Juve dovrà camminare sulle sue gambe mirando a un equilibrio finanziario che impedirà di realizzare investimenti netti esorbitanti le uscite. Ma soprattutto, i costi dovranno tornare sotto la linea dei ricavi.

Bilancio in rosso, ma in miglioramentoIl bilancio 22/23, chiuso ieri, dovrebbe avere un rosso di 75-85 milioni, in netto miglioramento sulle perdite ingenti degli ultimi anni (600 milioni complessivi tra 18/19 e 21/22) ma sempre lontano dal pareggio. Grazie alla riapertura integrale dello Stadium, la biglietteria dovrebbe superare i 60 milioni, in miglioramento rispetto agli ultimi anni (anche grazie agli incassi di Europa League) ma sotto il picco (70) raggiunto nel 2018/19. I diritti Uefa risentiranno dell’uscita ai gironi di Champions, quelli domestici del quarto posto in classifica: complessivamente, la voce dovrebbe attestarsi sui 140-145 milioni. Rispetto ai competitor nazionali, la Juve ha uno zoccolo duro di ricavi commerciali più elevato e molto resistente ai rovesci sportivi: quest’anno dovrebbero salire a 180 milioni. Il ricco contratto Adidas è a lunga scadenza (2027) mentre quello con Jeep scade nel 2024 e genera ancora ricavi importanti. Grazie alle plusvalenze dalle cessioni di De Ligt e Kulusewski, il player trading contribuirà con una cinquantina di milioni a ricavi che dovrebbero cadere sui 480/490 milioni. Sul fronte dei costi, la Juve ha ridotto il monte ingaggi anche se non in misura decisiva. Il costo del personale tesserato si aggirerà sui 270 milioni mentre gli ammortamenti potrebbero scendere a 150.

Le strategie di mercato – Come si traduce tutto ciò in movimenti di mercato? In prospettiva, va tenuto presente che la Juve è sotto settlement agreement, dovendo portare i costi della rosa sotto il 70% dei ricavi prescritto dal nuovo Fair Play Finanziario. Se il monte ricavi resterà nel range attuale, sarà necessario tagliare ulteriormente i costi (tra stipendi e ammortamenti) di un’ottantina di milioni pure realizzando ogni anno plusvalenze per almeno una cinquantina di milioni: un programma ambizioso. In più, nel 23/24 mancheranno diritti e incassi dalla Champions: un vuoto di almeno 80 milioni. Dalla parte della Juve c’è il tempo perché il 2026 è lontano ma il management juventino dovrà seguire una strada molto chiara. Valorizzare i molti giovani anche nell’ottica di cessioni future, comprimere i costi liberandosi dei giocatori più costosi. I salariati più onerosi sono Pogba, Vlahovic, Paredes, Rabiot (il cui contratto è stato prolungato di un anno), Szczesny, Bonucci (che dovrebbe uscire), Alex Sandro (appena rinnovato) mentre i cartellini più pesanti sono Vlahovic, Arthur, Chiesa, Bremer. Per fare plusvalenza da Vlahovic, la Juve dovrebbe venderlo sopra i 65 milioni, cosa non facile. Bremer sopra 40. Altri giocatori hanno mercato e un costo di carico più basso. Inutile dire che la Juve non può buttarsi a investire (ad esempio su Milinkovic) senza plusvalenze robuste o una seria operazione di taglio dei costi. Nei prossimi anni serve una politica intelligente sul mercato per raggiungere obiettivi finanziari ormai ineludibili.

Nuove accuse al Manchester City: sponsor fittizio da oltre 30 milioni


articolo: https://www.calcioefinanza.it/2023/06/30/manchester-city-sponsor-fittizio-30-milioni/

Nuove accuse dall’Inghilterra su una sponsorizzazione fittizia: si trattava in realtà di un finanziamento dagli Emirati Arabi.

Arrivano nuove accuse dall’Inghilterra nei confronti del Manchester City. Come riportato da The Times, infatti, un rapporto della UEFA prodotto nel 2020 ma mai pubblicato, sottolinea come tra il 2012 e il 2013 infatti siano stati pagati 30 milioni di sterline (circa 35 milioni di euro) sotto forma di sponsorizzazione ma che in realtà erano finanziamenti dagli Emirati Arabi.

Secondo la UEFA, i pagamenti, che avrebbero dovuto provenire dalla società di telecomunicazioni di maggioranza statale degli Emirati Arabi Uniti Etisalat, erano in realtà “finanziamenti azionari camuffati”. In sostanza, quindi i finanziamenti provenissero dai proprietari del City, l’Abu Dhabi United Group (ADUG), il gruppo di investimento guidato dal vicepresidente di Abu Dhabi, lo sceicco Mansour bin Zayed Al Nahyan.

Secondo il rapporto, durante un’udienza disciplinare UEFA, l’avvocato del City avrebbe indicato inJaber Mohamed la persona che ha effettuato il pagamento (identità che gli investigatori UEFA non sono riusciti a verificare), spiegando che si trattava di “una persona che si occupa di fornire servizi finanziari e di intermediazione a entità commerciali negli Emirati Arabi Uniti”. Il rapporto aggiunge che “. . . la domanda ovvia, a cui non è stata data risposta in nessun punto della presentazione e delle prove del club, [è] perché Etisalat o ADUG avrebbero dovuto aver bisogno di assistenza finanziaria da parte di un broker per pagare le passività di sponsorizzazione di Etisalat”.

La difesa del City era che Etisalat avesse rimborsato i soldi al proprietario nel 2015, posizione non accettata dalla UEFA tanto da imporre la squalifica per due anni dalle competizioni europee nel 2019: sanzione tuttavia ribaltata poi dal TAS di Losanna, che ha stabilito come i pagamenti non potevano essere trattati come violazioni delle regole perché erano prescritti.

Tuttavia, però, i pagamenti Etisalat possono essere ancora compresi tra le accuse formulate dalla Premier League in quanto, a differenza dell’UEFA, nelle indagini della lega inglese non esistono limiti di tempo, tanto che le 115 accuse al City riguardano le nove stagioni che vanno dal 2009/10 al 2017/18.

La relazione della UEFA spiega che “sono stati presi accordi in base ai quali i pagamenti sono stati effettuati o fatti effettuare da ADUG ma attribuiti agli obblighi di sponsorizzazione di Etisalat in modo da mascherare il vero scopo del finanziamento azionario, e tali accordi sono stati attuati dal pagamenti effettuati da Jaber Mohamed per un totale di 30 milioni di sterline”.

La dirigenza del club era ben consapevole che i pagamenti per un totale di 30 milioni di sterline effettuati da Jaber Mohamed erano stati effettuati come finanziamento azionario, non come pagamenti per lo sponsor a causa di autentiche passività di sponsorizzazione”.

Ufficiale, la UEFA cambia le norme su ammortamenti e plusvalenze


articolo: Ufficiale, la UEFA cambia le norme su ammortamenti e plusvalenze | Calcio e Finanza

(Foto: FABRICE COFFRINI/AFP via Getty Images)

Il Comitato Esecutivo ha ufficializzato le nuove norme sulle tematiche ammortamenti e plusvalenze: ecco le novità

Ora è ufficiale, la UEFA ha varato la nuova norma per il Fair Play Finanziario con cui si modifica il trattamento contabile delle plusvalenze ai fini dei conti per il FPF. Lo ha reso noto la stessa federcalcio continentale con un comunicato dopo la riunione del Comitato Esecutivo andata in scena oggi.

“Il Comitato Esecutivo UEFA ha approvato alcuni importanti emendamenti al Regolamento Licenze per Club UEFA e Sostenibilità Finanziaria che entreranno in vigore il 1° luglio 2023 – si legge nella nota -. La nuova normativa definisce il trattamento contabile da seguire in merito all’ammortamento del tesseramento del calciatore e in caso di operazioni di scambio di calciatori”.

L’ammortamento del cartellino del giocatore sarà limitato a cinque anni al fine di garantire la parità di trattamento di tutti i club e migliorare la sostenibilità finanziaria. In caso di proroga del contratto, l’ammortamento può essere ripartito sulla durata del contratto prorogato ma fino ad un massimo di cinque anni dalla data della proroga. Tale modifica non limiterà il modo in cui operano i club (vale a dire i club che sono autorizzati dai loro organi di governo nazionali a concludere contratti con i giocatori per un periodo superiore a cinque anni possono continuare a farlo) e non si applicherà retroattivamente alle operazioni di trasferimento che hanno già avvenuto”.

Per quanto riguarda le operazioni di scambio di calciatori, il regolamento precisa che spetta alle società valutare se un’operazione di trasferimento sia qualificabile come permuta, nel qual caso dovrà essere contabilizzata in linea con i principi contabili internazionali. Questo approccio mira a dissuadere che le operazioni di trasferimento avvengano con il solo intento di gonfiare artificialmente i profitti del trasferimento piuttosto che per scopi sportivi. Ora è richiesto che i revisori dei club confermino la corretta applicazione dei requisiti contabili descritti e segnalino eventuali discrepanze in caso contrario”, conclude la UEFA.

Ufficiale, i Friedkin acquistano i francesi del Cannes


articolo: https://www.calcioefinanza.it/2023/06/26/ufficiale-i-friedkin-acquistano-i-francesi-del-cannes/

Dan and Ryan Friedkin (foto Andrea Staccioli / Insidefoto)

Dopo la Roma, la proprietà statunitense del club giallorosso ha ufficializzato l’acquisto della società francese della Costa Azzurra.

Non solo la Roma, ora i Friedkin guidano anche i francesi del Cannes. Lo ha reso noto lo stesso club della Costa Azzurra, in un comunicato. Un legame che va anche oltre lo sport, considerando gli interessi della proprietà statunitense e il ruolo di primo piano della città francese (sede del noto Festival) per il mondo del cinema.

David Lisnard, sindaco di Cannes, annuncia che l’AS Cannes Football farà ora parte del gruppo Friedkin. Dopo le promozioni in Championnat National 2 (la quarta serie francese, ndr) e in 3ª Divisione delle sue prime squadre maschili e femminili, l’AS Cannes apre una nuova pagina della sua storia con la famiglia Friedkin. Così, il gruppo Friedkin diventa l’investitore di maggioranza nella società “SAS Cannes Football Pro”, con Ryan Friedkin come presidente”.

L’attuale presidente, Anny Courtade, ha commentato: “È con grande emozione che vedo la squadra dell’AS Cannes Football decollare verso un futuro che auguriamo loro sia luminoso, accompagnato dal gruppo Friedkin. Orgoglio anche per avervi contribuito con i giocatori, l’allenatore e il suo staff sportivo e medico, i collaboratori, i dirigenti oltre che i componenti del Consiglio di Gestione e del Consiglio di Sorveglianza. L’intero club ha partecipato con il suo incrollabile sostegno al successo di questa avventura umana, che possiamo essere orgogliosi di aver saputo suscitare l’interesse di 74 potenziali investitori! Il Comune ci ha sempre sostenuto con gentilezza e vigilanza. Il successo di questa stagione ne è un esempio collettivo. Vorremmo ringraziare calorosamente tutti coloro che vi hanno partecipato”.

È un momento emozionante per entrare a far parte di una squadra di calcio così leggendaria”, ha dichiarato Ryan Friedkin. “Cannes e questa parte della Francia hanno sempre avuto un posto speciale nei nostri cuori, e vorrei ringraziare il sindaco David Lisnard e la signora Anny Courtade per aver dato alla mia famiglia l’opportunità di continuare l’eredità dei Draghi. Non vediamo l’ora di fare tutto il possibile per assicurarci che il club sia competitivo per ulteriori promozioni e per rendere orgogliosi i tifosi e la città”.

Il progetto sportivo presentato dalla famiglia Friedkin è molto serio, coerente e ambizioso. Il gruppo Friedkin è molto solido finanziariamente ed esperto nel mondo del calcio con un successo esemplare alla Roma. È così anche in altri settori di attività a Cannes, come il cinema e l’industria alberghiera. Questa acquisizione è quindi perfettamente coerente con l’impegno e le azioni del comune per rafforzare Cannes”, ha aggiunto il sindaco, David Lisnard.

Caso Milan-Tolosa, la mossa di RedBird per l’UEFA: scissione nella holding


articolo: La mossa di RedBird: scissione della holding per dividere Milan e Tolosa (calcioefinanza.it)

Nella giornata di lunedì, la UEFA deciderà se ammettere le due società, di proprietà entrambe del fondo statunitense, alle competizioni europee.

Nella giornata di lunedì 26 la UEFA, tramite la camera di controllo finanziario, deciderà se ammettere sia Milan che Tolosa, rispettivamente, in Champions ed Europa League o estromettere i francesi. Sul banco la questione RedBird, con il fondo americano che ha la proprietà diretta dei due club. Per le norme del massimo organo del calcio europeo, le squadre che condividono lo stesso proprietario non possono partecipare alla stessa competizione europea o a due distinte ma adiacenti, e Champions ed Europa League lo sono.

Come ufficializzato da Calcio e Finanza la scorsa settimana, Gerry Cardinale si è dimesso dalla carica di amministratore del Tolosa, figurando soltanto nell’organigramma del Milan, ma potrebbe non essere l’unica mossa del proprietario del fondo statunitense RedBird. Cardinale, infatti, secondo quanto riporta l’edizione odierna del La Verità, avrebbe pronte due mosse distinte, una in termini finanziari e una di governance.

Partendo dalla prima, che sarebbe effettiva dal 23 maggio scorso. che ci porta ad analizzare come il fondo statunitense controlli le sue due società. RedBird, nella data citata, ha depositato alla camera di commercio olandese una proposta di scissione della FootballCo intermediate coöperatief U.A., la scatola più in alto nella catena di controllo del Milan, che trasferisce asset e debiti per circa 580 milioni di euro in un altro veicolo Acm FootballCo intermediate coöperatief U.A. Mentre poco meno di 50 milioni restano nella holding originaria. Il Tolosa, prima di questa operazione, era in pancia alla FootballCo BV che nella catena di comando stava un gradino sotto la FootballCo intermediate coöperatief U.A.

Ora bisogna verificare se questa decisione di Cardinale abbia cambiato anche la catena di comando interna e l’unico modo possibile è conoscere i  beneficiari finali dei due veicoli. Il problema è che per avere un quadro completo mancano i cosiddetti «financials», cioè i documenti menzionati nella proposta di scissione che attestano quali asset sono stati effettivamente trasferiti e che dovrebbero essere pubblicati per legge.

Una mossa molto tecnica, ma che ha lo scopo evidente di scindere le due società il più possibile senza perderne il controllo. Lo stesso motivo potrebbe avere una ipotesi di rivoluzione nel Consiglio di Amministrazione del Milan, con i rossoneri che dopo aver vissuto un cambiamento radicale del modus operandi della società in sede di mercato, potrebbero vedete un cambio anche ai vertici del club, senza però all’orizzonte un cambio di strategie, ma solo di nomi.

Alec Scheiner, Niraj Shah e Isaac Halyard, che fanno tutti capo a RedBird, sono presenti sia nel CdA del Milan che in quelli del Tolosa. I tre amministratori, secondo le ultime indiscrezioni, potrebbero dare le dimissioni dal Consiglio di Amministrazione rossonero, che si preparerebbe quindi ad accogliere altre tre figure nel proprio board decisionale, sembra con uno stretto legame al fondo RedBird.

Iscrizioni Serie B: Lecco verso l’esclusione, la Reggina paga gli stipendi e spera


articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-B/21-06-2023/iscrizioni-serie-b-lecco-esclusione-reggina-4602144134082.shtml

Il club lombardo fuori tempo massimo sulla questione stadio. Nella notte la società calabrese ha sanato tutte le pendenze, ma ora la palla passa alla Covisoc per le verifiche

Lecco molto vicino all’esclusione dalla Serie B, mentre la Reggina spera ancora. Il club lombardo, neopromosso dopo la vittoria sul Foggia, è sul punto di dover rinunciare alla serie cadetta, ritrovata dopo 50 anni, per la questione stadio. Solo stamattina infatti la società invierà la pec della prefettura di Padova (unica scelta percorribile come sede alternativa), ma fuori tempo massimo. Il Lecco farà ricorso puntando sul merito sportivo, sperando che gli venga riconosciuto, sostenendo peraltro che i playoff sono cominciati 10 giorni dopo e quindi il tempo per trovare una sede alternativa era troppo esiguo. Il termine però è perentorio e quindi Brescia e Perugia sperano nel ripescaggio. Di certo hanno il fucile puntato e chiedono accesso agli atti per verificare. Si profila una calda estate di carte bollate.

QUI REGGINA – In Calabria invece un passettino in avanti è stato fatto, ma i tifosi della Reggina restano col fiato sospeso: l’iscrizione alla Serie B è ancora tutta da verificare. I bonifici su stipendi, pendenze fiscali e previdenziali sono stati caricati sul portale Figc e i documenti portati alla Lega, anche quelli relativi al piano di ristrutturazione. In teoria c’è tutto. Solo la Covisoc, nelle sue verifiche, potrà dire se gli adempimenti sono regolari o meno: forse il club ha posticipato alcuni pagamenti al 30 perché consentito dal tribunale, ma al momento su questo fronte non ci sono certezze. Martedì 20 giugno, scadenza ultima per l’iscrizione, non risultavano versati i bonifici degli ultimi tre mesi ai calciatori (quasi 4 milioni) e anche i pagamenti (circa 3 milioni) dei 5 mesi di Inps e dei 4 di Irpef del 2023 (quelli che avevano portato al -5). Per questi ultimi con il Tribunale era stata concordata la scadenza al 30 giugno, data stabilita anche per i famosi 757 mila euro del piano di ristrutturazione, garantiti da fideiussione ma (pare) non pagati in attesa del 30. Ora la situazione sarebbe stata sanata, ma è necessario attendere le verifiche degli organi competenti per validare l’iscrizione

Nuova inchiesta City, Guardiola ora trema: “Gli tolgono la Champions”


articolo: https://www.calciomercato.it/2023/06/14/nuova-inchiesta-city-guardiola-ora-trema-gli-tolgono-la-champions/

Trema il Manchester City per un nuovo procedimento aperto in Svizzera: lunedì l’udienza e il club inglese trema

Il Manchester City trema dopo la vittoria della Champions League. Il triplete non ha cancellato i guai extra-campo della società inglese, alle prese con un’inchiesta avviata dalla Premier League e non solo.

Stando a quanto riportato da ‘TuttoSport’, la proprietà della società britannica ha ricevuto la comunicazione di un procedimento giudiziario. Tutto nasce dal Tribunale Penale Federale di Bellinzona dove lunedì si terrà un’udienza che riguarda proprio i proprietari del club. In particolare, lo scandalo è relativo ai rapporti tra Aabar Investment PJS e 1MDB (Malaysia Development Berhad di Kuala Lumpur). La prima è la compagnia che finanzia il Manchester City e che ha come patron lo sceicco Mansour bin Zayed bin Sultan Al Nahyan, ovvero il proprietario dei Citizens.

In questo intreccio si inserisce anche IPIC, che controlla proprio Aabar e che ha al vertice lo sceicco Mohammed bin Zayed Al Nahyan, fratello di Mansour.

Manchester City nel mirino della giustizia: cosa può succede – Una situazione particolare in cui ballano risorse finanziarie per oltre 3,5 miliardi di dollari e che va ad aggiungersi alle problematiche interne con le oltre 100 presunte violazioni di cui è accusata in Premier League.

Una situazione da tenere d’occhio e che potrebbe rovinare l’anno magico del Manchester City. Proprio a tal riguardo ha parlato Ilario Di Giovambattista su ‘Radio Radio’: “Vediamo come se la cava il Manchester City… va a finire che gli tolgono la Champions e – ha aggiunto scherzando – richiamano Inzaghi per rifare la premiazione con l’Inter“.

Ipotesi che, ovviamente, non è sul tavolo, ma intanto al Manchester City dopo i trionfi non vivono giorni tranquilli.

Cosa rischia il Manchester City per le violazioni del fair play finanziario in Premier League

articolo: https://www.fanpage.it/sport/calcio/cosa-rischia-il-manchester-city-per-le-violazioni-del-fair-play-finanziario-in-premier-league/

La Premier League, a inizio anno, ha aperto un procedimento sui conti del Manchester City dal 2009/10 al 2017/18, riguardo alle sponsorizzazioni e al fair play finanziario.

Sul campo, una finale di Champions League. Fuori, l’attesa per ciò che verrà giudicato dalla Premier League. Il Manchester City che cerca a Istanbul il suo primo titolo di Campione d’Europa nella finale con l’Inter è da tempo nel mirino della giustizia sportiva inglese per una serie di presunte violazioni delle norme sul fair play finanziario.

Quello locale, però, non quello della UEFA: lì c’è già stato un procedimento e si è chiuso con l’ultima parola del TAS di Losanna, che nel 2020 ha annullato l’iniziale squalifica di due anni dalle competizioni continentali, comminando una multa da 10 milioni di euro e riammettendo gli uomini di Pep Guardiola in Champions League. Ma se dall’inchiesta della Premier League dovesse emergere altro, potrebbero esserci ripercussioni in ambito europeo?

Le accuse di cui deve rispondere il Manchester City – Non si conosce il numero esatto delle violazioni riscontrate dagli inquirenti (i media inglesi indicano oltre 100 presunti illeciti), ma quel che è certo è che la Premier League intende far luce sui conti del Manchester City dalla stagione 2009/10 alla stagione 2017/18, chiedendo inoltre al club di collaborare “con la più assoluta buona fede“, fornendo i documenti relativi alle successive cinque stagioni sportive, inclusa quella attualmente in corso.

Si tratta, in sostanza, dello stesso lasso di tempo già analizzato in sede continentale, quando la UEFA – partendo dai leaks di Football Leaks – avviò un’indagine sul fair value delle sponsorizzazioni con Etihad ed Etisalat. Per la Camera Giudicante del Club Financial Control Body della UEFA, gli accordi non rispettavano le norme sul fair play finanziario. Per il Manchester City, che contesta la regolarità con cui sono stati ottenuti i documenti per l’accusa, non c’è alcuna violazione. Il TAS di Losanna ha dato ragione al club inglese, revocando la squalifica dalle competizioni continentali (pur riconoscendo la mancata collaborazione con gli inquirenti).

Dipendenti sottopagati: il Bayern Monaco multato per irregolarità decennale


articolo: https://www.calcioefinanza.it/2023/06/15/bayer-monaco-dipendenti-sottopagati/

(Photo by Johannes Simon/Getty Images)

Il club bavarese non ha rispettato la legge sul salario minimo per i lavoratori del proprio centro di formazione.

Il Bayern Monaco è stato multato per 200.000 euro a causa del mancato rispetto della legge sul salario minimo. I dipendenti che sono stati sottopagati sono quelli che svolgono il proprio lavoro al Campus, centro di formazione del club. L’intera vicenda ricopre il  periodo che va dal novembre 2016 al novembre 2021.

Ad annunciare la sanzione ai danni del club bavarese è stato l’ufficio doganale centrale di Monaco, nella giornata di giovedì. «Il club ha collaborato con noi, la procedura è chiusa. Il caso per noi è quindi chiuso – ha detto il portavoce dell’ufficio doganale centrale di Monaco, Thomas Meister, all’agenzia di stampa sportiva tedesca SID -. Il club non ha pagato il salario minimo nel suo centro di formazione».

Oltre ai 200.000 euro di pagamenti retroattivi, il Bayern dovrà pagare anche 45.500 euro di contributi sociali e sanzioni tardive, fanno sapere le autorità. Non si è fatto attendere il commento del Bayer: «Il club non ha mai avuto intenzione di privare i suoi lavoratori dello stipendio autorizzato». Il club ha aggiunto che pagherà le somme dovute al fisco e ha aggiunto: «Già nel novembre 2020, un anno prima dell’inizio della procedura delle autorità, il club aveva adottato misure strutturali a livello del suo Campus per evitare in futuro stipendi inferiori al salario minimo prescritto»

La Sec accusa il colosso Binance di violazione delle regole


articolo: https://www.calcioefinanza.it/2023/06/05/la-sec-accuse-binance-di-violazione-delle-regole/

La società è accusata di cattiva gestione dei fondi dei clienti e di aver mentito alle autorità di regolamentazione e agli investitori sulle sue attività.

Sec accuse Binance
(Foto: Paolo Bruno/Getty Images)

La Sec (Securities and Exchange Commission) accusa Binance, la maggiore piattaforma di scambio di criptovalute, di cattiva gestione dei fondi dei clienti e di aver mentito alle autorità di regolamentazione e agli investitori sulle sue attività, infrangendo quindi le leggi vigenti.

Binance avrebbe mischiato «miliardi di dollari» di fondi dei clienti e li avrebbe inviati segretamente a una società separata controllata dal fondatore e amministratore delegato della società, Changpeng Zhao. «Sosteniamo che Zhao e Binance conoscessero le regole ma hanno scelto consapevolmente di evaderle e mettere a rischio loro clienti e gli investitori», afferma la Sec. I capi d’accusa sono tredici e riguarderebbero la violazione delle norme sui titoli. Dopo la notizia, il BNB perde il 6% a 288 dollari.

La società è molto nota in Italia ed è attiva anche nel mondo del calcio, dove ha siglato un accordo di sponsorizzazione con la Lazio. Binance è main sponsor del club guidato da Claudio Lotito, con un contratto siglato nell’ottobre del 2021 per due anni (e un terzo come opzione) del valore complessivo di 30 milioni di euro tra quota fissa e variabile.

Cardinale-Maldini, alta tensione: il d.t. potrebbe essere al capolinea


articolo: https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Milan/05-06-2023/milan-cardinale-maldini-alta-tensione-dt-potrebbe-essere-capolinea-4601918802287.shtml

Gerry Cardinale e Paolo Maldini. LaPresse

Dopo il confronto di stamane il rischio che Paolo e i rossoneri si separino è alto: sul tavolo molte divergenze progettuali. Con lui se ne andrebbe anche Massara, mentre Pioli rimarrebbe al suo posto

Il Milan e Paolo Maldini sono vicini alla rottura. L’incontro tra Gerry Cardinale e il d.t. di questa mattina è diventato un faccia a faccia molto teso. Cardinale e Maldini si sono lasciati con il contrasto aperto e il rischio che il Milan e il suo direttore tecnico si separino è alto. Possibile che la rottura venga ricomposta? Impossibile escluderlo ma è difficile. L’impressione è che la serata non porterà novità ufficiali. Domani, chissà. Per il Milan, evidentemente, sarebbe il Big Bang che apre un nuovo corso e chiude l’era dello scudetto nel modo più clamoroso. I risultati stagionali – semifinale di Champions e qualificazione alla prossima edizione – avevano spinto tutti a considerare logica la continuazione del rapporto, con RedBird proprietà ambiziosa e Maldini nel suo ruolo di capo dell’area tecnica, per i tifosi bandiera del club e filo col passato. Tanti problemi però rimanevano, sotto la superficie.

I MOTIVIIl contrasto nasce dalle divergenze nei progetti per il nuovo corso e per la prossima stagione in particolare. RedBird evidentemente non è stata soddisfatta sia dell’andamento della stagione, con un quinto posto trasformato in quarto solo dalla penalizzazione subita dalla Juventus, sia degli investimenti estivi, con Charles De Ketelaere e Divock Origi simboli di scelte che non hanno dato risultato sul campo. E’ evidente però che qualcosa, nel rapporto tra Maldini e la proprietà, non va, a prescindere dalle vittorie e dalle sconfitte. Maldini, dopo anni complicati nel rapporto con l’allora a.d. Ivan Gazidis, il 30 giugno 2022 ha firmato un rinnovo biennale. Quel contratto gli ha garantito autonomia totale sull’area tecnica, all’interno del budget stabilito dalla proprietà: una stretta di mano tesa, arrivata dopo lunga contrattazione sul contratto, dibattuto riga dopo riga. Troppo, probabilmente. Di sicuro, il feeling non è mai stato totale. Fino alla spaccatura di oggi. In questo scenario, si interromperebbe anche il lavoro del direttore sportivo Ricky Massara, vicinissimo a Maldini, l’uomo delle trattative in questi anni di rincorsa al vertice italiano ed europeo.

Sampdoria venduta a Radrizzani: si attende solo il via libera dei Ferrero


articolo: https://www.corriere.it/sport/calcio/serie-a/23_maggio_27/sampdoria-venduta-raddrizzani-275382d8-fc57-11ed-80ca-38d137f12c45.shtml

Nella notte il cda blucerchiato ha firmato la prima bozza di accordo per il passaggio del club all’attuale patron del Leeds, Andrea Radrizzani, e al suo socio Matteo Manfredi

Andrea Radrizzani

«Dall’inferno ritorneremo», recitava uno striscione presente venerdì in gradinata Sud durante Sampdoria-Sassuolo. Ora, dopo una intensa nottata di lavoro, il peggio è evitato: è arrivata la fumata bianca per la cessione della Sampdoria nelle mani di Andrea Radrizzani, azionista di maggioranza del Leeds, e del socio Matteo Manfredi, che attraverso il fondo «Gestio Capital» si è affiancato proprio alla «Aser Ventures» di Radrizzani.

Fuori dalla corsa il finanziere romano Alessandro Barnaba, supportato dall’ex presidente blucerchiato Edoardo Garrone, che nei mesi scorsi ci aveva provato con offerte vincolanti, ma considerate non abbastanza buone dagli attuali proprietari (Massimo Ferrero aveva bloccato la cessione della Sampdoria dato che Barnaba non intendeva versare nulla a quello che è l’attuale azionista di maggioranza del club). Il consiglio di amministrazione, che dopo l’assemblea andata deserta anche ieri si riunirà ancora la settimana prossima, si è convinto: la proposta di Radrizzani-Manfredi è quella giusta.

Lunedì prevista l’assemblea dei soci dove dovrebbe arrivare anche il via libera dei Ferrero . D’accordo con la decisione del cda anche banche creditrici, advisors e creditori locali, che grazie alla cessione della Sampdoria potranno finalmente ricevere i propri crediti tenendo in vita le rispettive realtà. A pochi giorni da scadenze incombenti, dunque, la Samp riesce così a salvarsi: i dettagli degli accordi emergeranno nelle prossime ore, ma una trentina di milioni dovrebbero finire nelle casse di Massimo Ferrero, detto «Viperetta», che potrà chiudere i contenziosi legati ai concordati romani. Missione compiuta: la Samp è salva. E ripartirà dalla B senza penalizzazioni o «magagne» extra campo che spesso quest’anno ne hanno condizionato la stagione sportiva.

Massimo Ferrero

La strategia di una cordata imprenditoriale


articolo: Sampdoria: corsa contro il tempo per evitare il fallimento (sport-today.it)

SPORT TODAY

Il Secolo XIX di Genova riferisce di una quinta offerta di Barnaba per l’acquisizione della Sampdoria: 35 milioni di aumento di capitale, più una quota per rinforzare la rosa, e l’accollo di circa 55 milioni di debiti. Tuttavia l’ostacolo principale sono le banche: ogni rimodulazione della proposta non è mai riuscita a “sciogliere” uno dei due nodi principali, la restituzione dei debiti alle maggiori banche creditrici, Sistema, Macquarie e Progetto (l’altro è l’accordo con i Ferrero). Ora è una corsa contro il tempo per non incorrere nel fallimento sella società blucerchiata.

Crisi Sampdoria: il comunicato ufficiale del club blucerchiato


articolo: https://www.sampnews24.com/sampdoria-crisi-futuro-fallimento-comunicato-ufficiale/

La Sampdoria ha diramato un comunicato ufficiale, a firma del CdA, in merito all’attuale situazione societaria

Cari Sampdoriani,

siamo fortemente amareggiati e dispiaciuti di non essere riusciti a raggiungere tutti insieme l’obiettivo sportivo che ci eravamo prefissati ad inizio campionato nonostante l’instancabile e commovente sostegno di tutti voi in ogni luogo e circostanza.

Arrivati ad oggi, riteniamo doveroso informarvi sulle azioni che il Consiglio di Amministrazione ha intrapreso e intende intraprendere per quella che consideriamo la partita più importante per la storia del nostro club.

Dopo aver preso atto che le trattative finalizzate alla cessione del club non hanno trovato positiva conclusione e che non è stato possibile dar corso all’aumento di capitale della società, il Consiglio ha avviato la procedura di composizione negoziata della crisi. Nel corso di tale procedura è stato necessario verificare la compatibilità e i limiti di applicabilità del Codice della Crisi con la normativa di settore, e tale verifica ha trovato definitiva risposta nelle recenti modifiche alle NOIF (Norme Organizzative Interne Federali) che hanno chiarito quali strumenti di soluzione della crisi possono essere utilizzati per mantenere il titolo sportivo.

Il lavoro svolto con l’esperto avvocato Bissocoli e gli advisor finanziari e legali è stato particolarmente impegnativo e proficuo per individuare un percorso di ristrutturazione della società che consentirebbe – ove attuato – di uscire dalla attuale situazione di crisi con una debitoria ridotta, ristrutturata e sostenibile, rispettando le regole previste dalle NOIF per il mantenimento del titolo sportivo.

Fermo e ribadito che il Consiglio porrà in essere ogni atto e iniziativa che il Codice della Crisi riserva alla competenza dell’organo amministrativo allo scopo di superare la situazione di difficoltà e tutelare i dipendenti, i tesserati e tutti gli stakeholder, al fine di dare concretezza al percorso di ristrutturazione, il CdA stesso ha convocato l’assemblea degli azionisti per i giorni 26 e 29 maggio 2023 per deliberare le necessarie operazioni sul capitale sociale, in modo da rispettare le scadenze federali in vista della prossima iscrizione al campionato.

In mancanza di una soluzione compatibile con le prossime scadenze federali, il Consiglio non potrà che prendere atto della impossibilità di dar corso al percorso di ristrutturazione.

Siamo convinti che la Sampdoria costituisca una realtà storica e importante nel panorama calcistico internazionale che va assolutamente preservata e tutelata con ogni sforzo: con l’unione, il supporto e l’attenzione di tutti potremo raggiungere questo fondamentale obiettivo.

Il CdA di U.C. Sampdoria

Il Consiglio d’Amministrazione ha, nello stesso comunicato, che un’assemblea degli azionisti è stata convocata per il 26 ed il 29 maggio e potrebbero essere proprio queste le date cruciali per il futuro della Samp.

Il CDA

Biglietti Sampdoria-Empoli: prezzo e modalità di acquisto dei tagliandi per il match di Serie A. Tutte le informazioni

articolo: https://www.sampnews24.com/sampdoria-empoli-serie-a-info-prezzi-acquisto-biglietti/

La Sampdoria ha reso note le informazioni necessarie all’acquisto dei biglietti per il match contro l’Empoli, in programma alle ore 20:45 di lunedì 15 maggio al Ferraris.

Ecco il comunicato ufficiale.

La vendita dei tagliandi inizierà alle ore 10.00 di martedì 9 maggio presso i seguenti punti vendita:

  • On-line su sampdoria.ticketone.it
  • On-line su sampdoria.ticketag.it (solo per abbonamenti di Gradinata Sud non utilizzati)
  • Sampdoria Service Center c/o SampCity, via XX Settembre 252r
  • Rivendite Ticketone abilitate su tutto il territorio nazionale (clicca qui per cercare la rivendita più vicina)
  • Botteghino stadio di Via Monnet (aperto solo 15 maggio fino alle ore 15:00)

RIDUZIONI E PROMOZIONI

UNDER 18 per i nati dal 16/05/2005

OMAGGIO UNDER 14 GRADINATA NORD per i nati dal 16/05/2009 scopri qui come ritirare il biglietto dedicato

UNDER 12 per i nati dal 16/05/2011

FIDELITY tariffa riservata ai possessori di Sampcard e Doriacard


VOUCHER RIMBORSO ABBONAMENTO 2019/20 – Gli abbonati della stagione 2019/20 che sono in possesso del Voucher di rimborso potranno utilizzare lo stesso per l’acquisto del biglietto e l’importo verrà scalato dalla somma spettante. Il voucher può essere utilizzato presso tutti i canali di vendita. Per verificare il saldo residuo clicca qui e seleziona dal menu a tendina la voce “verifica voucher” inserendo il numero dello stesso. Il voucher non può essere utilizzato per l’acquisto di eventi singoli per abbonamenti sulla piattaforma sampdoria.ticketag.it. Ogni acquirente potrà acquistare un massimo di 4 biglietti e gli stessi potranno essere acquistati sia in formato cartaceo che caricati direttamente sulla SAMPCARD attiva e in corso di validità.

INFO E SETTORE OSPITII biglietti saranno disponibili senza limitazioni sulla vendita a partire dalle ore 10:00 di martedì 9 maggio p.v. e fino alle ore 19:00 di domenica 14 maggio p.v. presso i seguenti punti vendita:

On-line su sampdoria.ticketone.it
Rivendite Ticketone abilitate su tutto il territorio nazionale (clicca qui per cercare la rivendita più vicina)

INFO PARCHEGGIO OSPITI – Uscita consigliata: Genova Est. Parcheggio denominato “Piastra Genova Est”.

Inter-Fiorentina, al via la vendita dei biglietti per la finale di Coppa Italia


articolo: https://www.calcioefinanza.it/2023/05/08/prezzi-finale-coppa-italia-fasi-di-vendita/

Al via la vendita dei tagliandi per l’ultimo atto della competizione, in programma a Roma il 24 maggio: ecco prezzi e fasi di acquisto.

Prezzi finale Coppa Italia – La Lega Serie A ha pubblicato tutte le informazioni relative ai biglietti della finale di Coppa Italia tra Inter e Fiorentina, che si disputerà il prossimo 24 maggio a Roma. I nerazzurri in semifinale hanno eliminato la Juventus, mentre i viola hanno avuto la meglio sulla Cremonese, autentica rivelazione della manifestazione con le eliminazioni di Napoli e Roma.

L’attesa per i biglietti di Inter-Fiorentina è terminata, visto che la vendita inizierà oggi lunedì 8 maggio alle ore 14 sul circuito di VivaTicket. Come lo scorso anno ci saranno quattro step, con la precedenza che verrà data agli abbonati e ai possessori delle varie card. Ma quali sono i settori riservati ai sostenitori delle due squadre? Quanto costa prendere parte all’evento?

Prezzi finale Coppa Italia – I settori – Anche per la finale 2022/2023 della Coppa Italia è stato confermato il format di vendita dei biglietti dello scorso anno. Ognuna delle due finaliste ha avuto a disposizione una uguale porzione dello stadio: a una Curva Sud, Distinti Sud, Tribuna Monte Mario lato Sud e Tribuna Tevere lato Sud (Fiorentina), all’altra Curva Nord, Distinti Nord e Tribuna Tevere lato Nord e Tribuna Monte Mario lato Nord (Inter).

La capienza dello stadio Olimpico sarà del 100% ovvero di 68.000 posti a sedere: 30.000 biglietti sono stati destinati a ciascun club, mentre i restanti 8.000 sono stati gestiti direttamente della Lega. Tutti i biglietti sono stati acquistabili a partire da oggi, dalle ore 14 sul sito di Vivaticket, con la vendita che è stata suddivisa in quattro fasi:

  • lunedì 8 maggio – possessori Viola Pack e abbonati della Serie A 19/20 Inter;
  • mercoledì 10 maggioabbonati Fiorentina;
  • giovedì 12 maggio – possessori della InViola Premium Card e della InViola Gold Card soci Inter club;
  • mercoledì 17 maggio – dalle ore 14: 00 vendita libera a tutti degli eventuali biglietti residui.

Prezzi finale Coppa Italia – Il costo dei biglietti – Questi sono i prezzi dei biglietti della finale di Coppa Italia tra Inter e Fiorentina:

  • Tribuna Monte Mario: 190 euro
  • Tribuna Tevere: 135 euro
  • Distinti: 50 euro
  • Curve: 35 euro

Per i disabili accompagnati biglietto unico al costo di 50 euro. Per i bambini che non hanno compiuto il 6° anno di età, l’ingresso è stato gratuito senza diritto di posto. Rispetto agli scorsi anni non c’è stato un aumento dei prezzi, con i costi che sono rimasti sostanzialmente uguali a quelli delle passate edizioni della finale di Coppa Italia.

L’UEFA valuta un salary cap per il nuovo FPF


articolo: L’UEFA valuta un salary cap per il nuovo FPF – Calcio e Finanza

(Foto: David Ramos/Getty Images)

Le parole dell’amministratore delegato dell’Inter Alessandro Antonello: «Verrà definita una possibile soglia di salary cap in valore assoluto a cui tutti i club indipendentemente dal fatturato dovranno adattarsi»

La UEFA valuta alcuni aggiustamenti al FPF 2.0. Lo ha confermato l’amministratore delegato dell’Inter Alessandro Antonello, intervistato dal Sole 24 Ore.

Nuovo FPF? Queste nuove regole entreranno in vigore nel 2025-2026, la UEFA ha garantito un percorso di avvicinamento a questi parametri. Dobbiamo ricordarci che usciamo da un periodo pandemico, forse questo è il primo anno in cui i club hanno potuto operare in regime ordinario e rivedremo un assestamento dei risultati finanziari delle società. Il FFP 2.0 si basa soprattutto sulla capacità di patrimonializzazione delle società da parte dei proprietari, non c’è solo il rapporto ricavi/costi ma c’è anche l’intenzione rendere sostenibile il sistema nel medio-lungo periodo, prevedendo che gli azionisti arrivino a sostegno dei club”.

Concordo che ci sia il rischio di cristallizzare la situazione attuale ma la UEFA pensa a dei correttivi, in una sorta di salary cap generale a valore assoluto. Verrà definita una possibile soglia di salary cap in valore assoluto a cui tutti i club indipendentemente dal fatturato dovranno adattarsi”.

È ancora in discussione come ha detto Michele Uva, ma la UEFA lavora su questa direzione perché chiaramente il calcio sta evolvendo, ha avuto un momento di rottura con la Superlega ma da momenti di rottura così nascono discussioni su vari argomenti e opportunità. Ora c’è un tema anche di calendari internazionali che sta diventando complicato per i giocatori, il sistema normativo è sempre in evoluzione perché deve seguire l’evoluzione del business”.

Monza, il prezzo della salvezza: Berlusconi deve spendere altri 44 milioni


articolo: Monza, il prezzo della salvezza: Berlusconi deve spendere altri 44 milioni – la Repubblica

Con l’aritmetica permanenza in Serie A, scattano i riscatti obbligatori di Pessina, Caprari, Petagna, Cragno e Pablo Mari. Ma alcuni di loro hanno giocato pochissimo o reso al di sotto delle attese. E il bilancio del 2022 è già in rosso di 65 milioni

02 maggio 2023

Il prezzo della salvezza, per il Monza, è salatissimo. La strategia estiva era stata chiara: poche spese immediate, tutti acconti per il futuro, da saldare solo se si fosse materializzata la permanenza in Serie A. Insomma, una sorta di scommessa. In cui però a pagare è chi vince. Il pareggio tra Cremonese Verona, domenica, ha garantito per il Monza l’aritmetica certezza di giocare in Serie A anche il prossimo anno. Ma ora Berlusconi dovrà pagare altri 44 milioni.

Monza, scattano i riscatti: la salvezza costa 44 milioniPessinaCaprari, Petagna, Pablo MariCragno. Queste le scommesse su cui aveva puntato l’ad del club, Adriano Galliani. Un piccolo club di giocatori che il Monza neo promosso faticava a permettersi. Acquisti che, però, il club ha pensato di potersi assicurare con i soldi della permanenza in Serie A. In realtà, il Monza, restando in Serie A, si assicura un altro di anni di incassi che si aggireranno tra i 25 e i 30 milioni. Considerato che 10 li avrebbe ricevuti comunque, anche retrocedendo, sotto forma di paracadute, vuol dire che il vero margine di differenza tra salvarsi o retrocedere è di 15-20 milioni. Il Monza ne ha spesi più del doppio: 44,1, a tanto ammonta la somma dei pagherò che la salvezza ha fatto scattare.

Monza, i giocatori riscattati: Pessina, Caprari, Petagna, Cragno, Mari – Una cifra significativa a cui aggiungere questi 44 milioni. Cifre, peraltro, non particolarmente supportate dal rendimento dei protagonisti. Perché se Pessina (15 milioni) e Caprari (9 milioni) sono risultati sicuramente acquisti azzeccati, più difficile sarà spiegare i 3,6 milioni da versare al Cagliari per Cragno, impiegato una sola volta in campionato. O gli 11,5 da spendere, direzione Napoli, per Petagna, appena 2 gol in 26 partite di Serie A quest’anno. E non soltanto per le cifre in quanto tali. Ma anche perché già il bilancio chiuso al 31 dicembre 2022 era stato significativamente in rosso: i 65 milioni di perdite, ossia il doppio dei ricavi della società (32,7 milioni, con quasi mezzo campionato di Serie A già disputato). Un anno fa, il rosso era stato della metà, 31 milioni e ripianato “integralmente” con capitali Fininvest. Ora, altri 44 milioni di euro di spese sul mercato. Tutt’altro che imprevisti.

L’Inter segue la Roma: Digitalbits via dalle maglie


articolo: https://www.calcioefinanza.it/2023/04/29/inter-digitalbits-via-dalla-maglia/

I nerazzurri hanno optato per lo stop alla visibilità del marchio, come la Roma. Nel 2022/23 Digitalbits ha saltato tutti i pagamenti al club.

Nella giornata di ieri, come anticipato da Calcio e Finanza, la Roma ha svelato l’intenzione di scendere in campo contro il Milan senza lo sponsor Digitalbits sulla maglia da gioco. Una scelta legata a un mancato pagamento dello scorso 31 marzo, che ha portato il club giallorosso a sospendere la partnership con il brand crypto.

Poche ore dopo, l’Inter ha deciso di seguire la stessa strada e contro la Lazio (sfida in programma domani, alle ore 12.30) si mostrerà definitivamente priva del main sponsor. Interpellato da Calcio e Finanza, l’amministratore delegato dell’Inter Alessandro Antonello ha confermato la decisione, dopo che Digitalbits ha saltato l’intero pagamento per la stagione 2022/23.

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, sulla maglia dei nerazzurri – dopo il match senza sponsor con la Lazio – dovrebbe tornare una scritta sul petto, anche se potrebbe essere un “marchio” della casa: si pensa di inserire per le ultime prestigiose gare la dicitura Inter Campus”, progetto sociale del club dal 1997.

L’idea sarà valutata a fondo, ma intanto finisce l’era Digitalbits. Una volta appurato che il loro partner principale ha le tasche vuote, i giallorossi hanno deciso di oscurarlo subito: stasera col Milan sulle maglie sarà presente la scritta SPQR, il legame con la città prima di tutto. In casa Inter proseguono intanto i contatti per lo sponsor che verrà al posto di quello attuale. Ci sono avanzati colloqui con aziende arabe, soprattutto compagnie aeree del Golfo: da Emirates a Qatar Airways e Turkish Airlines, il tavolo è aperto.