Scattano le nuove allerte gialla e arancione in quasi tutta l’isola mentre ancora si contano i danni di Harry
Senza tregua: la Sardegna di nuovo alle prese col maltempo: nuova allerta – gialla e arancione – meteo per pioggia, vento, temporali, rischio idrogeologico, l’incubo non è finito mentre ancora si fanno i conti con i disastri provocati dal ciclone Harry.
L’isola si prepara dunque a nuove ore difficili, strette nella morsa di una perturbazione che promette piogge, raffiche violente e mari in tempesta. La protezione civile ha aggiornato il quadro di allerta: livello arancione per l’Oristanese e per le aree interne della Sardegna centrale, mentre il resto del territorio resta sotto vigilanza gialla per criticità idrogeologica.
A preoccupare è soprattutto l’evoluzione dei venti. Una doppia struttura depressionaria in movimento sul Mediterraneo occidentale innescherà un progressivo rinforzo delle correnti, inizialmente da sud-ovest e poi di provenienza occidentale. Le raffiche più intense sono attese lungo le coste esposte e sui rilievi, dove non si escludono condizioni di burrasca, con un peggioramento che potrebbe protrarsi fino al pomeriggio di giovedì. Lungo i litorali sono previste mareggiate consistenti, con onde che potranno superare i quattro metri, rendendo difficili le attività marittime e costiere.
Il cielo resterà carico di nubi con piogge irregolari già dalla mattinata, a tratti sotto forma di rovesci o temporali isolati. Nella serata di oggi i fenomeni tenderanno a estendersi dalle zone occidentali verso il resto dell’isola e oltre i 1200 metri, non è escluso il ritorno della neve.
Il maltempo, dunque, non concede pause: il nuovo avviso resta valido per l’intera giornata di oggi e domani, invitando alla massima prudenza soprattutto nelle aree più esposte.
E’ accaduto durante un incontro pubblico: le è stata spruzzata addosso una sostanza non ancora identificata
La deputata statunitense Ilhan Omar reagisce dopo essere stata – (Afp)
E’ stato identificato l’uomo che ha aggredito la deputata democratica del Minnesota Ilhan Omar durante un incontro pubblico spruzzandole addosso una sostanza non ancora identificata. Si tratta di Anthony J. Kazmierczak, 55 anni, come ha confermato alla Cnn un portavoce del dipartimento di polizia di Minneapolis. Kazmierczak è detenuto nella prigione della contea di Hennepin.
La deputata somala naturalizzata americana, che stava tenendo un incontro pubblico per chiedere la fine allarepressione anti-immigrazione dell’amministrazione Trump, non ha riportato conseguenze. Omar ha anche chiesto al segretario del Dipartimento della Sicurezza interna Kristi Noem di “dimettersi o affrontare l’impeachment“. Dopo l’aggressione Omar è tornata e sul podio per dire: “Ecco la realtà che persone come quest’uomo orribile non capiscono: noi siamo il Minnesota, siamo forti. E resteremo resilienti di fronte a qualsiasi cosa ci possano lanciare addosso“.
Omar è spesso nel mirino del presidente Donald Trump, che continua a difendere Noem nonostante la sua supervisione sugli agenti federali dell’immigrazione che hanno sparato e ucciso due cittadini statunitensi a gennaio, affermando che Noem non si sarebbe dimessa e che stava facendo un “ottimo lavoro“.
Trump: “Omar un’impostora, avrà organizzato lei aggressione” – La deputata democratica Omar ‘‘è un’impostora” e secondo Trump avrebbe organizzato lei stessa l’aggressione subita durante un incontro pubblico a Minneapolis. In una intervista all’Abc, il tyoon ha detto rispondendo alla domanda se avesse visto il video dell’aggressione: “No. Non ci penso”. ”Penso che sia un’impostora” e ‘‘probabilmente si è fatta spruzzare addosso, conoscendola“, ha aggiunto.
Meloni condanna “la complicità del regime fascista”
Al via al Quirinale la cerimonia per il Giorno della Memoria
Il “riproporsi e diffondersi” di “manifestazioni di razzismo e antisemitismo” richiede “un’azione rigorosa da parte delle autorità di tutta l’Unione Europea”.
Nel giorno della Memoria, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella non usa mezzi termini per stigmatizzare l’orrore della Shoah, “buio della ragione” che supera il suo tempo e i suoi confini.
“Nella Repubblica non c’è posto per il veleno dell’odio razziale“, avverte il capo dello Stato, ricordando come gli ebrei in Italia furono “traditi dalle leggi razziali volute dal fascismo“. E come la Repubblica Italiana e la sua Costituzione siano sorte proprio dal “sangue innocente” di deportati e “combattenti per la libertà” contro “le ideologie disumane e sanguinarie”.
In un’epoca in cui ancora imperversano “despoti” e “aggressori“, Mattarella si concentra in particolare sulle violenze sui “bambini in ogni parte del mondo” che “addolorano, scuotono le coscienze e le interpellano ancora più in profondità“. La deplorazione dell’Olocausto, pagina nera del secolo scorso, unisce le istituzioni a tutti i livelli, con Papa Leone XIV che sottolinea come la Chiesa sia “contro tutte le forme di antisemitismo e respinge qualsiasi discriminazione o molestia per motivi etnici, di lingua, nazionalità o religione“.
Alla cerimonia al Quirinale con le più alte cariche dello Stato e i rappresentanti della comunità ebraica partecipano anche alcuni sopravvissuti, come la senatrice Liliana Segre a cui Mattarella rivolge il suo primo pensiero. Le rinnova “la riconoscenza della Repubblica” e “la solidarietà, la stima e l’affetto a fronte di attacchi colmi, a un tempo, di volgarità e di imbecillità. Volgarità e imbecillità – aggiunge – che sono da sempre le manifestazioni di razzismo e di antisemitismo“.
Anche la premier Giorgia Meloni rimarca come l’antisemitismo non sia stato ancora “definitivamente sconfitto“, un “morbo che è tornato a diffondersi con forme nuove e virulenti“. Quindi, sferra un attacco diretto al “regime fascista” per la sua “complicità nelle persecuzioni, nei rastrellamenti, nelle deportazioni“, “una pagina buia della storia italiana, sigillata dall’ignominia delle leggi razziali del 1938“. “La responsabilità” della Shoah “non è solo della Germania, dei tedeschi e dei nazisti, è anche del fascismo”, le fa eco la presidente dell’Unione delle comunità ebraiche Noemi Di Segni. Che racconta così gli attacchi alla comunità ebraica: “Vediamo sassi di pietra vera, lanciati verso ebrei e luoghi ebraici, pietre di inciampo calpestate, offese alla memoria che ci lasciano impietriti e sgomenti“. Inevitabilmente il conflitto mediorientale e la tragedia di Gaza fanno da sfondo alle cerimonie istituzionali e al dibattito politico.
Il ministro dell’Interno: “Tempesta in un bicchiere d’acqua”. Tajani: “Non è che arrivano le SS”
Milano, Piazza Duca d’Aosta (Ipa)
“Non si vedranno mai” agenti Ice in giro per le strade in Italia come a Minneapolis e “chi sostiene questa ipotesi spaccia una fake news e lo fa per incompetenza o malafede“. Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, al Tg1, è categorico. Sulla presenza dell’Ice alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina ”si è scatenata una tempesta in un bicchiere d’acqua”, dice il titolare del Viminale a ‘5 minuti’ su Rai 1.
”L’Ice ha diverse articolazioni, una operativa che è quella che si vede a Minneapolis che non è assolutamente impegnata in Italia – spiega – Ce n’è un’altra, l’Homeland Security Investigation, fatta di investigatori, analisti che sono già presenti in Italia come in 50 Paesi al mondo, danno un contributo solitamente di analisi e di scambio di informazioni che faranno anche in questa circostanza. Un esempio, la consultazione delle loro banche dati, quindi non staranno per strada e quindi non ci sarà niente che sia sottratto al dominio e al coordinamento delle forze di Polizia nazionali”.
A intervenire in giornata è anche il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. L’Ice alle Olimpiadi di Milano-Cortina?“Non è che arrivano le SS.Non arrivano con i mitra e la faccia coperta. Arrivano dei funzionari… Non cadiamo neanche nelle cose che sembrano essere solo propaganda. La sicurezza dei Giochi olimpici è responsabilità dell’Italia“, scandisce Tajani, parlando con i cronisti al Quirinale a margine delle celebrazioni per il Giorno della Memoria.
La nota del Viminale, le misure di sicurezza – Piantedosi ha presieduto al Viminale il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, alla presenza dei vertici delle forze dell’ordine e delle Agenzie di intelligence, per un approfondito aggiornamento sulle misure di sicurezza in vista delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. Nel corso della riunione è stato fatto il punto sullo stato di avanzamento della pianificazione delle attività di sicurezza, confermando il modello di collaborazione interforze e il costante coordinamento tra tutte le amministrazioni coinvolte, in linea con gli standard previsti per i grandi eventi internazionali.
È stato evidenziatol’impegno complessivo di circa 6.000 unità del sistema sicurezza nazionale. Il dispositivo prevede l’impiego di sistemi di sorveglianza avanzati, tra cui droni e dispositivi di vigilanza aerea, a supporto delle attività di prevenzione e controllo del territorio. Particolare attenzione è rivolta alla tutela dell’ordine pubblico, alla sicurezza delle infrastrutture e alla gestione dei flussi, nonché ai profili di prevenzione, anche in ambito tecnologico.
Ieri mattina si è svolto un incontro tra il ministro Piantedosi e l’ambasciatore Usa in Italia, Tilman J. Fertitta, spiega il Viminale in una nota. ”Per le Olimpiadi di Milano-Cortina le Autorità americane tra le varie agenzie coinvolgeranno anche l’Homeland Security Investigation, organismo investigativo di Ice, dunque non il braccio operativo dell’agenzia, e confermano che i loro analisti lavoreranno esclusivamente all’interno delle loro sedi diplomatiche e non sul territorio”, sottolinea il Viminale.
”In occasione delle Olimpiadi, gli Usa allestiranno nel Consolato a Milano una propria sala operativa dove saranno presenti rappresentanti delle Agenzie americane potenzialmente interessate all’evento. In questo contesto, nella citata sala, saranno impegnati anche esperti dell’Homeland Security Investigation, ma con funzione di supporto alla gestione dei grandi eventi all’estero e di rapporto con gli Ufficiali di collegamento – spiega il Viminale – Giova ribadire che gli investigatori dell’Homeland Security Investigation saranno rappresentati non da personale operativo come quello impegnato nei controlli sulla migrazione in territorio Usa, ma da referenti esclusivamente specializzati nelle investigazioni, privi di alcuna attribuzione sul territorio italiano e principalmente deputati alla consultazione delle proprie banche dati e di supporto agli altri attori coinvolti’‘.
‘‘Gli investigatori di Home Security Investigation, braccio investigativo di Ice, sono presenti in oltre 50 nazioni, da anni anche in Italia, ma non svolgono operazioni o servizi di controllo dell’immigrazione in Paesi stranieri’‘, spiega il Viminale.
”Tutte le operazioni di sicurezza sul territorio” per le Olimpiadi di Milano-Cortina ”restano come sempre sotto esclusiva responsabilità e direzione delle autorità italiane”, sottolinea il ministero dell’Interno.
Il comunicato della società: “Carica assunta dopo aver già ricoperto ruoli di rilievo all’interno della governance del club”
Giuseppe Commisso – Instagram @giuseppebcommisso
“Acf Fiorentina ha annunciato oggi che il Consiglio di Amministrazione della Società si è riunito e ha nominato Giuseppe B. Commisso Presidente. Nel corso della riunione, il Consiglio ha inoltre confermato Mark Stephan nel ruolo di Chief Executive Officer e Alessandro Ferrari nel ruolo di General Manager. Giuseppe Commisso assume la carica di Presidente dopo aver già ricoperto ruoli di rilievo all’interno della governance del Club“. Così la Fiorentina in una nota pubblicata sul proprio sito ufficiale.
Fiorentina, Giuseppe Commisso presidente – “È per me un grande onore assumere la Presidenza della Fiorentina”, ha dichiarato Giuseppe B. Commisso. “Desidero esprimere il mio pieno sostegno a Mark Stephan e ad Alessandro Ferrari, la cui leadership e continuità manageriale rappresentano un elemento fondamentale per il presente e il futuro del Club. Colgo inoltre questa occasione per ringraziare mia madre, Catherine: la sua nomina nel Consiglio di Amministrazione come membro riflette la continuità dell’impegno della nostra famiglia, seguendo le orme di quanto fatto da mio padre, Rocco. Sono profondamente determinato a portare avanti l’eredità di mio padre e la visione che ha costruito per la Fiorentina. Continueremo a lavorare con determinazione per rafforzare il Club, nel pieno rispetto dei suoi valori, della sua storia e del legame con la città e i suoi tifosi, così come mio padre ha fatto fino ad oggi“.
Il comunicato viola conclude: “La Società conferma il proprio impegno nel perseguire una visione di lungo periodo orientata alla stabilità, alla sostenibilità e al consolidamento del ruolo della Fiorentina nel panorama calcistico nazionale e internazionale“.