L’incidente coinvolge una petroliera americana che trasportava greggio per esercito americano e un cargo portoghese
Collisione nel Mare del Nord tra una petroliera e una nave cargo. L’allarme è stato dato poco prima delle 10 ora locale, le 11 in Italia, al largo dell’East Yorkshire all’altezza di Hull nel Regno Unito. A darne notizia è la Bbc, riportando quanto riferito dalla Guardia costiera britannica che parla di un incendio a bordo con l’intervento di un elicottero e diversi mezzi di salvataggio. Altre fonti parlerebbero di fiamme anche sull’altra imbarcazione.
L’incidente ha visto coinvolta una petroliera battente bandiera Usa, la Mv Stena Immaculate, gestita dall’azienda della logistica americana Crowley e di proprietà della svedese Stena Sphere, controllata dalla famiglia Olsson. Secondo quanto scrive la Bbc, la Stena Immaculate, salpata da Agio Theodoroi, in Grecia, e diretta a Killingholme, nel Regno Unito, è una delle dieci petroliere indicate dal governo americano per il trasporto di greggio alle forze armate durante conflitti o nei casi di emergenza nazionale.
L’altra imbarcazione, dai primi riscontri, sarebbe il mercantile portoghese Solong, diretto in Olanda. Si rischia il disastro ambientale.
E’ successo a Motta di Livenza la sera dell’8 marzo durante una gara di basket tra la pallacanestro Motta e il Feltre. La diciottenne offesa fa parte della sezione di Padova, ha mandato le squadre negli spogliatoi. La società prende le distanze. Il presidente Zaia chiede il daspo per la spettatrice
«Cosa ci fai qui l’8 marzo? Vai a fare la prostituta, vai a casa».
Questi gli insulti che si è sentita rivolgere un arbitro donna 18enne, durante una partita di basket nel Trevigiano. Ad urlarle le offese dalla tribuna del palazzetto diMotta di Livenza la madre di uno dei giocatori che si trovavano sul parquet.
La giovanissima direttrice di gara, della sezione arbitrale di Padova, dopo essere scoppiata in lacrime, ha mandato le squadre negli spogliatoi, sospendendo la gara. La partita è ripresa una ventina di minuti più tardi, con la vittoria dei locali sugli avversari di Feltre (Belluno).
L’autrice degli insulti, una ultrà della squadra locale, alla fine è stata identificata. Resta da capire se la giovane arbitra deciderà o meno di fare denuncia per le fresi sessiste rivoltele dalla donna.
La società prende le distanze – Questo il comunicato ufficiale firmato dal presidente della Pallacanestro Mossa Asd, Gianni Granzotto.
«La Pallacanestro Motta Asd prende fermamente le distanze da quanto accaduto durante la partita della categoria DR1 sabato sera presso il nostro palazzetto e si dissocia da qualsiasi comportamento irrispettoso o offensivo che possa essere stato rivolto nei confronti della coppia arbitrale.
La nostra società, da sempre impegnata nella promozione dei valori dello sport, dell’inclusione e del rispetto, conta nel proprio organico sia allenatrici che atlete, che militano in diverse categorie. Inoltre, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, nei giorni 8 e 9 marzo, abbiamo organizzato eventi e manifestazioni mirate alla sensibilizzazione su tematiche di rispetto e parità di genere.
A conferma del nostro impegno per un ambiente sportivo sano ed educativo, siamo stati i primi nella provincia di Treviso a lanciare il progetto “Me Gusta Fare l’Arbitro“, accompagnato dallo slogan “Se fossi tuo figlio, mi urleresti contro?”, un’iniziativa che ha come obiettivo la tutela e il rispetto degli arbitri, figure fondamentali per il corretto svolgimento delle competizioni.
Per questi motivi, ribadiamo la nostra netta condanna verso qualsiasi comportamento scorretto e ci impegniamo ad approfondire quanto accaduto per verificare l’effettiva dinamica dei fatti. Solo dopo aver acquisito tutti gli elementi necessari, valuteremo eventuali provvedimenti da adottare.
È doveroso sottolineare che sabato 8 marzo sera erano presenti sugli spalti tifosi di entrambe le squadre, sia della Pallacanestro Motta che del Feltre. Invitiamo pertanto tutti coloro che assistono alle partite a mantenere sempre un atteggiamento rispettoso nei confronti di arbitri, avversari e di chiunque viva il nostro sport con passione e dedizione.
Confidiamo nel senso di responsabilità di tutti affinché episodi simili non abbiano mai spazio nel mondo della pallacanestro».
Il presidente Zaia chiede il daspo – «Se un giovane arbitro donna viene fatta segno di insulti sessisti da parte di un’altra donna, significa che dobbiamo prendere atto con sconcerto che ci sono situazioni nelle quali non esiste più nemmeno la vergogna. Si vergogni invece chi ha profferito quelle offese e sia orgogliosa di sé stessa la giovane arbitra alla quale va tutta la mia solidarietà. Quanto alla colpevole degli insulti, per lei mi auguro il daspo», così il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, in relazione al brutto episodio accaduto nel palazzetto a Motta di Livenza.
«Episodi di questo genere», aggiunge Zaia, «fanno parte di quell’ambito della vita quotidiana nel quale ancora non si è riusciti a eradicare l’aggressività, la violenza, verbale o fisica. Il peggio del peggio è accaduto a Motta, dove insulti sessisti sono stati rivolti ad una donna a un’altra donna. Forza Alice – conclude Zaia– hai dimostrato carattere e resilienza. Continua a coltivare la tua passione con orgoglio e con l’augurio di vederti fischiare su campi di categorie superiori».
Maxi multe fino a 90mila euro: denunciati 15 datori di lavoro e sospese due aziende
Nelle ultime settimane i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno condotto un’intensa attività ispettiva nella provincia diVenezia, riscontrando diverse irregolarità che hanno portato a diverse sanzioni.
Indagini e sanzioni – Le indagini si sono concentrate in diversi settori lavorativi, riscontrando diverse lacune in materia di sicurezza sul lavoro. Le verifiche hanno interessato: cantieri edili, esercizi commerciali, attività di ristorazione e imprese di trasporto. Nelle attività irregolari sono state riscontrate “gravi inadempienze” che hanno portato alla denuncia di 15 datori di lavoro e alla sospensione di due aziende. Inoltre, l’operazione dei Carabinieri ha portato a sanzioni amministrative per 15mila euro e all’elevazione di ammende per un totale di 75mila euro.
Uno dei motivi della sospensione delle due imprese sarebbe anche l’assenza del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e la presenza di lavoratori non regolarmente assunti. Per quanto riguarda i 15 imprenditori, sono scattate le sanzioni per violazioni in materia disicurezza sul lavoro, tra cui l’omissione di visite mediche obbligatorie, la mancata formazione dei lavoratori e la carenza di misure di prevenzione contro i rischi professionali.
Nei cantieri edili, in particolare a Campagna Lupia e Camponogara, i Carabinieri hanno riscontrato diverse carenze nelle misure di prevenzione degli infortuni sul lavoro, tra cui l’assenza di dispositivi di protezione individuale e di un’adeguata formazione per i lavoratori. Inoltre, hanno scoperto tre lavoratori in nero, di cui uno irregolare sul territorio italiano.
Nel settore della ristorazione, i controlli effettuati a Venezia, Portogruaro e Chioggia hanno portato alla scoperta di impianti di videosorveglianza non regolarmente autorizzati, la mancata formazione del personale in materia di primo soccorso e prevenzione degli incendi.
I controlli sul territorio di San Michele al Tagliamento, concentrati nel settore dell’autotrasporto, hanno riscontrato la mancanza degli estintori e delle cassette di primo soccorso a bordo dei mezzi, entrambi obbligatori per legge.
Allerta meteoper i prossimi giorni, con forti piogge e temporali in arrivo sull’Italia. Come riporta 3B Meteo, infatti, domenica sera si è aperta una lunga fase perturbata che abbraccerà tutta la settimana, con brevi intervalli in cui riprendere fiato. Le temperature diminuiranno solo in relazione alle piogge che saranno anche intense e persistenti. Ciò vuol dire che la neve cadrà in montagna prevalentemente sulle Alpi e solo a quote medie o medio alte.
Dove pioverà di più? Sulle regioni settentrionali, quelle centrali tirreniche e solo una parte del Sud, probabilmente non oltre Sardegna e Campania.
Le previsioni meteo di oggi, lunedì 10 marzo – Nella giornata di oggi, lunedì 10 marzo, continuiamo a vedere gli effetti della perturbazione giunta sulla Penisola domenica sera, ancora in transito. Per questo, avremo instabilità al Nord, sulle regioni centrali tirreniche e sull’alta Campania. Più a Sud i fenomeni saranno solo occasionali. Neve sulle Alpi a quote medie (1300/1500m). Le temperature saranno in lieve calo al Centro Nord, ancora molto miti al Sud.
Le previsioni meteo di martedì 11 marzo – Nella giornata di martedì è atteso il transito di un fronte atlantico e il sopraggiungere di un altro. I fenomeni più incisivi sono previsti al Nordovest e sulla fascia centrale tirrenica fino alla Campania. La neve cadrà sulle Alpi a quote medie (1300/1400m), a quote alte in Appennino. Si assisterà invece ad una maggiore variabilità all’estremo Sud con schiarite anche ampie. Le temperature non subiranno variazioni significative salvo un possibile ulteriore aumento al Sud.
Allerta meteo: dove e quando – Codice giallo per temporali e rischio idrogeologico su gran parte della Toscana dalle ore 22 di domenica 9 marzo, alle 12 di lunedì 10 marzo. L’allerta è stata emessa dalla sala operativa della Protezione Civile regionale in seguito alla perturbazione che interesserà la regione dal pomeriggio e sera fino alle prime ore della mattina di lunedì, accompagnata da venti forti di scirocco.
A causa delle forti piogge, in Liguria è scattata nel pomeriggio di ieri un’allerta Gialla per temporali per le zone centrali e quelle di levante. L’agenzia Arpal avverte che inizia «una settimana di passaggi perturbati anche sulla Liguria causati da un’area depressionaria attualmente sulla penisola iberica, in spostamento. Oggi, lunedì 10 marzo, tra notte e primo mattino ancora alta probabilità di temporali forti e/o organizzati. Seguirà una nuova successiva intensificazione dei fenomeni dal pomeriggio, con bassa probabilità di temporali forti.
L’Inter festeggia oggi 117 anni di una lunga storia di cui ha fatto parte anche Steven Zhang. L’ex presidente nerazzurro, alla guida del club sotto la gestione Suning prima dell’arrivo di Oaktree, non dimentica di mandare un messaggio al Biscione in questo giorno speciale: la story condivisa su Instagram a tinte nerazzurre è arricchita dal messaggio “endness love“. Perché per Steven si tratta di un “amore infinito“, nonostante le strade tra lui e la Beneamata si siano definitivamente divise lo scorso 22 maggio.
Dal suo approdo nel 2016, prima di diventare nel 2018 il più giovane presidente della storia dell’Inter a soli 26 anni, Zhang risulta il secondo presidente nerazzurro più vincente alle spalle di Massimo Moratti(che conta 16 trofei di cui 11 sotto la sua presidenza) e insieme ad Angelo Moratti: durante l’Era Zhang nella bacheca interista sono arrivati 7 trofei (2 scudetti, 2 coppe Italia, 3 supercoppe italiane) in 6 anni di presidenza, ma si ricordano anche le due amare finali di Champions ed Europa League.
L’intervento si è concluso questa notte: rogo vicino al canile
I vigili del fuoco nel Parco delle Groane
Incendio nel Parco delle Groane. Il rogo è divampato nelle tarda serata di sabato 8 marzo nella zona del canile di Cogliate. L’allarme è scattato attorno alle 22 e sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando di Monza e Brianza con un’autopompa, due autobotti e due veicoli fuoristrada attrezzati per l’antincendio boschivo, oltre a 15 uomini provenienti da Lazzate. Bovisio Masciago e a Seregno Volontari.
Le fiamme, data la zona poco accessibile ai mezzi boschivi, sono state fronteggiate anche con badili, flabelli battifuoco e soffiatori. A supporto dei vigli del fuoco due squadre di volontari Aib (Antincendio boschivo) del Parco delle Groane e della Brughiera Briantea con il dos (direttore delle operazioni di spegnimento). L’intervento si è concluso intorno all’una di questa mattina e i volontari si sono poi attivati per le attività di bonifica del terreno.
Si tratta di uno dei boschi più estesi del Parco, un’area particolarmente fragile e da preservare. Ma grazie alle operazioni di soccorso l’incendio, che ha interessato circa due ettari di bosco, è stato circoscritto evitando che le fiamme si propagassero ulteriormente.
Restano ancora da quantificare l’estensione dell’incendio e i danni causati. La zona interessata non è molto distante dal canile di Cogliate, dove si è posizionata una squadra di vigili del fuoco per evitare che l’incendio potesse raggiungere la struttura, e le fiamme erano visibili dalle case.
L’incendio nel Parco delle Groane
Domenica 09 marzo 2025
Fiamme in un magazzino di Voghera Est, intossicati quattro dipendenti
È il negozio Enjoy, una decina di clienti sono fuggiti quando hanno visto il fumo. Vigili del fuoco impegnati per alcune ore
Sono arrivate squadre di vigili del fuoco da tutta la provincia per spegnere le fiamme nel magazzino Enjoy
VOGHERA – Un guasto all’impianto elettrico potrebbe essere alla base del vasto rogo che ieri (sabato) alle 18 ha interessato il market “Enjoy” di via Piacenza a Voghera, nella zona commerciale di Voghera Est al confine con Montebello. Un rogo che è partito dal magazzino che si trova in una parte sottostante rispetto allo spazio espositivo. In pochi minuti il negozio, un bazar dove si vendono vari generi commerciali e dove c’erano una decina di clienti che sono usciti indenni.
Ci sono quattro intossicati, lievi, tra il personale: sono stati soccorsi dal 118 sul posto e sono alcuni portati per accertamenti al pronto soccorso di Voghera. Le fiamme poi, quando non c’era più nessuno all’interno, hanno avvolto anche diverso materiale che era nel negozio. Sul posto sono arrivati pompieri da tutta la provincia da Voghera, Pavia, Vigevano,Robbio e Mede.Le operazioni di spegnimento ieri sera erano ancora in corso, l’incendio è stato domato verso le 20. I danni sono ingenti.
Il racconto – Un muro di fumo nero, denso, che avanzava da dietro la cassa: se lo sono trovato di fronte all’improvviso, mentre curiosavano tra gli scaffali, una decina di clienti del negozio Enjoy di via Piacenza, che ieri nel tardo pomeriggio si trovavano dentro mentre un incendio si sviluppava nel suo piano interrato. Al grido allarmato dei dipendenti (quattro dei quali, due uomini e due donne rispettivamente di 30, 49, 25 e 48 anni, sono stati portati all’ospedale) gli avventori si sono precipitati nel parcheggio e hanno atteso l’arrivo dei vigili del fuoco, preoccupati che all’interno fosse rimasto qualcuno. Per fortuna, però, non era così: tutti erano riusciti ad uscire in tempo, prima che l’aria diventasse irrespirabile.
Il negozio, situato nel pieno della zona commerciale tra Voghera e Montebello della Battaglia (tra lo shopping center Voghera Est e l’Iper, proprio di fronte a Pittarello) ha preso fuoco in piena ora di punta, su una delle strade più trafficate della zona.
Due ore per spegnere le fiamme – Sul posto, oltre i vigili del fuoco, le autombulanze, i carabinieri e la polizia locale, che insieme hanno lavorato per spegnere l’incendio (sono stati utilizzati gli idranti nel parcheggio del vicino Pittarello) e per dirigere il traffico, rallentato dai curiosi che si sono fermati ad assistere alla scena in piccoli capannelli.
Presenti sul posto, ad assistere alle operazioni, anche i proprietari dell’edificio. Per riuscire a domare le fiamme, che a quanto pare si sono sviluppate all’interno del magazzino sotterraneo, ci sono volute due ore: i pompieri hanno dovuto far passare le pompe dalle finestre collocate al livello della strada, tagliando le grate anti-intrusione.
Una volta spento l’incendio, però, il lavoro dei soccorritori non è finito: hanno dovuto calarsi all’interno per verificare la situazione e controllare la stabilità della struttura.
Un clima sempre più teso, fischi contro i giocatori e cori contro la dirigenza. E in molti abbandonano lo stadio a metà secondo tempo
Una sconfitta durissima, che potrebbe lasciare conseguenze pesanti. Lo storico 0-4 rifilato dall’Atalanta alla Juve in casa potrebbe essere il punto di non ritorno nel rapporto tra la squadra bianconera e il suo pubblico. La contestazione dei supporters juventini (prima la Curva Sud poi anche il resto dello stadio) è stata fortissima, con la maggior parte di loro che hanno abbandonato lo stadio al 77’, quando Lookman ha segnato il gol del poker bergamasco.
JUVE SUBITO CONTESTATA – Che non sarebbe stata una serata semplice nel rapporto tra la squadra di Motta e i suoi tifosi lo si era capito ben presto. Non tanto al fischio d’inizio, quando si è cominciato a giocare in un clima silenzioso da teatro, quanto al 29’ quando il rigore realizzato da Retegui ha ridato vigore alla contestazione degli ultras juventini, iniziata nello scorso weekend prima e durante la partita contro il Verona e sostanzialmente solo sospesa dopo il successo contro i gialloblù. Già pochi minuti dopo la rete dell’italo argentino dal cuore pulsante del tifo bianconero si sono alzati cori di contestazione contro la dirigenza e la squadra, fin lì un contesto anche stonante rispetto a una partita ancora in bilico e a una classifica che vede ancora la Juve in linea con l’obiettivo minimo stagionale. La prestazione dei giocatori bianconeri nella ripresa (nessun segno di reazione) ha contribuito a rendere il clima sempre peggiore, fino al gol del 4-0, che ha convinto molti tifosi juventini a tornare a casa in anticipo. A fine gara, mentre i pochi supporters rimasti fischiavano sonoramente, Locatelli ha provato a trascinare i compagni sotto la Curva Sud ormai desolatamente semivuota, ma, giunto poco oltre la metà campo, dopo un breve colloquio con Di Gregorio, ha desistito.
Lunedì 10 marzo 2025
Zona Champions a rischio, la Juventus crolla in Borsa: titolo giù del 5%
Il titolo del club bianconero ha risentito dello stop subito dalla formazione di Thiago Motta. Ora la Lazio può guadagnare la quarta posizione.
La Juventus torna al centro dell’attenzione di Piazza Affari questa mattina dopo la pesante sconfitta maturata nella serata di ieri della squadra bianconera. La formazione guidata da Thiago Motta è stata battuta con un netto 4-0 dall’Atalanta, subendo così uno stop importante nella corsa per la conquista del quarto posto, valido per la qualificazione alla prossima edizione della Champions League.
L’avvio delle contrattazioni per le azioni della Juventus in Borsa è stato così da profondo rosso, nonostante l’apertura positiva del FTSE MIB(+0,20%). Il titolo del club bianconero ha fatto registrare un calo del 5% a inizio seduta, a quota 3,115 euro, cedendo così tutti i guadagni conquistati nel corso della settimana passata.
L’inizio negativo riduce la crescita del titolo bianconero ottenuta nel 2025 a +3%, mentre negli ultimi 12 mesi la performance fa segnare un +22%. In caso di successo della Lazio questa sera, nel posticipo contro l’Udinese, la Juve si troverebbe al quinto posto e attualmente fuori dalla zona Champions, in attesa di capire se l’Italia potrà ancora sperare nel posto extra.
Già responsabile delle pagine sportive del Giornale, volto popolarissimo delle tv private, aveva 78 anni. Storici i suoi duetti con Tiziano Crudeli
Elio Corno (Milano, 25 aprile 1946 – 9 marzo 2025) è stato un giornalista italiano.
Quella di Elio Corno era una voce popolare, popolarissima. E non solo per i tifosi dell’Inter, la squadra di cui era tifoso e a cui ha dedicato largamente la propria carriera.
Elio Corno, chi era il giornalista scomparso – Giornalista appassionato, sostenitore fervente dei nerazzurri, Corno, nato a Milano il 25 aprile del 1946, avrebbe compiuto quest’anno 79 anni. Era stato caporedattore alla Gazzetta dello Sport e a lungo caporedattore dello sport del quotidiano Il Giornale, il suo volto è poi diventato popolare, popolarissimo, sulle tv locali: una presenza costante, dal Processo del lunedì alla seguitissima Qui studio a voi stadio, su Telelombardia, dove commentava in diretta le partite dei nerazzurri. Memorabili i duetti con il tifoso milanista Tiziano Crudeli, quasi un suo alter ego a tinte rossonere sul piccolo schermo. Gli sfottò reciproci, gli scherzi e le battute, costituivano un teatro divertente e coinvolgente per il pubblico a casa che si schierava sulle stesse posizioni quasi continuando idealmente fuori dallo schermo quel battibecco.
L’addio del collega Giambruno – A dare l’annuncio della scomparsa di Corno, il collega Alberto Giambruno, telecronista di 7Gold, l’emittente che tanto spesso aveva ospitato i suoi interventi: “La serata si chiude con una notizia che non avremmo mai voluto dare. Mai mai mai. Ci lascia Elio Corno. Un consigliere. Uno stimatissimo professionista. Un amico”.
La serata si chiude con una notizia che non avremmo mai voluto dare. Mai mai mai.
Ci lascia Elio Corno. Un consigliere. Uno stimatissimo professionista. Un amico.
Elio Corno, i libri – Raccontano il suo impegno di penna brillante anche i due libri firmati da Corno: “Il vangelo del vero anti-milanista” e “Cara Inter”. Negli ultimi anni aveva trovato anche sui social spazi espressivi a cui affidare i propri commenti: monologhi su Instagram che diventavano rapidamente virali tra i sostenitori interisti (e non solo) e contribuivano a fare opinione intorno alla squadra.